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      • Geodemografia 2018. Tredici scritti per meglio comprendere il mondo

      • I suoi primi quarant’anni. L’aborto ai tempi della 194

      • Verso la metà del secolo: un’Italia più piccola?

      • ius soli e ius culturae. Un dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti

      • I tre giganti, Cina India e Stati Uniti

      • tutte le pubblicazioni

I NOSTRI ARTICOLI CHE PARLANO DI: popolazione

Migrazioni dall’Africa all’Europa nei prossimi 30 anni: fattori di spinta e di attrazione

Gustavo De Santis
emigrazione dall’Africa

Non solo la demografia, ma anche altri fattori spingono verso una maggior emigrazione dall’Africa all’Europa nel prossimo futuro: i bassi livelli iniziali, la vicinanza, le forti differenze di sviluppo, la più veloce circolazione delle informazioni, il miglioramento dei mezzi di trasporto. (continua...)

Uno sguardo disincantato (?) alle probabili migrazioni dall’Africa all’Europa nei prossimi 30 anni

Gustavo De Santis
dall’Africa all’Europa

Le Nazioni unite sono probabilmente troppo timide nelle loro previsioni dei flussi migratori dall’Africa all’Europa nei prossimi 30 anni. La stampa popolare, invece troppo allarmista. Secondo Gustavo De Santis, una ragionevole previsione è nell’ordine di mezzo milione di immigrati netti all’anno, che porterebbe gli Africani in Europa dagli attuali 9 a circa 25 milioni, il (continua...)

Clima, spazio, popolazione

Massimo Livi Bacci
cambiamenti climatici

L’ultimo rapporto del Panel internazionale sui cambiamenti climatici, IPCC, esamina i rapporti tra clima, spazio e suoli. Massimo Livi Bacci mette in rilievo, tra l’altro, la relazione tra la composizione delle diete e alcuni aspetti del degrado ambientale, e mettendo in guardia contro alcune distorte interpretazioni del rapporto. Al nascere dell’agricoltura, circa 10.000 anni orsono, (continua...)

Il bilancio del declino demografico

Angela Silvestrini, Maura Simone
declino demografico

Il calo della popolazione residente in Italia ha assunto le forme di un vero e proprio declino demografico.  Come ogni anno, l’Istat ha pubblicato i dati del bilancio demografico della popolazione residente aggiornandone il calcolo al 31 dicembre 2018, pari a 60.359.546 residenti, di cui l’8,7% sono di cittadinanza straniera (5.255.503). (continua...)

Le nuove previsioni della popolazione del Mondo

Neodemos

La Population Division delle Nazioni Unite ha oggi pubblicato le nuove previsioni della popolazione del Mondo e dei suoi Stati per il periodo 2020-2100 (World Population Prospects. The 2019 Revision). Si confermano i risultati delle ultime previsioni del 2017, con qualche aggiustamento al ribasso. Secondo la cosiddetta “variante media”, la popolazione del Mondo raggiungerebbe 9,7 (continua...)

Population aging and fiscal challenges in China

Feng Wang, Ke Shen, Yong Cai
China

I rapidi cambiamenti economici e demografici possono rappresentare una seria sfida per i governi, soprattutto quando si deve costruire un moderno sistema di welfare, con un passaggio radicale dalla protezione sociale orientata verso la famiglia e lo stato. Il caso della Cina, come sottolineano WANG Feng, Ke SHEN e Yong CAI, può essere particolarmente rilevante (continua...)

Geodemografia 2018. Tredici scritti per meglio comprendere il mondo

Neodemos
Geodemografia

Da oggi è disponibile, sul nostro sito, il nuovo e-book “Geodemografia 2018. Tredici scritti per meglio comprendere il mondo”, frutto della collaborazione tra Neodemos e la rivista Limes iniziata nel 2018. Nell’ e-book che oggi presentiamo sono raccolti i contributi alla rubrica “Geodemos”, frutto di una collaborazione tra Neodemos e Limes e pubblicati nel 2018, (continua...)

Bilancio Istat 2018: Sdraiati sul fondo

Neodemos
Bilancio Istat 2018

In margine al bilancio del 2018, reso noto oggi dall’Istat, Neodemos ribadisce che la demografia italiana rimane “sdraiata sul fondo”, come un sottomarino in avaria che non riesce ad emergere: le nascite sono in ulteriore declino e per il quarto anno consecutivo la popolazione è in diminuzione. La demografia italiana del 2018, secondo il bilancio (continua...)

Il Patto Globale per la Migrazione: cosa dice, cosa non dice, e perché non piace a Trump, Salvini e molti altri

Massimo Livi Bacci

L’11 dicembre scorso, a Marrakech, è stato firmato da 164 paesi il Patto Globale per la Migrazione; 12 paesi, tra cui gli Stati Uniti e l’Italia hanno negato la loro firma. Massimo Livi Bacci richiama la natura del patto, sintetizza i suoi contenuti, e spiega perché non piace a Donald Trump e a Matteo Salvini. (continua...)

L’Europa, l’Italia e l’immigrazione

Corrado Bonifazi
l’immigrazione

L’immigrazione ha acquistato in questi ultimi mesi un ruolo centrale nella discussione politica del nostro paese, soprattutto per gli interventi del nuovo governo che hanno determinato una ulteriore contrazione degli sbarchi. Come mostra Corrado Bonifazi nel suo contributo, la situazione non può però essere ridotta solo a questo aspetto e il ruolo dell’immigrazione va inquadrato (continua...)

Il noto e l’ignoto delle migrazioni nel mondo

Steve S Morgan
migrazioni internazionali

Ogni anno l’OCSE fa il punto sulle migrazioni nei paesi associati. Ne parla Steve Morgan, che rileva lo stato insoddisfacente delle statistiche e lo sviluppo di nuove forme di mobilità internazionale, in una fase storica nella quale stanno prevalendo normative restrittive ai flussi migratori tradizionali. Viviamo in un’epoca segnata dalla crescente intrusione nella vita private (continua...)

La Russia, troppo grande troppo vuota?

Massimo Livi Bacci
mappa della russia

La Russia è immensa ma poco popolata. Massimo Livi Bacci illustra la recente crisi demografica, la politica putiniana di sostegno alla famiglie e alla natalità ed i suoi controversi effetti, e il sistema migratorio alimentato dal declino della forza di lavoro autoctono e dalla crescente domanda di lavoro nelle estese regioni orientali del paese. (continua...)

Una odissea caraibica

Massimo Livi Bacci
Haiti porte au prince

Haiti è il paese di gran lunga più povero e disastrato del continente americano. Dopo il catastrofico terremoto del 2010 si è messa in marcia una nuova diaspora, le cui vicende sono richiamate da Massimo Livi Bacci. Accolti dal Brasile, poi costretti a migrare di nuovo, verso il Cile e verso il Messico, risalendo il (continua...)

L’ India dal 2024 sarà il paese più popoloso del mondo, ma la natalità è in declino

Massimo Livi Bacci
India

Nel 2024 l’ India toglierà alla Cina il primo posto nella graduatoria dei paesi più popolosi del mondo. Ma le indagini più recenti, informa Massimo Livi Bacci, confermano che la fecondità è decisamente in declino nella media del paese, mantenendo però un’alta variabilità territoriale. (continua...)

Le generazioni nella globalizzazione

Luigi Ceccarini, Martina Di Pierdomenico
immagine metaforica della globallizzazione

La globalizzazione è un fenomeno che interseca diverse discipline e segna le condizioni di vita dei cittadini nei vari ambiti della quotidianità. È, al tempo stesso, un concetto complesso e multidimensionale che implica una serie di processi diversi e connessi. Suscita, infatti, valutazioni e sentimenti contrastanti. Visioni differenti sulla globalizzazione Proprio per questa sua complessità (continua...)

Flussi migratori dall’Africa: scenari per il futuro

Alessio Menonna, Gian Carlo Blangiardo
flussi migratori dall' affrica immagine profughi in cammino

Mediante un modello che valorizza i dati relativi ai tassi di attività (fonte ILO) e alla popolazione prevista in corrispondenza dei paesi di origine e di destinazione dei flussi migratori diretti in Europa (fonte ONU), un gruppo di lavoro interno alla Fondazione Ismu ha recentemente realizzato una stima delle dinamiche occupazionali e demografiche nei paesi (continua...)

La crescita irresistibile delle megacittà

Steve S Morgan

La specie umana è sociale e gregaria. E lo è da sempre: anche i cacciatori e raccoglitori, benché mobili sul territorio, agivano e vivevano in gruppi e non da solitari. Con la nascita dell’agricoltura, la crescita demografica e il sorgere di una più complessa organizzazione del lavoro e della società, si sono sviluppate le prime (continua...)

Guardando al futuro: la questione dei 4 miliardi

Massimo Livi Bacci
questione demografica folla con migliaia di persone

La “ questione demografica ”, che è stata al centro del dibattito circa le sorti dell’umanità fin dal XVIII secolo, è scivolata fuori dalle luci della ribalta e negli ultimi anni è entrata in una sorta di coma. La comunità internazionale è indaffarata nel promuovere i 17 Obbiettivi dello Sviluppo Sostenibile, col loro corredo di (continua...)

Il Mondo che accoglierà i prossimi 4 miliardi di persone*

Richard Grossman
4 miliardi di persone

Ho letto con piacere l’articolo del Professor David Lam “Quattro milioni in più entro la fine del secolo”, recentemente pubblicato su Neodemos. Egli tratta del passato e del futuro della popolazione del mondo; rileva che gran parte della crescita avverrà in Africa, e che un’alta proporzione sarà anziana, se le tendenze attuali si confermeranno. Afferma (continua...)

4 miliardi in più entro la fine del secolo*

David Lam
4 miliardi in più di popolazione

Nel 2011 la popolazione del mondo ha toccato i 7 miliardi di abitanti, avendo aggiunto, nel giro di mezzo secolo, lo straordinario numero di 4 miliardi di persone ai 3 miliardi viventi sul pianeta nel 1960. Le proiezioni delle Nazioni Unite1 indicano che altri 4 miliardi2 di persone arricchiranno la popolazione mondiale prima della fine (continua...)

Alcuni numeri sulla cittadinanza

Corrado Bonifazi, Cinzia Conti, Fabio Massimo Rottino
legge sulla cittadinanza : 3 minorenni stranieri

Le modifiche alla legge sulla cittadinanza del 1992 sono diventate uno dei temi centrali del dibattito politico di quest’ultimo scorcio di legislatura. I dati disponibili (Fig. 1) mostrano che la legge attuale sta producendo risultati importanti: il numero di naturalizzazioni è infatti passato dalle 12 mila unità del 2002 quasi 202 mila del 2016. L’Italia, (continua...)

