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Ma c’e’ davvero una ripresa delle migrazioni sud-nord?

Massimo Livi Bacci

Questione meridionale e migrazioni sud-nord Dov’è finita la questione meridionale? Nonostante che il Mezzogiorno d’Italia conservi un ritardo, rispetto al resto del paese, pressoché invariato rispetto ai decenni successivi all’Unità (e per alcuni versi aggravato), l’espressione sembra consegnata al museo della storia. Eppure la Svimez, nel Rapporto del 2007 dedicato all’economia del Mezzogiorno, avverte che (continua...)

Intorno al matrimonio. Una riflessione su coppie e diritto.

Alessandra De Rose

La pubblicazione della voce “Matrimonio”, da me curata per i volumi di aggiornamento dell’Enciclopedia Italiana Treccani, ha temporanemente riacceso i riflettori sul delicato tema delle coppie di fatto e del loro riconoscimento giuridico. Nel turbinio di commenti seguiti alla diramazione del comunicato stampa della Treccani sono anche stati sollevati dubbi circa l’opportunità, da parte di (continua...)

Povertà e aiuto informale nella popolazione anziana in Italia

Marco Albertini

Il livello di benessere degli individui dipende fortemente dal loro inserimento nelle reti familiari e sociali, e dalla qualità e varietà di queste relazioni. L’assenza o la scarsa articolazione della rete sociale rappresenta un rilevante fattore di rischio per i gruppi più vulnerabili, quale ad esempio quello degli anziani poveri. Si tratta, infatti, di un (continua...)

I poveri di conoscenza

Gianna Barbieri, Piero Cipollone

Nelle moderne società, in cui crescita e benessere dipendono dal capitale umano acquisito nelle scuole, l’istruzione è sempre più uno strumento fondamentale per accrescere le abilità cognitive delle persone, per sviluppare la loro capacità di comprendere il mondo che le circonda ed essere parte della società in cui vivono. In un’ottica prospettica, e di prevenzione (continua...)

I risultati di PISA 2006: le differenze interne al sistema scolastico italiano

Bruno Losito

Il 4 dicembre sono stati presentati i risultati di PISA 2006, sia quelli internazionali, da parte dell’OCSE, sia quelli relativi all’Italia, nel corso di un convegno organizzato dall’ Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI; http://www.invalsi.it/ric-int/Pisa2006/sito/index.htm). PISA 2006 (Programme for International Student Assessment) è un’indagine campionaria, volta a (continua...)

Il “crimine sofisticato” della tratta delle donne

Emiliana Baldoni

Nell’ultimo decennio in Europa la tratta delle donne a scopo di sfruttamento sessuale ha acquisito sempre più rilevanza e visibilità. Ma il trafficking si configura come un fenomeno dai contorni sfumati, soggetto a continue evoluzioni e difficilmente riconducibile ad un modello interpretativo univoco. Esso è strettamente intrecciato con eventi epocali anch’essi in rapida trasformazione: i (continua...)

L’impatto dei figli sulla continuità occupazionale femminile e il ruolo dell’istruzione delle mogli e dei mariti (*)

Alessandro Rosina, Chiara Saraceno

L’Italia continua ad occupare le ultime posizioni nel mondo occidentale, sia relativamente alla partecipazione femminile al mercato del lavoro, sia riguardo ai livelli di fecondità. A mantenere bassi i valori di questi due indicatori rispetto alla media dei paesi sviluppati sono le relativamente maggiori difficoltà di conciliazione tra lavoro e famiglia delle quali soffre il (continua...)

Immigrati poveri … o poveri immigrati ?. (Seconda puntata)

Gian Carlo Blangiardo

(Riassunto della prima puntata [1] : un’indagine ISMU sugli immigrati in Lombardia rivela le loro precarie condizioni economiche) Casa e lavoro Anche in relazione alla condizione abitativa si conferma la forte associazione con la variabile “numero di componenti” che porta a far sì che la minore incidenza della povertà corrisponda paradossalmente alle situazioni apparentemente peggiori, (continua...)

