MENUMENU

I NOSTRI ARTICOLI CHE PARLANO DI: giovani

Sport e integrazione sociale. Una relazione a rischio

Antonio Tintori, Loredana Cerbara
sport e integrazione

Sport e integrazione sociale rappresentano un binomio apparentemente solido. L’articolo di Tintori e Cerbara propone alcune considerazioni derivanti da recenti ricerche condotte dal CNR sugli adolescenti in Italia che invece confutano l’esistenza di una relazione diretta tra pratica sportiva (continua...)

L’Italia continua a perdere giovani talenti, un problema anche per la sostenibilità del benessere.

Maria Pia Sorvillo, Francesca Licari
mobilità dei giovani laureati

Nell’ultima revisione del Bes – il sistema che misura il benessere equo e sostenibile – è stato inserito un nuovo indicatore sulla mobilità dei giovani laureati.  Maria Pia Sorvillo e Francesca Licari mostrano come la perdita di giovani talenti non accenni a interrompersi, (continua...)

Scuola. Orizzonte 2028: anticipare il cambiamento per governarlo

Stefano Molina

Calano le nascite, e gli effetti, che già oggi si avvertono, si sentiranno ancor più nei prossimi anni. Ad esempio in termini di alunni a scuola e, a cascata, di posti di lavoro per maestri e professori, mobilità del corpo docente. (continua...)

Elezioni politiche 2018. Le giovani generazioni nei programmi elettorali

Alessandro Rosina
programmi elettorali

L’Italia è un paese strano (ma questo potrebbe non essere di per sé un problema) e confuso (questa invece è una colpa grave in un mondo complesso e in corsa accelerata), è quindi bene iniziare con qualche dato di chiarezza. Gli over 65 sono la componente che di meno ha visto crescere il proprio rischio (continua...)

Leggendo “IUS SOLI E IUS CULTURAE”

Ennio Codini

Chi scrive ha avuto modo di leggere Ius soli e ius culturae. Un dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti poco dopo aver dato alle stampe un suo libro che tocca tali temi (La cittadinanza. Uno studio sulla disciplina italiana nel contesto dell’immigrazione, Giappichelli, Torino, 2017) e in giorni segnati dal dibattito sull’opportunità o meno di (continua...)

8° concorso neodemos e i giovani

La Redazione
concorso neodemos e i giovani

Anche nel 2018, come negli scorsi anni, lanciamo il “concorso Neodemos e i giovani”, con cui selezioneremo e premieremo i migliori articoli originali, proposti a Neodemos da autori nati dal 1.1.1982 in avanti. Gli articoli dovranno arrivare alla redazione di Neodemos entro il 29 aprile 2018. I dettagli del concorso sono definiti qui sotto. Ma (continua...)

Neodemos e il dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti

Neodemos
e-book sulla cittadinanza dei giovani migranti

Neodemos ospita un nuovo e-book dal titolo “ius soli e ius culturae. Un dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti”, con i contributi di dodici studiosi apparsi negli ultimi mesi sulla nostra rivista online. L’e-book viene presentato oggi, mercoledì 8 Novembre, in Senato (Sala Nassirya, ore 13), con gli interventi della Vice Presidente del Senato Rosa (continua...)

Alcuni numeri sulla cittadinanza

Corrado Bonifazi, Cinzia Conti, Fabio Massimo Rottino
legge sulla cittadinanza : 3 minorenni stranieri

Le modifiche alla legge sulla cittadinanza del 1992 sono diventate uno dei temi centrali del dibattito politico di quest’ultimo scorcio di legislatura. I dati disponibili (Fig. 1) mostrano che la legge attuale sta producendo risultati importanti: il numero di naturalizzazioni è infatti passato dalle 12 mila unità del 2002 quasi 202 mila del 2016. L’Italia, (continua...)

Ius soli e valori: risposte pragmatiche a dubbi legittimi

Ferruccio Pastore
ultimo articolo di Galli della Loggia su jus soli

Appare ormai probabile che, anche questa volta, la riforma della cittadinanza (“una cosa giusta in un momento sbagliato”, secondo il leader di Alternativa popolare, Angelino Alfano) verrà affossata da tatticismi politici. Ma se pure questo progetto decadesse, la questione si ripresenterà, con urgenza sociale ancora maggiore, nella prossima legislatura. E’ dunque essenziale proseguire e approfondire (continua...)

La disoccupazione giovanile è un falso problema?

Alessandro Rosina
disoccupazione giovanile, ragazzo disperato

In questi anni abbiamo visto spesso grandi titoli sui giornali sull’elevatissima disoccupazione giovanile. Siamo del resto passati da valori attorno al 20% nel 2007 a picchi superiori al 40% nel triennio 2013-15. L’uscita dalla fase acuta dalla crisi ha riportato verso il basso tale indicatore, ma ci troviamo ancora notevolmente sopra il dato del 2007 (continua...)

Il No allo jus soli tra fake news e ragioni deboli

Chiara Saraceno
obiezioni alla legge sullo jus soli :ragazzi stranieri che entrano a scuola

Accanto alle obiezioni alla legge sullo jus soli da parte degli imprenditori della paura e propalatori delle notizie false, ci sono anche quelle di chi teme che avrebbe conseguenze negative per i minori stranieri stessi e le loro famiglie. Imprenditori della paura: falsità e malafede Le obiezioni più note e prevalenti alla legge sullo jus (continua...)

Cittadinanza per i minori: prendere atto del cambiamento

Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini, Chiara Tronchin
Cittadinanza per i minori - ragazzo a scuola

Dopo un’estate di acceso dibattito, il Senato ha rinviato (all’autunno?) la votazione della proposta di legge in materia di introduzione dello ius soli (modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91), già approvata due anni fa alla Camera (Settembre 2015). La questione è complessa e coinvolge diverse dimensioni (giuridica, sociale, culturale), ma è innanzitutto una (continua...)

Calano i valori immobiliari e rallenta la diffusione residenziale: una nuova fase nello sviluppo urbano di Roma?

Massimiliano Crisci

L’urban sprawl a Roma (1970-2008): spopolamento del core urbano e impatto sulla qualità della vita A partire dai primi anni ’70 l’area romana ha sperimentato un processo di diffusione abitativa assai intenso che ha redistribuito i residenti dalla città compatta alle aree circostanti, ovvero le zone dell’agro interne al comune di Roma e i centri (continua...)

