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      • Geodemografia 2018. Tredici scritti per meglio comprendere il mondo

      • I suoi primi quarant’anni. L’aborto ai tempi della 194

      • Verso la metà del secolo: un’Italia più piccola?

      • ius soli e ius culturae. Un dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti

      • I tre giganti, Cina India e Stati Uniti

      • tutte le pubblicazioni

TEMI TRATTATI

anziani, salute e mortalità

Impact of obesity on life expectancy levels and trends in Europe

Fanny Janssen, Nikoletta Vidra, Sergi Trias-Llimós
Impact of obesity

Dagli anni ’80, l’obesità è triplicata in molti paesi europei. Senza l’obesità, la speranza di vita in 26 paesi europei nel 2012 sarebbe stata, in media, più alta di 1,2 anni per i maschi e di un anno per le femmine. Inoltre, come sottolineano Fanny Janssen, Nikoletta Vidra e Sergi Trias-Llimós, l’aumento medio della speranza

Il miglior inizio. Disuguaglianze e opportunità nei primi anni di vita

Christian Morabito, Giorgio Tamburlini

Nel commentare i risultati dell’indagine IDELA sviluppata da Save the Children, Christian Morabito e Giorgio Tamburlini sottolineano che le disuguaglianze nello sviluppo del bambino affiorano già nei primissimi anni di vita. Tuttavia, è possibile contrastare tali disuguaglianze attraverso due fattori modificabili nel breve periodo da specifici interventi di sostegno:

Free childcare could increase African women’s economic empowerment

Shelley Clark, Caroline Kabiru, Sonia Laszlo, Stella Muthuri

Offrire gratuitamente servizi di cura per l’infanzia (asili nido) potrebbe aumentare notevolmente l’occupazione femminile in Africa. I risultati di uno studio controllato randomizzato condotto da Shelley Clark, Caroline Kabiru, Sonia Laszlo e Stella Muthuri in uno insediamento informale a Nairobi

Prosegue ininterrotto il declino della fecondità in Italia

Marcantonio Caltabiano
tasso di fecondità

La nuova caduta del numero di nati scesi, nel 2018, a 440.000 (esattamente la metà dei nati nel 1974), è una notizia che non ha smosso né l’opinione pubblica né il mondo politico. Marcantonio Caltabiano commenta alcuni aspetti di una tendenza che rischia di rendere insostenibile, in pochi anni, il precario equilibrio economico e sociale

Perché in Italia negli anni della Grande Recessione il calo delle nascite è stato più forte che in altri paesi

Letizia Mencarini, Daniele Vignoli

La Grande Recessione ha giocato un ruolo importante nel calo delle nascite in Italia a partire dal 2008, aggravando la tendenza di fondo. Letizia Mencarini e Daniele Vignoli illustrano i meccanismi che hanno determinato la recente diminuzione delle nascite, e osservano che in assenza della crisi, pur diminuendo fortemente, non sarebbero scese sotto la soglia

Longer birth intervals can reduce infant mortality in poor countries

Joseph Molitoris
salute dei bambini

Recenti studi sulle popolazioni ricche hanno messo in discussione le conoscenze relative all’importanza della distanza tra le nascite sulla salute dei bambini. Utilizzando dati provenienti da 77 paesi, Joseph Molitoris e colleghi dimostrano che una distanza temporale tra le nascite superiore ai 24 mesi può ridurre notevolmente i rischi di mortalità infantile, ma che i

Mitigating the labour market consequences of population ageing in the EU

Guillaume Marois, Patrick Sabourin, Alain Bélanger

L’invecchiamento della popolazione è inevitabile, ma le sue conseguenze sulle futura forza lavoro dell’Unione europea, fino al 2060, potrebbero essere notevolmente attenuate se le donne e gli immigrati fossero più presenti nel mercato del lavoro (raggiungendo, rispettivamente, gli stessi livelli degli uomini e dei nativi) e se aumentasse l’istruzione della popolazione (dato che la partecipazione

Congedo di paternità: diamo ai padri il tempo per assumere in pieno il proprio ruolo

Francesca Luppi, Alessandro Rosina

Le madri e i padri non nascono con i figli: condividere la cura dei primi mesi di vita serve per gettare le basi dei legami di attaccamento ma anche del benessere della coppia, fino a risvolti positivi per l’intera società. In Italia, come ci spiegano Alessandro Rosina e Francesca Luppi, ancora non diamo ai padri il

Children, happiness and religiosity: the evidence from Israel

Jona Schellekens

Le coppie religiose tendono ad avere più figli di quelle secolarizzate, suggerendo che i bambini aggiungono più felicità alle prime che alle seconde. Jona Schellekens ha indagato su questa ipotesi in Israele, mostrando che contrariamente alle aspettative, i bambini non contribuiscono più alla felicità degli ebrei religiosi di quanto non facciano rispetto alla felicità degli

Può la distribuzione giornaliera dei nati essere usata come segnale di un eccessivo ricorso al parto elettivo?

Gabriele Ruiu

Nel rapporto del 2018 la World Health Organization ha reiterato la sua preoccupazione per l’abuso nel ricorso al parto cesareo. L’Italia è uno dei paesi europei in cui la percentuale di parti cesarei risulta molto elevata.

Chi si somiglia, …si piglia?

Elena Pirani
chi si somiglia, ...si piglia

Molti studi, riferiti a diversi paesi del mondo, mostrano che  marito e moglie si assomigliano, per svariate caratteristiche. Elena Pirani in “Chi si somiglia… si piglia?” conferma che l’antico adagio ha buone  fondamenta, ma che le cose stanno cambiando in Italia così come altrove nel mondo.

Does childrearing affect women’s economic opportunities?

John Bongaarts, Ann K. Blanc, Katharine J. McCarthy
childrearing

As fertility declines in low- and middle-income countries, the time women devote to childrearing may also be reduced, opening up possibilities for women to pursue educational and employment opportunities. 

Il regime patrimoniale? Una scelta di genere

Romina Fraboni, Agnese Vitali

La scelta tra separazione e comunione dei beni differisce in base agli squilibri tra sposi. Come ci raccontano Romina Fraboni e Agnese Vitali, le coppie in cui lo sposo è in una condizione economica più vantaggiosa rispetto alla sposa, per età, istruzione o stato occupazionale, tendono a prediligere la comunione di beni, mentre le coppie

Morire dopo i cento anni in Italia: rapporto tra generazioni e durata della vita

Marco Battaglini, Giorgia Capacci, Silvia Capuano, Graziella Caselli, Corsetti Gianni
centenari

In Italia gli ultracentenari al 1 gennaio 2019 sono più di 14 mila. Secondo Marco Battaglini, Giorgia Capacci, Silvia Capuano, Graziella Caselli e Gianni Corsetti in Italia, non solo è aumentato nel tempo il numero di coloro che arrivano alla soglia degli 100 anni, ma, con il succedersi delle generazioni, è aumentata anche la durata

Lavoro e salute: l’importanza di considerare le traiettorie di carriera

Carlo Devillanova, Michele Raitano, Emanuela Struffolino
Lavoro e salute

Comprendere il rapporto tra lavoro e salute è fondamentale per individuare forme di disuguaglianza tra gruppi di individui. Utilizzando dati INPS agganciati al modulo italiano dell’indagine EU-SILC, Carlo Devillanova, Michele Raitano ed Emanuela Struffolino mostrano l’importanza di considerare l’intera traiettoria lavorativa

Il matrimonio tra persone dello stesso sesso: cosa se ne pensa in Italia

Giulia M. Dotti Sani

Dal giugno 2016 è in vigore la legge che ha introdotto nel nostro ordinamento l’istituto delle unioni civili con il riconoscimento giuridico della coppia formata da persone dello stesso sesso. Giulia M. Dotti Sani attraverso i dati della European Social Survey del 2017 racconta  cosa  pensano gli  italiani dei matrimoni tra persone dello stesso sesso,

Work stress among older employees in Germany: effects on health and retirement age

Jana Mäcken

Un modo per affrontare l’invecchiamento della popolazione e le sue conseguenze negative sul sistema pensionisticio è di aumentare l’età minima alla pensione. Tuttavia, la maggior parte dei lavoratori dipendenti va in pensione prima dell’età prevista. Jana Mäcken testa l’ipotesi che lo stress da lavoro possa avere un effetto sull’età al pensionamento effettivo di tipo diretto

Population aging and fiscal challenges in China

Feng Wang, Ke Shen, Yong Cai
China

I rapidi cambiamenti economici e demografici possono rappresentare una seria sfida per i governi, soprattutto quando si deve costruire un moderno sistema di welfare, con un passaggio radicale dalla protezione sociale orientata verso la famiglia e lo stato. Il caso della Cina, come sottolineano WANG Feng, Ke SHEN e Yong CAI, può essere particolarmente rilevante

The rural-urban fertility gradient in the global South

Mathias Lerch
rural-urban fertility

Le dinamiche demografiche a livello globale sono fortemente influenzate dalle trasformazioni nei livelli di fecondità tra le aree urbane e rurali nel Sud del mondo Tuttavia, non è stata osservata alcuna regolarità nel corso del tempo. Mathias Lerch riconsidera le tendenze nel lungo periodo in 60 paesi relativamente all’eccesso di fecondità delle aree rurali rispetto

Gender gaps in life expectancy and alcohol consumption in Eastern Europe

Sergi Trias-Llimós, Fanny Janssen

L’aspettativa di vita delle donne è superiore a quella degli uomini e questo è vero soprattutto nei paesi dell’Europa orientale. Sergi Trias-Llimós e Fanny Janssen mostrano che  più del 15% della differenza di mortalità per genere è attribuibile all’abuso di alcol. La loro analisi, relativa  a otto paesi dell’Europa centrale e orientale (CEE) osservati nel

Donne senza figli in Italia

Alessandra Minello, Eleonora Meli, Valentina Tocchioni

Anche in Italia cresce la quota di donne che non considerano la maternità come fondamentale nel loro progetto di vita. Alessandra Minello, Eleonora Meli e Valentina Tocchioni ci forniscono una immagine delle principali caratteristiche di queste donne cosiddette “childfree” sottolinenando come la piena realizzazione personale femminile non deve necessarimente passare attraverso la maternità. La quota

Anziani sempre più “giovanili”: evitiamo le letture superficiali

Vittorio Filippi
Anziani

A pochi giorni dall’annuncio dell’Istat di un ulteriore allungamento delle speranze di vita in Italia, è opportuno domandarsi se la quantità degli anni e la loro qualità stiano andando a braccetto: Vittorio Filippi ci mette in guardia da interpretazioni superficiali, che non cogliendo la complessità del fenomeno dell’invecchiamento potrebbero condurre a scelte infelici sul piano

The political responsibility for sexual and reproductive health and rights

Alaka Basu

I rappresentanti politici sono regolarmente accusati di non seguire le promesse. Ricevono meno critiche per non parlare dei diritti dei cittadini. Nel caso della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi (SRHR), le parole sono consequenziali come le azioni. Il basso sostegno verbale alla SRHR rischia di compromettere le politiche e incoraggiare sanzioni per la

Bilancio Istat 2018: Sdraiati sul fondo

Neodemos
Bilancio Istat 2018

In margine al bilancio del 2018, reso noto oggi dall’Istat, Neodemos ribadisce che la demografia italiana rimane “sdraiata sul fondo”, come un sottomarino in avaria che non riesce ad emergere: le nascite sono in ulteriore declino e per il quarto anno consecutivo la popolazione è in diminuzione. La demografia italiana del 2018, secondo il bilancio

Le adozioni internazionali in Italia: poche ma buone

Gerardo Gallo, Salvatore Strozza

Il numero delle adozioni internazionali, accresciutesi fino al 2010, è diminuito negli ultimi anni seguendo il trend internazionale. Sulla base dei dati del censimento demografico del 2011 Gerardo Gallo e Salvatore Strozza mostrano come le iniziali difficoltà di inserimento scolastico dei figli adottivi siano superate meglio di quanto avvenga per i figli degli immigrati 

The ultimate inequality: vast mortality disparities across U.S. regions

Wesley James, Jeralynn Cossman, Julia Wolf

Le differenze della mortalità costituiscono l’esito (definitivo) delle disuguaglianze di salute. Combinando i concetti di regione e divisioni territoriali, Wesley James, Jeralynn Cossman e Julia Wolf evidenziano le variazioni nella mortalità negli Stati Uniti al fine di rispondere alla seguente domanda:

A volte le leggi funzionano. 40 anni di Servizio Sanitario Nazionale

Gianpiero Dalla Zuanna

Il Servizio Sanitario Nazionale compie quarant’anni. Anche se un po’ acciaccato, è uno straordinario strumento per garantire a tutti l’accesso alle cure migliori, con costi moderati per la collettività, come mostra Gianpiero Dalla Zuanna nel suo contributo. Il 23 dicembre 1978 venne istituito il Servizio Sanitario Nazionale  (SSN). Vale la pena fare un bilancio di

L’abortività in Italia nel contesto internazionale

Marzia Loghi, Alessia D’Errico, Angela Spinelli
Ivg

La legge 194 che 40 anni fa permise alle donne italiane di interrompere volontariamente una gravidanza ha smentito le oscure previsioni che allora si fecero. Le IVG si sono ridotte di due terzi, la clandestinità è stata ridotta. Marzia Loghi, Alessia D’Errico e Angela Spinelli mostrano come l’Italia si caratterizzi per avere livelli di abortività

Il lungo cammino per la regolamentazione dell’aborto

Giambattista Scirè
legge sull’aborto

La vicenda della regolamentazione dell’aborto in Italia si è contraddistinta per un vasto dibattito culturale ed ha avuto un iter parlamentare molto travagliato. Giambattista Scirè la ripercorre dal punto di vista storico evidenziando le diverse posizioni in campo e i principali avvenimenti lungo il percorso che ha portato alla legge 194. La questione dell’aborto è

Più ottantenni che nuovi nati (e altri dati salienti sullo squilibrio demografico italiano)

Alessandro Rosina
squilibrio demografico italiano

L’Istat ha pubblicato i nuovi dati sulle nascite confermando l’andamento di continua riduzione in atto da vari anni. Ma in base a cosa è possibile dire che le attuali nascite sono poche o tante? Alessandro Rosina propone cinque coordinate utili per farsi un’opinione. Secondo i dati recentemente pubblicati dall’Istat¹ nel 2017 sono nati in Italia

La vera emergenza è l’invecchiamento

Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini, Chiara Tronchin
invecchiamento

Pianificare le politiche migratorie, anziché subirle” concludono Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini e Chiara Tronchin, dopo aver ricordato che in Italia i decessi hanno superato le nascite nel 2017 di quasi 200.000 unità, e che il processo d’invecchiamento continua rapidissimo. Una situazione insostenibile senza l’apporto di un’immigrazione ben governata. La situazione demografica italiana, che pure

Gli uomini sono più numerosi delle donne fino ad età sempre più avanzate

Franco Bonarini
Gli uomini sono più numerosi

Il rapporto numerico tra maschi e femmine in una popolazione dipende dalla biologia, dalla mortalità, dalle migrazioni e dalla struttura per età. In eccesso i maschi all’inizio della vita, in eccesso le donne alla fine. L’età alla quale si arrivava ad un transitorio pareggio, che a metà del secolo scorso era di circa 25 anni,

Una tragedia nascosta

Francesco Santanera
demenza senile

Una popolazione che invecchia è maggiormente esposta ai rischi di malattie neurodegenerative: in Italia si stima che siano già più di un milione le persone non autosufficienti a causa di varie forme di demenza senile. Francesco Santanera ci illustra questo triste quadro, ponendo l’accento sul diritto dei malati a ricevere cure sanitarie senza limiti di

Due anni di unioni civili in Italia

Marzio Barbagli
unioni civili in Italia

Dal Giugno 2016 alla fine del 2017 si sono celebrate, in Italia, circa 6000 unioni civili, pari a 2 ogni 100 matrimoni. Marzio Barbagli osserva che queste cifre sono compatibili con quanto avvenuto in altri Paesi Europei e con la relativamente bassa proporzione di adulti che si definiscono “non eterosessuali” – inclusi quindi i bisessuali

Non ho l’età: affettività e sessualità degli anziani

Vittorio Filippi
sessualità degli anziani

“Non ho l’età”, cantata da Gigliola Cinquetti, vinse a Sanremo nel 1964. Dai primi di gennaio di quest’anno, con lo stesso titolo, la Rai manda in onda un programma dedicato all’amore degli over 70, i giovani degli anni sessanta. L’articolo di Vittorio Filippi ci offre una riflessione sull’amore e sulla sessualità tra gli anziani ben

Per non lasciare indietro nessuno: disinformazione e discriminazione sull’HIV/AIDS

Laura Rancilio, Patrizia Farina
simbolo aids

Un recente convegno organizzato da Caritas Ambrosiana rivela quanto sia ancora necessario fare prevenzione e generare solidarietà nei confronti delle persone malate di AIDS attraverso l’informazione, l’educazione e la sensibilizzazione.

Scuola. Orizzonte 2028: anticipare il cambiamento per governarlo

Stefano Molina

Calano le nascite, e gli effetti, che già oggi si avvertono, si sentiranno ancor più nei prossimi anni. Ad esempio in termini di alunni a scuola e, a cascata, di posti di lavoro per maestri e professori, mobilità del corpo docente.

