MENUMENU

I NOSTRI ARTICOLI CHE PARLANO DI: scuola-università-formazione

L’Italia continua a perdere giovani talenti, un problema anche per la sostenibilità del benessere.

Maria Pia Sorvillo, Francesca Licari
mobilità dei giovani laureati

Nell’ultima revisione del Bes – il sistema che misura il benessere equo e sostenibile – è stato inserito un nuovo indicatore sulla mobilità dei giovani laureati.  Maria Pia Sorvillo e Francesca Licari mostrano come la perdita di giovani talenti non accenni a interrompersi, (continua...)

Scuola. Orizzonte 2028: anticipare il cambiamento per governarlo

Stefano Molina

Calano le nascite, e gli effetti, che già oggi si avvertono, si sentiranno ancor più nei prossimi anni. Ad esempio in termini di alunni a scuola e, a cascata, di posti di lavoro per maestri e professori, mobilità del corpo docente. (continua...)

Italiani e stranieri all’asilo nido: a Roma c’è concorrenza?

Michele Colucci
Asilo nido a Roma

La concorrenza tra italiani e stranieri Negli ultimi anni in Italia nel dibattito pubblico si è affacciata con prepotenza la questione della concorrenza tra italiani e stranieri. Mentre per lungo tempo il tema della concorrenza riguardava essenzialmente il mercato del lavoro, negli anni della crisi del welfare e del suo complessivo ridimensionamento l’attenzione si è (continua...)

“Se otto anni vi sembran pochi…”

Marco Mira d’Ercole

Nella ricerca economica e nel dibattito politico le diseguaglianze interne a ogni paese sono spesso descritte unicamente in termini di distribuzione del reddito o, più raramente, della ricchezza. Le diseguaglianze nelle condizioni di salute, e in particolare quelle di mortalità o longevità, occupano spesso, in tali discussioni, un ruolo periferico. Esiste, certo, un dibattito vivace (continua...)

Laurea italiana e lavoro all’estero: buoni guadagni e migliori carriere

Giulia Assirelli, Carlo Barone, Ettore Recchi

Le recenti dichiarazioni del Ministro Poletti sui giovani italiani che migrano all’estero hanno fatto discutere. Poletti dichiara di conoscere “gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata perché sicuramente il nostro paese non soffrirà a non averli più tra i piedi”. Il Ministro del Lavoro conosce forse qualche giovane (continua...)

Lo studio allunga la vita o la salva?

Stefano Mazzuco

I dati recentemente pubblicati dall’Istat sulla mortalità per titolo di studio hanno confermato (si veda, ad esempio, l’articolo di Zarulli nel 2013),  l’esistenza di rilevanti diseguaglianze di salute tra le popolazioni con diverso titolo di studio. (continua...)

Scuola e integrazione: il punto di vista dagli insegnanti*

Cinzia Conti

L’Istat ha svolto tra marzo e giugno 2015 l’indagine sull’Integrazione delle seconde generazioni che ha previsto la collaborazione del Miur¹ (continua...)

Lo studio ti allunga la vita

Gianpiero Dalla Zuanna

Durante gli ultimi quarant’anni, in tutto l’Occidente la vita si è allungata, grazie soprattutto alla diminuzione della mortalità oltre i 65 anni. Fra il 1974 e il 2014, la vita media è cresciuta di 10,7 anni per gli uomini (da 69,6 a 80,3) e di 9,3 anni per le donne (da 75,7 a 85,0). Questa (continua...)

Sottovalutati dagli insegnanti? L’attribuzione dei voti agli studenti nativi e stranieri nelle scuole italiane

Elisa Pini, Moris Triventi

Abbiamo indagato se esistono differenze nel modo in cui studenti nativi e stranieri sono valutati dagli insegnanti nelle scuole italiane. (continua...)

Cyber pupi e Cyber pupe. Nell’era delle tecnologie digitali i bulli sono più inconsapevoli?

Lorenzo Cugliari, Ludovica Rubini, Benedetta Turco

Il bullismo si è recentemente trasferito su supporti tecnologici dando origine al cyberbullismo, il quale può essere considerato una particolare forma di bullismo commesso tramite l’uso delle nuove tecnologie digitali. Ma cosa ne pensano i giovani? Essi, pur essendo i principali bersagli di questo fenomeno, non sempre ne sono pienamente consapevoli. È quanto è emerso (continua...)

