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Popolazione mondiale: l’istruzione vale un miliardo (di persone)

Potosì

Su Neodemos si è più volte discusso sulle vicende e le prospettive della popolazione del mondo, cui le più aggiornate proiezioni della competente agenzia delle Nazioni Unite assegnano una probabile crescita di oltre due miliardi da oggi al 2050 e di un altro miliardo nel tra il 2050 e il 21001. Seppure rimangono ignoti sia (continua...)

Più apertura internazionale per gli studenti italiani (in attesa di un Erasmus universale)

Massimo Livi Bacci, Luciano Segreto

Nel 2009-10 gli studenti italiani fruitori di un Erasmus sono stati poco più di 21.000, quelli spagnoli diecimila in più. Appena uno studente universitario su 100 fa questa esperienza di studio all’estero, e la frequenza è doppia per gli studenti del nord rispetto a quelli del mezzogiorno  (tabella 1)1. Bastano questi pochi dati per capire (continua...)

Luci (e qualche ombra) nella lotta alla mortalità

Gustavo De Santis

A poca distanza dalla pubblicazione dell’ultima revisione del World Population Prospects (che nel titolo porta la data del 2010, ma che è uscita in realtà nel maggio 2011; United Nation Department of Economic and Social Affair , di cui ha dato conto anche Neodemos (“Nazioni Unite: popolazione del mondo stazionaria alla fine del secolo”, Neodemos, (continua...)

“La grande recessione e la distribuzione dei redditi familiari” (*)

Stephen P. Jenkins, Andrea Brandolini, John Micklewright, Brian Nolan

La Grande Recessione seguita alla crisi finanziaria del 2007-08 è stata la prima grande contrazione economica su scala globale dalla seconda guerra mondiale. Come ha influenzato la distribuzione dei redditi familiari? Ha aumentato gli indici di disuguaglianza e povertà?       In genere, nelle fasi di forte contrazione dell’attività produttiva, la caduta dei redditi percepiti dagli individui (continua...)

Voto giovane, voto da ponderare? (*)

Alessandro Rosina, Paolo Balduzzi

E’ nato il Governo Monti. Un premier di 67 anni guida un Consiglio dei Ministri nel quale il più giovane ha 56 anni. Il Presidente stesso ci ha tenuto a far notare che ben tre donne sono state inserite in posizioni chiave. Nessun problema invece per l’esclusione di giovani? Perché giova includere i giovani Ma (continua...)

Grasso è bello?

Gustavo De Santis

Nel 1988 John Waters dirigeva Hairspray (in italiano “Grasso è bello”), con l’attore Divine, film poi rifatto nel 2007 da Adam Shankman, con John Travolta e Michelle Pfeiffer tra i protagonisti. Il musical narra la storia di una ragazza, Tracy, ottima ballerina, ma osteggiata dalla società perbenista americana dei primi anni ’60, perché sovrappeso e (continua...)

Un database sulle politiche intergenerazionali

Chiara Saraceno

Società diverse hanno aspettative differenti rispetto alla estensione e durata delle responsabilità e alle interdipendenze tra le generazioni entro la famiglia. Si tratta di differenze culturali che sono spesso anche incorporate in normative giuridiche (ad esempio nel diritto di famiglia, o in quello di sicurezza sociale) e che, più in generale, informano le politiche sociali. (continua...)

Identità, diritti e sviluppo: la scommessa dell’India

Massimo Livi Bacci

Nel 2020 l’India potrebbe raggiungere un traguardo che – ad occhi europei – appare modesto e scontato, ma che è di primaria importanza in una società vasta, complessa ed in ebollizione come quella indiana. Se il progetto Aadhaar ("fondazione") proseguirà con l’efficienza con cui è iniziato, nel 2020 tutti gli indiani – per allora avranno (continua...)

Luci della città diffusa

Daniele Vazquez

Alla vertiginosa agglomerazione urbana delle città latino-americane, asiatiche e africane si è spesso opposta la generale situazione di stagnazione e persino di declino delle grandi città occidentali. In realtà le cose stanno diversamente: negli Stati Uniti e in Europa, quella che per decenni è stata chiamata urbanizzazione diffusa delle campagne è divenuta una nuova forma (continua...)

L’impatto dell’immigrazione sul mercato del lavoro in Italia. Qual è l’immigrato di cui ha bisogno l’Italia?

