MENUMENU

I NOSTRI ARTICOLI CHE PARLANO DI: fecondità-riproduzione

Elezioni Politiche 2018. Il sostegno alle famiglie e alla natalità nei programmi elettorali.

Roberto Impicciatore
Elezioni Politiche 2018

Il tema del sostegno alle famiglie e alla natalità mostra una rilevanza maggiore di quanto appariva nelle tornate elettorali precedenti (si veda, per le elezioni del 2013, Quale demografia nei programmi elettorali?). Non è da escludere che questo sia l’esito della paura che la popolazione italiana in diminuzione possa essere “sostituita” con la popolazione immigrata (continua...)

Nuzialità e fecondità: tra conferme e nuovi scenari*

Cinzia Castagnaro, Antonella Guarneri
calo della fecondità - foto di bambini

Continua il calo della fecondità in atto dal 2011 Dal 2011 la fecondità ha subito una nuova battuta d’arresto che ha portato, nel 2016, a un numero medio di figli per donna pari a 1,34 (1,26 e 1,97 figli rispettivamente per le donne italiane e per quelle straniere). L’aumento del numero medio di figli per (continua...)

Chi ha rapito i neonati? Un giallo nel panorama delle statistiche demografiche

Gian Carlo Blangiardo
immagine di neonati

I termini del problema Come è noto, nel 2016 sono nati in Italia 473.438 bambini (Istat, bilancio demografico 2016). Un numero che, al netto di una mortalità stimata al 2,82 per mille (morti entro l’anno di nascita secondo la tavola di mortalità 2016) e che determina un valore atteso di 1.335 decessi, accreditano l’aspettativa di (continua...)

Quando rimandare diventa troppo tardi. La crisi e la rinuncia alla maternità.

Chiara Ludovica Comolli
rinuncia alla maternità: donna quarantenne dal volto crucciato

La quota di donne che rinuncia in modo definitivo alla maternità è in aumento da decenni in molti paesi sviluppati. Quello che sorprende è che, di recente, questa proporzione cresca anche nei paesi del sud Europa, dove sembrava che il desiderio di avere figli fosse più forte rispetto ai paesi dell’Europa continentale e del nord. (continua...)

La demografia e i gruppi sociali

Rosella Rettaroli

Poco prima dell’inizio dell’estate, l’Istat ha chiamato a discutere, in un’interessante tavola rotonda romana, la proposta dell’Istituto sulla individuazione della nuova articolazione sociale (nuovi gruppi sociali)¹.  Il concetto, molto condivisibile, di classificazione di gruppi di popolazione secondo variabili socio-demografiche strutturali, individuate con approccio trasversale (cross section), e metodologia statistica innovativa, è stato anche interpretato come (continua...)

L’età degli sposi, la fecondità e la mortalità.

Franco Bonarini
ETA DEGLI SPOSI, LUI PIU GRANDE LEI PIù GIOVANE

Ci sono cambiamenti in atto nelle caratteristiche della nuzialità dei paesi occidentali, a cominciare da una ripresa o comunque di un arresto della fase discendente. La nuzialità è tornata a crescere inizialmente in Svezia, e successivamente in altri paesi nordici. Negli Stati Uniti e nei paesi europei nei quali prevale una maggior eguaglianza di genere (continua...)

Genitori si nasce? Indagando la relazione tra personalità e numero di figli desiderati

Daniele Rietti
genitori al parco

Carattere e desiderio di genitorialità. La scelta di diventare o meno genitore è una decisione intima e privata di ogni cittadino ma che ha effetti di carattere pubblico. Per questo motivo non sono mancati nella storia esempi di politiche di natalità volte ad accrescere o diminuire la popolazione di un paese, utilizzando alterne misure e (continua...)

Lo squilibrio dei sessi alla nascita nel contesto migratorio. Anche in Italia

Elena Ambrosetti, Livia Ortensi, Cinzia Castagnaro, Marina Attili
squilibrio dei sessi: gruppo di maschi

A partire dagli anni ’80, il rapporto di mascolinità alla nascita è cresciuto notevolmente in alcuni paesi, soprattutto asiatici, e ci si aspetta che rimanga significativamente più alto di quello teoricamente atteso almeno per i prossimi 30 anni, distanziandosi in maniera evidente da quella “costante demografica” per cui, in condizioni non perturbate, nascono mediamente circa (continua...)

Mutilazioni genitali femminili: una nuova stima per l’italia

Patrizia Farina, Livia Ortensi
Mutilazioni genitali femminili archivio unicef

Cosa sono le mutilazioni genitali femminili e quanto sono frequenti nel Mondo? Le mutilazioni genitali femminili sono un insieme di pratiche effettuate per ragioni non mediche che modificano e danneggiano in maniera irreversibile i genitali femminili. Sono considerate violazioni dei diritti umani perché interferiscono con le naturali funzioni del corpo femminile. Secondo le più recenti (continua...)

Sviluppo e bassa natalità. L’eccezione di Israele [Parte II]

Sergio Della Pergola

Un’interpretazione. Le recenti tendenze della fecondità ebraica in Israele confermano che le risorse economiche disponibili influenzano sia gli atteggiamenti verso le dimensioni finali della famiglia sia le performances reali delle nascite. Le risorse possono provenire da fonti proprie o familiari, inclusive non solamente dei redditi e delle proprietà personali, dei genitori e di altri parenti, (continua...)

Sviluppo e bassa natalità. L’eccezione di Israele [Parte I]

Sergio Della Pergola

Nel 2015 lo stato d’Israele – al 18° posto su 188 paesi secondo l’Indice di Sviluppo Umano (HDI) – aveva il più alto Tasso di fecondità totale tra le nazioni maggiormente sviluppate (TFT = 3,1). Per incontrare un TFT più alto bisognava scendere fino alla Giordania (all’80° posto nell’HDI, con 3,3) e a Tonga (al (continua...)

Demografia 2016 e l’onda della crisi

La Redazione

L’onda lunga della crisi continua ad erodere la demografia italiana. Neodemos è intervenuto a più riprese sull’argomento1, anticipando anche un consuntivo per il 2016 che l’Istat ha ieri ufficialmente presentato2. Tra l’inizio e la fine dell’anno, la popolazione è diminuita di 86mila unità (-0.14 %), una discesa che fa seguito alla diminuzione di 141mila unità (continua...)

