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Famiglie nuove e “nuove tra le nuove”

Le forme familiari sono in continua evoluzione, e la velocità del cambiamento sembra accelerare. Come notano Agnese Vitali, Silvia Dardanelli, Martina Lo Conte, Francesca Rinesi e Gabriele Ruiu, una volta prevaleva la classica coppia con figli, ma oggi il panorama è molto più variegato. E le novità non sembrano ancora in via di esaurimento.

Famiglie nuove e in continuo mutamento

Gli ultimi vent’anni hanno rappresentato un periodo di veloce e marcato cambiamento per le famiglie italiane: secondo i dati più recenti derivanti da statistiche ufficiali e da indagini sociali internazionali, il sistema familiare risulta oggi sempre più variegato. La tipologia familiare con il più forte calo, per effetto della prolungata bassa fecondità, è stata la coppia con figli conviventi (e mai coniugati), che nei primi anni del millennio rappresentava il modello familiare prevalente con oltre il 40% del totale delle famiglie. Oggi sono diventate meno del 30% e nel 2050, si ridurranno a poco più di una famiglia su cinque. Le coppie senza figli conviventi, al contrario, tra il 2024 e il 2050 seguiranno una tendenza in leggero aumento: la loro quota sul totale salirà dal 20,9 al 21,2%. Le traiettorie di diminuzione delle coppie con figli e di crescita delle coppie senza figli porteranno a una progressiva riduzione della distanza numerica tra le due tipologie di coppia: a livello nazionale potrebbero arrivare quasi a pareggiarsi entro il 2050, e in alcune aree del Paese – come il Nord e il Centro – a quella data potrebbe essersi già verificato il sorpasso delle seconde sulle prime. 

Continua e, secondo le previsioni, continuerà anche nei prossimi decenni, la diffusione delle famiglie costituite da una sola persona: oggi rappresentano il 36,2% del totale delle famiglie, e dunque la tipologia familiare prevalente, e nel 2050 arriveranno a superare il 41%. Le donne sole saranno il 23,2% delle famiglie e gli uomini il 17,9 (con un aumento rispettivamente di 8,5 e 7,1 punti percentuali rispetto al 2003). Queste famiglie monopersonali non sono costitute solo da anziani e –soprattutto– anziane, o da adulti separati o divorziati, ma anche da giovani e adulti mai coniugati. 

Inoltre, l’aumento dell’instabilità coniugale comporta un lieve aumento di madri e padri soli. Crescono anche le famiglie multi-personali, composte ad esempio da sorelle/fratelli, figli separati che tornano a vivere con i genitori, persone che si offrono reciproco aiuto, e la famiglia «che si sceglie» composta, ad esempio, da due o più amici.

Si riscontra poi una crescita di forme familiari che fino a due decenni fa erano atipiche, come le coppie al secondo matrimonio, legate alla diffusione di divorzi anche in età avanzata, le unioni libere, le unioni civili, le famiglie ricostituite. Trend, questi, che suggeriscono una maggiore capacità di autodeterminarsi, permettendo a tutte le persone di realizzare le proprie aspirazioni familiari anche quando le scelte di vita non sono conformi alle norme sociali prevalenti. 

Famiglie “nuove tra le nuove”

Negli ultimi anni si è spesso parlato di nuove famiglie in Italia, a indicare dapprima le famiglie che avevano attraversato una separazione o un divorzio, poi le famiglie di e con stranieri. Ma c’è anche un tipo di famiglia “nuova tra le nuove”, se così si può dire: la famiglia costituita da una coppia dello stesso sesso. Usando dati del Censimento permanente relativi all’anno 2021, abbiamo rilevato 9.795 coppie dello stesso sesso. Tra queste, sono (almeno) 739 con uno o più figli conviventi (propri o da precedenti unioni, residenti nello stesso alloggio) nel 2021. Poiché una coppia può avere più di un figlio, il numero di minori che vivono in nuclei composti da coppie dello stesso sesso ammonta a circa un migliaio. Il dato si ritiene sottostimato perché raccoglie solo gli individui in coppie dello stesso sesso conviventi che hanno scelto di formalizzare la loro relazione affettiva.

Cresce anche l’accettazione da parte della popolazione generale dell’omosessualità, delle relazioni tra persone dello stesso sesso, del matrimonio per le coppie dello stesso sesso e dell’adozione da parte di coppie gay e lesbiche. Ad esempio, nel 2023 il 31% dei/lle rispondenti all’indagine Eurobarometro si è dichiarato completamente d’accordo con l’affermazione che non c’è niente di sbagliato nelle relazioni tra persone dello stesso sesso contro il 24% nel 2019. Secondo la stessa indagine, il 69% è favorevole a estendere il matrimonio anche alle coppie dello stesso contro il 58% nel 2019. I risultati dell’indagine European Social Survey indicano che nel 2020 il 36% dei/lle rispondenti è favorevole all’adozione da parte delle coppie gay e lesbiche, un dato in forte crescita rispetto al 21% del 2016. 

I dati da fonti di statistica ufficiale e dalle indagini sociali qui riportati mostrano dunque un acceleramento nei cambiamenti familiari della popolazione italiana. Eppure le politiche pubbliche al momento sembrano restare ancorate all’immagine di famiglia costituita dalla coppia eterosessuale con figli, sposata e intatta per tutto il corso di vita che era prevalente all’inizio del secolo, ma che oggi si è ridotta a essere solo una delle tipologie possibili.

Per saperne di più

Istat. (2025). PREVISIONI DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE E DELLE FAMIGLIE | BASE 1/1/2024. Italia 2050: sfide e prospettive di una società in transizione.

A Vitali, S Dardanelli, M Lo Conte, F Rinesi, G Ruiu. (2025). Nuove famiglie e famiglie “nuove tra le nuove”, in Vignoli, D e Paterno, A (eds). Rapporto sulla popolazione: verso una demografia positiva. Il Mulino: Bologna.