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L’aborto nel mondo: buone e cattive notizie

Massimo Livi Bacci

In molti paesi del mondo si ritiene che l’interruzione volontaria della gravidanza – aborto, d’ora in poi – non debba essere un metodo di regolazione delle nascite, ma possa essere tollerato e regolato ad evitare che esso venga fatta clandestinamente con grave rischio per l’incolumità e la salute della donna. In altri paesi, l’aborto è (continua...)

Il contributo delle donne immigrate alla fecondità in Italia e in Spagna

Marija Mamolo, Raffaele Ferrara

Il crescente peso demografico degli stranieri In Italia e in Spagna la popolazione di nazionalità straniera ha assunto ormai un peso rilevante rispetto al totale (quasi il 10% in Spagna, quasi il 7% in Italia se si considera anche la componente non residente) e inizia a contribuire in modo evidente alla dinamica demografica interna. Poiché (continua...)

Vivere qua, investire qua e là: progetti migratori e rimesse

Eralba Cela

Oggi circa il 25% della popolazione albanese vive all’estero, prevalentemente in Grecia e Italia[1]. In Italia, gli albanesi costituiscono la seconda comunità straniera dopo quella rumena con oltre 440 mila residenti[2]. Dopo 19 anni di emigrazioni dall’Albania, una domanda sorge spontanea: gli emigrati sono una risorsa strategica per lo sviluppo socio economico del paese di (continua...)

Oltre la scuola … nuovi ingredienti nella ricetta dell’integrazione

Giulia Rivellini, Laura Terzera

Sebbene il fenomeno migratorio in Italia sia ormai consolidato e strutturale, stiamo vivendo un momento “unico”. Una parte molto rilevante delle cosiddette seconde generazioni (o più in generale i figli degli immigrati), infatti, è costituita da minori che “crescono” e formano la loro identità in compagnia di coetanei italiani. L’attimo fuggente Pochi dati per mostrare (continua...)

Figli e nipoti sono piezze e’core

Bruno Arpino

Le “scelte” di child care delle famiglie italiane Come si evince dai dati presentati in Tabella 1, il 29% delle mamme italiane fa ricorso ai nonni nella cura dei figli in età 0-3 anni. Tale percentuale sale al 51% tra le mamme lavoratrici. Purtroppo non tutti possono far affidamento sui nonni. In alcuni casi i (continua...)

Italia paese dell’assenteismo? Forse un mito da sfatare

Anna Giraldo, Stefano Mazzuco

Negli ultimi tempi, nel nostro paese, è molto acceso il dibattito sull’assenteismo e sul costo che esso ha per le casse statali. Sembra quasi unanime la volontà da parte delle forze politiche di ridurre quello che è indubbiamente un problema sociale ed economico per ogni nazione. Tuttavia, in questo dibattito, scarsa attenzione è posta su (continua...)

I rifiuti urbani: produzione, prevenzione e raccolta differenziata

Saverio Doccini

La produzione dei rifiuti urbani è salita costantemente dal dopoguerra ad oggi, in Italia come in tutti i paesi industrializzati, ma il problema è emerso con una certa forza solo in tempi recenti a causa dei crescenti territori destinati alle discariche, soluzione fino a poco tempo fa egemone nel campo dei rifiuti. Le cose sono (continua...)

Maternità e Lavoro femminile, una scelta possibile?

Valentina Camolese

L’Italia è da anni un paese dove si fanno pochi figli, sebbene il numero di nascite sia tornato a salire, soprattutto al nord. La penisola ha, inoltre, uno dei tassi di occupazione femminile più bassi in Europa (46,6%, OCSE 2007). E’ ormai noto in letteratura che la relazione a livello macro nei paesi europei tra (continua...)

Una “tassa” sulla speranza di vita?

Gustavo De Santis

Un recente articolo su “Repubblica”, a firma di Marco Ruffolo (12 novembre 2009) ricorda che, a partire dal 1° gennaio 2010, per i nuovi pensionati, le pensioni saranno più basse, a parità di contributi versati, perché si allunga il periodo di quiescenza, a causa dell’allungamento della durata residua della vita (v. anche Alessandro Rosina, Lunga (continua...)

La mobilità territoriale dei laureati italiani

Nazareno Panichella

Recentemente c’è stata una rinnovata attenzione verso le migrazioni interne poiché, a partire dagli anni Novanta, è stato registrato un innalzamento consistente degli indici di movimento della popolazione dalle province meridionali verso quelle del Centro-nord (v. Corrado Bonifazi, Le migrazioni interne meridionali: vecchi e nuovi ritardi; Gustavo De Santis, La donna è mobile (e l’uomo (continua...)

Lunga vita alle donne?

