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La Sardegna senza Sardi?

Massimo Livi Bacci

Con questo inquietante interrogativo si intitolano due incontri svoltisi in questi giorni a Sassari e a Cagliari1. Una preoccupazione antica, spesso riecheggiata dalla saggistica ottocentesca e del primo novecento, ed oggi riattizzata da studi e ricerche. Solo un paio di mesi fa sono state presentate nuove previsioni demografiche che segnalano – per l’intera isola – (continua...)

Le conseguenze dell’obesità sulla salute della popolazione

Gavino Maciocco

Per la prima volta nella storia degli ultimi due secoli in alcune aree degli USA la speranza di vita alla nascita mostra un arresto della crescita o una regressione, a causa dell’obesità e delle sue conseguenze sulla salute. In Europa non è certo che agli anni di speranza di vita guadagnati corrisponda un proporzionale aumento (continua...)

Diritti dei migranti: meno può significare più? (*)

Martin Rhus

Questo articolo è apparso sul sito “Openpop.org” dell’Università di Oxford, col quale Neodemos ha concluso un’intesa di collaborazione. Ci auguriamo che l’intervento possa alimentare una discussione attorno al tema cruciale dei diritti non negoziabili dei migranti, confrontando le teorie con le esperienze concrete. All’inizio dello scorso Ottobre, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite  ha dibattuto il (continua...)

Putin all’attacco della bassa natalità. La politica del “capitale materno”

Potosì

La bandiera rossa, segnale di pericolo per la demografia russa, ha preso a sventolare all’indomani della fine del regime sovietico. Nel 1992, per la prima volta dalla fine della guerra, i decessi hanno superato le nascite ed il bilancio annuale è rimasto costantemente in rosso fino al 2011. In vent’anni, il deficit accumulato ha superato (continua...)

La svolta della Cina: i figli unici avranno una sorella, o un fratello!

Steve S Morgan

Il Plenum del comitato centrale del partito comunista cinese ha finalmente decretato il tramonto della politica del figlio unico (PFU). Ne ha dato notizia l’agenzia ufficiale Xinhua lo scorso 15 Novembre. Con cautela e gradualità, ma la fine della politica inaugurata da Deng Xiaoping nel 1979, imposta con pugno di ferro, e mantenuta con poche (continua...)

Crisi e suicidi: considerazioni sui dati della provincia di Catania

Roberto Pappalardo, Roberto Furnari

Il suicidio è la manifestazione più estrema di una serie di comportamenti autolesivi in cui rientrano l’ideazione suicidaria, la messa a punto di un piano, il tentativo e, infine, il suicidio vero e proprio. Questi comportamenti derivano da una interazione di elementi propri dell’individuo (biologici, genetici, psicologici) e di elementi esterni (sociali, ambientali e situazionali). (continua...)

I confini tra il mondo povero e quello ricco

Andrea Stuppini

Secondo alcuni studiosi il processo di globalizzazione, soprattutto attraverso l’ascesa delle economie emergenti, sta riducendo le disuguaglianze tra le nazioni ma le aumenta tra i ceti sociali, soprattutto nei paesi avanzati. Branko Milanovic, lead economist della Banca mondiale di Washington, ha calcolato tuttavia che circa i due terzi delle differenze di reddito nel mondo sono (continua...)

Invecchiamento e migrazioni, una relazione complessa

Gian Carlo Blangiardo, Stefania Rimoldi

A differenza di quanto è accaduto per le componenti della dinamica naturale (fecondità e mortalità), gli effetti della dinamica migratoria sull’invecchiamento demografico hanno sinora ricevuto un’attenzione abbastanza marginale sotto il profilo della ricerca. L’intensità dell’ “invecchiamento importato/esportato” nei prossimi decenni può misurarsi come differenza, in un dato ambito territoriale e in un dato periodo, tra (continua...)

Una nuova fase per l’immigrazione italiana?

Federico Quadrelli

In base ai dati diffusi dall’AIRE[1] e dal Ministero degli Affari Esteri (MAE), il 2012 ha segnato, rispetto al 2011 un incremento del 30% degli espatri dall’Italia: in numeri assoluti gli italiani espatriati nel 2012 sono stati quasi 80 mila, anche se il dato registra solo coloro che sono usciti senza considerare gli eventuali rientri, come (continua...)

