• Italia

      • geodemos

      • mondo

      • migrazioni e stranieri

      • famiglie fecondità e welfare

      • anziani, salute e mortalità

      • giovani, istruzione e lavoro

      • Geodemografia 2018. Tredici scritti per meglio comprendere il mondo

      • I suoi primi quarant’anni. L’aborto ai tempi della 194

      • Verso la metà del secolo: un’Italia più piccola?

      • ius soli e ius culturae. Un dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti

      • I tre giganti, Cina India e Stati Uniti

      • tutte le pubblicazioni

Archivio Articoli
2020 2019 2018 2017 2016 2015 2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008 2007 2006

L’immigrazione di carta

Massimo Livi Bacci

Esistono in Italia due modelli di flussi migratori: quello in carne e ossa e quello di carta. Quello in carne e ossa tutti lo conoscono: è evidente per strada, negli autobus e nei treni, nei locali pubblici, nei cantieri, nelle cucine, nelle case. Immigrati muratori, addetti alle pulizia, braccianti, ambulanti, artigiani, commercianti, accompagnatrici di invalidi. (continua...)

Un Seminario organizzato da FIERI e Neodemos. “Quale immigrazione per l’Italia di domani? Un confronto tra esperti e operatori”.

La Redazione

La politica migratoria ha urgente necessità di una profonda revisione. La normativa attuale, nata negli anni ’90, quando si dovevano gestire flussi di decine di migliaia di persone, è assolutamente inadeguata ai tempi attuali, nei quali i migranti si contano a centinaia di migliaia. In un’Italia dall’economia stagnante e dalla demografia regressiva. In un’Europa timorosa (continua...)

Scuola: studiamo i rendimenti e la futura composizione degli studenti

Federico Benassi, Linda Porciani, Alessandro Valentini

Il capitale umano accumulato attraverso l’istruzione è una variabile fondamentale per la società e per l’economia. I percorsi di istruzione formale sono quindi momenti cruciali nelle traiettorie individuali e socio-economiche. Attraverso l’istruzione, l’individuo dovrebbe avere l’opportunità di realizzare le proprie potenzialità, contribuendo anche a creare un ambiente sociale dinamico. Ma è proprio così?   Una (continua...)

Quoziente familiare (e tante altre cose) (*)

Gustavo De Santis

Si è di recente aperto un dibattito tra Andrea Ichino (“Quoziente familiare? In Italia meglio di no “) e Andrea Vannucci (“Anche i bambini sono cittadini. Replica a Ichino sul quoziente familiare“), cui, in calce, Ichino risponde. Il principale oggetto del contendere è l’opportunità o meno di introdurre anche in Italia il “quoziente familiare” a (continua...)

I paesi BRIC: dove lo sviluppo demografico si concilia ancora con quello economico

Massimiliano Gemma, Giulia Rivellini

BRIC: Brasile, Russia, India, Cina. Quattro paesi distanti, assai diversi tra loro dal punto di vista sociale, storico, culturale ma accomunati da un recente, rapido e rilevante ritmo di sviluppo demografico ed economico. Sono trascorsi circa dieci anni da quando una banca d’investimento americana, la Goldman Sachs, propose l’acronimo BRIC, e descrisse questi quattro paesi (continua...)

Spese militari e invecchiamento: esiste una correlazione?

Matteo Vannacci

Nell’immaginario collettivo, il ventenne medio è irruento e anche un po’ aggressivo, mentre l’anziano medio è riservato e pacifico; il primo si accoltella con i coetanei per un sorpasso o una ragazza, il secondo osserva con distratto interesse i lavori in corso a margine della strada. Trasportata su un piano più generale, l’idea che l’anzianità (continua...)

Donne, sviluppo, ambiente

Alessandra De Rose

Che le donne e l’uguaglianza di genere siano risorse chiave per lo sviluppo socio-economico è assodato da tempo. Nel corso dell’ultima conferenza mondiale sulla popolazione svoltasi a Il Cairo nel 1994 fu espressamente dichiarato che il miglioramento della condizione femminile gioca un ruolo fondamentale per il completamento della transizione demografica e lo sviluppo: l’empowerment delle (continua...)

Il gap salariale tra uomini e donne: l’importanza degli incentivi alla produttività (*)

Matteo Migheli

Il gap salariale tra uomini e donne è una delle questioni sociali più dibattute. I dati più recenti sull’Unione Europea mostrano, in termini di gender pay gap grezzo[1], una differenza del 18% circa a favore degli uomini. Un’analisi più dettagliata, comunque pone in evidenza come il problema assuma dimensioni molto variabili e diverse da Paese (continua...)

A natale anche albanesi e bosniaci potranno entrare nel “tempio europeo”

Aferdite Shani

Il 7 ottobre 2010, il Parlamento europeo ha approvato la proposta di abolizione, per i cittadini albanesi e bosniaci, dei visti d’ingresso nell’area Schengen,  ossia tutti i paesi dell’Unione Europea – (escluse Irlanda e Regno Unito, e i tre Stati Schengen con trattato non ancora in vigore: Cipro, Romania e Bulgaria) più Islanda, Norvegia e (continua...)