Immigrati poveri… o poveri immigrati?. (Prima puntata)

Gian Carlo Blangiardo

Il tema della povertà tra gli immigrati è di grande interesse, ma è anche difficile da affrontare, soprattutto per la mancanza di dati ufficiali sulle due dimensioni del fenomeno: quella oggettiva (gli standard di vita degli immigrati) e quella soggettiva (la loro possibile sensazione di disagio e di esclusione sociale). Tra le iniziative che cercano (continua...)

La povertà tra gli immigrati in Italia

Francesco Chelli, Anna Paterno

Non sono molti i tentativi di analizzare e misurare l’intensità e la diffusione dell’indigenza all’interno delle varie collettività di stranieri presenti nel nostro paese. I dati raccolti, elaborati e pubblicati da istituti come la Banca d’Italia e l’Istat, infatti, riguardano esclusivamente la popolazione residente e solo di recente sono stati realizzati approfondimenti riferiti a particolari (continua...)

3 domande a Joseph Chamie

Stefano Molina

3 domande a Joseph Chamie, già direttore della Population Division delle Nazioni Unite a New York e attualmente editor della rivista International Migration Review. D. Parliamo della popolazione italiana. Qual è il primo pensiero che le viene in mente? R. (ci pensa un po’) E’ un’impressione di forte contrasto tra la ricchezza del passato e (continua...)

Quanto è cresciuta l’immigrazione?

Corrado Bonifazi

L’aumento secondo il Dossier CaritasLa presentazione del Dossier statistico della Caritas sull’immigrazione è diventata da anni un’importante occasione di riflessione sul fenomeno e un appuntamento mediatico di tutto rispetto. Alte cariche istituzionali o di governo presenziano all’avvenimento che quest’anno, oltre che a Roma, si è svolto in contemporanea in ben 20 altre città. La Caritas (continua...)

Immigrazione, rimesse e sviluppo

Nicola Coniglio, Maria Concetta Chiuri, Giovanni Ferri

Da alcuni anni a questa parte, il tema dell’immigrazione attrae l’attenzione crescente dei mezzi di informazione. Non tutte le prospettive d’analisi hanno però il medesimo impatto mediatico, e le discussioni recenti sembrano concentrarsi principalmente sui problemi di sicurezza e di legalità, apparentemente di maggiore interesse per il pubblico. A nostro avviso, invece, sarebbe meglio concentrarsi (continua...)

La risposta degli autori a Giampiero Dalla Zuanna

Alessandro Rosina, Daniela Del Boca

Ringraziamo Dalla Zuanna per l’attenzione dedicata al nostro pezzo. Le sue obiezioni a quanto da noi scritto possiamo riassumerle nei due punti seguenti: a) Non avremmo tenuto nella giusta considerazione le misure effettivamente messe in atto. b) Non sarebbe vero che in Italia si osserva un’inversione di tendenza del legame negativo fra lavoro della donna (continua...)

Lavoro della donna, fecondità e misure di conciliazione: Una risposta a Del Boca e Rosina

Gianpiero Dalla Zuanna

Del Boca e Rosina sostengono che le politiche per conciliare lavoro di cura e per il mercato messe in atto dal Governo Prodi sono molto timide. A mio avviso, tale affermazione non tiene nella giusta considerazione le misure effettivamente messe in atto. La Finanziaria del 2007 ha stanziato 300 milioni per creare nuovi servizi per (continua...)

Le seconde unioni tra le donne separate: Nord e Sud Italia

La Redazione , Fausta Ongaro

Gli individui con un’unione alle spalle arrivano sul mercato matrimoniale con un bagaglio di esperienza di vita pregressa molto diverso rispetto a chi vi entra per la prima volta. Oltre all’esperienza dello scioglimento, che, per le modalità e i motivi per cui si è verificata, può influire sulla propensione a formare unioni successive, c’è la (continua...)