“Politica e popolazione”: il nuovo e-book di Neodemos

Neodemos
“Politica e popolazione”: il nuovo e-book di Neodemos

Il cambiamento demografico è una delle forze che condizionano lo sviluppo di una società. Lo si sa da millenni, da quando è iniziata la riflessione sulla natura della società, sulla necessità di adattarla al modificarsi della popolazione o, all’inverso, sull’opportunità di plasmare la dinamica demografica per renderla consona alle esigenze della collettività. Infatti, i rapporti (continua...)

I numeri della cittadinanza

Fabrizio Ciocca
cittadinanza: immagine di un passaporto

Il Parlamento sembra intenzionato a riannodare i fili della legge sulla cittadinanza che dovrebbe sostituire quella basata sulla “ius sanguinis” ; infatti il 13 ottobre del 2015 la Camera aveva approvato lo ius soli “temperato”, cioè il diritto del suolo (mediante il quale si acquisisce la cittadinanza alla nascita se questa avviene nel territorio dello (continua...)

Giornata internazionale delle rimesse familiari

Alessandra Cicali
logo Giornata internazionale delle rimesse familiari

Il 16 giugno si è celebrata la Giornata Internazionale delle Rimesse Familiari. Per l’occasione, la sede di New York delle Nazioni Unite ha ospitato l’edizione 2017 del “Forum globale su rimesse, investimenti e sviluppo”. Alla due giorni newyorkese (15-16 giugno) hanno partecipato oltre 350 rappresentanti dei principali stakeholder coinvolti: Ministeri e banche centrali, ma anche (continua...)

PIL e consumi della popolazione immigrata: ma i conti tornano?

Gian Carlo Blangiardo
pil: lavoratori stranieri in italia

In un recente articolo apparso su questo sito (“Pensioni? Non facciamo pasticci”, Neodemos, 7 giugno 2016), Gustavo De Santis esponeva in modo divertente, ma con argomentazioni serie e ben articolate, il suo punto di vista su un tema, quello delle regole pensionistiche, che è attuale e incombente anche quando si finge di ignorarlo o si (continua...)

Classi e gruppi sociali nel Rapporto Istat 2017

Giorgio Alleva
Rapporto Istat 2017: gente che cammina

L’Istat è un istituto di ricerca. Da venticinque anni, il Rapporto Istat annuale – insieme ad altre pubblicazioni che, nel tempo, sono state proposte – rappresenta l’occasione per affiancare alle analisi ordinaria della produzione statistica un contributo alla conoscenza dello stato del Paese. Da alcuni anni l’Istat propone in ogni edizione una chiave di lettura (continua...)

Demografia 2.0

Alessandro Rosina

Non esiste nulla di più dinamico, teoricamente senza limiti nel suo rinnovo continuo, di una popolazione. Ci sono popolazioni in crescita, altre in declino, altre che passano dal declino alla crescita o viceversa, ma mai ferme. In nessun paese del mondo la popolazione di oggi è uguale a quella dell’anno scorso. Ci sono fasi in (continua...)

Il futuro incerto della popolazione italiana

Marcantonio Caltabiano, Alessandro Rosina
popolazione italiana: pedoni che attraversano strada in varie direzioni

La popolazione italiana ha superato i 60 milioni di abitanti nel corso del 2013. Ha raggiunto quota 60 milioni e 800 mila circa al primo gennaio 2015. Poi non è più cresciuta. Secondo le previsioni con base 2011 (scenario centrale) avremmo dovuto essere oggi già oltre i 62 milioni. Tali previsioni erano, per la verità, (continua...)

Roma prima città italiana per presenza Musulmana

Fabrizio Ciocca

La Stima dei Musulmani Il numero complessivo dei residenti musulmani presenti nel Comune di Roma non è calcolabile in maniera precisa, tuttavia è possibile procedere con delle stime approssimative, partendo dalla percentuali ufficiali delle confessioni religiose nelle Nazioni di origine, metodo solitamente utilizzato dalla Caritas per il Dossier Statistico Annuale e dal Centro Studi e (continua...)

Per una governance globale delle migrazioni

Corrado Bonifazi
persone che camminano e in sfondo un mappamondo, migrazioni

In un recente articolo Livi Bacci descriveva il triste autunno delle politiche migratorie. Nei due mesi che ci separano dalla sua pubblicazione, l’elezione di Donald Trump (continua...)

Il ventiduesimo Rapporto ISMU sull’immigrazione in Italia: aspetti statistici

Gian Carlo Blangiardo

Lo scorso 2 dicembre è stato presentato a Milano, a cura della Fondazione Ismu, il Ventiduesimo Rapporto sulle migrazioni (2016), con cui si è fatto il punto sulla realtà della presenza straniera nel nostro Paese con un approccio multidisciplinare che considera sia le caratteristiche e le dinamiche del fenomeno sul piano quantitativo e qualitativo, sia (continua...)

La stagnazione demografica del Mezzogiorno d’Italia

Massimiliano Crisci

Il Mezzogiorno ha rappresentato a lungo la ripartizione italiana più dinamica dal punto di vista demografico, distinguendosi per gli elevati livelli di fecondità e per una struttura della popolazione più giovane rispetto al resto del paese. Il Rapporto Svimez 2016 sull’economia del Mezzogiorno¹ evidenzia come negli ultimi anni le storiche difficoltà presenti nel contesto sociale (continua...)

Immigrazione? Non solo profughi

Corrado Bonifazi

Il 29 settembre l’Istat ha pubblicato il report annuale sui cittadini non comunitari. I dati dell’Istituto di Statistica permettono di fare il punto sulla componente largamente maggioritaria del fenomeno, pari infatti a circa il 70% di tutta l’immigrazione presente in Italia. Consentono inoltre, in tempi di emergenza, di considerare non solo i nuovi arrivi ma (continua...)

Un Mondo … materialista

Massimo Livi Bacci
immagine mondo

La solenne dichiarazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, approvata alla fine del 2015, e l’annessa “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”, disegnano le priorità che debbono informare le linee dello sviluppo nel prossimo quindicennio. (continua...)

Dimmi da dove vieni e ti dirò chi sei. Una lista comune di paesi di provenienza sicuri per uniformare il sistema europeo d’asilo

Enrico Di Pasquale

Le istituzioni dell’Unione Europea faticano a trovare risposte comuni all’ondata di profughi che ha raggiunto l’Europa negli ultimi anni. (continua...)

La popolazione italiana è ufficialmente in calo. Dobbiamo preoccuparcene?*

Alessandro Rosina

Stiamo forse uscendo dalla crisi economica ma non da quella demografica. Al primo gennaio 2016 i residenti nel nostro paese risultano essere 60 milioni 665 mila, con una perdita di 142 mila abitanti rispetto ad inizio 2015 secondo i dati del Bilancio demografico Istat. Dopo una lunga fase di crescita, ora siamo ufficialmente in declino. (continua...)

Pasticci e ingiustizie

Gianpiero Dalla Zuanna

Condivido appieno con Gustavo De Santis (Pensioni? Non facciamo pasticci, Neodemos 8 giugno 2016) la critica a quanti, per tutelare questa o quella categoria, propongono di anticipare l’età pensionabile, scaricando questo sui contributi versati dalle generazioni future. Infatti, nell’ultima parte del mio articolo Lo studio ti allunga la vita, pubblicato su Neodemos il 24 maggio (continua...)

Pensioni? Non facciamo pasticci

Gustavo De Santis

In una società in cui la durata della vita non è uguale per tutti, l’età pensionabile dovrebbe essere differenziata oppure no? La questione torna periodicamente alla ribalta (v., ad esempio, Dalla Zuanna, 2016 e Sasson, 2016): al problema (vero), segue però, invariabilmente, una risposta a mio avviso sbagliata: “Sì: differenziamo l’età pensionabile!”. Per comprendere perché (continua...)

Il benessere umano: non solo reddito, non solo medie*

Andrea Brandolini

In una conferenza tenuta a Madrid nel 1930, nel pieno della grande depressione, John Maynard Keynes profetizzava che l’umanità fosse avviata a risolvere il proprio problema economico, la perenne lotta per la sussistenza: “di qui a cento anni il livello di vita dei paesi in progresso sarà da quattro a otto volte superiore a quello (continua...)

Una seconda “ bomba demografica ”?*

Gian Carlo Blangiardo

Da “troppa crescita” a “troppa mobilità”. Se la seconda parte dello scorso secolo ha visto accendersi, e quindi smorzarsi, le paure per lo scoppio della “bomba demografica” legata alla crescita della popolazione mondiale, con l’avvio del nuovo millennio l’attenzione si è spostata su un nuovo pericolo incombente: l’esplosione della mobilità internazionale. Detto in altri termini: (continua...)

La questione dei profughi e l’Europa

Massimo Livi Bacci

Fino a non molti anni fa la questione migratoria era relativamente chiara in teoria, anche se molto complessa sul campo. Con quali politiche migratorie gestire le pressioni determinate dalla domanda e dall’offerta di lavoro? Quanti e quali migranti ammettere? Come ridurre al minimo l’irregolarità? In che modo gestire i processi di integrazione? Su questi temi, (continua...)

Morti in mare e rotte migratorie

Ferruccio Pastore, Ester Salis
morti

Una gran mole di risorse economiche, politiche e comunicative è investita nello sforzo di fronteggiare la crisi dei rifugiati in Europa (con quali risultati, è tutta un’altra questione). Ma assai meno si fa per comprendere e interpretare il fenomeno, se si guarda alla scarsità di analisi approfondite delle dinamiche in corso. (continua...)

Siamo tanti o siamo pochi?

Alberto Dubini
pochi

Ogni volta che penso ai quasi sette miliardi e mezzo di persone che convivono sul globo, mi perdo. Per cercare di capire quanti siamo veramente, se siamo tanti o pochi, secondo la mia percezione, ho cercato qualche aiuto in riferimenti concreti. (continua...)

La crisi demografica di Palermo

Girolamo D’Anneo
palermo

La quinta città italiana La popolazione residente a Palermo al 31 dicembre del 2015 è risultata pari a 674.435 abitanti, valore che conferma Palermo come la quinta città italiana per dimensione demografica, dopo Roma, Milano, Napoli e Torino, e prima di Genova. Tuttavia, la popolazione residente a Palermo ha smesso realmente di crescere a partire (continua...)