Filippo Bontadini

Il mercato del lavoro italiano: problemi strutturali e congiunturali. Il mercato del lavoro italiano si trova attualmente in una situazione critica, determinata da fattori in parte strutturali e in parte congiunturali. I fattori strutturali sono due: l’invecchiamento demografico e la bassa produttività. L’invecchiamento della popolazione è un processo ormai consolidato, in conseguenza del quale, a (continua...)

Si fa presto a dire 7 miliardi

Gustavo De Santis

I sette miliardi di abitanti sulla terra ufficialmente raggiunti pochi giorni fa (il 31 ottobre) sono una bella quantità, e poi una cifra tonda così attira sempre l’attenzione del pubblico e dei media, che spesso, però, tendono a dimenticare che queste stime non vanno prese per oro colato: valgono piuttosto come indicazioni di massima (v., (continua...)

Over 65enni, un nuovo target per chi fa marketing

Roberta Pace, Dario Schirone

A dispetto delle più diffuse convinzioni circa un progressivo declino della popolazione dell’Unione Europea, le più recenti proiezioni demografiche evidenziano che, da qui al 2060, nonostante i bassi indici di natalità, il costante aumento della speranza di vita e i continui afflussi di migranti manterranno quasi immutato l’ammontare complessivo della popolazione, benché nettamente più anziana. (continua...)

I sistemi educativi e i migranti: l’Europa si interroga su un rapporto con poche luci e molte ombre

Maria Pia Sorvillo

Nel 2008, il Green paper  della Commissione europea  “Migration & mobility: challenges and opportunities for EU education systems” ha avuto il merito di sottoporre all’attenzione dei governi e della società civile un tema delicato: i sistemi di istruzione europei offrono pari opportunità agli immigrati e ai loro figli? Considerando la resistenza da parte di alcuni (continua...)

Se stai bene vai all’estero. Il nuovo paradosso delle migrazioni qualificate

Mastro Cico

Questo è il nuovo paradosso della recente emigrazione italiana verso l’estero. Tra i dottori di ricerca[1], il capitale umano più prezioso che l’Italia produce, il 7% lavora all’estero e sono soprattutto quelli che hanno la situazione apparentemente più favorevole in patria a cercare più spesso  lavoro fuori dal Paese. Cervelli in fuga L’indagine condotta dall’Istat (continua...)

Bambino sette miliardi. E se nascesse a San Marino?

La Redazione

C’è molta aspettativa per la nascita della bambina, o del bambino, "sette miliardi". Si stanno preparando celebrazioni mediatiche in tutto il mondo per festeggiare doverosamente l’evento. Sicuramente sarà l’occasione di valorosi esercizi di retorica con sorrisi di soddisfazione per il raggiunto traguardo dell’umanità – quasi questa sia impegnata in una gara ciclistica – e simmetriche (continua...)

I redditi dichiarati e i salari dei lavoratori stranieri

Valeria Benvenuti, Andrea Stuppini

Sul tema dei redditi dei lavoratori stranieri e del gettito fiscale e contributivo a loro attribuibile, l’incertezza comincia a diradarsi. Se ne può ragionare basandosi non più solo su stime, ma disaggregando le informazioni ufficiali del Ministero delle Finanze. Dati (e definizioni) poco comparabili Il problema principale riguarda la comparabilità dei dati: alcune banche dati (continua...)

Il censimento della popolazione: quali alternative al censimento tradizionale?

Paolo Valente

In vista del censimento della popolazione del 2011, l’Istat prevede di introdurre una serie di importanti innovazioni rispetto alle rilevazioni passate, tra cui l’impiego delle liste anagrafiche comunali di famiglie e convivenze affiancate da altre liste ausiliarie, e, nei comuni con più di 20.000 abitanti, l’adozione di questionari di diversa lunghezza (short e long form; (continua...)

I censimenti del 2011 in Europa: panorama dei metodi utilizzati (*)

Paolo Valente

Il ciclo dei censimenti del 2010/2011 nei paesi europeiNel corso del 2011 la maggior parte dei paesi europei ha condotto, o sta per condurre, il censimento della popolazione. I paesi dell’Unione Europea e dell’EFTA, in particolare, conducono il censimento nel 2011 in conformità con il Regolamento (EC) No 763/20081. Per quanto riguarda gli altri paesi (continua...)

