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      • Geodemografia 2019. Quindici scritti per meglio comprendere il mondo

      • I suoi primi quarant’anni. L’aborto ai tempi della 194

      • Verso la metà del secolo: un’Italia più piccola?

      • ius soli e ius culturae. Un dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti

      • I tre giganti, Cina India e Stati Uniti

      • tutte le pubblicazioni

TEMI TRATTATI

migrazioni e stranieri

Teen Immigration: la prima generazione di ragazzi che migrano soli in Europa

Anna Granata, Elena Granata

L’immigrazione nei paesi europei di minorenni è un fenomeno importante e in continuo mutamento. Anna Granata ed Elena Granata sottolineano che oggi, questa Teen immigration, composta da ragazze e ragazzi abituati a muoversi tra più culture

Gli immigrati e la lingua del sì

Corrado Bonifazi
immigrati e la lingua

La conoscenza della lingua del paese d’arrivo rappresenta un elemento essenziale per il successo del processo d’integrazione degli immigrati e dei loro discendenti. Su questo aspetto, come ci spiega Corrado Bonifazi, i risultati delle prove INVALSI forniscono interessanti informazioni e mostrano come i problemi riguardino anche molti studenti italiani.

L’integrazione ai tempi del contagio

Ferruccio Pastore

L’epidemia di coronavirus, e il rafforzarsi di sentimenti e pratiche di solidarietà, potrebbe smussare la stigmatizzazione su base etnica nei confronti degli immigrati. I quali, come osserva Ferruccio Pastore, praticano attività lavorative molto esposte al rischio contagio. Mentre si chiede a tutti di restare a casa, centinaia di migliaia di lavoratrici domestiche straniere si recano

Supportare le vittime e “trattare” gli autori della violenza di genere

Pietro Demurtas, Maura Misiti

Grazie a un accordo tra IRPPS-CNR e Dipartimento per le Pari Opportunità nel corso del 2019 è stata realizzata una rilevazione sulla presenza al dicembre 2017 dei centri antiviolenza e delle strutture di trattamento per autori di violenza sul territorio italiano e sull’offerta di servizi da loro erogati. Pietro Demurtas e Maura Misiti forniscono i

15 scritti per meglio comprendere il Mondo: un nuovo e-book di Neodemos

Neodemos
nuovo e-book di Neodemos

Geodemografia 2019, il nuovo e-book di Neodemos, contiene 15 contributi che fanno il punto sulle relazioni tra popolazione, politica e società in diverse parti del Mondo. Il pianeta raggiungerà tra qualche anno gli 8 miliardi di abitanti, e le profonde disuguaglianze economiche e sociali che lo percorrono si riflettono nella grande diversità dei sistemi demografici

Il benessere dei giovani

Romina Fraboni, Miria Savioli, Elisabetta Segre, Alessandra Tinto, Anna Villa
benessere dei giovani

L’ultimo Rapporto Bes sul benessere equo e sostenibile, prodotto dall’Istat a dicembre 2019, ha dedicato un approfondimento alle condizioni di benessere dei giovani in Italia secondo un’ottica multidimensionale. Romina Fraboni, Miria Savioli, Elisabetta Segre, Alessandra Tinto e Anna Villa mostrano che quasi due milioni di giovani in Italia risultano particolarmente vulnerabili in quanto deprivati in

Migrant mortality advantage and the selection hypothesis

Matthew Wallace, Ben Wilson
migranti internazionali

Spesso sentiamo che i migranti internazionali sono un sottogruppo selezionato delle loro popolazioni di origine. La veridicità di questa affermazione viene generalmente assunta o dedotta dal confronto di alcune caratteristiche specifiche (ad esempio, i livelli di sopravvivenza) con la popolazione di destinazione. Matthew Wallace e Ben Wilson fanno un passo avanti e confrontano i migranti

Desperately seeking Syrians: che fine hanno fatto quelli sbarcati in Italia?

Salvatore Strozza, Giuseppe Gabrielli

Che fine hanno fatto i 65 mila siriani registrati dal Ministero dell’Interno e dall’ACNUR come sbarcati in Italia nel periodo 2012-2017? Salvatore Strozza e Giuseppe Gabrielli osservano come la loro presenza non è rintracciabile nelle altre statistiche ufficiali, avanzando un’ipotesi che potrebbe riguardare anche una parte non trascurabile delle altre persone arrivate irregolarmente dal Mediterraneo.

L’inevitabile strategia della sanatoria per regolarizzare gli immigrati

Asher Daniel Colombo, Roberto Impicciatore, Rocco Molinari

Nelle ultime settimane si è tornati a parlare di una nuova possibile regolarizzazione di massa dei migranti irregolari anche alla luce di una presenza crescente di immigrati irregolari sul territorio italiano. Asher Colombo, Roberto Impicciatore e Rocco Molinari ci mostrano come le sanatorie, che hanno lungamente caratterizzato le politiche migratorie italiane, abbiano segnato il percorso

Missing twins and twin-singleton mortality convergence in Sub-Saharan Africa

Roland Pongou, David Shapiro, Michel Tenikue
twin-singleton mortality

In letteratura è ampiamente documentata la più elevata mortalità dei gemelli rispetto ai figli singoli. Tuttavia, non è altrettanto chiaro se questo svantaggio alla fine scompare e, nel caso, a quale età. Roland Pongou, David Shapiro e Michel Tenikue scoprono che le differenze di mortalità nell’Africa sub-sahariana si restringono con l’età

Mantenere le promesse

Alessandra De Rose, Patrizia Farina

Dopo una lunga preparazione lo scorso novembre si è celebrato a Nairobi il 25mo anniversario della Conferenza Internazionale sulla popolazione e lo sviluppo svoltasi al Cairo nel 1994. Alessandra De Rose e Patrizia Farina membri della delegazione italiana richiamano in questo articolo i caratteri salienti del Cairo e le decisioni prese a Nairobi.

Sindrome cinese

Gianpiero Dalla Zuanna
coronavirus

Il mondo delle patologie è sempre in movimento, perché i rapporti tra microbi e virus, vettori, ambiente e umani è in continua evoluzione. Gianpiero Dalla Zuanna riflette sul coronavirus apparso in Cina, sulla necessità di prendere pronte e vigorose misure per circoscrivere il contagio, e di condividere rapidamente tutte le informazioni epidemiologiche con la comunità

Do birds of a feather really flock together?

Hill Kulu, Tina Hannemann
matrimoni misti

Hill Kulu e Tina Hannemann hanno studiato la diffusione dei matrimoni misti per le diverse minoranze etniche nel Regno Unito. Hanno trovato specifici fattori socio-economici capaci di influenzare la scelta del partner. I risultano appaiono simili anche se non uguali per uomini e donne e differiscono tra le generazioni di migranti. Ethnic minorities are on

Rafforzare equità tra donne e uomini assieme alla conciliazione tra lavoro e famiglia

Francesca Luppi, Alessandro Rosina
parità di genere

Francesca Luppi e Alessandro Rosina esplorano i modelli di genere prevalenti in Europa e il tipo di politiche che li hanno sostenuti. In questo scenario, la parità di genere nel lavoro e nella famiglia è solo parzialmente raggiunta dai paesi del nord Europa. Equità e conciliazione possono stare assieme, ma aumentando le possibilità di scelta

Ancora una cultura piena di stereotipi sulle donne

Maria Giuseppina Muratore

Nella popolazione italiana i pregiudizi sui ruoli di genere sono ancora molto radicati e sono spesso alla base di comportamenti violenti verso le donne. È quello che emerge dai principali risultati dell’Indagine Istat sugli stereotipi sui ruoli di genere e l’immagine sociale della violenza, condotta dall’Istituto Nazionale di Statistica nel 2018 presentati in questo articolo

Demography and development in the maze of Indian districts

Sanjay K. Mohanty, Udaya S. Mishra, Rajesh K. Chauhan, Sayantani Chatterjee

Un forte contrasto tra gli indicatori demografici e di sviluppo emerge da una recente analisi dei 640 distretti dell’India, che Sanjay K. Mohanty, Udaya S. Mishra, Rajesh K. Chauhan e Sayantani Chatterjee riassumono per N-IUSSP. La crescita della popolazione, il rapporto tra i sessi, l’invecchiamento e il rendimento scolastico rispondono ai livelli di sviluppo locali,

Il percorso a ostacoli della cittadinanza

Gianpiero Dalla Zuanna, Navneet Kaur
cittadinanza

Molti dei travagli che costellano l’accesso alla cittadinanza di migliaia di immigrati potrebbero essere attenuati, come argomentano Gianpiero Dalla Zuanna e Navneet Kaur, con semplici ritocchi alle legge vigente. La concessione della cittadinanza può sembrare una formalità giuridica, un argomento di dispute dottrinali, oppure un terreno di mero scontro ideologico. Al contrario, la concessione della

Braccia contro frane

Ferruccio Pastore

Un territorio dissestato, ad alto rischio idro-geologico, come quello Italiano, ha bisogno di lavoro, molto lavoro, umile ma socialmente utilissimo. Ferruccio Pastore auspica l’avvio di un programma che si avvalga dell’apporto sistematico, guidato e professionalizzante per le migliaia di richiedenti asilo, migranti umanitari e rifugiati, a cui il nostro paese, volente o nolente, ha offerto

Difficile ritorno

Massimo Livi Bacci
profughi Siriani

Il futuro degli oltre sei milioni di profughi siriani si presenta incerto e oscuro. Massimo Livi Bacci riferisce sulle enormi difficoltà che si frappongono al loro eventuale rientro in un paese distrutto, con un regime tirannico e poliziesco e una società ancor più divisa secondo linee etnico religiose. All’inizio del 2019, secondo i rilievi dell’Unhcr

Il miglior inizio. Disuguaglianze e opportunità nei primi anni di vita

Christian Morabito, Giorgio Tamburlini

Nel commentare i risultati dell’indagine IDELA sviluppata da Save the Children, Christian Morabito e Giorgio Tamburlini sottolineano che le disuguaglianze nello sviluppo del bambino affiorano già nei primissimi anni di vita. Tuttavia, è possibile contrastare tali disuguaglianze attraverso due fattori modificabili nel breve periodo da specifici interventi di sostegno:

Stereotipi di genere: abituiamoci a guardare più a fondo

Alessandra Minello

La recente indagine Istat sugli stereotipi di genere sollecita il commento di Alessandra Minello, che rileva come questi siano più diffusi tra le persone con bassi livelli di istruzione, tra gli anziani e tra i residenti nel Mezzogiorno, e che strategie specifiche di contrasto al fenomeno debbono essere pensate per questi gruppi sociali. Istat il

Free childcare could increase African women’s economic empowerment

Shelley Clark, Caroline Kabiru, Sonia Laszlo, Stella Muthuri

Offrire gratuitamente servizi di cura per l’infanzia (asili nido) potrebbe aumentare notevolmente l’occupazione femminile in Africa. I risultati di uno studio controllato randomizzato condotto da Shelley Clark, Caroline Kabiru, Sonia Laszlo e Stella Muthuri in uno insediamento informale a Nairobi

Prosegue ininterrotto il declino della fecondità in Italia

Marcantonio Caltabiano
tasso di fecondità

La nuova caduta del numero di nati scesi, nel 2018, a 440.000 (esattamente la metà dei nati nel 1974), è una notizia che non ha smosso né l’opinione pubblica né il mondo politico. Marcantonio Caltabiano commenta alcuni aspetti di una tendenza che rischia di rendere insostenibile, in pochi anni, il precario equilibrio economico e sociale

Perché in Italia negli anni della Grande Recessione il calo delle nascite è stato più forte che in altri paesi

Letizia Mencarini, Daniele Vignoli

La Grande Recessione ha giocato un ruolo importante nel calo delle nascite in Italia a partire dal 2008, aggravando la tendenza di fondo. Letizia Mencarini e Daniele Vignoli illustrano i meccanismi che hanno determinato la recente diminuzione delle nascite, e osservano che in assenza della crisi, pur diminuendo fortemente, non sarebbero scese sotto la soglia

The demographic dividend is driven by education, not changes in age structure

Wolfgang Lutz, Jesus Crespo Cuaresma, Nicholas Gailey

 Wolfgang Lutz, Jesus Crespo Cuaresma e Nicholas Gailey mostrano che il “dividendo demografico” non deriva dall’apertura di “una finestra di opportunità” causata da un calo del rapporto di dipendenza dei giovani; piuttosto, è stato avviato e guidato in modo significativo dai miglioramenti nell’istruzione. Ciò significa che l’invecchiamento della popolazione non implica necessariamente la chiusura della

Un’ alleanza per l’infanzia*

Emmanuele Pavolini, Alessandro Rosina, Chiara Saraceno

Le nascite in Italia sono in continua diminuzione e la condizione dell’infanzia è caratterizzata da livelli di diseguaglianza inaccettabili in un paese civile. Come evidenziano Pavolini, Rosina e Saraceno, serve una maggiore consapevolezza culturale dell’importanza di questi temi e un rafforzamento della capacità di sviluppare e mettere in campo politiche pubbliche efficaci, a partire dalla

Africani d’Italia

Fabrizio Ciocca

Negli ultimi anni il dibattito sull’immigrazione è stato spesso associato all’approdo sulle coste italiane di migranti irregolari provenienti dal continente africano, tanto che una parte dell’opinione pubblica ritiene che sia in atto una “invasione dall’Africa”. Con l’obiettivo di ricondurre il dibattito in un quadro di dati veridici, Fabrizio Ciocca illustra la consistenza, le caratteristiche e

Longer birth intervals can reduce infant mortality in poor countries

Joseph Molitoris
salute dei bambini

Recenti studi sulle popolazioni ricche hanno messo in discussione le conoscenze relative all’importanza della distanza tra le nascite sulla salute dei bambini. Utilizzando dati provenienti da 77 paesi, Joseph Molitoris e colleghi dimostrano che una distanza temporale tra le nascite superiore ai 24 mesi può ridurre notevolmente i rischi di mortalità infantile, ma che i

Nascite in crisi, dipende solo dal numero di madri?

Marcantonio Caltabiano, Alessandro Rosina
politiche familiari

Le politiche familiari sono in primo piano nel dibattito pubblico italiano. Nei mass media si trova ampio riconoscimento dell’importanza di agire per ridare vitalità al Paese, mentre sul come agire le posizioni oscillano tra scetticismo e perplessità. Come sottolineano Marcantonio Caltabiano e Alessandro Rosina, alcune evidenze vanno però considerate acquisite e alcune indicazioni sulle misure

Il dovere di governare l’immigrazione

Stefano Allievi, Massimo Livi Bacci
immigrazione

Il discorso sulla migrazione è stato sequestrato, negli ultimi tempi, dal dibattito su profughi e irregolari. Stefano Allievi e Massimo Livi Bacci allargano il discorso, suggerendo dodici proposte concrete volte a governare il fenomeno, alcune fattibili subito altre da mettere al più presto in cantiere.

Migrazioni dall’Africa all’Europa nei prossimi 30 anni: fattori di spinta e di attrazione

Gustavo De Santis
emigrazione dall’Africa

Non solo la demografia, ma anche altri fattori spingono verso una maggior emigrazione dall’Africa all’Europa nel prossimo futuro: i bassi livelli iniziali, la vicinanza, le forti differenze di sviluppo, la più veloce circolazione delle informazioni, il miglioramento dei mezzi di trasporto.

Uno sguardo disincantato (?) alle probabili migrazioni dall’Africa all’Europa nei prossimi 30 anni

Gustavo De Santis
dall’Africa all’Europa

Le Nazioni unite sono probabilmente troppo timide nelle loro previsioni dei flussi migratori dall’Africa all’Europa nei prossimi 30 anni. La stampa popolare, invece troppo allarmista. Secondo Gustavo De Santis, una ragionevole previsione è nell’ordine di mezzo milione di immigrati netti all’anno, che porterebbe gli Africani in Europa dagli attuali 9 a circa 25 milioni, il

Congedo di paternità: diamo ai padri il tempo per assumere in pieno il proprio ruolo

Francesca Luppi, Alessandro Rosina

Le madri e i padri non nascono con i figli: condividere la cura dei primi mesi di vita serve per gettare le basi dei legami di attaccamento ma anche del benessere della coppia, fino a risvolti positivi per l’intera società. In Italia, come ci spiegano Alessandro Rosina e Francesca Luppi, ancora non diamo ai padri il

The global network of transnational mobility

Ettore Recchi, Emanuel Deutschmann, Michele Vespe

Ettore Recchi, Emanuel Deutschmann and Maxime Chabriel hanno recentemente creato un dataset per stimare la mobilità internazionale sulla base di statistiche globali sul turismo e sul traffico passeggeri. Tra il 2011 e il 2016 sono stati conteggiati oltre 15 miliardi di viaggi e la tendenza è in aumento.

Breaking down the decline in fertility and births in China

Quanbao Jiang, Yang Shucai
births in China

Marriage and childbearing postponement have contributed significantly to China’s fertility decline, and will continue to do so in the future. With the fall in the number of women of childbearing age, the annual number of births has decreased likewise. After four decades of strict birth control, Quanbao Jiang and Shucai Yang argue, China should now

Clima, spazio, popolazione

Massimo Livi Bacci
cambiamenti climatici

L’ultimo rapporto del Panel internazionale sui cambiamenti climatici, IPCC, esamina i rapporti tra clima, spazio e suoli. Massimo Livi Bacci mette in rilievo, tra l’altro, la relazione tra la composizione delle diete e alcuni aspetti del degrado ambientale, e mettendo in guardia contro alcune distorte interpretazioni del rapporto. Al nascere dell’agricoltura, circa 10.000 anni orsono,

Children, happiness and religiosity: the evidence from Israel

Jona Schellekens

Le coppie religiose tendono ad avere più figli di quelle secolarizzate, suggerendo che i bambini aggiungono più felicità alle prime che alle seconde. Jona Schellekens ha indagato su questa ipotesi in Israele, mostrando che contrariamente alle aspettative, i bambini non contribuiscono più alla felicità degli ebrei religiosi di quanto non facciano rispetto alla felicità degli

Un miliardo di sconosciuti

Massimo Livi Bacci
un miliardo di sconosciuti

Si valuta che nel mondo siano circa un miliardo le persone che sono sprovviste di un’ identità ufficialmente riconosciuta e comprovata. Argomenta Massimo Livi Bacci che la mancanza di identità è un fattore di esclusione sociale, che colpisce soprattutto i paesi più poveri dell’Africa sub-sahariana e dell’Asia meridionale, e costituisce un freno allo sviluppo delle

Mobilità del lavoro e adeguamento agli shock nell’area dell’euro: il ruolo degli immigrati

Gaetano Basso, Francesco D’Amuri, Giovanni Peri

Nell’area valutaria dell’Euro, la mobilità del lavoro tra paesi è molto più bassa che negli Stati Uniti, per i forti ostacoli normativi e linguistici che la ostacolano. L’articolo di Gaetano Basso e Francesco D’Amuri conferma che la mancanza di un’adeguata mobilità rende difficile l’aggiustamento agli shock e alle crisi.

Does childrearing affect women’s economic opportunities?

John Bongaarts, Ann K. Blanc, Katharine J. McCarthy
childrearing

As fertility declines in low- and middle-income countries, the time women devote to childrearing may also be reduced, opening up possibilities for women to pursue educational and employment opportunities. 

Più migranti che nativi e l’eccezionalità dei Paesi del Golfo

Steve S Morgan
paesi del golfo

I sei Paesi del Golfo Persico, ricchissimi produttori di petrolio, ospitano uno stock migratorio che è superiore di numero alla loro popolazione nativa e occupa due posti di lavoro su tre. Steve Morgan pone in rilievo il profondo solco che separa la crescente popolazione straniera, fortemente discriminata, da quella nativa, e s’interroga sulla sostenibilità di

Il bilancio del declino demografico

Angela Silvestrini, Maura Simone
declino demografico

Il calo della popolazione residente in Italia ha assunto le forme di un vero e proprio declino demografico.  Come ogni anno, l’Istat ha pubblicato i dati del bilancio demografico della popolazione residente aggiornandone il calcolo al 31 dicembre 2018, pari a 60.359.546 residenti, di cui l’8,7% sono di cittadinanza straniera (5.255.503).

Il ruolo degli Italiani all’estero nelle elezioni europee del 2019

Federico Quadrelli
elezioni europee del 2019

La partecipazione politica dei residenti all’estero è sovente sottovalutata ed è anche una realtà poco studiata. Federico Quadrelli presenta un’analisi dei dati relativi alla partecipazione attiva al voto e una riflessione generale sul ruolo che gli Expat possono avere nella vota politica sia italiana che del paese ospite.

Dalla triennale alla magistrale: continua la “fuga dei cervelli” dal Mezzogiorno d’Italia

Massimo Attanasio, Marco Enea, Alessandro Albano

Guardando alla geografia della mobilità degli studenti meridionali negli anni accademici dal 2014/15 al 2017/18 nel passaggio dalla laurea triennale a quella magistrale, Massimo Attanasio, Marco Enea e Alessandro Albano rilevano che la fuga, già evidente nel passaggio dalle superiori all’università,

Quali atenei scelgono i diplomati del Mezzogiorno d’Italia?

Massimo Attanasio, Marco Enea, Andrea Priulla
studenti meridionali

La geografia della mobilità degli studenti meridionali nel passaggio dalle superiori all’università è qui analizzata nel periodo che va dal 2011/12 al 2016/17 (anni scolastici o accademici). I dati, analizzati da Massimo Attanasio, Marco Enea e Andrea Priulla mostrano una fuga allarmante, e persino crescente nel tempo, dal Mezzogiorno verso gli atenei del Centro-Nord.

In Australia fertility is falling only for low educated women

Peter McDonald, Helen Moyle

Dal 2006 al 2016, la fecondità in Australia è rimasta costante per le donne con istruzione elevata mentre è diminuita drasticamente per le donne con istruzione bassa. Peter McDonald e Helen Moyle osservano che, in maniera simile a quanto sta accadendo nei paesi del Nord Europa, questa tendenza potrebbe riflettere la natura sempre più regressiva

Le nuove previsioni della popolazione del Mondo

Neodemos

La Population Division delle Nazioni Unite ha oggi pubblicato le nuove previsioni della popolazione del Mondo e dei suoi Stati per il periodo 2020-2100 (World Population Prospects. The 2019 Revision). Si confermano i risultati delle ultime previsioni del 2017, con qualche aggiustamento al ribasso. Secondo la cosiddetta “variante media”, la popolazione del Mondo raggiungerebbe 9,7

I costi sociali nascosti nel pugno duro sull’immigrazione

Irene Ponzo

Tra gli obiettivi delle riforme promosse dal Ministero dell’Interno in tema di immigrazione, vi è certamente quello di stringere i cordoni dell’asilo e della borsa: niente più permessi di soggiorno per motivi umanitari e tagli drastici all’accoglienza dei richiedenti asilo dalla fine del 2018. Per Irene Ponzo i modesti risparmi realizzati dallo Stato saranno pagati

Decreti Sicurezza, strumenti di ordine o di disordine?

Irene Ponzo
Decreto Sicurezza

Il decreto-legge è diventato l’indispensabile strumento per governare l’immigrazione. Il secondo Decreto Sicurezza è infatti ai blocchi di partenza, quando l’implementazione del primo è ancora piuttosto ingarbugliata e la sopravvivenza di alcune sue parti in dubbio. Irene Ponzo fa il punto sui nodi e sulle contraddizioni del Decreto, che stanno emergendo alla prova dei fatti.  

La politica dei muri

Massimo Livi Bacci
confini

La caduta del muro di Berlino, nel Novembre del 1989, sembrò aprire una fase storica di maggiore apertura del mondo nei confronti degli scambi di persone. Massimo Livi Bacci racconta come questa speranza sia rapidamente svanita con l’indurirsi delle politiche migratorie e la progressiva costruzione – in Europa e nel resto del mondo – di

Where, in India, is hospital birth safer for babies than home birth?

Diane Coffey
india

L’Obiettivo di Sviluppo sostenibile 3 mira a ridurre la mortalità nneonatale (NNM) a 12 decessi per 1000 nascite entro il 2030. Ridurre l’NNM in India è fondamentale per questo obiettivo perché questo paese conta il 27% dei decessi neonatali globali. Ricerche recenti, sintetizzate in questo articolo da Diane Coffey, suggeriscono che esiste una importante eterogeneità

Low migrant death rates: actual or artefactual?

Matthew Wallace

The mortality of immigrants, even those from poor countries, is lower than that of natives, even in rich receiving countries. In this article, Matthew Wallace examines whether this advantage is real or a data artefact. He finds that migrants do have lower death rates, but that data biases explain some of the advantage. He also

Quando la migrazione divide le famiglie a metà: caratteristiche e benessere dei genitori transnazionali in Italia

Francesca Tosi
genitori transnazionali in Italia

Nonostante le famiglie transnazionali siano piuttosto diffuse a livello globale, si sa ancora poco di come le migrazioni di uno o più membri di una famiglia, nonché l’instaurarsi di relazioni di cura a distanza che ne consegue, incidano sul benessere individuale dei suoi diversi membri.