L’allarme sull’eccesso di mortalità del 2015. Un’intervista all’epidemiologo Giuseppe Costa

Stefano Molina

Alcuni recenti articoli pubblicati su Neodemos hanno contribuito ad alimentare un dibattito nazionale sul sensibile aumento di decessi registrato nei primi otto mesi del 2015. (continua...)

Abbiamo avuto 150 mila invitati in meno al banchetto di Capodanno?*

Gian Carlo Blangiardo

Un bilancio in forte deficit Se è vero che il 2014 era passato alla storia sia per il primato della più bassa natalità dai tempi dell’Unità Nazionale, sia per aver registrato un saldo naturale che solo nel biennio 1917-1918 aveva raggiunto punte così negative (le morti del 2014 hanno sorpassato le corrispondenti nascite per ben (continua...)

Clima e popolazione

Silvana Salvini

Attorno al tema delle relazioni fra cambiamento climatico, riscaldamento globale e “sovrappopolazione” il dibattito è acceso da tempo (Cohen, 1995). (continua...)

L’eccesso di mortalità del 2015: alcuni dati su cui riflettere

Marcantonio Caltabiano

Giancarlo Blangiardo ha presentato su questo sito il dato anomalo dei decessi avvenuti nell’anno che sta per chiudersi, 45.000 in più nei primi otto mesi del 2015. Il dato è stato ripreso dalla stampa nazionale e anche da alcuni esponenti politici, con interpretazioni a volte un po’ affrettate. Qui vorrei fornire ai lettori alcuni dati (continua...)

I colori del verde

Michele Nori

Nonostante l’Unione Europea dedichi attraverso la Politica Agricola Comune il 40% del proprio budget per promuovere lo sviluppo rurale e mantenere la popolazione nelle campagne, l’agricoltura ed il mondo rurale in Europa soffrono da decenni un importante fenomeno di declino, invecchiamento ed abbandono. Il fenomeno è paradossalmente più grave nei paesi dell’Europa mediterranea, per i quali (continua...)

Le prospettive demografiche dell’Africa (II parte) una natalità insostenibile

Massimo Livi Bacci

Abbiamo discusso, nella prima parte di questo scritto, il legame tra arretratezza e alta mortalità in molte parti dell’Africa. Una sopravvivenza precaria è un fondamento anch’esso precario per lo sviluppo. Tuttavia, soprattutto con il contenimento della devastante epidemia di AIDS, la situazione è in via di miglioramento, come dimostrano i dati più aggiornati. E questo (continua...)

Le prospettive demografiche dell’Africa (I parte). Un quarto della popolazione mondiale

Massimo Livi Bacci

Verso la metà del secolo, la popolazione del pianeta si aggirerà attorno ai 9,7 miliardi, quasi due miliardi e mezzo in più di oggi. Benché la velocità della crescita stia diminuendo – si prevede che verso la metà del secolo il tasso annuale si sarà dimezzato rispetto ad oggi (dall’1% allo 0,5%) – sono tanti (continua...)

Un uso strumentale della ricerca demografica a Est?

Francesco Billari

I paesi dell’Europa Centrale e Orientale hanno sperimentato una vera e propria crisi demografica, cominciata con la caduta della Cortina di Ferro. La combinazione di bassissima fecondità ed emigrazione ha portato a tassi di crescita della popolazione negativi, che persistono per l’area nel suo insieme dagli anni ’90 del secolo scorso. Lituania (-1,6% annuo), Georgia, (continua...)

Roma, una capitale “degradata” che attrae nuovi residenti

Massimiliano Crisci

 Sommario La città di Roma è al centro dell’attenzione dei media nazionali e internazionali dopo che le vicende dell’inchiesta “Mondo di mezzo” e le sue ricadute sulla sfera politico-amministrativa e sulla qualità dei servizi pubblici hanno evidenziato l’invivibilità quotidiana della città. Sembra quasi un paradosso che proprio in anni di declino della qualità della vita (continua...)

Verso i 10 miliardi, in un mondo disuguale

Massimo Livi Bacci

Nell’ultima uscita prima delle vacanze estive, Neodemos ha commentato i risultati delle ultime proiezioni della popolazione rese pubbliche dalle Nazioni Unite il 29 Luglio scorso (World Population Prospects. The 2015 Revision). Facciamo qui un rapido esame delle ipotesi assunte per delineare il futuro della popolazione fino al 2050, un periodo di tempo – circa una (continua...)

Demografia mondiale in frenata, ma meno delle aspettative

Massimo Livi Bacci
demografia

Il 29 Luglio le Nazioni Unite hanno rilasciato ufficialmente le nuove stime demografiche dei paesi del mondo e le prospettive di crescita fino al 2100. Un lavoro ponderoso che si avvale di una consolidata base di dati, di tecniche raffinate e di ipotesi che godono di un consenso condiviso dagli esperti. Neodemos offrirà ai lettori (continua...)

La crisi italiana che ci sforziamo di non vedere

Gustavo De Santis

E’ uscito da poco il “Bilancio demografico Nazionale” dell’Istat che, dietro l’asetticità dei numeri, disegna, a ben vedere, un quadro potenzialmente preoccupante per il nostro paese, come segnalato da alcuni osservatori (tra cui Neodemos). Comprensibilmente, la stampa e l’opinione pubblica si interessano prevalentemente di altre cose, più urgenti e in più rapida evoluzione: dalla crisi economica (continua...)

Misurare il benessere: indici e giocattoli

Steve S Morgan
benessere

Come si misura il benessere? In occasione di un recente Convegno¹, ho avuto modo di fare qualche riflessione in merito, alcune delle quali possono interessare i lettori di Neodemos. Statistici ed economisti hanno fatto un ottimo lavoro nel descrivere e sintetizzare il complesso funzionamento dell’economia. Da William Petty a François Quesnay, a Vassili Leontiev ed (continua...)

Il futuro del credere: alcune previsioni di demografia religiosa

Vittorio Filippi
demografia

Una sintesi globale Il Pew Research Center di Washington ha appena pubblicato una ampia ricerca sulla religiosità nel mondo al 2050¹. Basandosi su variabili demografiche come i tassi di fertilità, i movimenti migratori, le speranze di vita e le strutture per età all’interno delle singole popolazioni nazionali e prendendo anche in considerazione i mutamenti della (continua...)

Papa Francesco e “La cura della casa comune”

Massimo Livi Bacci
Rnciclica di Papa Francesco

L’Enciclica Laudato si’, resa pubblica lo scorso 18 Giugno¹, è stata ampiamente commentata sui media, accolta con vivo interesse per il tema che affronta, con rispetto per l’autorità di chi l’ha dettata, con attenzione per i principi che invoca. Ma anche con un soffuso seppur non manifesto scetticismo per la radicalità del suo contenuto, che (continua...)

A cento anni dalla Grande Guerra: effetti demografici nel breve e nel lungo periodo

Antonio Golini, Elena Grimaccia
effetti demografici

Solitamente si pensa alle conseguenze demografiche delle guerre per l’aumento di mortalità che genera, ma in realtà i conflitti hanno un impatto altrettanto notevole, anche se meno tragico, su altri comportamenti demografici, come la nuzialità e la natalità. La Grande Guerra è un esempio molto interessante in questo senso, proprio per la brusca riduzione del (continua...)

Capitale umano e proiezioni della popolazione

Silvana Salvini
proiezioni

Alla fine dello scorso anno è uscito un corposo volume, “World Population & Human Capital in the Twenty-First Century“(1), il primo testo che tratta in modo sistematico del ruolo dell’istruzione sulle tendenze demografiche globali. Con l’aggiunta dell’istruzione alle due tradizionali variabili demografiche, età e sesso, cambiano sostanzialmente sia il modo di guardare i cambiamenti delle (continua...)

In quali comuni è stato più difficile censire gli individui nel 2011?

Marco Dionisio Terribili, Andrea Fasulo

Nei mesi appena successivi al 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni, l’Istat ha svolto un’indagine campionaria (detta PES, o Post-Enumeration Survey) con lo scopo di stimare il reale numero di persone abitualmente dimoranti in Italia alla data di riferimento della rilevazione (il 9 Ottobre 2011) e per valutarne il tasso di copertura, definito dal (continua...)

Migration in movies. An innovative database

Laura Terzera, Giulia Rivellini

1. EMFD: European Migratory Film Database. Construction, Description and Reliability  The aim of our work is to produce a database and to investigate in what way the phenomenon of migration has been represented in movies. We are interested in studying what messages (migratory themes, places, subjects involved) and what form of cinematographic language (genre) are (continua...)

Censimento o anagrafe? SIREA!

Angela Silvestrini, Maura Simone

Mentre il censimento in Italia ha una data di nascita precisa, il 31.12.1861, le anagrafi hanno avuto una gestazione assai più travagliata (continua...)

Il Barone von Humboldt, su America e Europa, popolazione e globalizzazione

Potosì

Si dice che la fama di Alexander von Humboldt (1769-1859), al suo ritorno dal famoso viaggio in America nel 1805, fosse seconda solo a quella di Napoleone. Partito nel 1799, aveva visitato molti paesi della parte spagnola del continente sudamericano (Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù) per passare poi a Cuba, al Messico ed agli Stati Uniti (continua...)

Fine della Demografia?

Massimo Livi Bacci

Le ricorrenti previsioni sul futuro di importanti fenomeni economici e sociali – quelli che determinano il destino del mondo – vengono, e non a torto, guardate con diffidenza. Soprattutto se l’orizzonte indagato è molto lontano nel tempo. L’apprezzamento è diverso per le previsioni della popolazione, per l’inerzia che caratterizza la sua dinamica e la relativa (continua...)

Strane previsioni

Gianpiero Dalla Zuanna

Neodemos ha già commentato la nuova versione delle previsioni di popolazione del mondo della Population Division delle Nazioni Unite, che aggiornano la versione del 2010 (11 miliardi sul pianeta e l’incerto destino dell’Africa, di Alessandro Rosina, pubblicato il 26.6.2013). Vale la pena di riprendere il tema, perché non si tratta di una faccenda per “addetti (continua...)

11 miliardi sul pianeta e l’incerto destino dell’Africa

Alessandro Rosina

Le Nazioni Unite hanno pubblicato il 13 giugno scorso le nuove previsioni sulla popolazione mondiale (World Population Prospects: The 2012 Revision). L’aspetto che maggiormente ha colpito i media è la correzione al rialzo rispetto all’edizione precedente  (da 10,1 a 10,9 miliardi) del numero di abitanti del pianeta a fine secolo. Molti osservatori non esperti si (continua...)

