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I NOSTRI ARTICOLI CHE PARLANO DI: salute-sanità

Una tragedia nascosta

Francesco Santanera
demenza senile

Una popolazione che invecchia è maggiormente esposta ai rischi di malattie neurodegenerative: in Italia si stima che siano già più di un milione le persone non autosufficienti a causa di varie forme di demenza senile. Francesco Santanera ci illustra questo triste quadro, ponendo l’accento sul diritto dei malati a ricevere cure sanitarie senza limiti di (continua...)

Non ho l’età: affettività e sessualità degli anziani

Vittorio Filippi
sessualità degli anziani

“Non ho l’età”, cantata da Gigliola Cinquetti, vinse a Sanremo nel 1964. Dai primi di gennaio di quest’anno, con lo stesso titolo, la Rai manda in onda un programma dedicato all’amore degli over 70, i giovani degli anni sessanta. L’articolo di Vittorio Filippi ci offre una riflessione sull’amore e sulla sessualità tra gli anziani ben (continua...)

Per non lasciare indietro nessuno: disinformazione e discriminazione sull’HIV/AIDS

Laura Rancilio, Patrizia Farina
simbolo aids

Un recente convegno organizzato da Caritas Ambrosiana rivela quanto sia ancora necessario fare prevenzione e generare solidarietà nei confronti delle persone malate di AIDS attraverso l’informazione, l’educazione e la sensibilizzazione. (continua...)

La complessa interrelazione tra le cause di morte in età anziana

Viviana Egidi, Michele Antonio Salvatore, Giulia Rivellini, Silvia D’Angelo

Nelle età anziane i decessi sono generalmente conseguenza di quadri patologici complessi. Si sapeva da tempo, ma oggi è possibile vederlo meglio, anche graficamente, studiando, come fanno Viviana Egidi, Michele Antonio Salvatore, Giulia Rivellini, Silvia D’Angelo le relazioni tra le cause menzionate nei certificati di morte. Si possono così superare i limiti dello studio della (continua...)

Diseguaglianze sociali e non autosufficienza: un non invidiabile primato italiano

Marco Albertini, Emmanuele Pavolini
non autosufficienza: donna anziana che prende medicine

Nei mesi recenti, i quotidiani hanno riportato spesso notizie riguardanti persone non autosufficienti (molto spesso anziani), descrivendo una situazione emergenziale e di inadeguatezza dell’intervento pubblico. L’ultimo recente caso è quello di Loris Bertocco, il quale in una lettera aperta ha sottolineato la carenza di aiuti pubblici tra le ragioni che lo hanno portato ad andare (continua...)

Per un sistema pensionistico in equilibrio non casuale

Gianpiero Dalla Zuanna
sistema pensionistico: anziani seduti su monete

L’attesa di vita a 65 anni, da oscuro indicatore demografico noto a pochi addetti ai lavori, si è imposto nel pubblico dibattito italiano, perché elemento base per fissare l’età alla pensione di vecchiaia e il tempo necessario per accedere alla pensione anticipata. Secondo le regole attualmente in vigore, con un atto amministrativo da adottare entro (continua...)

L’evoluzione delle condizioni di salute della popolazione anziana in Europa: un confronto tra immigrati e nativi

Odoardo Bussini, Donatella Lanari
migrazioni internazionali e l'invecchiamento demografico , anziani visti da dietro

Le diseguaglianze di salute degli anziani Durante l’ultimo mezzo secolo le migrazioni internazionali e l’invecchiamento demografico hanno rappresentato due importanti processi che hanno influenzato fortemente la struttura per età e la composizione etnica delle popolazioni dei singoli paesi europei. Molti immigrati dei decenni successivi al secondo dopoguerra non sono tornati nei loro paesi d’origine, ma (continua...)

La sfida delle patologie neurodegenerative nelle popolazioni che invecchiano*

Neodemos
patologie neurodegenerative: immagine di sinapsi

Scienziati di tutto il mondo, unitevi! In occasione dell’incontro dei G7, tenutosi a Taormina nello scorso Maggio, le Accademie Nazionali dei 7 paesi (G7 Academies Meeting) hanno presentato tre documenti: uno sulla difesa del patrimonio culturale di fronte ai disastri naturali, uno sulle sfide poste dalle malattie neurodegenerative e uno sulla nuova crescita economica ed (continua...)