Alessandro Rosina

L’Italia è uno dei paesi nei quali si vive più a lungo[1]. I progressi ottenuti negli ultimi decenni sono andati oltre le aspettative, tanto che i valori osservati della speranza di vita alla nascita hanno sinora sempre superato i valori previsti dalle proiezioni demografiche. Ma quanto è destinato a durare questo continuo processo di miglioramento? (continua...)

Nuove stime della popolazione urbana e rurale distribuita per sesso e per età, 1950-2005

Jorge Bravo, Giacomo Sbrana

Un progetto ambizioso La Divisione della Popolazione delle Nazioni Unite produce ogni due anni dati sul totale della popolazione urbana e rurale per tutti i paesi del mondo (1950-2050). Gli ultimi dati publicati sono relativi alla Revisione 2007 del World Urbanization Prospects (United Nations, 2008). Recentemente, però, per la prima volta, la Divisione della Popolazione (continua...)

Dal “pacchetto sicurezza” al “pacchetto integrazione”

Massimo Livi Bacci

Nei giorni scorsi la Caritas-Migrantes ha mantenuto il consueto appuntamento autunnale presentando il Dossier Statistico 2009, XIX edizione del rapporto sull’immigrazione in Italia[1]. Un appuntamento reso più rilevante dalla partecipazione, con un sostanzioso intervento, del Presidente della Camera Gianfranco Fini. Nel Dossier ci sono molti dati quantitativi ed una serie di approfondimenti che riguardano le (continua...)

Così lontani, così vicini

Valeria Bordone

Si è molto parlato di quanto Nord e Sud Europa abbiano, nel tempo, sviluppato diversi comportamenti a livello di dinamiche familiari e relazioni intergenerazionali. L´idea generale, confermata da numerose analisi quantitative [1], è quella di un´area mediterranea caratterizzata da figli che escono tardi dalla casa dei genitori e che con questi mantengono comunque un forte (continua...)

La scuola dell’integrazione

Cinzia Conti

Durante l’inaugurazione dell’anno scolastico il Ministro Gelmini ha confermato l’intenzione di introdurre un tetto del 30% alla presenza di ragazzi stranieri nelle scuole. La situazione nelle scuole Limitando l’analisi alle sole scuole dell’infanzia e primarie, dove maggiore è la presenza di alunni stranieri, si scopre che nell’anno scolastico 2007/08 già 666 scuole dell’infanzia e 428 (continua...)

I motivi dell’assicurazione sociale

Mario Draghi

Il 13 ottobre 2009 il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha tenuto al Collegio Carlo Alberto a Moncalieri la Lezione Onorato Castellino, organizzata dal CERP. Se ne riportano alcuni passi significativi dedicati al tema della previdenza, selezionati da Gustavo De Santis. Il testo completo è disponibile in rete all’indirizzohttp://cerp.unito.it/images/stories/moncalieri_13_10_09.pdf.   Le ragioni e i (continua...)

Salute!

Silvana Salvini, Viviana Egidi

Le condizioni di salute influenzano molto profondamente la qualità della vita degli individui, con un ruolo sempre più importante all’avanzare dell’età, fin quasi a divenire esclusivo tra i molto anziani.   Il dibattito teorico Ora, una delle domande che sta monopolizzando l’attenzione nelle società moderne a lunga sopravvivenza è se all’allungamento della vita corrisponda un (continua...)

Immigrati stranieri in Piemonte e fecondità nel 2008

Mauro Reginato

La situazione attuale della fecondità in Europa è nota: il livello del tasso di fecondità totale (TFT) della maggior parte dei paesi è sotto la soglia di rimpiazzo della popolazione, ed è generalmente riconosciuto che rimarrà debole ancora per lungo tempo, continuando ad alimentare l’invecchiamento demografico. L’Italia riflette la situazione europea, con i medesimi andamenti (continua...)

La popolazione straniera nell’UE-15 post- allargamenti

Valentina Tocchioni

L’ingresso dei dieci stati nell’Unione Europea il 1° maggio 2004 e di Bulgaria e Romania il 1° gennaio 2007 apre il dibattito sull’opportunità di instaurare un regime transitorio di limitazione della libertà di circolazione dei lavoratori provenienti da tali stati. Il fine di tale provvedimento è quello di scongiurare una possibile destabilizzazione dei mercati del (continua...)

Colf e badanti: quale futuro?

Maura Tabacco

L’ultimo decennio ha evidenziato un importante cambiamento nella composizione dei flussi migratori nel nostro Paese. È aumentato il numero delle donne primo-migranti, provenienti principalmente dall’Est europeo, che in età spesso non giovanissima lasciano le famiglie per venire in Italia a lavorare come collaboratrici domestiche o assistenti familiari. Numerose sono le ricerche che pongono l’attenzione sul (continua...)