“Donna che sa il latino è rara cosa….

Irene Ferro, Daniele Vignoli

“… ma guardati dal prenderla in isposa”, dice un vecchio adagio. Che contenga un fondo di verità? Sempre più scioglimenti coniugali L’Italia, nel contesto europeo, detiene il primato del più basso livello di instabilità matrimoniale (figura 1). Tuttavia, negli ultimi tempi, anche il nostro paese, ha mostrato una progressiva crescita di scioglimenti di matrimonio (figura (continua...)

In pensione subito o al lavoro più a lungo: cosa ne pensano i cinquantenni? Un’indagine su 1000 piemontesi

Luciano Abburrà, Elisabetta Donati

Sia che li vogliano frenare sia che li vogliano favorire, coloro che discutono in pubblico della riforma pensionistica sembrano avere almeno una convinzione in comune: che i lavoratori in età compresa fra 50 e 60 anni siano tutti smaniosi di andare in pensione il più presto possibile. E molti pensano anche che i datori di (continua...)

L’effimero boom delle nascite (*)

Alessandro Rosina, Daniela Del Boca

I mass media hanno dato molto spazio al boom delle nascite registrato a settembre in alcuni ospedali settentrionali. Ne sono state proposte varie interpretazioni, alcune azzardate. È forse il caso di chiarire alcuni punti, anche a beneficio della discussione sulla Legge finanziaria e sulle misure introdotte a favore della maternità. Il presunto boom delle nascite (continua...)

Quando la seconda generazione è da noi: successi e insuccessi degli alunni stranieri nella scuola italiana

Corrado Bonifazi

Le seconde generazioni La condizione della seconda generazione rappresenta un punto di riferimento essenziale per valutare gli esiti complessivi di un flusso migratorio. Più questa condizione si avvicinerà a quella del resto della popolazione, più i processi di integrazione dimostreranno di aver svolto con efficacia il loro compito e maggiori saranno le opportunità per la (continua...)

Quando le seconde generazioni eravamo noi…

Roberto Impicciatore

Le emergenze delle più recenti ondate migratorie verso l’Italia hanno velocemente spostato l’attenzione dal tema degli italiani all’estero a quello degli stranieri in Italia. Si tende ormai a considerare l’emigrazione dei nostri connazionali come un fenomeno del passato. Al più, oggi si parla di “fuga di cervelli”, cioè una realtà lontana anni luce non solo (continua...)

La popolazione in Cina: da spinta a freno dello sviluppo

Massimo Livi Bacci

2025: L’India sopravanza la CinaPrima della fine del 2025, la Cina avrà passato lo scettro di paese più popoloso del mondo all’India: un exploit notevole se si pensa che oggi gli indiani sono circa 200 milioni in meno dei cinesi (1,1 miliardi contro 1,3). Ma non basta, perché qualche anno dopo, verso il 2030, la (continua...)

Immigrazione in Piemonte: un patrimonio di salute soggetto a erosione

Giuseppe Costa, Stefano Molina

Nei paesi che da più tempo hanno consuetudine con l’immigrazione internazionale, gli studi epidemiologici hanno fatto emergere quattro principali regolarità: 1) l’esperienza migratoria tende a creare disuguaglianze di salute che sono principalmente determinate da meccanismi di svantaggio sociale in termini di lavoro, casa, assistenza, istruzione; 2) un peso rilevante è esercitato anche dalla discriminazione e (continua...)

In Europa separarsi costa (soprattutto alle donne)

Letizia Mencarini

Lo scioglimento di un legame di coppia ha, oltre a costi in termini psicologici, importanti implicazioni di carattere economico. In primo luogo la stessa procedura giuridica di separazione presenta costi elevati, nel caso di un’unione coniugale. In secondo luogo, l’evento modifica lo status socio-economico dei partner e dei figli nel periodo immediatamente successivo alla dissoluzione (continua...)