Vaccini e salute globale: un documento dell’Accademia dei Lincei

La Redazione
vaccini: dottoressa vaccina bimba

In un paese libero, ognuno può dire la sua, nei limiti concessi dal codice penale. In un paese libero e civile, di fronte a informazioni false e prese di posizione potenzialmente dannose per la collettività, esiste il dovere di reagire con la forza della ragione. E’ quanto ha fatto l’Accademia Nazionale dei Lincei che di (continua...)

Troppi decessi per tumore attribuibili a fattori di rischio comportamentali

Francesca Battisti
sigaretta è causa decessi per tumore

Per promuovere e sostenere gli interventi di prevenzione delle malattie nelle popolazioni basati sull’evidenza (nota in letteratura con l’acronimo EBP – Evidence Based Prevention), avere a disposizione dati e indicatori specifici sulla diffusione dei fattori di rischio e sul loro impatto in termini di salute risulta sempre più importante, anche ai fini di una corretta (continua...)

Requiem per l’ospedalizzazione della morte?*

Asher Daniel Colombo, Luigi La Fauci
ospedalizzazione della morte quadro Ferdinand Hodler, Valentine Godé-Darel, 1915

1 – Si preferisce morire a casa ma si muore in ospedale. Un lento ma progressivo spostamento del luogo in cui si muore dalla casa privata all’ospedale, o altra istituzione sanitaria o parasanitaria, ha contraddistinto tutti i paesi economicamente avanzati nell’arco di oltre un secolo. In alcuni di essi la crescita è stata tale che (continua...)

Mutilazioni genitali femminili: una nuova stima per l’italia

Patrizia Farina, Livia Ortensi
Mutilazioni genitali femminili archivio unicef

Cosa sono le mutilazioni genitali femminili e quanto sono frequenti nel Mondo? Le mutilazioni genitali femminili sono un insieme di pratiche effettuate per ragioni non mediche che modificano e danneggiano in maniera irreversibile i genitali femminili. Sono considerate violazioni dei diritti umani perché interferiscono con le naturali funzioni del corpo femminile. Secondo le più recenti (continua...)

Per una sociodemografia dei centenari

Vittorio Filippi
centenari - Misao Okawa la centenaria giapponese

Demografia estrema Da tradizione, coloro che in Giappone compiono un secolo di vita vengono omaggiati con una sakazuki in argento (una tazza per le grandi occasioni che serve per il sakè) oltre che con una lettera di congratulazioni del Primo Ministro. Una tradizione che risale al lontano 1963 ma che oggi è messa in discussione (continua...)

Non autosufficienza. L’indennità di accompagnamento non basta

Chiara Saraceno

Aumentano le speranze di vita, ma anche i rischi di non autosufficienza. L’innalzamento delle speranze di vita è un segnale positivo del miglioramento delle condizioni di vita complessive. Ma una popolazione sempre più anziana è anche una popolazione a rischio di non autosufficienza, come dimostrano i dati sull’indennità di accompagnamento, che ne vedono una fortissima (continua...)

“Se otto anni vi sembran pochi…”

Marco Mira d’Ercole

Nella ricerca economica e nel dibattito politico le diseguaglianze interne a ogni paese sono spesso descritte unicamente in termini di distribuzione del reddito o, più raramente, della ricchezza. Le diseguaglianze nelle condizioni di salute, e in particolare quelle di mortalità o longevità, occupano spesso, in tali discussioni, un ruolo periferico. Esiste, certo, un dibattito vivace (continua...)

L’impatto sulla salute dell’esposizione agli inquinanti atmosferici

La Redazione

Al “progresso” tecnologico – lo sappiamo bene – dobbiamo buona parte del miglioramento della qualità della vita avvenuto negli ultimi due secoli. Migliore salute, vita più lunga, alimentazione adeguata, attività meno faticose… Ma questo progresso non è senza contropartite, che spesso dimentichiamo di includere nel bilancio costi-benefici dello sviluppo. Quanto sta avvenendo in questi giorni (continua...)

La lancetta piccola dell’orologio*

Stefano Molina

Emma Morano è nata in Piemonte il 29 novembre 1899. In quell’epoca, alla luce delle condizioni di sopravvivenza, era ragionevole attendersi che la sua vita potesse concludersi intorno alla fine degli anni quaranta. Dal giugno 2016 è rimasta l’unica persona al mondo nata nel XIX secolo¹. Il suo caso è senza dubbio eccezionale, ma testimonia (continua...)