I cinque volti dell’immigrazione

Andrea Stuppini

Gli immigrati non sono tutti uguali: l’immigrazione in Italia si sta articolando e diversificando sempre più. Per quanto la storia di questo importante fenomeno sia nel nostro paese relativamente recente, esso ha subito profonde trasformazioni interne nel corso dell’ultimo decennio.   Un fenomeno in crescita e in trasformazione Da un milione circa di stranieri presenti (continua...)

Italiani bamboccioni: fino a quando?

Francesco Cottone, Elisabetta Santarelli

Sicuramente tutti ricordano la famosa definizione che l’ex ministro dell’Economia Padoa Schioppa diede nel 2007 dei giovani Italiani, in occasione della presentazione della Legge Finanziaria per il 2008. “Mandiamo i bamboccioni fuori di casa”, disse con un misto di ironia e di brutalità, riferendosi alla norma che, prevedendo agevolazioni sugli affitti per i giovani under (continua...)

La politica migratoria “a punti” del Regno Unito

anonimo

Il dibattito sull’immigrazione è sequestrato dalla polemica politica, e dall’uso strumentale che se ne fa. Eppure tutti sanno che il fenomeno migratorio è componente strutturale della società italiana e che, nei prossimi decenni, passata la crisi attuale, il paese continuerà a ricevere consistenti flussi di immigrazione. Pochi però si pongono una domanda cruciale: quale modello (continua...)

Un’economista rigorosa e coraggiosa

Tullio Jappelli, Daniela Del Boca

Etta Chiuri è mancata in questi giorni. Aveva appena compiuto quarant’anni. Era un’eccellente economista interessata all’analisi rigorosa dei complicati problemi economici del nostro paese. I suoi interessi di ricerca avevano solide radici nella teoria economica, e riguardavano temi di grande interesse sociale, come le imperfezioni dei mercati finanziari, i flussi migratori, gli aspetti economici dell’immigrazioni (continua...)

La precarizzazione del contratto generazionale (in Francia)

Alessandro Rosina

Possiamo considerare sostanzialmente disatteso (e quindi unilateralmente rotto) l’implicito patto che regola i rapporti e gli equilibri tra vecchie e nuove generazioni? Il dibattito non riguarda solo il nostro Paese. Il nodo nevralgico è il complesso problema della correttezza intergenerazionale (1). In molti paesi occidentali varie analisi empiriche sembrano infatti evidenziare come gli attuali giovani (continua...)

Toh, una nuova sanatoria!

Corrado Bonifazi

Un’altra regolarizzazione Dopo aver introdotto, con il pacchetto sicurezza, nuove norme per contrastare l’immigrazione irregolare, e di fatto peggiorando anche la condizione di chi è già regolarmente presente nel paese (v. L. Prencipe, “Sicurezza e immigrazione”), il governo Berlusconi ha dato il via, con il decreto anti-crisi, a una nuova sanatoria per colf e badanti.La (continua...)

Malta: l’approdo sbagliato

Massimo Livi Bacci

Oltre 10.000 migranti sono sbarcati irregolarmente sull’isola di Malta nel quinquennio 2004-2008. Si tratta di una cifra enorme se commisurata alla popolazione dell’isola (poco più di 400.000 abitanti): è come se in Italia, nello stesso periodo, di sbarchi irregolari (a Lampedusa o sulle coste della Sicilia, o altrove) ne fossero avvenuti un milione e mezzo, (continua...)

Quali e quanti gli anziani disabili del prossimo futuro?

Fausta Ongaro, Giovanna Boccuzzo

Una delle principali preoccupazioni dei paesi industrializzati riguarda la capacità di far fronte agli accresciuti bisogni di cura derivanti dall’aumento della popolazione anziana. A questo problema non sfugge neppure l’Italia. Secondo l’ISTAT[1] gli ultra65enni, che nel 2000, in milioni, ammontavano a 10,4 , nel 2010 saranno 12,3 e nel 2020 saliranno a 14,1, con un (continua...)

I temi demografici nella Enciclica “Caritas in Veritate”

Papa Benedetto XVI

La “Lettera Enciclica Caritas in Veritate, sullo sviluppo umano integrale nella verità e nella carità”, è stata promulgata da Benedetto XVI il 29 giugno scorso. E’ un testo che si articola in sei capitoli (oltre ad una Introduzione e una Conclusione), suddivisi in 78 paragrafi. Di questi, tre trattano specificamente materie oggetto del dibattito demografico. (continua...)

In nomine patris

Andrea Furcht

Si discute in questi giorni della riforma della trasmissione del cognome: che si acquisisca quello paterno viene considerato un anacronismo da abbattere in nome della parità di diritti e ruoli tra i generi[1]. Possiamo tuttavia cercare un’interpretazione alternativa, adottando un’ottica neo-darwiniana: consideriamo quindi gli organismi viventi alla stregua di temporanee coalizioni di geni, finalizzate all’auto-propagazione (continua...)