Un Censimento in mezzo al guado (*)

Antonio Golini

Fra qualche giorno, lo sappiamo bene, ci conteremo. Il prossimo 9 ottobre infatti si terrà, ancora una volta come è accaduto quasi ogni 10 anni fin dai tempi dell’Unificazione, il 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni, in stretta collaborazione fra l’Istituto nazionale di statistica, gli oltre 8.000 comuni italiani e altre istituzioni. Il perché (continua...)

Una vita da censito (*)

Gian Carlo Blangiardo

Il censimento rappresenta uno di quegli eventi ricorrenti che ciascun individuo può collocare lungo la sua linea di vita e al quale può attribuire, secondo i tempi e la natura delle scelte professionali, un grado d’importanza che va dall’assoluta indifferenza a un estremo interesse: da fastidiosa incombenza burocratica a fondamentale occasione di arricchimento delle conoscenze. (continua...)

Egoismo e fecondità: una ricetta per salvare il mondo?

Roberto Impicciatore

La sensibilità e l’interesse verso le tematiche ambientali e lo sviluppo sostenibile sono indubbiamente aumentate negli ultimi decenni nei paesi occidentali. Alle soglie dei 7 miliardi di abitanti, molti di noi considerano importante differenziare i rifiuti al fine di incrementarne il riciclaggio; nei media si sente parlare spesso di strategie per ridurre l’impatto ambientale; a (continua...)

Le migrazioni di guerra della Libia

Massimo Livi Bacci

Come tutti i paesi la cui economia dipende quasi esclusivamente dalla rendita petrolifera, la Libia è un paese di immigrazione. In questi paesi, buona parte delle attività economiche – nelle costruzioni, nel commercio, nei servizi – sono svolte da immigrati, spesso in condizioni di precaria irregolarità, ancor più spesso sottoposti ad un “legale” status di (continua...)

Famiglia e fecondità in Italia: tutto cambia perché nulla cambi? (*)

Letizia Mencarini

A metà settembre l’Istat ha pubblicato gli ultimi dati su famiglie e natalità in Italia. Passati un po’ sotto silenzio in un momento nel quale la crisi economica e politica del nostro paese sembra attrarre tutta l’attenzione dell’opinione pubblica, essi rivelano un quadro demografico in mutamento, ma anche di rinnovata sofferenza.   Un nuovo calo (continua...)

Una famiglia che cambia sotto i nostri occhi

Gustavo De Santis

E’ uscito a luglio, mentre ci accingevamo a andare in vacanza, l’aggiornamento Istat sui matrimoni, le separazioni e i divorzi in Italia. I dati documentano una tendenza inequivocabile: sempre meno matrimoni (da 290 mila nel 1995 a 230 mila nel 2009, con un ulteriore calo a 217 mila nel 2010 – dato provvisorio), e, per (continua...)

Cittadini si nasce e cittadini si diventa

Potosì

Nel 2010, 40.223 stranieri hanno ottenuto la cittadinanza italiana: un numero considerevole, se si pensa che appena 10 anni fa, nel 2000, furono poco più di 10.000. Che il numero delle concessioni di cittadinanza si sia quadruplicato nell’arco di un decennio non deve meravigliare, perché durante lo stesso periodo si è quadruplicato anche il numero (continua...)

Politiche familiari e fecondità: il Comparative Family Policy Database

Lucia Agostino

Quasi ovunque, nel mondo, la fecondità è da tempo in declino e ha talvolta raggiunto valori molto bassi: quasi tutti i paesi dell’OECD[1], ad esempio, sono ormai scesi sotto il livello di rimpiazzo (circa 2 figli per donna). Le ragioni sono molteplici: aumento dell’istruzione e del tasso di occupazione femminile (dal 49,7% nel 1992 al (continua...)

Perché e come valutare l’efficacia delle politiche pubbliche

Ugo Trivellato, Alberto Martini

È appena uscito il nostro libro Sono soldi ben spesi? Perché e come valutare l’efficacia delle politiche pubbliche (Marsilio). Il tema è di interesse per i lettori di Neodemos. Pensiamo quindi utile una sua snella presentazione.   Le buone ragioni per misurare gli effetti di politiche «Sono soldi ben spesi?» è una domanda che è (continua...)

Le cause della mobilità interna in Italia: italiani e stranieri a confronto

Giuseppe Ricciardo Lamonica, Barbara Zagaglia

Perché ci si sposta ancora, e molto, all’interno dei confini nazionali? I divari socio-economici e demografici continuano ad esserne le principali cause? Tali divari generano gli stessi effetti sulla mobilità degli italiani e su quella degli stranieri residenti? Riportiamo qui di seguito alcuni dei risultati di un’analisi, estensione di un nostro recente studio[1], che si (continua...)