Le conseguenze economiche della separazione in Italia

Stefano Mazzuco

La questione del benessere economico di due sposi dopo una separazione è assai spinosa, incidendo, tra l’altro, sulla decisione relativa all’ammontare degli assegni di mantenimento (i cosiddetti alimenti) per il coniuge più debole. Ma non tutte le separazioni sono uguali, e molto dipende dalle condizioni di vita sia prima che dopo l’evento. In particolare, due (continua...)

I vicini di casa? Meglio se ben istruiti(*)

Alberto Dalmazzo, Guido De Blasio

Chi studia di più lo fa generalmente per motivi egoistici e per ottenere vantaggi individuali, come ad esempio uno stipendio più alto o un lavoro migliore. Tuttavia, quando un cittadino si istruisce, genera per la società benefici che vanno oltre i meri vantaggi individuali: le persone più istruite creano dei vantaggi aggiuntivi – detti esternalità (continua...)

Caro figlio mio…

Gustavo De Santis

Perché pochi figli?Sul sito dell’INED, l’istituto nazionale francese di studi demografici (http://www.ined.fr/) compare da qualche tempo una serie di domande fintamente ingenue, ma in realtà complesse, per ognuna delle quali si propone una risposta semplice. Tra queste domande si trova, ad esempio: "Perché una volta si facevano più figli di oggi"?, e si propongono due (continua...)

La bassa fecondità italiana

Antonio Santini

Insieme a Spagna e Germania, l’Italia è il paese sviluppato con il più basso numero medio di figli per donna, poco più di 1,3. Insieme ai paesi dell’Europa dell’Est (con storie e vicende del tutto specifiche e singolari), sono tutte le nazioni mediterranee, insieme alla Germania, a soffrire di questa straordinaria e, a medio-lungo termine, (continua...)

La famiglia in disordine: il modello francese

Veronic Algeri

L’Europa si ritrova ormai con un livello di fecondità molto basso (1,5 figli per donna, e ancor meno nei paesi meridionali), e s’interroga sulla crisi della famiglia, sulla discriminazione delle donne nel mondo del lavoro e sull’eventuale riconoscimento delle coppie di fatto. La Francia, invece, col tipico “orgoglio” transalpino, annuncia sulla stampa nazionale il picco (continua...)

Quando la decisione individuale di tornare nel proprio paese fa la differenza

Jean-Pierre Cassarino, Antonella Guarneri

Spesso si tendono a considerare i migranti di ritorno come un blocco monolitico e uniforme. Ancora più spesso si focalizzano l’attenzione e l’analisi su particolari categorie di migranti di ritorno, considerando la loro esperienza come rappresentativa di tutti. Ma questi semplici automatismi possono risultare a volte fuorvianti. Almeno due categorie di migranti di ritorno Una (continua...)

Condizioni economiche e mortalità

Luigi Cannari, Giovanni D’Alessio

Paesi ricchi, paesi poveri e mortalità La relazione tra condizioni economiche e mortalità è di interesse non solo sotto il profilo demografico, sociologico ed epidemiologico, ma anche sotto quello economico. Per esempio, se non si tiene conto della correlazione positiva tra sopravvivenza e condizioni economiche, si ottengono stime (cross-section) distorte del profilo della ricchezza per (continua...)

Rappresentanza politica: l’importanza di parlare dei giovani

Francesco Billari

Negli ultimi tempi, finalmente, si è posta in modo deciso la questione della presenza dei giovani nella politica in Italia. La definizione di giovane è, peraltro, tipicamente italiana: si dà per scontato che fino a 40 anni si sia “giovani”. Ma è veramente importante parlarne? Può servire a qualcosa mostrare dati, analisi e denunciare come (continua...)

Sedici anni, l’età per votare (*)

Alessandro Rosina

Dopo la scelta fatta dall’Austria, risulta sempre più vivace anche nel nostro paese la discussione sull’abbassamento dell’età al voto. Uno dei più concreti segnali di apertura in questo senso è la recente decisione di far partecipare anche sedicenni e diciassettenni all’elezione dei componenti delle Assemblee costituenti del Partito democratico che si terrà il 14 ottobre (continua...)

