MENUMENU
  • i nostri esperti
  • temi trattati
      • Italia

      • geodemos

      • mondo

      • migrazioni e stranieri

      • famiglie fecondità e welfare

      • anziani, salute e mortalità

      • giovani, istruzione e lavoro

  • pubblicazioni
      • Geodemografia 2018. Tredici scritti per meglio comprendere il mondo

      • I suoi primi quarant’anni. L’aborto ai tempi della 194

      • Verso la metà del secolo: un’Italia più piccola?

      • ius soli e ius culturae. Un dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti

      • I tre giganti, Cina India e Stati Uniti

      • tutte le pubblicazioni

I NOSTRI ARTICOLI CHE PARLANO DI: welfare-politiche sociali

Il ruolo degli Italiani all’estero nelle elezioni europee del 2019

Federico Quadrelli
elezioni europee del 2019

La partecipazione politica dei residenti all’estero è sovente sottovalutata ed è anche una realtà poco studiata. Federico Quadrelli presenta un’analisi dei dati relativi alla partecipazione attiva al voto e una riflessione generale sul ruolo che gli Expat possono avere nella vota politica sia italiana che del paese ospite. (continua...)

Una riforma fiscale ispirata alla Francia per incentivare la natalità in italia?

Paolo Brunori, Maria Luisa Maitino, Letizia Ravagli, Nicola Sciclone

Una riforma fiscale “alla francese” basata sul cosiddetto quoziente familiare è stata spesso indicata come una possibile soluzione al problema della denatalità in Italia. Paolo Brunori, Maria Luisa Maitino, Letizia Ravagli e Nicola Sciclone ci mostrano che, se da un lato una tale riforma fiscale agevolerebbe le famiglie più numerose, dall’altro non sarebbe neutrale in (continua...)

Per troppi giovani la buona occupazione è diventata un miraggio. Evidenze da uno studio pilota

Ugo Trivellato
occupazione

Le condizioni di lavoro dei giovani costituiscono una delle principali preoccupazioni nella nostra società. Per cogliere l’entità e le caratteristiche dei mutamenti nel percorso di partecipazione al lavoro dei giovani sono necessari dati più dettagliati e tali da poter seguire nel tempo i differenti gruppi di giovani. Ugo Trivellato ci presenta alcuni risultati derivanti da (continua...)

A volte le leggi funzionano. 40 anni di Servizio Sanitario Nazionale

Gianpiero Dalla Zuanna

Il Servizio Sanitario Nazionale compie quarant’anni. Anche se un po’ acciaccato, è uno straordinario strumento per garantire a tutti l’accesso alle cure migliori, con costi moderati per la collettività, come mostra Gianpiero Dalla Zuanna nel suo contributo. Il 23 dicembre 1978 venne istituito il Servizio Sanitario Nazionale  (SSN). Vale la pena fare un bilancio di (continua...)

Il declino delle nascite si può fermare

Alessandro Rosina, Marcantonio Caltabiano
Il declino delle nascite

L’Italia sembra rassegnata ad assecondare la china di un cronico declino delle nascite. Nella Legge di bilancio appena approvata non si intravede alcun salto di qualità rispetto a quanto fatto (inefficacemente) dai governi precedenti. Eppure il peggioramento degli squilibri demografici non è di per sé un destino segnato, come mostrano Marcantonio Caltabiano e Alessandro Rosina (continua...)

Donne e Scienza: perché raccogliere i dati è il primo passo per i Gender Equality Plan

Ilaria Di tullio
Gender Equality Plan

Da anni ormai la Commissione Europea promuove i Gender Equality Plan (GEPs) perché uomini e donne abbiano pari opportunità anche nella ricerca scientifica. In questo articolo Ilaria Di Tullio ci mostra come la raccolta e l’analisi di dati statistici sia necessaria ai fini della buona riuscita dei GEPs (continua...)

Come uscire dalla crisi dello stato sociale in Italia (Boh?)

Gustavo De Santis
stato sociale

Come uscire dalla crisi del Welfare? Certamente non esiste una risposta univoca: occorrerà una lenta politica di molti piccoli passi, che avrebbero però senso solo (o soprattutto) se inquadrati all’interno di un disegno coerente e di lungo respiro. Gustavo De Santis prova a tracciare alcune grandi direttrici lungo cui ci si potrebbe muovere. (continua...)

Cinque motivi di crisi dello stato sociale in Italia

Gustavo De Santis
crisi dello stato sociale in Italia

Lo Stato Sociale è da tempo in crisi, non solo in Italia, e la necessità di una sua riforma è invocata spesso e quasi universalmente. Il che è probabilmente vero, ma prima di agire converrebbe fermarsi un attimo a riflettere sulle cause della sua crisi. Gustavo De Santis ne individua cinque. Condividete la sua analisi? (continua...)

Meno famiglia, più famiglia o nuova famiglia?

Roberto Impicciatore, Rossella Ghigi
famiglia

L’Italia è notoriamente uno dei paesi con più bassi tassi di fecondità al mondo. Tuttavia, è anche un Paese in cui i valori tradizionali sull’importanza della famiglia sembrano più pronunciati. Roberto Impicciatore e Rossella Ghigi ci mostrano quali spiegazioni sono state date a questa (apparente) contraddizione e quali indicazioni di policy si potrebbero suggerire per (continua...)

C’è un equivoco sul reddito di cittadinanza

Gianpiero Dalla Zuanna
reddito di cittadinanza

Che lo si voglia o no, il reddito di cittadinanza dovrà estendersi anche agli stranieri con permessi di soggiorno di durata illimitata, come spiega Gianpiero Dalla Zuanna, in un articolo pubblicato sul “Mattino di Padova” il 25 settembre scorso, e che qui riproduciamo. Fare diversamente, come è stato più volte annunciato, non solo non è (continua...)

L’Italia e la bassa fecondità: le politiche possibili

Gianpiero Dalla Zuanna

La debole demografia, dell’Italia e di molti altri paesi, richiede la costruzione di politiche che sono difficili da disegnare e da realizzare. Ne discute Gianpiero Dalla Zuanna che nel primo di due interventi si sofferma, in particolare su due aspetti: la difficoltà di individuare obbiettivi condivisi, e la scarsa conoscenza del legame reale fra politiche (continua...)

Le politiche demografiche: difficili, ma necessarie

Gianpiero Dalla Zuanna
politiche demografiche

La debole demografia, dell’Italia e di molti altri paesi, richiede la costruzione di politiche che sono difficili da disegnare e da realizzare. Ne discute Gianpiero Dalla Zuanna che nel primo di due interventi si sofferma, in particolare su due aspetti: la difficoltà di individuare obbiettivi condivisi, e la scarsa conoscenza del legame reale fra politiche (continua...)

il Mulino e Neodemos, e il dibattito sulla questione demografica

Neodemos

Il 24 Novembre dello scorso anno, Neodemos ha organizzato un incontro di studio e di discussione sul tema “Verso la metà del secolo: un’Italia più piccola?”¹. Il tema della debolezza demografica del nostro paese ha sempre avuto un posto centrale negli scritti e nei dibattiti promossi da Neodemos fin dalla sua nascita, nel 2007, ma (continua...)

La disparità di genere in Italia nella partecipazione lavorativa e nelle pensioni

Pietro Pedemonte
disparità di genere in Italia

In Italia, le disparità di genere sono ancora molto forti, anche se significativi progressi sono stati fatti, soprattutto nell’istruzione. Pietro Pedemonte argomenta come, per la donna, alle criticità di scarsa occupazione dopo gli studi, si aggiungano l’insoddisfacente qualità del lavoro e le minori retribuzioni. (continua...)

Immigrazione: tra falsi miti e scomode verità

Roberto Lancellotti, Stefano Proverbio

Nei prossimi decenni, il ripiegamento demografico del nostro Paese ostacolerà fortemente la crescita economica. Roberto Lancillotti e Stefano Proverbio analizzano la scarsa fondatezza nei fatti del dilagante timore nei confronti dell’immigrazione e indicano alcune priorità per le politiche migratorie. A causa del calo demografico, senza immigrazione sarà quasi impossibile avere crescita economica Dal 1995 al (continua...)

Una tragedia nascosta

Francesco Santanera
demenza senile

Una popolazione che invecchia è maggiormente esposta ai rischi di malattie neurodegenerative: in Italia si stima che siano già più di un milione le persone non autosufficienti a causa di varie forme di demenza senile. Francesco Santanera ci illustra questo triste quadro, ponendo l’accento sul diritto dei malati a ricevere cure sanitarie senza limiti di (continua...)

Italietta?

Gustavo De Santis

L’ebook “Verso la metà del secolo. Un’Italia più piccola?” può da oggi essere scaricato dai nostri lettori. Contiene le relazioni di Telmo Pievani, Silvana Salvini, Emanuele Felice e Ilvo Diamanti  (continua...)

Il lavoro non basta a proteggere dalla povertà

Chiara Saraceno

Non c’è abbastanza lavoro per tutti, ma avere un lavoro non sempre è sufficiente a proteggere dalla povertà se stessi e la propria famiglia.  (continua...)

L’effetto “San Matteo” nel contesto digitale italiano

Isabella Mingo, Roberta Bracciale
effetto “San Matteo”

L’effetto “San Matteo” descrive un meccanismo iniquo per cui i ricchi diventano più ricchi e i poveri sempre più poveri. La crescente diffusione della società dell’informazione induce a chiedersi se tale meccanismo operi anche nel contesto digitale in Italia. E la risposta è sì, secondo Isabella Mingo e Roberta Bracciale, almeno in senso relativo: le (continua...)

Doppio cognome: siamo davvero pronti?

Alice Margaria
Doppio cognome

A partire dal dicembre 2016, una sentenza della Corte Costituzionale dà ai genitori il diritto di attribuire il doppio cognome al neonato purché siano entrambi d’accordo. Ma qual è la reale portata di questo cambiamento? Che cosa scelgono i genitori? Alice Margaria, ci aiuta a riflettere su questo tema in attesa di un prossimo auspicabile (continua...)

Dove muoiono gli italiani

Marzio Barbagli
morire in italia

L’Istat ha appena reso noto che nel 2015, in Italia, il 39,6% dei decessi è avvenuto in casa, il 42,6% in ospedale, il 5,7% in un hospice, il 9,2% in una residenza sanitaria assistenziale, il restante 2,8% per strada, nel luogo di lavoro o in carcere. Sono dati che i media non riportano mai e (continua...)

Elezioni politiche 2018. L’immigrazione nei programmi elettorali

Massimo Livi Bacci

In Italia, e in Europa, la questione migratoria è il cavallo di battaglia delle destre in tutte le campagne elettorali, mentre le sinistre mettono la sordina all’argomento che affrontano con la prudenza di chi maneggia una bomba a mano inesplosa. Questa asimmetria si conferma esaminando i programmi elettorali dei partiti, sia per il diverso spazio (continua...)

Elezioni Politiche 2018. Il sostegno alle famiglie e alla natalità nei programmi elettorali.

Roberto Impicciatore
Elezioni Politiche 2018

Il tema del sostegno alle famiglie e alla natalità mostra una rilevanza maggiore di quanto appariva nelle tornate elettorali precedenti (si veda, per le elezioni del 2013, Quale demografia nei programmi elettorali?). Non è da escludere che questo sia l’esito della paura che la popolazione italiana in diminuzione possa essere “sostituita” con la popolazione immigrata (continua...)

Quanti sono i poveri in Italia?

Andrea Brandolini
reddito di inclusione, reddito di dignità e reddito di cittadinanza - famiglia in difficoltà economiche

Tra reddito di inclusione, reddito di dignità e reddito di cittadinanza, l’attuale campagna elettorale non difetta di proposte volte al contrasto economico della povertà[i]. È un’attenzione insolita ma benvenuta in un paese che è ancora lontano dagli standard affermatisi nei principali paesi europei. Secondo i dati di Eurostat, nel 2014 l’Italia spendeva per le prestazioni (continua...)

Da Sud a Nord: le migrazioni temporanee per lavoro in Italia

Massimiliano Crisci
stazione ferroviaria: migrazioni temporanee per lavoro

Nuove strategie di mobilità per una società che cambia Nel nostro paese continuano a diffondersi molteplici forme di migrazione temporanea per motivi di lavoro, trasferimenti spesso a carattere circolare, in riferimento ai quali si è parlato anche di “pendolarismo a lungo raggio”¹ . Negli ultimi decenni, l’evoluzione delle tecnologie di trasporto ha accentuato la mobilità (continua...)

Disuguaglianza e stagnazione dei redditi familiari in Italia*

Andrea Brandolini, Romina Gambacorta, Alfonso Rosolia
redditi familiari in Italia

L’ultimo quarto di secolo è stato probabilmente il più difficile dalla Seconda Guerra Mondiale per le famiglie italiane. La crisi valutaria del 1992 ha rappresentato la prima netta frenata nello sviluppo economico del Paese. Nel quindicennio successivo, la crescita è stata moderata, alimentando il dibattito sul “declino” dell’economia italiana dei primi anni 2000. Questa debole (continua...)

Diseguaglianze sociali e non autosufficienza: un non invidiabile primato italiano

Marco Albertini, Emmanuele Pavolini
non autosufficienza: donna anziana che prende medicine

Nei mesi recenti, i quotidiani hanno riportato spesso notizie riguardanti persone non autosufficienti (molto spesso anziani), descrivendo una situazione emergenziale e di inadeguatezza dell’intervento pubblico. L’ultimo recente caso è quello di Loris Bertocco, il quale in una lettera aperta ha sottolineato la carenza di aiuti pubblici tra le ragioni che lo hanno portato ad andare (continua...)

“Politica e popolazione”: il nuovo e-book di Neodemos

Neodemos
“Politica e popolazione”: il nuovo e-book di Neodemos

Il cambiamento demografico è una delle forze che condizionano lo sviluppo di una società. Lo si sa da millenni, da quando è iniziata la riflessione sulla natura della società, sulla necessità di adattarla al modificarsi della popolazione o, all’inverso, sull’opportunità di plasmare la dinamica demografica per renderla consona alle esigenze della collettività. Infatti, i rapporti (continua...)

Ius soli e valori: risposte pragmatiche a dubbi legittimi

Ferruccio Pastore
ultimo articolo di Galli della Loggia su jus soli

Appare ormai probabile che, anche questa volta, la riforma della cittadinanza (“una cosa giusta in un momento sbagliato”, secondo il leader di Alternativa popolare, Angelino Alfano) verrà affossata da tatticismi politici. Ma se pure questo progetto decadesse, la questione si ripresenterà, con urgenza sociale ancora maggiore, nella prossima legislatura. E’ dunque essenziale proseguire e approfondire (continua...)

