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Come cambia la popolazione italiana

Saverio Doccini

Secondo i dati recentemente diffusi dall’Istat, la popolazione italiana ha continuato a crescere nel corso del 2009, con un tasso d’incremento del 5,7 per mille, e ha raggiunto i 60 milioni e 387 mila residenti al 1° gennaio 2010. La crescita è trainata dal saldo migratorio con l’estero,  mentre la dinamica naturale è tornata a essere negativa. Dai dati Istat emerge un paese che sta invecchiando e che genera meno figli, soprattutto per quanto riguarda la componente con cittadinanza italiana. La dinamica migratoria continua ad attenuare l’invecchiamento italiano, rappresentando il segmento più dinamico della popolazione italiana.
 
La dinamica naturale
La dinamica naturale, che dal 1992 ha conosciuto un lungo periodo di valori negativi e un breve periodo di risultati positivi, ha fatto registrare un saldo negativo di quasi 18 mila unità, il peggior risultato degli ultimi anni.
Sul fronte delle nascite, nel 2009 si registra una diminuzione rispetto al 2008 (570mila contro 577mila), benché ciò rappresenti il secondo miglior risultato dal 1993. Le donne di nazionalità straniera confermano la loro maggior propensione a avere figli, misurabile in poco più di 2,05 figli per donna straniera, contro 1,33 delle italiane. Senza le madri straniere la dinamica naturale sarebbe ancor più negativa (fig. 1), visto che  circa 74 mila bambini sono nati da genitori entrambi stranieri e altri 20 mila sono nati da madre straniera, ma da padre italiano.
 
Il saldo negativo della dinamica naturale deriva, oltre che dal calo delle nascite, anche dal progressivo invecchiamento della popolazione, che è causa di un maggior numero assoluto di decessi, arrivati nel 2009 al valore record di 588 mila (580 mila nel 2008)  E  questo nonostante l’aumento della durata media della vita, che è passata da 77 e 82,8 (rispettivamente per anni per uomini e donne) nel 2001 a 78,9 e 84,2 nel 2009. Gli stranieri contribuiscono solo marginalmente (<1%) ai decessi poiché sono composti prevalentemente da giovani e persone in età lavorativa.
 
Dalla dinamica migratoria all’incremento demografico
E’ invece molto positiva la dinamica migratoria: il saldo tra entrate e uscite è positivo per 360mila unità (6,4 per mille). Questo dato è inferiore ai valori del 2008 e del 2007, influenzato probabilmente dalla crisi economica, ma rappresenta comunque il quarto maggior aumento migratorio di sempre. Ed è interamente dovuto agli stranieri (il cui saldo migratorio netto con l’estero è pari a 405mila unità), perché per i cittadini italiani il saldo migratorio netto con l’estero è invece negativo, per quasi 20 mila unità.
Gli stranieri residenti al 1 gennaio 2010 crescono di circa il 10% rispetto all’anno precedente, e toccano un nuovo massimo: 4 milioni e 279mila (7,1% dei residenti totali).
Le maggiori cittadinanze rappresentate rimangono quella rumena (953mila presenze corrispondenti al 22,3%, contro il 20,5% dell’anno precedente), quella albanese (472mila presenze pari all’11%, contro l’11,3% del 1 gennaio 2009) e quella marocchina (433mila presenza pari al 10,1%, contro il 10,45% dell’anno precedente).
Stanno poi aumentando le acquisizioni di cittadinanza italiana: da 17mila nel 2003 sono arrivate, nel 2009, a 59mila del 2009. Le acquisizioni di cittadinanza avvengono ancor oggi principalmente per matrimonio, mentre le naturalizzazioni sono ancora poco diffuse, benché il bacino di stranieri che ne avrebbero i requisiti sia stimato in circa 727mila[1].

 
Questi dati, insieme alla crescita dei ricongiungimenti familiari (124mila del 2008), suggeriscono che la popolazione straniera si sta radicando nel nostro territorio, dove, invece, la popolazione di cittadinanza italiana è in diminuzione per il terzo anno consecutivo. Il decremento registrato nel 2009 si attesta sulle 46mila unità a causa della dinamica naturale (-87mila unità) e del saldo migratorio netto con l’estero (-21mila unità); fenomeni parzialmente contrastati dall’acquisizione della cittadinanza italiana (+59mila).
 
La composizione per età della popolazione
Al 1° Gennaio 2010 i giovani fino ai 14 anni sono il 14% della popolazione (erano il 14,3% nel 2000), la popolazione in età attiva è il 65,8% (67,6% nel 2000) mentre gli individui con 65 anni e oltre sono il 20,2% (18,1% nel 2000). Dal 2000 la popolazione italiana è cresciuta in termini assoluti di circa 3,5 milioni di persone, ma gli individui in età avanzata hanno inglobato il 55% dell’incremento demografico, mentre la popolazione in età lavorativa ha visto un aumento del 36% ed i giovani fino ai 14 anni un incremento del 10%.
L’invecchiamento della popolazione risalta anche dall’aumento dell’età media (43,2 anni contro i 41,3 del 2000) e dal rapporto di dipendenza (passato dal 48% del 2000 al 52% del 2010), con oltre 30 anziani ogni 100 persone in età attiva.
 
Tabella 1. Popolazione residente e popolazione straniera residente, per classi d’età al 1 gennaio 2010.

  Età (anni) Totale Indici di struttura
  0-17 18-64 65+ (migliaia) Età media Dipendenza*
Popolazione residente 16,9% 62,9% 20,2% 60.387 43,3 0,59
Popolazione straniera residente 22,0% 75,8% 2,2% 4.279 31,5 0,32
Incidenza pop. straniera su pop. totale 9,2% 17,8% 0,8% 7,1%    
Popolazione residente senza stranieri 16,5% 61,9% 21,6% 56.108   0,62

Fonte
Istat, Indicatori demografici, 2010;
Istat, Indicatori demografici, 2009;
Istat, Indicatori demografici, 2008;
Istat, La popolazione straniera residente in Italia, 2009.                                              
 *(P0-17+P65+)/P18-64.
 
 
Quasi nessuno straniero ha più di 65 anni, e questo contribuisce non poco a rallentare l’invecchiamento dei residenti in Italia: basti dire che, senza gli stranieri, l’indice di dipendenza passerebbe dal 59% al 62%. Le conseguenze sul nostro sistema di welfare (sanità e pensioni, in primo luogo) potrebbero essere dirompenti.
 
 


[1]           Istat, La popolazione straniera residente in Italia, 2009. (http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20091008_00/testointegrale20091008.pdf)
 
 
 
Fonti
Istat, Indicatori demografici, 2010;
Istat, Indicatori demografici, 2009;
Istat, Indicatori demografici, 2008 Istat, La popolazione straniera residente in Italia, 2009.

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