Il futuro incerto della popolazione italiana

Marcantonio Caltabiano, Alessandro Rosina
popolazione italiana: pedoni che attraversano strada in varie direzioni

La popolazione italiana ha superato i 60 milioni di abitanti nel corso del 2013. Ha raggiunto quota 60 milioni e 800 mila circa al primo gennaio 2015. Poi non è più cresciuta. Secondo le previsioni con base 2011 (scenario centrale) avremmo dovuto essere oggi già oltre i 62 milioni. Tali previsioni erano, per la verità, (continua...)

La forza debole dei giovani nell’Italia dell’anti-miracolo economico

Alessandro Rosina

L’Italia dei primi decenni del dopoguerra, quella del miracolo economico, era ricca soprattutto di giovani, a loro volta pieni di energia da convogliare verso un futuro di maggior benessere. Al censimento del 1951 la metà dei residenti nello stivale aveva meno di 30 anni, un valore analogo a quello della popolazione mondiale di oggi. Tali (continua...)

La prolungata permanenza nella casa dei genitori in Italia e in Europa. Cosa succede tra i figli di immigrati?

Giuseppe Gabrielli, Roberto Impicciatore

I figli degli immigrati in Europa continuano a crescere non solo in termini numerici, ma anche in termini anagrafici, dato che molti di loro stanno raggiungendo l’età adulta, completando gli studi, entrando nel mercato del lavoro e formando una propria famiglia. I loro comportamenti sociali e il loro processo di integrazione costituiscono elementi di primaria (continua...)

Laurea italiana e lavoro all’estero: buoni guadagni e migliori carriere

Giulia Assirelli, Carlo Barone, Ettore Recchi

Le recenti dichiarazioni del Ministro Poletti sui giovani italiani che migrano all’estero hanno fatto discutere. Poletti dichiara di conoscere “gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata perché sicuramente il nostro paese non soffrirà a non averli più tra i piedi”. Il Ministro del Lavoro conosce forse qualche giovane (continua...)

Ma Berlino è sempre stata dei giovani!

Edith Pichler

Seguendo il dibattito degli ultimi anni sulle nuove migrazioni italiane e su Berlino come una delle mete preferite dei giovani Italiani di oggi, sembra quasi implicita la considerazione opposta ovvero che nel passato fossero arrivati a Berlino “i vecchi”. Ma Berlino è sempre stata dei giovani (non solo anagraficamente) e ha sempre attratto persone che (continua...)

Aumentano le nozze ma aspettiamo a festeggiare

Alessandro Rosina
disrgno di una coppia che durante le nozze

Ci siamo ultimamente abituati a una realtà che si rivela peggiore rispetto a quanto immaginato e previsto. La crisi economica (e la sua durata), l’esito del referendum britannico e delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti: comunque la si pensi, sono tutti eventi in qualche modo “inattesi” e che producono incertezza sul futuro e incentivano un (continua...)

Se il lavoro cresce, perché non ce ne accorgiamo?

Gianpiero Dalla Zuanna

La pubblicazione dei dati Istat di maggio sulle forze di lavoro permette di fare il punto sull’occupazione nel nostro paese ragionando su quanto è accaduto dall’inizio della crisi. Concentriamoci sui valori assoluti degli occupati, ossia su dati che meglio permettono di dare una misura della capacità del sistema Italia di creare (o di distruggere) lavoro (continua...)

Cyber pupi e Cyber pupe. Nell’era delle tecnologie digitali i bulli sono più inconsapevoli?

Lorenzo Cugliari, Ludovica Rubini, Benedetta Turco

Il bullismo si è recentemente trasferito su supporti tecnologici dando origine al cyberbullismo, il quale può essere considerato una particolare forma di bullismo commesso tramite l’uso delle nuove tecnologie digitali. Ma cosa ne pensano i giovani? Essi, pur essendo i principali bersagli di questo fenomeno, non sempre ne sono pienamente consapevoli. È quanto è emerso (continua...)

Torschlußpanik *: fuga italiana in Germania

Michele Battaglia, Francesca Viola

Numeri di un’emigrazione. “Emigrante. Un ingenuo convinto che un Paese possa essere migliore di un altro”. Così scriveva Ambrose Bierce nel “Dizionario del diavolo” del 1911. I dati AIRE indicano che nel 2014 gli italiani “ingenui convinti” che hanno ritenuto la Germania un “Paese migliore dell’Italia” sono stati 14.270, facendola così diventare la prima meta (continua...)

Giovani che aiutano giovani: un progetto olandese

jacopo Vergoni

Per tornare a crescere non basta uscire dalla recessione, è necessario avviare un modello di sviluppo in grado di stimolare l’energia creativa delle nuove generazioni, rendendole produttrici di benessere. . Questo obiettivo è una priorità nazionale ed europea, e per raggiungerlo occorre mobilitare le risorse e le idee necessarie . Le politiche devono essere fatte (continua...)

E se nemmeno gli Italiani volessero più vivere in Italia?*

Cinzia Conti
italiani

La grande preoccupazione dei mass media è l’invasione dell’Italia da parte dei migranti. In questi giorni in Tv e sui giornali si susseguono interminabili dibattiti sulla necessità di respingere i flussi, di costruire i muri, di stabilire soglie di entrata. Forse però questo dibattito, spesso imbastito su numeri inattendibili, devia l’attenzione da problemi reali del (continua...)

Sulla (non) partecipazione politica dei giovani italiani: un mito da sfatare? *

Mario Quaranta

Non è infrequente sentire nel dibattito pubblico nazionale ed internazionale che i giovani sono distanti dalla politica, disinteressati, o addirittura alienati. Questa visione pessimista sembra essere diffusa e si rafforza ogni qualvolta, ad esempio, si analizzano dati riguardanti il rapporto tra i giovani e la politica. I giovani Italiani non sembrano rappresentare un’eccezione in questo (continua...)

Una generazione ignorata, sfruttata, incompresa, orfana di un proprio futuro *

Alessandro Rosina
futuro

Volendo sintetizzare con uno slogan la condizione delle nuove generazioni italiane potremmo usare il seguente: ignorati dalla politica, sfruttati dal mercato, incompresi dai media, iperprotetti dai genitori. (continua...)