Aiutare i giovani a guardare lontano (*)

Alessandro Rosina

C’era un tempo un villaggio nel quale, a partire da un certo anno, iniziarono a nascere bambini con un secondo occhio. Alla nascita del primo bimbo siffatto si pensò ad uno scherzo della natura. I nati successivi, tutti con la stessa caratteristica, resero però presto evidente che era in atto un cambiamento che coinvolgeva sistematicamente (continua...)

Dove più si studia si fanno più figli? Un’analisi della fecondità delle regioni italiane

Alessandra Trimarchi

Rispetto al resto dell’Europa, l’Italia si caratterizza per alcune anomalie, o “ritardi”. Ad esempio la bassa fecondità e la bassa partecipazione delle donne al mondo del lavoro] (v. De Santis “Vi presento la mia famiglia …”). Ma bassa è anche la percentuale di donne con istruzione universitaria: contro una media europea che è di circa (continua...)

La Cina in frenata

Neodemos

Nel biennio 2010-2011 quasi tutti i paesi del mondo sono impegnati nelle operazioni di censimento; queste, per natura e sostanza, non differiscono troppo da quelle che, un paio di secoli fa, dettero inizio ai primi conteggi della moderna epoca statistica. Neodemos ha già dato conto dei primi risultati dei censimenti di alcuni grandi paesi: India, (continua...)

Se Malthus sapesse quanti siamo oggi (e come viviamo) (*)

Alessandro Rosina, Maria Letizia Tanturri

Quando Malthus scriveva il suo famoso “Saggio sulla popolazione”, sia i ricchi che i poveri facevano semplicemente tanti figli quanti ne arrivavano. I demografi la chiamano “fecondità naturale”. Il numero medio di figli per donna era superiore alle cinque unità, un valore che sembra molto elevato per gli standard di oggi, ma che è stato (continua...)

L’invecchiamento corre al Sud

Alessandro Rosina

Il 30 maggio a Roma si è svolto il Convegno dello Svimez dal titolo Nord e Sud a 150 anni dall’Unità d’Italia. E’ stata un’importante occasione per uno sguardo di lungo periodo sulle grandi trasformazioni che hanno interessato il nostro Paese e di riflessione sulle persistenti, ma non necessariamente statiche, differenze tra Nord e Sud. (continua...)

Il Censimento degli Stati Uniti del 2010: l’avanzata delle “minoranze” (*)

Massimo Livi Bacci

Nello scorso aprile, ad un anno dall’ultimo conteggio censuario, il Census Bureau degli Stati Uniti ha reso pubblici i risultati preliminari1. Gli americani sono 308,7 milioni, 10% in più rispetto al 2000, e gli Stati Uniti sono il terzo paese al mondo per numero di abitanti (con largo distacco dietro Cina e India e seguiti, (continua...)

Vi presento la mia famiglia …

Gustavo De Santis

“… non si trucca non s’imbroglia, è la più disgraziata d’Italia”, cantava Giorgio Gaber nel 1994. Ma forse oggi, nel 2011, la seconda strofa del ritornello andrebbe cambiata in “… è la più disgraziata dell’OCSE” – il che non è proprio vero, ma quasi. L’OCSE, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, ha infatti (continua...)

Il prezzo della maturità

Ronald Lee, Andrew Mason

La popolazione mondiale raggiungerà quest’anno 7 miliardi di abitanti, e supererà quota 9 nel 2050. Ma più importante ancora è probabilmente il cambiamento nella struttura per età. Tra oggi e il 2050, alla popolazione mondiale si saranno aggiunti circa 1 miliardo di adulti e di 1,25 miliardi di anziani (60+ anni), ma i giovani (fino (continua...)

Mario Draghi, da Roma a Francoforte

La Redazione

Lo scorso 31 di maggio, il Governatore Mario Draghi ha svolto le tradizionali "Considerazioni finali" di fronte all’assemblea dei partecipanti della Banca d’Italia. Considerazioni assai attese, non solo perché la Banca d’Italia è una delle pochissime istituzioni con  l’autorevolezza, l’indipendenza e la capacità di analisi necessarie per farsi ascoltare, ma anche per le particolarità del (continua...)

