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      • Geodemografia 2018. Tredici scritti per meglio comprendere il mondo

      • I suoi primi quarant’anni. L’aborto ai tempi della 194

      • Verso la metà del secolo: un’Italia più piccola?

      • ius soli e ius culturae. Un dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti

      • I tre giganti, Cina India e Stati Uniti

      • tutte le pubblicazioni

TEMI TRATTATI

famiglie, fecondità e welfare

Education disruptions in the 1980s contributed to the stalled fertility decline in Africa around 2000

Endale Kebede, Anne Goujon, Wolfgang Lutz, Nicholas Gailey
fertility decline in Africa

Mascherati dal tempo, le discontinuità nell’istruzione registrate negli anni ’80 aiutano a spiegare perché il costante calo della fertilità si sia arrestato in maniera sorprendente negli anni 2000 in dieci paesi dell’Africa sub-sahariana. I risultati, secondo Endale Kebede, Anne Goujon, Wolfgang Lutz e Nicholas Gailey, sottolineano quanto sia cruciale riconoscere il ruolo dell’istruzione nel moderare

Gender equality and fertility: is there a connection?

Martin Kolk
Gender equality and fertility

Negli ultimi decenni, la ricerca ha suggerito che l’uguaglianza di genere potrebbe avere un effetto positivo sulla fecondità nei paesi ad alto reddito. Tuttavia, se questa relazione sembra confermata su dati cross-sectional (tra paesi nello stesso momento), risulta meno evidente  longitudinalmente (stesso paese nel tempo), come mostra Martin Kolk. Nel complesso, non c’è ancora una

Population aging and fiscal challenges in China

Feng Wang, Ke Shen, Yong Cai
China

I rapidi cambiamenti economici e demografici possono rappresentare una seria sfida per i governi, soprattutto quando si deve costruire un moderno sistema di welfare, con un passaggio radicale dalla protezione sociale orientata verso la famiglia e lo stato. Il caso della Cina, come sottolineano WANG Feng, Ke SHEN e Yong CAI, può essere particolarmente rilevante

Per troppi giovani la buona occupazione è diventata un miraggio. Evidenze da uno studio pilota

Ugo Trivellato
occupazione

Le condizioni di lavoro dei giovani costituiscono una delle principali preoccupazioni nella nostra società. Per cogliere l’entità e le caratteristiche dei mutamenti nel percorso di partecipazione al lavoro dei giovani sono necessari dati più dettagliati e tali da poter seguire nel tempo i differenti gruppi di giovani. Ugo Trivellato ci presenta alcuni risultati derivanti da

The rural-urban fertility gradient in the global South

Mathias Lerch
rural-urban fertility

Le dinamiche demografiche a livello globale sono fortemente influenzate dalle trasformazioni nei livelli di fecondità tra le aree urbane e rurali nel Sud del mondo Tuttavia, non è stata osservata alcuna regolarità nel corso del tempo. Mathias Lerch riconsidera le tendenze nel lungo periodo in 60 paesi relativamente all’eccesso di fecondità delle aree rurali rispetto

Donne senza figli in Italia

Alessandra Minello, Eleonora Meli, Valentina Tocchioni

Anche in Italia cresce la quota di donne che non considerano la maternità come fondamentale nel loro progetto di vita. Alessandra Minello, Eleonora Meli e Valentina Tocchioni ci forniscono una immagine delle principali caratteristiche di queste donne cosiddette “childfree” sottolinenando come la piena realizzazione personale femminile non deve necessarimente passare attraverso la maternità. La quota

The political responsibility for sexual and reproductive health and rights

Alaka Basu

I rappresentanti politici sono regolarmente accusati di non seguire le promesse. Ricevono meno critiche per non parlare dei diritti dei cittadini. Nel caso della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi (SRHR), le parole sono consequenziali come le azioni. Il basso sostegno verbale alla SRHR rischia di compromettere le politiche e incoraggiare sanzioni per la

Le adozioni internazionali in Italia: poche ma buone

Gerardo Gallo, Salvatore Strozza

Il numero delle adozioni internazionali, accresciutesi fino al 2010, è diminuito negli ultimi anni seguendo il trend internazionale. Sulla base dei dati del censimento demografico del 2011 Gerardo Gallo e Salvatore Strozza mostrano come le iniziali difficoltà di inserimento scolastico dei figli adottivi siano superate meglio di quanto avvenga per i figli degli immigrati 

A volte le leggi funzionano. 40 anni di Servizio Sanitario Nazionale

Gianpiero Dalla Zuanna

Il Servizio Sanitario Nazionale compie quarant’anni. Anche se un po’ acciaccato, è uno straordinario strumento per garantire a tutti l’accesso alle cure migliori, con costi moderati per la collettività, come mostra Gianpiero Dalla Zuanna nel suo contributo. Il 23 dicembre 1978 venne istituito il Servizio Sanitario Nazionale  (SSN). Vale la pena fare un bilancio di

Fertility preferences and reproductive outcomes in the developing world*

John Bongaarts, John Casterline

L’attuazione dei desideri di fecondità attraverso la contraccezione risulta imperfetta, con conseguenti nascite non pianificate e aborti indotti. I più alti tassi di gravidanza non pianificati (oltre due gravidanze durante la vita di una donna) sono osservati in quei paesi che si stanno avvicinando alla fine della transizione della fecondità. La metà di queste gravidanze

Stranieri in Italia: vince il modello familiare tradizionale?

Simona Maria Mirabelli
Stranieri in Italia

I migranti portano con sé cultura, valori, giudizi e pregiudizi, e non potrebbe essere diversamente. Tuttavia, questi si modificano man mano che aumenta la loro “anzianità migratoria”. Simona Maria Mirabelli offre alcuni spunti sul variare delle opinioni degli immigrati, secondo provenienza e durata di permanenza in Italia, circa il ruolo della donna e dell’uomo nella

Il declino delle nascite si può fermare

Alessandro Rosina, Marcantonio Caltabiano
Il declino delle nascite

L’Italia sembra rassegnata ad assecondare la china di un cronico declino delle nascite. Nella Legge di bilancio appena approvata non si intravede alcun salto di qualità rispetto a quanto fatto (inefficacemente) dai governi precedenti. Eppure il peggioramento degli squilibri demografici non è di per sé un destino segnato, come mostrano Marcantonio Caltabiano e Alessandro Rosina

I suoi primi quarant’anni. L’aborto ai tempi della 194

Neodemos

In chiusura di un anno che segna un anniversario importante pubblichiamo “I suoi primi 40 anni. L’aborto ai tempi della 194” a cura di Rossella Ghigi. Esperti di diverse discipline fanno il punto sulla applicazione di una legge che ha segnato un punto di svolta nella storia dei diritti riproduttivi del nostro Paese, indagandone le

L’abortività in Italia nel contesto internazionale

Marzia Loghi, Alessia D’Errico, Angela Spinelli
Ivg

La legge 194 che 40 anni fa permise alle donne italiane di interrompere volontariamente una gravidanza ha smentito le oscure previsioni che allora si fecero. Le IVG si sono ridotte di due terzi, la clandestinità è stata ridotta. Marzia Loghi, Alessia D’Errico e Angela Spinelli mostrano come l’Italia si caratterizzi per avere livelli di abortività

Bassa fecondità? Un problema non solo italiano

Corrado Bonifazi, Angela Paparusso
bassa fecondità

Una fecondità inferiore al livello di sostituzione per un lungo periodo di tempo determina cambiamenti profondi nella struttura per età di una popolazione, mettendo in discussione importanti meccanismi di funzionamento della società interessata.

Il lungo cammino per la regolamentazione dell’aborto

Giambattista Scirè
legge sull’aborto

La vicenda della regolamentazione dell’aborto in Italia si è contraddistinta per un vasto dibattito culturale ed ha avuto un iter parlamentare molto travagliato. Giambattista Scirè la ripercorre dal punto di vista storico evidenziando le diverse posizioni in campo e i principali avvenimenti lungo il percorso che ha portato alla legge 194. La questione dell’aborto è

I cambiamenti nel ricorso all’aborto: differenze per età e generazioni

Maria Castiglioni
ricorso all'aborto

La diminuzione degli aborti volontari, in Italia, va letta alla luce dei profondi cambiamenti dei comportamenti sessuali e contraccettivi. Maria Castiglioni, nel suo contributo,  ci mostra come le giovani donne di oggi stanno affrontando il primo tratto della loro vita fertile in modo molto diverso rispetto alle loro madri. Il declino del numero di figli

In Italia mentalità e opinioni sulle relazioni di genere non sono al passo coi tempi

Letizia Mencarini, Daniele Vignoli
relazioni di genere

In due recenti indagini dell’Eurobarometro gli italiani hanno svelato le proprie idee sull’eguaglianza e i ruoli di genere. Letizia Mencarini e Daniele Vignoli si stupiscono della prevalenza di una mentalità retrograda e maschilista, che non può certo stimolare grandi avanzamenti nelle politiche per le famiglie e la posizione delle donne sul mercato del lavoro. Una

Un Paese spaccato: lavoro femminile e fecondità nelle regioni italiane

Letizia Mencarini, Daniele Vignoli
lavoro femminile e fecondità

Anche nell’Italia dei pochi figli, la crescita della partecipazione femminile al lavoro è correlata a tassi di fecondità più elevati, ma solo nelle regioni del Centro-Nord. Mencarini e Vignoli partono da questa ormai assodata evidenza empirica per sostenere che il lavoro delle donne può (come già avvenuto in molti paesi europei) essere un pre-requisito per

La legge 194: i primi quarant’anni del sistema di sorveglianza

Michele Grandolfo
La legge 194: i primi quarant'anni del sistema di sorveglianza

Il sistema italiano di sorveglianza attivo sulle IVG garantisce una disponibilità di informazioni epidemiologiche tempestiva, accurata e completa che non ha eguali a livello internazionale. Il contributo ripercorre le vicende della nascita di questo sistema e i risultati più importanti ottenuti in questi quarant’anni di raccolta dati. Esso ha permesso di valutare l’evoluzione del ricorso

La legge 194 del 1978 sull’aborto volontario ha raggiunto i suoi obiettivi?*

Gianpiero Dalla Zuanna
legge 194 sull'aborto volontario

quarantanni dalla legge 194 sull’aborto volontario si può fare un bilancio: grazie alla legge, gli aborti clandestini sono drasticamente diminuiti. Tuttavia, come evidenzia Gianpiero Dalla Zuanna nel suo contributo, non è vero che gli aborti sono calati grazie a questa legge. Si torna a parlare di aborto volontario, e riemerge la contrapposizione fra chi equipara

Donne e Scienza: perché raccogliere i dati è il primo passo per i Gender Equality Plan

Ilaria Di tullio
Gender Equality Plan

Da anni ormai la Commissione Europea promuove i Gender Equality Plan (GEPs) perché uomini e donne abbiano pari opportunità anche nella ricerca scientifica. In questo articolo Ilaria Di Tullio ci mostra come la raccolta e l’analisi di dati statistici sia necessaria ai fini della buona riuscita dei GEPs

Come uscire dalla crisi dello stato sociale in Italia (Boh?)

Gustavo De Santis
stato sociale

Come uscire dalla crisi del Welfare? Certamente non esiste una risposta univoca: occorrerà una lenta politica di molti piccoli passi, che avrebbero però senso solo (o soprattutto) se inquadrati all’interno di un disegno coerente e di lungo respiro. Gustavo De Santis prova a tracciare alcune grandi direttrici lungo cui ci si potrebbe muovere.

Cinque motivi di crisi dello stato sociale in Italia

Gustavo De Santis
crisi dello stato sociale in Italia

Lo Stato Sociale è da tempo in crisi, non solo in Italia, e la necessità di una sua riforma è invocata spesso e quasi universalmente. Il che è probabilmente vero, ma prima di agire converrebbe fermarsi un attimo a riflettere sulle cause della sua crisi. Gustavo De Santis ne individua cinque. Condividete la sua analisi?

Meno famiglia, più famiglia o nuova famiglia?

Roberto Impicciatore, Rossella Ghigi
famiglia

L’Italia è notoriamente uno dei paesi con più bassi tassi di fecondità al mondo. Tuttavia, è anche un Paese in cui i valori tradizionali sull’importanza della famiglia sembrano più pronunciati. Roberto Impicciatore e Rossella Ghigi ci mostrano quali spiegazioni sono state date a questa (apparente) contraddizione e quali indicazioni di policy si potrebbero suggerire per

C’è un equivoco sul reddito di cittadinanza

Gianpiero Dalla Zuanna
reddito di cittadinanza

Che lo si voglia o no, il reddito di cittadinanza dovrà estendersi anche agli stranieri con permessi di soggiorno di durata illimitata, come spiega Gianpiero Dalla Zuanna, in un articolo pubblicato sul “Mattino di Padova” il 25 settembre scorso, e che qui riproduciamo. Fare diversamente, come è stato più volte annunciato, non solo non è

L’Italia e la bassa fecondità: le politiche possibili

Gianpiero Dalla Zuanna

La debole demografia, dell’Italia e di molti altri paesi, richiede la costruzione di politiche che sono difficili da disegnare e da realizzare. Ne discute Gianpiero Dalla Zuanna che nel primo di due interventi si sofferma, in particolare su due aspetti: la difficoltà di individuare obbiettivi condivisi, e la scarsa conoscenza del legame reale fra politiche

Le politiche demografiche: difficili, ma necessarie

Gianpiero Dalla Zuanna
politiche demografiche

La debole demografia, dell’Italia e di molti altri paesi, richiede la costruzione di politiche che sono difficili da disegnare e da realizzare. Ne discute Gianpiero Dalla Zuanna che nel primo di due interventi si sofferma, in particolare su due aspetti: la difficoltà di individuare obbiettivi condivisi, e la scarsa conoscenza del legame reale fra politiche

il Mulino e Neodemos, e il dibattito sulla questione demografica

Neodemos

Il 24 Novembre dello scorso anno, Neodemos ha organizzato un incontro di studio e di discussione sul tema “Verso la metà del secolo: un’Italia più piccola?”¹. Il tema della debolezza demografica del nostro paese ha sempre avuto un posto centrale negli scritti e nei dibattiti promossi da Neodemos fin dalla sua nascita, nel 2007, ma

Cosa ci raccontano gli alti tassi di abortività delle cittadine straniere*

Marzia Loghi, Alessia D’Errico, Angela Spinelli
tassi di abortività tra le donne straniere

Le donne straniere presentano un ricorso all’aborto più elevato delle donne italiane. Marzia Loghi, Alessia D’Errico e Angela Spinelli ci spiegano che anche se il divario si sta riducendo, questo rappresenta un segnale di maggiore integrazione delle cittadine straniere nel nostro Paese.

La disparità di genere in Italia nella partecipazione lavorativa e nelle pensioni

Pietro Pedemonte
disparità di genere in Italia

In Italia, le disparità di genere sono ancora molto forti, anche se significativi progressi sono stati fatti, soprattutto nell’istruzione. Pietro Pedemonte argomenta come, per la donna, alle criticità di scarsa occupazione dopo gli studi, si aggiungano l’insoddisfacente qualità del lavoro e le minori retribuzioni.

La Russia, troppo grande troppo vuota?

Massimo Livi Bacci
mappa della russia

La Russia è immensa ma poco popolata. Massimo Livi Bacci illustra la recente crisi demografica, la politica putiniana di sostegno alla famiglie e alla natalità ed i suoi controversi effetti, e il sistema migratorio alimentato dal declino della forza di lavoro autoctono e dalla crescente domanda di lavoro nelle estese regioni orientali del paese.

L’imbroglio statistico: i dati della propaganda politica contro gli stranieri (e gli italiani)

Salvatore Strozza

Il dibattito politico sull’immigrazione si avvale di semplificazioni a volte estreme a fronte di un fenomeno senza dubbio complesso e dalle molteplici articolazioni. Salvatore Strozza mostra come due di queste semplificazioni, immigrazione uguale sbarchi e residenti uguale italiani, hanno orientato i riflettori esclusivamente verso le migrazioni forzate e azzerato di fatto l’attenzione verso l’integrazione degli

Gli uomini sono più numerosi delle donne fino ad età sempre più avanzate

Franco Bonarini
Gli uomini sono più numerosi

Il rapporto numerico tra maschi e femmine in una popolazione dipende dalla biologia, dalla mortalità, dalle migrazioni e dalla struttura per età. In eccesso i maschi all’inizio della vita, in eccesso le donne alla fine. L’età alla quale si arrivava ad un transitorio pareggio, che a metà del secolo scorso era di circa 25 anni,

Le mirabolanti prospettive della Nuova Via della Seta

Steve S Morgan
Nuova Via della Seta

Il mirabolante piano svelato dalla Cina nel 2015, denominato Belt and Road Initiative (BRI), aspira a rendere facili e veloci le vie di comunicazione dalla Cina, all’Africa orientale e all’Euro, con giganteschi investimenti di miliardi di dollari. Steve S. Morgan argomenta che la facilitazione degli scambi e il potenziamento delle comunicazioni implicherà una accresciuta mobilità

Immigrazione: tra falsi miti e scomode verità

Roberto Lancellotti, Stefano Proverbio

Nei prossimi decenni, il ripiegamento demografico del nostro Paese ostacolerà fortemente la crescita economica. Roberto Lancillotti e Stefano Proverbio analizzano la scarsa fondatezza nei fatti del dilagante timore nei confronti dell’immigrazione e indicano alcune priorità per le politiche migratorie. A causa del calo demografico, senza immigrazione sarà quasi impossibile avere crescita economica Dal 1995 al

La povertà degli italiani prima e dopo la grande crisi

Banca d'Italia
povertà degli italiani

L’Istat ha appena reso disponibili i dati sulla povertà assoluta nel 2017: oltre 5 milioni di persone, una su dodici, sono prive dello stretto necessario per vivere. La povertà assoluta riguarda l’8,4% della popolazione, in crescita rispetto al 7,9% del 2016. Si tratta dei livelli più alti mai toccati dall’inizio della rilevazione nel 2005, a

Una tragedia nascosta

Francesco Santanera
demenza senile

Una popolazione che invecchia è maggiormente esposta ai rischi di malattie neurodegenerative: in Italia si stima che siano già più di un milione le persone non autosufficienti a causa di varie forme di demenza senile. Francesco Santanera ci illustra questo triste quadro, ponendo l’accento sul diritto dei malati a ricevere cure sanitarie senza limiti di

Pochi figli o nessuno. Il caso della Sardegna

Marco Breschi, Elisabetta Cioni
padre e figlio in sardegna

La Sardegna è la regione italiana con la fecondità più bassa, che Marco Breschi e Elisabetta Cioni interpretano come la fase finale di un lungo processo di de-tradizionalizzazione delle scelte familiari e riproduttive caratteristico dell’isola.  L’originalità del “caso Sardegna” si inserisce nel tema delle persistenti differenze territoriali, ancora centrale nel dibattito scientifico sui grandi mutamenti

Due anni di unioni civili in Italia

Marzio Barbagli
unioni civili in Italia

Dal Giugno 2016 alla fine del 2017 si sono celebrate, in Italia, circa 6000 unioni civili, pari a 2 ogni 100 matrimoni. Marzio Barbagli osserva che queste cifre sono compatibili con quanto avvenuto in altri Paesi Europei e con la relativamente bassa proporzione di adulti che si definiscono “non eterosessuali” – inclusi quindi i bisessuali

Ricongiungere la famiglia in Italia: chi, come e quando?

Elisa Barbiano, Laura Terzera
ricongiungimenti familiari aereoporto

I ricongiungimenti familiari sono ormai la principale ragione dichiarata dagli immigrati nello loro richieste di permesso di soggiorno. Ma cosa sappiamo veramente delle dinamiche di questi ricongiungimenti? Il quadro in realtà è complesso: Elisa Barbiano di Belgiojoso e Laura Terzera. Sfruttado i dati di un’indagine Istat, ci aiutano a ricostruirlo. Mettere a fuoco le dinamiche

Come insegnare l’altruismo intergenerazionale ai propri figli

Marco Albertini
altruismo intergenerazionale

Può il rapporto di scambio di aiuto tra la generazione dei nonni e quella dei genitori, influenzare la relazione che tanti anni dopo si instaurerà tra questi ultimi e i loro figli adulti? Marco Albertini ci mostra che in Europa i genitori che tempo addietro hanno ricevuto aiuto dalle loro famiglie per acquistare casa, oggi

I suoi primi quarant’anni…

La Redazione

“Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze,

Aborto e obiezione di coscienza in Italia. In viaggio per poter abortire.

Tommaso Autorino, Francesco Mattioli, Letizia Mencarini

Ogni anno migliaia di donne in Italia abortiscono lontano dal proprio luogo di residenza. Utilizzando i dati aggregati pubblicati dal Ministero della Salute e quelli sulle singole interruzioni di gravidanza disponibili in forma anonima presso l’Istat

L’interruzione volontaria di gravidanza in Italia: a quarant’anni da quel 22 maggio

Patrizia Veclani
referendum per interruzione volontaria di gravidanza

Quarant’anni di 194: tempo di bilancio. Patrizia Veclani offre una disamina dell’implementazione della legge che ha permesso alle donne italiane l’interruzione volontaria di gravidanza a partire da alcuni aspetti del testo che, all’epoca della sua pubblicazione, erano tra i più controversi.

Non ho l’età: affettività e sessualità degli anziani

Vittorio Filippi
sessualità degli anziani

“Non ho l’età”, cantata da Gigliola Cinquetti, vinse a Sanremo nel 1964. Dai primi di gennaio di quest’anno, con lo stesso titolo, la Rai manda in onda un programma dedicato all’amore degli over 70, i giovani degli anni sessanta. L’articolo di Vittorio Filippi ci offre una riflessione sull’amore e sulla sessualità tra gli anziani ben

L’ India dal 2024 sarà il paese più popoloso del mondo, ma la natalità è in declino

Massimo Livi Bacci
India

Nel 2024 l’ India toglierà alla Cina il primo posto nella graduatoria dei paesi più popolosi del mondo. Ma le indagini più recenti, informa Massimo Livi Bacci, confermano che la fecondità è decisamente in declino nella media del paese, mantenendo però un’alta variabilità territoriale.

Scuola. Orizzonte 2028: anticipare il cambiamento per governarlo

Stefano Molina

Calano le nascite, e gli effetti, che già oggi si avvertono, si sentiranno ancor più nei prossimi anni. Ad esempio in termini di alunni a scuola e, a cascata, di posti di lavoro per maestri e professori, mobilità del corpo docente.

I minori stranieri non accompagnati: le dimensioni del fenomeno

Pietro Demurtas

L’articolo di Demurtas affronta il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) che ha assunto negli ultimi anni una visibilità crescente

Italietta?

Gustavo De Santis

L’ebook “Verso la metà del secolo. Un’Italia più piccola?” può da oggi essere scaricato dai nostri lettori. Contiene le relazioni di Telmo Pievani, Silvana Salvini, Emanuele Felice e Ilvo Diamanti 

Il lavoro non basta a proteggere dalla povertà

Chiara Saraceno

Non c’è abbastanza lavoro per tutti, ma avere un lavoro non sempre è sufficiente a proteggere dalla povertà se stessi e la propria famiglia. 

L’effetto “San Matteo” nel contesto digitale italiano

Isabella Mingo, Roberta Bracciale
effetto “San Matteo”

L’effetto “San Matteo” descrive un meccanismo iniquo per cui i ricchi diventano più ricchi e i poveri sempre più poveri. La crescente diffusione della società dell’informazione induce a chiedersi se tale meccanismo operi anche nel contesto digitale in Italia. E la risposta è sì, secondo Isabella Mingo e Roberta Bracciale, almeno in senso relativo: le

Il divario dei prezzi tra Nord e Sud e le misure di povertà e di disuguaglianza

Giovanni D'Alessio
POVERTà REDDITO E CONSUMO

La correzione degli indicatori di reddito e di consumo in base al livello territoriale dei prezzi riduce significativamente le disuguaglianze nel nostro Paese. Giovanni D’Alessio dimostra però che il tenore di vita delle famiglie, e il divario tra Nord e Sud, non dipende solo dal potere d’acquisto, ma anche dalla disponibilità di servizi pubblici di

Doppio cognome: siamo davvero pronti?

Alice Margaria
Doppio cognome

A partire dal dicembre 2016, una sentenza della Corte Costituzionale dà ai genitori il diritto di attribuire il doppio cognome al neonato purché siano entrambi d’accordo. Ma qual è la reale portata di questo cambiamento? Che cosa scelgono i genitori? Alice Margaria, ci aiuta a riflettere su questo tema in attesa di un prossimo auspicabile

Ruoli di genere tra le mura domestiche: Cenerentola non abita più qui?*

Maria Letizia Tanturri
Ruoli di genere

Il tasso di occupazione femminile italiano ormai sfiora il 50% e il divario di genere nell’occupazione si è ridotto, anche per effetto della contrazione degli indicatori maschili dovuti alle crisi economica. Ma che succede quando varchiamo le pareti domestiche? Il gap nel lavoro domestico e di cura si riduce specularmente a quello dell’occupazione o la

Dove muoiono gli italiani

Marzio Barbagli
morire in italia

L’Istat ha appena reso noto che nel 2015, in Italia, il 39,6% dei decessi è avvenuto in casa, il 42,6% in ospedale, il 5,7% in un hospice, il 9,2% in una residenza sanitaria assistenziale, il restante 2,8% per strada, nel luogo di lavoro o in carcere. Sono dati che i media non riportano mai e

Megacittà della Cina, giganti in affanno

Massimo Livi Bacci
Megacittà della Cina

Lo scorso 18 Novembre, un incendio divampato in un distretto industriale di Pechino ha fatto 19 vittime, delle quali 17 erano migranti che vivevano in alloggi precari e miserandi. Il fatto ha spinto le autorità della Cina a dichiarare aperta una campagna di 40 giorni per liberare la città delle “strutture illegali” nelle quali vive

Elezioni politiche 2018. L’immigrazione nei programmi elettorali

Massimo Livi Bacci

In Italia, e in Europa, la questione migratoria è il cavallo di battaglia delle destre in tutte le campagne elettorali, mentre le sinistre mettono la sordina all’argomento che affrontano con la prudenza di chi maneggia una bomba a mano inesplosa. Questa asimmetria si conferma esaminando i programmi elettorali dei partiti, sia per il diverso spazio

Elezioni Politiche 2018. Il sostegno alle famiglie e alla natalità nei programmi elettorali.

Roberto Impicciatore
Elezioni Politiche 2018

Il tema del sostegno alle famiglie e alla natalità mostra una rilevanza maggiore di quanto appariva nelle tornate elettorali precedenti (si veda, per le elezioni del 2013, Quale demografia nei programmi elettorali?). Non è da escludere che questo sia l’esito della paura che la popolazione italiana in diminuzione possa essere “sostituita” con la popolazione immigrata

Quanti sono i poveri in Italia?