Sottovalutati dagli insegnanti? L’attribuzione dei voti agli studenti nativi e stranieri nelle scuole italiane

Elisa Pini, Moris Triventi
studenti

Abbiamo indagato se esistono differenze nel modo in cui studenti nativi e stranieri sono valutati dagli insegnanti nelle scuole italiane. (continua...)

I percorsi scolastici dei figli degli immigrati meridionali al Nord

Gabriele Ballarino, Nazareno Panichella

La “grande migrazione” dal Sud verso il Centro-nord del paese che ha avuto luogo tra gli anni 50 e gli anni 70 del secolo scorso è stato probabilmente il movimento di popolazione più importante nella storia dell’Italia contemporanea: oltre 2 milioni di persone si sono spostate, cambiando profondamente la struttura sociale e demografica del paese. (continua...)

Quale welfare vogliamo?

Letizia Ravagli, Nicola Sciclone

Il costo delle riforme in tempo di crisi La riforma dell’Isee (l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente), che rappresenta l’indicatore con cui è misurato il benessere economico familiare, è emblematica di quanto sia difficile – ovunque e in generale, ma in particolare nel nostro Paese – attuare una qualche azione redistributiva, che cerchi di aiutare chi (continua...)

Stranieri residenti in Emilia-Romagna e in Toscana al Censimento 2011. Un quadro socio-demografico per cittadinanza

Bruno Cantalini, Alessandro Valentini
censimento popolazione straniera in italia

Un e-book recentemente edito dall’Istat, s seguito del censimento 2011, costituisce l’occasione per analizzare la presenza straniera in due regioni, l’Emilia-Romagna e la Toscana, che possono essere considerate rappresentative del fenomeno nelle rispettive ripartizioni di appartenenza (Nord e Centro). L’Emilia-Romagna si contraddistingue nel 2011 come l’area con la più elevata incidenza (10,4%) di stranieri sul (continua...)

Giovani Italiani a Berlino: non solo cervelli in fuga

Marialuisa Stazio

Un po’ di cifre I giovani italiani a Berlino fanno parte di una generazione che – fin dai primi anni delle superiori – ha conosciuto la mobilità studentesca Socrates ed Erasmus ed è entrata nella maggiore età in un’Europa caratterizzata dalla libertà di circolazione e soggiorno. Secondo l’Amt für Statistik Berlin-Brandenburg gli Italiani che vivono (continua...)

Evoluzione demografica e decisioni di politica scolastica

Stefano Molina

La testimonianza di Colombo All’inizio degli anni ottanta, quando l’onda lunga del baby boom stava ormai finendo di attraversare le scuole italiane (Fig. 1), il demografo Bernardo Colombo fu chiamato a preparare una relazione sulle future ricadute delle trasformazioni in atto: «Analizzando i potenziali sviluppi con tecniche di uso comune in demografia, non mancai di (continua...)

La pericolosa curva del Grande Gatsby. Cosa succede se la famiglia di origine conta più dello studio

Fabrizio Bernardi

Negli ultimi anni la disuguaglianza di reddito e di ricchezza è aumentata nella maggior parte dei paesi. E, con qualche anno di ritardo, è quindi cresciuta l’attenzione del dibattito pubblico e politico su questo fenomeno. Se i dati sull’aumento nel tempo della disuguaglianza sono incontrovertibili, vi è invece un acceso dibattito sulla loro interpretazione. La (continua...)

Capitale umano e proiezioni della popolazione

Silvana Salvini
proiezioni

Alla fine dello scorso anno è uscito un corposo volume, “World Population & Human Capital in the Twenty-First Century“(1), il primo testo che tratta in modo sistematico del ruolo dell’istruzione sulle tendenze demografiche globali. Con l’aggiunta dell’istruzione alle due tradizionali variabili demografiche, età e sesso, cambiano sostanzialmente sia il modo di guardare i cambiamenti delle (continua...)

Rendimento a scuola: quanto penalizza essere stranieri? Un’indagine nella provincia di Pisa

Silvia Venturi, Luigi Marangi, Odo Barsotti, Simone Mancini

I grandi flussi di immigrazione iniziati dopo gli anni ottanta stanno trasformando l’Italia in una società multietnica. Nell’attuale fase storica in cui, a causa della persistente crisi economica e dei conflitti internazionali, l’intolleranza e l’integralismo stanno aumentando è prioritario promuovere un’efficace interazione tra differenti culture, in un quadro di reciproco rispetto. In questa prospettiva, la (continua...)