Il lavoro degli italiani e degli immigrati

Corrado Bonifazi

Immigrati: buoni e (c)attiviIl contributo degli immigrati all’economia italiana sta diventando sempre più importante: alla straordinaria crescita registrata in questi ultimi anni nelle dimensioni della presenza straniera ha, infatti, corrisposto un aumento altrettanto rilevante della quota degli immigrati sul totale degli occupati e della loro partecipazione alla creazione della ricchezza. Secondo le stime del Sole-24 (continua...)

Stati Uniti: la dolorosa riforma dell’immigrazione

Massimo Livi Bacci

Un esercito di irregolariSono più di 20 anni – era il 1986 – da quando una legge concesse, negli Stati Uniti, una regolarizzazione di massa a quasi 3 milioni di immigrati irregolari. Oggi il Bureau of the Census e altri centri di ricerca concordano nell’indicare in 12 milioni il numero degli immigrati irregolari nel paese, (continua...)

Lasciare la casa dei genitori ti rende povero?

Aassve Arnstein

L’uscita dalla casa dei genitori Nei decenni recenti, la transizione allo stato adulto dei giovani è sperimentata sempre più tardi. Un evento chiave di questa transizione è l’uscita dalla famiglia di origine, ma l’età alla quale questo evento viene vissuto è molto diversa in Europa. Questa diversità può essere visualizzata attraverso l’età mediana alla quale (continua...)

Invecchiamento o svecchiamento? Una nuova “visione demografica”

Giorgia Capacci

Il 20° secolo, e anche l’inizio del 21° secolo, sono stati caratterizzati da profondi mutamenti demografici nei paesi europei. La principale differenza è forse questa: in passato, le popolazioni si caratterizzavano per flussi elevati di nascite e morti, che determinavano, tra le altre conseguenze, una struttura per età giovane, o molto giovane. Nel corso del (continua...)

La previdenza imperfetta

Gustavo De Santis

Il Governo e le parti sociali stanno per giungere a un accordo sulla questione previdenziale. L’operazione è difficile: il sindacato resiste, gli industriali appaiono scettici, l’opposizione si oppone (ovviamente), e la stessa maggioranza non è compatta. Ma ammettiamo per un attimo che i numeri della politica consentano una riforma previdenziale duratura: che riforma vogliamo, e (continua...)

Donne e Violenza

Silvana Salvini

Dopo i dibattiti seguiti alle celebrazioni per la Giornata Internazionale della Donna (8 marzo 2007), sfumano le riflessioni e sono dimenticati i dati relativi al problema più grande che affligge la popolazione femminile: la violenza, fisica e psicologica. Anche le Nazioni Unite, con le parole pronunciate nel 2006 dal Segretario Generale: «La violenza contro le (continua...)

Il ritorno della famiglia tradizionale in Albania (*)

Ermira Danaj, Patrick Festy

Dopo la caduta del comunismo, la società albanese ha dovuto fronteggiare gli sconvolgimenti provocati dall’improvvisa apertura del paese al resto del mondo e dalla scomparsa dell’economia pianificata, mentre l’economia di mercato, che avrebbe dovuto prenderne il posto stenta a decollare. Tra il 1989 e il 2001 si sono persi molti posti di lavoro (da 1 (continua...)

Cronaca vera di un ultimo giorno di scuola negli “United Colours of Italy”

Letizia Mencarini

Scuola media di un capoluogo toscano. Sostituisco una collega che, con questionari autocompilati, raccoglie informazioni sulle seconde generazioni di stranieri in Italia e sui loro rapporti sociali, a scuola e fuori.[1] Manca solo una classe per completare il campione, e oggi (8 giugno), è l’ultimo giorno di scuola: non ho potuto sottrarmi. Una classe multietnica (continua...)

