I NOSTRI ARTICOLI CHE PARLANO DI: demografia

Crescita demografica, deforestazione ed equilibri ambientali: una sfida per la politica

Steve S Morgan
deforestazione

Le foreste sono fonte di energie rinnovabili, influenzano la qualità dell’aria e quella delle acque, proteggono il suolo dall’erosione e dalla desertificazione, contribuiscono a migliorare la qualità della vita, proteggono la biodiversità. Steve S. Morgan ricorda che il processo di deforestazione nel mondo povero, pur rallentando negli ultimi tempi, pone in pericolo gli equilibri ambientali, (continua...)

Le generazioni nella globalizzazione

Luigi Ceccarini, Martina Di Pierdomenico
immagine metaforica della globallizzazione

La globalizzazione è un fenomeno che interseca diverse discipline e segna le condizioni di vita dei cittadini nei vari ambiti della quotidianità. È, al tempo stesso, un concetto complesso e multidimensionale che implica una serie di processi diversi e connessi. Suscita, infatti, valutazioni e sentimenti contrastanti. Visioni differenti sulla globalizzazione Proprio per questa sua complessità (continua...)

Elezioni Politiche 2018. Il sostegno alle famiglie e alla natalità nei programmi elettorali.

Roberto Impicciatore
Elezioni Politiche 2018

Il tema del sostegno alle famiglie e alla natalità mostra una rilevanza maggiore di quanto appariva nelle tornate elettorali precedenti (si veda, per le elezioni del 2013, Quale demografia nei programmi elettorali?). Non è da escludere che questo sia l’esito della paura che la popolazione italiana in diminuzione possa essere “sostituita” con la popolazione immigrata (continua...)

La pratica crematoria in Italia

Marco Breschi, Marco Francini

Tre sono le modalità con cui, nel corso dei millenni e nelle numerosissime civiltà succedutesi nel tempo, è stato risolto il problema di rendere dignitose onoranze ai corpi dei defunti: 1) l’occultamento in tombe sotto terra (inumazione), in sepolcri di pietra (tumulazione) o nelle acque profonde del mare; 2) la conservazione mediante imbalsamazione (riservata quasi (continua...)

Flussi migratori dall’Africa: scenari per il futuro

Alessio Menonna, Gian Carlo Blangiardo
flussi migratori dall' affrica immagine profughi in cammino

Mediante un modello che valorizza i dati relativi ai tassi di attività (fonte ILO) e alla popolazione prevista in corrispondenza dei paesi di origine e di destinazione dei flussi migratori diretti in Europa (fonte ONU), un gruppo di lavoro interno alla Fondazione Ismu ha recentemente realizzato una stima delle dinamiche occupazionali e demografiche nei paesi (continua...)

La mafia uccide solo d’estate?

Alessandra Minello
La mafia uccide solo d'estate - immagine del film

Nel suo film del 2013, il regista Pierfrancesco Diliberto, meglio noto come Pif, racconta la storia di Arturo, aspirante giornalista, preoccupato dai delitti di mafia sempre più frequenti intorno alla sua famiglia. È la cruenta stagione degli omicidi a Palermo tra gli anni ‘70 e gli anni ’90. Prima di andare a letto il giovane (continua...)

La crescita irresistibile delle megacittà

Steve S Morgan

La specie umana è sociale e gregaria. E lo è da sempre: anche i cacciatori e raccoglitori, benché mobili sul territorio, agivano e vivevano in gruppi e non da solitari. Con la nascita dell’agricoltura, la crescita demografica e il sorgere di una più complessa organizzazione del lavoro e della società, si sono sviluppate le prime (continua...)

Nuzialità e fecondità: tra conferme e nuovi scenari*

Cinzia Castagnaro, Antonella Guarneri
calo della fecondità - foto di bambini

Continua il calo della fecondità in atto dal 2011 Dal 2011 la fecondità ha subito una nuova battuta d’arresto che ha portato, nel 2016, a un numero medio di figli per donna pari a 1,34 (1,26 e 1,97 figli rispettivamente per le donne italiane e per quelle straniere). L’aumento del numero medio di figli per (continua...)

Guardando al futuro: la questione dei 4 miliardi

Massimo Livi Bacci
questione demografica folla con migliaia di persone

La “ questione demografica ”, che è stata al centro del dibattito circa le sorti dell’umanità fin dal XVIII secolo, è scivolata fuori dalle luci della ribalta e negli ultimi anni è entrata in una sorta di coma. La comunità internazionale è indaffarata nel promuovere i 17 Obbiettivi dello Sviluppo Sostenibile, col loro corredo di (continua...)

