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Pochi bambini in Italia nel 2013? Tutto come previsto

Letizia Mencarini, Daniele Vignoli

Qualche giorno fa l’Istat ha pubblicato un report sulla natalità in Italia nel 2013 (Istat, 27 novembre 2014). Sono nati 514.308 bambini. Le nascite (cioè il numero di bambini nati in un anno) è in costante diminuzione dal 2008 e il tasso di fecondità totale (cioè il numero medio di figli per donna) è di (continua...)

Sono poi così diversi? La soddisfazione di sposati e conviventi in Italia

Elena Pirani, Daniele Vignoli

Le profonde trasformazioni che l’Italia sta vivendo nei comportamenti familiari sono sotto gli occhi di tutti: ci si sposa sempre meno e sempre più tardi e, anche se la centralità del matrimonio nella vita degli italiani è lungi dal tramontare, altre forme di unione si inseriscono nel panorama attuale, prima fra tutte la convivenza. La (continua...)

Giovani nel labirinto. La strada smarrita verso il futuro

Alessandro Rosina

Mai generazione nata sotto la Repubblica italiana si è trovata con tassi di disoccupazione in fase giovanile tanto elevati quanto quelli che sta sperimentando chi si appresta ad entrare oggi in età adulta. Il dato più aggiornato fornito dall’Istat è pari a 43,3%. Non consoli il fatto che riguarda gli under 25 perché anche la (continua...)

Immigrati: costi e benefici tra centro e periferia

Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini, Chiara Tronchin

In un recente articolo abbiamo cercato di evidenziare come l’impatto fiscale dell’immigrazione risulti positivo anche nel nostro paese (continua...)

Il comportamento riproduttivo nei quartieri di Napoli

Salvatore Strozza, Linda Forcellati

La dicotomia Nord-Sud, che sintetizza in modo efficace le nette e ben note differenze economiche e sociali tra le due grandi ripartizioni geografiche italiane, rimane comunque una semplificazione della realtà al cospetto di una più o meno ampia variabilità di situazioni territoriali che rimandano al relativismo dell’ultimo romanzo di Pirandello “Uno, nessuno e centomila”.Nord e (continua...)

Costi e benefici dell’immigrazione in Italia

Andrea Stuppini, Chiara Tronchin, Enrico Di Pasquale

Nell’attuale contesto di crisi economica, uno degli argomenti al centro del dibattito sull’immigrazione riguarda il rapporto tra costi e benefici per l’Italia della presenza straniera. Ma non è semplice valutare l’impatto delle migrazioni sul sistema fiscale del paese di destinazione dei flussi migratori, per diverse ragioni. Calcoli complessi (e informazioni mancanti) In primo luogo, alcuni (continua...)

Lavoratori immigrati nella cura degli anziani: un fenomeno non solo italiano

Alessio Cangiano

Negli ultimi due decenni l’impiego di lavoratori immigrati presso le famiglie italiane con anziani ha rappresentato la principale risposta al considerevole aumento del fabbisogno di cure non-specialistiche associato con l’invecchiamento demografico, il cambiamento dei ruoli familiari e di genere e l’inadeguatezza dei servizi socio-assistenziali. Pur con i limiti legati alle difficoltà di rilevazione della popolazione (continua...)

Chiedo asilo

Gustavo De Santis

Le domande di asilo sono in forte crescita in Italia, al punto che alcuni si cominciano a interrogare se “non ci sia sotto qualcosa” (coloro che avanzano le richieste potrebbero non avere titolo per farlo, e semplicemente pensare di aggirare così alcuni ostacoli, e riuscire a immigrare più facilmente), e comunque dubitano che l’Italia possa (continua...)

Non votano… ma fanno votare!

Gian Carlo Blangiardo

Alla data del 9 ottobre 2011 il 15° Censimento della Popolazione ha conteggiato 59,4 milioni di residenti in Italia, dei quali oltre 4 cittadini stranieri. Un dato, quest’ultimo, destinato non solo ad alimentare, nelle sue articolazioni territoriali e strutturali, le conoscenze volte a favorire il governo della nuova realtà demografica che si è andata via (continua...)

L’insufficienza della “biologia”. Spunti per una riflessione sui legami di filiazione nell’Italia contemporanea.

Giulia Zanini

Il 14 ottobre 2014 l’ANSA riporta la notizia del primo caso di fecondazione “eterologa” avvenuto in un ospedale pubblico italiano, da quando, nel 2004, la Legge 40 in materia di procreazione medicalmente assistita (PMA) aveva vietato questa pratica. L’evento è stato reso possibile dalla decisione presa il 9 aprile scorso da parte della Corte Costituzionale, (continua...)

