MENUMENU

I NOSTRI ARTICOLI CHE PARLANO DI: donne-genere

Gli uomini sono più numerosi delle donne fino ad età sempre più avanzate

Franco Bonarini
Gli uomini sono più numerosi

Il rapporto numerico tra maschi e femmine in una popolazione dipende dalla biologia, dalla mortalità, dalle migrazioni e dalla struttura per età. In eccesso i maschi all’inizio della vita, in eccesso le donne alla fine. L’età alla quale si arrivava ad un transitorio pareggio, che a metà del secolo scorso era di circa 25 anni, (continua...)

I suoi primi quarant’anni…

La Redazione

“Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, (continua...)

Aborto e obiezione di coscienza in Italia. In viaggio per poter abortire.

Tommaso Autorino, Francesco Mattioli, Letizia Mencarini

Ogni anno migliaia di donne in Italia abortiscono lontano dal proprio luogo di residenza. Utilizzando i dati aggregati pubblicati dal Ministero della Salute e quelli sulle singole interruzioni di gravidanza disponibili in forma anonima presso l’Istat (continua...)

L’interruzione volontaria di gravidanza in Italia: a quarant’anni da quel 22 maggio

Patrizia Veclani
referendum per interruzione volontaria di gravidanza

Quarant’anni di 194: tempo di bilancio. Patrizia Veclani offre una disamina dell’implementazione della legge che ha permesso alle donne italiane l’interruzione volontaria di gravidanza a partire da alcuni aspetti del testo che, all’epoca della sua pubblicazione, erano tra i più controversi. (continua...)

Doppio cognome: siamo davvero pronti?

Alice Margaria
Doppio cognome

A partire dal dicembre 2016, una sentenza della Corte Costituzionale dà ai genitori il diritto di attribuire il doppio cognome al neonato purché siano entrambi d’accordo. Ma qual è la reale portata di questo cambiamento? Che cosa scelgono i genitori? Alice Margaria, ci aiuta a riflettere su questo tema in attesa di un prossimo auspicabile (continua...)

Ruoli di genere tra le mura domestiche: Cenerentola non abita più qui?*

Maria Letizia Tanturri
Ruoli di genere

Il tasso di occupazione femminile italiano ormai sfiora il 50% e il divario di genere nell’occupazione si è ridotto, anche per effetto della contrazione degli indicatori maschili dovuti alle crisi economica. Ma che succede quando varchiamo le pareti domestiche? Il gap nel lavoro domestico e di cura si riduce specularmente a quello dell’occupazione o la (continua...)

Quando rimandare diventa troppo tardi. La crisi e la rinuncia alla maternità.

Chiara Ludovica Comolli
rinuncia alla maternità: donna quarantenne dal volto crucciato

La quota di donne che rinuncia in modo definitivo alla maternità è in aumento da decenni in molti paesi sviluppati. Quello che sorprende è che, di recente, questa proporzione cresca anche nei paesi del sud Europa, dove sembrava che il desiderio di avere figli fosse più forte rispetto ai paesi dell’Europa continentale e del nord. (continua...)

La demografia e i gruppi sociali

Rosella Rettaroli

Poco prima dell’inizio dell’estate, l’Istat ha chiamato a discutere, in un’interessante tavola rotonda romana, la proposta dell’Istituto sulla individuazione della nuova articolazione sociale (nuovi gruppi sociali)¹.  Il concetto, molto condivisibile, di classificazione di gruppi di popolazione secondo variabili socio-demografiche strutturali, individuate con approccio trasversale (cross section), e metodologia statistica innovativa, è stato anche interpretato come (continua...)

Allattare al seno non è così naturale per tutte

Riccardo Ladini, Filippo Oncini, Adriano Cataldo
allattare al seno: mamma che allatta bambino

È notizia di qualche settimana fa dell’allontanamento da parte del direttore di un ufficio postale di una donna “colpevole” di voler allattare al seno il proprio figlio in un luogo pubblico¹. A questo è seguita la reazione, tra i vari, del Ministro Madia, che con un tweet (“In alcun luogo dovrebbe essere vietato #allattamento. Subito (continua...)

Lo squilibrio dei sessi alla nascita nel contesto migratorio. Anche in Italia

Elena Ambrosetti, Livia Ortensi, Cinzia Castagnaro, Marina Attili
squilibrio dei sessi: gruppo di maschi

A partire dagli anni ’80, il rapporto di mascolinità alla nascita è cresciuto notevolmente in alcuni paesi, soprattutto asiatici, e ci si aspetta che rimanga significativamente più alto di quello teoricamente atteso almeno per i prossimi 30 anni, distanziandosi in maniera evidente da quella “costante demografica” per cui, in condizioni non perturbate, nascono mediamente circa (continua...)

Mutilazioni genitali femminili: una nuova stima per l’italia

Patrizia Farina, Livia Ortensi
Mutilazioni genitali femminili archivio unicef

Cosa sono le mutilazioni genitali femminili e quanto sono frequenti nel Mondo? Le mutilazioni genitali femminili sono un insieme di pratiche effettuate per ragioni non mediche che modificano e danneggiano in maniera irreversibile i genitali femminili. Sono considerate violazioni dei diritti umani perché interferiscono con le naturali funzioni del corpo femminile. Secondo le più recenti (continua...)