La trasformazione degli studenti universitari dalla riforma del “3+2” ad oggi

Flavia Baccari

Con la riforma del “3+2” si assiste ad un profondo cambiamento del sistema di istruzione superiore. Questo cambiamento si manifesta non solo nella struttura e regolamentazione dei corsi di studio ma anche in alcune caratteristiche degli immatricolati e dei laureati. La nascita della riforma Alla fine degli anni novanta emerge una forte volontà di armonizzazione (continua...)

Il merito: la sua misura e la (scomoda) posizione dell’Italia*

Paolo Balduzzi, Giorgio Neglia, Alessandro Rosina

Il concetto di “meritocrazia” è molto utilizzato nel dibattito pubblico, non solo dai giornalisti, ma anche da imprenditori, politici, insegnanti e qualche volta anche da sindacalisti. Il termine è certamente sfuggente, controverso e si presta a numerose polemiche¹; tuttavia, almeno in linea di principio, tutti concordano che in Italia di “meritocrazia” ve ne sia poca. (continua...)

Italiani in Germania: sulla buona strada dell‘integrazione

Guido Neidhöfer

“L’industria mineraria di carbon fossile della Germania occidentale si rivolge con il presente opuscolo a tutti coloro che cercano un posto di lavoro sicuro e che desiderano migliorare le condizioni di vita, proprie e quelle della loro famiglia.” Così recita la prima frase di una brochure del 1957 che, rivolgendosi soprattutto alla manodopera italiana in (continua...)

Chi ben comincia… non sempre è a metà dell’opera

Valeria Bordone

In Europa sempre più persone raggiungono l’età avanzata ed è fondamentale far sì che mantengano anche la capacità di condurre una vita socialmente ed economicamente attiva (De Santis, 2014 ). Il programma di “active ageing”, o invecchiamento attivo appunto, promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità promuove una visione dell’invecchiamento con politiche finalizzate alla massima realizzazione delle (continua...)

Rassegnarsi o andarsene? La fin troppo facile scelta dei giovani italiani

Alessandro Rosina

Quello dei “cervelli in fuga” verso l’estero è forse uno dei temi che presentano il maggior divario tra alta presenza nel dibattito pubblico e bassa conoscenza del fenomeno. La combinazione tra carenza di dati e complessità della materia genera un ampio ventaglio di posizioni diverse: c’è chi afferma che si tratta di una bufala e (continua...)

Gli esiti dei percorsi di laurea triennale: un’analisi dall’ateneo di Padova

Renata Clerici, Anna Giraldo, Silvia Meggiolaro

L’università italiana soffre di alcuni problemi quasi cronici, tra cui spiccano il ritardo nel conseguimento della laurea e l’abbandono degli studi. Ma i valori medi non devono farci dimenticare che esistono differenze anche profonde tra atenei, e, all’interno di uno stesso ateneo, tra studenti e tra corsi di laurea. Per capire meglio come stanno le (continua...)

Giovani in dissolvenza: un caso di “neocidio”?

Vittorio Filippi

L’ultimo Rapporto annuale dell’Istat (2014) stima per il 2013 la nascita di appena 515 mila bambini, 12 mila in meno del 1995, l’anno in cui si ebbe lo storico pavimento minimo della natalità. Il tasso di fecondità totale è uguale a 1,42 figli per donna, un dato sensibilmente inferiore alla media dell’Unione Europea (1,58 con (continua...)

The consequences of parental divorce for children’s university degree attainment

Fabrizio Bernardi, Jonas Radl

Using data from the Generations and Gender Survey for 14 countries (Australia, Austria, Belgium, Bulgaria, Estonia, France, Georgia, Hungary, Italy, Lithuania, Norway, the Netherlands, Romania, and Russia) we study whether there is a divorce penalty for children in the probability of attaining a university degree. We find that, on average, the chances of receiving a (continua...)

C’è anche la povertà educativa

Chiara Saraceno

L’indice di povertà educativa Già da qualche anno l’Unicef, sulla base di una letteratura sempre più ampia[1], ha iniziato un lavoro di messa a punto di indicatori del benessere specifici per i bambini e ragazzi. Si tratta di una operazione non semplice, sia sul piano metodologico che concettuale,  resa ancor più ardua dalle finalità comparative, (continua...)