I minori stranieri non accompagnati: le dimensioni del fenomeno

Pietro Demurtas

L’articolo di Demurtas affronta il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) che ha assunto negli ultimi anni una visibilità crescente

La complessa interrelazione tra le cause di morte in età anziana

Viviana Egidi, Michele Antonio Salvatore, Giulia Rivellini, Silvia D’Angelo

Nelle età anziane i decessi sono generalmente conseguenza di quadri patologici complessi. Si sapeva da tempo, ma oggi è possibile vederlo meglio, anche graficamente, studiando, come fanno Viviana Egidi, Michele Antonio Salvatore, Giulia Rivellini, Silvia D’Angelo le relazioni tra le cause menzionate nei certificati di morte. Si possono così superare i limiti dello studio della

Doppio cognome: siamo davvero pronti?

Alice Margaria
Doppio cognome

A partire dal dicembre 2016, una sentenza della Corte Costituzionale dà ai genitori il diritto di attribuire il doppio cognome al neonato purché siano entrambi d’accordo. Ma qual è la reale portata di questo cambiamento? Che cosa scelgono i genitori? Alice Margaria, ci aiuta a riflettere su questo tema in attesa di un prossimo auspicabile

Dove muoiono gli italiani

Marzio Barbagli
morire in italia

L’Istat ha appena reso noto che nel 2015, in Italia, il 39,6% dei decessi è avvenuto in casa, il 42,6% in ospedale, il 5,7% in un hospice, il 9,2% in una residenza sanitaria assistenziale, il restante 2,8% per strada, nel luogo di lavoro o in carcere. Sono dati che i media non riportano mai e

Elezioni Politiche 2018. Il sostegno alle famiglie e alla natalità nei programmi elettorali.

Roberto Impicciatore
Elezioni Politiche 2018

Il tema del sostegno alle famiglie e alla natalità mostra una rilevanza maggiore di quanto appariva nelle tornate elettorali precedenti (si veda, per le elezioni del 2013, Quale demografia nei programmi elettorali?). Non è da escludere che questo sia l’esito della paura che la popolazione italiana in diminuzione possa essere “sostituita” con la popolazione immigrata

La pratica crematoria in Italia

Marco Breschi, Marco Francini

Tre sono le modalità con cui, nel corso dei millenni e nelle numerosissime civiltà succedutesi nel tempo, è stato risolto il problema di rendere dignitose onoranze ai corpi dei defunti: 1) l’occultamento in tombe sotto terra (inumazione), in sepolcri di pietra (tumulazione) o nelle acque profonde del mare; 2) la conservazione mediante imbalsamazione (riservata quasi

La mafia uccide solo d’estate?

Alessandra Minello
La mafia uccide solo d'estate - immagine del film

Nel suo film del 2013, il regista Pierfrancesco Diliberto, meglio noto come Pif, racconta la storia di Arturo, aspirante giornalista, preoccupato dai delitti di mafia sempre più frequenti intorno alla sua famiglia. È la cruenta stagione degli omicidi a Palermo tra gli anni ‘70 e gli anni ’90. Prima di andare a letto il giovane

Nuzialità e fecondità: tra conferme e nuovi scenari*

Cinzia Castagnaro, Antonella Guarneri
calo della fecondità - foto di bambini

Continua il calo della fecondità in atto dal 2011 Dal 2011 la fecondità ha subito una nuova battuta d’arresto che ha portato, nel 2016, a un numero medio di figli per donna pari a 1,34 (1,26 e 1,97 figli rispettivamente per le donne italiane e per quelle straniere). L’aumento del numero medio di figli per

Leggendo “IUS SOLI E IUS CULTURAE”

Ennio Codini

Chi scrive ha avuto modo di leggere Ius soli e ius culturae. Un dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti poco dopo aver dato alle stampe un suo libro che tocca tali temi (La cittadinanza. Uno studio sulla disciplina italiana nel contesto dell’immigrazione, Giappichelli, Torino, 2017) e in giorni segnati dal dibattito sull’opportunità o meno di

Quando i giovani adulti smettono di uccidere

Marzio Barbagli, Alessandra Minello

Quando siete stanchi delle brutte notizie che vengono dalle statistiche demografiche ed economiche, fate una pausa consolandovi con quelle sulla criminalità. Evitate i reati contro il patrimonio, perché non ne ricavereste alcun sollievo, e concentratevi invece sui dati riguardanti il peggiore dei delitti: l’omicidio. Nell’ultimo quarto di secolo, in Italia, il numero di questi delitti

Quando rimandare diventa troppo tardi. La crisi e la rinuncia alla maternità.

Chiara Ludovica Comolli
rinuncia alla maternità: donna quarantenne dal volto crucciato

La quota di donne che rinuncia in modo definitivo alla maternità è in aumento da decenni in molti paesi sviluppati. Quello che sorprende è che, di recente, questa proporzione cresca anche nei paesi del sud Europa, dove sembrava che il desiderio di avere figli fosse più forte rispetto ai paesi dell’Europa continentale e del nord.

Verso la metà del secolo. Un’Italia più piccola?

Neodemos

Venerdì 24 Novembre, Neodemos festeggerà i dieci anni di attività con l’incontro intitolato “Verso la metà del secolo. Un’Italia più piccola?”. Per la verità, l’interrogativo potrebbe anche essere tolto, perché un declino demografico, nei prossimi trent’anni, è sicuro. Non a caso le proiezioni dell’Istat, come quelle delle Nazioni Unite (nella variante media, di “consenso”), danno

Diseguaglianze sociali e non autosufficienza: un non invidiabile primato italiano

Marco Albertini, Emmanuele Pavolini
non autosufficienza: donna anziana che prende medicine

Nei mesi recenti, i quotidiani hanno riportato spesso notizie riguardanti persone non autosufficienti (molto spesso anziani), descrivendo una situazione emergenziale e di inadeguatezza dell’intervento pubblico. L’ultimo recente caso è quello di Loris Bertocco, il quale in una lettera aperta ha sottolineato la carenza di aiuti pubblici tra le ragioni che lo hanno portato ad andare

Per un sistema pensionistico in equilibrio non casuale

Gianpiero Dalla Zuanna
sistema pensionistico: anziani seduti su monete

L’attesa di vita a 65 anni, da oscuro indicatore demografico noto a pochi addetti ai lavori, si è imposto nel pubblico dibattito italiano, perché elemento base per fissare l’età alla pensione di vecchiaia e il tempo necessario per accedere alla pensione anticipata. Secondo le regole attualmente in vigore, con un atto amministrativo da adottare entro

Ridurre i tempi per diventare italiani: meglio per tutti, ma soprattutto per i figli degli immigrati!

Salvatore Strozza

La legge sulla cittadinanza entrata in vigore un quarto di secolo fa (legge n. 91 del 1992) è il risultato di un’attenzione del legislatore rivolta soprattutto alla storia migratoria passata, cioè all’emigrazione italiana all’estero e alle nostre comunità sparse in tutto il Mondo, con le quali si è voluto mantenere un legame forte anche attraverso

Tre considerazioni al margine del dibattito sulla riforma della cittadinanza

Stefano Molina
ius scholae, ragazzi stranieri seduti su scalini

Come avviene nei seminari, chi parla di un tema – in questo caso ne scrive – già trattato in precedenti autorevoli interventi può sentirsi esonerato da una ricostruzione del quadro complessivo, se non altro per evitare inutili sovrapposizioni. Più utile, forse, individuare alcune questioni rimaste ai margini dei ragionamenti già sviluppati, anche a costo di

Sempre più decessi: invecchiamento longevità e fragilità

Vittorio Filippi
immagine di un gelido inverno che porterà a tanti decessi

Com’è noto, il 2015 fu l’anno nel quale la mortalità registrò una crescita inattesa. Circa 648 mila decessi, 50 mila in più rispetto all’anno prima e comunque lontani dalla media del decennio precedente pari a circa 580 mila morti all’anno, seppure con un modesto picco (613 mila) nel 2012. Il dato è stato poi ridimensionato

Meno giovani occupati meno nascite?

Corrado Abbate

La crescita dell’occupazione nelle età adulte e mature, che alleggerisce la spesa pensionistica e riflette l’allungamento delle aspettative di vita in buona salute, è sicuramente un fatto positivo, ma la forte diminuzione dell’occupazione nelle età giovanili può avere ripercussioni molto negative nel nostro Paese, provocando un’ulteriore caduta della natalità. Nel corso di questo secolo il

“Politica e popolazione”: il nuovo e-book di Neodemos

Neodemos
“Politica e popolazione”: il nuovo e-book di Neodemos

Il cambiamento demografico è una delle forze che condizionano lo sviluppo di una società. Lo si sa da millenni, da quando è iniziata la riflessione sulla natura della società, sulla necessità di adattarla al modificarsi della popolazione o, all’inverso, sull’opportunità di plasmare la dinamica demografica per renderla consona alle esigenze della collettività. Infatti, i rapporti

L’occupazione matura: al lavoro dopo i 50 anni nell’Italia in lenta ripresa. Il caso del Piemonte

Luciano Abburrà, luisa Donato
cameriere al lavoro dopo i 50 anni

Dal momento che gli ultracinquantenni emergono come i protagonisti più dinamici delle fasi congiunturali più recenti sul mercato del lavoro italiano, può essere interessante chiedersi chi siano coloro che vengono assunti in età avanzata, quali siano gli ambiti settoriali in cui trovano lavoro e per svolgere quali attività siano (ri)chiamati in servizio. Si tratta in

Il No allo jus soli tra fake news e ragioni deboli

Chiara Saraceno
obiezioni alla legge sullo jus soli :ragazzi stranieri che entrano a scuola

Accanto alle obiezioni alla legge sullo jus soli da parte degli imprenditori della paura e propalatori delle notizie false, ci sono anche quelle di chi teme che avrebbe conseguenze negative per i minori stranieri stessi e le loro famiglie. Imprenditori della paura: falsità e malafede Le obiezioni più note e prevalenti alla legge sullo jus

L’età degli sposi, la fecondità e la mortalità.

Franco Bonarini
ETA DEGLI SPOSI, LUI PIU GRANDE LEI PIù GIOVANE

Ci sono cambiamenti in atto nelle caratteristiche della nuzialità dei paesi occidentali, a cominciare da una ripresa o comunque di un arresto della fase discendente. La nuzialità è tornata a crescere inizialmente in Svezia, e successivamente in altri paesi nordici. Negli Stati Uniti e nei paesi europei nei quali prevale una maggior eguaglianza di genere

L’evoluzione delle condizioni di salute della popolazione anziana in Europa: un confronto tra immigrati e nativi

Odoardo Bussini, Donatella Lanari
migrazioni internazionali e l'invecchiamento demografico , anziani visti da dietro

Le diseguaglianze di salute degli anziani Durante l’ultimo mezzo secolo le migrazioni internazionali e l’invecchiamento demografico hanno rappresentato due importanti processi che hanno influenzato fortemente la struttura per età e la composizione etnica delle popolazioni dei singoli paesi europei. Molti immigrati dei decenni successivi al secondo dopoguerra non sono tornati nei loro paesi d’origine, ma

La cittadinanza negata tra malafede e viltà

Massimo Livi Bacci
ragazziano asiatico depresso per la cittadinanza negata

L’approvazione finale, da parte del Senato, del disegno di legge “Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni in materia di cittadinanza” (comunemente e impropriamente noto come legge sullo “ius soli”), votato dalla Camera quasi due anni fa, è stata “rimandata” a settembre. Ma che il linguaggio non inganni: si tratta quasi

Con lo jus soli nasce la nuova categoria dei minori “scompagnati”

Gian Carlo Blangiardo
jus soli: ragazzi che parlano tra di loro

Attribuire ai minori stranieri la cittadinanza italiana è indubbiamente un segno di attenzione verso le nuove generazioni che arricchiscono il patrimonio demografico italiano, ma non sembra essenziale al fine di garantire quella parità di diritti che, pur con tutti i limiti di una società imperfetta, già esiste del nostro Paese. Al tempo stesso le nuove

La sfida delle patologie neurodegenerative nelle popolazioni che invecchiano*

Neodemos
patologie neurodegenerative: immagine di sinapsi

Scienziati di tutto il mondo, unitevi! In occasione dell’incontro dei G7, tenutosi a Taormina nello scorso Maggio, le Accademie Nazionali dei 7 paesi (G7 Academies Meeting) hanno presentato tre documenti: uno sulla difesa del patrimonio culturale di fronte ai disastri naturali, uno sulle sfide poste dalle malattie neurodegenerative e uno sulla nuova crescita economica ed

Vaccini e salute globale: un documento dell’Accademia dei Lincei

La Redazione
vaccini: dottoressa vaccina bimba

In un paese libero, ognuno può dire la sua, nei limiti concessi dal codice penale. In un paese libero e civile, di fronte a informazioni false e prese di posizione potenzialmente dannose per la collettività, esiste il dovere di reagire con la forza della ragione. E’ quanto ha fatto l’Accademia Nazionale dei Lincei che di

Ragazzi stranieri e sport: le attività di oggi, il sogno di domani*

Cinzia Conti, Roberto Petrillo
ragazzi stranieri e sport - campo calcio con ragazzo

Lo sport potrebbe essere visto come una dimensione della vita quotidiana e dell’integrazione dei ragazzi stranieri con background migratorio di minore importanza rispetto ad altri aspetti come, ad esempio, l’inserimento scolastico o la condizione abitativa. Un’attenta analisi però dei comportamenti rispetto alla pratica sportiva lascia emergere differenziazioni interessanti che non vengono messe immediatamente in luce

Troppi decessi per tumore attribuibili a fattori di rischio comportamentali

Francesca Battisti
sigaretta è causa decessi per tumore

Per promuovere e sostenere gli interventi di prevenzione delle malattie nelle popolazioni basati sull’evidenza (nota in letteratura con l’acronimo EBP – Evidence Based Prevention), avere a disposizione dati e indicatori specifici sulla diffusione dei fattori di rischio e sul loro impatto in termini di salute risulta sempre più importante, anche ai fini di una corretta

Genitori si nasce? Indagando la relazione tra personalità e numero di figli desiderati

Daniele Rietti
genitori al parco

Carattere e desiderio di genitorialità. La scelta di diventare o meno genitore è una decisione intima e privata di ogni cittadino ma che ha effetti di carattere pubblico. Per questo motivo non sono mancati nella storia esempi di politiche di natalità volte ad accrescere o diminuire la popolazione di un paese, utilizzando alterne misure e

Requiem per l’ospedalizzazione della morte?*

Asher Daniel Colombo, Luigi La Fauci
ospedalizzazione della morte quadro Ferdinand Hodler, Valentine Godé-Darel, 1915

1 – Si preferisce morire a casa ma si muore in ospedale. Un lento ma progressivo spostamento del luogo in cui si muore dalla casa privata all’ospedale, o altra istituzione sanitaria o parasanitaria, ha contraddistinto tutti i paesi economicamente avanzati nell’arco di oltre un secolo. In alcuni di essi la crescita è stata tale che

Allattare al seno non è così naturale per tutte

Riccardo Ladini, Filippo Oncini, Adriano Cataldo
allattare al seno: mamma che allatta bambino

È notizia di qualche settimana fa dell’allontanamento da parte del direttore di un ufficio postale di una donna “colpevole” di voler allattare al seno il proprio figlio in un luogo pubblico¹. A questo è seguita la reazione, tra i vari, del Ministro Madia, che con un tweet (“In alcun luogo dovrebbe essere vietato #allattamento. Subito

Mutilazioni genitali femminili: una nuova stima per l’italia

Patrizia Farina, Livia Ortensi
Mutilazioni genitali femminili archivio unicef

Cosa sono le mutilazioni genitali femminili e quanto sono frequenti nel Mondo? Le mutilazioni genitali femminili sono un insieme di pratiche effettuate per ragioni non mediche che modificano e danneggiano in maniera irreversibile i genitali femminili. Sono considerate violazioni dei diritti umani perché interferiscono con le naturali funzioni del corpo femminile. Secondo le più recenti

Per una sociodemografia dei centenari

Vittorio Filippi
centenari - Misao Okawa la centenaria giapponese

Demografia estrema Da tradizione, coloro che in Giappone compiono un secolo di vita vengono omaggiati con una sakazuki in argento (una tazza per le grandi occasioni che serve per il sakè) oltre che con una lettera di congratulazioni del Primo Ministro. Una tradizione che risale al lontano 1963 ma che oggi è messa in discussione

Rimanere soli fa male alla salute*

Elisa Cisotto, Letizia Mencarini, Roberta Onorati

Numerose ricerche epidemiologiche e demografiche evidenziano un effetto benefico del matrimonio sulla salute dei coniugi. Le persone sposate godono di una migliore salute mentale e fisica, così come di tassi di mortalità più bassi rispetto alle persone separate (o divorziate), vedove o mai sposate. Spesso, questi benefici risultano più accentuati per gli uomini rispetto alle

Italiani e stranieri all’asilo nido: a Roma c’è concorrenza?

Michele Colucci
Asilo nido a Roma

La concorrenza tra italiani e stranieri Negli ultimi anni in Italia nel dibattito pubblico si è affacciata con prepotenza la questione della concorrenza tra italiani e stranieri. Mentre per lungo tempo il tema della concorrenza riguardava essenzialmente il mercato del lavoro, negli anni della crisi del welfare e del suo complessivo ridimensionamento l’attenzione si è

La forza debole dei giovani nell’Italia dell’anti-miracolo economico

Alessandro Rosina

L’Italia dei primi decenni del dopoguerra, quella del miracolo economico, era ricca soprattutto di giovani, a loro volta pieni di energia da convogliare verso un futuro di maggior benessere. Al censimento del 1951 la metà dei residenti nello stivale aveva meno di 30 anni, un valore analogo a quello della popolazione mondiale di oggi. Tali

Non autosufficienza. L’indennità di accompagnamento non basta

Chiara Saraceno

Aumentano le speranze di vita, ma anche i rischi di non autosufficienza. L’innalzamento delle speranze di vita è un segnale positivo del miglioramento delle condizioni di vita complessive. Ma una popolazione sempre più anziana è anche una popolazione a rischio di non autosufficienza, come dimostrano i dati sull’indennità di accompagnamento, che ne vedono una fortissima

Quanti sono gli italiani che trovano il loro partner su Internet?

