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L’impatto sulla salute dell’esposizione agli inquinanti atmosferici

La Redazione

Al “progresso” tecnologico – lo sappiamo bene – dobbiamo buona parte del miglioramento della qualità della vita avvenuto negli ultimi due secoli. Migliore salute, vita più lunga, alimentazione adeguata, attività meno faticose… Ma questo progresso non è senza contropartite, che spesso dimentichiamo di includere nel bilancio costi-benefici dello sviluppo. Quanto sta avvenendo in questi giorni (continua...)

Pensioni e immigrazioni in Italia

Annalisa Filomena

La spesa per pensioni in Italia è tra quelle che più pesantemente incidono sul bilancio pubblico, ad aiutarci a sostenerla c’è una componente silenziosa della popolazione italiana, quella immigrata. Ma per capirne i motivi è necessario prima di tutto svelare i segreti del nostro sistema pensionistico. (continua...)

Sull’aumento del numero dei matrimoni in Italia

Franco Bonarini

In diversi paesi europei ci sono cambiamenti nella nuzialità che meritano attenzione. Alcuni riguardano anche l’Italia e la loro considerazione può essere utile anche per inquadrare l’aumento recente del numero dei matrimoni registrato in Italia nel 2015. Ancora rilevante il peso della struttura Nel 2015 in Italia si sono avuti complessivamente 4612 matrimoni in più (continua...)

Anche i papà contano! Nuovi modelli di paternità in Spagna

Teresa Martín-García
padre che gioca con figlia

Negli ultimi decenni, il nuovo ruolo sociale delle donne, l’espansione delle opportunità educative e il progressivo indebolimento della posizione degli uomini nel mercato del lavoro, aggravata dalla recente crisi economica, hanno avuto un forte impatto sulle traiettorie educative, occupazionali, coniugali e riproduttive degli uomini. In questo articolo, riflettiamo sulla transizione alla genitorialità e sui nuovi (continua...)

Il ventiduesimo Rapporto ISMU sull’immigrazione in Italia: aspetti statistici

Gian Carlo Blangiardo

Lo scorso 2 dicembre è stato presentato a Milano, a cura della Fondazione Ismu, il Ventiduesimo Rapporto sulle migrazioni (2016), con cui si è fatto il punto sulla realtà della presenza straniera nel nostro Paese con un approccio multidisciplinare che considera sia le caratteristiche e le dinamiche del fenomeno sul piano quantitativo e qualitativo, sia (continua...)

Ma Berlino è sempre stata dei giovani!

Edith Pichler

Seguendo il dibattito degli ultimi anni sulle nuove migrazioni italiane e su Berlino come una delle mete preferite dei giovani Italiani di oggi, sembra quasi implicita la considerazione opposta ovvero che nel passato fossero arrivati a Berlino “i vecchi”. Ma Berlino è sempre stata dei giovani (non solo anagraficamente) e ha sempre attratto persone che (continua...)

La stagnazione demografica del Mezzogiorno d’Italia

Massimiliano Crisci

Il Mezzogiorno ha rappresentato a lungo la ripartizione italiana più dinamica dal punto di vista demografico, distinguendosi per gli elevati livelli di fecondità e per una struttura della popolazione più giovane rispetto al resto del paese. Il Rapporto Svimez 2016 sull’economia del Mezzogiorno¹ evidenzia come negli ultimi anni le storiche difficoltà presenti nel contesto sociale (continua...)

La demografia e le elezioni Americane

Steve S Morgan

I lettori di Neodemos saranno forse stupiti dallo spazio che questo sito ha dato, negli ultimi tempi, alle elezioni americane1. Ma se ben riflettiamo, due considerazioni giustificano appieno questa attenzione. La prima è che negli Stati Uniti la demografia (demographics, nel linguaggio corrente) è fattore influente nelle consultazioni elettorali. Età, residenza, famiglia, mobilità, appartenenza etnica, (continua...)

Equità e eguaglianza nei lavori domestici non sono uguali per tutte. Il caso tedesco

Adriano Cataldo

Equità e eguaglianza nella divisione dei lavori domestici delle coppie Nel loro contributo su Neodemos¹, e nel loro recente volume, Carriero e Todesco (2016) sottolineano l’ “anomalia” dei lavori domestici nelle coppie italiane rispetto a quelle di altri Paesi. Questo è dovuto da un lato all’eccessiva partecipazione delle donne e dall’altro alla scarsa partecipazione degli (continua...)

Aumentano le nozze ma aspettiamo a festeggiare

Alessandro Rosina
disrgno di una coppia che durante le nozze

Ci siamo ultimamente abituati a una realtà che si rivela peggiore rispetto a quanto immaginato e previsto. La crisi economica (e la sua durata), l’esito del referendum britannico e delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti: comunque la si pensi, sono tutti eventi in qualche modo “inattesi” e che producono incertezza sul futuro e incentivano un (continua...)