La rivoluzione silenziosa dei nuovi barbari e la resistenza demografica *

Cinzia Conti, Massimo Strozza

Nell’ormai lontanissimo 2006 Alessandro Baricco pubblicò un saggio dal titolo “I nuovi barbari. Saggio sulla mutazione”. Il libro parlava di un profondo cambiamento in corso (continua...)

6° concorso neodemos e i giovani

La Redazione

Anche nel 2016, come negli scorsi anni, lanciamo il concorso “Neodemos e i giovani”, con cui selezioneremo e premieremo i migliori articoli originali, proposti a Neodemos da autori nati dal 1.1.1980 in avanti. Gli articoli dovranno arrivare alla redazione di Neodemos entro il 31 marzo 2016. I dettagli del concorso sono definiti qui sotto. Ma (continua...)

Giovani Italiani a Berlino: non solo cervelli in fuga

Marialuisa Stazio

Un po’ di cifre I giovani italiani a Berlino fanno parte di una generazione che – fin dai primi anni delle superiori – ha conosciuto la mobilità studentesca Socrates ed Erasmus ed è entrata nella maggiore età in un’Europa caratterizzata dalla libertà di circolazione e soggiorno. Secondo l’Amt für Statistik Berlin-Brandenburg gli Italiani che vivono (continua...)

Allez les filles, au travail!

Valeria Solesin

Due anni fa ricevemmo, in Redazione, l’articolo di una giovane studentessa. Nessuno di noi la conosceva o l’aveva incontrata. Lo leggemmo, ci piacque, e lo pubblicammo il 30 Ottobre del 2013. Ci piacque anche il titolo esortativo “Allez les filles, au travail!”. L’autrice era Valeria Solesin, uccisa nel barbaro massacro del Bataclan, a Parigi. Lo (continua...)

Da stranieri a cittadini: ieri, oggi, domani.

Stefano Molina

Ieri: prima le spose, poi gli adulti, infine i bambini e i ragazzi. Le norme che attualmente regolano i meccanismi di accesso alla cittadinanza italiana sono del 1992. Da allora fino al 2004 sono stati circa 120.000 gli stranieri residenti che ne hanno beneficiato: in media circa 10.000 all’anno, in larga maggioranza donne straniere che (continua...)

Staffetta generazionale: contesto e ipotesi

Francesca Bergamante, Corrado Polli

La crisi economica e dell’occupazione colpisce tutti ma soprattutto i gruppi più deboli. Negli ultimi anni si sono aggravate in particolare le situazioni dei giovani, per i blocchi di turnover che hanno aggravato gli effetti occupazionali della crisi economica, e degli anziani, che hanno visto allontanarsi bruscamente l’età della pensione. E’ bene puntare l’attenzione sull’invecchiamento (continua...)

Garanzia Giovani. Il difficile percorso verso l’indipendenza

Daniele Fano

Gli ultimi dati del programma Garanzia Giovani Iniziato nel maggio del 2014, il programma Garanzia Giovani viene monitorato dal Ministero del Lavoro che, sin dalla nascita del programma, mette a disposizione del pubblico un report settimanale¹. Allo stato attuale, un indizio che il mercato si sta “impossessando” del programma è dato dalla crescita ininterrotta delle (continua...)

Le ragioni della nuova migrazione degli Italiani

Paolo Balduzzi, Alessandro Toppeta

L’emigrazione italiana fu uno dei fenomeni più rilevanti dalla fine del XIX secolo; durante la seconda metà del XX secolo, invece, molti immigrati scelsero l’Italia come loro destinazione. Il numero degli emigranti italiani diminuì, trasformando l’Italia da paese di emigrazione a paese di immigrazione. Tuttavia, i dati ISTAT mostrano che negli ultimissimi anni le emigrazioni (continua...)

I saldi migratori di Garanzia Giovani

Daniele Fano

Scegliere con i piedi La possibilità di “scegliere con i piedi”, esprimendo preferenze per le regioni di destinazione, è uno degli aspetti innovativi del programma Garanzia Giovani (GG) [Daniele Fano, la Voce, 01.08.14]. Per la prima volta, le migrazioni interne fanno parte di una politica attiva volta a favorire l’occupabilità dei giovani. Un po’ di (continua...)

La pericolosa curva del Grande Gatsby. Cosa succede se la famiglia di origine conta più dello studio

Fabrizio Bernardi

Negli ultimi anni la disuguaglianza di reddito e di ricchezza è aumentata nella maggior parte dei paesi. E, con qualche anno di ritardo, è quindi cresciuta l’attenzione del dibattito pubblico e politico su questo fenomeno. Se i dati sull’aumento nel tempo della disuguaglianza sono incontrovertibili, vi è invece un acceso dibattito sulla loro interpretazione. La (continua...)

Poco, ma si muove

Corrado Bonifazi, Frank Heins
mobilità

L’Italia è considerata un paese con un basso livello di mobilità territoriale, inferiore a quello di altri stati di pari sviluppo economico. In realtà i confronti internazionali in materia di migrazione interne sono estremamente rari e risultano quanto mai difficili, per le diversità nei sistemi di rilevazione e per la differente ampiezza delle unità amministrative (continua...)

Famiglie flessibili. L’arte di arrangiarsi ai tempi della crisi.

La Redazione
famiglie

Sono oggi povere di risorse materiali, povere di equilibrio, povere di protezione sociale, povere di tempo, povere di competenze e, forse, anche povere di sogni. Le famiglie italiane vedono oggi messa a dura prova la loro tradizionale “arte di arrangiarsi”, quella capacità di mostrarsi flessibili e di adattarsi alle necessità delle diverse fasi della vita, (continua...)

Rendimento a scuola: quanto penalizza essere stranieri? Un’indagine nella provincia di Pisa

Silvia Venturi, Luigi Marangi, Odo Barsotti, Simone Mancini

I grandi flussi di immigrazione iniziati dopo gli anni ottanta stanno trasformando l’Italia in una società multietnica. Nell’attuale fase storica in cui, a causa della persistente crisi economica e dei conflitti internazionali, l’intolleranza e l’integralismo stanno aumentando è prioritario promuovere un’efficace interazione tra differenti culture, in un quadro di reciproco rispetto. In questa prospettiva, la (continua...)