Le politiche di popolazione in Kenya

Odoardo Bussini

L’Africa sub-sahariana è una regione popolosa, con fecondità e mortalità ancora molto elevate, con forti tassi di crescita e forte pressione emigratoria (V. anche Dove emigrare è una necessità, di Letizia Mencarini). Nella sua area orientale, si distingue però il Kenya, un po’ per le sue rilevanti dimensioni demografiche, un po’ per le caratteristiche della (continua...)

Effetti duraturi di separazioni e divorzi sui rapporti genitori-figli

Marco Albertini, Chiara Saraceno

Sin dalla metà degli anni Sessanta l’instabilità matrimoniale è aumentata considerevolmente in tutta Europa, sebbene in misura assai diversa nei vari Paesi. Anche in Italia, nonostante il divorzio sia stato introdotto relativamente tardi, l’aumento di separazioni e divorzi è stato considerevole. Il rapporto tra separazioni e matrimoni celebrati è passato dal 9% del 1980 al (continua...)

Una proposta per lo sviluppo: Il fondo per i neonati e il capitale per i giovani

Massimo Livi Bacci

Troppa famiglia Troppa famiglia nella politica. Non tanto per l’accavallarsi nel corso del mese di maggio di incontri (dal “family day” alla Conferenza governativa sulla famiglia) dedicati all’analisi della famiglia – considerata nei molteplici aspetti etici, culturali, valoriali, economici, sociali o politici – quanto per l’eccessiva dilatazione dei temi che riguardano la famiglia che quindi, (continua...)

Una vita di lavoro

Giuseppe Gesano

La riforma “Dini” (1995) ha introdotto – in verità in maniera molto diluita e progressiva – il sistema di calcolo contributivo delle pensioni. Poiché il capitale virtualmente accumulato, interessi a parte, dipende da quanto si guadagna, moltiplicato per l’aliquota contributiva (costante), moltiplicato ancora per il numero di anni di lavoro, ecco che il rapporto tra (continua...)

Come cambia la famiglia italiana

Manuela Stranges

Un quadro d’insiemeDi famiglia si parla ormai spesso, non solo in accademia, ma anche in ambito politico-istituzionale: si pensi all’attenzione per le unioni di fatto e le nuove tipologie familiari, e per le implicazioni, giuridiche e socio-economiche, connesse allo scioglimento di un’unione e all’affidamento dei figli. Il motivo di questo interesse è che la famiglia (continua...)

Anziani di inizio millennio

Adele Menniti

Come vivono i nostri concittadini anziani? Sono fondate alcune idee che abbiamo su di loro? Su questi temi alcuni spunti di riflessione li offre un’indagine condotta di recente dall’IRPPS su un campione di ultrasessantacinquenni[1], dal quale emerge un quadro per certi versi inatteso, di anziani contenti della fase della vita che stanno attraversando, soddisfatti di (continua...)

La 40° sessione della Commissione delle Nazioni Unite su Popolazione e sviluppo. (New York, 9-13 aprile 2007)

Antonio Golini

1. Si è tenuta a New York l’annuale sessione della Commissione dell’Onu su Popolazione e sviluppo, una delle Commissioni più antiche delle Nazioni Unite. La Commissione fa il punto sulle tendenze e sui problemi della popolazione del mondo intero e dei singoli paesi, dà indicazioni sul programma di lavoro della Population Division, esprime raccomandazioni tecnico (continua...)

A proposito di impatto dell’immigrazione. Il caso dell’Emilia-Romagna

Alberto Bonaguidi, Alessandro Valentini

L’immigrazione straniera sta cambiando rapidamente il volto demografico e sociale del nostro paese. L’Emilia-Romagna è tra le regioni nelle quali l’impatto di questa variabile sulla dinamica e sulla struttura della popolazione è più rilevante. Presentiamo un esercizio previsivo che consente di fornire un efficace strumento di riflessione sui nuovi scenari che si stanno aprendo nel (continua...)