5° concorso neodemos e i giovani

La Redazione

Anche nel 2014, come negli scorsi anni, lanciamo il concorso “Neodemos e i giovani”, con cui selezioneremo e premieremo i migliori articoli originali, proposti a Neodemos da autori nati dal 1.1.1979 in avanti. Gli articoli dovranno arrivare alla redazione di Neodemos entro il 28 Febbraio 2015. I dettagli del concorso sono definiti qui sotto. Ma quel (continua...)

Politiche dell’immigrazione e coesione sociale in Europa: Population Europe, Neodemos e Sapienza in Convegno al Senato

La Redazione

L’immigrazione è una questione assai delicata in Europa, profondamente divisiva dell’opinione pubblica, trattata con cautela dai politici – come il matrimonio dei gay, la liberalizzazione delle droghe, il diritto di portare armi. E proprio alle politiche migratorie è stato dedicato, a Roma, un incontro di Population Europe , un think-tank impegnato nella disseminazione di temi (continua...)

Bebè? Non troppo Bonus

Maria Cecilia Guerra

La legge di stabilità per il 2015 propone l’ennesima riedizione di un bonus bebè, il cui copyright per il nostro Paese risale a Roberto Maroni. Il ministro al Welfare del governo Berlusconi lo introdusse dapprima per il 2004 (riservandolo a ogni figlio successivo al primo) e lo estese poi, per le famiglie con reddito inferiore (continua...)

Mare … Monstrum (quando prevale la demagogia)

Gianpiero Dalla Zuanna

Tra pochi giorni, nel novembre del 2014, l’operazione di pattugliamento del Canale di Sicilia chiamata Mare Nostrum, cominciata circa un anno fa, dopo il naufragio di 366 migranti al largo di Lampedusa (e una ventina di dispersi – 3 ottobre 2013), dovrebbe cessare, ed essere sostituita da una nuova operazione dell’agenzia europea per il controllo (continua...)

“Comizi d’amore”….l’Italia di oggi attraverso gli sguardi di ieri

Ibeno Colasseno

Solitamente le pillole di Neodemos segnalano ai lettori le novità nel campo degli studi socio-demografici. Questa volta però Neodemos fa un’eccezione e propone ai lettori una pillola “archeologica”. Siamo nel 1963 e Pier Paolo Pasolini – il 2 novembre ricorrerà l’anniversario della sua scomparsa avvenuta nel 1975 – ricostruisce un affresco intenso – oltre che (continua...)

Perché i tempi stanno cambiando…

Ignazio Visco

Dell’ampia e articolata “Lettura del Mulino”, tenuta pochi giorni fa a Bologna dal Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, riprendiamo qui alcuni brani, quelli che più direttamente si collegano ai temi della crescita demografica, e a alcuni dei suoi effetti (esaurimento delle risorse ambientali, aumento tendenziale della povertà, …). Il testo completo dell’intervento è disponibile (continua...)

Ebola, la tragedia dell’arretratezza

Steve S Morgan

L’epidemia di Ebola – una tragedia per i paesi colpiti, una grave minaccia per quelli vicini – ricorda al mondo con le sue orrende immagini tre verità spesso rimosse. La prima è che nulla è scontato o fisso nel mondo delle patologie: microbi e virus subiscono imprevedibili mutazioni, e la loro complessa interazione con i (continua...)

Chi ben comincia… non sempre è a metà dell’opera

Valeria Bordone

In Europa sempre più persone raggiungono l’età avanzata ed è fondamentale far sì che mantengano anche la capacità di condurre una vita socialmente ed economicamente attiva (De Santis, 2014 ). Il programma di “active ageing”, o invecchiamento attivo appunto, promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità promuove una visione dell’invecchiamento con politiche finalizzate alla massima realizzazione delle (continua...)

La guerra nel Mediterraneo

Neodemos

“Fatal Journeys”  si intitola un rapporto dell’Organizzazione Mondiale delle Migrazioni (OIM) sulle tragiche conseguenze dei viaggi dei migranti, quasi sempre rifugiati o irregolari, verso gli approdi sperati1. Viaggi per mare e per terra, e a volte anche aerei, conclusi tragicamente con la morte degli sventurati. Il rapporto censisce oltre 4.000 perdite nel 2013, sicuramente un (continua...)

Migranti: inclusione tra aperture e difficoltà. Il caso Veneto.

