MENUMENU

I NOSTRI ARTICOLI CHE PARLANO DI: europa

Come insegnare l’altruismo intergenerazionale ai propri figli

Marco Albertini
altruismo intergenerazionale

Può il rapporto di scambio di aiuto tra la generazione dei nonni e quella dei genitori, influenzare la relazione che tanti anni dopo si instaurerà tra questi ultimi e i loro figli adulti? Marco Albertini ci mostra che in Europa i genitori che tempo addietro hanno ricevuto aiuto dalle loro famiglie per acquistare casa, oggi (continua...)

I suoi primi quarant’anni…

La Redazione

“Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, (continua...)

Aborto e obiezione di coscienza in Italia. In viaggio per poter abortire.

Tommaso Autorino, Francesco Mattioli, Letizia Mencarini

Ogni anno migliaia di donne in Italia abortiscono lontano dal proprio luogo di residenza. Utilizzando i dati aggregati pubblicati dal Ministero della Salute e quelli sulle singole interruzioni di gravidanza disponibili in forma anonima presso l’Istat (continua...)

L’interruzione volontaria di gravidanza in Italia: a quarant’anni da quel 22 maggio

Patrizia Veclani
referendum per interruzione volontaria di gravidanza

Quarant’anni di 194: tempo di bilancio. Patrizia Veclani offre una disamina dell’implementazione della legge che ha permesso alle donne italiane l’interruzione volontaria di gravidanza a partire da alcuni aspetti del testo che, all’epoca della sua pubblicazione, erano tra i più controversi. (continua...)

Spopolamento e immigrazione nelle campagne dell’Europa Mediterranea

Michele Nori
europa mediterranea

Le campagne si spopolano ma aumentano i lavoratori stranieri nelle attività agricole. Michele Nori discute le interrelazioni tra questi due fenomeni, e suggerisce alcune possibili linee di intervento per renderli compatibili. Sono tempi di convivenza di due dinamiche opposte: mentre flussi intensi di migranti raggiungono l’Europa in cerca di una vita migliore, le campagne europee (continua...)

Cittadinanza per i minori: prendere atto del cambiamento

Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini, Chiara Tronchin
Cittadinanza per i minori - ragazzo a scuola

Dopo un’estate di acceso dibattito, il Senato ha rinviato (all’autunno?) la votazione della proposta di legge in materia di introduzione dello ius soli (modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91), già approvata due anni fa alla Camera (Settembre 2015). La questione è complessa e coinvolge diverse dimensioni (giuridica, sociale, culturale), ma è innanzitutto una (continua...)

L’evoluzione delle condizioni di salute della popolazione anziana in Europa: un confronto tra immigrati e nativi

Odoardo Bussini, Donatella Lanari
migrazioni internazionali e l'invecchiamento demografico , anziani visti da dietro

Le diseguaglianze di salute degli anziani Durante l’ultimo mezzo secolo le migrazioni internazionali e l’invecchiamento demografico hanno rappresentato due importanti processi che hanno influenzato fortemente la struttura per età e la composizione etnica delle popolazioni dei singoli paesi europei. Molti immigrati dei decenni successivi al secondo dopoguerra non sono tornati nei loro paesi d’origine, ma (continua...)

L’Unione europea ha 60 anni: è giovane o anziana?

Raimondo Cagiano de Azevedo, Angela Paparusso
bandiera Unione europea

Da Ventotene all’Europa L’Unione europea ha 60 anni: è giovane o anziana? Questa è una domanda che le analisi, le riflessioni e i dibattiti che si sono sviluppati intorno all’anniversario dei Trattati di Roma, festeggiato lo scorso 25 marzo con varie iniziative negli stati membri dell’Unione europea (Ue), sottintendevano. E’ una domanda che ci si (continua...)

L’altra faccia della crisi migratoria europea: le buone pratiche

Raimondo Cagiano de Azevedo, Angela Paparusso
crisi migratoria europea: barconi

Una breve sintesi della crisi migratoria La crisi migratoria europea, che, scoppiata tra il 2013 e il 2014, consolidatasi nel 2015 e nel 2016, senza cenni di attenuazione nel 2017, considerato il numero di prime richieste di asilo presentate nei paesi membri dell’Unione europea (Ue)¹ e quello degli sbarchi sulle coste del Mediterraneo, ha sollevato (continua...)

Troppi decessi per tumore attribuibili a fattori di rischio comportamentali

Francesca Battisti
sigaretta è causa decessi per tumore

Per promuovere e sostenere gli interventi di prevenzione delle malattie nelle popolazioni basati sull’evidenza (nota in letteratura con l’acronimo EBP – Evidence Based Prevention), avere a disposizione dati e indicatori specifici sulla diffusione dei fattori di rischio e sul loro impatto in termini di salute risulta sempre più importante, anche ai fini di una corretta (continua...)

PIL e consumi della popolazione immigrata: ma i conti tornano?

Gian Carlo Blangiardo
pil: lavoratori stranieri in italia

In un recente articolo apparso su questo sito (“Pensioni? Non facciamo pasticci”, Neodemos, 7 giugno 2016), Gustavo De Santis esponeva in modo divertente, ma con argomentazioni serie e ben articolate, il suo punto di vista su un tema, quello delle regole pensionistiche, che è attuale e incombente anche quando si finge di ignorarlo o si (continua...)

Le dinamiche insediative della popolazione tra il 1951 e il 2011 alla luce dei dati censuari

Luca Calzola, Bruno Cantalini, Marianna Tosi

Gli assetti insediativi della popolazione italiana, com’è ben noto, si sono profondamente modificati nel periodo 1951-2011, soprattutto a causa degli intensi flussi migratori, sia interni che con l’estero, che hanno interessato secondo modalità diverse i vari livelli territoriali. Un e-book recentemente edito dall’Istat costituisce l’occasione per approfondire alcuni aspetti della distribuzione territoriale della popolazione, anche (continua...)

Struttura sociale e disuguaglianze: due consigli per l’Istat

Carlo Barone
foto di persone con struttura sociale diversa

Il rapporto 2017 affronta il tema della struttura sociale e delle disuguaglianze in Italia. E’ una scelta senz’altro opportuna in un paese dove le disparità socio-economiche sono molto marcate ma restano marginali nel dibattito pubblico e nell’agenda politica. Il rapporto è stato criticato duramente per il modo in cui l’Istat ha concettualizzato e misurato la (continua...)