2016: più ottantenni che nuovi nati

Gianpiero Dalla Zuanna

Si può stimare che nel 2016, in Italia, siano nati un po’ meno di 470 mila bambini, 20 mila in meno del 2015, addirittura 100 mila in meno del 2010. Sempre nel 2016, le persone che hanno festeggiato il loro ottantesimo compleanno sono state più numerose dei nuovi nati. Gli effetti di questo calo delle (continua...)

Dalle mancate nascite del passato alle poche nascite del futuro

Franco Bonarini

L’importanza della struttura per età nella dinamica dei fenomeni demografici è cosa nota e costantemente evocata nei commenti sulla diminuzione del numero degli eventi e in particolare di quello dei nati nel corso degli ultimi decenni. Ma qual’è la forza di tale componente per il passato e per il futuro ragionevolmente prevedibile? Si può tentare (continua...)

Clinton e Trump sull’aborto

Letizia Mencarini

Un altro tema caldo nell’ultimo dibattito lo scorso 19 Ottobre tra Hillary Clinton e Donald Trump è stato quello sull’aborto1. Di poche, pesanti, parole, Trump, più verbosa la Clinton, i due candidati sono totalmente contrapposti anche sul tema dell’aborto. (continua...)

Esiste una dimensione urbana ideale per fare figli?

Barbara Zagaglia

Esiste una dimensione urbana ideale per fare figli? La risposta sembra essere positiva per le Marche¹. Nei centri medio-piccoli è più elevata la fecondità delle donne di cittadinanza italiana… Nell’ultimo decennio (2002-2013) le donne che risiedono nelle Marche hanno avuto una fecondità bassa, al di sotto del livello di sostituzione, pari a 2,1 figli per (continua...)

Demografia 2016: “come sta andando?”

Gian Carlo Blangiardo

Dopo aver etichettato il 2015 come “l’anno dei record” – dal minimo sul fronte della natalità, alla crescita anomala dei decessi, sino a un calo della popolazione che ha evocato i tempi della Grande Guerra – i primi dati relativi alla dinamica demografica nell’anno in corso non potevano che destare interesse e curiosità: “riuscirà il (continua...)

La condizione delle madri in Italia: repetita iuvant?

Giulia M. Dotti Sani

Potrebbero le donne (e gli uomini italiani) fare figli prima? (sottointeso: e anche in un numero maggiore?) Attraverso i dati dell’Indagine campionaria sulle nascite e le madri condotta dall’Istat nel 2012 su un campione di 17,716 madri che hanno avuto un figlio tra il secondo semestre del 2009 e il primo del 2010, si può (continua...)

Fertility day : ….

Maria Letizia Tanturri

Fecondità, fertilità, sterilità: di che cosa si parla? E’ curioso che si chiami questa giornata “ Fertility day ” quando in realtà, la parola inglese “fertility” non definisce la capacità di concepire e/o generare (ossia in inglese fecundity), ma si riferisce al comportamento riproduttivo concretamente messo in atto (ossia al numero di figli avuti) e (continua...)

Riecco il Bonus: un’arma spuntata contro la denatalità *

Marco Albertini, Alessandro Rosina

Qualche giorno fa il ministro Beatrice Lorenzin ha proposto una sostanziale modifica degli importi erogati attraverso la misura del bonus bebè, con l’obiettivo dichiarato di dare una qualche risposta alla profonda crisi di fecondità che attraversa – ormai da decenni – il nostro paese. Lo spostamento dell’agenda politica in tema di politiche sociali dall’ennesima discussione (continua...)

La caduta delle trentenni che inguaia la demografia italiana

Alessandro Rosina

La durata media di vita delle donne è in estensione continua da una generazione alla successiva. Chi oggi ha 30 anni ha compiuto solo un terzo della sua storia di vita, ha molti più anni da vivere rispetto al passato, ma molti meno per realizzare in pieno i propri obiettivi riproduttivi. Questo perché tutte le (continua...)

Dateci un asilo e vi daremo un figlio

Beppe Ruggiero

In gran parte dei paesi europei la bassa fecondità è sempre più legata al crescente numero di donne infeconde: in Paesi come Austria, Germania, Italia, Finlandia e Svizzera addirittura una quarantenne su cinque resta senza figli. (continua...)

La fine della politica del figlio unico in Cina. Un cambio generazionale?

Alessandro Toppeta

Alcune generazioni sono segnate, per tutta la loro vita, dagli eventi storici del momento. Nel caso della popolazione cinese, si può parlare di “generazione del figlio unico”, caratterizzata dalla politica voluta da Deng Xiaoping nel 1979 che tracciò una profonda discontinuità con il passato. Tuttavia, il 29 ottobre 2015, il Partito Comunista cinese ha annunciato (continua...)

Il benessere economico dei figli nelle famiglie con due madri omosessuali

Wendy D. Manning

Negli Stati Uniti, come si sa, vi è un crescente sostegno da parte dell’opinione pubblica verso le famiglie con genitori omosessuali, e vi è stata una legalizzazione a livello nazionale dei matrimoni omosessuali. La ricerca che analizza le condizioni dei bambini che vivono in famiglie con genitori omosessuali è tuttavia ancora limitata, anche se il (continua...)

La demografia della Sardegna nel contesto mediterraneo: tendenze e prospettive

Corrado Bonifazi, Pietro Demurtas
demografia della Sardegna

Nel panorama nazionale, la demografia della Sardegna si è sempre caratterizzata per una densità abitativa relativamente bassa, sebbene rispetto al primo censimento post-unitario abbia aumentato i propri abitanti di circa un milione, giungendo agli attuali 1,66 milioni di residenti. Dal secondo dopoguerra in poi la distribuzione territoriale della popolazione sarda si è modificata¹ e il ritmo (continua...)

Come stanno i bambini? Lo sviluppo cognitivo dei concepiti in provetta

Anna Barbuscia
provetta

Dal 1978, anno in cui per la prima volta una bambina venne concepita grazie alla fecondazione assistita, si stima che più di 5 milioni di bambini siano venuti al mondo grazie all’utilizzo di tecniche di procreazione medicalmente assistita. Oggi in alcuni paesi europei la percentuale di neonati concepiti con tecniche raggiunge il 5% dei nati (continua...)