“Land grabbing”: nuove forme di un antico fenomeno

Massimo Livi Bacci

Per coloro che s’interessano di popolazione, il territorio è studiato come spazio, che viene insediato e abitato, nel quale si immigra o dal quale si emigra, o la cui fisionomia è mutata dall’azione umana. Ma il territorio può anche essere “sottratto” alla disponibilità dei gruppi umani, redistribuendone la titolarità, producendo latifondisti e “senza terra”, o (continua...)

Evoluzioni recenti dell’imprenditoria straniera in Italia

Filippo Bontadini, Anna Segre

La crisi e l’imprenditoria straniera  Il 4 giugno 2013 è stato presentato il rapporto annuale sull’imprenditoria straniera in Italia, elaborato dal Centro Studi della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA). Diversamente da quanto rilevato fino a oggi, i risultati mostrano che la crisi ha avuto un impatto negativo sulle imprese individuali (continua...)

Ageing e disuguaglianze: tappe di transizione all’età anziana

Diego Vezzuto

I recenti fenomeni demografici ed economici, i cambiamenti politico-sociali ed i progressi sanitari che stanno investendo l’intera popolazione mondiale, e in particolar modo l’Italia, stanno modificando l’intero processo di invecchiamento. Con l’allungamento della speranza di vita e con la bassa fecondità, nelle società attuali la presenza degli anziani è in continua crescita. Ma come si (continua...)

I cittadini dei Paesi Terzi in Italia: percorsi verso la cittadinanza?

Eugenia Bellini, Fabio Massimo Rottino

Nel corso del 2012 è proseguita la diminuzione dei flussi di nuovi ingressi di cittadini non comunitari verso il nostro Paese già iniziata durante il 2011. Nel 2012 sono stati rilasciati quasi 264 mila nuovi permessi, il 27% in meno rispetto all’anno precedente in cui se ne sono registravati quasi 362 mila (Fig.1). Sono ancora (continua...)

Assistenza sanitaria in Italia: l’immigrazione indispensabile

Laura Bartolini, Caterina Francesca Guidi

La domanda di assistenza sanitaria a livello globale è in crescita. Nei paesi in via di sviluppo e emergenti la domanda di assistenza cresce con il miglioramento delle condizioni socio-economiche e con l’allargamento della copertura sanitaria a fasce più ampie della popolazione. Nei paesi più avanzati l’aumento e la trasformazione della domanda sono dovuti all’invecchiamento (continua...)

La trasmissione intergenerazionale del divorzio in Italia

Laura Arosio

In Italia i tassi di separazione e divorzio negli ultimi anni sono cresciuti rapidamente e in modo consistente, anche se nel confronto con gli altri paesi europei il fenomeno dell’instabilità coniugale  assume ancora oggi nel nostro paese dimensioni relativamente contenute (Fig. 1). Cosa possiamo aspettarci per i prossimi anni? Possiamo ipotizzare che la propensione delle (continua...)

Genitori, non dite a vostra figlia che è bella… ma nemmeno a vostro figlio

Eva Sacchi

 «Genitori, non dite a vostra figlia che è bella, potrebbe pensare che nella vita conti solo quello». Provocatorie le parole della ministra inglese per le Pari Opportunità Jo Swinson (33 anni, sposata senza figli) ma estremamente efficaci per dar voce ad un tema che anche in Italia sembra cominciare ad uscire allo scoperto. La ministra (continua...)

I fondi pubblici per l’integrazione degli immigrati

Marco Accorinti

Il finanziamento pubblico per l’assistenza sociale in Italia si è andato riducendo in maniera rilevante con i provvedimenti governativi degli ultimi due anni, con un impatto significativo sulle voci di spesa destinate agli immigrati (Tab. 1). L’esiguità delle risorse rischia di costituire un fattore di ostacolo alla concreta garanzia dei diritti di cittadinanza per tutti (continua...)

Invecchiamento della popolazione e giovanilizzazione degli anziani

Vittorio Filippi

Da tempo nelle società occidentali, ed in particolar modo in Italia, si assiste ad un duplice processo che vede da un lato un progressivo aumento del numero degli anziani, che godono anche di sempre maggiore longevità, mentre dall’altro gli stessi anziani  vivono profondi cambiamenti psicologici e culturali del loro status che possiamo qui sintetizzare con (continua...)

Ma perché le Regioni a Statuto Speciale non vogliono il federalismo fiscale?