Il futuro incerto della popolazione italiana

Marcantonio Caltabiano, Alessandro Rosina
popolazione italiana: pedoni che attraversano strada in varie direzioni

La popolazione italiana ha superato i 60 milioni di abitanti nel corso del 2013. Ha raggiunto quota 60 milioni e 800 mila circa al primo gennaio 2015. Poi non è più cresciuta. Secondo le previsioni con base 2011 (scenario centrale) avremmo dovuto essere oggi già oltre i 62 milioni. Tali previsioni erano, per la verità, (continua...)

Lo squilibrio dei sessi alla nascita nel contesto migratorio. Anche in Italia

Elena Ambrosetti, Livia Ortensi, Cinzia Castagnaro, Marina Attili
squilibrio dei sessi: gruppo di maschi

A partire dagli anni ’80, il rapporto di mascolinità alla nascita è cresciuto notevolmente in alcuni paesi, soprattutto asiatici, e ci si aspetta che rimanga significativamente più alto di quello teoricamente atteso almeno per i prossimi 30 anni, distanziandosi in maniera evidente da quella “costante demografica” per cui, in condizioni non perturbate, nascono mediamente circa (continua...)

Verso un approccio organico alla questione Rom

Andrea Stuppini, Enrico Di Pasquale, Chiara Tronchin

I numeri della presenza Rom in Italia. In realtà, quando si parla di comunità Rom, si fa riferimento a gruppi molto diversi tra loro per lingua, cultura e storia. Una distinzione più corretta, seppur non esaustiva è quella tra Rom, Sinti e Caminanti (RSC)¹. Considerando le difficoltà nel censimento di queste popolazioni, i dati più (continua...)

Come sopravvivere alla crisi: l’esempio dei peruviani in Spagna

Stefania Yapo

Dall’osservazione dei dati sui movimenti di entrata e uscita e sulle naturalizzazioni di cittadini peruviani in Spagna emerge una nuova prospettiva sulle opzioni a disposizione dei migranti per far fronte alla insicurezza lavorativa e personale sopraggiunta con la crisi del 2008. Occorre ricordare che il contratto di lavoro è elemento decisivo per garantire il soggiorno (continua...)

Sessant’anni dai trattati di Roma: cresce la sfiducia dei cittadini nella UE ma non tutto è perduto*

Carlo Trigilia

Per lungo tempo il rafforzamento delle istituzioni europee ha goduto di un ampio consenso. I cittadini dei vari paesi hanno visto nell’Europa una promessa di crescente benessere economico e sociale, e spesso anche uno stimolo alla modernizzazione e al miglioramento delle istituzioni nazionali. Certamente è stata questa l’esperienza dell’Italia. Nell’ultimo ventennio, però, e con un’accelerazione (continua...)

La prolungata permanenza nella casa dei genitori in Italia e in Europa. Cosa succede tra i figli di immigrati?

Giuseppe Gabrielli, Roberto Impicciatore

I figli degli immigrati in Europa continuano a crescere non solo in termini numerici, ma anche in termini anagrafici, dato che molti di loro stanno raggiungendo l’età adulta, completando gli studi, entrando nel mercato del lavoro e formando una propria famiglia. I loro comportamenti sociali e il loro processo di integrazione costituiscono elementi di primaria (continua...)

“Misto” Europa

Massimo Livi Bacci

Secondo le valutazioni delle Nazioni Unite, nell’ultimo quarto di secolo lo stock degli “stranieri”¹ (cioè delle persone nate in un paese diverso da quello di nascita) in Europa è cresciuto da 49 a 76 milioni, dal 6,8 al 10,3% della popolazione. Tra i grandi paesi dell’Europa occidentale, la Germania (15%), il Regno Unito e la (continua...)

Roma prima città italiana per presenza Musulmana

Fabrizio Ciocca

La Stima dei Musulmani Il numero complessivo dei residenti musulmani presenti nel Comune di Roma non è calcolabile in maniera precisa, tuttavia è possibile procedere con delle stime approssimative, partendo dalla percentuali ufficiali delle confessioni religiose nelle Nazioni di origine, metodo solitamente utilizzato dalla Caritas per il Dossier Statistico Annuale e dal Centro Studi e (continua...)

La nuova immigrazione degli italiani in germania

Domenico Gabrielli
Iralian in Germania

L’emigrazione italiana verso la Germania: ritorno al passato In Germania, a partire dal 2008, il numero di immigrati provenienti dall’Italia inizia ad aumentare fino a raggiungere nell’ultimo biennio un livello inferiore, ma comunque paragonabile, a quello della seconda metà degli anni ’70 del secolo scorso. Si interrompe quindi un lungo periodo di stabilità, iniziato dopo (continua...)

Globalizzazione e regionalizzazione dei flussi migratori

Catherine Wihtol de Wenden

Introduzione: un mondo sempre più in movimento È con l’avvio del XXI secolo che le migrazioni internazionali hanno assunto un rilievo senza precedenti. A differenza del passato, non sono più gli europei ad emigrare verso il resto del mondo – anzi l’Europa, in pieno declino demografico, è diventata una delle principali destinazioni migratorie -, ma (continua...)

Più integrazione, più matrimoni misti? L’impatto degli allargamenti ad Est dell’Unione Europea

Davide Azzolini, Raffaele Guetto
foto che mostra una coppia che si sposa. Matrimonio misto

Le unioni miste – ovvero le coppie in cui uno dei due partner è straniero e l’altro è nativo – sono in crescita in tutti i paesi occidentali. In Italia, dal 1995 al 2015 i matrimoni misti sono aumentati di circa il 180%, passando dal 3,7% al 9,1% sul totale dei matrimoni celebrati annualmente. Questa (continua...)

Sull’aumento del numero dei matrimoni in Italia

Franco Bonarini

In diversi paesi europei ci sono cambiamenti nella nuzialità che meritano attenzione. Alcuni riguardano anche l’Italia e la loro considerazione può essere utile anche per inquadrare l’aumento recente del numero dei matrimoni registrato in Italia nel 2015. Ancora rilevante il peso della struttura Nel 2015 in Italia si sono avuti complessivamente 4612 matrimoni in più (continua...)