Laura Arosio

La Rete Internet viene ormai considerata dagli studiosi come uno dei possibili mercati matrimoniali, i luoghi in cui più spesso gli individui incontrano i soggetti che diverranno i loro partner. E’ interessante fornire una prima stima delle dimensioni del fenomeno in Italia e capire quali possano essere le conseguenze della sua crescita nel tempo. La

“Misto” Europa

Massimo Livi Bacci

Secondo le valutazioni delle Nazioni Unite, nell’ultimo quarto di secolo lo stock degli “stranieri”¹ (cioè delle persone nate in un paese diverso da quello di nascita) in Europa è cresciuto da 49 a 76 milioni, dal 6,8 al 10,3% della popolazione. Tra i grandi paesi dell’Europa occidentale, la Germania (15%), il Regno Unito e la

“Se otto anni vi sembran pochi…”

Marco Mira d’Ercole

Nella ricerca economica e nel dibattito politico le diseguaglianze interne a ogni paese sono spesso descritte unicamente in termini di distribuzione del reddito o, più raramente, della ricchezza. Le diseguaglianze nelle condizioni di salute, e in particolare quelle di mortalità o longevità, occupano spesso, in tali discussioni, un ruolo periferico. Esiste, certo, un dibattito vivace

Né di Venere né di Marte… le superstizioni sono ancora in grado di influenzare il calendario dei matrimoni?

Gabriele Ruiu

In un articolo del 1964, Nora Federici, dopo aver dimostrato come, in tutto lo stivale senza particolari distinzioni per macro-aree, gli sposi stessero ben attenti a non celebrare le nozze in giorni considerati infausti dalla credenza popolare, quali il venerdì o il diciassettesimo giorno del mese, si chiedeva se il grande sviluppo che l’Italia stava

Il decreto legislativo sui nidi: un passo avanti, ma la strada è lunga

Chiara Saraceno, Emmanuele Pavolini

Come era già successo decenni fa con la scuola materna, anche i nidi e i servizi per la primissima infanzia entrano finalmente a pieno titolo tra i servizi educativi. O almeno questo è l’obiettivo dello “Schema di decreto legislativo recante istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni”

Più integrazione, più matrimoni misti? L’impatto degli allargamenti ad Est dell’Unione Europea

Davide Azzolini, Raffaele Guetto
foto che mostra una coppia che si sposa. Matrimonio misto

Le unioni miste – ovvero le coppie in cui uno dei due partner è straniero e l’altro è nativo – sono in crescita in tutti i paesi occidentali. In Italia, dal 1995 al 2015 i matrimoni misti sono aumentati di circa il 180%, passando dal 3,7% al 9,1% sul totale dei matrimoni celebrati annualmente. Questa

L’impatto sulla salute dell’esposizione agli inquinanti atmosferici

La Redazione

Al “progresso” tecnologico – lo sappiamo bene – dobbiamo buona parte del miglioramento della qualità della vita avvenuto negli ultimi due secoli. Migliore salute, vita più lunga, alimentazione adeguata, attività meno faticose… Ma questo progresso non è senza contropartite, che spesso dimentichiamo di includere nel bilancio costi-benefici dello sviluppo. Quanto sta avvenendo in questi giorni

Pensioni e immigrazioni in Italia

Annalisa Filomena

La spesa per pensioni in Italia è tra quelle che più pesantemente incidono sul bilancio pubblico, ad aiutarci a sostenerla c’è una componente silenziosa della popolazione italiana, quella immigrata. Ma per capirne i motivi è necessario prima di tutto svelare i segreti del nostro sistema pensionistico.

Sull’aumento del numero dei matrimoni in Italia

Franco Bonarini

In diversi paesi europei ci sono cambiamenti nella nuzialità che meritano attenzione. Alcuni riguardano anche l’Italia e la loro considerazione può essere utile anche per inquadrare l’aumento recente del numero dei matrimoni registrato in Italia nel 2015. Ancora rilevante il peso della struttura Nel 2015 in Italia si sono avuti complessivamente 4612 matrimoni in più

Anche i papà contano! Nuovi modelli di paternità in Spagna

Teresa Martín-García
padre che gioca con figlia

Negli ultimi decenni, il nuovo ruolo sociale delle donne, l’espansione delle opportunità educative e il progressivo indebolimento della posizione degli uomini nel mercato del lavoro, aggravata dalla recente crisi economica, hanno avuto un forte impatto sulle traiettorie educative, occupazionali, coniugali e riproduttive degli uomini. In questo articolo, riflettiamo sulla transizione alla genitorialità e sui nuovi

La stagnazione demografica del Mezzogiorno d’Italia

Massimiliano Crisci

Il Mezzogiorno ha rappresentato a lungo la ripartizione italiana più dinamica dal punto di vista demografico, distinguendosi per gli elevati livelli di fecondità e per una struttura della popolazione più giovane rispetto al resto del paese. Il Rapporto Svimez 2016 sull’economia del Mezzogiorno¹ evidenzia come negli ultimi anni le storiche difficoltà presenti nel contesto sociale

Equità e eguaglianza nei lavori domestici non sono uguali per tutte. Il caso tedesco

Adriano Cataldo

Equità e eguaglianza nella divisione dei lavori domestici delle coppie Nel loro contributo su Neodemos¹, e nel loro recente volume, Carriero e Todesco (2016) sottolineano l’ “anomalia” dei lavori domestici nelle coppie italiane rispetto a quelle di altri Paesi. Questo è dovuto da un lato all’eccessiva partecipazione delle donne e dall’altro alla scarsa partecipazione degli

Aumentano le nozze ma aspettiamo a festeggiare

Alessandro Rosina
disrgno di una coppia che durante le nozze

Ci siamo ultimamente abituati a una realtà che si rivela peggiore rispetto a quanto immaginato e previsto. La crisi economica (e la sua durata), l’esito del referendum britannico e delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti: comunque la si pensi, sono tutti eventi in qualche modo “inattesi” e che producono incertezza sul futuro e incentivano un

Dalle mancate nascite del passato alle poche nascite del futuro

Franco Bonarini

L’importanza della struttura per età nella dinamica dei fenomeni demografici è cosa nota e costantemente evocata nei commenti sulla diminuzione del numero degli eventi e in particolare di quello dei nati nel corso degli ultimi decenni. Ma qual’è la forza di tale componente per il passato e per il futuro ragionevolmente prevedibile? Si può tentare

La lancetta piccola dell’orologio*

Stefano Molina

Emma Morano è nata in Piemonte il 29 novembre 1899. In quell’epoca, alla luce delle condizioni di sopravvivenza, era ragionevole attendersi che la sua vita potesse concludersi intorno alla fine degli anni quaranta. Dal giugno 2016 è rimasta l’unica persona al mondo nata nel XIX secolo¹. Il suo caso è senza dubbio eccezionale, ma testimonia

Clinton e Trump sull’aborto

Letizia Mencarini

Un altro tema caldo nell’ultimo dibattito lo scorso 19 Ottobre tra Hillary Clinton e Donald Trump è stato quello sull’aborto1. Di poche, pesanti, parole, Trump, più verbosa la Clinton, i due candidati sono totalmente contrapposti anche sul tema dell’aborto.

Esiste una dimensione urbana ideale per fare figli?

Barbara Zagaglia

Esiste una dimensione urbana ideale per fare figli? La risposta sembra essere positiva per le Marche¹. Nei centri medio-piccoli è più elevata la fecondità delle donne di cittadinanza italiana… Nell’ultimo decennio (2002-2013) le donne che risiedono nelle Marche hanno avuto una fecondità bassa, al di sotto del livello di sostituzione, pari a 2,1 figli per

Demografia 2016: “come sta andando?”

Gian Carlo Blangiardo

Dopo aver etichettato il 2015 come “l’anno dei record” – dal minimo sul fronte della natalità, alla crescita anomala dei decessi, sino a un calo della popolazione che ha evocato i tempi della Grande Guerra – i primi dati relativi alla dinamica demografica nell’anno in corso non potevano che destare interesse e curiosità: “riuscirà il

Fertility day : ….

Maria Letizia Tanturri

Fecondità, fertilità, sterilità: di che cosa si parla? E’ curioso che si chiami questa giornata “ Fertility day ” quando in realtà, la parola inglese “fertility” non definisce la capacità di concepire e/o generare (ossia in inglese fecundity), ma si riferisce al comportamento riproduttivo concretamente messo in atto (ossia al numero di figli avuti) e

Lo studio allunga la vita o la salva?

Stefano Mazzuco

I dati recentemente pubblicati dall’Istat sulla mortalità per titolo di studio hanno confermato (si veda, ad esempio, l’articolo di Zarulli nel 2013),  l’esistenza di rilevanti diseguaglianze di salute tra le popolazioni con diverso titolo di studio.

Dal brexit all’Italexit?

Gian Carlo Blangiardo
brexit

Anziani (più) attivi Secondo gli analisti del dopo Brexit la presenza di oltre 11 milioni di ultrasessantacinquenni, pari al 24% dei circa 47 milioni di britannici chiamati al voto il 23 giugno, avrebbe decisamente influito sulla vittoria dei “leave”

La popolazione italiana è ufficialmente in calo. Dobbiamo preoccuparcene?*

Alessandro Rosina

Stiamo forse uscendo dalla crisi economica ma non da quella demografica. Al primo gennaio 2016 i residenti nel nostro paese risultano essere 60 milioni 665 mila, con una perdita di 142 mila abitanti rispetto ad inizio 2015 secondo i dati del Bilancio demografico Istat. Dopo una lunga fase di crescita, ora siamo ufficialmente in declino.

Pasticci e ingiustizie

Gianpiero Dalla Zuanna

Condivido appieno con Gustavo De Santis (Pensioni? Non facciamo pasticci, Neodemos 8 giugno 2016) la critica a quanti, per tutelare questa o quella categoria, propongono di anticipare l’età pensionabile, scaricando questo sui contributi versati dalle generazioni future. Infatti, nell’ultima parte del mio articolo Lo studio ti allunga la vita, pubblicato su Neodemos il 24 maggio

Pensioni? Non facciamo pasticci

Gustavo De Santis

In una società in cui la durata della vita non è uguale per tutti, l’età pensionabile dovrebbe essere differenziata oppure no? La questione torna periodicamente alla ribalta (v., ad esempio, Dalla Zuanna, 2016 e Sasson, 2016): al problema (vero), segue però, invariabilmente, una risposta a mio avviso sbagliata: “Sì: differenziamo l’età pensionabile!”. Per comprendere perché

Il benessere umano: non solo reddito, non solo medie*

Andrea Brandolini

In una conferenza tenuta a Madrid nel 1930, nel pieno della grande depressione, John Maynard Keynes profetizzava che l’umanità fosse avviata a risolvere il proprio problema economico, la perenne lotta per la sussistenza: “di qui a cento anni il livello di vita dei paesi in progresso sarà da quattro a otto volte superiore a quello

Li chiameremo Antonio e Maria. L’evoluzione dei nomi in Spagna

Teresa Martín-García, Antonio Abellán, Rogelio Pujol, Isabel Fernández

Scegliere il nome di un neonato e’ una scelta unica. Le coppie hanno centinaia di nomi tra cui scegliere. Ma perchè hanno scelto certi nomi e non altri per tanti decenni? E come spiegare i cambiamenti osservati negli ultimi tempi? I dati presso gli Uffici dell’Anagrafe¹ ci permettono di studiare i cambiamenti nei nomi dei

Lo studio ti allunga la vita

Gianpiero Dalla Zuanna

Durante gli ultimi quarant’anni, in tutto l’Occidente la vita si è allungata, grazie soprattutto alla diminuzione della mortalità oltre i 65 anni. Fra il 1974 e il 2014, la vita media è cresciuta di 10,7 anni per gli uomini (da 69,6 a 80,3) e di 9,3 anni per le donne (da 75,7 a 85,0). Questa

Sottovalutati dagli insegnanti? L’attribuzione dei voti agli studenti nativi e stranieri nelle scuole italiane

Elisa Pini, Moris Triventi

Abbiamo indagato se esistono differenze nel modo in cui studenti nativi e stranieri sono valutati dagli insegnanti nelle scuole italiane.

Morti in mare: dati, tendenze e possibili cause

Paolo Cuttitta

In un recente articolo Ferruccio Pastore ed Ester Salis parlano della difficoltà di quantificare il fenomeno delle morti in mare e ipotizzano, pur mettendo in guardia su quanto siano ardue simili analisi, possibili spiegazioni dei diversi tassi di mortalità. Propongo qui qualche riflessione integrativa. I dati sui morti I dati sui morti alle frontiere –

Sottovalutati dagli insegnanti? L’attribuzione dei voti agli studenti nativi e stranieri nelle scuole italiane

Elisa Pini, Moris Triventi
studenti

Abbiamo indagato se esistono differenze nel modo in cui studenti nativi e stranieri sono valutati dagli insegnanti nelle scuole italiane.

La sedentarietà: una tendenza rischiosa

Antonio Tintori

La sedentarietà si configura sotto il profilo sia sociale sia sanitario come uno dei problemi più rilevanti del mondo occidentale. Certamente legata ai moderni stili di vita, è determinata dalla scarsa propensione alla pratica di attività fisico-sportive. Secondo quanto rilevato dall’Istat (2014) l’inattività fisica è causata da un modo di vivere caotico e frenetico, e

Morti in mare e rotte migratorie

Ferruccio Pastore, Ester Salis
morti

Una gran mole di risorse economiche, politiche e comunicative è investita nello sforzo di fronteggiare la crisi dei rifugiati in Europa (con quali risultati, è tutta un’altra questione). Ma assai meno si fa per comprendere e interpretare il fenomeno, se si guarda alla scarsità di analisi approfondite delle dinamiche in corso.

Siamo tanti o siamo pochi?

Alberto Dubini
pochi

Ogni volta che penso ai quasi sette miliardi e mezzo di persone che convivono sul globo, mi perdo. Per cercare di capire quanti siamo veramente, se siamo tanti o pochi, secondo la mia percezione, ho cercato qualche aiuto in riferimenti concreti.

La fine della politica del figlio unico in Cina. Un cambio generazionale?

Alessandro Toppeta

Alcune generazioni sono segnate, per tutta la loro vita, dagli eventi storici del momento. Nel caso della popolazione cinese, si può parlare di “generazione del figlio unico”, caratterizzata dalla politica voluta da Deng Xiaoping nel 1979 che tracciò una profonda discontinuità con il passato. Tuttavia, il 29 ottobre 2015, il Partito Comunista cinese ha annunciato

Il benessere economico dei figli nelle famiglie con due madri omosessuali

Wendy D. Manning

Negli Stati Uniti, come si sa, vi è un crescente sostegno da parte dell’opinione pubblica verso le famiglie con genitori omosessuali, e vi è stata una legalizzazione a livello nazionale dei matrimoni omosessuali. La ricerca che analizza le condizioni dei bambini che vivono in famiglie con genitori omosessuali è tuttavia ancora limitata, anche se il

Lavare, pulire e curare i figli: quali sono le coppie più paritarie?

Adele Menniti, Pietro Demurtas, Serena Arima, Alessandra De Rose
coppie

Al crescente coinvolgimento delle donne nel mercato del lavoro fa da contraltare un modesto aumento nel tempo che gli uomini dedicano alla famiglia e ciò induce a interrogarci sugli ostacoli di cui è costellato il percorso che conduce alla parità di genere. Con riferimento all’ambito domestico, diverse ricerche (Kan et al., 2011; Istat, 2010) hanno

La crisi demografica di Palermo

Girolamo D’Anneo
palermo

La quinta città italiana La popolazione residente a Palermo al 31 dicembre del 2015 è risultata pari a 674.435 abitanti, valore che conferma Palermo come la quinta città italiana per dimensione demografica, dopo Roma, Milano, Napoli e Torino, e prima di Genova. Tuttavia, la popolazione residente a Palermo ha smesso realmente di crescere a partire

Il freddo, il caldo, il virus e il rialzo della mortalità nel 2015

Alberto Oliva
virus

Il dato sull’anomalo eccesso di decessi dell’anno 2015 è stato segnalato e discusso su Neodemos, anche in relazione agli analoghi andamenti registrati in altri paesi europei¹. La variazione del numero di decessi mensili dal luglio 2010 a oggi infatti mostra infatti tre maggiori discrepanze rispetto al loro normale andamento: una eccedenza nell’inverno del 2011/2012, una

L’allarme sull’eccesso di mortalità del 2015. Un’intervista all’epidemiologo Giuseppe Costa

Stefano Molina

Alcuni recenti articoli pubblicati su Neodemos hanno contribuito ad alimentare un dibattito nazionale sul sensibile aumento di decessi registrato nei primi otto mesi del 2015.

