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      • I tre giganti, Cina India e Stati Uniti

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TEMI TRATTATI

giovani, istruzione e lavoro

Scuole vecchie alla prova della demografia

Stefano Molina

L’anno scolastico 2019-20 verrà ricordato come anomalo. Dopo settimane (mesi?) di chiusura, si auspica la ripresa delle normali delle attività didattiche. Una volta superata l’emergenza sanitaria andrà però affrontata una questione da troppo tempo trascurata

Teen Immigration: la prima generazione di ragazzi che migrano soli in Europa

Anna Granata, Elena Granata

L’immigrazione nei paesi europei di minorenni è un fenomeno importante e in continuo mutamento. Anna Granata ed Elena Granata sottolineano che oggi, questa Teen immigration, composta da ragazze e ragazzi abituati a muoversi tra più culture

Gli immigrati e la lingua del sì

Corrado Bonifazi
immigrati e la lingua

La conoscenza della lingua del paese d’arrivo rappresenta un elemento essenziale per il successo del processo d’integrazione degli immigrati e dei loro discendenti. Su questo aspetto, come ci spiega Corrado Bonifazi, i risultati delle prove INVALSI forniscono interessanti informazioni e mostrano come i problemi riguardino anche molti studenti italiani.

Same-sex marriages in Sweden: 20 years of change

Martin Kolk, Gunnar Andersson

Martin Kolk e Gunnar Andersson studiano l’evoluzione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso e delle loro gravidanze e divorzi in Svezia. Sottolineano un aumento delle nascite e dei matrimoni, in particolare per le coppie femminili, e una stabilizzazione dei rischi di divorzio. Nel tempo, le dinamiche familiari delle coppie dello stesso sesso sono diventate

Germania: c’è il Covid-19, ma l’Angelo Sterminatore riposa

Alessandro Cavalli

Il singolare paradosso dei pochissimi decessi per Covid-19 in Germania, è messo in risalto da Alessandro Cavalli, che avanza l’ipotesi che il conteggio venga fatto con metodi diversi da quelli standard. Ma ciò che preoccupa, osserva Cavalli, è l’assenza di una coordinata strategia europea per combattere il virus con i vari paesi che procedono in

Breaking down the increase in non-marital births in Finland

Christine Schnor, Marika Jalovaara

In Finlandia, le persone con un basso livello di istruzione hanno una più elevata probabilità di avere i loro figli al di fuori del matrimonio. Mentre la percentuale di persone con un basso livello di istruzione è diminuita quasi ovunque negli ultimi decenni, le nascite extra-nuziali sono aumentate. Come può essere spiegato questo paradosso? Nel

Il benessere dei giovani

Romina Fraboni, Miria Savioli, Elisabetta Segre, Alessandra Tinto, Anna Villa
benessere dei giovani

L’ultimo Rapporto Bes sul benessere equo e sostenibile, prodotto dall’Istat a dicembre 2019, ha dedicato un approfondimento alle condizioni di benessere dei giovani in Italia secondo un’ottica multidimensionale. Romina Fraboni, Miria Savioli, Elisabetta Segre, Alessandra Tinto e Anna Villa mostrano che quasi due milioni di giovani in Italia risultano particolarmente vulnerabili in quanto deprivati in

Migrant mortality advantage and the selection hypothesis

Matthew Wallace, Ben Wilson
migranti internazionali

Spesso sentiamo che i migranti internazionali sono un sottogruppo selezionato delle loro popolazioni di origine. La veridicità di questa affermazione viene generalmente assunta o dedotta dal confronto di alcune caratteristiche specifiche (ad esempio, i livelli di sopravvivenza) con la popolazione di destinazione. Matthew Wallace e Ben Wilson fanno un passo avanti e confrontano i migranti

Desperately seeking Syrians: che fine hanno fatto quelli sbarcati in Italia?

Salvatore Strozza, Giuseppe Gabrielli

Che fine hanno fatto i 65 mila siriani registrati dal Ministero dell’Interno e dall’ACNUR come sbarcati in Italia nel periodo 2012-2017? Salvatore Strozza e Giuseppe Gabrielli osservano come la loro presenza non è rintracciabile nelle altre statistiche ufficiali, avanzando un’ipotesi che potrebbe riguardare anche una parte non trascurabile delle altre persone arrivate irregolarmente dal Mediterraneo.

Legalizing same-sex marriages improves subjective well-being (in England and Wales)

Diederik Boertien, Daniele Vignoli

Legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso è un passo importante verso la riduzione delle differenze di benessere basate sull’orientamento sessuale. Ad esempio, il benessere soggettivo degli individui nelle coppie dello stesso sesso è aumentato a seguito della legalizzazione in Inghilterra e Galles nel 2014, indipendentemente dal fatto di vivere in coppia o meno.

Missing twins and twin-singleton mortality convergence in Sub-Saharan Africa

Roland Pongou, David Shapiro, Michel Tenikue
twin-singleton mortality

In letteratura è ampiamente documentata la più elevata mortalità dei gemelli rispetto ai figli singoli. Tuttavia, non è altrettanto chiaro se questo svantaggio alla fine scompare e, nel caso, a quale età. Roland Pongou, David Shapiro e Michel Tenikue scoprono che le differenze di mortalità nell’Africa sub-sahariana si restringono con l’età

Sindrome cinese

Gianpiero Dalla Zuanna
coronavirus

Il mondo delle patologie è sempre in movimento, perché i rapporti tra microbi e virus, vettori, ambiente e umani è in continua evoluzione. Gianpiero Dalla Zuanna riflette sul coronavirus apparso in Cina, sulla necessità di prendere pronte e vigorose misure per circoscrivere il contagio, e di condividere rapidamente tutte le informazioni epidemiologiche con la comunità

Impact of obesity on life expectancy levels and trends in Europe

Fanny Janssen, Nikoletta Vidra, Sergi Trias-Llimós
Impact of obesity

Dagli anni ’80, l’obesità è triplicata in molti paesi europei. Senza l’obesità, la speranza di vita in 26 paesi europei nel 2012 sarebbe stata, in media, più alta di 1,2 anni per i maschi e di un anno per le femmine. Inoltre, come sottolineano Fanny Janssen, Nikoletta Vidra e Sergi Trias-Llimós, l’aumento medio della speranza

Demography and development in the maze of Indian districts

Sanjay K. Mohanty, Udaya S. Mishra, Rajesh K. Chauhan, Sayantani Chatterjee

Un forte contrasto tra gli indicatori demografici e di sviluppo emerge da una recente analisi dei 640 distretti dell’India, che Sanjay K. Mohanty, Udaya S. Mishra, Rajesh K. Chauhan e Sayantani Chatterjee riassumono per N-IUSSP. La crescita della popolazione, il rapporto tra i sessi, l’invecchiamento e il rendimento scolastico rispondono ai livelli di sviluppo locali,

Braccia contro frane

Ferruccio Pastore

Un territorio dissestato, ad alto rischio idro-geologico, come quello Italiano, ha bisogno di lavoro, molto lavoro, umile ma socialmente utilissimo. Ferruccio Pastore auspica l’avvio di un programma che si avvalga dell’apporto sistematico, guidato e professionalizzante per le migliaia di richiedenti asilo, migranti umanitari e rifugiati, a cui il nostro paese, volente o nolente, ha offerto

Declines in racial and ethnic disparities in poverty and affluence in the United States, 1959-2015

John Iceland

Le differenze razziali ed etniche nella probabilità di sperimentare povertà e benessere negli Stati Uniti si sono generalmente ridotte nel periodo 1959-2015, indicando passi moderati verso l’uguaglianza razziale, afferma John Iceland.

Difficile ritorno

Massimo Livi Bacci
profughi Siriani

Il futuro degli oltre sei milioni di profughi siriani si presenta incerto e oscuro. Massimo Livi Bacci riferisce sulle enormi difficoltà che si frappongono al loro eventuale rientro in un paese distrutto, con un regime tirannico e poliziesco e una società ancor più divisa secondo linee etnico religiose. All’inizio del 2019, secondo i rilievi dell’Unhcr

Il miglior inizio. Disuguaglianze e opportunità nei primi anni di vita

Christian Morabito, Giorgio Tamburlini

Nel commentare i risultati dell’indagine IDELA sviluppata da Save the Children, Christian Morabito e Giorgio Tamburlini sottolineano che le disuguaglianze nello sviluppo del bambino affiorano già nei primissimi anni di vita. Tuttavia, è possibile contrastare tali disuguaglianze attraverso due fattori modificabili nel breve periodo da specifici interventi di sostegno:

Free childcare could increase African women’s economic empowerment

Shelley Clark, Caroline Kabiru, Sonia Laszlo, Stella Muthuri

Offrire gratuitamente servizi di cura per l’infanzia (asili nido) potrebbe aumentare notevolmente l’occupazione femminile in Africa. I risultati di uno studio controllato randomizzato condotto da Shelley Clark, Caroline Kabiru, Sonia Laszlo e Stella Muthuri in uno insediamento informale a Nairobi

Prosegue ininterrotto il declino della fecondità in Italia

Marcantonio Caltabiano
tasso di fecondità

La nuova caduta del numero di nati scesi, nel 2018, a 440.000 (esattamente la metà dei nati nel 1974), è una notizia che non ha smosso né l’opinione pubblica né il mondo politico. Marcantonio Caltabiano commenta alcuni aspetti di una tendenza che rischia di rendere insostenibile, in pochi anni, il precario equilibrio economico e sociale

Perché in Italia negli anni della Grande Recessione il calo delle nascite è stato più forte che in altri paesi

Letizia Mencarini, Daniele Vignoli

La Grande Recessione ha giocato un ruolo importante nel calo delle nascite in Italia a partire dal 2008, aggravando la tendenza di fondo. Letizia Mencarini e Daniele Vignoli illustrano i meccanismi che hanno determinato la recente diminuzione delle nascite, e osservano che in assenza della crisi, pur diminuendo fortemente, non sarebbero scese sotto la soglia

The demographic dividend is driven by education, not changes in age structure

Wolfgang Lutz, Jesus Crespo Cuaresma, Nicholas Gailey

 Wolfgang Lutz, Jesus Crespo Cuaresma e Nicholas Gailey mostrano che il “dividendo demografico” non deriva dall’apertura di “una finestra di opportunità” causata da un calo del rapporto di dipendenza dei giovani; piuttosto, è stato avviato e guidato in modo significativo dai miglioramenti nell’istruzione. Ciò significa che l’invecchiamento della popolazione non implica necessariamente la chiusura della

In Switzerland, fertility does not rhyme with happiness

Malgorzata Mikucka
madri svizzere

Diventare genitori tende a migliorare la soddisfazione della vita delle persone, sebbene solo nel breve termine. Sorprendentemente, invece, Malgorzata Mikucka trova che una seconda nascita abbia un effetto negativo, per quanto temporaneo, sulla soddisfazione della vita delle madri svizzere.

Longer birth intervals can reduce infant mortality in poor countries

Joseph Molitoris
salute dei bambini

Recenti studi sulle popolazioni ricche hanno messo in discussione le conoscenze relative all’importanza della distanza tra le nascite sulla salute dei bambini. Utilizzando dati provenienti da 77 paesi, Joseph Molitoris e colleghi dimostrano che una distanza temporale tra le nascite superiore ai 24 mesi può ridurre notevolmente i rischi di mortalità infantile, ma che i

Nascite in crisi, dipende solo dal numero di madri?

Marcantonio Caltabiano, Alessandro Rosina
politiche familiari

Le politiche familiari sono in primo piano nel dibattito pubblico italiano. Nei mass media si trova ampio riconoscimento dell’importanza di agire per ridare vitalità al Paese, mentre sul come agire le posizioni oscillano tra scetticismo e perplessità. Come sottolineano Marcantonio Caltabiano e Alessandro Rosina, alcune evidenze vanno però considerate acquisite e alcune indicazioni sulle misure

Migrazioni dall’Africa all’Europa nei prossimi 30 anni: fattori di spinta e di attrazione

Gustavo De Santis
emigrazione dall’Africa

Non solo la demografia, ma anche altri fattori spingono verso una maggior emigrazione dall’Africa all’Europa nel prossimo futuro: i bassi livelli iniziali, la vicinanza, le forti differenze di sviluppo, la più veloce circolazione delle informazioni, il miglioramento dei mezzi di trasporto.

Uno sguardo disincantato (?) alle probabili migrazioni dall’Africa all’Europa nei prossimi 30 anni

Gustavo De Santis
dall’Africa all’Europa

Le Nazioni unite sono probabilmente troppo timide nelle loro previsioni dei flussi migratori dall’Africa all’Europa nei prossimi 30 anni. La stampa popolare, invece troppo allarmista. Secondo Gustavo De Santis, una ragionevole previsione è nell’ordine di mezzo milione di immigrati netti all’anno, che porterebbe gli Africani in Europa dagli attuali 9 a circa 25 milioni, il

Mitigating the labour market consequences of population ageing in the EU

Guillaume Marois, Patrick Sabourin, Alain Bélanger

L’invecchiamento della popolazione è inevitabile, ma le sue conseguenze sulle futura forza lavoro dell’Unione europea, fino al 2060, potrebbero essere notevolmente attenuate se le donne e gli immigrati fossero più presenti nel mercato del lavoro (raggiungendo, rispettivamente, gli stessi livelli degli uomini e dei nativi) e se aumentasse l’istruzione della popolazione (dato che la partecipazione

Lauree diseguali

Gianpiero Dalla Zuanna, Carlo Paolin
Alma Laurea

L’indagine Alma Laurea sulla condizione dei laureati è stata analizzata da Gianpiero Dalla Zuanna e Carlo Paolin, con riferimento agli Atenei di Padova e di Venezia. A un anno dalla laurea, emergono situazioni molto diverse a seconda dei percorsi di laurea, con molte conferme ma anche non scontati risultati: le maggiori soddisfazioni le hanno gli

Breaking down the decline in fertility and births in China

Quanbao Jiang, Yang Shucai
births in China

Marriage and childbearing postponement have contributed significantly to China’s fertility decline, and will continue to do so in the future. With the fall in the number of women of childbearing age, the annual number of births has decreased likewise. After four decades of strict birth control, Quanbao Jiang and Shucai Yang argue, China should now

Children, happiness and religiosity: the evidence from Israel

Jona Schellekens

Le coppie religiose tendono ad avere più figli di quelle secolarizzate, suggerendo che i bambini aggiungono più felicità alle prime che alle seconde. Jona Schellekens ha indagato su questa ipotesi in Israele, mostrando che contrariamente alle aspettative, i bambini non contribuiscono più alla felicità degli ebrei religiosi di quanto non facciano rispetto alla felicità degli

Un miliardo di sconosciuti

Massimo Livi Bacci
un miliardo di sconosciuti

Si valuta che nel mondo siano circa un miliardo le persone che sono sprovviste di un’ identità ufficialmente riconosciuta e comprovata. Argomenta Massimo Livi Bacci che la mancanza di identità è un fattore di esclusione sociale, che colpisce soprattutto i paesi più poveri dell’Africa sub-sahariana e dell’Asia meridionale, e costituisce un freno allo sviluppo delle

Mobilità del lavoro e adeguamento agli shock nell’area dell’euro: il ruolo degli immigrati

Gaetano Basso, Francesco D’Amuri, Giovanni Peri

Nell’area valutaria dell’Euro, la mobilità del lavoro tra paesi è molto più bassa che negli Stati Uniti, per i forti ostacoli normativi e linguistici che la ostacolano. L’articolo di Gaetano Basso e Francesco D’Amuri conferma che la mancanza di un’adeguata mobilità rende difficile l’aggiustamento agli shock e alle crisi.

Può la distribuzione giornaliera dei nati essere usata come segnale di un eccessivo ricorso al parto elettivo?

Gabriele Ruiu

Nel rapporto del 2018 la World Health Organization ha reiterato la sua preoccupazione per l’abuso nel ricorso al parto cesareo. L’Italia è uno dei paesi europei in cui la percentuale di parti cesarei risulta molto elevata.

Does childrearing affect women’s economic opportunities?

John Bongaarts, Ann K. Blanc, Katharine J. McCarthy
childrearing

As fertility declines in low- and middle-income countries, the time women devote to childrearing may also be reduced, opening up possibilities for women to pursue educational and employment opportunities. 

Più migranti che nativi e l’eccezionalità dei Paesi del Golfo

Steve S Morgan
paesi del golfo

I sei Paesi del Golfo Persico, ricchissimi produttori di petrolio, ospitano uno stock migratorio che è superiore di numero alla loro popolazione nativa e occupa due posti di lavoro su tre. Steve Morgan pone in rilievo il profondo solco che separa la crescente popolazione straniera, fortemente discriminata, da quella nativa, e s’interroga sulla sostenibilità di

Lavoro e salute: l’importanza di considerare le traiettorie di carriera

Carlo Devillanova, Michele Raitano, Emanuela Struffolino
Lavoro e salute

Comprendere il rapporto tra lavoro e salute è fondamentale per individuare forme di disuguaglianza tra gruppi di individui. Utilizzando dati INPS agganciati al modulo italiano dell’indagine EU-SILC, Carlo Devillanova, Michele Raitano ed Emanuela Struffolino mostrano l’importanza di considerare l’intera traiettoria lavorativa

Il ruolo degli Italiani all’estero nelle elezioni europee del 2019

Federico Quadrelli
elezioni europee del 2019

La partecipazione politica dei residenti all’estero è sovente sottovalutata ed è anche una realtà poco studiata. Federico Quadrelli presenta un’analisi dei dati relativi alla partecipazione attiva al voto e una riflessione generale sul ruolo che gli Expat possono avere nella vota politica sia italiana che del paese ospite.

Dalla triennale alla magistrale: continua la “fuga dei cervelli” dal Mezzogiorno d’Italia

Massimo Attanasio, Marco Enea, Alessandro Albano

Guardando alla geografia della mobilità degli studenti meridionali negli anni accademici dal 2014/15 al 2017/18 nel passaggio dalla laurea triennale a quella magistrale, Massimo Attanasio, Marco Enea e Alessandro Albano rilevano che la fuga, già evidente nel passaggio dalle superiori all’università,

Quali atenei scelgono i diplomati del Mezzogiorno d’Italia?

Massimo Attanasio, Marco Enea, Andrea Priulla
studenti meridionali

La geografia della mobilità degli studenti meridionali nel passaggio dalle superiori all’università è qui analizzata nel periodo che va dal 2011/12 al 2016/17 (anni scolastici o accademici). I dati, analizzati da Massimo Attanasio, Marco Enea e Andrea Priulla mostrano una fuga allarmante, e persino crescente nel tempo, dal Mezzogiorno verso gli atenei del Centro-Nord.

In Australia fertility is falling only for low educated women

Peter McDonald, Helen Moyle

Dal 2006 al 2016, la fecondità in Australia è rimasta costante per le donne con istruzione elevata mentre è diminuita drasticamente per le donne con istruzione bassa. Peter McDonald e Helen Moyle osservano che, in maniera simile a quanto sta accadendo nei paesi del Nord Europa, questa tendenza potrebbe riflettere la natura sempre più regressiva

Quanti e chi sono gli occupati in famiglia?

Chiara Saraceno

La piccola ripresa dell’occupazione ha fatto diminuire le famiglie con persone in età da lavoro nelle quali nessuno è occupato, che però rimangono in numero consistente. Chiara Saraceno rileva il peggioramento della situazione nel Mezzogiorno, anche per quanto riguarda le famiglie con più componenti nelle quali uno solo è occupato. Bassa è, inoltre, la quota

Dinamiche giovanili nel “vecchio” continente

Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini, Chiara Tronchin
condizione dei giovani

Sebbene tutta Europa sconti un calo demografico ed una diminuzione della componente giovane, la condizione dei giovani è nettamente peggiore nel Sud Europa rispetto al Nord. In conseguenza, osservano Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini e Chiara Tronchin, si allarga ulteriormente il divario all’interno della UE e si alimentano i flussi migratori intraeuropei da Sud a

Tendenze e sviluppo del mercato del lavoro in Germania: mito e realtá.

Edith Pichler

La flessibilizzazione e la precarizzazione del lavoro sono dinamiche che caratterizzano tutti i paesi dell’Europa. In questo articolo Edith Pichler approfondisce la situazione tedesca. Le basi del nuovo miracolo economico tedesco La Germania secondo i dati si trova sempre più a misurarsi con un mercato del lavoro caratterizzato da un  basso tasso di disoccupazione (nell’aprile

Local childcare availability and dual earner fertility in Belgium

Jonas Wood, Karel Neels

In the context of population ageing, work-family reconciliation policies potentially play an important role in supporting both fertility and parental employment. However, the evaluation of such policies remains a challenge. Using population data for Belgium, Jonas Wood and Karel Neels find that the local availability of formal childcare positively affects fertility among dual earner couples.

Declino delle nascite: un problema non solo italiano

Marcantonio Caltabiano, Chiara Ludovica Comolli
Declino delle nascite

La fecondità in Europa sta mutando. In calo nell’area nord-occidentale, dove era, da anni, relativamente elevata, è invece in crescita in Germania e nell’Europa dell’Est. Non si tratta ancora di un sovvertimento della graduatoria, ma i segnali sono evidenti. L’interpretazione, invece, è meno netta: Marcantonio Caltabiano e Chiara Comolli suggeriscono che la causa prevalente sia

Does broadband Internet affect fertility in Germany?

Francesco Billari, Osea Giuntella, Luca Stella
Internet access and fertility

Utilizzando dati tedeschi, Francesco Billari, Osea Giuntella e Luca Stella testano se Internet a banda larga influenzi le scelte feconde in un contesto a bassa fecondità. I risultati mostrano che Internet ad alta velocità ha effetti positivi sulla fecondità delle donne più istruite di età compresa tra i 25 ei 45 anni. Mostrano poi che

Longer and shifted reproductive lives amongst adolescent mothers

John Tomkinson

Le madri adolescenti sono atipiche non solo all’inizio della loro carriera riproduttiva, ma anche nelle fasi successive, caratterizzate da un ritmo più intenso ma più lento, osserva John Tomkinson. Piccole variazioni si osservano tra la fecondità successiva delle madri adolescenti sia in Francia, dove sono rare, sia in Inghilterra e Galles, dove rimangono più comuni.

Tale padre, tale figlio? Uno sguardo alle statistiche sulla istruzione nei paesi OCSE

Francesco Chelli, Mariateresa Ciommi, Francesca Mariani, Maria Cristina Recchioni
istruzione nei paesi OCSE

Riproduzione sistematica delle disuguaglianze sociali e accesso limitato all’istruzione terziaria sono due facce della stessa medaglia: è questa la lettura che Francesco Chelli e colleghi offrono dei dati periodicamente forniti dall’Ocse sui livelli di istruzione conseguiti dalla popolazione degli stati membri.

Studiare paga (anche in Italia)

Daniele Checchi
studiare

Studiare conviene, sia in termini di reddito (da lavoro e totale), sia in termini di probabilità di occupazione. Un osservatore “miope”, con un orizzonte temporale troppo corto (come potrebbe essere un ventenne che ragiona nell’arco dei successivi 10-15 anni) può ricavare l’impressione opposta, e quindi smettere troppo presto di studiare.

Work stress among older employees in Germany: effects on health and retirement age

Jana Mäcken

Un modo per affrontare l’invecchiamento della popolazione e le sue conseguenze negative sul sistema pensionisticio è di aumentare l’età minima alla pensione. Tuttavia, la maggior parte dei lavoratori dipendenti va in pensione prima dell’età prevista. Jana Mäcken testa l’ipotesi che lo stress da lavoro possa avere un effetto sull’età al pensionamento effettivo di tipo diretto

Sesso: Marte e Venere stanno diventando sempre più simili?

Alessandra Minello, Marcantonio Caltabiano, Gianpiero Dalla Zuanna, Daniele Vignoli
sesso

La sessualità dei giovani italiani continua a modificarsi, divenendo sempre più simile a quella vissuta dai coetanei dell’Europa Settentrionale e Occidentale. Come raccontano Alessandra Minello e colleghi, comportamenti e opinioni rigardo al sesso di ragazzi e ragazze sono sempre più simili, anche se si osservano nuove differenze di genere, in particolare nei confronti dell’omosessualità. Prima

Where, in India, is hospital birth safer for babies than home birth?

Diane Coffey
india

L’Obiettivo di Sviluppo sostenibile 3 mira a ridurre la mortalità nneonatale (NNM) a 12 decessi per 1000 nascite entro il 2030. Ridurre l’NNM in India è fondamentale per questo obiettivo perché questo paese conta il 27% dei decessi neonatali globali. Ricerche recenti, sintetizzate in questo articolo da Diane Coffey, suggeriscono che esiste una importante eterogeneità

Low migrant death rates: actual or artefactual?

Matthew Wallace

The mortality of immigrants, even those from poor countries, is lower than that of natives, even in rich receiving countries. In this article, Matthew Wallace examines whether this advantage is real or a data artefact. He finds that migrants do have lower death rates, but that data biases explain some of the advantage. He also

Quando la migrazione divide le famiglie a metà: caratteristiche e benessere dei genitori transnazionali in Italia

Francesca Tosi
genitori transnazionali in Italia

Nonostante le famiglie transnazionali siano piuttosto diffuse a livello globale, si sa ancora poco di come le migrazioni di uno o più membri di una famiglia, nonché l’instaurarsi di relazioni di cura a distanza che ne consegue, incidano sul benessere individuale dei suoi diversi membri.