Il voto degli insoddisfatti

Gianluca Mazzarella, Leonardo Piccione

I risultati delle ultime elezioni hanno sorpreso molti osservatori, anche perché, come avviene  ormai da alcuni anni, le previsioni basate sui sondaggi non sono andate molto vicine al vero. Le analisi successive, come sempre avviene in questi casi, sono state intense, e hanno considerando anche aspetti demografici, come ad esempio il voto dei giovani (v., (continua...)

Dieci anni dopo

Gustavo De Santis

Le popolazioni mutano lentamente, ma a distanza di dieci anni, quelli trascorsi tra il censimento del 2001 e quello del 2011 (l’ultimo che si è svolto, e forse che mai più si svolgerà in Italia), i cambiamenti si cominciano a apprezzare. La pubblicazione dei risultati definitivi, sia attraverso il comunicato di sintesi  sia attraverso il (continua...)

Rapporto sulla popolazione. Sessualità e riproduzione nell’Italia contemporanea

La Redazione

Nei giorni scorsi è uscito il “Rapporto sulla popolazione. Sessualità e riproduzione dell’Italia contemporanea”, edito da Il Mulino, e voluto dall’AISP, (Associazione Italiana per gli Studi  di Popolazione). Un breve ma denso libro, scritto da una pluralità di ricercatori, che indaga aspetti strutturali della riproduzione meno conosciuti, ma di grande rilevanza per  la comprensione del (continua...)

Il Censimento del 2011: progressi e interrogativi

Massimo Livi Bacci

Il XV censimento della popolazione, eseguito nell’Ottobre del 2011, ha adesso un volto definitivo, grazie alle rapide ed efficienti procedure informatiche messe in campo dall’Istat. Secondo il comunicato emesso il 19 dicembre scorso, la popolazione “legale” ammontava, a quella data, a 59,4 milioni: come vuole la legge, i dati sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale (continua...)

Gli stranieri, il censimento e l’anagrafe: un terzetto imperfetto

Corrado Bonifazi

Secondo i dati anagrafici, all’inizio del 2011 gli stranieri residenti in Italia erano 4,57 milioni e, in base alle stime dell’Istat, sarebbero arrivati a fine anno a 4,86 milioni. Il primo dato provvisorio del censimento del 9 ottobre 2011 si è, invece, fermato a 3,77 milioni, con una differenza di 801 mila unità con il (continua...)

Clima sociale, soddisfazione di vita e fecondità

Maria Rita Testa

L’Europa è caratterizzata da un clima sociale piuttosto negativo. La maggior parte degli europei è pessimista riguardo alla situazione socio-economica attuale e alle prospettive future del proprio paese, mentre una percentuale di individui compresa tra il 60% e l’80% ravvisa un peggioramento nella situazione dell’occupazione, dell’economia, del costo di vita, dell’accesso alla casa e all’energia (continua...)

Un pezzo d’Italia poco conosciuto

Corrado Bonifazi

Una storia d’emigrazione lunga e complessa Le comunità italiane attualmente residenti all’estero sono il risultato di oltre 150 anni di storia migratoria. Le loro dimensioni e la loro struttura riflettono, di conseguenza, non solo l’intensità dei diversi flussi ma anche tutti quei complessi processi che, nel corso di questo lungo intervallo di tempo, hanno influenzato (continua...)

A geriatric peace?

La Redazione

La procura di Roma sta procedendo, in questi giorni, a una novantina tra arresti e denunce a piede libero di (presunti) protagonisti delle violenze dell’ottobre 2011 a Roma, durante la manifestazione degli “indignati”: gli indiziati (e, in nove casi, i già condannati per direttissima) sono in prevalenza giovani e maschi. Sarà un caso, ma è (continua...)

Primi risultati del Censimento della popolazione del 2011. Gli stranieri volàno demografico d’Italia

Gerardo Gallo, Evelina Paluzzi

Con i primi risultati del 15° Censimento della popolazione rilasciati il 27 aprile, si comincia a delineare la struttura demografica della popolazione residente in Italia ai diversi livelli di dettaglio territoriale, nell’attesa della diffusione dei dati definitivi prevista per fine anno. I dati, essendo ancora provvisori, potrebbero essere suscettibili di alcune modifiche, soprattutto nei comuni (continua...)

Primi risultati del Censimento 2011: come è andata?

Giuseppe Gesano

Venerdì 27 aprile, a meno di sette mesi dalla data di riferimento (9 ottobre 2011) e centosessanta giorni dopo la data limite per la riconsegna dei questionari compilati, l’Istat ha presentato i primi risultati del 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni, con l’avvertenza che per solo dodici Comuni (tra i quali ovviamente i più (continua...)

UN: tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla mortalità

La Redazione

E’ appena uscito il volume UN-DESA di approfondimento sulla mortalità nel 2008, dal titolo Changing Levels and Trends in Mortality: the role of patterns of death by cause. Il rapporto copre tutti i paesi del mondo (oltre 200, ma il rapporto li raggruppa per grandi aree e categorie) e tutte le cause di morte (che (continua...)

Progresso economico, politiche sociali e fecondità nei paesi ricchi

Olivier Thévenon

Si è tenuto recentemente, a Cascais, un Convegno internazionale intitolato “Nascere in Portogallo” voluto dal Presidente della Repubblica portoghese, Cavaco Silva, sul tema delle cause e delle conseguenze della bassa fecondità del paese, nel quadro della generale evoluzione demografica europea. Lo stesso Presidente Cavaco Silva ha assistito all’intero convegno, affermando la centralità del tema nel (continua...)

With or without you (immigrant)

Gustavo De Santis

La questione immigrazione raramente è considerata con il giusto equilibrio. Tra chi teme l’invasione dei barbari e chi aspetta il salvifico arrivo di lavoratori stranieri, che badino ai nostri vecchi e paghino anche le nostre pensioni, si tende a perdere di vista il fatto che, come spesso avviene, la verità sta probabilmente nel mezzo: un (continua...)

Previsioni a confronto

La Redazione

La popolazione mondiale, secondo le stime della Population Division delle Nazioni Unite, ha da poco raggiunto i sette miliardi di abitanti, e supererà i nove miliardi nel 2050 (cfr. Bambino 7 miliardi. E se nascesse a San Marino? ). Quanto sono affidabili queste stime della popolazione futura? La risposta non è semplice, ma qualche indicazione (continua...)

L’efficienza dei programmi di pianificazione familiare nel mondo

Potosì

Nel 2011, il caso ha voluto che cadessero le celebrazioni della nascita del “bambino sette miliardi” e i commenti sul futuro della popolazione mondiale sono stati – anche su Neodemos – numerosi, alimentati anche dalla revisione delle proiezioni demografiche delle Nazioni Unite1. Ricordiamo che queste, nella cosiddetta “variante media”, prevedono una crescita della popolazione dei (continua...)

L’insostenibile leggerezza della demografia italiana

Corrado Bonifazi

L’Istat ha recentemente aggiornato le proprie previsioni demografiche[1], cercando così di delineare quello che potrebbe essere il futuro della popolazione del paese nei prossimi 50 anni. “Nel lungo termine saremo tutti morti”, ammoniva Keynes per invitare a diffidare delle analisi economiche di lungo periodo, ed anche se le variabili demografiche possono contare su un’inerzia ben (continua...)

Un colpo d’occhio sulle nuove proiezioni demografiche Istat

Nicola Salerno

Sono da poco uscite le ultime previsioni demografiche dell’Istat, che aggiornano quelle di poco precedenti, del 2007. Come sempre avviene in questi casi, il nuovo sostituisce il vecchio, e (quasi) nessuno si ferma confrontare le due versioni,  per cercare di capire se ci sono differenze, dove, quanto importanti, perché ci sono, differenze, e che implicazioni (continua...)

Popolazione mondiale: l’istruzione vale un miliardo (di persone)

Potosì

Su Neodemos si è più volte discusso sulle vicende e le prospettive della popolazione del mondo, cui le più aggiornate proiezioni della competente agenzia delle Nazioni Unite assegnano una probabile crescita di oltre due miliardi da oggi al 2050 e di un altro miliardo nel tra il 2050 e il 21001. Seppure rimangono ignoti sia (continua...)

Luci (e qualche ombra) nella lotta alla mortalità

Gustavo De Santis

A poca distanza dalla pubblicazione dell’ultima revisione del World Population Prospects (che nel titolo porta la data del 2010, ma che è uscita in realtà nel maggio 2011; United Nation Department of Economic and Social Affair , di cui ha dato conto anche Neodemos (“Nazioni Unite: popolazione del mondo stazionaria alla fine del secolo”, Neodemos, (continua...)

Identità, diritti e sviluppo: la scommessa dell’India

Massimo Livi Bacci

Nel 2020 l’India potrebbe raggiungere un traguardo che – ad occhi europei – appare modesto e scontato, ma che è di primaria importanza in una società vasta, complessa ed in ebollizione come quella indiana. Se il progetto Aadhaar ("fondazione") proseguirà con l’efficienza con cui è iniziato, nel 2020 tutti gli indiani – per allora avranno (continua...)

Luci della città diffusa

Daniele Vazquez

Alla vertiginosa agglomerazione urbana delle città latino-americane, asiatiche e africane si è spesso opposta la generale situazione di stagnazione e persino di declino delle grandi città occidentali. In realtà le cose stanno diversamente: negli Stati Uniti e in Europa, quella che per decenni è stata chiamata urbanizzazione diffusa delle campagne è divenuta una nuova forma (continua...)

Si fa presto a dire 7 miliardi

Gustavo De Santis

I sette miliardi di abitanti sulla terra ufficialmente raggiunti pochi giorni fa (il 31 ottobre) sono una bella quantità, e poi una cifra tonda così attira sempre l’attenzione del pubblico e dei media, che spesso, però, tendono a dimenticare che queste stime non vanno prese per oro colato: valgono piuttosto come indicazioni di massima (v., (continua...)

Il rapporto UNPFA 2011 sullo stato della popolazione nel mondo: “Il mondo a 7 miliardi: le persone e le opportunità”

Letizia Mencarini

Il 26 ottobre è stato pubblicato e presentato alla stampa – in contemporanea in moltissimi paesi del mondo – il rapporto annuale dell’UNPFA, il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione. La versione italiana del rapporto è stata curata (e presentata) dall’AIDOS, Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo. Attraverso i casi emblematici di Cina, India, (continua...)

