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I NOSTRI ARTICOLI CHE PARLANO DI: pensioni

Per un sistema pensionistico in equilibrio non casuale

Gianpiero Dalla Zuanna
sistema pensionistico: anziani seduti su monete

L’attesa di vita a 65 anni, da oscuro indicatore demografico noto a pochi addetti ai lavori, si è imposto nel pubblico dibattito italiano, perché elemento base per fissare l’età alla pensione di vecchiaia e il tempo necessario per accedere alla pensione anticipata. Secondo le regole attualmente in vigore, con un atto amministrativo da adottare entro (continua...)

Pensioni e immigrazioni in Italia

Annalisa Filomena

La spesa per pensioni in Italia è tra quelle che più pesantemente incidono sul bilancio pubblico, ad aiutarci a sostenerla c’è una componente silenziosa della popolazione italiana, quella immigrata. Ma per capirne i motivi è necessario prima di tutto svelare i segreti del nostro sistema pensionistico. (continua...)

Pasticci e ingiustizie

Gianpiero Dalla Zuanna

Condivido appieno con Gustavo De Santis (Pensioni? Non facciamo pasticci, Neodemos 8 giugno 2016) la critica a quanti, per tutelare questa o quella categoria, propongono di anticipare l’età pensionabile, scaricando questo sui contributi versati dalle generazioni future. Infatti, nell’ultima parte del mio articolo Lo studio ti allunga la vita, pubblicato su Neodemos il 24 maggio (continua...)

Pensioni? Non facciamo pasticci

Gustavo De Santis

In una società in cui la durata della vita non è uguale per tutti, l’età pensionabile dovrebbe essere differenziata oppure no? La questione torna periodicamente alla ribalta (v., ad esempio, Dalla Zuanna, 2016 e Sasson, 2016): al problema (vero), segue però, invariabilmente, una risposta a mio avviso sbagliata: “Sì: differenziamo l’età pensionabile!”. Per comprendere perché (continua...)

Il benessere umano: non solo reddito, non solo medie*

Andrea Brandolini

In una conferenza tenuta a Madrid nel 1930, nel pieno della grande depressione, John Maynard Keynes profetizzava che l’umanità fosse avviata a risolvere il proprio problema economico, la perenne lotta per la sussistenza: “di qui a cento anni il livello di vita dei paesi in progresso sarà da quattro a otto volte superiore a quello (continua...)

Lo studio ti allunga la vita

Gianpiero Dalla Zuanna

Durante gli ultimi quarant’anni, in tutto l’Occidente la vita si è allungata, grazie soprattutto alla diminuzione della mortalità oltre i 65 anni. Fra il 1974 e il 2014, la vita media è cresciuta di 10,7 anni per gli uomini (da 69,6 a 80,3) e di 9,3 anni per le donne (da 75,7 a 85,0). Questa (continua...)

Staffetta generazionale: contesto e ipotesi

Francesca Bergamante, Corrado Polli

La crisi economica e dell’occupazione colpisce tutti ma soprattutto i gruppi più deboli. Negli ultimi anni si sono aggravate in particolare le situazioni dei giovani, per i blocchi di turnover che hanno aggravato gli effetti occupazionali della crisi economica, e degli anziani, che hanno visto allontanarsi bruscamente l’età della pensione. E’ bene puntare l’attenzione sull’invecchiamento (continua...)

La crisi italiana che ci sforziamo di non vedere

Gustavo De Santis

E’ uscito da poco il “Bilancio demografico Nazionale” dell’Istat che, dietro l’asetticità dei numeri, disegna, a ben vedere, un quadro potenzialmente preoccupante per il nostro paese, come segnalato da alcuni osservatori (tra cui Neodemos). Comprensibilmente, la stampa e l’opinione pubblica si interessano prevalentemente di altre cose, più urgenti e in più rapida evoluzione: dalla crisi economica (continua...)

Invecchiamento attivo e transizione verso la pensione

Mauro Tibaldi

In Italia, ma non solo da noi, stanno rapidamente invecchiando sia la popolazione sia la forza lavoro, il che fa emergere questioni importanti che investono i riassetti del mercato del lavoro e la sostenibilità dei sistemi pensionistici e assistenziali. Riguardo alle conseguenze nel mercato del lavoro, nel secondo trimestre 2012 l’Istat ha inseritoall’interno della rilevazione (continua...)

Lettera alla redazione

Emiliano Mandrone

Roma, 23 Febbraio 2105Liceo “Lorenzo Cherubini”  Elaborato in classe: l’estinzione dei nonni Il Nonno. Figura mitologica antropomorfa, per metà uomo e per metà candito, cardine della società italiana a cavallo del XX secolo, appare sovente nelle foto ingiallite degli album di famiglia, tipicamente seduto in poltrona, in ”libertà vigilata” (dai figli), infinita la sua disponibilità, (continua...)