La geografia familiare del voto a Trump

Gianpiero Dalla Zuanna
elettori di Trump

Molte parole vengono e verranno spese per interpretare il voto che ha portato all’elezione di Donald Trump a quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti d’America. C’è chi parla di rabbia popolare, chi di vendetta della maggioranza silenziosa, chi di impoverimento della classe media. In attesa di analisi più dettagliate, chiediamoci – a caldo – se il (continua...)

Dalle mancate nascite del passato alle poche nascite del futuro

Franco Bonarini

L’importanza della struttura per età nella dinamica dei fenomeni demografici è cosa nota e costantemente evocata nei commenti sulla diminuzione del numero degli eventi e in particolare di quello dei nati nel corso degli ultimi decenni. Ma qual’è la forza di tale componente per il passato e per il futuro ragionevolmente prevedibile? Si può tentare (continua...)

La lancetta piccola dell’orologio*

Stefano Molina

Emma Morano è nata in Piemonte il 29 novembre 1899. In quell’epoca, alla luce delle condizioni di sopravvivenza, era ragionevole attendersi che la sua vita potesse concludersi intorno alla fine degli anni quaranta. Dal giugno 2016 è rimasta l’unica persona al mondo nata nel XIX secolo¹. Il suo caso è senza dubbio eccezionale, ma testimonia (continua...)

Clinton e Trump sull’aborto

Letizia Mencarini

Un altro tema caldo nell’ultimo dibattito lo scorso 19 Ottobre tra Hillary Clinton e Donald Trump è stato quello sull’aborto1. Di poche, pesanti, parole, Trump, più verbosa la Clinton, i due candidati sono totalmente contrapposti anche sul tema dell’aborto. (continua...)

Esiste una dimensione urbana ideale per fare figli?

Barbara Zagaglia

Esiste una dimensione urbana ideale per fare figli? La risposta sembra essere positiva per le Marche¹. Nei centri medio-piccoli è più elevata la fecondità delle donne di cittadinanza italiana… Nell’ultimo decennio (2002-2013) le donne che risiedono nelle Marche hanno avuto una fecondità bassa, al di sotto del livello di sostituzione, pari a 2,1 figli per (continua...)

L’ultimo dibattito: Clinton e Trump sull’immigrazione

La Redazione

Lo scorso 19 di Ottobre, a Las Vegas, si è tenuto l’ultimo dibattito tra Hillary Clinton e Donald Trump, moderato dall’anchor man di Fox News, Chris Wallace. Il dibattito ha affrontato temi fondamentali quali la Corte Suprema, l’aborto, l’immigrazione, la questione Russa, l’economia. (continua...)

Il lavoro c’è, ma non si vede

Roberto Landi, Emiliano Mandrone, Manuel Marocco, Debora Radicchia

Solo una parte dell’occupazione transita nel mercato del lavoro. Numerosi sono i mismatch (disallineamento settoriale, territoriale, retributivo o di competenze) tra imprese e individui che impediscono di convergere verso un equilibrio soddisfacente. Tuttavia, affinché ci sia un mercato del lavoro è necessario che le opportunità (vacancies) siano palesi e contendibili. Sebbene, grazie alla tecnologia, i (continua...)

Debole demografia e debole politica: così non va

Gianpiero Dalla Zuanna

L’osservazione puntuale della dinamica demografica può aiutare a comprendere la direzione dei cambiamenti della popolazione. Inoltre, ragionando sulla stretta attualità è anche possibile incidere meglio sull’azione politica, o almeno è possibile tentare di farlo. Nei primi cinque mesi del 2016, gli iscritti alle anagrafi in Italia sono diminuiti di 62 mila persone, a causa di (continua...)

Il rallentamento dell’imprenditoria femminile ligure nella corsa italiana

Claudia Sirito
donna al computer

Nel corso degli ultimi anni la componente femminile dell’imprenditoria italiana sta diventando sempre più importante, mentre nelle province liguri, e a Genova in particolare, la quota di imprenditrici resta immutata o addirittura decresce. Per comprendere le ragioni di questa peculiarità ci concentriamo sui dati delle titolari di impresa individuale, disponibili per tutti i livelli territoriali (continua...)

Demografia 2016: “come sta andando?”

Gian Carlo Blangiardo

Dopo aver etichettato il 2015 come “l’anno dei record” – dal minimo sul fronte della natalità, alla crescita anomala dei decessi, sino a un calo della popolazione che ha evocato i tempi della Grande Guerra – i primi dati relativi alla dinamica demografica nell’anno in corso non potevano che destare interesse e curiosità: “riuscirà il (continua...)

