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Non è solo una questione di maestro unico

Chiara Saraceno

Approvata la legge 169 del 30 ottobre 2008 sul riordinamento del sistema scolastico (la cosiddetta riforma Gelmini), si è entrati nella fase della definizioni dei regolamenti, che come sempre, in Italia, finiscono con l’assumere particolare importanza nel connotare il senso e la portata di una legge. Si tratta di definire i criteri di accorpamento dei (continua...)

Social card e bonus: nuove misure, vecchi difetti?

Marco Albertini, Alessandro Rosina

Con il pacchetto anticrisi il governo ha varato due “nuove” misure per venire incontro alle difficotà economiche delle famiglie italiane: la social card e il bonus. Buone le intenzioni, ma purtroppo si tratta di interventi che ricalcano i vecchi difetti delle politiche di welfare italiane: la dispersione in mille rivoli, il mettere pezze inadeguate e (continua...)

Con i mediatori familiari e con i genitori. Una prima valutazione dell’efficacia della mediazione familiare

Linda Porciani, Pilar Martin

Anche i figli divorziano? L’articolo di De Filippis introduce la mediazione familiare – intesa come strumento di supporto alla fine del legame coniugale – nella discussione demografica. Separazione e divorzio implicano infatti una transizione da un sistema di vita ad un altro – spesso del tutto sconosciuto – sia per gli adulti sia per i (continua...)

Il Brasile nel club dei Paesi a bassa fecondità

Massimo Livi Bacci

Nel 2007, secondo l’indagine dell’IBGE (l’ente della statistica ufficiale brasiliana) sulle famiglie, la fecondità brasiliana risulta pari a 1,9[1], inferiore dunque al livello di sostituzione di due figli per donna: una contrazione rapidissima, dagli oltre cinque prevalenti appena una generazione addietro. Il Brasile aveva una popolazione poco superiore a quella italiana nel 1950 (53 milioni (continua...)

Popolazione temporaneamente superflua?

Ferruccio Pastore

Che una crisi economica colpisca anche l’immigrazione economica è lapalissiano e la storia ne fornisce abbondanti conferme. Nell’America della Grande Depressione, furono centinaia di migliaia – due milioni, secondo alcune stime – i messicani deportati nel quadro della campagna chiamata Mexican Reparation, lanciata dal presidente Hoover. Il più grande paese di immigrazione nell’Europa dell’epoca, la (continua...)

Italiani, popolo di beoni?

Massimiliano Crisci

La prima Conferenza nazionale sull’alcol organizzata dal Ministero delle Politiche Sociali ha lanciato un grido di allarme per la diffusione del consumo di alcolici nella popolazione e in particolare tra gli adolescenti. Su molti giornali hanno campeggiato titoli preoccupanti come quello di Repubblica (“Alcol, a rischio oltre 9 milioni di italiani”) o del Corriere della (continua...)

Ma è proprio vero che l’attuale sistema fiscale fa pagare solo il Nord?

Massimo Attanasio

Ma è mai possibile che alcuni giornali ignorino il concetto di pro-capite?Il 16 maggio 2008 la copertina de il Venerdì di Repubblica ha riportato un cartogramma sul gettito fiscale regionale, in cui il Nord Italia viene ingrandito in maniera disfunzionale, proprio per rappresentare il gettito disfunzionale proveniente dalle regioni del Nord Italia e in particolare (continua...)

Come si misurano i tassi di copertura dei servizi per l’infanzia?

Chiara Saraceno

Qualche settimana fa è stato pubblicato un rapporto dell’Unione Europea sullo stato di attuazione dei cosidetti obiettivi di Barcellona relativamente all’offerta di servizi formali per i bambini in età prescolare, distinti per due fasce di età: sotto i tre anni e tra i tre anni e l’età di ingresso nella scuola dell’obbligo[1].   I dati (continua...)

Ferragosto, mamma mia non ti conosco!

Luciano Abburrà, Elisabetta Donati

In un recente film (“Pranzo di Ferragosto”, di Gianni di Gregorio), premiato al festival del cinema di Venezia, emergono alcune tessere di una condizione adulta su cui può essere interessante riflettere.   Solo la trama di un film? E’ la storia di Gianni, un uomo di mezza età, figlio unico di madre vedova, che si (continua...)

Barack Obama e l’ascesa delle minorities

Massimo Livi Bacci

Il 44° Presidente degli Stati Uniti, Baraci Hussein Obama, rappresenta bene la nuova America. Un’America nella quale le minorities sono decisamente avviate a diventare, prima della metà del secolo, maggioranza; hanno partecipato in massa alle elezioni del 4 novembre, come mai nel passato; stanno faticosamente scrollandosi di dosso la subalternità civile, se non quella economica; (continua...)