Fertility day : ….

Maria Letizia Tanturri

Fecondità, fertilità, sterilità: di che cosa si parla? E’ curioso che si chiami questa giornata “ Fertility day ” quando in realtà, la parola inglese “fertility” non definisce la capacità di concepire e/o generare (ossia in inglese fecundity), ma si riferisce al comportamento riproduttivo concretamente messo in atto (ossia al numero di figli avuti) e (continua...)

Lo studio allunga la vita o la salva?

Stefano Mazzuco

I dati recentemente pubblicati dall’Istat sulla mortalità per titolo di studio hanno confermato (si veda, ad esempio, l’articolo di Zarulli nel 2013),  l’esistenza di rilevanti diseguaglianze di salute tra le popolazioni con diverso titolo di studio. (continua...)

La sedentarietà: una tendenza rischiosa

Antonio Tintori

La sedentarietà si configura sotto il profilo sia sociale sia sanitario come uno dei problemi più rilevanti del mondo occidentale. Certamente legata ai moderni stili di vita, è determinata dalla scarsa propensione alla pratica di attività fisico-sportive. Secondo quanto rilevato dall’Istat (2014) l’inattività fisica è causata da un modo di vivere caotico e frenetico, e (continua...)

Il freddo, il caldo, il virus e il rialzo della mortalità nel 2015

Alberto Oliva
virus

Il dato sull’anomalo eccesso di decessi dell’anno 2015 è stato segnalato e discusso su Neodemos, anche in relazione agli analoghi andamenti registrati in altri paesi europei¹. La variazione del numero di decessi mensili dal luglio 2010 a oggi infatti mostra infatti tre maggiori discrepanze rispetto al loro normale andamento: una eccedenza nell’inverno del 2011/2012, una (continua...)

L’allarme sull’eccesso di mortalità del 2015. Un’intervista all’epidemiologo Giuseppe Costa

Stefano Molina

Alcuni recenti articoli pubblicati su Neodemos hanno contribuito ad alimentare un dibattito nazionale sul sensibile aumento di decessi registrato nei primi otto mesi del 2015. (continua...)

Longevità, vecchiaia, salute: il nuovo e-book di Neodemos

La Redazione
longevità

In questo numero di Neodemos, pubblichiamo un’e-book su Longevità, vecchiaia, salute, a cura di Silvana Salvini, che raccoglie ed organizza i contributi più significativi sull’argomento apparsi su Neodemos negli ultimi tre anni. A Generali, che ha appoggiato generosamente questa nuova iniziativa, rinnovando il sostegno che lo scorso anno ci ha permesso di pubblicare l’e-book Le (continua...)

Il benessere in età anziana è scritto nella storia di vita

Ilaria Rocco

Ognuno vorrebbe vivere il più a lungo possibile, godendosi la propria vita, i propri affetti e i frutti del proprio lavoro. Negli ultimi decenni le innovazioni tecnologiche e i progressi conseguiti in vari ambiti, da quello sanitario a quello socio-economico, hanno consentito l’allungamento della durata della vita media, che in Europa ha raggiunto i 78 (continua...)

Gli equilibristi. Partecipazione al mercato del lavoro e salute mentale

Francesca Fiori, Ginevra Di Giorgio, Francesca Rinesi, Daniele Spizzichino

Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da un radicale mutamento del mercato del lavoro, con forte diffusione di forme contrattuali diverse da quelle standard, specie tra chi si affaccia per la prima volta sul mercato del lavoro. La crisi economica che ha recentemente colpito i paesi a sviluppo avanzato e in particolare l’Italia ha avuto (continua...)

Cure transfrontaliere: tra Unione della salute e turismo sanitario

Caterina Francesca Guidi, Alessandro Petretto
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La Direttiva n. 24 sull’assistenza sanitaria transfrontaliera, approvata dall’Unione Europea nel 2011, prevede che, con l’autorizzazione dello Stato di origine, il paziente possa recarsi in un altro Stato membro (continua...)