Nativi interculturali. Una ricerca su immaginari ed esperienze dei diciottenni in Italia

Anna Granata

Da quasi sessant’anni la Fondazione Intercultura porta avanti un progetto educativo di singolare pregnanza: fare dell’incontro interculturale un’esperienza a tutto tondo che interessi la dimensione culturale e linguistica ma anche quella esistenziale e affettiva dei ragazzi che, al quarto anno di liceo, vengono selezionati per trascorrere un anno all’estero, in Paesi più “vicini” (quali Germania, (continua...)

ICPD

La Redazione

 Il 7 marzo 2014 è uscita l’ultima versione del Rapporto “Beyond 2014” della ICPD, che è poi  l’International Conference on Population and Deveopment . Per capirne il significato, bisogna risalire un po’ indietro, alla ICPD del 1994, tenutasi al Cairo. Quella conferenza produsse un “Programma di Azione” ventennale, che ha costituito il volano per l’operato (continua...)

Servizi per l’infanzia: la fine del paradosso

Stefano Molina

Nei giorni 21-23 febbraio si è tenuto a Reggio Emilia Educazione e/è politica. Generare alleanze nel sistema dei servizi per l’infanzia,  il 19° Convegno Nazionale dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia. L’impressionante partecipazione di pubblico – in primis personale educativo – ha testimoniato della grande vivacità del settore, ma pure delle diffuse preoccupazioni circa (continua...)

Verso Nord. Mobilità studentesca e risorse familiari.

Roberto Impicciatore

Negli ultimi due decenni il sistema universitario italiano ha attraversato una fase di trasformazione profonda. L’espansione nel sistema dell’offerta, con l’apertura di numerose sedi decentrate, oltre ad avere inciso sull’organizzazione e sulla struttura dei corsi, ha contribuito a cambiare la geografia delle sedi universitarie e con essa la mobilità degli studenti. Il decentramento territoriale dell’istruzione (continua...)

Disuguaglianze socioeconomiche di mortalità in Italia: una stima difficile

Virginia Zarulli

Il primo report nazionale sulle disuguaglianze di mortalità per condizione socioeconomica fu pubblicato in Italia dall’Istat nel 1990. Lo studio era basato sul collegamento nominativo (record linkage) tra il censimento del 1981 e i certificati di morte nel 1981-1982 [1]. Dieci anni dopo lo studio fu ripetuto [2]. Dall’analisi emersero cambiamenti inaspettati nelle disuguaglianze di (continua...)

Stallo in tre mosse: il dibattito italiano sulla cittadinanza ai figli degli immigrati

Stefano Molina

Periodicamente, si riaccende il dibattito nazionale sull’opportunità di rivedere le modalità di acquisizione della cittadinanza italiana per i figli degli immigrati. Cambia la scintilla – un discorso di Gianfranco Fini, un monito del Presidente Napolitano, un auspicio del neo-Ministro Kyenge – non cambia l’intonazione del dibattito conseguente, reso purtroppo sterile dall’incolmabile distanza ideologica che separa (continua...)

Differenze di genere sui banchi di scuola

Stefano Molina

Differenze di genere alle prove di lettura e comprensione di testi scritti Le ragazze leggono di più e meglio dei ragazzi. E’ questo un punto abbastanza fermo che emerge, a tutti i gradi della carriera scolastica, da numerose ricerche internazionali. Curiosamente, in Italia questo risultato si manifesta in modo meno netto. I risultati dell’indagine PIRLS (continua...)

Sulla “fuga dei cervelli”: un commento

Paolo Balduzzi

Massimo Livi Bacci lancia una giusta provocazione contro la retorica della “fuga dei cervelli” . Credo che il suo intervento centri perfettamente alcuni obiettivi ma non affronti adeguatamente altri aspetti del problema. Questa brevissima nota ha il solo scopo di mantenere acceso il dibattito sul tema, offrendo ulteriori punti di vista. Innanzitutto, è vero che (continua...)

L’andamento scolastico dei figli di coppie miste in Italia

Filippo Temporin

Nel 2010, l’ultimo anno per cui si dispone di dati, si sono registrati 17 mila matrimoni misti (il 7,9% del totale in Italia) e 27 mila nascite (il 5,2%). Numeri cresciuti linearmente da inizio millennio, con un lieve calo solo negli ultimi anni (i matrimoni misti erano arrivati a 24 mila nel 2006). Di fronte (continua...)