Abbiamo avuto 150 mila invitati in meno al banchetto di Capodanno?*

Gian Carlo Blangiardo

Un bilancio in forte deficit Se è vero che il 2014 era passato alla storia sia per il primato della più bassa natalità dai tempi dell’Unità Nazionale, sia per aver registrato un saldo naturale che solo nel biennio 1917-1918 aveva raggiunto punte così negative (le morti del 2014 hanno sorpassato le corrispondenti nascite per ben

L’eccesso di mortalità del 2015: alcuni dati su cui riflettere

Marcantonio Caltabiano

Giancarlo Blangiardo ha presentato su questo sito il dato anomalo dei decessi avvenuti nell’anno che sta per chiudersi, 45.000 in più nei primi otto mesi del 2015. Il dato è stato ripreso dalla stampa nazionale e anche da alcuni esponenti politici, con interpretazioni a volte un po’ affrettate. Qui vorrei fornire ai lettori alcuni dati

68 mila morti in più nel 2015?*

Gian Carlo Blangiardo
68 mila morti in più nel 2015 - candele funebri

Cresce il numero di morti in Italia Dai bilanci demografici mensili forniti dall’Istat si rileva come il totale dei morti in Italia nei primi otto mesi del 2015 – ultimo aggiornamento a tutt’oggi disponibile – sia aumentato di 45mila unità rispetto agli stessi primi otto mesi del 2014 (Fig. 1). La cosa non è affatto

La demografia della Sardegna nel contesto mediterraneo: tendenze e prospettive

Corrado Bonifazi, Pietro Demurtas
demografia della Sardegna

Nel panorama nazionale, la demografia della Sardegna si è sempre caratterizzata per una densità abitativa relativamente bassa, sebbene rispetto al primo censimento post-unitario abbia aumentato i propri abitanti di circa un milione, giungendo agli attuali 1,66 milioni di residenti. Dal secondo dopoguerra in poi la distribuzione territoriale della popolazione sarda si è modificata¹ e il ritmo

Stranieri residenti in Emilia-Romagna e in Toscana al Censimento 2011. Un quadro socio-demografico per cittadinanza

Bruno Cantalini, Alessandro Valentini
censimento popolazione straniera in italia

Un e-book recentemente edito dall’Istat, s seguito del censimento 2011, costituisce l’occasione per analizzare la presenza straniera in due regioni, l’Emilia-Romagna e la Toscana, che possono essere considerate rappresentative del fenomeno nelle rispettive ripartizioni di appartenenza (Nord e Centro). L’Emilia-Romagna si contraddistingue nel 2011 come l’area con la più elevata incidenza (10,4%) di stranieri sul

Le prospettive demografiche dell’Africa (II parte) una natalità insostenibile

Massimo Livi Bacci

Abbiamo discusso, nella prima parte di questo scritto, il legame tra arretratezza e alta mortalità in molte parti dell’Africa. Una sopravvivenza precaria è un fondamento anch’esso precario per lo sviluppo. Tuttavia, soprattutto con il contenimento della devastante epidemia di AIDS, la situazione è in via di miglioramento, come dimostrano i dati più aggiornati. E questo

Le prospettive demografiche dell’Africa (I parte). Un quarto della popolazione mondiale

Massimo Livi Bacci

Verso la metà del secolo, la popolazione del pianeta si aggirerà attorno ai 9,7 miliardi, quasi due miliardi e mezzo in più di oggi. Benché la velocità della crescita stia diminuendo – si prevede che verso la metà del secolo il tasso annuale si sarà dimezzato rispetto ad oggi (dall’1% allo 0,5%) – sono tanti

La penalizzazione delle madri nel mercato del lavoro italiano: un confronto fra coorti

Michele Lugo

Le donne italiane e il mercato del lavoro In Italia, rispetto al resto dei Paesi occidentali, la condizione delle donne sul mercato del lavoro è particolarmente negativa. Il tasso di occupazione femminile (fra i 20 e i 64 anni) è di poco superiore al 50%, molto basso rispetto alla media europea (che nel 2014 era

Staffetta generazionale: contesto e ipotesi

Francesca Bergamante, Corrado Polli

La crisi economica e dell’occupazione colpisce tutti ma soprattutto i gruppi più deboli. Negli ultimi anni si sono aggravate in particolare le situazioni dei giovani, per i blocchi di turnover che hanno aggravato gli effetti occupazionali della crisi economica, e degli anziani, che hanno visto allontanarsi bruscamente l’età della pensione. E’ bene puntare l’attenzione sull’invecchiamento

Come stanno i bambini? Lo sviluppo cognitivo dei concepiti in provetta

Anna Barbuscia
provetta

Dal 1978, anno in cui per la prima volta una bambina venne concepita grazie alla fecondazione assistita, si stima che più di 5 milioni di bambini siano venuti al mondo grazie all’utilizzo di tecniche di procreazione medicalmente assistita. Oggi in alcuni paesi europei la percentuale di neonati concepiti con tecniche raggiunge il 5% dei nati

Matrimoni tardivi, questi sconosciuti

Fausta Ongaro

Nel mondo occidentale il matrimonio è da tempo in calo di popolarità, e l’Italia non fa eccezione. Da quando i cambiamenti culturali della seconda metà del secolo scorso hanno ridimensionato la sua esclusività nella realizzazione di importanti passaggi della biografia individuale (formazione di una coppia stabile e possibilità di diventare genitori socialmente riconosciuti), la scelta

Nuzialità e matrimoni omosessuali

Vittorio Filippi

Sullo sfondo: il calo della nuzialità E’ noto come la nuzialità sia da tempo un fenomeno demografico in notevole ridimensionamento. Va ricordato che soprattutto nei primi anni sessanta ci fu un picco di matrimoni che connotò il cosiddetto marriage boom e di cui furono protagoniste le coorti nate dalla fine degli anni trenta alla metà

Longevità, vecchiaia, salute: il nuovo e-book di Neodemos

La Redazione
longevità

In questo numero di Neodemos, pubblichiamo un’e-book su Longevità, vecchiaia, salute, a cura di Silvana Salvini, che raccoglie ed organizza i contributi più significativi sull’argomento apparsi su Neodemos negli ultimi tre anni. A Generali, che ha appoggiato generosamente questa nuova iniziativa, rinnovando il sostegno che lo scorso anno ci ha permesso di pubblicare l’e-book Le

La crisi italiana che ci sforziamo di non vedere

Gustavo De Santis

E’ uscito da poco il “Bilancio demografico Nazionale” dell’Istat che, dietro l’asetticità dei numeri, disegna, a ben vedere, un quadro potenzialmente preoccupante per il nostro paese, come segnalato da alcuni osservatori (tra cui Neodemos). Comprensibilmente, la stampa e l’opinione pubblica si interessano prevalentemente di altre cose, più urgenti e in più rapida evoluzione: dalla crisi economica

Parto anonimo: Dove sono i padri biologici?

Alice Margaria
Parto anonimo

In Italia, circa 400 donne ogni anno si avvalgono della facoltà di partorire in anonimato, ossia di richiedere che la loro identità sia omessa dalla dichiarazione prodromica all’atto di nascita, come previsto dalla legge. Nonostante la maggior parte dei bambini nati in anonimato sia normalmente adottata, la disciplina in materia di adozione subisce un’eccezione importante

A cento anni dalla Grande Guerra: effetti demografici nel breve e nel lungo periodo

Antonio Golini, Elena Grimaccia
effetti demografici

Solitamente si pensa alle conseguenze demografiche delle guerre per l’aumento di mortalità che genera, ma in realtà i conflitti hanno un impatto altrettanto notevole, anche se meno tragico, su altri comportamenti demografici, come la nuzialità e la natalità. La Grande Guerra è un esempio molto interessante in questo senso, proprio per la brusca riduzione del

Famiglie flessibili. L’arte di arrangiarsi ai tempi della crisi.

La Redazione
famiglie

Sono oggi povere di risorse materiali, povere di equilibrio, povere di protezione sociale, povere di tempo, povere di competenze e, forse, anche povere di sogni. Le famiglie italiane vedono oggi messa a dura prova la loro tradizionale “arte di arrangiarsi”, quella capacità di mostrarsi flessibili e di adattarsi alle necessità delle diverse fasi della vita,

Le relazioni intrafamiliari in Spagna negli ultimi decenni: la rivoluzione delle opinioni di uomini e donne

Teresa Martín-García
spagna

Numerosi studi indicano che le famiglie spagnole sono protagoniste di una rapida trasformazione che riguarda sia la loro struttura, sia la dinamica della loro organizzazione e delle relazioni intrafamiliari. Questi stessi studi mostrano anche che il grado di tolleranza e accettazione di questa pluralità di configurazioni familiari, e dei valori connessi con i mutati ruoli

Il benessere in età anziana è scritto nella storia di vita

Ilaria Rocco

Ognuno vorrebbe vivere il più a lungo possibile, godendosi la propria vita, i propri affetti e i frutti del proprio lavoro. Negli ultimi decenni le innovazioni tecnologiche e i progressi conseguiti in vari ambiti, da quello sanitario a quello socio-economico, hanno consentito l’allungamento della durata della vita media, che in Europa ha raggiunto i 78

“La mamma diceva sempre …” Un approccio intergenerazionale allo studio del ruolo degli uomini sull’occupazione delle donne

Adriano Cataldo, Raffaele Guetto

Le relazioni intergenerazionali sono molto studiate, dagli studi di mobilità sociale all’analisi della forza dei legami familiari

Immigrazione e invecchiamento: un’ottica regionale

Vincenzo Scrutinio

Come moltissimi altri paesi europei, l’Italia si trova ad affrontare il rapido invecchiamento della sua popolazione. L’aumento dell’aspettativa di vita e la bassa natalità, la cui lenta ripresa è stata arrestata dalla crisi economica, hanno portato a un progressivo aumento della popolazione anziana (65 anni e oltre) rispetto al resto della popolazione. In questo contesto,

Gli equilibristi. Partecipazione al mercato del lavoro e salute mentale

Francesca Fiori, Ginevra Di Giorgio, Francesca Rinesi, Daniele Spizzichino

Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da un radicale mutamento del mercato del lavoro, con forte diffusione di forme contrattuali diverse da quelle standard, specie tra chi si affaccia per la prima volta sul mercato del lavoro. La crisi economica che ha recentemente colpito i paesi a sviluppo avanzato e in particolare l’Italia ha avuto

Youth mortality in European countries: a comparative analysis

Elena Nikolayuk

In the 2nd half of the 20th century significant demographic changes occurred in the majority of European countries, especially in terms of mortality decline. Russia and other post-Soviet countries, however, followed a different path: a stagnation in the mid-60s, followed by a growth until 1981, and then again some progress (decline) in mid-80s, just before

Meglio occuparsi dei figli che delle faccende domestiche (ovvero, beati gli uomini, che possono scegliere!)*

Giulia Fuochi, Letizia Mencarini, Cristina Solera

Se per (molte) donne italiane conciliare maternità e lavoro è velocemente e necessariamente diventata una routine, anche (alcuni) uomini italiani hanno attivamente iniziato ad occuparsi dei loro figli, e non solo come percettori principali del reddito familiare. I dati recenti di varie indagini Istat (quelle sull’Uso del tempo e quelle sulle Famiglie e i Soggetti

Black-White Mortality Differentials in the United States

Francesco Acciai, Aggie Noah, Glenn Firebaugh

In the United States, mortality rates differ across racial and ethnic groups. Although the gap in life expectancy between non-Hispanic blacks and non-Hispanic whites (blacks and whites, hereafter) has been declining, whites still lived on average 3.8 years longer than blacks (78.1 vs. 74.3 years) in 2010. The mortality regime of blacks and whites does

Quando mamma e papà lavorano … ci sono i nonni

Jessica Zamberletti, Cecilia Tomassini, Giulia Cavrini

Sempre più bambini crescono oggi con i nonni che rivestono un ruolo importante nel prendersi cura dei nipoti soprattutto in Paesi, come l’Italia, dove i servizi pubblici per l’infanzia sono insufficienti, e in futuro potrebbero persino diminuire, o diventare più cari, a seguito dei tagli nella spesa pubblica e nei servizi offerti dai comuni (vedi

La decisione di avere un (altro) figlio: cosa accade quando la coppia è in disaccordo

Maria Rita Testa

L’indagine multiscopo “Famiglie e Soggetti Sociali” condotta dall’Istat su un campione di individui intervistati nel 2003 e nel 2007 consente di fare luce su chi nella coppia abbia maggiore influenza decisionale sulle scelte riproduttive. Nel primo round gli intervistati sono chiamati a indicare le loro intenzioni di fecondità (ovvero se intendono avere un figlio nei

L’Italia salvata dai nonni (finché regge la salute)*

Alessandro Rosina, Marco Albertini
nonni

Il welfare dei nonni Lunga vita ai nonni! Se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Senza di loro le famiglie italiane come farebbero? Ci sono, certo, le disposizioni della legge 53/2000 (congedi di maternità e genitoriali)

La demografia italiana ai tempi della crisi (e sotto la lente dell’AISP)

Alessandra De Rose, Salvatore Strozza
demografia

La crisi del 2008 ha generato una recessione che tuttora attanaglia l’Europa, ha messo in ginocchio l’economia italiana, paralizzato il mercato del lavoro e intaccato il benessere delle nostre famiglie, generando conseguenze anche in demografia . Un recente volume curato dall’Associazione per gli Studi di Popolazione (AISP)¹, della Società Italiana di Statistica (SIS), descrive a tutto

Nonni e nipoti: una relazione benefica per entrambi (a parole)

Bruno Arpino, Chiara Pronzato
nipoti

L’importanza del ruolo dei nonni è sempre maggiore in Italia, come in molti altri paesi. Sempre più genitori ricorrono ai nonni come fonti di cura dei propri figli

Cure transfrontaliere: tra Unione della salute e turismo sanitario

Caterina Francesca Guidi, Alessandro Petretto
feanceschi_Petretto_neodemos

La Direttiva n. 24 sull’assistenza sanitaria transfrontaliera, approvata dall’Unione Europea nel 2011, prevede che, con l’autorizzazione dello Stato di origine, il paziente possa recarsi in un altro Stato membro

Censimento o anagrafe? SIREA!

Angela Silvestrini, Maura Simone

Mentre il censimento in Italia ha una data di nascita precisa, il 31.12.1861, le anagrafi hanno avuto una gestazione assai più travagliata

Sono poi così diversi? La soddisfazione di sposati e conviventi in Italia

Elena Pirani, Daniele Vignoli

Le profonde trasformazioni che l’Italia sta vivendo nei comportamenti familiari sono sotto gli occhi di tutti: ci si sposa sempre meno e sempre più tardi e, anche se la centralità del matrimonio nella vita degli italiani è lungi dal tramontare, altre forme di unione si inseriscono nel panorama attuale, prima fra tutte la convivenza. La

Lavoratori immigrati nella cura degli anziani: un fenomeno non solo italiano

Alessio Cangiano

Negli ultimi due decenni l’impiego di lavoratori immigrati presso le famiglie italiane con anziani ha rappresentato la principale risposta al considerevole aumento del fabbisogno di cure non-specialistiche associato con l’invecchiamento demografico, il cambiamento dei ruoli familiari e di genere e l’inadeguatezza dei servizi socio-assistenziali. Pur con i limiti legati alle difficoltà di rilevazione della popolazione

Politiche dell’immigrazione e coesione sociale in Europa: Population Europe, Neodemos e Sapienza in Convegno al Senato

La Redazione

L’immigrazione è una questione assai delicata in Europa, profondamente divisiva dell’opinione pubblica, trattata con cautela dai politici – come il matrimonio dei gay, la liberalizzazione delle droghe, il diritto di portare armi. E proprio alle politiche migratorie è stato dedicato, a Roma, un incontro di Population Europe , un think-tank impegnato nella disseminazione di temi

Bebè? Non troppo Bonus

Maria Cecilia Guerra

La legge di stabilità per il 2015 propone l’ennesima riedizione di un bonus bebè, il cui copyright per il nostro Paese risale a Roberto Maroni. Il ministro al Welfare del governo Berlusconi lo introdusse dapprima per il 2004 (riservandolo a ogni figlio successivo al primo) e lo estese poi, per le famiglie con reddito inferiore

Ebola, la tragedia dell’arretratezza

Steve S Morgan

L’epidemia di Ebola – una tragedia per i paesi colpiti, una grave minaccia per quelli vicini – ricorda al mondo con le sue orrende immagini tre verità spesso rimosse. La prima è che nulla è scontato o fisso nel mondo delle patologie: microbi e virus subiscono imprevedibili mutazioni, e la loro complessa interazione con i

Il lavoro precario fa male alla salute?

Elena Pirani

Negli ultimi anni in Italia, come del resto in molti altri paesi ricchi, il “posto fisso”, caratterizzato da sicurezza lavorativa e stabilità del salario, è stato progressivamente affiancato da contratti di lavoro a termine, di apprendistato, di collaborazione occasionale e co.co.co. La diffusione di queste forme contrattuali ha cambiato radicalmente le condizioni di entrata e

Una popolazione sempre più longeva, ma anche in salute?