La trasformazione degli studenti universitari dalla riforma del “3+2” ad oggi

Flavia Baccari

Con la riforma del “3+2” si assiste ad un profondo cambiamento del sistema di istruzione superiore. Questo cambiamento si manifesta non solo nella struttura e regolamentazione dei corsi di studio ma anche in alcune caratteristiche degli immatricolati e dei laureati. La nascita della riforma Alla fine degli anni novanta emerge una forte volontà di armonizzazione (continua...)

Immigrazione e invecchiamento: un’ottica regionale

Vincenzo Scrutinio

Come moltissimi altri paesi europei, l’Italia si trova ad affrontare il rapido invecchiamento della sua popolazione. L’aumento dell’aspettativa di vita e la bassa natalità, la cui lenta ripresa è stata arrestata dalla crisi economica, hanno portato a un progressivo aumento della popolazione anziana (65 anni e oltre) rispetto al resto della popolazione. In questo contesto, (continua...)

Il merito: la sua misura e la (scomoda) posizione dell’Italia*

Paolo Balduzzi, Giorgio Neglia, Alessandro Rosina

Il concetto di “meritocrazia” è molto utilizzato nel dibattito pubblico, non solo dai giornalisti, ma anche da imprenditori, politici, insegnanti e qualche volta anche da sindacalisti. Il termine è certamente sfuggente, controverso e si presta a numerose polemiche¹; tuttavia, almeno in linea di principio, tutti concordano che in Italia di “meritocrazia” ve ne sia poca. (continua...)

Rapporti tra genitori e figli adulti in Italia e Svezia

Marco Tosi

La frequenza dei contatti faccia-a-faccia tra genitori e figli adulti può essere utilizzato come indicatore di solidarietà tra generazioni e come misura indiretta di scambio di aiuti di cura. Questa frequenza ci collega in maniera complessa all’età in cui i figli “escono di casa”, e se ne può avere sentore dal confronto tra il caso (continua...)

Youth mortality in European countries: a comparative analysis

Elena Nikolayuk

In the 2nd half of the 20th century significant demographic changes occurred in the majority of European countries, especially in terms of mortality decline. Russia and other post-Soviet countries, however, followed a different path: a stagnation in the mid-60s, followed by a growth until 1981, and then again some progress (decline) in mid-80s, just before (continua...)

Italiani in Germania: sulla buona strada dell‘integrazione

Guido Neidhöfer

“L’industria mineraria di carbon fossile della Germania occidentale si rivolge con il presente opuscolo a tutti coloro che cercano un posto di lavoro sicuro e che desiderano migliorare le condizioni di vita, proprie e quelle della loro famiglia.” Così recita la prima frase di una brochure del 1957 che, rivolgendosi soprattutto alla manodopera italiana in (continua...)

La demografia italiana ai tempi della crisi (e sotto la lente dell’AISP)

Alessandra De Rose, Salvatore Strozza
demografia

La crisi del 2008 ha generato una recessione che tuttora attanaglia l’Europa, ha messo in ginocchio l’economia italiana, paralizzato il mercato del lavoro e intaccato il benessere delle nostre famiglie, generando conseguenze anche in demografia . Un recente volume curato dall’Associazione per gli Studi di Popolazione (AISP)¹, della Società Italiana di Statistica (SIS), descrive a tutto (continua...)

Giovani nel labirinto. La strada smarrita verso il futuro

Alessandro Rosina

Mai generazione nata sotto la Repubblica italiana si è trovata con tassi di disoccupazione in fase giovanile tanto elevati quanto quelli che sta sperimentando chi si appresta ad entrare oggi in età adulta. Il dato più aggiornato fornito dall’Istat è pari a 43,3%. Non consoli il fatto che riguarda gli under 25 perché anche la (continua...)

Rassegnarsi o andarsene? La fin troppo facile scelta dei giovani italiani

Alessandro Rosina

Quello dei “cervelli in fuga” verso l’estero è forse uno dei temi che presentano il maggior divario tra alta presenza nel dibattito pubblico e bassa conoscenza del fenomeno. La combinazione tra carenza di dati e complessità della materia genera un ampio ventaglio di posizioni diverse: c’è chi afferma che si tratta di una bufala e (continua...)

The consequences of parental divorce for children’s university degree attainment

Fabrizio Bernardi, Jonas Radl

Using data from the Generations and Gender Survey for 14 countries (Australia, Austria, Belgium, Bulgaria, Estonia, France, Georgia, Hungary, Italy, Lithuania, Norway, the Netherlands, Romania, and Russia) we study whether there is a divorce penalty for children in the probability of attaining a university degree. We find that, on average, the chances of receiving a (continua...)

Quando il welfare risponde

Francesca Bergamante, Tiziana Canal

È indubbio che le trasformazioni socio-demografiche abbiano determinato forti squilibri e generato nuove forme di insicurezza soprattutto per la popolazione più giovane. Allo stesso tempo i progressivi cambiamenti nelle forme e nei rapporti di lavoro hanno imposto una riflessione sulla capacità di “protezione” dei diversi sistemi di welfare per lo più fondati sul presupposto di (continua...)

C’è anche la povertà educativa

Chiara Saraceno

L’indice di povertà educativa Già da qualche anno l’Unicef, sulla base di una letteratura sempre più ampia[1], ha iniziato un lavoro di messa a punto di indicatori del benessere specifici per i bambini e ragazzi. Si tratta di una operazione non semplice, sia sul piano metodologico che concettuale,  resa ancor più ardua dalle finalità comparative, (continua...)

Nativi interculturali. Una ricerca su immaginari ed esperienze dei diciottenni in Italia

Anna Granata

Da quasi sessant’anni la Fondazione Intercultura porta avanti un progetto educativo di singolare pregnanza: fare dell’incontro interculturale un’esperienza a tutto tondo che interessi la dimensione culturale e linguistica ma anche quella esistenziale e affettiva dei ragazzi che, al quarto anno di liceo, vengono selezionati per trascorrere un anno all’estero, in Paesi più “vicini” (quali Germania, (continua...)