Immigrazione? Non solo profughi

Corrado Bonifazi

Il 29 settembre l’Istat ha pubblicato il report annuale sui cittadini non comunitari. I dati dell’Istituto di Statistica permettono di fare il punto sulla componente largamente maggioritaria del fenomeno, pari infatti a circa il 70% di tutta l’immigrazione presente in Italia. Consentono inoltre, in tempi di emergenza, di considerare non solo i nuovi arrivi ma (continua...)

L’autunno delle migrazioni

Massimo Livi Bacci

Un muro di un chilometro, pagato dalla Gran Bretagna, eretto su terra di Francia, impedirà ai disgraziati ospiti della Giungla di Calais di abbordare i camion che imboccano il tunnel sotto la Manica. Ecco un bell’esempio di cooperazione europea sul fronte delle migrazioni! L’impotenza dell’Europa di fronte alla questione migratoria – di impotenza politica, si (continua...)

L’Italia terra di lavoro, ma per gli Americani

Cinzia Conti

Se leggessimo il report Istat sui permessi di soggiorno  con lo stesso approccio che avevamo dieci o quindici anni fa, saremmo portati a dire che una delle novità più importanti messe in luce dal rapporto è che la prima collettività per numero di ingressi per motivi di lavoro in Italia è quella statunitense. In passato (continua...)

Le migrazioni africane “interne”

Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini, Chiara Tronchin

Negli ultimi anni sono cresciute fortemente le migrazioni dall’Africa e dal Medio Oriente verso l’Europa: esse rappresentano una delle questioni più difficili che le autorità europee si troveranno ad affrontare nei prossimi anni, nonché uno dei temi maggiormente sentiti dalle opinioni pubbliche in questo momento. Tuttavia, mentre le migrazioni dal Medio Oriente hanno una chiara (continua...)

La condizione delle madri in Italia: repetita iuvant?

Giulia M. Dotti Sani

Potrebbero le donne (e gli uomini italiani) fare figli prima? (sottointeso: e anche in un numero maggiore?) Attraverso i dati dell’Indagine campionaria sulle nascite e le madri condotta dall’Istat nel 2012 su un campione di 17,716 madri che hanno avuto un figlio tra il secondo semestre del 2009 e il primo del 2010, si può (continua...)

Fertility day : ….

Maria Letizia Tanturri

Fecondità, fertilità, sterilità: di che cosa si parla? E’ curioso che si chiami questa giornata “ Fertility day ” quando in realtà, la parola inglese “fertility” non definisce la capacità di concepire e/o generare (ossia in inglese fecundity), ma si riferisce al comportamento riproduttivo concretamente messo in atto (ossia al numero di figli avuti) e (continua...)

L’anomalia del lavoro domestico in Italia

Renzo Carriero, Lorenzo Todesco

Tra le ragioni per cui in Italia i tassi di occupazione femminile e di fecondità sono particolarmente bassi rispetto alla media UE (rispettivamente 47% e 1,37 figli per donna contro 60% e 1.58), si cita spesso la mole di lavoro familiare, ovvero l’insieme di attività domestiche e di cura svolto dalle donne. A ben guardare, (continua...)

Un Mondo … materialista

Massimo Livi Bacci
immagine mondo

La solenne dichiarazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, approvata alla fine del 2015, e l’annessa “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”, disegnano le priorità che debbono informare le linee dello sviluppo nel prossimo quindicennio. (continua...)

Immigrazione e mercato del lavoro Italiano: panacea o minaccia?*

Effrosyni Adamopoulou, Federico Giorgi

Le cronache degli ultimi mesi hanno ridotto il fenomeno dell’ immigrazione all’arrivo dei clandestini via mare. La ricerca di una vita migliore induce ogni anno migliaia di persone, soprattutto del continente africano, ad intraprendere “viaggi della speranza” verso il nostro Paese e, più in generale, l’Europa. Nel periodo gennaio 2014-agosto 2016 circa 430.000 [1] persone, (continua...)

Immigrazione, Trump e l’umiliazione di un grande Paese

Steve S Morgan
Donald Trump

Sì, potrebbe succedere. Anche se le probabilità sono poche. Potrebbe avvenire che in un qualche giorno del 2017, 154 anni dopo il Proclama di Emancipazione degli schiavi fatto da Abraham Lincoln, e nella stessa Casa Bianca, Donald Trump pronunci il suo “Proclama del Muro e della Deportazione dei Migranti”, in coerenza con le proposte fatte (continua...)