Andrea Brandolini
reddito di inclusione, reddito di dignità e reddito di cittadinanza - famiglia in difficoltà economiche

Tra reddito di inclusione, reddito di dignità e reddito di cittadinanza, l’attuale campagna elettorale non difetta di proposte volte al contrasto economico della povertà[i]. È un’attenzione insolita ma benvenuta in un paese che è ancora lontano dagli standard affermatisi nei principali paesi europei. Secondo i dati di Eurostat, nel 2014 l’Italia spendeva per le prestazioni

Da Sud a Nord: le migrazioni temporanee per lavoro in Italia

Massimiliano Crisci
stazione ferroviaria: migrazioni temporanee per lavoro

Nuove strategie di mobilità per una società che cambia Nel nostro paese continuano a diffondersi molteplici forme di migrazione temporanea per motivi di lavoro, trasferimenti spesso a carattere circolare, in riferimento ai quali si è parlato anche di “pendolarismo a lungo raggio”¹ . Negli ultimi decenni, l’evoluzione delle tecnologie di trasporto ha accentuato la mobilità

Nuzialità e fecondità: tra conferme e nuovi scenari*

Cinzia Castagnaro, Antonella Guarneri
calo della fecondità - foto di bambini

Continua il calo della fecondità in atto dal 2011 Dal 2011 la fecondità ha subito una nuova battuta d’arresto che ha portato, nel 2016, a un numero medio di figli per donna pari a 1,34 (1,26 e 1,97 figli rispettivamente per le donne italiane e per quelle straniere). L’aumento del numero medio di figli per

Leggendo “IUS SOLI E IUS CULTURAE”

Ennio Codini

Chi scrive ha avuto modo di leggere Ius soli e ius culturae. Un dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti poco dopo aver dato alle stampe un suo libro che tocca tali temi (La cittadinanza. Uno studio sulla disciplina italiana nel contesto dell’immigrazione, Giappichelli, Torino, 2017) e in giorni segnati dal dibattito sull’opportunità o meno di

Chi ha rapito i neonati? Un giallo nel panorama delle statistiche demografiche

Gian Carlo Blangiardo
immagine di neonati

I termini del problema Come è noto, nel 2016 sono nati in Italia 473.438 bambini (Istat, bilancio demografico 2016). Un numero che, al netto di una mortalità stimata al 2,82 per mille (morti entro l’anno di nascita secondo la tavola di mortalità 2016) e che determina un valore atteso di 1.335 decessi, accreditano l’aspettativa di

Disuguaglianza e stagnazione dei redditi familiari in Italia*

Andrea Brandolini, Romina Gambacorta, Alfonso Rosolia
redditi familiari in Italia

L’ultimo quarto di secolo è stato probabilmente il più difficile dalla Seconda Guerra Mondiale per le famiglie italiane. La crisi valutaria del 1992 ha rappresentato la prima netta frenata nello sviluppo economico del Paese. Nel quindicennio successivo, la crescita è stata moderata, alimentando il dibattito sul “declino” dell’economia italiana dei primi anni 2000. Questa debole

Quando rimandare diventa troppo tardi. La crisi e la rinuncia alla maternità.

Chiara Ludovica Comolli
rinuncia alla maternità: donna quarantenne dal volto crucciato

La quota di donne che rinuncia in modo definitivo alla maternità è in aumento da decenni in molti paesi sviluppati. Quello che sorprende è che, di recente, questa proporzione cresca anche nei paesi del sud Europa, dove sembrava che il desiderio di avere figli fosse più forte rispetto ai paesi dell’Europa continentale e del nord.

Diseguaglianze sociali e non autosufficienza: un non invidiabile primato italiano

Marco Albertini, Emmanuele Pavolini
non autosufficienza: donna anziana che prende medicine

Nei mesi recenti, i quotidiani hanno riportato spesso notizie riguardanti persone non autosufficienti (molto spesso anziani), descrivendo una situazione emergenziale e di inadeguatezza dell’intervento pubblico. L’ultimo recente caso è quello di Loris Bertocco, il quale in una lettera aperta ha sottolineato la carenza di aiuti pubblici tra le ragioni che lo hanno portato ad andare

Per un sistema pensionistico in equilibrio non casuale

Gianpiero Dalla Zuanna
sistema pensionistico: anziani seduti su monete

L’attesa di vita a 65 anni, da oscuro indicatore demografico noto a pochi addetti ai lavori, si è imposto nel pubblico dibattito italiano, perché elemento base per fissare l’età alla pensione di vecchiaia e il tempo necessario per accedere alla pensione anticipata. Secondo le regole attualmente in vigore, con un atto amministrativo da adottare entro

La demografia e i gruppi sociali

Rosella Rettaroli

Poco prima dell’inizio dell’estate, l’Istat ha chiamato a discutere, in un’interessante tavola rotonda romana, la proposta dell’Istituto sulla individuazione della nuova articolazione sociale (nuovi gruppi sociali)¹.  Il concetto, molto condivisibile, di classificazione di gruppi di popolazione secondo variabili socio-demografiche strutturali, individuate con approccio trasversale (cross section), e metodologia statistica innovativa, è stato anche interpretato come

Ridurre i tempi per diventare italiani: meglio per tutti, ma soprattutto per i figli degli immigrati!

Salvatore Strozza

La legge sulla cittadinanza entrata in vigore un quarto di secolo fa (legge n. 91 del 1992) è il risultato di un’attenzione del legislatore rivolta soprattutto alla storia migratoria passata, cioè all’emigrazione italiana all’estero e alle nostre comunità sparse in tutto il Mondo, con le quali si è voluto mantenere un legame forte anche attraverso

Tre considerazioni al margine del dibattito sulla riforma della cittadinanza

Stefano Molina
ius scholae, ragazzi stranieri seduti su scalini

Come avviene nei seminari, chi parla di un tema – in questo caso ne scrive – già trattato in precedenti autorevoli interventi può sentirsi esonerato da una ricostruzione del quadro complessivo, se non altro per evitare inutili sovrapposizioni. Più utile, forse, individuare alcune questioni rimaste ai margini dei ragionamenti già sviluppati, anche a costo di

Meno giovani occupati meno nascite?

Corrado Abbate

La crescita dell’occupazione nelle età adulte e mature, che alleggerisce la spesa pensionistica e riflette l’allungamento delle aspettative di vita in buona salute, è sicuramente un fatto positivo, ma la forte diminuzione dell’occupazione nelle età giovanili può avere ripercussioni molto negative nel nostro Paese, provocando un’ulteriore caduta della natalità. Nel corso di questo secolo il

“Politica e popolazione”: il nuovo e-book di Neodemos

Neodemos
“Politica e popolazione”: il nuovo e-book di Neodemos

Il cambiamento demografico è una delle forze che condizionano lo sviluppo di una società. Lo si sa da millenni, da quando è iniziata la riflessione sulla natura della società, sulla necessità di adattarla al modificarsi della popolazione o, all’inverso, sull’opportunità di plasmare la dinamica demografica per renderla consona alle esigenze della collettività. Infatti, i rapporti

Ius soli e valori: risposte pragmatiche a dubbi legittimi

Ferruccio Pastore
ultimo articolo di Galli della Loggia su jus soli

Appare ormai probabile che, anche questa volta, la riforma della cittadinanza (“una cosa giusta in un momento sbagliato”, secondo il leader di Alternativa popolare, Angelino Alfano) verrà affossata da tatticismi politici. Ma se pure questo progetto decadesse, la questione si ripresenterà, con urgenza sociale ancora maggiore, nella prossima legislatura. E’ dunque essenziale proseguire e approfondire

L’occupazione matura: al lavoro dopo i 50 anni nell’Italia in lenta ripresa. Il caso del Piemonte

Luciano Abburrà, luisa Donato
cameriere al lavoro dopo i 50 anni

Dal momento che gli ultracinquantenni emergono come i protagonisti più dinamici delle fasi congiunturali più recenti sul mercato del lavoro italiano, può essere interessante chiedersi chi siano coloro che vengono assunti in età avanzata, quali siano gli ambiti settoriali in cui trovano lavoro e per svolgere quali attività siano (ri)chiamati in servizio. Si tratta in

Il No allo jus soli tra fake news e ragioni deboli

Chiara Saraceno
obiezioni alla legge sullo jus soli :ragazzi stranieri che entrano a scuola

Accanto alle obiezioni alla legge sullo jus soli da parte degli imprenditori della paura e propalatori delle notizie false, ci sono anche quelle di chi teme che avrebbe conseguenze negative per i minori stranieri stessi e le loro famiglie. Imprenditori della paura: falsità e malafede Le obiezioni più note e prevalenti alla legge sullo jus

Cittadinanza per i minori: prendere atto del cambiamento

Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini, Chiara Tronchin
Cittadinanza per i minori - ragazzo a scuola

Dopo un’estate di acceso dibattito, il Senato ha rinviato (all’autunno?) la votazione della proposta di legge in materia di introduzione dello ius soli (modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91), già approvata due anni fa alla Camera (Settembre 2015). La questione è complessa e coinvolge diverse dimensioni (giuridica, sociale, culturale), ma è innanzitutto una

L’età degli sposi, la fecondità e la mortalità.

Franco Bonarini
ETA DEGLI SPOSI, LUI PIU GRANDE LEI PIù GIOVANE

Ci sono cambiamenti in atto nelle caratteristiche della nuzialità dei paesi occidentali, a cominciare da una ripresa o comunque di un arresto della fase discendente. La nuzialità è tornata a crescere inizialmente in Svezia, e successivamente in altri paesi nordici. Negli Stati Uniti e nei paesi europei nei quali prevale una maggior eguaglianza di genere

Una assicurazione dal rischio di perdere il lavoro: qual è il consenso?

Emiliano Mandrone
perdere il lavoro:persone al lavoro

Il lavoro cambia continuamente. Cambia forma, ruolo, orario, abito, luogo, nome, età … quello che non cambia è la sua funzione costituzionale. Un nuovo mondo del lavoro richiede nuove istituzioni: nuove politiche (industriali, attive e passive), nuovi servizi (pubblici, privati e misti), nuovi schemi assicurativi (individuali e collettivi), istruzione e formazione adeguate… I mulini a

La cittadinanza negata tra malafede e viltà

Massimo Livi Bacci
ragazziano asiatico depresso per la cittadinanza negata

L’approvazione finale, da parte del Senato, del disegno di legge “Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni in materia di cittadinanza” (comunemente e impropriamente noto come legge sullo “ius soli”), votato dalla Camera quasi due anni fa, è stata “rimandata” a settembre. Ma che il linguaggio non inganni: si tratta quasi

Con lo jus soli nasce la nuova categoria dei minori “scompagnati”

Gian Carlo Blangiardo
jus soli: ragazzi che parlano tra di loro

Attribuire ai minori stranieri la cittadinanza italiana è indubbiamente un segno di attenzione verso le nuove generazioni che arricchiscono il patrimonio demografico italiano, ma non sembra essenziale al fine di garantire quella parità di diritti che, pur con tutti i limiti di una società imperfetta, già esiste del nostro Paese. Al tempo stesso le nuove

La statistica e i gruppi sociali

Giorgio Alleva
gruppi sociali - immagini di persone raccolte in cerchio

La statistica e i gruppi sociali Il Rapporto Annuale dell’Istat propone una lettura della situazione del Paese attraverso le lenti di un tema di rilievo nel dibattito corrente, valorizzando il nostro patrimonio informativo. Quest’anno abbiamo voluto analizzare l’articolazione sociale, mentre due anni fa ci eravamo concentrati sulla nuova geografia che emerge dalla revisione dei Sistemi

La sfida delle patologie neurodegenerative nelle popolazioni che invecchiano*

Neodemos
patologie neurodegenerative: immagine di sinapsi

Scienziati di tutto il mondo, unitevi! In occasione dell’incontro dei G7, tenutosi a Taormina nello scorso Maggio, le Accademie Nazionali dei 7 paesi (G7 Academies Meeting) hanno presentato tre documenti: uno sulla difesa del patrimonio culturale di fronte ai disastri naturali, uno sulle sfide poste dalle malattie neurodegenerative e uno sulla nuova crescita economica ed

Vaccini e salute globale: un documento dell’Accademia dei Lincei

La Redazione
vaccini: dottoressa vaccina bimba

In un paese libero, ognuno può dire la sua, nei limiti concessi dal codice penale. In un paese libero e civile, di fronte a informazioni false e prese di posizione potenzialmente dannose per la collettività, esiste il dovere di reagire con la forza della ragione. E’ quanto ha fatto l’Accademia Nazionale dei Lincei che di

Ragazzi stranieri e sport: le attività di oggi, il sogno di domani*

Cinzia Conti, Roberto Petrillo
ragazzi stranieri e sport - campo calcio con ragazzo

Lo sport potrebbe essere visto come una dimensione della vita quotidiana e dell’integrazione dei ragazzi stranieri con background migratorio di minore importanza rispetto ad altri aspetti come, ad esempio, l’inserimento scolastico o la condizione abitativa. Un’attenta analisi però dei comportamenti rispetto alla pratica sportiva lascia emergere differenziazioni interessanti che non vengono messe immediatamente in luce

Un salto di troppo? I benefici delle regole continue e riforma dei sussidi di disoccupazione in Italia

Luca Citino, Vincenzo Scrutinio
mano con penna e form sussidi di disoccupazione

Nei criteri di accesso a misure di welfare pubblico le regole discrete sono sempre state preferite a quelle continue, un po’ perché in passato esse erano più facili da gestire per la macchina burocratica (priva di moderni strumenti informatici), ma anche perché la mente umana ragiona meglio quando inquadra un problema in categorie discrete.¹ Tuttavia,

Genitori si nasce? Indagando la relazione tra personalità e numero di figli desiderati

Daniele Rietti
genitori al parco

Carattere e desiderio di genitorialità. La scelta di diventare o meno genitore è una decisione intima e privata di ogni cittadino ma che ha effetti di carattere pubblico. Per questo motivo non sono mancati nella storia esempi di politiche di natalità volte ad accrescere o diminuire la popolazione di un paese, utilizzando alterne misure e

Struttura sociale e disuguaglianze: due consigli per l’Istat

Carlo Barone
foto di persone con struttura sociale diversa

Il rapporto 2017 affronta il tema della struttura sociale e delle disuguaglianze in Italia. E’ una scelta senz’altro opportuna in un paese dove le disparità socio-economiche sono molto marcate ma restano marginali nel dibattito pubblico e nell’agenda politica. Il rapporto è stato criticato duramente per il modo in cui l’Istat ha concettualizzato e misurato la

Classi e gruppi sociali nel Rapporto Istat 2017

Giorgio Alleva
Rapporto Istat 2017: gente che cammina

L’Istat è un istituto di ricerca. Da venticinque anni, il Rapporto Istat annuale – insieme ad altre pubblicazioni che, nel tempo, sono state proposte – rappresenta l’occasione per affiancare alle analisi ordinaria della produzione statistica un contributo alla conoscenza dello stato del Paese. Da alcuni anni l’Istat propone in ogni edizione una chiave di lettura

Allattare al seno non è così naturale per tutte

Riccardo Ladini, Filippo Oncini, Adriano Cataldo
allattare al seno: mamma che allatta bambino

È notizia di qualche settimana fa dell’allontanamento da parte del direttore di un ufficio postale di una donna “colpevole” di voler allattare al seno il proprio figlio in un luogo pubblico¹. A questo è seguita la reazione, tra i vari, del Ministro Madia, che con un tweet (“In alcun luogo dovrebbe essere vietato #allattamento. Subito

Lo squilibrio dei sessi alla nascita nel contesto migratorio. Anche in Italia

Elena Ambrosetti, Livia Ortensi, Cinzia Castagnaro, Marina Attili
squilibrio dei sessi: gruppo di maschi

A partire dagli anni ’80, il rapporto di mascolinità alla nascita è cresciuto notevolmente in alcuni paesi, soprattutto asiatici, e ci si aspetta che rimanga significativamente più alto di quello teoricamente atteso almeno per i prossimi 30 anni, distanziandosi in maniera evidente da quella “costante demografica” per cui, in condizioni non perturbate, nascono mediamente circa

Mutilazioni genitali femminili: una nuova stima per l’italia

Patrizia Farina, Livia Ortensi
Mutilazioni genitali femminili archivio unicef

Cosa sono le mutilazioni genitali femminili e quanto sono frequenti nel Mondo? Le mutilazioni genitali femminili sono un insieme di pratiche effettuate per ragioni non mediche che modificano e danneggiano in maniera irreversibile i genitali femminili. Sono considerate violazioni dei diritti umani perché interferiscono con le naturali funzioni del corpo femminile. Secondo le più recenti

Sviluppo e bassa natalità. L’eccezione di Israele [Parte II]

Sergio Della Pergola

Un’interpretazione. Le recenti tendenze della fecondità ebraica in Israele confermano che le risorse economiche disponibili influenzano sia gli atteggiamenti verso le dimensioni finali della famiglia sia le performances reali delle nascite. Le risorse possono provenire da fonti proprie o familiari, inclusive non solamente dei redditi e delle proprietà personali, dei genitori e di altri parenti,

Sviluppo e bassa natalità. L’eccezione di Israele [Parte I]

Sergio Della Pergola

Nel 2015 lo stato d’Israele – al 18° posto su 188 paesi secondo l’Indice di Sviluppo Umano (HDI) – aveva il più alto Tasso di fecondità totale tra le nazioni maggiormente sviluppate (TFT = 3,1). Per incontrare un TFT più alto bisognava scendere fino alla Giordania (all’80° posto nell’HDI, con 3,3) e a Tonga (al

Rimanere soli fa male alla salute*

Elisa Cisotto, Letizia Mencarini, Roberta Onorati

Numerose ricerche epidemiologiche e demografiche evidenziano un effetto benefico del matrimonio sulla salute dei coniugi. Le persone sposate godono di una migliore salute mentale e fisica, così come di tassi di mortalità più bassi rispetto alle persone separate (o divorziate), vedove o mai sposate. Spesso, questi benefici risultano più accentuati per gli uomini rispetto alle

Italiani e stranieri all’asilo nido: a Roma c’è concorrenza?

Michele Colucci
Asilo nido a Roma

La concorrenza tra italiani e stranieri Negli ultimi anni in Italia nel dibattito pubblico si è affacciata con prepotenza la questione della concorrenza tra italiani e stranieri. Mentre per lungo tempo il tema della concorrenza riguardava essenzialmente il mercato del lavoro, negli anni della crisi del welfare e del suo complessivo ridimensionamento l’attenzione si è

La forza debole dei giovani nell’Italia dell’anti-miracolo economico

Alessandro Rosina

L’Italia dei primi decenni del dopoguerra, quella del miracolo economico, era ricca soprattutto di giovani, a loro volta pieni di energia da convogliare verso un futuro di maggior benessere. Al censimento del 1951 la metà dei residenti nello stivale aveva meno di 30 anni, un valore analogo a quello della popolazione mondiale di oggi. Tali

Non autosufficienza. L’indennità di accompagnamento non basta

Chiara Saraceno

Aumentano le speranze di vita, ma anche i rischi di non autosufficienza. L’innalzamento delle speranze di vita è un segnale positivo del miglioramento delle condizioni di vita complessive. Ma una popolazione sempre più anziana è anche una popolazione a rischio di non autosufficienza, come dimostrano i dati sull’indennità di accompagnamento, che ne vedono una fortissima

La prolungata permanenza nella casa dei genitori in Italia e in Europa. Cosa succede tra i figli di immigrati?

Giuseppe Gabrielli, Roberto Impicciatore

I figli degli immigrati in Europa continuano a crescere non solo in termini numerici, ma anche in termini anagrafici, dato che molti di loro stanno raggiungendo l’età adulta, completando gli studi, entrando nel mercato del lavoro e formando una propria famiglia. I loro comportamenti sociali e il loro processo di integrazione costituiscono elementi di primaria

Demografia 2016 e l’onda della crisi

La Redazione

L’onda lunga della crisi continua ad erodere la demografia italiana. Neodemos è intervenuto a più riprese sull’argomento1, anticipando anche un consuntivo per il 2016 che l’Istat ha ieri ufficialmente presentato2. Tra l’inizio e la fine dell’anno, la popolazione è diminuita di 86mila unità (-0.14 %), una discesa che fa seguito alla diminuzione di 141mila unità

Quanti sono gli italiani che trovano il loro partner su Internet?

Laura Arosio

La Rete Internet viene ormai considerata dagli studiosi come uno dei possibili mercati matrimoniali, i luoghi in cui più spesso gli individui incontrano i soggetti che diverranno i loro partner. E’ interessante fornire una prima stima delle dimensioni del fenomeno in Italia e capire quali possano essere le conseguenze della sua crescita nel tempo. La

“Misto” Europa

Massimo Livi Bacci

Secondo le valutazioni delle Nazioni Unite, nell’ultimo quarto di secolo lo stock degli “stranieri”¹ (cioè delle persone nate in un paese diverso da quello di nascita) in Europa è cresciuto da 49 a 76 milioni, dal 6,8 al 10,3% della popolazione. Tra i grandi paesi dell’Europa occidentale, la Germania (15%), il Regno Unito e la

Eventi naturali

La Redazione

Il proseguire degli eventi sismici nell’Italia centrale, la tragedia di Rigopiano, le alluvioni in varie parti della penisola, hanno prepotentemente riportato all’attenzione dell’opinione pubblica il tema della vulnerabilità del nostro paese a fronte degli eventi naturali. Data la vocazione di Neodemos, segnaliamo due aspetti che incrociano temi di natura demografica. Uno è il più estremo

Né di Venere né di Marte… le superstizioni sono ancora in grado di influenzare il calendario dei matrimoni?

Gabriele Ruiu

In un articolo del 1964, Nora Federici, dopo aver dimostrato come, in tutto lo stivale senza particolari distinzioni per macro-aree, gli sposi stessero ben attenti a non celebrare le nozze in giorni considerati infausti dalla credenza popolare, quali il venerdì o il diciassettesimo giorno del mese, si chiedeva se il grande sviluppo che l’Italia stava

Il decreto legislativo sui nidi: un passo avanti, ma la strada è lunga

Chiara Saraceno, Emmanuele Pavolini

Come era già successo decenni fa con la scuola materna, anche i nidi e i servizi per la primissima infanzia entrano finalmente a pieno titolo tra i servizi educativi. O almeno questo è l’obiettivo dello “Schema di decreto legislativo recante istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni”

Globalizzazione e regionalizzazione dei flussi migratori

Catherine Wihtol de Wenden

Introduzione: un mondo sempre più in movimento È con l’avvio del XXI secolo che le migrazioni internazionali hanno assunto un rilievo senza precedenti. A differenza del passato, non sono più gli europei ad emigrare verso il resto del mondo – anzi l’Europa, in pieno declino demografico, è diventata una delle principali destinazioni migratorie -, ma

2016: più ottantenni che nuovi nati

Gianpiero Dalla Zuanna

Si può stimare che nel 2016, in Italia, siano nati un po’ meno di 470 mila bambini, 20 mila in meno del 2015, addirittura 100 mila in meno del 2010. Sempre nel 2016, le persone che hanno festeggiato il loro ottantesimo compleanno sono state più numerose dei nuovi nati. Gli effetti di questo calo delle

Più integrazione, più matrimoni misti? L’impatto degli allargamenti ad Est dell’Unione Europea

Davide Azzolini, Raffaele Guetto
foto che mostra una coppia che si sposa. Matrimonio misto

Le unioni miste – ovvero le coppie in cui uno dei due partner è straniero e l’altro è nativo – sono in crescita in tutti i paesi occidentali. In Italia, dal 1995 al 2015 i matrimoni misti sono aumentati di circa il 180%, passando dal 3,7% al 9,1% sul totale dei matrimoni celebrati annualmente. Questa

Pensioni e immigrazioni in Italia

Annalisa Filomena

La spesa per pensioni in Italia è tra quelle che più pesantemente incidono sul bilancio pubblico, ad aiutarci a sostenerla c’è una componente silenziosa della popolazione italiana, quella immigrata. Ma per capirne i motivi è necessario prima di tutto svelare i segreti del nostro sistema pensionistico.

Sull’aumento del numero dei matrimoni in Italia

Franco Bonarini

In diversi paesi europei ci sono cambiamenti nella nuzialità che meritano attenzione. Alcuni riguardano anche l’Italia e la loro considerazione può essere utile anche per inquadrare l’aumento recente del numero dei matrimoni registrato in Italia nel 2015. Ancora rilevante il peso della struttura Nel 2015 in Italia si sono avuti complessivamente 4612 matrimoni in più

Anche i papà contano! Nuovi modelli di paternità in Spagna

Teresa Martín-García
padre che gioca con figlia

Negli ultimi decenni, il nuovo ruolo sociale delle donne, l’espansione delle opportunità educative e il progressivo indebolimento della posizione degli uomini nel mercato del lavoro, aggravata dalla recente crisi economica, hanno avuto un forte impatto sulle traiettorie educative, occupazionali, coniugali e riproduttive degli uomini. In questo articolo, riflettiamo sulla transizione alla genitorialità e sui nuovi

La stagnazione demografica del Mezzogiorno d’Italia

Massimiliano Crisci

Il Mezzogiorno ha rappresentato a lungo la ripartizione italiana più dinamica dal punto di vista demografico, distinguendosi per gli elevati livelli di fecondità e per una struttura della popolazione più giovane rispetto al resto del paese. Il Rapporto Svimez 2016 sull’economia del Mezzogiorno¹ evidenzia come negli ultimi anni le storiche difficoltà presenti nel contesto sociale

Equità e eguaglianza nei lavori domestici non sono uguali per tutte. Il caso tedesco

Adriano Cataldo

Equità e eguaglianza nella divisione dei lavori domestici delle coppie Nel loro contributo su Neodemos¹, e nel loro recente volume, Carriero e Todesco (2016) sottolineano l’ “anomalia” dei lavori domestici nelle coppie italiane rispetto a quelle di altri Paesi. Questo è dovuto da un lato all’eccessiva partecipazione delle donne e dall’altro alla scarsa partecipazione degli

Aumentano le nozze ma aspettiamo a festeggiare

Alessandro Rosina
disrgno di una coppia che durante le nozze

Ci siamo ultimamente abituati a una realtà che si rivela peggiore rispetto a quanto immaginato e previsto. La crisi economica (e la sua durata), l’esito del referendum britannico e delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti: comunque la si pensi, sono tutti eventi in qualche modo “inattesi” e che producono incertezza sul futuro e incentivano un

Dalle mancate nascite del passato alle poche nascite del futuro

Franco Bonarini

L’importanza della struttura per età nella dinamica dei fenomeni demografici è cosa nota e costantemente evocata nei commenti sulla diminuzione del numero degli eventi e in particolare di quello dei nati nel corso degli ultimi decenni. Ma qual’è la forza di tale componente per il passato e per il futuro ragionevolmente prevedibile? Si può tentare

Clinton e Trump sull’aborto

Letizia Mencarini

Un altro tema caldo nell’ultimo dibattito lo scorso 19 Ottobre tra Hillary Clinton e Donald Trump è stato quello sull’aborto1. Di poche, pesanti, parole, Trump, più verbosa la Clinton, i due candidati sono totalmente contrapposti anche sul tema dell’aborto.