Verso i 10 miliardi, in un mondo disuguale

Massimo Livi Bacci

Nell’ultima uscita prima delle vacanze estive, Neodemos ha commentato i risultati delle ultime proiezioni della popolazione rese pubbliche dalle Nazioni Unite il 29 Luglio scorso (World Population Prospects. The 2015 Revision). Facciamo qui un rapido esame delle ipotesi assunte per delineare il futuro della popolazione fino al 2050, un periodo di tempo – circa una (continua...)

Demografia mondiale in frenata, ma meno delle aspettative

Massimo Livi Bacci
demografia

Il 29 Luglio le Nazioni Unite hanno rilasciato ufficialmente le nuove stime demografiche dei paesi del mondo e le prospettive di crescita fino al 2100. Un lavoro ponderoso che si avvale di una consolidata base di dati, di tecniche raffinate e di ipotesi che godono di un consenso condiviso dagli esperti. Neodemos offrirà ai lettori (continua...)

Parto anonimo: Dove sono i padri biologici?

Alice Margaria
Parto anonimo

In Italia, circa 400 donne ogni anno si avvalgono della facoltà di partorire in anonimato, ossia di richiedere che la loro identità sia omessa dalla dichiarazione prodromica all’atto di nascita, come previsto dalla legge. Nonostante la maggior parte dei bambini nati in anonimato sia normalmente adottata, la disciplina in materia di adozione subisce un’eccezione importante (continua...)

A cento anni dalla Grande Guerra: effetti demografici nel breve e nel lungo periodo

Antonio Golini, Elena Grimaccia
effetti demografici

Solitamente si pensa alle conseguenze demografiche delle guerre per l’aumento di mortalità che genera, ma in realtà i conflitti hanno un impatto altrettanto notevole, anche se meno tragico, su altri comportamenti demografici, come la nuzialità e la natalità. La Grande Guerra è un esempio molto interessante in questo senso, proprio per la brusca riduzione del (continua...)

Immigrazione e invecchiamento: un’ottica regionale

Vincenzo Scrutinio

Come moltissimi altri paesi europei, l’Italia si trova ad affrontare il rapido invecchiamento della sua popolazione. L’aumento dell’aspettativa di vita e la bassa natalità, la cui lenta ripresa è stata arrestata dalla crisi economica, hanno portato a un progressivo aumento della popolazione anziana (65 anni e oltre) rispetto al resto della popolazione. In questo contesto, (continua...)

La decisione di avere un (altro) figlio: cosa accade quando la coppia è in disaccordo

Maria Rita Testa

L’indagine multiscopo “Famiglie e Soggetti Sociali” condotta dall’Istat su un campione di individui intervistati nel 2003 e nel 2007 consente di fare luce su chi nella coppia abbia maggiore influenza decisionale sulle scelte riproduttive. Nel primo round gli intervistati sono chiamati a indicare le loro intenzioni di fecondità (ovvero se intendono avere un figlio nei (continua...)

Censimento o anagrafe? SIREA!

Angela Silvestrini, Maura Simone

Mentre il censimento in Italia ha una data di nascita precisa, il 31.12.1861, le anagrafi hanno avuto una gestazione assai più travagliata (continua...)

Il comportamento riproduttivo nei quartieri di Napoli

Salvatore Strozza, Linda Forcellati

La dicotomia Nord-Sud, che sintetizza in modo efficace le nette e ben note differenze economiche e sociali tra le due grandi ripartizioni geografiche italiane, rimane comunque una semplificazione della realtà al cospetto di una più o meno ampia variabilità di situazioni territoriali che rimandano al relativismo dell’ultimo romanzo di Pirandello “Uno, nessuno e centomila”.Nord e (continua...)

“Come può uno scoglio arginare il mare?” La recessione delle nascite e gli effetti del bonus bebé (*)

Alessandro Rosina

Nel 2013 in Italia ci sono state 514 mila nascite. Mai avevamo toccato un valore così basso dall’Unità in poi. Il minimo, prima del declino più recente, era stato osservato nel 1918, con 640 mila nascite, ma c’era allora la Grande Guerra.. Ora abbiamo la Grande crisi economica, meno drammatica certamente, ma con effetti congiunturali (continua...)

La “desertificazione umana” del Mezzogiorno. Un allarme da prendere sul serio.

La Redazione

Il 30 Luglio scorso sono state presentate, alla Camera dei Deputati, le sostanziose anticipazioni del Rapporto Svimez 2014 sull’economia del Mezzogiorno1. In un Paese distratto, dove il dibattito meridionalista è quasi scivolato nell’irrilevanza, la durezza dei fatti e delle cifre del Rapporto non ha avuto l’urgente rilievo che merita. Nel quinquennio 2008-13 gli investimenti sono (continua...)

Giovani in dissolvenza: un caso di “neocidio”?

Vittorio Filippi

L’ultimo Rapporto annuale dell’Istat (2014) stima per il 2013 la nascita di appena 515 mila bambini, 12 mila in meno del 1995, l’anno in cui si ebbe lo storico pavimento minimo della natalità. Il tasso di fecondità totale è uguale a 1,42 figli per donna, un dato sensibilmente inferiore alla media dell’Unione Europea (1,58 con (continua...)

Fine della Demografia?

Massimo Livi Bacci

Le ricorrenti previsioni sul futuro di importanti fenomeni economici e sociali – quelli che determinano il destino del mondo – vengono, e non a torto, guardate con diffidenza. Soprattutto se l’orizzonte indagato è molto lontano nel tempo. L’apprezzamento è diverso per le previsioni della popolazione, per l’inerzia che caratterizza la sua dinamica e la relativa (continua...)

Il nuovo progetto di legge sull’aborto volontario in Spagna: un flashback che nessuno desidera

Teresa Castro Martin

L’interruzione volontaria della gravidanza fu considerata delitto, in Spagna, fino al 1985 (se si eccettua un breve periodo nel 1937 sotto la Seconda Repubblica).  Nel 1985 si modificò il Codice Penale e l’aborto venne depenalizzato in tre circostanze: rischio grave per la salute fisica e psichica della donna incinta; stupro; malformazioni gravi del feto.1 Da (continua...)