FRONTEX e le frontiere dell’Europa

Potosì

Peregrinando per il mondo, si ha modo e tempo per riflettere sul significato dei confini tra Stati. Questi – frutto dell’emergere degli stati nazionali in epoca moderna – segnalano e rivestono due significati. Il primo, immateriale, è connesso all’identità di ogni entità statuale. Il confine di stato la definisce e la rafforza, culturalmente, politicamente, economicamente. (continua...)

Un mondo fatto a scale (di equivalenza)

Gustavo De Santis, Mauro Maltagliati

Come si fa a confrontare il tenore di vita di due famiglie quando le condizioni strutturali sono diverse? Ad esempio se una è numerosa e l’altra no; se una ha un membro malato che ha bisogno di cure costose e l’altra no; se una vive al Nord e l’altra al Sud, ecc. Una possibile risposta, (continua...)

L’età giusta per lasciare i genitori

Bruno Arpino

La ricerca sulla transizione allo stato adulto ha chiaramente posto in rilievo le considerevoli differenze esistenti tra i vari paesi Europei nell’età media alla quale i giovani lasciano il nido parentale. Meno studiate, invece, sono le norme sociali sull’età limite ritenuta accettabile per continuare a restare a casa. Questo è l’oggetto del presente articolo. Bamboccioni (continua...)

Perché la sanità americana è così cara? (*)

Gavino Maciocco

La spesa sanitaria USA, com’è noto,  è la più alta del mondo, sia come spesa pro-capite (7.421 $, 2007), sia come incidenza sul PIL (16,2%, 2007, ma è cresciuta ulteriormente negli ultimi anni). La spesa pro-capite, nella media dei Paesi dell’OECD, è minore della metà (2.984 $); il paese secondo in graduatoria dopo gli Stati (continua...)

La mobilità interna dei giovani laureati … studiare altrove per lavorare dove?

Massimo Strozza

"Everything is related to everything else, but near things are more related than distant things". È secondo  Waldo Tobler (1970) la prima legge della geografia. Questo vale anche nel caso della scelta dell’università?   Una forte mobilità per laurearsi, ma anche dopo la laurea La mobilità per studio, è la propensione a studiare in una (continua...)

Esiste un nord e un sud anche per le adozioni internazionali?

Marcia Maria Ferreira Mendes

Forse non tutti sanno che l’Italia è uno dei paesi leader nelle adozioni internazionali[1], seconda soltanto agli USA. Nel corso del 2009, per esempio, le coppie italiane hanno adottato quasi 4 mila minori. E il trend? Se si rivolge l’attenzione al trend delle adozioni si possono trarre conclusioni più significative. In primo luogo se si (continua...)

Il segreto della longevità: geni, fontana della giovinezza o shangri-la?

Luisa Salaris

Nel 1913 Francesco Corridore scrisse "Dovunque e sempre, in tutte le vicende della civiltà, si considera con la massima simpatia lo spettacolo dei vegliardi, i quali hanno sorpassato ciò che si crede l’estremo limite della vita. Dovunque e sempre, attraverso i secoli, l’uomo civile resta scosso dal pensiero della longevità dei suoi simili; egli, ansioso (continua...)

Un set di scenari demografici (anche) per l’Italia.(*)

Peter McDonald, Jeromey Temple, Ariane Utomo

Gli aspetti strutturali di una popolazione, quali ad esempio il numero dei residenti e la loro distribuzione per sesso e per età, si possono prevedere per un futuro anche piuttosto remoto, e con un margine di errore relativamente basso (beh, cum grano salis, ovviamente: v. ad esempio Marco Marsili, “Pizza e spaghetti in salsa demografica: (continua...)

La crisi e i più deboli tra i deboli: i giovani meridionali secondo il Rapporto SVIMEZ del 2010

La Redazione

Il “Rapporto” annuale della SVIMEZ sull’economia del Mezzogiorno[1], presentato lo scorso luglio, presta particolare attenzione ai drammatici effetti sociali della crisi tra le giovani generazioni. E’ una crisi che viene da lontano: nel primo decennio di questo secolo il Mezzogiorno ha avuto tassi di crescita dimezzati rispetto al Centro-Nord, e nel 2009 il PIL meridionale (continua...)

II CONCORSO:. (realizzato con il contributo dell’ Ente Cassa di Risparmio di Firenze)

La Redazione

Scopo Premiare i migliori articoli mai pubblicati su Neodemos o su altri siti e/o riviste proposti a Neodemos nel periodo ottobre –  30 Novembre 2010 scritti da giovani ricercatori/autori. (PROROGA al 31 Dicembre 2010)   Destinatari Giovani autori/ricercatori di età non superiore ai 35 anni (nati dal 1.1.1976 in avanti)   Regolamento 1. Verranno presi (continua...)