Persistence and reversals in Nordic fertility

Marika Jalovaara, Gerda Neyer, Gunnar Andersson
Nordic fertility

Molti studi dimostrano che le donne con un’istruzione elevata hanno pochi figli e una maggiore incidenza di donne senza figli, ma come dimostrano Marika Jalovaara e colleghi, i modelli comportamentali nei paesi nordici sono cambiati notevolmente: i differenziali di fecondità in base all’istruzione femminile sono quasi scomparsi e la percentuale di donne senza figli è

Di nuovo emigranti

Corrado Bonifazi, Frank Heins
emigranti

La recente ripresa dell’emigrazione italiana ha suscitato un ampio interesse, anche per la sorpresa di trovarsi di fronte a un fenomeno che si considerava ormai superato e definitivamente archiviato. In questo articolo ne parlano Corrado Bonifazi e Frank Heins. Considerando la dinamica migratoria con l’estero degli italiani a partire dal 1980 (Fig. 1), primo anno

Education disruptions in the 1980s contributed to the stalled fertility decline in Africa around 2000

Endale Kebede, Anne Goujon, Wolfgang Lutz, Nicholas Gailey
fertility decline in Africa

Mascherati dal tempo, le discontinuità nell’istruzione registrate negli anni ’80 aiutano a spiegare perché il costante calo della fertilità si sia arrestato in maniera sorprendente negli anni 2000 in dieci paesi dell’Africa sub-sahariana. I risultati, secondo Endale Kebede, Anne Goujon, Wolfgang Lutz e Nicholas Gailey, sottolineano quanto sia cruciale riconoscere il ruolo dell’istruzione nel moderare

La mobilità è un valore, ma l’Europa non ne approfitta

Massimo Livi Bacci
mobilità n europa

L’Europa ha un’alta densità demografica, ottime comunicazioni, alta urbanizzazione, vaste aree integrate e industrializzate, forti disuguaglianze economiche tra stati: tutte condizioni, osserva Massimo Livi Bacci, che favoriscono, anziché frenare, la mobilità interna. Ma questa rimane assai bassa, per ragioni di natura legale, amministrativa e, in particolare, linguistiche. Se l’Europa – quella dei 28, includendo per

Global family change: persistent diversity with development

Luca Maria Pesando

Decenni di mutamenti demografici, economici e sociali hanno radicalmente trasformato le strutture, i ruoli di genere e i legami intergenerazionali nelle famiglie di tutto il mondo, inizialmente nei paesi ad alto reddito (HIC) e più recentemente nei paesi a reddito medio-basso (LMIC). Luca Maria Pesando e il gruppo Global Family Change (GFC) mostrano che le

Una riforma fiscale ispirata alla Francia per incentivare la natalità in italia?

Paolo Brunori, Maria Luisa Maitino, Letizia Ravagli, Nicola Sciclone

Una riforma fiscale “alla francese” basata sul cosiddetto quoziente familiare è stata spesso indicata come una possibile soluzione al problema della denatalità in Italia. Paolo Brunori, Maria Luisa Maitino, Letizia Ravagli e Nicola Sciclone ci mostrano che, se da un lato una tale riforma fiscale agevolerebbe le famiglie più numerose, dall’altro non sarebbe neutrale in

Population aging and fiscal challenges in China

Feng Wang, Ke Shen, Yong Cai
China

I rapidi cambiamenti economici e demografici possono rappresentare una seria sfida per i governi, soprattutto quando si deve costruire un moderno sistema di welfare, con un passaggio radicale dalla protezione sociale orientata verso la famiglia e lo stato. Il caso della Cina, come sottolineano WANG Feng, Ke SHEN e Yong CAI, può essere particolarmente rilevante

Per troppi giovani la buona occupazione è diventata un miraggio. Evidenze da uno studio pilota

Ugo Trivellato
occupazione

Le condizioni di lavoro dei giovani costituiscono una delle principali preoccupazioni nella nostra società. Per cogliere l’entità e le caratteristiche dei mutamenti nel percorso di partecipazione al lavoro dei giovani sono necessari dati più dettagliati e tali da poter seguire nel tempo i differenti gruppi di giovani. Ugo Trivellato ci presenta alcuni risultati derivanti da

The rural-urban fertility gradient in the global South

Mathias Lerch
rural-urban fertility

Le dinamiche demografiche a livello globale sono fortemente influenzate dalle trasformazioni nei livelli di fecondità tra le aree urbane e rurali nel Sud del mondo Tuttavia, non è stata osservata alcuna regolarità nel corso del tempo. Mathias Lerch riconsidera le tendenze nel lungo periodo in 60 paesi relativamente all’eccesso di fecondità delle aree rurali rispetto

Gender gaps in life expectancy and alcohol consumption in Eastern Europe

Sergi Trias-Llimós, Fanny Janssen

L’aspettativa di vita delle donne è superiore a quella degli uomini e questo è vero soprattutto nei paesi dell’Europa orientale. Sergi Trias-Llimós e Fanny Janssen mostrano che  più del 15% della differenza di mortalità per genere è attribuibile all’abuso di alcol. La loro analisi, relativa  a otto paesi dell’Europa centrale e orientale (CEE) osservati nel

Donne senza figli in Italia

Alessandra Minello, Eleonora Meli, Valentina Tocchioni

Anche in Italia cresce la quota di donne che non considerano la maternità come fondamentale nel loro progetto di vita. Alessandra Minello, Eleonora Meli e Valentina Tocchioni ci forniscono una immagine delle principali caratteristiche di queste donne cosiddette “childfree” sottolinenando come la piena realizzazione personale femminile non deve necessarimente passare attraverso la maternità. La quota

Le adozioni internazionali in Italia: poche ma buone

Gerardo Gallo, Salvatore Strozza

Il numero delle adozioni internazionali, accresciutesi fino al 2010, è diminuito negli ultimi anni seguendo il trend internazionale. Sulla base dei dati del censimento demografico del 2011 Gerardo Gallo e Salvatore Strozza mostrano come le iniziali difficoltà di inserimento scolastico dei figli adottivi siano superate meglio di quanto avvenga per i figli degli immigrati 

Una decrescita felice all’ungherese

Massimo Livi Bacci
Viktor Orbán

Con la conferma di Orbán per un terzo mandato, l’Ungheria rafforza l’ostilità all’immigrazione e sostiene generosamente la famiglia tradizionale. Massimo Livi Bacci commenta la schizofrenia di un paese che vuole crescere in prosperità, con una popolazione in rapido declino, fortemente invecchiata, chiusa ostinatamente verso l’esterno.

Bassa fecondità? Un problema non solo italiano

Corrado Bonifazi, Angela Paparusso
bassa fecondità

Una fecondità inferiore al livello di sostituzione per un lungo periodo di tempo determina cambiamenti profondi nella struttura per età di una popolazione, mettendo in discussione importanti meccanismi di funzionamento della società interessata.

Giovani immigrati e autoctoni nel mercato del lavoro*

Eugenia De Rosa, Maria Elena Pontecorvo

Il background migratorio influisce sui percorsi di ingresso nel mercato del lavoro e sulle condizioni lavorative dei giovani immigrati. Sulla base della Rilevazione delle forze di lavoro dell’Istat, Eugenia De Rosa e Maria Elena Pontecorvo pongono a confronto tre gruppi di giovani. Si tratta degli immigrati di “prima generazione”, nati all’estero e arrivati in Italia

La dispersione dell’apprendistato

Manuel Beozzo
apprendistato

Nonostante l’Italia abbia già raggiunto l’obiettivo (ricalcolato) definito nella Strategia Europa 2020, la dispersione scolastica italiana, seppur in calo, rimane tra le più alte d’Europa. Come evidenzia Manuel Beozzo nel suo contributo, tra gli strumenti per tamponare la falla, c’è anche l’apprendistato (di primo livello), che a oggi non porta risultati e rischia invece di

In Italia mentalità e opinioni sulle relazioni di genere non sono al passo coi tempi

Letizia Mencarini, Daniele Vignoli
relazioni di genere

In due recenti indagini dell’Eurobarometro gli italiani hanno svelato le proprie idee sull’eguaglianza e i ruoli di genere. Letizia Mencarini e Daniele Vignoli si stupiscono della prevalenza di una mentalità retrograda e maschilista, che non può certo stimolare grandi avanzamenti nelle politiche per le famiglie e la posizione delle donne sul mercato del lavoro. Una

Un Paese spaccato: lavoro femminile e fecondità nelle regioni italiane

Letizia Mencarini, Daniele Vignoli
lavoro femminile e fecondità

Anche nell’Italia dei pochi figli, la crescita della partecipazione femminile al lavoro è correlata a tassi di fecondità più elevati, ma solo nelle regioni del Centro-Nord. Mencarini e Vignoli partono da questa ormai assodata evidenza empirica per sostenere che il lavoro delle donne può (come già avvenuto in molti paesi europei) essere un pre-requisito per

Donne e Scienza: perché raccogliere i dati è il primo passo per i Gender Equality Plan

Ilaria Di tullio
Gender Equality Plan

Da anni ormai la Commissione Europea promuove i Gender Equality Plan (GEPs) perché uomini e donne abbiano pari opportunità anche nella ricerca scientifica. In questo articolo Ilaria Di Tullio ci mostra come la raccolta e l’analisi di dati statistici sia necessaria ai fini della buona riuscita dei GEPs

Squilibri demografici e rivoluzione digitale: il ruolo delle nuove generazioni

Alessandro Rosina
nuove generazioni

L’Italia soffre di uno dei maggiori squilibri demografici al mondo nel rapporto tra generazioni più mature e quelle più giovani, inaspriti ulteriormente sul versante qualitativo. Come evidenzia Alessandro Rosina nel suo contributo, è necessario e urgente ripartire dagli strumenti che possono potenziare il ruolo delle nuove generazioni

C’è un equivoco sul reddito di cittadinanza

Gianpiero Dalla Zuanna
reddito di cittadinanza

Che lo si voglia o no, il reddito di cittadinanza dovrà estendersi anche agli stranieri con permessi di soggiorno di durata illimitata, come spiega Gianpiero Dalla Zuanna, in un articolo pubblicato sul “Mattino di Padova” il 25 settembre scorso, e che qui riproduciamo. Fare diversamente, come è stato più volte annunciato, non solo non è

La disparità di genere in Italia nella partecipazione lavorativa e nelle pensioni

Pietro Pedemonte
disparità di genere in Italia

In Italia, le disparità di genere sono ancora molto forti, anche se significativi progressi sono stati fatti, soprattutto nell’istruzione. Pietro Pedemonte argomenta come, per la donna, alle criticità di scarsa occupazione dopo gli studi, si aggiungano l’insoddisfacente qualità del lavoro e le minori retribuzioni.

La Russia, troppo grande troppo vuota?

Massimo Livi Bacci
mappa della russia

La Russia è immensa ma poco popolata. Massimo Livi Bacci illustra la recente crisi demografica, la politica putiniana di sostegno alla famiglie e alla natalità ed i suoi controversi effetti, e il sistema migratorio alimentato dal declino della forza di lavoro autoctono e dalla crescente domanda di lavoro nelle estese regioni orientali del paese.

Musulmani in Europa (2). La minoranza religiosa

Massimo Livi Bacci

Nel secondo dei due articoli sui Musulmani in Europa, Massimo Livi Bacci riprende le indagini del Pew Center sulla consistenza delle minoranze islamiche, costituite da autoctoni di quella religione, da migranti e loro discendenti, o da convertiti. Per i 28 paesi della UE, un’incidenza di islamici sulla popolazione totale del 10% nel 2050, all’incirca doppia

Le mirabolanti prospettive della Nuova Via della Seta

Steve S Morgan
Nuova Via della Seta

Il mirabolante piano svelato dalla Cina nel 2015, denominato Belt and Road Initiative (BRI), aspira a rendere facili e veloci le vie di comunicazione dalla Cina, all’Africa orientale e all’Euro, con giganteschi investimenti di miliardi di dollari. Steve S. Morgan argomenta che la facilitazione degli scambi e il potenziamento delle comunicazioni implicherà una accresciuta mobilità

Misure di povertà economica a livello locale e loro aggiustamento per il differente costo della vita

Luigi Biggeri, Monica Pratesi
povertà economica

Le comparazioni a livello locale delle misure di povertà economica devono tener conto, tra i vari fattori, anche del differente costo della vita. Luigi Biggeri e Monica Pratesi, impiegando opportuni Indici Spaziali dei Prezzi (ISPi) operano interessanti confronti tra le diverse aree del Paese, e osservano come le famiglie in povertà assoluta che risiedono al

L’influenza nascosta della scolarizzazione superiore sulle migrazioni

Asher Daniel Colombo, Gianpiero Dalla Zuanna
scolarizzazione: neo diplomato al lavoro

L’accelerazione dell’immigrazione in Italia a partire dagli anni ’90 ha spiegazioni complesse, tra le quali ha un posto centrale la debolezza demografica del Paese. Gianpiero Dalla Zuanna e Asher Colombo individuano nello squilibrio per titolo di studio tra le generazioni una causa, finora poco studiata, della crescente domanda di manodopera poco qualificata e, al contempo,

La povertà degli italiani prima e dopo la grande crisi

Banca d'Italia
povertà degli italiani

L’Istat ha appena reso disponibili i dati sulla povertà assoluta nel 2017: oltre 5 milioni di persone, una su dodici, sono prive dello stretto necessario per vivere. La povertà assoluta riguarda l’8,4% della popolazione, in crescita rispetto al 7,9% del 2016. Si tratta dei livelli più alti mai toccati dall’inizio della rilevazione nel 2005, a

In-visibili. La presenza Rom e gli insediamenti spontanei nell’area metropolitana Milanese

Patrizia Farina
insediamento Rom

Ci sono stati anni in cui non si parlava che di Rom poi i media e il dibattuto pubblico si sono concentrati su altre emergenze. Ora tornano alla ribalta per motivi politici. Come ci spiega Patrizia Farina, l’indagine condotta da Caritas Ambrosiana adotta un punto di vista diverso raccontando la storia migratoria e le condizioni

Migrazioni nei Balcani: nuovi muri, nuove rotte

Ferruccio Pastore
razor fence nei Balcani

In un contesto di forte diminuzione dell’immigrazione irregolare in Europa, Ferruccio Pastore avverte che nei Balcani la tensione resta alta. Lungo alcuni confini interni, molti dei quali furono fronti di guerra, esiste il rischio che migranti e rifugiati possano diventare il detonatore, incolpevole e inerme, di una conflittualità non sopita.

I laureati italiani formano una famiglia meno frequentemente o solo più tardi?

Stefano Cantalini
laureati italiani

La formazione di una nuova famiglia viene sempre più procrastinata dai laureati e dalle laureate. Stefano Cantalini ci mostra che in Italia questo ritardo si traduce in rinuncia nel lungo periodo solo per le donne laureate: i costi indiretti di matrimonio e nascita di un figlio sulla carriera permangono nel ciclo di vita e impediscono

Come insegnare l’altruismo intergenerazionale ai propri figli

Marco Albertini
altruismo intergenerazionale

Può il rapporto di scambio di aiuto tra la generazione dei nonni e quella dei genitori, influenzare la relazione che tanti anni dopo si instaurerà tra questi ultimi e i loro figli adulti? Marco Albertini ci mostra che in Europa i genitori che tempo addietro hanno ricevuto aiuto dalle loro famiglie per acquistare casa, oggi

I suoi primi quarant’anni…

La Redazione

“Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze,

Aborto e obiezione di coscienza in Italia. In viaggio per poter abortire.

Tommaso Autorino, Francesco Mattioli, Letizia Mencarini

Ogni anno migliaia di donne in Italia abortiscono lontano dal proprio luogo di residenza. Utilizzando i dati aggregati pubblicati dal Ministero della Salute e quelli sulle singole interruzioni di gravidanza disponibili in forma anonima presso l’Istat

L’interruzione volontaria di gravidanza in Italia: a quarant’anni da quel 22 maggio

Patrizia Veclani
referendum per interruzione volontaria di gravidanza

Quarant’anni di 194: tempo di bilancio. Patrizia Veclani offre una disamina dell’implementazione della legge che ha permesso alle donne italiane l’interruzione volontaria di gravidanza a partire da alcuni aspetti del testo che, all’epoca della sua pubblicazione, erano tra i più controversi.

Sport e integrazione sociale. Una relazione a rischio

Antonio Tintori, Loredana Cerbara
sport e integrazione

Sport e integrazione sociale rappresentano un binomio apparentemente solido. L’articolo di Tintori e Cerbara propone alcune considerazioni derivanti da recenti ricerche condotte dal CNR sugli adolescenti in Italia che invece confutano l’esistenza di una relazione diretta tra pratica sportiva

L’ India dal 2024 sarà il paese più popoloso del mondo, ma la natalità è in declino

Massimo Livi Bacci
India

Nel 2024 l’ India toglierà alla Cina il primo posto nella graduatoria dei paesi più popolosi del mondo. Ma le indagini più recenti, informa Massimo Livi Bacci, confermano che la fecondità è decisamente in declino nella media del paese, mantenendo però un’alta variabilità territoriale.

L’Italia continua a perdere giovani talenti, un problema anche per la sostenibilità del benessere.

Maria Pia Sorvillo, Francesca Licari
mobilità dei giovani laureati

Nell’ultima revisione del Bes – il sistema che misura il benessere equo e sostenibile – è stato inserito un nuovo indicatore sulla mobilità dei giovani laureati.  Maria Pia Sorvillo e Francesca Licari mostrano come la perdita di giovani talenti non accenni a interrompersi,

Dimmi cosa googli e ti dirò chi siamo

Alessio Guandalini, Andrea Fasulo, Marco Dionisio Terribili

I flussi delle ricerche su Google possono aiutare a predire, pressoché in tempo reale, fenomeni sociali ed economici rilevanti, come i consumi delle famiglie o l’andamento della disoccupazione in Italia. 

Scuola. Orizzonte 2028: anticipare il cambiamento per governarlo

Stefano Molina

Calano le nascite, e gli effetti, che già oggi si avvertono, si sentiranno ancor più nei prossimi anni. Ad esempio in termini di alunni a scuola e, a cascata, di posti di lavoro per maestri e professori, mobilità del corpo docente.

I minori stranieri non accompagnati: le dimensioni del fenomeno

Pietro Demurtas

L’articolo di Demurtas affronta il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) che ha assunto negli ultimi anni una visibilità crescente

Italietta?

Gustavo De Santis

L’ebook “Verso la metà del secolo. Un’Italia più piccola?” può da oggi essere scaricato dai nostri lettori. Contiene le relazioni di Telmo Pievani, Silvana Salvini, Emanuele Felice e Ilvo Diamanti 

Il lavoro non basta a proteggere dalla povertà

Chiara Saraceno

Non c’è abbastanza lavoro per tutti, ma avere un lavoro non sempre è sufficiente a proteggere dalla povertà se stessi e la propria famiglia. 

Crescita demografica, deforestazione ed equilibri ambientali: una sfida per la politica

Steve S Morgan
deforestazione

Le foreste sono fonte di energie rinnovabili, influenzano la qualità dell’aria e quella delle acque, proteggono il suolo dall’erosione e dalla desertificazione, contribuiscono a migliorare la qualità della vita, proteggono la biodiversità. Steve S. Morgan ricorda che il processo di deforestazione nel mondo povero, pur rallentando negli ultimi tempi, pone in pericolo gli equilibri ambientali,

L’effetto “San Matteo” nel contesto digitale italiano

Isabella Mingo, Roberta Bracciale
effetto “San Matteo”

L’effetto “San Matteo” descrive un meccanismo iniquo per cui i ricchi diventano più ricchi e i poveri sempre più poveri. La crescente diffusione della società dell’informazione induce a chiedersi se tale meccanismo operi anche nel contesto digitale in Italia. E la risposta è sì, secondo Isabella Mingo e Roberta Bracciale, almeno in senso relativo: le

Il divario dei prezzi tra Nord e Sud e le misure di povertà e di disuguaglianza

Giovanni D'Alessio
POVERTà REDDITO E CONSUMO

La correzione degli indicatori di reddito e di consumo in base al livello territoriale dei prezzi riduce significativamente le disuguaglianze nel nostro Paese. Giovanni D’Alessio dimostra però che il tenore di vita delle famiglie, e il divario tra Nord e Sud, non dipende solo dal potere d’acquisto, ma anche dalla disponibilità di servizi pubblici di

Doppio cognome: siamo davvero pronti?

Alice Margaria
Doppio cognome

A partire dal dicembre 2016, una sentenza della Corte Costituzionale dà ai genitori il diritto di attribuire il doppio cognome al neonato purché siano entrambi d’accordo. Ma qual è la reale portata di questo cambiamento? Che cosa scelgono i genitori? Alice Margaria, ci aiuta a riflettere su questo tema in attesa di un prossimo auspicabile

Spopolamento e immigrazione nelle campagne dell’Europa Mediterranea

Michele Nori
europa mediterranea

Le campagne si spopolano ma aumentano i lavoratori stranieri nelle attività agricole. Michele Nori discute le interrelazioni tra questi due fenomeni, e suggerisce alcune possibili linee di intervento per renderli compatibili. Sono tempi di convivenza di due dinamiche opposte: mentre flussi intensi di migranti raggiungono l’Europa in cerca di una vita migliore, le campagne europee

Ruoli di genere tra le mura domestiche: Cenerentola non abita più qui?*

Maria Letizia Tanturri
Ruoli di genere

Il tasso di occupazione femminile italiano ormai sfiora il 50% e il divario di genere nell’occupazione si è ridotto, anche per effetto della contrazione degli indicatori maschili dovuti alle crisi economica. Ma che succede quando varchiamo le pareti domestiche? Il gap nel lavoro domestico e di cura si riduce specularmente a quello dell’occupazione o la

Megacittà della Cina, giganti in affanno

Massimo Livi Bacci
Megacittà della Cina

Lo scorso 18 Novembre, un incendio divampato in un distretto industriale di Pechino ha fatto 19 vittime, delle quali 17 erano migranti che vivevano in alloggi precari e miserandi. Il fatto ha spinto le autorità della Cina a dichiarare aperta una campagna di 40 giorni per liberare la città delle “strutture illegali” nelle quali vive

Elezioni politiche 2018. Le giovani generazioni nei programmi elettorali

Alessandro Rosina
programmi elettorali

L’Italia è un paese strano (ma questo potrebbe non essere di per sé un problema) e confuso (questa invece è una colpa grave in un mondo complesso e in corsa accelerata), è quindi bene iniziare con qualche dato di chiarezza. Gli over 65 sono la componente che di meno ha visto crescere il proprio rischio

Elezioni Politiche 2018. Il sostegno alle famiglie e alla natalità nei programmi elettorali.

Roberto Impicciatore
Elezioni Politiche 2018

Il tema del sostegno alle famiglie e alla natalità mostra una rilevanza maggiore di quanto appariva nelle tornate elettorali precedenti (si veda, per le elezioni del 2013, Quale demografia nei programmi elettorali?). Non è da escludere che questo sia l’esito della paura che la popolazione italiana in diminuzione possa essere “sostituita” con la popolazione immigrata

Quanti sono i poveri in Italia?

