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	<description>Popolazione, società e politica</description>
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		<title>Due protagoniste della globalizzazione: la Zanzara e la Dengue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Steve S. Morgan]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 08:18:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Mortalità]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[dengue]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si potrebbe definire la zanzara come il pericolo pubblico numero uno della salute nei paesi poveri. Ne scrive Steve S. Morgan, riferendosi alla malaria e ... <a title="Due protagoniste della globalizzazione: la Zanzara e la Dengue" class="read-more" href="https://www.neodemos.info/2024/09/24/due-protagoniste-della-globalizzazione-la-zanzara-e-la-dengue/" aria-label="Per saperne di più su Due protagoniste della globalizzazione: la Zanzara e la Dengue">Leggi</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Si potrebbe definire la zanzara come il pericolo pubblico numero uno della salute nei paesi poveri. Ne scrive Steve S. Morgan, riferendosi alla malaria e al quarto di miliardo di casi annuali che genera, ma anche alla dengue, una patologia trasmessa dalla zanzara come la malaria, e che risulta in fortissima crescita nelle fasce tropicali del mondo. Conseguenza della rapida e disordinata urbanizzazione, dell’accresciuta mobilità umana e del cambio climatico.&nbsp;</em></p>



<p class="has-drop-cap">La zanzara è presente ovunque nel mondo in molteplici varietà dovute all’evoluzione e all’adattamento all’ambiente, da quelli silvestri a quelli urbani. È un vettore di virus e parassiti multiformi, dannosi per gli umani e per molte specie animali. Tra le patologie trasmesse dalla zanzara, la malaria è quella di gran lunga più pericolosa per la specie umana; un piccolo insetto&nbsp; con il quale è stata ingaggiata una battaglia da secoli, che ancora non è stata vinta. L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità, Oms/Who) stima che nel 2022 vi siano stati 249 milioni casi di malaria, e 608mila decessi, in 85 paesi; oltre il 90 per cento dei casi, e dei decessi, si sono verificati in Africa (Figura 1); otto decessi su dieci riguardano bambini con meno di 5 anni. In Italia, la malaria era diffusa in gran parte del paese; negli anni ’80 dell’Ottocento provocava oltre 20mila decessi l’anno, e i malarici, colpiti dalla patologia e fortemente debilitati, erano parecchie centinaia di migliaia. Ma ci sono molte altre patologie trasmesse dalle punture delle zanzare, che oggi possono essere curate, ma che continueranno a costituire una minaccia alla salute, fin quando il grazioso insetto non sarà eliminato dall’ambiente.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="598" src="https://www.neodemos.info/wp-content/uploads/2024/09/Figura-1-–-Casi-di-malaria-per-1000-persone-a-rischio-2019--1024x598.jpg" alt="" class="wp-image-21739" srcset="https://www.neodemos.info/wp-content/uploads/2024/09/Figura-1-–-Casi-di-malaria-per-1000-persone-a-rischio-2019--1024x598.jpg 1024w, https://www.neodemos.info/wp-content/uploads/2024/09/Figura-1-–-Casi-di-malaria-per-1000-persone-a-rischio-2019--300x175.jpg 300w, https://www.neodemos.info/wp-content/uploads/2024/09/Figura-1-–-Casi-di-malaria-per-1000-persone-a-rischio-2019--768x449.jpg 768w, https://www.neodemos.info/wp-content/uploads/2024/09/Figura-1-–-Casi-di-malaria-per-1000-persone-a-rischio-2019-.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La Dengue, una nuova protagonista</strong></h3>