Di nuovo emigranti

Corrado Bonifazi, Frank Heins
emigranti

La recente ripresa dell’emigrazione italiana ha suscitato un ampio interesse, anche per la sorpresa di trovarsi di fronte a un fenomeno che si considerava ormai superato e definitivamente archiviato. In questo articolo ne parlano Corrado Bonifazi e Frank Heins. Considerando la dinamica migratoria con l’estero degli italiani a partire dal 1980 (Fig. 1), primo anno

Brevi note sull’emigrazione italiana verso il Venezuela

Antonio Cortese

Il Venezuela, a seguito della crisi politica ed economica che sta attraversando, ha attratto l’attenzione dei mass media in tutto il mondo. Non tutti sanno però che questo paese del Sudamerica in passato ha attratto numerosi migranti italiani. Antonio Cortese racconta la storia di questa migrazione dalla fine dell’Ottocento agli anni Sessanta del Novecento. La

Education disruptions in the 1980s contributed to the stalled fertility decline in Africa around 2000

Endale Kebede, Anne Goujon, Wolfgang Lutz, Nicholas Gailey
fertility decline in Africa

Mascherati dal tempo, le discontinuità nell’istruzione registrate negli anni ’80 aiutano a spiegare perché il costante calo della fertilità si sia arrestato in maniera sorprendente negli anni 2000 in dieci paesi dell’Africa sub-sahariana. I risultati, secondo Endale Kebede, Anne Goujon, Wolfgang Lutz e Nicholas Gailey, sottolineano quanto sia cruciale riconoscere il ruolo dell’istruzione nel moderare

La mobilità è un valore, ma l’Europa non ne approfitta

Massimo Livi Bacci
mobilità n europa

L’Europa ha un’alta densità demografica, ottime comunicazioni, alta urbanizzazione, vaste aree integrate e industrializzate, forti disuguaglianze economiche tra stati: tutte condizioni, osserva Massimo Livi Bacci, che favoriscono, anziché frenare, la mobilità interna. Ma questa rimane assai bassa, per ragioni di natura legale, amministrativa e, in particolare, linguistiche. Se l’Europa – quella dei 28, includendo per

Gli italiani alla vigilia della Grande crisi del 2008 e dieci anni dopo: opinioni e giudizi su alcuni temi che animano l’attuale dibattito pre-elettorale

Simona Maria Mirabelli
grande crisi del 2008

Il confronto tra le opinioni degli Italiani all’inizio della grande crisi e nella attualità mostrano, scrive Simona Maria Mirabelli, un andamento “altalenante” della fiducia nei confronti del Paese. Le espressioni di ottimismo dei cittadini si alternano continuamente a quelle di segno contrario, alla ricerca di nuovi riferimenti (politici, sociali, culturali) che sappiano dare voce e

Global family change: persistent diversity with development

Luca Maria Pesando

Decenni di mutamenti demografici, economici e sociali hanno radicalmente trasformato le strutture, i ruoli di genere e i legami intergenerazionali nelle famiglie di tutto il mondo, inizialmente nei paesi ad alto reddito (HIC) e più recentemente nei paesi a reddito medio-basso (LMIC). Luca Maria Pesando e il gruppo Global Family Change (GFC) mostrano che le

Una riforma fiscale ispirata alla Francia per incentivare la natalità in italia?

Paolo Brunori, Maria Luisa Maitino, Letizia Ravagli, Nicola Sciclone

Una riforma fiscale “alla francese” basata sul cosiddetto quoziente familiare è stata spesso indicata come una possibile soluzione al problema della denatalità in Italia. Paolo Brunori, Maria Luisa Maitino, Letizia Ravagli e Nicola Sciclone ci mostrano che, se da un lato una tale riforma fiscale agevolerebbe le famiglie più numerose, dall’altro non sarebbe neutrale in

Population aging and fiscal challenges in China

Feng Wang, Ke Shen, Yong Cai
China

I rapidi cambiamenti economici e demografici possono rappresentare una seria sfida per i governi, soprattutto quando si deve costruire un moderno sistema di welfare, con un passaggio radicale dalla protezione sociale orientata verso la famiglia e lo stato. Il caso della Cina, come sottolineano WANG Feng, Ke SHEN e Yong CAI, può essere particolarmente rilevante

Roma Capitale: oltre mezzo milione di stranieri

Fabrizio Ciocca
Roma Capitale

Oggi la città metropolitana di Roma Capitale rappresenta il territorio italiano con il maggior numero di immigrati regolari: 1 ogni 8 residenti. Un fenomeno, quello dell’aumento della popolazione straniera, in continua crescita. In questo articolo ce ne parla Fabrizio Ciocca. La popolazione straniera sul territorio romano è da considerarsi un fenomeno oramai non solo stabile

The ‘Healthy Immigrant Effect’: the role of educational selectivity

Mathieu Ichou, Matthew Wallace
Immigrant

L’interesse per i fenomeni migratori si è intensificato negli ultimi tempi e le politiche restrittive stanno guadagnando un crescente sostegno politico. Alla base di tale visione, si sono diffuse alcune idee errate come quella che gli immigrati siano i responsabili della diffusione di malattie e che costino troppo al sistema sanitario.

Per troppi giovani la buona occupazione è diventata un miraggio. Evidenze da uno studio pilota

Ugo Trivellato
occupazione

Le condizioni di lavoro dei giovani costituiscono una delle principali preoccupazioni nella nostra società. Per cogliere l’entità e le caratteristiche dei mutamenti nel percorso di partecipazione al lavoro dei giovani sono necessari dati più dettagliati e tali da poter seguire nel tempo i differenti gruppi di giovani. Ugo Trivellato ci presenta alcuni risultati derivanti da

The rural-urban fertility gradient in the global South

Mathias Lerch
rural-urban fertility

Le dinamiche demografiche a livello globale sono fortemente influenzate dalle trasformazioni nei livelli di fecondità tra le aree urbane e rurali nel Sud del mondo Tuttavia, non è stata osservata alcuna regolarità nel corso del tempo. Mathias Lerch riconsidera le tendenze nel lungo periodo in 60 paesi relativamente all’eccesso di fecondità delle aree rurali rispetto

Donne senza figli in Italia

Alessandra Minello, Eleonora Meli, Valentina Tocchioni

Anche in Italia cresce la quota di donne che non considerano la maternità come fondamentale nel loro progetto di vita. Alessandra Minello, Eleonora Meli e Valentina Tocchioni ci forniscono una immagine delle principali caratteristiche di queste donne cosiddette “childfree” sottolinenando come la piena realizzazione personale femminile non deve necessarimente passare attraverso la maternità. La quota

Geodemografia 2018. Tredici scritti per meglio comprendere il mondo

Neodemos
Geodemografia

Da oggi è disponibile, sul nostro sito, il nuovo e-book “Geodemografia 2018. Tredici scritti per meglio comprendere il mondo”, frutto della collaborazione tra Neodemos e la rivista Limes iniziata nel 2018. Nell’ e-book che oggi presentiamo sono raccolti i contributi alla rubrica “Geodemos”, frutto di una collaborazione tra Neodemos e Limes e pubblicati nel 2018,

Economia e immigrazione: rischio collisione per Trump?

Andrea Marrocchesi
politica migratoria di Trump

Andrea Marrocchesi riflette sulle possibili ripercussioni economiche sfavorevoli della politica migratoria di Trump, che persegue la costruzione del muro sul confine col Messico, suo cavallo di battaglia nella campagna elettorale. Dopo 35 lunghissimi giorni, i dipendenti della pubblica amministrazione statunitense hanno finalmente potuto tirare un sospiro di sollievo. Dopo ben 5 settimane si è infatti

L’immigrazione secondo Donald Trump, nel discorso sullo stato dell’unione del 30 gennaio 2019

Donald Trump
trump

As we have seen, when we are united, we can make astonishing strides for our country. Now, Republicans and Democrats must join forces again to confront an urgent national crisis. The Congress has 10 days left to pass a bill that will fund our Government, protect our homeland, and secure our southern border. Now is

Bilancio Istat 2018: Sdraiati sul fondo

Neodemos
Bilancio Istat 2018

In margine al bilancio del 2018, reso noto oggi dall’Istat, Neodemos ribadisce che la demografia italiana rimane “sdraiata sul fondo”, come un sottomarino in avaria che non riesce ad emergere: le nascite sono in ulteriore declino e per il quarto anno consecutivo la popolazione è in diminuzione. La demografia italiana del 2018, secondo il bilancio

Malthus, forever?

Massimo Livi Bacci

Malthus is long dead, but his ideas live on and are still widely debated today. Massimo Livi Bacci argues that he was probably right, after all. Malthus and the limits to growth Concise and clear, Malthus wrote in the first chapter of his Essay: “Through the animal and vegetable kingdoms, nature has scattered the seeds

Le adozioni internazionali in Italia: poche ma buone

Gerardo Gallo, Salvatore Strozza

Il numero delle adozioni internazionali, accresciutesi fino al 2010, è diminuito negli ultimi anni seguendo il trend internazionale. Sulla base dei dati del censimento demografico del 2011 Gerardo Gallo e Salvatore Strozza mostrano come le iniziali difficoltà di inserimento scolastico dei figli adottivi siano superate meglio di quanto avvenga per i figli degli immigrati 

Il Patto Globale per la Migrazione: cosa dice, cosa non dice, e perché non piace a Trump, Salvini e molti altri

Massimo Livi Bacci

L’11 dicembre scorso, a Marrakech, è stato firmato da 164 paesi il Patto Globale per la Migrazione; 12 paesi, tra cui gli Stati Uniti e l’Italia hanno negato la loro firma. Massimo Livi Bacci richiama la natura del patto, sintetizza i suoi contenuti, e spiega perché non piace a Donald Trump e a Matteo Salvini.

The impact of transportation infrastructures on growth and development

Bishal Bhakta Kasu, Guangqing Chi

Nelle economie in via di sviluppo, le infrastrutture di trasporto sono considerate un fattore di crescita. Ma è ancora vero quando l’economia diventa matura? Bishal Kasu e Guangqing Chi rispondono a questa domanda analizzando per gli USA dati a livello di contea relativi al periodo 1970-2010.

L’Europa, l’Italia e l’immigrazione

Corrado Bonifazi
l’immigrazione

L’immigrazione ha acquistato in questi ultimi mesi un ruolo centrale nella discussione politica del nostro paese, soprattutto per gli interventi del nuovo governo che hanno determinato una ulteriore contrazione degli sbarchi. Come mostra Corrado Bonifazi nel suo contributo, la situazione non può però essere ridotta solo a questo aspetto e il ruolo dell’immigrazione va inquadrato

A volte le leggi funzionano. 40 anni di Servizio Sanitario Nazionale

Gianpiero Dalla Zuanna

Il Servizio Sanitario Nazionale compie quarant’anni. Anche se un po’ acciaccato, è uno straordinario strumento per garantire a tutti l’accesso alle cure migliori, con costi moderati per la collettività, come mostra Gianpiero Dalla Zuanna nel suo contributo. Il 23 dicembre 1978 venne istituito il Servizio Sanitario Nazionale  (SSN). Vale la pena fare un bilancio di

Fertility preferences and reproductive outcomes in the developing world*

John Bongaarts, John Casterline

L’attuazione dei desideri di fecondità attraverso la contraccezione risulta imperfetta, con conseguenti nascite non pianificate e aborti indotti. I più alti tassi di gravidanza non pianificati (oltre due gravidanze durante la vita di una donna) sono osservati in quei paesi che si stanno avvicinando alla fine della transizione della fecondità. La metà di queste gravidanze

Stranieri in Italia: vince il modello familiare tradizionale?

Simona Maria Mirabelli
Stranieri in Italia

I migranti portano con sé cultura, valori, giudizi e pregiudizi, e non potrebbe essere diversamente. Tuttavia, questi si modificano man mano che aumenta la loro “anzianità migratoria”. Simona Maria Mirabelli offre alcuni spunti sul variare delle opinioni degli immigrati, secondo provenienza e durata di permanenza in Italia, circa il ruolo della donna e dell’uomo nella

Il declino delle nascite si può fermare

Alessandro Rosina, Marcantonio Caltabiano
Il declino delle nascite

L’Italia sembra rassegnata ad assecondare la china di un cronico declino delle nascite. Nella Legge di bilancio appena approvata non si intravede alcun salto di qualità rispetto a quanto fatto (inefficacemente) dai governi precedenti. Eppure il peggioramento degli squilibri demografici non è di per sé un destino segnato, come mostrano Marcantonio Caltabiano e Alessandro Rosina

Una decrescita felice all’ungherese

Massimo Livi Bacci
Viktor Orbán

Con la conferma di Orbán per un terzo mandato, l’Ungheria rafforza l’ostilità all’immigrazione e sostiene generosamente la famiglia tradizionale. Massimo Livi Bacci commenta la schizofrenia di un paese che vuole crescere in prosperità, con una popolazione in rapido declino, fortemente invecchiata, chiusa ostinatamente verso l’esterno.

La ritirata dell’Italia dal Global Compact for Migration

Neodemos
Global Compact for Migration

L’Italia non firmerà il Global Compact for Migration, un documento non vincolante alla cui stesura ha contribuito, una bussola per indicare in quale direzione procedere per far sì che la mobilità umana sia fattore di sviluppo, e avvenga in un contesto sicuro, ordinato e regolare. Ci avviciniamo sempre di più alle posizioni del gruppo di

Il noto e l’ignoto delle migrazioni nel mondo

Steve S Morgan
migrazioni internazionali

Ogni anno l’OCSE fa il punto sulle migrazioni nei paesi associati. Ne parla Steve Morgan, che rileva lo stato insoddisfacente delle statistiche e lo sviluppo di nuove forme di mobilità internazionale, in una fase storica nella quale stanno prevalendo normative restrittive ai flussi migratori tradizionali. Viviamo in un’epoca segnata dalla crescente intrusione nella vita private

Giovani immigrati e autoctoni nel mercato del lavoro*

Eugenia De Rosa, Maria Elena Pontecorvo

Il background migratorio influisce sui percorsi di ingresso nel mercato del lavoro e sulle condizioni lavorative dei giovani immigrati. Sulla base della Rilevazione delle forze di lavoro dell’Istat, Eugenia De Rosa e Maria Elena Pontecorvo pongono a confronto tre gruppi di giovani. Si tratta degli immigrati di “prima generazione”, nati all’estero e arrivati in Italia

Venezuelani in fuga

Steve S Morgan
venezuelani in fuga

Fonti attendibili valutano in quasi tre milioni i venezuelani fuori del paese, per lo più usciti in numeri crescenti negli ultimi tre anni. Steve Morgan descrive le cause e le conseguenze di questo esodo, senza precedenti in America Latina, provocato dalla crisi sociale, economica e politica del regime, che invano tenta di occultarne la portata.

“Ci sono troppi immigrati in Italia?” Lo abbiamo chiesto a loro

Simona Maria Mirabelli, Gian Carlo Blangiardo
troppi immigrati in Italia

La percezione degli italiani sulla numerosità degli immigrati appare distorta. Sono in molti quelli che sopravvalutano l’incidenza degli stranieri sulla popolazione complessiva. E qual è la percezione dei diretti interessati? Simona Maria Mirabelli e Gian Carlo Blangiardo provano a rispondere al quesito sulla base dei dati di un’indagine campionaria dell’ISTAT che consente di valutare quanto

Donne e Scienza: perché raccogliere i dati è il primo passo per i Gender Equality Plan

Ilaria Di tullio
Gender Equality Plan

Da anni ormai la Commissione Europea promuove i Gender Equality Plan (GEPs) perché uomini e donne abbiano pari opportunità anche nella ricerca scientifica. In questo articolo Ilaria Di Tullio ci mostra come la raccolta e l’analisi di dati statistici sia necessaria ai fini della buona riuscita dei GEPs

Come uscire dalla crisi dello stato sociale in Italia (Boh?)

Gustavo De Santis
stato sociale

Come uscire dalla crisi del Welfare? Certamente non esiste una risposta univoca: occorrerà una lenta politica di molti piccoli passi, che avrebbero però senso solo (o soprattutto) se inquadrati all’interno di un disegno coerente e di lungo respiro. Gustavo De Santis prova a tracciare alcune grandi direttrici lungo cui ci si potrebbe muovere.

Cinque motivi di crisi dello stato sociale in Italia

Gustavo De Santis
crisi dello stato sociale in Italia

Lo Stato Sociale è da tempo in crisi, non solo in Italia, e la necessità di una sua riforma è invocata spesso e quasi universalmente. Il che è probabilmente vero, ma prima di agire converrebbe fermarsi un attimo a riflettere sulle cause della sua crisi. Gustavo De Santis ne individua cinque. Condividete la sua analisi?

La vera emergenza è l’invecchiamento

Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini, Chiara Tronchin
invecchiamento

Pianificare le politiche migratorie, anziché subirle” concludono Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini e Chiara Tronchin, dopo aver ricordato che in Italia i decessi hanno superato le nascite nel 2017 di quasi 200.000 unità, e che il processo d’invecchiamento continua rapidissimo. Una situazione insostenibile senza l’apporto di un’immigrazione ben governata. La situazione demografica italiana, che pure

Meno famiglia, più famiglia o nuova famiglia?

Roberto Impicciatore, Rossella Ghigi
famiglia

L’Italia è notoriamente uno dei paesi con più bassi tassi di fecondità al mondo. Tuttavia, è anche un Paese in cui i valori tradizionali sull’importanza della famiglia sembrano più pronunciati. Roberto Impicciatore e Rossella Ghigi ci mostrano quali spiegazioni sono state date a questa (apparente) contraddizione e quali indicazioni di policy si potrebbero suggerire per

Il Decreto Immigrazione e Sicurezza che separa accoglienza e integrazione: una riforma dai piedi di argilla

Irene Ponzo
Decreto Immigrazione e Sicurezza

Il Decreto Immigrazione e Sicurezza, che taglia le risorse per l’accoglienza e restringe la concessione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari è un salto nel buio, argomenta Irene Ponzo, che potrebbe mettere a rischio non solo il benessere dei migranti, ma anche quello degli italiani. Il Decreto Immigrazione e Sicurezza, che è stato approvato

C’è un equivoco sul reddito di cittadinanza

Gianpiero Dalla Zuanna
reddito di cittadinanza

Che lo si voglia o no, il reddito di cittadinanza dovrà estendersi anche agli stranieri con permessi di soggiorno di durata illimitata, come spiega Gianpiero Dalla Zuanna, in un articolo pubblicato sul “Mattino di Padova” il 25 settembre scorso, e che qui riproduciamo. Fare diversamente, come è stato più volte annunciato, non solo non è

L’Italia e la bassa fecondità: le politiche possibili

Gianpiero Dalla Zuanna

La debole demografia, dell’Italia e di molti altri paesi, richiede la costruzione di politiche che sono difficili da disegnare e da realizzare. Ne discute Gianpiero Dalla Zuanna che nel primo di due interventi si sofferma, in particolare su due aspetti: la difficoltà di individuare obbiettivi condivisi, e la scarsa conoscenza del legame reale fra politiche

Le politiche demografiche: difficili, ma necessarie

Gianpiero Dalla Zuanna
politiche demografiche

La debole demografia, dell’Italia e di molti altri paesi, richiede la costruzione di politiche che sono difficili da disegnare e da realizzare. Ne discute Gianpiero Dalla Zuanna che nel primo di due interventi si sofferma, in particolare su due aspetti: la difficoltà di individuare obbiettivi condivisi, e la scarsa conoscenza del legame reale fra politiche

il Mulino e Neodemos, e il dibattito sulla questione demografica

Neodemos

Il 24 Novembre dello scorso anno, Neodemos ha organizzato un incontro di studio e di discussione sul tema “Verso la metà del secolo: un’Italia più piccola?”¹. Il tema della debolezza demografica del nostro paese ha sempre avuto un posto centrale negli scritti e nei dibattiti promossi da Neodemos fin dalla sua nascita, nel 2007, ma

State fermi, per carità!

Massimo Livi Bacci
L’emigrazione degli Italiani

Le migrazioni sono le ossessioni della nostra epoca, scrive Massimo Livi Bacci, che giudica ingiustificato l’allarme per la crescita dell’emigrazione degli Italiani, ma giustificata la preoccupazione circa la possibile “desertificazione” del Mezzogiorno, dovuta all’emigrazione interna. Le migrazioni sono l’ossessione della nostra epoca.

Cosa ci raccontano gli alti tassi di abortività delle cittadine straniere*

Marzia Loghi, Alessia D’Errico, Angela Spinelli
tassi di abortività tra le donne straniere

Le donne straniere presentano un ricorso all’aborto più elevato delle donne italiane. Marzia Loghi, Alessia D’Errico e Angela Spinelli ci spiegano che anche se il divario si sta riducendo, questo rappresenta un segnale di maggiore integrazione delle cittadine straniere nel nostro Paese.

La disparità di genere in Italia nella partecipazione lavorativa e nelle pensioni

Pietro Pedemonte
disparità di genere in Italia

In Italia, le disparità di genere sono ancora molto forti, anche se significativi progressi sono stati fatti, soprattutto nell’istruzione. Pietro Pedemonte argomenta come, per la donna, alle criticità di scarsa occupazione dopo gli studi, si aggiungano l’insoddisfacente qualità del lavoro e le minori retribuzioni.

La Russia, troppo grande troppo vuota?

Massimo Livi Bacci
mappa della russia

La Russia è immensa ma poco popolata. Massimo Livi Bacci illustra la recente crisi demografica, la politica putiniana di sostegno alla famiglie e alla natalità ed i suoi controversi effetti, e il sistema migratorio alimentato dal declino della forza di lavoro autoctono e dalla crescente domanda di lavoro nelle estese regioni orientali del paese.

Migrazioni zero?

Marcantonio Caltabiano
Migrazioni zero

Per riportare la demografia del paese in equilibrio, l’immigrazione, pur necessaria, non basta senza una vigorosa ripresa della natalità. Ma questa, argomenta Marcantonio Caltabiano, non avverrà senza vigorose politiche sociali. Nelle ultime settimane il dibattito politico si è focalizzato sull’intensità dei flussi migratori in ingresso in Italia, con una serie di riflessioni, spesso contrapposte, sulle

L’imbroglio statistico: i dati della propaganda politica contro gli stranieri (e gli italiani)

Salvatore Strozza

Il dibattito politico sull’immigrazione si avvale di semplificazioni a volte estreme a fronte di un fenomeno senza dubbio complesso e dalle molteplici articolazioni. Salvatore Strozza mostra come due di queste semplificazioni, immigrazione uguale sbarchi e residenti uguale italiani, hanno orientato i riflettori esclusivamente verso le migrazioni forzate e azzerato di fatto l’attenzione verso l’integrazione degli

Irregolari, sanatorie e rimpatri: qualche numero di sfondo

Alessio Buonomo, Angela Paparusso
irregolari

L’immigrazione è uno dei temi maggiormente al centro del dibattito politico attuale. Alessio Buonomo e Angela Paparusso hanno focalizzato la loro attenzione su tre aspetti: presenze irregolari, regolarizzazioni e rimpatri. Attraverso le sanatorie e i decreti flussi, l’Italia ha gradualmente riassorbito il fenomeno della irregolarità che riguardava un immigrato su due all’inizio del millennio ed

Musulmani in Europa (2). La minoranza religiosa

Massimo Livi Bacci

Nel secondo dei due articoli sui Musulmani in Europa, Massimo Livi Bacci riprende le indagini del Pew Center sulla consistenza delle minoranze islamiche, costituite da autoctoni di quella religione, da migranti e loro discendenti, o da convertiti. Per i 28 paesi della UE, un’incidenza di islamici sulla popolazione totale del 10% nel 2050, all’incirca doppia

Musulmani in Europa (1). Gli immigrati, 1990-2050

Massimo Livi Bacci
Musulmani in Europa

Quanti sono gli islamici in Europa? La difficoltà di raccogliere valutazioni attendibili non permette di dare precise risposte. Nel primo di due articoli, Massimo Livi Bacci valuta in circa 21 milioni il loro numero nel 2017, con una plausibile crescita a 30-35 milioni verso la metà del secolo. Queste cifre si riferiscono, però, alle prime

Le mirabolanti prospettive della Nuova Via della Seta

Steve S Morgan
Nuova Via della Seta

Il mirabolante piano svelato dalla Cina nel 2015, denominato Belt and Road Initiative (BRI), aspira a rendere facili e veloci le vie di comunicazione dalla Cina, all’Africa orientale e all’Euro, con giganteschi investimenti di miliardi di dollari. Steve S. Morgan argomenta che la facilitazione degli scambi e il potenziamento delle comunicazioni implicherà una accresciuta mobilità

Immigrazione: tra falsi miti e scomode verità

Roberto Lancellotti, Stefano Proverbio

Nei prossimi decenni, il ripiegamento demografico del nostro Paese ostacolerà fortemente la crescita economica. Roberto Lancillotti e Stefano Proverbio analizzano la scarsa fondatezza nei fatti del dilagante timore nei confronti dell’immigrazione e indicano alcune priorità per le politiche migratorie. A causa del calo demografico, senza immigrazione sarà quasi impossibile avere crescita economica Dal 1995 al

L’influenza nascosta della scolarizzazione superiore sulle migrazioni

Asher Daniel Colombo, Gianpiero Dalla Zuanna
scolarizzazione: neo diplomato al lavoro

L’accelerazione dell’immigrazione in Italia a partire dagli anni ’90 ha spiegazioni complesse, tra le quali ha un posto centrale la debolezza demografica del Paese. Gianpiero Dalla Zuanna e Asher Colombo individuano nello squilibrio per titolo di studio tra le generazioni una causa, finora poco studiata, della crescente domanda di manodopera poco qualificata e, al contempo,

Una tragedia nascosta

Francesco Santanera
demenza senile

Una popolazione che invecchia è maggiormente esposta ai rischi di malattie neurodegenerative: in Italia si stima che siano già più di un milione le persone non autosufficienti a causa di varie forme di demenza senile. Francesco Santanera ci illustra questo triste quadro, ponendo l’accento sul diritto dei malati a ricevere cure sanitarie senza limiti di

In-visibili. La presenza Rom e gli insediamenti spontanei nell’area metropolitana Milanese

Patrizia Farina
insediamento Rom

Ci sono stati anni in cui non si parlava che di Rom poi i media e il dibattuto pubblico si sono concentrati su altre emergenze. Ora tornano alla ribalta per motivi politici. Come ci spiega Patrizia Farina, l’indagine condotta da Caritas Ambrosiana adotta un punto di vista diverso raccontando la storia migratoria e le condizioni

Migrazioni nei Balcani: nuovi muri, nuove rotte

Ferruccio Pastore
razor fence nei Balcani

In un contesto di forte diminuzione dell’immigrazione irregolare in Europa, Ferruccio Pastore avverte che nei Balcani la tensione resta alta. Lungo alcuni confini interni, molti dei quali furono fronti di guerra, esiste il rischio che migranti e rifugiati possano diventare il detonatore, incolpevole e inerme, di una conflittualità non sopita.