Bambino sette miliardi. E se nascesse a San Marino?

La Redazione

C’è molta aspettativa per la nascita della bambina, o del bambino, "sette miliardi". Si stanno preparando celebrazioni mediatiche in tutto il mondo per festeggiare doverosamente l’evento. Sicuramente sarà l’occasione di valorosi esercizi di retorica con sorrisi di soddisfazione per il raggiunto traguardo dell’umanità – quasi questa sia impegnata in una gara ciclistica – e simmetriche (continua...)

Il nuovo sito web istat.it

Giulia Mottura

Pubblicata da poco più di un mese, la prima release del  nuovo sito istituzionale (www.istat.it) rappresenta per l’Istat una tappa verso l’integrazione tra fonti, lo scambio di dati, la disponibilità di servizi agli utenti in un’ottica “web 2.0”, tali cioè da “permettere uno spiccato livello di interazione tra il sito e l’utente”. La statistica alla (continua...)

I redditi dichiarati e i salari dei lavoratori stranieri

Valeria Benvenuti, Andrea Stuppini

Sul tema dei redditi dei lavoratori stranieri e del gettito fiscale e contributivo a loro attribuibile, l’incertezza comincia a diradarsi. Se ne può ragionare basandosi non più solo su stime, ma disaggregando le informazioni ufficiali del Ministero delle Finanze. Dati (e definizioni) poco comparabili Il problema principale riguarda la comparabilità dei dati: alcune banche dati (continua...)

I censimenti del 2011 in Europa: panorama dei metodi utilizzati (*)

Paolo Valente

Il ciclo dei censimenti del 2010/2011 nei paesi europeiNel corso del 2011 la maggior parte dei paesi europei ha condotto, o sta per condurre, il censimento della popolazione. I paesi dell’Unione Europea e dell’EFTA, in particolare, conducono il censimento nel 2011 in conformità con il Regolamento (EC) No 763/20081. Per quanto riguarda gli altri paesi (continua...)

Un Censimento in mezzo al guado (*)

Antonio Golini

Fra qualche giorno, lo sappiamo bene, ci conteremo. Il prossimo 9 ottobre infatti si terrà, ancora una volta come è accaduto quasi ogni 10 anni fin dai tempi dell’Unificazione, il 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni, in stretta collaborazione fra l’Istituto nazionale di statistica, gli oltre 8.000 comuni italiani e altre istituzioni. Il perché (continua...)

Una vita da censito (*)

Gian Carlo Blangiardo

Il censimento rappresenta uno di quegli eventi ricorrenti che ciascun individuo può collocare lungo la sua linea di vita e al quale può attribuire, secondo i tempi e la natura delle scelte professionali, un grado d’importanza che va dall’assoluta indifferenza a un estremo interesse: da fastidiosa incombenza burocratica a fondamentale occasione di arricchimento delle conoscenze. (continua...)

Una crescita responsabile verso le generazioni future (*)

Alessandro Rosina, Maria Letizia Tanturri

Secondo le previsioni delle Nazioni unite il mondo sviluppato rimarrà nei prossimi decenni stabile, attorno al livello di un miliardo e 300 milioni di unità. Il mondo in via di sviluppo vedrà invece una crescita di circa due miliardi di persone. Nelle aree dove attualmente si consuma e inquina di più la popolazione crescerà meno (continua...)

Le migrazioni di guerra della Libia

Massimo Livi Bacci

Come tutti i paesi la cui economia dipende quasi esclusivamente dalla rendita petrolifera, la Libia è un paese di immigrazione. In questi paesi, buona parte delle attività economiche – nelle costruzioni, nel commercio, nei servizi – sono svolte da immigrati, spesso in condizioni di precaria irregolarità, ancor più spesso sottoposti ad un “legale” status di (continua...)

Cittadini si nasce e cittadini si diventa

Potosì

Nel 2010, 40.223 stranieri hanno ottenuto la cittadinanza italiana: un numero considerevole, se si pensa che appena 10 anni fa, nel 2000, furono poco più di 10.000. Che il numero delle concessioni di cittadinanza si sia quadruplicato nell’arco di un decennio non deve meravigliare, perché durante lo stesso periodo si è quadruplicato anche il numero (continua...)

La Cina in frenata

Neodemos

Nel biennio 2010-2011 quasi tutti i paesi del mondo sono impegnati nelle operazioni di censimento; queste, per natura e sostanza, non differiscono troppo da quelle che, un paio di secoli fa, dettero inizio ai primi conteggi della moderna epoca statistica. Neodemos ha già dato conto dei primi risultati dei censimenti di alcuni grandi paesi: India, (continua...)

Se Malthus sapesse quanti siamo oggi (e come viviamo) (*)

Alessandro Rosina, Maria Letizia Tanturri

Quando Malthus scriveva il suo famoso “Saggio sulla popolazione”, sia i ricchi che i poveri facevano semplicemente tanti figli quanti ne arrivavano. I demografi la chiamano “fecondità naturale”. Il numero medio di figli per donna era superiore alle cinque unità, un valore che sembra molto elevato per gli standard di oggi, ma che è stato (continua...)

L’invecchiamento corre al Sud

Alessandro Rosina

Il 30 maggio a Roma si è svolto il Convegno dello Svimez dal titolo Nord e Sud a 150 anni dall’Unità d’Italia. E’ stata un’importante occasione per uno sguardo di lungo periodo sulle grandi trasformazioni che hanno interessato il nostro Paese e di riflessione sulle persistenti, ma non necessariamente statiche, differenze tra Nord e Sud. (continua...)

Il Censimento degli Stati Uniti del 2010: l’avanzata delle “minoranze” (*)

Massimo Livi Bacci

Nello scorso aprile, ad un anno dall’ultimo conteggio censuario, il Census Bureau degli Stati Uniti ha reso pubblici i risultati preliminari1. Gli americani sono 308,7 milioni, 10% in più rispetto al 2000, e gli Stati Uniti sono il terzo paese al mondo per numero di abitanti (con largo distacco dietro Cina e India e seguiti, (continua...)

Il prezzo della maturità

Ronald Lee, Andrew Mason

La popolazione mondiale raggiungerà quest’anno 7 miliardi di abitanti, e supererà quota 9 nel 2050. Ma più importante ancora è probabilmente il cambiamento nella struttura per età. Tra oggi e il 2050, alla popolazione mondiale si saranno aggiunti circa 1 miliardo di adulti e di 1,25 miliardi di anziani (60+ anni), ma i giovani (fino (continua...)

India, 2011: se un miliardo e 210 milioni vi sembran pochi…

Massimo Livi Bacci

Nel 1953, nel suo discorso ai congressisti dell’Istituto Internazionale di Statistica, Jawaharlal Nehru, allora primo ministro dell’India, osservò: "l’India ha 363 milioni di problemi…" tanti, appunto, quanti erano i poverissimi cittadini del suo paese. Nehru era già convinto, allora, che il rallentamento della crescita demografica fosse una condizione imprescindibile per lo sviluppo. Quasi sessant’anni più (continua...)

Maple Leaf Census

Gustavo De Santis

Ricordate il Maple Leaf Rag, di Scott Joplin (del 1899)? Se no (e questo è male!) vi consiglio di riascoltarlo , ad esempio grazie a internet. Ma la foglia d’acero (maple leaf, appunto) è anche il simbolo del Canada, e quest’anno (anzi, in questi giorni) si tiene il censimento demografico dei Canuck (canadesi, per gli (continua...)

Nazioni Unite: popolazione del mondo stazionaria alla fine del secolo

Neodemos

Lo scorso 3 di maggio la Population Division delle Nazioni Unite ha reso pubblico l’aggiornamento periodico delle sue popolari e ben fondate proiezioni demografiche di paesi, regioni e continenti del mondo1. L’agenzia dell’ONU, quest’anno, è andata oltre il consueto: le proiezioni si spingono fino al 2100, utilizzando, a partire dal 2050 (fino a questa data (continua...)

Non s’allunga più? In affanno la speranza di vita delle donne

Alessandro Rosina, Marcantonio Caltabiano

L’Italia continua ad essere uno dei paesi nei quali si vive più a lungo? E’ una condizione destinata a durare? I progressi degli ultimi decenni sono andati oltre le aspettative, tanto che i valori osservati della speranza di vita alla nascita hanno sempre superato quelli previsti da Istat e Nazioni Unite. Tuttavia, negli ultimi anni, (continua...)

Onoriamo il Censimento del 1861!

Potosì

Anche Neodemos vuole ricordare e onorare il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia. Lo fa ricordando un’impresa davvero eroica: la preparazione ed esecuzione del primo Censimento dell’Italia Unita avvenuta nel breve spazio di tre mesi, un prezioso ritratto di famiglia dei nuovi italiani. Gloria agli amministratori, i cittadini, gli impiegati, i commessi, che lo (continua...)

Matrimonio misto all’italiana (*)

Antonella Guarneri, Claudia Iaccarino

Nell’ultimo decennio i matrimoni con almeno uno sposo straniero celebrati in Italia sono passati dal 5,1% nel 1998 al 15% nel 2008: di questi i due terzi sono misti (oltre 24 mila nel 2008). I matrimoni misti, in cui un coniuge è italiano e l’altro straniero, appaiono di estremo interesse visto che si pongono come (continua...)

Catalogna mon amour

Corrado Bonifazi

La Catalogna entra spesso nel dibattito politico italiano come esempio di regione che, grazie all’ampia autonomia politico-amministrativa, riesce ad affrontare nel modo migliore le sfide della modernità. La Catalogna è anche un buon esempio di come nei periodi di forte crescita economica le migrazioni siano una risorsa indispensabile per garantire lo sviluppo di regioni storicamente (continua...)

Differenti urbanità

Adriano Cancellieri

Cos’è una piccola o media città? Sono tante le possibili risposte a questa domanda perché piccola e media sono entità relative che variano al mutare dei contesti presi a riferimento. Se consideriamo l’Italia al gennaio 2010 (dati ISTAT), solo due città superano il milione di abitanti (Roma e Milano) e appena una decina di realtà (continua...)

Il Sol Levante e la demografia declinante: sette proposte

Massimo Livi Bacci

La demografia del Giappone è assai simile a quella dell’Italia: alta speranza di vita (la più alta al mondo), bassa natalità, alta età al matrimonio e alla nascita dei figli, rapido invecchiamento, supero dei decessi rispetto alle nascite. Ma con una differenza sostanziale: il Giappone ha una politica fortemente restrittiva per quanto riguarda l’immigrazione. A (continua...)