Andrea Brandolini
reddito di inclusione, reddito di dignità e reddito di cittadinanza - famiglia in difficoltà economiche

Tra reddito di inclusione, reddito di dignità e reddito di cittadinanza, l’attuale campagna elettorale non difetta di proposte volte al contrasto economico della povertà[i]. È un’attenzione insolita ma benvenuta in un paese che è ancora lontano dagli standard affermatisi nei principali paesi europei. Secondo i dati di Eurostat, nel 2014 l’Italia spendeva per le prestazioni

Da Sud a Nord: le migrazioni temporanee per lavoro in Italia

Massimiliano Crisci
stazione ferroviaria: migrazioni temporanee per lavoro

Nuove strategie di mobilità per una società che cambia Nel nostro paese continuano a diffondersi molteplici forme di migrazione temporanea per motivi di lavoro, trasferimenti spesso a carattere circolare, in riferimento ai quali si è parlato anche di “pendolarismo a lungo raggio”¹ . Negli ultimi decenni, l’evoluzione delle tecnologie di trasporto ha accentuato la mobilità

Tempi Moderni(ssimi): tra economia delle piattaforme e comportamenti sociali*

Massimo De Minicis, Emiliano Mandrone, Manuel Marocco
economia delle piattaforme - cellulare con applicazioni

Oggi ho pagato il caffè con il telefono, mi ha portato il pranzo un ciclista, ho comprato una bottiglia di Barbera su un portale californiano e ho prenotato una stanza in un B&B a Roma su un sito irlandese. Il lavoro dalla fabbrica degli spilli è cambiato: non c’è più la fabbrica. Né il salario,

Nuzialità e fecondità: tra conferme e nuovi scenari*

Cinzia Castagnaro, Antonella Guarneri
calo della fecondità - foto di bambini

Continua il calo della fecondità in atto dal 2011 Dal 2011 la fecondità ha subito una nuova battuta d’arresto che ha portato, nel 2016, a un numero medio di figli per donna pari a 1,34 (1,26 e 1,97 figli rispettivamente per le donne italiane e per quelle straniere). L’aumento del numero medio di figli per

Leggendo “IUS SOLI E IUS CULTURAE”

Ennio Codini

Chi scrive ha avuto modo di leggere Ius soli e ius culturae. Un dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti poco dopo aver dato alle stampe un suo libro che tocca tali temi (La cittadinanza. Uno studio sulla disciplina italiana nel contesto dell’immigrazione, Giappichelli, Torino, 2017) e in giorni segnati dal dibattito sull’opportunità o meno di

8° concorso neodemos e i giovani

La Redazione
concorso neodemos e i giovani

Anche nel 2018, come negli scorsi anni, lanciamo il “concorso Neodemos e i giovani”, con cui selezioneremo e premieremo i migliori articoli originali, proposti a Neodemos da autori nati dal 1.1.1982 in avanti. Gli articoli dovranno arrivare alla redazione di Neodemos entro il 29 aprile 2018. I dettagli del concorso sono definiti qui sotto. Ma

Disuguaglianza e stagnazione dei redditi familiari in Italia*

Andrea Brandolini, Romina Gambacorta, Alfonso Rosolia
redditi familiari in Italia

L’ultimo quarto di secolo è stato probabilmente il più difficile dalla Seconda Guerra Mondiale per le famiglie italiane. La crisi valutaria del 1992 ha rappresentato la prima netta frenata nello sviluppo economico del Paese. Nel quindicennio successivo, la crescita è stata moderata, alimentando il dibattito sul “declino” dell’economia italiana dei primi anni 2000. Questa debole

Neodemos e il dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti

Neodemos
e-book sulla cittadinanza dei giovani migranti

Neodemos ospita un nuovo e-book dal titolo “ius soli e ius culturae. Un dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti”, con i contributi di dodici studiosi apparsi negli ultimi mesi sulla nostra rivista online. L’e-book viene presentato oggi, mercoledì 8 Novembre, in Senato (Sala Nassirya, ore 13), con gli interventi della Vice Presidente del Senato Rosa

Alcuni numeri sulla cittadinanza

Corrado Bonifazi, Cinzia Conti, Fabio Massimo Rottino
legge sulla cittadinanza : 3 minorenni stranieri

Le modifiche alla legge sulla cittadinanza del 1992 sono diventate uno dei temi centrali del dibattito politico di quest’ultimo scorcio di legislatura. I dati disponibili (Fig. 1) mostrano che la legge attuale sta producendo risultati importanti: il numero di naturalizzazioni è infatti passato dalle 12 mila unità del 2002 quasi 202 mila del 2016. L’Italia,

La demografia e i gruppi sociali

Rosella Rettaroli

Poco prima dell’inizio dell’estate, l’Istat ha chiamato a discutere, in un’interessante tavola rotonda romana, la proposta dell’Istituto sulla individuazione della nuova articolazione sociale (nuovi gruppi sociali)¹.  Il concetto, molto condivisibile, di classificazione di gruppi di popolazione secondo variabili socio-demografiche strutturali, individuate con approccio trasversale (cross section), e metodologia statistica innovativa, è stato anche interpretato come

Ridurre i tempi per diventare italiani: meglio per tutti, ma soprattutto per i figli degli immigrati!

Salvatore Strozza

La legge sulla cittadinanza entrata in vigore un quarto di secolo fa (legge n. 91 del 1992) è il risultato di un’attenzione del legislatore rivolta soprattutto alla storia migratoria passata, cioè all’emigrazione italiana all’estero e alle nostre comunità sparse in tutto il Mondo, con le quali si è voluto mantenere un legame forte anche attraverso

Tre considerazioni al margine del dibattito sulla riforma della cittadinanza

Stefano Molina
ius scholae, ragazzi stranieri seduti su scalini

Come avviene nei seminari, chi parla di un tema – in questo caso ne scrive – già trattato in precedenti autorevoli interventi può sentirsi esonerato da una ricostruzione del quadro complessivo, se non altro per evitare inutili sovrapposizioni. Più utile, forse, individuare alcune questioni rimaste ai margini dei ragionamenti già sviluppati, anche a costo di

Un lavoro per i richiedenti asilo

Gianpiero Dalla Zuanna
immagini varie di richiedenti asilo

L`enorme incremento delle migrazioni a lungo raggio nel mondo contemporaneo è frutto, innanzitutto, della maggior facilità dei trasporti, e in secondo luogo dell`accentuarsi degli elementi di attrazione (pull) e fuga (push). Nell`Italia del quindicennio 1993-2007, i fattori di attrazione hanno agito al massimo grado. Quasi tutto il centro-nord Italia era in piena occupazione, mentre al

Meno giovani occupati meno nascite?

Corrado Abbate

La crescita dell’occupazione nelle età adulte e mature, che alleggerisce la spesa pensionistica e riflette l’allungamento delle aspettative di vita in buona salute, è sicuramente un fatto positivo, ma la forte diminuzione dell’occupazione nelle età giovanili può avere ripercussioni molto negative nel nostro Paese, provocando un’ulteriore caduta della natalità. Nel corso di questo secolo il

“Politica e popolazione”: il nuovo e-book di Neodemos

Neodemos
“Politica e popolazione”: il nuovo e-book di Neodemos

Il cambiamento demografico è una delle forze che condizionano lo sviluppo di una società. Lo si sa da millenni, da quando è iniziata la riflessione sulla natura della società, sulla necessità di adattarla al modificarsi della popolazione o, all’inverso, sull’opportunità di plasmare la dinamica demografica per renderla consona alle esigenze della collettività. Infatti, i rapporti

Ius soli e valori: risposte pragmatiche a dubbi legittimi

Ferruccio Pastore
ultimo articolo di Galli della Loggia su jus soli

Appare ormai probabile che, anche questa volta, la riforma della cittadinanza (“una cosa giusta in un momento sbagliato”, secondo il leader di Alternativa popolare, Angelino Alfano) verrà affossata da tatticismi politici. Ma se pure questo progetto decadesse, la questione si ripresenterà, con urgenza sociale ancora maggiore, nella prossima legislatura. E’ dunque essenziale proseguire e approfondire

La disoccupazione giovanile è un falso problema?

Alessandro Rosina
disoccupazione giovanile, ragazzo disperato

In questi anni abbiamo visto spesso grandi titoli sui giornali sull’elevatissima disoccupazione giovanile. Siamo del resto passati da valori attorno al 20% nel 2007 a picchi superiori al 40% nel triennio 2013-15. L’uscita dalla fase acuta dalla crisi ha riportato verso il basso tale indicatore, ma ci troviamo ancora notevolmente sopra il dato del 2007

L’occupazione matura: al lavoro dopo i 50 anni nell’Italia in lenta ripresa. Il caso del Piemonte

Luciano Abburrà, luisa Donato
cameriere al lavoro dopo i 50 anni

Dal momento che gli ultracinquantenni emergono come i protagonisti più dinamici delle fasi congiunturali più recenti sul mercato del lavoro italiano, può essere interessante chiedersi chi siano coloro che vengono assunti in età avanzata, quali siano gli ambiti settoriali in cui trovano lavoro e per svolgere quali attività siano (ri)chiamati in servizio. Si tratta in

Il No allo jus soli tra fake news e ragioni deboli

Chiara Saraceno
obiezioni alla legge sullo jus soli :ragazzi stranieri che entrano a scuola

Accanto alle obiezioni alla legge sullo jus soli da parte degli imprenditori della paura e propalatori delle notizie false, ci sono anche quelle di chi teme che avrebbe conseguenze negative per i minori stranieri stessi e le loro famiglie. Imprenditori della paura: falsità e malafede Le obiezioni più note e prevalenti alla legge sullo jus

Cittadinanza per i minori: prendere atto del cambiamento

Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini, Chiara Tronchin
Cittadinanza per i minori - ragazzo a scuola

Dopo un’estate di acceso dibattito, il Senato ha rinviato (all’autunno?) la votazione della proposta di legge in materia di introduzione dello ius soli (modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91), già approvata due anni fa alla Camera (Settembre 2015). La questione è complessa e coinvolge diverse dimensioni (giuridica, sociale, culturale), ma è innanzitutto una

Una assicurazione dal rischio di perdere il lavoro: qual è il consenso?

Emiliano Mandrone
perdere il lavoro:persone al lavoro

Il lavoro cambia continuamente. Cambia forma, ruolo, orario, abito, luogo, nome, età … quello che non cambia è la sua funzione costituzionale. Un nuovo mondo del lavoro richiede nuove istituzioni: nuove politiche (industriali, attive e passive), nuovi servizi (pubblici, privati e misti), nuovi schemi assicurativi (individuali e collettivi), istruzione e formazione adeguate… I mulini a

L’evoluzione delle condizioni di salute della popolazione anziana in Europa: un confronto tra immigrati e nativi

Odoardo Bussini, Donatella Lanari
migrazioni internazionali e l'invecchiamento demografico , anziani visti da dietro

Le diseguaglianze di salute degli anziani Durante l’ultimo mezzo secolo le migrazioni internazionali e l’invecchiamento demografico hanno rappresentato due importanti processi che hanno influenzato fortemente la struttura per età e la composizione etnica delle popolazioni dei singoli paesi europei. Molti immigrati dei decenni successivi al secondo dopoguerra non sono tornati nei loro paesi d’origine, ma

La cittadinanza negata tra malafede e viltà

Massimo Livi Bacci
ragazziano asiatico depresso per la cittadinanza negata

L’approvazione finale, da parte del Senato, del disegno di legge “Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni in materia di cittadinanza” (comunemente e impropriamente noto come legge sullo “ius soli”), votato dalla Camera quasi due anni fa, è stata “rimandata” a settembre. Ma che il linguaggio non inganni: si tratta quasi

Con lo jus soli nasce la nuova categoria dei minori “scompagnati”

Gian Carlo Blangiardo
jus soli: ragazzi che parlano tra di loro

Attribuire ai minori stranieri la cittadinanza italiana è indubbiamente un segno di attenzione verso le nuove generazioni che arricchiscono il patrimonio demografico italiano, ma non sembra essenziale al fine di garantire quella parità di diritti che, pur con tutti i limiti di una società imperfetta, già esiste del nostro Paese. Al tempo stesso le nuove

La statistica e i gruppi sociali

Giorgio Alleva
gruppi sociali - immagini di persone raccolte in cerchio

La statistica e i gruppi sociali Il Rapporto Annuale dell’Istat propone una lettura della situazione del Paese attraverso le lenti di un tema di rilievo nel dibattito corrente, valorizzando il nostro patrimonio informativo. Quest’anno abbiamo voluto analizzare l’articolazione sociale, mentre due anni fa ci eravamo concentrati sulla nuova geografia che emerge dalla revisione dei Sistemi

L’Unione europea ha 60 anni: è giovane o anziana?

Raimondo Cagiano de Azevedo, Angela Paparusso
bandiera Unione europea

Da Ventotene all’Europa L’Unione europea ha 60 anni: è giovane o anziana? Questa è una domanda che le analisi, le riflessioni e i dibattiti che si sono sviluppati intorno all’anniversario dei Trattati di Roma, festeggiato lo scorso 25 marzo con varie iniziative negli stati membri dell’Unione europea (Ue), sottintendevano. E’ una domanda che ci si

Ragazzi stranieri e sport: le attività di oggi, il sogno di domani*

Cinzia Conti, Roberto Petrillo
ragazzi stranieri e sport - campo calcio con ragazzo

Lo sport potrebbe essere visto come una dimensione della vita quotidiana e dell’integrazione dei ragazzi stranieri con background migratorio di minore importanza rispetto ad altri aspetti come, ad esempio, l’inserimento scolastico o la condizione abitativa. Un’attenta analisi però dei comportamenti rispetto alla pratica sportiva lascia emergere differenziazioni interessanti che non vengono messe immediatamente in luce

Un salto di troppo? I benefici delle regole continue e riforma dei sussidi di disoccupazione in Italia

Luca Citino, Vincenzo Scrutinio
mano con penna e form sussidi di disoccupazione

Nei criteri di accesso a misure di welfare pubblico le regole discrete sono sempre state preferite a quelle continue, un po’ perché in passato esse erano più facili da gestire per la macchina burocratica (priva di moderni strumenti informatici), ma anche perché la mente umana ragiona meglio quando inquadra un problema in categorie discrete.¹ Tuttavia,

L’altra faccia della crisi migratoria europea: le buone pratiche

Raimondo Cagiano de Azevedo, Angela Paparusso
crisi migratoria europea: barconi

Una breve sintesi della crisi migratoria La crisi migratoria europea, che, scoppiata tra il 2013 e il 2014, consolidatasi nel 2015 e nel 2016, senza cenni di attenuazione nel 2017, considerato il numero di prime richieste di asilo presentate nei paesi membri dell’Unione europea (Ue)¹ e quello degli sbarchi sulle coste del Mediterraneo, ha sollevato

Troppi decessi per tumore attribuibili a fattori di rischio comportamentali

Francesca Battisti
sigaretta è causa decessi per tumore

Per promuovere e sostenere gli interventi di prevenzione delle malattie nelle popolazioni basati sull’evidenza (nota in letteratura con l’acronimo EBP – Evidence Based Prevention), avere a disposizione dati e indicatori specifici sulla diffusione dei fattori di rischio e sul loro impatto in termini di salute risulta sempre più importante, anche ai fini di una corretta

PIL e consumi della popolazione immigrata: ma i conti tornano?

Gian Carlo Blangiardo
pil: lavoratori stranieri in italia

In un recente articolo apparso su questo sito (“Pensioni? Non facciamo pasticci”, Neodemos, 7 giugno 2016), Gustavo De Santis esponeva in modo divertente, ma con argomentazioni serie e ben articolate, il suo punto di vista su un tema, quello delle regole pensionistiche, che è attuale e incombente anche quando si finge di ignorarlo o si

Genitori si nasce? Indagando la relazione tra personalità e numero di figli desiderati

Daniele Rietti
genitori al parco

Carattere e desiderio di genitorialità. La scelta di diventare o meno genitore è una decisione intima e privata di ogni cittadino ma che ha effetti di carattere pubblico. Per questo motivo non sono mancati nella storia esempi di politiche di natalità volte ad accrescere o diminuire la popolazione di un paese, utilizzando alterne misure e

Calano i valori immobiliari e rallenta la diffusione residenziale: una nuova fase nello sviluppo urbano di Roma?

Massimiliano Crisci

L’urban sprawl a Roma (1970-2008): spopolamento del core urbano e impatto sulla qualità della vita A partire dai primi anni ’70 l’area romana ha sperimentato un processo di diffusione abitativa assai intenso che ha redistribuito i residenti dalla città compatta alle aree circostanti, ovvero le zone dell’agro interne al comune di Roma e i centri

Le dinamiche insediative della popolazione tra il 1951 e il 2011 alla luce dei dati censuari

Luca Calzola, Bruno Cantalini, Marianna Tosi

Gli assetti insediativi della popolazione italiana, com’è ben noto, si sono profondamente modificati nel periodo 1951-2011, soprattutto a causa degli intensi flussi migratori, sia interni che con l’estero, che hanno interessato secondo modalità diverse i vari livelli territoriali. Un e-book recentemente edito dall’Istat costituisce l’occasione per approfondire alcuni aspetti della distribuzione territoriale della popolazione, anche

Struttura sociale e disuguaglianze: due consigli per l’Istat

Carlo Barone
foto di persone con struttura sociale diversa

Il rapporto 2017 affronta il tema della struttura sociale e delle disuguaglianze in Italia. E’ una scelta senz’altro opportuna in un paese dove le disparità socio-economiche sono molto marcate ma restano marginali nel dibattito pubblico e nell’agenda politica. Il rapporto è stato criticato duramente per il modo in cui l’Istat ha concettualizzato e misurato la

Allattare al seno non è così naturale per tutte

Riccardo Ladini, Filippo Oncini, Adriano Cataldo
allattare al seno: mamma che allatta bambino

È notizia di qualche settimana fa dell’allontanamento da parte del direttore di un ufficio postale di una donna “colpevole” di voler allattare al seno il proprio figlio in un luogo pubblico¹. A questo è seguita la reazione, tra i vari, del Ministro Madia, che con un tweet (“In alcun luogo dovrebbe essere vietato #allattamento. Subito

Il futuro incerto della popolazione italiana

Marcantonio Caltabiano, Alessandro Rosina
popolazione italiana: pedoni che attraversano strada in varie direzioni

La popolazione italiana ha superato i 60 milioni di abitanti nel corso del 2013. Ha raggiunto quota 60 milioni e 800 mila circa al primo gennaio 2015. Poi non è più cresciuta. Secondo le previsioni con base 2011 (scenario centrale) avremmo dovuto essere oggi già oltre i 62 milioni. Tali previsioni erano, per la verità,

Lo squilibrio dei sessi alla nascita nel contesto migratorio. Anche in Italia

Elena Ambrosetti, Livia Ortensi, Cinzia Castagnaro, Marina Attili
squilibrio dei sessi: gruppo di maschi

A partire dagli anni ’80, il rapporto di mascolinità alla nascita è cresciuto notevolmente in alcuni paesi, soprattutto asiatici, e ci si aspetta che rimanga significativamente più alto di quello teoricamente atteso almeno per i prossimi 30 anni, distanziandosi in maniera evidente da quella “costante demografica” per cui, in condizioni non perturbate, nascono mediamente circa

Mutilazioni genitali femminili: una nuova stima per l’italia

Patrizia Farina, Livia Ortensi
Mutilazioni genitali femminili archivio unicef

Cosa sono le mutilazioni genitali femminili e quanto sono frequenti nel Mondo? Le mutilazioni genitali femminili sono un insieme di pratiche effettuate per ragioni non mediche che modificano e danneggiano in maniera irreversibile i genitali femminili. Sono considerate violazioni dei diritti umani perché interferiscono con le naturali funzioni del corpo femminile. Secondo le più recenti

Verso un approccio organico alla questione Rom

Andrea Stuppini, Enrico Di Pasquale, Chiara Tronchin

I numeri della presenza Rom in Italia. In realtà, quando si parla di comunità Rom, si fa riferimento a gruppi molto diversi tra loro per lingua, cultura e storia. Una distinzione più corretta, seppur non esaustiva è quella tra Rom, Sinti e Caminanti (RSC)¹. Considerando le difficoltà nel censimento di queste popolazioni, i dati più

Come sopravvivere alla crisi: l’esempio dei peruviani in Spagna

Stefania Yapo

Dall’osservazione dei dati sui movimenti di entrata e uscita e sulle naturalizzazioni di cittadini peruviani in Spagna emerge una nuova prospettiva sulle opzioni a disposizione dei migranti per far fronte alla insicurezza lavorativa e personale sopraggiunta con la crisi del 2008. Occorre ricordare che il contratto di lavoro è elemento decisivo per garantire il soggiorno

Sviluppo e bassa natalità. L’eccezione di Israele [Parte II]

Sergio Della Pergola

Un’interpretazione. Le recenti tendenze della fecondità ebraica in Israele confermano che le risorse economiche disponibili influenzano sia gli atteggiamenti verso le dimensioni finali della famiglia sia le performances reali delle nascite. Le risorse possono provenire da fonti proprie o familiari, inclusive non solamente dei redditi e delle proprietà personali, dei genitori e di altri parenti,

Sviluppo e bassa natalità. L’eccezione di Israele [Parte I]

Sergio Della Pergola

Nel 2015 lo stato d’Israele – al 18° posto su 188 paesi secondo l’Indice di Sviluppo Umano (HDI) – aveva il più alto Tasso di fecondità totale tra le nazioni maggiormente sviluppate (TFT = 3,1). Per incontrare un TFT più alto bisognava scendere fino alla Giordania (all’80° posto nell’HDI, con 3,3) e a Tonga (al

Sessant’anni dai trattati di Roma: cresce la sfiducia dei cittadini nella UE ma non tutto è perduto*

Carlo Trigilia

Per lungo tempo il rafforzamento delle istituzioni europee ha goduto di un ampio consenso. I cittadini dei vari paesi hanno visto nell’Europa una promessa di crescente benessere economico e sociale, e spesso anche uno stimolo alla modernizzazione e al miglioramento delle istituzioni nazionali. Certamente è stata questa l’esperienza dell’Italia. Nell’ultimo ventennio, però, e con un’accelerazione

Italiani e stranieri all’asilo nido: a Roma c’è concorrenza?

Michele Colucci
Asilo nido a Roma

La concorrenza tra italiani e stranieri Negli ultimi anni in Italia nel dibattito pubblico si è affacciata con prepotenza la questione della concorrenza tra italiani e stranieri. Mentre per lungo tempo il tema della concorrenza riguardava essenzialmente il mercato del lavoro, negli anni della crisi del welfare e del suo complessivo ridimensionamento l’attenzione si è

La forza debole dei giovani nell’Italia dell’anti-miracolo economico

Alessandro Rosina

L’Italia dei primi decenni del dopoguerra, quella del miracolo economico, era ricca soprattutto di giovani, a loro volta pieni di energia da convogliare verso un futuro di maggior benessere. Al censimento del 1951 la metà dei residenti nello stivale aveva meno di 30 anni, un valore analogo a quello della popolazione mondiale di oggi. Tali

La prolungata permanenza nella casa dei genitori in Italia e in Europa. Cosa succede tra i figli di immigrati?

Giuseppe Gabrielli, Roberto Impicciatore

I figli degli immigrati in Europa continuano a crescere non solo in termini numerici, ma anche in termini anagrafici, dato che molti di loro stanno raggiungendo l’età adulta, completando gli studi, entrando nel mercato del lavoro e formando una propria famiglia. I loro comportamenti sociali e il loro processo di integrazione costituiscono elementi di primaria

“Misto” Europa

Massimo Livi Bacci

Secondo le valutazioni delle Nazioni Unite, nell’ultimo quarto di secolo lo stock degli “stranieri”¹ (cioè delle persone nate in un paese diverso da quello di nascita) in Europa è cresciuto da 49 a 76 milioni, dal 6,8 al 10,3% della popolazione. Tra i grandi paesi dell’Europa occidentale, la Germania (15%), il Regno Unito e la

La presenza straniera in Italia e le sue molte facce

Gustavo De Santis, Salvatore Strozza

Quello dell’immigrazione straniera è un tema che, ormai da diversi anni, catalizza l’attenzione mediatica e anima intensamente il dibattito pubblico italiano e europeo (e, ormai, mondiale), con vivace contrapposizione tra favorevoli e contrari. Anche Neodemos se ne è occupato spesso, nel corso dei suoi primi dieci anni di vita, pubblicando, tra l’altro un e-book sul

“Se otto anni vi sembran pochi…”

Marco Mira d’Ercole

Nella ricerca economica e nel dibattito politico le diseguaglianze interne a ogni paese sono spesso descritte unicamente in termini di distribuzione del reddito o, più raramente, della ricchezza. Le diseguaglianze nelle condizioni di salute, e in particolare quelle di mortalità o longevità, occupano spesso, in tali discussioni, un ruolo periferico. Esiste, certo, un dibattito vivace

Il decreto legislativo sui nidi: un passo avanti, ma la strada è lunga

Chiara Saraceno, Emmanuele Pavolini

Come era già successo decenni fa con la scuola materna, anche i nidi e i servizi per la primissima infanzia entrano finalmente a pieno titolo tra i servizi educativi. O almeno questo è l’obiettivo dello “Schema di decreto legislativo recante istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni”

Roma prima città italiana per presenza Musulmana

Fabrizio Ciocca

La Stima dei Musulmani Il numero complessivo dei residenti musulmani presenti nel Comune di Roma non è calcolabile in maniera precisa, tuttavia è possibile procedere con delle stime approssimative, partendo dalla percentuali ufficiali delle confessioni religiose nelle Nazioni di origine, metodo solitamente utilizzato dalla Caritas per il Dossier Statistico Annuale e dal Centro Studi e

La nuova immigrazione degli italiani in germania

Domenico Gabrielli
Iralian in Germania

L’emigrazione italiana verso la Germania: ritorno al passato In Germania, a partire dal 2008, il numero di immigrati provenienti dall’Italia inizia ad aumentare fino a raggiungere nell’ultimo biennio un livello inferiore, ma comunque paragonabile, a quello della seconda metà degli anni ’70 del secolo scorso. Si interrompe quindi un lungo periodo di stabilità, iniziato dopo

Laurea italiana e lavoro all’estero: buoni guadagni e migliori carriere

Giulia Assirelli, Carlo Barone, Ettore Recchi

Le recenti dichiarazioni del Ministro Poletti sui giovani italiani che migrano all’estero hanno fatto discutere. Poletti dichiara di conoscere “gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata perché sicuramente il nostro paese non soffrirà a non averli più tra i piedi”. Il Ministro del Lavoro conosce forse qualche giovane

Globalizzazione e regionalizzazione dei flussi migratori

Catherine Wihtol de Wenden

Introduzione: un mondo sempre più in movimento È con l’avvio del XXI secolo che le migrazioni internazionali hanno assunto un rilievo senza precedenti. A differenza del passato, non sono più gli europei ad emigrare verso il resto del mondo – anzi l’Europa, in pieno declino demografico, è diventata una delle principali destinazioni migratorie -, ma

Più integrazione, più matrimoni misti? L’impatto degli allargamenti ad Est dell’Unione Europea

Davide Azzolini, Raffaele Guetto
foto che mostra una coppia che si sposa. Matrimonio misto

Le unioni miste – ovvero le coppie in cui uno dei due partner è straniero e l’altro è nativo – sono in crescita in tutti i paesi occidentali. In Italia, dal 1995 al 2015 i matrimoni misti sono aumentati di circa il 180%, passando dal 3,7% al 9,1% sul totale dei matrimoni celebrati annualmente. Questa

Pensioni e immigrazioni in Italia

Annalisa Filomena

La spesa per pensioni in Italia è tra quelle che più pesantemente incidono sul bilancio pubblico, ad aiutarci a sostenerla c’è una componente silenziosa della popolazione italiana, quella immigrata. Ma per capirne i motivi è necessario prima di tutto svelare i segreti del nostro sistema pensionistico.