Il rischio longevità e la sostenibilità dei sistemi pensionistici

La Redazione

Si è discusso molto in questi ultimi mesi, anche su Neodemos, dell’allarme lanciato dal Fondo Monetario Internazionale nel Global Financial Stability Report  sul crescente rischio di longevità (ovvero il rischio che la durata media della vita di una generazione di individui sia maggiore di quella prevista) che sta interessando i sistemi pensionistici di tutti paesi (continua...)

FMI: vivere più a lungo? Dio non voglia!

Gustavo De Santis

Da pochi giorni, nell’aprile 2012, è uscito il Global Financial Stability Report  del FMI (Fondo Monetario Internazionale), il cui capitolo 4 si intitola “The financial impact of longevity risk ”. L’allarme contenuto nel rapporto è stato ripreso da diversi media, tra cui, ad esempio, il Corriere della Sera . Il messaggio, in sintesi, è il seguente: (continua...)

Il declino dell’Italia (*)

Gustavo De Santis

L’Italia è un paese in declino. Lo è certamente in termini relativi: se si prendono, per esempio, i dati Eurostat si può costruire la figura 1, che mostra, dal 1994 a oggi, l’evoluzione del reddito procapite italiano in rapporto al reddito procapite della media dei paesi EU-27. Un bel calo in pochi anni, che, incidentalmente, (continua...)

Non è una pensione per vecchi

Gustavo De Santis

E’ uscito a gennaio il volume on line dell’Istat “I trattamenti pensionistici (Anno 2007)” (http://www.istat.it/dati/catalogo/20100119_00/). Si parla di dati del 2007 e quindi non particolarmente “freschi”, ma anche così vale forse la pena di soffermarsi a riflettere su alcuni aspetti un po’ paradossali del nostro sistema previdenziale. Fuori equilibrio In Italia si sono pagate, nel (continua...)

Una “tassa” sulla speranza di vita?

Gustavo De Santis

Un recente articolo su “Repubblica”, a firma di Marco Ruffolo (12 novembre 2009) ricorda che, a partire dal 1° gennaio 2010, per i nuovi pensionati, le pensioni saranno più basse, a parità di contributi versati, perché si allunga il periodo di quiescenza, a causa dell’allungamento della durata residua della vita (v. anche Alessandro Rosina, Lunga (continua...)

I motivi dell’assicurazione sociale

Mario Draghi

Il 13 ottobre 2009 il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha tenuto al Collegio Carlo Alberto a Moncalieri la Lezione Onorato Castellino, organizzata dal CERP. Se ne riportano alcuni passi significativi dedicati al tema della previdenza, selezionati da Gustavo De Santis. Il testo completo è disponibile in rete all’indirizzohttp://cerp.unito.it/images/stories/moncalieri_13_10_09.pdf.   Le ragioni e i (continua...)

Ma un PIP? Non lo so …

Gustavo De Santis

Sono un maschio di 49 anni: una vera iattura per la società italiana (v. Il superfluo dominio del maschio adulto, neo40). Per sentirmi meno in colpa, ho pensato di prestare ascolto ai consigli degli esperti (es. Bruno Mangiatordi “Previdenti nella crisi “, 23.06.2009) e di prendere quindi in esame l’opportunità di sottoscrivere un PIP. Come, (continua...)

Un paese fondato più sulle pensioni che sul lavoro (*)

Alessandro Rosina

Esiste un paese nel quale, più che altrove, si vive a lungo e in buona salute, maggiore è la consistenza della popolazione anziana, ma anche dove, paradossalmente, è relativamente precoce l’età alla pensione e minore la partecipazione attiva in età matura al mercato del lavoro. Un paese governato male, verrebbe da pensare, perché non in (continua...)

Retribuire il lavoro domestico: chi paga, a chi, e, soprattutto, quando?

Gustavo De Santis

L’articolo di Eliana Viviano riapre una questione fondamentale: che cosa ci sta a fare un sistema previdenziale? Cosa vogliamo da esso, e quanto siamo disposti a pagare per ottenerlo? Domande complesse, che per giunta ne sollevano molte altre (sistemi di finanziamento, tenore di vita garantito ai pensionati, adattabilità ai cicli economici e demografici ecc.), cui (continua...)

Le questioni in gioco nel definire l’età alla pensione delle donne

Chiara Saraceno

Eliana Viviano si chiede retoricamente se il lavoro domestico sia lavoro e, nel caso, se non sia giusto compensarlo almeno in termini di anzianità pensionistica. Sulla scia di una sostanziosa letteratura in argomento che, specie negli Stati Uniti, ha una storia ultratrentennale, i suoi calcoli mostrano efficacemente che, se si considera sia il lavoro pagato (continua...)

L’età di pensionamento delle donne: siamo sicuri che l’Europa abbia ragione?

Eliana Viviano

A seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea del 13 novembre 2008 si discute in questi giorni circa la necessità di modificare la legge 1992 sulle regole di pensionamento relative al pubblico impiego, innalzando l’età pensionabile delle lavoratrici pubbliche a 65 anni ed equiparandola a quella degli uomini. Il provvedimento interessa in prima persona (continua...)