Perché proprio nel Nord aumentano i giovani che abbandonano presto gli studi?

Mara Gasbarrone

Per monitorare l’impatto dei programmi finanziati con i fondi europei, tutti i paesi che li ricevono, fra cui l’Italia, sono obbligati dalla Commissione Ue a dotarsi di un complesso sistema di indicatori statistici. Alcuni di questi riguardano la scuola, come quello sui giovani che abbandonano prematuramente gli studi, ricavato dall’indagine sulle forze di lavoro e (continua...)

La solitudine delle famiglie italiane(*)

Alessandro Rosina, Daniela Del Boca

Più che altrove le famiglie italiane sono sole: sono meno aiutate dalle politiche sociali, e quindi più sovraccariche di responsabilità nei confronti dei propri membri più deboli, e spesso sono anche maggiormente indotte a fare un passo indietro rispetto a importanti scelte di vita. È, del resto, un dato di fatto ampiamente riconosciuto che siamo (continua...)

Sicurezza e immigrazione

Lorenzo Prencipe

Approvato il pacchetto sicurezzaE’ legge il ddl sicurezza che criminalizza gli immigrati. Dopo l’approvazione della Camera dei Deputati, il 2 luglio 2009 anche il Senato ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge in materia di sicurezza pubblica che diventa, perciò, legge dello Stato. Fra le più gravi novità in materia di immigrazione troviamo (continua...)

Le parole sono importanti…..La demografia ai massimi termini

Cinzia Conti

Cosa studia la demografia oggi? Di cosa si occupano i demografi? Qualche tempo fa Massimo Livi Bacci scriveva provocatoriamente “La demografia è ciò che i demografi studiano”. Poi suggeriva di andare a guardare l’oggetto di studio della demografia, e cioè la popolazione, per capire qualcosa di più di questa disciplina. Per accertare i fenomeni rilevanti (continua...)

Relazioni pericolose

Massimo Livi Bacci

L’organizzazione Fortress Europe[1] tiene, da anni, la triste contabilità delle perdite umane di immigrati irregolari avvenute durante il transito verso l’Europa. Sono, per lo più, vittime di naufragi nelle rotte mediterranee ed atlantiche; in oltre un terzo dei casi si tratta di dispersi, i cui corpi non sono stati recuperati ed hanno trovato sepoltura in (continua...)

Ma un PIP? Non lo so …

Gustavo De Santis

Sono un maschio di 49 anni: una vera iattura per la società italiana (v. Il superfluo dominio del maschio adulto, neo40). Per sentirmi meno in colpa, ho pensato di prestare ascolto ai consigli degli esperti (es. Bruno Mangiatordi “Previdenti nella crisi “, 23.06.2009) e di prendere quindi in esame l’opportunità di sottoscrivere un PIP. Come, (continua...)

Il basso peso alla nascita in Italia

La Redazione

Il basso peso alla nascita è uno dei fattori più fortemente associati non solo alla mortalità neonatale e infantile, ma anche a condizioni di salute precaria durante l’infanzia e in età adulta. Risulta quindi di cruciale importanza per la salute umana, a breve e a lungo termine, l’identificazione degli aspetti legati alla crescita e allo (continua...)

Crisi non scaccia crisi: l’ostinata persistenza delle fragilità italiane (*)

Alessandro Rosina

Il nostro paese è entrato nell’attuale fase di recessione globalizzata con il fiato più corto rispetto al resto d’Europa. Sono oramai vari anni, del resto, che la nostra economia fatica a mantenere il passo con la media degli altri paesi occidentali. Lo stesso benessere materiale della popolazione, reale e percepito, si trovava da tempo in (continua...)

Immigrazione in Italia, tra norme e realtà

Angela Falcone

Di fronte a politiche sull’immigrazione sempre più dure, all’uso dei “respingimenti” come strumento di lotta all’immigrazione clandestina, all’approvazione di un “pacchetto sicurezza” che punta ancora il dito contro gli extracomunitari, quale sarà il ruolo futuro dell’immigrazione in Italia? Quali sono le reali possibilità di inserimento nel nostro Paese per gli stranieri? Quali garanzie previdenziali sono (continua...)

Quali modelli di matrimonio?

Laura Arosio

L’Italia si colloca fra i paesi dell’Unione Europea con i più bassi tassi di instabilità coniugale. Nonostante questo, negli ultimi anni le separazioni e i divorzi sono molto aumentati nel nostro paese, facendo registrare una crescita particolarmente marcata a partire dagli anni Novanta. (v. ad es. Gustavo De Santis, Kramer contro Kramer ). Vi sono (continua...)