Chiara Rapallini

Se consideriamo la nota discussione sulle Province, possiamo con certezza affermare cha la loro abolizione porterebbe ad un risparmio di spesa. Sull’ammontare minimo del risparmio, tra i 105 ed i 115 milioni di euro, c’è un sostanziale accordo (si vedano, ad esempio, le quantificazioni dell’UPI – www.upinet.it e dell’Istituto Bruno Leoni – www.brunoleoni.it ); questo (continua...)

Ancora meno figli in tempo di crisi?*

Letizia Mencarini

Che cosa succede alla fecondità in tempo di crisi economica? La domanda è al centro di dibattiti nazionali [1] e internazionali [2], ma sono ancora pochi gli studi demografici che cercano di dare una risposta [3]. Sulle pagine di Demographic Research (la più popolare rivista scientifica on-line di studi demografici [4]), dopo un numero speciale (continua...)

Così bassa che più bassa non si può? La natalità della crisi

Potosì

Nel quinquennio 2008-12, la crisi economica mondiale ha profondamente toccato tutta l’Europa, sia pure con intensità, tempi e modalità diverse da paese a paese. Nel 2012, il PIL dei 17 paesi dell’area euro risultava contratto dell’1,1% rispetto al 2007, la disoccupazione cresciuta di diversi punti, la spesa pubblica tagliata, i consumi privati compressi. La crisi (continua...)

Strane previsioni

Gianpiero Dalla Zuanna

Neodemos ha già commentato la nuova versione delle previsioni di popolazione del mondo della Population Division delle Nazioni Unite, che aggiornano la versione del 2010 (11 miliardi sul pianeta e l’incerto destino dell’Africa, di Alessandro Rosina, pubblicato il 26.6.2013). Vale la pena di riprendere il tema, perché non si tratta di una faccenda per “addetti (continua...)

Quote rose e bicameralismo perfetto: una soluzione per due problemi

Gustavo De Santis

Tra le tante cose che il governo attuale dovrebbe fare (e l’uso del condizionale appare d’obbligo) c’è la riforma del Parlamento: servono veramente due Camere [1]? Se sì, devono avere gli stessi poteri? Devono essere elette con lo stesso meccanismo? Di quanti membri devono essere composte? ecc. A un livello più basso, ma collegato, vi (continua...)

L’Italia e la Spagna sono così simili?

Teresa Martín-García

Italia e Spagna vengono accostate molto spesso per la condivisione del modello tradizionale di famiglia e per l’inerzia istituzionale tipica del sud d’Europa. Negli ultimi anni però molti osservatori hanno evidenziato un divario crescente tra i due paesi[1], con un’avanzata netta della Spagna: nei modelli di genere e nei valori di riferimento, negli sviluppi socio-politici (continua...)

Il grigio futuro dei BRICs

Vincenzo Scrutinio

Negli ultimi venti anni le economie emergenti hanno trainato la crescita globale. Tra queste, quattro paesi, Brasile, India, Cina e Russia (BRICs), hanno giocato un ruolo di primo piano con una crescita media annuale del  5,5%  tra il 1993 ed il 2012 nonostante la Grande Recessione di questi ultimi anni. Come sottolineato da Gemma e (continua...)

Evoluzione della fecondità nell’Africa sub-sahariana: convergenza o divergenza?

Davide Posillipo

L’Africa sub-sahariana costituisce un unicum nel panorama demografico contemporaneo: alti tassi di crescita delle popolazioni, causati da una mortalità che ha conosciuto una diminuzione generalizzata negli ultimi decenni contrapposta alla fecondità più elevata nel mondo. È proprio la fecondità a costituire un tema di profondo interesse: se è vero che negli ultimi venti anni è (continua...)

Disuguaglianze socioeconomiche di mortalità in Italia: una stima difficile

Virginia Zarulli

Il primo report nazionale sulle disuguaglianze di mortalità per condizione socioeconomica fu pubblicato in Italia dall’Istat nel 1990. Lo studio era basato sul collegamento nominativo (record linkage) tra il censimento del 1981 e i certificati di morte nel 1981-1982 [1]. Dieci anni dopo lo studio fu ripetuto [2]. Dall’analisi emersero cambiamenti inaspettati nelle disuguaglianze di (continua...)

Per un sistema fiscale progressivo, ma anche equo tra generazioni

Maria Luisa Maitino, Letizia Ravagli, Nicola Sciclone

IMU, IVA, IRPEF. Sono tre sigle: sintetizzano tre distinte tipologie di imposta, che hanno lunghe definizioni e che rimandano ad argomenti complessi. Ma sono ben note, purché nelle ultime settimane sia stato sfogliato almeno una volta un giornale, o ne sia stata letta l’edizione on line, o si sia ascoltato un notiziario, o guardato un (continua...)