La mobilità Sud-Nord in un paese poco mobile

Roberto Impicciatore, Salvatore Strozza
mobilità italiana dal nord al sud

Incollati al campanile. Nel nostro paese i livelli di mobilità interna sono piuttosto bassi. I confronti internazionali sulla mobilità entro i confini nazionali sono problematici, principalmente a causa della diversa ampiezza delle unità territoriali di riferimento. Tuttavia, i vari tentativi realizzati (si vedano, ad esempio, le ricerche di Bell e colleghi nell’ambito del progetto IMAGE (continua...)

Lo studio allunga la vita o la salva?

Stefano Mazzuco

I dati recentemente pubblicati dall’Istat sulla mortalità per titolo di studio hanno confermato (si veda, ad esempio, l’articolo di Zarulli nel 2013),  l’esistenza di rilevanti diseguaglianze di salute tra le popolazioni con diverso titolo di studio. (continua...)

Stranieri e donne discriminati nell’accesso al mercato del lavoro in Italia

Giovanni Busetta, Maria Gabriella Campolo, Demetrio Panarello

“Non essere italiano dalla nascita rappresenta un ostacolo per trovare un lavoro, o un lavoro adeguato, per il 36,2% degli stranieri e il 22% dei naturalizzati” (Istat, 2015). Questi sono alcuni tra i maggiori risultati emersi dall’approfondimento tematico sull’integrazione di stranieri e naturalizzati nel mercato del lavoro, condotto dall’ISTAT nel secondo trimestre del 2014 all’interno (continua...)

Cercando il Nord? Crisi, naturalizzazioni e mobilità in Spagna e in Italia

Claudia Finotelli, Maria Caterina La Barbera, Gabriel Echeverria

La crisi economica ha dato nuova linfa al dibattito su un possibile e crescente uso strumentale delle naturalizzazioni degli immigrati. Il recente aumento delle concessioni di cittadinanza in numerosi paesi europei, per esempio,  è stato interpretato come una strategia da parte dei migranti per stabilizzare la residenza e incrementare le proprie chances di mobilità in (continua...)

Naturalizzazioni: si, no, quando e perché? Italia e Spagna a confronto

Claudia Finotelli, Maria Caterina La Barbera, Gabriel Echeverria

Chi acquisisce la cittadinanza di un determinato paese e perché? Nei paesi dell’Europa del Sud, dove ormai l’immigrazione è un fenomeno consolidato, politici e accademici dedicano sempre maggiore attenzione a queste domande. Allo stesso modo, i governi si mostrano sempre più interessati ai meccanismi che favoriscono l’integrazione degli stranieri residenti sul proprio territorio e si (continua...)

Dal brexit all’Italexit?

Gian Carlo Blangiardo
brexit

Anziani (più) attivi Secondo gli analisti del dopo Brexit la presenza di oltre 11 milioni di ultrasessantacinquenni, pari al 24% dei circa 47 milioni di britannici chiamati al voto il 23 giugno, avrebbe decisamente influito sulla vittoria dei “leave” (continua...)

Se il lavoro cresce, perché non ce ne accorgiamo?

Gianpiero Dalla Zuanna

La pubblicazione dei dati Istat di maggio sulle forze di lavoro permette di fare il punto sull’occupazione nel nostro paese ragionando su quanto è accaduto dall’inizio della crisi. Concentriamoci sui valori assoluti degli occupati, ossia su dati che meglio permettono di dare una misura della capacità del sistema Italia di creare (o di distruggere) lavoro (continua...)

Brexit: la demografia, purtroppo, c’entra!

Massimo Livi Bacci

L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ha, sicuramente, ragioni complesse, che gli analisti stanno valutando al microscopio. Ma partiamo dal macro, anziché dal micro: l’Europa non ha mai conquistato il cuore dei britannici, se non quello degli esteti, degli artisti e dei viaggiatori. Di Filippo II, Napoleone o Hitler non si hanno buoni ricordi; l’ingresso (continua...)

Le rotte di ingresso in Europa e la crisi europea dei rifugiati

Mattia Vitiello

La crisi dei rifugiati o, per meglio dire, la crisi europea nella gestione dei flussi di bisognosi di protezione internazionale, presenta essenzialmente due aspetti emergenti. Un primo aspetto è costituito dall’entità degli arrivi; il secondo è rappresentato dalle rotte usate per entrare nell’Unione europea. Queste ultime rappresentano un elemento fondamentale per il corretto funzionamento della (continua...)

Dimmi da dove vieni e ti dirò chi sei. Una lista comune di paesi di provenienza sicuri per uniformare il sistema europeo d’asilo

Enrico Di Pasquale

Le istituzioni dell’Unione Europea faticano a trovare risposte comuni all’ondata di profughi che ha raggiunto l’Europa negli ultimi anni. (continua...)