Patrizia Veclani, Nedda Visentini

Costi elevatissimi della crisi economica sono ricaduti soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione, in gran parte costituite da stranieri. Come fanno fronte all’instabilità, di reddito soprattutto, e come cambia loro presenza nei territori sono questioni importanti per indagare la tenuta della coesione sociale e il Veneto, quarta regione prescelta dagli stranieri residenti in Italia, (continua...)

Il lavoro precario fa male alla salute?

Elena Pirani

Negli ultimi anni in Italia, come del resto in molti altri paesi ricchi, il “posto fisso”, caratterizzato da sicurezza lavorativa e stabilità del salario, è stato progressivamente affiancato da contratti di lavoro a termine, di apprendistato, di collaborazione occasionale e co.co.co. La diffusione di queste forme contrattuali ha cambiato radicalmente le condizioni di entrata e (continua...)

Stranieri e italiani nelle città: il ruolo di Roma e della sua area metropolitana negli scambi di popolazione

Adriana Santacroce, Oliviero Casacchia

Tra i residenti delle città italiane prosegue la tendenza, emersa già da molto tempo, a spostarsi verso le zone periurbane. Tali flussi, in genere composti da giovani coppie, sono soprattutto conseguenza dell’elevato costo degli immobili nelle zone più centrali. Il fenomeno interessa anche Roma Capitale, che vede una storica e mai esaurita tendenza dei propri (continua...)

Dal divorzio all’Italiana al divorzio fai da te

Cinzia Conti, Giancarlo Gualtieri

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge numero 132/14  sulla semplificazione della giustizia civile che se verrà convertito in legge rivoluzionerà, tra le altre cose, l’iter dello scioglimento del matrimonio in Italia, alleggerendo il carico di lavoro dei giudici, ma anche cambiando l’idea della separazione da processo complesso e conflittuale a scelta condivisa e (continua...)

Matrimonio all’italiana… o forse no

Cinzia Conti, Giancarlo Gualtieri

Nel 1964 Vittorio De Sica portava sul grande schermo la già famosa commedia di Eduardo De Filippo “Filomena Marturano”. La versione cinematografica – che ha regalato alla storia del Cinema due grandi interpretazioni di Marcello Mastroianni e di Sofia Loren – porta il titolo di “Matrimonio all’italiana”. Il film, pur partendo da una vicenda di (continua...)

Il Barone von Humboldt, su America e Europa, popolazione e globalizzazione

Potosì

Si dice che la fama di Alexander von Humboldt (1769-1859), al suo ritorno dal famoso viaggio in America nel 1805, fosse seconda solo a quella di Napoleone. Partito nel 1799, aveva visitato molti paesi della parte spagnola del continente sudamericano (Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù) per passare poi a Cuba, al Messico ed agli Stati Uniti (continua...)

La Cina apre la gabbia…ma non troppo

Massimo Livi Bacci

E’ assai difficile, e spesso dannoso, anche per i regimi avvezzi ad irreggimentare i loro cittadini, governare i fenomeni demografici, imponendo obbiettivi numerici e rotte forzate da seguire. Lo strepitoso successo conseguito dalla Cina nel ridurre la natalità e la crescita demografica ha fatto sorgere altri gravi problemi. Per esempio, l’invecchiamento rapidissimo, che ha distrutto (continua...)

L’anno della conciliazione lavoro-famiglia

Silvana Salvini

Il 2014, 20° anniversario dell’Anno Internazionale della Famiglia, è stato proclamato Anno Europeo della Conciliazione della Vita Professionale e Familiare. Un obiettivo ambizioso, dagli importanti risvolti economici e sociali, ma non facile da perseguire. Il termine “conciliazione” riferito alla relazione tra la vita familiare (caratterizzata da cura, reciprocità e dono) e quella lavorativa (dove dominano (continua...)

Una popolazione sempre più longeva, ma anche in salute?

Vittorio Filippi

La popolazione italiana continua a invecchiare. Nel 2013 è proseguito il calo delle nascite (quasi 20 mila nati in meno rispetto all’anno prima, 64 mila in meno rispetto al 2009, e TFT che non arriva a 1,4 figli per donna) mentre è in aumento la longevità, pari ormai a 79,8 anni per gli uomini e (continua...)

La “desertificazione umana” del Mezzogiorno. Un allarme da prendere sul serio.

La Redazione

Il 30 Luglio scorso sono state presentate, alla Camera dei Deputati, le sostanziose anticipazioni del Rapporto Svimez 2014 sull’economia del Mezzogiorno1. In un Paese distratto, dove il dibattito meridionalista è quasi scivolato nell’irrilevanza, la durezza dei fatti e delle cifre del Rapporto non ha avuto l’urgente rilievo che merita. Nel quinquennio 2008-13 gli investimenti sono (continua...)