Una odissea caraibica

Massimo Livi Bacci
Haiti porte au prince

Haiti è il paese di gran lunga più povero e disastrato del continente americano. Dopo il catastrofico terremoto del 2010 si è messa in marcia una nuova diaspora, le cui vicende sono richiamate da Massimo Livi Bacci. Accolti dal Brasile, poi costretti a migrare di nuovo, verso il Cile e verso il Messico, risalendo il

Ricongiungere la famiglia in Italia: chi, come e quando?

Elisa Barbiano, Laura Terzera
ricongiungimenti familiari aereoporto

I ricongiungimenti familiari sono ormai la principale ragione dichiarata dagli immigrati nello loro richieste di permesso di soggiorno. Ma cosa sappiamo veramente delle dinamiche di questi ricongiungimenti? Il quadro in realtà è complesso: Elisa Barbiano di Belgiojoso e Laura Terzera. Sfruttado i dati di un’indagine Istat, ci aiutano a ricostruirlo. Mettere a fuoco le dinamiche

La “Bestia” verso il Muro: una odissea centroamericana

Massimo Livi Bacci

La “Bestia” è il treno, o meglio lo sgangherato sistema ferroviario, messicano. A bordo dei treni merci transitano centinaia di migliaia di migranti centroamericani diretti a Nord, che trovano al termine del loro transito il “Muro” che Trump sta estendendo e rinforzando sul confine col Messico. Massimo Livi Bacci illustra alcune caratteristiche di questa diaspora,

Sport e integrazione sociale. Una relazione a rischio

Antonio Tintori, Loredana Cerbara
sport e integrazione

Sport e integrazione sociale rappresentano un binomio apparentemente solido. L’articolo di Tintori e Cerbara propone alcune considerazioni derivanti da recenti ricerche condotte dal CNR sugli adolescenti in Italia che invece confutano l’esistenza di una relazione diretta tra pratica sportiva

L’ India dal 2024 sarà il paese più popoloso del mondo, ma la natalità è in declino

Massimo Livi Bacci
India

Nel 2024 l’ India toglierà alla Cina il primo posto nella graduatoria dei paesi più popolosi del mondo. Ma le indagini più recenti, informa Massimo Livi Bacci, confermano che la fecondità è decisamente in declino nella media del paese, mantenendo però un’alta variabilità territoriale.

L’Italia continua a perdere giovani talenti, un problema anche per la sostenibilità del benessere.

Maria Pia Sorvillo, Francesca Licari
mobilità dei giovani laureati

Nell’ultima revisione del Bes – il sistema che misura il benessere equo e sostenibile – è stato inserito un nuovo indicatore sulla mobilità dei giovani laureati.  Maria Pia Sorvillo e Francesca Licari mostrano come la perdita di giovani talenti non accenni a interrompersi,

Scuola. Orizzonte 2028: anticipare il cambiamento per governarlo

Stefano Molina

Calano le nascite, e gli effetti, che già oggi si avvertono, si sentiranno ancor più nei prossimi anni. Ad esempio in termini di alunni a scuola e, a cascata, di posti di lavoro per maestri e professori, mobilità del corpo docente.

Le emigrazioni degli italiani nell’ultimo decennio

Antonio Cortese

Nell’ultimo decennio le emigrazioni degli italiani verso l’estero sono costantemente cresciute. Antonio Cortese illustra le caratteristiche peculiari delle nuove emigrazioni.

I minori stranieri non accompagnati: le dimensioni del fenomeno

Pietro Demurtas

L’articolo di Demurtas affronta il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) che ha assunto negli ultimi anni una visibilità crescente

Italietta?

Gustavo De Santis

L’ebook “Verso la metà del secolo. Un’Italia più piccola?” può da oggi essere scaricato dai nostri lettori. Contiene le relazioni di Telmo Pievani, Silvana Salvini, Emanuele Felice e Ilvo Diamanti 

Il lavoro non basta a proteggere dalla povertà

Chiara Saraceno

Non c’è abbastanza lavoro per tutti, ma avere un lavoro non sempre è sufficiente a proteggere dalla povertà se stessi e la propria famiglia. 

L’effetto “San Matteo” nel contesto digitale italiano

Isabella Mingo, Roberta Bracciale
effetto “San Matteo”

L’effetto “San Matteo” descrive un meccanismo iniquo per cui i ricchi diventano più ricchi e i poveri sempre più poveri. La crescente diffusione della società dell’informazione induce a chiedersi se tale meccanismo operi anche nel contesto digitale in Italia. E la risposta è sì, secondo Isabella Mingo e Roberta Bracciale, almeno in senso relativo: le

La comunità islamica più numerosa in Italia? Quella Italiana.

Fabrizio Ciocca
comunità islamica

Tra le questioni che agitano il dibattito politico italiano e internazionale, quella islamica è preminente. Fabrizio Ciocca ci aiuta a fare il punto sulle dimensioni della comunità islamica in Italia, una indispensabile base per ogni onesto dibattito sull’argomento. La questione della presenza musulmana è ovunque in Occidente un tema di accesa discussione politica e sociale

Doppio cognome: siamo davvero pronti?

Alice Margaria
Doppio cognome

A partire dal dicembre 2016, una sentenza della Corte Costituzionale dà ai genitori il diritto di attribuire il doppio cognome al neonato purché siano entrambi d’accordo. Ma qual è la reale portata di questo cambiamento? Che cosa scelgono i genitori? Alice Margaria, ci aiuta a riflettere su questo tema in attesa di un prossimo auspicabile

Spopolamento e immigrazione nelle campagne dell’Europa Mediterranea

Michele Nori
europa mediterranea

Le campagne si spopolano ma aumentano i lavoratori stranieri nelle attività agricole. Michele Nori discute le interrelazioni tra questi due fenomeni, e suggerisce alcune possibili linee di intervento per renderli compatibili. Sono tempi di convivenza di due dinamiche opposte: mentre flussi intensi di migranti raggiungono l’Europa in cerca di una vita migliore, le campagne europee

Dove muoiono gli italiani

Marzio Barbagli
morire in italia

L’Istat ha appena reso noto che nel 2015, in Italia, il 39,6% dei decessi è avvenuto in casa, il 42,6% in ospedale, il 5,7% in un hospice, il 9,2% in una residenza sanitaria assistenziale, il restante 2,8% per strada, nel luogo di lavoro o in carcere. Sono dati che i media non riportano mai e

Le generazioni nella globalizzazione

Luigi Ceccarini, Martina Di Pierdomenico
immagine metaforica della globallizzazione

La globalizzazione è un fenomeno che interseca diverse discipline e segna le condizioni di vita dei cittadini nei vari ambiti della quotidianità. È, al tempo stesso, un concetto complesso e multidimensionale che implica una serie di processi diversi e connessi. Suscita, infatti, valutazioni e sentimenti contrastanti. Visioni differenti sulla globalizzazione Proprio per questa sua complessità

Megacittà della Cina, giganti in affanno

Massimo Livi Bacci
Megacittà della Cina

Lo scorso 18 Novembre, un incendio divampato in un distretto industriale di Pechino ha fatto 19 vittime, delle quali 17 erano migranti che vivevano in alloggi precari e miserandi. Il fatto ha spinto le autorità della Cina a dichiarare aperta una campagna di 40 giorni per liberare la città delle “strutture illegali” nelle quali vive

Elezioni politiche 2018. L’immigrazione nei programmi elettorali

Massimo Livi Bacci

In Italia, e in Europa, la questione migratoria è il cavallo di battaglia delle destre in tutte le campagne elettorali, mentre le sinistre mettono la sordina all’argomento che affrontano con la prudenza di chi maneggia una bomba a mano inesplosa. Questa asimmetria si conferma esaminando i programmi elettorali dei partiti, sia per il diverso spazio

Elezioni Politiche 2018. Il sostegno alle famiglie e alla natalità nei programmi elettorali.

Roberto Impicciatore
Elezioni Politiche 2018

Il tema del sostegno alle famiglie e alla natalità mostra una rilevanza maggiore di quanto appariva nelle tornate elettorali precedenti (si veda, per le elezioni del 2013, Quale demografia nei programmi elettorali?). Non è da escludere che questo sia l’esito della paura che la popolazione italiana in diminuzione possa essere “sostituita” con la popolazione immigrata

Quanti sono i poveri in Italia?

Andrea Brandolini
reddito di inclusione, reddito di dignità e reddito di cittadinanza - famiglia in difficoltà economiche

Tra reddito di inclusione, reddito di dignità e reddito di cittadinanza, l’attuale campagna elettorale non difetta di proposte volte al contrasto economico della povertà[i]. È un’attenzione insolita ma benvenuta in un paese che è ancora lontano dagli standard affermatisi nei principali paesi europei. Secondo i dati di Eurostat, nel 2014 l’Italia spendeva per le prestazioni

Da Sud a Nord: le migrazioni temporanee per lavoro in Italia

Massimiliano Crisci
stazione ferroviaria: migrazioni temporanee per lavoro

Nuove strategie di mobilità per una società che cambia Nel nostro paese continuano a diffondersi molteplici forme di migrazione temporanea per motivi di lavoro, trasferimenti spesso a carattere circolare, in riferimento ai quali si è parlato anche di “pendolarismo a lungo raggio”¹ . Negli ultimi decenni, l’evoluzione delle tecnologie di trasporto ha accentuato la mobilità

Flussi migratori dall’Africa: scenari per il futuro

Alessio Menonna, Gian Carlo Blangiardo
flussi migratori dall' affrica immagine profughi in cammino

Mediante un modello che valorizza i dati relativi ai tassi di attività (fonte ILO) e alla popolazione prevista in corrispondenza dei paesi di origine e di destinazione dei flussi migratori diretti in Europa (fonte ONU), un gruppo di lavoro interno alla Fondazione Ismu ha recentemente realizzato una stima delle dinamiche occupazionali e demografiche nei paesi

La crescita irresistibile delle megacittà

Steve S Morgan

La specie umana è sociale e gregaria. E lo è da sempre: anche i cacciatori e raccoglitori, benché mobili sul territorio, agivano e vivevano in gruppi e non da solitari. Con la nascita dell’agricoltura, la crescita demografica e il sorgere di una più complessa organizzazione del lavoro e della società, si sono sviluppate le prime

Nuzialità e fecondità: tra conferme e nuovi scenari*

Cinzia Castagnaro, Antonella Guarneri
calo della fecondità - foto di bambini

Continua il calo della fecondità in atto dal 2011 Dal 2011 la fecondità ha subito una nuova battuta d’arresto che ha portato, nel 2016, a un numero medio di figli per donna pari a 1,34 (1,26 e 1,97 figli rispettivamente per le donne italiane e per quelle straniere). L’aumento del numero medio di figli per

Leggendo “IUS SOLI E IUS CULTURAE”

Ennio Codini

Chi scrive ha avuto modo di leggere Ius soli e ius culturae. Un dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti poco dopo aver dato alle stampe un suo libro che tocca tali temi (La cittadinanza. Uno studio sulla disciplina italiana nel contesto dell’immigrazione, Giappichelli, Torino, 2017) e in giorni segnati dal dibattito sull’opportunità o meno di

La questione demografica: il faro di Neodemos sui programmi elettorali dei partiti

Neodemos

Il 29 Dicembre, con lo scioglimento delle Camere, si è di fatto chiusa la XVII legislatura, e si è compiuto l’affondamento della proposta di legge sullo Ius soli e ius culturae. Che la navigazione della proposta fosse destinata al naufragio era già risultato chiaro nel Luglio dello scorso anno, quando il Senato ne rinviò la

Guardando al futuro: la questione dei 4 miliardi

Massimo Livi Bacci
questione demografica folla con migliaia di persone

La “ questione demografica ”, che è stata al centro del dibattito circa le sorti dell’umanità fin dal XVIII secolo, è scivolata fuori dalle luci della ribalta e negli ultimi anni è entrata in una sorta di coma. La comunità internazionale è indaffarata nel promuovere i 17 Obbiettivi dello Sviluppo Sostenibile, col loro corredo di

Il Mondo che accoglierà i prossimi 4 miliardi di persone*

Richard Grossman
4 miliardi di persone

Ho letto con piacere l’articolo del Professor David Lam “Quattro milioni in più entro la fine del secolo”, recentemente pubblicato su Neodemos. Egli tratta del passato e del futuro della popolazione del mondo; rileva che gran parte della crescita avverrà in Africa, e che un’alta proporzione sarà anziana, se le tendenze attuali si confermeranno. Afferma

Disuguaglianza e stagnazione dei redditi familiari in Italia*

Andrea Brandolini, Romina Gambacorta, Alfonso Rosolia
redditi familiari in Italia

L’ultimo quarto di secolo è stato probabilmente il più difficile dalla Seconda Guerra Mondiale per le famiglie italiane. La crisi valutaria del 1992 ha rappresentato la prima netta frenata nello sviluppo economico del Paese. Nel quindicennio successivo, la crescita è stata moderata, alimentando il dibattito sul “declino” dell’economia italiana dei primi anni 2000. Questa debole

4 miliardi in più entro la fine del secolo*

David Lam
4 miliardi in più di popolazione

Nel 2011 la popolazione del mondo ha toccato i 7 miliardi di abitanti, avendo aggiunto, nel giro di mezzo secolo, lo straordinario numero di 4 miliardi di persone ai 3 miliardi viventi sul pianeta nel 1960. Le proiezioni delle Nazioni Unite1 indicano che altri 4 miliardi2 di persone arricchiranno la popolazione mondiale prima della fine

Migrazioni e sviluppo rurale. Che succede in Africa sub-Sahariana?

Piero Conforti
controllo dei campi di mais in Africa sub-Sahariana

Quanto sappiamo delle migrazioni Africane? Al di la degli esiti tragici, che giustamente occupano le prime prime pagine e i titoli di apertura, quali sono le dinamiche in cui la migrazione affonda le radici nei luoghi di origine? Che effetto ha la trasformazione delle aree rurali nel determinare i movimenti delle persone? Conoscere queste dinamiche

Verso la metà del secolo. Un’Italia più piccola?

Neodemos

Venerdì 24 Novembre, Neodemos festeggerà i dieci anni di attività con l’incontro intitolato “Verso la metà del secolo. Un’Italia più piccola?”. Per la verità, l’interrogativo potrebbe anche essere tolto, perché un declino demografico, nei prossimi trent’anni, è sicuro. Non a caso le proiezioni dell’Istat, come quelle delle Nazioni Unite (nella variante media, di “consenso”), danno

Crescita e migrazioni: dal Pil al Pil pro capite

Gianpiero Dalla Zuanna
pil pro capite : foto dall'alto di persone che camminano

L’Istat ha appena pubblicato le stime preliminari del reddito per il terzo trimestre del 2017. Le notizie sono buone, perché il PIL dell’Italia è cresciuto dell’1,8% rispetto al terzo trimestre del 2016, raggiungendo dopo tanti anni i 400 miliardi prodotti in un solo trimestre. La crescita è ancora maggiore se invece del PIL assoluto si

Diseguaglianze sociali e non autosufficienza: un non invidiabile primato italiano

Marco Albertini, Emmanuele Pavolini
non autosufficienza: donna anziana che prende medicine

Nei mesi recenti, i quotidiani hanno riportato spesso notizie riguardanti persone non autosufficienti (molto spesso anziani), descrivendo una situazione emergenziale e di inadeguatezza dell’intervento pubblico. L’ultimo recente caso è quello di Loris Bertocco, il quale in una lettera aperta ha sottolineato la carenza di aiuti pubblici tra le ragioni che lo hanno portato ad andare

Neodemos e il dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti

Neodemos
e-book sulla cittadinanza dei giovani migranti

Neodemos ospita un nuovo e-book dal titolo “ius soli e ius culturae. Un dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti”, con i contributi di dodici studiosi apparsi negli ultimi mesi sulla nostra rivista online. L’e-book viene presentato oggi, mercoledì 8 Novembre, in Senato (Sala Nassirya, ore 13), con gli interventi della Vice Presidente del Senato Rosa

Alcuni numeri sulla cittadinanza

Corrado Bonifazi, Cinzia Conti, Fabio Massimo Rottino
legge sulla cittadinanza : 3 minorenni stranieri

Le modifiche alla legge sulla cittadinanza del 1992 sono diventate uno dei temi centrali del dibattito politico di quest’ultimo scorcio di legislatura. I dati disponibili (Fig. 1) mostrano che la legge attuale sta producendo risultati importanti: il numero di naturalizzazioni è infatti passato dalle 12 mila unità del 2002 quasi 202 mila del 2016. L’Italia,

Ridurre i tempi per diventare italiani: meglio per tutti, ma soprattutto per i figli degli immigrati!

Salvatore Strozza

La legge sulla cittadinanza entrata in vigore un quarto di secolo fa (legge n. 91 del 1992) è il risultato di un’attenzione del legislatore rivolta soprattutto alla storia migratoria passata, cioè all’emigrazione italiana all’estero e alle nostre comunità sparse in tutto il Mondo, con le quali si è voluto mantenere un legame forte anche attraverso

Tre considerazioni al margine del dibattito sulla riforma della cittadinanza

Stefano Molina
ius scholae, ragazzi stranieri seduti su scalini

Come avviene nei seminari, chi parla di un tema – in questo caso ne scrive – già trattato in precedenti autorevoli interventi può sentirsi esonerato da una ricostruzione del quadro complessivo, se non altro per evitare inutili sovrapposizioni. Più utile, forse, individuare alcune questioni rimaste ai margini dei ragionamenti già sviluppati, anche a costo di

L’immigrazione che non ti aspetti

Mario Basevi, Cinzia Conti
immagine di cittadini non comunitari

La retorica dell’invasione ci ha ormai abituato a l’idea di un’immigrazione crescente costituita essenzialmente da persone che sbarcano sulle nostre coste e vivono in centri di accoglienza. In realtà l’immigrazione e la presenza straniera in Italia che emerge dai dati del recente rapporto Istat su “Immigrati e Nuovi cittadini” è ben diversa. La presenza non

Un lavoro per i richiedenti asilo

Gianpiero Dalla Zuanna
immagini varie di richiedenti asilo

L`enorme incremento delle migrazioni a lungo raggio nel mondo contemporaneo è frutto, innanzitutto, della maggior facilità dei trasporti, e in secondo luogo dell`accentuarsi degli elementi di attrazione (pull) e fuga (push). Nell`Italia del quindicennio 1993-2007, i fattori di attrazione hanno agito al massimo grado. Quasi tutto il centro-nord Italia era in piena occupazione, mentre al

Rafforzare il capitale umano dei giovani migranti: iniziamo dalla cittadinanza

Gianpiero Dalla Zuanna
foto di giovani migranti

La proposta di legge sulla cittadinanza ai giovani stranieri – già approvata dalla Camera e ora in discussione al Senato – è tutt’altro che rivoluzionaria: se passerà, l’Italia si troverà con una normativa molto migliore di quella attuale, ma comunque fra le più prudenti fra quelle in vigore nei grandi stati europei. Eppure, molte forze

Meno giovani occupati meno nascite?

Corrado Abbate

La crescita dell’occupazione nelle età adulte e mature, che alleggerisce la spesa pensionistica e riflette l’allungamento delle aspettative di vita in buona salute, è sicuramente un fatto positivo, ma la forte diminuzione dell’occupazione nelle età giovanili può avere ripercussioni molto negative nel nostro Paese, provocando un’ulteriore caduta della natalità. Nel corso di questo secolo il

“Politica e popolazione”: il nuovo e-book di Neodemos

Neodemos
“Politica e popolazione”: il nuovo e-book di Neodemos

Il cambiamento demografico è una delle forze che condizionano lo sviluppo di una società. Lo si sa da millenni, da quando è iniziata la riflessione sulla natura della società, sulla necessità di adattarla al modificarsi della popolazione o, all’inverso, sull’opportunità di plasmare la dinamica demografica per renderla consona alle esigenze della collettività. Infatti, i rapporti

Ius soli e valori: risposte pragmatiche a dubbi legittimi

Ferruccio Pastore
ultimo articolo di Galli della Loggia su jus soli

Appare ormai probabile che, anche questa volta, la riforma della cittadinanza (“una cosa giusta in un momento sbagliato”, secondo il leader di Alternativa popolare, Angelino Alfano) verrà affossata da tatticismi politici. Ma se pure questo progetto decadesse, la questione si ripresenterà, con urgenza sociale ancora maggiore, nella prossima legislatura. E’ dunque essenziale proseguire e approfondire

L’occupazione matura: al lavoro dopo i 50 anni nell’Italia in lenta ripresa. Il caso del Piemonte

Luciano Abburrà, luisa Donato
cameriere al lavoro dopo i 50 anni

Dal momento che gli ultracinquantenni emergono come i protagonisti più dinamici delle fasi congiunturali più recenti sul mercato del lavoro italiano, può essere interessante chiedersi chi siano coloro che vengono assunti in età avanzata, quali siano gli ambiti settoriali in cui trovano lavoro e per svolgere quali attività siano (ri)chiamati in servizio. Si tratta in

Il No allo jus soli tra fake news e ragioni deboli

Chiara Saraceno
obiezioni alla legge sullo jus soli :ragazzi stranieri che entrano a scuola

Accanto alle obiezioni alla legge sullo jus soli da parte degli imprenditori della paura e propalatori delle notizie false, ci sono anche quelle di chi teme che avrebbe conseguenze negative per i minori stranieri stessi e le loro famiglie. Imprenditori della paura: falsità e malafede Le obiezioni più note e prevalenti alla legge sullo jus

Cittadinanza per i minori: prendere atto del cambiamento

Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini, Chiara Tronchin
Cittadinanza per i minori - ragazzo a scuola

Dopo un’estate di acceso dibattito, il Senato ha rinviato (all’autunno?) la votazione della proposta di legge in materia di introduzione dello ius soli (modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91), già approvata due anni fa alla Camera (Settembre 2015). La questione è complessa e coinvolge diverse dimensioni (giuridica, sociale, culturale), ma è innanzitutto una

Una assicurazione dal rischio di perdere il lavoro: qual è il consenso?