Esiste una dimensione urbana ideale per fare figli?

Barbara Zagaglia

Esiste una dimensione urbana ideale per fare figli? La risposta sembra essere positiva per le Marche¹. Nei centri medio-piccoli è più elevata la fecondità delle donne di cittadinanza italiana… Nell’ultimo decennio (2002-2013) le donne che risiedono nelle Marche hanno avuto una fecondità bassa, al di sotto del livello di sostituzione, pari a 2,1 figli per

Il rallentamento dell’imprenditoria femminile ligure nella corsa italiana

Claudia Sirito
donna al computer

Nel corso degli ultimi anni la componente femminile dell’imprenditoria italiana sta diventando sempre più importante, mentre nelle province liguri, e a Genova in particolare, la quota di imprenditrici resta immutata o addirittura decresce. Per comprendere le ragioni di questa peculiarità ci concentriamo sui dati delle titolari di impresa individuale, disponibili per tutti i livelli territoriali

Demografia 2016: “come sta andando?”

Gian Carlo Blangiardo

Dopo aver etichettato il 2015 come “l’anno dei record” – dal minimo sul fronte della natalità, alla crescita anomala dei decessi, sino a un calo della popolazione che ha evocato i tempi della Grande Guerra – i primi dati relativi alla dinamica demografica nell’anno in corso non potevano che destare interesse e curiosità: “riuscirà il

La condizione delle madri in Italia: repetita iuvant?

Giulia M. Dotti Sani

Potrebbero le donne (e gli uomini italiani) fare figli prima? (sottointeso: e anche in un numero maggiore?) Attraverso i dati dell’Indagine campionaria sulle nascite e le madri condotta dall’Istat nel 2012 su un campione di 17,716 madri che hanno avuto un figlio tra il secondo semestre del 2009 e il primo del 2010, si può

Fertility day : ….

Maria Letizia Tanturri

Fecondità, fertilità, sterilità: di che cosa si parla? E’ curioso che si chiami questa giornata “ Fertility day ” quando in realtà, la parola inglese “fertility” non definisce la capacità di concepire e/o generare (ossia in inglese fecundity), ma si riferisce al comportamento riproduttivo concretamente messo in atto (ossia al numero di figli avuti) e

L’anomalia del lavoro domestico in Italia

Renzo Carriero, Lorenzo Todesco

Tra le ragioni per cui in Italia i tassi di occupazione femminile e di fecondità sono particolarmente bassi rispetto alla media UE (rispettivamente 47% e 1,37 figli per donna contro 60% e 1.58), si cita spesso la mole di lavoro familiare, ovvero l’insieme di attività domestiche e di cura svolto dalle donne. A ben guardare,

La mobilità Sud-Nord in un paese poco mobile

Roberto Impicciatore, Salvatore Strozza
mobilità italiana dal nord al sud

Incollati al campanile. Nel nostro paese i livelli di mobilità interna sono piuttosto bassi. I confronti internazionali sulla mobilità entro i confini nazionali sono problematici, principalmente a causa della diversa ampiezza delle unità territoriali di riferimento. Tuttavia, i vari tentativi realizzati (si vedano, ad esempio, le ricerche di Bell e colleghi nell’ambito del progetto IMAGE

Profughi

La Redazione

Il numero delle persone in fuga da guerre, conflitti e tirannie ha raggiunto, nel mondo, il suo massimo storico. Neodemos offre ai suoi lettori il nuovo ebook “Profughi” che raccoglie gli interventi più significativi pubblicati sulla questione dalla nostra testata. L’Europa non è “sotto assedio”: altre regioni del mondo ospitano comunità di profughi incomparabilmente più

Stranieri e donne discriminati nell’accesso al mercato del lavoro in Italia

Giovanni Busetta, Maria Gabriella Campolo, Demetrio Panarello

“Non essere italiano dalla nascita rappresenta un ostacolo per trovare un lavoro, o un lavoro adeguato, per il 36,2% degli stranieri e il 22% dei naturalizzati” (Istat, 2015). Questi sono alcuni tra i maggiori risultati emersi dall’approfondimento tematico sull’integrazione di stranieri e naturalizzati nel mercato del lavoro, condotto dall’ISTAT nel secondo trimestre del 2014 all’interno

Se il lavoro cresce, perché non ce ne accorgiamo?

Gianpiero Dalla Zuanna

La pubblicazione dei dati Istat di maggio sulle forze di lavoro permette di fare il punto sull’occupazione nel nostro paese ragionando su quanto è accaduto dall’inizio della crisi. Concentriamoci sui valori assoluti degli occupati, ossia su dati che meglio permettono di dare una misura della capacità del sistema Italia di creare (o di distruggere) lavoro

La popolazione italiana è ufficialmente in calo. Dobbiamo preoccuparcene?*

Alessandro Rosina

Stiamo forse uscendo dalla crisi economica ma non da quella demografica. Al primo gennaio 2016 i residenti nel nostro paese risultano essere 60 milioni 665 mila, con una perdita di 142 mila abitanti rispetto ad inizio 2015 secondo i dati del Bilancio demografico Istat. Dopo una lunga fase di crescita, ora siamo ufficialmente in declino.

Pasticci e ingiustizie

Gianpiero Dalla Zuanna

Condivido appieno con Gustavo De Santis (Pensioni? Non facciamo pasticci, Neodemos 8 giugno 2016) la critica a quanti, per tutelare questa o quella categoria, propongono di anticipare l’età pensionabile, scaricando questo sui contributi versati dalle generazioni future. Infatti, nell’ultima parte del mio articolo Lo studio ti allunga la vita, pubblicato su Neodemos il 24 maggio

Pensioni? Non facciamo pasticci

Gustavo De Santis

In una società in cui la durata della vita non è uguale per tutti, l’età pensionabile dovrebbe essere differenziata oppure no? La questione torna periodicamente alla ribalta (v., ad esempio, Dalla Zuanna, 2016 e Sasson, 2016): al problema (vero), segue però, invariabilmente, una risposta a mio avviso sbagliata: “Sì: differenziamo l’età pensionabile!”. Per comprendere perché

Il benessere umano: non solo reddito, non solo medie*

Andrea Brandolini

In una conferenza tenuta a Madrid nel 1930, nel pieno della grande depressione, John Maynard Keynes profetizzava che l’umanità fosse avviata a risolvere il proprio problema economico, la perenne lotta per la sussistenza: “di qui a cento anni il livello di vita dei paesi in progresso sarà da quattro a otto volte superiore a quello

Li chiameremo Antonio e Maria. L’evoluzione dei nomi in Spagna

Teresa Martín-García, Antonio Abellán, Rogelio Pujol, Isabel Fernández

Scegliere il nome di un neonato e’ una scelta unica. Le coppie hanno centinaia di nomi tra cui scegliere. Ma perchè hanno scelto certi nomi e non altri per tanti decenni? E come spiegare i cambiamenti osservati negli ultimi tempi? I dati presso gli Uffici dell’Anagrafe¹ ci permettono di studiare i cambiamenti nei nomi dei

Lo studio ti allunga la vita

Gianpiero Dalla Zuanna

Durante gli ultimi quarant’anni, in tutto l’Occidente la vita si è allungata, grazie soprattutto alla diminuzione della mortalità oltre i 65 anni. Fra il 1974 e il 2014, la vita media è cresciuta di 10,7 anni per gli uomini (da 69,6 a 80,3) e di 9,3 anni per le donne (da 75,7 a 85,0). Questa

Riecco il Bonus: un’arma spuntata contro la denatalità *

Marco Albertini, Alessandro Rosina

Qualche giorno fa il ministro Beatrice Lorenzin ha proposto una sostanziale modifica degli importi erogati attraverso la misura del bonus bebè, con l’obiettivo dichiarato di dare una qualche risposta alla profonda crisi di fecondità che attraversa – ormai da decenni – il nostro paese. Lo spostamento dell’agenda politica in tema di politiche sociali dall’ennesima discussione

La caduta delle trentenni che inguaia la demografia italiana

Alessandro Rosina

La durata media di vita delle donne è in estensione continua da una generazione alla successiva. Chi oggi ha 30 anni ha compiuto solo un terzo della sua storia di vita, ha molti più anni da vivere rispetto al passato, ma molti meno per realizzare in pieno i propri obiettivi riproduttivi. Questo perché tutte le

Sottovalutati dagli insegnanti? L’attribuzione dei voti agli studenti nativi e stranieri nelle scuole italiane

Elisa Pini, Moris Triventi

Abbiamo indagato se esistono differenze nel modo in cui studenti nativi e stranieri sono valutati dagli insegnanti nelle scuole italiane.

Sulla persistenza delle differenze di genere nel mercato del lavoro in Italia

Vincenzo Scrutinio

La partecipazione delle donne al mercato del lavoro è aumentata considerevolmente negli ultimi due decenni ma rimane molto più bassa della media europea. Allo stesso tempo, i differenziali salariali orari sembrano contenuti, ma sono accompagnati da importanti differenze per i redditi da lavoro annuali. Questo sembra essere determinato non solo dalla maggiore incidenza del part-time

Dateci un asilo e vi daremo un figlio

Beppe Ruggiero

In gran parte dei paesi europei la bassa fecondità è sempre più legata al crescente numero di donne infeconde: in Paesi come Austria, Germania, Italia, Finlandia e Svizzera addirittura una quarantenne su cinque resta senza figli.

Sottovalutati dagli insegnanti? L’attribuzione dei voti agli studenti nativi e stranieri nelle scuole italiane

Elisa Pini, Moris Triventi
studenti

Abbiamo indagato se esistono differenze nel modo in cui studenti nativi e stranieri sono valutati dagli insegnanti nelle scuole italiane.

La sedentarietà: una tendenza rischiosa

Antonio Tintori

La sedentarietà si configura sotto il profilo sia sociale sia sanitario come uno dei problemi più rilevanti del mondo occidentale. Certamente legata ai moderni stili di vita, è determinata dalla scarsa propensione alla pratica di attività fisico-sportive. Secondo quanto rilevato dall’Istat (2014) l’inattività fisica è causata da un modo di vivere caotico e frenetico, e

La fine della politica del figlio unico in Cina. Un cambio generazionale?

Alessandro Toppeta

Alcune generazioni sono segnate, per tutta la loro vita, dagli eventi storici del momento. Nel caso della popolazione cinese, si può parlare di “generazione del figlio unico”, caratterizzata dalla politica voluta da Deng Xiaoping nel 1979 che tracciò una profonda discontinuità con il passato. Tuttavia, il 29 ottobre 2015, il Partito Comunista cinese ha annunciato

Il benessere economico dei figli nelle famiglie con due madri omosessuali

Wendy D. Manning

Negli Stati Uniti, come si sa, vi è un crescente sostegno da parte dell’opinione pubblica verso le famiglie con genitori omosessuali, e vi è stata una legalizzazione a livello nazionale dei matrimoni omosessuali. La ricerca che analizza le condizioni dei bambini che vivono in famiglie con genitori omosessuali è tuttavia ancora limitata, anche se il

Lavare, pulire e curare i figli: quali sono le coppie più paritarie?

Adele Menniti, Pietro Demurtas, Serena Arima, Alessandra De Rose
coppie

Al crescente coinvolgimento delle donne nel mercato del lavoro fa da contraltare un modesto aumento nel tempo che gli uomini dedicano alla famiglia e ciò induce a interrogarci sugli ostacoli di cui è costellato il percorso che conduce alla parità di genere. Con riferimento all’ambito domestico, diverse ricerche (Kan et al., 2011; Istat, 2010) hanno

Pensionate di oggi. Lavoratrici di ieri

Daniela De Francesco

“Le donne ricevono mediamente importi di circa 6 mila euro inferiori a quelli degli uomini”. Questo il risultato più ripreso dalle testate giornalistiche del focus dell’Istat sulle condizioni di vita dei pensionati nel 20141 ma volendo approfondire i dati: quali sono le donne che, per generazione o per classe sociale, subiscono maggiormente tale differenza? Distanze

Una generazione ignorata, sfruttata, incompresa, orfana di un proprio futuro *

Alessandro Rosina
futuro

Volendo sintetizzare con uno slogan la condizione delle nuove generazioni italiane potremmo usare il seguente: ignorati dalla politica, sfruttati dal mercato, incompresi dai media, iperprotetti dai genitori.

Italia sì, Italia no…..chi vuole essere italiano?

Cinzia Conti, Fabio Massimo Rottino

Spesso si commette l’errore eurocentrico di ritenere che, se fosse possibile ottenere la cittadinanza di un Paese europeo in maniera semplice e immediata

Quale welfare vogliamo?

Letizia Ravagli, Nicola Sciclone

Il costo delle riforme in tempo di crisi La riforma dell’Isee (l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente), che rappresenta l’indicatore con cui è misurato il benessere economico familiare, è emblematica di quanto sia difficile – ovunque e in generale, ma in particolare nel nostro Paese – attuare una qualche azione redistributiva, che cerchi di aiutare chi

Abbiamo avuto 150 mila invitati in meno al banchetto di Capodanno?*

Gian Carlo Blangiardo

Un bilancio in forte deficit Se è vero che il 2014 era passato alla storia sia per il primato della più bassa natalità dai tempi dell’Unità Nazionale, sia per aver registrato un saldo naturale che solo nel biennio 1917-1918 aveva raggiunto punte così negative (le morti del 2014 hanno sorpassato le corrispondenti nascite per ben

La demografia della Sardegna nel contesto mediterraneo: tendenze e prospettive

Corrado Bonifazi, Pietro Demurtas
demografia della Sardegna

Nel panorama nazionale, la demografia della Sardegna si è sempre caratterizzata per una densità abitativa relativamente bassa, sebbene rispetto al primo censimento post-unitario abbia aumentato i propri abitanti di circa un milione, giungendo agli attuali 1,66 milioni di residenti. Dal secondo dopoguerra in poi la distribuzione territoriale della popolazione sarda si è modificata¹ e il ritmo

Stranieri residenti in Emilia-Romagna e in Toscana al Censimento 2011. Un quadro socio-demografico per cittadinanza

Bruno Cantalini, Alessandro Valentini
censimento popolazione straniera in italia

Un e-book recentemente edito dall’Istat, s seguito del censimento 2011, costituisce l’occasione per analizzare la presenza straniera in due regioni, l’Emilia-Romagna e la Toscana, che possono essere considerate rappresentative del fenomeno nelle rispettive ripartizioni di appartenenza (Nord e Centro). L’Emilia-Romagna si contraddistingue nel 2011 come l’area con la più elevata incidenza (10,4%) di stranieri sul

Le prospettive demografiche dell’Africa (II parte) una natalità insostenibile

Massimo Livi Bacci

Abbiamo discusso, nella prima parte di questo scritto, il legame tra arretratezza e alta mortalità in molte parti dell’Africa. Una sopravvivenza precaria è un fondamento anch’esso precario per lo sviluppo. Tuttavia, soprattutto con il contenimento della devastante epidemia di AIDS, la situazione è in via di miglioramento, come dimostrano i dati più aggiornati. E questo

Allez les filles, au travail!

Valeria Solesin

Due anni fa ricevemmo, in Redazione, l’articolo di una giovane studentessa. Nessuno di noi la conosceva o l’aveva incontrata. Lo leggemmo, ci piacque, e lo pubblicammo il 30 Ottobre del 2013. Ci piacque anche il titolo esortativo “Allez les filles, au travail!”. L’autrice era Valeria Solesin, uccisa nel barbaro massacro del Bataclan, a Parigi. Lo

La penalizzazione delle madri nel mercato del lavoro italiano: un confronto fra coorti

Michele Lugo

Le donne italiane e il mercato del lavoro In Italia, rispetto al resto dei Paesi occidentali, la condizione delle donne sul mercato del lavoro è particolarmente negativa. Il tasso di occupazione femminile (fra i 20 e i 64 anni) è di poco superiore al 50%, molto basso rispetto alla media europea (che nel 2014 era

I numeri della presenza straniera nel Dossier Statistico Immigrazione 2015

Pietro Demurtas
Malcolm Chapman / Shutterstock.com

Il focus sui richiedenti asilo Un’attenzione particolare è riservata alle migrazioni forzate, che si stima abbiano raggiunto per la prima volta il numero di 80 milioni di migranti a livello mondiale, per due terzi costituiti da sfollati interni e per un terzo da richiedenti asilo. In Europa, nel corso del 2014, questi ultimi sono stati

Da stranieri a cittadini: ieri, oggi, domani.

Stefano Molina

Ieri: prima le spose, poi gli adulti, infine i bambini e i ragazzi. Le norme che attualmente regolano i meccanismi di accesso alla cittadinanza italiana sono del 1992. Da allora fino al 2004 sono stati circa 120.000 gli stranieri residenti che ne hanno beneficiato: in media circa 10.000 all’anno, in larga maggioranza donne straniere che

Staffetta generazionale: contesto e ipotesi

Francesca Bergamante, Corrado Polli

La crisi economica e dell’occupazione colpisce tutti ma soprattutto i gruppi più deboli. Negli ultimi anni si sono aggravate in particolare le situazioni dei giovani, per i blocchi di turnover che hanno aggravato gli effetti occupazionali della crisi economica, e degli anziani, che hanno visto allontanarsi bruscamente l’età della pensione. E’ bene puntare l’attenzione sull’invecchiamento

Come stanno i bambini? Lo sviluppo cognitivo dei concepiti in provetta

Anna Barbuscia
provetta

Dal 1978, anno in cui per la prima volta una bambina venne concepita grazie alla fecondazione assistita, si stima che più di 5 milioni di bambini siano venuti al mondo grazie all’utilizzo di tecniche di procreazione medicalmente assistita. Oggi in alcuni paesi europei la percentuale di neonati concepiti con tecniche raggiunge il 5% dei nati

Le Nazioni Unite e gli Obbiettivi per lo Sviluppo Sostenibile

Massimo Livi Bacci

Lo scorso 26 di Settembre, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha solennemente approvato la cosiddetta “Agenda 2030”, etichettata con l’impegnativo titolo “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”. Tale Agenda si concreta nella formulazione di una serie di obbiettivi, detti anche “Obbiettivi per lo Sviluppo Sostenibile” (OSS) da raggiungersi entro il 2030.

Matrimoni tardivi, questi sconosciuti

Fausta Ongaro

Nel mondo occidentale il matrimonio è da tempo in calo di popolarità, e l’Italia non fa eccezione. Da quando i cambiamenti culturali della seconda metà del secolo scorso hanno ridimensionato la sua esclusività nella realizzazione di importanti passaggi della biografia individuale (formazione di una coppia stabile e possibilità di diventare genitori socialmente riconosciuti), la scelta

Verso i 10 miliardi, in un mondo disuguale

Massimo Livi Bacci

Nell’ultima uscita prima delle vacanze estive, Neodemos ha commentato i risultati delle ultime proiezioni della popolazione rese pubbliche dalle Nazioni Unite il 29 Luglio scorso (World Population Prospects. The 2015 Revision). Facciamo qui un rapido esame delle ipotesi assunte per delineare il futuro della popolazione fino al 2050, un periodo di tempo – circa una

Nuzialità e matrimoni omosessuali

Vittorio Filippi

Sullo sfondo: il calo della nuzialità E’ noto come la nuzialità sia da tempo un fenomeno demografico in notevole ridimensionamento. Va ricordato che soprattutto nei primi anni sessanta ci fu un picco di matrimoni che connotò il cosiddetto marriage boom e di cui furono protagoniste le coorti nate dalla fine degli anni trenta alla metà

L’assedio dei profughi: prevenire è meglio che curare

Gian Carlo Blangiardo
profughi

Cronache e dati d’agosto Se è vero che il mese di agosto viene tradizionalmente associato all’immagine di masse di persone in movimento, anche quest’anno esso verrà ricordato per eventi legati alla mobilità. Ma più che descrivere un popolo di vacanzieri, felicemente in moto alla ricerca del sole o della quiete dei monti, le cronache dell’agosto

Demografia mondiale in frenata, ma meno delle aspettative

Massimo Livi Bacci
demografia

Il 29 Luglio le Nazioni Unite hanno rilasciato ufficialmente le nuove stime demografiche dei paesi del mondo e le prospettive di crescita fino al 2100. Un lavoro ponderoso che si avvale di una consolidata base di dati, di tecniche raffinate e di ipotesi che godono di un consenso condiviso dagli esperti. Neodemos offrirà ai lettori

La pericolosa curva del Grande Gatsby. Cosa succede se la famiglia di origine conta più dello studio

Fabrizio Bernardi
famiglia di origine

Negli ultimi anni la disuguaglianza di reddito e di ricchezza è aumentata nella maggior parte dei paesi. E, con qualche anno di ritardo, è quindi cresciuta l’attenzione del dibattito pubblico e politico su questo fenomeno. Se i dati sull’aumento nel tempo della disuguaglianza sono incontrovertibili, vi è invece un acceso dibattito sulla loro interpretazione. La

La crisi italiana che ci sforziamo di non vedere

Gustavo De Santis

E’ uscito da poco il “Bilancio demografico Nazionale” dell’Istat che, dietro l’asetticità dei numeri, disegna, a ben vedere, un quadro potenzialmente preoccupante per il nostro paese, come segnalato da alcuni osservatori (tra cui Neodemos). Comprensibilmente, la stampa e l’opinione pubblica si interessano prevalentemente di altre cose, più urgenti e in più rapida evoluzione: dalla crisi economica

Misurare il benessere: indici e giocattoli

Steve S Morgan
benessere

Come si misura il benessere? In occasione di un recente Convegno¹, ho avuto modo di fare qualche riflessione in merito, alcune delle quali possono interessare i lettori di Neodemos. Statistici ed economisti hanno fatto un ottimo lavoro nel descrivere e sintetizzare il complesso funzionamento dell’economia. Da William Petty a François Quesnay, a Vassili Leontiev ed

Un Paese serio non può che fare così

Gianpiero Dalla Zuanna
paese

Il 17 giugno monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della fondazione Migrantes, della Conferenza episcopale italiana, ha dichiarato: “Il sistema di accoglienza italiano per richiedenti asilo, improvvisato, insufficiente, politicamente non condiviso, segnato da malaffare e da una burocrazia impagliata, ha portato a una mancanza di credibilità dell’Italia in Europa, e ha giustificato in qualche modo un

Il bilancio demografico della crisi: l’Italia nel 2014

La Redazione
bilancio demografico

I dati sul bilancio demografico dell’Italia nel 2014, rilasciati dall’Istat il 15 Giugno scorso, riflettono i comportamenti demografici al culmine della crisi, e confermano quanto già in larga parte noto. Le nascite hanno toccato il minimo storico, rimanendo di un capello sopra il mezzo milione (la metà dei livelli raggiunti alla metà degli anni ’60);

Parto anonimo: Dove sono i padri biologici?

Alice Margaria
Parto anonimo

In Italia, circa 400 donne ogni anno si avvalgono della facoltà di partorire in anonimato, ossia di richiedere che la loro identità sia omessa dalla dichiarazione prodromica all’atto di nascita, come previsto dalla legge. Nonostante la maggior parte dei bambini nati in anonimato sia normalmente adottata, la disciplina in materia di adozione subisce un’eccezione importante

A cento anni dalla Grande Guerra: effetti demografici nel breve e nel lungo periodo

Antonio Golini, Elena Grimaccia
effetti demografici

Solitamente si pensa alle conseguenze demografiche delle guerre per l’aumento di mortalità che genera, ma in realtà i conflitti hanno un impatto altrettanto notevole, anche se meno tragico, su altri comportamenti demografici, come la nuzialità e la natalità. La Grande Guerra è un esempio molto interessante in questo senso, proprio per la brusca riduzione del

L’equilibrista: il lavoratore in bilico tra flessibilità e stabilità

Emiliano Mandrone
flessibilità

Rifkin sostiene che lo sviluppo tecnologico conduce alla fine del lavoro e, conseguentemente, a problemi di occupazione. Donkin, invece, ritiene che ciò possa rappresentare un’opportunità per rompere i cliché tradizionali (il posto fisso, la presenza, l’orario) in favore di un nuovo modo di lavorare, Jeffrey Sachs stima nei prossimi 15 anni una perdita del 47%

Famiglie flessibili. L’arte di arrangiarsi ai tempi della crisi.

La Redazione
famiglie

Sono oggi povere di risorse materiali, povere di equilibrio, povere di protezione sociale, povere di tempo, povere di competenze e, forse, anche povere di sogni. Le famiglie italiane vedono oggi messa a dura prova la loro tradizionale “arte di arrangiarsi”, quella capacità di mostrarsi flessibili e di adattarsi alle necessità delle diverse fasi della vita,

Le relazioni intrafamiliari in Spagna negli ultimi decenni: la rivoluzione delle opinioni di uomini e donne

Teresa Martín-García
spagna

Numerosi studi indicano che le famiglie spagnole sono protagoniste di una rapida trasformazione che riguarda sia la loro struttura, sia la dinamica della loro organizzazione e delle relazioni intrafamiliari. Questi stessi studi mostrano anche che il grado di tolleranza e accettazione di questa pluralità di configurazioni familiari, e dei valori connessi con i mutati ruoli

La pace non è un sogno (però è difficile!)