Le migrazioni dei ricercatori italiani

Maria Carolina Brandi

Un quadro poco incoraggiante Non è facile stabilire quale sia la situazione italiana riguardo ai flussi di emigrazione ed immigrazione dei ricercatori dall’Italia: alcune stime (Sylos Labini e Zapperi, 2010) indicano comunque che, se si manterranno i flussi attuali in ingresso ed in uscita, l’Italia perderà circa 30000 ricercatori entro il 2020, mentre alla stessa (continua...)

Giovani e ICT: un rapporto pieno di luci ed ombre

Paolo Botta

Nonostante negli ultimi anni sia ulteriormente cresciuta la quota di famiglie che possiede un personal computer, l’accesso a Internet e una connessione a banda larga (arrivata al 45,8%), l’Italia resta ancora indietro rispetto agli altri Paesi Europei per la diffusione delle ICT (Istat, 2011). Considerando la percentuale di famiglie con almeno un componente tra i (continua...)

Popolazione mondiale: l’istruzione vale un miliardo (di persone)

Potosì

Su Neodemos si è più volte discusso sulle vicende e le prospettive della popolazione del mondo, cui le più aggiornate proiezioni della competente agenzia delle Nazioni Unite assegnano una probabile crescita di oltre due miliardi da oggi al 2050 e di un altro miliardo nel tra il 2050 e il 21001. Seppure rimangono ignoti sia (continua...)

Più apertura internazionale per gli studenti italiani (in attesa di un Erasmus universale)

Massimo Livi Bacci, Luciano Segreto

Nel 2009-10 gli studenti italiani fruitori di un Erasmus sono stati poco più di 21.000, quelli spagnoli diecimila in più. Appena uno studente universitario su 100 fa questa esperienza di studio all’estero, e la frequenza è doppia per gli studenti del nord rispetto a quelli del mezzogiorno  (tabella 1)1. Bastano questi pochi dati per capire (continua...)

I sistemi educativi e i migranti: l’Europa si interroga su un rapporto con poche luci e molte ombre

Maria Pia Sorvillo

Nel 2008, il Green paper  della Commissione europea  “Migration & mobility: challenges and opportunities for EU education systems” ha avuto il merito di sottoporre all’attenzione dei governi e della società civile un tema delicato: i sistemi di istruzione europei offrono pari opportunità agli immigrati e ai loro figli? Considerando la resistenza da parte di alcuni (continua...)

Se stai bene vai all’estero. Il nuovo paradosso delle migrazioni qualificate

Mastro Cico

Questo è il nuovo paradosso della recente emigrazione italiana verso l’estero. Tra i dottori di ricerca[1], il capitale umano più prezioso che l’Italia produce, il 7% lavora all’estero e sono soprattutto quelli che hanno la situazione apparentemente più favorevole in patria a cercare più spesso  lavoro fuori dal Paese. Cervelli in fuga L’indagine condotta dall’Istat (continua...)

Mobilità per studio e opportunità di ascesa sociale: l’importanza di contare sulle proprie capacità

Roberto Impicciatore, Dario Tuorto

La mobilità per “studio” dal Sud verso il Centro-Nord Italia è un fenomeno persistente nel tempo nel nostro paese che non dà segni di cedimento. Anzi, negli ultimi anni,  nonostante la forte espansione nel numero di Atenei e il proliferare di sedi distaccate, si è registrato addirittura un incremento. In termini assoluti, i dati Miur (continua...)

Studenti e Facoltà diseguali

Loris Vergolini, Nadir Zanini

Un titolo universitario potrebbe essere percepito dai giovani delle classi meno abbienti come uno dei pochi strumenti di ascesa sociale. Se ciò fosse vero, chi ha meno risorse familiari tenderebbe a iscriversi a corsi di laurea che offrono maggiori opportunità lavorative. Ma come stanno davvero le cose? Scelte “razionali” nel Regno Unito? La teoria della (continua...)