Pensioni: dati freschi per un tema ancora caldo

Gustavo De Santis

Sono usciti a gennaio due volume dell’Istat relativi alla questione previdenziale. Prima “I bilanci consuntivi degli enti previdenziali – Anno 2006” e poi “Statistiche della previdenza e dell’assistenza sociale 2008” che nel tomo I parla de “I trattamenti pensionistici – Anno 2006”. Nulla di nuovo, per carità, ma anche se simili a quelli dell’anno scorso, (continua...)

Pensioni: eque o solidali?

Gustavo De Santis

Su Neodemos si (ri)parla del problema previdenziale. Alessandro Cigno (“Una possibile riforma del sistema previdenziale”) avanza, in sintesi, due proposte: la prima è che il beneficio, e cioè l’importo della pensione di ogni anziano, sia legato allo sforzo contributivo individuale. La seconda, più originale, è sul modo di misurare questo sforzo contributivo. Tradizionalmente – e (continua...)

Figli e pensioni

Giuseppe Gesano

La proposta di Alessandro Cigno su “Una possibile riforma del sistema previdenziale” non può non colpire specialmente noi demografi, sempre preoccupati dei bassi livelli della nostra fecondità e spesso combattuti o delusi dall’efficacia delle misure pro-nataliste che vengono sperimentate. Proposta pro-natalista o d’equilibrio pensionistico? Così come per altre proposte sul tema, si tratta in realtà (continua...)

Una possibile riforma del sistema previdenziale. (Seconda puntata)

Alessandro Cigno

Prima parte : I sistemi previdenziali deprimono la fecondità. In teoria, un sistema di incentivi potrebbe sostenerla ma, a quel punto, si potrebbero porre problemi di qualità: i genitori potrebbero non “curare” a sufficienza figli che hanno messo al mondo, almeno in parte, per mero tornaconto economico. Che fare, allora? Una proposta alternativa per il (continua...)

Una possibile riforma del sistema previdenziale (Prima Puntata)

Alessandro Cigno

Il fenomeno della riduzione del tasso di fecondità e dell’innalzamento della durata media della vita che si sta verificando, in Italia come in altre parti del mondo industrializzato, può essere visto come una fase di transizione verso un nuovo equilibrio demografico in cui nascono meno persone, che però “durano”, cioè restano in vita, mediamente più (continua...)

In pensione subito o al lavoro più a lungo: cosa ne pensano i cinquantenni? Un’indagine su 1000 piemontesi

Luciano Abburrà, Elisabetta Donati

Sia che li vogliano frenare sia che li vogliano favorire, coloro che discutono in pubblico della riforma pensionistica sembrano avere almeno una convinzione in comune: che i lavoratori in età compresa fra 50 e 60 anni siano tutti smaniosi di andare in pensione il più presto possibile. E molti pensano anche che i datori di (continua...)

La previdenza imperfetta

Gustavo De Santis

Il Governo e le parti sociali stanno per giungere a un accordo sulla questione previdenziale. L’operazione è difficile: il sindacato resiste, gli industriali appaiono scettici, l’opposizione si oppone (ovviamente), e la stessa maggioranza non è compatta. Ma ammettiamo per un attimo che i numeri della politica consentano una riforma previdenziale duratura: che riforma vogliamo, e (continua...)

Una vita di lavoro

Giuseppe Gesano

La riforma “Dini” (1995) ha introdotto – in verità in maniera molto diluita e progressiva – il sistema di calcolo contributivo delle pensioni. Poiché il capitale virtualmente accumulato, interessi a parte, dipende da quanto si guadagna, moltiplicato per l’aliquota contributiva (costante), moltiplicato ancora per il numero di anni di lavoro, ecco che il rapporto tra (continua...)

Tra lavoro e pensione

Gustavo De Santis

Ricordi di LisbonaNel marzo del 2000, nella riunione di Lisbona, i capi di Governo dei paesi dell’Unione Europea quantificarono numerosi obiettivi da raggiungere entro il 2010, tra cui alcuni relativi al mercato del lavoro, ed in particolare al tasso di occupazione, sia in generale (rapporto tra gli occupati e la popolazione in età lavorativa, 15-64 (continua...)

Vivere, lavorare e godersi la pensione

Gustavo De Santis
pensioni

Pensioni e invecchiamento: allarmi periodici La questione previdenziale torna periodicamente alla ribalta sulla scena politica. Le occasioni contingenti possono essere varie: lo “scalone del 2008”, che è poi un tentativo di ritardare l’accesso alla pensione (non più a 57, ma a 60 anni almeno); oppure le scadenze non rispettate della riforma Dini, del 1995, che (continua...)

Le mosse per vincere la partita delle pensioni

Massimo Livi Bacci

Sulle pensioni si gioca, in tutto il mondo sviluppato, una partita complessa e difficile, che ha radici lontane. Nei due o tre decenni successivi alla seconda guerra mondiale la crescita economica era accompagnata da una demografia favorevole: pochi anziani, molti giovani e una forza di lavoro in espansione. Purtroppo le regole pensionistiche che allora si (continua...)