Un altro passo indietro per le donne italiane (*)

Letizia Mencarini, Daniela Del Boca

I dati riportati dal Rapporto annuale Istat relativo alla situazione del Paese nel 2010 mostrano come la condizione delle donne italiane nel mercato del lavoro sia ulteriormente peggiorata nell’ultimo triennio, invece di migliorare. Nel triennio 2008-2010, il tasso di attività femminile (misurato dai 15 ai 64 anni) è passato dal già bassissimo 47% del 2008 (continua...)

India, 2011: se un miliardo e 210 milioni vi sembran pochi…

Massimo Livi Bacci

Nel 1953, nel suo discorso ai congressisti dell’Istituto Internazionale di Statistica, Jawaharlal Nehru, allora primo ministro dell’India, osservò: "l’India ha 363 milioni di problemi…" tanti, appunto, quanti erano i poverissimi cittadini del suo paese. Nehru era già convinto, allora, che il rallentamento della crescita demografica fosse una condizione imprescindibile per lo sviluppo. Quasi sessant’anni più (continua...)

Maple Leaf Census

Gustavo De Santis

Ricordate il Maple Leaf Rag, di Scott Joplin (del 1899)? Se no (e questo è male!) vi consiglio di riascoltarlo , ad esempio grazie a internet. Ma la foglia d’acero (maple leaf, appunto) è anche il simbolo del Canada, e quest’anno (anzi, in questi giorni) si tiene il censimento demografico dei Canuck (canadesi, per gli (continua...)

Nonni in Europa

Elena Meroni

Qual è il contributo dei nonni all’organizzazione della vita delle famiglie con bambini? Qual è l’effetto del loro aiuto con i bambini sulle decisioni prese all’interno della famiglia? Essere aiutati dai nonni può essere così determinate nell’alleggerire i costi di avere un figlio (di tempo, fatica, risorse economiche), da incentivare la nascita di un altro figlio? (continua...)

Le condizioni abitative e il disagio economico delle famiglie con stranieri (*)

Andrea Cutillo, Silvano Vitaletti

In un momento di grande attenzione verso i fenomeni migratori e la presenza straniera in Italia, l’Istituto Nazionale di Statistica ha condotto un’indagine sulle famiglie con almeno un componente straniero residenti nel nostro Paese[1]. Queste famiglie, naturalmente, costituiscono un sottoinsieme della presenza straniera più integrato sia rispetto alla componente irregolare[2] sia rispetto ai soggiornanti regolari (continua...)

Un “censimento” dei Rom nei campi di Roma

Massimo Livi Bacci

Non è passato molto tempo da quando la questione dei Rom-Sinti aveva conquistato le prime pagine dei giornali, e l’opinione pubblica veniva bombardata di notizie – generalmente allarmanti – volte a costruire una “emergenza” Rom. Ma, come avviene in questo paese, altre “emergenze” hanno presto rimpiazzato quella dei Rom, ultime, in ordine di tempo, quelle (continua...)

Da ”hundreds of thousands” a “tens of thousands”: David Cameron e la recente immigrazione nel Regno Unito

Giancarlo Manzi

Quando i sondaggi vanno male pare diffondersi tra i leader della vecchia Europa la contagiosa abitudine di rifugiarsi nell’argomento (a forte impatto emotivo) della necessità di fermare l’invasione di immigrati: il ministro Roberto Maroni in Italia ha parlato recentemente di 2-300mila immigrati pronti a partire dalla Libia[1]; il ministro dell’interno francese Claude Guéant, mentre bloccava (continua...)

Nazioni Unite: popolazione del mondo stazionaria alla fine del secolo

Neodemos

Lo scorso 3 di maggio la Population Division delle Nazioni Unite ha reso pubblico l’aggiornamento periodico delle sue popolari e ben fondate proiezioni demografiche di paesi, regioni e continenti del mondo1. L’agenzia dell’ONU, quest’anno, è andata oltre il consueto: le proiezioni si spingono fino al 2100, utilizzando, a partire dal 2050 (fino a questa data (continua...)

Il lavoro degli stranieri in tempo di crisi

Corrado Bonifazi, Cristiano Marini

Crisi economica e immigrazione La crisi economica mondiale ha avuto effetti importanti sulle migrazioni internazionali, sulle variazioni dei flussi di popolazione straniera in entrata e in uscita dai paesi di destinazione, sul livello delle rimesse economiche dei lavoratori stranieri verso i paesi di origine e, non ultimo, sulla situazione occupazionale dei lavoratori stranieri nei mercati (continua...)