Anche i papà contano! Nuovi modelli di paternità in Spagna

Teresa Martín-García
padre che gioca con figlia

Negli ultimi decenni, il nuovo ruolo sociale delle donne, l’espansione delle opportunità educative e il progressivo indebolimento della posizione degli uomini nel mercato del lavoro, aggravata dalla recente crisi economica, hanno avuto un forte impatto sulle traiettorie educative, occupazionali, coniugali e riproduttive degli uomini. In questo articolo, riflettiamo sulla transizione alla genitorialità e sui nuovi (continua...)

Equità e eguaglianza nei lavori domestici non sono uguali per tutte. Il caso tedesco

Adriano Cataldo

Equità e eguaglianza nella divisione dei lavori domestici delle coppie Nel loro contributo su Neodemos¹, e nel loro recente volume, Carriero e Todesco (2016) sottolineano l’ “anomalia” dei lavori domestici nelle coppie italiane rispetto a quelle di altri Paesi. Questo è dovuto da un lato all’eccessiva partecipazione delle donne e dall’altro alla scarsa partecipazione degli (continua...)

Clinton e Trump sull’aborto

Letizia Mencarini

Un altro tema caldo nell’ultimo dibattito lo scorso 19 Ottobre tra Hillary Clinton e Donald Trump è stato quello sull’aborto1. Di poche, pesanti, parole, Trump, più verbosa la Clinton, i due candidati sono totalmente contrapposti anche sul tema dell’aborto. (continua...)

Il rallentamento dell’imprenditoria femminile ligure nella corsa italiana

Claudia Sirito
donna al computer

Nel corso degli ultimi anni la componente femminile dell’imprenditoria italiana sta diventando sempre più importante, mentre nelle province liguri, e a Genova in particolare, la quota di imprenditrici resta immutata o addirittura decresce. Per comprendere le ragioni di questa peculiarità ci concentriamo sui dati delle titolari di impresa individuale, disponibili per tutti i livelli territoriali (continua...)

La condizione delle madri in Italia: repetita iuvant?

Giulia M. Dotti Sani

Potrebbero le donne (e gli uomini italiani) fare figli prima? (sottointeso: e anche in un numero maggiore?) Attraverso i dati dell’Indagine campionaria sulle nascite e le madri condotta dall’Istat nel 2012 su un campione di 17,716 madri che hanno avuto un figlio tra il secondo semestre del 2009 e il primo del 2010, si può (continua...)

Fertility day : ….

Maria Letizia Tanturri

Fecondità, fertilità, sterilità: di che cosa si parla? E’ curioso che si chiami questa giornata “ Fertility day ” quando in realtà, la parola inglese “fertility” non definisce la capacità di concepire e/o generare (ossia in inglese fecundity), ma si riferisce al comportamento riproduttivo concretamente messo in atto (ossia al numero di figli avuti) e (continua...)

L’anomalia del lavoro domestico in Italia

Renzo Carriero, Lorenzo Todesco

Tra le ragioni per cui in Italia i tassi di occupazione femminile e di fecondità sono particolarmente bassi rispetto alla media UE (rispettivamente 47% e 1,37 figli per donna contro 60% e 1.58), si cita spesso la mole di lavoro familiare, ovvero l’insieme di attività domestiche e di cura svolto dalle donne. A ben guardare, (continua...)

Stranieri e donne discriminati nell’accesso al mercato del lavoro in Italia

Giovanni Busetta, Maria Gabriella Campolo, Demetrio Panarello

“Non essere italiano dalla nascita rappresenta un ostacolo per trovare un lavoro, o un lavoro adeguato, per il 36,2% degli stranieri e il 22% dei naturalizzati” (Istat, 2015). Questi sono alcuni tra i maggiori risultati emersi dall’approfondimento tematico sull’integrazione di stranieri e naturalizzati nel mercato del lavoro, condotto dall’ISTAT nel secondo trimestre del 2014 all’interno (continua...)

La caduta delle trentenni che inguaia la demografia italiana

Alessandro Rosina

La durata media di vita delle donne è in estensione continua da una generazione alla successiva. Chi oggi ha 30 anni ha compiuto solo un terzo della sua storia di vita, ha molti più anni da vivere rispetto al passato, ma molti meno per realizzare in pieno i propri obiettivi riproduttivi. Questo perché tutte le (continua...)

Sulla persistenza delle differenze di genere nel mercato del lavoro in Italia

Vincenzo Scrutinio

La partecipazione delle donne al mercato del lavoro è aumentata considerevolmente negli ultimi due decenni ma rimane molto più bassa della media europea. Allo stesso tempo, i differenziali salariali orari sembrano contenuti, ma sono accompagnati da importanti differenze per i redditi da lavoro annuali. Questo sembra essere determinato non solo dalla maggiore incidenza del part-time (continua...)

Dateci un asilo e vi daremo un figlio

Beppe Ruggiero

In gran parte dei paesi europei la bassa fecondità è sempre più legata al crescente numero di donne infeconde: in Paesi come Austria, Germania, Italia, Finlandia e Svizzera addirittura una quarantenne su cinque resta senza figli. (continua...)

La sedentarietà: una tendenza rischiosa

Antonio Tintori

La sedentarietà si configura sotto il profilo sia sociale sia sanitario come uno dei problemi più rilevanti del mondo occidentale. Certamente legata ai moderni stili di vita, è determinata dalla scarsa propensione alla pratica di attività fisico-sportive. Secondo quanto rilevato dall’Istat (2014) l’inattività fisica è causata da un modo di vivere caotico e frenetico, e (continua...)