I figli dell’immigrazione sui banchi di scuola: una previsione e tre congetture (*)

Stefano Molina, Rita Fornari

Nonostante il perdurare di una crisi che costringe molti immigrati al rientro nel paese di origine (una stima per il 2010 di 20.000 partenze – peraltro non verificabili – è riportata su Mixa, il nuovo magazine dell’Italia multietnica, numero 3, 2010), il numero di bambini stranieri nelle scuole italiane è destinato a crescere. Motore della (continua...)

Famiglie straniere crescono

Corrado Bonifazi, Francesca Rinesi

In meno di otto anni, il numero di famiglie con almeno un componente straniero è quasi triplicato, passando dalle 672 mila unità censite nell’ottobre 2001 al milione e 870 mila stimate al gennaio 2009 attraverso le risultanze anagrafiche. È un aumento in linea con quello che, in questi anni, ha conosciuto la popolazione straniera, che (continua...)

Matrimoni: un fenomeno in via di mutamento?

Giancarlo Gualtieri, Antonella Guarneri

Dopo aver analizzato come i “nuovi italiani” fanno famiglia (cfr articolo precedente) appare interessante esaminare i principali cambiamenti che oggi interessano la famiglia italiana. Esiste ancora il modello di famiglia tradizionale: coniugi, con figli, che vivono insieme nella buona e nella cattiva sorte? I “vecchi italiani” fanno nuove famiglie Che ci si sposi meno è (continua...)

Famiglia tradizionale e nuove tipologie familiari a confronto

Giancarlo Gualtieri, Antonella Guarneri

Al di là dell’annosa questione se siano i mezzi di comunicazione a influenzare l’opinione pubblica o se questi siano lo specchio di ciò che avviene nella società, oggi due importanti aziende multinazionali italiane del settore alimentare hanno scelto per le loro campagne pubblicitarie due modelli familiari (o si potrebbe anche chiamarli “target”) praticamente contrapposti. Da (continua...)

Le politiche migratorie “a punti” nei paesi sviluppati

Potosì

La proposta di rendere trasparenti i criteri selettivi che quasi tutte le politiche migratorie adottano nell’ammissione di migranti sul territorio nazionale, recentemente avanzata su Neodemos 1 merita una discussione approfondita. Per facilitarla è utile qualche accenno al funzionamento delle “politiche a punti” adottate da un crescente numero di paesi, alle logiche che le guidano, ai (continua...)

Pizza e spaghetti in salsa demografica: se nemmeno il WSJ desiste dal rappresentare il Paese per stereotipi

Marco Marsili

Ha suscitato un certo scalpore sui media italiani l’articolo apparso il 7 settembre scorso sul Wall Street Journal a firma Giulio Meotti. L’articolo, che affronta l’annosa questione demografica dell’Italia, soprattutto in una visione prospettiva, è stato ripreso da agenzie, siti internet e quotidiani[1]. Sin dal titolo si capisce dove il giornalista voglia andare a parare: (continua...)

Riaprire il dibattito sull’immigrazione

Massimo Livi Bacci

Strano paese, l’Italia. L’immigrazione è il fenomeno sociale più travolgente di questo secolo, ma il dibattito non decolla, rimane prigioniero di slogan di parte, di affermazioni apodittiche, privo di approfondimenti, se non nelle chiuse stanze degli studiosi o nei ristretti circoli degli operatori.  Il cittadino si domanda: chi sono gli immigrati? Con quali criteri vengono (continua...)

Un mondo di maschi

Claudio Giorgi

Nel marzo 2010, l’Economist ha pubblicato un’inchiesta relativa alle conseguenze sociali del disequilibrio fra i sessi alla nascita nei due paesi più popolosi del mondo: Cina e India. L’articolo, intitolato “Gendercide: Worldwide war on baby girls” (Femminicidio: una guerra mondiale contro le figlie femmine) mostra come il calo di nascite femminili riguardi non solo le (continua...)

Contesto familiare e comportamenti a rischio per la salute in adolescenza

Stefano Mazzuco

La maggior parte dei comportamenti a rischio per la salute ha inizio durante l’adolescenza. E proprio in adolescenza il ruolo della famiglia per lo sviluppo dei diversi comportamenti è cruciale. Ma quali sono le caratteristiche familiari che veramente influenzano i comportamenti a rischio dei genitori? Comportamenti a rischio per la salute fra gli adolescenti A (continua...)

Quale comune di residenza con il federalismo? L’importanza di una anagrafica aggiornata

Fabio Pamolli, Nicola Salerno

Secondo il nostro Codice Civile, la nozione di residenza identifica una situazione di fatto, che deve sempre rispecchiare la reale collocazione quotidiana del soggetto. Ma in Italia si è storicamente affermata la prassi di aggiornarla soltanto raramente, nei momenti in cui formalizzare il cambiamento diviene, per varie ragioni, non più eludibile. Se sinora questa prassi (continua...)