Un Seminario organizzato da FIERI e Neodemos. “Quale immigrazione per l’Italia di domani? Un confronto tra esperti e operatori”.

La Redazione

La politica migratoria ha urgente necessità di una profonda revisione. La normativa attuale, nata negli anni ’90, quando si dovevano gestire flussi di decine di migliaia di persone, è assolutamente inadeguata ai tempi attuali, nei quali i migranti si contano a centinaia di migliaia. In un’Italia dall’economia stagnante e dalla demografia regressiva. In un’Europa timorosa (continua...)

I paesi BRIC: dove lo sviluppo demografico si concilia ancora con quello economico

Massimiliano Gemma, Giulia Rivellini

BRIC: Brasile, Russia, India, Cina. Quattro paesi distanti, assai diversi tra loro dal punto di vista sociale, storico, culturale ma accomunati da un recente, rapido e rilevante ritmo di sviluppo demografico ed economico. Sono trascorsi circa dieci anni da quando una banca d’investimento americana, la Goldman Sachs, propose l’acronimo BRIC, e descrisse questi quattro paesi (continua...)

FRONTEX e le frontiere dell’Europa

Potosì

Peregrinando per il mondo, si ha modo e tempo per riflettere sul significato dei confini tra Stati. Questi – frutto dell’emergere degli stati nazionali in epoca moderna – segnalano e rivestono due significati. Il primo, immateriale, è connesso all’identità di ogni entità statuale. Il confine di stato la definisce e la rafforza, culturalmente, politicamente, economicamente. (continua...)

Il segreto della longevità: geni, fontana della giovinezza o shangri-la?

Luisa Salaris

Nel 1913 Francesco Corridore scrisse "Dovunque e sempre, in tutte le vicende della civiltà, si considera con la massima simpatia lo spettacolo dei vegliardi, i quali hanno sorpassato ciò che si crede l’estremo limite della vita. Dovunque e sempre, attraverso i secoli, l’uomo civile resta scosso dal pensiero della longevità dei suoi simili; egli, ansioso (continua...)

Un set di scenari demografici (anche) per l’Italia.(*)

Peter McDonald, Jeromey Temple, Ariane Utomo

Gli aspetti strutturali di una popolazione, quali ad esempio il numero dei residenti e la loro distribuzione per sesso e per età, si possono prevedere per un futuro anche piuttosto remoto, e con un margine di errore relativamente basso (beh, cum grano salis, ovviamente: v. ad esempio Marco Marsili, “Pizza e spaghetti in salsa demografica: (continua...)

Pizza e spaghetti in salsa demografica: se nemmeno il WSJ desiste dal rappresentare il Paese per stereotipi

Marco Marsili

Ha suscitato un certo scalpore sui media italiani l’articolo apparso il 7 settembre scorso sul Wall Street Journal a firma Giulio Meotti. L’articolo, che affronta l’annosa questione demografica dell’Italia, soprattutto in una visione prospettiva, è stato ripreso da agenzie, siti internet e quotidiani[1]. Sin dal titolo si capisce dove il giornalista voglia andare a parare: (continua...)

Quale comune di residenza con il federalismo? L’importanza di una anagrafica aggiornata

Fabio Pamolli, Nicola Salerno

Secondo il nostro Codice Civile, la nozione di residenza identifica una situazione di fatto, che deve sempre rispecchiare la reale collocazione quotidiana del soggetto. Ma in Italia si è storicamente affermata la prassi di aggiornarla soltanto raramente, nei momenti in cui formalizzare il cambiamento diviene, per varie ragioni, non più eludibile. Se sinora questa prassi (continua...)

Replacement migration in salsa veneta

Gianpiero Dalla Zuanna

Una popolazione con bassa natalità può rimanere vitale e rinnovarsi nel tempo – senza invecchiare e diminuire rapidamente – grazie a persistenti flussi immigratori? La pubblicazione sul Rapporto 2010 di Veneto Lavoro di alcuni recenti dati sull’occupazione giovanile ci mostrano con chiarezza che nel Veneto del ventunesimo secolo sta avvenendo proprio questo.[1] Nel quinquennio 2004-08 (continua...)

Il boom dei carcerati

Saverio Doccini

Negli ultimi mesi i mass media si sono occupati sempre più del problema carceri, altalenando tra il problema del sovraffollamento, con la dichiarazione dello stato di emergenza delle carceri italiane da parte del Consiglio dei Ministri e tra casi di morti sospette, ultimo il caso Cucchi. L’analisi dei dati a disposizione mostra una situazione esplosiva: (continua...)

Gli Italiani residenti in Europa: dal segreto di Stato alla statistica comunitaria

Daniela Ghio

Secondo l’ultimo rapporto Eurostat, nel 2008 la popolazione italiana residente nel resto dell’Unione europea ammonta a 1,3 milioni, seconda in valore assoluto solo a quella rumena. Sulla base dei dati AIRE (Anagrafe degli Italiani residenti all’estero) del Ministero dell’Interno, nel 2007 gli Italiani residenti in Europa sono invece poco più di 2 milioni. Come interpretare (continua...)

La diabolica questione del Censimento

Ibeno Colasseno

Un intero libro della Bibbia (I Numeri) è dedicato ai Censimenti. Nella cultura ebraica il Censimento era considerato “cosa sacra”, di competenza divina. Così sacra che Davide, nel X secolo a.C., commette un peccato gravissimo quando, in un altro libro del Vecchio Testamento, decide di censire gli israeliti. Anzi non è Davide che lo decide, (continua...)

Censimento, Censimento: quanto ci costi! (e quanto di più ci costerebbe non farlo)

Potosì

Il mondo dell’informazione, della comunicazione, del calcolo, della gestione delle banche dati, ha fatto progressi incredibili nel breve volgere di una generazione. Ma la raccolta dell’informazione di base – nelle scienze umane – è ancora umilmente legata alla formulazione di domande e alla raccolta di risposte: un processo lento e faticoso anche se le macchine (continua...)

Come cambia la popolazione italiana

Saverio Doccini

Secondo i dati recentemente diffusi dall’Istat, la popolazione italiana ha continuato a crescere nel corso del 2009, con un tasso d’incremento del 5,7 per mille, e ha raggiunto i 60 milioni e 387 mila residenti al 1° gennaio 2010. La crescita è trainata dal saldo migratorio con l’estero,  mentre la dinamica naturale è tornata a (continua...)

Come gli stranieri ci salvano dalla crisi (almeno da quella demografica)

Cinzia Conti

Il 18 febbraio l’Istat ha pubblicato le stime anticipate dei principali indicatori demografici relativi all’anno 2009 (indicatori demografici), una sorta di road map delle tendenze demografiche italiane. Il quadro che ne emerge non è affatto roseo. Il 2009 è stato l’anno nero della dinamica naturale (differenza tra nascite e decessi): viene stimato un saldo negativo (continua...)

L’altra Italia. Ancora qualche notizia sugli italiani che vivono all’estero

Alessandra Cicali
italiani all’estero - buste con francobolli

Ci ricordiamo di loro soltanto nei periodi pre-elettorali, eppure gli emigrati italiani, costituiscono una realtà rilevante (più numerosa, seppur di poco, degli stranieri regolarmente iscritti presso le anagrafi dei Comuni italiani), ma poco conosciuta (v. anche “Gli italiani all’estero. Quasi un segreto di Stato”, M. Livi Bacci): L’Aire L’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) è (continua...)

Una catastrofe caraibica. Haiti e Malthus

Massimo Livi Bacci

Sul far della sera del 12 gennaio, uno spaventoso terremoto di magnitudo 7 della scala Richter ha colpito Haiti, con epicentro nelle prossimità della capitale Port-au-Prince. I media hanno mostrato a tutto il mondo gli effetti catastrofici del sisma; il numero delle vittime si conta oramai a centinaia di migliaia; la devastazione delle abitazioni e (continua...)

Gli immigrati e le casse dei comuni

Angela Silvestrini, Alessandro Valentini

Le variazioni della popolazione residente in Italia degli ultimi anni sono dovute quasi esclusivamente all’arrivo degli stranieri dall’estero. Gli stranieri non votano, ma i loro effetti amministrativi non sono trascurabili: la distribuzione dei contributi dallo Stato ai Comuni ne è un esempio. L’ammontare e la composizione della popolazione residente sono due variabili essenziali ai fini (continua...)

Gli immigrati e il sistema elettorale

Angela Silvestrini, Alessandro Valentini

Nel corso degli ultimi anni la popolazione residente nel nostro Paese ha sperimentato un rapido incremento, passando da quasi 57 milioni al 21 ottobre 2001 a più di 60 milioni al 31 dicembre 2008. Tale incremento è da ascriversi in maniera quasi esclusiva alla crescita della componente straniera che sale da 1,3 a 3,9 milioni (continua...)

Gli Italiani all’estero. Quasi un segreto di Stato

Massimo Livi Bacci

Il Ministero degli esteri stimava, nel 2005, che ci fossero 4,25 milioni cittadini italiani residenti all’estero, e calcolava che 3,57 milioni di questi (84%) fossero iscritti all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero). Il Ministero degli Interni, cui l’AIRE fa capo, aggiorna il numero degli iscritti, nel 2007, a 3,65 milioni; ci offre inoltre alcuni dettagli (continua...)

Lunga vita alle donne?

Alessandro Rosina

L’Italia è uno dei paesi nei quali si vive più a lungo[1]. I progressi ottenuti negli ultimi decenni sono andati oltre le aspettative, tanto che i valori osservati della speranza di vita alla nascita hanno sinora sempre superato i valori previsti dalle proiezioni demografiche. Ma quanto è destinato a durare questo continuo processo di miglioramento? (continua...)

Nuove stime della popolazione urbana e rurale distribuita per sesso e per età, 1950-2005

Jorge Bravo, Giacomo Sbrana

Un progetto ambizioso La Divisione della Popolazione delle Nazioni Unite produce ogni due anni dati sul totale della popolazione urbana e rurale per tutti i paesi del mondo (1950-2050). Gli ultimi dati publicati sono relativi alla Revisione 2007 del World Urbanization Prospects (United Nations, 2008). Recentemente, però, per la prima volta, la Divisione della Popolazione (continua...)