Un nuovo sistema informativo su immigrati e nuovi cittadini

Cinzia Conti

L’ISTAT ha recentemente reso disponibile un sistema informativo tematico dedicato a “Immigrati e nuovi cittadini ”, che si pone come singolo punto di accesso multifonte a dati e metadati su questo fenomeno. Un nuovo strumento per lo studio di immigrati e nuovi cittadini Il sistema è diviso in aree tematiche – popolazione e famiglie; salute (continua...)

I nidi nella crisi (*)

Chiara Pronzato, Giuseppe Sorrenti, Daniela Del Boca

In Italia, il peggioramento delle condizioni socio-economiche delle famiglie – nel 2013 quasi un quinto dei bambini vive in nuclei familiari al di sotto della soglia di povertà – ha reso l’accesso al nido ancora più indispensabile[1]. La crisi economica dal 2008 in poi ha infatti esacerbato le difficoltà delle famiglie, aggravandone i problemi strutturali (continua...)

Gescal: fondi inoperosi e case che non ci sono

Raffaele Lungarella

A vent’anni dal momento in cui lavoratori e imprese cessarono di versarli, i contributi Gescal non sono ancora stati tutti spesi. Una situazione paradossale, considerata l’assoluta carenza di finanziamenti pubblici per accrescere l’offerta di case a canoni più bassi di quelli di mercato favorendo l’autonomia per le nuove generazioni e la formazione di nuove famiglie. (continua...)

La sabbia nei pilastri

Emiliano Mandrone

Alla luce della combinazione delle riforme della Previdenza e del Lavoro è evidente che più tardia si inizia a lavorare stabilmente più a lungo si è destinati a rimanere al lavoro, quindi diventa importante far entrare velocemente i giovani nel mondo del lavoro e rendere rapidamente il loro impiego di buona qualità e ben retribuito. (continua...)

La riforma dell’immigrazione negli Stati Uniti: è giunta l’ora?

Steve S Morgan

Il 21 Maggio scorso, il Judiciary Committee del Senato degli Stati Uniti ha approvato la bozza della Legge S. 744, “Border Security, Economic Opportunity and Immigration Modernization Act”, una riforma di ampia portata, come dicono i proponenti e come testimoniano le oltre 800 pagine dell’articolato. L’aspetto politicamene più rilevante è che si tratta di una (continua...)

L’Orchestra di Piazza Vittorio: un esempio d’integrazione

Elena Manetti

 L’Italia è stata recentemente meta di importanti flussi di immigrazione e, forse anche per questo, gli immigrati vengono spesso guardati con sospetto: si teme che vivano ai margini della legge (se non peggio), o che costituiscano un pericolo per l’occupazione italiana, o altre cose ancora. Proprio perché contrasta questi pregiudizi, appare importante ricordare qui il (continua...)

L’India entro la cornice dei paesi BRIC*

Massimiliano Gemma, Giulia Rivellini

Un nuovo asse dotato di un enorme potenziale geopolitico ed economico e destinato a trainare la ripresa globale è ormai apparso da qualche tempo all’orizzonte: sono i paesi BRIC, Brasile, Russia, India, Cina. Quattro paesi assai diversi tra loro dal punto di vista sociale, storico e culturale, ma accomunati da un recente, rapido e rilevante (continua...)

Cambiamento climatico e fecondità

Maria Rita Testa, Alessandra De Rose

Negli ultimi decenni le problematiche connesse al cambiamento climatico hanno conquistato un’attenzione via via crescente nei media e nella pubblica opinione. L’elevato interesse per tematiche ambientali, attribuibile anche ai diversi eventi meteorologici di intensità estrema e ai disastri ambientali verificatisi negli ultimi anni, può avere ricadute positive sull’ambiente stesso, se contribuisce a creare strategie di (continua...)

Mobilità intra-europea: la UE a un bivio

Ferruccio Pastore

Due interessanti studi appena pubblicati dallo European Policy Centre (EPC) di Bruxelles (Making progress towards the completion of the Single European Labour Market e Intra-EU mobility: the ‘second building block’ of EU labour migration policy) forniscono l’occasione di tornare sul tema affrontato di recente da Ettore Recchi (Neodemos 20/05/2013  La libera circolazione e i suoi (continua...)