L’occupazione matura: al lavoro dopo i 50 anni nell’Italia in lenta ripresa. Il caso del Piemonte

Luciano Abburrà, luisa Donato
cameriere al lavoro dopo i 50 anni

Dal momento che gli ultracinquantenni emergono come i protagonisti più dinamici delle fasi congiunturali più recenti sul mercato del lavoro italiano, può essere interessante chiedersi chi siano coloro che vengono assunti in età avanzata, quali siano gli ambiti settoriali in cui trovano lavoro e per svolgere quali attività siano (ri)chiamati in servizio. Si tratta in (continua...)

Il No allo jus soli tra fake news e ragioni deboli

Chiara Saraceno
obiezioni alla legge sullo jus soli :ragazzi stranieri che entrano a scuola

Accanto alle obiezioni alla legge sullo jus soli da parte degli imprenditori della paura e propalatori delle notizie false, ci sono anche quelle di chi teme che avrebbe conseguenze negative per i minori stranieri stessi e le loro famiglie. Imprenditori della paura: falsità e malafede Le obiezioni più note e prevalenti alla legge sullo jus (continua...)

Cittadinanza per i minori: prendere atto del cambiamento

Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini, Chiara Tronchin
Cittadinanza per i minori - ragazzo a scuola

Dopo un’estate di acceso dibattito, il Senato ha rinviato (all’autunno?) la votazione della proposta di legge in materia di introduzione dello ius soli (modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91), già approvata due anni fa alla Camera (Settembre 2015). La questione è complessa e coinvolge diverse dimensioni (giuridica, sociale, culturale), ma è innanzitutto una (continua...)

Una assicurazione dal rischio di perdere il lavoro: qual è il consenso?

Emiliano Mandrone
perdere il lavoro:persone al lavoro

Il lavoro cambia continuamente. Cambia forma, ruolo, orario, abito, luogo, nome, età … quello che non cambia è la sua funzione costituzionale. Un nuovo mondo del lavoro richiede nuove istituzioni: nuove politiche (industriali, attive e passive), nuovi servizi (pubblici, privati e misti), nuovi schemi assicurativi (individuali e collettivi), istruzione e formazione adeguate… I mulini a (continua...)

La cittadinanza negata tra malafede e viltà

Massimo Livi Bacci
ragazziano asiatico depresso per la cittadinanza negata

L’approvazione finale, da parte del Senato, del disegno di legge “Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni in materia di cittadinanza” (comunemente e impropriamente noto come legge sullo “ius soli”), votato dalla Camera quasi due anni fa, è stata “rimandata” a settembre. Ma che il linguaggio non inganni: si tratta quasi (continua...)

Con lo jus soli nasce la nuova categoria dei minori “scompagnati”

Gian Carlo Blangiardo
jus soli: ragazzi che parlano tra di loro

Attribuire ai minori stranieri la cittadinanza italiana è indubbiamente un segno di attenzione verso le nuove generazioni che arricchiscono il patrimonio demografico italiano, ma non sembra essenziale al fine di garantire quella parità di diritti che, pur con tutti i limiti di una società imperfetta, già esiste del nostro Paese. Al tempo stesso le nuove (continua...)

La statistica e i gruppi sociali

Giorgio Alleva
gruppi sociali - immagini di persone raccolte in cerchio

La statistica e i gruppi sociali Il Rapporto Annuale dell’Istat propone una lettura della situazione del Paese attraverso le lenti di un tema di rilievo nel dibattito corrente, valorizzando il nostro patrimonio informativo. Quest’anno abbiamo voluto analizzare l’articolazione sociale, mentre due anni fa ci eravamo concentrati sulla nuova geografia che emerge dalla revisione dei Sistemi (continua...)

La sfida delle patologie neurodegenerative nelle popolazioni che invecchiano*

Neodemos
patologie neurodegenerative: immagine di sinapsi

Scienziati di tutto il mondo, unitevi! In occasione dell’incontro dei G7, tenutosi a Taormina nello scorso Maggio, le Accademie Nazionali dei 7 paesi (G7 Academies Meeting) hanno presentato tre documenti: uno sulla difesa del patrimonio culturale di fronte ai disastri naturali, uno sulle sfide poste dalle malattie neurodegenerative e uno sulla nuova crescita economica ed (continua...)

Vaccini e salute globale: un documento dell’Accademia dei Lincei

La Redazione
vaccini: dottoressa vaccina bimba

In un paese libero, ognuno può dire la sua, nei limiti concessi dal codice penale. In un paese libero e civile, di fronte a informazioni false e prese di posizione potenzialmente dannose per la collettività, esiste il dovere di reagire con la forza della ragione. E’ quanto ha fatto l’Accademia Nazionale dei Lincei che di (continua...)

Un salto di troppo? I benefici delle regole continue e riforma dei sussidi di disoccupazione in Italia

Luca Citino, Vincenzo Scrutinio
mano con penna e form sussidi di disoccupazione

Nei criteri di accesso a misure di welfare pubblico le regole discrete sono sempre state preferite a quelle continue, un po’ perché in passato esse erano più facili da gestire per la macchina burocratica (priva di moderni strumenti informatici), ma anche perché la mente umana ragiona meglio quando inquadra un problema in categorie discrete.¹ Tuttavia, (continua...)

Struttura sociale e disuguaglianze: due consigli per l’Istat

Carlo Barone
foto di persone con struttura sociale diversa

Il rapporto 2017 affronta il tema della struttura sociale e delle disuguaglianze in Italia. E’ una scelta senz’altro opportuna in un paese dove le disparità socio-economiche sono molto marcate ma restano marginali nel dibattito pubblico e nell’agenda politica. Il rapporto è stato criticato duramente per il modo in cui l’Istat ha concettualizzato e misurato la (continua...)

Allattare al seno non è così naturale per tutte

Riccardo Ladini, Filippo Oncini, Adriano Cataldo
allattare al seno: mamma che allatta bambino

È notizia di qualche settimana fa dell’allontanamento da parte del direttore di un ufficio postale di una donna “colpevole” di voler allattare al seno il proprio figlio in un luogo pubblico¹. A questo è seguita la reazione, tra i vari, del Ministro Madia, che con un tweet (“In alcun luogo dovrebbe essere vietato #allattamento. Subito (continua...)

Italiani e stranieri all’asilo nido: a Roma c’è concorrenza?

Michele Colucci
Asilo nido a Roma

La concorrenza tra italiani e stranieri Negli ultimi anni in Italia nel dibattito pubblico si è affacciata con prepotenza la questione della concorrenza tra italiani e stranieri. Mentre per lungo tempo il tema della concorrenza riguardava essenzialmente il mercato del lavoro, negli anni della crisi del welfare e del suo complessivo ridimensionamento l’attenzione si è (continua...)

La forza debole dei giovani nell’Italia dell’anti-miracolo economico

Alessandro Rosina

L’Italia dei primi decenni del dopoguerra, quella del miracolo economico, era ricca soprattutto di giovani, a loro volta pieni di energia da convogliare verso un futuro di maggior benessere. Al censimento del 1951 la metà dei residenti nello stivale aveva meno di 30 anni, un valore analogo a quello della popolazione mondiale di oggi. Tali (continua...)

Non autosufficienza. L’indennità di accompagnamento non basta

Chiara Saraceno

Aumentano le speranze di vita, ma anche i rischi di non autosufficienza. L’innalzamento delle speranze di vita è un segnale positivo del miglioramento delle condizioni di vita complessive. Ma una popolazione sempre più anziana è anche una popolazione a rischio di non autosufficienza, come dimostrano i dati sull’indennità di accompagnamento, che ne vedono una fortissima (continua...)

Eventi naturali

La Redazione

Il proseguire degli eventi sismici nell’Italia centrale, la tragedia di Rigopiano, le alluvioni in varie parti della penisola, hanno prepotentemente riportato all’attenzione dell’opinione pubblica il tema della vulnerabilità del nostro paese a fronte degli eventi naturali. Data la vocazione di Neodemos, segnaliamo due aspetti che incrociano temi di natura demografica. Uno è il più estremo (continua...)

Il decreto legislativo sui nidi: un passo avanti, ma la strada è lunga

Chiara Saraceno, Emmanuele Pavolini

Come era già successo decenni fa con la scuola materna, anche i nidi e i servizi per la primissima infanzia entrano finalmente a pieno titolo tra i servizi educativi. O almeno questo è l’obiettivo dello “Schema di decreto legislativo recante istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni” (continua...)

2016: più ottantenni che nuovi nati

Gianpiero Dalla Zuanna

Si può stimare che nel 2016, in Italia, siano nati un po’ meno di 470 mila bambini, 20 mila in meno del 2015, addirittura 100 mila in meno del 2010. Sempre nel 2016, le persone che hanno festeggiato il loro ottantesimo compleanno sono state più numerose dei nuovi nati. Gli effetti di questo calo delle (continua...)

Pensioni e immigrazioni in Italia

Annalisa Filomena

La spesa per pensioni in Italia è tra quelle che più pesantemente incidono sul bilancio pubblico, ad aiutarci a sostenerla c’è una componente silenziosa della popolazione italiana, quella immigrata. Ma per capirne i motivi è necessario prima di tutto svelare i segreti del nostro sistema pensionistico. (continua...)

Anche i papà contano! Nuovi modelli di paternità in Spagna

Teresa Martín-García
padre che gioca con figlia

Negli ultimi decenni, il nuovo ruolo sociale delle donne, l’espansione delle opportunità educative e il progressivo indebolimento della posizione degli uomini nel mercato del lavoro, aggravata dalla recente crisi economica, hanno avuto un forte impatto sulle traiettorie educative, occupazionali, coniugali e riproduttive degli uomini. In questo articolo, riflettiamo sulla transizione alla genitorialità e sui nuovi (continua...)

Aumentano le nozze ma aspettiamo a festeggiare

Alessandro Rosina
disrgno di una coppia che durante le nozze

Ci siamo ultimamente abituati a una realtà che si rivela peggiore rispetto a quanto immaginato e previsto. La crisi economica (e la sua durata), l’esito del referendum britannico e delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti: comunque la si pensi, sono tutti eventi in qualche modo “inattesi” e che producono incertezza sul futuro e incentivano un (continua...)

Clinton e Trump sull’aborto

Letizia Mencarini

Un altro tema caldo nell’ultimo dibattito lo scorso 19 Ottobre tra Hillary Clinton e Donald Trump è stato quello sull’aborto1. Di poche, pesanti, parole, Trump, più verbosa la Clinton, i due candidati sono totalmente contrapposti anche sul tema dell’aborto. (continua...)

La mobilità Sud-Nord in un paese poco mobile

Roberto Impicciatore, Salvatore Strozza
mobilità italiana dal nord al sud

Incollati al campanile. Nel nostro paese i livelli di mobilità interna sono piuttosto bassi. I confronti internazionali sulla mobilità entro i confini nazionali sono problematici, principalmente a causa della diversa ampiezza delle unità territoriali di riferimento. Tuttavia, i vari tentativi realizzati (si vedano, ad esempio, le ricerche di Bell e colleghi nell’ambito del progetto IMAGE (continua...)

Se il lavoro cresce, perché non ce ne accorgiamo?

Gianpiero Dalla Zuanna

La pubblicazione dei dati Istat di maggio sulle forze di lavoro permette di fare il punto sull’occupazione nel nostro paese ragionando su quanto è accaduto dall’inizio della crisi. Concentriamoci sui valori assoluti degli occupati, ossia su dati che meglio permettono di dare una misura della capacità del sistema Italia di creare (o di distruggere) lavoro (continua...)

Pasticci e ingiustizie

Gianpiero Dalla Zuanna

Condivido appieno con Gustavo De Santis (Pensioni? Non facciamo pasticci, Neodemos 8 giugno 2016) la critica a quanti, per tutelare questa o quella categoria, propongono di anticipare l’età pensionabile, scaricando questo sui contributi versati dalle generazioni future. Infatti, nell’ultima parte del mio articolo Lo studio ti allunga la vita, pubblicato su Neodemos il 24 maggio (continua...)

Pensioni? Non facciamo pasticci

Gustavo De Santis

In una società in cui la durata della vita non è uguale per tutti, l’età pensionabile dovrebbe essere differenziata oppure no? La questione torna periodicamente alla ribalta (v., ad esempio, Dalla Zuanna, 2016 e Sasson, 2016): al problema (vero), segue però, invariabilmente, una risposta a mio avviso sbagliata: “Sì: differenziamo l’età pensionabile!”. Per comprendere perché (continua...)

Riecco il Bonus: un’arma spuntata contro la denatalità *

Marco Albertini, Alessandro Rosina

Qualche giorno fa il ministro Beatrice Lorenzin ha proposto una sostanziale modifica degli importi erogati attraverso la misura del bonus bebè, con l’obiettivo dichiarato di dare una qualche risposta alla profonda crisi di fecondità che attraversa – ormai da decenni – il nostro paese. Lo spostamento dell’agenda politica in tema di politiche sociali dall’ennesima discussione (continua...)

Lavare, pulire e curare i figli: quali sono le coppie più paritarie?

Adele Menniti, Pietro Demurtas, Serena Arima, Alessandra De Rose
coppie

Al crescente coinvolgimento delle donne nel mercato del lavoro fa da contraltare un modesto aumento nel tempo che gli uomini dedicano alla famiglia e ciò induce a interrogarci sugli ostacoli di cui è costellato il percorso che conduce alla parità di genere. Con riferimento all’ambito domestico, diverse ricerche (Kan et al., 2011; Istat, 2010) hanno (continua...)

Pensionate di oggi. Lavoratrici di ieri

Daniela De Francesco

“Le donne ricevono mediamente importi di circa 6 mila euro inferiori a quelli degli uomini”. Questo il risultato più ripreso dalle testate giornalistiche del focus dell’Istat sulle condizioni di vita dei pensionati nel 20141 ma volendo approfondire i dati: quali sono le donne che, per generazione o per classe sociale, subiscono maggiormente tale differenza? Distanze (continua...)

Una generazione ignorata, sfruttata, incompresa, orfana di un proprio futuro *

Alessandro Rosina
futuro

Volendo sintetizzare con uno slogan la condizione delle nuove generazioni italiane potremmo usare il seguente: ignorati dalla politica, sfruttati dal mercato, incompresi dai media, iperprotetti dai genitori. (continua...)

Quale welfare vogliamo?

Letizia Ravagli, Nicola Sciclone

Il costo delle riforme in tempo di crisi La riforma dell’Isee (l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente), che rappresenta l’indicatore con cui è misurato il benessere economico familiare, è emblematica di quanto sia difficile – ovunque e in generale, ma in particolare nel nostro Paese – attuare una qualche azione redistributiva, che cerchi di aiutare chi (continua...)

