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Il nuovo sito web istat.it

Giulia Mottura
Pubblicata da poco più di un mese, la prima release del  nuovo sito istituzionale (www.istat.it) rappresenta per l’Istat una tappa verso l’integrazione tra fonti, lo scambio di dati, la disponibilità di servizi agli utenti in un’ottica “web 2.0”, tali cioè da “permettere uno spiccato livello di interazione tra il sito e l’utente”.
La statistica alla portata di tutti
Grazie alle nuove funzionalità, al layout e alla riorganizzazione dei contenuti, il sito si presenta come una guida alla statistica ufficiale accessibile per tutti, rispondente alla continua crescita d‘interesse per l’informazione quantitativa (+32%  di visitatori del web Istat nel primo semestre 2011 rispetto al 2009, +76% di pagine visitate , +170% di Mbyte scaricati).

Strumenti e contenuti multimediali sono pensati per potenziare l’usabilità del sito rendendo i dati familiari non soltanto per gli addetti ai lavori, ma anche per il grande pubblico. Un banner animato campeggia in home page: persone comuni, ricercatori, operai, anziani, bambini, associano dati statistici al vissuto quotidiano; grafici dinamici e interattivi rendono possibile un’immediata comprensione della realtà economica, sociale, ambientale e demografica del Paese. Per quanto riguarda specificamente i temi di popolazione, il  widget   “Quanti siamo?”, in prima pagina, permette di visualizzare rapidamente gli ultimi dati sulla popolazione residente e il bilancio demografico (nati, morti e saldo migratorio). Inoltre  video (http://www.youtube.com/videoistat) e tutorial sui servizi on line, contribuiscono a rendere l’informazione statistica utile e usabile per tutti.
Un aggregatore per la statistica
Tramite feed e webservices , contenuti di diversa natura selezionati dai sistemi informativi dell’Istat, provengono da più fonti dando vita ad un sistema-aggregatore per la statistica italiana, capace di integrare in un contesto coerente dati, grafici, metainformazioni e approfondimenti, conferendo così valore aggiunto ai contenuti originali: un ambiente unico e riconoscibile per informazioni riusabili sulla Rete. Accanto ai dati sempre aggiornati grazie all’interconnessione con il datawarehouse I.Stat, è  disponibile un ricco archivio di serie storiche  organizzato per temi (popolazione, famiglia, istruzione, etc).

L’informazione statistica ‘riusabile’
La navigazione per aree tematiche e territoriali, il tagging e un potente motore di ricerca (Google GSA) agevolano la rintracciabilità dei contenuti, pubblicati sul sito in formati aperti: grafici, dati, ipertesti, widget sono incorporabili e sovrapponibili dagli utenti su altri siti, anche grazie all’adozione della licenza Creative Commons, in virtù della quale, riprodurre, distribuire, trasmettere e adattare liberamente dati e analisi dell’Istat è possibile, a condizione che venga citata la fonte. La diffusione tempestiva  dei contenuti Istat sulla Rete è assicurata inoltre dall’apertura di canali istituzionali sui principali social network.

Non resta che provarlo: http://www.istat.it
Le opinioni espresse in questo articolo sono quelle dell’autrice ma non coinvolgono l’Istituzione di appartenenza

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