I giovani e la crisi

Elena Cottini, Agnese Vitali

 La crisi economica ha fatto sentire i suoi effetti in moltissimi paesi europei: il reddito familiare, il valore delle abitazioni e altre forme di ricchezza sono stati ridimensionati, mentre il tasso di disoccupazione è aumentato. Gli effetti della crisi si sentono soprattutto sui giovani Stando alle statistiche ufficiali fornite dall’OECD (2012), il tasso di disoccupazione (continua...)

I giovani senza lavoro e il futuro che si meritano

Alessandro Rosina

“Ridaremo un futuro ai giovani” ha affermato il premier Enrico Letta. La stessa frase era stata usata da Michel Martone, quando era viceministro al lavoro del Governo Monti e in modo del tutto analogo (insistendo sul “diritto al futuro” dei giovani) si era espressa Giorgia Meloni in qualità di Ministro della Gioventù nell’ultimo Governo Berlusconi. (continua...)

La libera circolazione e i suoi nemici

Ettore Recchi

Le utopie a volte si realizzano, ma quando succede si finisce per darle per scontate. Questo destino ironico è toccato al risultato forse più significativo prodotto dall’integrazione europea: il diritto di spostarsi liberamente da uno stato all’altro, con le stesse prerogative dei cittadini del paese in cui si sceglie di risiedere. In un’immagine, l’abbattimento delle (continua...)

Riforma della cittadinanza guardando all’Europa

Andrea Stuppini

Con la formazione del nuovo Governo e la nomina a ministro dell’Integrazione di Cécile Kyenge, ha ripreso quota il dibattito sulla riforma della cittadinanza, attualmente regolata dalla legge  5 febbraio 1992, n. 91. E’ una delle leggi più restrittive d’Europa, che prevede la concessione della cittadinanza dopo dieci anni di residenza per gli immigrati adulti, (continua...)

La differenza di genere nella longevità: si attenua il vantaggio delle donne

Massimo Livi Bacci

Nelle ultime decadi dell’Ottocento, e nelle prime del Novecento, donne e uomini, in Italia, avevano una speranza di vita alla nascita bassa – intorno ai 30 anni nel 1870 e ai 45 nel 1920 – e pressoché uguale. Ma a partire dagli anni ’20, il vantaggio delle donne – che nel mezzo secolo precedente era (continua...)

Stallo in tre mosse: il dibattito italiano sulla cittadinanza ai figli degli immigrati

Stefano Molina

Periodicamente, si riaccende il dibattito nazionale sull’opportunità di rivedere le modalità di acquisizione della cittadinanza italiana per i figli degli immigrati. Cambia la scintilla – un discorso di Gianfranco Fini, un monito del Presidente Napolitano, un auspicio del neo-Ministro Kyenge – non cambia l’intonazione del dibattito conseguente, reso purtroppo sterile dall’incolmabile distanza ideologica che separa (continua...)

La crisi e gli immigrati

Andrea Stuppini

Da quando, nell’autunno 2008, la crisi economica è dilagata nelle economie avanzate, essa  ha modificato profondamente anche i flussi migratori e la situazione dei mercati del lavoro nazionali. Finora questa crisi è costata al nostro paese mezzo milione di posti di lavoro ed altrettanti lavoratori in cassa integrazione; i giovani precari ed il settore dell’edilizia (continua...)

4° concorso neodemos e i giovani

La Redazione

Anche nel 2013, come negli scorsi anni, lanciamo il concorso “Neodemos e i giovani”, con cui selezioneremo e premieremo i migliori articoli originali, proposti a Neodemos da autori con al massimo 35 anni (nati, cioè, dal 1.1.1978 in avanti). Gli articoli dovranno arrivare alla redazione di Neodemos entro il 13 Settembre 2013. I dettagli del (continua...)

Trent’anni di declino dell’aborto volontario in Italia

Marzia Loghi, Alessia D’Errico, Angela Spinelli, Marina Pediconi, Ferdinando Timperi, Mauro Bucciarelli, Silvia Andreozzi

In Italia l’aborto volontario è stato legalizzato nel 1978, dopo accese discussioni in parlamento e nella società. Le argomentazioni a favore di questa legge erano principalmente due: a) avrebbe permesso alle donne, in caso di gravidanza indesiderata, di ricorrere all’aborto legale, annullando i rischi per la salute collegati all’aborto clandestino; b) avrebbe favorito nel Paese (continua...)