Arianna Bazzanella

I dati strutturali relativi a NEET, istruzione, mercato del lavoro o fuga di cervelli non mancano e chi legge questo sito lo sa bene, ma forse non si sa abbastanza di quel che pensano e si aspettano i nostri giovani. Eppure si tratti di aspetti conoscitivi irrinunciabili per attivare politiche pubbliche efficaci, anche nel campo

La trasformazione degli studenti universitari dalla riforma del “3+2” ad oggi

Flavia Baccari

Con la riforma del “3+2” si assiste ad un profondo cambiamento del sistema di istruzione superiore. Questo cambiamento si manifesta non solo nella struttura e regolamentazione dei corsi di studio ma anche in alcune caratteristiche degli immatricolati e dei laureati. La nascita della riforma Alla fine degli anni novanta emerge una forte volontà di armonizzazione

L’integrazione delle comunità immigrate e l’imprenditoria straniera

La Redazione

Nel primo quindicennio di questo secolo, l’Italia è stata mèta di un flusso di immigrazione tra i più intensi nel mondo sviluppato, smorzato ma non spento negli ultimi anni di grave crisi. Ancora nel 2014, le entrate di migranti hanno superato le uscite di 142.000 unità. Molti fattori, anche strutturali, sono alla radice del fenomeno,

“La mamma diceva sempre …” Un approccio intergenerazionale allo studio del ruolo degli uomini sull’occupazione delle donne

Adriano Cataldo, Raffaele Guetto

Le relazioni intergenerazionali sono molto studiate, dagli studi di mobilità sociale all’analisi della forza dei legami familiari

Immigrazione e invecchiamento: un’ottica regionale

Vincenzo Scrutinio

Come moltissimi altri paesi europei, l’Italia si trova ad affrontare il rapido invecchiamento della sua popolazione. L’aumento dell’aspettativa di vita e la bassa natalità, la cui lenta ripresa è stata arrestata dalla crisi economica, hanno portato a un progressivo aumento della popolazione anziana (65 anni e oltre) rispetto al resto della popolazione. In questo contesto,

Rapporti tra genitori e figli adulti in Italia e Svezia

Marco Tosi

La frequenza dei contatti faccia-a-faccia tra genitori e figli adulti può essere utilizzato come indicatore di solidarietà tra generazioni e come misura indiretta di scambio di aiuti di cura. Questa frequenza ci collega in maniera complessa all’età in cui i figli “escono di casa”, e se ne può avere sentore dal confronto tra il caso

Meglio occuparsi dei figli che delle faccende domestiche (ovvero, beati gli uomini, che possono scegliere!)*

Giulia Fuochi, Letizia Mencarini, Cristina Solera

Se per (molte) donne italiane conciliare maternità e lavoro è velocemente e necessariamente diventata una routine, anche (alcuni) uomini italiani hanno attivamente iniziato ad occuparsi dei loro figli, e non solo come percettori principali del reddito familiare. I dati recenti di varie indagini Istat (quelle sull’Uso del tempo e quelle sulle Famiglie e i Soggetti

I trasferimenti di tempo all’interno della famiglia nel contesto europeo

Marina Zannella

Tradizionalmente i sistemi di welfare sono stati sostenuti da due principali pilastri: il lavoro di mercato degli uomini e quello tra le mura domestiche delle donne (Lewis 1992). A partire dagli anni ’70 la crescente partecipazione delle donne al mercato del lavoro, unitamente alla diffusione del lavoro atipico e flessibile, ha alterato questo equilibrio. L’aumento

A territorial dimension for Europe 2020 strategy indicators

Elena Grimaccia, Rita Lima

The European Union has recently paid great attention to cohesion policy, with the aim of achieving a smart and inclusive growth in all the regions of Europe, and to overcome the effects of the ongoing financial crisis, in Italy and elsewhere. In June 2010, the European Council adopted the “Europe 2020 Strategy”, put forward by

Crisi economica e disuguaglianze sociali

Ilaria Di tullio
disuguaglianze sociali

La crisi economica mondiale ha trasformato radicalmente lo scenario politico, economico e sociale innescando meccanismi d’incremento delle disuguaglianze sociali in molti paesi dell’area OCSE – come del resto avviene spesso, a giudizio di Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia nel 2001. In Europa, ad esempio, i paesi scandinavi, i meno colpiti dalla crisi, hanno un

Quando mamma e papà lavorano … ci sono i nonni

Jessica Zamberletti, Cecilia Tomassini, Giulia Cavrini

Sempre più bambini crescono oggi con i nonni che rivestono un ruolo importante nel prendersi cura dei nipoti soprattutto in Paesi, come l’Italia, dove i servizi pubblici per l’infanzia sono insufficienti, e in futuro potrebbero persino diminuire, o diventare più cari, a seguito dei tagli nella spesa pubblica e nei servizi offerti dai comuni (vedi

La decisione di avere un (altro) figlio: cosa accade quando la coppia è in disaccordo

Maria Rita Testa

L’indagine multiscopo “Famiglie e Soggetti Sociali” condotta dall’Istat su un campione di individui intervistati nel 2003 e nel 2007 consente di fare luce su chi nella coppia abbia maggiore influenza decisionale sulle scelte riproduttive. Nel primo round gli intervistati sono chiamati a indicare le loro intenzioni di fecondità (ovvero se intendono avere un figlio nei

L’Italia salvata dai nonni (finché regge la salute)*

Alessandro Rosina, Marco Albertini
nonni

Il welfare dei nonni Lunga vita ai nonni! Se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Senza di loro le famiglie italiane come farebbero? Ci sono, certo, le disposizioni della legge 53/2000 (congedi di maternità e genitoriali)

Immigrazione e carta stampata: rappresentazione e stereotipi in Italia*

Enrico Di Pasquale, Stefano Sbalchiero, Chiara Tronchin

La rappresentazione dell’immigrazione nei media continua ad attrarre l’attenzione di esperti provenienti da varie discipline, per la continua trasformazione e le variegate sfaccettature che contraddistinguono il fenomeno.

I minori stranieri non accompagnati in Italia e in Europa

Marco Accorinti

I percorsi migratori e le motivazioni che spingono i Minori Stranieri Non Accompagnati (MiSNA) verso l’Italia sono tra gli aspetti forse più complessi del fenomeno migratorio nel Paese.

Nonni e nipoti: una relazione benefica per entrambi (a parole)

Bruno Arpino, Chiara Pronzato
nipoti

L’importanza del ruolo dei nonni è sempre maggiore in Italia, come in molti altri paesi. Sempre più genitori ricorrono ai nonni come fonti di cura dei propri figli

Cure transfrontaliere: tra Unione della salute e turismo sanitario

Caterina Francesca Guidi, Alessandro Petretto
feanceschi_Petretto_neodemos

La Direttiva n. 24 sull’assistenza sanitaria transfrontaliera, approvata dall’Unione Europea nel 2011, prevede che, con l’autorizzazione dello Stato di origine, il paziente possa recarsi in un altro Stato membro

Censimento o anagrafe? SIREA!

Angela Silvestrini, Maura Simone

Mentre il censimento in Italia ha una data di nascita precisa, il 31.12.1861, le anagrafi hanno avuto una gestazione assai più travagliata

Il futuro delle popolazioni islamiche in Europa

Massimo Livi Bacci
islamiche

La crescita delle popolazioni euro-islamiche è protagonista di rilievo – ma mai ufficialmente riconosciuta – nel dibattito sulla natura dell’Europa, le sue radici culturali, la convivenza civile, l’allargamento ad oriente e alla Turchia.

Sono poi così diversi? La soddisfazione di sposati e conviventi in Italia

Elena Pirani, Daniele Vignoli

Le profonde trasformazioni che l’Italia sta vivendo nei comportamenti familiari sono sotto gli occhi di tutti: ci si sposa sempre meno e sempre più tardi e, anche se la centralità del matrimonio nella vita degli italiani è lungi dal tramontare, altre forme di unione si inseriscono nel panorama attuale, prima fra tutte la convivenza. La

Immigrati: costi e benefici tra centro e periferia

Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini, Chiara Tronchin

In un recente articolo abbiamo cercato di evidenziare come l’impatto fiscale dell’immigrazione risulti positivo anche nel nostro paese

Il comportamento riproduttivo nei quartieri di Napoli

Salvatore Strozza, Linda Forcellati

La dicotomia Nord-Sud, che sintetizza in modo efficace le nette e ben note differenze economiche e sociali tra le due grandi ripartizioni geografiche italiane, rimane comunque una semplificazione della realtà al cospetto di una più o meno ampia variabilità di situazioni territoriali che rimandano al relativismo dell’ultimo romanzo di Pirandello “Uno, nessuno e centomila”.Nord e

Costi e benefici dell’immigrazione in Italia

Andrea Stuppini, Chiara Tronchin, Enrico Di Pasquale

Nell’attuale contesto di crisi economica, uno degli argomenti al centro del dibattito sull’immigrazione riguarda il rapporto tra costi e benefici per l’Italia della presenza straniera. Ma non è semplice valutare l’impatto delle migrazioni sul sistema fiscale del paese di destinazione dei flussi migratori, per diverse ragioni. Calcoli complessi (e informazioni mancanti) In primo luogo, alcuni

Chiedo asilo

Gustavo De Santis

Le domande di asilo sono in forte crescita in Italia, al punto che alcuni si cominciano a interrogare se “non ci sia sotto qualcosa” (coloro che avanzano le richieste potrebbero non avere titolo per farlo, e semplicemente pensare di aggirare così alcuni ostacoli, e riuscire a immigrare più facilmente), e comunque dubitano che l’Italia possa

“Come può uno scoglio arginare il mare?” La recessione delle nascite e gli effetti del bonus bebé (*)

Alessandro Rosina

Nel 2013 in Italia ci sono state 514 mila nascite. Mai avevamo toccato un valore così basso dall’Unità in poi. Il minimo, prima del declino più recente, era stato osservato nel 1918, con 640 mila nascite, ma c’era allora la Grande Guerra.. Ora abbiamo la Grande crisi economica, meno drammatica certamente, ma con effetti congiunturali

Politiche dell’immigrazione e coesione sociale in Europa: Population Europe, Neodemos e Sapienza in Convegno al Senato

La Redazione

L’immigrazione è una questione assai delicata in Europa, profondamente divisiva dell’opinione pubblica, trattata con cautela dai politici – come il matrimonio dei gay, la liberalizzazione delle droghe, il diritto di portare armi. E proprio alle politiche migratorie è stato dedicato, a Roma, un incontro di Population Europe , un think-tank impegnato nella disseminazione di temi

Bebè? Non troppo Bonus

Maria Cecilia Guerra

La legge di stabilità per il 2015 propone l’ennesima riedizione di un bonus bebè, il cui copyright per il nostro Paese risale a Roberto Maroni. Il ministro al Welfare del governo Berlusconi lo introdusse dapprima per il 2004 (riservandolo a ogni figlio successivo al primo) e lo estese poi, per le famiglie con reddito inferiore

“Comizi d’amore”….l’Italia di oggi attraverso gli sguardi di ieri

Ibeno Colasseno

Solitamente le pillole di Neodemos segnalano ai lettori le novità nel campo degli studi socio-demografici. Questa volta però Neodemos fa un’eccezione e propone ai lettori una pillola “archeologica”. Siamo nel 1963 e Pier Paolo Pasolini – il 2 novembre ricorrerà l’anniversario della sua scomparsa avvenuta nel 1975 – ricostruisce un affresco intenso – oltre che

Perché i tempi stanno cambiando…

Ignazio Visco

Dell’ampia e articolata “Lettura del Mulino”, tenuta pochi giorni fa a Bologna dal Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, riprendiamo qui alcuni brani, quelli che più direttamente si collegano ai temi della crescita demografica, e a alcuni dei suoi effetti (esaurimento delle risorse ambientali, aumento tendenziale della povertà, …). Il testo completo dell’intervento è disponibile

La Cina apre la gabbia…ma non troppo

Massimo Livi Bacci

E’ assai difficile, e spesso dannoso, anche per i regimi avvezzi ad irreggimentare i loro cittadini, governare i fenomeni demografici, imponendo obbiettivi numerici e rotte forzate da seguire. Lo strepitoso successo conseguito dalla Cina nel ridurre la natalità e la crescita demografica ha fatto sorgere altri gravi problemi. Per esempio, l’invecchiamento rapidissimo, che ha distrutto

L’anno della conciliazione lavoro-famiglia

Silvana Salvini

Il 2014, 20° anniversario dell’Anno Internazionale della Famiglia, è stato proclamato Anno Europeo della Conciliazione della Vita Professionale e Familiare. Un obiettivo ambizioso, dagli importanti risvolti economici e sociali, ma non facile da perseguire. Il termine “conciliazione” riferito alla relazione tra la vita familiare (caratterizzata da cura, reciprocità e dono) e quella lavorativa (dove dominano

La “desertificazione umana” del Mezzogiorno. Un allarme da prendere sul serio.

La Redazione

Il 30 Luglio scorso sono state presentate, alla Camera dei Deputati, le sostanziose anticipazioni del Rapporto Svimez 2014 sull’economia del Mezzogiorno1. In un Paese distratto, dove il dibattito meridionalista è quasi scivolato nell’irrilevanza, la durezza dei fatti e delle cifre del Rapporto non ha avuto l’urgente rilievo che merita. Nel quinquennio 2008-13 gli investimenti sono

I bilanci delle famiglie italiane dopo due pesanti recessioni (*)

Andrea Brandolini

Tra il 2007 e il 2013, il reddito disponibile reale delle famiglie italiane è diminuito del 13% in termini pro capite, tornando ai livelli del 1988, mentre la loro spesa per consumi è scesa del 10% (Fig. 1). Fino al 2012, la ricchezza reale netta ha registrato un calo del 10%. Un peggioramento dei bilanci

Gli USA: una societàsempre più gender sensitive

Federico Quadrelli

Tra i temi più dibattuti degli ultimi anni, nelle democrazie occidentali, c’è quello del riconoscimento delle coppie omosessuali. Negli Stati Uniti è molto forte l’ambito di ricerca dei cosiddetti Gender Studies e le indagini, svolte con frequenza ormai quasi mensile, sono una fonte importante a cui far riferimento anche per interpretare il fenomeno. Le indagini

Giovani in dissolvenza: un caso di “neocidio”?

Vittorio Filippi

L’ultimo Rapporto annuale dell’Istat (2014) stima per il 2013 la nascita di appena 515 mila bambini, 12 mila in meno del 1995, l’anno in cui si ebbe lo storico pavimento minimo della natalità. Il tasso di fecondità totale è uguale a 1,42 figli per donna, un dato sensibilmente inferiore alla media dell’Unione Europea (1,58 con

The consequences of parental divorce for children’s university degree attainment

Fabrizio Bernardi, Jonas Radl

Using data from the Generations and Gender Survey for 14 countries (Australia, Austria, Belgium, Bulgaria, Estonia, France, Georgia, Hungary, Italy, Lithuania, Norway, the Netherlands, Romania, and Russia) we study whether there is a divorce penalty for children in the probability of attaining a university degree. We find that, on average, the chances of receiving a

Tipologie familiari e coppie: le nuove informazioni del Censimento della popolazione 2011

Silvia Dardanelli

In analogia con quanto avvenuto nei precedenti decenni intercensuari, dal 2001 al 2011 il numero di famiglie è aumentato, passando da 21,8 a 24,6 milioni; dal censimento del 1971 ad oggi l’incremento è stato del 54,0%.[1] Si tratta comunque di famiglie sempre più piccole, con una progressiva riduzione del numero medio dei componenti; nel 1971

Italiani verso la Gran Bretagna

Massimo Livi Bacci

Nello scorso mese di Gennaio, l’Istat ha reso noti i dati sui trasferimenti di residenza (dall’estero e per l’estero) secondo la nazionalità, relativi al 2012, desunti dalle anagrafi comunali1. Nel 2012 si è percepito il morso della crisi: il saldo per i cittadini stranieri ha continuato ad essere largamente positivo (+ 283.000 ), ma in

Sbarchi di immigrati in Italia: una modesta proposta

Gustavo De Santis

Non passa giorno senza che si parli del boom degli sbarchi di immigranti sulle coste della Sicilia, con storie toccanti di salvataggi, gesti eroici, perdite di vite umane, separazioni tra componenti di una stessa famiglia. E in effetti nel 2014 il numero degli arrivi è stato alto e in crescita: nei primi 5 mesi si

Una pubblica amministrazione molto precaria

Andrea Stuppini

Va dato atto al governo attuale di aver riproposto con forza il tema dell’eccesso di burocrazia come elemento di freno del paese, anche se le prime proposte di riforma non sembrano adeguate per cambiare verso e riprendere il solco tracciato, ormai vent’anni fa, dalle “leggi Bassanini” , che furono il più serio tentativo di innovazione

Quando il welfare risponde

Francesca Bergamante, Tiziana Canal

È indubbio che le trasformazioni socio-demografiche abbiano determinato forti squilibri e generato nuove forme di insicurezza soprattutto per la popolazione più giovane. Allo stesso tempo i progressivi cambiamenti nelle forme e nei rapporti di lavoro hanno imposto una riflessione sulla capacità di “protezione” dei diversi sistemi di welfare per lo più fondati sul presupposto di

Fine della Demografia?

Massimo Livi Bacci

Le ricorrenti previsioni sul futuro di importanti fenomeni economici e sociali – quelli che determinano il destino del mondo – vengono, e non a torto, guardate con diffidenza. Soprattutto se l’orizzonte indagato è molto lontano nel tempo. L’apprezzamento è diverso per le previsioni della popolazione, per l’inerzia che caratterizza la sua dinamica e la relativa

Migrazioni che cambiano

Gianpiero Dalla Zuanna, Emiliana Baldoni

Giovedì 17 aprile il Ministro degli Interni Angelino Alfano ha tenuto alla Camera un’informativa urgente “sull’ingente incremento del flusso di migranti e sulle misure che si intendono adottare”, duramente contestata dalla Lega Nord. Vale la pena richiamare alcuni passaggi chiave, che delineano un interessante cambiamento di prospettiva, quantomeno nell’ambito del Nuovo Centro Destra, ma anche

Davvero così sommersa? La violenza di genere e le fonti statistiche disponibili

Patrizia Farina

Nel nostro paese la violenza di genere è al centro del dibattito politico e mediatico e lo dimostrano nuovi termini come femicidio o femminicidio[1]. Il riconoscimento della violenza contro le donne come violazione dei diritti umani ha stimolato la domanda di dati statistici finalizzati alla conoscenza del fenomeno e alla individuazione delle caratteristiche delle donne

ICPD

La Redazione

 Il 7 marzo 2014 è uscita l’ultima versione del Rapporto “Beyond 2014” della ICPD, che è poi  l’International Conference on Population and Deveopment . Per capirne il significato, bisogna risalire un po’ indietro, alla ICPD del 1994, tenutasi al Cairo. Quella conferenza produsse un “Programma di Azione” ventennale, che ha costituito il volano per l’operato

Il nuovo progetto di legge sull’aborto volontario in Spagna: un flashback che nessuno desidera

Teresa Castro Martin

L’interruzione volontaria della gravidanza fu considerata delitto, in Spagna, fino al 1985 (se si eccettua un breve periodo nel 1937 sotto la Seconda Repubblica).  Nel 1985 si modificò il Codice Penale e l’aborto venne depenalizzato in tre circostanze: rischio grave per la salute fisica e psichica della donna incinta; stupro; malformazioni gravi del feto.1 Da

I PAESI “MINT”: I PROSSIMI GIGANTI ECONOMICI?

Andrea Stuppini

Nel 2001 si è iniziato a parlare dei paesi “BRIC” (Brasile, Russia, India e Cina) come le potenze emergenti dell’economia mondiale. Il termine fu introdotto da Jim O’Neill, economista di Goldman Sachs e pochi acronimi sono stati così fortunati, se è vero che alcuni anni dopo questi paesi hanno cominciato a svolgere riunioni per porre

Vivere soli o essere soli?

Vittorio Filippi

Secondo il sociologo Eric Klinenberg (2012) il netto aumento delle persone che vivono sole (i singleton) costituisce una rivoluzione demografica e profonda nelle nostre società. La principale differenza rispetto al passato è che la “solitudine” costituisce una convinta scelta di vita e non un triste destino da subire. Di più, secondo Klinenberg, il vivere da

Servizi per l’infanzia: la fine del paradosso

Stefano Molina

Nei giorni 21-23 febbraio si è tenuto a Reggio Emilia Educazione e/è politica. Generare alleanze nel sistema dei servizi per l’infanzia,  il 19° Convegno Nazionale dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia. L’impressionante partecipazione di pubblico – in primis personale educativo – ha testimoniato della grande vivacità del settore, ma pure delle diffuse preoccupazioni circa

Dovremmo tassare i figli maschi? (*)

Carl Noah

Un recente articolo sul quotidiano The Independent ha citato dati relativi all’esistenza di significative distorsioni nel rapporto dei sessi alla nascita in alcuni gruppi etnici del Regno Unito. Il rapporto dei sessi normale, alla nascita, è di circa 105 bambini ogni 100 bambine,  ma ci sono gruppi nei quali il rapporto alla nascita è, tra

Addio Lugano bella?

Corrado Bonifazi

Il 9 febbraio gli elettori svizzeri hanno approvato la proposta referendaria di reintrodurre il sistema delle quote nella gestione dell’immigrazione dall’Unione europea, abolito con gli accordi del 2002 tra Berna e Bruxelles. Al di là degli effetti diretti, questo risultato rischia di alimentare le campagne contro l’immigrazione da parte dei partiti della destra populista in

Fermi davanti al Mar Rosso: l’emancipazione bloccata dei giovani italiani

Alessandro Rosina

L’ultimo Rapporto sulla coesione sociale, pubblicato dall’Istat a fine 2013, riportava tra i molti dati interessanti, anche quello della permanenza dei giovani nella famiglia di origine. Nulla di nuovo, solo la conferma delle difficoltà dei giovani a lasciare la casa dei genitori. Un dato ben noto da tempo, che la crisi non poteva che inasprire.

Invecchiamento attivo e transizione verso la pensione

Mauro Tibaldi

In Italia, ma non solo da noi, stanno rapidamente invecchiando sia la popolazione sia la forza lavoro, il che fa emergere questioni importanti che investono i riassetti del mercato del lavoro e la sostenibilità dei sistemi pensionistici e assistenziali. Riguardo alle conseguenze nel mercato del lavoro, nel secondo trimestre 2012 l’Istat ha inseritoall’interno della rilevazione

Uomini e donne, diversi alla nascita. Una questione ancora irrisolta (*)

Elena Pirani

In condizioni naturali nascono mediamente più maschi che femmine: il rapporto tra i sessi alla nascita è di circa 105 maschi ogni 100 femmine. Piccole variazioni biologiche tra le popolazioni possono sussistere, ma si tratta di valori intorno a 104-106. Invece, fin dagli anni ’80, in paesi come la Cina, l’India e la Repubblica di

Immigrazione e fecondità: una rivoluzione silenziosa

Vincenzo Scrutinio

I dati Istat mostrano un ulteriore declino del numero di nati in Italia, nel 2012 pari a circa 534 mila (ma erano stati 562 mila nel 2010 e 546 mila nel 2011; v. anche Gianpiero Dalla Zuanna, “Un futuro senza figli? ”, Neodemos, 11/12/2013). Il calo rinforza le preoccupazioni sul rapido invecchiamento della popolazione italiana.

Donne sull’orlo della crisi economica: quale genere di mercato del lavoro?

Maria Rita Sebastiani

Negli ultimi decenni grande attenzione è stata dedicata agli studi di genere, in diversi contesti. Nell’ambito del mercato del lavoro, il problema è noto con il termine segregazione occupazionale, solitamente distinta tra segregazione orizzontale e verticale. Il primo concetto indica la prevalenza femminile in certe professioni e settori produttivi; il secondo esprime la concentrazione delle

Politiche per la famiglia e differenze di fecondità in Europe occidentale (*)

Sebastian Klüsener

Negli ultimi decenni si è formata, in Europa, una nuova faglia nella geografia della fecondità, con i paesi dell’Europa centrale e meridionale ben al di sotto del livello di rimpiazzo, e tra questi, in particolare, quelli di lingua tedesca. In Germania, il tasso di fecondità totale delle generazioni di donne nate nel 1960 è pari

La Sardegna senza Sardi?

Massimo Livi Bacci

Con questo inquietante interrogativo si intitolano due incontri svoltisi in questi giorni a Sassari e a Cagliari1. Una preoccupazione antica, spesso riecheggiata dalla saggistica ottocentesca e del primo novecento, ed oggi riattizzata da studi e ricerche. Solo un paio di mesi fa sono state presentate nuove previsioni demografiche che segnalano – per l’intera isola –

Un futuro senza figli?

Gianpiero Dalla Zuanna

Negli ultimi anni in Italia molte coppie hanno rinunciato ad avere un bambino a causa della crisi economica. Alcuni dati appena pubblicati dall’Istat sono inequivocabili (figura 1). Nel 2007 il tasso di disoccupazione raggiunse il livello minimo del nuovo secolo (6%), e l’anno dopo le nascite raggiunsero il livello massimo (580 mila). Nel 2012, dopo

Diritti dei migranti: meno può significare più? (*)

Martin Rhus

Questo articolo è apparso sul sito “Openpop.org” dell’Università di Oxford, col quale Neodemos ha concluso un’intesa di collaborazione. Ci auguriamo che l’intervento possa alimentare una discussione attorno al tema cruciale dei diritti non negoziabili dei migranti, confrontando le teorie con le esperienze concrete. All’inizio dello scorso Ottobre, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite  ha dibattuto il

Putin all’attacco della bassa natalità. La politica del “capitale materno”

Potosì

La bandiera rossa, segnale di pericolo per la demografia russa, ha preso a sventolare all’indomani della fine del regime sovietico. Nel 1992, per la prima volta dalla fine della guerra, i decessi hanno superato le nascite ed il bilancio annuale è rimasto costantemente in rosso fino al 2011. In vent’anni, il deficit accumulato ha superato

La svolta della Cina: i figli unici avranno una sorella, o un fratello!

Steve S Morgan

Il Plenum del comitato centrale del partito comunista cinese ha finalmente decretato il tramonto della politica del figlio unico (PFU). Ne ha dato notizia l’agenzia ufficiale Xinhua lo scorso 15 Novembre. Con cautela e gradualità, ma la fine della politica inaugurata da Deng Xiaoping nel 1979, imposta con pugno di ferro, e mantenuta con poche

La trasmissione intergenerazionale del divorzio in Italia

Laura Arosio

In Italia i tassi di separazione e divorzio negli ultimi anni sono cresciuti rapidamente e in modo consistente, anche se nel confronto con gli altri paesi europei il fenomeno dell’instabilità coniugale  assume ancora oggi nel nostro paese dimensioni relativamente contenute (Fig. 1). Cosa possiamo aspettarci per i prossimi anni? Possiamo ipotizzare che la propensione delle

Ma perché le Regioni a Statuto Speciale non vogliono il federalismo fiscale?

Chiara Rapallini

Se consideriamo la nota discussione sulle Province, possiamo con certezza affermare cha la loro abolizione porterebbe ad un risparmio di spesa. Sull’ammontare minimo del risparmio, tra i 105 ed i 115 milioni di euro, c’è un sostanziale accordo (si vedano, ad esempio, le quantificazioni dell’UPI – www.upinet.it e dell’Istituto Bruno Leoni – www.brunoleoni.it ); questo

Ancora meno figli in tempo di crisi?*

Letizia Mencarini

Che cosa succede alla fecondità in tempo di crisi economica? La domanda è al centro di dibattiti nazionali [1] e internazionali [2], ma sono ancora pochi gli studi demografici che cercano di dare una risposta [3]. Sulle pagine di Demographic Research (la più popolare rivista scientifica on-line di studi demografici [4]), dopo un numero speciale

Quote rose e bicameralismo perfetto: una soluzione per due problemi

Gustavo De Santis

Tra le tante cose che il governo attuale dovrebbe fare (e l’uso del condizionale appare d’obbligo) c’è la riforma del Parlamento: servono veramente due Camere [1]? Se sì, devono avere gli stessi poteri? Devono essere elette con lo stesso meccanismo? Di quanti membri devono essere composte? ecc. A un livello più basso, ma collegato, vi

L’Italia e la Spagna sono così simili?