A votre santé

Gustavo De Santis

Il tema della salute ci è, comprensibilmente, molto caro: a tutti noi piace(rebbe) vivere a lungo e bene. Ma cosa succede, in effetti? Per quanto riguarda il “lungo” le informazioni sono ormai standardizzate, e quindi anche tempestivamente disponibili. Per l’Italia, ad esempio l’Istat ha appena pubblicato l’aggiornamento al 2008 delle tavole di mortalità, da cui (continua...)

Sono qui da una vita. Tre lezioni dai figli dell’immigrazione.

Anna Granata

Nati o cresciuti nel nostro paese, i giovani di origine straniera costituiscono una presenza sempre più numerosa e una componente significativa dell’universo giovanile italiano. Se ancora non sono riconosciuti come cittadini, parlano, pensano e sognano in italiano e con lo stesso grado di incertezza dei loro coetanei autoctoni immaginano di costruire qui il proprio futuro. (continua...)

L’immigrazione svecchia il nostro paese

Tiziana Tesauro

L’immigrazione degli ultimi 25 anni sta lentamente modificando gli andamenti demografici del nostro paese, e ci sta ringiovanendo. Il fenomeno è ormai statisticamente osservabile. L’indice di vecchiaia, il rapporto tra la popolazione anziana (65+ anni) e quella più giovane (0-14 anni), in crescita dagli anni ottanta, inizia ora a decrescere in alcune aree del paese. (continua...)

L’impatto demografico delle immigrazioni e del ciclo economico: il caso della Catalogna

Massimiliano Crisci

A partire dal 2008, le difficoltà in cui versa l’economia spagnola hanno ridotto la capacità del mercato del lavoro di offrire occupazione e mutato in senso restrittivo la politica migratoria nazionale. In Catalogna, gli effetti della crisi si sono fatti sentire sui flussi migratori internazionali con una forte contrazione degli ingressi e un incremento delle (continua...)

Non s’allunga più? In affanno la speranza di vita delle donne

Alessandro Rosina, Marcantonio Caltabiano

L’Italia continua ad essere uno dei paesi nei quali si vive più a lungo? E’ una condizione destinata a durare? I progressi degli ultimi decenni sono andati oltre le aspettative, tanto che i valori osservati della speranza di vita alla nascita hanno sempre superato quelli previsti da Istat e Nazioni Unite. Tuttavia, negli ultimi anni, (continua...)

Rifugiati dal Nord Africa: i paradossi della normativa e il ruolo dell’Italia

Massimo Livi Bacci

Alla data del 31 marzo più di 22.000 migranti risultano sbarcati sulle coste italiane dall’inizio dell’anno, prevalentemente a Lampedusa. La grande maggioranza di questi sono Tunisini, e provengono dalla Tunisia, ma negli ultimi tempi sono arrivati natanti provenienti dalla Libia con cittadini Eritrei, Somali, Sudanesi. La situazione è in rapida evoluzione, in funzione delle vicende (continua...)

Senza figli senza volerlo: una soluzione nella procreazione assistita

Filomena Racioppi

Secondo l’OMS  sono “infertili” le coppie che dopo 24 mesi di rapporti regolari e non protetti non riescono a concepire. Una stima complessiva pari al 15% del totale delle coppie in età riproduttiva sembra essere un dato sostanzialmente costante nell’arco degli ultimi decenni. Componenti e fattori della infertilità non sono di semplice valutazione:  secondo i (continua...)

Maghe, vittime……ancora streghe

Barbottina

Nei 150 anni di Italia Unita le donne hanno fatto un lungo cammino. Sono state un po’ maghe, spesso vittime e, per questo, ancora streghe. Maghe Le donne italiane sono state delle vere maghe nel superare ostacoli che sembravano insormontabili, nel costruire e mantenere equilibri delicatissimi tra famiglia e lavoro, nel reinventarsi un doppio ruolo (continua...)

L’opinione pubblica e l’immigrazione nei grandi Paesi occidentali

La Redazione

E’ pericoloso governare facendosi trascinare dall’opinione pubblica e dai suoi mutamenti d’umore. Ma è altrettanto pericoloso non tenerne conto, come se l’opinione dei governati fosse irrilevante. L’arte d’individuare il difficile punto di equilibrio è rara, soprattutto in tema di migrazioni – uno dei fenomeni sociali che più agita il clima politico e sociale dei paesi  (continua...)