Anche i papà contano! Nuovi modelli di paternità in Spagna

Teresa Martín-García
padre che gioca con figlia

Negli ultimi decenni, il nuovo ruolo sociale delle donne, l’espansione delle opportunità educative e il progressivo indebolimento della posizione degli uomini nel mercato del lavoro, aggravata dalla recente crisi economica, hanno avuto un forte impatto sulle traiettorie educative, occupazionali, coniugali e riproduttive degli uomini. In questo articolo, riflettiamo sulla transizione alla genitorialità e sui nuovi (continua...)

Ma Berlino è sempre stata dei giovani!

Edith Pichler

Seguendo il dibattito degli ultimi anni sulle nuove migrazioni italiane e su Berlino come una delle mete preferite dei giovani Italiani di oggi, sembra quasi implicita la considerazione opposta ovvero che nel passato fossero arrivati a Berlino “i vecchi”. Ma Berlino è sempre stata dei giovani (non solo anagraficamente) e ha sempre attratto persone che (continua...)

La stagnazione demografica del Mezzogiorno d’Italia

Massimiliano Crisci

Il Mezzogiorno ha rappresentato a lungo la ripartizione italiana più dinamica dal punto di vista demografico, distinguendosi per gli elevati livelli di fecondità e per una struttura della popolazione più giovane rispetto al resto del paese. Il Rapporto Svimez 2016 sull’economia del Mezzogiorno¹ evidenzia come negli ultimi anni le storiche difficoltà presenti nel contesto sociale (continua...)

L’autunno delle migrazioni

Massimo Livi Bacci

Un muro di un chilometro, pagato dalla Gran Bretagna, eretto su terra di Francia, impedirà ai disgraziati ospiti della Giungla di Calais di abbordare i camion che imboccano il tunnel sotto la Manica. Ecco un bell’esempio di cooperazione europea sul fronte delle migrazioni! L’impotenza dell’Europa di fronte alla questione migratoria – di impotenza politica, si (continua...)

Profughi

La Redazione

Il numero delle persone in fuga da guerre, conflitti e tirannie ha raggiunto, nel mondo, il suo massimo storico. Neodemos offre ai suoi lettori il nuovo ebook “Profughi” che raccoglie gli interventi più significativi pubblicati sulla questione dalla nostra testata. L’Europa non è “sotto assedio”: altre regioni del mondo ospitano comunità di profughi incomparabilmente più (continua...)

Cercando il Nord? Crisi, naturalizzazioni e mobilità in Spagna e in Italia

Claudia Finotelli, Maria Caterina La Barbera, Gabriel Echeverria

La crisi economica ha dato nuova linfa al dibattito su un possibile e crescente uso strumentale delle naturalizzazioni degli immigrati. Il recente aumento delle concessioni di cittadinanza in numerosi paesi europei, per esempio,  è stato interpretato come una strategia da parte dei migranti per stabilizzare la residenza e incrementare le proprie chances di mobilità in (continua...)

Naturalizzazioni: si, no, quando e perché? Italia e Spagna a confronto

Claudia Finotelli, Maria Caterina La Barbera, Gabriel Echeverria

Chi acquisisce la cittadinanza di un determinato paese e perché? Nei paesi dell’Europa del Sud, dove ormai l’immigrazione è un fenomeno consolidato, politici e accademici dedicano sempre maggiore attenzione a queste domande. Allo stesso modo, i governi si mostrano sempre più interessati ai meccanismi che favoriscono l’integrazione degli stranieri residenti sul proprio territorio e si (continua...)

Dal brexit all’Italexit?

Gian Carlo Blangiardo
brexit

Anziani (più) attivi Secondo gli analisti del dopo Brexit la presenza di oltre 11 milioni di ultrasessantacinquenni, pari al 24% dei circa 47 milioni di britannici chiamati al voto il 23 giugno, avrebbe decisamente influito sulla vittoria dei “leave” (continua...)

Brexit: la demografia, purtroppo, c’entra!

Massimo Livi Bacci

L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ha, sicuramente, ragioni complesse, che gli analisti stanno valutando al microscopio. Ma partiamo dal macro, anziché dal micro: l’Europa non ha mai conquistato il cuore dei britannici, se non quello degli esteti, degli artisti e dei viaggiatori. Di Filippo II, Napoleone o Hitler non si hanno buoni ricordi; l’ingresso (continua...)

Le rotte di ingresso in Europa e la crisi europea dei rifugiati

Mattia Vitiello

La crisi dei rifugiati o, per meglio dire, la crisi europea nella gestione dei flussi di bisognosi di protezione internazionale, presenta essenzialmente due aspetti emergenti. Un primo aspetto è costituito dall’entità degli arrivi; il secondo è rappresentato dalle rotte usate per entrare nell’Unione europea. Queste ultime rappresentano un elemento fondamentale per il corretto funzionamento della (continua...)

Dimmi da dove vieni e ti dirò chi sei. Una lista comune di paesi di provenienza sicuri per uniformare il sistema europeo d’asilo

Enrico Di Pasquale

Le istituzioni dell’Unione Europea faticano a trovare risposte comuni all’ondata di profughi che ha raggiunto l’Europa negli ultimi anni. (continua...)

Le richieste di asilo nell’Unione Europa

Corrado Bonifazi, Angela Paparusso

Secondo i dati Eurostat, nel 2015, le persone che hanno chiesto asilo politico per la prima volta in uno dei 28 paesi dell’Unione Europea (UE) sono state 1.255.600 più del doppio (+123%) di quelle del 2014 (562.680). È il risultato di un trend crescente, che ha visto negli ultimi anni i valori passare dalle 153 (continua...)

Il Fondo Monetario, la Germania e la demografia

Massimo Livi Bacci

La Germania è stata, dall’inizio di questo secolo, la “powerhouse” d’Europa. Ha accresciuto produzione e produttività, ha resistito ai colpi della crisi, ha mantenuti i conti in ordine, ha dettato l’agenda economica europea. Ma la sua demografia è debole: secondo le ultime proiezioni delle Nazioni Unite, senza il sostegno dell’immigrazione, il paese perderebbe tra il (continua...)