Il benessere economico dei figli nelle famiglie con due madri omosessuali

Wendy D. Manning

Negli Stati Uniti, come si sa, vi è un crescente sostegno da parte dell’opinione pubblica verso le famiglie con genitori omosessuali, e vi è stata una legalizzazione a livello nazionale dei matrimoni omosessuali. La ricerca che analizza le condizioni dei bambini che vivono in famiglie con genitori omosessuali è tuttavia ancora limitata, anche se il (continua...)

Lavare, pulire e curare i figli: quali sono le coppie più paritarie?

Adele Menniti, Pietro Demurtas, Serena Arima, Alessandra De Rose
coppie

Al crescente coinvolgimento delle donne nel mercato del lavoro fa da contraltare un modesto aumento nel tempo che gli uomini dedicano alla famiglia e ciò induce a interrogarci sugli ostacoli di cui è costellato il percorso che conduce alla parità di genere. Con riferimento all’ambito domestico, diverse ricerche (Kan et al., 2011; Istat, 2010) hanno (continua...)

Pensionate di oggi. Lavoratrici di ieri

Daniela De Francesco

“Le donne ricevono mediamente importi di circa 6 mila euro inferiori a quelli degli uomini”. Questo il risultato più ripreso dalle testate giornalistiche del focus dell’Istat sulle condizioni di vita dei pensionati nel 20141 ma volendo approfondire i dati: quali sono le donne che, per generazione o per classe sociale, subiscono maggiormente tale differenza? Distanze (continua...)

Allez les filles, au travail!

Valeria Solesin

Due anni fa ricevemmo, in Redazione, l’articolo di una giovane studentessa. Nessuno di noi la conosceva o l’aveva incontrata. Lo leggemmo, ci piacque, e lo pubblicammo il 30 Ottobre del 2013. Ci piacque anche il titolo esortativo “Allez les filles, au travail!”. L’autrice era Valeria Solesin, uccisa nel barbaro massacro del Bataclan, a Parigi. Lo (continua...)

La penalizzazione delle madri nel mercato del lavoro italiano: un confronto fra coorti

Michele Lugo

Le donne italiane e il mercato del lavoro In Italia, rispetto al resto dei Paesi occidentali, la condizione delle donne sul mercato del lavoro è particolarmente negativa. Il tasso di occupazione femminile (fra i 20 e i 64 anni) è di poco superiore al 50%, molto basso rispetto alla media europea (che nel 2014 era (continua...)

Matrimoni tardivi, questi sconosciuti

Fausta Ongaro

Nel mondo occidentale il matrimonio è da tempo in calo di popolarità, e l’Italia non fa eccezione. Da quando i cambiamenti culturali della seconda metà del secolo scorso hanno ridimensionato la sua esclusività nella realizzazione di importanti passaggi della biografia individuale (formazione di una coppia stabile e possibilità di diventare genitori socialmente riconosciuti), la scelta (continua...)

Nuzialità e matrimoni omosessuali

Vittorio Filippi

Sullo sfondo: il calo della nuzialità E’ noto come la nuzialità sia da tempo un fenomeno demografico in notevole ridimensionamento. Va ricordato che soprattutto nei primi anni sessanta ci fu un picco di matrimoni che connotò il cosiddetto marriage boom e di cui furono protagoniste le coorti nate dalla fine degli anni trenta alla metà (continua...)

Le relazioni intrafamiliari in Spagna negli ultimi decenni: la rivoluzione delle opinioni di uomini e donne

Teresa Martín-García
spagna

Numerosi studi indicano che le famiglie spagnole sono protagoniste di una rapida trasformazione che riguarda sia la loro struttura, sia la dinamica della loro organizzazione e delle relazioni intrafamiliari. Questi stessi studi mostrano anche che il grado di tolleranza e accettazione di questa pluralità di configurazioni familiari, e dei valori connessi con i mutati ruoli (continua...)

“La mamma diceva sempre …” Un approccio intergenerazionale allo studio del ruolo degli uomini sull’occupazione delle donne

Adriano Cataldo, Raffaele Guetto

Le relazioni intergenerazionali sono molto studiate, dagli studi di mobilità sociale all’analisi della forza dei legami familiari (continua...)

Meglio occuparsi dei figli che delle faccende domestiche (ovvero, beati gli uomini, che possono scegliere!)*

Giulia Fuochi, Letizia Mencarini, Cristina Solera

Se per (molte) donne italiane conciliare maternità e lavoro è velocemente e necessariamente diventata una routine, anche (alcuni) uomini italiani hanno attivamente iniziato ad occuparsi dei loro figli, e non solo come percettori principali del reddito familiare. I dati recenti di varie indagini Istat (quelle sull’Uso del tempo e quelle sulle Famiglie e i Soggetti (continua...)

I trasferimenti di tempo all’interno della famiglia nel contesto europeo

Marina Zannella

Tradizionalmente i sistemi di welfare sono stati sostenuti da due principali pilastri: il lavoro di mercato degli uomini e quello tra le mura domestiche delle donne (Lewis 1992). A partire dagli anni ’70 la crescente partecipazione delle donne al mercato del lavoro, unitamente alla diffusione del lavoro atipico e flessibile, ha alterato questo equilibrio. L’aumento (continua...)

L’anno della conciliazione lavoro-famiglia

Silvana Salvini

Il 2014, 20° anniversario dell’Anno Internazionale della Famiglia, è stato proclamato Anno Europeo della Conciliazione della Vita Professionale e Familiare. Un obiettivo ambizioso, dagli importanti risvolti economici e sociali, ma non facile da perseguire. Il termine “conciliazione” riferito alla relazione tra la vita familiare (caratterizzata da cura, reciprocità e dono) e quella lavorativa (dove dominano (continua...)