Politiche dell’asilo: una prospettiva storica

Giuseppe Sciortino

La colpa, se di colpa si può parlare, è antica almeno quanto il trattato di Augusta. Sovrani e ambasciatori, lì convenuti nel settembre del 1555, erano alle prese coi problemi generati dalla riforma protestante. (continua...)

Le richieste di asilo nell’Unione Europa

Corrado Bonifazi, Angela Paparusso

Secondo i dati Eurostat, nel 2015, le persone che hanno chiesto asilo politico per la prima volta in uno dei 28 paesi dell’Unione Europea (UE) sono state 1.255.600 più del doppio (+123%) di quelle del 2014 (562.680). È il risultato di un trend crescente, che ha visto negli ultimi anni i valori passare dalle 153 (continua...)

Scuola e integrazione: il punto di vista dagli insegnanti*

Cinzia Conti

L’Istat ha svolto tra marzo e giugno 2015 l’indagine sull’Integrazione delle seconde generazioni che ha previsto la collaborazione del Miur¹ (continua...)

Pensioni? Non facciamo pasticci

Gustavo De Santis

In una società in cui la durata della vita non è uguale per tutti, l’età pensionabile dovrebbe essere differenziata oppure no? La questione torna periodicamente alla ribalta (v., ad esempio, Dalla Zuanna, 2016 e Sasson, 2016): al problema (vero), segue però, invariabilmente, una risposta a mio avviso sbagliata: “Sì: differenziamo l’età pensionabile!”. Per comprendere perché (continua...)

Il benessere umano: non solo reddito, non solo medie*

Andrea Brandolini

In una conferenza tenuta a Madrid nel 1930, nel pieno della grande depressione, John Maynard Keynes profetizzava che l’umanità fosse avviata a risolvere il proprio problema economico, la perenne lotta per la sussistenza: “di qui a cento anni il livello di vita dei paesi in progresso sarà da quattro a otto volte superiore a quello (continua...)

Li chiameremo Antonio e Maria. L’evoluzione dei nomi in Spagna

Teresa Martín-García, Antonio Abellán, Rogelio Pujol, Isabel Fernández

Scegliere il nome di un neonato e’ una scelta unica. Le coppie hanno centinaia di nomi tra cui scegliere. Ma perchè hanno scelto certi nomi e non altri per tanti decenni? E come spiegare i cambiamenti osservati negli ultimi tempi? I dati presso gli Uffici dell’Anagrafe¹ ci permettono di studiare i cambiamenti nei nomi dei (continua...)

Il Fondo Monetario, la Germania e la demografia

Massimo Livi Bacci

La Germania è stata, dall’inizio di questo secolo, la “powerhouse” d’Europa. Ha accresciuto produzione e produttività, ha resistito ai colpi della crisi, ha mantenuti i conti in ordine, ha dettato l’agenda economica europea. Ma la sua demografia è debole: secondo le ultime proiezioni delle Nazioni Unite, senza il sostegno dell’immigrazione, il paese perderebbe tra il (continua...)

Lo studio ti allunga la vita

Gianpiero Dalla Zuanna

Durante gli ultimi quarant’anni, in tutto l’Occidente la vita si è allungata, grazie soprattutto alla diminuzione della mortalità oltre i 65 anni. Fra il 1974 e il 2014, la vita media è cresciuta di 10,7 anni per gli uomini (da 69,6 a 80,3) e di 9,3 anni per le donne (da 75,7 a 85,0). Questa (continua...)

La Turchia, guardiana d’Europa, e il patto con la UE sui rifugiati

Massimo Livi Bacci

Il 18 Marzo, a margine del Consiglio Europeo, il Primo Ministro turco Davutoğlu (oramai ex) e i capi di Stato dell’Unione hanno sottoscritto una dichiarazione1 in attuazione del piano comune di azione sottoscritto nel Novembre del 2015. Il patto, di fatto, consegna alla Turchia il ruolo di guardiano delle frontiere orientali, in cambio di un (continua...)

Riecco il Bonus: un’arma spuntata contro la denatalità *

Marco Albertini, Alessandro Rosina

Qualche giorno fa il ministro Beatrice Lorenzin ha proposto una sostanziale modifica degli importi erogati attraverso la misura del bonus bebè, con l’obiettivo dichiarato di dare una qualche risposta alla profonda crisi di fecondità che attraversa – ormai da decenni – il nostro paese. Lo spostamento dell’agenda politica in tema di politiche sociali dall’ennesima discussione (continua...)

Sottovalutati dagli insegnanti? L’attribuzione dei voti agli studenti nativi e stranieri nelle scuole italiane

Elisa Pini, Moris Triventi

Abbiamo indagato se esistono differenze nel modo in cui studenti nativi e stranieri sono valutati dagli insegnanti nelle scuole italiane. (continua...)