Fermi davanti al Mar Rosso: l’emancipazione bloccata dei giovani italiani

Alessandro Rosina

L’ultimo Rapporto sulla coesione sociale, pubblicato dall’Istat a fine 2013, riportava tra i molti dati interessanti, anche quello della permanenza dei giovani nella famiglia di origine. Nulla di nuovo, solo la conferma delle difficoltà dei giovani a lasciare la casa dei genitori. Un dato ben noto da tempo, che la crisi non poteva che inasprire. (continua...)

Verso Nord. Mobilità studentesca e risorse familiari.

Roberto Impicciatore

Negli ultimi due decenni il sistema universitario italiano ha attraversato una fase di trasformazione profonda. L’espansione nel sistema dell’offerta, con l’apertura di numerose sedi decentrate, oltre ad avere inciso sull’organizzazione e sulla struttura dei corsi, ha contribuito a cambiare la geografia delle sedi universitarie e con essa la mobilità degli studenti. Il decentramento territoriale dell’istruzione (continua...)

Genitori, non dite a vostra figlia che è bella… ma nemmeno a vostro figlio

Eva Sacchi

 «Genitori, non dite a vostra figlia che è bella, potrebbe pensare che nella vita conti solo quello». Provocatorie le parole della ministra inglese per le Pari Opportunità Jo Swinson (33 anni, sposata senza figli) ma estremamente efficaci per dar voce ad un tema che anche in Italia sembra cominciare ad uscire allo scoperto. La ministra (continua...)

11 Luglio: World Population Day

Silvana Salvini

Nell’ambito dell’Anno Mondiale della Statistica, l’11 luglio è proclamata la Giornata Mondiale della Popolazione, dedicata quest’anno alle gravidanze adolescenziali. Nel sito dell’UNFPA (United Nations Population Fund), che promuove la Giornata, si afferma, in particolare, che tale tema è stato scelto "in the hopes of delivering a world where every pregnancy is wanted, every childbirth is (continua...)

I giovani e la crisi

Elena Cottini, Agnese Vitali

 La crisi economica ha fatto sentire i suoi effetti in moltissimi paesi europei: il reddito familiare, il valore delle abitazioni e altre forme di ricchezza sono stati ridimensionati, mentre il tasso di disoccupazione è aumentato. Gli effetti della crisi si sentono soprattutto sui giovani Stando alle statistiche ufficiali fornite dall’OECD (2012), il tasso di disoccupazione (continua...)

I giovani senza lavoro e il futuro che si meritano

Alessandro Rosina

“Ridaremo un futuro ai giovani” ha affermato il premier Enrico Letta. La stessa frase era stata usata da Michel Martone, quando era viceministro al lavoro del Governo Monti e in modo del tutto analogo (insistendo sul “diritto al futuro” dei giovani) si era espressa Giorgia Meloni in qualità di Ministro della Gioventù nell’ultimo Governo Berlusconi. (continua...)

L’età al primo rapporto sessuale

Marcantonio Caltabiano
primo rapporto sessuale - tabelle

Perché un demografo dovrebbe perder tempo a studiare il comportamento sessuale degli italiani, invadendo un campo già affollato da medici, antropologi e sociologi, certamente più competenti e preparati? (1) In realtà la Demografia è l’unica tra tutte le discipline che si occupano di sessualità umana ad avere un approccio quantitativo, offrendo indicatori del comportamento sessuale (continua...)

Qualcosa si muove, nell’ ”Italia che non cresce”? (*)

Letizia Mencarini, Daniela Del Boca

Gli alibi in un paese immobile L’Italia è un paese che negli ultimi anni non cresce, ma che anzi decresce. Il prodotto interno lordo continua a diminuire, aumenta invece la disoccupazione totale e soprattutto quella giovanile (quasi il 39% secondo gli dati Istat[1]). I consumi delle famiglie e gli investimenti delle imprese sono schiacciati da (continua...)

Mai tanti giovani e tante donne in Parlamento. Per cambiare? (*)

Alessandro Rosina, Francesca Bettio

Un’onda anomala si sta per abbattere sul Parlamento italiano riempendolo di giovani come mai in passato. Il paese con una delle classi dirigenti più gerontocratiche (con età media attorno ai 60 anni) si trova, dopo le ultime elezioni, con una delle Camere dei deputati più giovani d’Europa. L’età media dei nuovi deputati sarà pari a (continua...)

Sulla “fuga dei cervelli”: un commento

Paolo Balduzzi

Massimo Livi Bacci lancia una giusta provocazione contro la retorica della “fuga dei cervelli” . Credo che il suo intervento centri perfettamente alcuni obiettivi ma non affronti adeguatamente altri aspetti del problema. Questa brevissima nota ha il solo scopo di mantenere acceso il dibattito sul tema, offrendo ulteriori punti di vista. Innanzitutto, è vero che (continua...)

Sul significato dell’essere giovani e disoccupati in Italia

Alessandro Rosina

Che i giovani siano sempre di meno lo abbiamo detto e documentato molte volte in questo sito, ragionando anche su cause e implicazioni (si veda anche l’ebook per un italia che riparta dai giovani: analisi e politiche. E una conversazione con Fabrizio Saccomanni ). Datagiovani è tornata in questi giorni sull’argomento confermando quanto ampiamente noto, ma (continua...)

Perchè è caduta l’occupazione giovanile?

Luciano Abburrà

La crisi ha aggravato ovunque il problema della disoccupazione giovanile, ma la caduta dell’occupazione dei giovani (15-24 anni) è stato un tratto problematico di tutto il primo decennio degli anni 2000: meno occupati nella popolazione giovanile, meno giovani nell’occupazione complessiva. Perché ciò è avvenuto? E proprio negli anni in cui i giovani nella popolazione sono (continua...)

Condizione giovanile in Italia: allarmismo (fittizio) o allarme (reale)?

Arianna Bazzanella

I giovani sono sempre più al centro di discorsi, dichiarazioni, dibattiti: tra bulli, disoccupati, bamboccioni, NEET … pare ormai non ci siano nemmeno più parole da dire. Peccato che a tanto parlare non seguano azioni concrete e incisive.Ma ci dobbiamo davvero preoccupare? Pare di sì, anche se lo scenario è più ampio e intricato di (continua...)

Emigreremo nei “BRICS”?