Quando i giovani adulti smettono di uccidere

Marzio Barbagli, Alessandra Minello

Quando siete stanchi delle brutte notizie che vengono dalle statistiche demografiche ed economiche, fate una pausa consolandovi con quelle sulla criminalità. Evitate i reati contro il patrimonio, perché non ne ricavereste alcun sollievo, e concentratevi invece sui dati riguardanti il peggiore dei delitti: l’omicidio. Nell’ultimo quarto di secolo, in Italia, il numero di questi delitti (continua...)

Chi ha rapito i neonati? Un giallo nel panorama delle statistiche demografiche

Gian Carlo Blangiardo
immagine di neonati

I termini del problema Come è noto, nel 2016 sono nati in Italia 473.438 bambini (Istat, bilancio demografico 2016). Un numero che, al netto di una mortalità stimata al 2,82 per mille (morti entro l’anno di nascita secondo la tavola di mortalità 2016) e che determina un valore atteso di 1.335 decessi, accreditano l’aspettativa di (continua...)

Il Mondo che accoglierà i prossimi 4 miliardi di persone*

Richard Grossman
4 miliardi di persone

Ho letto con piacere l’articolo del Professor David Lam “Quattro milioni in più entro la fine del secolo”, recentemente pubblicato su Neodemos. Egli tratta del passato e del futuro della popolazione del mondo; rileva che gran parte della crescita avverrà in Africa, e che un’alta proporzione sarà anziana, se le tendenze attuali si confermeranno. Afferma (continua...)

4 miliardi in più entro la fine del secolo*

David Lam
4 miliardi in più di popolazione

Nel 2011 la popolazione del mondo ha toccato i 7 miliardi di abitanti, avendo aggiunto, nel giro di mezzo secolo, lo straordinario numero di 4 miliardi di persone ai 3 miliardi viventi sul pianeta nel 1960. Le proiezioni delle Nazioni Unite1 indicano che altri 4 miliardi2 di persone arricchiranno la popolazione mondiale prima della fine (continua...)

Migrazioni e sviluppo rurale. Che succede in Africa sub-Sahariana?

Piero Conforti
controllo dei campi di mais in Africa sub-Sahariana

Quanto sappiamo delle migrazioni Africane? Al di la degli esiti tragici, che giustamente occupano le prime prime pagine e i titoli di apertura, quali sono le dinamiche in cui la migrazione affonda le radici nei luoghi di origine? Che effetto ha la trasformazione delle aree rurali nel determinare i movimenti delle persone? Conoscere queste dinamiche (continua...)

Verso la metà del secolo. Un’Italia più piccola?

Neodemos

Venerdì 24 Novembre, Neodemos festeggerà i dieci anni di attività con l’incontro intitolato “Verso la metà del secolo. Un’Italia più piccola?”. Per la verità, l’interrogativo potrebbe anche essere tolto, perché un declino demografico, nei prossimi trent’anni, è sicuro. Non a caso le proiezioni dell’Istat, come quelle delle Nazioni Unite (nella variante media, di “consenso”), danno (continua...)

Alcuni numeri sulla cittadinanza

Corrado Bonifazi, Cinzia Conti, Fabio Massimo Rottino
legge sulla cittadinanza : 3 minorenni stranieri

Le modifiche alla legge sulla cittadinanza del 1992 sono diventate uno dei temi centrali del dibattito politico di quest’ultimo scorcio di legislatura. I dati disponibili (Fig. 1) mostrano che la legge attuale sta producendo risultati importanti: il numero di naturalizzazioni è infatti passato dalle 12 mila unità del 2002 quasi 202 mila del 2016. L’Italia, (continua...)

La demografia e i gruppi sociali

Rosella Rettaroli

Poco prima dell’inizio dell’estate, l’Istat ha chiamato a discutere, in un’interessante tavola rotonda romana, la proposta dell’Istituto sulla individuazione della nuova articolazione sociale (nuovi gruppi sociali)¹.  Il concetto, molto condivisibile, di classificazione di gruppi di popolazione secondo variabili socio-demografiche strutturali, individuate con approccio trasversale (cross section), e metodologia statistica innovativa, è stato anche interpretato come (continua...)

L’immigrazione che non ti aspetti

Mario Basevi, Cinzia Conti
immagine di cittadini non comunitari

La retorica dell’invasione ci ha ormai abituato a l’idea di un’immigrazione crescente costituita essenzialmente da persone che sbarcano sulle nostre coste e vivono in centri di accoglienza. In realtà l’immigrazione e la presenza straniera in Italia che emerge dai dati del recente rapporto Istat su “Immigrati e Nuovi cittadini” è ben diversa. La presenza non (continua...)

Meno giovani occupati meno nascite?