Uomini e donne, diversi alla nascita. Una questione ancora irrisolta (*)

Elena Pirani

In condizioni naturali nascono mediamente più maschi che femmine: il rapporto tra i sessi alla nascita è di circa 105 maschi ogni 100 femmine. Piccole variazioni biologiche tra le popolazioni possono sussistere, ma si tratta di valori intorno a 104-106. Invece, fin dagli anni ’80, in paesi come la Cina, l’India e la Repubblica di (continua...)

Immigrazione e fecondità: una rivoluzione silenziosa

Vincenzo Scrutinio

I dati Istat mostrano un ulteriore declino del numero di nati in Italia, nel 2012 pari a circa 534 mila (ma erano stati 562 mila nel 2010 e 546 mila nel 2011; v. anche Gianpiero Dalla Zuanna, “Un futuro senza figli? ”, Neodemos, 11/12/2013). Il calo rinforza le preoccupazioni sul rapido invecchiamento della popolazione italiana. (continua...)

Politiche per la famiglia e differenze di fecondità in Europe occidentale (*)

Sebastian Klüsener

Negli ultimi decenni si è formata, in Europa, una nuova faglia nella geografia della fecondità, con i paesi dell’Europa centrale e meridionale ben al di sotto del livello di rimpiazzo, e tra questi, in particolare, quelli di lingua tedesca. In Germania, il tasso di fecondità totale delle generazioni di donne nate nel 1960 è pari (continua...)

La Sardegna senza Sardi?

Massimo Livi Bacci

Con questo inquietante interrogativo si intitolano due incontri svoltisi in questi giorni a Sassari e a Cagliari1. Una preoccupazione antica, spesso riecheggiata dalla saggistica ottocentesca e del primo novecento, ed oggi riattizzata da studi e ricerche. Solo un paio di mesi fa sono state presentate nuove previsioni demografiche che segnalano – per l’intera isola – (continua...)

Un futuro senza figli?

Gianpiero Dalla Zuanna

Negli ultimi anni in Italia molte coppie hanno rinunciato ad avere un bambino a causa della crisi economica. Alcuni dati appena pubblicati dall’Istat sono inequivocabili (figura 1). Nel 2007 il tasso di disoccupazione raggiunse il livello minimo del nuovo secolo (6%), e l’anno dopo le nascite raggiunsero il livello massimo (580 mila). Nel 2012, dopo (continua...)

Putin all’attacco della bassa natalità. La politica del “capitale materno”

Potosì

La bandiera rossa, segnale di pericolo per la demografia russa, ha preso a sventolare all’indomani della fine del regime sovietico. Nel 1992, per la prima volta dalla fine della guerra, i decessi hanno superato le nascite ed il bilancio annuale è rimasto costantemente in rosso fino al 2011. In vent’anni, il deficit accumulato ha superato (continua...)

La svolta della Cina: i figli unici avranno una sorella, o un fratello!

Steve S Morgan

Il Plenum del comitato centrale del partito comunista cinese ha finalmente decretato il tramonto della politica del figlio unico (PFU). Ne ha dato notizia l’agenzia ufficiale Xinhua lo scorso 15 Novembre. Con cautela e gradualità, ma la fine della politica inaugurata da Deng Xiaoping nel 1979, imposta con pugno di ferro, e mantenuta con poche (continua...)

Ancora meno figli in tempo di crisi?*

Letizia Mencarini

Che cosa succede alla fecondità in tempo di crisi economica? La domanda è al centro di dibattiti nazionali [1] e internazionali [2], ma sono ancora pochi gli studi demografici che cercano di dare una risposta [3]. Sulle pagine di Demographic Research (la più popolare rivista scientifica on-line di studi demografici [4]), dopo un numero speciale (continua...)

Evoluzione della fecondità nell’Africa sub-sahariana: convergenza o divergenza?

Davide Posillipo

L’Africa sub-sahariana costituisce un unicum nel panorama demografico contemporaneo: alti tassi di crescita delle popolazioni, causati da una mortalità che ha conosciuto una diminuzione generalizzata negli ultimi decenni contrapposta alla fecondità più elevata nel mondo. È proprio la fecondità a costituire un tema di profondo interesse: se è vero che negli ultimi venti anni è (continua...)

11 Luglio: World Population Day

Silvana Salvini

Nell’ambito dell’Anno Mondiale della Statistica, l’11 luglio è proclamata la Giornata Mondiale della Popolazione, dedicata quest’anno alle gravidanze adolescenziali. Nel sito dell’UNFPA (United Nations Population Fund), che promuove la Giornata, si afferma, in particolare, che tale tema è stato scelto "in the hopes of delivering a world where every pregnancy is wanted, every childbirth is (continua...)

Cambiamento climatico e fecondità

Maria Rita Testa, Alessandra De Rose

Negli ultimi decenni le problematiche connesse al cambiamento climatico hanno conquistato un’attenzione via via crescente nei media e nella pubblica opinione. L’elevato interesse per tematiche ambientali, attribuibile anche ai diversi eventi meteorologici di intensità estrema e ai disastri ambientali verificatisi negli ultimi anni, può avere ricadute positive sull’ambiente stesso, se contribuisce a creare strategie di (continua...)

Il miraggio della ripresa della fecondità in Italia

Margaret Antonicelli

La bassa fecondità in Italia perdura senza interruzioni ormai da molti anni: dalla seconda metà degli anni ’70. Dopo 35 anni di fecondità insufficiente al rimpiazzo delle generazioni (anzi, largamente inferiore a tale livello, pari a poco più di 2 figli per donna), speranzosamente si cerca in ogni piccolo incremento della serie storica (che era (continua...)

Sostanzialmente invariate le caratteristiche fondamentali della fisiologia riproduttiva

Franco Bonarini

L’età al menarca e quella alla menopausa, il rischio di sterilità e il rischio di aborto spontaneo non sembrano essersi modificate per le italiane attualmente in età riproduttiva rispetto alle loro madri. L’incremento di incidenza dei casi di sterilità e degli aborti spontanei, che i giornali ogni tanto denunciano, in gran parte è dovuto allo (continua...)

Raggiunto in Italia un utilizzo diffuso e intensivo dell’allattamento al seno.