Andrea Stuppini

L’analisi di Alessandro Rosina dell’aprile scorso su Neodemos, ha affrontato un tema di grande attualità, quello della circolazione dei talenti. E’ un tema di cui si parla ormai apertamente in tutta Europa. Ad esempio nel dicembre 2011, il quotidiano britannico “The Guardian” ha dedicato due servizi al nuovo fenomeno dell’emigrazione di giovani europei dai paesi (continua...)

A geriatric peace?

La Redazione

La procura di Roma sta procedendo, in questi giorni, a una novantina tra arresti e denunce a piede libero di (presunti) protagonisti delle violenze dell’ottobre 2011 a Roma, durante la manifestazione degli “indignati”: gli indiziati (e, in nove casi, i già condannati per direttissima) sono in prevalenza giovani e maschi. Sarà un caso, ma è (continua...)

Dalla “fuga” alla “circolazione” dei talenti. I risultati di un’indagine esplorativa

Alessandro Rosina

“Da qui se ne vanno tutti” canta Caparezza in Goodbye Malinconia. “Tutti” forse no, ma “se l’Italia rimane così, i giovani fanno bene ad andarsene”, ha ribattuto il Ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, aggiungendo che lui stesso ha due figli su tre all’estero. Secondo l’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), le persone tra (continua...)

Giovani e ICT: un rapporto pieno di luci ed ombre

Paolo Botta

Nonostante negli ultimi anni sia ulteriormente cresciuta la quota di famiglie che possiede un personal computer, l’accesso a Internet e una connessione a banda larga (arrivata al 45,8%), l’Italia resta ancora indietro rispetto agli altri Paesi Europei per la diffusione delle ICT (Istat, 2011). Considerando la percentuale di famiglie con almeno un componente tra i (continua...)

Lavorare in Veneto: tra sogni e realtà

Gianpiero Dalla Zuanna

L’Agenzia Regionale Veneto Lavoro ha recentemente elaborato alcuni dati inediti sui lavoratori dipendenti privati impiegati per la prima volta, di età 15-29 per gli anni 2008, 2009 e 2010[1] (figure 1 e 2). I dati non comprendono né il lavoro autonomo né il lavoro domestico né gli impieghi pubblici, ma in questa fascia di età (continua...)

Più apertura internazionale per gli studenti italiani (in attesa di un Erasmus universale)

Massimo Livi Bacci, Luciano Segreto

Nel 2009-10 gli studenti italiani fruitori di un Erasmus sono stati poco più di 21.000, quelli spagnoli diecimila in più. Appena uno studente universitario su 100 fa questa esperienza di studio all’estero, e la frequenza è doppia per gli studenti del nord rispetto a quelli del mezzogiorno  (tabella 1)1. Bastano questi pochi dati per capire (continua...)

Voto giovane, voto da ponderare? (*)

Alessandro Rosina, Paolo Balduzzi

E’ nato il Governo Monti. Un premier di 67 anni guida un Consiglio dei Ministri nel quale il più giovane ha 56 anni. Il Presidente stesso ci ha tenuto a far notare che ben tre donne sono state inserite in posizioni chiave. Nessun problema invece per l’esclusione di giovani? Perché giova includere i giovani Ma (continua...)

Neodemos e i giovani: una discussione con Fabrizio Saccomanni (*). (*) grazie al Contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze

La Redazione

Anche quest’anno, come già nel 2010, Neodemos, grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze ed in collaborazione con la Fondazione Niels Stensen, organizza un dibattito pubblico su un tema demografico di rilevante interesse per la collettività. L’argomento quest’anno è la condizione giovanile, che, come più volte discusso anche sulle pagine del nostro sito, (continua...)

Aiutare i giovani a guardare lontano (*)

Alessandro Rosina

C’era un tempo un villaggio nel quale, a partire da un certo anno, iniziarono a nascere bambini con un secondo occhio. Alla nascita del primo bimbo siffatto si pensò ad uno scherzo della natura. I nati successivi, tutti con la stessa caratteristica, resero però presto evidente che era in atto un cambiamento che coinvolgeva sistematicamente (continua...)

Mario Draghi, da Roma a Francoforte

La Redazione

Lo scorso 31 di maggio, il Governatore Mario Draghi ha svolto le tradizionali "Considerazioni finali" di fronte all’assemblea dei partecipanti della Banca d’Italia. Considerazioni assai attese, non solo perché la Banca d’Italia è una delle pochissime istituzioni con  l’autorevolezza, l’indipendenza e la capacità di analisi necessarie per farsi ascoltare, ma anche per le particolarità del (continua...)

Sono qui da una vita. Tre lezioni dai figli dell’immigrazione.

Anna Granata

Nati o cresciuti nel nostro paese, i giovani di origine straniera costituiscono una presenza sempre più numerosa e una componente significativa dell’universo giovanile italiano. Se ancora non sono riconosciuti come cittadini, parlano, pensano e sognano in italiano e con lo stesso grado di incertezza dei loro coetanei autoctoni immaginano di costruire qui il proprio futuro. (continua...)

Mobilità per studio e opportunità di ascesa sociale: l’importanza di contare sulle proprie capacità

Roberto Impicciatore, Dario Tuorto

La mobilità per “studio” dal Sud verso il Centro-Nord Italia è un fenomeno persistente nel tempo nel nostro paese che non dà segni di cedimento. Anzi, negli ultimi anni,  nonostante la forte espansione nel numero di Atenei e il proliferare di sedi distaccate, si è registrato addirittura un incremento. In termini assoluti, i dati Miur (continua...)

Dieci motivi per lasciare l’Italia (e poi tornare)

Alessandro Rosina

Il 28 gennaio 2011 è entrata in vigore la legge sugli incentivi fiscali a favore del rientro in Italia dei “giovani” lavoratori (nati dopo il primo gennaio 1969). Un segnale positivo nella direzione di dare maggior peso e riconoscimento al capitale umano delle nuove generazioni. Il provvedimento approvato ha il pregio di essere stato disegnato (continua...)

Studenti e Facoltà diseguali

Loris Vergolini, Nadir Zanini

Un titolo universitario potrebbe essere percepito dai giovani delle classi meno abbienti come uno dei pochi strumenti di ascesa sociale. Se ciò fosse vero, chi ha meno risorse familiari tenderebbe a iscriversi a corsi di laurea che offrono maggiori opportunità lavorative. Ma come stanno davvero le cose? Scelte “razionali” nel Regno Unito? La teoria della (continua...)