Teresa Martín-García

Italia e Spagna vengono accostate molto spesso per la condivisione del modello tradizionale di famiglia e per l’inerzia istituzionale tipica del sud d’Europa. Negli ultimi anni però molti osservatori hanno evidenziato un divario crescente tra i due paesi[1], con un’avanzata netta della Spagna: nei modelli di genere e nei valori di riferimento, negli sviluppi socio-politici

Il grigio futuro dei BRICs

Vincenzo Scrutinio

Negli ultimi venti anni le economie emergenti hanno trainato la crescita globale. Tra queste, quattro paesi, Brasile, India, Cina e Russia (BRICs), hanno giocato un ruolo di primo piano con una crescita media annuale del  5,5%  tra il 1993 ed il 2012 nonostante la Grande Recessione di questi ultimi anni. Come sottolineato da Gemma e

Evoluzione della fecondità nell’Africa sub-sahariana: convergenza o divergenza?

Davide Posillipo

L’Africa sub-sahariana costituisce un unicum nel panorama demografico contemporaneo: alti tassi di crescita delle popolazioni, causati da una mortalità che ha conosciuto una diminuzione generalizzata negli ultimi decenni contrapposta alla fecondità più elevata nel mondo. È proprio la fecondità a costituire un tema di profondo interesse: se è vero che negli ultimi venti anni è

Disuguaglianze socioeconomiche di mortalità in Italia: una stima difficile

Virginia Zarulli

Il primo report nazionale sulle disuguaglianze di mortalità per condizione socioeconomica fu pubblicato in Italia dall’Istat nel 1990. Lo studio era basato sul collegamento nominativo (record linkage) tra il censimento del 1981 e i certificati di morte nel 1981-1982 [1]. Dieci anni dopo lo studio fu ripetuto [2]. Dall’analisi emersero cambiamenti inaspettati nelle disuguaglianze di

11 Luglio: World Population Day

Silvana Salvini

Nell’ambito dell’Anno Mondiale della Statistica, l’11 luglio è proclamata la Giornata Mondiale della Popolazione, dedicata quest’anno alle gravidanze adolescenziali. Nel sito dell’UNFPA (United Nations Population Fund), che promuove la Giornata, si afferma, in particolare, che tale tema è stato scelto "in the hopes of delivering a world where every pregnancy is wanted, every childbirth is

I nidi nella crisi (*)

Chiara Pronzato, Giuseppe Sorrenti, Daniela Del Boca

In Italia, il peggioramento delle condizioni socio-economiche delle famiglie – nel 2013 quasi un quinto dei bambini vive in nuclei familiari al di sotto della soglia di povertà – ha reso l’accesso al nido ancora più indispensabile[1]. La crisi economica dal 2008 in poi ha infatti esacerbato le difficoltà delle famiglie, aggravandone i problemi strutturali

“Oltre la crisi: riforme per il governo delle migrazioni”: un documento, ed un appello, di Fieri, Ismu e Neodemos

La Redazione

Le difficoltà economiche del mondo ricco, che dopo sei anni dall’inizio della crisi non sono ancora risolte, hanno notevolmente indebolito l’attrazione dell’Europa e del Nord America sui flussi migratori. L’immigrazione netta dal Messico verso gli Stati Uniti si è ridotta a zero dopo il 2007. In Spagna, i rientri degli immigrati verso i paesi di

Gescal: fondi inoperosi e case che non ci sono

Raffaele Lungarella

A vent’anni dal momento in cui lavoratori e imprese cessarono di versarli, i contributi Gescal non sono ancora stati tutti spesi. Una situazione paradossale, considerata l’assoluta carenza di finanziamenti pubblici per accrescere l’offerta di case a canoni più bassi di quelli di mercato favorendo l’autonomia per le nuove generazioni e la formazione di nuove famiglie.

Cambiamento climatico e fecondità

Maria Rita Testa, Alessandra De Rose

Negli ultimi decenni le problematiche connesse al cambiamento climatico hanno conquistato un’attenzione via via crescente nei media e nella pubblica opinione. L’elevato interesse per tematiche ambientali, attribuibile anche ai diversi eventi meteorologici di intensità estrema e ai disastri ambientali verificatisi negli ultimi anni, può avere ricadute positive sull’ambiente stesso, se contribuisce a creare strategie di

Riforma della cittadinanza guardando all’Europa

Andrea Stuppini

Con la formazione del nuovo Governo e la nomina a ministro dell’Integrazione di Cécile Kyenge, ha ripreso quota il dibattito sulla riforma della cittadinanza, attualmente regolata dalla legge  5 febbraio 1992, n. 91. E’ una delle leggi più restrittive d’Europa, che prevede la concessione della cittadinanza dopo dieci anni di residenza per gli immigrati adulti,

Stallo in tre mosse: il dibattito italiano sulla cittadinanza ai figli degli immigrati

Stefano Molina

Periodicamente, si riaccende il dibattito nazionale sull’opportunità di rivedere le modalità di acquisizione della cittadinanza italiana per i figli degli immigrati. Cambia la scintilla – un discorso di Gianfranco Fini, un monito del Presidente Napolitano, un auspicio del neo-Ministro Kyenge – non cambia l’intonazione del dibattito conseguente, reso purtroppo sterile dall’incolmabile distanza ideologica che separa

Trent’anni di declino dell’aborto volontario in Italia

Marzia Loghi, Alessia D’Errico, Angela Spinelli, Marina Pediconi, Ferdinando Timperi, Mauro Bucciarelli, Silvia Andreozzi

In Italia l’aborto volontario è stato legalizzato nel 1978, dopo accese discussioni in parlamento e nella società. Le argomentazioni a favore di questa legge erano principalmente due: a) avrebbe permesso alle donne, in caso di gravidanza indesiderata, di ricorrere all’aborto legale, annullando i rischi per la salute collegati all’aborto clandestino; b) avrebbe favorito nel Paese

È la società che è cambiata: gli Stati Uniti e l’omosessualità

Federico Quadrelli

Sostiene Rodotà (2011:3) che dal livello di avanzamento della legislazione nella tutela dei diritti degli omosessuali si misura il grado di civiltà di una nazione, perché riconoscere questi diritti significa affrontare non solo una questione di “eguaglianza” ma anche di “dignità”. Mentre in alcuni Paesi i diritti degli omosessuali non sono riconosciuti, in altre parti

Il miraggio della ripresa della fecondità in Italia

Margaret Antonicelli

La bassa fecondità in Italia perdura senza interruzioni ormai da molti anni: dalla seconda metà degli anni ’70. Dopo 35 anni di fecondità insufficiente al rimpiazzo delle generazioni (anzi, largamente inferiore a tale livello, pari a poco più di 2 figli per donna), speranzosamente si cerca in ogni piccolo incremento della serie storica (che era

Differenze di genere sui banchi di scuola

Stefano Molina

Differenze di genere alle prove di lettura e comprensione di testi scritti Le ragazze leggono di più e meglio dei ragazzi. E’ questo un punto abbastanza fermo che emerge, a tutti i gradi della carriera scolastica, da numerose ricerche internazionali. Curiosamente, in Italia questo risultato si manifesta in modo meno netto. I risultati dell’indagine PIRLS

Come cambiano i modi e i tempi del fare famiglia

Antonella Guarneri, Romina Fraboni, Sabrina Prati

Fino a tutti gli anni Settanta, per la stragrande maggioranza delle donne i percorsi di formazione della famiglia si riducevano alla sequenza: matrimonio – spesso in concomitanza con l’uscita di casa – e, successivamente, nascita del primo figlio. Oggi le cose sono decisamente più complesse. Il matrimonio non rappresenta più la scelta obbligata per iniziare

Sostanzialmente invariate le caratteristiche fondamentali della fisiologia riproduttiva

Franco Bonarini

L’età al menarca e quella alla menopausa, il rischio di sterilità e il rischio di aborto spontaneo non sembrano essersi modificate per le italiane attualmente in età riproduttiva rispetto alle loro madri. L’incremento di incidenza dei casi di sterilità e degli aborti spontanei, che i giornali ogni tanto denunciano, in gran parte è dovuto allo

Lettera alla redazione

Emiliano Mandrone

Roma, 23 Febbraio 2105Liceo “Lorenzo Cherubini”  Elaborato in classe: l’estinzione dei nonni Il Nonno. Figura mitologica antropomorfa, per metà uomo e per metà candito, cardine della società italiana a cavallo del XX secolo, appare sovente nelle foto ingiallite degli album di famiglia, tipicamente seduto in poltrona, in ”libertà vigilata” (dai figli), infinita la sua disponibilità,

La violenza sulle donne in Italia: molestie sessuali e ricatti sul lavoro

Paola Mancini

Il tema della violenza sulle donne e la necessità di un’azione concertata su scala mondiale per combatterla sono riconosciute da tempo in ambito internazionale. Già verso la fine degli anni ’80 il diritto internazionale prevede norme a riguardo con la Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna – CEDAW [1] approvata

Il voto degli insoddisfatti

Gianluca Mazzarella, Leonardo Piccione

I risultati delle ultime elezioni hanno sorpreso molti osservatori, anche perché, come avviene  ormai da alcuni anni, le previsioni basate sui sondaggi non sono andate molto vicine al vero. Le analisi successive, come sempre avviene in questi casi, sono state intense, e hanno considerando anche aspetti demografici, come ad esempio il voto dei giovani (v.,

L’età al primo rapporto sessuale

Marcantonio Caltabiano
primo rapporto sessuale - tabelle

Perché un demografo dovrebbe perder tempo a studiare il comportamento sessuale degli italiani, invadendo un campo già affollato da medici, antropologi e sociologi, certamente più competenti e preparati? (1) In realtà la Demografia è l’unica tra tutte le discipline che si occupano di sessualità umana ad avere un approccio quantitativo, offrendo indicatori del comportamento sessuale

I nuovi padri

Adele Menniti, Pietro Demurtas

Negli ultimi decenni il progressivo accesso delle donne nel mondo del lavoro ha indotto importanti ricadute sulla sfera domestica, al punto che si può osservare come il modello familiare uomo breadwinner – donna caregiver stia lentamente lasciando il posto a quello del doppio lavoro. In Italia, più che altrove, è con l’assunzione delle responsabilità familiari

Qualcosa si muove, nell’ ”Italia che non cresce”? (*)

Letizia Mencarini, Daniela Del Boca

Gli alibi in un paese immobile L’Italia è un paese che negli ultimi anni non cresce, ma che anzi decresce. Il prodotto interno lordo continua a diminuire, aumenta invece la disoccupazione totale e soprattutto quella giovanile (quasi il 39% secondo gli dati Istat[1]). I consumi delle famiglie e gli investimenti delle imprese sono schiacciati da

Mai tanti giovani e tante donne in Parlamento. Per cambiare? (*)

Alessandro Rosina, Francesca Bettio

Un’onda anomala si sta per abbattere sul Parlamento italiano riempendolo di giovani come mai in passato. Il paese con una delle classi dirigenti più gerontocratiche (con età media attorno ai 60 anni) si trova, dopo le ultime elezioni, con una delle Camere dei deputati più giovani d’Europa. L’età media dei nuovi deputati sarà pari a

Raggiunto in Italia un utilizzo diffuso e intensivo dell’allattamento al seno.

Franco Bonarini

Dai risultati delle indagini nazionali effettuate in Italia negli ultimi decenni emerge che l’allattamento dei neonati al seno materno è, di gran lunga, la pratica più diffusa. Agli inizi degli anni Settanta l’allattamento era poco diffuso (68% dei nati) e in ribasso rispetto al passato. Ma con le generazioni di nati nella seconda metà degli

Più aborti spontanei ma non maggior rischio di aborto in Italia

Franco Bonarini

L’Italia è uno dei pochi paesi dove, con una indagine annuale dell’Istat, vengono sistematicamente rilevati gli aborti spontanei, pur se limitati a quelli che hanno dato luogo ad un ricovero ospedaliero. Nel 2008 si sono registrati 77 mila aborti spontanei, ossia il 10-11% del totale delle gravidanze ottenute come somma del numero dei nati, degli

Rapporto sulla popolazione. Sessualità e riproduzione nell’Italia contemporanea

La Redazione

Nei giorni scorsi è uscito il “Rapporto sulla popolazione. Sessualità e riproduzione dell’Italia contemporanea”, edito da Il Mulino, e voluto dall’AISP, (Associazione Italiana per gli Studi  di Popolazione). Un breve ma denso libro, scritto da una pluralità di ricercatori, che indaga aspetti strutturali della riproduzione meno conosciuti, ma di grande rilevanza per  la comprensione del

Meno matrimonio, più matrimoni

Vittorio Filippi

Il matrimonio è da tempo in netto calo, ma al tempo stesso in via di diversificazione. Quindi meno matrimonio e più matrimoni, come risulta dall’ultimo report dell’Istat che aggiorna al 2011 le tendenze coniugali. Il decremento viene da lontano ed è in accelerazione. Dalla storia sociale sappiamo che il matrimonio non è mai stato per

Cina, fine di un’emergenza

Patrizia Farina

Sono passati ormai trent’anni da quando il governo cinese ha varato la politica del figlio unico (v. anche Massimo Livi Bacci, “Cina: il figlio unico, da obbligo a scelta”, Neodemos, 23/06/2010 ). Da allora la transizione demografica ha avuto una brusca accelerazione ed oggi è conclusa per merito di diverse generazioni e centinaia di milioni

Il matrimonio visto dai social media

Andrea Ceron, Luigi Curini, Stefano Iacus, Giuseppe Porro

Cosa pensano oggi del matrimonio gli italiani? È ancora l’istituzione portante della nostra società oppure si preferiscono nuove forme di convivenza? Meglio una cerimonia ricca e sfarzosa o una sobria, visti i tempi che corrono? È giusto che le coppie omosessuali possano sposarsi e adottare bambini? Per cercare di scoprire le attitudini degli italiani, il progetto di ricerca dell’Università

Il segreto per non perdere la testa? Fare la nonna!

Bruno Arpino, Valeria Bordone

L’importanza dei nonni per le giovani generazioni Molti lavori accademici mostrano gli effetti positivi che i nonni producono per il fatto di prendersi cura dei nipoti. Sembrano esserci vantaggi per tutti. I nipoti, oltre a farsi viziare dai nonni, beneficiano del rapporto con questi in termini di migliori risultati scolastici e abilità cognitive (Arpino e

Meno nati, nuovi nati

La Redazione

L’Istat ha diffuso la scorsa settimana i dati sulla natalità e la fecondità della popolazione residente che confermano la tendenza a un leggero calo del numero delle nascite. Questa diminuzione, secondo il rapporto dell’Istat, è da ricondurre soprattutto al calo di nati da coppie italiane, mentre continua a crescere il numero di nascite da genitori

Per scelta, non per caso. La pianificazione familiare come diritto e come strumento di sviluppo

Silvana Salvini

A cura dell’ AIDOS , l’Associazione Italiana delle Donne per lo Sviluppo, è uscito il 13 novembre scorso lo Stato della Popolazione del Mondo 2012  dedicato alla procreazione responsabile e alla pianificazione familiare. Il diritto dell’individuo di poter decidere liberamente e responsabilmente il numero dei figli da avere e quando averli, è da decenni il

Cina: vicina la fine della politica del figlio unico

La Redazione

Lo scorso ottobre, un influente thinktank cinese, la China Development Research Foundation, ha preannunciato il contenuto di un rapporto col quale si raccomanda che venga posto termine rapidamente alla politica del figlio unico, ponendo il limite di due figli in alcune province fino da quest’anno, estendendo tale limite a tutto il paese a partire dal

Il futuro delle popolazioni islamiche in Europa

Massimo Livi Bacci

La crescita delle popolazioni euro-islamiche è protagonista di rilievo – ma mai ufficialmente riconosciuta – nel dibattito sulla natura dell’Europa, le sue radici culturali, la convivenza civile, l’allargamento ad oriente e alla Turchia. A falsare il dibattito c’è la diffusa convinzione che le popolazioni musulmane – nei paesi di origine, come in quelli di destinazione

La società che cambia (forse): gli italiani e l’omosessualità

Federico Quadrelli

Il tema del riconoscimento dei diritti alle coppie omosessuali è ormai tema quotidiano di dibattito. Fino a poco tempo fa l’argomento era poco rilevante anche per le associazioni LGBT1: oggi, invece, è divenuto importante e urgente. La rappresentazione pubblica dell’omosessualità.     In una recente indagine Istat (2012) dal titolo "La popolazione omosessuale nella società italiana"

Scende ancora il ricorso all’aborto in Italia

La Redazione

Nelle scorse settimane il Ministro della Salute ha presentato al Parlamento la consueta relazione annuale1 sull’interruzione volontaria della gravidanza (IVG, legge 194/78), che per rispetto alla lingua e alla semplicità, chiameremo aborto (sottintendendo che di aborto volontario si tratta). La Relazione è corredata da una corposa appendice statistica, con i dati sommari per il 2011

100 milioni di bambine mancano all’appello nel mondo. E in Italia?

Gian Carlo Blangiardo, Stefania Rimoldi

Che le nascite in alcune popolazioni del mondo siano selezionate rispetto al genere è un fenomeno ben noto. La preoccupazione circa la sua dimensione e le sue conseguenze è condivisa dalla comunità internazionale già a partire dalla Conferenza su Popolazione e Sviluppo (UNFPA, 1994). Da allora, l’importanza del tema è andata aumentando, soprattutto con riferimento

Le interruzioni volontarie di gravidanza: un focus sulle donne straniere

Marzia Loghi, Alessia D’Errico, Alessandra Burgio, Rossana Cotroneo, Roberta Crialesi

L’ISTAT rileva le interruzioni volontarie della gravidanza (IVG) dai tempi della legalizzazione dell’aborto nel nostro paese (1978). Dai dati dell’indagine emerge che in circa trent’anni in Italia c’è stato un significativo decremento del ricorso alla IVG: si è passati da 15,3 casi per mille donne di 15-49 anni nel 1980 (oltre 200 mila IVG) a

Solidarietà o conflitto generazionale?

Alessandro Rosina

Sul pianeta è in corso un soprasso storico, quello degli over 65 sugli under 5. Ma entro il 2050 gli anziani supereranno anche gli under 15. I “grandi anziani” (gli 80enni e più) sono poi destinati quasi a triplicare entro lo stesso orizzonte temporale, arrivando a circa 400 milioni. Gli over 60 saliranno invece a

Un welfare all’italiana: il sostegno delle famiglie durante la crisi

Vincenzo Scrutinio

La crisi del 2008 e l’attuale congiuntura economica hanno avuto forti effetti negativi. Secondo i dati Istat, disponibili sul sito I.Stat, il tasso di disoccupazione per gli individui tra i 15 ed i 64 anni ha raggiunto l’11,1% nel primo trimestre del 2012, in crescita di 4,4 punti percentuali rispetto al 2007 (6,7%). Gli individui

La coesione sociale in Europa

Gianmaria Bottoni

L’Italia e molti altri paesi europei stanno attraversando un periodo difficile: crisi economica e speculazione finanziaria stanno mettendo a dura prova la stabilità dei sistemi sociali. La situazione negativa del nostro Paese è confermata da una ricerca sugli Stati Membri dell’Ue volta a rilevare i livelli di coesione sociale in ciascun Paese europeo. Il concetto

La fecondità delle donne immigrate: temi emergenti

Livia Ortensi

Il tasso di fecondità totale delle straniere  è in rapida discesa da alcuni anni: dal 2.6 del 2004 è passato al 2.1 del 2011, contro un TFT delle italiane sostanzialmente fermo a 1.3  (Fig. 1). Come si spiega questa convergenza? Per comprendere meglio il complesso intreccio tra migrazione e fecondità è forse utile considerare l’intera

Il tempo è denaro: un’analisi della produzione e del consumo di tempo all’interno della famiglia

Marina Zannella

“Il tempo è denaro”: questo detto popolare è particolarmente efficace per comprendere a fondo il valore del tempo prodotto all’interno della famiglia per la soddisfazione dei bisogni e dei consumi dei suoi membri. Il lavoro domestico non retribuito, nonostante la sua rilevanza sociale ed economica, non è rilevato dai conti economici nazionali che, come noto,

Il rischio longevità e la sostenibilità dei sistemi pensionistici

La Redazione

Si è discusso molto in questi ultimi mesi, anche su Neodemos, dell’allarme lanciato dal Fondo Monetario Internazionale nel Global Financial Stability Report  sul crescente rischio di longevità (ovvero il rischio che la durata media della vita di una generazione di individui sia maggiore di quella prevista) che sta interessando i sistemi pensionistici di tutti paesi

Perchè è caduta l’occupazione giovanile?

Luciano Abburrà

La crisi ha aggravato ovunque il problema della disoccupazione giovanile, ma la caduta dell’occupazione dei giovani (15-24 anni) è stato un tratto problematico di tutto il primo decennio degli anni 2000: meno occupati nella popolazione giovanile, meno giovani nell’occupazione complessiva. Perché ciò è avvenuto? E proprio negli anni in cui i giovani nella popolazione sono

La divisione dei carichi familiari nelle coppie italiane

La Redazione

I dati dell’indagine Istat “Famiglia e Soggetti Sociali” del 2003 forniscono informazioni sulle unioni (matrimoniali e non) passate e presenti: in questo modo, è possibile distinguere gli individui in coppia non solo tra coniugati e conviventi, ma anche a seconda dell’esperienza di unioni precedenti. Infatti, tra i conviventi, così come tra i coniugati, gli individui

The decline of family size ideals and the Great Recession in Europe

Maria Rita Testa

The number of children individuals would like to have, or would have liked to have had, also known as personal ideal family size, has been stable in the EU-15 as a whole in the past decade (Figure 1). This is not surprising, given that childbearing ideals reflect preferences at cultural and normative level and do

Condizione giovanile in Italia: allarmismo (fittizio) o allarme (reale)?

Arianna Bazzanella

I giovani sono sempre più al centro di discorsi, dichiarazioni, dibattiti: tra bulli, disoccupati, bamboccioni, NEET … pare ormai non ci siano nemmeno più parole da dire. Peccato che a tanto parlare non seguano azioni concrete e incisive.Ma ci dobbiamo davvero preoccupare? Pare di sì, anche se lo scenario è più ampio e intricato di

Perché in Italia i femicidi non contano (e non vengono contati)

Chiara Ioriatti

Dall’inizio dell’anno in Italia sono state uccise per mano maschile circa 60 donne. Il dato è stato ripreso nei numerosi articoli e dibattiti televisivi seguiti all’uccisione dell’ennesima giovane da parte del suo convivente. I termini “femicidio”, o “femminicidio”, vengono correntemente utilizzati nel riportare tale notizia. Femicidi: una definizione Diana Russel e Jill Radford (Femicide: the

Clima sociale, soddisfazione di vita e fecondità

Maria Rita Testa

L’Europa è caratterizzata da un clima sociale piuttosto negativo. La maggior parte degli europei è pessimista riguardo alla situazione socio-economica attuale e alle prospettive future del proprio paese, mentre una percentuale di individui compresa tra il 60% e l’80% ravvisa un peggioramento nella situazione dell’occupazione, dell’economia, del costo di vita, dell’accesso alla casa e all’energia

I numeri del digital divide

Laura Zannella

L’Istat con l’indagine comunitaria sull’Uso delle nuove tecnologie e dell’informazione da parte delle famiglie e degli individui produce indicatori condivisi a livello europeo per valutare, monitorare e reindirizzare le politiche attuate dal governo in materia di ICT – Information and Communication Technology.  L’utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione da parte degli individui e

Fecondità effettiva e desiderata: l’Italia nel quadro internazionale

Maria Rita Testa

Negli ultimi anni, demografi e policy makers hanno rivolto una crescente attenzione al fatto che una proporzione non marginale di coppie nei paesi a bassa fecondità arriva alla fine della carriera riproduttiva con un numero di figli inferiore a quello desiderato. La differenza tra fecondità desiderata ed effettiva, il cosiddetto desired-actual fertility gap, fornirebbe lo

Un pezzo d’Italia poco conosciuto

Corrado Bonifazi

Una storia d’emigrazione lunga e complessa Le comunità italiane attualmente residenti all’estero sono il risultato di oltre 150 anni di storia migratoria. Le loro dimensioni e la loro struttura riflettono, di conseguenza, non solo l’intensità dei diversi flussi ma anche tutti quei complessi processi che, nel corso di questo lungo intervallo di tempo, hanno influenzato

Il suicidio e il lato oscuro della crisi

Massimo Livi Bacci

La crisi economica, la perdita del lavoro, l’aumento dei fallimenti, la compressione del potere d’acquisto delle famiglie, la crescita della povertà, sono tristi fenomeni che riempiono le pagine politiche ed economiche dei giornali, occupando uno spazio sempre più ampio nelle cronache. Negli Stati Uniti, nel 2010, più di un milione di famiglie hanno perso la

Suicidi per ragioni economiche: non c’è escalation

Nicola Salerno

Venerdì scorso (l’11 Maggio) sono diventati 39 i casi di persone che, tra Gennaio e metà Maggio 2012, si sono tolte la vita per problemi economi aggravatisi con la crisi. Così almeno si desume dalle notizie di cronaca. Un bilancio tragico, fosse anche soltanto una la vita umana venuta a mancare. Di fronte al dolore

Cari figli italiani. Quanto costano ai genitori in termini di tempo?

Maria Letizia Tanturri

Ore di sonno perdute, partite di calcetto ormai dimenticate, mancate serate al cinema… Tutti i genitori sanno cosa vuol dire avere un figlio e quale rivoluzione nell’impiego del loro tempo comporti: non solo devono dedicarsi alla cura del nuovo arrivato, ma con ogni probabilità toccherà loro raccogliere montagne di giochi dal pavimento e riordinare casa,

A geriatric peace?

La Redazione

La procura di Roma sta procedendo, in questi giorni, a una novantina tra arresti e denunce a piede libero di (presunti) protagonisti delle violenze dell’ottobre 2011 a Roma, durante la manifestazione degli “indignati”: gli indiziati (e, in nove casi, i già condannati per direttissima) sono in prevalenza giovani e maschi. Sarà un caso, ma è

Primi risultati del Censimento della popolazione del 2011. Gli stranieri volàno demografico d’Italia

Gerardo Gallo, Evelina Paluzzi

Con i primi risultati del 15° Censimento della popolazione rilasciati il 27 aprile, si comincia a delineare la struttura demografica della popolazione residente in Italia ai diversi livelli di dettaglio territoriale, nell’attesa della diffusione dei dati definitivi prevista per fine anno. I dati, essendo ancora provvisori, potrebbero essere suscettibili di alcune modifiche, soprattutto nei comuni

Nel Nord dell’Europa: dove i conti (delle nascite) tornano

Gunnar Andersson

Neodemos ha dato recentemente (04/04/2012 ) notizia del Convegno internazionale intitolato “Nascere in Portogallo” voluto dal Presidente della Repubblica portoghese, Cavaco Silva, sul tema delle cause e delle conseguenze della bassa fecondità del paese, nel quadro della generale evoluzione demografica europea. Gunnar Andersson, che vivamente ringraziamo, ha consentito a condividere con i lettori di Neodemos

FMI: vivere più a lungo? Dio non voglia!