Il superfluo dominio del maschio adulto

La Redazione

La popolazione italiana è tra le più vecchie del vecchio continente. Ma quello che più preoccupa è che ancor più invecchiata risulta essere la stessa società italiana. I recenti dati Unioncamere (Rapporto 2008) mostrano, ad esempio, come negli ultimi anni sia cresciuta notevolmente la componente anziana ai vertici delle grandi aziende nel nostro Paese. A (continua...)

Quali politiche contro l’irregolarità?

Massimo Livi Bacci

L’irregolarità – o clandestinità, suo sinonimo peggiorativo – si affronta e si risolve combattendone le cause e non solo reprimendone la manifestazione. E’ così scontata, questa affermazione, che si prova vergogna a doverla ripetere; eppure essa è sovrastata dal frastuono delle ricette semplicistiche e di apparente immediato effetto. Respingimento dei barconi e dei loro disgraziati (continua...)

Fisco, povertà e famiglia

Gian Carlo Blangiardo

Come ogni anno, le famiglie si ritroveranno tra breve a fare i conti col fisco, a conteggiare i redditi, a calcolare le spese da dedurre, a localizzare gli eventuali bonus, ad interpretare le contorte alchimie con le quali si vorrebbe, almeno nelle intenzioni, realizzare l’obiettivo dell’equità nella contribuzione. Ma quanto, da una lettura delle regole (continua...)

Le donne vivono più a lungo, ma gli uomini stanno meglio

Daniele Vignoli, Daniele Spizzichino

Le malattie croniche e la disabilità presentano prevalenze più alte per le età più avanzate, cosicché una maggiore speranza di vita non per forza indica un maggiore numero di anni vissuti in buone condizioni di salute. La speranza di vita libera da disabilità misura il numero di anni che una persona può aspettarsi di vivere (continua...)

Dall’Italia all’Albania, a rimessa

Aferdite Shani

Le rimesse degli emigrati hanno sempre avuto una notevole importanza economica. Per l’Italia, tale flusso ha cambiato di segno nel corso della storia: dai molti trasferimenti in entrata siamo ormai passati ai molti trasferimenti in uscita (v. anche Chiuri, Coniglio e Ferri, Immigrazione, rimesse e sviluppo). Emblematico, a questo proposito, è il caso degli immigrati (continua...)

Immigrazione e “Pacchetto Sicurezza”

Antonella Pizzimenti

Il Pacchetto Sicurezza Dopo i dibattiti e le polemiche degli ultimi mesi e soprattutto delle ultime settimane, il disegno di legge contenuto nel cosiddetto "Pacchetto Sicurezza" è stato approvato alla Camera il 14 maggio. All’interno di questo "contenitore normativo" sono disciplinate materie diverse: dalla sicurezza stradale, alla lotta contro la mafia,  alla regolamentazione del fenomeno (continua...)

Matrimonio e dinamiche sociali in cambiamento

Valerio Terra Abrami

L’analisi della trasformazione dei modelli di formazione delle unioni familiari è un filtro di lettura essenziale dei cambiamenti dei comportamenti sociali in atto.Dal 1995 – anno simbolico nel nostro Paese per aver coinciso con il minimo storico della fecondità di periodo – al 2007, mentre il numero medio di figli per donna ha iniziato lentamente (continua...)

Affido condiviso: senza dati e ricerca non c’è certezza

Marco Albertini, Chiara Saraceno, Paola Torrioni

Un cambiamento inferiore alle attese?A tre anni dall’approvazione della legge 54/2006 sull’affido condiviso, non sappiamo né se la norma sia stata applicata né se abbia avuto gli effetti desiderati. Manca, infatti, un monitoraggio della applicazione della legge da parte sia del Ministero di Grazia e Giustizia che dei vari dipartimenti e sottosegretariati che si occupano (continua...)

I “Neet” italiani al Censimento generale della popolazione del 2001 (*)

Simona Mastroluca, Simone De Angelis

L’esclusione sociale è un fenomeno dalle molteplici dimensioni, le cui manifestazioni vanno oltre la povertà e comprendono situazioni di discriminazione e privazione dei diritti del cittadino. Ad aprile 2007, la London School of Economics ha pubblicato, in “The cost of Exclusion”, i risultati di un’indagine in cui vengono analizzati i rischi e i costi per (continua...)

I giovani italiani: allegri, ma non troppo

Alessandro Rosina, Paolo Balduzzi

Rapporti tra generazioni Il mondo migliora, la società progredisce, se ogni generazione che riceve X dalle generazioni precedenti lascia almeno X+1 a quelle successive. Quando ciò avviene, la generazione è stata virtuosa, altrimenti è stata predatrice. Per aiutare a chiarire i termini della questione possiamo provare a riadattare uno schema semiserio proposto tempo fa dallo (continua...)