L’età giusta per lasciare i genitori

Bruno Arpino

La ricerca sulla transizione allo stato adulto ha chiaramente posto in rilievo le considerevoli differenze esistenti tra i vari paesi Europei nell’età media alla quale i giovani lasciano il nido parentale. Meno studiate, invece, sono le norme sociali sull’età limite ritenuta accettabile per continuare a restare a casa. Questo è l’oggetto del presente articolo. Bamboccioni (continua...)

La mobilità interna dei giovani laureati … studiare altrove per lavorare dove?

Massimo Strozza

"Everything is related to everything else, but near things are more related than distant things". È secondo  Waldo Tobler (1970) la prima legge della geografia. Questo vale anche nel caso della scelta dell’università?   Una forte mobilità per laurearsi, ma anche dopo la laurea La mobilità per studio, è la propensione a studiare in una (continua...)

La crisi e i più deboli tra i deboli: i giovani meridionali secondo il Rapporto SVIMEZ del 2010

La Redazione

Il “Rapporto” annuale della SVIMEZ sull’economia del Mezzogiorno[1], presentato lo scorso luglio, presta particolare attenzione ai drammatici effetti sociali della crisi tra le giovani generazioni. E’ una crisi che viene da lontano: nel primo decennio di questo secolo il Mezzogiorno ha avuto tassi di crescita dimezzati rispetto al Centro-Nord, e nel 2009 il PIL meridionale (continua...)

Contesto familiare e comportamenti a rischio per la salute in adolescenza

Stefano Mazzuco

La maggior parte dei comportamenti a rischio per la salute ha inizio durante l’adolescenza. E proprio in adolescenza il ruolo della famiglia per lo sviluppo dei diversi comportamenti è cruciale. Ma quali sono le caratteristiche familiari che veramente influenzano i comportamenti a rischio dei genitori? Comportamenti a rischio per la salute fra gli adolescenti A (continua...)

Una proposta per il rilancio dell’Università (*)

Massimo Livi Bacci, Gustavo De Santis

Da qualche decennio l’Università, con tanti specialisti attorno al suo capezzale, ha trangugiato molte medicine che, per la verità, assomigliano più a quelle prescritte dai medici di Goldoni e di Molière – emetici, ricostituenti, purganti o lassativi – che ai moderni farmaci. Un po’ ipertrofica, un po’ ipocondriaca, l’Università sopravvive afflitta da molti mali, specchio (continua...)

I giovani e i crucci del Governatore

Potosì

Passano i decenni, ma all’appuntamento del 31 maggio in Palazzo Koch – per ascoltare le “Considerazioni finali” del Governatore della Banca d’Italia – coloro che “contano” nel mondo della finanza, dell’economia e della politica non mancano mai. Mario Draghi ha parlato della crisi; dell’inadeguato governo della finanza internazionale; della necessità di una seria disciplina fiscale (continua...)

L’esercito immobile (*)

Alessandro Rosina, Daniela Del Boca

I dati dell’ultimo Rapporto Annuale dell’Istat confermano il quadro a tinte fosche della condizione dei giovani nel nostro paese. Si sta cronicizzando, in particolare, la loro dipendenza dalla famiglia di origine.   Dipendenti loro malgrado Alla fine degli anni Settanta c’era un’ampia omogeneità tra i paesi Europei e gli Stati Uniti nei tempi di transizione (continua...)

Andarsene per poi tornare: un disegno di legge contro il “brain drain” (*)

Alessandro Rosina

Il disegno di leggeIn questi giorni la  Camera dei Deputati ha dato il via libera al disegno di legge che prevede incentivi fiscali per il rientro dei giovani che lavorano all’estero. La norma prevede una detassazione del reddito imponibile per tutti i lavoratori (non solo dipendenti) e semplificazioni di natura procedurale e burocratica nella fase (continua...)

I disoccupati? Ragazzi … (anzi, soprattutto ragazze)

Saverio Doccini

Secondo i dati recentemente divulgati dall’Istat nel 2009 gli occupati sono diminuiti  dell’1,6% (‑80mila unità) rispetto alla media del 2008, mentre la disoccupazione è salita del 15% (+253mila unità) e colpisce ormai il 7,8% delle forze di lavoro, contro il 6,7% nel 2008  (http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/forzelav/20100324_00/). Nel pieno della crisi Il calo dell’occupazione ha riguardato maggiormente la (continua...)

Le baby mamme nel paese delle culle vuote

Roberto Impicciatore

Di madri adolescenti si parla da lungo tempo negli Stati Uniti, e recentemente il tema è divenuto di attualità anche in alcuni paesi europei tra cui, in particolare, il Regno Unito. Per i possibili risvolti negativi sul vissuto delle giovani madri, sulla loro carriera scolastica e lavorativa nonché sulle possibilità di ascesa sociale dei nuovi (continua...)

Italiani bamboccioni: fino a quando?

Francesco Cottone, Elisabetta Santarelli

Sicuramente tutti ricordano la famosa definizione che l’ex ministro dell’Economia Padoa Schioppa diede nel 2007 dei giovani Italiani, in occasione della presentazione della Legge Finanziaria per il 2008. “Mandiamo i bamboccioni fuori di casa”, disse con un misto di ironia e di brutalità, riferendosi alla norma che, prevedendo agevolazioni sugli affitti per i giovani under (continua...)

Perché proprio nel Nord aumentano i giovani che abbandonano presto gli studi?

Mara Gasbarrone

Per monitorare l’impatto dei programmi finanziati con i fondi europei, tutti i paesi che li ricevono, fra cui l’Italia, sono obbligati dalla Commissione Ue a dotarsi di un complesso sistema di indicatori statistici. Alcuni di questi riguardano la scuola, come quello sui giovani che abbandonano prematuramente gli studi, ricavato dall’indagine sulle forze di lavoro e (continua...)

Crisi non scaccia crisi: l’ostinata persistenza delle fragilità italiane (*)

Alessandro Rosina

Il nostro paese è entrato nell’attuale fase di recessione globalizzata con il fiato più corto rispetto al resto d’Europa. Sono oramai vari anni, del resto, che la nostra economia fatica a mantenere il passo con la media degli altri paesi occidentali. Lo stesso benessere materiale della popolazione, reale e percepito, si trovava da tempo in (continua...)