Break the Immigration Impasse

Gates Bill, Warren E. Buffett, Sheldon G. Adelson

AMERICAN citizens are paying 535 people to take care of the legislative needs of the country. We are getting shortchanged. Here’s an example: On June 10, an incumbent congressman in Virginia lost a primary election in which his opponent garnered only 36,105 votes. Immediately, many Washington legislators threw up their hands and declared that this (continua...)

I tre Paperoni e la riforma dell’immigrazione

La Redazione

Neodemos si è più volte occupata della riforma –  o, meglio, della mancata riforma – del sistema migratorio degli Stati Uniti; un sistema definito dallo stesso Barack come “broken”, cioè “spezzato” e quindi inservibile per raggiungere gli obbiettivi di sviluppo, integrazione e coesione che il governo delle migrazioni dovrebbe perseguire. Poco più di un anno (continua...)

L’emigrazione netta italiana: apparenza o realtà?

Salvatore Strozza

Nel primo decennio del XXI secolo l’immigrazione straniera in Italia ha assunto una numerosità notevole e del tutto inaspettata allo scadere del secolo passato. Il saldo migratorio con l’estero tra il censimento del 2001 e del 2011 è stato positivo per circa 2,5-3,0 milioni di stranieri, in base alle diverse fonti disponibili e alle procedure (continua...)

Rassegnarsi o andarsene? La fin troppo facile scelta dei giovani italiani

Alessandro Rosina

Quello dei “cervelli in fuga” verso l’estero è forse uno dei temi che presentano il maggior divario tra alta presenza nel dibattito pubblico e bassa conoscenza del fenomeno. La combinazione tra carenza di dati e complessità della materia genera un ampio ventaglio di posizioni diverse: c’è chi afferma che si tratta di una bufala e (continua...)

Gli esiti dei percorsi di laurea triennale: un’analisi dall’ateneo di Padova

Renata Clerici, Anna Giraldo, Silvia Meggiolaro

L’università italiana soffre di alcuni problemi quasi cronici, tra cui spiccano il ritardo nel conseguimento della laurea e l’abbandono degli studi. Ma i valori medi non devono farci dimenticare che esistono differenze anche profonde tra atenei, e, all’interno di uno stesso ateneo, tra studenti e tra corsi di laurea. Per capire meglio come stanno le (continua...)

I bilanci delle famiglie italiane dopo due pesanti recessioni (*)

Andrea Brandolini

Tra il 2007 e il 2013, il reddito disponibile reale delle famiglie italiane è diminuito del 13% in termini pro capite, tornando ai livelli del 1988, mentre la loro spesa per consumi è scesa del 10% (Fig. 1). Fino al 2012, la ricchezza reale netta ha registrato un calo del 10%. Un peggioramento dei bilanci (continua...)

Gli USA: una societàsempre più gender sensitive

Federico Quadrelli

Tra i temi più dibattuti degli ultimi anni, nelle democrazie occidentali, c’è quello del riconoscimento delle coppie omosessuali. Negli Stati Uniti è molto forte l’ambito di ricerca dei cosiddetti Gender Studies e le indagini, svolte con frequenza ormai quasi mensile, sono una fonte importante a cui far riferimento anche per interpretare il fenomeno. Le indagini (continua...)

Giovani in dissolvenza: un caso di “neocidio”?

Vittorio Filippi

L’ultimo Rapporto annuale dell’Istat (2014) stima per il 2013 la nascita di appena 515 mila bambini, 12 mila in meno del 1995, l’anno in cui si ebbe lo storico pavimento minimo della natalità. Il tasso di fecondità totale è uguale a 1,42 figli per donna, un dato sensibilmente inferiore alla media dell’Unione Europea (1,58 con (continua...)

The consequences of parental divorce for children’s university degree attainment

Fabrizio Bernardi, Jonas Radl

Using data from the Generations and Gender Survey for 14 countries (Australia, Austria, Belgium, Bulgaria, Estonia, France, Georgia, Hungary, Italy, Lithuania, Norway, the Netherlands, Romania, and Russia) we study whether there is a divorce penalty for children in the probability of attaining a university degree. We find that, on average, the chances of receiving a (continua...)

Tipologie familiari e coppie: le nuove informazioni del Censimento della popolazione 2011

Silvia Dardanelli

In analogia con quanto avvenuto nei precedenti decenni intercensuari, dal 2001 al 2011 il numero di famiglie è aumentato, passando da 21,8 a 24,6 milioni; dal censimento del 1971 ad oggi l’incremento è stato del 54,0%.[1] Si tratta comunque di famiglie sempre più piccole, con una progressiva riduzione del numero medio dei componenti; nel 1971 (continua...)