Sull’aumento del numero dei matrimoni in Italia

Franco Bonarini

In diversi paesi europei ci sono cambiamenti nella nuzialità che meritano attenzione. Alcuni riguardano anche l’Italia e la loro considerazione può essere utile anche per inquadrare l’aumento recente del numero dei matrimoni registrato in Italia nel 2015. Ancora rilevante il peso della struttura Nel 2015 in Italia si sono avuti complessivamente 4612 matrimoni in più

Anche i papà contano! Nuovi modelli di paternità in Spagna

Teresa Martín-García
padre che gioca con figlia

Negli ultimi decenni, il nuovo ruolo sociale delle donne, l’espansione delle opportunità educative e il progressivo indebolimento della posizione degli uomini nel mercato del lavoro, aggravata dalla recente crisi economica, hanno avuto un forte impatto sulle traiettorie educative, occupazionali, coniugali e riproduttive degli uomini. In questo articolo, riflettiamo sulla transizione alla genitorialità e sui nuovi

Ma Berlino è sempre stata dei giovani!

Edith Pichler

Seguendo il dibattito degli ultimi anni sulle nuove migrazioni italiane e su Berlino come una delle mete preferite dei giovani Italiani di oggi, sembra quasi implicita la considerazione opposta ovvero che nel passato fossero arrivati a Berlino “i vecchi”. Ma Berlino è sempre stata dei giovani (non solo anagraficamente) e ha sempre attratto persone che

La stagnazione demografica del Mezzogiorno d’Italia

Massimiliano Crisci

Il Mezzogiorno ha rappresentato a lungo la ripartizione italiana più dinamica dal punto di vista demografico, distinguendosi per gli elevati livelli di fecondità e per una struttura della popolazione più giovane rispetto al resto del paese. Il Rapporto Svimez 2016 sull’economia del Mezzogiorno¹ evidenzia come negli ultimi anni le storiche difficoltà presenti nel contesto sociale

Equità e eguaglianza nei lavori domestici non sono uguali per tutte. Il caso tedesco

Adriano Cataldo

Equità e eguaglianza nella divisione dei lavori domestici delle coppie Nel loro contributo su Neodemos¹, e nel loro recente volume, Carriero e Todesco (2016) sottolineano l’ “anomalia” dei lavori domestici nelle coppie italiane rispetto a quelle di altri Paesi. Questo è dovuto da un lato all’eccessiva partecipazione delle donne e dall’altro alla scarsa partecipazione degli

Aumentano le nozze ma aspettiamo a festeggiare

Alessandro Rosina
disrgno di una coppia che durante le nozze

Ci siamo ultimamente abituati a una realtà che si rivela peggiore rispetto a quanto immaginato e previsto. La crisi economica (e la sua durata), l’esito del referendum britannico e delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti: comunque la si pensi, sono tutti eventi in qualche modo “inattesi” e che producono incertezza sul futuro e incentivano un

Dalle mancate nascite del passato alle poche nascite del futuro

Franco Bonarini

L’importanza della struttura per età nella dinamica dei fenomeni demografici è cosa nota e costantemente evocata nei commenti sulla diminuzione del numero degli eventi e in particolare di quello dei nati nel corso degli ultimi decenni. Ma qual’è la forza di tale componente per il passato e per il futuro ragionevolmente prevedibile? Si può tentare

Esiste una dimensione urbana ideale per fare figli?

Barbara Zagaglia

Esiste una dimensione urbana ideale per fare figli? La risposta sembra essere positiva per le Marche¹. Nei centri medio-piccoli è più elevata la fecondità delle donne di cittadinanza italiana… Nell’ultimo decennio (2002-2013) le donne che risiedono nelle Marche hanno avuto una fecondità bassa, al di sotto del livello di sostituzione, pari a 2,1 figli per

Il lavoro c’è, ma non si vede

Roberto Landi, Emiliano Mandrone, Manuel Marocco, Debora Radicchia

Solo una parte dell’occupazione transita nel mercato del lavoro. Numerosi sono i mismatch (disallineamento settoriale, territoriale, retributivo o di competenze) tra imprese e individui che impediscono di convergere verso un equilibrio soddisfacente. Tuttavia, affinché ci sia un mercato del lavoro è necessario che le opportunità (vacancies) siano palesi e contendibili. Sebbene, grazie alla tecnologia, i

Il rallentamento dell’imprenditoria femminile ligure nella corsa italiana

Claudia Sirito
donna al computer

Nel corso degli ultimi anni la componente femminile dell’imprenditoria italiana sta diventando sempre più importante, mentre nelle province liguri, e a Genova in particolare, la quota di imprenditrici resta immutata o addirittura decresce. Per comprendere le ragioni di questa peculiarità ci concentriamo sui dati delle titolari di impresa individuale, disponibili per tutti i livelli territoriali

L’autunno delle migrazioni

Massimo Livi Bacci

Un muro di un chilometro, pagato dalla Gran Bretagna, eretto su terra di Francia, impedirà ai disgraziati ospiti della Giungla di Calais di abbordare i camion che imboccano il tunnel sotto la Manica. Ecco un bell’esempio di cooperazione europea sul fronte delle migrazioni! L’impotenza dell’Europa di fronte alla questione migratoria – di impotenza politica, si

L’Italia terra di lavoro, ma per gli Americani

Cinzia Conti

Se leggessimo il report Istat sui permessi di soggiorno  con lo stesso approccio che avevamo dieci o quindici anni fa, saremmo portati a dire che una delle novità più importanti messe in luce dal rapporto è che la prima collettività per numero di ingressi per motivi di lavoro in Italia è quella statunitense. In passato

La condizione delle madri in Italia: repetita iuvant?

Giulia M. Dotti Sani

Potrebbero le donne (e gli uomini italiani) fare figli prima? (sottointeso: e anche in un numero maggiore?) Attraverso i dati dell’Indagine campionaria sulle nascite e le madri condotta dall’Istat nel 2012 su un campione di 17,716 madri che hanno avuto un figlio tra il secondo semestre del 2009 e il primo del 2010, si può

L’anomalia del lavoro domestico in Italia

Renzo Carriero, Lorenzo Todesco

Tra le ragioni per cui in Italia i tassi di occupazione femminile e di fecondità sono particolarmente bassi rispetto alla media UE (rispettivamente 47% e 1,37 figli per donna contro 60% e 1.58), si cita spesso la mole di lavoro familiare, ovvero l’insieme di attività domestiche e di cura svolto dalle donne. A ben guardare,

Immigrazione e mercato del lavoro Italiano: panacea o minaccia?*

Effrosyni Adamopoulou, Federico Giorgi

Le cronache degli ultimi mesi hanno ridotto il fenomeno dell’ immigrazione all’arrivo dei clandestini via mare. La ricerca di una vita migliore induce ogni anno migliaia di persone, soprattutto del continente africano, ad intraprendere “viaggi della speranza” verso il nostro Paese e, più in generale, l’Europa. Nel periodo gennaio 2014-agosto 2016 circa 430.000 [1] persone,

La mobilità Sud-Nord in un paese poco mobile

Roberto Impicciatore, Salvatore Strozza
mobilità italiana dal nord al sud

Incollati al campanile. Nel nostro paese i livelli di mobilità interna sono piuttosto bassi. I confronti internazionali sulla mobilità entro i confini nazionali sono problematici, principalmente a causa della diversa ampiezza delle unità territoriali di riferimento. Tuttavia, i vari tentativi realizzati (si vedano, ad esempio, le ricerche di Bell e colleghi nell’ambito del progetto IMAGE

Profughi

La Redazione

Il numero delle persone in fuga da guerre, conflitti e tirannie ha raggiunto, nel mondo, il suo massimo storico. Neodemos offre ai suoi lettori il nuovo ebook “Profughi” che raccoglie gli interventi più significativi pubblicati sulla questione dalla nostra testata. L’Europa non è “sotto assedio”: altre regioni del mondo ospitano comunità di profughi incomparabilmente più

Lo studio allunga la vita o la salva?

Stefano Mazzuco

I dati recentemente pubblicati dall’Istat sulla mortalità per titolo di studio hanno confermato (si veda, ad esempio, l’articolo di Zarulli nel 2013),  l’esistenza di rilevanti diseguaglianze di salute tra le popolazioni con diverso titolo di studio.

Stranieri e donne discriminati nell’accesso al mercato del lavoro in Italia

Giovanni Busetta, Maria Gabriella Campolo, Demetrio Panarello

“Non essere italiano dalla nascita rappresenta un ostacolo per trovare un lavoro, o un lavoro adeguato, per il 36,2% degli stranieri e il 22% dei naturalizzati” (Istat, 2015). Questi sono alcuni tra i maggiori risultati emersi dall’approfondimento tematico sull’integrazione di stranieri e naturalizzati nel mercato del lavoro, condotto dall’ISTAT nel secondo trimestre del 2014 all’interno

Cercando il Nord? Crisi, naturalizzazioni e mobilità in Spagna e in Italia

Claudia Finotelli, Maria Caterina La Barbera, Gabriel Echeverria

La crisi economica ha dato nuova linfa al dibattito su un possibile e crescente uso strumentale delle naturalizzazioni degli immigrati. Il recente aumento delle concessioni di cittadinanza in numerosi paesi europei, per esempio,  è stato interpretato come una strategia da parte dei migranti per stabilizzare la residenza e incrementare le proprie chances di mobilità in

Naturalizzazioni: si, no, quando e perché? Italia e Spagna a confronto

Claudia Finotelli, Maria Caterina La Barbera, Gabriel Echeverria

Chi acquisisce la cittadinanza di un determinato paese e perché? Nei paesi dell’Europa del Sud, dove ormai l’immigrazione è un fenomeno consolidato, politici e accademici dedicano sempre maggiore attenzione a queste domande. Allo stesso modo, i governi si mostrano sempre più interessati ai meccanismi che favoriscono l’integrazione degli stranieri residenti sul proprio territorio e si

Dal brexit all’Italexit?

Gian Carlo Blangiardo
brexit

Anziani (più) attivi Secondo gli analisti del dopo Brexit la presenza di oltre 11 milioni di ultrasessantacinquenni, pari al 24% dei circa 47 milioni di britannici chiamati al voto il 23 giugno, avrebbe decisamente influito sulla vittoria dei “leave”

Se il lavoro cresce, perché non ce ne accorgiamo?

Gianpiero Dalla Zuanna

La pubblicazione dei dati Istat di maggio sulle forze di lavoro permette di fare il punto sull’occupazione nel nostro paese ragionando su quanto è accaduto dall’inizio della crisi. Concentriamoci sui valori assoluti degli occupati, ossia su dati che meglio permettono di dare una misura della capacità del sistema Italia di creare (o di distruggere) lavoro

Brexit: la demografia, purtroppo, c’entra!

Massimo Livi Bacci

L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ha, sicuramente, ragioni complesse, che gli analisti stanno valutando al microscopio. Ma partiamo dal macro, anziché dal micro: l’Europa non ha mai conquistato il cuore dei britannici, se non quello degli esteti, degli artisti e dei viaggiatori. Di Filippo II, Napoleone o Hitler non si hanno buoni ricordi; l’ingresso

Le rotte di ingresso in Europa e la crisi europea dei rifugiati

Mattia Vitiello

La crisi dei rifugiati o, per meglio dire, la crisi europea nella gestione dei flussi di bisognosi di protezione internazionale, presenta essenzialmente due aspetti emergenti. Un primo aspetto è costituito dall’entità degli arrivi; il secondo è rappresentato dalle rotte usate per entrare nell’Unione europea. Queste ultime rappresentano un elemento fondamentale per il corretto funzionamento della

Dimmi da dove vieni e ti dirò chi sei. Una lista comune di paesi di provenienza sicuri per uniformare il sistema europeo d’asilo

Enrico Di Pasquale

Le istituzioni dell’Unione Europea faticano a trovare risposte comuni all’ondata di profughi che ha raggiunto l’Europa negli ultimi anni.

Le richieste di asilo nell’Unione Europa

Corrado Bonifazi, Angela Paparusso

Secondo i dati Eurostat, nel 2015, le persone che hanno chiesto asilo politico per la prima volta in uno dei 28 paesi dell’Unione Europea (UE) sono state 1.255.600 più del doppio (+123%) di quelle del 2014 (562.680). È il risultato di un trend crescente, che ha visto negli ultimi anni i valori passare dalle 153

Scuola e integrazione: il punto di vista dagli insegnanti*

Cinzia Conti

L’Istat ha svolto tra marzo e giugno 2015 l’indagine sull’Integrazione delle seconde generazioni che ha previsto la collaborazione del Miur¹

Il benessere umano: non solo reddito, non solo medie*

Andrea Brandolini

In una conferenza tenuta a Madrid nel 1930, nel pieno della grande depressione, John Maynard Keynes profetizzava che l’umanità fosse avviata a risolvere il proprio problema economico, la perenne lotta per la sussistenza: “di qui a cento anni il livello di vita dei paesi in progresso sarà da quattro a otto volte superiore a quello

Li chiameremo Antonio e Maria. L’evoluzione dei nomi in Spagna

Teresa Martín-García, Antonio Abellán, Rogelio Pujol, Isabel Fernández

Scegliere il nome di un neonato e’ una scelta unica. Le coppie hanno centinaia di nomi tra cui scegliere. Ma perchè hanno scelto certi nomi e non altri per tanti decenni? E come spiegare i cambiamenti osservati negli ultimi tempi? I dati presso gli Uffici dell’Anagrafe¹ ci permettono di studiare i cambiamenti nei nomi dei

Il Fondo Monetario, la Germania e la demografia

Massimo Livi Bacci

La Germania è stata, dall’inizio di questo secolo, la “powerhouse” d’Europa. Ha accresciuto produzione e produttività, ha resistito ai colpi della crisi, ha mantenuti i conti in ordine, ha dettato l’agenda economica europea. Ma la sua demografia è debole: secondo le ultime proiezioni delle Nazioni Unite, senza il sostegno dell’immigrazione, il paese perderebbe tra il

Lo studio ti allunga la vita

Gianpiero Dalla Zuanna

Durante gli ultimi quarant’anni, in tutto l’Occidente la vita si è allungata, grazie soprattutto alla diminuzione della mortalità oltre i 65 anni. Fra il 1974 e il 2014, la vita media è cresciuta di 10,7 anni per gli uomini (da 69,6 a 80,3) e di 9,3 anni per le donne (da 75,7 a 85,0). Questa

Sottovalutati dagli insegnanti? L’attribuzione dei voti agli studenti nativi e stranieri nelle scuole italiane

Elisa Pini, Moris Triventi

Abbiamo indagato se esistono differenze nel modo in cui studenti nativi e stranieri sono valutati dagli insegnanti nelle scuole italiane.

Una seconda “ bomba demografica ”?*

Gian Carlo Blangiardo

Da “troppa crescita” a “troppa mobilità”. Se la seconda parte dello scorso secolo ha visto accendersi, e quindi smorzarsi, le paure per lo scoppio della “bomba demografica” legata alla crescita della popolazione mondiale, con l’avvio del nuovo millennio l’attenzione si è spostata su un nuovo pericolo incombente: l’esplosione della mobilità internazionale. Detto in altri termini:

Profughi e rifugiati come risorsa per comuni in declino demografico

Alessandro Cavalli

Di fronte ai fatti drammatici dell’esodo di profughi e migranti che premono ai confini d’Europa, l’opinione pubblica sembra dividersi tra i “buonisti”, che vogliono accoglierli tutti, e i “cattivisti” che vorrebbero lasciarli naufragare o fermarli con la forza. C’è un problema di emergenza, al quale ogni governo coinvolto cerca di far fronte tamponando le falle,

Sulla persistenza delle differenze di genere nel mercato del lavoro in Italia

Vincenzo Scrutinio

La partecipazione delle donne al mercato del lavoro è aumentata considerevolmente negli ultimi due decenni ma rimane molto più bassa della media europea. Allo stesso tempo, i differenziali salariali orari sembrano contenuti, ma sono accompagnati da importanti differenze per i redditi da lavoro annuali. Questo sembra essere determinato non solo dalla maggiore incidenza del part-time

Cyber pupi e Cyber pupe. Nell’era delle tecnologie digitali i bulli sono più inconsapevoli?

Lorenzo Cugliari, Ludovica Rubini, Benedetta Turco

Il bullismo si è recentemente trasferito su supporti tecnologici dando origine al cyberbullismo, il quale può essere considerato una particolare forma di bullismo commesso tramite l’uso delle nuove tecnologie digitali. Ma cosa ne pensano i giovani? Essi, pur essendo i principali bersagli di questo fenomeno, non sempre ne sono pienamente consapevoli. È quanto è emerso

Sottovalutati dagli insegnanti? L’attribuzione dei voti agli studenti nativi e stranieri nelle scuole italiane

Elisa Pini, Moris Triventi
studenti

Abbiamo indagato se esistono differenze nel modo in cui studenti nativi e stranieri sono valutati dagli insegnanti nelle scuole italiane.

Torschlußpanik *: fuga italiana in Germania

Michele Battaglia, Francesca Viola

Numeri di un’emigrazione. “Emigrante. Un ingenuo convinto che un Paese possa essere migliore di un altro”. Così scriveva Ambrose Bierce nel “Dizionario del diavolo” del 1911. I dati AIRE indicano che nel 2014 gli italiani “ingenui convinti” che hanno ritenuto la Germania un “Paese migliore dell’Italia” sono stati 14.270, facendola così diventare la prima meta

Giovani che aiutano giovani: un progetto olandese

jacopo Vergoni

Per tornare a crescere non basta uscire dalla recessione, è necessario avviare un modello di sviluppo in grado di stimolare l’energia creativa delle nuove generazioni, rendendole produttrici di benessere. . Questo obiettivo è una priorità nazionale ed europea, e per raggiungerlo occorre mobilitare le risorse e le idee necessarie . Le politiche devono essere fatte

E se nemmeno gli Italiani volessero più vivere in Italia?*

Cinzia Conti
italiani

La grande preoccupazione dei mass media è l’invasione dell’Italia da parte dei migranti. In questi giorni in Tv e sui giornali si susseguono interminabili dibattiti sulla necessità di respingere i flussi, di costruire i muri, di stabilire soglie di entrata. Forse però questo dibattito, spesso imbastito su numeri inattendibili, devia l’attenzione da problemi reali del

L’apartheid temporale dei migranti in Italia

Stefania Tusini
migranti

Lo stile di vita dei migranti residenti nel nostro paese ci ricorda a volte quello degli italiani di cinquant’anni fa. L’impressione non è priva di fondamento: infatti, comparando alcuni indicatori (demografici, sociali, economici) che in passato hanno caratterizzato le condizioni di vita delle famiglie italiane e che oggi qualificano le famiglie immigrate, emerge chiaramente come

Un compleanno importante: i 25 anni degli albanesi in Italia

Aferdite Shani

“Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio” diceva Gesù per evitare di essere preso in fallo durante i suoi sermoni. In Italia però, quando si parla di immigrazione, si rischia sempre la confusione tra immigrato e criminale, i toni si fanno allarmistici e si riduce la possibilità di comprendere la complessità del

La fine della politica del figlio unico in Cina. Un cambio generazionale?

Alessandro Toppeta

Alcune generazioni sono segnate, per tutta la loro vita, dagli eventi storici del momento. Nel caso della popolazione cinese, si può parlare di “generazione del figlio unico”, caratterizzata dalla politica voluta da Deng Xiaoping nel 1979 che tracciò una profonda discontinuità con il passato. Tuttavia, il 29 ottobre 2015, il Partito Comunista cinese ha annunciato

Sulla (non) partecipazione politica dei giovani italiani: un mito da sfatare? *

Mario Quaranta

Non è infrequente sentire nel dibattito pubblico nazionale ed internazionale che i giovani sono distanti dalla politica, disinteressati, o addirittura alienati. Questa visione pessimista sembra essere diffusa e si rafforza ogni qualvolta, ad esempio, si analizzano dati riguardanti il rapporto tra i giovani e la politica. I giovani Italiani non sembrano rappresentare un’eccezione in questo

E se il “peso” del debito pubblico non dipendesse solo dal PIL ma anche da “quanti” e da “chi” sono i debitori?

Gian Carlo Blangiardo

Prove tecniche di rimborso Il conto del debito pubblico italiano, aggiornato al 2014 secondo le statistiche Eurostat (General Government consolidated gross debt¹), ammonterebbe a 2136 miliardi di Euro. Assumendo che debbano risponderne gli attuali 61 milioni di residenti, in un’unica soluzione essi sarebbero chiamati a un contributo di circa 35 mila euro a testa: neonati

Lavare, pulire e curare i figli: quali sono le coppie più paritarie?

Adele Menniti, Pietro Demurtas, Serena Arima, Alessandra De Rose
coppie

Al crescente coinvolgimento delle donne nel mercato del lavoro fa da contraltare un modesto aumento nel tempo che gli uomini dedicano alla famiglia e ciò induce a interrogarci sugli ostacoli di cui è costellato il percorso che conduce alla parità di genere. Con riferimento all’ambito domestico, diverse ricerche (Kan et al., 2011; Istat, 2010) hanno

Le nuove migrazioni in Europa e nel Mediterraneo

Raimondo Cagiano de Azevedo, Angela Paparusso
migrazioni

L’Europa e il Mediterraneo. L’Europa è sempre stata terra di migrazioni: come origine di flusso di espatrio e come destinazione di persone in cerca di miglior vita. Ed in essa il Mediterraneo è stato centro di molte fasi di civilizzazione proprio come area di movimento e di incrocio di popoli e di persone. In particolare,

Pensionate di oggi. Lavoratrici di ieri

Daniela De Francesco

“Le donne ricevono mediamente importi di circa 6 mila euro inferiori a quelli degli uomini”. Questo il risultato più ripreso dalle testate giornalistiche del focus dell’Istat sulle condizioni di vita dei pensionati nel 20141 ma volendo approfondire i dati: quali sono le donne che, per generazione o per classe sociale, subiscono maggiormente tale differenza? Distanze

Una generazione ignorata, sfruttata, incompresa, orfana di un proprio futuro *

Alessandro Rosina
futuro

Volendo sintetizzare con uno slogan la condizione delle nuove generazioni italiane potremmo usare il seguente: ignorati dalla politica, sfruttati dal mercato, incompresi dai media, iperprotetti dai genitori.

I percorsi scolastici dei figli degli immigrati meridionali al Nord

Gabriele Ballarino, Nazareno Panichella

La “grande migrazione” dal Sud verso il Centro-nord del paese che ha avuto luogo tra gli anni 50 e gli anni 70 del secolo scorso è stato probabilmente il movimento di popolazione più importante nella storia dell’Italia contemporanea: oltre 2 milioni di persone si sono spostate, cambiando profondamente la struttura sociale e demografica del paese.

Italia sì, Italia no…..chi vuole essere italiano?

Cinzia Conti, Fabio Massimo Rottino

Spesso si commette l’errore eurocentrico di ritenere che, se fosse possibile ottenere la cittadinanza di un Paese europeo in maniera semplice e immediata

Quale welfare vogliamo?

Letizia Ravagli, Nicola Sciclone

Il costo delle riforme in tempo di crisi La riforma dell’Isee (l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente), che rappresenta l’indicatore con cui è misurato il benessere economico familiare, è emblematica di quanto sia difficile – ovunque e in generale, ma in particolare nel nostro Paese – attuare una qualche azione redistributiva, che cerchi di aiutare chi

La rivoluzione silenziosa dei nuovi barbari e la resistenza demografica *

Cinzia Conti, Massimo Strozza

Nell’ormai lontanissimo 2006 Alessandro Baricco pubblicò un saggio dal titolo “I nuovi barbari. Saggio sulla mutazione”. Il libro parlava di un profondo cambiamento in corso

6° concorso neodemos e i giovani

La Redazione

Anche nel 2016, come negli scorsi anni, lanciamo il concorso “Neodemos e i giovani”, con cui selezioneremo e premieremo i migliori articoli originali, proposti a Neodemos da autori nati dal 1.1.1980 in avanti. Gli articoli dovranno arrivare alla redazione di Neodemos entro il 31 marzo 2016. I dettagli del concorso sono definiti qui sotto. Ma

L’eccesso di mortalità del 2015: alcuni dati su cui riflettere

Marcantonio Caltabiano

Giancarlo Blangiardo ha presentato su questo sito il dato anomalo dei decessi avvenuti nell’anno che sta per chiudersi, 45.000 in più nei primi otto mesi del 2015. Il dato è stato ripreso dalla stampa nazionale e anche da alcuni esponenti politici, con interpretazioni a volte un po’ affrettate. Qui vorrei fornire ai lettori alcuni dati

I colori del verde

Michele Nori

Nonostante l’Unione Europea dedichi attraverso la Politica Agricola Comune il 40% del proprio budget per promuovere lo sviluppo rurale e mantenere la popolazione nelle campagne, l’agricoltura ed il mondo rurale in Europa soffrono da decenni un importante fenomeno di declino, invecchiamento ed abbandono. Il fenomeno è paradossalmente più grave nei paesi dell’Europa mediterranea, per i quali

Stranieri residenti in Emilia-Romagna e in Toscana al Censimento 2011. Un quadro socio-demografico per cittadinanza

Bruno Cantalini, Alessandro Valentini
censimento popolazione straniera in italia

Un e-book recentemente edito dall’Istat, s seguito del censimento 2011, costituisce l’occasione per analizzare la presenza straniera in due regioni, l’Emilia-Romagna e la Toscana, che possono essere considerate rappresentative del fenomeno nelle rispettive ripartizioni di appartenenza (Nord e Centro). L’Emilia-Romagna si contraddistingue nel 2011 come l’area con la più elevata incidenza (10,4%) di stranieri sul

Le prospettive demografiche dell’Africa (II parte) una natalità insostenibile

Massimo Livi Bacci

Abbiamo discusso, nella prima parte di questo scritto, il legame tra arretratezza e alta mortalità in molte parti dell’Africa. Una sopravvivenza precaria è un fondamento anch’esso precario per lo sviluppo. Tuttavia, soprattutto con il contenimento della devastante epidemia di AIDS, la situazione è in via di miglioramento, come dimostrano i dati più aggiornati. E questo

Un uso strumentale della ricerca demografica a Est?