Davvero così sommersa? La violenza di genere e le fonti statistiche disponibili

Patrizia Farina

Nel nostro paese la violenza di genere è al centro del dibattito politico e mediatico e lo dimostrano nuovi termini come femicidio o femminicidio[1]. Il riconoscimento della violenza contro le donne come violazione dei diritti umani ha stimolato la domanda di dati statistici finalizzati alla conoscenza del fenomeno e alla individuazione delle caratteristiche delle donne (continua...)

Il nuovo progetto di legge sull’aborto volontario in Spagna: un flashback che nessuno desidera

Teresa Castro Martin

L’interruzione volontaria della gravidanza fu considerata delitto, in Spagna, fino al 1985 (se si eccettua un breve periodo nel 1937 sotto la Seconda Repubblica).  Nel 1985 si modificò il Codice Penale e l’aborto venne depenalizzato in tre circostanze: rischio grave per la salute fisica e psichica della donna incinta; stupro; malformazioni gravi del feto.1 Da (continua...)

Dovremmo tassare i figli maschi? (*)

Carl Noah

Un recente articolo sul quotidiano The Independent ha citato dati relativi all’esistenza di significative distorsioni nel rapporto dei sessi alla nascita in alcuni gruppi etnici del Regno Unito. Il rapporto dei sessi normale, alla nascita, è di circa 105 bambini ogni 100 bambine,  ma ci sono gruppi nei quali il rapporto alla nascita è, tra (continua...)

Uomini e donne, diversi alla nascita. Una questione ancora irrisolta (*)

Elena Pirani

In condizioni naturali nascono mediamente più maschi che femmine: il rapporto tra i sessi alla nascita è di circa 105 maschi ogni 100 femmine. Piccole variazioni biologiche tra le popolazioni possono sussistere, ma si tratta di valori intorno a 104-106. Invece, fin dagli anni ’80, in paesi come la Cina, l’India e la Repubblica di (continua...)

Donne sull’orlo della crisi economica: quale genere di mercato del lavoro?

Maria Rita Sebastiani

Negli ultimi decenni grande attenzione è stata dedicata agli studi di genere, in diversi contesti. Nell’ambito del mercato del lavoro, il problema è noto con il termine segregazione occupazionale, solitamente distinta tra segregazione orizzontale e verticale. Il primo concetto indica la prevalenza femminile in certe professioni e settori produttivi; il secondo esprime la concentrazione delle (continua...)

La Sardegna senza Sardi?

Massimo Livi Bacci

Con questo inquietante interrogativo si intitolano due incontri svoltisi in questi giorni a Sassari e a Cagliari1. Una preoccupazione antica, spesso riecheggiata dalla saggistica ottocentesca e del primo novecento, ed oggi riattizzata da studi e ricerche. Solo un paio di mesi fa sono state presentate nuove previsioni demografiche che segnalano – per l’intera isola – (continua...)

L’Italia e la Spagna sono così simili?

Teresa Martín-García

Italia e Spagna vengono accostate molto spesso per la condivisione del modello tradizionale di famiglia e per l’inerzia istituzionale tipica del sud d’Europa. Negli ultimi anni però molti osservatori hanno evidenziato un divario crescente tra i due paesi[1], con un’avanzata netta della Spagna: nei modelli di genere e nei valori di riferimento, negli sviluppi socio-politici (continua...)

11 Luglio: World Population Day

Silvana Salvini

Nell’ambito dell’Anno Mondiale della Statistica, l’11 luglio è proclamata la Giornata Mondiale della Popolazione, dedicata quest’anno alle gravidanze adolescenziali. Nel sito dell’UNFPA (United Nations Population Fund), che promuove la Giornata, si afferma, in particolare, che tale tema è stato scelto "in the hopes of delivering a world where every pregnancy is wanted, every childbirth is (continua...)

Trent’anni di declino dell’aborto volontario in Italia

Marzia Loghi, Alessia D’Errico, Angela Spinelli, Marina Pediconi, Ferdinando Timperi, Mauro Bucciarelli, Silvia Andreozzi

In Italia l’aborto volontario è stato legalizzato nel 1978, dopo accese discussioni in parlamento e nella società. Le argomentazioni a favore di questa legge erano principalmente due: a) avrebbe permesso alle donne, in caso di gravidanza indesiderata, di ricorrere all’aborto legale, annullando i rischi per la salute collegati all’aborto clandestino; b) avrebbe favorito nel Paese (continua...)

È la società che è cambiata: gli Stati Uniti e l’omosessualità

Federico Quadrelli

Sostiene Rodotà (2011:3) che dal livello di avanzamento della legislazione nella tutela dei diritti degli omosessuali si misura il grado di civiltà di una nazione, perché riconoscere questi diritti significa affrontare non solo una questione di “eguaglianza” ma anche di “dignità”. Mentre in alcuni Paesi i diritti degli omosessuali non sono riconosciuti, in altre parti (continua...)

Differenze di genere sui banchi di scuola

Stefano Molina

Differenze di genere alle prove di lettura e comprensione di testi scritti Le ragazze leggono di più e meglio dei ragazzi. E’ questo un punto abbastanza fermo che emerge, a tutti i gradi della carriera scolastica, da numerose ricerche internazionali. Curiosamente, in Italia questo risultato si manifesta in modo meno netto. I risultati dell’indagine PIRLS (continua...)

