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Diversamente abili: la più grande “minoranza” mondiale

Antonio Cappiello
Secondo le statistiche NU (2009) circa il 10% della popolazione mondiale, 650 milioni di persone, è affetta da disabilità, ma conviene tenere presente che, al variare delle fonti, e in particolare nei confronti internazionali, variano anche le definizioni, e con esse le percentuali rilevate.La Banca Mondiale, ad esempio, stima che, al 2009,  il 20% della popolazione più povera sia affetta da disabilità e considerata nella propria comunità come categoria svantaggiata. Inoltre le donne in tale condizione si trovano ad affrontare discriminazioni multiple, combinando l’esclusione a causa della loro condizione di genere unita a quella di disabilità.
La disponibilità di informazioni e dati sulle persone disabili è un presupposto essenziale per poter pianificare politiche economico-sociali che favoriscano la loro piena partecipazione alla vita ed allo sviluppo sociale, il miglioramento dei loro diritti, la protezione della loro dignità e la promozione di pari opportunità di accesso a impiego, istruzione, informazione, beni e servizi.
Dall’indagine ISTAT su Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari del 2004-2005, emerge che in Italia le persone con disabilità sono 2 milioni 600 mila, pari al 4,8% circa della popolazione di 6 anni e più che vive in famiglia. Considerando anche le 190 mila persone residenti nei presidi socio-sanitari si giunge ad una stima complessiva di poco meno di 2 milioni 800mila persone[1].
Nel 2003, la Commissione Europea e le organizzazioni per la tutela delle persone con disabilità hanno organizzato l’anno europeo delle persone con disabilità. Secondo le stime Eurostat (2003), queste ultime ammonterebbero a circa il 10 % del totale della popolazione europea[2].
Le Nazioni Unite hanno creato un portale, NU Enable, nel quale sono disponibili ampie informazioni e documentazione riguardante i  diritti e dignità delle persone disabili.
In particolare, il Factsheet sulla disabilità presenta alcune informazioni di sintesi, a livello mondiale, suddivise in 4 macrosettori: overview, istruzione, lavoro e violenza. Gli aspetti più significativi sono riportati nella tabella 1.
Tabella 1 – Informazioni di sintesi sulla disabilità nel mondo

OVERVIEW
 
Circa il 10% (650 milioni di persone) della popolazione mondiale è affetta da disabilità (Banca Mondiale)

 

80% dei disabili vive in paesi in via di sviluppo (UNDP)

 

Il tasso di disabilità è significativamente più alto tra le categorie con più basso livello di istruzione nei paesi OCSE (fonte Segretariato OCSE). Il 19% delle persone con più basso grado di istruzione è affetta da disabilità contro l’11% delle persone con grado più alto di istruzione.

 

Le donne e ragazze disabili sono particolarmente vulnerabili agli abusi (violenza fisica, violenza sessuale). Un’indagine svolta ad Orissa (India) nel 2004 indica che virtualmente tutte le donne e le ragazze disabili sono state vittime di violenza domestica, il 25% delle donne affette da disabilità mentale sono state abusate sessualmente ed il 6% delle donne disabili sono state sterilizzate con la forza.

 

Secondo l’UNICEF, il 30% dei ragazzi e ragazze di strada sono affetti da disabilità.

 

Secondo studi comparati sulla normativa riguardo alle persone disabili, soltanto il 45% dei paesi ha adottato norme antidiscriminatorie e leggi specifiche per i diversamente abili.

 


ISTRUZIONE
 
Il 90% dei bambini disabili dei paesi in via di sviluppo non frequenta la scuola (UNESCO).

 

Il tasso di istruzione degli adulti disabili è pari al 3%, e pari all’1%  se riferito alle donne disabili (UNDP 1998)

 

Nei paesi OCSE, il numero di studenti con istruzione universitaria è bassissimo (sebbene essi siano in aumento)

 


LAVORO
 
Nel mondo 386 milioni di persone in età lavorativa sono affette da disabilità (ILO). In alcuni paesi, il tasso di disoccupazione tra i disabili raggiunge l’80%.

 


VIOLENZA
 
La violenza contro i bambini disabili ha un tasso di occorrenza del 1,7% più alto rispetto a quello riscontrato contro i bambini normodotati.

 

Per ogni bambino morto in guerra, tre rimangono feriti ed acquisiscono una forma permanente di disabilità.

 


[2] Per i dati relativi alla popolazione disabile in età compresa tra i 16 ed i 64 anni vedi Eurostat, Eurostat – Statistics in focus – Population and social conditions, 26/2003 – Employment of disabled people in Europe in 2002 (LFS adhoc module 2002). Prevalence percentages of disability by activity status, sex and age group.
Per saperne di più
European Social Statistics, Social protection Expenditure and receipts – Data 1997-2005, Statistical books, Release Date 25-JAN-2008

 

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