Francesco Billari

I paesi dell’Europa Centrale e Orientale hanno sperimentato una vera e propria crisi demografica, cominciata con la caduta della Cortina di Ferro. La combinazione di bassissima fecondità ed emigrazione ha portato a tassi di crescita della popolazione negativi, che persistono per l’area nel suo insieme dagli anni ’90 del secolo scorso. Lituania (-1,6% annuo), Georgia,

Giovani Italiani a Berlino: non solo cervelli in fuga

Marialuisa Stazio

Un po’ di cifre I giovani italiani a Berlino fanno parte di una generazione che – fin dai primi anni delle superiori – ha conosciuto la mobilità studentesca Socrates ed Erasmus ed è entrata nella maggiore età in un’Europa caratterizzata dalla libertà di circolazione e soggiorno. Secondo l’Amt für Statistik Berlin-Brandenburg gli Italiani che vivono

Allez les filles, au travail!

Valeria Solesin

Due anni fa ricevemmo, in Redazione, l’articolo di una giovane studentessa. Nessuno di noi la conosceva o l’aveva incontrata. Lo leggemmo, ci piacque, e lo pubblicammo il 30 Ottobre del 2013. Ci piacque anche il titolo esortativo “Allez les filles, au travail!”. L’autrice era Valeria Solesin, uccisa nel barbaro massacro del Bataclan, a Parigi. Lo

La penalizzazione delle madri nel mercato del lavoro italiano: un confronto fra coorti

Michele Lugo

Le donne italiane e il mercato del lavoro In Italia, rispetto al resto dei Paesi occidentali, la condizione delle donne sul mercato del lavoro è particolarmente negativa. Il tasso di occupazione femminile (fra i 20 e i 64 anni) è di poco superiore al 50%, molto basso rispetto alla media europea (che nel 2014 era

I numeri della presenza straniera nel Dossier Statistico Immigrazione 2015

Pietro Demurtas
Malcolm Chapman / Shutterstock.com

Il focus sui richiedenti asilo Un’attenzione particolare è riservata alle migrazioni forzate, che si stima abbiano raggiunto per la prima volta il numero di 80 milioni di migranti a livello mondiale, per due terzi costituiti da sfollati interni e per un terzo da richiedenti asilo. In Europa, nel corso del 2014, questi ultimi sono stati

Da stranieri a cittadini: ieri, oggi, domani.

Stefano Molina

Ieri: prima le spose, poi gli adulti, infine i bambini e i ragazzi. Le norme che attualmente regolano i meccanismi di accesso alla cittadinanza italiana sono del 1992. Da allora fino al 2004 sono stati circa 120.000 gli stranieri residenti che ne hanno beneficiato: in media circa 10.000 all’anno, in larga maggioranza donne straniere che

I numeri dell’ immigrazione in Italia: tra emergenza e cittadinanza

Cinzia Conti, Roberto Petrillo
passaporto: immigrazione in italia

Il rapporto dell’Istat sui cittadini non comunitari uscito nei giorni scorsi mette in luce come il quadro dell’ immigrazione in Italia, pur nella sostanziale stabilità della presenza straniera in termini di valori assoluti – i cittadini non comunitari in Italia continuano ad essere poco meno di 4 milioni (+1,4% rispetto all’anno precedente) – stia profondamente cambiando.

Un nuovo e-book di Neodemos: gli atti dell’incontro “L’integrazione delle comunità immigrate e l’imprenditoria straniera”

La Redazione

Lo scorso 23 Aprile, come nei precedenti anni, Neodemos ha organizzato una giornata di riflessione e studio su un argomento dove la demografia fa da sfondo ad un tema di grande interesse per la società e l’economia del nostro paese. Il tema prescelto è stato  “L’integrazione delle comunità immigrate e l’imprenditoria straniera”. Nel primo quindicennio di

Staffetta generazionale: contesto e ipotesi

Francesca Bergamante, Corrado Polli

La crisi economica e dell’occupazione colpisce tutti ma soprattutto i gruppi più deboli. Negli ultimi anni si sono aggravate in particolare le situazioni dei giovani, per i blocchi di turnover che hanno aggravato gli effetti occupazionali della crisi economica, e degli anziani, che hanno visto allontanarsi bruscamente l’età della pensione. E’ bene puntare l’attenzione sull’invecchiamento

Come stanno i bambini? Lo sviluppo cognitivo dei concepiti in provetta

Anna Barbuscia
provetta

Dal 1978, anno in cui per la prima volta una bambina venne concepita grazie alla fecondazione assistita, si stima che più di 5 milioni di bambini siano venuti al mondo grazie all’utilizzo di tecniche di procreazione medicalmente assistita. Oggi in alcuni paesi europei la percentuale di neonati concepiti con tecniche raggiunge il 5% dei nati

Le Nazioni Unite e gli Obbiettivi per lo Sviluppo Sostenibile

Massimo Livi Bacci

Lo scorso 26 di Settembre, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha solennemente approvato la cosiddetta “Agenda 2030”, etichettata con l’impegnativo titolo “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”. Tale Agenda si concreta nella formulazione di una serie di obbiettivi, detti anche “Obbiettivi per lo Sviluppo Sostenibile” (OSS) da raggiungersi entro il 2030.

Garanzia Giovani. Il difficile percorso verso l’indipendenza

Daniele Fano

Gli ultimi dati del programma Garanzia Giovani Iniziato nel maggio del 2014, il programma Garanzia Giovani viene monitorato dal Ministero del Lavoro che, sin dalla nascita del programma, mette a disposizione del pubblico un report settimanale¹. Allo stato attuale, un indizio che il mercato si sta “impossessando” del programma è dato dalla crescita ininterrotta delle

Le ragioni della nuova migrazione degli Italiani

Paolo Balduzzi, Alessandro Toppeta

L’emigrazione italiana fu uno dei fenomeni più rilevanti dalla fine del XIX secolo; durante la seconda metà del XX secolo, invece, molti immigrati scelsero l’Italia come loro destinazione. Il numero degli emigranti italiani diminuì, trasformando l’Italia da paese di emigrazione a paese di immigrazione. Tuttavia, i dati ISTAT mostrano che negli ultimissimi anni le emigrazioni

I saldi migratori di Garanzia Giovani

Daniele Fano

Scegliere con i piedi La possibilità di “scegliere con i piedi”, esprimendo preferenze per le regioni di destinazione, è uno degli aspetti innovativi del programma Garanzia Giovani (GG) [Daniele Fano, la Voce, 01.08.14]. Per la prima volta, le migrazioni interne fanno parte di una politica attiva volta a favorire l’occupabilità dei giovani. Un po’ di

Evoluzione demografica e decisioni di politica scolastica

Stefano Molina

La testimonianza di Colombo All’inizio degli anni ottanta, quando l’onda lunga del baby boom stava ormai finendo di attraversare le scuole italiane (Fig. 1), il demografo Bernardo Colombo fu chiamato a preparare una relazione sulle future ricadute delle trasformazioni in atto: «Analizzando i potenziali sviluppi con tecniche di uso comune in demografia, non mancai di

L’assedio dei profughi: prevenire è meglio che curare

Gian Carlo Blangiardo
profughi

Cronache e dati d’agosto Se è vero che il mese di agosto viene tradizionalmente associato all’immagine di masse di persone in movimento, anche quest’anno esso verrà ricordato per eventi legati alla mobilità. Ma più che descrivere un popolo di vacanzieri, felicemente in moto alla ricerca del sole o della quiete dei monti, le cronache dell’agosto

La pericolosa curva del Grande Gatsby. Cosa succede se la famiglia di origine conta più dello studio

Fabrizio Bernardi
famiglia di origine

Negli ultimi anni la disuguaglianza di reddito e di ricchezza è aumentata nella maggior parte dei paesi. E, con qualche anno di ritardo, è quindi cresciuta l’attenzione del dibattito pubblico e politico su questo fenomeno. Se i dati sull’aumento nel tempo della disuguaglianza sono incontrovertibili, vi è invece un acceso dibattito sulla loro interpretazione. La

La crisi italiana che ci sforziamo di non vedere

Gustavo De Santis

E’ uscito da poco il “Bilancio demografico Nazionale” dell’Istat che, dietro l’asetticità dei numeri, disegna, a ben vedere, un quadro potenzialmente preoccupante per il nostro paese, come segnalato da alcuni osservatori (tra cui Neodemos). Comprensibilmente, la stampa e l’opinione pubblica si interessano prevalentemente di altre cose, più urgenti e in più rapida evoluzione: dalla crisi economica

Poco, ma si muove

Corrado Bonifazi, Frank Heins
mobilità

L’Italia è considerata un paese con un basso livello di mobilità territoriale, inferiore a quello di altri stati di pari sviluppo economico. In realtà i confronti internazionali in materia di migrazione interne sono estremamente rari e risultano quanto mai difficili, per le diversità nei sistemi di rilevazione e per la differente ampiezza delle unità amministrative

Un Paese serio non può che fare così

Gianpiero Dalla Zuanna
paese

Il 17 giugno monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della fondazione Migrantes, della Conferenza episcopale italiana, ha dichiarato: “Il sistema di accoglienza italiano per richiedenti asilo, improvvisato, insufficiente, politicamente non condiviso, segnato da malaffare e da una burocrazia impagliata, ha portato a una mancanza di credibilità dell’Italia in Europa, e ha giustificato in qualche modo un

Parto anonimo: Dove sono i padri biologici?

Alice Margaria
Parto anonimo

In Italia, circa 400 donne ogni anno si avvalgono della facoltà di partorire in anonimato, ossia di richiedere che la loro identità sia omessa dalla dichiarazione prodromica all’atto di nascita, come previsto dalla legge. Nonostante la maggior parte dei bambini nati in anonimato sia normalmente adottata, la disciplina in materia di adozione subisce un’eccezione importante

Stranieri e mercato del lavoro al Censimento del 2011: il fenomeno della sovra qualificazione

Simone De Angelis, Simona Mastroluca
Stranieri e mercato del lavoro

In occasione del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni del 2011, sono stati rilevati 390.108 cittadini stranieri in possesso di un elevato livello di istruzione¹. Di questi, il 70,7% è costituito da forze di lavoro e il restante 27,3% si trova in una condizione di inattività. Già da questo primo risultato emerge uno

A cento anni dalla Grande Guerra: effetti demografici nel breve e nel lungo periodo

Antonio Golini, Elena Grimaccia
effetti demografici

Solitamente si pensa alle conseguenze demografiche delle guerre per l’aumento di mortalità che genera, ma in realtà i conflitti hanno un impatto altrettanto notevole, anche se meno tragico, su altri comportamenti demografici, come la nuzialità e la natalità. La Grande Guerra è un esempio molto interessante in questo senso, proprio per la brusca riduzione del

L’equilibrista: il lavoratore in bilico tra flessibilità e stabilità

Emiliano Mandrone
flessibilità

Rifkin sostiene che lo sviluppo tecnologico conduce alla fine del lavoro e, conseguentemente, a problemi di occupazione. Donkin, invece, ritiene che ciò possa rappresentare un’opportunità per rompere i cliché tradizionali (il posto fisso, la presenza, l’orario) in favore di un nuovo modo di lavorare, Jeffrey Sachs stima nei prossimi 15 anni una perdita del 47%

Famiglie flessibili. L’arte di arrangiarsi ai tempi della crisi.

La Redazione
famiglie

Sono oggi povere di risorse materiali, povere di equilibrio, povere di protezione sociale, povere di tempo, povere di competenze e, forse, anche povere di sogni. Le famiglie italiane vedono oggi messa a dura prova la loro tradizionale “arte di arrangiarsi”, quella capacità di mostrarsi flessibili e di adattarsi alle necessità delle diverse fasi della vita,

Le relazioni intrafamiliari in Spagna negli ultimi decenni: la rivoluzione delle opinioni di uomini e donne

Teresa Martín-García
spagna

Numerosi studi indicano che le famiglie spagnole sono protagoniste di una rapida trasformazione che riguarda sia la loro struttura, sia la dinamica della loro organizzazione e delle relazioni intrafamiliari. Questi stessi studi mostrano anche che il grado di tolleranza e accettazione di questa pluralità di configurazioni familiari, e dei valori connessi con i mutati ruoli

L’accesso ai microdati per la ricerca scientifica: un vistoso ritardo da colmare

Ugo Trivellato
microdati

La crescente disponibilità di basi di microdati risultanti da surveys e di origine amministrativa, segnatamente su persone fisiche e imprese, costituisce una fonte essenziale di informazioni per l’avanzamento della ricerca scientifica. Essa pone il problema di combinarne un agevole accesso con l’esigenza di tutela della privacy dei soggetti. Al raggiungimento di questo obiettivo concorrono una

Capitale umano e proiezioni della popolazione

Silvana Salvini
proiezioni

Alla fine dello scorso anno è uscito un corposo volume, “World Population & Human Capital in the Twenty-First Century“(1), il primo testo che tratta in modo sistematico del ruolo dell’istruzione sulle tendenze demografiche globali. Con l’aggiunta dell’istruzione alle due tradizionali variabili demografiche, età e sesso, cambiano sostanzialmente sia il modo di guardare i cambiamenti delle

Il benessere in età anziana è scritto nella storia di vita

Ilaria Rocco

Ognuno vorrebbe vivere il più a lungo possibile, godendosi la propria vita, i propri affetti e i frutti del proprio lavoro. Negli ultimi decenni le innovazioni tecnologiche e i progressi conseguiti in vari ambiti, da quello sanitario a quello socio-economico, hanno consentito l’allungamento della durata della vita media, che in Europa ha raggiunto i 78

Rendimento a scuola: quanto penalizza essere stranieri? Un’indagine nella provincia di Pisa

Silvia Venturi, Luigi Marangi, Odo Barsotti, Simone Mancini

I grandi flussi di immigrazione iniziati dopo gli anni ottanta stanno trasformando l’Italia in una società multietnica. Nell’attuale fase storica in cui, a causa della persistente crisi economica e dei conflitti internazionali, l’intolleranza e l’integralismo stanno aumentando è prioritario promuovere un’efficace interazione tra differenti culture, in un quadro di reciproco rispetto. In questa prospettiva, la

La trasformazione degli studenti universitari dalla riforma del “3+2” ad oggi

Flavia Baccari

Con la riforma del “3+2” si assiste ad un profondo cambiamento del sistema di istruzione superiore. Questo cambiamento si manifesta non solo nella struttura e regolamentazione dei corsi di studio ma anche in alcune caratteristiche degli immatricolati e dei laureati. La nascita della riforma Alla fine degli anni novanta emerge una forte volontà di armonizzazione

L’integrazione delle comunità immigrate e l’imprenditoria straniera

La Redazione

Nel primo quindicennio di questo secolo, l’Italia è stata mèta di un flusso di immigrazione tra i più intensi nel mondo sviluppato, smorzato ma non spento negli ultimi anni di grave crisi. Ancora nel 2014, le entrate di migranti hanno superato le uscite di 142.000 unità. Molti fattori, anche strutturali, sono alla radice del fenomeno,

“La mamma diceva sempre …” Un approccio intergenerazionale allo studio del ruolo degli uomini sull’occupazione delle donne

Adriano Cataldo, Raffaele Guetto

Le relazioni intergenerazionali sono molto studiate, dagli studi di mobilità sociale all’analisi della forza dei legami familiari

Immigrazione e invecchiamento: un’ottica regionale

Vincenzo Scrutinio

Come moltissimi altri paesi europei, l’Italia si trova ad affrontare il rapido invecchiamento della sua popolazione. L’aumento dell’aspettativa di vita e la bassa natalità, la cui lenta ripresa è stata arrestata dalla crisi economica, hanno portato a un progressivo aumento della popolazione anziana (65 anni e oltre) rispetto al resto della popolazione. In questo contesto,

Il merito: la sua misura e la (scomoda) posizione dell’Italia*

Paolo Balduzzi, Giorgio Neglia, Alessandro Rosina

Il concetto di “meritocrazia” è molto utilizzato nel dibattito pubblico, non solo dai giornalisti, ma anche da imprenditori, politici, insegnanti e qualche volta anche da sindacalisti. Il termine è certamente sfuggente, controverso e si presta a numerose polemiche¹; tuttavia, almeno in linea di principio, tutti concordano che in Italia di “meritocrazia” ve ne sia poca.

Gli equilibristi. Partecipazione al mercato del lavoro e salute mentale

Francesca Fiori, Ginevra Di Giorgio, Francesca Rinesi, Daniele Spizzichino

Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da un radicale mutamento del mercato del lavoro, con forte diffusione di forme contrattuali diverse da quelle standard, specie tra chi si affaccia per la prima volta sul mercato del lavoro. La crisi economica che ha recentemente colpito i paesi a sviluppo avanzato e in particolare l’Italia ha avuto

Rapporti tra genitori e figli adulti in Italia e Svezia

Marco Tosi

La frequenza dei contatti faccia-a-faccia tra genitori e figli adulti può essere utilizzato come indicatore di solidarietà tra generazioni e come misura indiretta di scambio di aiuti di cura. Questa frequenza ci collega in maniera complessa all’età in cui i figli “escono di casa”, e se ne può avere sentore dal confronto tra il caso

Youth mortality in European countries: a comparative analysis

Elena Nikolayuk

In the 2nd half of the 20th century significant demographic changes occurred in the majority of European countries, especially in terms of mortality decline. Russia and other post-Soviet countries, however, followed a different path: a stagnation in the mid-60s, followed by a growth until 1981, and then again some progress (decline) in mid-80s, just before

Meglio occuparsi dei figli che delle faccende domestiche (ovvero, beati gli uomini, che possono scegliere!)*

Giulia Fuochi, Letizia Mencarini, Cristina Solera

Se per (molte) donne italiane conciliare maternità e lavoro è velocemente e necessariamente diventata una routine, anche (alcuni) uomini italiani hanno attivamente iniziato ad occuparsi dei loro figli, e non solo come percettori principali del reddito familiare. I dati recenti di varie indagini Istat (quelle sull’Uso del tempo e quelle sulle Famiglie e i Soggetti

La comunità italiana e l´economia di Berlino

Federico Quadrelli

La comunità Italiana a Berlino continua a crescere. Secondo l’Amt für Statistik (Ufficio Statistico) di Berlino e Brandeburgo, dal 2011 alla fine del 2013 sono arrivate nella capitale tedesca 5.252 persone, il che ha portato a 22.693 il totale degli italiani ufficialmente registrati a Berlino. Il dato è però sottostimato, poiché comprende solo chi ha

A territorial dimension for Europe 2020 strategy indicators

Elena Grimaccia, Rita Lima

The European Union has recently paid great attention to cohesion policy, with the aim of achieving a smart and inclusive growth in all the regions of Europe, and to overcome the effects of the ongoing financial crisis, in Italy and elsewhere. In June 2010, the European Council adopted the “Europe 2020 Strategy”, put forward by

Crisi economica e disuguaglianze sociali

Ilaria Di tullio
disuguaglianze sociali

La crisi economica mondiale ha trasformato radicalmente lo scenario politico, economico e sociale innescando meccanismi d’incremento delle disuguaglianze sociali in molti paesi dell’area OCSE – come del resto avviene spesso, a giudizio di Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia nel 2001. In Europa, ad esempio, i paesi scandinavi, i meno colpiti dalla crisi, hanno un

La Germania e l’Islam. Proteste e contro-proteste

Pasquale Episcopo

Tanta gente in piazza e per le strade non si vedeva dalla vittoria dei mondiali di calcio. Solo che stavolta non si è trattato di manifestazioni di giubilo, ma di protesta. A dare il via è stato, nell’autunno scorso, un nuovo movimento politico di nome Pegida che a poco a poco ha guadagnato molti consensi

Quando mamma e papà lavorano … ci sono i nonni

Jessica Zamberletti, Cecilia Tomassini, Giulia Cavrini

Sempre più bambini crescono oggi con i nonni che rivestono un ruolo importante nel prendersi cura dei nipoti soprattutto in Paesi, come l’Italia, dove i servizi pubblici per l’infanzia sono insufficienti, e in futuro potrebbero persino diminuire, o diventare più cari, a seguito dei tagli nella spesa pubblica e nei servizi offerti dai comuni (vedi

Italiani in Germania: sulla buona strada dell‘integrazione

Guido Neidhöfer

“L’industria mineraria di carbon fossile della Germania occidentale si rivolge con il presente opuscolo a tutti coloro che cercano un posto di lavoro sicuro e che desiderano migliorare le condizioni di vita, proprie e quelle della loro famiglia.” Così recita la prima frase di una brochure del 1957 che, rivolgendosi soprattutto alla manodopera italiana in

La decisione di avere un (altro) figlio: cosa accade quando la coppia è in disaccordo

Maria Rita Testa

L’indagine multiscopo “Famiglie e Soggetti Sociali” condotta dall’Istat su un campione di individui intervistati nel 2003 e nel 2007 consente di fare luce su chi nella coppia abbia maggiore influenza decisionale sulle scelte riproduttive. Nel primo round gli intervistati sono chiamati a indicare le loro intenzioni di fecondità (ovvero se intendono avere un figlio nei

L’Italia salvata dai nonni (finché regge la salute)*

Alessandro Rosina, Marco Albertini
nonni

Il welfare dei nonni Lunga vita ai nonni! Se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Senza di loro le famiglie italiane come farebbero? Ci sono, certo, le disposizioni della legge 53/2000 (congedi di maternità e genitoriali)

La demografia italiana ai tempi della crisi (e sotto la lente dell’AISP)

Alessandra De Rose, Salvatore Strozza
demografia

La crisi del 2008 ha generato una recessione che tuttora attanaglia l’Europa, ha messo in ginocchio l’economia italiana, paralizzato il mercato del lavoro e intaccato il benessere delle nostre famiglie, generando conseguenze anche in demografia . Un recente volume curato dall’Associazione per gli Studi di Popolazione (AISP)¹, della Società Italiana di Statistica (SIS), descrive a tutto

Immigrazione e carta stampata: rappresentazione e stereotipi in Italia*

Enrico Di Pasquale, Stefano Sbalchiero, Chiara Tronchin

La rappresentazione dell’immigrazione nei media continua ad attrarre l’attenzione di esperti provenienti da varie discipline, per la continua trasformazione e le variegate sfaccettature che contraddistinguono il fenomeno.

I minori stranieri non accompagnati in Italia e in Europa

Marco Accorinti

I percorsi migratori e le motivazioni che spingono i Minori Stranieri Non Accompagnati (MiSNA) verso l’Italia sono tra gli aspetti forse più complessi del fenomeno migratorio nel Paese.

Nonni e nipoti: una relazione benefica per entrambi (a parole)

Bruno Arpino, Chiara Pronzato
nipoti

L’importanza del ruolo dei nonni è sempre maggiore in Italia, come in molti altri paesi. Sempre più genitori ricorrono ai nonni come fonti di cura dei propri figli

Cure transfrontaliere: tra Unione della salute e turismo sanitario

Caterina Francesca Guidi, Alessandro Petretto
feanceschi_Petretto_neodemos

La Direttiva n. 24 sull’assistenza sanitaria transfrontaliera, approvata dall’Unione Europea nel 2011, prevede che, con l’autorizzazione dello Stato di origine, il paziente possa recarsi in un altro Stato membro

Censimento o anagrafe? SIREA!

Angela Silvestrini, Maura Simone

Mentre il censimento in Italia ha una data di nascita precisa, il 31.12.1861, le anagrafi hanno avuto una gestazione assai più travagliata

Il futuro delle popolazioni islamiche in Europa

Massimo Livi Bacci
islamiche

La crescita delle popolazioni euro-islamiche è protagonista di rilievo – ma mai ufficialmente riconosciuta – nel dibattito sulla natura dell’Europa, le sue radici culturali, la convivenza civile, l’allargamento ad oriente e alla Turchia.