Le novità dell’immigrazione

Corrado Bonifazi

L’Istat ha pubblicato qualche giorno fa i nuovi dati sui permessi di soggiorno e le stime della popolazione straniera regolarmente presente: all’inizio del 2006, i primi sono arrivati quasi a 2,3 milioni, mentre la seconda si approssima ormai ai 2,8 milioni. I dati confermano molte delle caratteristiche già note del fenomeno, ma segnalano anche alcune (continua...)

La distanza tra le rive del Mediterraneo

Daniele Vignoli

Il sorpassoAttorno al 1950, nei paesi della riva Nord (Grecia, Italia, Francia, Spagna e Portogallo) vivevano circa 133 milioni di abitanti. Nelle rive Sud e Est (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Siria e Turchia), invece, abitavano circa 74 milioni di persone. Ma la situazione sta rapidamente mutando. Le rive Sud e Est, (continua...)

La terra a quota 10 miliardi(*)

Massimo Livi Bacci

Nello scorso mese di marzo, le Nazioni Unite hanno rese pubbliche stime e proiezioni della popolazione mondiale fino alla metà del secolo. Poiché gli andamenti demografici sono guidati da robuste forze d’inerzia, le previsioni, anche se spinte a qualche decennio di distanza, offrono un quadro sufficientemente robusto del futuro. Poiché la "bomba" demografica – come (continua...)

Il divario generazionale

Alfonso Rosolia, Roberto Torrini

Crisi di gioventù Le nuove generazioni corrono il rischio concreto di un arretramento nelle condizioni di vita rispetto a quelle che le hanno precedute. La realizzazione delle necessarie riforme del sistema pensionistico ha generato significative disparità tra generazioni, anche contigue, di lavoratori, e il lungo periodo di transizione previsto per l’entrata a regime delle nuove (continua...)

E se votassero anche i minorenni (tramite i genitori)?

Gustavo De Santis

L’Italia invecchia, e lo fa rapidamente, almeno rispetto ai tempi tipici della demografia. L’età media della popolazione, ad esempio, pari a circa 25 anni nel 1861, è oggi arrivata a 42 anni, e potrebbe raggiungere i 49 anni nel 2050, secondo le previsioni dell’Istat. Invecchia quindi anche l’elettorato, attivo e passivo. Si tratta di un (continua...)

Il peso elettorale dei sedicenni (*)

Alessandro Rosina

L’Austria sarà il primo paese in Europa ad abbassare il voto ai 16 anni. Anche in Italia si sta discutendo di legge elettorale. I motivi che hanno spinto il governo austriaco al “rivoluzionario” cambiamento valgono ancor di più per il nostro paese. Ma le trasformazioni demografiche in atto sono tali che anche un allargamento così (continua...)

“Nuovo” o “Vecchio”? Verso il censimento del 2011

Riccardo Innocenti, Silvana Salvini

Il gruppo di studio SIS-USCI sui censimenti della popolazione ha formulato alcune proposte da sottoporre agli Enti incaricati dell’effettuazione del Censimento, alla comunità scientifica, e all’intera collettività, data l’importanza del censimento come fonte di informazione sociale, economica e demografica. Il censimento moderno, nelle forme in cui lo conosciamo oggi, è nato alla fine del 18° (continua...)

Dico. Anzi, ho detto

Giuseppe Gesano

La crisi del governo Prodi, tra febbraio e marzo 2007, una vittima l’ha fatta: i DiCo, i Diritti e doveri dei conviventi, sono scomparsi dalle “12 condizioni” poste dal premier per tornare a governare, attraverso il recupero dei voti di alcuni senatori a vita e l’allargamento della maggioranza al centro. Secondo alcuni, la scomparsa dei (continua...)