Gustavo De Santis

Da pochi giorni, nell’aprile 2012, è uscito il Global Financial Stability Report  del FMI (Fondo Monetario Internazionale), il cui capitolo 4 si intitola “The financial impact of longevity risk ”. L’allarme contenuto nel rapporto è stato ripreso da diversi media, tra cui, ad esempio, il Corriere della Sera . Il messaggio, in sintesi, è il seguente:

Quanto sei felice, da 1 a 10?

Sergio Caruso

Misure del benessere alternative al PIL ce ne sono ormai tante: per es. l’ISU (Indice di Sviluppo Umano). Fra queste, strumenti che danno poca importanza alle variabili economiche e più spazio al vissuto soggettivo, al fine di misurare la “felicità” di un paese come livello medio di soddisfazione degli abitanti. A tale riguardo si chiedeva

Progresso economico, politiche sociali e fecondità nei paesi ricchi

Olivier Thévenon

Si è tenuto recentemente, a Cascais, un Convegno internazionale intitolato “Nascere in Portogallo” voluto dal Presidente della Repubblica portoghese, Cavaco Silva, sul tema delle cause e delle conseguenze della bassa fecondità del paese, nel quadro della generale evoluzione demografica europea. Lo stesso Presidente Cavaco Silva ha assistito all’intero convegno, affermando la centralità del tema nel

Benessere

Gustavo De Santis

Il 22 febbraio 2012, di fronte alla Commissione V "Bilancio, tesoro e programmazione" della Camera dei Deputati si è svolta l’audizione del Presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, sul tema “Indagine conoscitiva sull’individuazione di indicatori di misurazione del benessere ulteriori rispetto al PIL”. Il titolo in burocratichese fa un po’ accapponare la pelle, ma il succo è

Lavorare in Veneto: tra sogni e realtà

Gianpiero Dalla Zuanna

L’Agenzia Regionale Veneto Lavoro ha recentemente elaborato alcuni dati inediti sui lavoratori dipendenti privati impiegati per la prima volta, di età 15-29 per gli anni 2008, 2009 e 2010[1] (figure 1 e 2). I dati non comprendono né il lavoro autonomo né il lavoro domestico né gli impieghi pubblici, ma in questa fascia di età

Valorizzare le donne conviene (*)

Letizia Mencarini, Silvia Pasqua, Daniela Del Boca

E’ di nuovo l’8 marzo e nonostante le tante pagine scritte, i discorsi, i blogs, le manifestazioni di piazza e le dichiarazioni pubbliche, pochissimo è stato fatto per sostenere il lavoro delle donne. Eppure il cammino di quella “rivoluzione silenziosa” che ha trasformato la vita delle donne in molti paesi sviluppati attraverso cambiamenti, rivoluzionari appunto,

L’immigrazione rappresenta ‘la’ soluzione all’invecchiamento della popolazione?

Anna Paterno

Molti paesi a sviluppo avanzato devono oggi affrontare i problemi derivanti dal crescente invecchiamento della loro popolazione. I possibili correttivi demografici sono stati generalmente identificati nel rialzo della fecondità e nelle immigrazioni dall’estero. Mentre un eventuale rialzo della fecondità è generalmente considerato un rimedio scevro da conseguenze negative, l’afflusso di immigrati, che in molti paesi

Comune di nascita: tra razionalizzazione e campanilismo demografico

Marco Marchi

Fino alla metà degli anni ’90, il sistema di rilevazione delle nascite, basato sulle schede di nascita ISTAT D.1 e D.2, distingueva nettamente fra eventi relativi allo Stato Civile, riguardanti la popolazione presente, e gli eventi relativi all’Anagrafe, riguardanti la popolazione residente. Il documento amministrativo fondamentale era rappresentato dal Certificato di assistenza al parto (CEDAP),

Dal cosiddetto “aiutino” alle partorienti ad un vero aiuto alle ostetriche.

Marco Marchi, Luisa Acanfora

Nel linguaggio di sala-parto, con “aiutino” si intende la manovra manuale (impropriamente chiamata anche di Kristeller) di pressione sul fondo dell’utero, per facilitare la fuoriuscita della testa del feto, accorciando il periodo espulsivo, nel momento più critico del travaglio di un parto vaginale e spontaneo che avrebbe dovuto essere naturale e fisiologico, ma che con

Possono gli immigrati ridurre l’invecchiamento della popolazione?

Giuseppe Gesano, Salvatore Strozza

La risposta alla domanda del titolo è, dannunzianamente, “forse che sì, forse che no”. Dipende da una serie di fattori, alcuni interni alla popolazione ospite, altri connessi alle caratteristiche dei flussi d’immigrazione, legati anche alle condizioni d’accoglimento e d’integrazione degli immigrati. Effetti dell’immigrazione tra teoria e pratica I modelli teorici e le simulazioni basate su

With or without you (immigrant)

Gustavo De Santis

La questione immigrazione raramente è considerata con il giusto equilibrio. Tra chi teme l’invasione dei barbari e chi aspetta il salvifico arrivo di lavoratori stranieri, che badino ai nostri vecchi e paghino anche le nostre pensioni, si tende a perdere di vista il fatto che, come spesso avviene, la verità sta probabilmente nel mezzo: un

Tunisia: crisi, migrazioni e buon vicinato

Massimo Livi Bacci

Il 14 gennaio del 2011, con la fuga di Ben Alì, iniziava la transizione politica della Tunisia, approdata il 24 dicembre scorso con la costituzione del nuovo governo, guidato da Hamadi Jebali, segretario generale del partito islamico Ennahda, uscito vincitore dalle elezioni politiche. Il governo è sostenuto da una coalizione nella quale gli esponenti di

Sposo un marocchino e divento italiana

Cinzia Conti, Salvatore Strozza

Il tema dell’acquisizione della cittadinanza richiama sempre più spesso l’attenzione dei politici e quella dei media. Negli anni recenti si è discusso soprattutto dell’acquisizione della cittadinanza da parte di ragazzi nati in Italia da genitori stranieri: dalla proposta di Fini del 2009 alle recenti affermazioni di Napolitano ribadite durante il recente discorso di fine anno.

Previsioni a confronto

La Redazione

La popolazione mondiale, secondo le stime della Population Division delle Nazioni Unite, ha da poco raggiunto i sette miliardi di abitanti, e supererà i nove miliardi nel 2050 (cfr. Bambino 7 miliardi. E se nascesse a San Marino? ). Quanto sono affidabili queste stime della popolazione futura? La risposta non è semplice, ma qualche indicazione

Nascere sicuri?

Marco Marchi, Luisa Acanfora

In occasione di una nostra recente audizione presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato sul tema “Nascere sicuri”, abbiamo sollevato il problema della completezza e della attendibilità dei dati di fonte CEDAP (CErtificato Di Assistenza al Parto), con particolare riferimento ai parti cesarei e alle manovre ostetriche in corso di travaglio.Il CEDAP, istituito con

Qualcuno volò dal nido familiare: convivenza o matrimonio? Spagna e Portogallo a confronto.

Maria Grazia Didonna, Thaís García Pereiro, Gianfranco Servodio

Negli ultimi decenni le unioni hanno subito significative trasformazioni in tutti i paesi europei, con diminuzione dei matrimoni, incremento delle convivenze, aumento dei divorzi e dei bambini nati al di fuori del matrimonio – indicatori, questi ultimi, che caratterizzerebbero l‘attuale fase come quella della Seconda Transizione Demografica. Se l’Europa Settentrionale conosce e sperimenta la convivenza

L’efficienza dei programmi di pianificazione familiare nel mondo

Potosì

Nel 2011, il caso ha voluto che cadessero le celebrazioni della nascita del “bambino sette miliardi” e i commenti sul futuro della popolazione mondiale sono stati – anche su Neodemos – numerosi, alimentati anche dalla revisione delle proiezioni demografiche delle Nazioni Unite1. Ricordiamo che queste, nella cosiddetta “variante media”, prevedono una crescita della popolazione dei

Tendenze e livelli della fecondità? Mondiali!

Gustavo De Santis

Alla fine del 2011 è uscito il rapporto UN sulla fecondità (World Fertility Report 2009); un aggiornamento dell’analogo lavoro di due anni prima. Non contiene notizie rivoluzionarie, ma mette in luce i grandi cambiamenti in questo campo dal dopoguerra a oggi, e le forti differenze che ancora sussistono tra le diverse aree del mondo, distinte,

Un colpo d’occhio sulle nuove proiezioni demografiche Istat

Nicola Salerno

Sono da poco uscite le ultime previsioni demografiche dell’Istat, che aggiornano quelle di poco precedenti, del 2007. Come sempre avviene in questi casi, il nuovo sostituisce il vecchio, e (quasi) nessuno si ferma confrontare le due versioni,  per cercare di capire se ci sono differenze, dove, quanto importanti, perché ci sono, differenze, e che implicazioni

Popolazione mondiale: l’istruzione vale un miliardo (di persone)

Potosì

Su Neodemos si è più volte discusso sulle vicende e le prospettive della popolazione del mondo, cui le più aggiornate proiezioni della competente agenzia delle Nazioni Unite assegnano una probabile crescita di oltre due miliardi da oggi al 2050 e di un altro miliardo nel tra il 2050 e il 21001. Seppure rimangono ignoti sia

Riflessioni sul “Cambiamento demografico”: per passare dalla diagnosi alla terapia.

Gian Carlo Blangiardo

Le tendenze demografiche in atto producono effetti rilevanti sulla vita delle persone. Come dare supporto a scelte e comportamenti individuali utili a garantire la tenuta degli equilibri sociali del Paese, e come promuovere quelle istituzioni, come la famiglia, che si prodigano per mantenere in vita la trasmissione di risorse materiali, relazionali e valoriali entro la

“La grande recessione e la distribuzione dei redditi familiari” (*)

Stephen P. Jenkins, Andrea Brandolini, John Micklewright, Brian Nolan

La Grande Recessione seguita alla crisi finanziaria del 2007-08 è stata la prima grande contrazione economica su scala globale dalla seconda guerra mondiale. Come ha influenzato la distribuzione dei redditi familiari? Ha aumentato gli indici di disuguaglianza e povertà?       In genere, nelle fasi di forte contrazione dell’attività produttiva, la caduta dei redditi percepiti dagli individui

Voto giovane, voto da ponderare? (*)

Alessandro Rosina, Paolo Balduzzi

E’ nato il Governo Monti. Un premier di 67 anni guida un Consiglio dei Ministri nel quale il più giovane ha 56 anni. Il Presidente stesso ci ha tenuto a far notare che ben tre donne sono state inserite in posizioni chiave. Nessun problema invece per l’esclusione di giovani? Perché giova includere i giovani Ma

Un database sulle politiche intergenerazionali

Chiara Saraceno

Società diverse hanno aspettative differenti rispetto alla estensione e durata delle responsabilità e alle interdipendenze tra le generazioni entro la famiglia. Si tratta di differenze culturali che sono spesso anche incorporate in normative giuridiche (ad esempio nel diritto di famiglia, o in quello di sicurezza sociale) e che, più in generale, informano le politiche sociali.

Identità, diritti e sviluppo: la scommessa dell’India

Massimo Livi Bacci

Nel 2020 l’India potrebbe raggiungere un traguardo che – ad occhi europei – appare modesto e scontato, ma che è di primaria importanza in una società vasta, complessa ed in ebollizione come quella indiana. Se il progetto Aadhaar ("fondazione") proseguirà con l’efficienza con cui è iniziato, nel 2020 tutti gli indiani – per allora avranno

Egoismo e fecondità: una ricetta per salvare il mondo?

Roberto Impicciatore

La sensibilità e l’interesse verso le tematiche ambientali e lo sviluppo sostenibile sono indubbiamente aumentate negli ultimi decenni nei paesi occidentali. Alle soglie dei 7 miliardi di abitanti, molti di noi considerano importante differenziare i rifiuti al fine di incrementarne il riciclaggio; nei media si sente parlare spesso di strategie per ridurre l’impatto ambientale; a

Famiglia e fecondità in Italia: tutto cambia perché nulla cambi? (*)

Letizia Mencarini

A metà settembre l’Istat ha pubblicato gli ultimi dati su famiglie e natalità in Italia. Passati un po’ sotto silenzio in un momento nel quale la crisi economica e politica del nostro paese sembra attrarre tutta l’attenzione dell’opinione pubblica, essi rivelano un quadro demografico in mutamento, ma anche di rinnovata sofferenza.   Un nuovo calo

Una famiglia che cambia sotto i nostri occhi

Gustavo De Santis

E’ uscito a luglio, mentre ci accingevamo a andare in vacanza, l’aggiornamento Istat sui matrimoni, le separazioni e i divorzi in Italia. I dati documentano una tendenza inequivocabile: sempre meno matrimoni (da 290 mila nel 1995 a 230 mila nel 2009, con un ulteriore calo a 217 mila nel 2010 – dato provvisorio), e, per

Politiche familiari e fecondità: il Comparative Family Policy Database

Lucia Agostino

Quasi ovunque, nel mondo, la fecondità è da tempo in declino e ha talvolta raggiunto valori molto bassi: quasi tutti i paesi dell’OECD[1], ad esempio, sono ormai scesi sotto il livello di rimpiazzo (circa 2 figli per donna). Le ragioni sono molteplici: aumento dell’istruzione e del tasso di occupazione femminile (dal 49,7% nel 1992 al

Perché e come valutare l’efficacia delle politiche pubbliche

Ugo Trivellato, Alberto Martini

È appena uscito il nostro libro Sono soldi ben spesi? Perché e come valutare l’efficacia delle politiche pubbliche (Marsilio). Il tema è di interesse per i lettori di Neodemos. Pensiamo quindi utile una sua snella presentazione.   Le buone ragioni per misurare gli effetti di politiche «Sono soldi ben spesi?» è una domanda che è

Dove più si studia si fanno più figli? Un’analisi della fecondità delle regioni italiane

Alessandra Trimarchi

Rispetto al resto dell’Europa, l’Italia si caratterizza per alcune anomalie, o “ritardi”. Ad esempio la bassa fecondità e la bassa partecipazione delle donne al mondo del lavoro] (v. De Santis “Vi presento la mia famiglia …”). Ma bassa è anche la percentuale di donne con istruzione universitaria: contro una media europea che è di circa

La Cina in frenata

Neodemos

Nel biennio 2010-2011 quasi tutti i paesi del mondo sono impegnati nelle operazioni di censimento; queste, per natura e sostanza, non differiscono troppo da quelle che, un paio di secoli fa, dettero inizio ai primi conteggi della moderna epoca statistica. Neodemos ha già dato conto dei primi risultati dei censimenti di alcuni grandi paesi: India,

Vi presento la mia famiglia …

Gustavo De Santis

“… non si trucca non s’imbroglia, è la più disgraziata d’Italia”, cantava Giorgio Gaber nel 1994. Ma forse oggi, nel 2011, la seconda strofa del ritornello andrebbe cambiata in “… è la più disgraziata dell’OCSE” – il che non è proprio vero, ma quasi. L’OCSE, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, ha infatti

Mario Draghi, da Roma a Francoforte

La Redazione

Lo scorso 31 di maggio, il Governatore Mario Draghi ha svolto le tradizionali "Considerazioni finali" di fronte all’assemblea dei partecipanti della Banca d’Italia. Considerazioni assai attese, non solo perché la Banca d’Italia è una delle pochissime istituzioni con  l’autorevolezza, l’indipendenza e la capacità di analisi necessarie per farsi ascoltare, ma anche per le particolarità del

Un altro passo indietro per le donne italiane (*)

Letizia Mencarini, Daniela Del Boca

I dati riportati dal Rapporto annuale Istat relativo alla situazione del Paese nel 2010 mostrano come la condizione delle donne italiane nel mercato del lavoro sia ulteriormente peggiorata nell’ultimo triennio, invece di migliorare. Nel triennio 2008-2010, il tasso di attività femminile (misurato dai 15 ai 64 anni) è passato dal già bassissimo 47% del 2008

India, 2011: se un miliardo e 210 milioni vi sembran pochi…

Massimo Livi Bacci

Nel 1953, nel suo discorso ai congressisti dell’Istituto Internazionale di Statistica, Jawaharlal Nehru, allora primo ministro dell’India, osservò: "l’India ha 363 milioni di problemi…" tanti, appunto, quanti erano i poverissimi cittadini del suo paese. Nehru era già convinto, allora, che il rallentamento della crescita demografica fosse una condizione imprescindibile per lo sviluppo. Quasi sessant’anni più

Nonni in Europa

Elena Meroni

Qual è il contributo dei nonni all’organizzazione della vita delle famiglie con bambini? Qual è l’effetto del loro aiuto con i bambini sulle decisioni prese all’interno della famiglia? Essere aiutati dai nonni può essere così determinate nell’alleggerire i costi di avere un figlio (di tempo, fatica, risorse economiche), da incentivare la nascita di un altro figlio?

Le condizioni abitative e il disagio economico delle famiglie con stranieri (*)

Andrea Cutillo, Silvano Vitaletti

In un momento di grande attenzione verso i fenomeni migratori e la presenza straniera in Italia, l’Istituto Nazionale di Statistica ha condotto un’indagine sulle famiglie con almeno un componente straniero residenti nel nostro Paese[1]. Queste famiglie, naturalmente, costituiscono un sottoinsieme della presenza straniera più integrato sia rispetto alla componente irregolare[2] sia rispetto ai soggiornanti regolari

Nazioni Unite: popolazione del mondo stazionaria alla fine del secolo

Neodemos

Lo scorso 3 di maggio la Population Division delle Nazioni Unite ha reso pubblico l’aggiornamento periodico delle sue popolari e ben fondate proiezioni demografiche di paesi, regioni e continenti del mondo1. L’agenzia dell’ONU, quest’anno, è andata oltre il consueto: le proiezioni si spingono fino al 2100, utilizzando, a partire dal 2050 (fino a questa data

Non s’allunga più? In affanno la speranza di vita delle donne

Alessandro Rosina, Marcantonio Caltabiano

L’Italia continua ad essere uno dei paesi nei quali si vive più a lungo? E’ una condizione destinata a durare? I progressi degli ultimi decenni sono andati oltre le aspettative, tanto che i valori osservati della speranza di vita alla nascita hanno sempre superato quelli previsti da Istat e Nazioni Unite. Tuttavia, negli ultimi anni,

Senza figli senza volerlo: una soluzione nella procreazione assistita

Filomena Racioppi

Secondo l’OMS  sono “infertili” le coppie che dopo 24 mesi di rapporti regolari e non protetti non riescono a concepire. Una stima complessiva pari al 15% del totale delle coppie in età riproduttiva sembra essere un dato sostanzialmente costante nell’arco degli ultimi decenni. Componenti e fattori della infertilità non sono di semplice valutazione:  secondo i

Maghe, vittime……ancora streghe

Barbottina

Nei 150 anni di Italia Unita le donne hanno fatto un lungo cammino. Sono state un po’ maghe, spesso vittime e, per questo, ancora streghe. Maghe Le donne italiane sono state delle vere maghe nel superare ostacoli che sembravano insormontabili, nel costruire e mantenere equilibri delicatissimi tra famiglia e lavoro, nel reinventarsi un doppio ruolo

Il declino dell’Italia (*)

Gustavo De Santis

L’Italia è un paese in declino. Lo è certamente in termini relativi: se si prendono, per esempio, i dati Eurostat si può costruire la figura 1, che mostra, dal 1994 a oggi, l’evoluzione del reddito procapite italiano in rapporto al reddito procapite della media dei paesi EU-27. Un bel calo in pochi anni, che, incidentalmente,

Matrimonio misto all’italiana (*)

Antonella Guarneri, Claudia Iaccarino

Nell’ultimo decennio i matrimoni con almeno uno sposo straniero celebrati in Italia sono passati dal 5,1% nel 1998 al 15% nel 2008: di questi i due terzi sono misti (oltre 24 mila nel 2008). I matrimoni misti, in cui un coniuge è italiano e l’altro straniero, appaiono di estremo interesse visto che si pongono come

Spagnoli che sposano stranieri (*)

Joana Serret Sanahuja, Antonio López, Albert Esteve

Negli ultimi 11 anni, la popolazione straniera in Spagna è aumentata costantemente fino a superare i 5 milioni di persone. In base ai dati forniti dal Padrón Municipal (corrispondente all’anagrafe in Italia), al 1° gennaio 1998, il numero complessivo dei cittadini residenti di nazionalità straniera  ammontava a 637 mila. Nel 2009, gli stranieri erano oltre

Il sistema italiano dell’assistenza

Tiziana Tesauro

Le chiamiamo badanti e di loro tante famiglie non sanno più fare a meno. Le incrociamo, con i nostri nonni sottobraccio, al parco e al supermercato, negli ospedali, nelle chiese, nei negozi e nei ristoranti: ormai quasi ci sostituiscono nella relazione quotidiana con i nostri cari. E forse proprio per questo la normativa consente una

Il Sol Levante e la demografia declinante: sette proposte

Massimo Livi Bacci

La demografia del Giappone è assai simile a quella dell’Italia: alta speranza di vita (la più alta al mondo), bassa natalità, alta età al matrimonio e alla nascita dei figli, rapido invecchiamento, supero dei decessi rispetto alle nascite. Ma con una differenza sostanziale: il Giappone ha una politica fortemente restrittiva per quanto riguarda l’immigrazione. A

La spesa sanitaria ed assistenziale privata delle famiglie italiane

Francesca Loi

Con l’invecchiamento della popolazione tende ad aumentare, come ben noto, non solo la spesa pensionistica ma anche quella socio-sanitaria, sia nella componente a carico della collettività, evidenziata dai bilanci pubblici, sia in quella a carico diretto delle famiglie. Quest’ultima componente viene spesso sottovalutata, o addirittura esclusa dalle analisi su cui politici e governi si basano

Madri a tarda età?

Alice Goisis, Wendy Sigle-Rushton

Diversamente da quanto accadeva in passato, quando la fecondità a età elevate riguardava la nascita del terzo o quarto figlio, oggi sempre più frequentemente ciò accade per la nascita del primogenito. Le cause di questo mutamento sono principalmente socio-economiche e legate all’incremento dei livelli d’istruzione e di partecipazione al mercato del lavoro che hanno innescato

Perché in Italia si fanno sempre meno figli: il ruolo della precarietà femminile (*)

Francesca Modena, Fabio Sabatini

È passato un mese dalla seconda Conferenza Nazionale della Famiglia. L’evento, ideato come forum per la discussione di interventi a sostegno della famiglia, ha attratto l’attenzione dei media soprattutto a causa della defezione forzata del Presidente del Consiglio in seguito al Rubygate, che ha relegato in secondo piano il programma dei lavori. Eppure i temi

L’immigrazione di carta

Massimo Livi Bacci

Esistono in Italia due modelli di flussi migratori: quello in carne e ossa e quello di carta. Quello in carne e ossa tutti lo conoscono: è evidente per strada, negli autobus e nei treni, nei locali pubblici, nei cantieri, nelle cucine, nelle case. Immigrati muratori, addetti alle pulizia, braccianti, ambulanti, artigiani, commercianti, accompagnatrici di invalidi.

Un Seminario organizzato da FIERI e Neodemos. “Quale immigrazione per l’Italia di domani? Un confronto tra esperti e operatori”.

La Redazione

La politica migratoria ha urgente necessità di una profonda revisione. La normativa attuale, nata negli anni ’90, quando si dovevano gestire flussi di decine di migliaia di persone, è assolutamente inadeguata ai tempi attuali, nei quali i migranti si contano a centinaia di migliaia. In un’Italia dall’economia stagnante e dalla demografia regressiva. In un’Europa timorosa

Quoziente familiare (e tante altre cose) (*)

Gustavo De Santis

Si è di recente aperto un dibattito tra Andrea Ichino (“Quoziente familiare? In Italia meglio di no “) e Andrea Vannucci (“Anche i bambini sono cittadini. Replica a Ichino sul quoziente familiare“), cui, in calce, Ichino risponde. Il principale oggetto del contendere è l’opportunità o meno di introdurre anche in Italia il “quoziente familiare” a

I paesi BRIC: dove lo sviluppo demografico si concilia ancora con quello economico

Massimiliano Gemma, Giulia Rivellini

BRIC: Brasile, Russia, India, Cina. Quattro paesi distanti, assai diversi tra loro dal punto di vista sociale, storico, culturale ma accomunati da un recente, rapido e rilevante ritmo di sviluppo demografico ed economico. Sono trascorsi circa dieci anni da quando una banca d’investimento americana, la Goldman Sachs, propose l’acronimo BRIC, e descrisse questi quattro paesi

Donne, sviluppo, ambiente

Alessandra De Rose

Che le donne e l’uguaglianza di genere siano risorse chiave per lo sviluppo socio-economico è assodato da tempo. Nel corso dell’ultima conferenza mondiale sulla popolazione svoltasi a Il Cairo nel 1994 fu espressamente dichiarato che il miglioramento della condizione femminile gioca un ruolo fondamentale per il completamento della transizione demografica e lo sviluppo: l’empowerment delle

Un mondo fatto a scale (di equivalenza)

Gustavo De Santis, Mauro Maltagliati

Come si fa a confrontare il tenore di vita di due famiglie quando le condizioni strutturali sono diverse? Ad esempio se una è numerosa e l’altra no; se una ha un membro malato che ha bisogno di cure costose e l’altra no; se una vive al Nord e l’altra al Sud, ecc. Una possibile risposta,

Perché la sanità americana è così cara? (*)

Gavino Maciocco

La spesa sanitaria USA, com’è noto,  è la più alta del mondo, sia come spesa pro-capite (7.421 $, 2007), sia come incidenza sul PIL (16,2%, 2007, ma è cresciuta ulteriormente negli ultimi anni). La spesa pro-capite, nella media dei Paesi dell’OECD, è minore della metà (2.984 $); il paese secondo in graduatoria dopo gli Stati

Esiste un nord e un sud anche per le adozioni internazionali?

Marcia Maria Ferreira Mendes

Forse non tutti sanno che l’Italia è uno dei paesi leader nelle adozioni internazionali[1], seconda soltanto agli USA. Nel corso del 2009, per esempio, le coppie italiane hanno adottato quasi 4 mila minori. E il trend? Se si rivolge l’attenzione al trend delle adozioni si possono trarre conclusioni più significative. In primo luogo se si

Famiglie straniere crescono

Corrado Bonifazi, Francesca Rinesi

In meno di otto anni, il numero di famiglie con almeno un componente straniero è quasi triplicato, passando dalle 672 mila unità censite nell’ottobre 2001 al milione e 870 mila stimate al gennaio 2009 attraverso le risultanze anagrafiche. È un aumento in linea con quello che, in questi anni, ha conosciuto la popolazione straniera, che

Matrimoni: un fenomeno in via di mutamento?