Invecchiamento (c)attivo

Gustavo De Santis

La popolazione del mondo è sempre più vecchia (l’età mediana è oggi circa 30 anni, da 22 che era nel 1975), soprattutto nei paesi sviluppati (41 anni), e in particolare in alcuni di questi, tra cui Italia (45 anni) e Germania (46). Si possono guardare anche altri indicatori, naturalmente, ma il risultato non cambia molto: (continua...)

Casa dolce casa: la proprietà dell’abitazione tra gli europei over 50

Francesco Acciai, Maria Letizia Tanturri, Daniele Vignoli

La casa è senza dubbio il più importante bene di investimento per la popolazione over 50 e il suo valore costituisce più della metà della ricchezza degli anziani in Europa. Ci sono Paesi – come la Svezia, la Danimarca e la Svizzera – in cui gli anziani diversificano maggiormente gli investimenti e la casa costituisce (continua...)

The changing meaning of cohabitation in Europe and North America. Signs of convergence?

Roberto Impicciatore, Maria Sironi, Paola Di Giulio

The diffusion of cohabitation during the last decades is one of the most striking aspects of wider social changes that have taken place throughout the industrialized world. Over time, the meaning of cohabitation has modified, and changed from being a deviant behavior up to an almost fully accepted one. However, cohabitation has not spread uniformly (continua...)

Italiani verso la Gran Bretagna

Massimo Livi Bacci

Nello scorso mese di Gennaio, l’Istat ha reso noti i dati sui trasferimenti di residenza (dall’estero e per l’estero) secondo la nazionalità, relativi al 2012, desunti dalle anagrafi comunali1. Nel 2012 si è percepito il morso della crisi: il saldo per i cittadini stranieri ha continuato ad essere largamente positivo (+ 283.000 ), ma in (continua...)

Dieci principi per il governo delle migrazioni

La Redazione

Nel Luglio dello scorso anno tre istituzioni culturali e di ricerca, Ismu di Milano, Fieri di Torino e la nostra Associazione Neodemos, resero pubblico il documento: “Oltre la crisi: riforme per il governo delle migrazioni” . I temi del documento in questione sono stati approfonditi in un Convegno organizzato dall’Accademia Nazionale dei Lincei, svoltosi lo (continua...)

Sbarchi di immigrati in Italia: una modesta proposta

Gustavo De Santis

Non passa giorno senza che si parli del boom degli sbarchi di immigranti sulle coste della Sicilia, con storie toccanti di salvataggi, gesti eroici, perdite di vite umane, separazioni tra componenti di una stessa famiglia. E in effetti nel 2014 il numero degli arrivi è stato alto e in crescita: nei primi 5 mesi si (continua...)

La potenza delle nazioni

Steve S Morgan

Suona minaccioso parlare di “potenza delle nazioni”, una espressione ottocentesca, che evoca confronti tra i maggiori paesi per spartirsi le terre e le risorse, per ritagliarsi sfere d’influenza, dominare paesi più deboli. E suona datato – una sorta di positivismo applicato alle relazioni internazionali – il tentativo  di misurare la “potenza” con parametri oggettivi, per (continua...)

Una pubblica amministrazione molto precaria

Andrea Stuppini

Va dato atto al governo attuale di aver riproposto con forza il tema dell’eccesso di burocrazia come elemento di freno del paese, anche se le prime proposte di riforma non sembrano adeguate per cambiare verso e riprendere il solco tracciato, ormai vent’anni fa, dalle “leggi Bassanini” , che furono il più serio tentativo di innovazione (continua...)

Quando il welfare risponde

Francesca Bergamante, Tiziana Canal

È indubbio che le trasformazioni socio-demografiche abbiano determinato forti squilibri e generato nuove forme di insicurezza soprattutto per la popolazione più giovane. Allo stesso tempo i progressivi cambiamenti nelle forme e nei rapporti di lavoro hanno imposto una riflessione sulla capacità di “protezione” dei diversi sistemi di welfare per lo più fondati sul presupposto di (continua...)

C’è anche la povertà educativa

Chiara Saraceno

L’indice di povertà educativa Già da qualche anno l’Unicef, sulla base di una letteratura sempre più ampia[1], ha iniziato un lavoro di messa a punto di indicatori del benessere specifici per i bambini e ragazzi. Si tratta di una operazione non semplice, sia sul piano metodologico che concettuale,  resa ancor più ardua dalle finalità comparative, (continua...)