Allez les filles, au travail!

Valeria Solesin

Due anni fa ricevemmo, in Redazione, l’articolo di una giovane studentessa. Nessuno di noi la conosceva o l’aveva incontrata. Lo leggemmo, ci piacque, e lo pubblicammo il 30 Ottobre del 2013. Ci piacque anche il titolo esortativo “Allez les filles, au travail!”. L’autrice era Valeria Solesin, uccisa nel barbaro massacro del Bataclan, a Parigi. Lo (continua...)

La penalizzazione delle madri nel mercato del lavoro italiano: un confronto fra coorti

Michele Lugo

Le donne italiane e il mercato del lavoro In Italia, rispetto al resto dei Paesi occidentali, la condizione delle donne sul mercato del lavoro è particolarmente negativa. Il tasso di occupazione femminile (fra i 20 e i 64 anni) è di poco superiore al 50%, molto basso rispetto alla media europea (che nel 2014 era (continua...)

I numeri della presenza straniera nel Dossier Statistico Immigrazione 2015

Pietro Demurtas
Malcolm Chapman / Shutterstock.com

Il focus sui richiedenti asilo Un’attenzione particolare è riservata alle migrazioni forzate, che si stima abbiano raggiunto per la prima volta il numero di 80 milioni di migranti a livello mondiale, per due terzi costituiti da sfollati interni e per un terzo da richiedenti asilo. In Europa, nel corso del 2014, questi ultimi sono stati (continua...)

Da stranieri a cittadini: ieri, oggi, domani.

Stefano Molina

Ieri: prima le spose, poi gli adulti, infine i bambini e i ragazzi. Le norme che attualmente regolano i meccanismi di accesso alla cittadinanza italiana sono del 1992. Da allora fino al 2004 sono stati circa 120.000 gli stranieri residenti che ne hanno beneficiato: in media circa 10.000 all’anno, in larga maggioranza donne straniere che (continua...)

L’assedio dei profughi: prevenire è meglio che curare

Gian Carlo Blangiardo
profughi

Cronache e dati d’agosto Se è vero che il mese di agosto viene tradizionalmente associato all’immagine di masse di persone in movimento, anche quest’anno esso verrà ricordato per eventi legati alla mobilità. Ma più che descrivere un popolo di vacanzieri, felicemente in moto alla ricerca del sole o della quiete dei monti, le cronache dell’agosto (continua...)

La crisi italiana che ci sforziamo di non vedere

Gustavo De Santis

E’ uscito da poco il “Bilancio demografico Nazionale” dell’Istat che, dietro l’asetticità dei numeri, disegna, a ben vedere, un quadro potenzialmente preoccupante per il nostro paese, come segnalato da alcuni osservatori (tra cui Neodemos). Comprensibilmente, la stampa e l’opinione pubblica si interessano prevalentemente di altre cose, più urgenti e in più rapida evoluzione: dalla crisi economica (continua...)

Misurare il benessere: indici e giocattoli

Steve S Morgan
benessere

Come si misura il benessere? In occasione di un recente Convegno¹, ho avuto modo di fare qualche riflessione in merito, alcune delle quali possono interessare i lettori di Neodemos. Statistici ed economisti hanno fatto un ottimo lavoro nel descrivere e sintetizzare il complesso funzionamento dell’economia. Da William Petty a François Quesnay, a Vassili Leontiev ed (continua...)

Un Paese serio non può che fare così

Gianpiero Dalla Zuanna
paese

Il 17 giugno monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della fondazione Migrantes, della Conferenza episcopale italiana, ha dichiarato: “Il sistema di accoglienza italiano per richiedenti asilo, improvvisato, insufficiente, politicamente non condiviso, segnato da malaffare e da una burocrazia impagliata, ha portato a una mancanza di credibilità dell’Italia in Europa, e ha giustificato in qualche modo un (continua...)

Il bilancio demografico della crisi: l’Italia nel 2014

La Redazione
bilancio demografico

I dati sul bilancio demografico dell’Italia nel 2014, rilasciati dall’Istat il 15 Giugno scorso, riflettono i comportamenti demografici al culmine della crisi, e confermano quanto già in larga parte noto. Le nascite hanno toccato il minimo storico, rimanendo di un capello sopra il mezzo milione (la metà dei livelli raggiunti alla metà degli anni ’60); (continua...)

L’equilibrista: il lavoratore in bilico tra flessibilità e stabilità

Emiliano Mandrone
flessibilità

Rifkin sostiene che lo sviluppo tecnologico conduce alla fine del lavoro e, conseguentemente, a problemi di occupazione. Donkin, invece, ritiene che ciò possa rappresentare un’opportunità per rompere i cliché tradizionali (il posto fisso, la presenza, l’orario) in favore di un nuovo modo di lavorare, Jeffrey Sachs stima nei prossimi 15 anni una perdita del 47% (continua...)

Famiglie flessibili. L’arte di arrangiarsi ai tempi della crisi.

La Redazione
famiglie

Sono oggi povere di risorse materiali, povere di equilibrio, povere di protezione sociale, povere di tempo, povere di competenze e, forse, anche povere di sogni. Le famiglie italiane vedono oggi messa a dura prova la loro tradizionale “arte di arrangiarsi”, quella capacità di mostrarsi flessibili e di adattarsi alle necessità delle diverse fasi della vita, (continua...)

La pace non è un sogno (però è difficile!)

Arianna Bazzanella

I dati strutturali relativi a NEET, istruzione, mercato del lavoro o fuga di cervelli non mancano e chi legge questo sito lo sa bene, ma forse non si sa abbastanza di quel che pensano e si aspettano i nostri giovani. Eppure si tratti di aspetti conoscitivi irrinunciabili per attivare politiche pubbliche efficaci, anche nel campo (continua...)

La trasformazione degli studenti universitari dalla riforma del “3+2” ad oggi

Flavia Baccari

Con la riforma del “3+2” si assiste ad un profondo cambiamento del sistema di istruzione superiore. Questo cambiamento si manifesta non solo nella struttura e regolamentazione dei corsi di studio ma anche in alcune caratteristiche degli immatricolati e dei laureati. La nascita della riforma Alla fine degli anni novanta emerge una forte volontà di armonizzazione (continua...)

L’integrazione delle comunità immigrate e l’imprenditoria straniera

La Redazione

Nel primo quindicennio di questo secolo, l’Italia è stata mèta di un flusso di immigrazione tra i più intensi nel mondo sviluppato, smorzato ma non spento negli ultimi anni di grave crisi. Ancora nel 2014, le entrate di migranti hanno superato le uscite di 142.000 unità. Molti fattori, anche strutturali, sono alla radice del fenomeno, (continua...)

Rapporti tra genitori e figli adulti in Italia e Svezia

Marco Tosi

La frequenza dei contatti faccia-a-faccia tra genitori e figli adulti può essere utilizzato come indicatore di solidarietà tra generazioni e come misura indiretta di scambio di aiuti di cura. Questa frequenza ci collega in maniera complessa all’età in cui i figli “escono di casa”, e se ne può avere sentore dal confronto tra il caso (continua...)

I trasferimenti di tempo all’interno della famiglia nel contesto europeo

Marina Zannella

Tradizionalmente i sistemi di welfare sono stati sostenuti da due principali pilastri: il lavoro di mercato degli uomini e quello tra le mura domestiche delle donne (Lewis 1992). A partire dagli anni ’70 la crescente partecipazione delle donne al mercato del lavoro, unitamente alla diffusione del lavoro atipico e flessibile, ha alterato questo equilibrio. L’aumento (continua...)

A territorial dimension for Europe 2020 strategy indicators

Elena Grimaccia, Rita Lima

The European Union has recently paid great attention to cohesion policy, with the aim of achieving a smart and inclusive growth in all the regions of Europe, and to overcome the effects of the ongoing financial crisis, in Italy and elsewhere. In June 2010, the European Council adopted the “Europe 2020 Strategy”, put forward by (continua...)

Crisi economica e disuguaglianze sociali

Ilaria Di tullio
disuguaglianze sociali

La crisi economica mondiale ha trasformato radicalmente lo scenario politico, economico e sociale innescando meccanismi d’incremento delle disuguaglianze sociali in molti paesi dell’area OCSE – come del resto avviene spesso, a giudizio di Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia nel 2001. In Europa, ad esempio, i paesi scandinavi, i meno colpiti dalla crisi, hanno un (continua...)

Quando mamma e papà lavorano … ci sono i nonni

Jessica Zamberletti, Cecilia Tomassini, Giulia Cavrini

Sempre più bambini crescono oggi con i nonni che rivestono un ruolo importante nel prendersi cura dei nipoti soprattutto in Paesi, come l’Italia, dove i servizi pubblici per l’infanzia sono insufficienti, e in futuro potrebbero persino diminuire, o diventare più cari, a seguito dei tagli nella spesa pubblica e nei servizi offerti dai comuni (vedi (continua...)

L’Italia salvata dai nonni (finché regge la salute)*

Alessandro Rosina, Marco Albertini
nonni

Il welfare dei nonni Lunga vita ai nonni! Se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Senza di loro le famiglie italiane come farebbero? Ci sono, certo, le disposizioni della legge 53/2000 (congedi di maternità e genitoriali) (continua...)

I minori stranieri non accompagnati in Italia e in Europa

Marco Accorinti

I percorsi migratori e le motivazioni che spingono i Minori Stranieri Non Accompagnati (MiSNA) verso l’Italia sono tra gli aspetti forse più complessi del fenomeno migratorio nel Paese. (continua...)

Cure transfrontaliere: tra Unione della salute e turismo sanitario

Caterina Francesca Guidi, Alessandro Petretto
feanceschi_Petretto_neodemos

La Direttiva n. 24 sull’assistenza sanitaria transfrontaliera, approvata dall’Unione Europea nel 2011, prevede che, con l’autorizzazione dello Stato di origine, il paziente possa recarsi in un altro Stato membro (continua...)

Immigrati: costi e benefici tra centro e periferia

Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini, Chiara Tronchin

In un recente articolo abbiamo cercato di evidenziare come l’impatto fiscale dell’immigrazione risulti positivo anche nel nostro paese (continua...)

Costi e benefici dell’immigrazione in Italia

Andrea Stuppini, Chiara Tronchin, Enrico Di Pasquale

Nell’attuale contesto di crisi economica, uno degli argomenti al centro del dibattito sull’immigrazione riguarda il rapporto tra costi e benefici per l’Italia della presenza straniera. Ma non è semplice valutare l’impatto delle migrazioni sul sistema fiscale del paese di destinazione dei flussi migratori, per diverse ragioni. Calcoli complessi (e informazioni mancanti) In primo luogo, alcuni (continua...)

Chiedo asilo

Gustavo De Santis

Le domande di asilo sono in forte crescita in Italia, al punto che alcuni si cominciano a interrogare se “non ci sia sotto qualcosa” (coloro che avanzano le richieste potrebbero non avere titolo per farlo, e semplicemente pensare di aggirare così alcuni ostacoli, e riuscire a immigrare più facilmente), e comunque dubitano che l’Italia possa (continua...)

“Come può uno scoglio arginare il mare?” La recessione delle nascite e gli effetti del bonus bebé (*)

Alessandro Rosina

Nel 2013 in Italia ci sono state 514 mila nascite. Mai avevamo toccato un valore così basso dall’Unità in poi. Il minimo, prima del declino più recente, era stato osservato nel 1918, con 640 mila nascite, ma c’era allora la Grande Guerra.. Ora abbiamo la Grande crisi economica, meno drammatica certamente, ma con effetti congiunturali (continua...)

Politiche dell’immigrazione e coesione sociale in Europa: Population Europe, Neodemos e Sapienza in Convegno al Senato

La Redazione

L’immigrazione è una questione assai delicata in Europa, profondamente divisiva dell’opinione pubblica, trattata con cautela dai politici – come il matrimonio dei gay, la liberalizzazione delle droghe, il diritto di portare armi. E proprio alle politiche migratorie è stato dedicato, a Roma, un incontro di Population Europe , un think-tank impegnato nella disseminazione di temi (continua...)

Bebè? Non troppo Bonus

Maria Cecilia Guerra

La legge di stabilità per il 2015 propone l’ennesima riedizione di un bonus bebè, il cui copyright per il nostro Paese risale a Roberto Maroni. Il ministro al Welfare del governo Berlusconi lo introdusse dapprima per il 2004 (riservandolo a ogni figlio successivo al primo) e lo estese poi, per le famiglie con reddito inferiore (continua...)

Perché i tempi stanno cambiando…

Ignazio Visco

Dell’ampia e articolata “Lettura del Mulino”, tenuta pochi giorni fa a Bologna dal Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, riprendiamo qui alcuni brani, quelli che più direttamente si collegano ai temi della crescita demografica, e a alcuni dei suoi effetti (esaurimento delle risorse ambientali, aumento tendenziale della povertà, …). Il testo completo dell’intervento è disponibile (continua...)

L’anno della conciliazione lavoro-famiglia

Silvana Salvini

Il 2014, 20° anniversario dell’Anno Internazionale della Famiglia, è stato proclamato Anno Europeo della Conciliazione della Vita Professionale e Familiare. Un obiettivo ambizioso, dagli importanti risvolti economici e sociali, ma non facile da perseguire. Il termine “conciliazione” riferito alla relazione tra la vita familiare (caratterizzata da cura, reciprocità e dono) e quella lavorativa (dove dominano (continua...)

I bilanci delle famiglie italiane dopo due pesanti recessioni (*)

Andrea Brandolini

Tra il 2007 e il 2013, il reddito disponibile reale delle famiglie italiane è diminuito del 13% in termini pro capite, tornando ai livelli del 1988, mentre la loro spesa per consumi è scesa del 10% (Fig. 1). Fino al 2012, la ricchezza reale netta ha registrato un calo del 10%. Un peggioramento dei bilanci (continua...)

Italiani verso la Gran Bretagna

Massimo Livi Bacci

Nello scorso mese di Gennaio, l’Istat ha reso noti i dati sui trasferimenti di residenza (dall’estero e per l’estero) secondo la nazionalità, relativi al 2012, desunti dalle anagrafi comunali1. Nel 2012 si è percepito il morso della crisi: il saldo per i cittadini stranieri ha continuato ad essere largamente positivo (+ 283.000 ), ma in (continua...)

Sbarchi di immigrati in Italia: una modesta proposta

Gustavo De Santis

Non passa giorno senza che si parli del boom degli sbarchi di immigranti sulle coste della Sicilia, con storie toccanti di salvataggi, gesti eroici, perdite di vite umane, separazioni tra componenti di una stessa famiglia. E in effetti nel 2014 il numero degli arrivi è stato alto e in crescita: nei primi 5 mesi si (continua...)