Il declino dell’Italia (*)

Gustavo De Santis

L’Italia è un paese in declino. Lo è certamente in termini relativi: se si prendono, per esempio, i dati Eurostat si può costruire la figura 1, che mostra, dal 1994 a oggi, l’evoluzione del reddito procapite italiano in rapporto al reddito procapite della media dei paesi EU-27. Un bel calo in pochi anni, che, incidentalmente, (continua...)

Bambini e ragazzi “fuori famiglia”: dimensione e caratteristiche del fenomeno

Valentina Tocchioni

Bambini e ragazzi “fuori famiglia” sono i minori che vivono al di fuori del proprio nucleo familiare originario, ossia bambini e adolescenti in affidamento familiare o accolti nei servizi residenziali per minori. La legge 149/01[1], riferimento normativo centrale sul tema, prevede il superamento del ricovero in Istituti per minori entro il 31 dicembre 2006 e (continua...)

Onoriamo il Censimento del 1861!

Potosì

Anche Neodemos vuole ricordare e onorare il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia. Lo fa ricordando un’impresa davvero eroica: la preparazione ed esecuzione del primo Censimento dell’Italia Unita avvenuta nel breve spazio di tre mesi, un prezioso ritratto di famiglia dei nuovi italiani. Gloria agli amministratori, i cittadini, gli impiegati, i commessi, che lo (continua...)

Matrimonio misto all’italiana (*)

Antonella Guarneri, Claudia Iaccarino

Nell’ultimo decennio i matrimoni con almeno uno sposo straniero celebrati in Italia sono passati dal 5,1% nel 1998 al 15% nel 2008: di questi i due terzi sono misti (oltre 24 mila nel 2008). I matrimoni misti, in cui un coniuge è italiano e l’altro straniero, appaiono di estremo interesse visto che si pongono come (continua...)

Spagnoli che sposano stranieri (*)

Joana Serret Sanahuja, Antonio López, Albert Esteve

Negli ultimi 11 anni, la popolazione straniera in Spagna è aumentata costantemente fino a superare i 5 milioni di persone. In base ai dati forniti dal Padrón Municipal (corrispondente all’anagrafe in Italia), al 1° gennaio 1998, il numero complessivo dei cittadini residenti di nazionalità straniera  ammontava a 637 mila. Nel 2009, gli stranieri erano oltre (continua...)

Mobilità per studio e opportunità di ascesa sociale: l’importanza di contare sulle proprie capacità

Roberto Impicciatore, Dario Tuorto

La mobilità per “studio” dal Sud verso il Centro-Nord Italia è un fenomeno persistente nel tempo nel nostro paese che non dà segni di cedimento. Anzi, negli ultimi anni,  nonostante la forte espansione nel numero di Atenei e il proliferare di sedi distaccate, si è registrato addirittura un incremento. In termini assoluti, i dati Miur (continua...)

Migranti irregolari in Italia: oggi dalla Tunisia, domani dalla Libia?

Massimo Livi Bacci

Tra l’inizio dell’anno e il 3 di  marzo, oltre 6000 persone sono sbarcate a Lampedusa e sulle coste italiane, quasi tutti provenienti dalla Tunisia e quasi tutti Tunisini. Si tratta nella stragrande maggioranza di giovani sotto i 35 anni, tra i quali pochissime sono le donne e i bambini, hanno un discreto grado d’istruzione, e (continua...)

I Sommersi ed i Salvati: Il Mezzogiorno e la crisi occupazionale italiana

Vincenzo Scrutinio

La crisi globale ha duramente colpito l’economia italiana, con una contrazione del Prodotto Interno Lordo di oltre 6  punti percentuali tra il quarto trimestre del 2007 e il quarto trimestre del 2009 e un aumento della disoccupazione dal 6.3% del quarto trimestre del 2007 al 8.5% del secondo trimestre del 2010[1].   Il difficile mercato (continua...)

Catalogna mon amour

Corrado Bonifazi

La Catalogna entra spesso nel dibattito politico italiano come esempio di regione che, grazie all’ampia autonomia politico-amministrativa, riesce ad affrontare nel modo migliore le sfide della modernità. La Catalogna è anche un buon esempio di come nei periodi di forte crescita economica le migrazioni siano una risorsa indispensabile per garantire lo sviluppo di regioni storicamente (continua...)