Profughi e rifugiati come risorsa per comuni in declino demografico

Alessandro Cavalli

Di fronte ai fatti drammatici dell’esodo di profughi e migranti che premono ai confini d’Europa, l’opinione pubblica sembra dividersi tra i “buonisti”, che vogliono accoglierli tutti, e i “cattivisti” che vorrebbero lasciarli naufragare o fermarli con la forza. C’è un problema di emergenza, al quale ogni governo coinvolto cerca di far fronte tamponando le falle, (continua...)

Giovani che aiutano giovani: un progetto olandese

jacopo Vergoni

Per tornare a crescere non basta uscire dalla recessione, è necessario avviare un modello di sviluppo in grado di stimolare l’energia creativa delle nuove generazioni, rendendole produttrici di benessere. . Questo obiettivo è una priorità nazionale ed europea, e per raggiungerlo occorre mobilitare le risorse e le idee necessarie . Le politiche devono essere fatte (continua...)

Un compleanno importante: i 25 anni degli albanesi in Italia

Aferdite Shani

“Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio” diceva Gesù per evitare di essere preso in fallo durante i suoi sermoni. In Italia però, quando si parla di immigrazione, si rischia sempre la confusione tra immigrato e criminale, i toni si fanno allarmistici e si riduce la possibilità di comprendere la complessità del (continua...)

Le nuove migrazioni in Europa e nel Mediterraneo

Raimondo Cagiano de Azevedo, Angela Paparusso
migrazioni

L’Europa e il Mediterraneo. L’Europa è sempre stata terra di migrazioni: come origine di flusso di espatrio e come destinazione di persone in cerca di miglior vita. Ed in essa il Mediterraneo è stato centro di molte fasi di civilizzazione proprio come area di movimento e di incrocio di popoli e di persone. In particolare, (continua...)

L’eccesso di mortalità del 2015: alcuni dati su cui riflettere

Marcantonio Caltabiano

Giancarlo Blangiardo ha presentato su questo sito il dato anomalo dei decessi avvenuti nell’anno che sta per chiudersi, 45.000 in più nei primi otto mesi del 2015. Il dato è stato ripreso dalla stampa nazionale e anche da alcuni esponenti politici, con interpretazioni a volte un po’ affrettate. Qui vorrei fornire ai lettori alcuni dati (continua...)

Un uso strumentale della ricerca demografica a Est?

Francesco Billari

I paesi dell’Europa Centrale e Orientale hanno sperimentato una vera e propria crisi demografica, cominciata con la caduta della Cortina di Ferro. La combinazione di bassissima fecondità ed emigrazione ha portato a tassi di crescita della popolazione negativi, che persistono per l’area nel suo insieme dagli anni ’90 del secolo scorso. Lituania (-1,6% annuo), Georgia, (continua...)

I numeri della presenza straniera nel Dossier Statistico Immigrazione 2015

Pietro Demurtas
Malcolm Chapman / Shutterstock.com

Il focus sui richiedenti asilo Un’attenzione particolare è riservata alle migrazioni forzate, che si stima abbiano raggiunto per la prima volta il numero di 80 milioni di migranti a livello mondiale, per due terzi costituiti da sfollati interni e per un terzo da richiedenti asilo. In Europa, nel corso del 2014, questi ultimi sono stati (continua...)

L’assedio dei profughi: prevenire è meglio che curare

Gian Carlo Blangiardo
profughi

Cronache e dati d’agosto Se è vero che il mese di agosto viene tradizionalmente associato all’immagine di masse di persone in movimento, anche quest’anno esso verrà ricordato per eventi legati alla mobilità. Ma più che descrivere un popolo di vacanzieri, felicemente in moto alla ricerca del sole o della quiete dei monti, le cronache dell’agosto (continua...)

Un Paese serio non può che fare così

Gianpiero Dalla Zuanna
paese

Il 17 giugno monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della fondazione Migrantes, della Conferenza episcopale italiana, ha dichiarato: “Il sistema di accoglienza italiano per richiedenti asilo, improvvisato, insufficiente, politicamente non condiviso, segnato da malaffare e da una burocrazia impagliata, ha portato a una mancanza di credibilità dell’Italia in Europa, e ha giustificato in qualche modo un (continua...)

Il benessere in età anziana è scritto nella storia di vita

Ilaria Rocco

Ognuno vorrebbe vivere il più a lungo possibile, godendosi la propria vita, i propri affetti e i frutti del proprio lavoro. Negli ultimi decenni le innovazioni tecnologiche e i progressi conseguiti in vari ambiti, da quello sanitario a quello socio-economico, hanno consentito l’allungamento della durata della vita media, che in Europa ha raggiunto i 78 (continua...)

Youth mortality in European countries: a comparative analysis

Elena Nikolayuk

In the 2nd half of the 20th century significant demographic changes occurred in the majority of European countries, especially in terms of mortality decline. Russia and other post-Soviet countries, however, followed a different path: a stagnation in the mid-60s, followed by a growth until 1981, and then again some progress (decline) in mid-80s, just before (continua...)

La comunità italiana e l´economia di Berlino

Federico Quadrelli

La comunità Italiana a Berlino continua a crescere. Secondo l’Amt für Statistik (Ufficio Statistico) di Berlino e Brandeburgo, dal 2011 alla fine del 2013 sono arrivate nella capitale tedesca 5.252 persone, il che ha portato a 22.693 il totale degli italiani ufficialmente registrati a Berlino. Il dato è però sottostimato, poiché comprende solo chi ha (continua...)

A territorial dimension for Europe 2020 strategy indicators

Elena Grimaccia, Rita Lima

The European Union has recently paid great attention to cohesion policy, with the aim of achieving a smart and inclusive growth in all the regions of Europe, and to overcome the effects of the ongoing financial crisis, in Italy and elsewhere. In June 2010, the European Council adopted the “Europe 2020 Strategy”, put forward by (continua...)

La Germania e l’Islam. Proteste e contro-proteste

Pasquale Episcopo

Tanta gente in piazza e per le strade non si vedeva dalla vittoria dei mondiali di calcio. Solo che stavolta non si è trattato di manifestazioni di giubilo, ma di protesta. A dare il via è stato, nell’autunno scorso, un nuovo movimento politico di nome Pegida che a poco a poco ha guadagnato molti consensi (continua...)