Scuola: studiamo i rendimenti e la futura composizione degli studenti

Federico Benassi, Linda Porciani, Alessandro Valentini

Il capitale umano accumulato attraverso l’istruzione è una variabile fondamentale per la società e per l’economia. I percorsi di istruzione formale sono quindi momenti cruciali nelle traiettorie individuali e socio-economiche. Attraverso l’istruzione, l’individuo dovrebbe avere l’opportunità di realizzare le proprie potenzialità, contribuendo anche a creare un ambiente sociale dinamico. Ma è proprio così?   Una (continua...)

Ricercatori e badanti

Ouejdane Mejri

Sempre più atenei italiani stanno investendo nell’internazionalizzazione e nell’attrazione di studenti stranieri, in particolare verso le scuole di specializzazione e i dottorati di ricerca. Borse di studio e agevolazioni vengono offerte ai più meritevoli; spesso questi studenti stranieri dimostrano di essere all’altezza della fiducia loro accordata: vincono premi nazionali e internazionali e pubblicano su riviste (continua...)

La mobilità interna dei giovani laureati … studiare altrove per lavorare dove?

Massimo Strozza

"Everything is related to everything else, but near things are more related than distant things". È secondo  Waldo Tobler (1970) la prima legge della geografia. Questo vale anche nel caso della scelta dell’università?   Una forte mobilità per laurearsi, ma anche dopo la laurea La mobilità per studio, è la propensione a studiare in una (continua...)

I figli dell’immigrazione sui banchi di scuola: una previsione e tre congetture (*)

Stefano Molina, Rita Fornari

Nonostante il perdurare di una crisi che costringe molti immigrati al rientro nel paese di origine (una stima per il 2010 di 20.000 partenze – peraltro non verificabili – è riportata su Mixa, il nuovo magazine dell’Italia multietnica, numero 3, 2010), il numero di bambini stranieri nelle scuole italiane è destinato a crescere. Motore della (continua...)

La pagella degli immigrati e quella del legislatore

Potosì

Un anno fa, la legge n. 94/2009 (“Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”), introduceva nella nostra legislazione l’istituto dell’“accordo di integrazione” a punti (art. 25 di detta legge), una sorta di pagella che dovrebbe certificare il percorso d’inserimento dell’immigrato nella società, e quindi la sua idoneità a restare nel nostro paese. C’è adesso una bozza (continua...)

Una laurea per andarsene

Alessandro Rosina

A cosa serve la laurea? Serve per trovare lavoro altrove. L’elevato titolo di studio si sta infatti rivelando sempre di più una spinta verso la mobilità. Se da un lato ci sono i fattori di pull, legati al fatto che un capitale umano elevato è anche più spendibile fuori dai confini regionali e nazionali, è (continua...)

Chi dovrebbe pagare i costi dell’Università, e perché

Gustavo De Santis, Massimo Livi Bacci

La nostra idea di un voucher per l’università ( crf. Una proposta per il rilancio dell’Università), commentata privatamente da amici e colleghi, è stata accolta con sostanziale favore, ma anche accompagnata da qualche critica. Riprendiamo qui il tema, per chiarire meglio alcuni dei suoi aspetti, e sgombrare il campo da alcuni dubbi.   Il problema (continua...)

Una proposta per il rilancio dell’Università (*)

Massimo Livi Bacci, Gustavo De Santis

Da qualche decennio l’Università, con tanti specialisti attorno al suo capezzale, ha trangugiato molte medicine che, per la verità, assomigliano più a quelle prescritte dai medici di Goldoni e di Molière – emetici, ricostituenti, purganti o lassativi – che ai moderni farmaci. Un po’ ipertrofica, un po’ ipocondriaca, l’Università sopravvive afflitta da molti mali, specchio (continua...)

Le donne e gli uomini di fronte alle scelte di istruzione universitaria

Chiara Pronzato

Perché ci si iscrive all’università? In parte per proprio diletto, ma in parte perché si ritiene, con questa scelta, di migliorare le proprie prospettive di lavoro e di carriera. Gli uomini e le donne, però, sembrano ragionare su basi un po’ diverse.   Aspettative e vincoli Le ragazze sanno che, per loro, le porte non (continua...)

Livelli di istruzione: the way we were (are, and will be) (*)

Gustavo De Santis

Si parla spesso dell’invecchiamento della popolazione, in Italia e negli altri paesi ricchi, con toni (giustamente) preoccupati, ma aggiungendo anche una cauta nota di speranza, legata al fatto che la società del futuro potrebbe essere diversa da quella attuale, e il problema dell’invecchiamento, quindi, meno grave. Ma diversa in che senso? Tra i numerosi cambiamenti (continua...)

