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Le donne e gli uomini di fronte alle scelte di istruzione universitaria

Perché ci si iscrive all’università? In parte per proprio diletto, ma in parte perché si ritiene, con questa scelta, di migliorare le proprie prospettive di lavoro e di carriera. Gli uomini e le donne, però, sembrano ragionare su basi un po’ diverse.
 
Aspettative e vincoli
Le ragazze sanno che, per loro, le porte non sono sempre aperte: le donne trovano più difficile conciliare lavoro e famiglia, e comunque, anche a parità di istruzione, sono spesso discriminate sul mercato del lavoro. Come lo sanno? Si guardano intorno (nel loro quartiere, nella loro regione, ecc.) e vedono che, ad esempio, le donne laureate, se madri di almeno un bambino con meno di 5 anni, non sempre lavorano. O che le donne laureate non sempre svolgono mansioni corrispondenti al titolo di studio, sia come dipendenti sia come indipendenti.
Ebbene, in Europa, nelle aree dove questi segnali di discriminazione sono più forti, è più difficile che le ragazze intraprendano gli studi universitari. Per dare un’idea degli ordini di grandezza in gioco, si consideri che, per una ragazza con caratteristiche “medie” e con una mamma poco istruita, la probabilità di iscriversi all’università è del 51%. Ma se, nell’area in cui vive questa “ragazza media”, le percentuali di donne con compiti di supervisione, di donne imprenditrici e di mamme con figli piccoli che riescono a lavorare aumentassero – ognuna, separatamente – di 5 punti percentuali, le probabilità di iscriversi all’università per questa ipotetica ragazza media salirebbero, rispettivamente, a 53%, 56% e 52%. Se invece, ceteris paribus, questa ragazza avesse una mamma diplomata anziché poco istruita, la sua probabilità di iscriversi all’Università sarebbe uguale a 62%. Da notare che, replicata sui maschi, la stessa analisi non porta ad alcun risultato: per i ragazzi, l’informazione che viene “dal contesto” non ha praticamente effetto.
In definitiva, sulla scelta universitaria delle ragazze, sembra forte soprattutto l’effetto del background familiare, come ci si poteva attendere, ma l’impatto delle variabili di contesto non è trascurabile. E poi sembra emergere la possibilità di circoli virtuosi (e viziosi): l’istruzione elevata è un fattore chiave che spinge le donne verso il mercato del lavoro, ma è vero anche il contrario: quanto più le donne hanno successo sul mercato del lavoro, tanto più le giovani generazioni sono indotte a studiare a lungo.
 
 
Dettagli
Questi sono, in estrema sintesi, i principali risultati di un lavoro recente[1], sui dati dell’European Survey on Income and Living Conditions (EU-SILC), il nuovo panel Europeo, che raccoglie informazioni a livello individuale e familiare per migliaia di famiglie in 29 paesi Europei, dal 2004 ad oggi. Al momento sono disponibili i dati per quattro anni, fino al 2008. Abbiamo selezionato un campione di circa 11.000 ragazze tra i 17 e i 21 anni, che risiedono in 22 paesi europei (ulteriormente suddivisi in 87 macro-regioni) e che hanno terminato la scuola superiore durante il periodo dell’indagine, e abbiamo osservato se si siano iscritte o meno all’università. Nei diversi modelli utilizzati per identificare l’effetto del contesto sulla decisione di iscriversi all’università (regressioni logit a effetti casuali e regressione logit condizionata), abbiamo ovviamente inserito, come controlli, molte variabili individuali e familiari.  Le caratteristiche personali e quelle del contesto, per le ragazze e per i ragazzi, sono illustrate nella tabella 1.
 
Tabella 1 – Statistiche descrittive dell’indagine EU-SILC

  Ragazze Ragazzi
Università 60,3% 45,0%
Età 19,3 19,4
Istruzione universitaria della madre 28,6% 31,2%
Istruzione secondaria della madre 44,8% 44,4%
La madre lavora 71,3% 72,1%
Istruzione universitaria del padre 26,4% 28,8%
Istruzione secondaria del padre 48,6% 47,7%
Il giovane vive con un solo genitore 16,3% 16,1%
Il giovane non vive in casa con i genitori 11,8% 6,4%
     
Compiti di supervisione 24,4% 39,4%
Imprenditori 8,5% 14,2%
Genitori, con figli piccoli, che lavorano 67,5% 96,7%
     
Osservazioni 11.249 10.688
Macro – aree 87 88
Paesi 22 22
Osservazioni per macro – area 129 121
Anni dell’indagine per macro – area 4,1 4,1

 
 
 
I risultati, illustrati nel grafico 1, mostrano un impatto positivo delle condizioni di contesti favorevoli sulla scelta universitaria per le ragazze, mentre nessun effetto di contesto è significativo sulla scelta di studiare dei ragazzi.
 
 


[1] Casarico A., Profeta P., and Pronzato C. (2010), Great Expectations: the Determinants of Female University Enrolment in Europe, mimeo
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