I minori stranieri non accompagnati in Italia e in Europa

Marco Accorinti

I percorsi migratori e le motivazioni che spingono i Minori Stranieri Non Accompagnati (MiSNA) verso l’Italia sono tra gli aspetti forse più complessi del fenomeno migratorio nel Paese. (continua...)

Cure transfrontaliere: tra Unione della salute e turismo sanitario

Caterina Francesca Guidi, Alessandro Petretto
feanceschi_Petretto_neodemos

La Direttiva n. 24 sull’assistenza sanitaria transfrontaliera, approvata dall’Unione Europea nel 2011, prevede che, con l’autorizzazione dello Stato di origine, il paziente possa recarsi in un altro Stato membro (continua...)

Il futuro delle popolazioni islamiche in Europa

Massimo Livi Bacci
islamiche

La crescita delle popolazioni euro-islamiche è protagonista di rilievo – ma mai ufficialmente riconosciuta – nel dibattito sulla natura dell’Europa, le sue radici culturali, la convivenza civile, l’allargamento ad oriente e alla Turchia. (continua...)

Migrazioni che cambiano

Gianpiero Dalla Zuanna, Emiliana Baldoni

Giovedì 17 aprile il Ministro degli Interni Angelino Alfano ha tenuto alla Camera un’informativa urgente “sull’ingente incremento del flusso di migranti e sulle misure che si intendono adottare”, duramente contestata dalla Lega Nord. Vale la pena richiamare alcuni passaggi chiave, che delineano un interessante cambiamento di prospettiva, quantomeno nell’ambito del Nuovo Centro Destra, ma anche (continua...)

Si fa presto a dire “Culturalmente simili”

Gustavo De Santis, Mauro Maltagliati, Silvana Salvini

Tendiamo spesso a formare gruppi di paesi sulla base di un qualche criterio, nostro o altrui, più o meno fondato: i paesi mediterranei, quelli est-europei, quelli musulmani, ricchi, con la famiglia forte, con welfare corporativo, ecc. Ma quanto sono affidabili queste tassonomie? E su cosa sono basate? I criteri prevalenti sono tre: geografici (di vicinanza), (continua...)

Ancora meno figli in tempo di crisi?*

Letizia Mencarini

Che cosa succede alla fecondità in tempo di crisi economica? La domanda è al centro di dibattiti nazionali [1] e internazionali [2], ma sono ancora pochi gli studi demografici che cercano di dare una risposta [3]. Sulle pagine di Demographic Research (la più popolare rivista scientifica on-line di studi demografici [4]), dopo un numero speciale (continua...)

Così bassa che più bassa non si può? La natalità della crisi

Potosì

Nel quinquennio 2008-12, la crisi economica mondiale ha profondamente toccato tutta l’Europa, sia pure con intensità, tempi e modalità diverse da paese a paese. Nel 2012, il PIL dei 17 paesi dell’area euro risultava contratto dell’1,1% rispetto al 2007, la disoccupazione cresciuta di diversi punti, la spesa pubblica tagliata, i consumi privati compressi. La crisi (continua...)

L’Italia e la Spagna sono così simili?

Teresa Martín-García

Italia e Spagna vengono accostate molto spesso per la condivisione del modello tradizionale di famiglia e per l’inerzia istituzionale tipica del sud d’Europa. Negli ultimi anni però molti osservatori hanno evidenziato un divario crescente tra i due paesi[1], con un’avanzata netta della Spagna: nei modelli di genere e nei valori di riferimento, negli sviluppi socio-politici (continua...)

11 miliardi sul pianeta e l’incerto destino dell’Africa

Alessandro Rosina

Le Nazioni Unite hanno pubblicato il 13 giugno scorso le nuove previsioni sulla popolazione mondiale (World Population Prospects: The 2012 Revision). L’aspetto che maggiormente ha colpito i media è la correzione al rialzo rispetto all’edizione precedente  (da 10,1 a 10,9 miliardi) del numero di abitanti del pianeta a fine secolo. Molti osservatori non esperti si (continua...)

Mobilità intra-europea: la UE a un bivio

Ferruccio Pastore

Due interessanti studi appena pubblicati dallo European Policy Centre (EPC) di Bruxelles (Making progress towards the completion of the Single European Labour Market e Intra-EU mobility: the ‘second building block’ of EU labour migration policy) forniscono l’occasione di tornare sul tema affrontato di recente da Ettore Recchi (Neodemos 20/05/2013  La libera circolazione e i suoi (continua...)

I giovani e la crisi

Elena Cottini, Agnese Vitali

 La crisi economica ha fatto sentire i suoi effetti in moltissimi paesi europei: il reddito familiare, il valore delle abitazioni e altre forme di ricchezza sono stati ridimensionati, mentre il tasso di disoccupazione è aumentato. Gli effetti della crisi si sentono soprattutto sui giovani Stando alle statistiche ufficiali fornite dall’OECD (2012), il tasso di disoccupazione (continua...)

La libera circolazione e i suoi nemici

Ettore Recchi

Le utopie a volte si realizzano, ma quando succede si finisce per darle per scontate. Questo destino ironico è toccato al risultato forse più significativo prodotto dall’integrazione europea: il diritto di spostarsi liberamente da uno stato all’altro, con le stesse prerogative dei cittadini del paese in cui si sceglie di risiedere. In un’immagine, l’abbattimento delle (continua...)

Cicli migratori sempre più precari e incerti

Davide Calenda

L’incertezza e la precarietà sono fattori sempre più pregnanti, se non costitutivi, della condizione materiale e psicologica del nostro tempo. Basandomi su interviste con oltre 2000 migranti di ritorno (persone che sono tornate nel paese di origine da massimo dieci anni e da almeno tre mesi al momento dell’intervista dopo essere stati migranti internazionali per (continua...)

Crisi economica europea e migrazione peruviana

Marta Avesani

La forte crisi economica che sta colpendo l’Europa e, in particolare, i Paesi dell’area meridionale, provoca visibili effetti negativi sul fenomeno migratorio peruviano. Le due mete preferite dai peruviani diretti verso l’Europa sono Spagna e Italia. Secondo l’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM), i peruviani emigrati tra il 1990 e il 2007 hanno viaggiato per il (continua...)