Una seconda “ bomba demografica ”?*

Gian Carlo Blangiardo

Da “troppa crescita” a “troppa mobilità”. Se la seconda parte dello scorso secolo ha visto accendersi, e quindi smorzarsi, le paure per lo scoppio della “bomba demografica” legata alla crescita della popolazione mondiale, con l’avvio del nuovo millennio l’attenzione si è spostata su un nuovo pericolo incombente: l’esplosione della mobilità internazionale. Detto in altri termini: (continua...)

Smoking in Italy since World War II

Carl Ipsen

Smoking has obviously and significantly impacted human mortality. And while the death toll from smoking may be its most striking legacy, the study of smoking also reveals aspects of social, cultural, economic and political history, all areas that I explore in my monograph on the history of smoking in Italy in the nineteenth and twentieth (continua...)

Profughi e rifugiati come risorsa per comuni in declino demografico

Alessandro Cavalli

Di fronte ai fatti drammatici dell’esodo di profughi e migranti che premono ai confini d’Europa, l’opinione pubblica sembra dividersi tra i “buonisti”, che vogliono accoglierli tutti, e i “cattivisti” che vorrebbero lasciarli naufragare o fermarli con la forza. C’è un problema di emergenza, al quale ogni governo coinvolto cerca di far fronte tamponando le falle, (continua...)

Morti in mare: dati, tendenze e possibili cause

Paolo Cuttitta

In un recente articolo Ferruccio Pastore ed Ester Salis parlano della difficoltà di quantificare il fenomeno delle morti in mare e ipotizzano, pur mettendo in guardia su quanto siano ardue simili analisi, possibili spiegazioni dei diversi tassi di mortalità. Propongo qui qualche riflessione integrativa. I dati sui morti I dati sui morti alle frontiere – (continua...)

Sulla persistenza delle differenze di genere nel mercato del lavoro in Italia

Vincenzo Scrutinio

La partecipazione delle donne al mercato del lavoro è aumentata considerevolmente negli ultimi due decenni ma rimane molto più bassa della media europea. Allo stesso tempo, i differenziali salariali orari sembrano contenuti, ma sono accompagnati da importanti differenze per i redditi da lavoro annuali. Questo sembra essere determinato non solo dalla maggiore incidenza del part-time (continua...)

Cyber pupi e Cyber pupe. Nell’era delle tecnologie digitali i bulli sono più inconsapevoli?

Lorenzo Cugliari, Ludovica Rubini, Benedetta Turco

Il bullismo si è recentemente trasferito su supporti tecnologici dando origine al cyberbullismo, il quale può essere considerato una particolare forma di bullismo commesso tramite l’uso delle nuove tecnologie digitali. Ma cosa ne pensano i giovani? Essi, pur essendo i principali bersagli di questo fenomeno, non sempre ne sono pienamente consapevoli. È quanto è emerso (continua...)

La questione dei profughi e l’Europa

Massimo Livi Bacci

Fino a non molti anni fa la questione migratoria era relativamente chiara in teoria, anche se molto complessa sul campo. Con quali politiche migratorie gestire le pressioni determinate dalla domanda e dall’offerta di lavoro? Quanti e quali migranti ammettere? Come ridurre al minimo l’irregolarità? In che modo gestire i processi di integrazione? Su questi temi, (continua...)

Dateci un asilo e vi daremo un figlio

Beppe Ruggiero

In gran parte dei paesi europei la bassa fecondità è sempre più legata al crescente numero di donne infeconde: in Paesi come Austria, Germania, Italia, Finlandia e Svizzera addirittura una quarantenne su cinque resta senza figli. (continua...)

Sottovalutati dagli insegnanti? L’attribuzione dei voti agli studenti nativi e stranieri nelle scuole italiane

Elisa Pini, Moris Triventi
studenti

Abbiamo indagato se esistono differenze nel modo in cui studenti nativi e stranieri sono valutati dagli insegnanti nelle scuole italiane. (continua...)

Torschlußpanik *: fuga italiana in Germania

Michele Battaglia, Francesca Viola

Numeri di un’emigrazione. “Emigrante. Un ingenuo convinto che un Paese possa essere migliore di un altro”. Così scriveva Ambrose Bierce nel “Dizionario del diavolo” del 1911. I dati AIRE indicano che nel 2014 gli italiani “ingenui convinti” che hanno ritenuto la Germania un “Paese migliore dell’Italia” sono stati 14.270, facendola così diventare la prima meta (continua...)