Vittorio Filippi

La popolazione italiana continua a invecchiare. Nel 2013 è proseguito il calo delle nascite (quasi 20 mila nati in meno rispetto all’anno prima, 64 mila in meno rispetto al 2009, e TFT che non arriva a 1,4 figli per donna) mentre è in aumento la longevità, pari ormai a 79,8 anni per gli uomini e

Gli USA: una societàsempre più gender sensitive

Federico Quadrelli

Tra i temi più dibattuti degli ultimi anni, nelle democrazie occidentali, c’è quello del riconoscimento delle coppie omosessuali. Negli Stati Uniti è molto forte l’ambito di ricerca dei cosiddetti Gender Studies e le indagini, svolte con frequenza ormai quasi mensile, sono una fonte importante a cui far riferimento anche per interpretare il fenomeno. Le indagini

Tipologie familiari e coppie: le nuove informazioni del Censimento della popolazione 2011

Silvia Dardanelli

In analogia con quanto avvenuto nei precedenti decenni intercensuari, dal 2001 al 2011 il numero di famiglie è aumentato, passando da 21,8 a 24,6 milioni; dal censimento del 1971 ad oggi l’incremento è stato del 54,0%.[1] Si tratta comunque di famiglie sempre più piccole, con una progressiva riduzione del numero medio dei componenti; nel 1971

E’ sostenibile il Sistema Sanitario Nazionale? Su Neodemos di oggi la risposta, cautamente ottimista

La Redazione

Lo scorso 19 Novembre si è tenuto, su iniziativa di Neodemos e con il sostegno delle Fondazione Niels Stensen e Cesifin, l’incontro “Salute, sopravvivenza e sostenibilità  dei sistemi sanitari”. Con il sottotitolo significativo “La sfida dell’invecchiamento demografico”. All’incontro, introdotto da Attilio Maseri, Presidente della “Fondazione per il tuo cuore”, hanno partecipato con tre relazioni Viviana

ICPD

La Redazione

 Il 7 marzo 2014 è uscita l’ultima versione del Rapporto “Beyond 2014” della ICPD, che è poi  l’International Conference on Population and Deveopment . Per capirne il significato, bisogna risalire un po’ indietro, alla ICPD del 1994, tenutasi al Cairo. Quella conferenza produsse un “Programma di Azione” ventennale, che ha costituito il volano per l’operato

Il nuovo progetto di legge sull’aborto volontario in Spagna: un flashback che nessuno desidera

Teresa Castro Martin

L’interruzione volontaria della gravidanza fu considerata delitto, in Spagna, fino al 1985 (se si eccettua un breve periodo nel 1937 sotto la Seconda Repubblica).  Nel 1985 si modificò il Codice Penale e l’aborto venne depenalizzato in tre circostanze: rischio grave per la salute fisica e psichica della donna incinta; stupro; malformazioni gravi del feto.1 Da

Vivere soli o essere soli?

Vittorio Filippi

Secondo il sociologo Eric Klinenberg (2012) il netto aumento delle persone che vivono sole (i singleton) costituisce una rivoluzione demografica e profonda nelle nostre società. La principale differenza rispetto al passato è che la “solitudine” costituisce una convinta scelta di vita e non un triste destino da subire. Di più, secondo Klinenberg, il vivere da

Servizi per l’infanzia: la fine del paradosso

Stefano Molina

Nei giorni 21-23 febbraio si è tenuto a Reggio Emilia Educazione e/è politica. Generare alleanze nel sistema dei servizi per l’infanzia,  il 19° Convegno Nazionale dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia. L’impressionante partecipazione di pubblico – in primis personale educativo – ha testimoniato della grande vivacità del settore, ma pure delle diffuse preoccupazioni circa

Dovremmo tassare i figli maschi? (*)

Carl Noah

Un recente articolo sul quotidiano The Independent ha citato dati relativi all’esistenza di significative distorsioni nel rapporto dei sessi alla nascita in alcuni gruppi etnici del Regno Unito. Il rapporto dei sessi normale, alla nascita, è di circa 105 bambini ogni 100 bambine,  ma ci sono gruppi nei quali il rapporto alla nascita è, tra

Invecchiamento attivo e transizione verso la pensione

Mauro Tibaldi

In Italia, ma non solo da noi, stanno rapidamente invecchiando sia la popolazione sia la forza lavoro, il che fa emergere questioni importanti che investono i riassetti del mercato del lavoro e la sostenibilità dei sistemi pensionistici e assistenziali. Riguardo alle conseguenze nel mercato del lavoro, nel secondo trimestre 2012 l’Istat ha inseritoall’interno della rilevazione

Uomini e donne, diversi alla nascita. Una questione ancora irrisolta (*)

Elena Pirani

In condizioni naturali nascono mediamente più maschi che femmine: il rapporto tra i sessi alla nascita è di circa 105 maschi ogni 100 femmine. Piccole variazioni biologiche tra le popolazioni possono sussistere, ma si tratta di valori intorno a 104-106. Invece, fin dagli anni ’80, in paesi come la Cina, l’India e la Repubblica di

Vajont, 1963-2013

Fiorenzo Rossi

Il disastroLa sera del 9 ottobre 1963, alle 22.39, una frana di 260 milioni di metri cubi si staccò dal monte Toc e precipitò nel lago artificiale che si era formato con la costruzione di una diga sul torrente Vajont, affluente del Piave, per la produzione di energia elettrica. L’onda provocata dalla frana si riversò

Le conseguenze dell’obesità sulla salute della popolazione

Gavino Maciocco

Per la prima volta nella storia degli ultimi due secoli in alcune aree degli USA la speranza di vita alla nascita mostra un arresto della crescita o una regressione, a causa dell’obesità e delle sue conseguenze sulla salute. In Europa non è certo che agli anni di speranza di vita guadagnati corrisponda un proporzionale aumento

Un futuro senza figli?

Gianpiero Dalla Zuanna

Negli ultimi anni in Italia molte coppie hanno rinunciato ad avere un bambino a causa della crisi economica. Alcuni dati appena pubblicati dall’Istat sono inequivocabili (figura 1). Nel 2007 il tasso di disoccupazione raggiunse il livello minimo del nuovo secolo (6%), e l’anno dopo le nascite raggiunsero il livello massimo (580 mila). Nel 2012, dopo

Demografia e salute: è sostenibile il SSN? Neodemos, con le fondazioni Cesifin e Stensen, alla ricerca di una risposta lo scorso 19 Novembre

La Redazione

Potremmo così sintetizzare la risposta emersa dall’incontro: il Sistema Sanitario Nazionale è sostenibile…ma con una serie di radicali adattamenti e riforme che conservandone i principi di equità e accessibilità, ne migliorino l’efficienza contrastando l’onerosità crescente dovuta anche a motivi demografici. In Italia, come in altri paesi  avanzati, si vive a lungo; la speranza di vita,

La svolta della Cina: i figli unici avranno una sorella, o un fratello!

Steve S Morgan

Il Plenum del comitato centrale del partito comunista cinese ha finalmente decretato il tramonto della politica del figlio unico (PFU). Ne ha dato notizia l’agenzia ufficiale Xinhua lo scorso 15 Novembre. Con cautela e gradualità, ma la fine della politica inaugurata da Deng Xiaoping nel 1979, imposta con pugno di ferro, e mantenuta con poche

Crisi e suicidi: considerazioni sui dati della provincia di Catania

Roberto Pappalardo, Roberto Furnari

Il suicidio è la manifestazione più estrema di una serie di comportamenti autolesivi in cui rientrano l’ideazione suicidaria, la messa a punto di un piano, il tentativo e, infine, il suicidio vero e proprio. Questi comportamenti derivano da una interazione di elementi propri dell’individuo (biologici, genetici, psicologici) e di elementi esterni (sociali, ambientali e situazionali).

Invecchiamento e migrazioni, una relazione complessa

Gian Carlo Blangiardo, Stefania Rimoldi

A differenza di quanto è accaduto per le componenti della dinamica naturale (fecondità e mortalità), gli effetti della dinamica migratoria sull’invecchiamento demografico hanno sinora ricevuto un’attenzione abbastanza marginale sotto il profilo della ricerca. L’intensità dell’ “invecchiamento importato/esportato” nei prossimi decenni può misurarsi come differenza, in un dato ambito territoriale e in un dato periodo, tra

Ageing e disuguaglianze: tappe di transizione all’età anziana

Diego Vezzuto

I recenti fenomeni demografici ed economici, i cambiamenti politico-sociali ed i progressi sanitari che stanno investendo l’intera popolazione mondiale, e in particolar modo l’Italia, stanno modificando l’intero processo di invecchiamento. Con l’allungamento della speranza di vita e con la bassa fecondità, nelle società attuali la presenza degli anziani è in continua crescita. Ma come si

Assistenza sanitaria in Italia: l’immigrazione indispensabile

Laura Bartolini, Caterina Francesca Guidi

La domanda di assistenza sanitaria a livello globale è in crescita. Nei paesi in via di sviluppo e emergenti la domanda di assistenza cresce con il miglioramento delle condizioni socio-economiche e con l’allargamento della copertura sanitaria a fasce più ampie della popolazione. Nei paesi più avanzati l’aumento e la trasformazione della domanda sono dovuti all’invecchiamento

In Memoriam

La Redazione

Gli oltre trecentocinquanta migranti morti a poche centinaia di metri da Lampedusa, all’alba del 3 ottobre, nel naufragio del barcone che li trasportava dalla Libia, impongono all’Italia e all’Europa di andare oltre la retorica del cordoglio, guardando in faccia i fatti e predisponendo azioni concrete. Neodemos segnala 10 punti essenziali per evitare equivoci, doppiezze e

Invecchiamento della popolazione e giovanilizzazione degli anziani

Vittorio Filippi

Da tempo nelle società occidentali, ed in particolar modo in Italia, si assiste ad un duplice processo che vede da un lato un progressivo aumento del numero degli anziani, che godono anche di sempre maggiore longevità, mentre dall’altro gli stessi anziani  vivono profondi cambiamenti psicologici e culturali del loro status che possiamo qui sintetizzare con

Il grigio futuro dei BRICs

Vincenzo Scrutinio

Negli ultimi venti anni le economie emergenti hanno trainato la crescita globale. Tra queste, quattro paesi, Brasile, India, Cina e Russia (BRICs), hanno giocato un ruolo di primo piano con una crescita media annuale del  5,5%  tra il 1993 ed il 2012 nonostante la Grande Recessione di questi ultimi anni. Come sottolineato da Gemma e

Evoluzione della fecondità nell’Africa sub-sahariana: convergenza o divergenza?

Davide Posillipo

L’Africa sub-sahariana costituisce un unicum nel panorama demografico contemporaneo: alti tassi di crescita delle popolazioni, causati da una mortalità che ha conosciuto una diminuzione generalizzata negli ultimi decenni contrapposta alla fecondità più elevata nel mondo. È proprio la fecondità a costituire un tema di profondo interesse: se è vero che negli ultimi venti anni è

Disuguaglianze socioeconomiche di mortalità in Italia: una stima difficile

Virginia Zarulli

Il primo report nazionale sulle disuguaglianze di mortalità per condizione socioeconomica fu pubblicato in Italia dall’Istat nel 1990. Lo studio era basato sul collegamento nominativo (record linkage) tra il censimento del 1981 e i certificati di morte nel 1981-1982 [1]. Dieci anni dopo lo studio fu ripetuto [2]. Dall’analisi emersero cambiamenti inaspettati nelle disuguaglianze di

I nidi nella crisi (*)

Chiara Pronzato, Giuseppe Sorrenti, Daniela Del Boca

In Italia, il peggioramento delle condizioni socio-economiche delle famiglie – nel 2013 quasi un quinto dei bambini vive in nuclei familiari al di sotto della soglia di povertà – ha reso l’accesso al nido ancora più indispensabile[1]. La crisi economica dal 2008 in poi ha infatti esacerbato le difficoltà delle famiglie, aggravandone i problemi strutturali

Come cambiano i modi e i tempi del fare famiglia

Antonella Guarneri, Romina Fraboni, Sabrina Prati

Fino a tutti gli anni Settanta, per la stragrande maggioranza delle donne i percorsi di formazione della famiglia si riducevano alla sequenza: matrimonio – spesso in concomitanza con l’uscita di casa – e, successivamente, nascita del primo figlio. Oggi le cose sono decisamente più complesse. Il matrimonio non rappresenta più la scelta obbligata per iniziare

Lettera alla redazione

Emiliano Mandrone

Roma, 23 Febbraio 2105Liceo “Lorenzo Cherubini”  Elaborato in classe: l’estinzione dei nonni Il Nonno. Figura mitologica antropomorfa, per metà uomo e per metà candito, cardine della società italiana a cavallo del XX secolo, appare sovente nelle foto ingiallite degli album di famiglia, tipicamente seduto in poltrona, in ”libertà vigilata” (dai figli), infinita la sua disponibilità,

I nuovi padri

Adele Menniti, Pietro Demurtas

Negli ultimi decenni il progressivo accesso delle donne nel mondo del lavoro ha indotto importanti ricadute sulla sfera domestica, al punto che si può osservare come il modello familiare uomo breadwinner – donna caregiver stia lentamente lasciando il posto a quello del doppio lavoro. In Italia, più che altrove, è con l’assunzione delle responsabilità familiari

Raggiunto in Italia un utilizzo diffuso e intensivo dell’allattamento al seno.

Franco Bonarini

Dai risultati delle indagini nazionali effettuate in Italia negli ultimi decenni emerge che l’allattamento dei neonati al seno materno è, di gran lunga, la pratica più diffusa. Agli inizi degli anni Settanta l’allattamento era poco diffuso (68% dei nati) e in ribasso rispetto al passato. Ma con le generazioni di nati nella seconda metà degli

Meno matrimonio, più matrimoni

Vittorio Filippi

Il matrimonio è da tempo in netto calo, ma al tempo stesso in via di diversificazione. Quindi meno matrimonio e più matrimoni, come risulta dall’ultimo report dell’Istat che aggiorna al 2011 le tendenze coniugali. Il decremento viene da lontano ed è in accelerazione. Dalla storia sociale sappiamo che il matrimonio non è mai stato per

Decisioni mediche sulla fine della vita. In Francia.

Gustavo De Santis

La legislatura volge al termine, la politica è in subbuglio, e la crisi economica morde: chi si preoccupa più delle decisioni cruciali che medici e familiari, quando non gli stessi interessati, devono prendere nelle fasi terminali della vita? Eppure anche da noi il dibattito si è acceso, a intermittenza, in un recente passato: nel 2006

Il matrimonio visto dai social media

Andrea Ceron, Luigi Curini, Stefano Iacus, Giuseppe Porro

Cosa pensano oggi del matrimonio gli italiani? È ancora l’istituzione portante della nostra società oppure si preferiscono nuove forme di convivenza? Meglio una cerimonia ricca e sfarzosa o una sobria, visti i tempi che corrono? È giusto che le coppie omosessuali possano sposarsi e adottare bambini? Per cercare di scoprire le attitudini degli italiani, il progetto di ricerca dell’Università

L’irresistibile ascesa degli oldest-old in Italia

Alessandro Rosina

Parlare di anziani oramai non basta più. Quando erano pochi e con contributo poco rilevante per la società, l’economia e la politica, potevano essere relegati in una categoria unica che comprendeva tutti gli over 60. Ora a 60 anni si è adulti maturi, mica anziani. Oltre i 65 anni diventa poi sempre più necessario distinguere

Il segreto per non perdere la testa? Fare la nonna!

Bruno Arpino, Valeria Bordone

L’importanza dei nonni per le giovani generazioni Molti lavori accademici mostrano gli effetti positivi che i nonni producono per il fatto di prendersi cura dei nipoti. Sembrano esserci vantaggi per tutti. I nipoti, oltre a farsi viziare dai nonni, beneficiano del rapporto con questi in termini di migliori risultati scolastici e abilità cognitive (Arpino e

Cina: vicina la fine della politica del figlio unico

La Redazione

Lo scorso ottobre, un influente thinktank cinese, la China Development Research Foundation, ha preannunciato il contenuto di un rapporto col quale si raccomanda che venga posto termine rapidamente alla politica del figlio unico, ponendo il limite di due figli in alcune province fino da quest’anno, estendendo tale limite a tutto il paese a partire dal

Salute, mortalità e ambiente: il caso dell’ILVA di Taranto

Potosì

Nello scorso mese di Ottobre, l’Istituto Superiore di Sanità ha reso noto il Rapporto1 sulla salute e la mortalità della popolazione nel polo industriale di Taranto. Dal Rapporto emerge un quadro “critico” per quanto riguarda la mortalità che supera largamente quella della regione Puglia per quasi tutte le cause di morte, con un divario crescente

Longevità: non tutto è progresso

Massimo Livi Bacci

Pur immersi in una grave crisi, i cittadini dei paesi ricchi sono convinti che l’allungamento della vita sia un progresso acquisito ed irreversibile. E ciò nonostante esempi clamorosi, come l’inversione di tendenza avvenuta in Russia – e in minor misura in altri paesi satelliti – dove la speranza di vita è clamorosamente caduta negli anni

Crisi economica e disagio emotivo: uno studio sui dati di Telefono amico

Alessandro Rosina, Emiliano Sironi, Erica Vaini

Telefono amico è una associazione composta da volontari che forniscono un servizio di ascolto telefonico con un numero unico su tutta Italia. Il Laboratorio di statistica applicata alle decisioni economico-aziendali dell’Università Cattolica di Milano ha analizzato i dati completi delle telefonate del 2011 mettendoli a confronto con quelli degli anni precedenti. Uomini sull’orlo di una

100 milioni di bambine mancano all’appello nel mondo. E in Italia?

Gian Carlo Blangiardo, Stefania Rimoldi

Che le nascite in alcune popolazioni del mondo siano selezionate rispetto al genere è un fenomeno ben noto. La preoccupazione circa la sua dimensione e le sue conseguenze è condivisa dalla comunità internazionale già a partire dalla Conferenza su Popolazione e Sviluppo (UNFPA, 1994). Da allora, l’importanza del tema è andata aumentando, soprattutto con riferimento

Solidarietà o conflitto generazionale?