Il futuro delle popolazioni islamiche in Europa

Massimo Livi Bacci

La crescita delle popolazioni euro-islamiche è protagonista di rilievo – ma mai ufficialmente riconosciuta – nel dibattito sulla natura dell’Europa, le sue radici culturali, la convivenza civile, l’allargamento ad oriente e alla Turchia. A falsare il dibattito c’è la diffusa convinzione che le popolazioni musulmane – nei paesi di origine, come in quelli di destinazione (continua...)

La coesione sociale in Europa

Gianmaria Bottoni

L’Italia e molti altri paesi europei stanno attraversando un periodo difficile: crisi economica e speculazione finanziaria stanno mettendo a dura prova la stabilità dei sistemi sociali. La situazione negativa del nostro Paese è confermata da una ricerca sugli Stati Membri dell’Ue volta a rilevare i livelli di coesione sociale in ciascun Paese europeo. Il concetto (continua...)

La Turchia primo paese d’Europa?

Massimo Livi Bacci

Per la Turchia, una maggiore integrazione con l’Europa è stata a lungo un’aspirazione. Un primo traguardo venne tagliato quando, nel 1999, fu riconosciuto ufficialmente lo status di “candidato” a membro della Unione Europea (1999); un secondo traguardo venne raggiunto nel 2005 con l’apertura delle negoziazioni per l’adesione. Queste però hanno proceduto con lentezza (solo 8 (continua...)

The decline of family size ideals and the Great Recession in Europe

Maria Rita Testa

The number of children individuals would like to have, or would have liked to have had, also known as personal ideal family size, has been stable in the EU-15 as a whole in the past decade (Figure 1). This is not surprising, given that childbearing ideals reflect preferences at cultural and normative level and do (continua...)

Clima sociale, soddisfazione di vita e fecondità

Maria Rita Testa

L’Europa è caratterizzata da un clima sociale piuttosto negativo. La maggior parte degli europei è pessimista riguardo alla situazione socio-economica attuale e alle prospettive future del proprio paese, mentre una percentuale di individui compresa tra il 60% e l’80% ravvisa un peggioramento nella situazione dell’occupazione, dell’economia, del costo di vita, dell’accesso alla casa e all’energia (continua...)

Cosa dicono i dati sulla “crisi dei suicidi”?

Vincenzo Scrutinio

L’Italia è, tra i paesi della zona Euro di più vecchia data, uno dei paesi con il più basso tasso di suicidi. In base ai dati Eurostat sui tassi di suicidio standardizzati per età, in modo da tener conto della struttura demografica, aumentando la comparabilità internazionale, il paese mostrava nel 2000 un tasso di suicidio (continua...)

I numeri del digital divide

Laura Zannella

L’Istat con l’indagine comunitaria sull’Uso delle nuove tecnologie e dell’informazione da parte delle famiglie e degli individui produce indicatori condivisi a livello europeo per valutare, monitorare e reindirizzare le politiche attuate dal governo in materia di ICT – Information and Communication Technology.  L’utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione da parte degli individui e (continua...)

Progresso economico, politiche sociali e fecondità nei paesi ricchi

Olivier Thévenon

Si è tenuto recentemente, a Cascais, un Convegno internazionale intitolato “Nascere in Portogallo” voluto dal Presidente della Repubblica portoghese, Cavaco Silva, sul tema delle cause e delle conseguenze della bassa fecondità del paese, nel quadro della generale evoluzione demografica europea. Lo stesso Presidente Cavaco Silva ha assistito all’intero convegno, affermando la centralità del tema nel (continua...)

La Bulgaria e il trattato di Schengen

Massimo Livi Bacci

Nel prossimo autunno, Bulgaria e Romania dovrebbero entrare a far parte del sistema di libera circolazione disegnato dal Trattato di Schengen, superando le ultime resistenze di alcuni Paesi dell’Unione. Si tratta dei paesi a minor reddito dell’Unione, della quale fanno parte dall’inizio del 2007; si tratta anche di due paesi in grave regressione demografica. Secondo (continua...)

L’Europa si allarga, l’Europa si muove

Ettore Recchi

Un po’ in sordina, il 22 gennaio 2012 i cittadini croati hanno votato in larga maggioranza ‘sì’ al referendum per l’adesione del loro paese all’Unione Europea. Dal 2013, dunque, l’UE avrà 28 stati membri – quasi il doppio di quanti ne avesse appena dieci anni prima. L’allargamento ad Est rappresenta forse il tornante storico più (continua...)

Più apertura internazionale per gli studenti italiani (in attesa di un Erasmus universale)

Massimo Livi Bacci, Luciano Segreto

Nel 2009-10 gli studenti italiani fruitori di un Erasmus sono stati poco più di 21.000, quelli spagnoli diecimila in più. Appena uno studente universitario su 100 fa questa esperienza di studio all’estero, e la frequenza è doppia per gli studenti del nord rispetto a quelli del mezzogiorno  (tabella 1)1. Bastano questi pochi dati per capire (continua...)

“La grande recessione e la distribuzione dei redditi familiari” (*)

Stephen P. Jenkins, Andrea Brandolini, John Micklewright, Brian Nolan

La Grande Recessione seguita alla crisi finanziaria del 2007-08 è stata la prima grande contrazione economica su scala globale dalla seconda guerra mondiale. Come ha influenzato la distribuzione dei redditi familiari? Ha aumentato gli indici di disuguaglianza e povertà?       In genere, nelle fasi di forte contrazione dell’attività produttiva, la caduta dei redditi percepiti dagli individui (continua...)

Nonni in Europa

Elena Meroni

Qual è il contributo dei nonni all’organizzazione della vita delle famiglie con bambini? Qual è l’effetto del loro aiuto con i bambini sulle decisioni prese all’interno della famiglia? Essere aiutati dai nonni può essere così determinate nell’alleggerire i costi di avere un figlio (di tempo, fatica, risorse economiche), da incentivare la nascita di un altro figlio? (continua...)