Franco Bonarini

Dai risultati delle indagini nazionali effettuate in Italia negli ultimi decenni emerge che l’allattamento dei neonati al seno materno è, di gran lunga, la pratica più diffusa. Agli inizi degli anni Settanta l’allattamento era poco diffuso (68% dei nati) e in ribasso rispetto al passato. Ma con le generazioni di nati nella seconda metà degli (continua...)

Rapporto sulla popolazione. Sessualità e riproduzione nell’Italia contemporanea

La Redazione

Nei giorni scorsi è uscito il “Rapporto sulla popolazione. Sessualità e riproduzione dell’Italia contemporanea”, edito da Il Mulino, e voluto dall’AISP, (Associazione Italiana per gli Studi  di Popolazione). Un breve ma denso libro, scritto da una pluralità di ricercatori, che indaga aspetti strutturali della riproduzione meno conosciuti, ma di grande rilevanza per  la comprensione del (continua...)

Cina, fine di un’emergenza

Patrizia Farina

Sono passati ormai trent’anni da quando il governo cinese ha varato la politica del figlio unico (v. anche Massimo Livi Bacci, “Cina: il figlio unico, da obbligo a scelta”, Neodemos, 23/06/2010 ). Da allora la transizione demografica ha avuto una brusca accelerazione ed oggi è conclusa per merito di diverse generazioni e centinaia di milioni (continua...)

Meno nati, nuovi nati

La Redazione

L’Istat ha diffuso la scorsa settimana i dati sulla natalità e la fecondità della popolazione residente che confermano la tendenza a un leggero calo del numero delle nascite. Questa diminuzione, secondo il rapporto dell’Istat, è da ricondurre soprattutto al calo di nati da coppie italiane, mentre continua a crescere il numero di nascite da genitori (continua...)

Per scelta, non per caso. La pianificazione familiare come diritto e come strumento di sviluppo

Silvana Salvini

A cura dell’ AIDOS , l’Associazione Italiana delle Donne per lo Sviluppo, è uscito il 13 novembre scorso lo Stato della Popolazione del Mondo 2012  dedicato alla procreazione responsabile e alla pianificazione familiare. Il diritto dell’individuo di poter decidere liberamente e responsabilmente il numero dei figli da avere e quando averli, è da decenni il (continua...)

Le interruzioni volontarie di gravidanza: un focus sulle donne straniere

Marzia Loghi, Alessia D’Errico, Alessandra Burgio, Rossana Cotroneo, Roberta Crialesi

L’ISTAT rileva le interruzioni volontarie della gravidanza (IVG) dai tempi della legalizzazione dell’aborto nel nostro paese (1978). Dai dati dell’indagine emerge che in circa trent’anni in Italia c’è stato un significativo decremento del ricorso alla IVG: si è passati da 15,3 casi per mille donne di 15-49 anni nel 1980 (oltre 200 mila IVG) a (continua...)

La fecondità delle donne immigrate: temi emergenti

Livia Ortensi

Il tasso di fecondità totale delle straniere  è in rapida discesa da alcuni anni: dal 2.6 del 2004 è passato al 2.1 del 2011, contro un TFT delle italiane sostanzialmente fermo a 1.3  (Fig. 1). Come si spiega questa convergenza? Per comprendere meglio il complesso intreccio tra migrazione e fecondità è forse utile considerare l’intera (continua...)

Fecondità effettiva e desiderata: l’Italia nel quadro internazionale

Maria Rita Testa

Negli ultimi anni, demografi e policy makers hanno rivolto una crescente attenzione al fatto che una proporzione non marginale di coppie nei paesi a bassa fecondità arriva alla fine della carriera riproduttiva con un numero di figli inferiore a quello desiderato. La differenza tra fecondità desiderata ed effettiva, il cosiddetto desired-actual fertility gap, fornirebbe lo (continua...)

Nel Nord dell’Europa: dove i conti (delle nascite) tornano

Gunnar Andersson

Neodemos ha dato recentemente (04/04/2012 ) notizia del Convegno internazionale intitolato “Nascere in Portogallo” voluto dal Presidente della Repubblica portoghese, Cavaco Silva, sul tema delle cause e delle conseguenze della bassa fecondità del paese, nel quadro della generale evoluzione demografica europea. Gunnar Andersson, che vivamente ringraziamo, ha consentito a condividere con i lettori di Neodemos (continua...)

Progresso economico, politiche sociali e fecondità nei paesi ricchi

Olivier Thévenon

Si è tenuto recentemente, a Cascais, un Convegno internazionale intitolato “Nascere in Portogallo” voluto dal Presidente della Repubblica portoghese, Cavaco Silva, sul tema delle cause e delle conseguenze della bassa fecondità del paese, nel quadro della generale evoluzione demografica europea. Lo stesso Presidente Cavaco Silva ha assistito all’intero convegno, affermando la centralità del tema nel (continua...)

Comune di nascita: tra razionalizzazione e campanilismo demografico

Marco Marchi

Fino alla metà degli anni ’90, il sistema di rilevazione delle nascite, basato sulle schede di nascita ISTAT D.1 e D.2, distingueva nettamente fra eventi relativi allo Stato Civile, riguardanti la popolazione presente, e gli eventi relativi all’Anagrafe, riguardanti la popolazione residente. Il documento amministrativo fondamentale era rappresentato dal Certificato di assistenza al parto (CEDAP), (continua...)

Previsioni a confronto

La Redazione

La popolazione mondiale, secondo le stime della Population Division delle Nazioni Unite, ha da poco raggiunto i sette miliardi di abitanti, e supererà i nove miliardi nel 2050 (cfr. Bambino 7 miliardi. E se nascesse a San Marino? ). Quanto sono affidabili queste stime della popolazione futura? La risposta non è semplice, ma qualche indicazione (continua...)

Nascere sicuri?

Marco Marchi, Luisa Acanfora

In occasione di una nostra recente audizione presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato sul tema “Nascere sicuri”, abbiamo sollevato il problema della completezza e della attendibilità dei dati di fonte CEDAP (CErtificato Di Assistenza al Parto), con particolare riferimento ai parti cesarei e alle manovre ostetriche in corso di travaglio.Il CEDAP, istituito con (continua...)