Alessandro Rosina

Sul pianeta è in corso un soprasso storico, quello degli over 65 sugli under 5. Ma entro il 2050 gli anziani supereranno anche gli under 15. I “grandi anziani” (gli 80enni e più) sono poi destinati quasi a triplicare entro lo stesso orizzonte temporale, arrivando a circa 400 milioni. Gli over 60 saliranno invece a

Il rischio longevità e la sostenibilità dei sistemi pensionistici

La Redazione

Si è discusso molto in questi ultimi mesi, anche su Neodemos, dell’allarme lanciato dal Fondo Monetario Internazionale nel Global Financial Stability Report  sul crescente rischio di longevità (ovvero il rischio che la durata media della vita di una generazione di individui sia maggiore di quella prevista) che sta interessando i sistemi pensionistici di tutti paesi

La divisione dei carichi familiari nelle coppie italiane

La Redazione

I dati dell’indagine Istat “Famiglia e Soggetti Sociali” del 2003 forniscono informazioni sulle unioni (matrimoniali e non) passate e presenti: in questo modo, è possibile distinguere gli individui in coppia non solo tra coniugati e conviventi, ma anche a seconda dell’esperienza di unioni precedenti. Infatti, tra i conviventi, così come tra i coniugati, gli individui

Una vita nuova a sessant’anni

Enrico Oggioni

La crescente longevità che caratterizza le nostre società contemporanee produce, tra i suoi effetti, anche la novità di una fase di vita intermedia tra quella della classica maturità e quella della vecchiaia. Con fortissime differenze da persona a persona, è una fase che può durare anche vent’anni: inizia tipicamente verso i 55-60-65 anni (quando eventi

La tormentata realtà geologica italiana

Annibale Mottana

L’Accademia Nazionale dei Lincei, il 22 Giugno scorso, ha chiuso in seduta solenne l’anno accademico. Alla cerimonia di chiusura ha partecipato il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano; il discorso di chiusura è stato pronunciato da Annibale Mottana, Professore di Georisorse e Mineralogia Applicata all’Ambiente all’Università di Roma Tre. Il discorso di Mottana, centrato sulle relazioni

Perché in Italia i femicidi non contano (e non vengono contati)

Chiara Ioriatti

Dall’inizio dell’anno in Italia sono state uccise per mano maschile circa 60 donne. Il dato è stato ripreso nei numerosi articoli e dibattiti televisivi seguiti all’uccisione dell’ennesima giovane da parte del suo convivente. I termini “femicidio”, o “femminicidio”, vengono correntemente utilizzati nel riportare tale notizia. Femicidi: una definizione Diana Russel e Jill Radford (Femicide: the

Cosa dicono i dati sulla “crisi dei suicidi”?

Vincenzo Scrutinio

L’Italia è, tra i paesi della zona Euro di più vecchia data, uno dei paesi con il più basso tasso di suicidi. In base ai dati Eurostat sui tassi di suicidio standardizzati per età, in modo da tener conto della struttura demografica, aumentando la comparabilità internazionale, il paese mostrava nel 2000 un tasso di suicidio

Il suicidio e il lato oscuro della crisi

Massimo Livi Bacci

La crisi economica, la perdita del lavoro, l’aumento dei fallimenti, la compressione del potere d’acquisto delle famiglie, la crescita della povertà, sono tristi fenomeni che riempiono le pagine politiche ed economiche dei giornali, occupando uno spazio sempre più ampio nelle cronache. Negli Stati Uniti, nel 2010, più di un milione di famiglie hanno perso la

Suicidi per ragioni economiche: non c’è escalation

Nicola Salerno

Venerdì scorso (l’11 Maggio) sono diventati 39 i casi di persone che, tra Gennaio e metà Maggio 2012, si sono tolte la vita per problemi economi aggravatisi con la crisi. Così almeno si desume dalle notizie di cronaca. Un bilancio tragico, fosse anche soltanto una la vita umana venuta a mancare. Di fronte al dolore

Cari figli italiani. Quanto costano ai genitori in termini di tempo?

Maria Letizia Tanturri

Ore di sonno perdute, partite di calcetto ormai dimenticate, mancate serate al cinema… Tutti i genitori sanno cosa vuol dire avere un figlio e quale rivoluzione nell’impiego del loro tempo comporti: non solo devono dedicarsi alla cura del nuovo arrivato, ma con ogni probabilità toccherà loro raccogliere montagne di giochi dal pavimento e riordinare casa,

UN: tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla mortalità

La Redazione

E’ appena uscito il volume UN-DESA di approfondimento sulla mortalità nel 2008, dal titolo Changing Levels and Trends in Mortality: the role of patterns of death by cause. Il rapporto copre tutti i paesi del mondo (oltre 200, ma il rapporto li raggruppa per grandi aree e categorie) e tutte le cause di morte (che

FMI: vivere più a lungo? Dio non voglia!

Gustavo De Santis

Da pochi giorni, nell’aprile 2012, è uscito il Global Financial Stability Report  del FMI (Fondo Monetario Internazionale), il cui capitolo 4 si intitola “The financial impact of longevity risk ”. L’allarme contenuto nel rapporto è stato ripreso da diversi media, tra cui, ad esempio, il Corriere della Sera . Il messaggio, in sintesi, è il seguente:

L’immigrazione rappresenta ‘la’ soluzione all’invecchiamento della popolazione?

Anna Paterno

Molti paesi a sviluppo avanzato devono oggi affrontare i problemi derivanti dal crescente invecchiamento della loro popolazione. I possibili correttivi demografici sono stati generalmente identificati nel rialzo della fecondità e nelle immigrazioni dall’estero. Mentre un eventuale rialzo della fecondità è generalmente considerato un rimedio scevro da conseguenze negative, l’afflusso di immigrati, che in molti paesi

Comune di nascita: tra razionalizzazione e campanilismo demografico

Marco Marchi

Fino alla metà degli anni ’90, il sistema di rilevazione delle nascite, basato sulle schede di nascita ISTAT D.1 e D.2, distingueva nettamente fra eventi relativi allo Stato Civile, riguardanti la popolazione presente, e gli eventi relativi all’Anagrafe, riguardanti la popolazione residente. Il documento amministrativo fondamentale era rappresentato dal Certificato di assistenza al parto (CEDAP),

Dal cosiddetto “aiutino” alle partorienti ad un vero aiuto alle ostetriche.

Marco Marchi, Luisa Acanfora

Nel linguaggio di sala-parto, con “aiutino” si intende la manovra manuale (impropriamente chiamata anche di Kristeller) di pressione sul fondo dell’utero, per facilitare la fuoriuscita della testa del feto, accorciando il periodo espulsivo, nel momento più critico del travaglio di un parto vaginale e spontaneo che avrebbe dovuto essere naturale e fisiologico, ma che con

Sposo un marocchino e divento italiana

Cinzia Conti, Salvatore Strozza

Il tema dell’acquisizione della cittadinanza richiama sempre più spesso l’attenzione dei politici e quella dei media. Negli anni recenti si è discusso soprattutto dell’acquisizione della cittadinanza da parte di ragazzi nati in Italia da genitori stranieri: dalla proposta di Fini del 2009 alle recenti affermazioni di Napolitano ribadite durante il recente discorso di fine anno.

Previsioni a confronto

La Redazione

La popolazione mondiale, secondo le stime della Population Division delle Nazioni Unite, ha da poco raggiunto i sette miliardi di abitanti, e supererà i nove miliardi nel 2050 (cfr. Bambino 7 miliardi. E se nascesse a San Marino? ). Quanto sono affidabili queste stime della popolazione futura? La risposta non è semplice, ma qualche indicazione

Nascere sicuri?

Marco Marchi, Luisa Acanfora

In occasione di una nostra recente audizione presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato sul tema “Nascere sicuri”, abbiamo sollevato il problema della completezza e della attendibilità dei dati di fonte CEDAP (CErtificato Di Assistenza al Parto), con particolare riferimento ai parti cesarei e alle manovre ostetriche in corso di travaglio.Il CEDAP, istituito con

Qualcuno volò dal nido familiare: convivenza o matrimonio? Spagna e Portogallo a confronto.

Maria Grazia Didonna, Thaís García Pereiro, Gianfranco Servodio

Negli ultimi decenni le unioni hanno subito significative trasformazioni in tutti i paesi europei, con diminuzione dei matrimoni, incremento delle convivenze, aumento dei divorzi e dei bambini nati al di fuori del matrimonio – indicatori, questi ultimi, che caratterizzerebbero l‘attuale fase come quella della Seconda Transizione Demografica. Se l’Europa Settentrionale conosce e sperimenta la convivenza

Tendenze e livelli della fecondità? Mondiali!

Gustavo De Santis

Alla fine del 2011 è uscito il rapporto UN sulla fecondità (World Fertility Report 2009); un aggiornamento dell’analogo lavoro di due anni prima. Non contiene notizie rivoluzionarie, ma mette in luce i grandi cambiamenti in questo campo dal dopoguerra a oggi, e le forti differenze che ancora sussistono tra le diverse aree del mondo, distinte,

L’insostenibile leggerezza della demografia italiana

Corrado Bonifazi

L’Istat ha recentemente aggiornato le proprie previsioni demografiche[1], cercando così di delineare quello che potrebbe essere il futuro della popolazione del paese nei prossimi 50 anni. “Nel lungo termine saremo tutti morti”, ammoniva Keynes per invitare a diffidare delle analisi economiche di lungo periodo, ed anche se le variabili demografiche possono contare su un’inerzia ben

Luci (e qualche ombra) nella lotta alla mortalità

Gustavo De Santis

A poca distanza dalla pubblicazione dell’ultima revisione del World Population Prospects (che nel titolo porta la data del 2010, ma che è uscita in realtà nel maggio 2011; United Nation Department of Economic and Social Affair , di cui ha dato conto anche Neodemos (“Nazioni Unite: popolazione del mondo stazionaria alla fine del secolo”, Neodemos,

Grasso è bello?

Gustavo De Santis

Nel 1988 John Waters dirigeva Hairspray (in italiano “Grasso è bello”), con l’attore Divine, film poi rifatto nel 2007 da Adam Shankman, con John Travolta e Michelle Pfeiffer tra i protagonisti. Il musical narra la storia di una ragazza, Tracy, ottima ballerina, ma osteggiata dalla società perbenista americana dei primi anni ’60, perché sovrappeso e

Over 65enni, un nuovo target per chi fa marketing

Roberta Pace, Dario Schirone

A dispetto delle più diffuse convinzioni circa un progressivo declino della popolazione dell’Unione Europea, le più recenti proiezioni demografiche evidenziano che, da qui al 2060, nonostante i bassi indici di natalità, il costante aumento della speranza di vita e i continui afflussi di migranti manterranno quasi immutato l’ammontare complessivo della popolazione, benché nettamente più anziana.

Una famiglia che cambia sotto i nostri occhi

Gustavo De Santis

E’ uscito a luglio, mentre ci accingevamo a andare in vacanza, l’aggiornamento Istat sui matrimoni, le separazioni e i divorzi in Italia. I dati documentano una tendenza inequivocabile: sempre meno matrimoni (da 290 mila nel 1995 a 230 mila nel 2009, con un ulteriore calo a 217 mila nel 2010 – dato provvisorio), e, per

Il prezzo della maturità

Ronald Lee, Andrew Mason

La popolazione mondiale raggiungerà quest’anno 7 miliardi di abitanti, e supererà quota 9 nel 2050. Ma più importante ancora è probabilmente il cambiamento nella struttura per età. Tra oggi e il 2050, alla popolazione mondiale si saranno aggiunti circa 1 miliardo di adulti e di 1,25 miliardi di anziani (60+ anni), ma i giovani (fino

L’immigrazione svecchia il nostro paese

Tiziana Tesauro

L’immigrazione degli ultimi 25 anni sta lentamente modificando gli andamenti demografici del nostro paese, e ci sta ringiovanendo. Il fenomeno è ormai statisticamente osservabile. L’indice di vecchiaia, il rapporto tra la popolazione anziana (65+ anni) e quella più giovane (0-14 anni), in crescita dagli anni ottanta, inizia ora a decrescere in alcune aree del paese.

Il declino dell’Italia (*)

Gustavo De Santis

L’Italia è un paese in declino. Lo è certamente in termini relativi: se si prendono, per esempio, i dati Eurostat si può costruire la figura 1, che mostra, dal 1994 a oggi, l’evoluzione del reddito procapite italiano in rapporto al reddito procapite della media dei paesi EU-27. Un bel calo in pochi anni, che, incidentalmente,

Matrimonio misto all’italiana (*)

Antonella Guarneri, Claudia Iaccarino

Nell’ultimo decennio i matrimoni con almeno uno sposo straniero celebrati in Italia sono passati dal 5,1% nel 1998 al 15% nel 2008: di questi i due terzi sono misti (oltre 24 mila nel 2008). I matrimoni misti, in cui un coniuge è italiano e l’altro straniero, appaiono di estremo interesse visto che si pongono come

Spagnoli che sposano stranieri (*)

Joana Serret Sanahuja, Antonio López, Albert Esteve

Negli ultimi 11 anni, la popolazione straniera in Spagna è aumentata costantemente fino a superare i 5 milioni di persone. In base ai dati forniti dal Padrón Municipal (corrispondente all’anagrafe in Italia), al 1° gennaio 1998, il numero complessivo dei cittadini residenti di nazionalità straniera  ammontava a 637 mila. Nel 2009, gli stranieri erano oltre

La spesa sanitaria ed assistenziale privata delle famiglie italiane

Francesca Loi

Con l’invecchiamento della popolazione tende ad aumentare, come ben noto, non solo la spesa pensionistica ma anche quella socio-sanitaria, sia nella componente a carico della collettività, evidenziata dai bilanci pubblici, sia in quella a carico diretto delle famiglie. Quest’ultima componente viene spesso sottovalutata, o addirittura esclusa dalle analisi su cui politici e governi si basano

Madri a tarda età?

Alice Goisis, Wendy Sigle-Rushton

Diversamente da quanto accadeva in passato, quando la fecondità a età elevate riguardava la nascita del terzo o quarto figlio, oggi sempre più frequentemente ciò accade per la nascita del primogenito. Le cause di questo mutamento sono principalmente socio-economiche e legate all’incremento dei livelli d’istruzione e di partecipazione al mercato del lavoro che hanno innescato

Spese militari e invecchiamento: esiste una correlazione?

Matteo Vannacci

Nell’immaginario collettivo, il ventenne medio è irruento e anche un po’ aggressivo, mentre l’anziano medio è riservato e pacifico; il primo si accoltella con i coetanei per un sorpasso o una ragazza, il secondo osserva con distratto interesse i lavori in corso a margine della strada. Trasportata su un piano più generale, l’idea che l’anzianità

Le nuove badanti

Gianpiero Colomba

L’Italia è uno dei paesi con la popolazione più vecchia al mondo, per effetto sia della diminuzione dei giovani, dovuta alla bassa natalità, sia dell’aumento della popolazione anziana, determinato dall’innalzamento della speranza di vita.Al 1° gennaio 2009, i giovani fino ai 14 anni erano poco più del 14% della popolazione totale (dal 17,8% nel 1985),

Perché la sanità americana è così cara? (*)

Gavino Maciocco

La spesa sanitaria USA, com’è noto,  è la più alta del mondo, sia come spesa pro-capite (7.421 $, 2007), sia come incidenza sul PIL (16,2%, 2007, ma è cresciuta ulteriormente negli ultimi anni). La spesa pro-capite, nella media dei Paesi dell’OECD, è minore della metà (2.984 $); il paese secondo in graduatoria dopo gli Stati

Esiste un nord e un sud anche per le adozioni internazionali?

Marcia Maria Ferreira Mendes

Forse non tutti sanno che l’Italia è uno dei paesi leader nelle adozioni internazionali[1], seconda soltanto agli USA. Nel corso del 2009, per esempio, le coppie italiane hanno adottato quasi 4 mila minori. E il trend? Se si rivolge l’attenzione al trend delle adozioni si possono trarre conclusioni più significative. In primo luogo se si

Il segreto della longevità: geni, fontana della giovinezza o shangri-la?

Luisa Salaris

Nel 1913 Francesco Corridore scrisse "Dovunque e sempre, in tutte le vicende della civiltà, si considera con la massima simpatia lo spettacolo dei vegliardi, i quali hanno sorpassato ciò che si crede l’estremo limite della vita. Dovunque e sempre, attraverso i secoli, l’uomo civile resta scosso dal pensiero della longevità dei suoi simili; egli, ansioso

Matrimoni: un fenomeno in via di mutamento?

Giancarlo Gualtieri, Antonella Guarneri

Dopo aver analizzato come i “nuovi italiani” fanno famiglia (cfr articolo precedente) appare interessante esaminare i principali cambiamenti che oggi interessano la famiglia italiana. Esiste ancora il modello di famiglia tradizionale: coniugi, con figli, che vivono insieme nella buona e nella cattiva sorte? I “vecchi italiani” fanno nuove famiglie Che ci si sposi meno è

Famiglia tradizionale e nuove tipologie familiari a confronto

Giancarlo Gualtieri, Antonella Guarneri

Al di là dell’annosa questione se siano i mezzi di comunicazione a influenzare l’opinione pubblica o se questi siano lo specchio di ciò che avviene nella società, oggi due importanti aziende multinazionali italiane del settore alimentare hanno scelto per le loro campagne pubblicitarie due modelli familiari (o si potrebbe anche chiamarli “target”) praticamente contrapposti. Da

Politiche per la non autosufficienza: una riforma possibile (*)

Luca Beltrametti

L’invecchiamento della popolazione e le crescenti difficoltà delle famiglie ad erogare prestazioni informali di cura rendono il tema dell’assistenza di lungo termine alle persone non autosufficienti  di grande rilevanza nel dibattito di politica sociale. Ciò è confermato, per esempio, dal fatto che nel periodo 1998-2007 il numero di beneficiari dell’indennità di accompagnamento per invalidi civili

Cronaca di ordinaria “regolarizzazione”

Elisabetta Donati

Giovedì 11 marzo 2010, ore 14: la sig.ra Luigina è convocata nella sede della Prefettura di Brescia, per la pratica di regolarizzazione della signora Maria, sua fidata “badante”. Luigina ha quasi 93 anni, invalidità al 100% ma un coraggio e una voglia di vivere da vendere. Padiglione C nel cortile dell’ex caserma Randaccio. Transenne e

Perché è così difficile avere dati certi sui nidi in Italia?