Sostanzialmente invariate le caratteristiche fondamentali della fisiologia riproduttiva

Franco Bonarini

L’età al menarca e quella alla menopausa, il rischio di sterilità e il rischio di aborto spontaneo non sembrano essersi modificate per le italiane attualmente in età riproduttiva rispetto alle loro madri. L’incremento di incidenza dei casi di sterilità e degli aborti spontanei, che i giornali ogni tanto denunciano, in gran parte è dovuto allo (continua...)

La violenza sulle donne in Italia: molestie sessuali e ricatti sul lavoro

Paola Mancini

Il tema della violenza sulle donne e la necessità di un’azione concertata su scala mondiale per combatterla sono riconosciute da tempo in ambito internazionale. Già verso la fine degli anni ’80 il diritto internazionale prevede norme a riguardo con la Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna – CEDAW [1] approvata (continua...)

Qualcosa si muove, nell’ ”Italia che non cresce”? (*)

Letizia Mencarini, Daniela Del Boca

Gli alibi in un paese immobile L’Italia è un paese che negli ultimi anni non cresce, ma che anzi decresce. Il prodotto interno lordo continua a diminuire, aumenta invece la disoccupazione totale e soprattutto quella giovanile (quasi il 39% secondo gli dati Istat[1]). I consumi delle famiglie e gli investimenti delle imprese sono schiacciati da (continua...)

Mai tanti giovani e tante donne in Parlamento. Per cambiare? (*)

Alessandro Rosina, Francesca Bettio

Un’onda anomala si sta per abbattere sul Parlamento italiano riempendolo di giovani come mai in passato. Il paese con una delle classi dirigenti più gerontocratiche (con età media attorno ai 60 anni) si trova, dopo le ultime elezioni, con una delle Camere dei deputati più giovani d’Europa. L’età media dei nuovi deputati sarà pari a (continua...)

Raggiunto in Italia un utilizzo diffuso e intensivo dell’allattamento al seno.

Franco Bonarini

Dai risultati delle indagini nazionali effettuate in Italia negli ultimi decenni emerge che l’allattamento dei neonati al seno materno è, di gran lunga, la pratica più diffusa. Agli inizi degli anni Settanta l’allattamento era poco diffuso (68% dei nati) e in ribasso rispetto al passato. Ma con le generazioni di nati nella seconda metà degli (continua...)

Per scelta, non per caso. La pianificazione familiare come diritto e come strumento di sviluppo

Silvana Salvini

A cura dell’ AIDOS , l’Associazione Italiana delle Donne per lo Sviluppo, è uscito il 13 novembre scorso lo Stato della Popolazione del Mondo 2012  dedicato alla procreazione responsabile e alla pianificazione familiare. Il diritto dell’individuo di poter decidere liberamente e responsabilmente il numero dei figli da avere e quando averli, è da decenni il (continua...)

La società che cambia (forse): gli italiani e l’omosessualità

Federico Quadrelli

Il tema del riconoscimento dei diritti alle coppie omosessuali è ormai tema quotidiano di dibattito. Fino a poco tempo fa l’argomento era poco rilevante anche per le associazioni LGBT1: oggi, invece, è divenuto importante e urgente. La rappresentazione pubblica dell’omosessualità.     In una recente indagine Istat (2012) dal titolo "La popolazione omosessuale nella società italiana" (continua...)

Le interruzioni volontarie di gravidanza: un focus sulle donne straniere

Marzia Loghi, Alessia D’Errico, Alessandra Burgio, Rossana Cotroneo, Roberta Crialesi

L’ISTAT rileva le interruzioni volontarie della gravidanza (IVG) dai tempi della legalizzazione dell’aborto nel nostro paese (1978). Dai dati dell’indagine emerge che in circa trent’anni in Italia c’è stato un significativo decremento del ricorso alla IVG: si è passati da 15,3 casi per mille donne di 15-49 anni nel 1980 (oltre 200 mila IVG) a (continua...)

La fecondità delle donne immigrate: temi emergenti

Livia Ortensi

Il tasso di fecondità totale delle straniere  è in rapida discesa da alcuni anni: dal 2.6 del 2004 è passato al 2.1 del 2011, contro un TFT delle italiane sostanzialmente fermo a 1.3  (Fig. 1). Come si spiega questa convergenza? Per comprendere meglio il complesso intreccio tra migrazione e fecondità è forse utile considerare l’intera (continua...)

La divisione dei carichi familiari nelle coppie italiane

La Redazione

I dati dell’indagine Istat “Famiglia e Soggetti Sociali” del 2003 forniscono informazioni sulle unioni (matrimoniali e non) passate e presenti: in questo modo, è possibile distinguere gli individui in coppia non solo tra coniugati e conviventi, ma anche a seconda dell’esperienza di unioni precedenti. Infatti, tra i conviventi, così come tra i coniugati, gli individui (continua...)

Perché in Italia i femicidi non contano (e non vengono contati)

Chiara Ioriatti

Dall’inizio dell’anno in Italia sono state uccise per mano maschile circa 60 donne. Il dato è stato ripreso nei numerosi articoli e dibattiti televisivi seguiti all’uccisione dell’ennesima giovane da parte del suo convivente. I termini “femicidio”, o “femminicidio”, vengono correntemente utilizzati nel riportare tale notizia. Femicidi: una definizione Diana Russel e Jill Radford (Femicide: the (continua...)