L’invisibilità dei minori stranieri non accompagnati

Silvia Nocentini

I minori stranieri non accompagnati costituiscono una quota poco nota, ma importante, della popolazione immigrata in Italia. Si tratta, secondo l’articolo 1, comma 2, del DPCM 535/99, di minorenni non aventi cittadinanza italiana né europea che non hanno presentato domanda d’asilo e si trovano sul territorio nazionale privi di assistenza e rappresentanza da parte dei (continua...)

Gli Italiani nel sud della Cina

Francesco Rampazzo

Il flusso migratorio verso l’Asia è uno dei più importanti degli ultimi anni, non solo per molti paesi che tradizionalmente hanno avuto rapporti coloniali con quell’area, ma anche per l’Italia. Considerando i dati Istat del 2011, l’aumento più vistoso degli italiani residenti all’estero riguarda proprio l’Asia con un 18.5% di residenti in più rispetto all’anno (continua...)

Migrazioni che cambiano

Gianpiero Dalla Zuanna, Emiliana Baldoni

Giovedì 17 aprile il Ministro degli Interni Angelino Alfano ha tenuto alla Camera un’informativa urgente “sull’ingente incremento del flusso di migranti e sulle misure che si intendono adottare”, duramente contestata dalla Lega Nord. Vale la pena richiamare alcuni passaggi chiave, che delineano un interessante cambiamento di prospettiva, quantomeno nell’ambito del Nuovo Centro Destra, ma anche (continua...)

Ma quanti sono i giovani che emigrano all’estero? Il caso del Veneto

Fiorenzo Rossi

Il Corriere del Veneto, inserto locale del Corriere della Sera, titolava nell’edizione del 25 marzo 2014: “La crisi si è portata via 150mila veneti. «Senza certezze si torna a emigrare»”. L’occasione era una ricerca effettuata dalla CGIL del Veneto, in vista dell’imminente congresso regionale, in base alla quale, scriveva il quotidiano, “l’emorragia di popolazione veneta (continua...)

Nativi interculturali. Una ricerca su immaginari ed esperienze dei diciottenni in Italia

Anna Granata

Da quasi sessant’anni la Fondazione Intercultura porta avanti un progetto educativo di singolare pregnanza: fare dell’incontro interculturale un’esperienza a tutto tondo che interessi la dimensione culturale e linguistica ma anche quella esistenziale e affettiva dei ragazzi che, al quarto anno di liceo, vengono selezionati per trascorrere un anno all’estero, in Paesi più “vicini” (quali Germania, (continua...)

Davvero così sommersa? La violenza di genere e le fonti statistiche disponibili

Patrizia Farina

Nel nostro paese la violenza di genere è al centro del dibattito politico e mediatico e lo dimostrano nuovi termini come femicidio o femminicidio[1]. Il riconoscimento della violenza contro le donne come violazione dei diritti umani ha stimolato la domanda di dati statistici finalizzati alla conoscenza del fenomeno e alla individuazione delle caratteristiche delle donne (continua...)

Si fa presto a dire “Culturalmente simili”

Gustavo De Santis, Mauro Maltagliati, Silvana Salvini

Tendiamo spesso a formare gruppi di paesi sulla base di un qualche criterio, nostro o altrui, più o meno fondato: i paesi mediterranei, quelli est-europei, quelli musulmani, ricchi, con la famiglia forte, con welfare corporativo, ecc. Ma quanto sono affidabili queste tassonomie? E su cosa sono basate? I criteri prevalenti sono tre: geografici (di vicinanza), (continua...)

ICPD

La Redazione

 Il 7 marzo 2014 è uscita l’ultima versione del Rapporto “Beyond 2014” della ICPD, che è poi  l’International Conference on Population and Deveopment . Per capirne il significato, bisogna risalire un po’ indietro, alla ICPD del 1994, tenutasi al Cairo. Quella conferenza produsse un “Programma di Azione” ventennale, che ha costituito il volano per l’operato (continua...)

Pauperia and Tycoonia: Population and Sustainability

Massimo Livi Bacci

Once upon a time, population was a central issue in the international debate on the future of the planet. Despite profound ideological and political differences among the major players of the global scene, there was consensus that population growth and change were major factors affecting social and economic development. This common awareness reached a climax (continua...)

Il nuovo progetto di legge sull’aborto volontario in Spagna: un flashback che nessuno desidera

Teresa Castro Martin

L’interruzione volontaria della gravidanza fu considerata delitto, in Spagna, fino al 1985 (se si eccettua un breve periodo nel 1937 sotto la Seconda Repubblica).  Nel 1985 si modificò il Codice Penale e l’aborto venne depenalizzato in tre circostanze: rischio grave per la salute fisica e psichica della donna incinta; stupro; malformazioni gravi del feto.1 Da (continua...)

