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Differenze di genere sui banchi di scuola

Stefano Molina

Differenze di genere alle prove di lettura e comprensione di testi scritti

Le ragazze leggono di più e meglio dei ragazzi. E’ questo un punto abbastanza fermo che emerge, a tutti i gradi della carriera scolastica, da numerose ricerche internazionali. Curiosamente, in Italia questo risultato si manifesta in modo meno netto. I risultati dell’indagine PIRLS – dedicata alla capacità di lettura e condotta ogni cinque anni presso le classi di quarta elementare – rivelano che il vantaggio delle ragazze italiane di 9-10 anni rispetto ai coetanei si è ridotto nell’ultimo decennio:era di 8 punti nel 2001 (la media internazionale si colloca convenzionalmente a 500 punti), di 7 nel 2006 ed è sceso a 3 nel 2011.Così, l’Italia risulta oggi il paese europeo con i minori divari di genere alle prove di lettura (v. grafico 1). Come interpretare questo dato? E’ “merito” degli alunni maschi, che riescono a non lasciarsi distanziare dalle compagne di classe, oppure è “colpa” del sistema scolastico italiano, che non consente alle ragazze di esprimere tutte le loro potenzialità? I dati a disposizione ci dicono soltanto che, nel complesso, il piazzamento degli studenti italiani in quarta elementare continua a essere più che lusinghiero (541 punti rispetto a una media internazionale di 500), senza consentire ulteriori interpretazioni circa le ragioni dei modesti divari di genere in lettura
Differenze di genere alle prove di matematica
E in matematica? In questo caso, sulla scena internazionale le differenze di genere alle scuole elementari sono meno pronunciate, e non sempre a senso unico: su una cinquantina di paesi partecipanti a TIMSS 2011 (l’indagine internazionale che rileva ogni quattro anni gli apprendimenti in matematica e scienze), 26 non presentano differenze significative di punteggio tra maschi e femmine, 20 mostrano piccole differenze a favore dei maschi, e 4 a favore delle femmine. Riconsiderando i paesi già osservati in precedenza (grafico 2), possiamo constatare che anche in questo caso l’Italia presenta una situazione relativamente favorevole per gli studenti maschi, che superano in media di 9 punti le compagne: un risultato inferiore soltanto, e di poco, a quello conseguito dagli spagnoli. Dunque, come per la lettura, anche per la matematica la posizione dell’Italia sulla scena internazionale si caratterizza per divari di genere relativamente sbilanciati a favore degli alunni maschi. Interventi didattici volti a migliorare sin dalla più tenera età le capacità di apprendimento della matematica (nelle sue diverse declinazioni: algebra, geometria, calcolo delle probabilità, ecc) da parte della ragazze sembrano oltremodo benvenuti, anche in considerazione del fatto che il divario di genere, già pronunciato dopo i primi anni di scuola, tende ulteriormente ad ampliarsi alle scuole medie: l’indagine TIMSS 2011 rivela che in Italia la differenza di punteggio tra studenti e studentesse alle prove dell’ottavo grado (terza media) sale a 11 punti, a fronte di una media internazionale che invece cambia di segno e vede le studentesse sopravanzare i compagni di 4 punti.
Per saperne di più:
siti internazionali
Pirls 2011

IEA
siti nazionali
INVALSI
Fondazione Giovanni Agnelli

 

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