Chiara Saraceno

Le cifre sui tassi di copertura da parte dei nidi e su quelli di frequenza degli stessi sono spesso difformi, anche negli stessi documenti ufficiali. Questa confusione non aiuta a valutare correttamente le politiche. Quanti sono i posti nido in Italia? E quanti sono i bambini che li frequentano? Sembrano domande semplici, ma una rapida

Le coppie miste in Italia

Gianpiero Colomba

Quante e quali Il fenomeno delle “coppie miste”, vale a dire il legame di tipo matrimoniale fra un italiano/a e uno straniero/a, costituisce uno dei mutamenti più rilevanti nel processo di formazione della famiglia nel nostro paese. Per avere un’idea della rapidità del mutamento nel nostro paese basti dire che il censimento del 1991 ha

Non è una pensione per vecchi

Gustavo De Santis

E’ uscito a gennaio il volume on line dell’Istat “I trattamenti pensionistici (Anno 2007)” (http://www.istat.it/dati/catalogo/20100119_00/). Si parla di dati del 2007 e quindi non particolarmente “freschi”, ma anche così vale forse la pena di soffermarsi a riflettere su alcuni aspetti un po’ paradossali del nostro sistema previdenziale. Fuori equilibrio In Italia si sono pagate, nel

L’Italia salvata dai nonni (finché regge la salute) (*)

Alessandro Rosina, Marco Albertini

Il welfare dei nonni Benevento, Italia. In un meridione in piena denatalità il 10 gennaio 2010 avviene un parto eccezionale: nascono sei gemelli. Felice e frastornato il padre, dopo aver ringraziato i medici, lancia un appello: "Adesso chiediamo aiuto ai nonni: questi sono i primi nipoti, e sono sei!". Benedetti nonni! Se non ci fossero

Dove va la spesa sanitaria? Impatto demografico ma non solo

Nicola Salerno

“Dove va la spesa sanitaria?”. è una domanda che da qualche anno sta tenendo impegnate le riflessioni di economisti e policy maker, mettendo alla prova le caratteristiche di diverse metodologie di proiezione. Dalla risposta dipende anche la valutazione su dove vanno le finanze pubbliche, data la rilevanza che questo capitolo di spesa mediamente ha sui

Diversamente abili: la più grande “minoranza” mondiale

Antonio Cappiello

Secondo le statistiche NU (2009) circa il 10% della popolazione mondiale, 650 milioni di persone, è affetta da disabilità, ma conviene tenere presente che, al variare delle fonti, e in particolare nei confronti internazionali, variano anche le definizioni, e con esse le percentuali rilevate.La Banca Mondiale, ad esempio, stima che, al 2009,  il 20% della

L’aborto nel mondo: buone e cattive notizie

Massimo Livi Bacci

In molti paesi del mondo si ritiene che l’interruzione volontaria della gravidanza – aborto, d’ora in poi – non debba essere un metodo di regolazione delle nascite, ma possa essere tollerato e regolato ad evitare che esso venga fatta clandestinamente con grave rischio per l’incolumità e la salute della donna. In altri paesi, l’aborto è

Una “tassa” sulla speranza di vita?

Gustavo De Santis

Un recente articolo su “Repubblica”, a firma di Marco Ruffolo (12 novembre 2009) ricorda che, a partire dal 1° gennaio 2010, per i nuovi pensionati, le pensioni saranno più basse, a parità di contributi versati, perché si allunga il periodo di quiescenza, a causa dell’allungamento della durata residua della vita (v. anche Alessandro Rosina, Lunga

Così lontani, così vicini

Valeria Bordone

Si è molto parlato di quanto Nord e Sud Europa abbiano, nel tempo, sviluppato diversi comportamenti a livello di dinamiche familiari e relazioni intergenerazionali. L´idea generale, confermata da numerose analisi quantitative [1], è quella di un´area mediterranea caratterizzata da figli che escono tardi dalla casa dei genitori e che con questi mantengono comunque un forte

La scuola dell’integrazione

Cinzia Conti

Durante l’inaugurazione dell’anno scolastico il Ministro Gelmini ha confermato l’intenzione di introdurre un tetto del 30% alla presenza di ragazzi stranieri nelle scuole. La situazione nelle scuole Limitando l’analisi alle sole scuole dell’infanzia e primarie, dove maggiore è la presenza di alunni stranieri, si scopre che nell’anno scolastico 2007/08 già 666 scuole dell’infanzia e 428

I motivi dell’assicurazione sociale

Mario Draghi

Il 13 ottobre 2009 il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha tenuto al Collegio Carlo Alberto a Moncalieri la Lezione Onorato Castellino, organizzata dal CERP. Se ne riportano alcuni passi significativi dedicati al tema della previdenza, selezionati da Gustavo De Santis. Il testo completo è disponibile in rete all’indirizzohttp://cerp.unito.it/images/stories/moncalieri_13_10_09.pdf.   Le ragioni e i

Salute!

Silvana Salvini, Viviana Egidi

Le condizioni di salute influenzano molto profondamente la qualità della vita degli individui, con un ruolo sempre più importante all’avanzare dell’età, fin quasi a divenire esclusivo tra i molto anziani.   Il dibattito teorico Ora, una delle domande che sta monopolizzando l’attenzione nelle società moderne a lunga sopravvivenza è se all’allungamento della vita corrisponda un

Quali e quanti gli anziani disabili del prossimo futuro?

Fausta Ongaro, Giovanna Boccuzzo

Una delle principali preoccupazioni dei paesi industrializzati riguarda la capacità di far fronte agli accresciuti bisogni di cura derivanti dall’aumento della popolazione anziana. A questo problema non sfugge neppure l’Italia. Secondo l’ISTAT[1] gli ultra65enni, che nel 2000, in milioni, ammontavano a 10,4 , nel 2010 saranno 12,3 e nel 2020 saliranno a 14,1, con un

La solitudine delle famiglie italiane(*)

Alessandro Rosina, Daniela Del Boca

Più che altrove le famiglie italiane sono sole: sono meno aiutate dalle politiche sociali, e quindi più sovraccariche di responsabilità nei confronti dei propri membri più deboli, e spesso sono anche maggiormente indotte a fare un passo indietro rispetto a importanti scelte di vita. È, del resto, un dato di fatto ampiamente riconosciuto che siamo

Relazioni pericolose

Massimo Livi Bacci

L’organizzazione Fortress Europe[1] tiene, da anni, la triste contabilità delle perdite umane di immigrati irregolari avvenute durante il transito verso l’Europa. Sono, per lo più, vittime di naufragi nelle rotte mediterranee ed atlantiche; in oltre un terzo dei casi si tratta di dispersi, i cui corpi non sono stati recuperati ed hanno trovato sepoltura in

Ma un PIP? Non lo so …

Gustavo De Santis

Sono un maschio di 49 anni: una vera iattura per la società italiana (v. Il superfluo dominio del maschio adulto, neo40). Per sentirmi meno in colpa, ho pensato di prestare ascolto ai consigli degli esperti (es. Bruno Mangiatordi “Previdenti nella crisi “, 23.06.2009) e di prendere quindi in esame l’opportunità di sottoscrivere un PIP. Come,

Il basso peso alla nascita in Italia

La Redazione

Il basso peso alla nascita è uno dei fattori più fortemente associati non solo alla mortalità neonatale e infantile, ma anche a condizioni di salute precaria durante l’infanzia e in età adulta. Risulta quindi di cruciale importanza per la salute umana, a breve e a lungo termine, l’identificazione degli aspetti legati alla crescita e allo

Quali modelli di matrimonio?

Laura Arosio

L’Italia si colloca fra i paesi dell’Unione Europea con i più bassi tassi di instabilità coniugale. Nonostante questo, negli ultimi anni le separazioni e i divorzi sono molto aumentati nel nostro paese, facendo registrare una crescita particolarmente marcata a partire dagli anni Novanta. (v. ad es. Gustavo De Santis, Kramer contro Kramer ). Vi sono

Le donne vivono più a lungo, ma gli uomini stanno meglio

Daniele Vignoli, Daniele Spizzichino

Le malattie croniche e la disabilità presentano prevalenze più alte per le età più avanzate, cosicché una maggiore speranza di vita non per forza indica un maggiore numero di anni vissuti in buone condizioni di salute. La speranza di vita libera da disabilità misura il numero di anni che una persona può aspettarsi di vivere

Matrimonio e dinamiche sociali in cambiamento

Valerio Terra Abrami

L’analisi della trasformazione dei modelli di formazione delle unioni familiari è un filtro di lettura essenziale dei cambiamenti dei comportamenti sociali in atto.Dal 1995 – anno simbolico nel nostro Paese per aver coinciso con il minimo storico della fecondità di periodo – al 2007, mentre il numero medio di figli per donna ha iniziato lentamente

Le nascite premature e/o immature: tra evidenze scientifiche e problemi etici (*)

La Redazione

Nella valutazione del neonato, l’età gestazionale è considerata il parametro più indicativo di maturazione, cioè di potenziale vitalità, ma nel corso degli ultimi decenni il concetto di “nato morto”, conseguentemente all’aumento della sopravvivenza dei nati molto pretermine, è andato continuamente ridefinendosi.   Tra evidenze scientifiche… Attualmente meno del 10% delle nascite avviene prime di 37

Un paese fondato più sulle pensioni che sul lavoro (*)

Alessandro Rosina

Esiste un paese nel quale, più che altrove, si vive a lungo e in buona salute, maggiore è la consistenza della popolazione anziana, ma anche dove, paradossalmente, è relativamente precoce l’età alla pensione e minore la partecipazione attiva in età matura al mercato del lavoro. Un paese governato male, verrebbe da pensare, perché non in

Retribuire il lavoro domestico: chi paga, a chi, e, soprattutto, quando?

Gustavo De Santis

L’articolo di Eliana Viviano riapre una questione fondamentale: che cosa ci sta a fare un sistema previdenziale? Cosa vogliamo da esso, e quanto siamo disposti a pagare per ottenerlo? Domande complesse, che per giunta ne sollevano molte altre (sistemi di finanziamento, tenore di vita garantito ai pensionati, adattabilità ai cicli economici e demografici ecc.), cui

Le questioni in gioco nel definire l’età alla pensione delle donne

Chiara Saraceno

Eliana Viviano si chiede retoricamente se il lavoro domestico sia lavoro e, nel caso, se non sia giusto compensarlo almeno in termini di anzianità pensionistica. Sulla scia di una sostanziosa letteratura in argomento che, specie negli Stati Uniti, ha una storia ultratrentennale, i suoi calcoli mostrano efficacemente che, se si considera sia il lavoro pagato

L’età di pensionamento delle donne: siamo sicuri che l’Europa abbia ragione?

Eliana Viviano

A seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea del 13 novembre 2008 si discute in questi giorni circa la necessità di modificare la legge 1992 sulle regole di pensionamento relative al pubblico impiego, innalzando l’età pensionabile delle lavoratrici pubbliche a 65 anni ed equiparandola a quella degli uomini. Il provvedimento interessa in prima persona

La salute degli stranieri in Italia

Gustavo De Santis

Una norma recentemente votata al Senato prevede la denuncia (opzionale) da parte dei medici degli stranieri irregolari che si sottopongono a visita. La norma presenta numerosi aspetti anche giuridicamente e eticamente poco chiari (è in ballo il segreto professionale, ad esempio), e potrebbe avere conseguente impreviste poco gradevoli, come ad esempio l’abbandono della medicina ufficiale,

L’obesità degli adulti in Italia e nei paesi sviluppati

Antonella Pinnelli, Francesca Fiori

BackgroundL’obesità è considerata una grave epidemia dei nostri giorni. La percentuale di persone in sovrappeso o obese[1] è infatti aumentata rapidamente a partire dagli anni ‘80 nei paesi sviluppati, in modo particolare fra i bambini. L’obesità è un fattore di grave rischio per la salute, limita le opportunità economiche e la qualità della vita delle

Pensioni: dati freschi per un tema ancora caldo

Gustavo De Santis

Sono usciti a gennaio due volume dell’Istat relativi alla questione previdenziale. Prima “I bilanci consuntivi degli enti previdenziali – Anno 2006” e poi “Statistiche della previdenza e dell’assistenza sociale 2008” che nel tomo I parla de “I trattamenti pensionistici – Anno 2006”. Nulla di nuovo, per carità, ma anche se simili a quelli dell’anno scorso,

Italiani, popolo di beoni?

Massimiliano Crisci

La prima Conferenza nazionale sull’alcol organizzata dal Ministero delle Politiche Sociali ha lanciato un grido di allarme per la diffusione del consumo di alcolici nella popolazione e in particolare tra gli adolescenti. Su molti giornali hanno campeggiato titoli preoccupanti come quello di Repubblica (“Alcol, a rischio oltre 9 milioni di italiani”) o del Corriere della

Come si misurano i tassi di copertura dei servizi per l’infanzia?

Chiara Saraceno

Qualche settimana fa è stato pubblicato un rapporto dell’Unione Europea sullo stato di attuazione dei cosidetti obiettivi di Barcellona relativamente all’offerta di servizi formali per i bambini in età prescolare, distinti per due fasce di età: sotto i tre anni e tra i tre anni e l’età di ingresso nella scuola dell’obbligo[1].   I dati

Ferragosto, mamma mia non ti conosco!

Luciano Abburrà, Elisabetta Donati

In un recente film (“Pranzo di Ferragosto”, di Gianni di Gregorio), premiato al festival del cinema di Venezia, emergono alcune tessere di una condizione adulta su cui può essere interessante riflettere.   Solo la trama di un film? E’ la storia di Gianni, un uomo di mezza età, figlio unico di madre vedova, che si

Matrimonio? Non subito, grazie

Maria Sironi

Già da lungo tempo, più precisamente dagli anni ’60, molte coppie che decidono di lasciare la casa dei genitori per andare a vivere insieme preferiscono sperimentare un periodo di convivenza, piuttosto che passare direttamente al matrimonio.   L’indagine sociale EuropeaEuropean Social Survey Dati molto recenti – European Social Survey, Aprile 2008 confermano questa ipotesi per

Separazione e divorzio: il ruolo (mancante) della mediazione familiare

Bruno de Filippis

Separazione e divorzio, come è noto e come le statistiche dimostrano (v. ad esempio “Kramer contro Kramer” di Gustavo De Santis), sono sempre più diffusi nel contesto sociale. Non sappiamo se le percentuali italiane raggiungeranno quelle di altri Paesi occidentali, nei quali quasi un matrimonio su due è destinato a entrare in crisi, ma la

Età ideale e effettiva nella transizione allo stato adulto in Europa

Teresa Martín-García, Teresa Castro Martin

La ricerca demografica e sociale si è occupata molto del ritardo nella transizione allo stato adulto e della drastica caduta della natalità negli ultimi decenni nei paesi sviluppati. Poco studiate sono invece le differenze tra i paesi in termini di età ideale e di età effettiva, relativamente alla convivenza, al matrimonio e alla maternità. A

Bambini stranieri soli in Italia: quanto poco ne sappiamo e quanto poco facciamo (*)

Alessandro Rosina

Chi sono e quanti sono?Vengono tecnicamente definiti “Minori non accompagnati”. Si tratta di bambini che, come stabilisce il DPCM 535/99, vivono nel nostro Paese senza avere la cittadinanza italiana (o di altri stati dell’UE) e senza la presenza dei genitori o altri adulti che li assistano e ne siano formalmente responsabili. Difficile pensare a soggetti

Assegni familiari per i poligami inglesi

Antonio Cappiello

La Gran Bretagna, in seguito a un lungo processo di revisione del meccanismo dei sussidi familiari, ha concesso agli uomini poligami la possibilità di percepire “extra welfare benefits”, cioè assegni familiari supplementari, corrispondenti al numero di mogli con cui essi hanno contratto matrimonio. La seconda moglie "vale" 43 Euro a settimana Sebbene la Gran Bretagna

Con chi vivranno, domani, gli anziani non autosufficienti? (*)

Joëlle Gaymu

Entro il 2030, ovunque in Europa aumenterà sensibilmente la popolazione di 75 anni o più. Benché la maggior parte delle persone invecchi in buona salute, il rischio di dipendenza fisica e psicologica cresce con l’età e diviene particolarmente elevato dopo i 75 anni. Quando la condizione di dipendenza si manifesta, diventa indispensabile poter contare su

Matrimoni misti in salsa francese

Alessandro Rosina

L’attenzione verso i matrimoni misti è cresciuta molto nel mondo occidentale, soprattutto a partire dagli anni Novanta. In Francia, ad esempio, nessuna ricerca statistica era stata prodotta sul fenomeno prima di una specifica indagine Ined-Insee condotta nel 1992. A differenza di Gran Bretagna e Stati Uniti, dove gli “intermarriage” si riferiscono alle coppie formate da

Ma le “morti bianche” sono più di quelle registrate dall’INAIL

Elisabetta Chellini, Alberto Baldasseroni

Il rischio è una caratteristica costante del lavoro: le varie norme che tutelano il lavoratore hanno però il compito di contenerlo e di ridurre il più possibile il numero degli infortuni, soprattutto i più gravi, quelli mortali. Morti bianche: in calo, ma … In Italia, il fenomeno delle “morti bianche”, seppure in calo rispetto agli

L’assistenza domiciliare per gli anziani

Giuseppina Sacco

La domiciliarità dovrebbe essere un obiettivo, un progetto culturale e politico giacché non implica, semplicemente, restare a casa propria, ma conservare il diritto di decidere della propria vita anche quando si è in condizione di non autonomia. Il S.A.D. (Servizio Assistenza Domiciliare) La consolidata posizione che ci pone ai primissimi posti nell’elenco dei Paesi più

Il Welfare Fai-da-te e i nonni

Massimo Livi Bacci

Tre stereotipiSulla panca del focolare, intrecciando un cesto di vimini, il vecchio nonno dell’iconografia contadina del secolo passato era dispensatore di ricordi e di saggezza. Fin quando le forze gli reggevano, non molto in là negli anni, era attivo nei campi. Il nonno del dopoguerra, già contadino e ora inurbato, si aggirava spaesato negli spazi

E con gli stranieri? Ci andiamo a nozze …

Antonella Guarneri, Claudia Iaccarino, Sabrina Prati

Le unioni coniugali in cui almeno uno dei due sposi è di cittadinanza straniera rappresentano una delle novità più rilevanti nell’ambito dei processi di formazione delle famiglie nel nostro Paese. Nel 2005 sono state celebrate oltre 33 mila nozze con almeno uno sposo straniero, il 13% del totale dei matrimoni registrati in Italia (quasi 250

Precarietà, irregolarità e ignoranza aumentano il rischio di infortunio tra i lavoratori stranieri

Alessio Menonna

Fra il 2002 e il 2006 gli infortuni sul lavoro tra i cittadini extracomunitari sono aumentati di oltre il 50% e hanno rappresentato, nell’ultimo anno considerato, il 12,5% degli infortuni avvenuti in Italia. Il fenomeno si distribuisce in modo fortemente differenziato sul territorio. Su un totale di circa 116 mila infortuni, infatti, solo 105 sono

Pensioni: eque o solidali?