La sedentarietà: una tendenza rischiosa

Antonio Tintori

La sedentarietà si configura sotto il profilo sia sociale sia sanitario come uno dei problemi più rilevanti del mondo occidentale. Certamente legata ai moderni stili di vita, è determinata dalla scarsa propensione alla pratica di attività fisico-sportive. Secondo quanto rilevato dall’Istat (2014) l’inattività fisica è causata da un modo di vivere caotico e frenetico, e (continua...)

Morti in mare e rotte migratorie

Ferruccio Pastore, Ester Salis
morti

Una gran mole di risorse economiche, politiche e comunicative è investita nello sforzo di fronteggiare la crisi dei rifugiati in Europa (con quali risultati, è tutta un’altra questione). Ma assai meno si fa per comprendere e interpretare il fenomeno, se si guarda alla scarsità di analisi approfondite delle dinamiche in corso. (continua...)

Giovani che aiutano giovani: un progetto olandese

jacopo Vergoni

Per tornare a crescere non basta uscire dalla recessione, è necessario avviare un modello di sviluppo in grado di stimolare l’energia creativa delle nuove generazioni, rendendole produttrici di benessere. . Questo obiettivo è una priorità nazionale ed europea, e per raggiungerlo occorre mobilitare le risorse e le idee necessarie . Le politiche devono essere fatte (continua...)

L’apartheid temporale dei migranti in Italia

Stefania Tusini
migranti

Lo stile di vita dei migranti residenti nel nostro paese ci ricorda a volte quello degli italiani di cinquant’anni fa. L’impressione non è priva di fondamento: infatti, comparando alcuni indicatori (demografici, sociali, economici) che in passato hanno caratterizzato le condizioni di vita delle famiglie italiane e che oggi qualificano le famiglie immigrate, emerge chiaramente come (continua...)

Un compleanno importante: i 25 anni degli albanesi in Italia

Aferdite Shani

“Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio” diceva Gesù per evitare di essere preso in fallo durante i suoi sermoni. In Italia però, quando si parla di immigrazione, si rischia sempre la confusione tra immigrato e criminale, i toni si fanno allarmistici e si riduce la possibilità di comprendere la complessità del (continua...)

La fine della politica del figlio unico in Cina. Un cambio generazionale?

Alessandro Toppeta

Alcune generazioni sono segnate, per tutta la loro vita, dagli eventi storici del momento. Nel caso della popolazione cinese, si può parlare di “generazione del figlio unico”, caratterizzata dalla politica voluta da Deng Xiaoping nel 1979 che tracciò una profonda discontinuità con il passato. Tuttavia, il 29 ottobre 2015, il Partito Comunista cinese ha annunciato (continua...)

Sulla (non) partecipazione politica dei giovani italiani: un mito da sfatare? *

Mario Quaranta

Non è infrequente sentire nel dibattito pubblico nazionale ed internazionale che i giovani sono distanti dalla politica, disinteressati, o addirittura alienati. Questa visione pessimista sembra essere diffusa e si rafforza ogni qualvolta, ad esempio, si analizzano dati riguardanti il rapporto tra i giovani e la politica. I giovani Italiani non sembrano rappresentare un’eccezione in questo (continua...)

E se il “peso” del debito pubblico non dipendesse solo dal PIL ma anche da “quanti” e da “chi” sono i debitori?

Gian Carlo Blangiardo

Prove tecniche di rimborso Il conto del debito pubblico italiano, aggiornato al 2014 secondo le statistiche Eurostat (General Government consolidated gross debt¹), ammonterebbe a 2136 miliardi di Euro. Assumendo che debbano risponderne gli attuali 61 milioni di residenti, in un’unica soluzione essi sarebbero chiamati a un contributo di circa 35 mila euro a testa: neonati (continua...)

Lavare, pulire e curare i figli: quali sono le coppie più paritarie?

Adele Menniti, Pietro Demurtas, Serena Arima, Alessandra De Rose
coppie

Al crescente coinvolgimento delle donne nel mercato del lavoro fa da contraltare un modesto aumento nel tempo che gli uomini dedicano alla famiglia e ciò induce a interrogarci sugli ostacoli di cui è costellato il percorso che conduce alla parità di genere. Con riferimento all’ambito domestico, diverse ricerche (Kan et al., 2011; Istat, 2010) hanno (continua...)

La crisi demografica di Palermo

Girolamo D’Anneo
palermo

La quinta città italiana La popolazione residente a Palermo al 31 dicembre del 2015 è risultata pari a 674.435 abitanti, valore che conferma Palermo come la quinta città italiana per dimensione demografica, dopo Roma, Milano, Napoli e Torino, e prima di Genova. Tuttavia, la popolazione residente a Palermo ha smesso realmente di crescere a partire (continua...)