Da ”hundreds of thousands” a “tens of thousands”: David Cameron e la recente immigrazione nel Regno Unito

Giancarlo Manzi

Quando i sondaggi vanno male pare diffondersi tra i leader della vecchia Europa la contagiosa abitudine di rifugiarsi nell’argomento (a forte impatto emotivo) della necessità di fermare l’invasione di immigrati: il ministro Roberto Maroni in Italia ha parlato recentemente di 2-300mila immigrati pronti a partire dalla Libia[1]; il ministro dell’interno francese Claude Guéant, mentre bloccava (continua...)

L’impatto demografico delle immigrazioni e del ciclo economico: il caso della Catalogna

Massimiliano Crisci

A partire dal 2008, le difficoltà in cui versa l’economia spagnola hanno ridotto la capacità del mercato del lavoro di offrire occupazione e mutato in senso restrittivo la politica migratoria nazionale. In Catalogna, gli effetti della crisi si sono fatti sentire sui flussi migratori internazionali con una forte contrazione degli ingressi e un incremento delle (continua...)

L’opinione pubblica e l’immigrazione nei grandi Paesi occidentali

La Redazione

E’ pericoloso governare facendosi trascinare dall’opinione pubblica e dai suoi mutamenti d’umore. Ma è altrettanto pericoloso non tenerne conto, come se l’opinione dei governati fosse irrilevante. L’arte d’individuare il difficile punto di equilibrio è rara, soprattutto in tema di migrazioni – uno dei fenomeni sociali che più agita il clima politico e sociale dei paesi  (continua...)

Spagnoli che sposano stranieri (*)

Joana Serret Sanahuja, Antonio López, Albert Esteve

Negli ultimi 11 anni, la popolazione straniera in Spagna è aumentata costantemente fino a superare i 5 milioni di persone. In base ai dati forniti dal Padrón Municipal (corrispondente all’anagrafe in Italia), al 1° gennaio 1998, il numero complessivo dei cittadini residenti di nazionalità straniera  ammontava a 637 mila. Nel 2009, gli stranieri erano oltre (continua...)

Catalogna mon amour

Corrado Bonifazi

La Catalogna entra spesso nel dibattito politico italiano come esempio di regione che, grazie all’ampia autonomia politico-amministrativa, riesce ad affrontare nel modo migliore le sfide della modernità. La Catalogna è anche un buon esempio di come nei periodi di forte crescita economica le migrazioni siano una risorsa indispensabile per garantire lo sviluppo di regioni storicamente (continua...)

Il Nord Africa, l’Europa e la questione dell’asilo

La Redazione

Nelle ultime settimane, il Nord Africa sta vivendo un risveglio politico che ha già determinato la caduta dei Presidenti di Tunisia e Egitto, Ben Ali e Mubarak . L’Algeria vive un periodo di tensione, e l’onda della protesta contro i regimi al potere non sembra arrestarsi. I paesi del Maghreb, Libia, Egitto e Sudan, contano (continua...)

A natale anche albanesi e bosniaci potranno entrare nel “tempio europeo”

Aferdite Shani

Il 7 ottobre 2010, il Parlamento europeo ha approvato la proposta di abolizione, per i cittadini albanesi e bosniaci, dei visti d’ingresso nell’area Schengen,  ossia tutti i paesi dell’Unione Europea – (escluse Irlanda e Regno Unito, e i tre Stati Schengen con trattato non ancora in vigore: Cipro, Romania e Bulgaria) più Islanda, Norvegia e (continua...)

FRONTEX e le frontiere dell’Europa

Potosì

Peregrinando per il mondo, si ha modo e tempo per riflettere sul significato dei confini tra Stati. Questi – frutto dell’emergere degli stati nazionali in epoca moderna – segnalano e rivestono due significati. Il primo, immateriale, è connesso all’identità di ogni entità statuale. Il confine di stato la definisce e la rafforza, culturalmente, politicamente, economicamente. (continua...)

‘La festa è finita’: gli effetti della crisi economica sull’immigrazione in Spagna

Claudia Finotelli

La crisi economica ha messo la parola fine al miracolo economico spagnolo. E non stiamo solo parlando della crisi finanziaria globale, ma anche di una crisi parallela, tutta spagnola, causata dall’esplosione della bolla immobiliare e dal crollo del settore edilizio. Come anticipava The Economist in un articolo piuttosto provocatorio del 2008, in Spagna è davvero (continua...)

Quanti sono gli immigrati irregolari in Europa?

Francesco Fasani

Nella primavera del 2009 un gruppo di ricercatori della London School of Economics ha pubblicato una stima della presenza di immigrati irregolari nel Regno Unito, valutandoli in circa 600 mila unità.[1] Intervistato al riguardo da un giornalista della BBC, l’allora ministro dell’immigrazione Phil Woolas rispose che, da sempre, ai ministri dell’immigrazione viene posta la domanda (continua...)

Dalla caduta del Muro alla crisi economica, le ragioni della crescita delle migrazioni internazionali

Corrado Bonifazi

La crescita delle migrazioni Il forte aumento della mobilità internazionale registrato negli ultimi venti anni è il risultato di processi diversi, ma convergenti nei risultati, che hanno determinato, da un lato, un aumento della spinta ad emigrare in molte aree del mondo e, dall’altro, una più sostenuta domanda di lavoratori stranieri nei paesi d’arrivo. Tra (continua...)

L’esercito immobile (*)

Alessandro Rosina, Daniela Del Boca

I dati dell’ultimo Rapporto Annuale dell’Istat confermano il quadro a tinte fosche della condizione dei giovani nel nostro paese. Si sta cronicizzando, in particolare, la loro dipendenza dalla famiglia di origine.   Dipendenti loro malgrado Alla fine degli anni Settanta c’era un’ampia omogeneità tra i paesi Europei e gli Stati Uniti nei tempi di transizione (continua...)

La legislazione sulla “mutilazione genitale femminile” in Europa

Maria Caterina La Barbera, Clara Cortina

In Europa cresce l’attenzione nei confronti degli interventi rituali sui genitali femminili (La Barbera, 2009), conosciuti come “mutilazione genitale femminile”. Anche il Parlamento Europeo si è recentemente pronunciato sul tema con le risoluzioni 2001/2035 e 2008/2071 come risposta alla immigrazione africana in Europa. Tuttavia, come si può vedere nella tabella 1, numericamente il flusso migratorio (continua...)