Fecondità effettiva e desiderata: l’Italia nel quadro internazionale

Maria Rita Testa

Negli ultimi anni, demografi e policy makers hanno rivolto una crescente attenzione al fatto che una proporzione non marginale di coppie nei paesi a bassa fecondità arriva alla fine della carriera riproduttiva con un numero di figli inferiore a quello desiderato. La differenza tra fecondità desiderata ed effettiva, il cosiddetto desired-actual fertility gap, fornirebbe lo (continua...)

Nel Nord dell’Europa: dove i conti (delle nascite) tornano

Gunnar Andersson

Neodemos ha dato recentemente (04/04/2012 ) notizia del Convegno internazionale intitolato “Nascere in Portogallo” voluto dal Presidente della Repubblica portoghese, Cavaco Silva, sul tema delle cause e delle conseguenze della bassa fecondità del paese, nel quadro della generale evoluzione demografica europea. Gunnar Andersson, che vivamente ringraziamo, ha consentito a condividere con i lettori di Neodemos (continua...)

Valorizzare le donne conviene (*)

Letizia Mencarini, Silvia Pasqua, Daniela Del Boca

E’ di nuovo l’8 marzo e nonostante le tante pagine scritte, i discorsi, i blogs, le manifestazioni di piazza e le dichiarazioni pubbliche, pochissimo è stato fatto per sostenere il lavoro delle donne. Eppure il cammino di quella “rivoluzione silenziosa” che ha trasformato la vita delle donne in molti paesi sviluppati attraverso cambiamenti, rivoluzionari appunto, (continua...)

Dal cosiddetto “aiutino” alle partorienti ad un vero aiuto alle ostetriche.

Marco Marchi, Luisa Acanfora

Nel linguaggio di sala-parto, con “aiutino” si intende la manovra manuale (impropriamente chiamata anche di Kristeller) di pressione sul fondo dell’utero, per facilitare la fuoriuscita della testa del feto, accorciando il periodo espulsivo, nel momento più critico del travaglio di un parto vaginale e spontaneo che avrebbe dovuto essere naturale e fisiologico, ma che con (continua...)

Mario Draghi, da Roma a Francoforte

La Redazione

Lo scorso 31 di maggio, il Governatore Mario Draghi ha svolto le tradizionali "Considerazioni finali" di fronte all’assemblea dei partecipanti della Banca d’Italia. Considerazioni assai attese, non solo perché la Banca d’Italia è una delle pochissime istituzioni con  l’autorevolezza, l’indipendenza e la capacità di analisi necessarie per farsi ascoltare, ma anche per le particolarità del (continua...)

Un altro passo indietro per le donne italiane (*)

Letizia Mencarini, Daniela Del Boca

I dati riportati dal Rapporto annuale Istat relativo alla situazione del Paese nel 2010 mostrano come la condizione delle donne italiane nel mercato del lavoro sia ulteriormente peggiorata nell’ultimo triennio, invece di migliorare. Nel triennio 2008-2010, il tasso di attività femminile (misurato dai 15 ai 64 anni) è passato dal già bassissimo 47% del 2008 (continua...)

Non s’allunga più? In affanno la speranza di vita delle donne

Alessandro Rosina, Marcantonio Caltabiano

L’Italia continua ad essere uno dei paesi nei quali si vive più a lungo? E’ una condizione destinata a durare? I progressi degli ultimi decenni sono andati oltre le aspettative, tanto che i valori osservati della speranza di vita alla nascita hanno sempre superato quelli previsti da Istat e Nazioni Unite. Tuttavia, negli ultimi anni, (continua...)

Senza figli senza volerlo: una soluzione nella procreazione assistita

Filomena Racioppi

Secondo l’OMS  sono “infertili” le coppie che dopo 24 mesi di rapporti regolari e non protetti non riescono a concepire. Una stima complessiva pari al 15% del totale delle coppie in età riproduttiva sembra essere un dato sostanzialmente costante nell’arco degli ultimi decenni. Componenti e fattori della infertilità non sono di semplice valutazione:  secondo i (continua...)

Maghe, vittime……ancora streghe

Barbottina

Nei 150 anni di Italia Unita le donne hanno fatto un lungo cammino. Sono state un po’ maghe, spesso vittime e, per questo, ancora streghe. Maghe Le donne italiane sono state delle vere maghe nel superare ostacoli che sembravano insormontabili, nel costruire e mantenere equilibri delicatissimi tra famiglia e lavoro, nel reinventarsi un doppio ruolo (continua...)

Madri a tarda età?

Alice Goisis, Wendy Sigle-Rushton

Diversamente da quanto accadeva in passato, quando la fecondità a età elevate riguardava la nascita del terzo o quarto figlio, oggi sempre più frequentemente ciò accade per la nascita del primogenito. Le cause di questo mutamento sono principalmente socio-economiche e legate all’incremento dei livelli d’istruzione e di partecipazione al mercato del lavoro che hanno innescato (continua...)

Donne, sviluppo, ambiente

Alessandra De Rose

Che le donne e l’uguaglianza di genere siano risorse chiave per lo sviluppo socio-economico è assodato da tempo. Nel corso dell’ultima conferenza mondiale sulla popolazione svoltasi a Il Cairo nel 1994 fu espressamente dichiarato che il miglioramento della condizione femminile gioca un ruolo fondamentale per il completamento della transizione demografica e lo sviluppo: l’empowerment delle (continua...)