Lavoratori immigrati nella cura degli anziani: un fenomeno non solo italiano

Alessio Cangiano

Negli ultimi due decenni l’impiego di lavoratori immigrati presso le famiglie italiane con anziani ha rappresentato la principale risposta al considerevole aumento del fabbisogno di cure non-specialistiche associato con l’invecchiamento demografico, il cambiamento dei ruoli familiari e di genere e l’inadeguatezza dei servizi socio-assistenziali. Pur con i limiti legati alle difficoltà di rilevazione della popolazione (continua...)

Ebola, la tragedia dell’arretratezza

Steve S Morgan

L’epidemia di Ebola – una tragedia per i paesi colpiti, una grave minaccia per quelli vicini – ricorda al mondo con le sue orrende immagini tre verità spesso rimosse. La prima è che nulla è scontato o fisso nel mondo delle patologie: microbi e virus subiscono imprevedibili mutazioni, e la loro complessa interazione con i (continua...)

Il lavoro precario fa male alla salute?

Elena Pirani

Negli ultimi anni in Italia, come del resto in molti altri paesi ricchi, il “posto fisso”, caratterizzato da sicurezza lavorativa e stabilità del salario, è stato progressivamente affiancato da contratti di lavoro a termine, di apprendistato, di collaborazione occasionale e co.co.co. La diffusione di queste forme contrattuali ha cambiato radicalmente le condizioni di entrata e (continua...)

Una popolazione sempre più longeva, ma anche in salute?

Vittorio Filippi

La popolazione italiana continua a invecchiare. Nel 2013 è proseguito il calo delle nascite (quasi 20 mila nati in meno rispetto all’anno prima, 64 mila in meno rispetto al 2009, e TFT che non arriva a 1,4 figli per donna) mentre è in aumento la longevità, pari ormai a 79,8 anni per gli uomini e (continua...)

E’ sostenibile il Sistema Sanitario Nazionale? Su Neodemos di oggi la risposta, cautamente ottimista

La Redazione

Lo scorso 19 Novembre si è tenuto, su iniziativa di Neodemos e con il sostegno delle Fondazione Niels Stensen e Cesifin, l’incontro “Salute, sopravvivenza e sostenibilità  dei sistemi sanitari”. Con il sottotitolo significativo “La sfida dell’invecchiamento demografico”. All’incontro, introdotto da Attilio Maseri, Presidente della “Fondazione per il tuo cuore”, hanno partecipato con tre relazioni Viviana (continua...)

Le conseguenze dell’obesità sulla salute della popolazione

Gavino Maciocco

Per la prima volta nella storia degli ultimi due secoli in alcune aree degli USA la speranza di vita alla nascita mostra un arresto della crescita o una regressione, a causa dell’obesità e delle sue conseguenze sulla salute. In Europa non è certo che agli anni di speranza di vita guadagnati corrisponda un proporzionale aumento (continua...)

Demografia e salute: è sostenibile il SSN? Neodemos, con le fondazioni Cesifin e Stensen, alla ricerca di una risposta lo scorso 19 Novembre

La Redazione

Potremmo così sintetizzare la risposta emersa dall’incontro: il Sistema Sanitario Nazionale è sostenibile…ma con una serie di radicali adattamenti e riforme che conservandone i principi di equità e accessibilità, ne migliorino l’efficienza contrastando l’onerosità crescente dovuta anche a motivi demografici. In Italia, come in altri paesi  avanzati, si vive a lungo; la speranza di vita, (continua...)

Assistenza sanitaria in Italia: l’immigrazione indispensabile

Laura Bartolini, Caterina Francesca Guidi

La domanda di assistenza sanitaria a livello globale è in crescita. Nei paesi in via di sviluppo e emergenti la domanda di assistenza cresce con il miglioramento delle condizioni socio-economiche e con l’allargamento della copertura sanitaria a fasce più ampie della popolazione. Nei paesi più avanzati l’aumento e la trasformazione della domanda sono dovuti all’invecchiamento (continua...)

Decisioni mediche sulla fine della vita. In Francia.

Gustavo De Santis

La legislatura volge al termine, la politica è in subbuglio, e la crisi economica morde: chi si preoccupa più delle decisioni cruciali che medici e familiari, quando non gli stessi interessati, devono prendere nelle fasi terminali della vita? Eppure anche da noi il dibattito si è acceso, a intermittenza, in un recente passato: nel 2006 (continua...)