Un’Italia sempre più straniera e con sempre più rumeni

Corrado Bonifazi

I risultati definitivi della rilevazione dell’Istat sulla popolazione straniera residente[1] hanno sostanzialmente confermato le anticipazioni contenute nel Rapporto annuale dell’Istituto di Statistica[2], pubblicato prima dell’estate. Nel corso del 2007 gli stranieri regolarmente residenti sono aumentati di quasi 494 mila unità, portando il totale a 3,4 milioni pari al 5,8% dell’intera popolazione del paese. In termini (continua...)

Di nuovo sulle Rive del Mediterraneo

Alessandra Trimarchi

Il Bacino Mediterraneo è un’originale combinazione di omogeneità e differenze tra i paesi che lo costituiscono, che si distinguono solitamente in funzione della “Riva” di appartenenza: Nord, Est o Sud[1]. Anche questa, come tutte le classificazioni, sottintende un’omogeneità interna ai gruppi (alle Rive, in questo caso) e una eterogeneità tra i gruppi. Ma è proprio (continua...)

Conciliazione vs. carriera: un patto di “selezione avversa”?

Luisa Rosti

L’indagine Istat sull’uso del tempo evidenzia una ineguale divisione del lavoro tra uomini e donne che pone l’allocazione ottima del tempo in conflitto con l’allocazione ottima del talento e riduce il prodotto sociale effettivo rispetto a quello potenziale; da qui la necessità delle politiche di pari opportunità.   Politiche di conciliazione Il termine conciliazione indica (continua...)

E se per aumentare i tassi d’occupazione qualcuno dovesse lavorare meno?

Luciano Abburrà

Da anni non vi è occasione di dibattito o di proposta in cui non vengano richiamati gli “obiettivi di Lisbona” come un vincolo da rispettare e una meta condivisa da raggiungere per le politiche del lavoro di tutti i paesi europei. Come è ben noto, si tratta di target comuni accettati dai paesi partecipanti al (continua...)

La demografia debole del gigante russo

Massimo Livi Bacci

I fatti della Georgia – lo scontro tra un nano e un gigante quaranta volte più popoloso – hanno riportato all’attualità qualcosa che si tende a dimenticare: la frammentazione dell’Unione Sovietica genera ancora pericolosi ed inquietanti conflitti. La Federazione Russa è emersa dall’amputazione di quasi 100 dei 250 milioni di abitanti dell’URSS, distribuiti in 13 (continua...)

L’università in Italia: gli ultimi 10 anni

Gustavo De Santis

La recente legge 133/2008 contiene numerosi interventi volti al contenimento della spesa pubblica. Tra questi, alcuni toccano il sistema dell’istruzione, a tutti i livelli. Anche l’università ne è colpita, in due modi principali: riducendo il fondo di finanziamento ordinario (cioè, i soldi che ogni anno lo stato trasferisce all’università) e limitando fortemente il ricambio del (continua...)

Il tramonto demografico del Mezzogiorno (*)

Alessandro Rosina

Il “Libro Verde” sul welfare del ministro Sacconi è “dedicato ai giovani e alle loro famiglie, perché vuole concorrere a ricostruire fiducia nel futuro” (p. 3). Quale futuro può del resto avere un paese con sempre meno giovani e che investe così poco sulle nuove generazioni? Una domanda che sta diventando sempre più drammatica soprattutto (continua...)

Di padre in figlio: le difficoltà di apprendimento della seconda generazione

Anna Di Bartolomeo

Nelle società europee sta crescendo l’importanza dei fenomeni di stabilizzazione e integrazione degli immigrati e delle loro famiglie, in particolare della seconda generazione. Accanto a paesi più maturi rispetto a queste esperienze, ve ne sono altri, come l’Italia, che, diventati solo recentemente mete dei flussi migratori, sono meno pronti ad affrontarle. Le esperienze dei primi (continua...)

Matrimonio? Non subito, grazie

Maria Sironi

Già da lungo tempo, più precisamente dagli anni ’60, molte coppie che decidono di lasciare la casa dei genitori per andare a vivere insieme preferiscono sperimentare un periodo di convivenza, piuttosto che passare direttamente al matrimonio.   L’indagine sociale EuropeaEuropean Social Survey Dati molto recenti – European Social Survey, Aprile 2008 confermano questa ipotesi per (continua...)

Separazione e divorzio: il ruolo (mancante) della mediazione familiare

Bruno de Filippis

Separazione e divorzio, come è noto e come le statistiche dimostrano (v. ad esempio “Kramer contro Kramer” di Gustavo De Santis), sono sempre più diffusi nel contesto sociale. Non sappiamo se le percentuali italiane raggiungeranno quelle di altri Paesi occidentali, nei quali quasi un matrimonio su due è destinato a entrare in crisi, ma la (continua...)