Giovani nel labirinto. La strada smarrita verso il futuro

Alessandro Rosina

Mai generazione nata sotto la Repubblica italiana si è trovata con tassi di disoccupazione in fase giovanile tanto elevati quanto quelli che sta sperimentando chi si appresta ad entrare oggi in età adulta. Il dato più aggiornato fornito dall’Istat è pari a 43,3%. Non consoli il fatto che riguarda gli under 25 perché anche la

Lavoratori immigrati nella cura degli anziani: un fenomeno non solo italiano

Alessio Cangiano

Negli ultimi due decenni l’impiego di lavoratori immigrati presso le famiglie italiane con anziani ha rappresentato la principale risposta al considerevole aumento del fabbisogno di cure non-specialistiche associato con l’invecchiamento demografico, il cambiamento dei ruoli familiari e di genere e l’inadeguatezza dei servizi socio-assistenziali. Pur con i limiti legati alle difficoltà di rilevazione della popolazione

Bebè? Non troppo Bonus

Maria Cecilia Guerra

La legge di stabilità per il 2015 propone l’ennesima riedizione di un bonus bebè, il cui copyright per il nostro Paese risale a Roberto Maroni. Il ministro al Welfare del governo Berlusconi lo introdusse dapprima per il 2004 (riservandolo a ogni figlio successivo al primo) e lo estese poi, per le famiglie con reddito inferiore

Perché i tempi stanno cambiando…

Ignazio Visco

Dell’ampia e articolata “Lettura del Mulino”, tenuta pochi giorni fa a Bologna dal Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, riprendiamo qui alcuni brani, quelli che più direttamente si collegano ai temi della crescita demografica, e a alcuni dei suoi effetti (esaurimento delle risorse ambientali, aumento tendenziale della povertà, …). Il testo completo dell’intervento è disponibile

Chi ben comincia… non sempre è a metà dell’opera

Valeria Bordone

In Europa sempre più persone raggiungono l’età avanzata ed è fondamentale far sì che mantengano anche la capacità di condurre una vita socialmente ed economicamente attiva (De Santis, 2014 ). Il programma di “active ageing”, o invecchiamento attivo appunto, promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità promuove una visione dell’invecchiamento con politiche finalizzate alla massima realizzazione delle

Migranti: inclusione tra aperture e difficoltà. Il caso Veneto.

Patrizia Veclani, Nedda Visentini

Costi elevatissimi della crisi economica sono ricaduti soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione, in gran parte costituite da stranieri. Come fanno fronte all’instabilità, di reddito soprattutto, e come cambia loro presenza nei territori sono questioni importanti per indagare la tenuta della coesione sociale e il Veneto, quarta regione prescelta dagli stranieri residenti in Italia,

Il lavoro precario fa male alla salute?

Elena Pirani

Negli ultimi anni in Italia, come del resto in molti altri paesi ricchi, il “posto fisso”, caratterizzato da sicurezza lavorativa e stabilità del salario, è stato progressivamente affiancato da contratti di lavoro a termine, di apprendistato, di collaborazione occasionale e co.co.co. La diffusione di queste forme contrattuali ha cambiato radicalmente le condizioni di entrata e

Stranieri e italiani nelle città: il ruolo di Roma e della sua area metropolitana negli scambi di popolazione

Adriana Santacroce, Oliviero Casacchia

Tra i residenti delle città italiane prosegue la tendenza, emersa già da molto tempo, a spostarsi verso le zone periurbane. Tali flussi, in genere composti da giovani coppie, sono soprattutto conseguenza dell’elevato costo degli immobili nelle zone più centrali. Il fenomeno interessa anche Roma Capitale, che vede una storica e mai esaurita tendenza dei propri

La Cina apre la gabbia…ma non troppo

Massimo Livi Bacci

E’ assai difficile, e spesso dannoso, anche per i regimi avvezzi ad irreggimentare i loro cittadini, governare i fenomeni demografici, imponendo obbiettivi numerici e rotte forzate da seguire. Lo strepitoso successo conseguito dalla Cina nel ridurre la natalità e la crescita demografica ha fatto sorgere altri gravi problemi. Per esempio, l’invecchiamento rapidissimo, che ha distrutto

L’anno della conciliazione lavoro-famiglia

Silvana Salvini

Il 2014, 20° anniversario dell’Anno Internazionale della Famiglia, è stato proclamato Anno Europeo della Conciliazione della Vita Professionale e Familiare. Un obiettivo ambizioso, dagli importanti risvolti economici e sociali, ma non facile da perseguire. Il termine “conciliazione” riferito alla relazione tra la vita familiare (caratterizzata da cura, reciprocità e dono) e quella lavorativa (dove dominano

La “desertificazione umana” del Mezzogiorno. Un allarme da prendere sul serio.

La Redazione

Il 30 Luglio scorso sono state presentate, alla Camera dei Deputati, le sostanziose anticipazioni del Rapporto Svimez 2014 sull’economia del Mezzogiorno1. In un Paese distratto, dove il dibattito meridionalista è quasi scivolato nell’irrilevanza, la durezza dei fatti e delle cifre del Rapporto non ha avuto l’urgente rilievo che merita. Nel quinquennio 2008-13 gli investimenti sono

Rassegnarsi o andarsene? La fin troppo facile scelta dei giovani italiani

Alessandro Rosina

Quello dei “cervelli in fuga” verso l’estero è forse uno dei temi che presentano il maggior divario tra alta presenza nel dibattito pubblico e bassa conoscenza del fenomeno. La combinazione tra carenza di dati e complessità della materia genera un ampio ventaglio di posizioni diverse: c’è chi afferma che si tratta di una bufala e

Gli esiti dei percorsi di laurea triennale: un’analisi dall’ateneo di Padova

Renata Clerici, Anna Giraldo, Silvia Meggiolaro

L’università italiana soffre di alcuni problemi quasi cronici, tra cui spiccano il ritardo nel conseguimento della laurea e l’abbandono degli studi. Ma i valori medi non devono farci dimenticare che esistono differenze anche profonde tra atenei, e, all’interno di uno stesso ateneo, tra studenti e tra corsi di laurea. Per capire meglio come stanno le

I bilanci delle famiglie italiane dopo due pesanti recessioni (*)

Andrea Brandolini

Tra il 2007 e il 2013, il reddito disponibile reale delle famiglie italiane è diminuito del 13% in termini pro capite, tornando ai livelli del 1988, mentre la loro spesa per consumi è scesa del 10% (Fig. 1). Fino al 2012, la ricchezza reale netta ha registrato un calo del 10%. Un peggioramento dei bilanci

Giovani in dissolvenza: un caso di “neocidio”?

Vittorio Filippi

L’ultimo Rapporto annuale dell’Istat (2014) stima per il 2013 la nascita di appena 515 mila bambini, 12 mila in meno del 1995, l’anno in cui si ebbe lo storico pavimento minimo della natalità. Il tasso di fecondità totale è uguale a 1,42 figli per donna, un dato sensibilmente inferiore alla media dell’Unione Europea (1,58 con

The consequences of parental divorce for children’s university degree attainment

Fabrizio Bernardi, Jonas Radl

Using data from the Generations and Gender Survey for 14 countries (Australia, Austria, Belgium, Bulgaria, Estonia, France, Georgia, Hungary, Italy, Lithuania, Norway, the Netherlands, Romania, and Russia) we study whether there is a divorce penalty for children in the probability of attaining a university degree. We find that, on average, the chances of receiving a

Italiani verso la Gran Bretagna

Massimo Livi Bacci

Nello scorso mese di Gennaio, l’Istat ha reso noti i dati sui trasferimenti di residenza (dall’estero e per l’estero) secondo la nazionalità, relativi al 2012, desunti dalle anagrafi comunali1. Nel 2012 si è percepito il morso della crisi: il saldo per i cittadini stranieri ha continuato ad essere largamente positivo (+ 283.000 ), ma in

La potenza delle nazioni

Steve S Morgan

Suona minaccioso parlare di “potenza delle nazioni”, una espressione ottocentesca, che evoca confronti tra i maggiori paesi per spartirsi le terre e le risorse, per ritagliarsi sfere d’influenza, dominare paesi più deboli. E suona datato – una sorta di positivismo applicato alle relazioni internazionali – il tentativo  di misurare la “potenza” con parametri oggettivi, per

Una pubblica amministrazione molto precaria

Andrea Stuppini

Va dato atto al governo attuale di aver riproposto con forza il tema dell’eccesso di burocrazia come elemento di freno del paese, anche se le prime proposte di riforma non sembrano adeguate per cambiare verso e riprendere il solco tracciato, ormai vent’anni fa, dalle “leggi Bassanini” , che furono il più serio tentativo di innovazione

Quando il welfare risponde

Francesca Bergamante, Tiziana Canal

È indubbio che le trasformazioni socio-demografiche abbiano determinato forti squilibri e generato nuove forme di insicurezza soprattutto per la popolazione più giovane. Allo stesso tempo i progressivi cambiamenti nelle forme e nei rapporti di lavoro hanno imposto una riflessione sulla capacità di “protezione” dei diversi sistemi di welfare per lo più fondati sul presupposto di

C’è anche la povertà educativa

Chiara Saraceno

L’indice di povertà educativa Già da qualche anno l’Unicef, sulla base di una letteratura sempre più ampia[1], ha iniziato un lavoro di messa a punto di indicatori del benessere specifici per i bambini e ragazzi. Si tratta di una operazione non semplice, sia sul piano metodologico che concettuale,  resa ancor più ardua dalle finalità comparative,

Migrazioni che cambiano

Gianpiero Dalla Zuanna, Emiliana Baldoni

Giovedì 17 aprile il Ministro degli Interni Angelino Alfano ha tenuto alla Camera un’informativa urgente “sull’ingente incremento del flusso di migranti e sulle misure che si intendono adottare”, duramente contestata dalla Lega Nord. Vale la pena richiamare alcuni passaggi chiave, che delineano un interessante cambiamento di prospettiva, quantomeno nell’ambito del Nuovo Centro Destra, ma anche

Nativi interculturali. Una ricerca su immaginari ed esperienze dei diciottenni in Italia

Anna Granata

Da quasi sessant’anni la Fondazione Intercultura porta avanti un progetto educativo di singolare pregnanza: fare dell’incontro interculturale un’esperienza a tutto tondo che interessi la dimensione culturale e linguistica ma anche quella esistenziale e affettiva dei ragazzi che, al quarto anno di liceo, vengono selezionati per trascorrere un anno all’estero, in Paesi più “vicini” (quali Germania,

Si fa presto a dire “Culturalmente simili”

Gustavo De Santis, Mauro Maltagliati, Silvana Salvini

Tendiamo spesso a formare gruppi di paesi sulla base di un qualche criterio, nostro o altrui, più o meno fondato: i paesi mediterranei, quelli est-europei, quelli musulmani, ricchi, con la famiglia forte, con welfare corporativo, ecc. Ma quanto sono affidabili queste tassonomie? E su cosa sono basate? I criteri prevalenti sono tre: geografici (di vicinanza),

ICPD

La Redazione

 Il 7 marzo 2014 è uscita l’ultima versione del Rapporto “Beyond 2014” della ICPD, che è poi  l’International Conference on Population and Deveopment . Per capirne il significato, bisogna risalire un po’ indietro, alla ICPD del 1994, tenutasi al Cairo. Quella conferenza produsse un “Programma di Azione” ventennale, che ha costituito il volano per l’operato

Pauperia and Tycoonia: Population and Sustainability

Massimo Livi Bacci

Once upon a time, population was a central issue in the international debate on the future of the planet. Despite profound ideological and political differences among the major players of the global scene, there was consensus that population growth and change were major factors affecting social and economic development. This common awareness reached a climax

I PAESI “MINT”: I PROSSIMI GIGANTI ECONOMICI?

Andrea Stuppini

Nel 2001 si è iniziato a parlare dei paesi “BRIC” (Brasile, Russia, India e Cina) come le potenze emergenti dell’economia mondiale. Il termine fu introdotto da Jim O’Neill, economista di Goldman Sachs e pochi acronimi sono stati così fortunati, se è vero che alcuni anni dopo questi paesi hanno cominciato a svolgere riunioni per porre

Servizi per l’infanzia: la fine del paradosso

Stefano Molina

Nei giorni 21-23 febbraio si è tenuto a Reggio Emilia Educazione e/è politica. Generare alleanze nel sistema dei servizi per l’infanzia,  il 19° Convegno Nazionale dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia. L’impressionante partecipazione di pubblico – in primis personale educativo – ha testimoniato della grande vivacità del settore, ma pure delle diffuse preoccupazioni circa

Fermi davanti al Mar Rosso: l’emancipazione bloccata dei giovani italiani

Alessandro Rosina

L’ultimo Rapporto sulla coesione sociale, pubblicato dall’Istat a fine 2013, riportava tra i molti dati interessanti, anche quello della permanenza dei giovani nella famiglia di origine. Nulla di nuovo, solo la conferma delle difficoltà dei giovani a lasciare la casa dei genitori. Un dato ben noto da tempo, che la crisi non poteva che inasprire.

Invecchiamento attivo e transizione verso la pensione

Mauro Tibaldi

In Italia, ma non solo da noi, stanno rapidamente invecchiando sia la popolazione sia la forza lavoro, il che fa emergere questioni importanti che investono i riassetti del mercato del lavoro e la sostenibilità dei sistemi pensionistici e assistenziali. Riguardo alle conseguenze nel mercato del lavoro, nel secondo trimestre 2012 l’Istat ha inseritoall’interno della rilevazione

Donne sull’orlo della crisi economica: quale genere di mercato del lavoro?

Maria Rita Sebastiani

Negli ultimi decenni grande attenzione è stata dedicata agli studi di genere, in diversi contesti. Nell’ambito del mercato del lavoro, il problema è noto con il termine segregazione occupazionale, solitamente distinta tra segregazione orizzontale e verticale. Il primo concetto indica la prevalenza femminile in certe professioni e settori produttivi; il secondo esprime la concentrazione delle

Verso Nord. Mobilità studentesca e risorse familiari.

Roberto Impicciatore

Negli ultimi due decenni il sistema universitario italiano ha attraversato una fase di trasformazione profonda. L’espansione nel sistema dell’offerta, con l’apertura di numerose sedi decentrate, oltre ad avere inciso sull’organizzazione e sulla struttura dei corsi, ha contribuito a cambiare la geografia delle sedi universitarie e con essa la mobilità degli studenti. Il decentramento territoriale dell’istruzione

Un futuro senza figli?

Gianpiero Dalla Zuanna

Negli ultimi anni in Italia molte coppie hanno rinunciato ad avere un bambino a causa della crisi economica. Alcuni dati appena pubblicati dall’Istat sono inequivocabili (figura 1). Nel 2007 il tasso di disoccupazione raggiunse il livello minimo del nuovo secolo (6%), e l’anno dopo le nascite raggiunsero il livello massimo (580 mila). Nel 2012, dopo

La svolta della Cina: i figli unici avranno una sorella, o un fratello!

Steve S Morgan

Il Plenum del comitato centrale del partito comunista cinese ha finalmente decretato il tramonto della politica del figlio unico (PFU). Ne ha dato notizia l’agenzia ufficiale Xinhua lo scorso 15 Novembre. Con cautela e gradualità, ma la fine della politica inaugurata da Deng Xiaoping nel 1979, imposta con pugno di ferro, e mantenuta con poche

I confini tra il mondo povero e quello ricco

Andrea Stuppini

Secondo alcuni studiosi il processo di globalizzazione, soprattutto attraverso l’ascesa delle economie emergenti, sta riducendo le disuguaglianze tra le nazioni ma le aumenta tra i ceti sociali, soprattutto nei paesi avanzati. Branko Milanovic, lead economist della Banca mondiale di Washington, ha calcolato tuttavia che circa i due terzi delle differenze di reddito nel mondo sono

Una nuova fase per l’immigrazione italiana?

Federico Quadrelli

In base ai dati diffusi dall’AIRE[1] e dal Ministero degli Affari Esteri (MAE), il 2012 ha segnato, rispetto al 2011 un incremento del 30% degli espatri dall’Italia: in numeri assoluti gli italiani espatriati nel 2012 sono stati quasi 80 mila, anche se il dato registra solo coloro che sono usciti senza considerare gli eventuali rientri, come

“Land grabbing”: nuove forme di un antico fenomeno

Massimo Livi Bacci

Per coloro che s’interessano di popolazione, il territorio è studiato come spazio, che viene insediato e abitato, nel quale si immigra o dal quale si emigra, o la cui fisionomia è mutata dall’azione umana. Ma il territorio può anche essere “sottratto” alla disponibilità dei gruppi umani, redistribuendone la titolarità, producendo latifondisti e “senza terra”, o

Evoluzioni recenti dell’imprenditoria straniera in Italia

Filippo Bontadini, Anna Segre

La crisi e l’imprenditoria straniera  Il 4 giugno 2013 è stato presentato il rapporto annuale sull’imprenditoria straniera in Italia, elaborato dal Centro Studi della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA). Diversamente da quanto rilevato fino a oggi, i risultati mostrano che la crisi ha avuto un impatto negativo sulle imprese individuali

Assistenza sanitaria in Italia: l’immigrazione indispensabile

Laura Bartolini, Caterina Francesca Guidi

La domanda di assistenza sanitaria a livello globale è in crescita. Nei paesi in via di sviluppo e emergenti la domanda di assistenza cresce con il miglioramento delle condizioni socio-economiche e con l’allargamento della copertura sanitaria a fasce più ampie della popolazione. Nei paesi più avanzati l’aumento e la trasformazione della domanda sono dovuti all’invecchiamento

Genitori, non dite a vostra figlia che è bella… ma nemmeno a vostro figlio

Eva Sacchi

 «Genitori, non dite a vostra figlia che è bella, potrebbe pensare che nella vita conti solo quello». Provocatorie le parole della ministra inglese per le Pari Opportunità Jo Swinson (33 anni, sposata senza figli) ma estremamente efficaci per dar voce ad un tema che anche in Italia sembra cominciare ad uscire allo scoperto. La ministra

Ancora meno figli in tempo di crisi?*

Letizia Mencarini

Che cosa succede alla fecondità in tempo di crisi economica? La domanda è al centro di dibattiti nazionali [1] e internazionali [2], ma sono ancora pochi gli studi demografici che cercano di dare una risposta [3]. Sulle pagine di Demographic Research (la più popolare rivista scientifica on-line di studi demografici [4]), dopo un numero speciale

Stranieri e mercato del lavoro

Paolo Emilio Cardone, Oliviero Casacchia

I cittadini stranieri rappresentano ormai una componente molto rilevante del mercato del lavoro italiano (oltre il 10%), ma il processo di integrazione è lento e difficoltoso, e gli stranieri sono spesso confinati in comparti e  posizioni a bassa qualifica, sia nei servizi sia nell’industria. Chi fa i lavori più umili? Ce lo confermano i dati

Così bassa che più bassa non si può? La natalità della crisi

Potosì

Nel quinquennio 2008-12, la crisi economica mondiale ha profondamente toccato tutta l’Europa, sia pure con intensità, tempi e modalità diverse da paese a paese. Nel 2012, il PIL dei 17 paesi dell’area euro risultava contratto dell’1,1% rispetto al 2007, la disoccupazione cresciuta di diversi punti, la spesa pubblica tagliata, i consumi privati compressi. La crisi

L’Italia e la Spagna sono così simili?

Teresa Martín-García

Italia e Spagna vengono accostate molto spesso per la condivisione del modello tradizionale di famiglia e per l’inerzia istituzionale tipica del sud d’Europa. Negli ultimi anni però molti osservatori hanno evidenziato un divario crescente tra i due paesi[1], con un’avanzata netta della Spagna: nei modelli di genere e nei valori di riferimento, negli sviluppi socio-politici

Il grigio futuro dei BRICs

Vincenzo Scrutinio

Negli ultimi venti anni le economie emergenti hanno trainato la crescita globale. Tra queste, quattro paesi, Brasile, India, Cina e Russia (BRICs), hanno giocato un ruolo di primo piano con una crescita media annuale del  5,5%  tra il 1993 ed il 2012 nonostante la Grande Recessione di questi ultimi anni. Come sottolineato da Gemma e

Disuguaglianze socioeconomiche di mortalità in Italia: una stima difficile

Virginia Zarulli

Il primo report nazionale sulle disuguaglianze di mortalità per condizione socioeconomica fu pubblicato in Italia dall’Istat nel 1990. Lo studio era basato sul collegamento nominativo (record linkage) tra il censimento del 1981 e i certificati di morte nel 1981-1982 [1]. Dieci anni dopo lo studio fu ripetuto [2]. Dall’analisi emersero cambiamenti inaspettati nelle disuguaglianze di

11 Luglio: World Population Day

Silvana Salvini

Nell’ambito dell’Anno Mondiale della Statistica, l’11 luglio è proclamata la Giornata Mondiale della Popolazione, dedicata quest’anno alle gravidanze adolescenziali. Nel sito dell’UNFPA (United Nations Population Fund), che promuove la Giornata, si afferma, in particolare, che tale tema è stato scelto "in the hopes of delivering a world where every pregnancy is wanted, every childbirth is

Per un sistema fiscale progressivo, ma anche equo tra generazioni

Maria Luisa Maitino, Letizia Ravagli, Nicola Sciclone

IMU, IVA, IRPEF. Sono tre sigle: sintetizzano tre distinte tipologie di imposta, che hanno lunghe definizioni e che rimandano ad argomenti complessi. Ma sono ben note, purché nelle ultime settimane sia stato sfogliato almeno una volta un giornale, o ne sia stata letta l’edizione on line, o si sia ascoltato un notiziario, o guardato un

I nidi nella crisi (*)

Chiara Pronzato, Giuseppe Sorrenti, Daniela Del Boca

In Italia, il peggioramento delle condizioni socio-economiche delle famiglie – nel 2013 quasi un quinto dei bambini vive in nuclei familiari al di sotto della soglia di povertà – ha reso l’accesso al nido ancora più indispensabile[1]. La crisi economica dal 2008 in poi ha infatti esacerbato le difficoltà delle famiglie, aggravandone i problemi strutturali

Gescal: fondi inoperosi e case che non ci sono

Raffaele Lungarella

A vent’anni dal momento in cui lavoratori e imprese cessarono di versarli, i contributi Gescal non sono ancora stati tutti spesi. Una situazione paradossale, considerata l’assoluta carenza di finanziamenti pubblici per accrescere l’offerta di case a canoni più bassi di quelli di mercato favorendo l’autonomia per le nuove generazioni e la formazione di nuove famiglie.

11 miliardi sul pianeta e l’incerto destino dell’Africa

Alessandro Rosina

Le Nazioni Unite hanno pubblicato il 13 giugno scorso le nuove previsioni sulla popolazione mondiale (World Population Prospects: The 2012 Revision). L’aspetto che maggiormente ha colpito i media è la correzione al rialzo rispetto all’edizione precedente  (da 10,1 a 10,9 miliardi) del numero di abitanti del pianeta a fine secolo. Molti osservatori non esperti si

L’Orchestra di Piazza Vittorio: un esempio d’integrazione

Elena Manetti

 L’Italia è stata recentemente meta di importanti flussi di immigrazione e, forse anche per questo, gli immigrati vengono spesso guardati con sospetto: si teme che vivano ai margini della legge (se non peggio), o che costituiscano un pericolo per l’occupazione italiana, o altre cose ancora. Proprio perché contrasta questi pregiudizi, appare importante ricordare qui il

Mobilità intra-europea: la UE a un bivio

Ferruccio Pastore

Due interessanti studi appena pubblicati dallo European Policy Centre (EPC) di Bruxelles (Making progress towards the completion of the Single European Labour Market e Intra-EU mobility: the ‘second building block’ of EU labour migration policy) forniscono l’occasione di tornare sul tema affrontato di recente da Ettore Recchi (Neodemos 20/05/2013  La libera circolazione e i suoi

I giovani e la crisi

Elena Cottini, Agnese Vitali

 La crisi economica ha fatto sentire i suoi effetti in moltissimi paesi europei: il reddito familiare, il valore delle abitazioni e altre forme di ricchezza sono stati ridimensionati, mentre il tasso di disoccupazione è aumentato. Gli effetti della crisi si sentono soprattutto sui giovani Stando alle statistiche ufficiali fornite dall’OECD (2012), il tasso di disoccupazione

I giovani senza lavoro e il futuro che si meritano

Alessandro Rosina

“Ridaremo un futuro ai giovani” ha affermato il premier Enrico Letta. La stessa frase era stata usata da Michel Martone, quando era viceministro al lavoro del Governo Monti e in modo del tutto analogo (insistendo sul “diritto al futuro” dei giovani) si era espressa Giorgia Meloni in qualità di Ministro della Gioventù nell’ultimo Governo Berlusconi.