La popolazione straniera nell’UE-15 post- allargamenti

Valentina Tocchioni

L’ingresso dei dieci stati nell’Unione Europea il 1° maggio 2004 e di Bulgaria e Romania il 1° gennaio 2007 apre il dibattito sull’opportunità di instaurare un regime transitorio di limitazione della libertà di circolazione dei lavoratori provenienti da tali stati. Il fine di tale provvedimento è quello di scongiurare una possibile destabilizzazione dei mercati del (continua...)

Primo CONCORSO Neoautori su NEODEMOS. (realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze)

La Redazione

Scopo Premiare i migliori articoli inediti proposti a Neodemos nel periodo 1° agosto – 15 NOVEMBRE 2009 scritti da parte di persone che non hanno mai pubblicato su Neodemos.   Regolamento 1. Verranno presi in considerazione solo gli articoli che: a) Rispettano gli standard indicati nella sezione “Norme Redazionali”; b) contengono materiale originale; c) hanno (continua...)

I temi demografici nella Enciclica “Caritas in Veritate”

Papa Benedetto XVI

La “Lettera Enciclica Caritas in Veritate, sullo sviluppo umano integrale nella verità e nella carità”, è stata promulgata da Benedetto XVI il 29 giugno scorso. E’ un testo che si articola in sei capitoli (oltre ad una Introduzione e una Conclusione), suddivisi in 78 paragrafi. Di questi, tre trattano specificamente materie oggetto del dibattito demografico. (continua...)

Le parole sono importanti…..La demografia ai massimi termini

Cinzia Conti

Cosa studia la demografia oggi? Di cosa si occupano i demografi? Qualche tempo fa Massimo Livi Bacci scriveva provocatoriamente “La demografia è ciò che i demografi studiano”. Poi suggeriva di andare a guardare l’oggetto di studio della demografia, e cioè la popolazione, per capire qualcosa di più di questa disciplina. Per accertare i fenomeni rilevanti (continua...)

Il superfluo dominio del maschio adulto

La Redazione

La popolazione italiana è tra le più vecchie del vecchio continente. Ma quello che più preoccupa è che ancor più invecchiata risulta essere la stessa società italiana. I recenti dati Unioncamere (Rapporto 2008) mostrano, ad esempio, come negli ultimi anni sia cresciuta notevolmente la componente anziana ai vertici delle grandi aziende nel nostro Paese. A (continua...)

Per un governo mondiale delle migrazioni

Massimo Livi Bacci

Secondo le stime delle Nazioni Unite, nel 2005 lo “stock migratorio” nel mondo (l’insieme delle persone che vivono in paesi da “stranieri”, perché nati in altro paese o cittadini di un altro paese) ammontava a 190 milioni, il 3 per cento della popolazione mondiale. Divari crescenti L’incidenza dello “stock” migratorio è in declino nei paesi (continua...)

La popolazione mondiale tra certezze (poche) e incertezze (molte)

Francesco Billari

Il futuro dell’umanità nei prossimi decenni. Ogni biennio la “Divisione per la Popolazione” dell’ONU affronta questo ambizioso tema aggiornando, talora con forti correzioni di rotta (“revisioni”), le proiezioni della popolazione a livello globale e nazionale. L’ultima di queste revisioni (“World Population Prospects: the 2008 Revision”) è stata presentata l’11 marzo 2009. Il futuro è incerto, (continua...)

L’Unione Europea: se 27 vi sembran pochi…

Massimo Livi Bacci

Una parte rilevante dell’opinione pubblica è poco generosa verso l’Unione Europea, considerata lontana dai cittadini, con eccessive bardature burocratiche e troppo intrusiva dell’autonomia degli stati. Eppure basterebbe rivolgere lo sguardo all’Europa dilaniata, devastata, distrutta dal tremendo conflitto mondiale per essere riconoscenti al miracolo straordinario sotto i nostri occhi: 27 paesi – dall’Atlantico al Mar Nero, (continua...)

La rilevazione statistica delle persone non occupanti un’abitazione

Antonio Cortese

La rilevazione censuaria incontra sistematicamente grandi difficoltà nel censire e classificare le persone che non occupano un’abitazione. Eppure si tratta di un ambito di grande interesse sociale, che si sospetta in crescita, in parte per ragioni "interne" (tra cui, in particolare, l’aumento della quota di popolazione che vive in città e l’assottigliamento della rete familiare) (continua...)

La prospettiva demografica del conflitto israelo-palestinese

Eloisa Miranda

Fino alla fine del XIX secolo, la terra della Palestina storica, dalle sponde del Mar Mediterraneo alle rive del fiume Giordano, è stata abitata essenzialmente da arabi, a partire dalla conquista del VII secolo, nonostante la presenza di modeste e localizzate comunità ebraiche e cristiane (cfr. Fig. 1 e Tab 1).   Tab.1. Distribuzione % (continua...)

La popolazione di Gaza

La Redazione

La “Striscia di Gaza”, come è comunemente conosciuto lo stretto territorio tra il deserto del Negev ed il mare, è parte dei Territori Palestinesi. Secondo il piano delle Nazioni Unite del 1947 avrebbe dovuto confluire in un nuovo Stato Arabo.  A seguito della prima guerra Arabo-Israeliana del 1948, fu invasa dalle forze egiziane e rimase (continua...)

l’Europa taglia il traguardo di mezzo miliardo

La Redazione

Eurostat ha comunicato, con qualche ufficialità, che l’Unione Europea ha raggiunto, in cifra tonda, il mezzo miliardo di abitanti all’inizio del 2009. Questa cifra sarebbe già stata superata da qualche anno se venissero contabilizzati gli svariati milioni di abitanti irregolari; ne saremmo invece ancora lontani se si contassero solo i cittadini dei 27 paesi. Durante (continua...)

Il Brasile nel club dei Paesi a bassa fecondità

Massimo Livi Bacci

Nel 2007, secondo l’indagine dell’IBGE (l’ente della statistica ufficiale brasiliana) sulle famiglie, la fecondità brasiliana risulta pari a 1,9[1], inferiore dunque al livello di sostituzione di due figli per donna: una contrazione rapidissima, dagli oltre cinque prevalenti appena una generazione addietro. Il Brasile aveva una popolazione poco superiore a quella italiana nel 1950 (53 milioni (continua...)

60 million Italians (and counting…)

Gustavo De Santis

Eh, sì, l’orologio di Neodemos, qui accanto, batti che ti ribatti, verso l’inizio di ottobre 2008 ha toccato quota 60 milioni. Il dato non è incoerente con le ultime informazioni dell’Istat (59,8 milioni alla fine di aprile), né con l’evoluzione storica della popolazione italiana (fig. 1), nelle cui “magnifiche sorti e progressive” i disastri della (continua...)

Barack Obama e l’ascesa delle minorities

Massimo Livi Bacci

Il 44° Presidente degli Stati Uniti, Baraci Hussein Obama, rappresenta bene la nuova America. Un’America nella quale le minorities sono decisamente avviate a diventare, prima della metà del secolo, maggioranza; hanno partecipato in massa alle elezioni del 4 novembre, come mai nel passato; stanno faticosamente scrollandosi di dosso la subalternità civile, se non quella economica; (continua...)

Di nuovo sulle Rive del Mediterraneo

Alessandra Trimarchi

Il Bacino Mediterraneo è un’originale combinazione di omogeneità e differenze tra i paesi che lo costituiscono, che si distinguono solitamente in funzione della “Riva” di appartenenza: Nord, Est o Sud[1]. Anche questa, come tutte le classificazioni, sottintende un’omogeneità interna ai gruppi (alle Rive, in questo caso) e una eterogeneità tra i gruppi. Ma è proprio (continua...)

La demografia debole del gigante russo

Massimo Livi Bacci

I fatti della Georgia – lo scontro tra un nano e un gigante quaranta volte più popoloso – hanno riportato all’attualità qualcosa che si tende a dimenticare: la frammentazione dell’Unione Sovietica genera ancora pericolosi ed inquietanti conflitti. La Federazione Russa è emersa dall’amputazione di quasi 100 dei 250 milioni di abitanti dell’URSS, distribuiti in 13 (continua...)

10, 100, 1000 indicatori? (*)

Giovanni A. Barbieri

“Sono sufficienti 100 indicatori a rappresentare statisticamente l’Italia?”, si chiede Silvana Salvini (v. SISmagazine e Neodemos). Se si formula così la domanda, la risposta non può che essere negativa. Se l’intento della pubblicazione dell’Istat 100 statistiche per il Paese – Indicatori per conoscere e valutare (http://www.istat.it/dati/catalogo/20080507_01/) fosse quello di fare una fotografia dell’Italia, non ci (continua...)

I “100 Indicatori” sono sufficienti? (*)

Silvana Salvini

Recentemente è apparsa la pubblicazione – a cura dell’Istat – “100 statistiche per il Paese. Indicatori per conoscere e valutare” (http://www.istat.it/dati/catalogo/20080507_01/).Si tratta, come viene sottolineato nella presentazione al volume nel sito dell’Istat, “..di un lavoro che arricchisce l’ampia e articolata produzione dell’Istat attraverso la selezione di alcuni indicatori, aggiornati e puntuali, raccolti in 103 schede (continua...)

Un vertice senza linea

Andrea Furcht

Si sono tenuti a Roma, a pochissimi giorni di distanza una dall’altro, due appuntamenti carichi di interesse per il tema “popolazione”: le assise della FAO (3-5 giugno) e il convegno per il centenario di Aurelio Peccei (16-17 giugno), fondatore del Club di Roma, pioniere in epoca contemporanea dell’allarme per esplosione demografica e deterioramento ambientale.   (continua...)

The art of prophecy is very difficult, …

Gustavo De Santis

"… especially with respect to the future."[1] Probabilmente questa simpatica di battuta non è di Mark Twain, cui pure viene spesso attribuita, ma è indubbiamente nel suo stile. E la si potrebbe applicare, tra le altre cose, anche alle previsioni demografiche.   Vedo, prevedo e stravedo La demografia è il campo delle scienze sociali in (continua...)

L’Italia del futuro:così si eviterà il declino demografico(*)

Francesco Billari

L’Italia non è destinata al declino demografico ed è un paese d’immigrazione. Questi i contorni del cambiamento alla luce dei nuovi scenari Istat per la popolazione da qui al 2051[1]. Un’immagine forse diversa da quella alla quale anche i demografi ci avevano abituato.   Il mancato declino dell’ammontare complessivo della popolazione è una sorpresa per (continua...)