L’efficienza dei programmi di pianificazione familiare nel mondo

Potosì

Nel 2011, il caso ha voluto che cadessero le celebrazioni della nascita del “bambino sette miliardi” e i commenti sul futuro della popolazione mondiale sono stati – anche su Neodemos – numerosi, alimentati anche dalla revisione delle proiezioni demografiche delle Nazioni Unite1. Ricordiamo che queste, nella cosiddetta “variante media”, prevedono una crescita della popolazione dei (continua...)

Tendenze e livelli della fecondità? Mondiali!

Gustavo De Santis

Alla fine del 2011 è uscito il rapporto UN sulla fecondità (World Fertility Report 2009); un aggiornamento dell’analogo lavoro di due anni prima. Non contiene notizie rivoluzionarie, ma mette in luce i grandi cambiamenti in questo campo dal dopoguerra a oggi, e le forti differenze che ancora sussistono tra le diverse aree del mondo, distinte, (continua...)

Popolazione mondiale: l’istruzione vale un miliardo (di persone)

Potosì

Su Neodemos si è più volte discusso sulle vicende e le prospettive della popolazione del mondo, cui le più aggiornate proiezioni della competente agenzia delle Nazioni Unite assegnano una probabile crescita di oltre due miliardi da oggi al 2050 e di un altro miliardo nel tra il 2050 e il 21001. Seppure rimangono ignoti sia (continua...)

Egoismo e fecondità: una ricetta per salvare il mondo?

Roberto Impicciatore

La sensibilità e l’interesse verso le tematiche ambientali e lo sviluppo sostenibile sono indubbiamente aumentate negli ultimi decenni nei paesi occidentali. Alle soglie dei 7 miliardi di abitanti, molti di noi considerano importante differenziare i rifiuti al fine di incrementarne il riciclaggio; nei media si sente parlare spesso di strategie per ridurre l’impatto ambientale; a (continua...)

Famiglia e fecondità in Italia: tutto cambia perché nulla cambi? (*)

Letizia Mencarini

A metà settembre l’Istat ha pubblicato gli ultimi dati su famiglie e natalità in Italia. Passati un po’ sotto silenzio in un momento nel quale la crisi economica e politica del nostro paese sembra attrarre tutta l’attenzione dell’opinione pubblica, essi rivelano un quadro demografico in mutamento, ma anche di rinnovata sofferenza.   Un nuovo calo (continua...)

Politiche familiari e fecondità: il Comparative Family Policy Database

Lucia Agostino

Quasi ovunque, nel mondo, la fecondità è da tempo in declino e ha talvolta raggiunto valori molto bassi: quasi tutti i paesi dell’OECD[1], ad esempio, sono ormai scesi sotto il livello di rimpiazzo (circa 2 figli per donna). Le ragioni sono molteplici: aumento dell’istruzione e del tasso di occupazione femminile (dal 49,7% nel 1992 al (continua...)

Dove più si studia si fanno più figli? Un’analisi della fecondità delle regioni italiane

Alessandra Trimarchi

Rispetto al resto dell’Europa, l’Italia si caratterizza per alcune anomalie, o “ritardi”. Ad esempio la bassa fecondità e la bassa partecipazione delle donne al mondo del lavoro] (v. De Santis “Vi presento la mia famiglia …”). Ma bassa è anche la percentuale di donne con istruzione universitaria: contro una media europea che è di circa (continua...)

Nonni in Europa

Elena Meroni

Qual è il contributo dei nonni all’organizzazione della vita delle famiglie con bambini? Qual è l’effetto del loro aiuto con i bambini sulle decisioni prese all’interno della famiglia? Essere aiutati dai nonni può essere così determinate nell’alleggerire i costi di avere un figlio (di tempo, fatica, risorse economiche), da incentivare la nascita di un altro figlio? (continua...)

Nazioni Unite: popolazione del mondo stazionaria alla fine del secolo

Neodemos

Lo scorso 3 di maggio la Population Division delle Nazioni Unite ha reso pubblico l’aggiornamento periodico delle sue popolari e ben fondate proiezioni demografiche di paesi, regioni e continenti del mondo1. L’agenzia dell’ONU, quest’anno, è andata oltre il consueto: le proiezioni si spingono fino al 2100, utilizzando, a partire dal 2050 (fino a questa data (continua...)

Senza figli senza volerlo: una soluzione nella procreazione assistita

Filomena Racioppi

Secondo l’OMS  sono “infertili” le coppie che dopo 24 mesi di rapporti regolari e non protetti non riescono a concepire. Una stima complessiva pari al 15% del totale delle coppie in età riproduttiva sembra essere un dato sostanzialmente costante nell’arco degli ultimi decenni. Componenti e fattori della infertilità non sono di semplice valutazione:  secondo i (continua...)

Madri a tarda età?

Alice Goisis, Wendy Sigle-Rushton

Diversamente da quanto accadeva in passato, quando la fecondità a età elevate riguardava la nascita del terzo o quarto figlio, oggi sempre più frequentemente ciò accade per la nascita del primogenito. Le cause di questo mutamento sono principalmente socio-economiche e legate all’incremento dei livelli d’istruzione e di partecipazione al mercato del lavoro che hanno innescato (continua...)

Cina: il figlio unico, da obbligo a scelta

Massimo Livi Bacci

Sono passati più di trent’anni da quando Hua Guofeng, durante l’Assemblea Nazionale del Popolo del 1979, affermò che una forte frenata della crescita demografica era una delle essenziali condizioni per la riuscita delle “quattro modernizzazioni”. Alle dichiarazioni, seguirono prontamente i fatti: nel 1980 venne introdotta la nuova “Politica del Figlio Unico” (PFU nel seguito dell’articolo) (continua...)

La fecondità in Italia tra ripresa e declino

La Redazione

L’Istat ha recentemente pubblicato i risultati della rilevazione degli iscritti in anagrafe per nascita nel 2008. Tra i risultati più importanti spiccano la ripresa della fecondità dai minimi di metà anni ’90, il continuo invecchiamento delle madri, il crescente impatto delle nascite da genitori stranieri, le differenze territoriali. Ma riesaminiamo questi dati da una prospettiva (continua...)