Emiliano Mandrone
perdere il lavoro:persone al lavoro

Il lavoro cambia continuamente. Cambia forma, ruolo, orario, abito, luogo, nome, età … quello che non cambia è la sua funzione costituzionale. Un nuovo mondo del lavoro richiede nuove istituzioni: nuove politiche (industriali, attive e passive), nuovi servizi (pubblici, privati e misti), nuovi schemi assicurativi (individuali e collettivi), istruzione e formazione adeguate… I mulini a

L’evoluzione delle condizioni di salute della popolazione anziana in Europa: un confronto tra immigrati e nativi

Odoardo Bussini, Donatella Lanari
migrazioni internazionali e l'invecchiamento demografico , anziani visti da dietro

Le diseguaglianze di salute degli anziani Durante l’ultimo mezzo secolo le migrazioni internazionali e l’invecchiamento demografico hanno rappresentato due importanti processi che hanno influenzato fortemente la struttura per età e la composizione etnica delle popolazioni dei singoli paesi europei. Molti immigrati dei decenni successivi al secondo dopoguerra non sono tornati nei loro paesi d’origine, ma

La cittadinanza negata tra malafede e viltà

Massimo Livi Bacci
ragazziano asiatico depresso per la cittadinanza negata

L’approvazione finale, da parte del Senato, del disegno di legge “Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni in materia di cittadinanza” (comunemente e impropriamente noto come legge sullo “ius soli”), votato dalla Camera quasi due anni fa, è stata “rimandata” a settembre. Ma che il linguaggio non inganni: si tratta quasi

Con lo jus soli nasce la nuova categoria dei minori “scompagnati”

Gian Carlo Blangiardo
jus soli: ragazzi che parlano tra di loro

Attribuire ai minori stranieri la cittadinanza italiana è indubbiamente un segno di attenzione verso le nuove generazioni che arricchiscono il patrimonio demografico italiano, ma non sembra essenziale al fine di garantire quella parità di diritti che, pur con tutti i limiti di una società imperfetta, già esiste del nostro Paese. Al tempo stesso le nuove

La statistica e i gruppi sociali

Giorgio Alleva
gruppi sociali - immagini di persone raccolte in cerchio

La statistica e i gruppi sociali Il Rapporto Annuale dell’Istat propone una lettura della situazione del Paese attraverso le lenti di un tema di rilievo nel dibattito corrente, valorizzando il nostro patrimonio informativo. Quest’anno abbiamo voluto analizzare l’articolazione sociale, mentre due anni fa ci eravamo concentrati sulla nuova geografia che emerge dalla revisione dei Sistemi

La sfida delle patologie neurodegenerative nelle popolazioni che invecchiano*

Neodemos
patologie neurodegenerative: immagine di sinapsi

Scienziati di tutto il mondo, unitevi! In occasione dell’incontro dei G7, tenutosi a Taormina nello scorso Maggio, le Accademie Nazionali dei 7 paesi (G7 Academies Meeting) hanno presentato tre documenti: uno sulla difesa del patrimonio culturale di fronte ai disastri naturali, uno sulle sfide poste dalle malattie neurodegenerative e uno sulla nuova crescita economica ed

Stranieri in patria. D’altri. The story two years later*

Gustavo De Santis, Salvatore Strozza
stranieri con aino che camminano di spalle

Alle questioni demografiche è difficile guardare con il distacco e con la memoria storica che pur sarebbero necessari per capire meglio i problemi, le possibili soluzioni e i loro tempi, comunque lunghi. E, nell’ambito delle questioni demografiche, le migrazioni costituiscono forse il nervo più scoperto, almeno in tempi moderni, probabilmente perché riguardano il nostro sentimento

I numeri della cittadinanza

Fabrizio Ciocca
cittadinanza: immagine di un passaporto

Il Parlamento sembra intenzionato a riannodare i fili della legge sulla cittadinanza che dovrebbe sostituire quella basata sulla “ius sanguinis” ; infatti il 13 ottobre del 2015 la Camera aveva approvato lo ius soli “temperato”, cioè il diritto del suolo (mediante il quale si acquisisce la cittadinanza alla nascita se questa avviene nel territorio dello

Vaccini e salute globale: un documento dell’Accademia dei Lincei

La Redazione
vaccini: dottoressa vaccina bimba

In un paese libero, ognuno può dire la sua, nei limiti concessi dal codice penale. In un paese libero e civile, di fronte a informazioni false e prese di posizione potenzialmente dannose per la collettività, esiste il dovere di reagire con la forza della ragione. E’ quanto ha fatto l’Accademia Nazionale dei Lincei che di

Ragazzi stranieri e sport: le attività di oggi, il sogno di domani*

Cinzia Conti, Roberto Petrillo
ragazzi stranieri e sport - campo calcio con ragazzo

Lo sport potrebbe essere visto come una dimensione della vita quotidiana e dell’integrazione dei ragazzi stranieri con background migratorio di minore importanza rispetto ad altri aspetti come, ad esempio, l’inserimento scolastico o la condizione abitativa. Un’attenta analisi però dei comportamenti rispetto alla pratica sportiva lascia emergere differenziazioni interessanti che non vengono messe immediatamente in luce

Giornata internazionale delle rimesse familiari

Alessandra Cicali
logo Giornata internazionale delle rimesse familiari

Il 16 giugno si è celebrata la Giornata Internazionale delle Rimesse Familiari. Per l’occasione, la sede di New York delle Nazioni Unite ha ospitato l’edizione 2017 del “Forum globale su rimesse, investimenti e sviluppo”. Alla due giorni newyorkese (15-16 giugno) hanno partecipato oltre 350 rappresentanti dei principali stakeholder coinvolti: Ministeri e banche centrali, ma anche

Un salto di troppo? I benefici delle regole continue e riforma dei sussidi di disoccupazione in Italia

Luca Citino, Vincenzo Scrutinio
mano con penna e form sussidi di disoccupazione

Nei criteri di accesso a misure di welfare pubblico le regole discrete sono sempre state preferite a quelle continue, un po’ perché in passato esse erano più facili da gestire per la macchina burocratica (priva di moderni strumenti informatici), ma anche perché la mente umana ragiona meglio quando inquadra un problema in categorie discrete.¹ Tuttavia,

L’altra faccia della crisi migratoria europea: le buone pratiche

Raimondo Cagiano de Azevedo, Angela Paparusso
crisi migratoria europea: barconi

Una breve sintesi della crisi migratoria La crisi migratoria europea, che, scoppiata tra il 2013 e il 2014, consolidatasi nel 2015 e nel 2016, senza cenni di attenuazione nel 2017, considerato il numero di prime richieste di asilo presentate nei paesi membri dell’Unione europea (Ue)¹ e quello degli sbarchi sulle coste del Mediterraneo, ha sollevato

PIL e consumi della popolazione immigrata: ma i conti tornano?

Gian Carlo Blangiardo
pil: lavoratori stranieri in italia

In un recente articolo apparso su questo sito (“Pensioni? Non facciamo pasticci”, Neodemos, 7 giugno 2016), Gustavo De Santis esponeva in modo divertente, ma con argomentazioni serie e ben articolate, il suo punto di vista su un tema, quello delle regole pensionistiche, che è attuale e incombente anche quando si finge di ignorarlo o si

Genitori si nasce? Indagando la relazione tra personalità e numero di figli desiderati

Daniele Rietti
genitori al parco

Carattere e desiderio di genitorialità. La scelta di diventare o meno genitore è una decisione intima e privata di ogni cittadino ma che ha effetti di carattere pubblico. Per questo motivo non sono mancati nella storia esempi di politiche di natalità volte ad accrescere o diminuire la popolazione di un paese, utilizzando alterne misure e

Calano i valori immobiliari e rallenta la diffusione residenziale: una nuova fase nello sviluppo urbano di Roma?

Massimiliano Crisci

L’urban sprawl a Roma (1970-2008): spopolamento del core urbano e impatto sulla qualità della vita A partire dai primi anni ’70 l’area romana ha sperimentato un processo di diffusione abitativa assai intenso che ha redistribuito i residenti dalla città compatta alle aree circostanti, ovvero le zone dell’agro interne al comune di Roma e i centri

Struttura sociale e disuguaglianze: due consigli per l’Istat

Carlo Barone
foto di persone con struttura sociale diversa

Il rapporto 2017 affronta il tema della struttura sociale e delle disuguaglianze in Italia. E’ una scelta senz’altro opportuna in un paese dove le disparità socio-economiche sono molto marcate ma restano marginali nel dibattito pubblico e nell’agenda politica. Il rapporto è stato criticato duramente per il modo in cui l’Istat ha concettualizzato e misurato la

Classi e gruppi sociali nel Rapporto Istat 2017

Giorgio Alleva
Rapporto Istat 2017: gente che cammina

L’Istat è un istituto di ricerca. Da venticinque anni, il Rapporto Istat annuale – insieme ad altre pubblicazioni che, nel tempo, sono state proposte – rappresenta l’occasione per affiancare alle analisi ordinaria della produzione statistica un contributo alla conoscenza dello stato del Paese. Da alcuni anni l’Istat propone in ogni edizione una chiave di lettura

Demografia 2.0

Alessandro Rosina

Non esiste nulla di più dinamico, teoricamente senza limiti nel suo rinnovo continuo, di una popolazione. Ci sono popolazioni in crescita, altre in declino, altre che passano dal declino alla crescita o viceversa, ma mai ferme. In nessun paese del mondo la popolazione di oggi è uguale a quella dell’anno scorso. Ci sono fasi in

Allattare al seno non è così naturale per tutte

Riccardo Ladini, Filippo Oncini, Adriano Cataldo
allattare al seno: mamma che allatta bambino

È notizia di qualche settimana fa dell’allontanamento da parte del direttore di un ufficio postale di una donna “colpevole” di voler allattare al seno il proprio figlio in un luogo pubblico¹. A questo è seguita la reazione, tra i vari, del Ministro Madia, che con un tweet (“In alcun luogo dovrebbe essere vietato #allattamento. Subito

Il futuro incerto della popolazione italiana

Marcantonio Caltabiano, Alessandro Rosina
popolazione italiana: pedoni che attraversano strada in varie direzioni

La popolazione italiana ha superato i 60 milioni di abitanti nel corso del 2013. Ha raggiunto quota 60 milioni e 800 mila circa al primo gennaio 2015. Poi non è più cresciuta. Secondo le previsioni con base 2011 (scenario centrale) avremmo dovuto essere oggi già oltre i 62 milioni. Tali previsioni erano, per la verità,

Lo squilibrio dei sessi alla nascita nel contesto migratorio. Anche in Italia

Elena Ambrosetti, Livia Ortensi, Cinzia Castagnaro, Marina Attili
squilibrio dei sessi: gruppo di maschi

A partire dagli anni ’80, il rapporto di mascolinità alla nascita è cresciuto notevolmente in alcuni paesi, soprattutto asiatici, e ci si aspetta che rimanga significativamente più alto di quello teoricamente atteso almeno per i prossimi 30 anni, distanziandosi in maniera evidente da quella “costante demografica” per cui, in condizioni non perturbate, nascono mediamente circa

Mutilazioni genitali femminili: una nuova stima per l’italia

Patrizia Farina, Livia Ortensi
Mutilazioni genitali femminili archivio unicef

Cosa sono le mutilazioni genitali femminili e quanto sono frequenti nel Mondo? Le mutilazioni genitali femminili sono un insieme di pratiche effettuate per ragioni non mediche che modificano e danneggiano in maniera irreversibile i genitali femminili. Sono considerate violazioni dei diritti umani perché interferiscono con le naturali funzioni del corpo femminile. Secondo le più recenti

Crescita demografica ed emigrazione in Africa Sub-Sahariana

Giovanni Andrea Cornia, Luca Bortolotti

Da alcuni anni, l’emigrazione dall’Africa Sub-Sahariana (ASS) verso Italia e resto d’Europa è aumentata notevolmente e, date le condizioni geopolitiche prevalenti in Libia e Vicino Oriente, è probabile che questo trend continui negli anni a venire. In modo un po’ semplicistico, alcuni media e parte della classe politica attribuiscono questo fenomeno alle guerre e alla

Verso un approccio organico alla questione Rom

Andrea Stuppini, Enrico Di Pasquale, Chiara Tronchin

I numeri della presenza Rom in Italia. In realtà, quando si parla di comunità Rom, si fa riferimento a gruppi molto diversi tra loro per lingua, cultura e storia. Una distinzione più corretta, seppur non esaustiva è quella tra Rom, Sinti e Caminanti (RSC)¹. Considerando le difficoltà nel censimento di queste popolazioni, i dati più

Come sopravvivere alla crisi: l’esempio dei peruviani in Spagna

Stefania Yapo

Dall’osservazione dei dati sui movimenti di entrata e uscita e sulle naturalizzazioni di cittadini peruviani in Spagna emerge una nuova prospettiva sulle opzioni a disposizione dei migranti per far fronte alla insicurezza lavorativa e personale sopraggiunta con la crisi del 2008. Occorre ricordare che il contratto di lavoro è elemento decisivo per garantire il soggiorno

Sviluppo e bassa natalità. L’eccezione di Israele [Parte II]

Sergio Della Pergola

Un’interpretazione. Le recenti tendenze della fecondità ebraica in Israele confermano che le risorse economiche disponibili influenzano sia gli atteggiamenti verso le dimensioni finali della famiglia sia le performances reali delle nascite. Le risorse possono provenire da fonti proprie o familiari, inclusive non solamente dei redditi e delle proprietà personali, dei genitori e di altri parenti,

Sviluppo e bassa natalità. L’eccezione di Israele [Parte I]

Sergio Della Pergola

Nel 2015 lo stato d’Israele – al 18° posto su 188 paesi secondo l’Indice di Sviluppo Umano (HDI) – aveva il più alto Tasso di fecondità totale tra le nazioni maggiormente sviluppate (TFT = 3,1). Per incontrare un TFT più alto bisognava scendere fino alla Giordania (all’80° posto nell’HDI, con 3,3) e a Tonga (al

Italiani e stranieri all’asilo nido: a Roma c’è concorrenza?

Michele Colucci
Asilo nido a Roma

La concorrenza tra italiani e stranieri Negli ultimi anni in Italia nel dibattito pubblico si è affacciata con prepotenza la questione della concorrenza tra italiani e stranieri. Mentre per lungo tempo il tema della concorrenza riguardava essenzialmente il mercato del lavoro, negli anni della crisi del welfare e del suo complessivo ridimensionamento l’attenzione si è

La forza debole dei giovani nell’Italia dell’anti-miracolo economico

Alessandro Rosina

L’Italia dei primi decenni del dopoguerra, quella del miracolo economico, era ricca soprattutto di giovani, a loro volta pieni di energia da convogliare verso un futuro di maggior benessere. Al censimento del 1951 la metà dei residenti nello stivale aveva meno di 30 anni, un valore analogo a quello della popolazione mondiale di oggi. Tali

Non autosufficienza. L’indennità di accompagnamento non basta

Chiara Saraceno

Aumentano le speranze di vita, ma anche i rischi di non autosufficienza. L’innalzamento delle speranze di vita è un segnale positivo del miglioramento delle condizioni di vita complessive. Ma una popolazione sempre più anziana è anche una popolazione a rischio di non autosufficienza, come dimostrano i dati sull’indennità di accompagnamento, che ne vedono una fortissima

La prolungata permanenza nella casa dei genitori in Italia e in Europa. Cosa succede tra i figli di immigrati?

Giuseppe Gabrielli, Roberto Impicciatore

I figli degli immigrati in Europa continuano a crescere non solo in termini numerici, ma anche in termini anagrafici, dato che molti di loro stanno raggiungendo l’età adulta, completando gli studi, entrando nel mercato del lavoro e formando una propria famiglia. I loro comportamenti sociali e il loro processo di integrazione costituiscono elementi di primaria

Demografia 2016 e l’onda della crisi

La Redazione

L’onda lunga della crisi continua ad erodere la demografia italiana. Neodemos è intervenuto a più riprese sull’argomento1, anticipando anche un consuntivo per il 2016 che l’Istat ha ieri ufficialmente presentato2. Tra l’inizio e la fine dell’anno, la popolazione è diminuita di 86mila unità (-0.14 %), una discesa che fa seguito alla diminuzione di 141mila unità

La presenza straniera in Italia e le sue molte facce

Gustavo De Santis, Salvatore Strozza

Quello dell’immigrazione straniera è un tema che, ormai da diversi anni, catalizza l’attenzione mediatica e anima intensamente il dibattito pubblico italiano e europeo (e, ormai, mondiale), con vivace contrapposizione tra favorevoli e contrari. Anche Neodemos se ne è occupato spesso, nel corso dei suoi primi dieci anni di vita, pubblicando, tra l’altro un e-book sul

Eventi naturali

La Redazione

Il proseguire degli eventi sismici nell’Italia centrale, la tragedia di Rigopiano, le alluvioni in varie parti della penisola, hanno prepotentemente riportato all’attenzione dell’opinione pubblica il tema della vulnerabilità del nostro paese a fronte degli eventi naturali. Data la vocazione di Neodemos, segnaliamo due aspetti che incrociano temi di natura demografica. Uno è il più estremo

Il decreto legislativo sui nidi: un passo avanti, ma la strada è lunga

Chiara Saraceno, Emmanuele Pavolini

Come era già successo decenni fa con la scuola materna, anche i nidi e i servizi per la primissima infanzia entrano finalmente a pieno titolo tra i servizi educativi. O almeno questo è l’obiettivo dello “Schema di decreto legislativo recante istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni”

Essere “clandestini” nell’America di Trump

Andrea Stuppini, Enrico Di Pasquale, Chiara Tronchin

I primi atti della nuova amministrazione Trump, finora caratterizzati da un massiccio ricorso agli “executive orders” (provvedimenti che indirizzano le politiche esecutive delle agenzie del Governo americano), sembrano coerenti con gli impegni assunti in campagna elettorale, in particolare in materia di immigrazione: dal completamento del muro al confine con il Messico, al divieto di ingresso

Roma prima città italiana per presenza Musulmana

Fabrizio Ciocca

La Stima dei Musulmani Il numero complessivo dei residenti musulmani presenti nel Comune di Roma non è calcolabile in maniera precisa, tuttavia è possibile procedere con delle stime approssimative, partendo dalla percentuali ufficiali delle confessioni religiose nelle Nazioni di origine, metodo solitamente utilizzato dalla Caritas per il Dossier Statistico Annuale e dal Centro Studi e

La nuova immigrazione degli italiani in germania

Domenico Gabrielli
Iralian in Germania

L’emigrazione italiana verso la Germania: ritorno al passato In Germania, a partire dal 2008, il numero di immigrati provenienti dall’Italia inizia ad aumentare fino a raggiungere nell’ultimo biennio un livello inferiore, ma comunque paragonabile, a quello della seconda metà degli anni ’70 del secolo scorso. Si interrompe quindi un lungo periodo di stabilità, iniziato dopo

Laurea italiana e lavoro all’estero: buoni guadagni e migliori carriere

Giulia Assirelli, Carlo Barone, Ettore Recchi

Le recenti dichiarazioni del Ministro Poletti sui giovani italiani che migrano all’estero hanno fatto discutere. Poletti dichiara di conoscere “gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata perché sicuramente il nostro paese non soffrirà a non averli più tra i piedi”. Il Ministro del Lavoro conosce forse qualche giovane

Globalizzazione e regionalizzazione dei flussi migratori

Catherine Wihtol de Wenden

Introduzione: un mondo sempre più in movimento È con l’avvio del XXI secolo che le migrazioni internazionali hanno assunto un rilievo senza precedenti. A differenza del passato, non sono più gli europei ad emigrare verso il resto del mondo – anzi l’Europa, in pieno declino demografico, è diventata una delle principali destinazioni migratorie -, ma

2016: più ottantenni che nuovi nati

Gianpiero Dalla Zuanna

Si può stimare che nel 2016, in Italia, siano nati un po’ meno di 470 mila bambini, 20 mila in meno del 2015, addirittura 100 mila in meno del 2010. Sempre nel 2016, le persone che hanno festeggiato il loro ottantesimo compleanno sono state più numerose dei nuovi nati. Gli effetti di questo calo delle

Per una governance globale delle migrazioni

Corrado Bonifazi
persone che camminano e in sfondo un mappamondo, migrazioni

In un recente articolo Livi Bacci descriveva il triste autunno delle politiche migratorie. Nei due mesi che ci separano dalla sua pubblicazione, l’elezione di Donald Trump

Più integrazione, più matrimoni misti? L’impatto degli allargamenti ad Est dell’Unione Europea

Davide Azzolini, Raffaele Guetto
foto che mostra una coppia che si sposa. Matrimonio misto

Le unioni miste – ovvero le coppie in cui uno dei due partner è straniero e l’altro è nativo – sono in crescita in tutti i paesi occidentali. In Italia, dal 1995 al 2015 i matrimoni misti sono aumentati di circa il 180%, passando dal 3,7% al 9,1% sul totale dei matrimoni celebrati annualmente. Questa

Pensioni e immigrazioni in Italia

Annalisa Filomena

La spesa per pensioni in Italia è tra quelle che più pesantemente incidono sul bilancio pubblico, ad aiutarci a sostenerla c’è una componente silenziosa della popolazione italiana, quella immigrata. Ma per capirne i motivi è necessario prima di tutto svelare i segreti del nostro sistema pensionistico.

Anche i papà contano! Nuovi modelli di paternità in Spagna

Teresa Martín-García
padre che gioca con figlia

Negli ultimi decenni, il nuovo ruolo sociale delle donne, l’espansione delle opportunità educative e il progressivo indebolimento della posizione degli uomini nel mercato del lavoro, aggravata dalla recente crisi economica, hanno avuto un forte impatto sulle traiettorie educative, occupazionali, coniugali e riproduttive degli uomini. In questo articolo, riflettiamo sulla transizione alla genitorialità e sui nuovi

Il ventiduesimo Rapporto ISMU sull’immigrazione in Italia: aspetti statistici

Gian Carlo Blangiardo

Lo scorso 2 dicembre è stato presentato a Milano, a cura della Fondazione Ismu, il Ventiduesimo Rapporto sulle migrazioni (2016), con cui si è fatto il punto sulla realtà della presenza straniera nel nostro Paese con un approccio multidisciplinare che considera sia le caratteristiche e le dinamiche del fenomeno sul piano quantitativo e qualitativo, sia

Ma Berlino è sempre stata dei giovani!

Edith Pichler

Seguendo il dibattito degli ultimi anni sulle nuove migrazioni italiane e su Berlino come una delle mete preferite dei giovani Italiani di oggi, sembra quasi implicita la considerazione opposta ovvero che nel passato fossero arrivati a Berlino “i vecchi”. Ma Berlino è sempre stata dei giovani (non solo anagraficamente) e ha sempre attratto persone che

La stagnazione demografica del Mezzogiorno d’Italia

Massimiliano Crisci

Il Mezzogiorno ha rappresentato a lungo la ripartizione italiana più dinamica dal punto di vista demografico, distinguendosi per gli elevati livelli di fecondità e per una struttura della popolazione più giovane rispetto al resto del paese. Il Rapporto Svimez 2016 sull’economia del Mezzogiorno¹ evidenzia come negli ultimi anni le storiche difficoltà presenti nel contesto sociale

Aumentano le nozze ma aspettiamo a festeggiare

Alessandro Rosina
disrgno di una coppia che durante le nozze

Ci siamo ultimamente abituati a una realtà che si rivela peggiore rispetto a quanto immaginato e previsto. La crisi economica (e la sua durata), l’esito del referendum britannico e delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti: comunque la si pensi, sono tutti eventi in qualche modo “inattesi” e che producono incertezza sul futuro e incentivano un

Dalle mancate nascite del passato alle poche nascite del futuro

Franco Bonarini

L’importanza della struttura per età nella dinamica dei fenomeni demografici è cosa nota e costantemente evocata nei commenti sulla diminuzione del numero degli eventi e in particolare di quello dei nati nel corso degli ultimi decenni. Ma qual’è la forza di tale componente per il passato e per il futuro ragionevolmente prevedibile? Si può tentare

Clinton e Trump sull’aborto

Letizia Mencarini

Un altro tema caldo nell’ultimo dibattito lo scorso 19 Ottobre tra Hillary Clinton e Donald Trump è stato quello sull’aborto1. Di poche, pesanti, parole, Trump, più verbosa la Clinton, i due candidati sono totalmente contrapposti anche sul tema dell’aborto.

Esiste una dimensione urbana ideale per fare figli?

Barbara Zagaglia

Esiste una dimensione urbana ideale per fare figli? La risposta sembra essere positiva per le Marche¹. Nei centri medio-piccoli è più elevata la fecondità delle donne di cittadinanza italiana… Nell’ultimo decennio (2002-2013) le donne che risiedono nelle Marche hanno avuto una fecondità bassa, al di sotto del livello di sostituzione, pari a 2,1 figli per

L’ultimo dibattito: Clinton e Trump sull’immigrazione

La Redazione

Lo scorso 19 di Ottobre, a Las Vegas, si è tenuto l’ultimo dibattito tra Hillary Clinton e Donald Trump, moderato dall’anchor man di Fox News, Chris Wallace. Il dibattito ha affrontato temi fondamentali quali la Corte Suprema, l’aborto, l’immigrazione, la questione Russa, l’economia.