La libera circolazione e i suoi nemici

Ettore Recchi

Le utopie a volte si realizzano, ma quando succede si finisce per darle per scontate. Questo destino ironico è toccato al risultato forse più significativo prodotto dall’integrazione europea: il diritto di spostarsi liberamente da uno stato all’altro, con le stesse prerogative dei cittadini del paese in cui si sceglie di risiedere. In un’immagine, l’abbattimento delle

Stallo in tre mosse: il dibattito italiano sulla cittadinanza ai figli degli immigrati

Stefano Molina

Periodicamente, si riaccende il dibattito nazionale sull’opportunità di rivedere le modalità di acquisizione della cittadinanza italiana per i figli degli immigrati. Cambia la scintilla – un discorso di Gianfranco Fini, un monito del Presidente Napolitano, un auspicio del neo-Ministro Kyenge – non cambia l’intonazione del dibattito conseguente, reso purtroppo sterile dall’incolmabile distanza ideologica che separa

Differenze di genere sui banchi di scuola

Stefano Molina

Differenze di genere alle prove di lettura e comprensione di testi scritti Le ragazze leggono di più e meglio dei ragazzi. E’ questo un punto abbastanza fermo che emerge, a tutti i gradi della carriera scolastica, da numerose ricerche internazionali. Curiosamente, in Italia questo risultato si manifesta in modo meno netto. I risultati dell’indagine PIRLS

Cicli migratori sempre più precari e incerti

Davide Calenda

L’incertezza e la precarietà sono fattori sempre più pregnanti, se non costitutivi, della condizione materiale e psicologica del nostro tempo. Basandomi su interviste con oltre 2000 migranti di ritorno (persone che sono tornate nel paese di origine da massimo dieci anni e da almeno tre mesi al momento dell’intervista dopo essere stati migranti internazionali per

Lettera alla redazione

Emiliano Mandrone

Roma, 23 Febbraio 2105Liceo “Lorenzo Cherubini”  Elaborato in classe: l’estinzione dei nonni Il Nonno. Figura mitologica antropomorfa, per metà uomo e per metà candito, cardine della società italiana a cavallo del XX secolo, appare sovente nelle foto ingiallite degli album di famiglia, tipicamente seduto in poltrona, in ”libertà vigilata” (dai figli), infinita la sua disponibilità,

La violenza sulle donne in Italia: molestie sessuali e ricatti sul lavoro

Paola Mancini

Il tema della violenza sulle donne e la necessità di un’azione concertata su scala mondiale per combatterla sono riconosciute da tempo in ambito internazionale. Già verso la fine degli anni ’80 il diritto internazionale prevede norme a riguardo con la Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna – CEDAW [1] approvata

L’età al primo rapporto sessuale

Marcantonio Caltabiano
primo rapporto sessuale - tabelle

Perché un demografo dovrebbe perder tempo a studiare il comportamento sessuale degli italiani, invadendo un campo già affollato da medici, antropologi e sociologi, certamente più competenti e preparati? (1) In realtà la Demografia è l’unica tra tutte le discipline che si occupano di sessualità umana ad avere un approccio quantitativo, offrendo indicatori del comportamento sessuale

I nuovi padri

Adele Menniti, Pietro Demurtas

Negli ultimi decenni il progressivo accesso delle donne nel mondo del lavoro ha indotto importanti ricadute sulla sfera domestica, al punto che si può osservare come il modello familiare uomo breadwinner – donna caregiver stia lentamente lasciando il posto a quello del doppio lavoro. In Italia, più che altrove, è con l’assunzione delle responsabilità familiari

Qualcosa si muove, nell’ ”Italia che non cresce”? (*)

Letizia Mencarini, Daniela Del Boca

Gli alibi in un paese immobile L’Italia è un paese che negli ultimi anni non cresce, ma che anzi decresce. Il prodotto interno lordo continua a diminuire, aumenta invece la disoccupazione totale e soprattutto quella giovanile (quasi il 39% secondo gli dati Istat[1]). I consumi delle famiglie e gli investimenti delle imprese sono schiacciati da

Mai tanti giovani e tante donne in Parlamento. Per cambiare? (*)

Alessandro Rosina, Francesca Bettio

Un’onda anomala si sta per abbattere sul Parlamento italiano riempendolo di giovani come mai in passato. Il paese con una delle classi dirigenti più gerontocratiche (con età media attorno ai 60 anni) si trova, dopo le ultime elezioni, con una delle Camere dei deputati più giovani d’Europa. L’età media dei nuovi deputati sarà pari a

Raggiunto in Italia un utilizzo diffuso e intensivo dell’allattamento al seno.

Franco Bonarini

Dai risultati delle indagini nazionali effettuate in Italia negli ultimi decenni emerge che l’allattamento dei neonati al seno materno è, di gran lunga, la pratica più diffusa. Agli inizi degli anni Settanta l’allattamento era poco diffuso (68% dei nati) e in ribasso rispetto al passato. Ma con le generazioni di nati nella seconda metà degli

Non solo etnico: un nuovo sguardo all’imprenditoria degli immigrati

Alessandro Arrighetti, Daniela Bolzani, Andrea Lasagni

A fronte di un netto calo del tasso di natalità delle imprese fondate da italiani, il numero di imprese “etniche” è in costante crescita. Oggi gli imprenditori immigrati sono in grado di fornire nuove tipologie di servizi e di estendere la varietà dei prodotti disponibili, anche sui mercati a cui accedono gli autoctoni. Ma non

Sulla “fuga dei cervelli”: un commento

Paolo Balduzzi

Massimo Livi Bacci lancia una giusta provocazione contro la retorica della “fuga dei cervelli” . Credo che il suo intervento centri perfettamente alcuni obiettivi ma non affronti adeguatamente altri aspetti del problema. Questa brevissima nota ha il solo scopo di mantenere acceso il dibattito sul tema, offrendo ulteriori punti di vista. Innanzitutto, è vero che

“Fuga dei cervelli”: o non c’è o non si vede. Per ora.

Massimo Livi Bacci

Il titolo di questo intervento è volutamente provocatorio. L’autore conosce abbastanza bene le molteplici dimensioni della condizione dei giovani in Italia1: le difficoltà di accesso al mercato del lavoro, il prolungato precariato, la magre risorse messe in campo per il diritto allo studio, la crisi economica che ha inaridito gli sbocchi professionali. Ma ha anche

Sul significato dell’essere giovani e disoccupati in Italia

Alessandro Rosina

Che i giovani siano sempre di meno lo abbiamo detto e documentato molte volte in questo sito, ragionando anche su cause e implicazioni (si veda anche l’ebook per un italia che riparta dai giovani: analisi e politiche. E una conversazione con Fabrizio Saccomanni ). Datagiovani è tornata in questi giorni sull’argomento confermando quanto ampiamente noto, ma

Cina, fine di un’emergenza

Patrizia Farina

Sono passati ormai trent’anni da quando il governo cinese ha varato la politica del figlio unico (v. anche Massimo Livi Bacci, “Cina: il figlio unico, da obbligo a scelta”, Neodemos, 23/06/2010 ). Da allora la transizione demografica ha avuto una brusca accelerazione ed oggi è conclusa per merito di diverse generazioni e centinaia di milioni

L’altra faccia della medaglia. Sottoccupazione, segregazione e sottoinquadramento dei lavoratori stranieri in Italia

Giuseppe Gabrielli, Luisa Salaris

Negli ultimi anni, nonostante la generalizzata contrazione del mercato del lavoro italiano in quasi tutti i settori economici, la presenza dei lavoratori immigrati si è accresciuta. Questa tendenza appare connessa ai rilevanti deficit strutturali del nostro sistema produttivo: un mercato del lavoro  caratterizzato da una struttura rigida ed a alti costi della manodopera, largamente sbilanciato

Pausa di riflessione o fine di un ciclo?

Gian Carlo Blangiardo

Dopo anni di crescita tumultuosa l’immigrazione straniera in Italia sembra ora destinata a segnare il passo. Se già il calo degli ingressi di cittadini non comunitari, segnalato dall’Istat per l’anno 2011, aveva lasciato intendere l’avvio di un nuovo corso, nuovi elementi a supporto dell’ipotesi di una generale stagnazione del fenomeno emergono dalla stima dei presenti

Il segreto per non perdere la testa? Fare la nonna!

Bruno Arpino, Valeria Bordone

L’importanza dei nonni per le giovani generazioni Molti lavori accademici mostrano gli effetti positivi che i nonni producono per il fatto di prendersi cura dei nipoti. Sembrano esserci vantaggi per tutti. I nipoti, oltre a farsi viziare dai nonni, beneficiano del rapporto con questi in termini di migliori risultati scolastici e abilità cognitive (Arpino e

Cina: vicina la fine della politica del figlio unico

La Redazione

Lo scorso ottobre, un influente thinktank cinese, la China Development Research Foundation, ha preannunciato il contenuto di un rapporto col quale si raccomanda che venga posto termine rapidamente alla politica del figlio unico, ponendo il limite di due figli in alcune province fino da quest’anno, estendendo tale limite a tutto il paese a partire dal

Crisi economica europea e migrazione peruviana

Marta Avesani

La forte crisi economica che sta colpendo l’Europa e, in particolare, i Paesi dell’area meridionale, provoca visibili effetti negativi sul fenomeno migratorio peruviano. Le due mete preferite dai peruviani diretti verso l’Europa sono Spagna e Italia. Secondo l’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM), i peruviani emigrati tra il 1990 e il 2007 hanno viaggiato per il

Il futuro delle popolazioni islamiche in Europa

Massimo Livi Bacci

La crescita delle popolazioni euro-islamiche è protagonista di rilievo – ma mai ufficialmente riconosciuta – nel dibattito sulla natura dell’Europa, le sue radici culturali, la convivenza civile, l’allargamento ad oriente e alla Turchia. A falsare il dibattito c’è la diffusa convinzione che le popolazioni musulmane – nei paesi di origine, come in quelli di destinazione

Crisi economica e disagio emotivo: uno studio sui dati di Telefono amico

Alessandro Rosina, Emiliano Sironi, Erica Vaini

Telefono amico è una associazione composta da volontari che forniscono un servizio di ascolto telefonico con un numero unico su tutta Italia. Il Laboratorio di statistica applicata alle decisioni economico-aziendali dell’Università Cattolica di Milano ha analizzato i dati completi delle telefonate del 2011 mettendoli a confronto con quelli degli anni precedenti. Uomini sull’orlo di una

100 milioni di bambine mancano all’appello nel mondo. E in Italia?

Gian Carlo Blangiardo, Stefania Rimoldi

Che le nascite in alcune popolazioni del mondo siano selezionate rispetto al genere è un fenomeno ben noto. La preoccupazione circa la sua dimensione e le sue conseguenze è condivisa dalla comunità internazionale già a partire dalla Conferenza su Popolazione e Sviluppo (UNFPA, 1994). Da allora, l’importanza del tema è andata aumentando, soprattutto con riferimento

Solidarietà o conflitto generazionale?

Alessandro Rosina

Sul pianeta è in corso un soprasso storico, quello degli over 65 sugli under 5. Ma entro il 2050 gli anziani supereranno anche gli under 15. I “grandi anziani” (gli 80enni e più) sono poi destinati quasi a triplicare entro lo stesso orizzonte temporale, arrivando a circa 400 milioni. Gli over 60 saliranno invece a

Un welfare all’italiana: il sostegno delle famiglie durante la crisi

Vincenzo Scrutinio

La crisi del 2008 e l’attuale congiuntura economica hanno avuto forti effetti negativi. Secondo i dati Istat, disponibili sul sito I.Stat, il tasso di disoccupazione per gli individui tra i 15 ed i 64 anni ha raggiunto l’11,1% nel primo trimestre del 2012, in crescita di 4,4 punti percentuali rispetto al 2007 (6,7%). Gli individui

La coesione sociale in Europa

Gianmaria Bottoni

L’Italia e molti altri paesi europei stanno attraversando un periodo difficile: crisi economica e speculazione finanziaria stanno mettendo a dura prova la stabilità dei sistemi sociali. La situazione negativa del nostro Paese è confermata da una ricerca sugli Stati Membri dell’Ue volta a rilevare i livelli di coesione sociale in ciascun Paese europeo. Il concetto

La mobilità interna nell’ultimo decennio

Corrado Bonifazi

La mobilità interna è cresciuta durante lo scorso decennio: nel 2001 i trasferimenti di residenza sono stati 1,13 milioni, nei due anni successivi hanno superato gli 1,2 milioni e dal 2004 sono sempre stati sopra gli 1,3 milioni (Fig. 1). Questa tendenza all’aumento ha, però, subito un’evidente battuta d’arresto nel 2009, quando gli effetti della

Il tempo è denaro: un’analisi della produzione e del consumo di tempo all’interno della famiglia

Marina Zannella

“Il tempo è denaro”: questo detto popolare è particolarmente efficace per comprendere a fondo il valore del tempo prodotto all’interno della famiglia per la soddisfazione dei bisogni e dei consumi dei suoi membri. Il lavoro domestico non retribuito, nonostante la sua rilevanza sociale ed economica, non è rilevato dai conti economici nazionali che, come noto,

La Turchia primo paese d’Europa?

Massimo Livi Bacci

Per la Turchia, una maggiore integrazione con l’Europa è stata a lungo un’aspirazione. Un primo traguardo venne tagliato quando, nel 1999, fu riconosciuto ufficialmente lo status di “candidato” a membro della Unione Europea (1999); un secondo traguardo venne raggiunto nel 2005 con l’apertura delle negoziazioni per l’adesione. Queste però hanno proceduto con lentezza (solo 8

Perchè è caduta l’occupazione giovanile?

Luciano Abburrà

La crisi ha aggravato ovunque il problema della disoccupazione giovanile, ma la caduta dell’occupazione dei giovani (15-24 anni) è stato un tratto problematico di tutto il primo decennio degli anni 2000: meno occupati nella popolazione giovanile, meno giovani nell’occupazione complessiva. Perché ciò è avvenuto? E proprio negli anni in cui i giovani nella popolazione sono

L’andamento scolastico dei figli di coppie miste in Italia

Filippo Temporin

Nel 2010, l’ultimo anno per cui si dispone di dati, si sono registrati 17 mila matrimoni misti (il 7,9% del totale in Italia) e 27 mila nascite (il 5,2%). Numeri cresciuti linearmente da inizio millennio, con un lieve calo solo negli ultimi anni (i matrimoni misti erano arrivati a 24 mila nel 2006). Di fronte

The decline of family size ideals and the Great Recession in Europe

Maria Rita Testa

The number of children individuals would like to have, or would have liked to have had, also known as personal ideal family size, has been stable in the EU-15 as a whole in the past decade (Figure 1). This is not surprising, given that childbearing ideals reflect preferences at cultural and normative level and do

Condizione giovanile in Italia: allarmismo (fittizio) o allarme (reale)?

Arianna Bazzanella

I giovani sono sempre più al centro di discorsi, dichiarazioni, dibattiti: tra bulli, disoccupati, bamboccioni, NEET … pare ormai non ci siano nemmeno più parole da dire. Peccato che a tanto parlare non seguano azioni concrete e incisive.Ma ci dobbiamo davvero preoccupare? Pare di sì, anche se lo scenario è più ampio e intricato di

Clima sociale, soddisfazione di vita e fecondità

Maria Rita Testa

L’Europa è caratterizzata da un clima sociale piuttosto negativo. La maggior parte degli europei è pessimista riguardo alla situazione socio-economica attuale e alle prospettive future del proprio paese, mentre una percentuale di individui compresa tra il 60% e l’80% ravvisa un peggioramento nella situazione dell’occupazione, dell’economia, del costo di vita, dell’accesso alla casa e all’energia

Cosa dicono i dati sulla “crisi dei suicidi”?

Vincenzo Scrutinio

L’Italia è, tra i paesi della zona Euro di più vecchia data, uno dei paesi con il più basso tasso di suicidi. In base ai dati Eurostat sui tassi di suicidio standardizzati per età, in modo da tener conto della struttura demografica, aumentando la comparabilità internazionale, il paese mostrava nel 2000 un tasso di suicidio

I numeri del digital divide

Laura Zannella

L’Istat con l’indagine comunitaria sull’Uso delle nuove tecnologie e dell’informazione da parte delle famiglie e degli individui produce indicatori condivisi a livello europeo per valutare, monitorare e reindirizzare le politiche attuate dal governo in materia di ICT – Information and Communication Technology.  L’utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione da parte degli individui e

Le migrazioni dei ricercatori italiani

Maria Carolina Brandi

Un quadro poco incoraggiante Non è facile stabilire quale sia la situazione italiana riguardo ai flussi di emigrazione ed immigrazione dei ricercatori dall’Italia: alcune stime (Sylos Labini e Zapperi, 2010) indicano comunque che, se si manterranno i flussi attuali in ingresso ed in uscita, l’Italia perderà circa 30000 ricercatori entro il 2020, mentre alla stessa

Emigreremo nei “BRICS”?

Andrea Stuppini

L’analisi di Alessandro Rosina dell’aprile scorso su Neodemos, ha affrontato un tema di grande attualità, quello della circolazione dei talenti. E’ un tema di cui si parla ormai apertamente in tutta Europa. Ad esempio nel dicembre 2011, il quotidiano britannico “The Guardian” ha dedicato due servizi al nuovo fenomeno dell’emigrazione di giovani europei dai paesi

Il suicidio e il lato oscuro della crisi

Massimo Livi Bacci

La crisi economica, la perdita del lavoro, l’aumento dei fallimenti, la compressione del potere d’acquisto delle famiglie, la crescita della povertà, sono tristi fenomeni che riempiono le pagine politiche ed economiche dei giornali, occupando uno spazio sempre più ampio nelle cronache. Negli Stati Uniti, nel 2010, più di un milione di famiglie hanno perso la

Suicidi per ragioni economiche: non c’è escalation

Nicola Salerno

Venerdì scorso (l’11 Maggio) sono diventati 39 i casi di persone che, tra Gennaio e metà Maggio 2012, si sono tolte la vita per problemi economi aggravatisi con la crisi. Così almeno si desume dalle notizie di cronaca. Un bilancio tragico, fosse anche soltanto una la vita umana venuta a mancare. Di fronte al dolore

Cari figli italiani. Quanto costano ai genitori in termini di tempo?

Maria Letizia Tanturri

Ore di sonno perdute, partite di calcetto ormai dimenticate, mancate serate al cinema… Tutti i genitori sanno cosa vuol dire avere un figlio e quale rivoluzione nell’impiego del loro tempo comporti: non solo devono dedicarsi alla cura del nuovo arrivato, ma con ogni probabilità toccherà loro raccogliere montagne di giochi dal pavimento e riordinare casa,

A geriatric peace?

La Redazione

La procura di Roma sta procedendo, in questi giorni, a una novantina tra arresti e denunce a piede libero di (presunti) protagonisti delle violenze dell’ottobre 2011 a Roma, durante la manifestazione degli “indignati”: gli indiziati (e, in nove casi, i già condannati per direttissima) sono in prevalenza giovani e maschi. Sarà un caso, ma è

Dalla “fuga” alla “circolazione” dei talenti. I risultati di un’indagine esplorativa

Alessandro Rosina

“Da qui se ne vanno tutti” canta Caparezza in Goodbye Malinconia. “Tutti” forse no, ma “se l’Italia rimane così, i giovani fanno bene ad andarsene”, ha ribattuto il Ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, aggiungendo che lui stesso ha due figli su tre all’estero. Secondo l’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), le persone tra

Nel Nord dell’Europa: dove i conti (delle nascite) tornano

Gunnar Andersson

Neodemos ha dato recentemente (04/04/2012 ) notizia del Convegno internazionale intitolato “Nascere in Portogallo” voluto dal Presidente della Repubblica portoghese, Cavaco Silva, sul tema delle cause e delle conseguenze della bassa fecondità del paese, nel quadro della generale evoluzione demografica europea. Gunnar Andersson, che vivamente ringraziamo, ha consentito a condividere con i lettori di Neodemos

FMI: vivere più a lungo? Dio non voglia!

Gustavo De Santis

Da pochi giorni, nell’aprile 2012, è uscito il Global Financial Stability Report  del FMI (Fondo Monetario Internazionale), il cui capitolo 4 si intitola “The financial impact of longevity risk ”. L’allarme contenuto nel rapporto è stato ripreso da diversi media, tra cui, ad esempio, il Corriere della Sera . Il messaggio, in sintesi, è il seguente:

Progresso economico, politiche sociali e fecondità nei paesi ricchi

Olivier Thévenon

Si è tenuto recentemente, a Cascais, un Convegno internazionale intitolato “Nascere in Portogallo” voluto dal Presidente della Repubblica portoghese, Cavaco Silva, sul tema delle cause e delle conseguenze della bassa fecondità del paese, nel quadro della generale evoluzione demografica europea. Lo stesso Presidente Cavaco Silva ha assistito all’intero convegno, affermando la centralità del tema nel

La Bulgaria e il trattato di Schengen

Massimo Livi Bacci

Nel prossimo autunno, Bulgaria e Romania dovrebbero entrare a far parte del sistema di libera circolazione disegnato dal Trattato di Schengen, superando le ultime resistenze di alcuni Paesi dell’Unione. Si tratta dei paesi a minor reddito dell’Unione, della quale fanno parte dall’inizio del 2007; si tratta anche di due paesi in grave regressione demografica. Secondo

Giovani e ICT: un rapporto pieno di luci ed ombre

Paolo Botta

Nonostante negli ultimi anni sia ulteriormente cresciuta la quota di famiglie che possiede un personal computer, l’accesso a Internet e una connessione a banda larga (arrivata al 45,8%), l’Italia resta ancora indietro rispetto agli altri Paesi Europei per la diffusione delle ICT (Istat, 2011). Considerando la percentuale di famiglie con almeno un componente tra i

Lavorare in Veneto: tra sogni e realtà

Gianpiero Dalla Zuanna

L’Agenzia Regionale Veneto Lavoro ha recentemente elaborato alcuni dati inediti sui lavoratori dipendenti privati impiegati per la prima volta, di età 15-29 per gli anni 2008, 2009 e 2010[1] (figure 1 e 2). I dati non comprendono né il lavoro autonomo né il lavoro domestico né gli impieghi pubblici, ma in questa fascia di età

Valorizzare le donne conviene (*)

Letizia Mencarini, Silvia Pasqua, Daniela Del Boca

E’ di nuovo l’8 marzo e nonostante le tante pagine scritte, i discorsi, i blogs, le manifestazioni di piazza e le dichiarazioni pubbliche, pochissimo è stato fatto per sostenere il lavoro delle donne. Eppure il cammino di quella “rivoluzione silenziosa” che ha trasformato la vita delle donne in molti paesi sviluppati attraverso cambiamenti, rivoluzionari appunto,

L’Europa si allarga, l’Europa si muove

Ettore Recchi

Un po’ in sordina, il 22 gennaio 2012 i cittadini croati hanno votato in larga maggioranza ‘sì’ al referendum per l’adesione del loro paese all’Unione Europea. Dal 2013, dunque, l’UE avrà 28 stati membri – quasi il doppio di quanti ne avesse appena dieci anni prima. L’allargamento ad Est rappresenta forse il tornante storico più

Un colpo d’occhio sulle nuove proiezioni demografiche Istat

Nicola Salerno

Sono da poco uscite le ultime previsioni demografiche dell’Istat, che aggiornano quelle di poco precedenti, del 2007. Come sempre avviene in questi casi, il nuovo sostituisce il vecchio, e (quasi) nessuno si ferma confrontare le due versioni,  per cercare di capire se ci sono differenze, dove, quanto importanti, perché ci sono, differenze, e che implicazioni

Popolazione mondiale: l’istruzione vale un miliardo (di persone)

Potosì

Su Neodemos si è più volte discusso sulle vicende e le prospettive della popolazione del mondo, cui le più aggiornate proiezioni della competente agenzia delle Nazioni Unite assegnano una probabile crescita di oltre due miliardi da oggi al 2050 e di un altro miliardo nel tra il 2050 e il 21001. Seppure rimangono ignoti sia

Più apertura internazionale per gli studenti italiani (in attesa di un Erasmus universale)

Massimo Livi Bacci, Luciano Segreto

Nel 2009-10 gli studenti italiani fruitori di un Erasmus sono stati poco più di 21.000, quelli spagnoli diecimila in più. Appena uno studente universitario su 100 fa questa esperienza di studio all’estero, e la frequenza è doppia per gli studenti del nord rispetto a quelli del mezzogiorno  (tabella 1)1. Bastano questi pochi dati per capire

Luci (e qualche ombra) nella lotta alla mortalità

Gustavo De Santis

A poca distanza dalla pubblicazione dell’ultima revisione del World Population Prospects (che nel titolo porta la data del 2010, ma che è uscita in realtà nel maggio 2011; United Nation Department of Economic and Social Affair , di cui ha dato conto anche Neodemos (“Nazioni Unite: popolazione del mondo stazionaria alla fine del secolo”, Neodemos,

“La grande recessione e la distribuzione dei redditi familiari” (*)

Stephen P. Jenkins, Andrea Brandolini, John Micklewright, Brian Nolan

La Grande Recessione seguita alla crisi finanziaria del 2007-08 è stata la prima grande contrazione economica su scala globale dalla seconda guerra mondiale. Come ha influenzato la distribuzione dei redditi familiari? Ha aumentato gli indici di disuguaglianza e povertà?       In genere, nelle fasi di forte contrazione dell’attività produttiva, la caduta dei redditi percepiti dagli individui

Voto giovane, voto da ponderare? (*)

Alessandro Rosina, Paolo Balduzzi

E’ nato il Governo Monti. Un premier di 67 anni guida un Consiglio dei Ministri nel quale il più giovane ha 56 anni. Il Presidente stesso ci ha tenuto a far notare che ben tre donne sono state inserite in posizioni chiave. Nessun problema invece per l’esclusione di giovani? Perché giova includere i giovani Ma

Un database sulle politiche intergenerazionali

Chiara Saraceno

Società diverse hanno aspettative differenti rispetto alla estensione e durata delle responsabilità e alle interdipendenze tra le generazioni entro la famiglia. Si tratta di differenze culturali che sono spesso anche incorporate in normative giuridiche (ad esempio nel diritto di famiglia, o in quello di sicurezza sociale) e che, più in generale, informano le politiche sociali.