È la società che è cambiata: gli Stati Uniti e l’omosessualità

Federico Quadrelli

Sostiene Rodotà (2011:3) che dal livello di avanzamento della legislazione nella tutela dei diritti degli omosessuali si misura il grado di civiltà di una nazione, perché riconoscere questi diritti significa affrontare non solo una questione di “eguaglianza” ma anche di “dignità”. Mentre in alcuni Paesi i diritti degli omosessuali non sono riconosciuti, in altre parti (continua...)

Da una generazione all’altra: continuità, solidarietà e dipendenze

La Redazione

Pubblichiamo oggi nel nostro sito gli atti dell’incontro annuale organizzato da Neodemos, col sostegno delle Fondazioni Stensen e Cesifin, su “Cambiamenti demografici, risparmio e solidarietà tra generazioni”. L’incontro si è tenuto il 22 Novembre 2012, con tre relazioni ed una conversazione col Ministro Elsa Fornero, anch’essa inclusa negli atti. Si tratta di argomenti sui quali (continua...)

Come cambiano i modi e i tempi del fare famiglia

Antonella Guarneri, Romina Fraboni, Sabrina Prati

Fino a tutti gli anni Settanta, per la stragrande maggioranza delle donne i percorsi di formazione della famiglia si riducevano alla sequenza: matrimonio – spesso in concomitanza con l’uscita di casa – e, successivamente, nascita del primo figlio. Oggi le cose sono decisamente più complesse. Il matrimonio non rappresenta più la scelta obbligata per iniziare (continua...)

Cicli migratori sempre più precari e incerti

Davide Calenda

L’incertezza e la precarietà sono fattori sempre più pregnanti, se non costitutivi, della condizione materiale e psicologica del nostro tempo. Basandomi su interviste con oltre 2000 migranti di ritorno (persone che sono tornate nel paese di origine da massimo dieci anni e da almeno tre mesi al momento dell’intervista dopo essere stati migranti internazionali per (continua...)

E se Google cambiasse anche la demografia?

Cinzia Conti

Google è ormai parte della nostra quotidianità. Da semplice ma potente motore di ricerca è diventato uno strumento per  scambiare mail, condividere documenti, gestire l’agenda e tradurre i nostri testi. I servizi cartografici come “Maps” ci consentono inoltre di trovare il negozio che stavamo cercando, visualizzare l’albergo che abbiamo scelto per le nostre vacanze, girare (continua...)

Sostanzialmente invariate le caratteristiche fondamentali della fisiologia riproduttiva

Franco Bonarini

L’età al menarca e quella alla menopausa, il rischio di sterilità e il rischio di aborto spontaneo non sembrano essersi modificate per le italiane attualmente in età riproduttiva rispetto alle loro madri. L’incremento di incidenza dei casi di sterilità e degli aborti spontanei, che i giornali ogni tanto denunciano, in gran parte è dovuto allo (continua...)

Lettera alla redazione

Emiliano Mandrone

Roma, 23 Febbraio 2105Liceo “Lorenzo Cherubini”  Elaborato in classe: l’estinzione dei nonni Il Nonno. Figura mitologica antropomorfa, per metà uomo e per metà candito, cardine della società italiana a cavallo del XX secolo, appare sovente nelle foto ingiallite degli album di famiglia, tipicamente seduto in poltrona, in ”libertà vigilata” (dai figli), infinita la sua disponibilità, (continua...)

La violenza sulle donne in Italia: molestie sessuali e ricatti sul lavoro

Paola Mancini

Il tema della violenza sulle donne e la necessità di un’azione concertata su scala mondiale per combatterla sono riconosciute da tempo in ambito internazionale. Già verso la fine degli anni ’80 il diritto internazionale prevede norme a riguardo con la Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna – CEDAW [1] approvata (continua...)

Il (piccolo) cambiamento dei comportamenti religiosi in Italia

Franco Bonarini

Una lettura dei dati ufficiali disponibili sui comportamenti religiosi in Italia -dati  per altro non sempre di immediata reperibilità- evidenzia che  le variazioni strutturali della popolazione avvenute in  questi ultimi anni modificano sostanzialmente  i valori degli indicatori di tali comportamenti.  Mutamenti strutturali Ad esempio, dalla seconda metà degli anni settanta al 2009 il numero dei (continua...)

Stiamo perdendo la “sfida dell’invecchiamento”?

Cecilia Reynaud, Sara Miccoli, Sara Basso

La Commissione Europea, il 12 ottobre 2006, proponeva le sue linee guida su “Il futuro demografico dell’Europa, trasformare una sfida in un’opportunità”, con l’obiettivo di delineare le risposte politiche da dare alle tendenze della popolazione europea e, in particolare, alle problematiche connesse all’invecchiamento. Le linee guida della Commissione Europea A tal fine, si delineavano le (continua...)