Le pietre d’inciampo della Garanzia Giovani

Emiliano Mandrone

La Garanzia Giovani (o YG, Youth Guarantee), per molti Paesi, è sostanzialmente un’evoluzione dei programmi di politiche attive e Servizi per l’Impiego (SPI), e rappresenta il naturale sviluppo di un sistema, a lungo trascurato in Italia, di istituzioni del lavoro moderne e inclusive (Tab. 1). L’indicazione più innovativa è la trasformazione dei Centri per l’Impiego (continua...)

I PAESI “MINT”: I PROSSIMI GIGANTI ECONOMICI?

Andrea Stuppini

Nel 2001 si è iniziato a parlare dei paesi “BRIC” (Brasile, Russia, India e Cina) come le potenze emergenti dell’economia mondiale. Il termine fu introdotto da Jim O’Neill, economista di Goldman Sachs e pochi acronimi sono stati così fortunati, se è vero che alcuni anni dopo questi paesi hanno cominciato a svolgere riunioni per porre (continua...)

Non solo confezioni: i cinesi di Prato alla prova dei processi globali

Fabio Berti, Andrea Valzania

E’ vero che i cinesi di Prato sono un tutto indistinto definibile esclusivamente attraverso la coppia dicotomica sfruttati/sfruttatori nel manifatturiero? Da questo interrogativo, che domina da anni il dibattito pubblico, l’Osservatorio sociale della Regione Toscana ha promosso l’idea – realizzata da una equipe di ricerca dell’Università di Siena – di analizzare i processi di stratificazione (continua...)

Vivere soli o essere soli?

Vittorio Filippi

Secondo il sociologo Eric Klinenberg (2012) il netto aumento delle persone che vivono sole (i singleton) costituisce una rivoluzione demografica e profonda nelle nostre società. La principale differenza rispetto al passato è che la “solitudine” costituisce una convinta scelta di vita e non un triste destino da subire. Di più, secondo Klinenberg, il vivere da (continua...)

La realtà recente dell’emigrazione meridionale verso il Centro-Nord

Corrado Bonifazi

L’attenzione della pubblica opinione verso la mobilità interna si riaccende con cadenza quasi regolare quando, in occasione della presentazione di qualche rapporto di ricerca in primis di quello della Svimez, gli organi di informazione scoprono con grande stupore che il deflusso migratorio dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord continua e si mantiene tuttora su livelli apprezzabili. (continua...)

La mortalità differenziale per reddito fra gli anziani in Italia: 1980-2000

Michele Belloni

Il problema delle disparità socioeconomiche nei rischi di morte, il cosiddetto gradiente di mortalità per status socioeconomico (SES), riguarda anche gli anziani. pur se l’evidenza empirica su questo tema è limitata e discordante, sia per il contesto europeo sia per quello statunitense. Per l’Italia, un recente studio di Belloni et al. (2013) fra gli anziani (continua...)

Servizi per l’infanzia: la fine del paradosso

Stefano Molina

Nei giorni 21-23 febbraio si è tenuto a Reggio Emilia Educazione e/è politica. Generare alleanze nel sistema dei servizi per l’infanzia,  il 19° Convegno Nazionale dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia. L’impressionante partecipazione di pubblico – in primis personale educativo – ha testimoniato della grande vivacità del settore, ma pure delle diffuse preoccupazioni circa (continua...)

Dovremmo tassare i figli maschi? (*)

Carl Noah

Un recente articolo sul quotidiano The Independent ha citato dati relativi all’esistenza di significative distorsioni nel rapporto dei sessi alla nascita in alcuni gruppi etnici del Regno Unito. Il rapporto dei sessi normale, alla nascita, è di circa 105 bambini ogni 100 bambine,  ma ci sono gruppi nei quali il rapporto alla nascita è, tra (continua...)

Riforma dell’immigrazione: Obama nel pantano

Steve S Morgan

La riforma dell’immigrazione è tornata, nelle intenzioni di Obama, tra le priorità dell’agenda politica per il 2014. Purtroppo lo slancio che aveva portato il Senato ad approvare, a metà dello scorso anno, una corposa riforma con un sostegno bipartisan, si è afflosciato con il passaggio alla Camera. Ragioni contingenti, quali la questione siriana, l’aspro confronto (continua...)

Addio Lugano bella?