Donne senza figli: un fenomeno in espansione

Antonella Pinnelli, Francesca Lariccia

A partire dalla generazione nata nel 1945, la quota di donne senza figli alla fine della vita riproduttiva ha iniziato ad aumentare in molti Paesi dell’Europa occidentale e centrale: in Austria, Inghilterra/Galles, Irlanda, Paesi Bassi, Germania (ex ovest) e Belgio, l’infecondità definitiva (così si si definisce abitualmente questa situazione) ha superato il 15% già tra (continua...)

Età ideale e effettiva nella transizione allo stato adulto in Europa

Teresa Martín-García, Teresa Castro Martin

La ricerca demografica e sociale si è occupata molto del ritardo nella transizione allo stato adulto e della drastica caduta della natalità negli ultimi decenni nei paesi sviluppati. Poco studiate sono invece le differenze tra i paesi in termini di età ideale e di età effettiva, relativamente alla convivenza, al matrimonio e alla maternità. A (continua...)

Bambini stranieri soli in Italia: quanto poco ne sappiamo e quanto poco facciamo (*)

Alessandro Rosina

Chi sono e quanti sono?Vengono tecnicamente definiti “Minori non accompagnati”. Si tratta di bambini che, come stabilisce il DPCM 535/99, vivono nel nostro Paese senza avere la cittadinanza italiana (o di altri stati dell’UE) e senza la presenza dei genitori o altri adulti che li assistano e ne siano formalmente responsabili. Difficile pensare a soggetti (continua...)

In Cina è in atto il più grande fenomeno di urbanizzazione della Storia

Antonio Cappiello

Si stima che in Cina, nei prossimi quindici anni, circa duecento milioni di persone migreranno dalle zone rurali a quelle urbane (Yusuf and Saich, 2008), portando la popolazione urbana al 50% circa del totale nazionale. È il più grande fenomeno di migrazione interna della storia. La lunga marcia (verso la città) I primi segni di (continua...)

L’immigrazione è solo un problema di sicurezza?

Corrado Bonifazi

I provvedimenti presi dal Governo Berlusconi in tema di immigrazione hanno come obiettivo principale quello di evitare che la presenza di stranieri (specie se clandestini) sul nostro territorio comporti un aumento della criminalità e diminuisca la sicurezza dei cittadini. Quello di un rapporto diretto tra immigrazione e crescita della criminalità è un problema vecchio come (continua...)

Mutamenti strutturali delle migrazioni interne

Romano Piras

In un intervento pubblicato qualche mese fa su www.neodemos.it (Ma c’è davvero una ripresa delle migrazioni sud-nord?), Massimo Livi Bacci si chiedeva dove fosse finita la questione meridionale e, tra le altre cose, quale ruolo stiano giocando oggi i flussi migratori interni. L’intervento si concludeva con l’invito ad approfondire, in particolare, la questione della mobilità (continua...)

Kramer contro Kramer

Gustavo De Santis

Nel 1979, Robert Benton dirigeva "Kramer contro Kramer", film in cui (sposando soprattutto il punto di vista di lui, per il vero) si racconta la storia del divorzio tra Ted e Joanna Kramer (rispettivamente Dustin Hoffman e Meryl Streep), che litigano in particolare su chi debba avere la custodia del figlioletto, Billy. Nel 1979, il (continua...)

Sul sesso non ci si può astenere

Francesco Billari

Non volete contrarre malattie veneree? Basta non fare sesso. Non volete un bambino adesso? Basta non fare sesso. L’astinenza dai rapporti sessuali è l’insegnamento base dei programmi di educazione abstinence-only (“sola astinenza”), molto propagandati negli USA dell’amministrazione Bush, e diffusi già a partire dal 1996. L’approccio basato sulla sola astinenza ricorda quello della Chiesa Cattolica, (continua...)

”No babies?” Il New York Times parla di noi italiani

Letizia Mencarini

All’inizio dell’estate, nella versione Magazine domenicale del New York Times, è uscito un lunghissimo articolo – ripreso in versione breve anche dall’Herald Tribune e tradotto su Internazionale di questa settimana – sulla bassa fecondità e sul declino della popolazione in Italia e in Europa. Il giornalista, Russell Shorto, intervistando moltissime persone – studiosi, politici, ma (continua...)

10, 100, 1000 indicatori? (*)

Giovanni A. Barbieri

“Sono sufficienti 100 indicatori a rappresentare statisticamente l’Italia?”, si chiede Silvana Salvini (v. SISmagazine e Neodemos). Se si formula così la domanda, la risposta non può che essere negativa. Se l’intento della pubblicazione dell’Istat 100 statistiche per il Paese – Indicatori per conoscere e valutare (http://www.istat.it/dati/catalogo/20080507_01/) fosse quello di fare una fotografia dell’Italia, non ci (continua...)