Il benessere economico in Italia: il ruolo dell’insicurezza economica e della disuguaglianza intergenerazionale

Gabriella Berloffa, Francesca Modena

La definizione del benessere economico e l’individuazione di un indicatore sintetico che lo rappresenti sono al centro degli obiettivi di studiosi e politici per la rilevanza che assumono per la società nel suo insieme. In passato, e in parte anche oggi, lo sviluppo è stato identificato con la crescita del Pil, quindi con la capacità (continua...)

Replacement migration in salsa veneta

Gianpiero Dalla Zuanna

Una popolazione con bassa natalità può rimanere vitale e rinnovarsi nel tempo – senza invecchiare e diminuire rapidamente – grazie a persistenti flussi immigratori? La pubblicazione sul Rapporto 2010 di Veneto Lavoro di alcuni recenti dati sull’occupazione giovanile ci mostrano con chiarezza che nel Veneto del ventunesimo secolo sta avvenendo proprio questo.[1] Nel quinquennio 2004-08 (continua...)

Fare in modo che gli immigrati salgano sul treno della ripresa

John P. Martin

L’OCSE pubblica ogni anno l’autorevole “International Migration Outlook”, una documentata e completa rassegna dell’evoluzione dei fenomeni migratori nel mondo ricco. Nell’edizione dello scorso anno, la parte monografica fu dedicata alle conseguenze della crisi sulle migrazioni; in quella del 2010, appena uscita, viene affrontato il tema della ripresa economica  e delle condizioni necessarie perché gli immigrati (continua...)

Osservazioni su una politica dell’immigrazioni inclusiva

Barack Obama

La questione migratoria è da sempre, negli Stati Uniti, argomento di aperto dibattito. All’inizio del secolo scorso, quando si pose il problema di limitare l’immigrazione europea, particolarmente quella meridionale e orientale; alla fine del New Deal, quando la mobilitazione bellica rese necessaria l’immigrazione di braccianti messicani; negli anni ’80, quando venne decretata l’unica grande sanatoria (continua...)

La pagella degli immigrati e quella del legislatore

Potosì

Un anno fa, la legge n. 94/2009 (“Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”), introduceva nella nostra legislazione l’istituto dell’“accordo di integrazione” a punti (art. 25 di detta legge), una sorta di pagella che dovrebbe certificare il percorso d’inserimento dell’immigrato nella società, e quindi la sua idoneità a restare nel nostro paese. C’è adesso una bozza (continua...)

Chi dovrebbe pagare i costi dell’Università, e perché

Gustavo De Santis, Massimo Livi Bacci

La nostra idea di un voucher per l’università ( crf. Una proposta per il rilancio dell’Università), commentata privatamente da amici e colleghi, è stata accolta con sostanziale favore, ma anche accompagnata da qualche critica. Riprendiamo qui il tema, per chiarire meglio alcuni dei suoi aspetti, e sgombrare il campo da alcuni dubbi.   Il problema (continua...)

La crisi? Paga papà (ma non solo)

Sauro Mocetti, Elisabetta Olivieri, Eliana Viviano

Si discute molto sulle conseguenze sociali della crisi economica che ha colpito l’economia italiana nell’ultimo biennio. Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda il mercato del lavoro che, dopo una iniziale tenuta, ha visto il tasso di disoccupazione raggiungere l’8,9 per cento nell’aprile di questo anno e quello giovanile sfiorare il 30 per cento. Non c’è (continua...)

Cina: il figlio unico, da obbligo a scelta

Massimo Livi Bacci

Sono passati più di trent’anni da quando Hua Guofeng, durante l’Assemblea Nazionale del Popolo del 1979, affermò che una forte frenata della crescita demografica era una delle essenziali condizioni per la riuscita delle “quattro modernizzazioni”. Alle dichiarazioni, seguirono prontamente i fatti: nel 1980 venne introdotta la nuova “Politica del Figlio Unico” (PFU nel seguito dell’articolo) (continua...)

‘La festa è finita’: gli effetti della crisi economica sull’immigrazione in Spagna

Claudia Finotelli

La crisi economica ha messo la parola fine al miracolo economico spagnolo. E non stiamo solo parlando della crisi finanziaria globale, ma anche di una crisi parallela, tutta spagnola, causata dall’esplosione della bolla immobiliare e dal crollo del settore edilizio. Come anticipava The Economist in un articolo piuttosto provocatorio del 2008, in Spagna è davvero (continua...)

Quanti sono gli immigrati irregolari in Europa?

Francesco Fasani

Nella primavera del 2009 un gruppo di ricercatori della London School of Economics ha pubblicato una stima della presenza di immigrati irregolari nel Regno Unito, valutandoli in circa 600 mila unità.[1] Intervistato al riguardo da un giornalista della BBC, l’allora ministro dell’immigrazione Phil Woolas rispose che, da sempre, ai ministri dell’immigrazione viene posta la domanda (continua...)

Una proposta per il rilancio dell’Università (*)

Massimo Livi Bacci, Gustavo De Santis

Da qualche decennio l’Università, con tanti specialisti attorno al suo capezzale, ha trangugiato molte medicine che, per la verità, assomigliano più a quelle prescritte dai medici di Goldoni e di Molière – emetici, ricostituenti, purganti o lassativi – che ai moderni farmaci. Un po’ ipertrofica, un po’ ipocondriaca, l’Università sopravvive afflitta da molti mali, specchio (continua...)