“Tra i banchi di scuola”: alunni stranieri e italiani a confronto

Oliviero Casacchia, Luisa Natale, Antonella Guarneri

La scuola costituisce un luogo di osservazione privilegiato per cogliere i fattori che possono favorire o meno il processo di integrazione. La posizione relativa della seconda generazione di immigrati, cioè dei ragazzi nati in Italia da genitori nati all’estero e quelli che vi risiedono da oltre 10 anni, in merito all’inserimento scolastico è spesso considerata (continua...)

I figli degli immigrati e la scelta della scuola superiore in Italia

Nicola Barban

Il passaggio dalla scuola secondaria di primo grado (scuola media) alla scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore) è una tappa fondamentale del  sistema scolastico italiano.  Dopo otto anni di scuola a ciclo unico, a quattordici anni i giovani italiani e le loro famiglie debbono scegliere la scuola superiore, il cui accesso in Italia è (continua...)

Oltre la scuola … nuovi ingredienti nella ricetta dell’integrazione

Giulia Rivellini, Laura Terzera

Sebbene il fenomeno migratorio in Italia sia ormai consolidato e strutturale, stiamo vivendo un momento “unico”. Una parte molto rilevante delle cosiddette seconde generazioni (o più in generale i figli degli immigrati), infatti, è costituita da minori che “crescono” e formano la loro identità in compagnia di coetanei italiani. L’attimo fuggente Pochi dati per mostrare (continua...)

La scuola dell’integrazione

Cinzia Conti

Durante l’inaugurazione dell’anno scolastico il Ministro Gelmini ha confermato l’intenzione di introdurre un tetto del 30% alla presenza di ragazzi stranieri nelle scuole. La situazione nelle scuole Limitando l’analisi alle sole scuole dell’infanzia e primarie, dove maggiore è la presenza di alunni stranieri, si scopre che nell’anno scolastico 2007/08 già 666 scuole dell’infanzia e 428 (continua...)

Perché proprio nel Nord aumentano i giovani che abbandonano presto gli studi?

Mara Gasbarrone

Per monitorare l’impatto dei programmi finanziati con i fondi europei, tutti i paesi che li ricevono, fra cui l’Italia, sono obbligati dalla Commissione Ue a dotarsi di un complesso sistema di indicatori statistici. Alcuni di questi riguardano la scuola, come quello sui giovani che abbandonano prematuramente gli studi, ricavato dall’indagine sulle forze di lavoro e (continua...)

La mano destra e la mano sinistra dello Stato (ovvero: spese militari e spese per l’istruzione)

Giorgio Tassinari

La legge finanziaria per il 2009, nota come legge 133/08, si pone obiettivi ambiziosi in termini di riduzione della spesa pubblica, finalizzati soprattutto a ridurre progressivamente sia il rapporto tra il deficit del settore pubblico e il prodotto interno lordo (il famoso parametro di Maastricht, che deve stare assolutamente al di sotto del 3%), sia (continua...)

Non è solo una questione di maestro unico

Chiara Saraceno

Approvata la legge 169 del 30 ottobre 2008 sul riordinamento del sistema scolastico (la cosiddetta riforma Gelmini), si è entrati nella fase della definizioni dei regolamenti, che come sempre, in Italia, finiscono con l’assumere particolare importanza nel connotare il senso e la portata di una legge. Si tratta di definire i criteri di accorpamento dei (continua...)

L’università in Italia: gli ultimi 10 anni

Gustavo De Santis

La recente legge 133/2008 contiene numerosi interventi volti al contenimento della spesa pubblica. Tra questi, alcuni toccano il sistema dell’istruzione, a tutti i livelli. Anche l’università ne è colpita, in due modi principali: riducendo il fondo di finanziamento ordinario (cioè, i soldi che ogni anno lo stato trasferisce all’università) e limitando fortemente il ricambio del (continua...)

Obiettivi di Lisbona nel campo dell’istruzione e della formazione: a che punto siamo?

Stefano Molina

Nel 2000, il Consiglio Europeo, riunito a Lisbona, si propose l’ambizioso obiettivo di trasformare l’Unione europea “nell’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile e una maggiore coesione sociale”. Obiettivi ambiziosi, ma … La strategia concertata per il raggiungimento dell’obiettivo entro il 2010 riguardava diversi (continua...)