Salute, mortalità e ambiente: il caso dell’ILVA di Taranto

Potosì

Nello scorso mese di Ottobre, l’Istituto Superiore di Sanità ha reso noto il Rapporto1 sulla salute e la mortalità della popolazione nel polo industriale di Taranto. Dal Rapporto emerge un quadro “critico” per quanto riguarda la mortalità che supera largamente quella della regione Puglia per quasi tutte le cause di morte, con un divario crescente (continua...)

Longevità: non tutto è progresso

Massimo Livi Bacci

Pur immersi in una grave crisi, i cittadini dei paesi ricchi sono convinti che l’allungamento della vita sia un progresso acquisito ed irreversibile. E ciò nonostante esempi clamorosi, come l’inversione di tendenza avvenuta in Russia – e in minor misura in altri paesi satelliti – dove la speranza di vita è clamorosamente caduta negli anni (continua...)

Crisi economica e disagio emotivo: uno studio sui dati di Telefono amico

Alessandro Rosina, Emiliano Sironi, Erica Vaini

Telefono amico è una associazione composta da volontari che forniscono un servizio di ascolto telefonico con un numero unico su tutta Italia. Il Laboratorio di statistica applicata alle decisioni economico-aziendali dell’Università Cattolica di Milano ha analizzato i dati completi delle telefonate del 2011 mettendoli a confronto con quelli degli anni precedenti. Uomini sull’orlo di una (continua...)

La tormentata realtà geologica italiana

Annibale Mottana

L’Accademia Nazionale dei Lincei, il 22 Giugno scorso, ha chiuso in seduta solenne l’anno accademico. Alla cerimonia di chiusura ha partecipato il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano; il discorso di chiusura è stato pronunciato da Annibale Mottana, Professore di Georisorse e Mineralogia Applicata all’Ambiente all’Università di Roma Tre. Il discorso di Mottana, centrato sulle relazioni (continua...)

UN: tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla mortalità

La Redazione

E’ appena uscito il volume UN-DESA di approfondimento sulla mortalità nel 2008, dal titolo Changing Levels and Trends in Mortality: the role of patterns of death by cause. Il rapporto copre tutti i paesi del mondo (oltre 200, ma il rapporto li raggruppa per grandi aree e categorie) e tutte le cause di morte (che (continua...)

Comune di nascita: tra razionalizzazione e campanilismo demografico

Marco Marchi

Fino alla metà degli anni ’90, il sistema di rilevazione delle nascite, basato sulle schede di nascita ISTAT D.1 e D.2, distingueva nettamente fra eventi relativi allo Stato Civile, riguardanti la popolazione presente, e gli eventi relativi all’Anagrafe, riguardanti la popolazione residente. Il documento amministrativo fondamentale era rappresentato dal Certificato di assistenza al parto (CEDAP), (continua...)

Dal cosiddetto “aiutino” alle partorienti ad un vero aiuto alle ostetriche.

Marco Marchi, Luisa Acanfora

Nel linguaggio di sala-parto, con “aiutino” si intende la manovra manuale (impropriamente chiamata anche di Kristeller) di pressione sul fondo dell’utero, per facilitare la fuoriuscita della testa del feto, accorciando il periodo espulsivo, nel momento più critico del travaglio di un parto vaginale e spontaneo che avrebbe dovuto essere naturale e fisiologico, ma che con (continua...)

Nascere sicuri?

Marco Marchi, Luisa Acanfora

In occasione di una nostra recente audizione presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato sul tema “Nascere sicuri”, abbiamo sollevato il problema della completezza e della attendibilità dei dati di fonte CEDAP (CErtificato Di Assistenza al Parto), con particolare riferimento ai parti cesarei e alle manovre ostetriche in corso di travaglio.Il CEDAP, istituito con (continua...)

Grasso è bello?

Gustavo De Santis

Nel 1988 John Waters dirigeva Hairspray (in italiano “Grasso è bello”), con l’attore Divine, film poi rifatto nel 2007 da Adam Shankman, con John Travolta e Michelle Pfeiffer tra i protagonisti. Il musical narra la storia di una ragazza, Tracy, ottima ballerina, ma osteggiata dalla società perbenista americana dei primi anni ’60, perché sovrappeso e (continua...)