Il Trattato Italia-Libia e il controllo dell’immigrazione

Massimo Livi Bacci

La ratifica del “Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione” tra Italia e la Grande Giamahiria (Libia) avvenuta nello scorso febbraio è l’approdo di una trattativa lunga un quindicennio, che ha coinvolto cinque governi di colori diversi. Ci si augura che segni l’inizio di normali rapporti con quella che fu chiamata la “quarta sponda” e che (continua...)

Che succede dopo una regolarizzazione?

Domenico Gabrielli, Salvatore Strozza

Un approfondimento con i dati dei permessi di soggiorno Da anni l’Istat mette a disposizione una serie ricca ed articolata di informazioni statistiche sui permessi di soggiorno (vedi:http://demo.istat.it/) che il Ministero dell’Interno rilascia ai cittadini stranieri. I dati diffusi sono il risultato di un’attenta e complessa procedura di revisione e validazione delle informazioni contenute negli (continua...)

Le pari opportunità fanno bene alla fecondità?

Maria Letizia Tanturri

Le istanze “femministe” sono spesso apparse in contrasto con le preoccupazioni dei demografi sulla bassa fecondità italiana. Fino a qualche anno fa sembrava inevitabile che maggiori opportunità per le donne nella società avrebbero comportato una riduzione della loro prole. Ma, d’altra parte, circolava l’idea che proprio per poter affermare il loro ruolo in ambiti diversi (continua...)

Le nascite premature e/o immature: tra evidenze scientifiche e problemi etici (*)

La Redazione

Nella valutazione del neonato, l’età gestazionale è considerata il parametro più indicativo di maturazione, cioè di potenziale vitalità, ma nel corso degli ultimi decenni il concetto di “nato morto”, conseguentemente all’aumento della sopravvivenza dei nati molto pretermine, è andato continuamente ridefinendosi.   Tra evidenze scientifiche… Attualmente meno del 10% delle nascite avviene prime di 37 (continua...)

Le seconde generazioni e la crisi del modello assimilazionista francese

Anna Di Bartolomeo

Recentemente, in Francia, diversi elementi hanno portato a riconsiderare il presupposto del modello assimilazionista, secondo cui la popolazione immigrata sarebbe diventata francese a tutti gli effetti – e perciò integrata – col passare di una sola generazione. Un importante campanello di allarme è stato l’emersione di un manifesto malessere sociale che ha avuto la sua (continua...)

Il sostegno dei figli nei primi passi della vita adulta: una questione di classe? (*)

Marco Albertini

Uno dei ruoli fondamentali della famiglia è proteggere i propri membri dai rischi economici connessi alle diverse fasi del corso di vita, ma, a livello macro, ciò tende a tradursi in una trasmissione intergenerazionale delle disuguaglianze. Capire i meccanismi che regolano il sostegno delle famiglie ai figli è quindi cruciale per capire come le politiche (continua...)

Stranieri e lavoro in Italia: una sfida per il futuro

Giuseppe Gabrielli, Laura Bernardi

Una recente pubblicazione illustra la condizione dei lavoratori stranieri nelle diverse realtà socio-economiche italiane (Strozza et al., 2009). Per quelli regolari, la rilevazione continua sulle Forze di Lavoro, condotta dall’Istat, consente di arrivare ormai fino a tutto il 2008, ma per quelli irregolari le fonti ufficiali, per definizione, non bastano, e occorre utilizzare indagini campionarie (continua...)

Lettera aperta di 100 studenti universitari e risposta del Ministro della Gioventù (Seconda Parte)

100 STUDENTI UNIVERSITARI & MINISTRO DELLA GIOVENTÙ

Dopo aver trattato la questione del debito pubblico e dei vincoli anagrafici nell’accesso alle cariche , in questa seconda parte il Ministro Meloni replica alle domande sul tema della precarietà del lavoro e sul problema degli affitti. 3.        Flessibilità senza precarietà Richiesta dei 100 studenti I contratti a tempo determinato (in tutte le loro (continua...)

Lettera aperta di 100 studenti universitari e risposta del Ministro della Gioventù (Prima Parte)

100 STUDENTI UNIVERSITARI & MINISTRO DELLA GIOVENTÙ

Qualche mese fa, sulla scia dell’Onda, 100 studenti universitari hanno scritto una lettera aperta al Ministro della Gioventù chiedendo un impegno preciso su alcuni punti che caratterizzano la questione generazionale nel nostro Paese. L’idea era nata dopo un convegno tenuto in Università Cattolica, dal titolo “20 e 30: è ora di cambiare? L’Italia delle nuove (continua...)