I poveri di conoscenza

Gianna Barbieri, Piero Cipollone

Nelle moderne società, in cui crescita e benessere dipendono dal capitale umano acquisito nelle scuole, l’istruzione è sempre più uno strumento fondamentale per accrescere le abilità cognitive delle persone, per sviluppare la loro capacità di comprendere il mondo che le circonda ed essere parte della società in cui vivono. In un’ottica prospettica, e di prevenzione (continua...)

I risultati di PISA 2006: le differenze interne al sistema scolastico italiano

Bruno Losito

Il 4 dicembre sono stati presentati i risultati di PISA 2006, sia quelli internazionali, da parte dell’OCSE, sia quelli relativi all’Italia, nel corso di un convegno organizzato dall’ Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI; http://www.invalsi.it/ric-int/Pisa2006/sito/index.htm). PISA 2006 (Programme for International Student Assessment) è un’indagine campionaria, volta a (continua...)

Quando la seconda generazione è da noi: successi e insuccessi degli alunni stranieri nella scuola italiana

Corrado Bonifazi

Le seconde generazioni La condizione della seconda generazione rappresenta un punto di riferimento essenziale per valutare gli esiti complessivi di un flusso migratorio. Più questa condizione si avvicinerà a quella del resto della popolazione, più i processi di integrazione dimostreranno di aver svolto con efficacia il loro compito e maggiori saranno le opportunità per la (continua...)

Quando le seconde generazioni eravamo noi…

Roberto Impicciatore

Le emergenze delle più recenti ondate migratorie verso l’Italia hanno velocemente spostato l’attenzione dal tema degli italiani all’estero a quello degli stranieri in Italia. Si tende ormai a considerare l’emigrazione dei nostri connazionali come un fenomeno del passato. Al più, oggi si parla di “fuga di cervelli”, cioè una realtà lontana anni luce non solo (continua...)

I vicini di casa? Meglio se ben istruiti(*)

Alberto Dalmazzo, Guido De Blasio

Chi studia di più lo fa generalmente per motivi egoistici e per ottenere vantaggi individuali, come ad esempio uno stipendio più alto o un lavoro migliore. Tuttavia, quando un cittadino si istruisce, genera per la società benefici che vanno oltre i meri vantaggi individuali: le persone più istruite creano dei vantaggi aggiuntivi – detti esternalità (continua...)

Cronaca vera di un ultimo giorno di scuola negli “United Colours of Italy”

Letizia Mencarini

Scuola media di un capoluogo toscano. Sostituisco una collega che, con questionari autocompilati, raccoglie informazioni sulle seconde generazioni di stranieri in Italia e sui loro rapporti sociali, a scuola e fuori.[1] Manca solo una classe per completare il campione, e oggi (8 giugno), è l’ultimo giorno di scuola: non ho potuto sottrarmi. Una classe multietnica (continua...)

Stranieri Studenti

Francesco Billari

Parliamo molto spesso dei lavoratori stranieri e delle loro famiglie, ma tra i migranti nell’era della globalizzazione non troviamo solo loro. Anche l’aumentata mobilità degli studenti a livello internazionale sta diventando sempre più visibile e importante. Sono pochi, però, gli stranieri che scelgono di studiare in Italia: siamo solo al 25mo posto su 30 paesi (continua...)

Futuri Italiani Crescono

Alessandro Rosina

Quanti sono gli alunni stranieri nelle scuole italiane? I dati più recenti li fornisce il Ministero della Pubblica Istruzione che ha recentemente pubblicato il Rapporto sugli “Alunni con cittadinanza non italiana”, aggiornato all’anno scolastico 2005-2006 (www.pubblica.istruzione.it). Ebbene, in tale anno scolastico gli allievi con cittadinanza straniera risultavano essere circa 430 mila, vale a dire quasi (continua...)

I nuovi ragazzi di Barbiana

Gianpiero Dalla Zuanna

La prima ricerca nazionale sulle "Seconde Generazioni"Gli studenti stranieri nelle scuole italiane sono circa 500 mila e in rapida crescita: nell’anno scolastico 2005-06, ad esempio, sono aumentati di circa 70 mila unità rispetto a 12 mesi prima. Su di loro sappiamo ancora poco, ma la Prima Ricerca Nazionale sulle Seconde Generazioni, presentata a Padova lo (continua...)