Culle vuote in Italia. Segnali di ripresa? (*)

La Redazione

Da oltre vent’anni, in Italia nascono pochi bambini. Oggi, tuttavia, il quadro non è più del tutto negativo. Esaminando i dati nascita delle nascite per l’anno 2006 pubblicati dall’Istat (http://demo.istat.it/altridati/IscrittiNascita/ anno 2006) si notano i primi segni di arresto del calo delle nascite, se non di ripresa. Si nota anche che l’andamento complessivo della fecondità (continua...)

I desideri di fecondità in Francia e Italia…figlio unico o famiglia numerosa?

Daniele Vignoli, Arnaud Régnier-Loilier

L’Italia è il paese industrializzato con il più basso numero medio di figli per donna al mondo (poco più di 1,3), mentre la vicina Francia annuncia il record europeo della fecondità, con un numero medio di figli per donna di 2,07. Ed è proprio tale diversità che porta a domandarsi se anche i desideri legati (continua...)

La donna è mobile (e l’uomo anche)

Gustavo De Santis

La mobilità della popolazione sul territorio italiano è in forte ripresa in questi ultimi anni, e si situa oggi su livelli paragonabili a quelli degli anni ’60 – e forse persino superiori. Le migrazioni interne L’Italia è uno dei non molti paesi al mondo con un registro anagrafico. Questa fonte dei dati consente, tra le (continua...)

I “100 Indicatori” sono sufficienti? (*)

Silvana Salvini

Recentemente è apparsa la pubblicazione – a cura dell’Istat – “100 statistiche per il Paese. Indicatori per conoscere e valutare” (http://www.istat.it/dati/catalogo/20080507_01/).Si tratta, come viene sottolineato nella presentazione al volume nel sito dell’Istat, “..di un lavoro che arricchisce l’ampia e articolata produzione dell’Istat attraverso la selezione di alcuni indicatori, aggiornati e puntuali, raccolti in 103 schede (continua...)

Un vertice senza linea

Andrea Furcht

Si sono tenuti a Roma, a pochissimi giorni di distanza una dall’altro, due appuntamenti carichi di interesse per il tema “popolazione”: le assise della FAO (3-5 giugno) e il convegno per il centenario di Aurelio Peccei (16-17 giugno), fondatore del Club di Roma, pioniere in epoca contemporanea dell’allarme per esplosione demografica e deterioramento ambientale.   (continua...)

Ancora su nonni e nipoti

Chiara Saraceno

Nonni e nipoti in Italia vivono più vicini e si vedono più spesso E’ vero che in Italia pressoché ogni bambino che nasce ha almeno ancora un nonno vivente e quasi il 50% li ha tutti e quattro fino al compimento del quarto anno di età (v. anche Massimo Livi Bacci, Il Welfare Fai-da-te e (continua...)

Assegni familiari per i poligami inglesi

Antonio Cappiello

La Gran Bretagna, in seguito a un lungo processo di revisione del meccanismo dei sussidi familiari, ha concesso agli uomini poligami la possibilità di percepire “extra welfare benefits”, cioè assegni familiari supplementari, corrispondenti al numero di mogli con cui essi hanno contratto matrimonio. La seconda moglie "vale" 43 Euro a settimana Sebbene la Gran Bretagna (continua...)

Rumeni in Italia

Massimo Livi Bacci

Una questione rumena?Esiste una questione "rumena" all’interno della questione migratoria che agita la politica e trasforma la società italiana? Non più di quanto esista, o siano esistite, una questione albanese, una marocchina o una cinese – di volta in volta sospinte in primo piano da eventi contingenti che poi coinvolgono l’intera comunità nazionale di appartenenza. (continua...)

Obiettivi di Lisbona: in ritardo non solo riguardo all’istruzione

Manuela Stranges

In un recente articolo, Stefano Molina ha analizzato la situazione italiana rispetto agli obiettivi relativi all’istruzione e alla formazione posti in sede europea. Questo fornisce lo spunto per riflettere sulla posizione del nostro paese riguardo al raggiungimento anche degli obiettivi concernenti il mercato del lavoro. Tre obiettivi per l’occupazione Il processo di invecchiamento genera una (continua...)

La disciplina dell’immigrazione irregolare, tra Italia ed Europa

Federica Resta

Col disegno di legge n. 733, attualmente all’esame delle Commissioni di merito del Senato, il Governo introduce il reato di “ingresso illegale” nel territorio dello Stato. L’immigrazione irregolare diventa reato e aggravante di reati L’articolo 9 introduce nel testo unico (DLgs n 286/1998) un articolo (12bis, comma 1) che recita “Salvo che il fatto non (continua...)