Dalla caduta del Muro alla crisi economica, le ragioni della crescita delle migrazioni internazionali

Corrado Bonifazi

La crescita delle migrazioni Il forte aumento della mobilità internazionale registrato negli ultimi venti anni è il risultato di processi diversi, ma convergenti nei risultati, che hanno determinato, da un lato, un aumento della spinta ad emigrare in molte aree del mondo e, dall’altro, una più sostenuta domanda di lavoratori stranieri nei paesi d’arrivo. Tra (continua...)

I giovani e i crucci del Governatore

Potosì

Passano i decenni, ma all’appuntamento del 31 maggio in Palazzo Koch – per ascoltare le “Considerazioni finali” del Governatore della Banca d’Italia – coloro che “contano” nel mondo della finanza, dell’economia e della politica non mancano mai. Mario Draghi ha parlato della crisi; dell’inadeguato governo della finanza internazionale; della necessità di una seria disciplina fiscale (continua...)

L’esercito immobile (*)

Alessandro Rosina, Daniela Del Boca

I dati dell’ultimo Rapporto Annuale dell’Istat confermano il quadro a tinte fosche della condizione dei giovani nel nostro paese. Si sta cronicizzando, in particolare, la loro dipendenza dalla famiglia di origine.   Dipendenti loro malgrado Alla fine degli anni Settanta c’era un’ampia omogeneità tra i paesi Europei e gli Stati Uniti nei tempi di transizione (continua...)

Le donne e gli uomini di fronte alle scelte di istruzione universitaria

Chiara Pronzato

Perché ci si iscrive all’università? In parte per proprio diletto, ma in parte perché si ritiene, con questa scelta, di migliorare le proprie prospettive di lavoro e di carriera. Gli uomini e le donne, però, sembrano ragionare su basi un po’ diverse.   Aspettative e vincoli Le ragazze sanno che, per loro, le porte non (continua...)

Il boom dei carcerati

Saverio Doccini

Negli ultimi mesi i mass media si sono occupati sempre più del problema carceri, altalenando tra il problema del sovraffollamento, con la dichiarazione dello stato di emergenza delle carceri italiane da parte del Consiglio dei Ministri e tra casi di morti sospette, ultimo il caso Cucchi. L’analisi dei dati a disposizione mostra una situazione esplosiva: (continua...)

Livelli di istruzione: the way we were (are, and will be) (*)

Gustavo De Santis

Si parla spesso dell’invecchiamento della popolazione, in Italia e negli altri paesi ricchi, con toni (giustamente) preoccupati, ma aggiungendo anche una cauta nota di speranza, legata al fatto che la società del futuro potrebbe essere diversa da quella attuale, e il problema dell’invecchiamento, quindi, meno grave. Ma diversa in che senso? Tra i numerosi cambiamenti (continua...)

La fecondità in Italia tra ripresa e declino

La Redazione

L’Istat ha recentemente pubblicato i risultati della rilevazione degli iscritti in anagrafe per nascita nel 2008. Tra i risultati più importanti spiccano la ripresa della fecondità dai minimi di metà anni ’90, il continuo invecchiamento delle madri, il crescente impatto delle nascite da genitori stranieri, le differenze territoriali. Ma riesaminiamo questi dati da una prospettiva (continua...)

La legislazione sulla “mutilazione genitale femminile” in Europa

Maria Caterina La Barbera, Clara Cortina

In Europa cresce l’attenzione nei confronti degli interventi rituali sui genitali femminili (La Barbera, 2009), conosciuti come “mutilazione genitale femminile”. Anche il Parlamento Europeo si è recentemente pronunciato sul tema con le risoluzioni 2001/2035 e 2008/2071 come risposta alla immigrazione africana in Europa. Tuttavia, come si può vedere nella tabella 1, numericamente il flusso migratorio (continua...)

L’immigrazione irregolare in Spagna: fra politiche di controllo e crisi economica. Uno sguardo ai numeri.

Gabriel Echeverria

L’irregolarità è un fenomeno strutturale e cronico nel panorama dell’immigrazione in Spagna, per quattro ragioni principali: l’importante domanda di mano d’opera straniera poco qualificata; la rilevanza dell’economia sommersa, una delle maggiori in Europa; la ristrettezza della “porta principale” d’ingresso dei migranti (quella legale), e, infine, le difficoltà di controllo dei flussi e degli stock di (continua...)

Chi sono i poveri in Italia?(*)

Elena Granaglia

Nel numero di Panorama dell’8 aprile di quest’anno, Luca Ricolfi accusa la Caritas italiana di “maneggiare le cifre”, indicando in 8 milioni il numero dei poveri. Tale dato sarebbe scorretto, poggiando su una definizione relativa di povertà che è piuttosto una definizione di disuguaglianza. La definizione relativa, infatti, fa leva su una distanza rispetto a (continua...)