Debole demografia e debole politica: così non va

Gianpiero Dalla Zuanna

L’osservazione puntuale della dinamica demografica può aiutare a comprendere la direzione dei cambiamenti della popolazione. Inoltre, ragionando sulla stretta attualità è anche possibile incidere meglio sull’azione politica, o almeno è possibile tentare di farlo. Nei primi cinque mesi del 2016, gli iscritti alle anagrafi in Italia sono diminuiti di 62 mila persone, a causa di

Demografia 2016: “come sta andando?”

Gian Carlo Blangiardo

Dopo aver etichettato il 2015 come “l’anno dei record” – dal minimo sul fronte della natalità, alla crescita anomala dei decessi, sino a un calo della popolazione che ha evocato i tempi della Grande Guerra – i primi dati relativi alla dinamica demografica nell’anno in corso non potevano che destare interesse e curiosità: “riuscirà il

Immigrazione? Non solo profughi

Corrado Bonifazi

Il 29 settembre l’Istat ha pubblicato il report annuale sui cittadini non comunitari. I dati dell’Istituto di Statistica permettono di fare il punto sulla componente largamente maggioritaria del fenomeno, pari infatti a circa il 70% di tutta l’immigrazione presente in Italia. Consentono inoltre, in tempi di emergenza, di considerare non solo i nuovi arrivi ma

L’autunno delle migrazioni

Massimo Livi Bacci

Un muro di un chilometro, pagato dalla Gran Bretagna, eretto su terra di Francia, impedirà ai disgraziati ospiti della Giungla di Calais di abbordare i camion che imboccano il tunnel sotto la Manica. Ecco un bell’esempio di cooperazione europea sul fronte delle migrazioni! L’impotenza dell’Europa di fronte alla questione migratoria – di impotenza politica, si

L’Italia terra di lavoro, ma per gli Americani

Cinzia Conti

Se leggessimo il report Istat sui permessi di soggiorno  con lo stesso approccio che avevamo dieci o quindici anni fa, saremmo portati a dire che una delle novità più importanti messe in luce dal rapporto è che la prima collettività per numero di ingressi per motivi di lavoro in Italia è quella statunitense. In passato

Le migrazioni africane “interne”

Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini, Chiara Tronchin

Negli ultimi anni sono cresciute fortemente le migrazioni dall’Africa e dal Medio Oriente verso l’Europa: esse rappresentano una delle questioni più difficili che le autorità europee si troveranno ad affrontare nei prossimi anni, nonché uno dei temi maggiormente sentiti dalle opinioni pubbliche in questo momento. Tuttavia, mentre le migrazioni dal Medio Oriente hanno una chiara

Un Mondo … materialista

Massimo Livi Bacci
immagine mondo

La solenne dichiarazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, approvata alla fine del 2015, e l’annessa “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”, disegnano le priorità che debbono informare le linee dello sviluppo nel prossimo quindicennio.

Immigrazione e mercato del lavoro Italiano: panacea o minaccia?*

Effrosyni Adamopoulou, Federico Giorgi

Le cronache degli ultimi mesi hanno ridotto il fenomeno dell’ immigrazione all’arrivo dei clandestini via mare. La ricerca di una vita migliore induce ogni anno migliaia di persone, soprattutto del continente africano, ad intraprendere “viaggi della speranza” verso il nostro Paese e, più in generale, l’Europa. Nel periodo gennaio 2014-agosto 2016 circa 430.000 [1] persone,

Immigrazione, Trump e l’umiliazione di un grande Paese

Steve S Morgan
Donald Trump

Sì, potrebbe succedere. Anche se le probabilità sono poche. Potrebbe avvenire che in un qualche giorno del 2017, 154 anni dopo il Proclama di Emancipazione degli schiavi fatto da Abraham Lincoln, e nella stessa Casa Bianca, Donald Trump pronunci il suo “Proclama del Muro e della Deportazione dei Migranti”, in coerenza con le proposte fatte

La mobilità Sud-Nord in un paese poco mobile

Roberto Impicciatore, Salvatore Strozza
mobilità italiana dal nord al sud

Incollati al campanile. Nel nostro paese i livelli di mobilità interna sono piuttosto bassi. I confronti internazionali sulla mobilità entro i confini nazionali sono problematici, principalmente a causa della diversa ampiezza delle unità territoriali di riferimento. Tuttavia, i vari tentativi realizzati (si vedano, ad esempio, le ricerche di Bell e colleghi nell’ambito del progetto IMAGE

Profughi

La Redazione

Il numero delle persone in fuga da guerre, conflitti e tirannie ha raggiunto, nel mondo, il suo massimo storico. Neodemos offre ai suoi lettori il nuovo ebook “Profughi” che raccoglie gli interventi più significativi pubblicati sulla questione dalla nostra testata. L’Europa non è “sotto assedio”: altre regioni del mondo ospitano comunità di profughi incomparabilmente più

Stranieri e donne discriminati nell’accesso al mercato del lavoro in Italia

Giovanni Busetta, Maria Gabriella Campolo, Demetrio Panarello

“Non essere italiano dalla nascita rappresenta un ostacolo per trovare un lavoro, o un lavoro adeguato, per il 36,2% degli stranieri e il 22% dei naturalizzati” (Istat, 2015). Questi sono alcuni tra i maggiori risultati emersi dall’approfondimento tematico sull’integrazione di stranieri e naturalizzati nel mercato del lavoro, condotto dall’ISTAT nel secondo trimestre del 2014 all’interno

Cercando il Nord? Crisi, naturalizzazioni e mobilità in Spagna e in Italia

Claudia Finotelli, Maria Caterina La Barbera, Gabriel Echeverria

La crisi economica ha dato nuova linfa al dibattito su un possibile e crescente uso strumentale delle naturalizzazioni degli immigrati. Il recente aumento delle concessioni di cittadinanza in numerosi paesi europei, per esempio,  è stato interpretato come una strategia da parte dei migranti per stabilizzare la residenza e incrementare le proprie chances di mobilità in

Naturalizzazioni: si, no, quando e perché? Italia e Spagna a confronto

Claudia Finotelli, Maria Caterina La Barbera, Gabriel Echeverria

Chi acquisisce la cittadinanza di un determinato paese e perché? Nei paesi dell’Europa del Sud, dove ormai l’immigrazione è un fenomeno consolidato, politici e accademici dedicano sempre maggiore attenzione a queste domande. Allo stesso modo, i governi si mostrano sempre più interessati ai meccanismi che favoriscono l’integrazione degli stranieri residenti sul proprio territorio e si

Se il lavoro cresce, perché non ce ne accorgiamo?

Gianpiero Dalla Zuanna

La pubblicazione dei dati Istat di maggio sulle forze di lavoro permette di fare il punto sull’occupazione nel nostro paese ragionando su quanto è accaduto dall’inizio della crisi. Concentriamoci sui valori assoluti degli occupati, ossia su dati che meglio permettono di dare una misura della capacità del sistema Italia di creare (o di distruggere) lavoro

Brexit: la demografia, purtroppo, c’entra!

Massimo Livi Bacci

L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ha, sicuramente, ragioni complesse, che gli analisti stanno valutando al microscopio. Ma partiamo dal macro, anziché dal micro: l’Europa non ha mai conquistato il cuore dei britannici, se non quello degli esteti, degli artisti e dei viaggiatori. Di Filippo II, Napoleone o Hitler non si hanno buoni ricordi; l’ingresso

Le rotte di ingresso in Europa e la crisi europea dei rifugiati

Mattia Vitiello

La crisi dei rifugiati o, per meglio dire, la crisi europea nella gestione dei flussi di bisognosi di protezione internazionale, presenta essenzialmente due aspetti emergenti. Un primo aspetto è costituito dall’entità degli arrivi; il secondo è rappresentato dalle rotte usate per entrare nell’Unione europea. Queste ultime rappresentano un elemento fondamentale per il corretto funzionamento della

Dimmi da dove vieni e ti dirò chi sei. Una lista comune di paesi di provenienza sicuri per uniformare il sistema europeo d’asilo

Enrico Di Pasquale

Le istituzioni dell’Unione Europea faticano a trovare risposte comuni all’ondata di profughi che ha raggiunto l’Europa negli ultimi anni.

Politiche dell’asilo: una prospettiva storica

Giuseppe Sciortino

La colpa, se di colpa si può parlare, è antica almeno quanto il trattato di Augusta. Sovrani e ambasciatori, lì convenuti nel settembre del 1555, erano alle prese coi problemi generati dalla riforma protestante.

Le richieste di asilo nell’Unione Europa

Corrado Bonifazi, Angela Paparusso

Secondo i dati Eurostat, nel 2015, le persone che hanno chiesto asilo politico per la prima volta in uno dei 28 paesi dell’Unione Europea (UE) sono state 1.255.600 più del doppio (+123%) di quelle del 2014 (562.680). È il risultato di un trend crescente, che ha visto negli ultimi anni i valori passare dalle 153

Scuola e integrazione: il punto di vista dagli insegnanti*

Cinzia Conti

L’Istat ha svolto tra marzo e giugno 2015 l’indagine sull’Integrazione delle seconde generazioni che ha previsto la collaborazione del Miur¹

La popolazione italiana è ufficialmente in calo. Dobbiamo preoccuparcene?*

Alessandro Rosina

Stiamo forse uscendo dalla crisi economica ma non da quella demografica. Al primo gennaio 2016 i residenti nel nostro paese risultano essere 60 milioni 665 mila, con una perdita di 142 mila abitanti rispetto ad inizio 2015 secondo i dati del Bilancio demografico Istat. Dopo una lunga fase di crescita, ora siamo ufficialmente in declino.

Pasticci e ingiustizie

Gianpiero Dalla Zuanna

Condivido appieno con Gustavo De Santis (Pensioni? Non facciamo pasticci, Neodemos 8 giugno 2016) la critica a quanti, per tutelare questa o quella categoria, propongono di anticipare l’età pensionabile, scaricando questo sui contributi versati dalle generazioni future. Infatti, nell’ultima parte del mio articolo Lo studio ti allunga la vita, pubblicato su Neodemos il 24 maggio

Pensioni? Non facciamo pasticci

Gustavo De Santis

In una società in cui la durata della vita non è uguale per tutti, l’età pensionabile dovrebbe essere differenziata oppure no? La questione torna periodicamente alla ribalta (v., ad esempio, Dalla Zuanna, 2016 e Sasson, 2016): al problema (vero), segue però, invariabilmente, una risposta a mio avviso sbagliata: “Sì: differenziamo l’età pensionabile!”. Per comprendere perché

Il benessere umano: non solo reddito, non solo medie*

Andrea Brandolini

In una conferenza tenuta a Madrid nel 1930, nel pieno della grande depressione, John Maynard Keynes profetizzava che l’umanità fosse avviata a risolvere il proprio problema economico, la perenne lotta per la sussistenza: “di qui a cento anni il livello di vita dei paesi in progresso sarà da quattro a otto volte superiore a quello

Li chiameremo Antonio e Maria. L’evoluzione dei nomi in Spagna

Teresa Martín-García, Antonio Abellán, Rogelio Pujol, Isabel Fernández

Scegliere il nome di un neonato e’ una scelta unica. Le coppie hanno centinaia di nomi tra cui scegliere. Ma perchè hanno scelto certi nomi e non altri per tanti decenni? E come spiegare i cambiamenti osservati negli ultimi tempi? I dati presso gli Uffici dell’Anagrafe¹ ci permettono di studiare i cambiamenti nei nomi dei

La Turchia, guardiana d’Europa, e il patto con la UE sui rifugiati

Massimo Livi Bacci

Il 18 Marzo, a margine del Consiglio Europeo, il Primo Ministro turco Davutoğlu (oramai ex) e i capi di Stato dell’Unione hanno sottoscritto una dichiarazione1 in attuazione del piano comune di azione sottoscritto nel Novembre del 2015. Il patto, di fatto, consegna alla Turchia il ruolo di guardiano delle frontiere orientali, in cambio di un

Riecco il Bonus: un’arma spuntata contro la denatalità *

Marco Albertini, Alessandro Rosina

Qualche giorno fa il ministro Beatrice Lorenzin ha proposto una sostanziale modifica degli importi erogati attraverso la misura del bonus bebè, con l’obiettivo dichiarato di dare una qualche risposta alla profonda crisi di fecondità che attraversa – ormai da decenni – il nostro paese. Lo spostamento dell’agenda politica in tema di politiche sociali dall’ennesima discussione

Sottovalutati dagli insegnanti? L’attribuzione dei voti agli studenti nativi e stranieri nelle scuole italiane

Elisa Pini, Moris Triventi

Abbiamo indagato se esistono differenze nel modo in cui studenti nativi e stranieri sono valutati dagli insegnanti nelle scuole italiane.

Una seconda “ bomba demografica ”?*

Gian Carlo Blangiardo

Da “troppa crescita” a “troppa mobilità”. Se la seconda parte dello scorso secolo ha visto accendersi, e quindi smorzarsi, le paure per lo scoppio della “bomba demografica” legata alla crescita della popolazione mondiale, con l’avvio del nuovo millennio l’attenzione si è spostata su un nuovo pericolo incombente: l’esplosione della mobilità internazionale. Detto in altri termini:

Profughi e rifugiati come risorsa per comuni in declino demografico

Alessandro Cavalli

Di fronte ai fatti drammatici dell’esodo di profughi e migranti che premono ai confini d’Europa, l’opinione pubblica sembra dividersi tra i “buonisti”, che vogliono accoglierli tutti, e i “cattivisti” che vorrebbero lasciarli naufragare o fermarli con la forza. C’è un problema di emergenza, al quale ogni governo coinvolto cerca di far fronte tamponando le falle,

Morti in mare: dati, tendenze e possibili cause

Paolo Cuttitta

In un recente articolo Ferruccio Pastore ed Ester Salis parlano della difficoltà di quantificare il fenomeno delle morti in mare e ipotizzano, pur mettendo in guardia su quanto siano ardue simili analisi, possibili spiegazioni dei diversi tassi di mortalità. Propongo qui qualche riflessione integrativa. I dati sui morti I dati sui morti alle frontiere –

La questione dei profughi e l’Europa

Massimo Livi Bacci

Fino a non molti anni fa la questione migratoria era relativamente chiara in teoria, anche se molto complessa sul campo. Con quali politiche migratorie gestire le pressioni determinate dalla domanda e dall’offerta di lavoro? Quanti e quali migranti ammettere? Come ridurre al minimo l’irregolarità? In che modo gestire i processi di integrazione? Su questi temi,

Sottovalutati dagli insegnanti? L’attribuzione dei voti agli studenti nativi e stranieri nelle scuole italiane

Elisa Pini, Moris Triventi
studenti

Abbiamo indagato se esistono differenze nel modo in cui studenti nativi e stranieri sono valutati dagli insegnanti nelle scuole italiane.

Torschlußpanik *: fuga italiana in Germania

Michele Battaglia, Francesca Viola

Numeri di un’emigrazione. “Emigrante. Un ingenuo convinto che un Paese possa essere migliore di un altro”. Così scriveva Ambrose Bierce nel “Dizionario del diavolo” del 1911. I dati AIRE indicano che nel 2014 gli italiani “ingenui convinti” che hanno ritenuto la Germania un “Paese migliore dell’Italia” sono stati 14.270, facendola così diventare la prima meta

Morti in mare e rotte migratorie

Ferruccio Pastore, Ester Salis
morti

Una gran mole di risorse economiche, politiche e comunicative è investita nello sforzo di fronteggiare la crisi dei rifugiati in Europa (con quali risultati, è tutta un’altra questione). Ma assai meno si fa per comprendere e interpretare il fenomeno, se si guarda alla scarsità di analisi approfondite delle dinamiche in corso.

Siamo tanti o siamo pochi?

Alberto Dubini
pochi

Ogni volta che penso ai quasi sette miliardi e mezzo di persone che convivono sul globo, mi perdo. Per cercare di capire quanti siamo veramente, se siamo tanti o pochi, secondo la mia percezione, ho cercato qualche aiuto in riferimenti concreti.

E se nemmeno gli Italiani volessero più vivere in Italia?*

Cinzia Conti
italiani

La grande preoccupazione dei mass media è l’invasione dell’Italia da parte dei migranti. In questi giorni in Tv e sui giornali si susseguono interminabili dibattiti sulla necessità di respingere i flussi, di costruire i muri, di stabilire soglie di entrata. Forse però questo dibattito, spesso imbastito su numeri inattendibili, devia l’attenzione da problemi reali del

L’apartheid temporale dei migranti in Italia

Stefania Tusini
migranti

Lo stile di vita dei migranti residenti nel nostro paese ci ricorda a volte quello degli italiani di cinquant’anni fa. L’impressione non è priva di fondamento: infatti, comparando alcuni indicatori (demografici, sociali, economici) che in passato hanno caratterizzato le condizioni di vita delle famiglie italiane e che oggi qualificano le famiglie immigrate, emerge chiaramente come

Un compleanno importante: i 25 anni degli albanesi in Italia

Aferdite Shani

“Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio” diceva Gesù per evitare di essere preso in fallo durante i suoi sermoni. In Italia però, quando si parla di immigrazione, si rischia sempre la confusione tra immigrato e criminale, i toni si fanno allarmistici e si riduce la possibilità di comprendere la complessità del

La fine della politica del figlio unico in Cina. Un cambio generazionale?

Alessandro Toppeta

Alcune generazioni sono segnate, per tutta la loro vita, dagli eventi storici del momento. Nel caso della popolazione cinese, si può parlare di “generazione del figlio unico”, caratterizzata dalla politica voluta da Deng Xiaoping nel 1979 che tracciò una profonda discontinuità con il passato. Tuttavia, il 29 ottobre 2015, il Partito Comunista cinese ha annunciato

Lavare, pulire e curare i figli: quali sono le coppie più paritarie?

Adele Menniti, Pietro Demurtas, Serena Arima, Alessandra De Rose
coppie

Al crescente coinvolgimento delle donne nel mercato del lavoro fa da contraltare un modesto aumento nel tempo che gli uomini dedicano alla famiglia e ciò induce a interrogarci sugli ostacoli di cui è costellato il percorso che conduce alla parità di genere. Con riferimento all’ambito domestico, diverse ricerche (Kan et al., 2011; Istat, 2010) hanno

La crisi demografica di Palermo

Girolamo D’Anneo
palermo

La quinta città italiana La popolazione residente a Palermo al 31 dicembre del 2015 è risultata pari a 674.435 abitanti, valore che conferma Palermo come la quinta città italiana per dimensione demografica, dopo Roma, Milano, Napoli e Torino, e prima di Genova. Tuttavia, la popolazione residente a Palermo ha smesso realmente di crescere a partire

Le nuove migrazioni in Europa e nel Mediterraneo

Raimondo Cagiano de Azevedo, Angela Paparusso
migrazioni

L’Europa e il Mediterraneo. L’Europa è sempre stata terra di migrazioni: come origine di flusso di espatrio e come destinazione di persone in cerca di miglior vita. Ed in essa il Mediterraneo è stato centro di molte fasi di civilizzazione proprio come area di movimento e di incrocio di popoli e di persone. In particolare,

Pensionate di oggi. Lavoratrici di ieri

Daniela De Francesco

“Le donne ricevono mediamente importi di circa 6 mila euro inferiori a quelli degli uomini”. Questo il risultato più ripreso dalle testate giornalistiche del focus dell’Istat sulle condizioni di vita dei pensionati nel 20141 ma volendo approfondire i dati: quali sono le donne che, per generazione o per classe sociale, subiscono maggiormente tale differenza? Distanze

Una generazione ignorata, sfruttata, incompresa, orfana di un proprio futuro *

Alessandro Rosina
futuro

Volendo sintetizzare con uno slogan la condizione delle nuove generazioni italiane potremmo usare il seguente: ignorati dalla politica, sfruttati dal mercato, incompresi dai media, iperprotetti dai genitori.

I percorsi scolastici dei figli degli immigrati meridionali al Nord

Gabriele Ballarino, Nazareno Panichella

La “grande migrazione” dal Sud verso il Centro-nord del paese che ha avuto luogo tra gli anni 50 e gli anni 70 del secolo scorso è stato probabilmente il movimento di popolazione più importante nella storia dell’Italia contemporanea: oltre 2 milioni di persone si sono spostate, cambiando profondamente la struttura sociale e demografica del paese.

Italia sì, Italia no…..chi vuole essere italiano?

Cinzia Conti, Fabio Massimo Rottino

Spesso si commette l’errore eurocentrico di ritenere che, se fosse possibile ottenere la cittadinanza di un Paese europeo in maniera semplice e immediata

L’allarme sull’eccesso di mortalità del 2015. Un’intervista all’epidemiologo Giuseppe Costa

Stefano Molina

Alcuni recenti articoli pubblicati su Neodemos hanno contribuito ad alimentare un dibattito nazionale sul sensibile aumento di decessi registrato nei primi otto mesi del 2015.

Quale welfare vogliamo?

Letizia Ravagli, Nicola Sciclone

Il costo delle riforme in tempo di crisi La riforma dell’Isee (l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente), che rappresenta l’indicatore con cui è misurato il benessere economico familiare, è emblematica di quanto sia difficile – ovunque e in generale, ma in particolare nel nostro Paese – attuare una qualche azione redistributiva, che cerchi di aiutare chi

Abbiamo avuto 150 mila invitati in meno al banchetto di Capodanno?*

Gian Carlo Blangiardo

Un bilancio in forte deficit Se è vero che il 2014 era passato alla storia sia per il primato della più bassa natalità dai tempi dell’Unità Nazionale, sia per aver registrato un saldo naturale che solo nel biennio 1917-1918 aveva raggiunto punte così negative (le morti del 2014 hanno sorpassato le corrispondenti nascite per ben

Clima e popolazione

Silvana Salvini

Attorno al tema delle relazioni fra cambiamento climatico, riscaldamento globale e “sovrappopolazione” il dibattito è acceso da tempo (Cohen, 1995).

L’eccesso di mortalità del 2015: alcuni dati su cui riflettere

Marcantonio Caltabiano

Giancarlo Blangiardo ha presentato su questo sito il dato anomalo dei decessi avvenuti nell’anno che sta per chiudersi, 45.000 in più nei primi otto mesi del 2015. Il dato è stato ripreso dalla stampa nazionale e anche da alcuni esponenti politici, con interpretazioni a volte un po’ affrettate. Qui vorrei fornire ai lettori alcuni dati

Italiani in Germania a 60 dagli Accordi bilaterali: Trasformazioni della Comunità e partecipazione.

Edith Pichler

All’inizio degli anni Cinquanta del Novecento, su iniziativa dell’Italia, cominciarono le trattative fra il governo italiano e quello tedesco per il reclutamento dei Gastarbeiter, che si conclusero con un accordo bilaterale fra i due paesi firmato il 20 dicembre 1955. Nel 1957 fecero seguito i Trattati di Roma che introdussero la libera circolazione per i

La demografia della Sardegna nel contesto mediterraneo: tendenze e prospettive

Corrado Bonifazi, Pietro Demurtas
demografia della Sardegna

Nel panorama nazionale, la demografia della Sardegna si è sempre caratterizzata per una densità abitativa relativamente bassa, sebbene rispetto al primo censimento post-unitario abbia aumentato i propri abitanti di circa un milione, giungendo agli attuali 1,66 milioni di residenti. Dal secondo dopoguerra in poi la distribuzione territoriale della popolazione sarda si è modificata¹ e il ritmo

I colori del verde

Michele Nori

Nonostante l’Unione Europea dedichi attraverso la Politica Agricola Comune il 40% del proprio budget per promuovere lo sviluppo rurale e mantenere la popolazione nelle campagne, l’agricoltura ed il mondo rurale in Europa soffrono da decenni un importante fenomeno di declino, invecchiamento ed abbandono. Il fenomeno è paradossalmente più grave nei paesi dell’Europa mediterranea, per i quali

Stranieri residenti in Emilia-Romagna e in Toscana al Censimento 2011. Un quadro socio-demografico per cittadinanza

Bruno Cantalini, Alessandro Valentini
censimento popolazione straniera in italia

Un e-book recentemente edito dall’Istat, s seguito del censimento 2011, costituisce l’occasione per analizzare la presenza straniera in due regioni, l’Emilia-Romagna e la Toscana, che possono essere considerate rappresentative del fenomeno nelle rispettive ripartizioni di appartenenza (Nord e Centro). L’Emilia-Romagna si contraddistingue nel 2011 come l’area con la più elevata incidenza (10,4%) di stranieri sul

Le prospettive demografiche dell’Africa (II parte) una natalità insostenibile

Massimo Livi Bacci

Abbiamo discusso, nella prima parte di questo scritto, il legame tra arretratezza e alta mortalità in molte parti dell’Africa. Una sopravvivenza precaria è un fondamento anch’esso precario per lo sviluppo. Tuttavia, soprattutto con il contenimento della devastante epidemia di AIDS, la situazione è in via di miglioramento, come dimostrano i dati più aggiornati. E questo

Le prospettive demografiche dell’Africa (I parte). Un quarto della popolazione mondiale

Massimo Livi Bacci

Verso la metà del secolo, la popolazione del pianeta si aggirerà attorno ai 9,7 miliardi, quasi due miliardi e mezzo in più di oggi. Benché la velocità della crescita stia diminuendo – si prevede che verso la metà del secolo il tasso annuale si sarà dimezzato rispetto ad oggi (dall’1% allo 0,5%) – sono tanti

Un uso strumentale della ricerca demografica a Est?