Una pubblica amministrazione molto precaria

Andrea Stuppini

Va dato atto al governo attuale di aver riproposto con forza il tema dell’eccesso di burocrazia come elemento di freno del paese, anche se le prime proposte di riforma non sembrano adeguate per cambiare verso e riprendere il solco tracciato, ormai vent’anni fa, dalle “leggi Bassanini” , che furono il più serio tentativo di innovazione (continua...)

Quando il welfare risponde

Francesca Bergamante, Tiziana Canal

È indubbio che le trasformazioni socio-demografiche abbiano determinato forti squilibri e generato nuove forme di insicurezza soprattutto per la popolazione più giovane. Allo stesso tempo i progressivi cambiamenti nelle forme e nei rapporti di lavoro hanno imposto una riflessione sulla capacità di “protezione” dei diversi sistemi di welfare per lo più fondati sul presupposto di (continua...)

Migrazioni che cambiano

Gianpiero Dalla Zuanna, Emiliana Baldoni

Giovedì 17 aprile il Ministro degli Interni Angelino Alfano ha tenuto alla Camera un’informativa urgente “sull’ingente incremento del flusso di migranti e sulle misure che si intendono adottare”, duramente contestata dalla Lega Nord. Vale la pena richiamare alcuni passaggi chiave, che delineano un interessante cambiamento di prospettiva, quantomeno nell’ambito del Nuovo Centro Destra, ma anche (continua...)

Addio Lugano bella?

Corrado Bonifazi

Il 9 febbraio gli elettori svizzeri hanno approvato la proposta referendaria di reintrodurre il sistema delle quote nella gestione dell’immigrazione dall’Unione europea, abolito con gli accordi del 2002 tra Berna e Bruxelles. Al di là degli effetti diretti, questo risultato rischia di alimentare le campagne contro l’immigrazione da parte dei partiti della destra populista in (continua...)

Fermi davanti al Mar Rosso: l’emancipazione bloccata dei giovani italiani

Alessandro Rosina

L’ultimo Rapporto sulla coesione sociale, pubblicato dall’Istat a fine 2013, riportava tra i molti dati interessanti, anche quello della permanenza dei giovani nella famiglia di origine. Nulla di nuovo, solo la conferma delle difficoltà dei giovani a lasciare la casa dei genitori. Un dato ben noto da tempo, che la crisi non poteva che inasprire. (continua...)

Un futuro senza figli?

Gianpiero Dalla Zuanna

Negli ultimi anni in Italia molte coppie hanno rinunciato ad avere un bambino a causa della crisi economica. Alcuni dati appena pubblicati dall’Istat sono inequivocabili (figura 1). Nel 2007 il tasso di disoccupazione raggiunse il livello minimo del nuovo secolo (6%), e l’anno dopo le nascite raggiunsero il livello massimo (580 mila). Nel 2012, dopo (continua...)

Diritti dei migranti: meno può significare più? (*)

Martin Rhus

Questo articolo è apparso sul sito “Openpop.org” dell’Università di Oxford, col quale Neodemos ha concluso un’intesa di collaborazione. Ci auguriamo che l’intervento possa alimentare una discussione attorno al tema cruciale dei diritti non negoziabili dei migranti, confrontando le teorie con le esperienze concrete. All’inizio dello scorso Ottobre, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite  ha dibattuto il (continua...)

Putin all’attacco della bassa natalità. La politica del “capitale materno”

Potosì

La bandiera rossa, segnale di pericolo per la demografia russa, ha preso a sventolare all’indomani della fine del regime sovietico. Nel 1992, per la prima volta dalla fine della guerra, i decessi hanno superato le nascite ed il bilancio annuale è rimasto costantemente in rosso fino al 2011. In vent’anni, il deficit accumulato ha superato (continua...)

Ma perché le Regioni a Statuto Speciale non vogliono il federalismo fiscale?

Chiara Rapallini

Se consideriamo la nota discussione sulle Province, possiamo con certezza affermare cha la loro abolizione porterebbe ad un risparmio di spesa. Sull’ammontare minimo del risparmio, tra i 105 ed i 115 milioni di euro, c’è un sostanziale accordo (si vedano, ad esempio, le quantificazioni dell’UPI – www.upinet.it e dell’Istituto Bruno Leoni – www.brunoleoni.it ); questo (continua...)

Quote rose e bicameralismo perfetto: una soluzione per due problemi

Gustavo De Santis

Tra le tante cose che il governo attuale dovrebbe fare (e l’uso del condizionale appare d’obbligo) c’è la riforma del Parlamento: servono veramente due Camere [1]? Se sì, devono avere gli stessi poteri? Devono essere elette con lo stesso meccanismo? Di quanti membri devono essere composte? ecc. A un livello più basso, ma collegato, vi (continua...)

Disuguaglianze socioeconomiche di mortalità in Italia: una stima difficile

Virginia Zarulli

Il primo report nazionale sulle disuguaglianze di mortalità per condizione socioeconomica fu pubblicato in Italia dall’Istat nel 1990. Lo studio era basato sul collegamento nominativo (record linkage) tra il censimento del 1981 e i certificati di morte nel 1981-1982 [1]. Dieci anni dopo lo studio fu ripetuto [2]. Dall’analisi emersero cambiamenti inaspettati nelle disuguaglianze di (continua...)

I nidi nella crisi (*)

Chiara Pronzato, Giuseppe Sorrenti, Daniela Del Boca

In Italia, il peggioramento delle condizioni socio-economiche delle famiglie – nel 2013 quasi un quinto dei bambini vive in nuclei familiari al di sotto della soglia di povertà – ha reso l’accesso al nido ancora più indispensabile[1]. La crisi economica dal 2008 in poi ha infatti esacerbato le difficoltà delle famiglie, aggravandone i problemi strutturali (continua...)

“Oltre la crisi: riforme per il governo delle migrazioni”: un documento, ed un appello, di Fieri, Ismu e Neodemos

La Redazione

Le difficoltà economiche del mondo ricco, che dopo sei anni dall’inizio della crisi non sono ancora risolte, hanno notevolmente indebolito l’attrazione dell’Europa e del Nord America sui flussi migratori. L’immigrazione netta dal Messico verso gli Stati Uniti si è ridotta a zero dopo il 2007. In Spagna, i rientri degli immigrati verso i paesi di (continua...)

Gescal: fondi inoperosi e case che non ci sono

Raffaele Lungarella

A vent’anni dal momento in cui lavoratori e imprese cessarono di versarli, i contributi Gescal non sono ancora stati tutti spesi. Una situazione paradossale, considerata l’assoluta carenza di finanziamenti pubblici per accrescere l’offerta di case a canoni più bassi di quelli di mercato favorendo l’autonomia per le nuove generazioni e la formazione di nuove famiglie. (continua...)

Riforma della cittadinanza guardando all’Europa

Andrea Stuppini

Con la formazione del nuovo Governo e la nomina a ministro dell’Integrazione di Cécile Kyenge, ha ripreso quota il dibattito sulla riforma della cittadinanza, attualmente regolata dalla legge  5 febbraio 1992, n. 91. E’ una delle leggi più restrittive d’Europa, che prevede la concessione della cittadinanza dopo dieci anni di residenza per gli immigrati adulti, (continua...)

Stallo in tre mosse: il dibattito italiano sulla cittadinanza ai figli degli immigrati

Stefano Molina

Periodicamente, si riaccende il dibattito nazionale sull’opportunità di rivedere le modalità di acquisizione della cittadinanza italiana per i figli degli immigrati. Cambia la scintilla – un discorso di Gianfranco Fini, un monito del Presidente Napolitano, un auspicio del neo-Ministro Kyenge – non cambia l’intonazione del dibattito conseguente, reso purtroppo sterile dall’incolmabile distanza ideologica che separa (continua...)

È la società che è cambiata: gli Stati Uniti e l’omosessualità

Federico Quadrelli

Sostiene Rodotà (2011:3) che dal livello di avanzamento della legislazione nella tutela dei diritti degli omosessuali si misura il grado di civiltà di una nazione, perché riconoscere questi diritti significa affrontare non solo una questione di “eguaglianza” ma anche di “dignità”. Mentre in alcuni Paesi i diritti degli omosessuali non sono riconosciuti, in altre parti (continua...)

Il voto degli insoddisfatti

Gianluca Mazzarella, Leonardo Piccione

I risultati delle ultime elezioni hanno sorpreso molti osservatori, anche perché, come avviene  ormai da alcuni anni, le previsioni basate sui sondaggi non sono andate molto vicine al vero. Le analisi successive, come sempre avviene in questi casi, sono state intense, e hanno considerando anche aspetti demografici, come ad esempio il voto dei giovani (v., (continua...)

Cina, fine di un’emergenza

Patrizia Farina

Sono passati ormai trent’anni da quando il governo cinese ha varato la politica del figlio unico (v. anche Massimo Livi Bacci, “Cina: il figlio unico, da obbligo a scelta”, Neodemos, 23/06/2010 ). Da allora la transizione demografica ha avuto una brusca accelerazione ed oggi è conclusa per merito di diverse generazioni e centinaia di milioni (continua...)

La società che cambia (forse): gli italiani e l’omosessualità

Federico Quadrelli

Il tema del riconoscimento dei diritti alle coppie omosessuali è ormai tema quotidiano di dibattito. Fino a poco tempo fa l’argomento era poco rilevante anche per le associazioni LGBT1: oggi, invece, è divenuto importante e urgente. La rappresentazione pubblica dell’omosessualità.     In una recente indagine Istat (2012) dal titolo "La popolazione omosessuale nella società italiana" (continua...)

100 milioni di bambine mancano all’appello nel mondo. E in Italia?

Gian Carlo Blangiardo, Stefania Rimoldi

Che le nascite in alcune popolazioni del mondo siano selezionate rispetto al genere è un fenomeno ben noto. La preoccupazione circa la sua dimensione e le sue conseguenze è condivisa dalla comunità internazionale già a partire dalla Conferenza su Popolazione e Sviluppo (UNFPA, 1994). Da allora, l’importanza del tema è andata aumentando, soprattutto con riferimento (continua...)

Solidarietà o conflitto generazionale?

Alessandro Rosina

Sul pianeta è in corso un soprasso storico, quello degli over 65 sugli under 5. Ma entro il 2050 gli anziani supereranno anche gli under 15. I “grandi anziani” (gli 80enni e più) sono poi destinati quasi a triplicare entro lo stesso orizzonte temporale, arrivando a circa 400 milioni. Gli over 60 saliranno invece a (continua...)

Un welfare all’italiana: il sostegno delle famiglie durante la crisi

Vincenzo Scrutinio

La crisi del 2008 e l’attuale congiuntura economica hanno avuto forti effetti negativi. Secondo i dati Istat, disponibili sul sito I.Stat, il tasso di disoccupazione per gli individui tra i 15 ed i 64 anni ha raggiunto l’11,1% nel primo trimestre del 2012, in crescita di 4,4 punti percentuali rispetto al 2007 (6,7%). Gli individui (continua...)

La coesione sociale in Europa

Gianmaria Bottoni

L’Italia e molti altri paesi europei stanno attraversando un periodo difficile: crisi economica e speculazione finanziaria stanno mettendo a dura prova la stabilità dei sistemi sociali. La situazione negativa del nostro Paese è confermata da una ricerca sugli Stati Membri dell’Ue volta a rilevare i livelli di coesione sociale in ciascun Paese europeo. Il concetto (continua...)

Il tempo è denaro: un’analisi della produzione e del consumo di tempo all’interno della famiglia

Marina Zannella

“Il tempo è denaro”: questo detto popolare è particolarmente efficace per comprendere a fondo il valore del tempo prodotto all’interno della famiglia per la soddisfazione dei bisogni e dei consumi dei suoi membri. Il lavoro domestico non retribuito, nonostante la sua rilevanza sociale ed economica, non è rilevato dai conti economici nazionali che, come noto, (continua...)

Perchè è caduta l’occupazione giovanile?

Luciano Abburrà

La crisi ha aggravato ovunque il problema della disoccupazione giovanile, ma la caduta dell’occupazione dei giovani (15-24 anni) è stato un tratto problematico di tutto il primo decennio degli anni 2000: meno occupati nella popolazione giovanile, meno giovani nell’occupazione complessiva. Perché ciò è avvenuto? E proprio negli anni in cui i giovani nella popolazione sono (continua...)

Condizione giovanile in Italia: allarmismo (fittizio) o allarme (reale)?

Arianna Bazzanella

I giovani sono sempre più al centro di discorsi, dichiarazioni, dibattiti: tra bulli, disoccupati, bamboccioni, NEET … pare ormai non ci siano nemmeno più parole da dire. Peccato che a tanto parlare non seguano azioni concrete e incisive.Ma ci dobbiamo davvero preoccupare? Pare di sì, anche se lo scenario è più ampio e intricato di (continua...)

Clima sociale, soddisfazione di vita e fecondità

Maria Rita Testa

L’Europa è caratterizzata da un clima sociale piuttosto negativo. La maggior parte degli europei è pessimista riguardo alla situazione socio-economica attuale e alle prospettive future del proprio paese, mentre una percentuale di individui compresa tra il 60% e l’80% ravvisa un peggioramento nella situazione dell’occupazione, dell’economia, del costo di vita, dell’accesso alla casa e all’energia (continua...)

I numeri del digital divide

Laura Zannella

L’Istat con l’indagine comunitaria sull’Uso delle nuove tecnologie e dell’informazione da parte delle famiglie e degli individui produce indicatori condivisi a livello europeo per valutare, monitorare e reindirizzare le politiche attuate dal governo in materia di ICT – Information and Communication Technology.  L’utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione da parte degli individui e (continua...)

Un pezzo d’Italia poco conosciuto

Corrado Bonifazi

Una storia d’emigrazione lunga e complessa Le comunità italiane attualmente residenti all’estero sono il risultato di oltre 150 anni di storia migratoria. Le loro dimensioni e la loro struttura riflettono, di conseguenza, non solo l’intensità dei diversi flussi ma anche tutti quei complessi processi che, nel corso di questo lungo intervallo di tempo, hanno influenzato (continua...)

Il suicidio e il lato oscuro della crisi

Massimo Livi Bacci

La crisi economica, la perdita del lavoro, l’aumento dei fallimenti, la compressione del potere d’acquisto delle famiglie, la crescita della povertà, sono tristi fenomeni che riempiono le pagine politiche ed economiche dei giornali, occupando uno spazio sempre più ampio nelle cronache. Negli Stati Uniti, nel 2010, più di un milione di famiglie hanno perso la (continua...)