I “Neet” italiani al Censimento generale della popolazione del 2001 (*)

Simona Mastroluca, Simone De Angelis

L’esclusione sociale è un fenomeno dalle molteplici dimensioni, le cui manifestazioni vanno oltre la povertà e comprendono situazioni di discriminazione e privazione dei diritti del cittadino. Ad aprile 2007, la London School of Economics ha pubblicato, in “The cost of Exclusion”, i risultati di un’indagine in cui vengono analizzati i rischi e i costi per (continua...)

I giovani italiani: allegri, ma non troppo

Alessandro Rosina, Paolo Balduzzi

Rapporti tra generazioni Il mondo migliora, la società progredisce, se ogni generazione che riceve X dalle generazioni precedenti lascia almeno X+1 a quelle successive. Quando ciò avviene, la generazione è stata virtuosa, altrimenti è stata predatrice. Per aiutare a chiarire i termini della questione possiamo provare a riadattare uno schema semiserio proposto tempo fa dallo (continua...)

Lettera aperta di 100 studenti universitari e risposta del Ministro della Gioventù (Seconda Parte)

100 studenti universitari & Ministro della Gioventù

Dopo aver trattato la questione del debito pubblico e dei vincoli anagrafici nell’accesso alle cariche , in questa seconda parte il Ministro Meloni replica alle domande sul tema della precarietà del lavoro e sul problema degli affitti. 3.        Flessibilità senza precarietà Richiesta dei 100 studenti I contratti a tempo determinato (in tutte le loro (continua...)

Lettera aperta di 100 studenti universitari e risposta del Ministro della Gioventù (Prima Parte)

100 studenti universitari & Ministro della Gioventù

Qualche mese fa, sulla scia dell’Onda, 100 studenti universitari hanno scritto una lettera aperta al Ministro della Gioventù chiedendo un impegno preciso su alcuni punti che caratterizzano la questione generazionale nel nostro Paese. L’idea era nata dopo un convegno tenuto in Università Cattolica, dal titolo “20 e 30: è ora di cambiare? L’Italia delle nuove (continua...)

Italiani, popolo di beoni?

Massimiliano Crisci

La prima Conferenza nazionale sull’alcol organizzata dal Ministero delle Politiche Sociali ha lanciato un grido di allarme per la diffusione del consumo di alcolici nella popolazione e in particolare tra gli adolescenti. Su molti giornali hanno campeggiato titoli preoccupanti come quello di Repubblica (“Alcol, a rischio oltre 9 milioni di italiani”) o del Corriere della (continua...)

I giovani italiani e la lezione americana (*)

Alessandro Rosina

Le elezioni americane hanno premiato la forza e il coraggio del cambiamento, due qualità che scarseggiano nel nostro Paese. Le spinte maggiori verso il cambiamento arrivano dalle nuove generazioni. Non per nulla Walter Benjamin definì la gioventù, per la sua naturale tensione innovatrice, come il “centro in cui nasce il nuovo”. Il giovane non ha (continua...)

L’Italia nella spirale del “degiovanimento” (*)

Alessandro Rosina

Pochi giovani e poco valorizzatiQuando in una popolazione aumenta il peso delle nuove generazioni si parla di “ringiovanimento”. Nel caso di un processo opposto, nel quale la consistenza delle nuove generazioni si riduce, si parla di “invecchiamento”. Tale termine però porta a concentrare più l’attenzione sulla crescita della popolazione anziana e sulle sue implicazioni, e (continua...)

Obiettivi di Lisbona nel campo dell’istruzione e della formazione: a che punto siamo?

Stefano Molina

Nel 2000, il Consiglio Europeo, riunito a Lisbona, si propose l’ambizioso obiettivo di trasformare l’Unione europea “nell’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile e una maggiore coesione sociale”. Obiettivi ambiziosi, ma … La strategia concertata per il raggiungimento dell’obiettivo entro il 2010 riguardava diversi (continua...)

Ma c’e’ davvero una ripresa delle migrazioni sud-nord?

Massimo Livi Bacci

Questione meridionale e migrazioni sud-nord Dov’è finita la questione meridionale? Nonostante che il Mezzogiorno d’Italia conservi un ritardo, rispetto al resto del paese, pressoché invariato rispetto ai decenni successivi all’Unità (e per alcuni versi aggravato), l’espressione sembra consegnata al museo della storia. Eppure la Svimez, nel Rapporto del 2007 dedicato all’economia del Mezzogiorno, avverte che (continua...)

I poveri di conoscenza

Gianna Barbieri, Piero Cipollone

Nelle moderne società, in cui crescita e benessere dipendono dal capitale umano acquisito nelle scuole, l’istruzione è sempre più uno strumento fondamentale per accrescere le abilità cognitive delle persone, per sviluppare la loro capacità di comprendere il mondo che le circonda ed essere parte della società in cui vivono. In un’ottica prospettica, e di prevenzione (continua...)

I risultati di PISA 2006: le differenze interne al sistema scolastico italiano

Bruno Losito

Il 4 dicembre sono stati presentati i risultati di PISA 2006, sia quelli internazionali, da parte dell’OCSE, sia quelli relativi all’Italia, nel corso di un convegno organizzato dall’ Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI; http://www.invalsi.it/ric-int/Pisa2006/sito/index.htm). PISA 2006 (Programme for International Student Assessment) è un’indagine campionaria, volta a (continua...)

Quando la seconda generazione è da noi: successi e insuccessi degli alunni stranieri nella scuola italiana

Corrado Bonifazi

Le seconde generazioni La condizione della seconda generazione rappresenta un punto di riferimento essenziale per valutare gli esiti complessivi di un flusso migratorio. Più questa condizione si avvicinerà a quella del resto della popolazione, più i processi di integrazione dimostreranno di aver svolto con efficacia il loro compito e maggiori saranno le opportunità per la (continua...)

Rappresentanza politica: l’importanza di parlare dei giovani

Francesco Billari

Negli ultimi tempi, finalmente, si è posta in modo deciso la questione della presenza dei giovani nella politica in Italia. La definizione di giovane è, peraltro, tipicamente italiana: si dà per scontato che fino a 40 anni si sia “giovani”. Ma è veramente importante parlarne? Può servire a qualcosa mostrare dati, analisi e denunciare come (continua...)