L’età al primo rapporto sessuale

Marcantonio Caltabiano
primo rapporto sessuale - tabelle

Perché un demografo dovrebbe perder tempo a studiare il comportamento sessuale degli italiani, invadendo un campo già affollato da medici, antropologi e sociologi, certamente più competenti e preparati? (1) In realtà la Demografia è l’unica tra tutte le discipline che si occupano di sessualità umana ad avere un approccio quantitativo, offrendo indicatori del comportamento sessuale (continua...)

I nuovi padri

Adele Menniti, Pietro Demurtas

Negli ultimi decenni il progressivo accesso delle donne nel mondo del lavoro ha indotto importanti ricadute sulla sfera domestica, al punto che si può osservare come il modello familiare uomo breadwinner – donna caregiver stia lentamente lasciando il posto a quello del doppio lavoro. In Italia, più che altrove, è con l’assunzione delle responsabilità familiari (continua...)

Qualcosa si muove, nell’ ”Italia che non cresce”? (*)

Letizia Mencarini, Daniela Del Boca

Gli alibi in un paese immobile L’Italia è un paese che negli ultimi anni non cresce, ma che anzi decresce. Il prodotto interno lordo continua a diminuire, aumenta invece la disoccupazione totale e soprattutto quella giovanile (quasi il 39% secondo gli dati Istat[1]). I consumi delle famiglie e gli investimenti delle imprese sono schiacciati da (continua...)

Mai tanti giovani e tante donne in Parlamento. Per cambiare? (*)

Alessandro Rosina, Francesca Bettio

Un’onda anomala si sta per abbattere sul Parlamento italiano riempendolo di giovani come mai in passato. Il paese con una delle classi dirigenti più gerontocratiche (con età media attorno ai 60 anni) si trova, dopo le ultime elezioni, con una delle Camere dei deputati più giovani d’Europa. L’età media dei nuovi deputati sarà pari a (continua...)

Raggiunto in Italia un utilizzo diffuso e intensivo dell’allattamento al seno.

Franco Bonarini

Dai risultati delle indagini nazionali effettuate in Italia negli ultimi decenni emerge che l’allattamento dei neonati al seno materno è, di gran lunga, la pratica più diffusa. Agli inizi degli anni Settanta l’allattamento era poco diffuso (68% dei nati) e in ribasso rispetto al passato. Ma con le generazioni di nati nella seconda metà degli (continua...)

Dieci anni dopo

Gustavo De Santis

Le popolazioni mutano lentamente, ma a distanza di dieci anni, quelli trascorsi tra il censimento del 2001 e quello del 2011 (l’ultimo che si è svolto, e forse che mai più si svolgerà in Italia), i cambiamenti si cominciano a apprezzare. La pubblicazione dei risultati definitivi, sia attraverso il comunicato di sintesi  sia attraverso il (continua...)

Più aborti spontanei ma non maggior rischio di aborto in Italia

Franco Bonarini

L’Italia è uno dei pochi paesi dove, con una indagine annuale dell’Istat, vengono sistematicamente rilevati gli aborti spontanei, pur se limitati a quelli che hanno dato luogo ad un ricovero ospedaliero. Nel 2008 si sono registrati 77 mila aborti spontanei, ossia il 10-11% del totale delle gravidanze ottenute come somma del numero dei nati, degli (continua...)

Non solo etnico: un nuovo sguardo all’imprenditoria degli immigrati

Alessandro Arrighetti, Daniela Bolzani, Andrea Lasagni

A fronte di un netto calo del tasso di natalità delle imprese fondate da italiani, il numero di imprese “etniche” è in costante crescita. Oggi gli imprenditori immigrati sono in grado di fornire nuove tipologie di servizi e di estendere la varietà dei prodotti disponibili, anche sui mercati a cui accedono gli autoctoni. Ma non (continua...)

Rapporto sulla popolazione. Sessualità e riproduzione nell’Italia contemporanea

La Redazione

Nei giorni scorsi è uscito il “Rapporto sulla popolazione. Sessualità e riproduzione dell’Italia contemporanea”, edito da Il Mulino, e voluto dall’AISP, (Associazione Italiana per gli Studi  di Popolazione). Un breve ma denso libro, scritto da una pluralità di ricercatori, che indaga aspetti strutturali della riproduzione meno conosciuti, ma di grande rilevanza per  la comprensione del (continua...)