Politiche per la non autosufficienza: una riforma possibile (*)

Luca Beltrametti

L’invecchiamento della popolazione e le crescenti difficoltà delle famiglie ad erogare prestazioni informali di cura rendono il tema dell’assistenza di lungo termine alle persone non autosufficienti  di grande rilevanza nel dibattito di politica sociale. Ciò è confermato, per esempio, dal fatto che nel periodo 1998-2007 il numero di beneficiari dell’indennità di accompagnamento per invalidi civili (continua...)

Se ce ne fosse bisogno..un’ulteriore conferma del nostro “bisogno” di immigrati

Anna Di Bartolomeo, Antonio Golini

Una caratteristica comune a molte economie sviluppate, in particolare europee, è senz’altro rappresentata dai bassissimi tassi di crescita economici, oltre che demografici, registrati negli ultimi decenni. L’Italia non fa eccezione, anzi. Secondo Eurostat, negli ultimi 10 anni, il tasso di crescita del PIL reale italiano si è mantenuto al di sotto della media dei paesi (continua...)

Gli Italiani residenti in Europa: dal segreto di Stato alla statistica comunitaria

Daniela Ghio

Secondo l’ultimo rapporto Eurostat, nel 2008 la popolazione italiana residente nel resto dell’Unione europea ammonta a 1,3 milioni, seconda in valore assoluto solo a quella rumena. Sulla base dei dati AIRE (Anagrafe degli Italiani residenti all’estero) del Ministero dell’Interno, nel 2007 gli Italiani residenti in Europa sono invece poco più di 2 milioni. Come interpretare (continua...)

Come si può tener conto del patrimonio nel valutare la condizione di povertà?

Andrea Brandolini, Silvia Magri

Lo stato di povertà è in genere identificato guardando ai valori correnti del reddito o della spesa per consumi. Così l’Eurostat considera una persona “a rischio di povertà” quando vive in una famiglia il cui reddito equivalente[1] è inferiore al 60% del valore mediano e l’Istat classifica una famiglia tra quelle povere se la sua (continua...)

La diabolica questione del Censimento

Ibeno Colasseno

Un intero libro della Bibbia (I Numeri) è dedicato ai Censimenti. Nella cultura ebraica il Censimento era considerato “cosa sacra”, di competenza divina. Così sacra che Davide, nel X secolo a.C., commette un peccato gravissimo quando, in un altro libro del Vecchio Testamento, decide di censire gli israeliti. Anzi non è Davide che lo decide, (continua...)

“Tra i banchi di scuola”: alunni stranieri e italiani a confronto

Oliviero Casacchia, Luisa Natale, Antonella Guarneri

La scuola costituisce un luogo di osservazione privilegiato per cogliere i fattori che possono favorire o meno il processo di integrazione. La posizione relativa della seconda generazione di immigrati, cioè dei ragazzi nati in Italia da genitori nati all’estero e quelli che vi risiedono da oltre 10 anni, in merito all’inserimento scolastico è spesso considerata (continua...)

Censimento, Censimento: quanto ci costi! (e quanto di più ci costerebbe non farlo)

Potosì

Il mondo dell’informazione, della comunicazione, del calcolo, della gestione delle banche dati, ha fatto progressi incredibili nel breve volgere di una generazione. Ma la raccolta dell’informazione di base – nelle scienze umane – è ancora umilmente legata alla formulazione di domande e alla raccolta di risposte: un processo lento e faticoso anche se le macchine (continua...)

Le baby mamme nel paese delle culle vuote

Roberto Impicciatore

Di madri adolescenti si parla da lungo tempo negli Stati Uniti, e recentemente il tema è divenuto di attualità anche in alcuni paesi europei tra cui, in particolare, il Regno Unito. Per i possibili risvolti negativi sul vissuto delle giovani madri, sulla loro carriera scolastica e lavorativa nonché sulle possibilità di ascesa sociale dei nuovi (continua...)

Come cambia la popolazione italiana

Saverio Doccini

Secondo i dati recentemente diffusi dall’Istat, la popolazione italiana ha continuato a crescere nel corso del 2009, con un tasso d’incremento del 5,7 per mille, e ha raggiunto i 60 milioni e 387 mila residenti al 1° gennaio 2010. La crescita è trainata dal saldo migratorio con l’estero,  mentre la dinamica naturale è tornata a (continua...)

Sull’immigrazione, un dibattito civile (per una volta)

La Redazione

Lo scorso 2 di marzo, il Senato italiano ha approvato all’unanimità una “risoluzione” in tema d’immigrazione ispirata a principi di ragionevolezza. Si tratta di un breve testo – poco più di una pagina – in appoggio ad un documento comunitario che, in sé, non contiene nulla di nuovo né di rivoluzionario, come potrà facilmente dedursi (continua...)