Suicidi per ragioni economiche: non c’è escalation

Nicola Salerno

Venerdì scorso (l’11 Maggio) sono diventati 39 i casi di persone che, tra Gennaio e metà Maggio 2012, si sono tolte la vita per problemi economi aggravatisi con la crisi. Così almeno si desume dalle notizie di cronaca. Un bilancio tragico, fosse anche soltanto una la vita umana venuta a mancare. Di fronte al dolore (continua...)

Cari figli italiani. Quanto costano ai genitori in termini di tempo?

Maria Letizia Tanturri

Ore di sonno perdute, partite di calcetto ormai dimenticate, mancate serate al cinema… Tutti i genitori sanno cosa vuol dire avere un figlio e quale rivoluzione nell’impiego del loro tempo comporti: non solo devono dedicarsi alla cura del nuovo arrivato, ma con ogni probabilità toccherà loro raccogliere montagne di giochi dal pavimento e riordinare casa, (continua...)

A geriatric peace?

La Redazione

La procura di Roma sta procedendo, in questi giorni, a una novantina tra arresti e denunce a piede libero di (presunti) protagonisti delle violenze dell’ottobre 2011 a Roma, durante la manifestazione degli “indignati”: gli indiziati (e, in nove casi, i già condannati per direttissima) sono in prevalenza giovani e maschi. Sarà un caso, ma è (continua...)

FMI: vivere più a lungo? Dio non voglia!

Gustavo De Santis

Da pochi giorni, nell’aprile 2012, è uscito il Global Financial Stability Report  del FMI (Fondo Monetario Internazionale), il cui capitolo 4 si intitola “The financial impact of longevity risk ”. L’allarme contenuto nel rapporto è stato ripreso da diversi media, tra cui, ad esempio, il Corriere della Sera . Il messaggio, in sintesi, è il seguente: (continua...)

Quanto sei felice, da 1 a 10?

Sergio Caruso

Misure del benessere alternative al PIL ce ne sono ormai tante: per es. l’ISU (Indice di Sviluppo Umano). Fra queste, strumenti che danno poca importanza alle variabili economiche e più spazio al vissuto soggettivo, al fine di misurare la “felicità” di un paese come livello medio di soddisfazione degli abitanti. A tale riguardo si chiedeva (continua...)

Benessere

Gustavo De Santis

Il 22 febbraio 2012, di fronte alla Commissione V "Bilancio, tesoro e programmazione" della Camera dei Deputati si è svolta l’audizione del Presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, sul tema “Indagine conoscitiva sull’individuazione di indicatori di misurazione del benessere ulteriori rispetto al PIL”. Il titolo in burocratichese fa un po’ accapponare la pelle, ma il succo è (continua...)

Lavorare in Veneto: tra sogni e realtà

Gianpiero Dalla Zuanna

L’Agenzia Regionale Veneto Lavoro ha recentemente elaborato alcuni dati inediti sui lavoratori dipendenti privati impiegati per la prima volta, di età 15-29 per gli anni 2008, 2009 e 2010[1] (figure 1 e 2). I dati non comprendono né il lavoro autonomo né il lavoro domestico né gli impieghi pubblici, ma in questa fascia di età (continua...)

Valorizzare le donne conviene (*)

Letizia Mencarini, Silvia Pasqua, Daniela Del Boca

E’ di nuovo l’8 marzo e nonostante le tante pagine scritte, i discorsi, i blogs, le manifestazioni di piazza e le dichiarazioni pubbliche, pochissimo è stato fatto per sostenere il lavoro delle donne. Eppure il cammino di quella “rivoluzione silenziosa” che ha trasformato la vita delle donne in molti paesi sviluppati attraverso cambiamenti, rivoluzionari appunto, (continua...)

L’immigrazione rappresenta ‘la’ soluzione all’invecchiamento della popolazione?

Anna Paterno

Molti paesi a sviluppo avanzato devono oggi affrontare i problemi derivanti dal crescente invecchiamento della loro popolazione. I possibili correttivi demografici sono stati generalmente identificati nel rialzo della fecondità e nelle immigrazioni dall’estero. Mentre un eventuale rialzo della fecondità è generalmente considerato un rimedio scevro da conseguenze negative, l’afflusso di immigrati, che in molti paesi (continua...)

Comune di nascita: tra razionalizzazione e campanilismo demografico

Marco Marchi

Fino alla metà degli anni ’90, il sistema di rilevazione delle nascite, basato sulle schede di nascita ISTAT D.1 e D.2, distingueva nettamente fra eventi relativi allo Stato Civile, riguardanti la popolazione presente, e gli eventi relativi all’Anagrafe, riguardanti la popolazione residente. Il documento amministrativo fondamentale era rappresentato dal Certificato di assistenza al parto (CEDAP), (continua...)

Dal cosiddetto “aiutino” alle partorienti ad un vero aiuto alle ostetriche.

Marco Marchi, Luisa Acanfora

Nel linguaggio di sala-parto, con “aiutino” si intende la manovra manuale (impropriamente chiamata anche di Kristeller) di pressione sul fondo dell’utero, per facilitare la fuoriuscita della testa del feto, accorciando il periodo espulsivo, nel momento più critico del travaglio di un parto vaginale e spontaneo che avrebbe dovuto essere naturale e fisiologico, ma che con (continua...)

Possono gli immigrati ridurre l’invecchiamento della popolazione?

Giuseppe Gesano, Salvatore Strozza

La risposta alla domanda del titolo è, dannunzianamente, “forse che sì, forse che no”. Dipende da una serie di fattori, alcuni interni alla popolazione ospite, altri connessi alle caratteristiche dei flussi d’immigrazione, legati anche alle condizioni d’accoglimento e d’integrazione degli immigrati. Effetti dell’immigrazione tra teoria e pratica I modelli teorici e le simulazioni basate su (continua...)

With or without you (immigrant)

Gustavo De Santis

La questione immigrazione raramente è considerata con il giusto equilibrio. Tra chi teme l’invasione dei barbari e chi aspetta il salvifico arrivo di lavoratori stranieri, che badino ai nostri vecchi e paghino anche le nostre pensioni, si tende a perdere di vista il fatto che, come spesso avviene, la verità sta probabilmente nel mezzo: un (continua...)

Tunisia: crisi, migrazioni e buon vicinato

Massimo Livi Bacci

Il 14 gennaio del 2011, con la fuga di Ben Alì, iniziava la transizione politica della Tunisia, approdata il 24 dicembre scorso con la costituzione del nuovo governo, guidato da Hamadi Jebali, segretario generale del partito islamico Ennahda, uscito vincitore dalle elezioni politiche. Il governo è sostenuto da una coalizione nella quale gli esponenti di (continua...)

Sposo un marocchino e divento italiana

Cinzia Conti, Salvatore Strozza

Il tema dell’acquisizione della cittadinanza richiama sempre più spesso l’attenzione dei politici e quella dei media. Negli anni recenti si è discusso soprattutto dell’acquisizione della cittadinanza da parte di ragazzi nati in Italia da genitori stranieri: dalla proposta di Fini del 2009 alle recenti affermazioni di Napolitano ribadite durante il recente discorso di fine anno. (continua...)

Nascere sicuri?

Marco Marchi, Luisa Acanfora

In occasione di una nostra recente audizione presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato sul tema “Nascere sicuri”, abbiamo sollevato il problema della completezza e della attendibilità dei dati di fonte CEDAP (CErtificato Di Assistenza al Parto), con particolare riferimento ai parti cesarei e alle manovre ostetriche in corso di travaglio.Il CEDAP, istituito con (continua...)

Qualcuno volò dal nido familiare: convivenza o matrimonio? Spagna e Portogallo a confronto.

Maria Grazia Didonna, Thaís García Pereiro, Gianfranco Servodio

Negli ultimi decenni le unioni hanno subito significative trasformazioni in tutti i paesi europei, con diminuzione dei matrimoni, incremento delle convivenze, aumento dei divorzi e dei bambini nati al di fuori del matrimonio – indicatori, questi ultimi, che caratterizzerebbero l‘attuale fase come quella della Seconda Transizione Demografica. Se l’Europa Settentrionale conosce e sperimenta la convivenza (continua...)

L’efficienza dei programmi di pianificazione familiare nel mondo

Potosì

Nel 2011, il caso ha voluto che cadessero le celebrazioni della nascita del “bambino sette miliardi” e i commenti sul futuro della popolazione mondiale sono stati – anche su Neodemos – numerosi, alimentati anche dalla revisione delle proiezioni demografiche delle Nazioni Unite1. Ricordiamo che queste, nella cosiddetta “variante media”, prevedono una crescita della popolazione dei (continua...)

Tendenze e livelli della fecondità? Mondiali!

Gustavo De Santis

Alla fine del 2011 è uscito il rapporto UN sulla fecondità (World Fertility Report 2009); un aggiornamento dell’analogo lavoro di due anni prima. Non contiene notizie rivoluzionarie, ma mette in luce i grandi cambiamenti in questo campo dal dopoguerra a oggi, e le forti differenze che ancora sussistono tra le diverse aree del mondo, distinte, (continua...)

Un colpo d’occhio sulle nuove proiezioni demografiche Istat

Nicola Salerno

Sono da poco uscite le ultime previsioni demografiche dell’Istat, che aggiornano quelle di poco precedenti, del 2007. Come sempre avviene in questi casi, il nuovo sostituisce il vecchio, e (quasi) nessuno si ferma confrontare le due versioni,  per cercare di capire se ci sono differenze, dove, quanto importanti, perché ci sono, differenze, e che implicazioni (continua...)

Riflessioni sul “Cambiamento demografico”: per passare dalla diagnosi alla terapia.

Gian Carlo Blangiardo

Le tendenze demografiche in atto producono effetti rilevanti sulla vita delle persone. Come dare supporto a scelte e comportamenti individuali utili a garantire la tenuta degli equilibri sociali del Paese, e come promuovere quelle istituzioni, come la famiglia, che si prodigano per mantenere in vita la trasmissione di risorse materiali, relazionali e valoriali entro la (continua...)

“La grande recessione e la distribuzione dei redditi familiari” (*)

Stephen P. Jenkins, Andrea Brandolini, John Micklewright, Brian Nolan

La Grande Recessione seguita alla crisi finanziaria del 2007-08 è stata la prima grande contrazione economica su scala globale dalla seconda guerra mondiale. Come ha influenzato la distribuzione dei redditi familiari? Ha aumentato gli indici di disuguaglianza e povertà?       In genere, nelle fasi di forte contrazione dell’attività produttiva, la caduta dei redditi percepiti dagli individui (continua...)

Voto giovane, voto da ponderare? (*)

Alessandro Rosina, Paolo Balduzzi

E’ nato il Governo Monti. Un premier di 67 anni guida un Consiglio dei Ministri nel quale il più giovane ha 56 anni. Il Presidente stesso ci ha tenuto a far notare che ben tre donne sono state inserite in posizioni chiave. Nessun problema invece per l’esclusione di giovani? Perché giova includere i giovani Ma (continua...)

Un database sulle politiche intergenerazionali

Chiara Saraceno

Società diverse hanno aspettative differenti rispetto alla estensione e durata delle responsabilità e alle interdipendenze tra le generazioni entro la famiglia. Si tratta di differenze culturali che sono spesso anche incorporate in normative giuridiche (ad esempio nel diritto di famiglia, o in quello di sicurezza sociale) e che, più in generale, informano le politiche sociali. (continua...)

Identità, diritti e sviluppo: la scommessa dell’India

Massimo Livi Bacci

Nel 2020 l’India potrebbe raggiungere un traguardo che – ad occhi europei – appare modesto e scontato, ma che è di primaria importanza in una società vasta, complessa ed in ebollizione come quella indiana. Se il progetto Aadhaar ("fondazione") proseguirà con l’efficienza con cui è iniziato, nel 2020 tutti gli indiani – per allora avranno (continua...)

Perché e come valutare l’efficacia delle politiche pubbliche

Ugo Trivellato, Alberto Martini

È appena uscito il nostro libro Sono soldi ben spesi? Perché e come valutare l’efficacia delle politiche pubbliche (Marsilio). Il tema è di interesse per i lettori di Neodemos. Pensiamo quindi utile una sua snella presentazione.   Le buone ragioni per misurare gli effetti di politiche «Sono soldi ben spesi?» è una domanda che è (continua...)

Nonni in Europa

Elena Meroni

Qual è il contributo dei nonni all’organizzazione della vita delle famiglie con bambini? Qual è l’effetto del loro aiuto con i bambini sulle decisioni prese all’interno della famiglia? Essere aiutati dai nonni può essere così determinate nell’alleggerire i costi di avere un figlio (di tempo, fatica, risorse economiche), da incentivare la nascita di un altro figlio? (continua...)

Il declino dell’Italia (*)

Gustavo De Santis

L’Italia è un paese in declino. Lo è certamente in termini relativi: se si prendono, per esempio, i dati Eurostat si può costruire la figura 1, che mostra, dal 1994 a oggi, l’evoluzione del reddito procapite italiano in rapporto al reddito procapite della media dei paesi EU-27. Un bel calo in pochi anni, che, incidentalmente, (continua...)

Il sistema italiano dell’assistenza

Tiziana Tesauro

Le chiamiamo badanti e di loro tante famiglie non sanno più fare a meno. Le incrociamo, con i nostri nonni sottobraccio, al parco e al supermercato, negli ospedali, nelle chiese, nei negozi e nei ristoranti: ormai quasi ci sostituiscono nella relazione quotidiana con i nostri cari. E forse proprio per questo la normativa consente una (continua...)

La spesa sanitaria ed assistenziale privata delle famiglie italiane

Francesca Loi

Con l’invecchiamento della popolazione tende ad aumentare, come ben noto, non solo la spesa pensionistica ma anche quella socio-sanitaria, sia nella componente a carico della collettività, evidenziata dai bilanci pubblici, sia in quella a carico diretto delle famiglie. Quest’ultima componente viene spesso sottovalutata, o addirittura esclusa dalle analisi su cui politici e governi si basano (continua...)

Perché in Italia si fanno sempre meno figli: il ruolo della precarietà femminile (*)

Francesca Modena, Fabio Sabatini

È passato un mese dalla seconda Conferenza Nazionale della Famiglia. L’evento, ideato come forum per la discussione di interventi a sostegno della famiglia, ha attratto l’attenzione dei media soprattutto a causa della defezione forzata del Presidente del Consiglio in seguito al Rubygate, che ha relegato in secondo piano il programma dei lavori. Eppure i temi (continua...)