Identità, diritti e sviluppo: la scommessa dell’India

Massimo Livi Bacci

Nel 2020 l’India potrebbe raggiungere un traguardo che – ad occhi europei – appare modesto e scontato, ma che è di primaria importanza in una società vasta, complessa ed in ebollizione come quella indiana. Se il progetto Aadhaar ("fondazione") proseguirà con l’efficienza con cui è iniziato, nel 2020 tutti gli indiani – per allora avranno

L’impatto dell’immigrazione sul mercato del lavoro in Italia. Qual è l’immigrato di cui ha bisogno l’Italia?

Filippo Bontadini

Il mercato del lavoro italiano: problemi strutturali e congiunturali. Il mercato del lavoro italiano si trova attualmente in una situazione critica, determinata da fattori in parte strutturali e in parte congiunturali. I fattori strutturali sono due: l’invecchiamento demografico e la bassa produttività. L’invecchiamento della popolazione è un processo ormai consolidato, in conseguenza del quale, a

I sistemi educativi e i migranti: l’Europa si interroga su un rapporto con poche luci e molte ombre

Maria Pia Sorvillo

Nel 2008, il Green paper  della Commissione europea  “Migration & mobility: challenges and opportunities for EU education systems” ha avuto il merito di sottoporre all’attenzione dei governi e della società civile un tema delicato: i sistemi di istruzione europei offrono pari opportunità agli immigrati e ai loro figli? Considerando la resistenza da parte di alcuni

Se stai bene vai all’estero. Il nuovo paradosso delle migrazioni qualificate

Mastro Cico

Questo è il nuovo paradosso della recente emigrazione italiana verso l’estero. Tra i dottori di ricerca[1], il capitale umano più prezioso che l’Italia produce, il 7% lavora all’estero e sono soprattutto quelli che hanno la situazione apparentemente più favorevole in patria a cercare più spesso  lavoro fuori dal Paese. Cervelli in fuga L’indagine condotta dall’Istat

Neodemos e i giovani: una discussione con Fabrizio Saccomanni (*). (*) grazie al Contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze

La Redazione

Anche quest’anno, come già nel 2010, Neodemos, grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze ed in collaborazione con la Fondazione Niels Stensen, organizza un dibattito pubblico su un tema demografico di rilevante interesse per la collettività. L’argomento quest’anno è la condizione giovanile, che, come più volte discusso anche sulle pagine del nostro sito,

Aiutare i giovani a guardare lontano (*)

Alessandro Rosina

C’era un tempo un villaggio nel quale, a partire da un certo anno, iniziarono a nascere bambini con un secondo occhio. Alla nascita del primo bimbo siffatto si pensò ad uno scherzo della natura. I nati successivi, tutti con la stessa caratteristica, resero però presto evidente che era in atto un cambiamento che coinvolgeva sistematicamente

La Cina in frenata

Neodemos

Nel biennio 2010-2011 quasi tutti i paesi del mondo sono impegnati nelle operazioni di censimento; queste, per natura e sostanza, non differiscono troppo da quelle che, un paio di secoli fa, dettero inizio ai primi conteggi della moderna epoca statistica. Neodemos ha già dato conto dei primi risultati dei censimenti di alcuni grandi paesi: India,

Mario Draghi, da Roma a Francoforte

La Redazione

Lo scorso 31 di maggio, il Governatore Mario Draghi ha svolto le tradizionali "Considerazioni finali" di fronte all’assemblea dei partecipanti della Banca d’Italia. Considerazioni assai attese, non solo perché la Banca d’Italia è una delle pochissime istituzioni con  l’autorevolezza, l’indipendenza e la capacità di analisi necessarie per farsi ascoltare, ma anche per le particolarità del

Un altro passo indietro per le donne italiane (*)

Letizia Mencarini, Daniela Del Boca

I dati riportati dal Rapporto annuale Istat relativo alla situazione del Paese nel 2010 mostrano come la condizione delle donne italiane nel mercato del lavoro sia ulteriormente peggiorata nell’ultimo triennio, invece di migliorare. Nel triennio 2008-2010, il tasso di attività femminile (misurato dai 15 ai 64 anni) è passato dal già bassissimo 47% del 2008

India, 2011: se un miliardo e 210 milioni vi sembran pochi…

Massimo Livi Bacci

Nel 1953, nel suo discorso ai congressisti dell’Istituto Internazionale di Statistica, Jawaharlal Nehru, allora primo ministro dell’India, osservò: "l’India ha 363 milioni di problemi…" tanti, appunto, quanti erano i poverissimi cittadini del suo paese. Nehru era già convinto, allora, che il rallentamento della crescita demografica fosse una condizione imprescindibile per lo sviluppo. Quasi sessant’anni più

Nonni in Europa

Elena Meroni

Qual è il contributo dei nonni all’organizzazione della vita delle famiglie con bambini? Qual è l’effetto del loro aiuto con i bambini sulle decisioni prese all’interno della famiglia? Essere aiutati dai nonni può essere così determinate nell’alleggerire i costi di avere un figlio (di tempo, fatica, risorse economiche), da incentivare la nascita di un altro figlio?

Le condizioni abitative e il disagio economico delle famiglie con stranieri (*)

Andrea Cutillo, Silvano Vitaletti

In un momento di grande attenzione verso i fenomeni migratori e la presenza straniera in Italia, l’Istituto Nazionale di Statistica ha condotto un’indagine sulle famiglie con almeno un componente straniero residenti nel nostro Paese[1]. Queste famiglie, naturalmente, costituiscono un sottoinsieme della presenza straniera più integrato sia rispetto alla componente irregolare[2] sia rispetto ai soggiornanti regolari

Da ”hundreds of thousands” a “tens of thousands”: David Cameron e la recente immigrazione nel Regno Unito

Giancarlo Manzi

Quando i sondaggi vanno male pare diffondersi tra i leader della vecchia Europa la contagiosa abitudine di rifugiarsi nell’argomento (a forte impatto emotivo) della necessità di fermare l’invasione di immigrati: il ministro Roberto Maroni in Italia ha parlato recentemente di 2-300mila immigrati pronti a partire dalla Libia[1]; il ministro dell’interno francese Claude Guéant, mentre bloccava

Il lavoro degli stranieri in tempo di crisi

Corrado Bonifazi, Cristiano Marini

Crisi economica e immigrazione La crisi economica mondiale ha avuto effetti importanti sulle migrazioni internazionali, sulle variazioni dei flussi di popolazione straniera in entrata e in uscita dai paesi di destinazione, sul livello delle rimesse economiche dei lavoratori stranieri verso i paesi di origine e, non ultimo, sulla situazione occupazionale dei lavoratori stranieri nei mercati

Sono qui da una vita. Tre lezioni dai figli dell’immigrazione.

Anna Granata

Nati o cresciuti nel nostro paese, i giovani di origine straniera costituiscono una presenza sempre più numerosa e una componente significativa dell’universo giovanile italiano. Se ancora non sono riconosciuti come cittadini, parlano, pensano e sognano in italiano e con lo stesso grado di incertezza dei loro coetanei autoctoni immaginano di costruire qui il proprio futuro.

L’impatto demografico delle immigrazioni e del ciclo economico: il caso della Catalogna

Massimiliano Crisci

A partire dal 2008, le difficoltà in cui versa l’economia spagnola hanno ridotto la capacità del mercato del lavoro di offrire occupazione e mutato in senso restrittivo la politica migratoria nazionale. In Catalogna, gli effetti della crisi si sono fatti sentire sui flussi migratori internazionali con una forte contrazione degli ingressi e un incremento delle

L’opinione pubblica e l’immigrazione nei grandi Paesi occidentali

La Redazione

E’ pericoloso governare facendosi trascinare dall’opinione pubblica e dai suoi mutamenti d’umore. Ma è altrettanto pericoloso non tenerne conto, come se l’opinione dei governati fosse irrilevante. L’arte d’individuare il difficile punto di equilibrio è rara, soprattutto in tema di migrazioni – uno dei fenomeni sociali che più agita il clima politico e sociale dei paesi 

I dati che vorremmo (e che gli altri paesi hanno)

Alessandro Rosina

In Francia sta per partire un’indagine, condotta da Ined e Inserm, che seguirà 20 mila bambini a partire dalla nascita fino al raggiungimento dell’età adulta. Questo progetto, denominato Elfe (Étude longitudinale française depuis l’enfance) nasce con lo scopo di “meglio comprendere i cambiamenti che riguardano le nuove generazioni”.   Le indagini longitudinali che seguono nel

Spagnoli che sposano stranieri (*)

Joana Serret Sanahuja, Antonio López, Albert Esteve

Negli ultimi 11 anni, la popolazione straniera in Spagna è aumentata costantemente fino a superare i 5 milioni di persone. In base ai dati forniti dal Padrón Municipal (corrispondente all’anagrafe in Italia), al 1° gennaio 1998, il numero complessivo dei cittadini residenti di nazionalità straniera  ammontava a 637 mila. Nel 2009, gli stranieri erano oltre

Mobilità per studio e opportunità di ascesa sociale: l’importanza di contare sulle proprie capacità

Roberto Impicciatore, Dario Tuorto

La mobilità per “studio” dal Sud verso il Centro-Nord Italia è un fenomeno persistente nel tempo nel nostro paese che non dà segni di cedimento. Anzi, negli ultimi anni,  nonostante la forte espansione nel numero di Atenei e il proliferare di sedi distaccate, si è registrato addirittura un incremento. In termini assoluti, i dati Miur

I Sommersi ed i Salvati: Il Mezzogiorno e la crisi occupazionale italiana

Vincenzo Scrutinio

La crisi globale ha duramente colpito l’economia italiana, con una contrazione del Prodotto Interno Lordo di oltre 6  punti percentuali tra il quarto trimestre del 2007 e il quarto trimestre del 2009 e un aumento della disoccupazione dal 6.3% del quarto trimestre del 2007 al 8.5% del secondo trimestre del 2010[1].   Il difficile mercato

Catalogna mon amour

Corrado Bonifazi

La Catalogna entra spesso nel dibattito politico italiano come esempio di regione che, grazie all’ampia autonomia politico-amministrativa, riesce ad affrontare nel modo migliore le sfide della modernità. La Catalogna è anche un buon esempio di come nei periodi di forte crescita economica le migrazioni siano una risorsa indispensabile per garantire lo sviluppo di regioni storicamente

Il Nord Africa, l’Europa e la questione dell’asilo

La Redazione

Nelle ultime settimane, il Nord Africa sta vivendo un risveglio politico che ha già determinato la caduta dei Presidenti di Tunisia e Egitto, Ben Ali e Mubarak . L’Algeria vive un periodo di tensione, e l’onda della protesta contro i regimi al potere non sembra arrestarsi. I paesi del Maghreb, Libia, Egitto e Sudan, contano

Dieci motivi per lasciare l’Italia (e poi tornare)

Alessandro Rosina

Il 28 gennaio 2011 è entrata in vigore la legge sugli incentivi fiscali a favore del rientro in Italia dei “giovani” lavoratori (nati dopo il primo gennaio 1969). Un segnale positivo nella direzione di dare maggior peso e riconoscimento al capitale umano delle nuove generazioni. Il provvedimento approvato ha il pregio di essere stato disegnato

Il Sol Levante e la demografia declinante: sette proposte

Massimo Livi Bacci

La demografia del Giappone è assai simile a quella dell’Italia: alta speranza di vita (la più alta al mondo), bassa natalità, alta età al matrimonio e alla nascita dei figli, rapido invecchiamento, supero dei decessi rispetto alle nascite. Ma con una differenza sostanziale: il Giappone ha una politica fortemente restrittiva per quanto riguarda l’immigrazione. A

Studenti e Facoltà diseguali

Loris Vergolini, Nadir Zanini

Un titolo universitario potrebbe essere percepito dai giovani delle classi meno abbienti come uno dei pochi strumenti di ascesa sociale. Se ciò fosse vero, chi ha meno risorse familiari tenderebbe a iscriversi a corsi di laurea che offrono maggiori opportunità lavorative. Ma come stanno davvero le cose? Scelte “razionali” nel Regno Unito? La teoria della

Madri a tarda età?

Alice Goisis, Wendy Sigle-Rushton

Diversamente da quanto accadeva in passato, quando la fecondità a età elevate riguardava la nascita del terzo o quarto figlio, oggi sempre più frequentemente ciò accade per la nascita del primogenito. Le cause di questo mutamento sono principalmente socio-economiche e legate all’incremento dei livelli d’istruzione e di partecipazione al mercato del lavoro che hanno innescato

Perché in Italia si fanno sempre meno figli: il ruolo della precarietà femminile (*)

Francesca Modena, Fabio Sabatini

È passato un mese dalla seconda Conferenza Nazionale della Famiglia. L’evento, ideato come forum per la discussione di interventi a sostegno della famiglia, ha attratto l’attenzione dei media soprattutto a causa della defezione forzata del Presidente del Consiglio in seguito al Rubygate, che ha relegato in secondo piano il programma dei lavori. Eppure i temi

E vissero per sempre precari e…

Elisabetta Santarelli

Il lavoro precario costituisce sempre più spesso la principale modalità d’ingresso nel mondo del lavoro e purtroppo l’instabilità lavorativa per i giovani è spesso un’esperienza di lunga durata. E’ evidente che ciò mal si concilia con i progetti di vita individuale, visto che vivere per conto proprio, sposarsi o avere dei figli sono “progetti di

Scuola: studiamo i rendimenti e la futura composizione degli studenti

Federico Benassi, Linda Porciani, Alessandro Valentini

Il capitale umano accumulato attraverso l’istruzione è una variabile fondamentale per la società e per l’economia. I percorsi di istruzione formale sono quindi momenti cruciali nelle traiettorie individuali e socio-economiche. Attraverso l’istruzione, l’individuo dovrebbe avere l’opportunità di realizzare le proprie potenzialità, contribuendo anche a creare un ambiente sociale dinamico. Ma è proprio così?   Una

I paesi BRIC: dove lo sviluppo demografico si concilia ancora con quello economico

Massimiliano Gemma, Giulia Rivellini

BRIC: Brasile, Russia, India, Cina. Quattro paesi distanti, assai diversi tra loro dal punto di vista sociale, storico, culturale ma accomunati da un recente, rapido e rilevante ritmo di sviluppo demografico ed economico. Sono trascorsi circa dieci anni da quando una banca d’investimento americana, la Goldman Sachs, propose l’acronimo BRIC, e descrisse questi quattro paesi

Il gap salariale tra uomini e donne: l’importanza degli incentivi alla produttività (*)

Matteo Migheli

Il gap salariale tra uomini e donne è una delle questioni sociali più dibattute. I dati più recenti sull’Unione Europea mostrano, in termini di gender pay gap grezzo[1], una differenza del 18% circa a favore degli uomini. Un’analisi più dettagliata, comunque pone in evidenza come il problema assuma dimensioni molto variabili e diverse da Paese

Ricercatori e badanti

Ouejdane Mejri

Sempre più atenei italiani stanno investendo nell’internazionalizzazione e nell’attrazione di studenti stranieri, in particolare verso le scuole di specializzazione e i dottorati di ricerca. Borse di studio e agevolazioni vengono offerte ai più meritevoli; spesso questi studenti stranieri dimostrano di essere all’altezza della fiducia loro accordata: vincono premi nazionali e internazionali e pubblicano su riviste

A natale anche albanesi e bosniaci potranno entrare nel “tempio europeo”

Aferdite Shani

Il 7 ottobre 2010, il Parlamento europeo ha approvato la proposta di abolizione, per i cittadini albanesi e bosniaci, dei visti d’ingresso nell’area Schengen,  ossia tutti i paesi dell’Unione Europea – (escluse Irlanda e Regno Unito, e i tre Stati Schengen con trattato non ancora in vigore: Cipro, Romania e Bulgaria) più Islanda, Norvegia e

FRONTEX e le frontiere dell’Europa

Potosì

Peregrinando per il mondo, si ha modo e tempo per riflettere sul significato dei confini tra Stati. Questi – frutto dell’emergere degli stati nazionali in epoca moderna – segnalano e rivestono due significati. Il primo, immateriale, è connesso all’identità di ogni entità statuale. Il confine di stato la definisce e la rafforza, culturalmente, politicamente, economicamente.

Un mondo fatto a scale (di equivalenza)

Gustavo De Santis, Mauro Maltagliati

Come si fa a confrontare il tenore di vita di due famiglie quando le condizioni strutturali sono diverse? Ad esempio se una è numerosa e l’altra no; se una ha un membro malato che ha bisogno di cure costose e l’altra no; se una vive al Nord e l’altra al Sud, ecc. Una possibile risposta,

L’età giusta per lasciare i genitori

Bruno Arpino

La ricerca sulla transizione allo stato adulto ha chiaramente posto in rilievo le considerevoli differenze esistenti tra i vari paesi Europei nell’età media alla quale i giovani lasciano il nido parentale. Meno studiate, invece, sono le norme sociali sull’età limite ritenuta accettabile per continuare a restare a casa. Questo è l’oggetto del presente articolo. Bamboccioni

La mobilità interna dei giovani laureati … studiare altrove per lavorare dove?

Massimo Strozza

"Everything is related to everything else, but near things are more related than distant things". È secondo  Waldo Tobler (1970) la prima legge della geografia. Questo vale anche nel caso della scelta dell’università?   Una forte mobilità per laurearsi, ma anche dopo la laurea La mobilità per studio, è la propensione a studiare in una

Esiste un nord e un sud anche per le adozioni internazionali?

Marcia Maria Ferreira Mendes

Forse non tutti sanno che l’Italia è uno dei paesi leader nelle adozioni internazionali[1], seconda soltanto agli USA. Nel corso del 2009, per esempio, le coppie italiane hanno adottato quasi 4 mila minori. E il trend? Se si rivolge l’attenzione al trend delle adozioni si possono trarre conclusioni più significative. In primo luogo se si

La crisi e i più deboli tra i deboli: i giovani meridionali secondo il Rapporto SVIMEZ del 2010

La Redazione

Il “Rapporto” annuale della SVIMEZ sull’economia del Mezzogiorno[1], presentato lo scorso luglio, presta particolare attenzione ai drammatici effetti sociali della crisi tra le giovani generazioni. E’ una crisi che viene da lontano: nel primo decennio di questo secolo il Mezzogiorno ha avuto tassi di crescita dimezzati rispetto al Centro-Nord, e nel 2009 il PIL meridionale

I figli dell’immigrazione sui banchi di scuola: una previsione e tre congetture (*)

Stefano Molina, Rita Fornari

Nonostante il perdurare di una crisi che costringe molti immigrati al rientro nel paese di origine (una stima per il 2010 di 20.000 partenze – peraltro non verificabili – è riportata su Mixa, il nuovo magazine dell’Italia multietnica, numero 3, 2010), il numero di bambini stranieri nelle scuole italiane è destinato a crescere. Motore della

Contesto familiare e comportamenti a rischio per la salute in adolescenza

Stefano Mazzuco

La maggior parte dei comportamenti a rischio per la salute ha inizio durante l’adolescenza. E proprio in adolescenza il ruolo della famiglia per lo sviluppo dei diversi comportamenti è cruciale. Ma quali sono le caratteristiche familiari che veramente influenzano i comportamenti a rischio dei genitori? Comportamenti a rischio per la salute fra gli adolescenti A

Il benessere economico in Italia: il ruolo dell’insicurezza economica e della disuguaglianza intergenerazionale

Gabriella Berloffa, Francesca Modena

La definizione del benessere economico e l’individuazione di un indicatore sintetico che lo rappresenti sono al centro degli obiettivi di studiosi e politici per la rilevanza che assumono per la società nel suo insieme. In passato, e in parte anche oggi, lo sviluppo è stato identificato con la crescita del Pil, quindi con la capacità

Povertà e Immigrazione

Andrea Brandolini

Il discorso del Presidente Barack Obama ha riportato la questione migratoria al centro del dibattito politico degli Stati Uniti. Obama ha insistito sulla necessità di definire un processo migratorio rigoroso, ma indirizzato alla piena integrazione degli immigrati nella società americana. Un indicatore utile a valutare questo processo è rappresentato dall’incidenza della povertà per nazionalità. Negli

La pagella degli immigrati e quella del legislatore

Potosì

Un anno fa, la legge n. 94/2009 (“Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”), introduceva nella nostra legislazione l’istituto dell’“accordo di integrazione” a punti (art. 25 di detta legge), una sorta di pagella che dovrebbe certificare il percorso d’inserimento dell’immigrato nella società, e quindi la sua idoneità a restare nel nostro paese. C’è adesso una bozza

Una laurea per andarsene

Alessandro Rosina

A cosa serve la laurea? Serve per trovare lavoro altrove. L’elevato titolo di studio si sta infatti rivelando sempre di più una spinta verso la mobilità. Se da un lato ci sono i fattori di pull, legati al fatto che un capitale umano elevato è anche più spendibile fuori dai confini regionali e nazionali, è

Chi dovrebbe pagare i costi dell’Università, e perché

Gustavo De Santis, Massimo Livi Bacci

La nostra idea di un voucher per l’università ( crf. Una proposta per il rilancio dell’Università), commentata privatamente da amici e colleghi, è stata accolta con sostanziale favore, ma anche accompagnata da qualche critica. Riprendiamo qui il tema, per chiarire meglio alcuni dei suoi aspetti, e sgombrare il campo da alcuni dubbi.   Il problema

La crisi? Paga papà (ma non solo)

Sauro Mocetti, Elisabetta Olivieri, Eliana Viviano

Si discute molto sulle conseguenze sociali della crisi economica che ha colpito l’economia italiana nell’ultimo biennio. Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda il mercato del lavoro che, dopo una iniziale tenuta, ha visto il tasso di disoccupazione raggiungere l’8,9 per cento nell’aprile di questo anno e quello giovanile sfiorare il 30 per cento. Non c’è

Cina: il figlio unico, da obbligo a scelta

Massimo Livi Bacci

Sono passati più di trent’anni da quando Hua Guofeng, durante l’Assemblea Nazionale del Popolo del 1979, affermò che una forte frenata della crescita demografica era una delle essenziali condizioni per la riuscita delle “quattro modernizzazioni”. Alle dichiarazioni, seguirono prontamente i fatti: nel 1980 venne introdotta la nuova “Politica del Figlio Unico” (PFU nel seguito dell’articolo)

‘La festa è finita’: gli effetti della crisi economica sull’immigrazione in Spagna

Claudia Finotelli

La crisi economica ha messo la parola fine al miracolo economico spagnolo. E non stiamo solo parlando della crisi finanziaria globale, ma anche di una crisi parallela, tutta spagnola, causata dall’esplosione della bolla immobiliare e dal crollo del settore edilizio. Come anticipava The Economist in un articolo piuttosto provocatorio del 2008, in Spagna è davvero

Quanti sono gli immigrati irregolari in Europa?

Francesco Fasani

Nella primavera del 2009 un gruppo di ricercatori della London School of Economics ha pubblicato una stima della presenza di immigrati irregolari nel Regno Unito, valutandoli in circa 600 mila unità.[1] Intervistato al riguardo da un giornalista della BBC, l’allora ministro dell’immigrazione Phil Woolas rispose che, da sempre, ai ministri dell’immigrazione viene posta la domanda

Una proposta per il rilancio dell’Università (*)

Massimo Livi Bacci, Gustavo De Santis

Da qualche decennio l’Università, con tanti specialisti attorno al suo capezzale, ha trangugiato molte medicine che, per la verità, assomigliano più a quelle prescritte dai medici di Goldoni e di Molière – emetici, ricostituenti, purganti o lassativi – che ai moderni farmaci. Un po’ ipertrofica, un po’ ipocondriaca, l’Università sopravvive afflitta da molti mali, specchio

Dalla caduta del Muro alla crisi economica, le ragioni della crescita delle migrazioni internazionali

Corrado Bonifazi

La crescita delle migrazioni Il forte aumento della mobilità internazionale registrato negli ultimi venti anni è il risultato di processi diversi, ma convergenti nei risultati, che hanno determinato, da un lato, un aumento della spinta ad emigrare in molte aree del mondo e, dall’altro, una più sostenuta domanda di lavoratori stranieri nei paesi d’arrivo. Tra

I giovani e i crucci del Governatore

Potosì

Passano i decenni, ma all’appuntamento del 31 maggio in Palazzo Koch – per ascoltare le “Considerazioni finali” del Governatore della Banca d’Italia – coloro che “contano” nel mondo della finanza, dell’economia e della politica non mancano mai. Mario Draghi ha parlato della crisi; dell’inadeguato governo della finanza internazionale; della necessità di una seria disciplina fiscale

L’esercito immobile (*)

Alessandro Rosina, Daniela Del Boca

I dati dell’ultimo Rapporto Annuale dell’Istat confermano il quadro a tinte fosche della condizione dei giovani nel nostro paese. Si sta cronicizzando, in particolare, la loro dipendenza dalla famiglia di origine.   Dipendenti loro malgrado Alla fine degli anni Settanta c’era un’ampia omogeneità tra i paesi Europei e gli Stati Uniti nei tempi di transizione

Le donne e gli uomini di fronte alle scelte di istruzione universitaria

Chiara Pronzato