Cronaca di ordinaria “regolarizzazione”

Elisabetta Donati

Giovedì 11 marzo 2010, ore 14: la sig.ra Luigina è convocata nella sede della Prefettura di Brescia, per la pratica di regolarizzazione della signora Maria, sua fidata “badante”. Luigina ha quasi 93 anni, invalidità al 100% ma un coraggio e una voglia di vivere da vendere. Padiglione C nel cortile dell’ex caserma Randaccio. Transenne e (continua...)

I quattro megacambiamenti demografici mondiali

Gustavo De Santis

Sull’ultimo numero di Foreign Affairs, Jack Goldstone ha pubblicato un articolo dal titolo provocatorio (“La nuova bomba demografica. I 4 megacambiamenti demografici che cambieranno il mondo”), e dai contenuti allarmistici (http://www.foreignaffairs.com/articles/65735/jack-a-goldstone/the-new-population-bomb). Di cosa parla?   La nuova bomba Nel 1968, uscì The population bomb, di Paul Ehrlich, un libro diventato rapidamente famoso, in cui si (continua...)

La migrazione dall’ Ucraina in Italia: un confronto tra i dati statistici ucraini e italiani

Paola Bocale, Giancarlo Manzi

Il principale motore dell’emigrazione ucraina è costituito dal gap tra il reddito medio da lavoro in Ucraina e quello dei paesi appartenenti all’Unione Europea. Le prime mete dell’emigrazione ucraina sono state la Polonia ad ovest e la Russia ad est. Poi si sono aggiunti gli Stati Uniti, l’Italia, la Spagna. L’emigrazione ucraina ha tuttavia assunto (continua...)

Povertà e vulnerabilità delle famiglie italiane (*)

Elena Granaglia

Povertà stabile, reddito in discesa L’Indagine conferma la sostanziale stabilità della povertà in Italia, dopo il picco del 1993. La quota di individui che vive in famiglie povere è pari al 13,4% della popolazione, considerando povero chi ha un reddito equivalente inferiore al 50% del reddito mediano e utilizzando la scala di equivalenza OCSE modificata (continua...)

La complessa conciliazione tra lavoro e famiglia nelle piccole imprese (*)

Alessandro Rosina

Come varie ricerche hanno ripetutamente dimostrato, da noi, più che altrove, la nascita di un bambino riduce fortemente, soprattutto per la componente femminile della coppia, la possibilità di fornire un proprio contributo attivo anche oltre le mura domestiche. Le ricadute negative sono molteplici e su vari livelli. Sul piano individuale, per la frustrazione nel non (continua...)

Buon Compleanno Neodemos

La Redazione

Il 5 marzo del 2007 nasceva “Neodemos”: o meglio, veniva pubblicato, dopo diversi mesi di gestazione, il primo numero della nostra rivista online.  Da allora e per tre anni, puntualmente, ogni settimana – salvo le obbligatorie vacanze del Natale e dell’Agosto – abbiamo cercato di informare i nostri lettori su temi, fenomeni, accadimenti legati alle (continua...)

Perché è così difficile avere dati certi sui nidi in Italia?

Chiara Saraceno

Le cifre sui tassi di copertura da parte dei nidi e su quelli di frequenza degli stessi sono spesso difformi, anche negli stessi documenti ufficiali. Questa confusione non aiuta a valutare correttamente le politiche. Quanti sono i posti nido in Italia? E quanti sono i bambini che li frequentano? Sembrano domande semplici, ma una rapida (continua...)

Come gli stranieri ci salvano dalla crisi (almeno da quella demografica)

Cinzia Conti

Il 18 febbraio l’Istat ha pubblicato le stime anticipate dei principali indicatori demografici relativi all’anno 2009 (indicatori demografici), una sorta di road map delle tendenze demografiche italiane. Il quadro che ne emerge non è affatto roseo. Il 2009 è stato l’anno nero della dinamica naturale (differenza tra nascite e decessi): viene stimato un saldo negativo (continua...)

Le coppie miste in Italia

Gianpiero Colomba

Quante e quali Il fenomeno delle “coppie miste”, vale a dire il legame di tipo matrimoniale fra un italiano/a e uno straniero/a, costituisce uno dei mutamenti più rilevanti nel processo di formazione della famiglia nel nostro paese. Per avere un’idea della rapidità del mutamento nel nostro paese basti dire che il censimento del 1991 ha (continua...)

L’altra Italia. Ancora qualche notizia sugli italiani che vivono all’estero

Alessandra Cicali
italiani all’estero - buste con francobolli

Ci ricordiamo di loro soltanto nei periodi pre-elettorali, eppure gli emigrati italiani, costituiscono una realtà rilevante (più numerosa, seppur di poco, degli stranieri regolarmente iscritti presso le anagrafi dei Comuni italiani), ma poco conosciuta (v. anche “Gli italiani all’estero. Quasi un segreto di Stato”, M. Livi Bacci): L’Aire L’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) è (continua...)