<p>Nello schema che segue, dovuto all’Oms, (viene sintetizzata la corrispondenza tra le maggiori specie e le patologie loro connesse. Tra queste la malaria domina, ma nel nostro secolo un’altra patologia, la Dengue<sup>1</sup> è andata diffondendosi. Questa provoca un forte stato febbrile, dolori articolari e alle ossa, nausee, irritazione della pelle; nei casi più gravi, fortunatamente poco frequenti, il virus provoca febbri emorragiche gravi e il decesso. L’autorevole sito Epicentro, dell’Istituto Superiore di Sanità, sintetizza così: “Di origine virale, la dengue è causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri”</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="441" src="https://www.neodemos.info/wp-content/uploads/2024/09/DENGUE-1024x441.jpg" alt="" class="wp-image-21741" srcset="https://www.neodemos.info/wp-content/uploads/2024/09/DENGUE-1024x441.jpg 1024w, https://www.neodemos.info/wp-content/uploads/2024/09/DENGUE-300x129.jpg 300w, https://www.neodemos.info/wp-content/uploads/2024/09/DENGUE-768x331.jpg 768w, https://www.neodemos.info/wp-content/uploads/2024/09/DENGUE.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L’aggravarsi della diffusione della dengue ha indotto l’Oms alla creazione di un osservatorio dedicato alla sua <em>sorveglianza</em>, i cui dati per ora sono provvisori e incompleti. I decessi dovuti alla dengue sono un numero modesto, relativamente alle stragi provocate dalla malaria e da altre patologie trasmissibili, ma la dengue allarma le organizzazioni internazionali per la rapidità dell’aumento dei casi e della loro diffusione (Figura 2), e per il rischio sempre presente di mutazioni del virus e della sua gravità. Nel 2000 si registrarono mezzo milione di casi; nel 2023, 6 milioni e mezzo, con 7.300 decessi, e la corsa continua, visto che nel primo semestre del 2024 i casi sono lievitati a 10 milioni e i decessi a 5mila. Questi sono dati “amministrativi”, ma l’Oms dà credito a un modello epidemiologico che stima un numero reale di casi in 390 milioni all’anno, e secondo il quale quasi la metà della popolazione del mondo vive in zone a rischio o potenzialmente a rischio. Nelle zone temperate dove lo habitat della zanzara è più circoscritto o del tutto inadatto, i casi di dengue sono rari, e per lo più riguardanti persone reduci da viaggi in luoghi nei quali hanno contratto il virus per le punture delle zanzare (in Italia: viaggiatori rientrati dalle Maldive o dal Brasile). Qui il rischio è di sottovalutare o ignorare sintomatologie lievi, che possono portare a esiti gravi.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="569" src="https://www.neodemos.info/wp-content/uploads/2024/09/Figura-2-–-Casi-di-dengue-notificati-per-100.000-abitanti-nel-trimestre-Marzo-Maggio-2024--1024x569.jpg" alt="" class="wp-image-21740" srcset="https://www.neodemos.info/wp-content/uploads/2024/09/Figura-2-–-Casi-di-dengue-notificati-per-100.000-abitanti-nel-trimestre-Marzo-Maggio-2024--1024x569.jpg 1024w, https://www.neodemos.info/wp-content/uploads/2024/09/Figura-2-–-Casi-di-dengue-notificati-per-100.000-abitanti-nel-trimestre-Marzo-Maggio-2024--300x167.jpg 300w, https://www.neodemos.info/wp-content/uploads/2024/09/Figura-2-–-Casi-di-dengue-notificati-per-100.000-abitanti-nel-trimestre-Marzo-Maggio-2024--768x427.jpg 768w, https://www.neodemos.info/wp-content/uploads/2024/09/Figura-2-–-Casi-di-dengue-notificati-per-100.000-abitanti-nel-trimestre-Marzo-Maggio-2024-.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Urbanesimo, cambio climatico, globalizzazione&nbsp;</strong></h3>



<p>La crescente diffusione della dengue – e la resistenza della sua sorella maggiore, la malaria &#8211;&nbsp; è la conseguenza di molteplici fattori, molti dei quali connessi con l’alterazione delle condizioni ambientali generata dalla disordinata urbanizzazione, dalla crescente mobilità umana, dal cambio climatico e il riscaldamento globale. La dengue – radicata nelle fasce tropicali di America, Africa e Asia &#8211; è una patologia frequente soprattutto negli aggregati urbani e nelle aree più degradate, spesso adiacenti a corsi d’acqua o ad acque stagnanti, o in zone umide. La lotta alla dengue consiste essenzialmente, nel controllo del vettore zanzara, e nell’interruzione del contatto con le persone. Povertà, assenza di pianificazione urbana, accresciuta mobilità sono i fattori che sostengono la circolazione del virus e l’accelerazione della sua diffusione. Combatterli e controllarli è assai costoso e non alla portata dei paesi più poveri, dove la dengue sta diventando un problema di salute pubblica, un gravoso onere per la collettività, una perdita di capacità di lavoro e di reddito.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Note</h3>



<p><sup>1</sup>Parola di origine caraibica, dal swahili <em>dinga</em>, convertito in <em>dengue,</em> che in spagnolo significa smorfia, e si riferisce al fastidio provocato dalla malattia.&nbsp;</p>
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