L’immigrazione di carta

Massimo Livi Bacci

Esistono in Italia due modelli di flussi migratori: quello in carne e ossa e quello di carta. Quello in carne e ossa tutti lo conoscono: è evidente per strada, negli autobus e nei treni, nei locali pubblici, nei cantieri, nelle cucine, nelle case. Immigrati muratori, addetti alle pulizia, braccianti, ambulanti, artigiani, commercianti, accompagnatrici di invalidi. (continua...)

Un Seminario organizzato da FIERI e Neodemos. “Quale immigrazione per l’Italia di domani? Un confronto tra esperti e operatori”.

La Redazione

La politica migratoria ha urgente necessità di una profonda revisione. La normativa attuale, nata negli anni ’90, quando si dovevano gestire flussi di decine di migliaia di persone, è assolutamente inadeguata ai tempi attuali, nei quali i migranti si contano a centinaia di migliaia. In un’Italia dall’economia stagnante e dalla demografia regressiva. In un’Europa timorosa (continua...)

Quoziente familiare (e tante altre cose) (*)

Gustavo De Santis

Si è di recente aperto un dibattito tra Andrea Ichino (“Quoziente familiare? In Italia meglio di no “) e Andrea Vannucci (“Anche i bambini sono cittadini. Replica a Ichino sul quoziente familiare“), cui, in calce, Ichino risponde. Il principale oggetto del contendere è l’opportunità o meno di introdurre anche in Italia il “quoziente familiare” a (continua...)

Perché la sanità americana è così cara? (*)

Gavino Maciocco

La spesa sanitaria USA, com’è noto,  è la più alta del mondo, sia come spesa pro-capite (7.421 $, 2007), sia come incidenza sul PIL (16,2%, 2007, ma è cresciuta ulteriormente negli ultimi anni). La spesa pro-capite, nella media dei Paesi dell’OECD, è minore della metà (2.984 $); il paese secondo in graduatoria dopo gli Stati (continua...)

Le politiche migratorie “a punti” nei paesi sviluppati

Potosì

La proposta di rendere trasparenti i criteri selettivi che quasi tutte le politiche migratorie adottano nell’ammissione di migranti sul territorio nazionale, recentemente avanzata su Neodemos 1 merita una discussione approfondita. Per facilitarla è utile qualche accenno al funzionamento delle “politiche a punti” adottate da un crescente numero di paesi, alle logiche che le guidano, ai (continua...)

I giovani e i crucci del Governatore

Potosì

Passano i decenni, ma all’appuntamento del 31 maggio in Palazzo Koch – per ascoltare le “Considerazioni finali” del Governatore della Banca d’Italia – coloro che “contano” nel mondo della finanza, dell’economia e della politica non mancano mai. Mario Draghi ha parlato della crisi; dell’inadeguato governo della finanza internazionale; della necessità di una seria disciplina fiscale (continua...)

Andarsene per poi tornare: un disegno di legge contro il “brain drain” (*)

Alessandro Rosina

Il disegno di leggeIn questi giorni la  Camera dei Deputati ha dato il via libera al disegno di legge che prevede incentivi fiscali per il rientro dei giovani che lavorano all’estero. La norma prevede una detassazione del reddito imponibile per tutti i lavoratori (non solo dipendenti) e semplificazioni di natura procedurale e burocratica nella fase (continua...)

Politiche per la non autosufficienza: una riforma possibile (*)

Luca Beltrametti

L’invecchiamento della popolazione e le crescenti difficoltà delle famiglie ad erogare prestazioni informali di cura rendono il tema dell’assistenza di lungo termine alle persone non autosufficienti  di grande rilevanza nel dibattito di politica sociale. Ciò è confermato, per esempio, dal fatto che nel periodo 1998-2007 il numero di beneficiari dell’indennità di accompagnamento per invalidi civili (continua...)

Se ce ne fosse bisogno..un’ulteriore conferma del nostro “bisogno” di immigrati

Anna Di Bartolomeo, Antonio Golini

Una caratteristica comune a molte economie sviluppate, in particolare europee, è senz’altro rappresentata dai bassissimi tassi di crescita economici, oltre che demografici, registrati negli ultimi decenni. L’Italia non fa eccezione, anzi. Secondo Eurostat, negli ultimi 10 anni, il tasso di crescita del PIL reale italiano si è mantenuto al di sotto della media dei paesi (continua...)

Sull’immigrazione, un dibattito civile (per una volta)

La Redazione

Lo scorso 2 di marzo, il Senato italiano ha approvato all’unanimità una “risoluzione” in tema d’immigrazione ispirata a principi di ragionevolezza. Si tratta di un breve testo – poco più di una pagina – in appoggio ad un documento comunitario che, in sé, non contiene nulla di nuovo né di rivoluzionario, come potrà facilmente dedursi (continua...)

I piedi d’argilla della famiglia “tuttofare” (*)

Maria Letizia Tanturri

Nel documento “Italia 2020. Programma di azioni per l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro” un intero paragrafo è dedicato a “La centralità del sostegno alla famiglia e alla maternità”. Il tema è davvero cruciale per il nostro Paese, che non si è ancora dato un insieme organico di politiche per sostenere le famiglie nelle (continua...)

Non è una pensione per vecchi

Gustavo De Santis

E’ uscito a gennaio il volume on line dell’Istat “I trattamenti pensionistici (Anno 2007)” (http://www.istat.it/dati/catalogo/20100119_00/). Si parla di dati del 2007 e quindi non particolarmente “freschi”, ma anche così vale forse la pena di soffermarsi a riflettere su alcuni aspetti un po’ paradossali del nostro sistema previdenziale. Fuori equilibrio In Italia si sono pagate, nel (continua...)

L’Italia salvata dai nonni (finché regge la salute) (*)

Alessandro Rosina, Marco Albertini

Il welfare dei nonni Benevento, Italia. In un meridione in piena denatalità il 10 gennaio 2010 avviene un parto eccezionale: nascono sei gemelli. Felice e frastornato il padre, dopo aver ringraziato i medici, lancia un appello: "Adesso chiediamo aiuto ai nonni: questi sono i primi nipoti, e sono sei!". Benedetti nonni! Se non ci fossero (continua...)

Dove va la spesa sanitaria? Impatto demografico ma non solo

Nicola Salerno

“Dove va la spesa sanitaria?”. è una domanda che da qualche anno sta tenendo impegnate le riflessioni di economisti e policy maker, mettendo alla prova le caratteristiche di diverse metodologie di proiezione. Dalla risposta dipende anche la valutazione su dove vanno le finanze pubbliche, data la rilevanza che questo capitolo di spesa mediamente ha sui (continua...)

Oltre la scuola … nuovi ingredienti nella ricetta dell’integrazione

Giulia Rivellini, Laura Terzera

Sebbene il fenomeno migratorio in Italia sia ormai consolidato e strutturale, stiamo vivendo un momento “unico”. Una parte molto rilevante delle cosiddette seconde generazioni (o più in generale i figli degli immigrati), infatti, è costituita da minori che “crescono” e formano la loro identità in compagnia di coetanei italiani. L’attimo fuggente Pochi dati per mostrare (continua...)

Figli e nipoti sono piezze e’core

Bruno Arpino

Le “scelte” di child care delle famiglie italiane Come si evince dai dati presentati in Tabella 1, il 29% delle mamme italiane fa ricorso ai nonni nella cura dei figli in età 0-3 anni. Tale percentuale sale al 51% tra le mamme lavoratrici. Purtroppo non tutti possono far affidamento sui nonni. In alcuni casi i (continua...)

Una “tassa” sulla speranza di vita?

Gustavo De Santis

Un recente articolo su “Repubblica”, a firma di Marco Ruffolo (12 novembre 2009) ricorda che, a partire dal 1° gennaio 2010, per i nuovi pensionati, le pensioni saranno più basse, a parità di contributi versati, perché si allunga il periodo di quiescenza, a causa dell’allungamento della durata residua della vita (v. anche Alessandro Rosina, Lunga (continua...)

Dal “pacchetto sicurezza” al “pacchetto integrazione”

Massimo Livi Bacci

Nei giorni scorsi la Caritas-Migrantes ha mantenuto il consueto appuntamento autunnale presentando il Dossier Statistico 2009, XIX edizione del rapporto sull’immigrazione in Italia[1]. Un appuntamento reso più rilevante dalla partecipazione, con un sostanzioso intervento, del Presidente della Camera Gianfranco Fini. Nel Dossier ci sono molti dati quantitativi ed una serie di approfondimenti che riguardano le (continua...)

I motivi dell’assicurazione sociale

Mario Draghi

Il 13 ottobre 2009 il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha tenuto al Collegio Carlo Alberto a Moncalieri la Lezione Onorato Castellino, organizzata dal CERP. Se ne riportano alcuni passi significativi dedicati al tema della previdenza, selezionati da Gustavo De Santis. Il testo completo è disponibile in rete all’indirizzohttp://cerp.unito.it/images/stories/moncalieri_13_10_09.pdf.   Le ragioni e i (continua...)

Colf e badanti: quale futuro?

Maura Tabacco

L’ultimo decennio ha evidenziato un importante cambiamento nella composizione dei flussi migratori nel nostro Paese. È aumentato il numero delle donne primo-migranti, provenienti principalmente dall’Est europeo, che in età spesso non giovanissima lasciano le famiglie per venire in Italia a lavorare come collaboratrici domestiche o assistenti familiari. Numerose sono le ricerche che pongono l’attenzione sul (continua...)

Toh, una nuova sanatoria!

Corrado Bonifazi

Un’altra regolarizzazione Dopo aver introdotto, con il pacchetto sicurezza, nuove norme per contrastare l’immigrazione irregolare, e di fatto peggiorando anche la condizione di chi è già regolarmente presente nel paese (v. L. Prencipe, “Sicurezza e immigrazione”), il governo Berlusconi ha dato il via, con il decreto anti-crisi, a una nuova sanatoria per colf e badanti.La (continua...)

La solitudine delle famiglie italiane(*)

Alessandro Rosina, Daniela Del Boca

Più che altrove le famiglie italiane sono sole: sono meno aiutate dalle politiche sociali, e quindi più sovraccariche di responsabilità nei confronti dei propri membri più deboli, e spesso sono anche maggiormente indotte a fare un passo indietro rispetto a importanti scelte di vita. È, del resto, un dato di fatto ampiamente riconosciuto che siamo (continua...)

Sicurezza e immigrazione

Lorenzo Prencipe

Approvato il pacchetto sicurezzaE’ legge il ddl sicurezza che criminalizza gli immigrati. Dopo l’approvazione della Camera dei Deputati, il 2 luglio 2009 anche il Senato ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge in materia di sicurezza pubblica che diventa, perciò, legge dello Stato. Fra le più gravi novità in materia di immigrazione troviamo (continua...)

Ma un PIP? Non lo so …

Gustavo De Santis

Sono un maschio di 49 anni: una vera iattura per la società italiana (v. Il superfluo dominio del maschio adulto, neo40). Per sentirmi meno in colpa, ho pensato di prestare ascolto ai consigli degli esperti (es. Bruno Mangiatordi “Previdenti nella crisi “, 23.06.2009) e di prendere quindi in esame l’opportunità di sottoscrivere un PIP. Come, (continua...)

Crisi non scaccia crisi: l’ostinata persistenza delle fragilità italiane (*)

Alessandro Rosina

Il nostro paese è entrato nell’attuale fase di recessione globalizzata con il fiato più corto rispetto al resto d’Europa. Sono oramai vari anni, del resto, che la nostra economia fatica a mantenere il passo con la media degli altri paesi occidentali. Lo stesso benessere materiale della popolazione, reale e percepito, si trovava da tempo in (continua...)

Immigrazione in Italia, tra norme e realtà

Angela Falcone

Di fronte a politiche sull’immigrazione sempre più dure, all’uso dei “respingimenti” come strumento di lotta all’immigrazione clandestina, all’approvazione di un “pacchetto sicurezza” che punta ancora il dito contro gli extracomunitari, quale sarà il ruolo futuro dell’immigrazione in Italia? Quali sono le reali possibilità di inserimento nel nostro Paese per gli stranieri? Quali garanzie previdenziali sono (continua...)

Quali politiche contro l’irregolarità?

Massimo Livi Bacci

L’irregolarità – o clandestinità, suo sinonimo peggiorativo – si affronta e si risolve combattendone le cause e non solo reprimendone la manifestazione. E’ così scontata, questa affermazione, che si prova vergogna a doverla ripetere; eppure essa è sovrastata dal frastuono delle ricette semplicistiche e di apparente immediato effetto. Respingimento dei barconi e dei loro disgraziati (continua...)

Fisco, povertà e famiglia

Gian Carlo Blangiardo

Come ogni anno, le famiglie si ritroveranno tra breve a fare i conti col fisco, a conteggiare i redditi, a calcolare le spese da dedurre, a localizzare gli eventuali bonus, ad interpretare le contorte alchimie con le quali si vorrebbe, almeno nelle intenzioni, realizzare l’obiettivo dell’equità nella contribuzione. Ma quanto, da una lettura delle regole (continua...)

Immigrazione e “Pacchetto Sicurezza”

Antonella Pizzimenti

Il Pacchetto Sicurezza Dopo i dibattiti e le polemiche degli ultimi mesi e soprattutto delle ultime settimane, il disegno di legge contenuto nel cosiddetto "Pacchetto Sicurezza" è stato approvato alla Camera il 14 maggio. All’interno di questo "contenitore normativo" sono disciplinate materie diverse: dalla sicurezza stradale, alla lotta contro la mafia,  alla regolamentazione del fenomeno (continua...)

I “Neet” italiani al Censimento generale della popolazione del 2001 (*)

Simona Mastroluca, Simone De Angelis

L’esclusione sociale è un fenomeno dalle molteplici dimensioni, le cui manifestazioni vanno oltre la povertà e comprendono situazioni di discriminazione e privazione dei diritti del cittadino. Ad aprile 2007, la London School of Economics ha pubblicato, in “The cost of Exclusion”, i risultati di un’indagine in cui vengono analizzati i rischi e i costi per (continua...)

Che succede dopo una regolarizzazione?

Domenico Gabrielli, Salvatore Strozza

Un approfondimento con i dati dei permessi di soggiorno Da anni l’Istat mette a disposizione una serie ricca ed articolata di informazioni statistiche sui permessi di soggiorno (vedi:http://demo.istat.it/) che il Ministero dell’Interno rilascia ai cittadini stranieri. I dati diffusi sono il risultato di un’attenta e complessa procedura di revisione e validazione delle informazioni contenute negli (continua...)

Il sostegno dei figli nei primi passi della vita adulta: una questione di classe? (*)

Marco Albertini

Uno dei ruoli fondamentali della famiglia è proteggere i propri membri dai rischi economici connessi alle diverse fasi del corso di vita, ma, a livello macro, ciò tende a tradursi in una trasmissione intergenerazionale delle disuguaglianze. Capire i meccanismi che regolano il sostegno delle famiglie ai figli è quindi cruciale per capire come le politiche (continua...)