Il sistema italiano dell’assistenza

Tiziana Tesauro

Le chiamiamo badanti e di loro tante famiglie non sanno più fare a meno. Le incrociamo, con i nostri nonni sottobraccio, al parco e al supermercato, negli ospedali, nelle chiese, nei negozi e nei ristoranti: ormai quasi ci sostituiscono nella relazione quotidiana con i nostri cari. E forse proprio per questo la normativa consente una (continua...)

Il Nord Africa, l’Europa e la questione dell’asilo

La Redazione

Nelle ultime settimane, il Nord Africa sta vivendo un risveglio politico che ha già determinato la caduta dei Presidenti di Tunisia e Egitto, Ben Ali e Mubarak . L’Algeria vive un periodo di tensione, e l’onda della protesta contro i regimi al potere non sembra arrestarsi. I paesi del Maghreb, Libia, Egitto e Sudan, contano (continua...)

Differenti urbanità

Adriano Cancellieri

Cos’è una piccola o media città? Sono tante le possibili risposte a questa domanda perché piccola e media sono entità relative che variano al mutare dei contesti presi a riferimento. Se consideriamo l’Italia al gennaio 2010 (dati ISTAT), solo due città superano il milione di abitanti (Roma e Milano) e appena una decina di realtà (continua...)

Il Sol Levante e la demografia declinante: sette proposte

Massimo Livi Bacci

La demografia del Giappone è assai simile a quella dell’Italia: alta speranza di vita (la più alta al mondo), bassa natalità, alta età al matrimonio e alla nascita dei figli, rapido invecchiamento, supero dei decessi rispetto alle nascite. Ma con una differenza sostanziale: il Giappone ha una politica fortemente restrittiva per quanto riguarda l’immigrazione. A (continua...)

La spesa sanitaria ed assistenziale privata delle famiglie italiane

Francesca Loi

Con l’invecchiamento della popolazione tende ad aumentare, come ben noto, non solo la spesa pensionistica ma anche quella socio-sanitaria, sia nella componente a carico della collettività, evidenziata dai bilanci pubblici, sia in quella a carico diretto delle famiglie. Quest’ultima componente viene spesso sottovalutata, o addirittura esclusa dalle analisi su cui politici e governi si basano (continua...)

Studenti e Facoltà diseguali

Loris Vergolini, Nadir Zanini

Un titolo universitario potrebbe essere percepito dai giovani delle classi meno abbienti come uno dei pochi strumenti di ascesa sociale. Se ciò fosse vero, chi ha meno risorse familiari tenderebbe a iscriversi a corsi di laurea che offrono maggiori opportunità lavorative. Ma come stanno davvero le cose? Scelte “razionali” nel Regno Unito? La teoria della (continua...)

Madri a tarda età?

Alice Goisis, Wendy Sigle-Rushton

Diversamente da quanto accadeva in passato, quando la fecondità a età elevate riguardava la nascita del terzo o quarto figlio, oggi sempre più frequentemente ciò accade per la nascita del primogenito. Le cause di questo mutamento sono principalmente socio-economiche e legate all’incremento dei livelli d’istruzione e di partecipazione al mercato del lavoro che hanno innescato (continua...)

Al Direttore del Times. 5 Giugno 1873

Sir Francis Galton

La Cina si sta estendendo verso l’Africa? Qui di seguito riportiamo la traduzione di una lettera pubblicata dal Times nell’Ottocento nella quale Sir Francis Galton (con i toni razzistici dell’epoca) proponeva di insediare gli industriosi cinesi nell’Africa orientale per promuoverne lo sviluppo. Signore – Tra pochi giorni Sir Bartle Frere[1] ritornerà in Inghilterra, e l’attenzione (continua...)

Perché in Italia si fanno sempre meno figli: il ruolo della precarietà femminile (*)

Francesca Modena, Fabio Sabatini

È passato un mese dalla seconda Conferenza Nazionale della Famiglia. L’evento, ideato come forum per la discussione di interventi a sostegno della famiglia, ha attratto l’attenzione dei media soprattutto a causa della defezione forzata del Presidente del Consiglio in seguito al Rubygate, che ha relegato in secondo piano il programma dei lavori. Eppure i temi (continua...)

E vissero per sempre precari e…

Elisabetta Santarelli

Il lavoro precario costituisce sempre più spesso la principale modalità d’ingresso nel mondo del lavoro e purtroppo l’instabilità lavorativa per i giovani è spesso un’esperienza di lunga durata. E’ evidente che ciò mal si concilia con i progetti di vita individuale, visto che vivere per conto proprio, sposarsi o avere dei figli sono “progetti di (continua...)