I piedi d’argilla della famiglia “tuttofare” (*)

Maria Letizia Tanturri

Nel documento “Italia 2020. Programma di azioni per l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro” un intero paragrafo è dedicato a “La centralità del sostegno alla famiglia e alla maternità”. Il tema è davvero cruciale per il nostro Paese, che non si è ancora dato un insieme organico di politiche per sostenere le famiglie nelle (continua...)

Dieci anni di immigrazione in Lombardia: lettura di alcuni aspetti quantitativi

Gian Carlo Blangiardo

La Lombardia ha messo a segno, a metà dello scorso anno, il superamento del confine simbolico dei dieci milioni di abitanti[1]. Il complesso dei presenti sul territorio regionale -ottenuto sommando ai residenti anche coloro che vivono in ambito lombardo senza risultare iscritti in anagrafe- ha raggiunto al 1° luglio 2009 dieci milioni e 28mila unità, (continua...)

Non è una pensione per vecchi

Gustavo De Santis

E’ uscito a gennaio il volume on line dell’Istat “I trattamenti pensionistici (Anno 2007)” (http://www.istat.it/dati/catalogo/20100119_00/). Si parla di dati del 2007 e quindi non particolarmente “freschi”, ma anche così vale forse la pena di soffermarsi a riflettere su alcuni aspetti un po’ paradossali del nostro sistema previdenziale. Fuori equilibrio In Italia si sono pagate, nel (continua...)

Una catastrofe caraibica. Haiti e Malthus

Massimo Livi Bacci

Sul far della sera del 12 gennaio, uno spaventoso terremoto di magnitudo 7 della scala Richter ha colpito Haiti, con epicentro nelle prossimità della capitale Port-au-Prince. I media hanno mostrato a tutto il mondo gli effetti catastrofici del sisma; il numero delle vittime si conta oramai a centinaia di migliaia; la devastazione delle abitazioni e (continua...)

Gli immigrati e le casse dei comuni

Angela Silvestrini, Alessandro Valentini

Le variazioni della popolazione residente in Italia degli ultimi anni sono dovute quasi esclusivamente all’arrivo degli stranieri dall’estero. Gli stranieri non votano, ma i loro effetti amministrativi non sono trascurabili: la distribuzione dei contributi dallo Stato ai Comuni ne è un esempio. L’ammontare e la composizione della popolazione residente sono due variabili essenziali ai fini (continua...)

Gli immigrati e il sistema elettorale

Angela Silvestrini, Alessandro Valentini

Nel corso degli ultimi anni la popolazione residente nel nostro Paese ha sperimentato un rapido incremento, passando da quasi 57 milioni al 21 ottobre 2001 a più di 60 milioni al 31 dicembre 2008. Tale incremento è da ascriversi in maniera quasi esclusiva alla crescita della componente straniera che sale da 1,3 a 3,9 milioni (continua...)

I figli degli immigrati e la scelta della scuola superiore in Italia

Nicola Barban

Il passaggio dalla scuola secondaria di primo grado (scuola media) alla scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore) è una tappa fondamentale del  sistema scolastico italiano.  Dopo otto anni di scuola a ciclo unico, a quattordici anni i giovani italiani e le loro famiglie debbono scegliere la scuola superiore, il cui accesso in Italia è (continua...)

Gli Italiani all’estero. Quasi un segreto di Stato

Massimo Livi Bacci

Il Ministero degli esteri stimava, nel 2005, che ci fossero 4,25 milioni cittadini italiani residenti all’estero, e calcolava che 3,57 milioni di questi (84%) fossero iscritti all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero). Il Ministero degli Interni, cui l’AIRE fa capo, aggiorna il numero degli iscritti, nel 2007, a 3,65 milioni; ci offre inoltre alcuni dettagli (continua...)

L’Italia salvata dai nonni (finché regge la salute) (*)

Alessandro Rosina, Marco Albertini

Il welfare dei nonni Benevento, Italia. In un meridione in piena denatalità il 10 gennaio 2010 avviene un parto eccezionale: nascono sei gemelli. Felice e frastornato il padre, dopo aver ringraziato i medici, lancia un appello: "Adesso chiediamo aiuto ai nonni: questi sono i primi nipoti, e sono sei!". Benedetti nonni! Se non ci fossero (continua...)

Dove va la spesa sanitaria? Impatto demografico ma non solo

Nicola Salerno

“Dove va la spesa sanitaria?”. è una domanda che da qualche anno sta tenendo impegnate le riflessioni di economisti e policy maker, mettendo alla prova le caratteristiche di diverse metodologie di proiezione. Dalla risposta dipende anche la valutazione su dove vanno le finanze pubbliche, data la rilevanza che questo capitolo di spesa mediamente ha sui (continua...)

Le separazioni degli over 60 in Italia

Laura Arosio

Nei paesi in cui le separazioni e i divorzi sono maggiormente diffusi, si parla da alcuni anni del fenomeno dei “divorzi grigi”. Con questo termine si intende la propensione all’instabilità coniugale dei partner in età avanzata, che possono arrivare a porre fine al loro matrimonio anche dopo molti anni di vita insieme. Cosa sappiamo di (continua...)