Giancarlo Gualtieri, Antonella Guarneri

Dopo aver analizzato come i “nuovi italiani” fanno famiglia (cfr articolo precedente) appare interessante esaminare i principali cambiamenti che oggi interessano la famiglia italiana. Esiste ancora il modello di famiglia tradizionale: coniugi, con figli, che vivono insieme nella buona e nella cattiva sorte? I “vecchi italiani” fanno nuove famiglie Che ci si sposi meno è

Famiglia tradizionale e nuove tipologie familiari a confronto

Giancarlo Gualtieri, Antonella Guarneri

Al di là dell’annosa questione se siano i mezzi di comunicazione a influenzare l’opinione pubblica o se questi siano lo specchio di ciò che avviene nella società, oggi due importanti aziende multinazionali italiane del settore alimentare hanno scelto per le loro campagne pubblicitarie due modelli familiari (o si potrebbe anche chiamarli “target”) praticamente contrapposti. Da

Le politiche migratorie “a punti” nei paesi sviluppati

Potosì

La proposta di rendere trasparenti i criteri selettivi che quasi tutte le politiche migratorie adottano nell’ammissione di migranti sul territorio nazionale, recentemente avanzata su Neodemos 1 merita una discussione approfondita. Per facilitarla è utile qualche accenno al funzionamento delle “politiche a punti” adottate da un crescente numero di paesi, alle logiche che le guidano, ai

Un mondo di maschi

Claudio Giorgi

Nel marzo 2010, l’Economist ha pubblicato un’inchiesta relativa alle conseguenze sociali del disequilibrio fra i sessi alla nascita nei due paesi più popolosi del mondo: Cina e India. L’articolo, intitolato “Gendercide: Worldwide war on baby girls” (Femminicidio: una guerra mondiale contro le figlie femmine) mostra come il calo di nascite femminili riguardi non solo le

Contesto familiare e comportamenti a rischio per la salute in adolescenza

Stefano Mazzuco

La maggior parte dei comportamenti a rischio per la salute ha inizio durante l’adolescenza. E proprio in adolescenza il ruolo della famiglia per lo sviluppo dei diversi comportamenti è cruciale. Ma quali sono le caratteristiche familiari che veramente influenzano i comportamenti a rischio dei genitori? Comportamenti a rischio per la salute fra gli adolescenti A

Cina: il figlio unico, da obbligo a scelta

Massimo Livi Bacci

Sono passati più di trent’anni da quando Hua Guofeng, durante l’Assemblea Nazionale del Popolo del 1979, affermò che una forte frenata della crescita demografica era una delle essenziali condizioni per la riuscita delle “quattro modernizzazioni”. Alle dichiarazioni, seguirono prontamente i fatti: nel 1980 venne introdotta la nuova “Politica del Figlio Unico” (PFU nel seguito dell’articolo)

I giovani e i crucci del Governatore

Potosì

Passano i decenni, ma all’appuntamento del 31 maggio in Palazzo Koch – per ascoltare le “Considerazioni finali” del Governatore della Banca d’Italia – coloro che “contano” nel mondo della finanza, dell’economia e della politica non mancano mai. Mario Draghi ha parlato della crisi; dell’inadeguato governo della finanza internazionale; della necessità di una seria disciplina fiscale

Andarsene per poi tornare: un disegno di legge contro il “brain drain” (*)

Alessandro Rosina

Il disegno di leggeIn questi giorni la  Camera dei Deputati ha dato il via libera al disegno di legge che prevede incentivi fiscali per il rientro dei giovani che lavorano all’estero. La norma prevede una detassazione del reddito imponibile per tutti i lavoratori (non solo dipendenti) e semplificazioni di natura procedurale e burocratica nella fase

La fecondità in Italia tra ripresa e declino

La Redazione

L’Istat ha recentemente pubblicato i risultati della rilevazione degli iscritti in anagrafe per nascita nel 2008. Tra i risultati più importanti spiccano la ripresa della fecondità dai minimi di metà anni ’90, il continuo invecchiamento delle madri, il crescente impatto delle nascite da genitori stranieri, le differenze territoriali. Ma riesaminiamo questi dati da una prospettiva

La legislazione sulla “mutilazione genitale femminile” in Europa

Maria Caterina La Barbera, Clara Cortina

In Europa cresce l’attenzione nei confronti degli interventi rituali sui genitali femminili (La Barbera, 2009), conosciuti come “mutilazione genitale femminile”. Anche il Parlamento Europeo si è recentemente pronunciato sul tema con le risoluzioni 2001/2035 e 2008/2071 come risposta alla immigrazione africana in Europa. Tuttavia, come si può vedere nella tabella 1, numericamente il flusso migratorio

Politiche per la non autosufficienza: una riforma possibile (*)

Luca Beltrametti

L’invecchiamento della popolazione e le crescenti difficoltà delle famiglie ad erogare prestazioni informali di cura rendono il tema dell’assistenza di lungo termine alle persone non autosufficienti  di grande rilevanza nel dibattito di politica sociale. Ciò è confermato, per esempio, dal fatto che nel periodo 1998-2007 il numero di beneficiari dell’indennità di accompagnamento per invalidi civili

Se ce ne fosse bisogno..un’ulteriore conferma del nostro “bisogno” di immigrati

Anna Di Bartolomeo, Antonio Golini

Una caratteristica comune a molte economie sviluppate, in particolare europee, è senz’altro rappresentata dai bassissimi tassi di crescita economici, oltre che demografici, registrati negli ultimi decenni. L’Italia non fa eccezione, anzi. Secondo Eurostat, negli ultimi 10 anni, il tasso di crescita del PIL reale italiano si è mantenuto al di sotto della media dei paesi

Le baby mamme nel paese delle culle vuote

Roberto Impicciatore

Di madri adolescenti si parla da lungo tempo negli Stati Uniti, e recentemente il tema è divenuto di attualità anche in alcuni paesi europei tra cui, in particolare, il Regno Unito. Per i possibili risvolti negativi sul vissuto delle giovani madri, sulla loro carriera scolastica e lavorativa nonché sulle possibilità di ascesa sociale dei nuovi

Sull’immigrazione, un dibattito civile (per una volta)

La Redazione

Lo scorso 2 di marzo, il Senato italiano ha approvato all’unanimità una “risoluzione” in tema d’immigrazione ispirata a principi di ragionevolezza. Si tratta di un breve testo – poco più di una pagina – in appoggio ad un documento comunitario che, in sé, non contiene nulla di nuovo né di rivoluzionario, come potrà facilmente dedursi

La complessa conciliazione tra lavoro e famiglia nelle piccole imprese (*)

Alessandro Rosina

Come varie ricerche hanno ripetutamente dimostrato, da noi, più che altrove, la nascita di un bambino riduce fortemente, soprattutto per la componente femminile della coppia, la possibilità di fornire un proprio contributo attivo anche oltre le mura domestiche. Le ricadute negative sono molteplici e su vari livelli. Sul piano individuale, per la frustrazione nel non

Perché è così difficile avere dati certi sui nidi in Italia?

Chiara Saraceno

Le cifre sui tassi di copertura da parte dei nidi e su quelli di frequenza degli stessi sono spesso difformi, anche negli stessi documenti ufficiali. Questa confusione non aiuta a valutare correttamente le politiche. Quanti sono i posti nido in Italia? E quanti sono i bambini che li frequentano? Sembrano domande semplici, ma una rapida

Le coppie miste in Italia

Gianpiero Colomba

Quante e quali Il fenomeno delle “coppie miste”, vale a dire il legame di tipo matrimoniale fra un italiano/a e uno straniero/a, costituisce uno dei mutamenti più rilevanti nel processo di formazione della famiglia nel nostro paese. Per avere un’idea della rapidità del mutamento nel nostro paese basti dire che il censimento del 1991 ha

I piedi d’argilla della famiglia “tuttofare” (*)

Maria Letizia Tanturri

Nel documento “Italia 2020. Programma di azioni per l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro” un intero paragrafo è dedicato a “La centralità del sostegno alla famiglia e alla maternità”. Il tema è davvero cruciale per il nostro Paese, che non si è ancora dato un insieme organico di politiche per sostenere le famiglie nelle

Non è una pensione per vecchi

Gustavo De Santis

E’ uscito a gennaio il volume on line dell’Istat “I trattamenti pensionistici (Anno 2007)” (http://www.istat.it/dati/catalogo/20100119_00/). Si parla di dati del 2007 e quindi non particolarmente “freschi”, ma anche così vale forse la pena di soffermarsi a riflettere su alcuni aspetti un po’ paradossali del nostro sistema previdenziale. Fuori equilibrio In Italia si sono pagate, nel

L’Italia salvata dai nonni (finché regge la salute) (*)

Alessandro Rosina, Marco Albertini

Il welfare dei nonni Benevento, Italia. In un meridione in piena denatalità il 10 gennaio 2010 avviene un parto eccezionale: nascono sei gemelli. Felice e frastornato il padre, dopo aver ringraziato i medici, lancia un appello: "Adesso chiediamo aiuto ai nonni: questi sono i primi nipoti, e sono sei!". Benedetti nonni! Se non ci fossero

Dove va la spesa sanitaria? Impatto demografico ma non solo

Nicola Salerno

“Dove va la spesa sanitaria?”. è una domanda che da qualche anno sta tenendo impegnate le riflessioni di economisti e policy maker, mettendo alla prova le caratteristiche di diverse metodologie di proiezione. Dalla risposta dipende anche la valutazione su dove vanno le finanze pubbliche, data la rilevanza che questo capitolo di spesa mediamente ha sui

Le separazioni degli over 60 in Italia

Laura Arosio

Nei paesi in cui le separazioni e i divorzi sono maggiormente diffusi, si parla da alcuni anni del fenomeno dei “divorzi grigi”. Con questo termine si intende la propensione all’instabilità coniugale dei partner in età avanzata, che possono arrivare a porre fine al loro matrimonio anche dopo molti anni di vita insieme. Cosa sappiamo di

L’aborto nel mondo: buone e cattive notizie

Massimo Livi Bacci

In molti paesi del mondo si ritiene che l’interruzione volontaria della gravidanza – aborto, d’ora in poi – non debba essere un metodo di regolazione delle nascite, ma possa essere tollerato e regolato ad evitare che esso venga fatta clandestinamente con grave rischio per l’incolumità e la salute della donna. In altri paesi, l’aborto è

Il contributo delle donne immigrate alla fecondità in Italia e in Spagna

Marija Mamolo, Raffaele Ferrara

Il crescente peso demografico degli stranieri In Italia e in Spagna la popolazione di nazionalità straniera ha assunto ormai un peso rilevante rispetto al totale (quasi il 10% in Spagna, quasi il 7% in Italia se si considera anche la componente non residente) e inizia a contribuire in modo evidente alla dinamica demografica interna. Poiché

Oltre la scuola … nuovi ingredienti nella ricetta dell’integrazione

Giulia Rivellini, Laura Terzera

Sebbene il fenomeno migratorio in Italia sia ormai consolidato e strutturale, stiamo vivendo un momento “unico”. Una parte molto rilevante delle cosiddette seconde generazioni (o più in generale i figli degli immigrati), infatti, è costituita da minori che “crescono” e formano la loro identità in compagnia di coetanei italiani. L’attimo fuggente Pochi dati per mostrare

La continua ascesa delle nascite extranuziali: superata quota una su cinque

Neodemos

In Italia la quota di nascite al di fuori del matrimonio è aumentata ininterrottamente negli ultimi anni (fig. 1), tanto che il dato nazionale più recente (2007) si colloca oltre quota 20%, e arriva al 25% nel Nord. Tale crescita è un segnale indiretto dell’aumento delle convivenze, ed è quindi destinata verosimilmente a proseguire parallelamente

Figli e nipoti sono piezze e’core

Bruno Arpino

Le “scelte” di child care delle famiglie italiane Come si evince dai dati presentati in Tabella 1, il 29% delle mamme italiane fa ricorso ai nonni nella cura dei figli in età 0-3 anni. Tale percentuale sale al 51% tra le mamme lavoratrici. Purtroppo non tutti possono far affidamento sui nonni. In alcuni casi i

Maternità e Lavoro femminile, una scelta possibile?

Valentina Camolese

L’Italia è da anni un paese dove si fanno pochi figli, sebbene il numero di nascite sia tornato a salire, soprattutto al nord. La penisola ha, inoltre, uno dei tassi di occupazione femminile più bassi in Europa (46,6%, OCSE 2007). E’ ormai noto in letteratura che la relazione a livello macro nei paesi europei tra

Una “tassa” sulla speranza di vita?

Gustavo De Santis

Un recente articolo su “Repubblica”, a firma di Marco Ruffolo (12 novembre 2009) ricorda che, a partire dal 1° gennaio 2010, per i nuovi pensionati, le pensioni saranno più basse, a parità di contributi versati, perché si allunga il periodo di quiescenza, a causa dell’allungamento della durata residua della vita (v. anche Alessandro Rosina, Lunga

Lunga vita alle donne?

Alessandro Rosina

L’Italia è uno dei paesi nei quali si vive più a lungo[1]. I progressi ottenuti negli ultimi decenni sono andati oltre le aspettative, tanto che i valori osservati della speranza di vita alla nascita hanno sinora sempre superato i valori previsti dalle proiezioni demografiche. Ma quanto è destinato a durare questo continuo processo di miglioramento?

Dal “pacchetto sicurezza” al “pacchetto integrazione”

Massimo Livi Bacci

Nei giorni scorsi la Caritas-Migrantes ha mantenuto il consueto appuntamento autunnale presentando il Dossier Statistico 2009, XIX edizione del rapporto sull’immigrazione in Italia[1]. Un appuntamento reso più rilevante dalla partecipazione, con un sostanzioso intervento, del Presidente della Camera Gianfranco Fini. Nel Dossier ci sono molti dati quantitativi ed una serie di approfondimenti che riguardano le

La scuola dell’integrazione

Cinzia Conti

Durante l’inaugurazione dell’anno scolastico il Ministro Gelmini ha confermato l’intenzione di introdurre un tetto del 30% alla presenza di ragazzi stranieri nelle scuole. La situazione nelle scuole Limitando l’analisi alle sole scuole dell’infanzia e primarie, dove maggiore è la presenza di alunni stranieri, si scopre che nell’anno scolastico 2007/08 già 666 scuole dell’infanzia e 428

I motivi dell’assicurazione sociale

Mario Draghi

Il 13 ottobre 2009 il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha tenuto al Collegio Carlo Alberto a Moncalieri la Lezione Onorato Castellino, organizzata dal CERP. Se ne riportano alcuni passi significativi dedicati al tema della previdenza, selezionati da Gustavo De Santis. Il testo completo è disponibile in rete all’indirizzohttp://cerp.unito.it/images/stories/moncalieri_13_10_09.pdf.   Le ragioni e i

Immigrati stranieri in Piemonte e fecondità nel 2008

Mauro Reginato

La situazione attuale della fecondità in Europa è nota: il livello del tasso di fecondità totale (TFT) della maggior parte dei paesi è sotto la soglia di rimpiazzo della popolazione, ed è generalmente riconosciuto che rimarrà debole ancora per lungo tempo, continuando ad alimentare l’invecchiamento demografico. L’Italia riflette la situazione europea, con i medesimi andamenti

Colf e badanti: quale futuro?

Maura Tabacco

L’ultimo decennio ha evidenziato un importante cambiamento nella composizione dei flussi migratori nel nostro Paese. È aumentato il numero delle donne primo-migranti, provenienti principalmente dall’Est europeo, che in età spesso non giovanissima lasciano le famiglie per venire in Italia a lavorare come collaboratrici domestiche o assistenti familiari. Numerose sono le ricerche che pongono l’attenzione sul

Toh, una nuova sanatoria!

Corrado Bonifazi

Un’altra regolarizzazione Dopo aver introdotto, con il pacchetto sicurezza, nuove norme per contrastare l’immigrazione irregolare, e di fatto peggiorando anche la condizione di chi è già regolarmente presente nel paese (v. L. Prencipe, “Sicurezza e immigrazione”), il governo Berlusconi ha dato il via, con il decreto anti-crisi, a una nuova sanatoria per colf e badanti.La

I temi demografici nella Enciclica “Caritas in Veritate”

Papa Benedetto XVI

La “Lettera Enciclica Caritas in Veritate, sullo sviluppo umano integrale nella verità e nella carità”, è stata promulgata da Benedetto XVI il 29 giugno scorso. E’ un testo che si articola in sei capitoli (oltre ad una Introduzione e una Conclusione), suddivisi in 78 paragrafi. Di questi, tre trattano specificamente materie oggetto del dibattito demografico.

In nomine patris

Andrea Furcht

Si discute in questi giorni della riforma della trasmissione del cognome: che si acquisisca quello paterno viene considerato un anacronismo da abbattere in nome della parità di diritti e ruoli tra i generi[1]. Possiamo tuttavia cercare un’interpretazione alternativa, adottando un’ottica neo-darwiniana: consideriamo quindi gli organismi viventi alla stregua di temporanee coalizioni di geni, finalizzate all’auto-propagazione

La solitudine delle famiglie italiane(*)

Alessandro Rosina, Daniela Del Boca

Più che altrove le famiglie italiane sono sole: sono meno aiutate dalle politiche sociali, e quindi più sovraccariche di responsabilità nei confronti dei propri membri più deboli, e spesso sono anche maggiormente indotte a fare un passo indietro rispetto a importanti scelte di vita. È, del resto, un dato di fatto ampiamente riconosciuto che siamo

Sicurezza e immigrazione

Lorenzo Prencipe

Approvato il pacchetto sicurezzaE’ legge il ddl sicurezza che criminalizza gli immigrati. Dopo l’approvazione della Camera dei Deputati, il 2 luglio 2009 anche il Senato ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge in materia di sicurezza pubblica che diventa, perciò, legge dello Stato. Fra le più gravi novità in materia di immigrazione troviamo

Ma un PIP? Non lo so …

Gustavo De Santis

Sono un maschio di 49 anni: una vera iattura per la società italiana (v. Il superfluo dominio del maschio adulto, neo40). Per sentirmi meno in colpa, ho pensato di prestare ascolto ai consigli degli esperti (es. Bruno Mangiatordi “Previdenti nella crisi “, 23.06.2009) e di prendere quindi in esame l’opportunità di sottoscrivere un PIP. Come,

Il basso peso alla nascita in Italia

La Redazione

Il basso peso alla nascita è uno dei fattori più fortemente associati non solo alla mortalità neonatale e infantile, ma anche a condizioni di salute precaria durante l’infanzia e in età adulta. Risulta quindi di cruciale importanza per la salute umana, a breve e a lungo termine, l’identificazione degli aspetti legati alla crescita e allo

Crisi non scaccia crisi: l’ostinata persistenza delle fragilità italiane (*)

Alessandro Rosina

Il nostro paese è entrato nell’attuale fase di recessione globalizzata con il fiato più corto rispetto al resto d’Europa. Sono oramai vari anni, del resto, che la nostra economia fatica a mantenere il passo con la media degli altri paesi occidentali. Lo stesso benessere materiale della popolazione, reale e percepito, si trovava da tempo in

Immigrazione in Italia, tra norme e realtà

Angela Falcone

Di fronte a politiche sull’immigrazione sempre più dure, all’uso dei “respingimenti” come strumento di lotta all’immigrazione clandestina, all’approvazione di un “pacchetto sicurezza” che punta ancora il dito contro gli extracomunitari, quale sarà il ruolo futuro dell’immigrazione in Italia? Quali sono le reali possibilità di inserimento nel nostro Paese per gli stranieri? Quali garanzie previdenziali sono

Quali modelli di matrimonio?

Laura Arosio

L’Italia si colloca fra i paesi dell’Unione Europea con i più bassi tassi di instabilità coniugale. Nonostante questo, negli ultimi anni le separazioni e i divorzi sono molto aumentati nel nostro paese, facendo registrare una crescita particolarmente marcata a partire dagli anni Novanta. (v. ad es. Gustavo De Santis, Kramer contro Kramer ). Vi sono

Quali politiche contro l’irregolarità?

Massimo Livi Bacci

L’irregolarità – o clandestinità, suo sinonimo peggiorativo – si affronta e si risolve combattendone le cause e non solo reprimendone la manifestazione. E’ così scontata, questa affermazione, che si prova vergogna a doverla ripetere; eppure essa è sovrastata dal frastuono delle ricette semplicistiche e di apparente immediato effetto. Respingimento dei barconi e dei loro disgraziati

Fisco, povertà e famiglia

Gian Carlo Blangiardo

Come ogni anno, le famiglie si ritroveranno tra breve a fare i conti col fisco, a conteggiare i redditi, a calcolare le spese da dedurre, a localizzare gli eventuali bonus, ad interpretare le contorte alchimie con le quali si vorrebbe, almeno nelle intenzioni, realizzare l’obiettivo dell’equità nella contribuzione. Ma quanto, da una lettura delle regole

Immigrazione e “Pacchetto Sicurezza”

Antonella Pizzimenti

Il Pacchetto Sicurezza Dopo i dibattiti e le polemiche degli ultimi mesi e soprattutto delle ultime settimane, il disegno di legge contenuto nel cosiddetto "Pacchetto Sicurezza" è stato approvato alla Camera il 14 maggio. All’interno di questo "contenitore normativo" sono disciplinate materie diverse: dalla sicurezza stradale, alla lotta contro la mafia,  alla regolamentazione del fenomeno

Matrimonio e dinamiche sociali in cambiamento

Valerio Terra Abrami

L’analisi della trasformazione dei modelli di formazione delle unioni familiari è un filtro di lettura essenziale dei cambiamenti dei comportamenti sociali in atto.Dal 1995 – anno simbolico nel nostro Paese per aver coinciso con il minimo storico della fecondità di periodo – al 2007, mentre il numero medio di figli per donna ha iniziato lentamente

Affido condiviso: senza dati e ricerca non c’è certezza

Marco Albertini, Chiara Saraceno, Paola Torrioni

Un cambiamento inferiore alle attese?A tre anni dall’approvazione della legge 54/2006 sull’affido condiviso, non sappiamo né se la norma sia stata applicata né se abbia avuto gli effetti desiderati. Manca, infatti, un monitoraggio della applicazione della legge da parte sia del Ministero di Grazia e Giustizia che dei vari dipartimenti e sottosegretariati che si occupano

I “Neet” italiani al Censimento generale della popolazione del 2001 (*)

Simona Mastroluca, Simone De Angelis

L’esclusione sociale è un fenomeno dalle molteplici dimensioni, le cui manifestazioni vanno oltre la povertà e comprendono situazioni di discriminazione e privazione dei diritti del cittadino. Ad aprile 2007, la London School of Economics ha pubblicato, in “The cost of Exclusion”, i risultati di un’indagine in cui vengono analizzati i rischi e i costi per

Che succede dopo una regolarizzazione?

Domenico Gabrielli, Salvatore Strozza

Un approfondimento con i dati dei permessi di soggiorno Da anni l’Istat mette a disposizione una serie ricca ed articolata di informazioni statistiche sui permessi di soggiorno (vedi:http://demo.istat.it/) che il Ministero dell’Interno rilascia ai cittadini stranieri. I dati diffusi sono il risultato di un’attenta e complessa procedura di revisione e validazione delle informazioni contenute negli

Le pari opportunità fanno bene alla fecondità?

Maria Letizia Tanturri

Le istanze “femministe” sono spesso apparse in contrasto con le preoccupazioni dei demografi sulla bassa fecondità italiana. Fino a qualche anno fa sembrava inevitabile che maggiori opportunità per le donne nella società avrebbero comportato una riduzione della loro prole. Ma, d’altra parte, circolava l’idea che proprio per poter affermare il loro ruolo in ambiti diversi

Le nascite premature e/o immature: tra evidenze scientifiche e problemi etici (*)

La Redazione

Nella valutazione del neonato, l’età gestazionale è considerata il parametro più indicativo di maturazione, cioè di potenziale vitalità, ma nel corso degli ultimi decenni il concetto di “nato morto”, conseguentemente all’aumento della sopravvivenza dei nati molto pretermine, è andato continuamente ridefinendosi.   Tra evidenze scientifiche… Attualmente meno del 10% delle nascite avviene prime di 37

Il sostegno dei figli nei primi passi della vita adulta: una questione di classe? (*)

Marco Albertini

Uno dei ruoli fondamentali della famiglia è proteggere i propri membri dai rischi economici connessi alle diverse fasi del corso di vita, ma, a livello macro, ciò tende a tradursi in una trasmissione intergenerazionale delle disuguaglianze. Capire i meccanismi che regolano il sostegno delle famiglie ai figli è quindi cruciale per capire come le politiche

Lettera aperta di 100 studenti universitari e risposta del Ministro della Gioventù (Prima Parte)

100 STUDENTI UNIVERSITARI & MINISTRO DELLA GIOVENTÙ

Qualche mese fa, sulla scia dell’Onda, 100 studenti universitari hanno scritto una lettera aperta al Ministro della Gioventù chiedendo un impegno preciso su alcuni punti che caratterizzano la questione generazionale nel nostro Paese. L’idea era nata dopo un convegno tenuto in Università Cattolica, dal titolo “20 e 30: è ora di cambiare? L’Italia delle nuove

I flussi turistici in una prospettiva familiare

Barbara Baiocchi, Barbara Dattilo

Nell’ambito della Statistica Ufficiale italiana e nel contesto internazionale, la domanda turistica  è usualmente analizzata in termini di eventi (viaggi e notti) o di individui (turisti). L’elevato potenziale informativo delle statistiche sulla domanda turistica, tuttavia, può essere utilizzato per un’analisi del fenomeno secondo una diversa prospettiva, quella familiare.Quest’ottica, per la prima volta, è stata studiata

Immigrazione straniera e fecondità: un rapporto in evoluzione

Gian Carlo Blangiardo

L’immigrazione regolare continua a crescere e a diventare sempre più stabile Il quattordicesimo Rapporto sulle migrazioni, recentemente diffuso dalla Fondazione ISMU, ha fornito il consueto aggiornamento delle stime sugli stranieri presenti in Italia, valutandone la consistenza numerica al 1° gennaio 2008 in 4328 mila unità, di cui 3677mila soggiornanti in condizione di regolarità e nel

Un paese fondato più sulle pensioni che sul lavoro (*)

Alessandro Rosina

Esiste un paese nel quale, più che altrove, si vive a lungo e in buona salute, maggiore è la consistenza della popolazione anziana, ma anche dove, paradossalmente, è relativamente precoce l’età alla pensione e minore la partecipazione attiva in età matura al mercato del lavoro. Un paese governato male, verrebbe da pensare, perché non in

Per un governo mondiale delle migrazioni

Massimo Livi Bacci

Secondo le stime delle Nazioni Unite, nel 2005 lo “stock migratorio” nel mondo (l’insieme delle persone che vivono in paesi da “stranieri”, perché nati in altro paese o cittadini di un altro paese) ammontava a 190 milioni, il 3 per cento della popolazione mondiale. Divari crescenti L’incidenza dello “stock” migratorio è in declino nei paesi

Retribuire il lavoro domestico: chi paga, a chi, e, soprattutto, quando?