La spesa sanitaria ed assistenziale privata delle famiglie italiane

Francesca Loi

Con l’invecchiamento della popolazione tende ad aumentare, come ben noto, non solo la spesa pensionistica ma anche quella socio-sanitaria, sia nella componente a carico della collettività, evidenziata dai bilanci pubblici, sia in quella a carico diretto delle famiglie. Quest’ultima componente viene spesso sottovalutata, o addirittura esclusa dalle analisi su cui politici e governi si basano (continua...)

Le nuove badanti

Gianpiero Colomba

L’Italia è uno dei paesi con la popolazione più vecchia al mondo, per effetto sia della diminuzione dei giovani, dovuta alla bassa natalità, sia dell’aumento della popolazione anziana, determinato dall’innalzamento della speranza di vita.Al 1° gennaio 2009, i giovani fino ai 14 anni erano poco più del 14% della popolazione totale (dal 17,8% nel 1985), (continua...)

Perché la sanità americana è così cara? (*)

Gavino Maciocco

La spesa sanitaria USA, com’è noto,  è la più alta del mondo, sia come spesa pro-capite (7.421 $, 2007), sia come incidenza sul PIL (16,2%, 2007, ma è cresciuta ulteriormente negli ultimi anni). La spesa pro-capite, nella media dei Paesi dell’OECD, è minore della metà (2.984 $); il paese secondo in graduatoria dopo gli Stati (continua...)

Politiche per la non autosufficienza: una riforma possibile (*)

Luca Beltrametti

L’invecchiamento della popolazione e le crescenti difficoltà delle famiglie ad erogare prestazioni informali di cura rendono il tema dell’assistenza di lungo termine alle persone non autosufficienti  di grande rilevanza nel dibattito di politica sociale. Ciò è confermato, per esempio, dal fatto che nel periodo 1998-2007 il numero di beneficiari dell’indennità di accompagnamento per invalidi civili (continua...)

Dove va la spesa sanitaria? Impatto demografico ma non solo

Nicola Salerno

“Dove va la spesa sanitaria?”. è una domanda che da qualche anno sta tenendo impegnate le riflessioni di economisti e policy maker, mettendo alla prova le caratteristiche di diverse metodologie di proiezione. Dalla risposta dipende anche la valutazione su dove vanno le finanze pubbliche, data la rilevanza che questo capitolo di spesa mediamente ha sui (continua...)

Diversamente abili: la più grande “minoranza” mondiale

Antonio Cappiello

Secondo le statistiche NU (2009) circa il 10% della popolazione mondiale, 650 milioni di persone, è affetta da disabilità, ma conviene tenere presente che, al variare delle fonti, e in particolare nei confronti internazionali, variano anche le definizioni, e con esse le percentuali rilevate.La Banca Mondiale, ad esempio, stima che, al 2009,  il 20% della (continua...)

L’aborto nel mondo: buone e cattive notizie

Massimo Livi Bacci

In molti paesi del mondo si ritiene che l’interruzione volontaria della gravidanza – aborto, d’ora in poi – non debba essere un metodo di regolazione delle nascite, ma possa essere tollerato e regolato ad evitare che esso venga fatta clandestinamente con grave rischio per l’incolumità e la salute della donna. In altri paesi, l’aborto è (continua...)

Così lontani, così vicini

Valeria Bordone

Si è molto parlato di quanto Nord e Sud Europa abbiano, nel tempo, sviluppato diversi comportamenti a livello di dinamiche familiari e relazioni intergenerazionali. L´idea generale, confermata da numerose analisi quantitative [1], è quella di un´area mediterranea caratterizzata da figli che escono tardi dalla casa dei genitori e che con questi mantengono comunque un forte (continua...)

Salute!

Silvana Salvini, Viviana Egidi

Le condizioni di salute influenzano molto profondamente la qualità della vita degli individui, con un ruolo sempre più importante all’avanzare dell’età, fin quasi a divenire esclusivo tra i molto anziani.   Il dibattito teorico Ora, una delle domande che sta monopolizzando l’attenzione nelle società moderne a lunga sopravvivenza è se all’allungamento della vita corrisponda un (continua...)

Quali e quanti gli anziani disabili del prossimo futuro?