I flussi turistici in una prospettiva familiare

Barbara Baiocchi, Barbara Dattilo

Nell’ambito della Statistica Ufficiale italiana e nel contesto internazionale, la domanda turistica  è usualmente analizzata in termini di eventi (viaggi e notti) o di individui (turisti). L’elevato potenziale informativo delle statistiche sulla domanda turistica, tuttavia, può essere utilizzato per un’analisi del fenomeno secondo una diversa prospettiva, quella familiare.Quest’ottica, per la prima volta, è stata studiata (continua...)

Immigrazione straniera e fecondità: un rapporto in evoluzione

Gian Carlo Blangiardo

L’immigrazione regolare continua a crescere e a diventare sempre più stabile Il quattordicesimo Rapporto sulle migrazioni, recentemente diffuso dalla Fondazione ISMU, ha fornito il consueto aggiornamento delle stime sugli stranieri presenti in Italia, valutandone la consistenza numerica al 1° gennaio 2008 in 4328 mila unità, di cui 3677mila soggiornanti in condizione di regolarità e nel (continua...)

Un paese fondato più sulle pensioni che sul lavoro (*)

Alessandro Rosina

Esiste un paese nel quale, più che altrove, si vive a lungo e in buona salute, maggiore è la consistenza della popolazione anziana, ma anche dove, paradossalmente, è relativamente precoce l’età alla pensione e minore la partecipazione attiva in età matura al mercato del lavoro. Un paese governato male, verrebbe da pensare, perché non in (continua...)

Per un governo mondiale delle migrazioni

Massimo Livi Bacci

Secondo le stime delle Nazioni Unite, nel 2005 lo “stock migratorio” nel mondo (l’insieme delle persone che vivono in paesi da “stranieri”, perché nati in altro paese o cittadini di un altro paese) ammontava a 190 milioni, il 3 per cento della popolazione mondiale. Divari crescenti L’incidenza dello “stock” migratorio è in declino nei paesi (continua...)

Cosa succede in città?

Massimiliano Crisci

Secondo il Rapporto 2008 di Cittalia – Fondazione Anci Ricerche[1], dopo una lunga fase di erosione demografica, nei comuni metropolitani del centro-nord si sarebbe innescato un processo di riurbanizzazione che dovrebbe proseguire fino al 2020. Una lettura attenta dei dati non sembra confermare una consistente inversione di tendenza rispetto alle dinamiche urbane degli ultimi decenni. (continua...)

La popolazione mondiale tra certezze (poche) e incertezze (molte)

Francesco Billari

Il futuro dell’umanità nei prossimi decenni. Ogni biennio la “Divisione per la Popolazione” dell’ONU affronta questo ambizioso tema aggiornando, talora con forti correzioni di rotta (“revisioni”), le proiezioni della popolazione a livello globale e nazionale. L’ultima di queste revisioni (“World Population Prospects: the 2008 Revision”) è stata presentata l’11 marzo 2009. Il futuro è incerto, (continua...)

Retribuire il lavoro domestico: chi paga, a chi, e, soprattutto, quando?

Gustavo De Santis

L’articolo di Eliana Viviano riapre una questione fondamentale: che cosa ci sta a fare un sistema previdenziale? Cosa vogliamo da esso, e quanto siamo disposti a pagare per ottenerlo? Domande complesse, che per giunta ne sollevano molte altre (sistemi di finanziamento, tenore di vita garantito ai pensionati, adattabilità ai cicli economici e demografici ecc.), cui (continua...)

Le questioni in gioco nel definire l’età alla pensione delle donne

Chiara Saraceno

Eliana Viviano si chiede retoricamente se il lavoro domestico sia lavoro e, nel caso, se non sia giusto compensarlo almeno in termini di anzianità pensionistica. Sulla scia di una sostanziosa letteratura in argomento che, specie negli Stati Uniti, ha una storia ultratrentennale, i suoi calcoli mostrano efficacemente che, se si considera sia il lavoro pagato (continua...)

Due anni dopo …

La Redazione

Neodemos oggi compie due anni! L’obiettivo che ci eravamo proposti era, e continua a essere, quello di far vedere che le questioni demografiche, ovvero relative alla popolazione, non sono solo argomento per raffinatezze da accademici: riguardano, invece, la vita quotidiana di tutti noi. Vivere più o meno a lungo, e più o meno in buona (continua...)

L’età di pensionamento delle donne: siamo sicuri che l’Europa abbia ragione?

Eliana Viviano

A seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea del 13 novembre 2008 si discute in questi giorni circa la necessità di modificare la legge 1992 sulle regole di pensionamento relative al pubblico impiego, innalzando l’età pensionabile delle lavoratrici pubbliche a 65 anni ed equiparandola a quella degli uomini. Il provvedimento interessa in prima persona (continua...)

Più soldi, più figli?