Gustavo De Santis

Su Neodemos si (ri)parla del problema previdenziale. Alessandro Cigno (“Una possibile riforma del sistema previdenziale”) avanza, in sintesi, due proposte: la prima è che il beneficio, e cioè l’importo della pensione di ogni anziano, sia legato allo sforzo contributivo individuale. La seconda, più originale, è sul modo di misurare questo sforzo contributivo. Tradizionalmente – e

Figli e pensioni

Giuseppe Gesano

La proposta di Alessandro Cigno su “Una possibile riforma del sistema previdenziale” non può non colpire specialmente noi demografi, sempre preoccupati dei bassi livelli della nostra fecondità e spesso combattuti o delusi dall’efficacia delle misure pro-nataliste che vengono sperimentate. Proposta pro-natalista o d’equilibrio pensionistico? Così come per altre proposte sul tema, si tratta in realtà

Le decisioni mediche di fine vita. (Seconda Puntata)

Guido Miccinesi, Eugenio Paci

Riassunto: Un’indagine campionaria europea consente di conoscere pratiche e decisioni mediche per i pazienti assistiti nelle fasi terminali della loro vita. L’aggiornamento dei dati ItalianiSeguendo una metodologia diversa, che campiona i medici invece che i decessi(studio Itaeld), in Italia nel 2007 è stata ottenuta una rispondenza del 20%. Sono pervenute 2.818 risposte su 14.070 questionari

Le decisioni mediche di fine vita (Prima puntata)

Guido Miccinesi, Eugenio Paci

Negli anni 2001-2003 è stato realizzato in Italia il primo studio osservazionale sulle “decisioni mediche di fine vita” condotto a livello della popolazione generale, cioè non ristretto a ambiti di cura particolari (terapie intensive, cure neonatali). La definizione dell’oggetto di studio ha suscitato perplessità per la restrizione alle sole decisioni mediche che possono o intendono

Una possibile riforma del sistema previdenziale. (Seconda puntata)

Alessandro Cigno

Prima parte : I sistemi previdenziali deprimono la fecondità. In teoria, un sistema di incentivi potrebbe sostenerla ma, a quel punto, si potrebbero porre problemi di qualità: i genitori potrebbero non “curare” a sufficienza figli che hanno messo al mondo, almeno in parte, per mero tornaconto economico. Che fare, allora? Una proposta alternativa per il

Una possibile riforma del sistema previdenziale (Prima Puntata)

Alessandro Cigno

Il fenomeno della riduzione del tasso di fecondità e dell’innalzamento della durata media della vita che si sta verificando, in Italia come in altre parti del mondo industrializzato, può essere visto come una fase di transizione verso un nuovo equilibrio demografico in cui nascono meno persone, che però “durano”, cioè restano in vita, mediamente più

In…sicurezza sul lavoro

Chiara Tasselli

La cronaca delle ultime settimane ha tragicamente portato alla ribalta il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Poche settimane fa è infatti salito a 7 il numero dei morti nell’incendio alla ThyssenKrupp di Torino, scoppiato il 6 dicembre scorso. Morti Bianche Per convenzione, è definito mortale un infortunio sul lavoro che, entro 180 giorni,

Un’impresa di badanti

Giulia Quaranta

L’Italia, come si sa, sta invecchiando: diminuisce la dimensione media del nucleo familiare (oggi pari a circa 2,5 persone per famiglia); aumentano gli over 65 (quasi il 20% del totale); la fecondità, soprattutto quella delle italiane, si mantiene stabilmente bassa (a circa 1,3 figli per donna) (http://demo.istat.it/). Una popolazione anziana domanda servizi pubblici di un

Si sta aprendo una fase buona per trovar marito in Italia?

Alessandro Rosina

La distribuzione della popolazione nelle età in cui si formano comunemente le coppie risente strettamente (grazie ad una mortalità giovanile molto bassa) dell’andamento passato delle nascite. Come è noto, il nostro paese ha conosciuto una riduzione repentina della natalità (si è scesi da oltre 850 mila nati nella prima metà degli anni Settanta, a circa

Intorno al matrimonio. Una riflessione su coppie e diritto.

Alessandra De Rose

La pubblicazione della voce “Matrimonio”, da me curata per i volumi di aggiornamento dell’Enciclopedia Italiana Treccani, ha temporanemente riacceso i riflettori sul delicato tema delle coppie di fatto e del loro riconoscimento giuridico. Nel turbinio di commenti seguiti alla diramazione del comunicato stampa della Treccani sono anche stati sollevati dubbi circa l’opportunità, da parte di

Povertà e aiuto informale nella popolazione anziana in Italia

Marco Albertini

Il livello di benessere degli individui dipende fortemente dal loro inserimento nelle reti familiari e sociali, e dalla qualità e varietà di queste relazioni. L’assenza o la scarsa articolazione della rete sociale rappresenta un rilevante fattore di rischio per i gruppi più vulnerabili, quale ad esempio quello degli anziani poveri. Si tratta, infatti, di un

Le seconde unioni tra le donne separate: Nord e Sud Italia

La Redazione , Fausta Ongaro

Gli individui con un’unione alle spalle arrivano sul mercato matrimoniale con un bagaglio di esperienza di vita pregressa molto diverso rispetto a chi vi entra per la prima volta. Oltre all’esperienza dello scioglimento, che, per le modalità e i motivi per cui si è verificata, può influire sulla propensione a formare unioni successive, c’è la

In pensione subito o al lavoro più a lungo: cosa ne pensano i cinquantenni? Un’indagine su 1000 piemontesi

Luciano Abburrà, Elisabetta Donati

Sia che li vogliano frenare sia che li vogliano favorire, coloro che discutono in pubblico della riforma pensionistica sembrano avere almeno una convinzione in comune: che i lavoratori in età compresa fra 50 e 60 anni siano tutti smaniosi di andare in pensione il più presto possibile. E molti pensano anche che i datori di

Immigrazione in Piemonte: un patrimonio di salute soggetto a erosione

Giuseppe Costa, Stefano Molina

Nei paesi che da più tempo hanno consuetudine con l’immigrazione internazionale, gli studi epidemiologici hanno fatto emergere quattro principali regolarità: 1) l’esperienza migratoria tende a creare disuguaglianze di salute che sono principalmente determinate da meccanismi di svantaggio sociale in termini di lavoro, casa, assistenza, istruzione; 2) un peso rilevante è esercitato anche dalla discriminazione e

La famiglia in disordine: il modello francese

Veronic Algeri

L’Europa si ritrova ormai con un livello di fecondità molto basso (1,5 figli per donna, e ancor meno nei paesi meridionali), e s’interroga sulla crisi della famiglia, sulla discriminazione delle donne nel mondo del lavoro e sull’eventuale riconoscimento delle coppie di fatto. La Francia, invece, col tipico “orgoglio” transalpino, annuncia sulla stampa nazionale il picco

Condizioni economiche e mortalità

Luigi Cannari, Giovanni D’Alessio

Paesi ricchi, paesi poveri e mortalità La relazione tra condizioni economiche e mortalità è di interesse non solo sotto il profilo demografico, sociologico ed epidemiologico, ma anche sotto quello economico. Per esempio, se non si tiene conto della correlazione positiva tra sopravvivenza e condizioni economiche, si ottengono stime (cross-section) distorte del profilo della ricchezza per

Invecchiamento o svecchiamento? Una nuova “visione demografica”

Giorgia Capacci

Il 20° secolo, e anche l’inizio del 21° secolo, sono stati caratterizzati da profondi mutamenti demografici nei paesi europei. La principale differenza è forse questa: in passato, le popolazioni si caratterizzavano per flussi elevati di nascite e morti, che determinavano, tra le altre conseguenze, una struttura per età giovane, o molto giovane. Nel corso del

La previdenza imperfetta

Gustavo De Santis

Il Governo e le parti sociali stanno per giungere a un accordo sulla questione previdenziale. L’operazione è difficile: il sindacato resiste, gli industriali appaiono scettici, l’opposizione si oppone (ovviamente), e la stessa maggioranza non è compatta. Ma ammettiamo per un attimo che i numeri della politica consentano una riforma previdenziale duratura: che riforma vogliamo, e

Cronaca vera di un ultimo giorno di scuola negli “United Colours of Italy”

Letizia Mencarini

Scuola media di un capoluogo toscano. Sostituisco una collega che, con questionari autocompilati, raccoglie informazioni sulle seconde generazioni di stranieri in Italia e sui loro rapporti sociali, a scuola e fuori.[1] Manca solo una classe per completare il campione, e oggi (8 giugno), è l’ultimo giorno di scuola: non ho potuto sottrarmi. Una classe multietnica

Effetti duraturi di separazioni e divorzi sui rapporti genitori-figli

Marco Albertini, Chiara Saraceno

Sin dalla metà degli anni Sessanta l’instabilità matrimoniale è aumentata considerevolmente in tutta Europa, sebbene in misura assai diversa nei vari Paesi. Anche in Italia, nonostante il divorzio sia stato introdotto relativamente tardi, l’aumento di separazioni e divorzi è stato considerevole. Il rapporto tra separazioni e matrimoni celebrati è passato dal 9% del 1980 al

Una proposta per lo sviluppo: Il fondo per i neonati e il capitale per i giovani

Massimo Livi Bacci

Troppa famiglia Troppa famiglia nella politica. Non tanto per l’accavallarsi nel corso del mese di maggio di incontri (dal “family day” alla Conferenza governativa sulla famiglia) dedicati all’analisi della famiglia – considerata nei molteplici aspetti etici, culturali, valoriali, economici, sociali o politici – quanto per l’eccessiva dilatazione dei temi che riguardano la famiglia che quindi,

Una vita di lavoro

Giuseppe Gesano

La riforma “Dini” (1995) ha introdotto – in verità in maniera molto diluita e progressiva – il sistema di calcolo contributivo delle pensioni. Poiché il capitale virtualmente accumulato, interessi a parte, dipende da quanto si guadagna, moltiplicato per l’aliquota contributiva (costante), moltiplicato ancora per il numero di anni di lavoro, ecco che il rapporto tra

Come cambia la famiglia italiana

Manuela Stranges

Un quadro d’insiemeDi famiglia si parla ormai spesso, non solo in accademia, ma anche in ambito politico-istituzionale: si pensi all’attenzione per le unioni di fatto e le nuove tipologie familiari, e per le implicazioni, giuridiche e socio-economiche, connesse allo scioglimento di un’unione e all’affidamento dei figli. Il motivo di questo interesse è che la famiglia

Anziani di inizio millennio

Adele Menniti

Come vivono i nostri concittadini anziani? Sono fondate alcune idee che abbiamo su di loro? Su questi temi alcuni spunti di riflessione li offre un’indagine condotta di recente dall’IRPPS su un campione di ultrasessantacinquenni[1], dal quale emerge un quadro per certi versi inatteso, di anziani contenti della fase della vita che stanno attraversando, soddisfatti di

Il peso elettorale dei sedicenni (*)

Alessandro Rosina

L’Austria sarà il primo paese in Europa ad abbassare il voto ai 16 anni. Anche in Italia si sta discutendo di legge elettorale. I motivi che hanno spinto il governo austriaco al “rivoluzionario” cambiamento valgono ancor di più per il nostro paese. Ma le trasformazioni demografiche in atto sono tali che anche un allargamento così

Dico. Anzi, ho detto

Giuseppe Gesano

La crisi del governo Prodi, tra febbraio e marzo 2007, una vittima l’ha fatta: i DiCo, i Diritti e doveri dei conviventi, sono scomparsi dalle “12 condizioni” poste dal premier per tornare a governare, attraverso il recupero dei voti di alcuni senatori a vita e l’allargamento della maggioranza al centro. Secondo alcuni, la scomparsa dei

Futuri Italiani Crescono

Alessandro Rosina

Quanti sono gli alunni stranieri nelle scuole italiane? I dati più recenti li fornisce il Ministero della Pubblica Istruzione che ha recentemente pubblicato il Rapporto sugli “Alunni con cittadinanza non italiana”, aggiornato all’anno scolastico 2005-2006 (www.pubblica.istruzione.it). Ebbene, in tale anno scolastico gli allievi con cittadinanza straniera risultavano essere circa 430 mila, vale a dire quasi

Tra lavoro e pensione

Gustavo De Santis

Ricordi di LisbonaNel marzo del 2000, nella riunione di Lisbona, i capi di Governo dei paesi dell’Unione Europea quantificarono numerosi obiettivi da raggiungere entro il 2010, tra cui alcuni relativi al mercato del lavoro, ed in particolare al tasso di occupazione, sia in generale (rapporto tra gli occupati e la popolazione in età lavorativa, 15-64

Il secolo dei nonni

Chiara Saraceno

Più nonni, più a lungoAlcuni anni fa due delle più note studiose dei rapporti famigliari intergenerazionali, Claudine Attias-Donfut e Martine Segalen (Il secolo dei nonni: la rivalutazione di un ruolo, Roma, Armando Editore, 2001) hanno parlato dell’attuale come del “secolo dei nonni”, non solo perché un maggior numero di persone vive abbastanza a lungo per

La regolarizzazione delle unioni: i Dico e i fatti

Massimo Livi Bacci

Il disegno di leggeIl Consiglio dei ministri dello scorso 8 Febbraio ha approvato il Ddl proposto dai Ministri Pollastrini e Bindi sui diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi, subito battezzato “Dico”. Tuttavia, dopo il rinvio del Governo Prodi alle Camere per il voto di fiducia a seguito dell’infortunio sulla politica estera, la regolarizzazione delle

La nuova geografia della demografia italiana

Alessandro Rosina

Nell’Italia del XXI secolo si nasce poco, si invecchia molto, e si muore senza fretta. Ma non è stato sempre così. Marcate sono anche, da sempre, le differenze territoriali. Sorpassi epocaliPer tutto il XX secolo si nasceva (molto) di più al Sud e si moriva (relativamente) di più al Nord. A metà anni Settanta la

Vivere, lavorare e godersi la pensione

Gustavo De Santis
pensioni

Pensioni e invecchiamento: allarmi periodici La questione previdenziale torna periodicamente alla ribalta sulla scena politica. Le occasioni contingenti possono essere varie: lo “scalone del 2008”, che è poi un tentativo di ritardare l’accesso alla pensione (non più a 57, ma a 60 anni almeno); oppure le scadenze non rispettate della riforma Dini, del 1995, che

Cave puerum (Cani e bambini)

Francesco Billari
bambini

Al Parco Siamo in una città italiana, in un parco. I cani, rigorosamente privi di museruola, in parte senza guinzaglio, scorrazzano. Liberi e belli. Hanno a disposizione spazi delimitati dove compiono i loro bisogni, che alcuni padroni sensibili verso il prossimo provvedono a raccogliere e gettar via adeguatamente impacchettati. Purtroppo, altri padroni, forse distratti o

Le mosse per vincere la partita delle pensioni

Massimo Livi Bacci

Sulle pensioni si gioca, in tutto il mondo sviluppato, una partita complessa e difficile, che ha radici lontane. Nei due o tre decenni successivi alla seconda guerra mondiale la crescita economica era accompagnata da una demografia favorevole: pochi anziani, molti giovani e una forza di lavoro in espansione. Purtroppo le regole pensionistiche che allora si

Sofia ama i bambini

Stefano Molina

All’inizio di agosto 2006, il parlamento bulgaro ha approvato una serie di misure con l’esplicito intento di favorire una ripresa della natalità. I permessi di maternità (al 90% dello stipendio) sono stati estesi dai precedenti 135 agli attuali 315 giorni. Inoltre, fino al compimento del secondo anno di vita del bambino è previsto un consistente