“Fuga dei cervelli”: o non c’è o non si vede. Per ora.

Massimo Livi Bacci

Il titolo di questo intervento è volutamente provocatorio. L’autore conosce abbastanza bene le molteplici dimensioni della condizione dei giovani in Italia1: le difficoltà di accesso al mercato del lavoro, il prolungato precariato, la magre risorse messe in campo per il diritto allo studio, la crisi economica che ha inaridito gli sbocchi professionali. Ma ha anche (continua...)

Stranieri sovra-qualificati: un fenomeno strutturale?

Gian Carlo Blangiardo

Nel 2011 i lavoratori stranieri occupati in Italia svolgerebbero nel 43% dei casi mansioni non adeguate rispetto al titolo di studio acquisito, mentre tra gli italiani l’analoga quota non si spingerebbe oltre il 21% dell’insieme corrispondente. Il fenomeno dell’over–qualification coinvolgerebbe sia uomini sia donne, sebbene queste ultime ne siano colpite in misura superiore: il 51,2% (continua...)

Quale demografia nei programmi elettorali?

Marcantonio Caltabiano, Alessandro Rosina

Tra poche settimane gli italiani saranno chiamati a scegliere il nuovo Parlamento, da cui nascerà il prossimo Governo. Tra i temi della campagna elettorale quelli legati a famiglie con figli, giovani e immigrati sembrano essere finora rimasti in secondo piano. Può essere allora utile delineare alcune schede sintetiche di quanto proposto dai principali partiti, senza (continua...)

Meno matrimonio, più matrimoni

Vittorio Filippi

Il matrimonio è da tempo in netto calo, ma al tempo stesso in via di diversificazione. Quindi meno matrimonio e più matrimoni, come risulta dall’ultimo report dell’Istat che aggiorna al 2011 le tendenze coniugali. Il decremento viene da lontano ed è in accelerazione. Dalla storia sociale sappiamo che il matrimonio non è mai stato per (continua...)

Decisioni mediche sulla fine della vita. In Francia.

Gustavo De Santis

La legislatura volge al termine, la politica è in subbuglio, e la crisi economica morde: chi si preoccupa più delle decisioni cruciali che medici e familiari, quando non gli stessi interessati, devono prendere nelle fasi terminali della vita? Eppure anche da noi il dibattito si è acceso, a intermittenza, in un recente passato: nel 2006 (continua...)

Il Censimento del 2011: progressi e interrogativi

Massimo Livi Bacci

Il XV censimento della popolazione, eseguito nell’Ottobre del 2011, ha adesso un volto definitivo, grazie alle rapide ed efficienti procedure informatiche messe in campo dall’Istat. Secondo il comunicato emesso il 19 dicembre scorso, la popolazione “legale” ammontava, a quella data, a 59,4 milioni: come vuole la legge, i dati sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale (continua...)

Cina, fine di un’emergenza

Patrizia Farina

Sono passati ormai trent’anni da quando il governo cinese ha varato la politica del figlio unico (v. anche Massimo Livi Bacci, “Cina: il figlio unico, da obbligo a scelta”, Neodemos, 23/06/2010 ). Da allora la transizione demografica ha avuto una brusca accelerazione ed oggi è conclusa per merito di diverse generazioni e centinaia di milioni (continua...)

Il matrimonio visto dai social media

Andrea Ceron, Luigi Curini, Stefano Iacus, Giuseppe Porro

Cosa pensano oggi del matrimonio gli italiani? È ancora l’istituzione portante della nostra società oppure si preferiscono nuove forme di convivenza? Meglio una cerimonia ricca e sfarzosa o una sobria, visti i tempi che corrono? È giusto che le coppie omosessuali possano sposarsi e adottare bambini? Per cercare di scoprire le attitudini degli italiani, il progetto di ricerca dell’Università (continua...)

L’altra faccia della medaglia. Sottoccupazione, segregazione e sottoinquadramento dei lavoratori stranieri in Italia

Giuseppe Gabrielli, Luisa Salaris

Negli ultimi anni, nonostante la generalizzata contrazione del mercato del lavoro italiano in quasi tutti i settori economici, la presenza dei lavoratori immigrati si è accresciuta. Questa tendenza appare connessa ai rilevanti deficit strutturali del nostro sistema produttivo: un mercato del lavoro  caratterizzato da una struttura rigida ed a alti costi della manodopera, largamente sbilanciato (continua...)