Un mondo di maschi

Claudio Giorgi

Nel marzo 2010, l’Economist ha pubblicato un’inchiesta relativa alle conseguenze sociali del disequilibrio fra i sessi alla nascita nei due paesi più popolosi del mondo: Cina e India. L’articolo, intitolato “Gendercide: Worldwide war on baby girls” (Femminicidio: una guerra mondiale contro le figlie femmine) mostra come il calo di nascite femminili riguardi non solo le (continua...)

La legislazione sulla “mutilazione genitale femminile” in Europa

Maria Caterina La Barbera, Clara Cortina

In Europa cresce l’attenzione nei confronti degli interventi rituali sui genitali femminili (La Barbera, 2009), conosciuti come “mutilazione genitale femminile”. Anche il Parlamento Europeo si è recentemente pronunciato sul tema con le risoluzioni 2001/2035 e 2008/2071 come risposta alla immigrazione africana in Europa. Tuttavia, come si può vedere nella tabella 1, numericamente il flusso migratorio (continua...)

La complessa conciliazione tra lavoro e famiglia nelle piccole imprese (*)

Alessandro Rosina

Come varie ricerche hanno ripetutamente dimostrato, da noi, più che altrove, la nascita di un bambino riduce fortemente, soprattutto per la componente femminile della coppia, la possibilità di fornire un proprio contributo attivo anche oltre le mura domestiche. Le ricadute negative sono molteplici e su vari livelli. Sul piano individuale, per la frustrazione nel non (continua...)

Maternità e Lavoro femminile, una scelta possibile?

Valentina Camolese

L’Italia è da anni un paese dove si fanno pochi figli, sebbene il numero di nascite sia tornato a salire, soprattutto al nord. La penisola ha, inoltre, uno dei tassi di occupazione femminile più bassi in Europa (46,6%, OCSE 2007). E’ ormai noto in letteratura che la relazione a livello macro nei paesi europei tra (continua...)

Lunga vita alle donne?

Alessandro Rosina

L’Italia è uno dei paesi nei quali si vive più a lungo[1]. I progressi ottenuti negli ultimi decenni sono andati oltre le aspettative, tanto che i valori osservati della speranza di vita alla nascita hanno sinora sempre superato i valori previsti dalle proiezioni demografiche. Ma quanto è destinato a durare questo continuo processo di miglioramento? (continua...)

Immigrati stranieri in Piemonte e fecondità nel 2008

Mauro Reginato

La situazione attuale della fecondità in Europa è nota: il livello del tasso di fecondità totale (TFT) della maggior parte dei paesi è sotto la soglia di rimpiazzo della popolazione, ed è generalmente riconosciuto che rimarrà debole ancora per lungo tempo, continuando ad alimentare l’invecchiamento demografico. L’Italia riflette la situazione europea, con i medesimi andamenti (continua...)

Colf e badanti: quale futuro?

Maura Tabacco

L’ultimo decennio ha evidenziato un importante cambiamento nella composizione dei flussi migratori nel nostro Paese. È aumentato il numero delle donne primo-migranti, provenienti principalmente dall’Est europeo, che in età spesso non giovanissima lasciano le famiglie per venire in Italia a lavorare come collaboratrici domestiche o assistenti familiari. Numerose sono le ricerche che pongono l’attenzione sul (continua...)

Crisi non scaccia crisi: l’ostinata persistenza delle fragilità italiane (*)

Alessandro Rosina

Il nostro paese è entrato nell’attuale fase di recessione globalizzata con il fiato più corto rispetto al resto d’Europa. Sono oramai vari anni, del resto, che la nostra economia fatica a mantenere il passo con la media degli altri paesi occidentali. Lo stesso benessere materiale della popolazione, reale e percepito, si trovava da tempo in (continua...)

Le pari opportunità fanno bene alla fecondità?

Maria Letizia Tanturri

Le istanze “femministe” sono spesso apparse in contrasto con le preoccupazioni dei demografi sulla bassa fecondità italiana. Fino a qualche anno fa sembrava inevitabile che maggiori opportunità per le donne nella società avrebbero comportato una riduzione della loro prole. Ma, d’altra parte, circolava l’idea che proprio per poter affermare il loro ruolo in ambiti diversi (continua...)

Le questioni in gioco nel definire l’età alla pensione delle donne

Chiara Saraceno

Eliana Viviano si chiede retoricamente se il lavoro domestico sia lavoro e, nel caso, se non sia giusto compensarlo almeno in termini di anzianità pensionistica. Sulla scia di una sostanziosa letteratura in argomento che, specie negli Stati Uniti, ha una storia ultratrentennale, i suoi calcoli mostrano efficacemente che, se si considera sia il lavoro pagato (continua...)

Conciliazione vs. carriera: un patto di “selezione avversa”?

Luisa Rosti

L’indagine Istat sull’uso del tempo evidenzia una ineguale divisione del lavoro tra uomini e donne che pone l’allocazione ottima del tempo in conflitto con l’allocazione ottima del talento e riduce il prodotto sociale effettivo rispetto a quello potenziale; da qui la necessità delle politiche di pari opportunità.   Politiche di conciliazione Il termine conciliazione indica (continua...)

Donne senza figli: un fenomeno in espansione

Antonella Pinnelli, Francesca Lariccia

A partire dalla generazione nata nel 1945, la quota di donne senza figli alla fine della vita riproduttiva ha iniziato ad aumentare in molti Paesi dell’Europa occidentale e centrale: in Austria, Inghilterra/Galles, Irlanda, Paesi Bassi, Germania (ex ovest) e Belgio, l’infecondità definitiva (così si si definisce abitualmente questa situazione) ha superato il 15% già tra (continua...)