The art of prophecy is very difficult, …

Gustavo De Santis

"… especially with respect to the future."[1] Probabilmente questa simpatica di battuta non è di Mark Twain, cui pure viene spesso attribuita, ma è indubbiamente nel suo stile. E la si potrebbe applicare, tra le altre cose, anche alle previsioni demografiche.   Vedo, prevedo e stravedo La demografia è il campo delle scienze sociali in (continua...)

Più figli a parole che nei fatti (*)

Alessandro Rosina

Sul problema delle culle vuote si sono alzate recentemente autorevoli voci, quali quella del Capo dello Stato e del nuovo presidente della Confindustria. Possiamo, del resto, pensare alle famiglie come le imprese più importanti per lo sviluppo di un paese, quelle che producono il bene primario per la continuità sociale: i membri delle nuove generazioni. (continua...)

L’aborto e le elezioni americane

Massimo Livi Bacci

L’opinione pubblica rimane favorevole alla legalizzazione dell’abortoUn’indagine ABC/Washington Post dello scorso gennaio – la più recente in tema di aborto – rileva che 6 americani su 10 restano a favore della legalizzazione dell’aborto, mentre 4 su 10 rimangono contrari. Queste proporzioni, pur con alti e bassi, non sono cambiate negli ultimi dieci anni, e confermano (continua...)

Con chi vivranno, domani, gli anziani non autosufficienti? (*)

Joëlle Gaymu

Entro il 2030, ovunque in Europa aumenterà sensibilmente la popolazione di 75 anni o più. Benché la maggior parte delle persone invecchi in buona salute, il rischio di dipendenza fisica e psicologica cresce con l’età e diviene particolarmente elevato dopo i 75 anni. Quando la condizione di dipendenza si manifesta, diventa indispensabile poter contare su (continua...)

Come sarebbe un’Italia senza immigrati?

Stefano Molina

… a un certo punto il giornalista mi interrompe e chiede: “Ma allora come sarebbe oggi l’Italia senza gli immigrati?”Sul momento me la cavo (con mestiere, come si dice degli interventi un po’ scomposti ma efficaci di un vecchio terzino): “Molto diversa, senza alcuni problemi oggi evidenti – l’allarme sicurezza o la fatica dell’integrazione – (continua...)

Il Rapporto Istat aggiorna il quadro sull’immigrazione(*)

Corrado Bonifazi

Anche quest’anno l’Istat ha opportunamente dedicato uno dei capitoli del suo Rapporto Annuale all’immigrazione[1]. Oltre all’analisi delle tendenze più recenti, il Rapporto presenta alcuni interessanti approfondimenti su aspetti chiave del fenomeno: dalle specifiche dinamiche che caratterizzano le diverse comunità alla stabilizzazione dei regolarizzati del 2002, dalla situazione delle seconde generazioni al rapporto tra stranieri e (continua...)

Il grande freddo

Gustavo De Santis

E’ appena uscito il Rapporto annuale dell’Istat 2007 che, come di consueto, affronta numerosi argomenti. Tratteremo qui, con un’ampiezza di dettagli ridotta, solo alcuni dei temi esposti nel capitolo 4: Mercato del lavoro e condizioni economiche delle famiglie.   Le retribuzioni degli italiani Vi è una prima parte di confronti internazionali, nella quale l’Italia non (continua...)

Ma le “morti bianche” sono più di quelle registrate dall’INAIL

Elisabetta Chellini, Alberto Baldasseroni

Il rischio è una caratteristica costante del lavoro: le varie norme che tutelano il lavoratore hanno però il compito di contenerlo e di ridurre il più possibile il numero degli infortuni, soprattutto i più gravi, quelli mortali. Morti bianche: in calo, ma … In Italia, il fenomeno delle “morti bianche”, seppure in calo rispetto agli (continua...)

Gli ingredienti del sorpasso:Immigrazione e crescita economica in Spagna(*)

Claudia Finotelli

Alla fine del 2007 la notizia del “sorpasso spagnolo” occupava le maggiori testate italiane. E a ragione: dati alla mano, la Spagna dall’inizio del nuovo secolo è cresciuta tre volte più dell’Italia. Molto si è scritto sulla crescita del reddito pro capite, sull’agilità del sistema produttivo, sulle quote di giovani universitari e donne lavoratrici aldilà (continua...)

CINA: rinnovata per altri dieci anni la politica del figlio unico

Antonio Cappiello

Il governo cinese ha deciso di rinnovare la politica del figlio unico fino al 2018 dichiarando che, secondo le stime del NBS (Ufficio Nazionale di Statistica), circa 200 milioni di cinesi entreranno in età fertile nei prossimi dieci anni e che l’abbandono dell’attuale politica di controllo delle nascite potrebbe causare seri problemi e nuove pressioni (continua...)