Corrado Bonifazi

Il 9 febbraio gli elettori svizzeri hanno approvato la proposta referendaria di reintrodurre il sistema delle quote nella gestione dell’immigrazione dall’Unione europea, abolito con gli accordi del 2002 tra Berna e Bruxelles. Al di là degli effetti diretti, questo risultato rischia di alimentare le campagne contro l’immigrazione da parte dei partiti della destra populista in (continua...)

Un nuovo contributo all’analisi della mobilità residenziale in Emilia-Romagna

Bruno Cantalini, Alessandro Valentini

Dal 1995 al 2011 il numero di ingressi annui in Emilia Romagna da altre regioni e dall’estero è pressoché raddoppiato, passando da 37 mila a 74 mila unità. Complessivamente nel periodo considerato sono entrate nella regione oltre 1 milione e 100 mila persone, un quarto della popolazione residente a fine periodo (4 milioni e 300mila).La (continua...)

Invecchiamento attivo e transizione verso la pensione

Mauro Tibaldi

In Italia, ma non solo da noi, stanno rapidamente invecchiando sia la popolazione sia la forza lavoro, il che fa emergere questioni importanti che investono i riassetti del mercato del lavoro e la sostenibilità dei sistemi pensionistici e assistenziali. Riguardo alle conseguenze nel mercato del lavoro, nel secondo trimestre 2012 l’Istat ha inseritoall’interno della rilevazione (continua...)

Uomini e donne, diversi alla nascita. Una questione ancora irrisolta (*)

Elena Pirani

In condizioni naturali nascono mediamente più maschi che femmine: il rapporto tra i sessi alla nascita è di circa 105 maschi ogni 100 femmine. Piccole variazioni biologiche tra le popolazioni possono sussistere, ma si tratta di valori intorno a 104-106. Invece, fin dagli anni ’80, in paesi come la Cina, l’India e la Repubblica di (continua...)

Stranieri in Italia: guardando al presente e immaginando il futuro

Gian Carlo Blangiardo

Anche nel 2012, come già nel precedente anno, la dinamica della popolazione straniera residente in Italia si è attenuta alla nuova parola d’ordine, “moderazione”, che sembra ormai contraddistinguere la realtà migratoria del nostro tempo. I dati più recenti, in cui si prende atto dei correttivi introdotti dalla conta censuaria del 2011, indicano quasi 4,4 milioni (continua...)

Immigrazione e fecondità: una rivoluzione silenziosa

Vincenzo Scrutinio

I dati Istat mostrano un ulteriore declino del numero di nati in Italia, nel 2012 pari a circa 534 mila (ma erano stati 562 mila nel 2010 e 546 mila nel 2011; v. anche Gianpiero Dalla Zuanna, “Un futuro senza figli? ”, Neodemos, 11/12/2013). Il calo rinforza le preoccupazioni sul rapido invecchiamento della popolazione italiana. (continua...)

Donne sull’orlo della crisi economica: quale genere di mercato del lavoro?

Maria Rita Sebastiani

Negli ultimi decenni grande attenzione è stata dedicata agli studi di genere, in diversi contesti. Nell’ambito del mercato del lavoro, il problema è noto con il termine segregazione occupazionale, solitamente distinta tra segregazione orizzontale e verticale. Il primo concetto indica la prevalenza femminile in certe professioni e settori produttivi; il secondo esprime la concentrazione delle (continua...)

Politiche per la famiglia e differenze di fecondità in Europe occidentale (*)

Sebastian Klüsener

Negli ultimi decenni si è formata, in Europa, una nuova faglia nella geografia della fecondità, con i paesi dell’Europa centrale e meridionale ben al di sotto del livello di rimpiazzo, e tra questi, in particolare, quelli di lingua tedesca. In Germania, il tasso di fecondità totale delle generazioni di donne nate nel 1960 è pari (continua...)

Verso Nord. Mobilità studentesca e risorse familiari.

Roberto Impicciatore

Negli ultimi due decenni il sistema universitario italiano ha attraversato una fase di trasformazione profonda. L’espansione nel sistema dell’offerta, con l’apertura di numerose sedi decentrate, oltre ad avere inciso sull’organizzazione e sulla struttura dei corsi, ha contribuito a cambiare la geografia delle sedi universitarie e con essa la mobilità degli studenti. Il decentramento territoriale dell’istruzione (continua...)

Vajont, 1963-2013

Fiorenzo Rossi

Il disastroLa sera del 9 ottobre 1963, alle 22.39, una frana di 260 milioni di metri cubi si staccò dal monte Toc e precipitò nel lago artificiale che si era formato con la costruzione di una diga sul torrente Vajont, affluente del Piave, per la produzione di energia elettrica. L’onda provocata dalla frana si riversò (continua...)