Le baby mamme nel paese delle culle vuote

Roberto Impicciatore

Di madri adolescenti si parla da lungo tempo negli Stati Uniti, e recentemente il tema è divenuto di attualità anche in alcuni paesi europei tra cui, in particolare, il Regno Unito. Per i possibili risvolti negativi sul vissuto delle giovani madri, sulla loro carriera scolastica e lavorativa nonché sulle possibilità di ascesa sociale dei nuovi (continua...)

Il contributo delle donne immigrate alla fecondità in Italia e in Spagna

Marija Mamolo, Raffaele Ferrara

Il crescente peso demografico degli stranieri In Italia e in Spagna la popolazione di nazionalità straniera ha assunto ormai un peso rilevante rispetto al totale (quasi il 10% in Spagna, quasi il 7% in Italia se si considera anche la componente non residente) e inizia a contribuire in modo evidente alla dinamica demografica interna. Poiché (continua...)

La continua ascesa delle nascite extranuziali: superata quota una su cinque

Neodemos

In Italia la quota di nascite al di fuori del matrimonio è aumentata ininterrottamente negli ultimi anni (fig. 1), tanto che il dato nazionale più recente (2007) si colloca oltre quota 20%, e arriva al 25% nel Nord. Tale crescita è un segnale indiretto dell’aumento delle convivenze, ed è quindi destinata verosimilmente a proseguire parallelamente (continua...)

Maternità e Lavoro femminile, una scelta possibile?

Valentina Camolese

L’Italia è da anni un paese dove si fanno pochi figli, sebbene il numero di nascite sia tornato a salire, soprattutto al nord. La penisola ha, inoltre, uno dei tassi di occupazione femminile più bassi in Europa (46,6%, OCSE 2007). E’ ormai noto in letteratura che la relazione a livello macro nei paesi europei tra (continua...)

Immigrati stranieri in Piemonte e fecondità nel 2008

Mauro Reginato

La situazione attuale della fecondità in Europa è nota: il livello del tasso di fecondità totale (TFT) della maggior parte dei paesi è sotto la soglia di rimpiazzo della popolazione, ed è generalmente riconosciuto che rimarrà debole ancora per lungo tempo, continuando ad alimentare l’invecchiamento demografico. L’Italia riflette la situazione europea, con i medesimi andamenti (continua...)

Il basso peso alla nascita in Italia

La Redazione

Il basso peso alla nascita è uno dei fattori più fortemente associati non solo alla mortalità neonatale e infantile, ma anche a condizioni di salute precaria durante l’infanzia e in età adulta. Risulta quindi di cruciale importanza per la salute umana, a breve e a lungo termine, l’identificazione degli aspetti legati alla crescita e allo (continua...)

Le pari opportunità fanno bene alla fecondità?

Maria Letizia Tanturri

Le istanze “femministe” sono spesso apparse in contrasto con le preoccupazioni dei demografi sulla bassa fecondità italiana. Fino a qualche anno fa sembrava inevitabile che maggiori opportunità per le donne nella società avrebbero comportato una riduzione della loro prole. Ma, d’altra parte, circolava l’idea che proprio per poter affermare il loro ruolo in ambiti diversi (continua...)

Immigrazione straniera e fecondità: un rapporto in evoluzione

Gian Carlo Blangiardo

L’immigrazione regolare continua a crescere e a diventare sempre più stabile Il quattordicesimo Rapporto sulle migrazioni, recentemente diffuso dalla Fondazione ISMU, ha fornito il consueto aggiornamento delle stime sugli stranieri presenti in Italia, valutandone la consistenza numerica al 1° gennaio 2008 in 4328 mila unità, di cui 3677mila soggiornanti in condizione di regolarità e nel (continua...)

Più soldi, più figli?

Elisabetta Santarelli

Cosa dicono le statistiche Nel cosiddetto “Decreto Legge Anticrisi” il Governo ha istituito un “Fondo di credito per i nuovi nati” con l’obiettivo di concedere alle famiglie che abbiano un figlio (nato o adottato) nel 2009, 2010, 2011 un prestito di 5.000 euro per supportare le spese per le “più tipiche esigenze del bambino nei (continua...)

Bebè e politiche per la famiglia: la Francia in testa alla classifica della “vecchia” europa

Alessandra Cicali

Con 801.000 nuovi nati sul continente e 33.000 nei dipartimenti d’oltremare, la Francia ha superato, nel 2008, la soglia dei due figli per donna: il più alto tasso di fecondità registrato dal 1981 (Insee – Institut National de la Statistique et des Études Économiques ).   La Francia guida il gruppo … Da tempo i (continua...)

La popolazione di Gaza

La Redazione

La “Striscia di Gaza”, come è comunemente conosciuto lo stretto territorio tra il deserto del Negev ed il mare, è parte dei Territori Palestinesi. Secondo il piano delle Nazioni Unite del 1947 avrebbe dovuto confluire in un nuovo Stato Arabo.  A seguito della prima guerra Arabo-Israeliana del 1948, fu invasa dalle forze egiziane e rimase (continua...)

Il Brasile nel club dei Paesi a bassa fecondità

Massimo Livi Bacci

Nel 2007, secondo l’indagine dell’IBGE (l’ente della statistica ufficiale brasiliana) sulle famiglie, la fecondità brasiliana risulta pari a 1,9[1], inferiore dunque al livello di sostituzione di due figli per donna: una contrazione rapidissima, dagli oltre cinque prevalenti appena una generazione addietro. Il Brasile aveva una popolazione poco superiore a quella italiana nel 1950 (53 milioni (continua...)

Il tramonto demografico del Mezzogiorno (*)

Alessandro Rosina

Il “Libro Verde” sul welfare del ministro Sacconi è “dedicato ai giovani e alle loro famiglie, perché vuole concorrere a ricostruire fiducia nel futuro” (p. 3). Quale futuro può del resto avere un paese con sempre meno giovani e che investe così poco sulle nuove generazioni? Una domanda che sta diventando sempre più drammatica soprattutto (continua...)

Donne senza figli: un fenomeno in espansione

Antonella Pinnelli, Francesca Lariccia

A partire dalla generazione nata nel 1945, la quota di donne senza figli alla fine della vita riproduttiva ha iniziato ad aumentare in molti Paesi dell’Europa occidentale e centrale: in Austria, Inghilterra/Galles, Irlanda, Paesi Bassi, Germania (ex ovest) e Belgio, l’infecondità definitiva (così si si definisce abitualmente questa situazione) ha superato il 15% già tra (continua...)