Corrado Abbate

La crescita dell’occupazione nelle età adulte e mature, che alleggerisce la spesa pensionistica e riflette l’allungamento delle aspettative di vita in buona salute, è sicuramente un fatto positivo, ma la forte diminuzione dell’occupazione nelle età giovanili può avere ripercussioni molto negative nel nostro Paese, provocando un’ulteriore caduta della natalità. Nel corso di questo secolo il (continua...)

“Politica e popolazione”: il nuovo e-book di Neodemos

Neodemos
“Politica e popolazione”: il nuovo e-book di Neodemos

Il cambiamento demografico è una delle forze che condizionano lo sviluppo di una società. Lo si sa da millenni, da quando è iniziata la riflessione sulla natura della società, sulla necessità di adattarla al modificarsi della popolazione o, all’inverso, sull’opportunità di plasmare la dinamica demografica per renderla consona alle esigenze della collettività. Infatti, i rapporti (continua...)

Il No allo jus soli tra fake news e ragioni deboli

Chiara Saraceno
obiezioni alla legge sullo jus soli :ragazzi stranieri che entrano a scuola

Accanto alle obiezioni alla legge sullo jus soli da parte degli imprenditori della paura e propalatori delle notizie false, ci sono anche quelle di chi teme che avrebbe conseguenze negative per i minori stranieri stessi e le loro famiglie. Imprenditori della paura: falsità e malafede Le obiezioni più note e prevalenti alla legge sullo jus (continua...)

Stranieri in patria. D’altri. The story two years later*

Gustavo De Santis, Salvatore Strozza
stranieri con aino che camminano di spalle

Alle questioni demografiche è difficile guardare con il distacco e con la memoria storica che pur sarebbero necessari per capire meglio i problemi, le possibili soluzioni e i loro tempi, comunque lunghi. E, nell’ambito delle questioni demografiche, le migrazioni costituiscono forse il nervo più scoperto, almeno in tempi moderni, probabilmente perché riguardano il nostro sentimento (continua...)

Ragazzi stranieri e sport: le attività di oggi, il sogno di domani*

Cinzia Conti, Roberto Petrillo
ragazzi stranieri e sport - campo calcio con ragazzo

Lo sport potrebbe essere visto come una dimensione della vita quotidiana e dell’integrazione dei ragazzi stranieri con background migratorio di minore importanza rispetto ad altri aspetti come, ad esempio, l’inserimento scolastico o la condizione abitativa. Un’attenta analisi però dei comportamenti rispetto alla pratica sportiva lascia emergere differenziazioni interessanti che non vengono messe immediatamente in luce (continua...)

Giornata internazionale delle rimesse familiari

Alessandra Cicali
logo Giornata internazionale delle rimesse familiari

Il 16 giugno si è celebrata la Giornata Internazionale delle Rimesse Familiari. Per l’occasione, la sede di New York delle Nazioni Unite ha ospitato l’edizione 2017 del “Forum globale su rimesse, investimenti e sviluppo”. Alla due giorni newyorkese (15-16 giugno) hanno partecipato oltre 350 rappresentanti dei principali stakeholder coinvolti: Ministeri e banche centrali, ma anche (continua...)

Le fragilità di un paese demograficamente sbilanciato

Alessandro Rosina

L’Italia è un paese demograficamente sempre più sbilanciato. Ad indicarlo sono soprattutto due dati forniti dall’Istat. Il primo è il divario negativo crescente tra nascite e decessi. Nel corso del 2016 le persone che hanno iniziato sul suolo italiano la loro vita (i nati) sono state 142 mila in meno rispetto a coloro che l’hanno (continua...)

Genitori si nasce? Indagando la relazione tra personalità e numero di figli desiderati

Daniele Rietti
genitori al parco

Carattere e desiderio di genitorialità. La scelta di diventare o meno genitore è una decisione intima e privata di ogni cittadino ma che ha effetti di carattere pubblico. Per questo motivo non sono mancati nella storia esempi di politiche di natalità volte ad accrescere o diminuire la popolazione di un paese, utilizzando alterne misure e (continua...)

Calano i valori immobiliari e rallenta la diffusione residenziale: una nuova fase nello sviluppo urbano di Roma?

Massimiliano Crisci

L’urban sprawl a Roma (1970-2008): spopolamento del core urbano e impatto sulla qualità della vita A partire dai primi anni ’70 l’area romana ha sperimentato un processo di diffusione abitativa assai intenso che ha redistribuito i residenti dalla città compatta alle aree circostanti, ovvero le zone dell’agro interne al comune di Roma e i centri (continua...)

