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La crisi demografica di Palermo

Girolamo D’Anneo
palermo

La quinta città italiana

La popolazione residente a Palermo al 31 dicembre del 2015 è risultata pari a 674.435 abitanti, valore che conferma Palermo come la quinta città italiana per dimensione demografica, dopo Roma, Milano, Napoli e Torino, e prima di Genova. Tuttavia, la popolazione residente a Palermo ha smesso realmente di crescere a partire dal lontano 1991, anno a partire dal quale la somma del saldo naturale e del saldo migratorio è sempre stata negativa (con la sola eccezione del 1997).
Infatti, l’apparente crescita successiva al 2011 (vedi grafico 1) è interamente attribuibile alla revisione post-censuaria dell’anagrafe, che ha determinato nel 2013 un saldo positivo di 25.066 unità e nel 2014 un saldo positivo di 2.434 unità. Schermata 2016-02-16 a 09.49.39Una situazione analoga si era presentata a seguito del censimento del 2001. Nel 2015 si è registrata una diminuzione di 4.057 unità, determinata da un saldo naturale negativo per 358 unità e da un saldo migratorio e per altri motivi negativo per 3.699 unità.

Nascite e decessi

Il numero dei nati sembra ormai essersi stabilizzato poco sopra il livello di 6 mila l’anno, ai minimi degli ultimi 50 anni: negli anni ’60 si registravano oltre 13 mila nati l’anno, negli anni ’80 il numero dei nati superava ancora le 10 mila unità l’anno, ma già negli anni 2000 non si sono mai superati gli 8 mila nati l’anno e a partire dal 2007 si è scesi sotto quota 7 mila.

Schermata 2016-02-16 a 09.51.10Il numero dei decessi nel 2015 ha fatto registrare un sensibile incremento (+4,1%) rispetto all’anno precedente, attestandosi a 6.571 unità, ai massimi degli ultimi 50 anni. Già nel 2012 si erano superati i 6.500 morti, salvo poi scendere nei due anni successivi a livelli leggermente più bassi: 6.278 nel 2013 e 6.314 nel 2014. Nel lungo periodo, dal 1980 ad oggi, l’andamento dei decessi manifesta un trend leggermente crescente, a causa principalmente dell’invecchiamento della popolazione.

Conseguentemente il saldo naturale, ovvero la differenza fra nati e morti, che nel 1980 era pari a +7.248, e che per tutti gli anni ’80 ha oscillato intorno a quota 5 mila, a partire dal 1998 è sceso sotto quota 2.000, e nel 2007 è sceso anche sotto quota mille. Negli anni successivi il saldo è ulteriormente sceso, e nel 2012 per la prima volta è risultato negativo, con il numero di morti superiore di 212 unità rispetto al numero di nati.

Arrivi e partenze

Con riferimento al movimento migratorio (al netto delle iscrizioni e delle cancellazioni per altri motivi), si registra, a partire dal 1995, un numero medio di immigrati nella città di Palermo intorno a 10-12 mila unità l’anno. Il leggero trend crescente osservato a partire dagli anni Novanta, sembra essersi bruscamente interrotto e dal 2012 in poi. Nel 2015 si sono registrati 9.398 immigrati, in diminuzione del 10,8% rispetto al 2014. Sono diminuiti sia gli immigrati da altri comuni italiani (7.804, in diminuzione del 9,8%) che gli immigrati dall’estero (1.594, in diminuzione del 15,3%). In termini di composizione percentuale, l’83% degli immigrati proviene da altri comuni del territorio nazionale, mentre il 17% dall’estero.

Schermata 2016-02-16 a 09.52.11Sul fronte delle cancellazioni, dopo una certa stabilizzazione negli anni 2000, fra 14 e 16 mila unità l’anno, nell’ultimo periodo le emigrazioni sono significativamente diminuite, fino ad attestarsi poco sopra quota 12 mila. Nell’ultimo anno si sono registrati 12.727 emigrati, in aumento dell’1,8% rispetto al 2014. Più in particolare, gli emigrati verso altri comuni italiani sono rimasti sostanzialmente stazionari (+0,6%), attestandosi a 10.421 unità. Gli emigrati verso l’estero, che già nel 2014 avevano fatto registrare un sensibile incremento sia in valore assoluto che in termini percentuali (+173,8%), rispetto al 2014 sono ulteriormente cresciuti, passando da 2.141 a 2.306 (+7,7%). In termini di composizione percentuale, l’81,9% degli emigrati si è diretto verso altri comuni del territorio nazionale, mentre il 18,1% si è diretto verso l’estero. Nel 2014 la percentuale di emigrati verso l’estero era pari al 17,1% e nel 2013 appena il 6,2%

Il saldo migratorio, pari alla differenza fra immigrati ed emigrati, nell’arco di tempo considerato (a partire dal 1980), è sempre stato negativo, con poche eccezioni, con picchi particolarmente elevati a partire dagli anni ’90 e fino al 2006.

Il malessere demografico di Palermo

La diminuzione della popolazione residente a Palermo, che prosegue quasi ininterrottamente a partire dal 1991, è attribuibile principalmente a due fattori: a) l’elevato numero di persone che ogni anno lasciano Palermo per stabilirsi in un altro Comune italiano o all’estero, non compensato dal numero di persone che invece si trasferiscono a Palermo e b) la progressiva diminuzione delle nascite, che ha comportato negli ultimi anni il passaggio in territorio negativo del saldo naturale.

I due fattori, peraltro, potrebbero anche essere fra di loro correlati. Le caratteristiche tipo degli emigrati, infatti, individuano giovani famiglie con bambini in tenera età o giovani coppie ancora senza figli: il loro abbandono della città determina un impoverimento della struttura demografica nelle classi più produttive dal punto di vista demografico e conseguentemente un calo delle nascite.

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