L’assistenza domiciliare per gli anziani

Giuseppina Sacco

La domiciliarità dovrebbe essere un obiettivo, un progetto culturale e politico giacché non implica, semplicemente, restare a casa propria, ma conservare il diritto di decidere della propria vita anche quando si è in condizione di non autonomia. Il S.A.D. (Servizio Assistenza Domiciliare) La consolidata posizione che ci pone ai primissimi posti nell’elenco dei Paesi più (continua...)

Ancora sulla famiglia Se parlarne potesse servire …

Manuela Stranges

Nel distratto zapping durante il pranzo domenicale la mia attenzione è attirata dalle parole “bassa fecondità”. In uno dei programmi pomeridiani si discute della situazione italiana: il precariato, le difficoltà dei giovani nel metter su famiglia e nell’aver figli. Mi fermo un attimo ad ascoltare anche per capire quale sia l’opinione delle persone su questi (continua...)

Il Welfare Fai-da-te e i nonni

Massimo Livi Bacci

Tre stereotipiSulla panca del focolare, intrecciando un cesto di vimini, il vecchio nonno dell’iconografia contadina del secolo passato era dispensatore di ricordi e di saggezza. Fin quando le forze gli reggevano, non molto in là negli anni, era attivo nei campi. Il nonno del dopoguerra, già contadino e ora inurbato, si aggirava spaesato negli spazi (continua...)

L’Italia nella spirale del “degiovanimento” (*)

Alessandro Rosina

Pochi giovani e poco valorizzatiQuando in una popolazione aumenta il peso delle nuove generazioni si parla di “ringiovanimento”. Nel caso di un processo opposto, nel quale la consistenza delle nuove generazioni si riduce, si parla di “invecchiamento”. Tale termine però porta a concentrare più l’attenzione sulla crescita della popolazione anziana e sulle sue implicazioni, e (continua...)

La politica migratoria dell’Irlanda “globalizzata”. Tra esigenze del mercato del lavoro e protezione del welfare state

Massimiliano Crisci

Il rapido sviluppo economico del paese ha avuto un considerevole impatto sulla popolazione irlandese che, pur non raggiungendo ancora i quattro milioni e mezzo di abitanti, è aumentata di ben 700mila unità nell’arco dell’ultimo decennio[1]. Il segreto dell’intensa crescita della “tigre celtica” – il cui Pil dal 1998 a oggi è aumentato in media del (continua...)

Quale futuro per la popolazione delle città italiane? (*)

Antonio Golini, Cristiano Marini

In un’ottica mondiale, sembrano non esserci dubbi sulla circostanza che la città si accinge a essere il luogo per l’insediamento della popolazione del pianeta e, in una prospettiva più lontana, il solo luogo[1]. Nelle città centrali e nelle grandissime agglomerazioni del mondo economicamente più sviluppato, invece, la popolazione tende a non crescere più e anzi (continua...)

E con gli stranieri? Ci andiamo a nozze …

Antonella Guarneri, Claudia Iaccarino, Sabrina Prati

Le unioni coniugali in cui almeno uno dei due sposi è di cittadinanza straniera rappresentano una delle novità più rilevanti nell’ambito dei processi di formazione delle famiglie nel nostro Paese. Nel 2005 sono state celebrate oltre 33 mila nozze con almeno uno sposo straniero, il 13% del totale dei matrimoni registrati in Italia (quasi 250 (continua...)

Precarietà, irregolarità e ignoranza aumentano il rischio di infortunio tra i lavoratori stranieri

Alessio Menonna

Fra il 2002 e il 2006 gli infortuni sul lavoro tra i cittadini extracomunitari sono aumentati di oltre il 50% e hanno rappresentato, nell’ultimo anno considerato, il 12,5% degli infortuni avvenuti in Italia. Il fenomeno si distribuisce in modo fortemente differenziato sul territorio. Su un totale di circa 116 mila infortuni, infatti, solo 105 sono (continua...)

Kosovo: l’importanza di contarsi (tutti)

Donatella Zindato

Pari, nel 1991, a 1.96 milioni persone, i residenti in Kosovo hanno raggiunto quota 2.13 milioni all’inizio del 2008, quando la regione ha proclamato la sua indipendenza dalla Serbia[1]. La percentuale di popolazione albanese, valutabile nel 1991 tra l’82% (stima di Belgrado) e il 90% (stime di esperti albanesi), sarebbe ulteriormente cresciuta, anche per effetto (continua...)

Piccole patrie, grandi problemi

Corrado Bonifazi

La questione balcanica: un problema ancora attuale La dichiarazione di indipendenza del Kosovo del febbraio 2008 ha drammaticamente riportato all’attenzione della pubblica opinione internazionale i Balcani, ricordando ai molti distratti che la questione balcanica è tutt’altro che risolta. Purtroppo, una buona parte di questo pezzo d’Europa, posto a poche ore di navigazione dalle nostre coste (continua...)