Lettera aperta di 100 studenti universitari e risposta del Ministro della Gioventù (Prima Parte)

100 STUDENTI UNIVERSITARI & MINISTRO DELLA GIOVENTÙ

Qualche mese fa, sulla scia dell’Onda, 100 studenti universitari hanno scritto una lettera aperta al Ministro della Gioventù chiedendo un impegno preciso su alcuni punti che caratterizzano la questione generazionale nel nostro Paese. L’idea era nata dopo un convegno tenuto in Università Cattolica, dal titolo “20 e 30: è ora di cambiare? L’Italia delle nuove (continua...)

Per un governo mondiale delle migrazioni

Massimo Livi Bacci

Secondo le stime delle Nazioni Unite, nel 2005 lo “stock migratorio” nel mondo (l’insieme delle persone che vivono in paesi da “stranieri”, perché nati in altro paese o cittadini di un altro paese) ammontava a 190 milioni, il 3 per cento della popolazione mondiale. Divari crescenti L’incidenza dello “stock” migratorio è in declino nei paesi (continua...)

Retribuire il lavoro domestico: chi paga, a chi, e, soprattutto, quando?

Gustavo De Santis

L’articolo di Eliana Viviano riapre una questione fondamentale: che cosa ci sta a fare un sistema previdenziale? Cosa vogliamo da esso, e quanto siamo disposti a pagare per ottenerlo? Domande complesse, che per giunta ne sollevano molte altre (sistemi di finanziamento, tenore di vita garantito ai pensionati, adattabilità ai cicli economici e demografici ecc.), cui (continua...)

Le questioni in gioco nel definire l’età alla pensione delle donne

Chiara Saraceno

Eliana Viviano si chiede retoricamente se il lavoro domestico sia lavoro e, nel caso, se non sia giusto compensarlo almeno in termini di anzianità pensionistica. Sulla scia di una sostanziosa letteratura in argomento che, specie negli Stati Uniti, ha una storia ultratrentennale, i suoi calcoli mostrano efficacemente che, se si considera sia il lavoro pagato (continua...)

L’età di pensionamento delle donne: siamo sicuri che l’Europa abbia ragione?

Eliana Viviano

A seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea del 13 novembre 2008 si discute in questi giorni circa la necessità di modificare la legge 1992 sulle regole di pensionamento relative al pubblico impiego, innalzando l’età pensionabile delle lavoratrici pubbliche a 65 anni ed equiparandola a quella degli uomini. Il provvedimento interessa in prima persona (continua...)

Più soldi, più figli?

Elisabetta Santarelli

Cosa dicono le statistiche Nel cosiddetto “Decreto Legge Anticrisi” il Governo ha istituito un “Fondo di credito per i nuovi nati” con l’obiettivo di concedere alle famiglie che abbiano un figlio (nato o adottato) nel 2009, 2010, 2011 un prestito di 5.000 euro per supportare le spese per le “più tipiche esigenze del bambino nei (continua...)

La salute degli stranieri in Italia

Gustavo De Santis

Una norma recentemente votata al Senato prevede la denuncia (opzionale) da parte dei medici degli stranieri irregolari che si sottopongono a visita. La norma presenta numerosi aspetti anche giuridicamente e eticamente poco chiari (è in ballo il segreto professionale, ad esempio), e potrebbe avere conseguente impreviste poco gradevoli, come ad esempio l’abbandono della medicina ufficiale, (continua...)

L’obesità degli adulti in Italia e nei paesi sviluppati

Antonella Pinnelli, Francesca Fiori

BackgroundL’obesità è considerata una grave epidemia dei nostri giorni. La percentuale di persone in sovrappeso o obese[1] è infatti aumentata rapidamente a partire dagli anni ‘80 nei paesi sviluppati, in modo particolare fra i bambini. L’obesità è un fattore di grave rischio per la salute, limita le opportunità economiche e la qualità della vita delle (continua...)

Social card e bonus: nuove misure, vecchi difetti?

Marco Albertini, Alessandro Rosina

Con il pacchetto anticrisi il governo ha varato due “nuove” misure per venire incontro alle difficotà economiche delle famiglie italiane: la social card e il bonus. Buone le intenzioni, ma purtroppo si tratta di interventi che ricalcano i vecchi difetti delle politiche di welfare italiane: la dispersione in mille rivoli, il mettere pezze inadeguate e (continua...)

Ma è proprio vero che l’attuale sistema fiscale fa pagare solo il Nord?

Massimo Attanasio

Ma è mai possibile che alcuni giornali ignorino il concetto di pro-capite?Il 16 maggio 2008 la copertina de il Venerdì di Repubblica ha riportato un cartogramma sul gettito fiscale regionale, in cui il Nord Italia viene ingrandito in maniera disfunzionale, proprio per rappresentare il gettito disfunzionale proveniente dalle regioni del Nord Italia e in particolare (continua...)

Come si misurano i tassi di copertura dei servizi per l’infanzia?

Chiara Saraceno

Qualche settimana fa è stato pubblicato un rapporto dell’Unione Europea sullo stato di attuazione dei cosidetti obiettivi di Barcellona relativamente all’offerta di servizi formali per i bambini in età prescolare, distinti per due fasce di età: sotto i tre anni e tra i tre anni e l’età di ingresso nella scuola dell’obbligo[1].   I dati (continua...)

Ferragosto, mamma mia non ti conosco!

Luciano Abburrà, Elisabetta Donati

In un recente film (“Pranzo di Ferragosto”, di Gianni di Gregorio), premiato al festival del cinema di Venezia, emergono alcune tessere di una condizione adulta su cui può essere interessante riflettere.   Solo la trama di un film? E’ la storia di Gianni, un uomo di mezza età, figlio unico di madre vedova, che si (continua...)

Bambini stranieri soli in Italia: quanto poco ne sappiamo e quanto poco facciamo (*)

Alessandro Rosina

Chi sono e quanti sono?Vengono tecnicamente definiti “Minori non accompagnati”. Si tratta di bambini che, come stabilisce il DPCM 535/99, vivono nel nostro Paese senza avere la cittadinanza italiana (o di altri stati dell’UE) e senza la presenza dei genitori o altri adulti che li assistano e ne siano formalmente responsabili. Difficile pensare a soggetti (continua...)

L’immigrazione è solo un problema di sicurezza?

Corrado Bonifazi

I provvedimenti presi dal Governo Berlusconi in tema di immigrazione hanno come obiettivo principale quello di evitare che la presenza di stranieri (specie se clandestini) sul nostro territorio comporti un aumento della criminalità e diminuisca la sicurezza dei cittadini. Quello di un rapporto diretto tra immigrazione e crescita della criminalità è un problema vecchio come (continua...)

”No babies?” Il New York Times parla di noi italiani

Letizia Mencarini

All’inizio dell’estate, nella versione Magazine domenicale del New York Times, è uscito un lunghissimo articolo – ripreso in versione breve anche dall’Herald Tribune e tradotto su Internazionale di questa settimana – sulla bassa fecondità e sul declino della popolazione in Italia e in Europa. Il giornalista, Russell Shorto, intervistando moltissime persone – studiosi, politici, ma (continua...)

Culle vuote in Italia. Segnali di ripresa? (*)

La Redazione

Da oltre vent’anni, in Italia nascono pochi bambini. Oggi, tuttavia, il quadro non è più del tutto negativo. Esaminando i dati nascita delle nascite per l’anno 2006 pubblicati dall’Istat (http://demo.istat.it/altridati/IscrittiNascita/ anno 2006) si notano i primi segni di arresto del calo delle nascite, se non di ripresa. Si nota anche che l’andamento complessivo della fecondità (continua...)

Più figli a parole che nei fatti (*)

Alessandro Rosina

Sul problema delle culle vuote si sono alzate recentemente autorevoli voci, quali quella del Capo dello Stato e del nuovo presidente della Confindustria. Possiamo, del resto, pensare alle famiglie come le imprese più importanti per lo sviluppo di un paese, quelle che producono il bene primario per la continuità sociale: i membri delle nuove generazioni. (continua...)

L’assistenza domiciliare per gli anziani

Giuseppina Sacco

La domiciliarità dovrebbe essere un obiettivo, un progetto culturale e politico giacché non implica, semplicemente, restare a casa propria, ma conservare il diritto di decidere della propria vita anche quando si è in condizione di non autonomia. Il S.A.D. (Servizio Assistenza Domiciliare) La consolidata posizione che ci pone ai primissimi posti nell’elenco dei Paesi più (continua...)

Ancora sulla famiglia Se parlarne potesse servire …

Manuela Stranges

Nel distratto zapping durante il pranzo domenicale la mia attenzione è attirata dalle parole “bassa fecondità”. In uno dei programmi pomeridiani si discute della situazione italiana: il precariato, le difficoltà dei giovani nel metter su famiglia e nell’aver figli. Mi fermo un attimo ad ascoltare anche per capire quale sia l’opinione delle persone su questi (continua...)

Il Welfare Fai-da-te e i nonni

Massimo Livi Bacci

Tre stereotipiSulla panca del focolare, intrecciando un cesto di vimini, il vecchio nonno dell’iconografia contadina del secolo passato era dispensatore di ricordi e di saggezza. Fin quando le forze gli reggevano, non molto in là negli anni, era attivo nei campi. Il nonno del dopoguerra, già contadino e ora inurbato, si aggirava spaesato negli spazi (continua...)

La politica migratoria dell’Irlanda “globalizzata”. Tra esigenze del mercato del lavoro e protezione del welfare state

Massimiliano Crisci

Il rapido sviluppo economico del paese ha avuto un considerevole impatto sulla popolazione irlandese che, pur non raggiungendo ancora i quattro milioni e mezzo di abitanti, è aumentata di ben 700mila unità nell’arco dell’ultimo decennio[1]. Il segreto dell’intensa crescita della “tigre celtica” – il cui Pil dal 1998 a oggi è aumentato in media del (continua...)

Precarietà, irregolarità e ignoranza aumentano il rischio di infortunio tra i lavoratori stranieri

Alessio Menonna

Fra il 2002 e il 2006 gli infortuni sul lavoro tra i cittadini extracomunitari sono aumentati di oltre il 50% e hanno rappresentato, nell’ultimo anno considerato, il 12,5% degli infortuni avvenuti in Italia. Il fenomeno si distribuisce in modo fortemente differenziato sul territorio. Su un totale di circa 116 mila infortuni, infatti, solo 105 sono (continua...)

Sostenere la famiglia e la natalità: mission impossible con le politiche proposte dal PDL

Chiara Rapallini, Letizia Mencarini

Tra le sette “missioni” che compongono il programma elettorale del PDL (Popolo delle Libertà), la seconda è quella di sostenere la famiglia. I punti del programma sono vaghi e non indicano sostenibilità e conseguenze della varie misure. Vediamo qui nel dettaglio perché alcune delle proposte (anzi, in parte, ri-proposte) rischiano di essere poco incisive e (continua...)

L’immigrazione nei programmi elettorali per le elezioni politiche del 2008:UDC, Lega Nord, La Destra e La Sinistra Arcobaleno

Pietro Vesci

Continuiamo la presentazione e il confronto dei programmi politici dei principali partiti sul tema di immigrazione. Dopo le schede dai programmi del Partito Democratico (Pd) e del partito del Popolo della Libertà (Pdl) eccone altre, prese dai siti WEB ufficiali.   Il programma dell’UDC in materia di immigrazione, tratto dal sito www.udc-italia.it, pone l’accento sulla (continua...)

L’immigrazione nei programmi elettorali per le elezioni politiche del 2008: Pd e Pdl

Pietro Vesci

In vista delle elezioni, può essere interessante un confronto tra i programmi politici dei principali partiti sul tema di immigrazione. A questo fine, abbiamo preparato alcune schede che riassumono le argomentazioni e i progetti delle parti in lotta. Cominciamo, in questo numero, dai programmi del Partito Democratico (Pd) e del partito del Popolo della Libertà (continua...)

L’equità del welfare scandinavo e i suoi effetti su lavoro femminile e redistribuzione dei redditi

Aassve Arnstein

In un precedente intervento ho messo in evidenza come il welfare dei paesi scandinavi sia molto più attento ai bisogni delle famiglie di quello italiano. I maggiori aiuti economici alle giovani coppie scandinave con figli le portano ad essere meno povere e più prolifiche di quelle italiane. Il quadro non sarebbe completo se non si (continua...)

Famiglia e welfare nel programma del Partito democratico (*)

Chiara Saraceno, Alessandro Rosina

Il programma del Partito democratico contiene vari punti interessanti in tema di Famiglia e Welfare. Gli obiettivi, e gli stessi strumenti, delle misure promesse non sono però sempre chiari e definiti, il che permette di apprezzarne solo in parte la portata. Vediamo qui tre delle proposte più rilevanti: la Dote fiscale per i figli, gli (continua...)

Il welfare italiano visto con occhi scandinavi

Aassve Arnstein

Le famiglie sembrano fare fatica a tirare avanti: la percezione generalizzata è che i prezzi stiano aumentando mentre i redditi reali e gli stipendi non riescono a tenere il passo. Questi temi sono stati trattati spesso dai media, in tempi recenti: la preoccupazione principale che emerge è che una porzione crescente di quella che viene (continua...)

Pensioni: eque o solidali?

Gustavo De Santis

Su Neodemos si (ri)parla del problema previdenziale. Alessandro Cigno (“Una possibile riforma del sistema previdenziale”) avanza, in sintesi, due proposte: la prima è che il beneficio, e cioè l’importo della pensione di ogni anziano, sia legato allo sforzo contributivo individuale. La seconda, più originale, è sul modo di misurare questo sforzo contributivo. Tradizionalmente – e (continua...)

Figli e pensioni

Giuseppe Gesano

La proposta di Alessandro Cigno su “Una possibile riforma del sistema previdenziale” non può non colpire specialmente noi demografi, sempre preoccupati dei bassi livelli della nostra fecondità e spesso combattuti o delusi dall’efficacia delle misure pro-nataliste che vengono sperimentate. Proposta pro-natalista o d’equilibrio pensionistico? Così come per altre proposte sul tema, si tratta in realtà (continua...)

Sartori, i demografi, la sovrappopolazione

Andrea Furcht

Un editoriale estivo di Giovanni Sartori ha riportato l’attenzione sulla questione della sovrappopolazione. Vi si sostiene, tra l’altro che “i demografi (assieme a molti economisti) vogliono sempre più bambini per alimentare le pensioni. Si può essere più irresponsabili e dissennati di così?”. Si tratta di una critica fondata? In effetti i richiami dei demografi, almeno (continua...)