L’immigrazione irregolare in Spagna: fra politiche di controllo e crisi economica. Uno sguardo ai numeri.

Gabriel Echeverria

L’irregolarità è un fenomeno strutturale e cronico nel panorama dell’immigrazione in Spagna, per quattro ragioni principali: l’importante domanda di mano d’opera straniera poco qualificata; la rilevanza dell’economia sommersa, una delle maggiori in Europa; la ristrettezza della “porta principale” d’ingresso dei migranti (quella legale), e, infine, le difficoltà di controllo dei flussi e degli stock di (continua...)

Il contributo delle donne immigrate alla fecondità in Italia e in Spagna

Marija Mamolo, Raffaele Ferrara

Il crescente peso demografico degli stranieri In Italia e in Spagna la popolazione di nazionalità straniera ha assunto ormai un peso rilevante rispetto al totale (quasi il 10% in Spagna, quasi il 7% in Italia se si considera anche la componente non residente) e inizia a contribuire in modo evidente alla dinamica demografica interna. Poiché (continua...)

Vivere qua, investire qua e là: progetti migratori e rimesse

Eralba Cela

Oggi circa il 25% della popolazione albanese vive all’estero, prevalentemente in Grecia e Italia[1]. In Italia, gli albanesi costituiscono la seconda comunità straniera dopo quella rumena con oltre 440 mila residenti[2]. Dopo 19 anni di emigrazioni dall’Albania, una domanda sorge spontanea: gli emigrati sono una risorsa strategica per lo sviluppo socio economico del paese di (continua...)

Così lontani, così vicini

Valeria Bordone

Si è molto parlato di quanto Nord e Sud Europa abbiano, nel tempo, sviluppato diversi comportamenti a livello di dinamiche familiari e relazioni intergenerazionali. L´idea generale, confermata da numerose analisi quantitative [1], è quella di un´area mediterranea caratterizzata da figli che escono tardi dalla casa dei genitori e che con questi mantengono comunque un forte (continua...)

La popolazione straniera nell’UE-15 post- allargamenti

Valentina Tocchioni

L’ingresso dei dieci stati nell’Unione Europea il 1° maggio 2004 e di Bulgaria e Romania il 1° gennaio 2007 apre il dibattito sull’opportunità di instaurare un regime transitorio di limitazione della libertà di circolazione dei lavoratori provenienti da tali stati. Il fine di tale provvedimento è quello di scongiurare una possibile destabilizzazione dei mercati del (continua...)

Italiani bamboccioni: fino a quando?

Francesco Cottone, Elisabetta Santarelli

Sicuramente tutti ricordano la famosa definizione che l’ex ministro dell’Economia Padoa Schioppa diede nel 2007 dei giovani Italiani, in occasione della presentazione della Legge Finanziaria per il 2008. “Mandiamo i bamboccioni fuori di casa”, disse con un misto di ironia e di brutalità, riferendosi alla norma che, prevedendo agevolazioni sugli affitti per i giovani under (continua...)

La politica migratoria “a punti” del Regno Unito

anonimo

Il dibattito sull’immigrazione è sequestrato dalla polemica politica, e dall’uso strumentale che se ne fa. Eppure tutti sanno che il fenomeno migratorio è componente strutturale della società italiana e che, nei prossimi decenni, passata la crisi attuale, il paese continuerà a ricevere consistenti flussi di immigrazione. Pochi però si pongono una domanda cruciale: quale modello (continua...)

Malta: l’approdo sbagliato

Massimo Livi Bacci

Oltre 10.000 migranti sono sbarcati irregolarmente sull’isola di Malta nel quinquennio 2004-2008. Si tratta di una cifra enorme se commisurata alla popolazione dell’isola (poco più di 400.000 abitanti): è come se in Italia, nello stesso periodo, di sbarchi irregolari (a Lampedusa o sulle coste della Sicilia, o altrove) ne fossero avvenuti un milione e mezzo, (continua...)

Relazioni pericolose

Massimo Livi Bacci

L’organizzazione Fortress Europe[1] tiene, da anni, la triste contabilità delle perdite umane di immigrati irregolari avvenute durante il transito verso l’Europa. Sono, per lo più, vittime di naufragi nelle rotte mediterranee ed atlantiche; in oltre un terzo dei casi si tratta di dispersi, i cui corpi non sono stati recuperati ed hanno trovato sepoltura in (continua...)

Le donne vivono più a lungo, ma gli uomini stanno meglio

Daniele Vignoli, Daniele Spizzichino

Le malattie croniche e la disabilità presentano prevalenze più alte per le età più avanzate, cosicché una maggiore speranza di vita non per forza indica un maggiore numero di anni vissuti in buone condizioni di salute. La speranza di vita libera da disabilità misura il numero di anni che una persona può aspettarsi di vivere (continua...)

Dall’Italia all’Albania, a rimessa

Aferdite Shani

Le rimesse degli emigrati hanno sempre avuto una notevole importanza economica. Per l’Italia, tale flusso ha cambiato di segno nel corso della storia: dai molti trasferimenti in entrata siamo ormai passati ai molti trasferimenti in uscita (v. anche Chiuri, Coniglio e Ferri, Immigrazione, rimesse e sviluppo). Emblematico, a questo proposito, è il caso degli immigrati (continua...)

Le seconde generazioni e la crisi del modello assimilazionista francese

Anna Di Bartolomeo

Recentemente, in Francia, diversi elementi hanno portato a riconsiderare il presupposto del modello assimilazionista, secondo cui la popolazione immigrata sarebbe diventata francese a tutti gli effetti – e perciò integrata – col passare di una sola generazione. Un importante campanello di allarme è stato l’emersione di un manifesto malessere sociale che ha avuto la sua (continua...)

Chi sono e quanti sono i rom e i nomadi in europa?

Antonio Cappiello

La conoscenza dei Rom, della cultura nomade e la quantizzazione e localizzazione della loro presenza è di fondamentale importanza per poter pianificare politiche sociali tese alla protezione delle minoranze, al superamento dell’intolleranza e alla prevenzione dell’esclusione sociale.  Chi sono i Rom e i nomadi? Nel corso della storia, le uniche fonti scritte sui Rom sono state (continua...)