Obiettivi di Lisbona nel campo dell’istruzione e della formazione: a che punto siamo?

Stefano Molina

Nel 2000, il Consiglio Europeo, riunito a Lisbona, si propose l’ambizioso obiettivo di trasformare l’Unione europea “nell’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile e una maggiore coesione sociale”. Obiettivi ambiziosi, ma … La strategia concertata per il raggiungimento dell’obiettivo entro il 2010 riguardava diversi (continua...)

Sostenere la famiglia e la natalità: mission impossible con le politiche proposte dal PDL

Chiara Rapallini, Letizia Mencarini

Tra le sette “missioni” che compongono il programma elettorale del PDL (Popolo delle Libertà), la seconda è quella di sostenere la famiglia. I punti del programma sono vaghi e non indicano sostenibilità e conseguenze della varie misure. Vediamo qui nel dettaglio perché alcune delle proposte (anzi, in parte, ri-proposte) rischiano di essere poco incisive e (continua...)

L’equità del welfare scandinavo e i suoi effetti su lavoro femminile e redistribuzione dei redditi

Aassve Arnstein

In un precedente intervento ho messo in evidenza come il welfare dei paesi scandinavi sia molto più attento ai bisogni delle famiglie di quello italiano. I maggiori aiuti economici alle giovani coppie scandinave con figli le portano ad essere meno povere e più prolifiche di quelle italiane. Il quadro non sarebbe completo se non si (continua...)

Famiglia e welfare nel programma del Partito democratico (*)

Chiara Saraceno, Alessandro Rosina

Il programma del Partito democratico contiene vari punti interessanti in tema di Famiglia e Welfare. Gli obiettivi, e gli stessi strumenti, delle misure promesse non sono però sempre chiari e definiti, il che permette di apprezzarne solo in parte la portata. Vediamo qui tre delle proposte più rilevanti: la Dote fiscale per i figli, gli (continua...)

Il welfare italiano visto con occhi scandinavi

Aassve Arnstein

Le famiglie sembrano fare fatica a tirare avanti: la percezione generalizzata è che i prezzi stiano aumentando mentre i redditi reali e gli stipendi non riescono a tenere il passo. Questi temi sono stati trattati spesso dai media, in tempi recenti: la preoccupazione principale che emerge è che una porzione crescente di quella che viene (continua...)

Cina: aumenta il numero dei divorzi

Antonio Cappiello

In Cina, il divorzio era un fenomeno abbastanza raro prima dell’avvio delle riforme economiche di fine anni settanta, ma a partire da allora il numero di divorzi è stato in costante aumento. Secondo i dati del Dipartimento Statistico del Ministry of Civil Affairs, nel 2007 hanno divorziato circa 1,4 milioni di coppie cinesi, il 18% (continua...)

Pensioni: eque o solidali?

Gustavo De Santis

Su Neodemos si (ri)parla del problema previdenziale. Alessandro Cigno (“Una possibile riforma del sistema previdenziale”) avanza, in sintesi, due proposte: la prima è che il beneficio, e cioè l’importo della pensione di ogni anziano, sia legato allo sforzo contributivo individuale. La seconda, più originale, è sul modo di misurare questo sforzo contributivo. Tradizionalmente – e (continua...)

Figli e pensioni

Giuseppe Gesano

La proposta di Alessandro Cigno su “Una possibile riforma del sistema previdenziale” non può non colpire specialmente noi demografi, sempre preoccupati dei bassi livelli della nostra fecondità e spesso combattuti o delusi dall’efficacia delle misure pro-nataliste che vengono sperimentate. Proposta pro-natalista o d’equilibrio pensionistico? Così come per altre proposte sul tema, si tratta in realtà (continua...)

Le decisioni mediche di fine vita. (Seconda Puntata)

Guido Miccinesi, Eugenio Paci

Riassunto: Un’indagine campionaria europea consente di conoscere pratiche e decisioni mediche per i pazienti assistiti nelle fasi terminali della loro vita. L’aggiornamento dei dati ItalianiSeguendo una metodologia diversa, che campiona i medici invece che i decessi(studio Itaeld), in Italia nel 2007 è stata ottenuta una rispondenza del 20%. Sono pervenute 2.818 risposte su 14.070 questionari (continua...)

Uno sviluppo zoppo se si dimentica la famiglia (*)

Gianpiero Dalla Zuanna, Alessandro Rosina

Un quadro che continua ad essere preoccupante“Italy’s demographics look terrible”, scriveva qualche anno fa l’Economist (A survey of Italy, November 26th 2005): “The country has one of the lowest birth rates in western Europe, at an average of 1.3 children per woman, (…) Italians are living ever longer, so it is also ageing rapidly. The (continua...)