Francesco Billari

I paesi dell’Europa Centrale e Orientale hanno sperimentato una vera e propria crisi demografica, cominciata con la caduta della Cortina di Ferro. La combinazione di bassissima fecondità ed emigrazione ha portato a tassi di crescita della popolazione negativi, che persistono per l’area nel suo insieme dagli anni ’90 del secolo scorso. Lituania (-1,6% annuo), Georgia,

L’accoglienza dei migranti in Toscana

Andrea Brancatello, Sabina Giampaolo, Linda Porciani, Alessandro Valentini

Lo sbarco di migranti provenienti dall’Africa non è certo un fenomeno nuovo nel nostro Paese. In tre lustri, tra il 1999 e il 2013, si sono susseguiti circa 25mila arrivi annui, con qualche oscillazione legata ad eventi geo-politici dei Paesi di origine, tra i quali l’emergenza in Nord Africa del 2008 (37mila arrivi) e gli

Giovani Italiani a Berlino: non solo cervelli in fuga

Marialuisa Stazio

Un po’ di cifre I giovani italiani a Berlino fanno parte di una generazione che – fin dai primi anni delle superiori – ha conosciuto la mobilità studentesca Socrates ed Erasmus ed è entrata nella maggiore età in un’Europa caratterizzata dalla libertà di circolazione e soggiorno. Secondo l’Amt für Statistik Berlin-Brandenburg gli Italiani che vivono

Allez les filles, au travail!

Valeria Solesin

Due anni fa ricevemmo, in Redazione, l’articolo di una giovane studentessa. Nessuno di noi la conosceva o l’aveva incontrata. Lo leggemmo, ci piacque, e lo pubblicammo il 30 Ottobre del 2013. Ci piacque anche il titolo esortativo “Allez les filles, au travail!”. L’autrice era Valeria Solesin, uccisa nel barbaro massacro del Bataclan, a Parigi. Lo

La penalizzazione delle madri nel mercato del lavoro italiano: un confronto fra coorti

Michele Lugo

Le donne italiane e il mercato del lavoro In Italia, rispetto al resto dei Paesi occidentali, la condizione delle donne sul mercato del lavoro è particolarmente negativa. Il tasso di occupazione femminile (fra i 20 e i 64 anni) è di poco superiore al 50%, molto basso rispetto alla media europea (che nel 2014 era

Stranieri in patria. D’altri.*

Gustavo De Santis, Salvatore Strozza

Alle questioni demografiche è difficile guardare con il distacco e con la memoria storica che pur sarebbero necessari per capire meglio i problemi, le possibili soluzioni e i loro tempi, comunque lunghi. E, nell’ambito delle questioni demografiche, le migrazioni costituiscono forse il nervo più scoperto, almeno in tempi moderni, probabilmente perché riguardano il nostro sentimento

I numeri della presenza straniera nel Dossier Statistico Immigrazione 2015

Pietro Demurtas
Malcolm Chapman / Shutterstock.com

Il focus sui richiedenti asilo Un’attenzione particolare è riservata alle migrazioni forzate, che si stima abbiano raggiunto per la prima volta il numero di 80 milioni di migranti a livello mondiale, per due terzi costituiti da sfollati interni e per un terzo da richiedenti asilo. In Europa, nel corso del 2014, questi ultimi sono stati

Da stranieri a cittadini: ieri, oggi, domani.

Stefano Molina

Ieri: prima le spose, poi gli adulti, infine i bambini e i ragazzi. Le norme che attualmente regolano i meccanismi di accesso alla cittadinanza italiana sono del 1992. Da allora fino al 2004 sono stati circa 120.000 gli stranieri residenti che ne hanno beneficiato: in media circa 10.000 all’anno, in larga maggioranza donne straniere che

I numeri dell’ immigrazione in Italia: tra emergenza e cittadinanza

Cinzia Conti, Roberto Petrillo
passaporto: immigrazione in italia

Il rapporto dell’Istat sui cittadini non comunitari uscito nei giorni scorsi mette in luce come il quadro dell’ immigrazione in Italia, pur nella sostanziale stabilità della presenza straniera in termini di valori assoluti – i cittadini non comunitari in Italia continuano ad essere poco meno di 4 milioni (+1,4% rispetto all’anno precedente) – stia profondamente cambiando.

Un nuovo e-book di Neodemos: gli atti dell’incontro “L’integrazione delle comunità immigrate e l’imprenditoria straniera”

La Redazione

Lo scorso 23 Aprile, come nei precedenti anni, Neodemos ha organizzato una giornata di riflessione e studio su un argomento dove la demografia fa da sfondo ad un tema di grande interesse per la società e l’economia del nostro paese. Il tema prescelto è stato  “L’integrazione delle comunità immigrate e l’imprenditoria straniera”. Nel primo quindicennio di

Come stanno i bambini? Lo sviluppo cognitivo dei concepiti in provetta

Anna Barbuscia
provetta

Dal 1978, anno in cui per la prima volta una bambina venne concepita grazie alla fecondazione assistita, si stima che più di 5 milioni di bambini siano venuti al mondo grazie all’utilizzo di tecniche di procreazione medicalmente assistita. Oggi in alcuni paesi europei la percentuale di neonati concepiti con tecniche raggiunge il 5% dei nati

La revisione della normativa UE sulla migrazione è indifferibile

Pasquale Episcopo

Non solo nel mare che ne è diventato frontiera, ma nel cuore stesso dell’Europa avvengono le tragedie dei migranti. I 71 morti trovati in Austria il 28 agosto scorso suscitano commozione, sdegno e umana pietà esattamente come le migliaia di vittime scomparse nelle acque del Mediterraneo. E tuttavia una differenza c’è: il mare ingoia e

Le Nazioni Unite e gli Obbiettivi per lo Sviluppo Sostenibile

Massimo Livi Bacci

Lo scorso 26 di Settembre, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha solennemente approvato la cosiddetta “Agenda 2030”, etichettata con l’impegnativo titolo “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”. Tale Agenda si concreta nella formulazione di una serie di obbiettivi, detti anche “Obbiettivi per lo Sviluppo Sostenibile” (OSS) da raggiungersi entro il 2030.

Le ragioni della nuova migrazione degli Italiani

Paolo Balduzzi, Alessandro Toppeta

L’emigrazione italiana fu uno dei fenomeni più rilevanti dalla fine del XIX secolo; durante la seconda metà del XX secolo, invece, molti immigrati scelsero l’Italia come loro destinazione. Il numero degli emigranti italiani diminuì, trasformando l’Italia da paese di emigrazione a paese di immigrazione. Tuttavia, i dati ISTAT mostrano che negli ultimissimi anni le emigrazioni

Roma, una capitale “degradata” che attrae nuovi residenti

Massimiliano Crisci

 Sommario La città di Roma è al centro dell’attenzione dei media nazionali e internazionali dopo che le vicende dell’inchiesta “Mondo di mezzo” e le sue ricadute sulla sfera politico-amministrativa e sulla qualità dei servizi pubblici hanno evidenziato l’invivibilità quotidiana della città. Sembra quasi un paradosso che proprio in anni di declino della qualità della vita

I saldi migratori di Garanzia Giovani

Daniele Fano

Scegliere con i piedi La possibilità di “scegliere con i piedi”, esprimendo preferenze per le regioni di destinazione, è uno degli aspetti innovativi del programma Garanzia Giovani (GG) [Daniele Fano, la Voce, 01.08.14]. Per la prima volta, le migrazioni interne fanno parte di una politica attiva volta a favorire l’occupabilità dei giovani. Un po’ di

Verso i 10 miliardi, in un mondo disuguale

Massimo Livi Bacci

Nell’ultima uscita prima delle vacanze estive, Neodemos ha commentato i risultati delle ultime proiezioni della popolazione rese pubbliche dalle Nazioni Unite il 29 Luglio scorso (World Population Prospects. The 2015 Revision). Facciamo qui un rapido esame delle ipotesi assunte per delineare il futuro della popolazione fino al 2050, un periodo di tempo – circa una

Quell’Italia demograficamente vivace

Gianpiero Dalla Zuanna

Nel primo decennio del XXI secolo, in vaste aree d’Italia la demografia è stata assai vivace. Ciò è accaduto in particolare nei comuni del Centro-Nord di pianura o di bassa collina, di dimensione media e piccola. In questi territori, tutte le componenti (le migrazioni internazionali, le migrazioni interne, il saldo naturale) hanno spinto a favore

L’assedio dei profughi: prevenire è meglio che curare

Gian Carlo Blangiardo
profughi

Cronache e dati d’agosto Se è vero che il mese di agosto viene tradizionalmente associato all’immagine di masse di persone in movimento, anche quest’anno esso verrà ricordato per eventi legati alla mobilità. Ma più che descrivere un popolo di vacanzieri, felicemente in moto alla ricerca del sole o della quiete dei monti, le cronache dell’agosto

Demografia mondiale in frenata, ma meno delle aspettative

Massimo Livi Bacci
demografia

Il 29 Luglio le Nazioni Unite hanno rilasciato ufficialmente le nuove stime demografiche dei paesi del mondo e le prospettive di crescita fino al 2100. Un lavoro ponderoso che si avvale di una consolidata base di dati, di tecniche raffinate e di ipotesi che godono di un consenso condiviso dagli esperti. Neodemos offrirà ai lettori

La migrazione non è un problema europeo

Pasquale Episcopo
migrazioni

La gestione del fenomeno migrazione da parte degli stati europei non è mai stata così scoordinata e litigiosa come negli ultimi mesi. Dietro i battibecchi sulle quote di ripartizione e sulla distinzione tra profughi veri e migranti economici si nasconde una questione ben più di fondo. Quella se accogliere o respingere i migranti. Ovvero la

Italia e Argentina: le nuove migrazioni

Elena Ambrosetti, Donatella Strangio
argentina

L’Argentina, fino ai primi del ‘900 meta di migrazioni dall’Europa e anche dall’Italia, ha però progressivamente perso di attrattività, e questa condizione si è aggravata nella seconda metà del ‘900, per la crisi economica (la fase peggiore, quella del 1998-2002, ha origini ben più antiche, ha già avuto una ricaduta nel 2014,

I nuovi dati sulle richieste di asilo

Corrado Bonifazi

L’Eurostat ha recentemente pubblicato i dati relativi alle richieste di asilo nel primo trimestre 2015. Complessivamente in questi tre mesi le persone che hanno chiesto asilo politico per la prima volta in uno dei 28 paesi dell’unione sono state 184.815, cifra praticamente analoga a quella registrata negli ultimi tre mesi del 2014 (184.200). Se consideriamo

La crisi italiana che ci sforziamo di non vedere

Gustavo De Santis

E’ uscito da poco il “Bilancio demografico Nazionale” dell’Istat che, dietro l’asetticità dei numeri, disegna, a ben vedere, un quadro potenzialmente preoccupante per il nostro paese, come segnalato da alcuni osservatori (tra cui Neodemos). Comprensibilmente, la stampa e l’opinione pubblica si interessano prevalentemente di altre cose, più urgenti e in più rapida evoluzione: dalla crisi economica

Misurare il benessere: indici e giocattoli

Steve S Morgan
benessere

Come si misura il benessere? In occasione di un recente Convegno¹, ho avuto modo di fare qualche riflessione in merito, alcune delle quali possono interessare i lettori di Neodemos. Statistici ed economisti hanno fatto un ottimo lavoro nel descrivere e sintetizzare il complesso funzionamento dell’economia. Da William Petty a François Quesnay, a Vassili Leontiev ed

Poco, ma si muove

Corrado Bonifazi, Frank Heins
mobilità

L’Italia è considerata un paese con un basso livello di mobilità territoriale, inferiore a quello di altri stati di pari sviluppo economico. In realtà i confronti internazionali in materia di migrazione interne sono estremamente rari e risultano quanto mai difficili, per le diversità nei sistemi di rilevazione e per la differente ampiezza delle unità amministrative

Il futuro del credere: alcune previsioni di demografia religiosa

Vittorio Filippi
demografia

Una sintesi globale Il Pew Research Center di Washington ha appena pubblicato una ampia ricerca sulla religiosità nel mondo al 2050¹. Basandosi su variabili demografiche come i tassi di fertilità, i movimenti migratori, le speranze di vita e le strutture per età all’interno delle singole popolazioni nazionali e prendendo anche in considerazione i mutamenti della

Papa Francesco e “La cura della casa comune”

Massimo Livi Bacci
Rnciclica di Papa Francesco

L’Enciclica Laudato si’, resa pubblica lo scorso 18 Giugno¹, è stata ampiamente commentata sui media, accolta con vivo interesse per il tema che affronta, con rispetto per l’autorità di chi l’ha dettata, con attenzione per i principi che invoca. Ma anche con un soffuso seppur non manifesto scetticismo per la radicalità del suo contenuto, che

Un Paese serio non può che fare così

Gianpiero Dalla Zuanna
paese

Il 17 giugno monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della fondazione Migrantes, della Conferenza episcopale italiana, ha dichiarato: “Il sistema di accoglienza italiano per richiedenti asilo, improvvisato, insufficiente, politicamente non condiviso, segnato da malaffare e da una burocrazia impagliata, ha portato a una mancanza di credibilità dell’Italia in Europa, e ha giustificato in qualche modo un

Il bilancio demografico della crisi: l’Italia nel 2014

La Redazione
bilancio demografico

I dati sul bilancio demografico dell’Italia nel 2014, rilasciati dall’Istat il 15 Giugno scorso, riflettono i comportamenti demografici al culmine della crisi, e confermano quanto già in larga parte noto. Le nascite hanno toccato il minimo storico, rimanendo di un capello sopra il mezzo milione (la metà dei livelli raggiunti alla metà degli anni ’60);

Parto anonimo: Dove sono i padri biologici?

Alice Margaria
Parto anonimo

In Italia, circa 400 donne ogni anno si avvalgono della facoltà di partorire in anonimato, ossia di richiedere che la loro identità sia omessa dalla dichiarazione prodromica all’atto di nascita, come previsto dalla legge. Nonostante la maggior parte dei bambini nati in anonimato sia normalmente adottata, la disciplina in materia di adozione subisce un’eccezione importante

Stranieri e mercato del lavoro al Censimento del 2011: il fenomeno della sovra qualificazione

Simone De Angelis, Simona Mastroluca
Stranieri e mercato del lavoro

In occasione del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni del 2011, sono stati rilevati 390.108 cittadini stranieri in possesso di un elevato livello di istruzione¹. Di questi, il 70,7% è costituito da forze di lavoro e il restante 27,3% si trova in una condizione di inattività. Già da questo primo risultato emerge uno

A cento anni dalla Grande Guerra: effetti demografici nel breve e nel lungo periodo

Antonio Golini, Elena Grimaccia
effetti demografici

Solitamente si pensa alle conseguenze demografiche delle guerre per l’aumento di mortalità che genera, ma in realtà i conflitti hanno un impatto altrettanto notevole, anche se meno tragico, su altri comportamenti demografici, come la nuzialità e la natalità. La Grande Guerra è un esempio molto interessante in questo senso, proprio per la brusca riduzione del

L’equilibrista: il lavoratore in bilico tra flessibilità e stabilità

Emiliano Mandrone
flessibilità

Rifkin sostiene che lo sviluppo tecnologico conduce alla fine del lavoro e, conseguentemente, a problemi di occupazione. Donkin, invece, ritiene che ciò possa rappresentare un’opportunità per rompere i cliché tradizionali (il posto fisso, la presenza, l’orario) in favore di un nuovo modo di lavorare, Jeffrey Sachs stima nei prossimi 15 anni una perdita del 47%

Famiglie flessibili. L’arte di arrangiarsi ai tempi della crisi.

La Redazione
famiglie

Sono oggi povere di risorse materiali, povere di equilibrio, povere di protezione sociale, povere di tempo, povere di competenze e, forse, anche povere di sogni. Le famiglie italiane vedono oggi messa a dura prova la loro tradizionale “arte di arrangiarsi”, quella capacità di mostrarsi flessibili e di adattarsi alle necessità delle diverse fasi della vita,

Capitale umano e proiezioni della popolazione

Silvana Salvini
proiezioni

Alla fine dello scorso anno è uscito un corposo volume, “World Population & Human Capital in the Twenty-First Century“(1), il primo testo che tratta in modo sistematico del ruolo dell’istruzione sulle tendenze demografiche globali. Con l’aggiunta dell’istruzione alle due tradizionali variabili demografiche, età e sesso, cambiano sostanzialmente sia il modo di guardare i cambiamenti delle

La pace non è un sogno (però è difficile!)

Arianna Bazzanella

I dati strutturali relativi a NEET, istruzione, mercato del lavoro o fuga di cervelli non mancano e chi legge questo sito lo sa bene, ma forse non si sa abbastanza di quel che pensano e si aspettano i nostri giovani. Eppure si tratti di aspetti conoscitivi irrinunciabili per attivare politiche pubbliche efficaci, anche nel campo

Rendimento a scuola: quanto penalizza essere stranieri? Un’indagine nella provincia di Pisa

Silvia Venturi, Luigi Marangi, Odo Barsotti, Simone Mancini

I grandi flussi di immigrazione iniziati dopo gli anni ottanta stanno trasformando l’Italia in una società multietnica. Nell’attuale fase storica in cui, a causa della persistente crisi economica e dei conflitti internazionali, l’intolleranza e l’integralismo stanno aumentando è prioritario promuovere un’efficace interazione tra differenti culture, in un quadro di reciproco rispetto. In questa prospettiva, la

Italiani in Brasile: chi sono e come vivono

Pier Francesco De Maria

Gli ultimi due Censimenti del Brasile, condotti nel 2000 e nel 2010, consentono di conoscere le condizioni di vita degli Italiani nel paese, di valutare come la durata della residenza influenza tali condizioni e come queste condizioni siano variate nel tempo. L’indagine ha riguardato le persone nate in Italia e residenti in Brasile: nel 2000,

La trasformazione degli studenti universitari dalla riforma del “3+2” ad oggi

Flavia Baccari

Con la riforma del “3+2” si assiste ad un profondo cambiamento del sistema di istruzione superiore. Questo cambiamento si manifesta non solo nella struttura e regolamentazione dei corsi di studio ma anche in alcune caratteristiche degli immatricolati e dei laureati. La nascita della riforma Alla fine degli anni novanta emerge una forte volontà di armonizzazione

L’integrazione delle comunità immigrate e l’imprenditoria straniera

La Redazione

Nel primo quindicennio di questo secolo, l’Italia è stata mèta di un flusso di immigrazione tra i più intensi nel mondo sviluppato, smorzato ma non spento negli ultimi anni di grave crisi. Ancora nel 2014, le entrate di migranti hanno superato le uscite di 142.000 unità. Molti fattori, anche strutturali, sono alla radice del fenomeno,

Immigrazione e invecchiamento: un’ottica regionale

Vincenzo Scrutinio

Come moltissimi altri paesi europei, l’Italia si trova ad affrontare il rapido invecchiamento della sua popolazione. L’aumento dell’aspettativa di vita e la bassa natalità, la cui lenta ripresa è stata arrestata dalla crisi economica, hanno portato a un progressivo aumento della popolazione anziana (65 anni e oltre) rispetto al resto della popolazione. In questo contesto,

Il merito: la sua misura e la (scomoda) posizione dell’Italia*

Paolo Balduzzi, Giorgio Neglia, Alessandro Rosina

Il concetto di “meritocrazia” è molto utilizzato nel dibattito pubblico, non solo dai giornalisti, ma anche da imprenditori, politici, insegnanti e qualche volta anche da sindacalisti. Il termine è certamente sfuggente, controverso e si presta a numerose polemiche¹; tuttavia, almeno in linea di principio, tutti concordano che in Italia di “meritocrazia” ve ne sia poca.

Rapporti tra genitori e figli adulti in Italia e Svezia

Marco Tosi

La frequenza dei contatti faccia-a-faccia tra genitori e figli adulti può essere utilizzato come indicatore di solidarietà tra generazioni e come misura indiretta di scambio di aiuti di cura. Questa frequenza ci collega in maniera complessa all’età in cui i figli “escono di casa”, e se ne può avere sentore dal confronto tra il caso

Meglio occuparsi dei figli che delle faccende domestiche (ovvero, beati gli uomini, che possono scegliere!)*

Giulia Fuochi, Letizia Mencarini, Cristina Solera

Se per (molte) donne italiane conciliare maternità e lavoro è velocemente e necessariamente diventata una routine, anche (alcuni) uomini italiani hanno attivamente iniziato ad occuparsi dei loro figli, e non solo come percettori principali del reddito familiare. I dati recenti di varie indagini Istat (quelle sull’Uso del tempo e quelle sulle Famiglie e i Soggetti

La comunità italiana e l´economia di Berlino

Federico Quadrelli

La comunità Italiana a Berlino continua a crescere. Secondo l’Amt für Statistik (Ufficio Statistico) di Berlino e Brandeburgo, dal 2011 alla fine del 2013 sono arrivate nella capitale tedesca 5.252 persone, il che ha portato a 22.693 il totale degli italiani ufficialmente registrati a Berlino. Il dato è però sottostimato, poiché comprende solo chi ha

I trasferimenti di tempo all’interno della famiglia nel contesto europeo

Marina Zannella

Tradizionalmente i sistemi di welfare sono stati sostenuti da due principali pilastri: il lavoro di mercato degli uomini e quello tra le mura domestiche delle donne (Lewis 1992). A partire dagli anni ’70 la crescente partecipazione delle donne al mercato del lavoro, unitamente alla diffusione del lavoro atipico e flessibile, ha alterato questo equilibrio. L’aumento

In quali comuni è stato più difficile censire gli individui nel 2011?

Marco Dionisio Terribili, Andrea Fasulo

Nei mesi appena successivi al 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni, l’Istat ha svolto un’indagine campionaria (detta PES, o Post-Enumeration Survey) con lo scopo di stimare il reale numero di persone abitualmente dimoranti in Italia alla data di riferimento della rilevazione (il 9 Ottobre 2011) e per valutarne il tasso di copertura, definito dal

A territorial dimension for Europe 2020 strategy indicators

Elena Grimaccia, Rita Lima

The European Union has recently paid great attention to cohesion policy, with the aim of achieving a smart and inclusive growth in all the regions of Europe, and to overcome the effects of the ongoing financial crisis, in Italy and elsewhere. In June 2010, the European Council adopted the “Europe 2020 Strategy”, put forward by

Crisi economica e disuguaglianze sociali

Ilaria Di tullio
disuguaglianze sociali

La crisi economica mondiale ha trasformato radicalmente lo scenario politico, economico e sociale innescando meccanismi d’incremento delle disuguaglianze sociali in molti paesi dell’area OCSE – come del resto avviene spesso, a giudizio di Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia nel 2001. In Europa, ad esempio, i paesi scandinavi, i meno colpiti dalla crisi, hanno un

La Germania e l’Islam. Proteste e contro-proteste

Pasquale Episcopo

Tanta gente in piazza e per le strade non si vedeva dalla vittoria dei mondiali di calcio. Solo che stavolta non si è trattato di manifestazioni di giubilo, ma di protesta. A dare il via è stato, nell’autunno scorso, un nuovo movimento politico di nome Pegida che a poco a poco ha guadagnato molti consensi

Quando mamma e papà lavorano … ci sono i nonni

Jessica Zamberletti, Cecilia Tomassini, Giulia Cavrini

Sempre più bambini crescono oggi con i nonni che rivestono un ruolo importante nel prendersi cura dei nipoti soprattutto in Paesi, come l’Italia, dove i servizi pubblici per l’infanzia sono insufficienti, e in futuro potrebbero persino diminuire, o diventare più cari, a seguito dei tagli nella spesa pubblica e nei servizi offerti dai comuni (vedi

Italiani in Germania: sulla buona strada dell‘integrazione

Guido Neidhöfer

“L’industria mineraria di carbon fossile della Germania occidentale si rivolge con il presente opuscolo a tutti coloro che cercano un posto di lavoro sicuro e che desiderano migliorare le condizioni di vita, proprie e quelle della loro famiglia.” Così recita la prima frase di una brochure del 1957 che, rivolgendosi soprattutto alla manodopera italiana in

La decisione di avere un (altro) figlio: cosa accade quando la coppia è in disaccordo

Maria Rita Testa

L’indagine multiscopo “Famiglie e Soggetti Sociali” condotta dall’Istat su un campione di individui intervistati nel 2003 e nel 2007 consente di fare luce su chi nella coppia abbia maggiore influenza decisionale sulle scelte riproduttive. Nel primo round gli intervistati sono chiamati a indicare le loro intenzioni di fecondità (ovvero se intendono avere un figlio nei

Migration in movies. An innovative database

Laura Terzera, Giulia Rivellini

1. EMFD: European Migratory Film Database. Construction, Description and Reliability  The aim of our work is to produce a database and to investigate in what way the phenomenon of migration has been represented in movies. We are interested in studying what messages (migratory themes, places, subjects involved) and what form of cinematographic language (genre) are

L’Italia salvata dai nonni (finché regge la salute)*

Alessandro Rosina, Marco Albertini
nonni

Il welfare dei nonni Lunga vita ai nonni! Se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Senza di loro le famiglie italiane come farebbero? Ci sono, certo, le disposizioni della legge 53/2000 (congedi di maternità e genitoriali)

La demografia italiana ai tempi della crisi (e sotto la lente dell’AISP)

Alessandra De Rose, Salvatore Strozza
demografia

La crisi del 2008 ha generato una recessione che tuttora attanaglia l’Europa, ha messo in ginocchio l’economia italiana, paralizzato il mercato del lavoro e intaccato il benessere delle nostre famiglie, generando conseguenze anche in demografia . Un recente volume curato dall’Associazione per gli Studi di Popolazione (AISP)¹, della Società Italiana di Statistica (SIS), descrive a tutto

Immigrazione e carta stampata: rappresentazione e stereotipi in Italia*

Enrico Di Pasquale, Stefano Sbalchiero, Chiara Tronchin

La rappresentazione dell’immigrazione nei media continua ad attrarre l’attenzione di esperti provenienti da varie discipline, per la continua trasformazione e le variegate sfaccettature che contraddistinguono il fenomeno.