Una possibile riforma del sistema previdenziale. (Seconda puntata)

Alessandro Cigno

Prima parte : I sistemi previdenziali deprimono la fecondità. In teoria, un sistema di incentivi potrebbe sostenerla ma, a quel punto, si potrebbero porre problemi di qualità: i genitori potrebbero non “curare” a sufficienza figli che hanno messo al mondo, almeno in parte, per mero tornaconto economico. Che fare, allora? Una proposta alternativa per il (continua...)

Una possibile riforma del sistema previdenziale (Prima Puntata)

Alessandro Cigno

Il fenomeno della riduzione del tasso di fecondità e dell’innalzamento della durata media della vita che si sta verificando, in Italia come in altre parti del mondo industrializzato, può essere visto come una fase di transizione verso un nuovo equilibrio demografico in cui nascono meno persone, che però “durano”, cioè restano in vita, mediamente più (continua...)

Intorno al matrimonio. Una riflessione su coppie e diritto.

Alessandra De Rose

La pubblicazione della voce “Matrimonio”, da me curata per i volumi di aggiornamento dell’Enciclopedia Italiana Treccani, ha temporanemente riacceso i riflettori sul delicato tema delle coppie di fatto e del loro riconoscimento giuridico. Nel turbinio di commenti seguiti alla diramazione del comunicato stampa della Treccani sono anche stati sollevati dubbi circa l’opportunità, da parte di (continua...)

Quanto è cresciuta l’immigrazione?

Corrado Bonifazi

L’aumento secondo il Dossier CaritasLa presentazione del Dossier statistico della Caritas sull’immigrazione è diventata da anni un’importante occasione di riflessione sul fenomeno e un appuntamento mediatico di tutto rispetto. Alte cariche istituzionali o di governo presenziano all’avvenimento che quest’anno, oltre che a Roma, si è svolto in contemporanea in ben 20 altre città. La Caritas (continua...)

La risposta degli autori a Giampiero Dalla Zuanna

Alessandro Rosina, Daniela Del Boca

Ringraziamo Dalla Zuanna per l’attenzione dedicata al nostro pezzo. Le sue obiezioni a quanto da noi scritto possiamo riassumerle nei due punti seguenti: a) Non avremmo tenuto nella giusta considerazione le misure effettivamente messe in atto. b) Non sarebbe vero che in Italia si osserva un’inversione di tendenza del legame negativo fra lavoro della donna (continua...)

Lavoro della donna, fecondità e misure di conciliazione: Una risposta a Del Boca e Rosina

Gianpiero Dalla Zuanna

Del Boca e Rosina sostengono che le politiche per conciliare lavoro di cura e per il mercato messe in atto dal Governo Prodi sono molto timide. A mio avviso, tale affermazione non tiene nella giusta considerazione le misure effettivamente messe in atto. La Finanziaria del 2007 ha stanziato 300 milioni per creare nuovi servizi per (continua...)

L’effimero boom delle nascite (*)

Alessandro Rosina, Daniela Del Boca

I mass media hanno dato molto spazio al boom delle nascite registrato a settembre in alcuni ospedali settentrionali. Ne sono state proposte varie interpretazioni, alcune azzardate. È forse il caso di chiarire alcuni punti, anche a beneficio della discussione sulla Legge finanziaria e sulle misure introdotte a favore della maternità. Il presunto boom delle nascite (continua...)

La popolazione in Cina: da spinta a freno dello sviluppo

Massimo Livi Bacci

2025: L’India sopravanza la CinaPrima della fine del 2025, la Cina avrà passato lo scettro di paese più popoloso del mondo all’India: un exploit notevole se si pensa che oggi gli indiani sono circa 200 milioni in meno dei cinesi (1,1 miliardi contro 1,3). Ma non basta, perché qualche anno dopo, verso il 2030, la (continua...)

In Europa separarsi costa (soprattutto alle donne)

Letizia Mencarini

Lo scioglimento di un legame di coppia ha, oltre a costi in termini psicologici, importanti implicazioni di carattere economico. In primo luogo la stessa procedura giuridica di separazione presenta costi elevati, nel caso di un’unione coniugale. In secondo luogo, l’evento modifica lo status socio-economico dei partner e dei figli nel periodo immediatamente successivo alla dissoluzione (continua...)

Il potenziale peso degli stranieri sulla composizione del corpo elettorale

Gustavo De Santis

I dati Istat (http://demo.istat.it/) consentono di vedere, per ora a titolo solo di curiosità, cosa avverrebbe alla composizione del corpo elettorale se si concedesse il diritto di voto anche agli stranieri, ad esempio alle elezioni amministrative. Per il vero, bisogna anche considerare le modalità di questa eventuale concessione: si è parlato, ad esempio, di un (continua...)

Rappresentanza politica: l’importanza di parlare dei giovani

Francesco Billari

Negli ultimi tempi, finalmente, si è posta in modo deciso la questione della presenza dei giovani nella politica in Italia. La definizione di giovane è, peraltro, tipicamente italiana: si dà per scontato che fino a 40 anni si sia “giovani”. Ma è veramente importante parlarne? Può servire a qualcosa mostrare dati, analisi e denunciare come (continua...)

Sedici anni, l’età per votare (*)

Alessandro Rosina

Dopo la scelta fatta dall’Austria, risulta sempre più vivace anche nel nostro paese la discussione sull’abbassamento dell’età al voto. Uno dei più concreti segnali di apertura in questo senso è la recente decisione di far partecipare anche sedicenni e diciassettenni all’elezione dei componenti delle Assemblee costituenti del Partito democratico che si terrà il 14 ottobre (continua...)

Stati Uniti: la dolorosa riforma dell’immigrazione

Massimo Livi Bacci

Un esercito di irregolariSono più di 20 anni – era il 1986 – da quando una legge concesse, negli Stati Uniti, una regolarizzazione di massa a quasi 3 milioni di immigrati irregolari. Oggi il Bureau of the Census e altri centri di ricerca concordano nell’indicare in 12 milioni il numero degli immigrati irregolari nel paese, (continua...)

La previdenza imperfetta

Gustavo De Santis

Il Governo e le parti sociali stanno per giungere a un accordo sulla questione previdenziale. L’operazione è difficile: il sindacato resiste, gli industriali appaiono scettici, l’opposizione si oppone (ovviamente), e la stessa maggioranza non è compatta. Ma ammettiamo per un attimo che i numeri della politica consentano una riforma previdenziale duratura: che riforma vogliamo, e (continua...)

Le politiche di popolazione in Kenya

Odoardo Bussini

L’Africa sub-sahariana è una regione popolosa, con fecondità e mortalità ancora molto elevate, con forti tassi di crescita e forte pressione emigratoria (V. anche Dove emigrare è una necessità, di Letizia Mencarini). Nella sua area orientale, si distingue però il Kenya, un po’ per le sue rilevanti dimensioni demografiche, un po’ per le caratteristiche della (continua...)

Una proposta per lo sviluppo: Il fondo per i neonati e il capitale per i giovani

Massimo Livi Bacci

Troppa famiglia Troppa famiglia nella politica. Non tanto per l’accavallarsi nel corso del mese di maggio di incontri (dal “family day” alla Conferenza governativa sulla famiglia) dedicati all’analisi della famiglia – considerata nei molteplici aspetti etici, culturali, valoriali, economici, sociali o politici – quanto per l’eccessiva dilatazione dei temi che riguardano la famiglia che quindi, (continua...)

Una vita di lavoro

Giuseppe Gesano

La riforma “Dini” (1995) ha introdotto – in verità in maniera molto diluita e progressiva – il sistema di calcolo contributivo delle pensioni. Poiché il capitale virtualmente accumulato, interessi a parte, dipende da quanto si guadagna, moltiplicato per l’aliquota contributiva (costante), moltiplicato ancora per il numero di anni di lavoro, ecco che il rapporto tra (continua...)

La 40° sessione della Commissione delle Nazioni Unite su Popolazione e sviluppo. (New York, 9-13 aprile 2007)

Antonio Golini

1. Si è tenuta a New York l’annuale sessione della Commissione dell’Onu su Popolazione e sviluppo, una delle Commissioni più antiche delle Nazioni Unite. La Commissione fa il punto sulle tendenze e sui problemi della popolazione del mondo intero e dei singoli paesi, dà indicazioni sul programma di lavoro della Population Division, esprime raccomandazioni tecnico (continua...)

E se votassero anche i minorenni (tramite i genitori)?

Gustavo De Santis

L’Italia invecchia, e lo fa rapidamente, almeno rispetto ai tempi tipici della demografia. L’età media della popolazione, ad esempio, pari a circa 25 anni nel 1861, è oggi arrivata a 42 anni, e potrebbe raggiungere i 49 anni nel 2050, secondo le previsioni dell’Istat. Invecchia quindi anche l’elettorato, attivo e passivo. Si tratta di un (continua...)

Il peso elettorale dei sedicenni (*)

Alessandro Rosina

L’Austria sarà il primo paese in Europa ad abbassare il voto ai 16 anni. Anche in Italia si sta discutendo di legge elettorale. I motivi che hanno spinto il governo austriaco al “rivoluzionario” cambiamento valgono ancor di più per il nostro paese. Ma le trasformazioni demografiche in atto sono tali che anche un allargamento così (continua...)

“Nuovo” o “Vecchio”? Verso il censimento del 2011

Riccardo Innocenti, Silvana Salvini

Il gruppo di studio SIS-USCI sui censimenti della popolazione ha formulato alcune proposte da sottoporre agli Enti incaricati dell’effettuazione del Censimento, alla comunità scientifica, e all’intera collettività, data l’importanza del censimento come fonte di informazione sociale, economica e demografica. Il censimento moderno, nelle forme in cui lo conosciamo oggi, è nato alla fine del 18° (continua...)

Dico. Anzi, ho detto

Giuseppe Gesano

La crisi del governo Prodi, tra febbraio e marzo 2007, una vittima l’ha fatta: i DiCo, i Diritti e doveri dei conviventi, sono scomparsi dalle “12 condizioni” poste dal premier per tornare a governare, attraverso il recupero dei voti di alcuni senatori a vita e l’allargamento della maggioranza al centro. Secondo alcuni, la scomparsa dei (continua...)

Tre riflessioni sul quoziente familiare

Chiara Rapallini

Il quoziente familiare è un modo di tassazione del reddito periodicamente suggerito in Italia come strumento di aiuto alla famiglia. E’ un coefficiente con cui si divide il reddito totale del nucleo familiare, prima di applicare le aliquote dell’imposta progressiva sul reddito. L’imposta così ottenuta deve essere nuovamente moltiplicata per tale coefficiente per avere l’imposta (continua...)

Una nuova legge sull’immigrazione (*)

Corrado Bonifazi, Massimo Livi Bacci

Un disegno di legge delega sull’immigrazioneIl cammino del disegno di legge delega sull’immigrazione, predisposto dai ministri Amato e Ferrero, non sarà né breve né facile. Il provvedimento ha lo scopo di modificare parti importanti della normativa in vigore e rappresenta il punto di arrivo di un percorso che il Governo Prodi ha avviato sin dai (continua...)

La regolarizzazione delle unioni: i Dico e i fatti

Massimo Livi Bacci

Il disegno di leggeIl Consiglio dei ministri dello scorso 8 Febbraio ha approvato il Ddl proposto dai Ministri Pollastrini e Bindi sui diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi, subito battezzato “Dico”. Tuttavia, dopo il rinvio del Governo Prodi alle Camere per il voto di fiducia a seguito dell’infortunio sulla politica estera, la regolarizzazione delle (continua...)

Se l’immigrato diventa un cittadino

Massimo Livi Bacci
cittadino

Il disegno di legge del Ministro Amato, che riforma le regole della concessione della cittadinanza, ha già scatenato – come prevedibile – le violente proteste della Lega e non poche riserve da parte di commentatori e politici del fronte moderato. Il dibattito parlamentare consentirà di mettere a fuoco e migliorare alcuni punti della proposta, augurandoci (continua...)

Gli assegni per i figli dopo una separazione tra coniugi

Gustavo De Santis
separazione

Prosegue senza interruzione, in Italia, la crescita delle rotture coniugali: le separazioni legali, ad esempio, sono passate dalle 51 mila del 1994 alle 83 mila del 2004. A una separazione non sempre segue un divorzio, che si verifica solo nel 60% dei casi circa, e che ha comunque un ritardo minimo di tre anni. Ma (continua...)

Vivere, lavorare e godersi la pensione

Gustavo De Santis
pensioni

Pensioni e invecchiamento: allarmi periodici La questione previdenziale torna periodicamente alla ribalta sulla scena politica. Le occasioni contingenti possono essere varie: lo “scalone del 2008”, che è poi un tentativo di ritardare l’accesso alla pensione (non più a 57, ma a 60 anni almeno); oppure le scadenze non rispettate della riforma Dini, del 1995, che (continua...)

Italiani di oggi e di domani

Corrado Bonifazi

Il disegno di legge di modifica della normativa relativa alla concessione della cittadinanza approvato dal governo lo scorso agosto, rappresenta un altro importante tassello alla revisione della politica migratoria. Il provvedimento è relativo a uno degli aspetti chiave del rapporto tra immigrati e società d’arrivo: dopo quanto tempo, o al verificarsi di quali condizioni, l’immigrato (continua...)

Una spinta per i giovani

Letizia Mencarini
giovani

È questo il sottotitolo dell’ultimo Rapporto sullo Sviluppo Mondiale pubblicato lo scorso settembre dalla Banca Mondiale (World Development Report). Il rapporto dice che ci sono 1 miliardo e 300 milioni di giovani dai 12 ai 24 anni nel mondo. Il gruppo più numeroso che ci sia mai stato nella storia dell’umanità. Tutto il rapporto incita (continua...)

Le mosse per vincere la partita delle pensioni

Massimo Livi Bacci

Sulle pensioni si gioca, in tutto il mondo sviluppato, una partita complessa e difficile, che ha radici lontane. Nei due o tre decenni successivi alla seconda guerra mondiale la crescita economica era accompagnata da una demografia favorevole: pochi anziani, molti giovani e una forza di lavoro in espansione. Purtroppo le regole pensionistiche che allora si (continua...)

La risorsa immigrazione

Massimo Livi Bacci

La questione migratoria è entrata con vigore nell’agenda del Governo. Ricordo i fatti nuovi: la revisione annunciata della legge sulla cittadinanza, con un passaggio dallo ius sanguinis allo jus soli e, si spera, una semplificazione delle procedure; il nuovo decreto sui flussi che annuncia la concessione di oltre 300.000 permessi di lavoro (oltre ai 170.000 (continua...)