Le decisioni mediche di fine vita (Prima puntata)

Guido Miccinesi, Eugenio Paci

Negli anni 2001-2003 è stato realizzato in Italia il primo studio osservazionale sulle “decisioni mediche di fine vita” condotto a livello della popolazione generale, cioè non ristretto a ambiti di cura particolari (terapie intensive, cure neonatali). La definizione dell’oggetto di studio ha suscitato perplessità per la restrizione alle sole decisioni mediche che possono o intendono (continua...)

Sartori, i demografi, la sovrappopolazione

Andrea Furcht

Un editoriale estivo di Giovanni Sartori ha riportato l’attenzione sulla questione della sovrappopolazione. Vi si sostiene, tra l’altro che “i demografi (assieme a molti economisti) vogliono sempre più bambini per alimentare le pensioni. Si può essere più irresponsabili e dissennati di così?”. Si tratta di una critica fondata? In effetti i richiami dei demografi, almeno (continua...)

Una possibile riforma del sistema previdenziale. (Seconda puntata)

Alessandro Cigno

Prima parte : I sistemi previdenziali deprimono la fecondità. In teoria, un sistema di incentivi potrebbe sostenerla ma, a quel punto, si potrebbero porre problemi di qualità: i genitori potrebbero non “curare” a sufficienza figli che hanno messo al mondo, almeno in parte, per mero tornaconto economico. Che fare, allora? Una proposta alternativa per il (continua...)

L’aiutino. (Seconda Puntata)

Giuseppe Gesano

(Riassunto della prima puntata : l’afflusso di immigrati ha permesso alla popolazione Italiana di non declinare, e di rallentare l’invecchiamento) Le regioni a confronto Questi effetti hanno però assunto dimensioni e rilevanza ben diverse nelle regioni del Nord-Centro e del Sud. Una presenza straniera più stabile e regolare ha permesso alle prime di controbattere saldi (continua...)

Una possibile riforma del sistema previdenziale (Prima Puntata)

Alessandro Cigno

Il fenomeno della riduzione del tasso di fecondità e dell’innalzamento della durata media della vita che si sta verificando, in Italia come in altre parti del mondo industrializzato, può essere visto come una fase di transizione verso un nuovo equilibrio demografico in cui nascono meno persone, che però “durano”, cioè restano in vita, mediamente più (continua...)

L’aiutino (Prima puntata)

Giuseppe Gesano

Le dinamiche recenti della popolazione in Italia hanno fatto registrare un’inaspettata ripresa. Il decremento della popolazione, indicato nel decennio scorso come ormai imminente e pressoché irreversibile, non si è ancora manifestato e, anzi, dal censimento del 2001 in poi si è registrata una crescita di una certa importanza. Ad essa hanno contribuito diverse componenti, alcune (continua...)

Il XIII Rapporto ISMU fa il punto sull’immigrazione(*)

Gian Carlo Blangiardo

Un’immigrazione sempre più consistenteNei primi anni ’80 erano solo poche centinaia di migliaia, l’equivalente del peso demografico di una piccola regione come il Molise. Dieci anni dopo avevano assunto la dimensione degli abitanti della Basilicata o al più, se si tiene conto anche degli irregolari, di quelli del Friuli. A metà del 2005, tuttavia, solo (continua...)

In…sicurezza sul lavoro

Chiara Tasselli

La cronaca delle ultime settimane ha tragicamente portato alla ribalta il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Poche settimane fa è infatti salito a 7 il numero dei morti nell’incendio alla ThyssenKrupp di Torino, scoppiato il 6 dicembre scorso. Morti Bianche Per convenzione, è definito mortale un infortunio sul lavoro che, entro 180 giorni, (continua...)

Gli Ultimi Nomadi

Massimo Livi Bacci

Un orrendo delitto – come quello consumato nell’immediata periferia della capitale da un giovane Rom nello scorso novembre – sicuramente sconvolge le coscienze. Ma non dovrebbe, come invece è avvenuto, spingere a frettolosi provvedimenti legislativi. Ed infatti, il decreto legge sulla sicurezza (rivolto ai cittadini comunitari) immediatamente varato dal Governo, con alcune formulazioni imprecise, è (continua...)

I numeri sull’aborto volontario in Italia

Giuseppe Gesano

Prendendo a pretesto la recente moratoria ONU sulla pena di morte, si torna a discutere in Italia di aborto e della legge 194/1978 che ha introdotto e regolamentato l’interruzione volontaria della gravidanza nel nostro Paese. Sarebbe bene che la discussione avvenisse avendo come protagoniste le donne: non per adeguarsi a certi slogan vetero-femministi, ma perché (continua...)