I minori stranieri non accompagnati in Italia e in Europa

Marco Accorinti

I percorsi migratori e le motivazioni che spingono i Minori Stranieri Non Accompagnati (MiSNA) verso l’Italia sono tra gli aspetti forse più complessi del fenomeno migratorio nel Paese.

Nonni e nipoti: una relazione benefica per entrambi (a parole)

Bruno Arpino, Chiara Pronzato
nipoti

L’importanza del ruolo dei nonni è sempre maggiore in Italia, come in molti altri paesi. Sempre più genitori ricorrono ai nonni come fonti di cura dei propri figli

Cure transfrontaliere: tra Unione della salute e turismo sanitario

Caterina Francesca Guidi, Alessandro Petretto
feanceschi_Petretto_neodemos

La Direttiva n. 24 sull’assistenza sanitaria transfrontaliera, approvata dall’Unione Europea nel 2011, prevede che, con l’autorizzazione dello Stato di origine, il paziente possa recarsi in un altro Stato membro

Censimento o anagrafe? SIREA!

Angela Silvestrini, Maura Simone

Mentre il censimento in Italia ha una data di nascita precisa, il 31.12.1861, le anagrafi hanno avuto una gestazione assai più travagliata

Il futuro delle popolazioni islamiche in Europa

Massimo Livi Bacci
islamiche

La crescita delle popolazioni euro-islamiche è protagonista di rilievo – ma mai ufficialmente riconosciuta – nel dibattito sulla natura dell’Europa, le sue radici culturali, la convivenza civile, l’allargamento ad oriente e alla Turchia.

Immigrati: costi e benefici tra centro e periferia

Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini, Chiara Tronchin

In un recente articolo abbiamo cercato di evidenziare come l’impatto fiscale dell’immigrazione risulti positivo anche nel nostro paese

Costi e benefici dell’immigrazione in Italia

Andrea Stuppini, Chiara Tronchin, Enrico Di Pasquale

Nell’attuale contesto di crisi economica, uno degli argomenti al centro del dibattito sull’immigrazione riguarda il rapporto tra costi e benefici per l’Italia della presenza straniera. Ma non è semplice valutare l’impatto delle migrazioni sul sistema fiscale del paese di destinazione dei flussi migratori, per diverse ragioni. Calcoli complessi (e informazioni mancanti) In primo luogo, alcuni

Chiedo asilo

Gustavo De Santis

Le domande di asilo sono in forte crescita in Italia, al punto che alcuni si cominciano a interrogare se “non ci sia sotto qualcosa” (coloro che avanzano le richieste potrebbero non avere titolo per farlo, e semplicemente pensare di aggirare così alcuni ostacoli, e riuscire a immigrare più facilmente), e comunque dubitano che l’Italia possa

Non votano… ma fanno votare!

Gian Carlo Blangiardo

Alla data del 9 ottobre 2011 il 15° Censimento della Popolazione ha conteggiato 59,4 milioni di residenti in Italia, dei quali oltre 4 cittadini stranieri. Un dato, quest’ultimo, destinato non solo ad alimentare, nelle sue articolazioni territoriali e strutturali, le conoscenze volte a favorire il governo della nuova realtà demografica che si è andata via

“Come può uno scoglio arginare il mare?” La recessione delle nascite e gli effetti del bonus bebé (*)

Alessandro Rosina

Nel 2013 in Italia ci sono state 514 mila nascite. Mai avevamo toccato un valore così basso dall’Unità in poi. Il minimo, prima del declino più recente, era stato osservato nel 1918, con 640 mila nascite, ma c’era allora la Grande Guerra.. Ora abbiamo la Grande crisi economica, meno drammatica certamente, ma con effetti congiunturali

Politiche dell’immigrazione e coesione sociale in Europa: Population Europe, Neodemos e Sapienza in Convegno al Senato

La Redazione

L’immigrazione è una questione assai delicata in Europa, profondamente divisiva dell’opinione pubblica, trattata con cautela dai politici – come il matrimonio dei gay, la liberalizzazione delle droghe, il diritto di portare armi. E proprio alle politiche migratorie è stato dedicato, a Roma, un incontro di Population Europe , un think-tank impegnato nella disseminazione di temi

Bebè? Non troppo Bonus

Maria Cecilia Guerra

La legge di stabilità per il 2015 propone l’ennesima riedizione di un bonus bebè, il cui copyright per il nostro Paese risale a Roberto Maroni. Il ministro al Welfare del governo Berlusconi lo introdusse dapprima per il 2004 (riservandolo a ogni figlio successivo al primo) e lo estese poi, per le famiglie con reddito inferiore

Mare … Monstrum (quando prevale la demagogia)

Gianpiero Dalla Zuanna

Tra pochi giorni, nel novembre del 2014, l’operazione di pattugliamento del Canale di Sicilia chiamata Mare Nostrum, cominciata circa un anno fa, dopo il naufragio di 366 migranti al largo di Lampedusa (e una ventina di dispersi – 3 ottobre 2013), dovrebbe cessare, ed essere sostituita da una nuova operazione dell’agenzia europea per il controllo

Perché i tempi stanno cambiando…

Ignazio Visco

Dell’ampia e articolata “Lettura del Mulino”, tenuta pochi giorni fa a Bologna dal Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, riprendiamo qui alcuni brani, quelli che più direttamente si collegano ai temi della crescita demografica, e a alcuni dei suoi effetti (esaurimento delle risorse ambientali, aumento tendenziale della povertà, …). Il testo completo dell’intervento è disponibile

Ebola, la tragedia dell’arretratezza

Steve S Morgan

L’epidemia di Ebola – una tragedia per i paesi colpiti, una grave minaccia per quelli vicini – ricorda al mondo con le sue orrende immagini tre verità spesso rimosse. La prima è che nulla è scontato o fisso nel mondo delle patologie: microbi e virus subiscono imprevedibili mutazioni, e la loro complessa interazione con i

La guerra nel Mediterraneo

Neodemos

“Fatal Journeys”  si intitola un rapporto dell’Organizzazione Mondiale delle Migrazioni (OIM) sulle tragiche conseguenze dei viaggi dei migranti, quasi sempre rifugiati o irregolari, verso gli approdi sperati1. Viaggi per mare e per terra, e a volte anche aerei, conclusi tragicamente con la morte degli sventurati. Il rapporto censisce oltre 4.000 perdite nel 2013, sicuramente un

Migranti: inclusione tra aperture e difficoltà. Il caso Veneto.

Patrizia Veclani, Nedda Visentini

Costi elevatissimi della crisi economica sono ricaduti soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione, in gran parte costituite da stranieri. Come fanno fronte all’instabilità, di reddito soprattutto, e come cambia loro presenza nei territori sono questioni importanti per indagare la tenuta della coesione sociale e il Veneto, quarta regione prescelta dagli stranieri residenti in Italia,

Stranieri e italiani nelle città: il ruolo di Roma e della sua area metropolitana negli scambi di popolazione

Adriana Santacroce, Oliviero Casacchia

Tra i residenti delle città italiane prosegue la tendenza, emersa già da molto tempo, a spostarsi verso le zone periurbane. Tali flussi, in genere composti da giovani coppie, sono soprattutto conseguenza dell’elevato costo degli immobili nelle zone più centrali. Il fenomeno interessa anche Roma Capitale, che vede una storica e mai esaurita tendenza dei propri

Il Barone von Humboldt, su America e Europa, popolazione e globalizzazione

Potosì

Si dice che la fama di Alexander von Humboldt (1769-1859), al suo ritorno dal famoso viaggio in America nel 1805, fosse seconda solo a quella di Napoleone. Partito nel 1799, aveva visitato molti paesi della parte spagnola del continente sudamericano (Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù) per passare poi a Cuba, al Messico ed agli Stati Uniti

La Cina apre la gabbia…ma non troppo

Massimo Livi Bacci

E’ assai difficile, e spesso dannoso, anche per i regimi avvezzi ad irreggimentare i loro cittadini, governare i fenomeni demografici, imponendo obbiettivi numerici e rotte forzate da seguire. Lo strepitoso successo conseguito dalla Cina nel ridurre la natalità e la crescita demografica ha fatto sorgere altri gravi problemi. Per esempio, l’invecchiamento rapidissimo, che ha distrutto

L’anno della conciliazione lavoro-famiglia

Silvana Salvini

Il 2014, 20° anniversario dell’Anno Internazionale della Famiglia, è stato proclamato Anno Europeo della Conciliazione della Vita Professionale e Familiare. Un obiettivo ambizioso, dagli importanti risvolti economici e sociali, ma non facile da perseguire. Il termine “conciliazione” riferito alla relazione tra la vita familiare (caratterizzata da cura, reciprocità e dono) e quella lavorativa (dove dominano

La “desertificazione umana” del Mezzogiorno. Un allarme da prendere sul serio.

La Redazione

Il 30 Luglio scorso sono state presentate, alla Camera dei Deputati, le sostanziose anticipazioni del Rapporto Svimez 2014 sull’economia del Mezzogiorno1. In un Paese distratto, dove il dibattito meridionalista è quasi scivolato nell’irrilevanza, la durezza dei fatti e delle cifre del Rapporto non ha avuto l’urgente rilievo che merita. Nel quinquennio 2008-13 gli investimenti sono

Break the Immigration Impasse

Gates Bill, Warren E. Buffett, Sheldon G. Adelson

AMERICAN citizens are paying 535 people to take care of the legislative needs of the country. We are getting shortchanged. Here’s an example: On June 10, an incumbent congressman in Virginia lost a primary election in which his opponent garnered only 36,105 votes. Immediately, many Washington legislators threw up their hands and declared that this

L’emigrazione netta italiana: apparenza o realtà?

Salvatore Strozza

Nel primo decennio del XXI secolo l’immigrazione straniera in Italia ha assunto una numerosità notevole e del tutto inaspettata allo scadere del secolo passato. Il saldo migratorio con l’estero tra il censimento del 2001 e del 2011 è stato positivo per circa 2,5-3,0 milioni di stranieri, in base alle diverse fonti disponibili e alle procedure

Rassegnarsi o andarsene? La fin troppo facile scelta dei giovani italiani

Alessandro Rosina

Quello dei “cervelli in fuga” verso l’estero è forse uno dei temi che presentano il maggior divario tra alta presenza nel dibattito pubblico e bassa conoscenza del fenomeno. La combinazione tra carenza di dati e complessità della materia genera un ampio ventaglio di posizioni diverse: c’è chi afferma che si tratta di una bufala e

I bilanci delle famiglie italiane dopo due pesanti recessioni (*)

Andrea Brandolini

Tra il 2007 e il 2013, il reddito disponibile reale delle famiglie italiane è diminuito del 13% in termini pro capite, tornando ai livelli del 1988, mentre la loro spesa per consumi è scesa del 10% (Fig. 1). Fino al 2012, la ricchezza reale netta ha registrato un calo del 10%. Un peggioramento dei bilanci

Italiani verso la Gran Bretagna

Massimo Livi Bacci

Nello scorso mese di Gennaio, l’Istat ha reso noti i dati sui trasferimenti di residenza (dall’estero e per l’estero) secondo la nazionalità, relativi al 2012, desunti dalle anagrafi comunali1. Nel 2012 si è percepito il morso della crisi: il saldo per i cittadini stranieri ha continuato ad essere largamente positivo (+ 283.000 ), ma in

Sbarchi di immigrati in Italia: una modesta proposta

Gustavo De Santis

Non passa giorno senza che si parli del boom degli sbarchi di immigranti sulle coste della Sicilia, con storie toccanti di salvataggi, gesti eroici, perdite di vite umane, separazioni tra componenti di una stessa famiglia. E in effetti nel 2014 il numero degli arrivi è stato alto e in crescita: nei primi 5 mesi si

Una pubblica amministrazione molto precaria

Andrea Stuppini

Va dato atto al governo attuale di aver riproposto con forza il tema dell’eccesso di burocrazia come elemento di freno del paese, anche se le prime proposte di riforma non sembrano adeguate per cambiare verso e riprendere il solco tracciato, ormai vent’anni fa, dalle “leggi Bassanini” , che furono il più serio tentativo di innovazione

Quando il welfare risponde

Francesca Bergamante, Tiziana Canal

È indubbio che le trasformazioni socio-demografiche abbiano determinato forti squilibri e generato nuove forme di insicurezza soprattutto per la popolazione più giovane. Allo stesso tempo i progressivi cambiamenti nelle forme e nei rapporti di lavoro hanno imposto una riflessione sulla capacità di “protezione” dei diversi sistemi di welfare per lo più fondati sul presupposto di

Fine della Demografia?

Massimo Livi Bacci

Le ricorrenti previsioni sul futuro di importanti fenomeni economici e sociali – quelli che determinano il destino del mondo – vengono, e non a torto, guardate con diffidenza. Soprattutto se l’orizzonte indagato è molto lontano nel tempo. L’apprezzamento è diverso per le previsioni della popolazione, per l’inerzia che caratterizza la sua dinamica e la relativa

Migrazioni che cambiano

Gianpiero Dalla Zuanna, Emiliana Baldoni

Giovedì 17 aprile il Ministro degli Interni Angelino Alfano ha tenuto alla Camera un’informativa urgente “sull’ingente incremento del flusso di migranti e sulle misure che si intendono adottare”, duramente contestata dalla Lega Nord. Vale la pena richiamare alcuni passaggi chiave, che delineano un interessante cambiamento di prospettiva, quantomeno nell’ambito del Nuovo Centro Destra, ma anche

Nativi interculturali. Una ricerca su immaginari ed esperienze dei diciottenni in Italia

Anna Granata

Da quasi sessant’anni la Fondazione Intercultura porta avanti un progetto educativo di singolare pregnanza: fare dell’incontro interculturale un’esperienza a tutto tondo che interessi la dimensione culturale e linguistica ma anche quella esistenziale e affettiva dei ragazzi che, al quarto anno di liceo, vengono selezionati per trascorrere un anno all’estero, in Paesi più “vicini” (quali Germania,

Un freno all’emigrazione del Nord Africa?

La Redazione

L’immigrazione dal Nord Africa riveste, per il nostro Paese, un significato particolare. Una regione vicina, con antiche relazioni e contatti, con una demografia esuberante e con economie povere. I flussi dalla Tunisia sono stati i primi, di una qualche consistenza, a raggiungere l’Italia negli anni ’70; l’immigrazione dal Marocco è poi diventata predominante e oggi

I PAESI “MINT”: I PROSSIMI GIGANTI ECONOMICI?

Andrea Stuppini

Nel 2001 si è iniziato a parlare dei paesi “BRIC” (Brasile, Russia, India e Cina) come le potenze emergenti dell’economia mondiale. Il termine fu introdotto da Jim O’Neill, economista di Goldman Sachs e pochi acronimi sono stati così fortunati, se è vero che alcuni anni dopo questi paesi hanno cominciato a svolgere riunioni per porre

La realtà recente dell’emigrazione meridionale verso il Centro-Nord

Corrado Bonifazi

L’attenzione della pubblica opinione verso la mobilità interna si riaccende con cadenza quasi regolare quando, in occasione della presentazione di qualche rapporto di ricerca in primis di quello della Svimez, gli organi di informazione scoprono con grande stupore che il deflusso migratorio dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord continua e si mantiene tuttora su livelli apprezzabili.

Servizi per l’infanzia: la fine del paradosso

Stefano Molina

Nei giorni 21-23 febbraio si è tenuto a Reggio Emilia Educazione e/è politica. Generare alleanze nel sistema dei servizi per l’infanzia,  il 19° Convegno Nazionale dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia. L’impressionante partecipazione di pubblico – in primis personale educativo – ha testimoniato della grande vivacità del settore, ma pure delle diffuse preoccupazioni circa

Riforma dell’immigrazione: Obama nel pantano

Steve S Morgan

La riforma dell’immigrazione è tornata, nelle intenzioni di Obama, tra le priorità dell’agenda politica per il 2014. Purtroppo lo slancio che aveva portato il Senato ad approvare, a metà dello scorso anno, una corposa riforma con un sostegno bipartisan, si è afflosciato con il passaggio alla Camera. Ragioni contingenti, quali la questione siriana, l’aspro confronto

Addio Lugano bella?

Corrado Bonifazi

Il 9 febbraio gli elettori svizzeri hanno approvato la proposta referendaria di reintrodurre il sistema delle quote nella gestione dell’immigrazione dall’Unione europea, abolito con gli accordi del 2002 tra Berna e Bruxelles. Al di là degli effetti diretti, questo risultato rischia di alimentare le campagne contro l’immigrazione da parte dei partiti della destra populista in

Fermi davanti al Mar Rosso: l’emancipazione bloccata dei giovani italiani

Alessandro Rosina

L’ultimo Rapporto sulla coesione sociale, pubblicato dall’Istat a fine 2013, riportava tra i molti dati interessanti, anche quello della permanenza dei giovani nella famiglia di origine. Nulla di nuovo, solo la conferma delle difficoltà dei giovani a lasciare la casa dei genitori. Un dato ben noto da tempo, che la crisi non poteva che inasprire.

Un nuovo contributo all’analisi della mobilità residenziale in Emilia-Romagna

Bruno Cantalini, Alessandro Valentini

Dal 1995 al 2011 il numero di ingressi annui in Emilia Romagna da altre regioni e dall’estero è pressoché raddoppiato, passando da 37 mila a 74 mila unità. Complessivamente nel periodo considerato sono entrate nella regione oltre 1 milione e 100 mila persone, un quarto della popolazione residente a fine periodo (4 milioni e 300mila).La

Stranieri in Italia: guardando al presente e immaginando il futuro

Gian Carlo Blangiardo

Anche nel 2012, come già nel precedente anno, la dinamica della popolazione straniera residente in Italia si è attenuta alla nuova parola d’ordine, “moderazione”, che sembra ormai contraddistinguere la realtà migratoria del nostro tempo. I dati più recenti, in cui si prende atto dei correttivi introdotti dalla conta censuaria del 2011, indicano quasi 4,4 milioni

Immigrazione e fecondità: una rivoluzione silenziosa

Vincenzo Scrutinio

I dati Istat mostrano un ulteriore declino del numero di nati in Italia, nel 2012 pari a circa 534 mila (ma erano stati 562 mila nel 2010 e 546 mila nel 2011; v. anche Gianpiero Dalla Zuanna, “Un futuro senza figli? ”, Neodemos, 11/12/2013). Il calo rinforza le preoccupazioni sul rapido invecchiamento della popolazione italiana.

Verso Nord. Mobilità studentesca e risorse familiari.

Roberto Impicciatore

Negli ultimi due decenni il sistema universitario italiano ha attraversato una fase di trasformazione profonda. L’espansione nel sistema dell’offerta, con l’apertura di numerose sedi decentrate, oltre ad avere inciso sull’organizzazione e sulla struttura dei corsi, ha contribuito a cambiare la geografia delle sedi universitarie e con essa la mobilità degli studenti. Il decentramento territoriale dell’istruzione

Vajont, 1963-2013

Fiorenzo Rossi

Il disastroLa sera del 9 ottobre 1963, alle 22.39, una frana di 260 milioni di metri cubi si staccò dal monte Toc e precipitò nel lago artificiale che si era formato con la costruzione di una diga sul torrente Vajont, affluente del Piave, per la produzione di energia elettrica. L’onda provocata dalla frana si riversò

Un futuro senza figli?

Gianpiero Dalla Zuanna

Negli ultimi anni in Italia molte coppie hanno rinunciato ad avere un bambino a causa della crisi economica. Alcuni dati appena pubblicati dall’Istat sono inequivocabili (figura 1). Nel 2007 il tasso di disoccupazione raggiunse il livello minimo del nuovo secolo (6%), e l’anno dopo le nascite raggiunsero il livello massimo (580 mila). Nel 2012, dopo

Diritti dei migranti: meno può significare più? (*)

Martin Rhus

Questo articolo è apparso sul sito “Openpop.org” dell’Università di Oxford, col quale Neodemos ha concluso un’intesa di collaborazione. Ci auguriamo che l’intervento possa alimentare una discussione attorno al tema cruciale dei diritti non negoziabili dei migranti, confrontando le teorie con le esperienze concrete. All’inizio dello scorso Ottobre, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite  ha dibattuto il

Putin all’attacco della bassa natalità. La politica del “capitale materno”

Potosì

La bandiera rossa, segnale di pericolo per la demografia russa, ha preso a sventolare all’indomani della fine del regime sovietico. Nel 1992, per la prima volta dalla fine della guerra, i decessi hanno superato le nascite ed il bilancio annuale è rimasto costantemente in rosso fino al 2011. In vent’anni, il deficit accumulato ha superato

La svolta della Cina: i figli unici avranno una sorella, o un fratello!

Steve S Morgan

Il Plenum del comitato centrale del partito comunista cinese ha finalmente decretato il tramonto della politica del figlio unico (PFU). Ne ha dato notizia l’agenzia ufficiale Xinhua lo scorso 15 Novembre. Con cautela e gradualità, ma la fine della politica inaugurata da Deng Xiaoping nel 1979, imposta con pugno di ferro, e mantenuta con poche

Invecchiamento e migrazioni, una relazione complessa

Gian Carlo Blangiardo, Stefania Rimoldi

A differenza di quanto è accaduto per le componenti della dinamica naturale (fecondità e mortalità), gli effetti della dinamica migratoria sull’invecchiamento demografico hanno sinora ricevuto un’attenzione abbastanza marginale sotto il profilo della ricerca. L’intensità dell’ “invecchiamento importato/esportato” nei prossimi decenni può misurarsi come differenza, in un dato ambito territoriale e in un dato periodo, tra

Una nuova fase per l’immigrazione italiana?

Federico Quadrelli

In base ai dati diffusi dall’AIRE[1] e dal Ministero degli Affari Esteri (MAE), il 2012 ha segnato, rispetto al 2011 un incremento del 30% degli espatri dall’Italia: in numeri assoluti gli italiani espatriati nel 2012 sono stati quasi 80 mila, anche se il dato registra solo coloro che sono usciti senza considerare gli eventuali rientri, come

Evoluzioni recenti dell’imprenditoria straniera in Italia

Filippo Bontadini, Anna Segre

La crisi e l’imprenditoria straniera  Il 4 giugno 2013 è stato presentato il rapporto annuale sull’imprenditoria straniera in Italia, elaborato dal Centro Studi della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA). Diversamente da quanto rilevato fino a oggi, i risultati mostrano che la crisi ha avuto un impatto negativo sulle imprese individuali

I cittadini dei Paesi Terzi in Italia: percorsi verso la cittadinanza?