Elisabetta Santarelli

Cosa dicono le statistiche Nel cosiddetto “Decreto Legge Anticrisi” il Governo ha istituito un “Fondo di credito per i nuovi nati” con l’obiettivo di concedere alle famiglie che abbiano un figlio (nato o adottato) nel 2009, 2010, 2011 un prestito di 5.000 euro per supportare le spese per le “più tipiche esigenze del bambino nei (continua...)

La salute degli stranieri in Italia

Gustavo De Santis

Una norma recentemente votata al Senato prevede la denuncia (opzionale) da parte dei medici degli stranieri irregolari che si sottopongono a visita. La norma presenta numerosi aspetti anche giuridicamente e eticamente poco chiari (è in ballo il segreto professionale, ad esempio), e potrebbe avere conseguente impreviste poco gradevoli, come ad esempio l’abbandono della medicina ufficiale, (continua...)

L’obesità degli adulti in Italia e nei paesi sviluppati

Antonella Pinnelli, Francesca Fiori

BackgroundL’obesità è considerata una grave epidemia dei nostri giorni. La percentuale di persone in sovrappeso o obese[1] è infatti aumentata rapidamente a partire dagli anni ‘80 nei paesi sviluppati, in modo particolare fra i bambini. L’obesità è un fattore di grave rischio per la salute, limita le opportunità economiche e la qualità della vita delle (continua...)

L’Unione Europea: se 27 vi sembran pochi…

Massimo Livi Bacci

Una parte rilevante dell’opinione pubblica è poco generosa verso l’Unione Europea, considerata lontana dai cittadini, con eccessive bardature burocratiche e troppo intrusiva dell’autonomia degli stati. Eppure basterebbe rivolgere lo sguardo all’Europa dilaniata, devastata, distrutta dal tremendo conflitto mondiale per essere riconoscenti al miracolo straordinario sotto i nostri occhi: 27 paesi – dall’Atlantico al Mar Nero, (continua...)

La rilevazione statistica delle persone non occupanti un’abitazione

Antonio Cortese

La rilevazione censuaria incontra sistematicamente grandi difficoltà nel censire e classificare le persone che non occupano un’abitazione. Eppure si tratta di un ambito di grande interesse sociale, che si sospetta in crescita, in parte per ragioni "interne" (tra cui, in particolare, l’aumento della quota di popolazione che vive in città e l’assottigliamento della rete familiare) (continua...)

Bebè e politiche per la famiglia: la Francia in testa alla classifica della “vecchia” europa

Alessandra Cicali

Con 801.000 nuovi nati sul continente e 33.000 nei dipartimenti d’oltremare, la Francia ha superato, nel 2008, la soglia dei due figli per donna: il più alto tasso di fecondità registrato dal 1981 (Insee – Institut National de la Statistique et des Études Économiques ).   La Francia guida il gruppo … Da tempo i (continua...)

Le migrazioni interne meridionali: vecchi e nuovi ritardi

Corrado Bonifazi

La mobilità interna italiana ha conosciuto, almeno stando a quanto ci dicono le statistiche anagrafiche, una fase di accentuata diminuzione negli anni ottanta e una ripresa robusta negli anni successivi (vedi G. De Santis “La donna è mobile (e l’uomo anche)”). In termini quantitativi siamo ormai sugli stessi livelli che si registravano trent’anni fa. Questo (continua...)

Le migrazioni in Europa, cosa cambia e cosa no

Anna Di Bartolomeo

Un recente rapporto pubblicato da Eurostat (1) permette di ricostruire l’andamento dei movimenti migratori nel contesto dell’Europa a 27 membri e delineare il profilo dell’immigrazione sia di provenienza comunitaria che extracomunitaria.[1] Nel periodo 2002-2006, le migrazioni interne all’Unione hanno subito un forte incremento a fronte, invece, di una lenta crescita dei flussi provenienti da paesi (continua...)

La prospettiva demografica del conflitto israelo-palestinese

Eloisa Miranda

Fino alla fine del XIX secolo, la terra della Palestina storica, dalle sponde del Mar Mediterraneo alle rive del fiume Giordano, è stata abitata essenzialmente da arabi, a partire dalla conquista del VII secolo, nonostante la presenza di modeste e localizzate comunità ebraiche e cristiane (cfr. Fig. 1 e Tab 1).   Tab.1. Distribuzione % (continua...)

La mano destra e la mano sinistra dello Stato (ovvero: spese militari e spese per l’istruzione)

Giorgio Tassinari

La legge finanziaria per il 2009, nota come legge 133/08, si pone obiettivi ambiziosi in termini di riduzione della spesa pubblica, finalizzati soprattutto a ridurre progressivamente sia il rapporto tra il deficit del settore pubblico e il prodotto interno lordo (il famoso parametro di Maastricht, che deve stare assolutamente al di sotto del 3%), sia (continua...)