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Nuove stime della popolazione urbana e rurale distribuita per sesso e per età, 1950-2005

Jorge Bravo, Giacomo Sbrana

Un progetto ambizioso
La Divisione della Popolazione delle Nazioni Unite produce ogni due anni dati sul totale della popolazione urbana e rurale per tutti i paesi del mondo (1950-2050). Gli ultimi dati publicati sono relativi alla Revisione 2007 del World Urbanization Prospects (United Nations, 2008).

Recentemente, però, per la prima volta, la Divisione della Popolazione si è posta un obiettivo più ambizioso e ha intrapreso un progetto relativo alla stima della popolazione urbana e rurale distribuita per sesso e per età per i paesi del mondo con popolazione superiore ai 300 mila abitanti. Tale progetto, durato piu di due anni, è stato ultimato solo recentemente dando vita alla prima produzione ufficiale, da parte delle Nazioni Unite, di stime di questo genere, e con questo grado di dettaglio. La realizzazione del progetto è risultata possibile grazie ad una accurata raccolta, a livello nazianale, delle fonti sulla disaggregazione della popolazione per sesso e per età nelle zone urbane e rurali, adottando la definizione che ciascun paese dà di esse[1].

Urbanizzazione del mondo: a che punto siamo?
Come è noto, il nostro pianeta ha ormai decisamente intrapreso la strada dell’inurbamento della popolazione e, per la prima volta nella storia del mondo, la popolazione urbana ha ormai superato quella rurale. Questo processo è destinato a continuare e a svilupparsi negli anni a venire, con un forte impatto sullo sviluppo economico e sociale.
A livello mondiale, le nuove stime rivelano che nel 2005 solo il 41 percento dei giovani di età compresa tra i 0 e i 14 anni vive in aree urbane. Questo risultato è probabilmente dovuto non solo all’elevata fecondità delle aree rurali (soprattutto nei paesi meno sviluppati), ma anche alla migrazione interna rurale-urbana. Alle altre età, la popolazione mondiale tende a essere più equamente distribuita con una prevalenza dei più anziani a vivere nelle aree urbane (52 percento).
Sono inoltre da segnalare forti differenze a livello regionale e, piu in generale, tra gruppi di paesi più o meno sviluppati. In particolare, nei paesi meno sviluppati i giovani tra i 15 e i 24 anni e gli adulti tra i 25 e i 59 anni sono i piu urbanizzati a differenza dei piu giovani (0-14) che tendono a vivere nelle zone rurali. In generale si osserva come la forte presenza dei giovani nelle zone rurali sia rimasta sostanzialmente invariata negli ultimi 30 anni. Nelle zone urbane, invece, si osserva una discreta riduzione della presenza dei piu giovani, probabilmente dovuta alla riduzione della fecondità. Con riferimento agli adulti in età lavorativa si nota come la presenza maschile nelle zone urbane sia molto più elevata rispetto a quella femminile. Gli anziani sopra i 60 anni i meno urbanizzati di tutti: il 78 per cento di essi vive in zone rurali.
Al contrario, la popolazione dei paesi piu sviluppati risulta più equalmente distribuita. Tra gli anziani, si nota come la presenza femminile superi decisamente quella maschile a causa della maggiore longevità delle donne (Figura 1).
E’ interessante notare come  nei paesi meno sviluppati il processo di invecchiamento della popolazione risulti molto più evidente nelle zone rurali rispetto a quelle urbane. Al contrario, nei paesi sviluppati queste differenze sono molto ridotte.

Negli ultimi 30 anni, in termini relativi, la popolazione di età compresa tra i 0 e i 14 anni è diventata progressivamente meno numerosa in tutto il mondo. Questo è vero, in particolare, nelle zone urbane, e per i bambini sotto i 10 anni, per effetto della riduzione della fecondità  (vedi grafico). Il processo è molto evidente nei paesi piu sviluppati, dove il crollo delle nascite e la forte crescita della popolazione anziana stanno, come ben noto, fortemente modificando la distribuzione per età della popolazione.

In conclusione, questo primo set di stime prodotto dalla Divisione della Popolazione delle Nazioni Unite rappresenta un passo importante nell’analisi della popolazione mondiale. Soprattutto, esso darà alle istituzioni, e alla ricerca in generale, la possibilita di aiutare a comprendere meglio le dinamiche relative al processo di urbanizzazione della popolazione che è fortemente legato allo sviluppo socioeconomico mondiale.


[1] Queste stime sono disponibili anche in un CD-ROM che spiega anche, in dettaglio, la metodologia impiegata (v. http://www.un.org/esa/population/publications/wup2007/Urban_Rural_PopAgeSex_CDorderform.pdf).

Bibliografia
Billsborrow R. E. (1998) Migration, urbanization and development: new directions and issues, UNFPA and Kluwert Academic Publisher
United Nations Population Division (2008), “World Urbanization Prospects: the 2007 revision”. New York, ESA/P/WP/205
(http://www.un.org/esa/population/publications/wup2007/2007wup.htm)
United Nations Department of Economic and Social Affairs, Population Division, “Urban and rural population by age and sex, 1950-2005”. POP/DB/PD/URPAS/2008, Copyright United Nations.

Le opinioni espresse in questo articolo appartengono agli autori e non riflettono necessariamente l’opinione delle Nazioni Unite.

 

 

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