Eugenia Bellini, Fabio Massimo Rottino

Nel corso del 2012 è proseguita la diminuzione dei flussi di nuovi ingressi di cittadini non comunitari verso il nostro Paese già iniziata durante il 2011. Nel 2012 sono stati rilasciati quasi 264 mila nuovi permessi, il 27% in meno rispetto all’anno precedente in cui se ne sono registravati quasi 362 mila (Fig.1). Sono ancora

Assistenza sanitaria in Italia: l’immigrazione indispensabile

Laura Bartolini, Caterina Francesca Guidi

La domanda di assistenza sanitaria a livello globale è in crescita. Nei paesi in via di sviluppo e emergenti la domanda di assistenza cresce con il miglioramento delle condizioni socio-economiche e con l’allargamento della copertura sanitaria a fasce più ampie della popolazione. Nei paesi più avanzati l’aumento e la trasformazione della domanda sono dovuti all’invecchiamento

In Memoriam

La Redazione

Gli oltre trecentocinquanta migranti morti a poche centinaia di metri da Lampedusa, all’alba del 3 ottobre, nel naufragio del barcone che li trasportava dalla Libia, impongono all’Italia e all’Europa di andare oltre la retorica del cordoglio, guardando in faccia i fatti e predisponendo azioni concrete. Neodemos segnala 10 punti essenziali per evitare equivoci, doppiezze e

Ma perché le Regioni a Statuto Speciale non vogliono il federalismo fiscale?

Chiara Rapallini

Se consideriamo la nota discussione sulle Province, possiamo con certezza affermare cha la loro abolizione porterebbe ad un risparmio di spesa. Sull’ammontare minimo del risparmio, tra i 105 ed i 115 milioni di euro, c’è un sostanziale accordo (si vedano, ad esempio, le quantificazioni dell’UPI – www.upinet.it e dell’Istituto Bruno Leoni – www.brunoleoni.it ); questo

Strane previsioni

Gianpiero Dalla Zuanna

Neodemos ha già commentato la nuova versione delle previsioni di popolazione del mondo della Population Division delle Nazioni Unite, che aggiornano la versione del 2010 (11 miliardi sul pianeta e l’incerto destino dell’Africa, di Alessandro Rosina, pubblicato il 26.6.2013). Vale la pena di riprendere il tema, perché non si tratta di una faccenda per “addetti

Quote rose e bicameralismo perfetto: una soluzione per due problemi

Gustavo De Santis

Tra le tante cose che il governo attuale dovrebbe fare (e l’uso del condizionale appare d’obbligo) c’è la riforma del Parlamento: servono veramente due Camere [1]? Se sì, devono avere gli stessi poteri? Devono essere elette con lo stesso meccanismo? Di quanti membri devono essere composte? ecc. A un livello più basso, ma collegato, vi

Il grigio futuro dei BRICs

Vincenzo Scrutinio

Negli ultimi venti anni le economie emergenti hanno trainato la crescita globale. Tra queste, quattro paesi, Brasile, India, Cina e Russia (BRICs), hanno giocato un ruolo di primo piano con una crescita media annuale del  5,5%  tra il 1993 ed il 2012 nonostante la Grande Recessione di questi ultimi anni. Come sottolineato da Gemma e

Evoluzione della fecondità nell’Africa sub-sahariana: convergenza o divergenza?

Davide Posillipo

L’Africa sub-sahariana costituisce un unicum nel panorama demografico contemporaneo: alti tassi di crescita delle popolazioni, causati da una mortalità che ha conosciuto una diminuzione generalizzata negli ultimi decenni contrapposta alla fecondità più elevata nel mondo. È proprio la fecondità a costituire un tema di profondo interesse: se è vero che negli ultimi venti anni è

Disuguaglianze socioeconomiche di mortalità in Italia: una stima difficile

Virginia Zarulli

Il primo report nazionale sulle disuguaglianze di mortalità per condizione socioeconomica fu pubblicato in Italia dall’Istat nel 1990. Lo studio era basato sul collegamento nominativo (record linkage) tra il censimento del 1981 e i certificati di morte nel 1981-1982 [1]. Dieci anni dopo lo studio fu ripetuto [2]. Dall’analisi emersero cambiamenti inaspettati nelle disuguaglianze di

Un nuovo sistema informativo su immigrati e nuovi cittadini

Cinzia Conti

L’ISTAT ha recentemente reso disponibile un sistema informativo tematico dedicato a “Immigrati e nuovi cittadini ”, che si pone come singolo punto di accesso multifonte a dati e metadati su questo fenomeno. Un nuovo strumento per lo studio di immigrati e nuovi cittadini Il sistema è diviso in aree tematiche – popolazione e famiglie; salute

2012: anno di crisi (e non solo economica)

Gian Carlo Blangiardo

Nel corso del 2012 la dinamica della popolazione italiana sembra aver significativamente risentito dei venti di crisi. Secondo il bilancio anagrafico presentato in questi giorni dall’Istat, la crescita dei residenti è stata di 291 mila unità (+0,5 per 100) ma è avvenuta esclusivamente grazie al contributo della componente straniera, il cui apporto netto ha largamente

I nidi nella crisi (*)

Chiara Pronzato, Giuseppe Sorrenti, Daniela Del Boca

In Italia, il peggioramento delle condizioni socio-economiche delle famiglie – nel 2013 quasi un quinto dei bambini vive in nuclei familiari al di sotto della soglia di povertà – ha reso l’accesso al nido ancora più indispensabile[1]. La crisi economica dal 2008 in poi ha infatti esacerbato le difficoltà delle famiglie, aggravandone i problemi strutturali

“Oltre la crisi: riforme per il governo delle migrazioni”: un documento, ed un appello, di Fieri, Ismu e Neodemos

La Redazione

Le difficoltà economiche del mondo ricco, che dopo sei anni dall’inizio della crisi non sono ancora risolte, hanno notevolmente indebolito l’attrazione dell’Europa e del Nord America sui flussi migratori. L’immigrazione netta dal Messico verso gli Stati Uniti si è ridotta a zero dopo il 2007. In Spagna, i rientri degli immigrati verso i paesi di

Gescal: fondi inoperosi e case che non ci sono

Raffaele Lungarella

A vent’anni dal momento in cui lavoratori e imprese cessarono di versarli, i contributi Gescal non sono ancora stati tutti spesi. Una situazione paradossale, considerata l’assoluta carenza di finanziamenti pubblici per accrescere l’offerta di case a canoni più bassi di quelli di mercato favorendo l’autonomia per le nuove generazioni e la formazione di nuove famiglie.

11 miliardi sul pianeta e l’incerto destino dell’Africa

Alessandro Rosina

Le Nazioni Unite hanno pubblicato il 13 giugno scorso le nuove previsioni sulla popolazione mondiale (World Population Prospects: The 2012 Revision). L’aspetto che maggiormente ha colpito i media è la correzione al rialzo rispetto all’edizione precedente  (da 10,1 a 10,9 miliardi) del numero di abitanti del pianeta a fine secolo. Molti osservatori non esperti si

La riforma dell’immigrazione negli Stati Uniti: è giunta l’ora?

Steve S Morgan

Il 21 Maggio scorso, il Judiciary Committee del Senato degli Stati Uniti ha approvato la bozza della Legge S. 744, “Border Security, Economic Opportunity and Immigration Modernization Act”, una riforma di ampia portata, come dicono i proponenti e come testimoniano le oltre 800 pagine dell’articolato. L’aspetto politicamene più rilevante è che si tratta di una

L’Orchestra di Piazza Vittorio: un esempio d’integrazione

Elena Manetti

 L’Italia è stata recentemente meta di importanti flussi di immigrazione e, forse anche per questo, gli immigrati vengono spesso guardati con sospetto: si teme che vivano ai margini della legge (se non peggio), o che costituiscano un pericolo per l’occupazione italiana, o altre cose ancora. Proprio perché contrasta questi pregiudizi, appare importante ricordare qui il

La libera circolazione e i suoi nemici

Ettore Recchi

Le utopie a volte si realizzano, ma quando succede si finisce per darle per scontate. Questo destino ironico è toccato al risultato forse più significativo prodotto dall’integrazione europea: il diritto di spostarsi liberamente da uno stato all’altro, con le stesse prerogative dei cittadini del paese in cui si sceglie di risiedere. In un’immagine, l’abbattimento delle

Riforma della cittadinanza guardando all’Europa

Andrea Stuppini

Con la formazione del nuovo Governo e la nomina a ministro dell’Integrazione di Cécile Kyenge, ha ripreso quota il dibattito sulla riforma della cittadinanza, attualmente regolata dalla legge  5 febbraio 1992, n. 91. E’ una delle leggi più restrittive d’Europa, che prevede la concessione della cittadinanza dopo dieci anni di residenza per gli immigrati adulti,

Stallo in tre mosse: il dibattito italiano sulla cittadinanza ai figli degli immigrati

Stefano Molina

Periodicamente, si riaccende il dibattito nazionale sull’opportunità di rivedere le modalità di acquisizione della cittadinanza italiana per i figli degli immigrati. Cambia la scintilla – un discorso di Gianfranco Fini, un monito del Presidente Napolitano, un auspicio del neo-Ministro Kyenge – non cambia l’intonazione del dibattito conseguente, reso purtroppo sterile dall’incolmabile distanza ideologica che separa

La crisi e gli immigrati

Andrea Stuppini

Da quando, nell’autunno 2008, la crisi economica è dilagata nelle economie avanzate, essa  ha modificato profondamente anche i flussi migratori e la situazione dei mercati del lavoro nazionali. Finora questa crisi è costata al nostro paese mezzo milione di posti di lavoro ed altrettanti lavoratori in cassa integrazione; i giovani precari ed il settore dell’edilizia

È la società che è cambiata: gli Stati Uniti e l’omosessualità

Federico Quadrelli

Sostiene Rodotà (2011:3) che dal livello di avanzamento della legislazione nella tutela dei diritti degli omosessuali si misura il grado di civiltà di una nazione, perché riconoscere questi diritti significa affrontare non solo una questione di “eguaglianza” ma anche di “dignità”. Mentre in alcuni Paesi i diritti degli omosessuali non sono riconosciuti, in altre parti

Cicli migratori sempre più precari e incerti

Davide Calenda

L’incertezza e la precarietà sono fattori sempre più pregnanti, se non costitutivi, della condizione materiale e psicologica del nostro tempo. Basandomi su interviste con oltre 2000 migranti di ritorno (persone che sono tornate nel paese di origine da massimo dieci anni e da almeno tre mesi al momento dell’intervista dopo essere stati migranti internazionali per

Il voto degli insoddisfatti

Gianluca Mazzarella, Leonardo Piccione

I risultati delle ultime elezioni hanno sorpreso molti osservatori, anche perché, come avviene  ormai da alcuni anni, le previsioni basate sui sondaggi non sono andate molto vicine al vero. Le analisi successive, come sempre avviene in questi casi, sono state intense, e hanno considerando anche aspetti demografici, come ad esempio il voto dei giovani (v.,

I nuovi padri

Adele Menniti, Pietro Demurtas

Negli ultimi decenni il progressivo accesso delle donne nel mondo del lavoro ha indotto importanti ricadute sulla sfera domestica, al punto che si può osservare come il modello familiare uomo breadwinner – donna caregiver stia lentamente lasciando il posto a quello del doppio lavoro. In Italia, più che altrove, è con l’assunzione delle responsabilità familiari

Raggiunto in Italia un utilizzo diffuso e intensivo dell’allattamento al seno.

Franco Bonarini

Dai risultati delle indagini nazionali effettuate in Italia negli ultimi decenni emerge che l’allattamento dei neonati al seno materno è, di gran lunga, la pratica più diffusa. Agli inizi degli anni Settanta l’allattamento era poco diffuso (68% dei nati) e in ribasso rispetto al passato. Ma con le generazioni di nati nella seconda metà degli

Dieci anni dopo

Gustavo De Santis

Le popolazioni mutano lentamente, ma a distanza di dieci anni, quelli trascorsi tra il censimento del 2001 e quello del 2011 (l’ultimo che si è svolto, e forse che mai più si svolgerà in Italia), i cambiamenti si cominciano a apprezzare. La pubblicazione dei risultati definitivi, sia attraverso il comunicato di sintesi  sia attraverso il

Sulla “fuga dei cervelli”: un commento

Paolo Balduzzi

Massimo Livi Bacci lancia una giusta provocazione contro la retorica della “fuga dei cervelli” . Credo che il suo intervento centri perfettamente alcuni obiettivi ma non affronti adeguatamente altri aspetti del problema. Questa brevissima nota ha il solo scopo di mantenere acceso il dibattito sul tema, offrendo ulteriori punti di vista. Innanzitutto, è vero che

Rapporto sulla popolazione. Sessualità e riproduzione nell’Italia contemporanea

La Redazione

Nei giorni scorsi è uscito il “Rapporto sulla popolazione. Sessualità e riproduzione dell’Italia contemporanea”, edito da Il Mulino, e voluto dall’AISP, (Associazione Italiana per gli Studi  di Popolazione). Un breve ma denso libro, scritto da una pluralità di ricercatori, che indaga aspetti strutturali della riproduzione meno conosciuti, ma di grande rilevanza per  la comprensione del

“Fuga dei cervelli”: o non c’è o non si vede. Per ora.

Massimo Livi Bacci

Il titolo di questo intervento è volutamente provocatorio. L’autore conosce abbastanza bene le molteplici dimensioni della condizione dei giovani in Italia1: le difficoltà di accesso al mercato del lavoro, il prolungato precariato, la magre risorse messe in campo per il diritto allo studio, la crisi economica che ha inaridito gli sbocchi professionali. Ma ha anche

Il Censimento del 2011: progressi e interrogativi

Massimo Livi Bacci

Il XV censimento della popolazione, eseguito nell’Ottobre del 2011, ha adesso un volto definitivo, grazie alle rapide ed efficienti procedure informatiche messe in campo dall’Istat. Secondo il comunicato emesso il 19 dicembre scorso, la popolazione “legale” ammontava, a quella data, a 59,4 milioni: come vuole la legge, i dati sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale

Cina, fine di un’emergenza

Patrizia Farina

Sono passati ormai trent’anni da quando il governo cinese ha varato la politica del figlio unico (v. anche Massimo Livi Bacci, “Cina: il figlio unico, da obbligo a scelta”, Neodemos, 23/06/2010 ). Da allora la transizione demografica ha avuto una brusca accelerazione ed oggi è conclusa per merito di diverse generazioni e centinaia di milioni

L’altra faccia della medaglia. Sottoccupazione, segregazione e sottoinquadramento dei lavoratori stranieri in Italia

Giuseppe Gabrielli, Luisa Salaris

Negli ultimi anni, nonostante la generalizzata contrazione del mercato del lavoro italiano in quasi tutti i settori economici, la presenza dei lavoratori immigrati si è accresciuta. Questa tendenza appare connessa ai rilevanti deficit strutturali del nostro sistema produttivo: un mercato del lavoro  caratterizzato da una struttura rigida ed a alti costi della manodopera, largamente sbilanciato

Pausa di riflessione o fine di un ciclo?

Gian Carlo Blangiardo

Dopo anni di crescita tumultuosa l’immigrazione straniera in Italia sembra ora destinata a segnare il passo. Se già il calo degli ingressi di cittadini non comunitari, segnalato dall’Istat per l’anno 2011, aveva lasciato intendere l’avvio di un nuovo corso, nuovi elementi a supporto dell’ipotesi di una generale stagnazione del fenomeno emergono dalla stima dei presenti

Il segreto per non perdere la testa? Fare la nonna!

Bruno Arpino, Valeria Bordone

L’importanza dei nonni per le giovani generazioni Molti lavori accademici mostrano gli effetti positivi che i nonni producono per il fatto di prendersi cura dei nipoti. Sembrano esserci vantaggi per tutti. I nipoti, oltre a farsi viziare dai nonni, beneficiano del rapporto con questi in termini di migliori risultati scolastici e abilità cognitive (Arpino e

Obama e la demografia del voto

Steve S Morgan

Il 6 novembre scorso, Barack Obama è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti. Nel voto popolare, il perdente Mitt Romney ha raccolto appena 3 milioni di consensi meno di Obama  (il 2,4% dei 123 milioni di voti), ma nella conta dei voti…che “contano”, cioè quelli elettorali espressi da ciascuno Stato, il distacco è stato amplissimo

Cina: vicina la fine della politica del figlio unico

La Redazione

Lo scorso ottobre, un influente thinktank cinese, la China Development Research Foundation, ha preannunciato il contenuto di un rapporto col quale si raccomanda che venga posto termine rapidamente alla politica del figlio unico, ponendo il limite di due figli in alcune province fino da quest’anno, estendendo tale limite a tutto il paese a partire dal

Crisi economica europea e migrazione peruviana

Marta Avesani

La forte crisi economica che sta colpendo l’Europa e, in particolare, i Paesi dell’area meridionale, provoca visibili effetti negativi sul fenomeno migratorio peruviano. Le due mete preferite dai peruviani diretti verso l’Europa sono Spagna e Italia. Secondo l’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM), i peruviani emigrati tra il 1990 e il 2007 hanno viaggiato per il

Il futuro delle popolazioni islamiche in Europa

Massimo Livi Bacci

La crescita delle popolazioni euro-islamiche è protagonista di rilievo – ma mai ufficialmente riconosciuta – nel dibattito sulla natura dell’Europa, le sue radici culturali, la convivenza civile, l’allargamento ad oriente e alla Turchia. A falsare il dibattito c’è la diffusa convinzione che le popolazioni musulmane – nei paesi di origine, come in quelli di destinazione

La società che cambia (forse): gli italiani e l’omosessualità

Federico Quadrelli

Il tema del riconoscimento dei diritti alle coppie omosessuali è ormai tema quotidiano di dibattito. Fino a poco tempo fa l’argomento era poco rilevante anche per le associazioni LGBT1: oggi, invece, è divenuto importante e urgente. La rappresentazione pubblica dell’omosessualità.     In una recente indagine Istat (2012) dal titolo "La popolazione omosessuale nella società italiana"

100 milioni di bambine mancano all’appello nel mondo. E in Italia?

Gian Carlo Blangiardo, Stefania Rimoldi

Che le nascite in alcune popolazioni del mondo siano selezionate rispetto al genere è un fenomeno ben noto. La preoccupazione circa la sua dimensione e le sue conseguenze è condivisa dalla comunità internazionale già a partire dalla Conferenza su Popolazione e Sviluppo (UNFPA, 1994). Da allora, l’importanza del tema è andata aumentando, soprattutto con riferimento

Molti immigrati o pochi ‘nuovi italiani’?

Andrea Stuppini

Spesso si sente ripetere che gli immigrati hanno avuto in Italia, una crescita rapidissima  dopo il Duemila, e che la loro quota di presenza ha superato la media europea.C’è del vero in queste affermazioni, che però nascondono l’altra faccia del fenomeno: in quasi tutti i paesi europei (che pure hanno normative molto diverse tra loro:

Quale impatto dalla migrazione? Il caso dell’Albania

Besiana Ninka

Dopo 45 anni caratterizzati da un forte controllo statale, e scarsa mobilità territoriale, la migrazione è improvvisamente diventata una delle caratteristiche più travolgenti della transizione albanese, e ha portato a profondi cambiamenti sociali, culturali ed economici a livello individuale e familiare, nell’intero paese. Vi sono, in realtà due tipologie di migrazione, interna e internazionale, che

Solidarietà o conflitto generazionale?

Alessandro Rosina

Sul pianeta è in corso un soprasso storico, quello degli over 65 sugli under 5. Ma entro il 2050 gli anziani supereranno anche gli under 15. I “grandi anziani” (gli 80enni e più) sono poi destinati quasi a triplicare entro lo stesso orizzonte temporale, arrivando a circa 400 milioni. Gli over 60 saliranno invece a

Un welfare all’italiana: il sostegno delle famiglie durante la crisi

Vincenzo Scrutinio

La crisi del 2008 e l’attuale congiuntura economica hanno avuto forti effetti negativi. Secondo i dati Istat, disponibili sul sito I.Stat, il tasso di disoccupazione per gli individui tra i 15 ed i 64 anni ha raggiunto l’11,1% nel primo trimestre del 2012, in crescita di 4,4 punti percentuali rispetto al 2007 (6,7%). Gli individui

La coesione sociale in Europa

Gianmaria Bottoni

L’Italia e molti altri paesi europei stanno attraversando un periodo difficile: crisi economica e speculazione finanziaria stanno mettendo a dura prova la stabilità dei sistemi sociali. La situazione negativa del nostro Paese è confermata da una ricerca sugli Stati Membri dell’Ue volta a rilevare i livelli di coesione sociale in ciascun Paese europeo. Il concetto

La mobilità interna nell’ultimo decennio

Corrado Bonifazi

La mobilità interna è cresciuta durante lo scorso decennio: nel 2001 i trasferimenti di residenza sono stati 1,13 milioni, nei due anni successivi hanno superato gli 1,2 milioni e dal 2004 sono sempre stati sopra gli 1,3 milioni (Fig. 1). Questa tendenza all’aumento ha, però, subito un’evidente battuta d’arresto nel 2009, quando gli effetti della

Un tema trascurato: la mobilità interna in Italia

Bruno Cantalini, Alessandro Valentini

Sia nei mass media sia nella letteratura accademica si dà spesso grande rilievo alle immigrazioni dall’estero. Eppure, a partire dalla seconda metà degli anni Novanta, anche i trasferimenti di residenza interni, tra le grandi ripartizioni geografiche italiane, hanno registrato un significativo incremento, interrompendo un trend decrescente che si protraeva dai primi anni Settanta (v. anche

La fecondità delle donne immigrate: temi emergenti

Livia Ortensi

Il tasso di fecondità totale delle straniere  è in rapida discesa da alcuni anni: dal 2.6 del 2004 è passato al 2.1 del 2011, contro un TFT delle italiane sostanzialmente fermo a 1.3  (Fig. 1). Come si spiega questa convergenza? Per comprendere meglio il complesso intreccio tra migrazione e fecondità è forse utile considerare l’intera

Il tempo è denaro: un’analisi della produzione e del consumo di tempo all’interno della famiglia

Marina Zannella

“Il tempo è denaro”: questo detto popolare è particolarmente efficace per comprendere a fondo il valore del tempo prodotto all’interno della famiglia per la soddisfazione dei bisogni e dei consumi dei suoi membri. Il lavoro domestico non retribuito, nonostante la sua rilevanza sociale ed economica, non è rilevato dai conti economici nazionali che, come noto,

La Turchia primo paese d’Europa?

Massimo Livi Bacci

Per la Turchia, una maggiore integrazione con l’Europa è stata a lungo un’aspirazione. Un primo traguardo venne tagliato quando, nel 1999, fu riconosciuto ufficialmente lo status di “candidato” a membro della Unione Europea (1999); un secondo traguardo venne raggiunto nel 2005 con l’apertura delle negoziazioni per l’adesione. Queste però hanno proceduto con lentezza (solo 8

Perchè è caduta l’occupazione giovanile?

Luciano Abburrà

La crisi ha aggravato ovunque il problema della disoccupazione giovanile, ma la caduta dell’occupazione dei giovani (15-24 anni) è stato un tratto problematico di tutto il primo decennio degli anni 2000: meno occupati nella popolazione giovanile, meno giovani nell’occupazione complessiva. Perché ciò è avvenuto? E proprio negli anni in cui i giovani nella popolazione sono

Fuori dalla “trappola malthusiana”? Il caso del Ruanda

Matteo Vannacci

Nella memoria collettiva, il piccolo Stato africano del Ruanda (circa 26.000 chilometri quadrati, poco più della Sicilia) evoca il genocidio che, nella primavera del 1994, costò la vita a oltre mezzo milione di persone appartenenti al gruppo “etnico” tutsi (su un totale compreso tra 600.000 e 900.000). Negli anni successivi, al fine di comprendere le

Gli stranieri, il censimento e l’anagrafe: un terzetto imperfetto

Corrado Bonifazi

Secondo i dati anagrafici, all’inizio del 2011 gli stranieri residenti in Italia erano 4,57 milioni e, in base alle stime dell’Istat, sarebbero arrivati a fine anno a 4,86 milioni. Il primo dato provvisorio del censimento del 9 ottobre 2011 si è, invece, fermato a 3,77 milioni, con una differenza di 801 mila unità con il

Condizione giovanile in Italia: allarmismo (fittizio) o allarme (reale)?

Arianna Bazzanella

I giovani sono sempre più al centro di discorsi, dichiarazioni, dibattiti: tra bulli, disoccupati, bamboccioni, NEET … pare ormai non ci siano nemmeno più parole da dire. Peccato che a tanto parlare non seguano azioni concrete e incisive.Ma ci dobbiamo davvero preoccupare? Pare di sì, anche se lo scenario è più ampio e intricato di

Clima sociale, soddisfazione di vita e fecondità

Maria Rita Testa

L’Europa è caratterizzata da un clima sociale piuttosto negativo. La maggior parte degli europei è pessimista riguardo alla situazione socio-economica attuale e alle prospettive future del proprio paese, mentre una percentuale di individui compresa tra il 60% e l’80% ravvisa un peggioramento nella situazione dell’occupazione, dell’economia, del costo di vita, dell’accesso alla casa e all’energia