Età ideale e effettiva nella transizione allo stato adulto in Europa

Teresa Martín-García, Teresa Castro Martin

La ricerca demografica e sociale si è occupata molto del ritardo nella transizione allo stato adulto e della drastica caduta della natalità negli ultimi decenni nei paesi sviluppati. Poco studiate sono invece le differenze tra i paesi in termini di età ideale e di età effettiva, relativamente alla convivenza, al matrimonio e alla maternità. A (continua...)

”No babies?” Il New York Times parla di noi italiani

Letizia Mencarini

All’inizio dell’estate, nella versione Magazine domenicale del New York Times, è uscito un lunghissimo articolo – ripreso in versione breve anche dall’Herald Tribune e tradotto su Internazionale di questa settimana – sulla bassa fecondità e sul declino della popolazione in Italia e in Europa. Il giornalista, Russell Shorto, intervistando moltissime persone – studiosi, politici, ma (continua...)

Culle vuote in Italia. Segnali di ripresa? (*)

La Redazione

Da oltre vent’anni, in Italia nascono pochi bambini. Oggi, tuttavia, il quadro non è più del tutto negativo. Esaminando i dati nascita delle nascite per l’anno 2006 pubblicati dall’Istat (http://demo.istat.it/altridati/IscrittiNascita/ anno 2006) si notano i primi segni di arresto del calo delle nascite, se non di ripresa. Si nota anche che l’andamento complessivo della fecondità (continua...)

I desideri di fecondità in Francia e Italia…figlio unico o famiglia numerosa?

Daniele Vignoli, Arnaud Régnier-Loilier

L’Italia è il paese industrializzato con il più basso numero medio di figli per donna al mondo (poco più di 1,3), mentre la vicina Francia annuncia il record europeo della fecondità, con un numero medio di figli per donna di 2,07. Ed è proprio tale diversità che porta a domandarsi se anche i desideri legati (continua...)

Più figli a parole che nei fatti (*)

Alessandro Rosina

Sul problema delle culle vuote si sono alzate recentemente autorevoli voci, quali quella del Capo dello Stato e del nuovo presidente della Confindustria. Possiamo, del resto, pensare alle famiglie come le imprese più importanti per lo sviluppo di un paese, quelle che producono il bene primario per la continuità sociale: i membri delle nuove generazioni. (continua...)

CINA: rinnovata per altri dieci anni la politica del figlio unico

Antonio Cappiello

Il governo cinese ha deciso di rinnovare la politica del figlio unico fino al 2018 dichiarando che, secondo le stime del NBS (Ufficio Nazionale di Statistica), circa 200 milioni di cinesi entreranno in età fertile nei prossimi dieci anni e che l’abbandono dell’attuale politica di controllo delle nascite potrebbe causare seri problemi e nuove pressioni (continua...)

Uno sviluppo zoppo se si dimentica la famiglia (*)

Gianpiero Dalla Zuanna, Alessandro Rosina

Un quadro che continua ad essere preoccupante“Italy’s demographics look terrible”, scriveva qualche anno fa l’Economist (A survey of Italy, November 26th 2005): “The country has one of the lowest birth rates in western Europe, at an average of 1.3 children per woman, (…) Italians are living ever longer, so it is also ageing rapidly. The (continua...)

2007: l’anno del baby boom mancato

Alessandro Rosina

Con la Nota informativa pubblicata lo scorso 7 febbraio, l’Istat ha reso disponibili le “stime anticipatorie dei principali indicatori demografici” per l’anno 2007 (www.demo.istat.it). Solo pochi mesi fa, a partire dai dati sulle nascite nel mese di settembre in vari ospedali di Milano, leggevamo sui giornali titoli e commenti del tipo “nuovo baby boom”, “la (continua...)

L’impatto dei figli sulla continuità occupazionale femminile e il ruolo dell’istruzione delle mogli e dei mariti (*)

Alessandro Rosina, Chiara Saraceno

L’Italia continua ad occupare le ultime posizioni nel mondo occidentale, sia relativamente alla partecipazione femminile al mercato del lavoro, sia riguardo ai livelli di fecondità. A mantenere bassi i valori di questi due indicatori rispetto alla media dei paesi sviluppati sono le relativamente maggiori difficoltà di conciliazione tra lavoro e famiglia delle quali soffre il (continua...)

La risposta degli autori a Giampiero Dalla Zuanna

Alessandro Rosina, Daniela Del Boca

Ringraziamo Dalla Zuanna per l’attenzione dedicata al nostro pezzo. Le sue obiezioni a quanto da noi scritto possiamo riassumerle nei due punti seguenti: a) Non avremmo tenuto nella giusta considerazione le misure effettivamente messe in atto. b) Non sarebbe vero che in Italia si osserva un’inversione di tendenza del legame negativo fra lavoro della donna (continua...)

L’effimero boom delle nascite (*)

Alessandro Rosina, Daniela Del Boca

I mass media hanno dato molto spazio al boom delle nascite registrato a settembre in alcuni ospedali settentrionali. Ne sono state proposte varie interpretazioni, alcune azzardate. È forse il caso di chiarire alcuni punti, anche a beneficio della discussione sulla Legge finanziaria e sulle misure introdotte a favore della maternità. Il presunto boom delle nascite (continua...)

Con le lenti della demografa….

La Redazione

Quest’estate ho avuto la fortuna di trascorrere parte delle vacanze a Casablanca, ospite presso la famiglia di un’amica marocchina da tempo residente in Italia. Al ritorno, riorganizzando le fotografie mi sono resa conto che, oltre ad un abbigliamento consono all’ambiente, ho indossato – nemmeno troppo consapevolmente – le lenti della demografa. Proprio queste mi hanno (continua...)

Caro figlio mio…

Gustavo De Santis

Perché pochi figli?Sul sito dell’INED, l’istituto nazionale francese di studi demografici (http://www.ined.fr/) compare da qualche tempo una serie di domande fintamente ingenue, ma in realtà complesse, per ognuna delle quali si propone una risposta semplice. Tra queste domande si trova, ad esempio: "Perché una volta si facevano più figli di oggi"?, e si propongono due (continua...)