Fausta Ongaro, Giovanna Boccuzzo

Una delle principali preoccupazioni dei paesi industrializzati riguarda la capacità di far fronte agli accresciuti bisogni di cura derivanti dall’aumento della popolazione anziana. A questo problema non sfugge neppure l’Italia. Secondo l’ISTAT[1] gli ultra65enni, che nel 2000, in milioni, ammontavano a 10,4 , nel 2010 saranno 12,3 e nel 2020 saliranno a 14,1, con un (continua...)

Le donne vivono più a lungo, ma gli uomini stanno meglio

Daniele Vignoli, Daniele Spizzichino

Le malattie croniche e la disabilità presentano prevalenze più alte per le età più avanzate, cosicché una maggiore speranza di vita non per forza indica un maggiore numero di anni vissuti in buone condizioni di salute. La speranza di vita libera da disabilità misura il numero di anni che una persona può aspettarsi di vivere (continua...)

La salute degli stranieri in Italia

Gustavo De Santis

Una norma recentemente votata al Senato prevede la denuncia (opzionale) da parte dei medici degli stranieri irregolari che si sottopongono a visita. La norma presenta numerosi aspetti anche giuridicamente e eticamente poco chiari (è in ballo il segreto professionale, ad esempio), e potrebbe avere conseguente impreviste poco gradevoli, come ad esempio l’abbandono della medicina ufficiale, (continua...)

L’obesità degli adulti in Italia e nei paesi sviluppati

Antonella Pinnelli, Francesca Fiori

BackgroundL’obesità è considerata una grave epidemia dei nostri giorni. La percentuale di persone in sovrappeso o obese[1] è infatti aumentata rapidamente a partire dagli anni ‘80 nei paesi sviluppati, in modo particolare fra i bambini. L’obesità è un fattore di grave rischio per la salute, limita le opportunità economiche e la qualità della vita delle (continua...)

Italiani, popolo di beoni?

Massimiliano Crisci

La prima Conferenza nazionale sull’alcol organizzata dal Ministero delle Politiche Sociali ha lanciato un grido di allarme per la diffusione del consumo di alcolici nella popolazione e in particolare tra gli adolescenti. Su molti giornali hanno campeggiato titoli preoccupanti come quello di Repubblica (“Alcol, a rischio oltre 9 milioni di italiani”) o del Corriere della (continua...)

Le decisioni mediche di fine vita. (Seconda Puntata)

Guido Miccinesi, Eugenio Paci

Riassunto: Un’indagine campionaria europea consente di conoscere pratiche e decisioni mediche per i pazienti assistiti nelle fasi terminali della loro vita. L’aggiornamento dei dati ItalianiSeguendo una metodologia diversa, che campiona i medici invece che i decessi(studio Itaeld), in Italia nel 2007 è stata ottenuta una rispondenza del 20%. Sono pervenute 2.818 risposte su 14.070 questionari (continua...)

Le decisioni mediche di fine vita (Prima puntata)

Guido Miccinesi, Eugenio Paci

Negli anni 2001-2003 è stato realizzato in Italia il primo studio osservazionale sulle “decisioni mediche di fine vita” condotto a livello della popolazione generale, cioè non ristretto a ambiti di cura particolari (terapie intensive, cure neonatali). La definizione dell’oggetto di studio ha suscitato perplessità per la restrizione alle sole decisioni mediche che possono o intendono (continua...)

Un’impresa di badanti

Giulia Quaranta

L’Italia, come si sa, sta invecchiando: diminuisce la dimensione media del nucleo familiare (oggi pari a circa 2,5 persone per famiglia); aumentano gli over 65 (quasi il 20% del totale); la fecondità, soprattutto quella delle italiane, si mantiene stabilmente bassa (a circa 1,3 figli per donna) (http://demo.istat.it/). Una popolazione anziana domanda servizi pubblici di un (continua...)

Immigrazione in Piemonte: un patrimonio di salute soggetto a erosione

Giuseppe Costa, Stefano Molina

Nei paesi che da più tempo hanno consuetudine con l’immigrazione internazionale, gli studi epidemiologici hanno fatto emergere quattro principali regolarità: 1) l’esperienza migratoria tende a creare disuguaglianze di salute che sono principalmente determinate da meccanismi di svantaggio sociale in termini di lavoro, casa, assistenza, istruzione; 2) un peso rilevante è esercitato anche dalla discriminazione e (continua...)