Le nuove migrazioni in Europa e nel Mediterraneo

Raimondo Cagiano de Azevedo, Angela Paparusso
migrazioni

L’Europa e il Mediterraneo. L’Europa è sempre stata terra di migrazioni: come origine di flusso di espatrio e come destinazione di persone in cerca di miglior vita. Ed in essa il Mediterraneo è stato centro di molte fasi di civilizzazione proprio come area di movimento e di incrocio di popoli e di persone. In particolare, (continua...)

Pensionate di oggi. Lavoratrici di ieri

Daniela De Francesco

“Le donne ricevono mediamente importi di circa 6 mila euro inferiori a quelli degli uomini”. Questo il risultato più ripreso dalle testate giornalistiche del focus dell’Istat sulle condizioni di vita dei pensionati nel 20141 ma volendo approfondire i dati: quali sono le donne che, per generazione o per classe sociale, subiscono maggiormente tale differenza? Distanze (continua...)

Una generazione ignorata, sfruttata, incompresa, orfana di un proprio futuro *

Alessandro Rosina
futuro

Volendo sintetizzare con uno slogan la condizione delle nuove generazioni italiane potremmo usare il seguente: ignorati dalla politica, sfruttati dal mercato, incompresi dai media, iperprotetti dai genitori. (continua...)

Il freddo, il caldo, il virus e il rialzo della mortalità nel 2015

Alberto Oliva
virus

Il dato sull’anomalo eccesso di decessi dell’anno 2015 è stato segnalato e discusso su Neodemos, anche in relazione agli analoghi andamenti registrati in altri paesi europei¹. La variazione del numero di decessi mensili dal luglio 2010 a oggi infatti mostra infatti tre maggiori discrepanze rispetto al loro normale andamento: una eccedenza nell’inverno del 2011/2012, una (continua...)

I percorsi scolastici dei figli degli immigrati meridionali al Nord

Gabriele Ballarino, Nazareno Panichella

La “grande migrazione” dal Sud verso il Centro-nord del paese che ha avuto luogo tra gli anni 50 e gli anni 70 del secolo scorso è stato probabilmente il movimento di popolazione più importante nella storia dell’Italia contemporanea: oltre 2 milioni di persone si sono spostate, cambiando profondamente la struttura sociale e demografica del paese. (continua...)

Italia sì, Italia no…..chi vuole essere italiano?

Cinzia Conti, Fabio Massimo Rottino

Spesso si commette l’errore eurocentrico di ritenere che, se fosse possibile ottenere la cittadinanza di un Paese europeo in maniera semplice e immediata (continua...)

L’allarme sull’eccesso di mortalità del 2015. Un’intervista all’epidemiologo Giuseppe Costa

Stefano Molina

Alcuni recenti articoli pubblicati su Neodemos hanno contribuito ad alimentare un dibattito nazionale sul sensibile aumento di decessi registrato nei primi otto mesi del 2015. (continua...)

Quale welfare vogliamo?

Letizia Ravagli, Nicola Sciclone

Il costo delle riforme in tempo di crisi La riforma dell’Isee (l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente), che rappresenta l’indicatore con cui è misurato il benessere economico familiare, è emblematica di quanto sia difficile – ovunque e in generale, ma in particolare nel nostro Paese – attuare una qualche azione redistributiva, che cerchi di aiutare chi (continua...)

La rivoluzione silenziosa dei nuovi barbari e la resistenza demografica *

Cinzia Conti, Massimo Strozza

Nell’ormai lontanissimo 2006 Alessandro Baricco pubblicò un saggio dal titolo “I nuovi barbari. Saggio sulla mutazione”. Il libro parlava di un profondo cambiamento in corso (continua...)

Abbiamo avuto 150 mila invitati in meno al banchetto di Capodanno?*

Gian Carlo Blangiardo

Un bilancio in forte deficit Se è vero che il 2014 era passato alla storia sia per il primato della più bassa natalità dai tempi dell’Unità Nazionale, sia per aver registrato un saldo naturale che solo nel biennio 1917-1918 aveva raggiunto punte così negative (le morti del 2014 hanno sorpassato le corrispondenti nascite per ben (continua...)

6° concorso neodemos e i giovani

La Redazione

Anche nel 2016, come negli scorsi anni, lanciamo il concorso “Neodemos e i giovani”, con cui selezioneremo e premieremo i migliori articoli originali, proposti a Neodemos da autori nati dal 1.1.1980 in avanti. Gli articoli dovranno arrivare alla redazione di Neodemos entro il 31 marzo 2016. I dettagli del concorso sono definiti qui sotto. Ma (continua...)

Clima e popolazione

Silvana Salvini

Attorno al tema delle relazioni fra cambiamento climatico, riscaldamento globale e “sovrappopolazione” il dibattito è acceso da tempo (Cohen, 1995). (continua...)