Tre riflessioni sul quoziente familiare

Chiara Rapallini

Il quoziente familiare è un modo di tassazione del reddito periodicamente suggerito in Italia come strumento di aiuto alla famiglia. E’ un coefficiente con cui si divide il reddito totale del nucleo familiare, prima di applicare le aliquote dell’imposta progressiva sul reddito. L’imposta così ottenuta deve essere nuovamente moltiplicata per tale coefficiente per avere l’imposta (continua...)

Una nuova legge sull’immigrazione (*)

Corrado Bonifazi, Massimo Livi Bacci

Un disegno di legge delega sull’immigrazioneIl cammino del disegno di legge delega sull’immigrazione, predisposto dai ministri Amato e Ferrero, non sarà né breve né facile. Il provvedimento ha lo scopo di modificare parti importanti della normativa in vigore e rappresenta il punto di arrivo di un percorso che il Governo Prodi ha avviato sin dai (continua...)

Stranieri Studenti

Francesco Billari

Parliamo molto spesso dei lavoratori stranieri e delle loro famiglie, ma tra i migranti nell’era della globalizzazione non troviamo solo loro. Anche l’aumentata mobilità degli studenti a livello internazionale sta diventando sempre più visibile e importante. Sono pochi, però, gli stranieri che scelgono di studiare in Italia: siamo solo al 25mo posto su 30 paesi (continua...)

I nuovi ragazzi di Barbiana

Gianpiero Dalla Zuanna

La prima ricerca nazionale sulle "Seconde Generazioni"Gli studenti stranieri nelle scuole italiane sono circa 500 mila e in rapida crescita: nell’anno scolastico 2005-06, ad esempio, sono aumentati di circa 70 mila unità rispetto a 12 mesi prima. Su di loro sappiamo ancora poco, ma la Prima Ricerca Nazionale sulle Seconde Generazioni, presentata a Padova lo (continua...)

Tra lavoro e pensione

Gustavo De Santis

Ricordi di LisbonaNel marzo del 2000, nella riunione di Lisbona, i capi di Governo dei paesi dell’Unione Europea quantificarono numerosi obiettivi da raggiungere entro il 2010, tra cui alcuni relativi al mercato del lavoro, ed in particolare al tasso di occupazione, sia in generale (rapporto tra gli occupati e la popolazione in età lavorativa, 15-64 (continua...)

Il secolo dei nonni

Chiara Saraceno

Più nonni, più a lungoAlcuni anni fa due delle più note studiose dei rapporti famigliari intergenerazionali, Claudine Attias-Donfut e Martine Segalen (Il secolo dei nonni: la rivalutazione di un ruolo, Roma, Armando Editore, 2001) hanno parlato dell’attuale come del “secolo dei nonni”, non solo perché un maggior numero di persone vive abbastanza a lungo per (continua...)

La regolarizzazione delle unioni: i Dico e i fatti

Massimo Livi Bacci

Il disegno di leggeIl Consiglio dei ministri dello scorso 8 Febbraio ha approvato il Ddl proposto dai Ministri Pollastrini e Bindi sui diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi, subito battezzato “Dico”. Tuttavia, dopo il rinvio del Governo Prodi alle Camere per il voto di fiducia a seguito dell’infortunio sulla politica estera, la regolarizzazione delle (continua...)

La nuova geografia della demografia italiana

Alessandro Rosina

Nell’Italia del XXI secolo si nasce poco, si invecchia molto, e si muore senza fretta. Ma non è stato sempre così. Marcate sono anche, da sempre, le differenze territoriali. Sorpassi epocaliPer tutto il XX secolo si nasceva (molto) di più al Sud e si moriva (relativamente) di più al Nord. A metà anni Settanta la (continua...)

Editoriale

La Redazione

Caro lettore, benvenuto in Neodemos.it. Qui troverai informazioni e dati statistici, commenti, approfondimenti e notizie aventi per comune denominatore la popolazione e il suo mutamento. Cosa ci ha spinti a realizzare il sito nel quale stai navigando? Innanzitutto la convinzione che il mutamento demografico sia rilevante per molte delle questioni che oggi dominano la scena (continua...)