Quale futuro per la popolazione delle città italiane? (*)

Antonio Golini, Cristiano Marini

In un’ottica mondiale, sembrano non esserci dubbi sulla circostanza che la città si accinge a essere il luogo per l’insediamento della popolazione del pianeta e, in una prospettiva più lontana, il solo luogo[1]. Nelle città centrali e nelle grandissime agglomerazioni del mondo economicamente più sviluppato, invece, la popolazione tende a non crescere più e anzi (continua...)

Kosovo: l’importanza di contarsi (tutti)

Donatella Zindato

Pari, nel 1991, a 1.96 milioni persone, i residenti in Kosovo hanno raggiunto quota 2.13 milioni all’inizio del 2008, quando la regione ha proclamato la sua indipendenza dalla Serbia[1]. La percentuale di popolazione albanese, valutabile nel 1991 tra l’82% (stima di Belgrado) e il 90% (stime di esperti albanesi), sarebbe ulteriormente cresciuta, anche per effetto (continua...)

Piccole patrie, grandi problemi

Corrado Bonifazi

La questione balcanica: un problema ancora attuale La dichiarazione di indipendenza del Kosovo del febbraio 2008 ha drammaticamente riportato all’attenzione della pubblica opinione internazionale i Balcani, ricordando ai molti distratti che la questione balcanica è tutt’altro che risolta. Purtroppo, una buona parte di questo pezzo d’Europa, posto a poche ore di navigazione dalle nostre coste (continua...)

Primi risultati del censimento demografico 2007 in Mozambico

Antonio Cortese

Il Mozambico vanta una superficie che è circa due volte e mezzo quella dell’Italia. Le sue lunghe coste fronteggiano il Madagascar. I confini, da nord a sud, sono con la Tanzania, il Malawi, lo Zambia, lo Zimbabwe, il Sudafrica e lo Swaziland. E’ il più popoloso dei cinque paesi del cosiddetto gruppo PALOP (Países Africanos (continua...)

Il Gigante che invecchia fa meno paura. Brevi note sulla presenza cinese nel mondo e in Italia

Manuela Stranges

Secondo le stime ufficiali, i cinesi nel mondo sono circa 34 milioni (valore triplo rispetto agli 11 del 1950), l’82% dei quali risiede nel continente asiatico, il 10% circa in America e solo il 5% in Europa. Durante gli anni 70 e 80 gli emigrati cinesi erano principalmente lavoratori poco qualificati, spesso clandestini sostenuti dai (continua...)

Uno sviluppo zoppo se si dimentica la famiglia (*)

Gianpiero Dalla Zuanna, Alessandro Rosina

Un quadro che continua ad essere preoccupante“Italy’s demographics look terrible”, scriveva qualche anno fa l’Economist (A survey of Italy, November 26th 2005): “The country has one of the lowest birth rates in western Europe, at an average of 1.3 children per woman, (…) Italians are living ever longer, so it is also ageing rapidly. The (continua...)

Sartori, i demografi, la sovrappopolazione

Andrea Furcht

Un editoriale estivo di Giovanni Sartori ha riportato l’attenzione sulla questione della sovrappopolazione. Vi si sostiene, tra l’altro che “i demografi (assieme a molti economisti) vogliono sempre più bambini per alimentare le pensioni. Si può essere più irresponsabili e dissennati di così?”. Si tratta di una critica fondata? In effetti i richiami dei demografi, almeno (continua...)

L’aiutino. (Seconda Puntata)

Giuseppe Gesano

(Riassunto della prima puntata : l’afflusso di immigrati ha permesso alla popolazione Italiana di non declinare, e di rallentare l’invecchiamento) Le regioni a confronto Questi effetti hanno però assunto dimensioni e rilevanza ben diverse nelle regioni del Nord-Centro e del Sud. Una presenza straniera più stabile e regolare ha permesso alle prime di controbattere saldi (continua...)

L’aiutino (Prima puntata)

Giuseppe Gesano

Le dinamiche recenti della popolazione in Italia hanno fatto registrare un’inaspettata ripresa. Il decremento della popolazione, indicato nel decennio scorso come ormai imminente e pressoché irreversibile, non si è ancora manifestato e, anzi, dal censimento del 2001 in poi si è registrata una crescita di una certa importanza. Ad essa hanno contribuito diverse componenti, alcune (continua...)

3 domande a Joseph Chamie

Stefano Molina

3 domande a Joseph Chamie, già direttore della Population Division delle Nazioni Unite a New York e attualmente editor della rivista International Migration Review. D. Parliamo della popolazione italiana. Qual è il primo pensiero che le viene in mente? R. (ci pensa un po’) E’ un’impressione di forte contrasto tra la ricchezza del passato e (continua...)

La popolazione in Cina: da spinta a freno dello sviluppo

Massimo Livi Bacci

2025: L’India sopravanza la CinaPrima della fine del 2025, la Cina avrà passato lo scettro di paese più popoloso del mondo all’India: un exploit notevole se si pensa che oggi gli indiani sono circa 200 milioni in meno dei cinesi (1,1 miliardi contro 1,3). Ma non basta, perché qualche anno dopo, verso il 2030, la (continua...)

Invecchiamento o svecchiamento? Una nuova “visione demografica”

Giorgia Capacci

Il 20° secolo, e anche l’inizio del 21° secolo, sono stati caratterizzati da profondi mutamenti demografici nei paesi europei. La principale differenza è forse questa: in passato, le popolazioni si caratterizzavano per flussi elevati di nascite e morti, che determinavano, tra le altre conseguenze, una struttura per età giovane, o molto giovane. Nel corso del (continua...)

La demografia debole della Romania

Massimo Livi Bacci

Con 21,7 milioni di abitanti, la Romania si pone al sesto posto tra i 27 paesi dell’Unione Europea (tra la Polonia con 38 milioni e l’Olanda con 16). La natalità è attualmente bassissima (TFT pari a 1,29 figli per donna nel 2004, inferiore a quella italiana) ed ha una storia da “manuale”. La Romania nel (continua...)

La 40° sessione della Commissione delle Nazioni Unite su Popolazione e sviluppo. (New York, 9-13 aprile 2007)

Antonio Golini

1. Si è tenuta a New York l’annuale sessione della Commissione dell’Onu su Popolazione e sviluppo, una delle Commissioni più antiche delle Nazioni Unite. La Commissione fa il punto sulle tendenze e sui problemi della popolazione del mondo intero e dei singoli paesi, dà indicazioni sul programma di lavoro della Population Division, esprime raccomandazioni tecnico (continua...)

Le novità dell’immigrazione

Corrado Bonifazi

L’Istat ha pubblicato qualche giorno fa i nuovi dati sui permessi di soggiorno e le stime della popolazione straniera regolarmente presente: all’inizio del 2006, i primi sono arrivati quasi a 2,3 milioni, mentre la seconda si approssima ormai ai 2,8 milioni. I dati confermano molte delle caratteristiche già note del fenomeno, ma segnalano anche alcune (continua...)

La distanza tra le rive del Mediterraneo

Daniele Vignoli

Il sorpassoAttorno al 1950, nei paesi della riva Nord (Grecia, Italia, Francia, Spagna e Portogallo) vivevano circa 133 milioni di abitanti. Nelle rive Sud e Est (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Siria e Turchia), invece, abitavano circa 74 milioni di persone. Ma la situazione sta rapidamente mutando. Le rive Sud e Est, (continua...)

Le prospettive della popolazione mondiale

Gustavo De Santis

E’ uscito da poco l’aggiornamento biennale delle previsioni demografiche delle Nazioni Unite (http://www.un.org/…/) , in passato accompagnato da feroci polemiche, ma questa volta passato un po’ in sordina. Il motivo del minor interesse di quest’anno è forse da ricercare nel fatto che le previsioni al 2050 formulate oggi sono nel complesso simili a quelle formulate (continua...)

La terra a quota 10 miliardi(*)

Massimo Livi Bacci

Nello scorso mese di marzo, le Nazioni Unite hanno rese pubbliche stime e proiezioni della popolazione mondiale fino alla metà del secolo. Poiché gli andamenti demografici sono guidati da robuste forze d’inerzia, le previsioni, anche se spinte a qualche decennio di distanza, offrono un quadro sufficientemente robusto del futuro. Poiché la "bomba" demografica – come (continua...)

“Nuovo” o “Vecchio”? Verso il censimento del 2011

Riccardo Innocenti, Silvana Salvini

Il gruppo di studio SIS-USCI sui censimenti della popolazione ha formulato alcune proposte da sottoporre agli Enti incaricati dell’effettuazione del Censimento, alla comunità scientifica, e all’intera collettività, data l’importanza del censimento come fonte di informazione sociale, economica e demografica. Il censimento moderno, nelle forme in cui lo conosciamo oggi, è nato alla fine del 18° (continua...)

Con Bulgari e Rumeni la popolazione europea si avvicina al mezzo miliardo

Massimo Livi Bacci

Il primo di gennaio del 2007, Bulgaria e Romania hanno portato da 25 a 27 il numero dei membri della Unione Europea, quasi 30 milioni di abitanti in più, il 6 per cento della popolazione dell’intera area, che conta così 491 milioni di abitanti.Ma sono anche i due paesi più poveri della UE, con un (continua...)

420 milioni di americani nel 2050 ?

Massimo Livi Bacci

Mentre gli europei paventano il declino demografico, gli Stati Uniti prevedono un’espansione della propria popolazione da 300 milioni (2006) a 420 nel 2050, pari al 40 per cento in più. Il Census Bureau (http://www.census.gov/)basa questa previsione sul mantenimento della fecondità ad un livello superiore al rimpiazzo (2,1-2,2 figli per donna), su una speranza di vita (continua...)

70 milioni di francesi nel 2050?

Francesco Billari

La Francia avrà 70 milioni di abitanti nel 2050, se le attuali tendenze demografiche continueranno. Questo lo scenario centrale delineato dall’INSEE (l’istituto centrale di statistica francese) per l’evoluzione della popolazione transalpina nei decenni a venire. Si tratta di un aumento di 9,3 milioni rispetto al dato disponibile per il 2005. Malgrado questo aumento, anche in (continua...)

Attesa per i risultati del censimento irlandese

Stefano Molina

I riflettori sono puntati sull’Irlanda. Non paga di aver superato l’Inghilterra – nel 1998 – in termini di Pil pro capite a parità di potere d’acquisto, continua a crescere a ritmi vertiginosi. Superate di slancio anche Olanda, Austria e Danimarca, la “tigre celtica” produce oggi un Pil pro capite del 40% superiore alla media europea (continua...)