10, 100, 1000 indicatori? (*)

Giovanni A. Barbieri

“Sono sufficienti 100 indicatori a rappresentare statisticamente l’Italia?”, si chiede Silvana Salvini (v. SISmagazine e Neodemos). Se si formula così la domanda, la risposta non può che essere negativa. Se l’intento della pubblicazione dell’Istat 100 statistiche per il Paese – Indicatori per conoscere e valutare (http://www.istat.it/dati/catalogo/20080507_01/) fosse quello di fare una fotografia dell’Italia, non ci (continua...)

I “100 Indicatori” sono sufficienti? (*)

Silvana Salvini

Recentemente è apparsa la pubblicazione – a cura dell’Istat – “100 statistiche per il Paese. Indicatori per conoscere e valutare” (http://www.istat.it/dati/catalogo/20080507_01/).Si tratta, come viene sottolineato nella presentazione al volume nel sito dell’Istat, “..di un lavoro che arricchisce l’ampia e articolata produzione dell’Istat attraverso la selezione di alcuni indicatori, aggiornati e puntuali, raccolti in 103 schede (continua...)

L’equità del welfare scandinavo e i suoi effetti su lavoro femminile e redistribuzione dei redditi

Aassve Arnstein

In un precedente intervento ho messo in evidenza come il welfare dei paesi scandinavi sia molto più attento ai bisogni delle famiglie di quello italiano. I maggiori aiuti economici alle giovani coppie scandinave con figli le portano ad essere meno povere e più prolifiche di quelle italiane. Il quadro non sarebbe completo se non si (continua...)

Le anti economiche impari opportunità delle donne in Italia

Letizia Mencarini

Nei media le classifiche si rincorrono, così come i titoli allarmistici: le donne italiane soffrono di una grave mancanza di parità di condizioni e di opportunità rispetto agli uomini, e in nessun altro paese dell’Unione Europea si sta peggio che nel nostro. È questa l’inevitabile conclusione cui si giunge analizzando i dati del Rapporto “Global (continua...)

Aborti in aumento solo fra le straniere (ovvero: la precaria salute riproduttiva delle donne immigrate in Italia)

Letizia Mencarini

L’informazione sulla cittadinanza delle donne che ricorrono in Italia ad un’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) è disponibile solo dal 1995, ma svela, per l’ultimo decennio, uno scenario di grande cambiamento di questo fenomeno. A partire da quella data, infatti, secondo i dati ufficiali (Istat, 2007), i tassi di abortività (standardizzati per età) non sarebbero mutati (continua...)

I numeri sull’aborto volontario in Italia

Giuseppe Gesano

Prendendo a pretesto la recente moratoria ONU sulla pena di morte, si torna a discutere in Italia di aborto e della legge 194/1978 che ha introdotto e regolamentato l’interruzione volontaria della gravidanza nel nostro Paese. Sarebbe bene che la discussione avvenisse avendo come protagoniste le donne: non per adeguarsi a certi slogan vetero-femministi, ma perché (continua...)

Il “crimine sofisticato” della tratta delle donne

Emiliana Baldoni

Nell’ultimo decennio in Europa la tratta delle donne a scopo di sfruttamento sessuale ha acquisito sempre più rilevanza e visibilità. Ma il trafficking si configura come un fenomeno dai contorni sfumati, soggetto a continue evoluzioni e difficilmente riconducibile ad un modello interpretativo univoco. Esso è strettamente intrecciato con eventi epocali anch’essi in rapida trasformazione: i (continua...)

La violenza contro le donne mobilita le donne

Letizia Mencarini

Sabato 24 novembre 2007, Roma: migliaia di donne sfilano contro la violenza sulle donne in Italia. Una manifestazione dai toni sessantottini per un fenomeno purtroppo ancora di “gran moda”, quello appunto della violenza fisica, sessuale e psicologica sulle donne, dentro e fuori la famiglia. I numeri – agghiaccianti – di un fenomeno poco conosciuto, se (continua...)

“Donna che sa il latino è rara cosa….

Irene Ferro, Daniele Vignoli

“… ma guardati dal prenderla in isposa”, dice un vecchio adagio. Che contenga un fondo di verità? Sempre più scioglimenti coniugali L’Italia, nel contesto europeo, detiene il primato del più basso livello di instabilità matrimoniale (figura 1). Tuttavia, negli ultimi tempi, anche il nostro paese, ha mostrato una progressiva crescita di scioglimenti di matrimonio (figura (continua...)

Donne e Violenza

Silvana Salvini

Dopo i dibattiti seguiti alle celebrazioni per la Giornata Internazionale della Donna (8 marzo 2007), sfumano le riflessioni e sono dimenticati i dati relativi al problema più grande che affligge la popolazione femminile: la violenza, fisica e psicologica. Anche le Nazioni Unite, con le parole pronunciate nel 2006 dal Segretario Generale: «La violenza contro le (continua...)

Nel mondo delle migrazioni le donne stanno per sorpassare gli uomini

Stefano Molina
migrazioni

E’ stato presentato il 6 settembre il rapporto 2006 dell’UNFPA sullo Stato della popolazione mondiale (State of world population 2006 – A Passage to Hope: Women and International Migration), dedicato al ruolo della donna nelle migrazioni. Nell’universo delle migrazioni internazionali – da sempre caratterizzato, quasi a tutte le latitudini, da una più folta presenza maschile (continua...)