Gustavo De Santis

L’articolo di Eliana Viviano riapre una questione fondamentale: che cosa ci sta a fare un sistema previdenziale? Cosa vogliamo da esso, e quanto siamo disposti a pagare per ottenerlo? Domande complesse, che per giunta ne sollevano molte altre (sistemi di finanziamento, tenore di vita garantito ai pensionati, adattabilità ai cicli economici e demografici ecc.), cui

Le questioni in gioco nel definire l’età alla pensione delle donne

Chiara Saraceno

Eliana Viviano si chiede retoricamente se il lavoro domestico sia lavoro e, nel caso, se non sia giusto compensarlo almeno in termini di anzianità pensionistica. Sulla scia di una sostanziosa letteratura in argomento che, specie negli Stati Uniti, ha una storia ultratrentennale, i suoi calcoli mostrano efficacemente che, se si considera sia il lavoro pagato

L’età di pensionamento delle donne: siamo sicuri che l’Europa abbia ragione?

Eliana Viviano

A seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea del 13 novembre 2008 si discute in questi giorni circa la necessità di modificare la legge 1992 sulle regole di pensionamento relative al pubblico impiego, innalzando l’età pensionabile delle lavoratrici pubbliche a 65 anni ed equiparandola a quella degli uomini. Il provvedimento interessa in prima persona

Più soldi, più figli?

Elisabetta Santarelli

Cosa dicono le statistiche Nel cosiddetto “Decreto Legge Anticrisi” il Governo ha istituito un “Fondo di credito per i nuovi nati” con l’obiettivo di concedere alle famiglie che abbiano un figlio (nato o adottato) nel 2009, 2010, 2011 un prestito di 5.000 euro per supportare le spese per le “più tipiche esigenze del bambino nei

La salute degli stranieri in Italia

Gustavo De Santis

Una norma recentemente votata al Senato prevede la denuncia (opzionale) da parte dei medici degli stranieri irregolari che si sottopongono a visita. La norma presenta numerosi aspetti anche giuridicamente e eticamente poco chiari (è in ballo il segreto professionale, ad esempio), e potrebbe avere conseguente impreviste poco gradevoli, come ad esempio l’abbandono della medicina ufficiale,

L’obesità degli adulti in Italia e nei paesi sviluppati

Antonella Pinnelli, Francesca Fiori

BackgroundL’obesità è considerata una grave epidemia dei nostri giorni. La percentuale di persone in sovrappeso o obese[1] è infatti aumentata rapidamente a partire dagli anni ‘80 nei paesi sviluppati, in modo particolare fra i bambini. L’obesità è un fattore di grave rischio per la salute, limita le opportunità economiche e la qualità della vita delle

Pensioni: dati freschi per un tema ancora caldo

Gustavo De Santis

Sono usciti a gennaio due volume dell’Istat relativi alla questione previdenziale. Prima “I bilanci consuntivi degli enti previdenziali – Anno 2006” e poi “Statistiche della previdenza e dell’assistenza sociale 2008” che nel tomo I parla de “I trattamenti pensionistici – Anno 2006”. Nulla di nuovo, per carità, ma anche se simili a quelli dell’anno scorso,

Bebè e politiche per la famiglia: la Francia in testa alla classifica della “vecchia” europa

Alessandra Cicali

Con 801.000 nuovi nati sul continente e 33.000 nei dipartimenti d’oltremare, la Francia ha superato, nel 2008, la soglia dei due figli per donna: il più alto tasso di fecondità registrato dal 1981 (Insee – Institut National de la Statistique et des Études Économiques ).   La Francia guida il gruppo … Da tempo i

La popolazione di Gaza

La Redazione

La “Striscia di Gaza”, come è comunemente conosciuto lo stretto territorio tra il deserto del Negev ed il mare, è parte dei Territori Palestinesi. Secondo il piano delle Nazioni Unite del 1947 avrebbe dovuto confluire in un nuovo Stato Arabo.  A seguito della prima guerra Arabo-Israeliana del 1948, fu invasa dalle forze egiziane e rimase

Social card e bonus: nuove misure, vecchi difetti?

Marco Albertini, Alessandro Rosina

Con il pacchetto anticrisi il governo ha varato due “nuove” misure per venire incontro alle difficotà economiche delle famiglie italiane: la social card e il bonus. Buone le intenzioni, ma purtroppo si tratta di interventi che ricalcano i vecchi difetti delle politiche di welfare italiane: la dispersione in mille rivoli, il mettere pezze inadeguate e

Con i mediatori familiari e con i genitori. Una prima valutazione dell’efficacia della mediazione familiare

Linda Porciani, Pilar Martin

Anche i figli divorziano? L’articolo di De Filippis introduce la mediazione familiare – intesa come strumento di supporto alla fine del legame coniugale – nella discussione demografica. Separazione e divorzio implicano infatti una transizione da un sistema di vita ad un altro – spesso del tutto sconosciuto – sia per gli adulti sia per i

Il Brasile nel club dei Paesi a bassa fecondità

Massimo Livi Bacci

Nel 2007, secondo l’indagine dell’IBGE (l’ente della statistica ufficiale brasiliana) sulle famiglie, la fecondità brasiliana risulta pari a 1,9[1], inferiore dunque al livello di sostituzione di due figli per donna: una contrazione rapidissima, dagli oltre cinque prevalenti appena una generazione addietro. Il Brasile aveva una popolazione poco superiore a quella italiana nel 1950 (53 milioni

Ma è proprio vero che l’attuale sistema fiscale fa pagare solo il Nord?

Massimo Attanasio

Ma è mai possibile che alcuni giornali ignorino il concetto di pro-capite?Il 16 maggio 2008 la copertina de il Venerdì di Repubblica ha riportato un cartogramma sul gettito fiscale regionale, in cui il Nord Italia viene ingrandito in maniera disfunzionale, proprio per rappresentare il gettito disfunzionale proveniente dalle regioni del Nord Italia e in particolare

Come si misurano i tassi di copertura dei servizi per l’infanzia?

Chiara Saraceno

Qualche settimana fa è stato pubblicato un rapporto dell’Unione Europea sullo stato di attuazione dei cosidetti obiettivi di Barcellona relativamente all’offerta di servizi formali per i bambini in età prescolare, distinti per due fasce di età: sotto i tre anni e tra i tre anni e l’età di ingresso nella scuola dell’obbligo[1].   I dati

Ferragosto, mamma mia non ti conosco!

Luciano Abburrà, Elisabetta Donati

In un recente film (“Pranzo di Ferragosto”, di Gianni di Gregorio), premiato al festival del cinema di Venezia, emergono alcune tessere di una condizione adulta su cui può essere interessante riflettere.   Solo la trama di un film? E’ la storia di Gianni, un uomo di mezza età, figlio unico di madre vedova, che si

Conciliazione vs. carriera: un patto di “selezione avversa”?

Luisa Rosti

L’indagine Istat sull’uso del tempo evidenzia una ineguale divisione del lavoro tra uomini e donne che pone l’allocazione ottima del tempo in conflitto con l’allocazione ottima del talento e riduce il prodotto sociale effettivo rispetto a quello potenziale; da qui la necessità delle politiche di pari opportunità.   Politiche di conciliazione Il termine conciliazione indica

Il tramonto demografico del Mezzogiorno (*)

Alessandro Rosina

Il “Libro Verde” sul welfare del ministro Sacconi è “dedicato ai giovani e alle loro famiglie, perché vuole concorrere a ricostruire fiducia nel futuro” (p. 3). Quale futuro può del resto avere un paese con sempre meno giovani e che investe così poco sulle nuove generazioni? Una domanda che sta diventando sempre più drammatica soprattutto

Matrimonio? Non subito, grazie

Maria Sironi

Già da lungo tempo, più precisamente dagli anni ’60, molte coppie che decidono di lasciare la casa dei genitori per andare a vivere insieme preferiscono sperimentare un periodo di convivenza, piuttosto che passare direttamente al matrimonio.   L’indagine sociale EuropeaEuropean Social Survey Dati molto recenti – European Social Survey, Aprile 2008 confermano questa ipotesi per

Separazione e divorzio: il ruolo (mancante) della mediazione familiare

Bruno de Filippis

Separazione e divorzio, come è noto e come le statistiche dimostrano (v. ad esempio “Kramer contro Kramer” di Gustavo De Santis), sono sempre più diffusi nel contesto sociale. Non sappiamo se le percentuali italiane raggiungeranno quelle di altri Paesi occidentali, nei quali quasi un matrimonio su due è destinato a entrare in crisi, ma la

Donne senza figli: un fenomeno in espansione

Antonella Pinnelli, Francesca Lariccia

A partire dalla generazione nata nel 1945, la quota di donne senza figli alla fine della vita riproduttiva ha iniziato ad aumentare in molti Paesi dell’Europa occidentale e centrale: in Austria, Inghilterra/Galles, Irlanda, Paesi Bassi, Germania (ex ovest) e Belgio, l’infecondità definitiva (così si si definisce abitualmente questa situazione) ha superato il 15% già tra

Età ideale e effettiva nella transizione allo stato adulto in Europa

Teresa Martín-García, Teresa Castro Martin

La ricerca demografica e sociale si è occupata molto del ritardo nella transizione allo stato adulto e della drastica caduta della natalità negli ultimi decenni nei paesi sviluppati. Poco studiate sono invece le differenze tra i paesi in termini di età ideale e di età effettiva, relativamente alla convivenza, al matrimonio e alla maternità. A

Bambini stranieri soli in Italia: quanto poco ne sappiamo e quanto poco facciamo (*)

Alessandro Rosina

Chi sono e quanti sono?Vengono tecnicamente definiti “Minori non accompagnati”. Si tratta di bambini che, come stabilisce il DPCM 535/99, vivono nel nostro Paese senza avere la cittadinanza italiana (o di altri stati dell’UE) e senza la presenza dei genitori o altri adulti che li assistano e ne siano formalmente responsabili. Difficile pensare a soggetti

In Cina è in atto il più grande fenomeno di urbanizzazione della Storia

Antonio Cappiello

Si stima che in Cina, nei prossimi quindici anni, circa duecento milioni di persone migreranno dalle zone rurali a quelle urbane (Yusuf and Saich, 2008), portando la popolazione urbana al 50% circa del totale nazionale. È il più grande fenomeno di migrazione interna della storia. La lunga marcia (verso la città) I primi segni di

L’immigrazione è solo un problema di sicurezza?

Corrado Bonifazi

I provvedimenti presi dal Governo Berlusconi in tema di immigrazione hanno come obiettivo principale quello di evitare che la presenza di stranieri (specie se clandestini) sul nostro territorio comporti un aumento della criminalità e diminuisca la sicurezza dei cittadini. Quello di un rapporto diretto tra immigrazione e crescita della criminalità è un problema vecchio come

Kramer contro Kramer

Gustavo De Santis

Nel 1979, Robert Benton dirigeva "Kramer contro Kramer", film in cui (sposando soprattutto il punto di vista di lui, per il vero) si racconta la storia del divorzio tra Ted e Joanna Kramer (rispettivamente Dustin Hoffman e Meryl Streep), che litigano in particolare su chi debba avere la custodia del figlioletto, Billy. Nel 1979, il

Sul sesso non ci si può astenere

Francesco Billari

Non volete contrarre malattie veneree? Basta non fare sesso. Non volete un bambino adesso? Basta non fare sesso. L’astinenza dai rapporti sessuali è l’insegnamento base dei programmi di educazione abstinence-only (“sola astinenza”), molto propagandati negli USA dell’amministrazione Bush, e diffusi già a partire dal 1996. L’approccio basato sulla sola astinenza ricorda quello della Chiesa Cattolica,

”No babies?” Il New York Times parla di noi italiani

Letizia Mencarini

All’inizio dell’estate, nella versione Magazine domenicale del New York Times, è uscito un lunghissimo articolo – ripreso in versione breve anche dall’Herald Tribune e tradotto su Internazionale di questa settimana – sulla bassa fecondità e sul declino della popolazione in Italia e in Europa. Il giornalista, Russell Shorto, intervistando moltissime persone – studiosi, politici, ma

10, 100, 1000 indicatori? (*)

Giovanni A. Barbieri

“Sono sufficienti 100 indicatori a rappresentare statisticamente l’Italia?”, si chiede Silvana Salvini (v. SISmagazine e Neodemos). Se si formula così la domanda, la risposta non può che essere negativa. Se l’intento della pubblicazione dell’Istat 100 statistiche per il Paese – Indicatori per conoscere e valutare (http://www.istat.it/dati/catalogo/20080507_01/) fosse quello di fare una fotografia dell’Italia, non ci

Culle vuote in Italia. Segnali di ripresa? (*)

La Redazione

Da oltre vent’anni, in Italia nascono pochi bambini. Oggi, tuttavia, il quadro non è più del tutto negativo. Esaminando i dati nascita delle nascite per l’anno 2006 pubblicati dall’Istat (http://demo.istat.it/altridati/IscrittiNascita/ anno 2006) si notano i primi segni di arresto del calo delle nascite, se non di ripresa. Si nota anche che l’andamento complessivo della fecondità

I desideri di fecondità in Francia e Italia…figlio unico o famiglia numerosa?

Daniele Vignoli, Arnaud Régnier-Loilier

L’Italia è il paese industrializzato con il più basso numero medio di figli per donna al mondo (poco più di 1,3), mentre la vicina Francia annuncia il record europeo della fecondità, con un numero medio di figli per donna di 2,07. Ed è proprio tale diversità che porta a domandarsi se anche i desideri legati

I “100 Indicatori” sono sufficienti? (*)

Silvana Salvini

Recentemente è apparsa la pubblicazione – a cura dell’Istat – “100 statistiche per il Paese. Indicatori per conoscere e valutare” (http://www.istat.it/dati/catalogo/20080507_01/).Si tratta, come viene sottolineato nella presentazione al volume nel sito dell’Istat, “..di un lavoro che arricchisce l’ampia e articolata produzione dell’Istat attraverso la selezione di alcuni indicatori, aggiornati e puntuali, raccolti in 103 schede

Ancora su nonni e nipoti

Chiara Saraceno

Nonni e nipoti in Italia vivono più vicini e si vedono più spesso E’ vero che in Italia pressoché ogni bambino che nasce ha almeno ancora un nonno vivente e quasi il 50% li ha tutti e quattro fino al compimento del quarto anno di età (v. anche Massimo Livi Bacci, Il Welfare Fai-da-te e

Assegni familiari per i poligami inglesi

Antonio Cappiello

La Gran Bretagna, in seguito a un lungo processo di revisione del meccanismo dei sussidi familiari, ha concesso agli uomini poligami la possibilità di percepire “extra welfare benefits”, cioè assegni familiari supplementari, corrispondenti al numero di mogli con cui essi hanno contratto matrimonio. La seconda moglie "vale" 43 Euro a settimana Sebbene la Gran Bretagna

Più figli a parole che nei fatti (*)

Alessandro Rosina

Sul problema delle culle vuote si sono alzate recentemente autorevoli voci, quali quella del Capo dello Stato e del nuovo presidente della Confindustria. Possiamo, del resto, pensare alle famiglie come le imprese più importanti per lo sviluppo di un paese, quelle che producono il bene primario per la continuità sociale: i membri delle nuove generazioni.

L’aborto e le elezioni americane

Massimo Livi Bacci

L’opinione pubblica rimane favorevole alla legalizzazione dell’abortoUn’indagine ABC/Washington Post dello scorso gennaio – la più recente in tema di aborto – rileva che 6 americani su 10 restano a favore della legalizzazione dell’aborto, mentre 4 su 10 rimangono contrari. Queste proporzioni, pur con alti e bassi, non sono cambiate negli ultimi dieci anni, e confermano

Il grande freddo

Gustavo De Santis

E’ appena uscito il Rapporto annuale dell’Istat 2007 che, come di consueto, affronta numerosi argomenti. Tratteremo qui, con un’ampiezza di dettagli ridotta, solo alcuni dei temi esposti nel capitolo 4: Mercato del lavoro e condizioni economiche delle famiglie.   Le retribuzioni degli italiani Vi è una prima parte di confronti internazionali, nella quale l’Italia non

Matrimoni misti in salsa francese

Alessandro Rosina

L’attenzione verso i matrimoni misti è cresciuta molto nel mondo occidentale, soprattutto a partire dagli anni Novanta. In Francia, ad esempio, nessuna ricerca statistica era stata prodotta sul fenomeno prima di una specifica indagine Ined-Insee condotta nel 1992. A differenza di Gran Bretagna e Stati Uniti, dove gli “intermarriage” si riferiscono alle coppie formate da

CINA: rinnovata per altri dieci anni la politica del figlio unico

Antonio Cappiello

Il governo cinese ha deciso di rinnovare la politica del figlio unico fino al 2018 dichiarando che, secondo le stime del NBS (Ufficio Nazionale di Statistica), circa 200 milioni di cinesi entreranno in età fertile nei prossimi dieci anni e che l’abbandono dell’attuale politica di controllo delle nascite potrebbe causare seri problemi e nuove pressioni

L’assistenza domiciliare per gli anziani

Giuseppina Sacco

La domiciliarità dovrebbe essere un obiettivo, un progetto culturale e politico giacché non implica, semplicemente, restare a casa propria, ma conservare il diritto di decidere della propria vita anche quando si è in condizione di non autonomia. Il S.A.D. (Servizio Assistenza Domiciliare) La consolidata posizione che ci pone ai primissimi posti nell’elenco dei Paesi più

Ancora sulla famiglia Se parlarne potesse servire …

Manuela Stranges

Nel distratto zapping durante il pranzo domenicale la mia attenzione è attirata dalle parole “bassa fecondità”. In uno dei programmi pomeridiani si discute della situazione italiana: il precariato, le difficoltà dei giovani nel metter su famiglia e nell’aver figli. Mi fermo un attimo ad ascoltare anche per capire quale sia l’opinione delle persone su questi

Il Welfare Fai-da-te e i nonni

Massimo Livi Bacci

Tre stereotipiSulla panca del focolare, intrecciando un cesto di vimini, il vecchio nonno dell’iconografia contadina del secolo passato era dispensatore di ricordi e di saggezza. Fin quando le forze gli reggevano, non molto in là negli anni, era attivo nei campi. Il nonno del dopoguerra, già contadino e ora inurbato, si aggirava spaesato negli spazi

La politica migratoria dell’Irlanda “globalizzata”. Tra esigenze del mercato del lavoro e protezione del welfare state

Massimiliano Crisci

Il rapido sviluppo economico del paese ha avuto un considerevole impatto sulla popolazione irlandese che, pur non raggiungendo ancora i quattro milioni e mezzo di abitanti, è aumentata di ben 700mila unità nell’arco dell’ultimo decennio[1]. Il segreto dell’intensa crescita della “tigre celtica” – il cui Pil dal 1998 a oggi è aumentato in media del

E con gli stranieri? Ci andiamo a nozze …

Antonella Guarneri, Claudia Iaccarino, Sabrina Prati

Le unioni coniugali in cui almeno uno dei due sposi è di cittadinanza straniera rappresentano una delle novità più rilevanti nell’ambito dei processi di formazione delle famiglie nel nostro Paese. Nel 2005 sono state celebrate oltre 33 mila nozze con almeno uno sposo straniero, il 13% del totale dei matrimoni registrati in Italia (quasi 250

Precarietà, irregolarità e ignoranza aumentano il rischio di infortunio tra i lavoratori stranieri

Alessio Menonna

Fra il 2002 e il 2006 gli infortuni sul lavoro tra i cittadini extracomunitari sono aumentati di oltre il 50% e hanno rappresentato, nell’ultimo anno considerato, il 12,5% degli infortuni avvenuti in Italia. Il fenomeno si distribuisce in modo fortemente differenziato sul territorio. Su un totale di circa 116 mila infortuni, infatti, solo 105 sono

Sostenere la famiglia e la natalità: mission impossible con le politiche proposte dal PDL

Chiara Rapallini, Letizia Mencarini

Tra le sette “missioni” che compongono il programma elettorale del PDL (Popolo delle Libertà), la seconda è quella di sostenere la famiglia. I punti del programma sono vaghi e non indicano sostenibilità e conseguenze della varie misure. Vediamo qui nel dettaglio perché alcune delle proposte (anzi, in parte, ri-proposte) rischiano di essere poco incisive e

L’immigrazione nei programmi elettorali per le elezioni politiche del 2008:UDC, Lega Nord, La Destra e La Sinistra Arcobaleno

Pietro Vesci

Continuiamo la presentazione e il confronto dei programmi politici dei principali partiti sul tema di immigrazione. Dopo le schede dai programmi del Partito Democratico (Pd) e del partito del Popolo della Libertà (Pdl) eccone altre, prese dai siti WEB ufficiali.   Il programma dell’UDC in materia di immigrazione, tratto dal sito www.udc-italia.it, pone l’accento sulla

L’immigrazione nei programmi elettorali per le elezioni politiche del 2008: Pd e Pdl

Pietro Vesci

In vista delle elezioni, può essere interessante un confronto tra i programmi politici dei principali partiti sul tema di immigrazione. A questo fine, abbiamo preparato alcune schede che riassumono le argomentazioni e i progetti delle parti in lotta. Cominciamo, in questo numero, dai programmi del Partito Democratico (Pd) e del partito del Popolo della Libertà

L’equità del welfare scandinavo e i suoi effetti su lavoro femminile e redistribuzione dei redditi

Aassve Arnstein

In un precedente intervento ho messo in evidenza come il welfare dei paesi scandinavi sia molto più attento ai bisogni delle famiglie di quello italiano. I maggiori aiuti economici alle giovani coppie scandinave con figli le portano ad essere meno povere e più prolifiche di quelle italiane. Il quadro non sarebbe completo se non si

Famiglia e welfare nel programma del Partito democratico (*)

Chiara Saraceno, Alessandro Rosina

Il programma del Partito democratico contiene vari punti interessanti in tema di Famiglia e Welfare. Gli obiettivi, e gli stessi strumenti, delle misure promesse non sono però sempre chiari e definiti, il che permette di apprezzarne solo in parte la portata. Vediamo qui tre delle proposte più rilevanti: la Dote fiscale per i figli, gli

Il welfare italiano visto con occhi scandinavi

Aassve Arnstein

Le famiglie sembrano fare fatica a tirare avanti: la percezione generalizzata è che i prezzi stiano aumentando mentre i redditi reali e gli stipendi non riescono a tenere il passo. Questi temi sono stati trattati spesso dai media, in tempi recenti: la preoccupazione principale che emerge è che una porzione crescente di quella che viene

Cina: aumenta il numero dei divorzi

Antonio Cappiello

In Cina, il divorzio era un fenomeno abbastanza raro prima dell’avvio delle riforme economiche di fine anni settanta, ma a partire da allora il numero di divorzi è stato in costante aumento. Secondo i dati del Dipartimento Statistico del Ministry of Civil Affairs, nel 2007 hanno divorziato circa 1,4 milioni di coppie cinesi, il 18%

Il Gigante che invecchia fa meno paura. Brevi note sulla presenza cinese nel mondo e in Italia

Manuela Stranges

Secondo le stime ufficiali, i cinesi nel mondo sono circa 34 milioni (valore triplo rispetto agli 11 del 1950), l’82% dei quali risiede nel continente asiatico, il 10% circa in America e solo il 5% in Europa. Durante gli anni 70 e 80 gli emigrati cinesi erano principalmente lavoratori poco qualificati, spesso clandestini sostenuti dai

Pensioni: eque o solidali?

Gustavo De Santis

Su Neodemos si (ri)parla del problema previdenziale. Alessandro Cigno (“Una possibile riforma del sistema previdenziale”) avanza, in sintesi, due proposte: la prima è che il beneficio, e cioè l’importo della pensione di ogni anziano, sia legato allo sforzo contributivo individuale. La seconda, più originale, è sul modo di misurare questo sforzo contributivo. Tradizionalmente – e

Figli e pensioni

Giuseppe Gesano

La proposta di Alessandro Cigno su “Una possibile riforma del sistema previdenziale” non può non colpire specialmente noi demografi, sempre preoccupati dei bassi livelli della nostra fecondità e spesso combattuti o delusi dall’efficacia delle misure pro-nataliste che vengono sperimentate. Proposta pro-natalista o d’equilibrio pensionistico? Così come per altre proposte sul tema, si tratta in realtà

Uno sviluppo zoppo se si dimentica la famiglia (*)

Gianpiero Dalla Zuanna, Alessandro Rosina

Un quadro che continua ad essere preoccupante“Italy’s demographics look terrible”, scriveva qualche anno fa l’Economist (A survey of Italy, November 26th 2005): “The country has one of the lowest birth rates in western Europe, at an average of 1.3 children per woman, (…) Italians are living ever longer, so it is also ageing rapidly. The

Sartori, i demografi, la sovrappopolazione

Andrea Furcht

Un editoriale estivo di Giovanni Sartori ha riportato l’attenzione sulla questione della sovrappopolazione. Vi si sostiene, tra l’altro che “i demografi (assieme a molti economisti) vogliono sempre più bambini per alimentare le pensioni. Si può essere più irresponsabili e dissennati di così?”. Si tratta di una critica fondata? In effetti i richiami dei demografi, almeno

2007: l’anno del baby boom mancato

Alessandro Rosina

Con la Nota informativa pubblicata lo scorso 7 febbraio, l’Istat ha reso disponibili le “stime anticipatorie dei principali indicatori demografici” per l’anno 2007 (www.demo.istat.it). Solo pochi mesi fa, a partire dai dati sulle nascite nel mese di settembre in vari ospedali di Milano, leggevamo sui giornali titoli e commenti del tipo “nuovo baby boom”, “la

Una possibile riforma del sistema previdenziale. (Seconda puntata)

Alessandro Cigno

Prima parte : I sistemi previdenziali deprimono la fecondità. In teoria, un sistema di incentivi potrebbe sostenerla ma, a quel punto, si potrebbero porre problemi di qualità: i genitori potrebbero non “curare” a sufficienza figli che hanno messo al mondo, almeno in parte, per mero tornaconto economico. Che fare, allora? Una proposta alternativa per il

Una possibile riforma del sistema previdenziale (Prima Puntata)

Alessandro Cigno

Il fenomeno della riduzione del tasso di fecondità e dell’innalzamento della durata media della vita che si sta verificando, in Italia come in altre parti del mondo industrializzato, può essere visto come una fase di transizione verso un nuovo equilibrio demografico in cui nascono meno persone, che però “durano”, cioè restano in vita, mediamente più