Le dinamiche insediative della popolazione tra il 1951 e il 2011 alla luce dei dati censuari

Luca Calzola, Bruno Cantalini, Marianna Tosi

Gli assetti insediativi della popolazione italiana, com’è ben noto, si sono profondamente modificati nel periodo 1951-2011, soprattutto a causa degli intensi flussi migratori, sia interni che con l’estero, che hanno interessato secondo modalità diverse i vari livelli territoriali. Un e-book recentemente edito dall’Istat costituisce l’occasione per approfondire alcuni aspetti della distribuzione territoriale della popolazione, anche (continua...)

Struttura sociale e disuguaglianze: due consigli per l’Istat

Carlo Barone
foto di persone con struttura sociale diversa

Il rapporto 2017 affronta il tema della struttura sociale e delle disuguaglianze in Italia. E’ una scelta senz’altro opportuna in un paese dove le disparità socio-economiche sono molto marcate ma restano marginali nel dibattito pubblico e nell’agenda politica. Il rapporto è stato criticato duramente per il modo in cui l’Istat ha concettualizzato e misurato la (continua...)

Demografia 2.0

Alessandro Rosina

Non esiste nulla di più dinamico, teoricamente senza limiti nel suo rinnovo continuo, di una popolazione. Ci sono popolazioni in crescita, altre in declino, altre che passano dal declino alla crescita o viceversa, ma mai ferme. In nessun paese del mondo la popolazione di oggi è uguale a quella dell’anno scorso. Ci sono fasi in (continua...)

Per una sociodemografia dei centenari

Vittorio Filippi
centenari - Misao Okawa la centenaria giapponese

Demografia estrema Da tradizione, coloro che in Giappone compiono un secolo di vita vengono omaggiati con una sakazuki in argento (una tazza per le grandi occasioni che serve per il sakè) oltre che con una lettera di congratulazioni del Primo Ministro. Una tradizione che risale al lontano 1963 ma che oggi è messa in discussione (continua...)

Crescita demografica ed emigrazione in Africa Sub-Sahariana

Giovanni Andrea Cornia, Luca Bortolotti

Da alcuni anni, l’emigrazione dall’Africa Sub-Sahariana (ASS) verso Italia e resto d’Europa è aumentata notevolmente e, date le condizioni geopolitiche prevalenti in Libia e Vicino Oriente, è probabile che questo trend continui negli anni a venire. In modo un po’ semplicistico, alcuni media e parte della classe politica attribuiscono questo fenomeno alle guerre e alla (continua...)

Sviluppo e bassa natalità. L’eccezione di Israele [Parte II]

Sergio Della Pergola

Un’interpretazione. Le recenti tendenze della fecondità ebraica in Israele confermano che le risorse economiche disponibili influenzano sia gli atteggiamenti verso le dimensioni finali della famiglia sia le performances reali delle nascite. Le risorse possono provenire da fonti proprie o familiari, inclusive non solamente dei redditi e delle proprietà personali, dei genitori e di altri parenti, (continua...)

Sviluppo e bassa natalità. L’eccezione di Israele [Parte I]

Sergio Della Pergola

Nel 2015 lo stato d’Israele – al 18° posto su 188 paesi secondo l’Indice di Sviluppo Umano (HDI) – aveva il più alto Tasso di fecondità totale tra le nazioni maggiormente sviluppate (TFT = 3,1). Per incontrare un TFT più alto bisognava scendere fino alla Giordania (all’80° posto nell’HDI, con 3,3) e a Tonga (al (continua...)

Italiani e stranieri all’asilo nido: a Roma c’è concorrenza?

Michele Colucci
Asilo nido a Roma

La concorrenza tra italiani e stranieri Negli ultimi anni in Italia nel dibattito pubblico si è affacciata con prepotenza la questione della concorrenza tra italiani e stranieri. Mentre per lungo tempo il tema della concorrenza riguardava essenzialmente il mercato del lavoro, negli anni della crisi del welfare e del suo complessivo ridimensionamento l’attenzione si è (continua...)

La forza debole dei giovani nell’Italia dell’anti-miracolo economico

Alessandro Rosina

L’Italia dei primi decenni del dopoguerra, quella del miracolo economico, era ricca soprattutto di giovani, a loro volta pieni di energia da convogliare verso un futuro di maggior benessere. Al censimento del 1951 la metà dei residenti nello stivale aveva meno di 30 anni, un valore analogo a quello della popolazione mondiale di oggi. Tali (continua...)

La prolungata permanenza nella casa dei genitori in Italia e in Europa. Cosa succede tra i figli di immigrati?

Giuseppe Gabrielli, Roberto Impicciatore

I figli degli immigrati in Europa continuano a crescere non solo in termini numerici, ma anche in termini anagrafici, dato che molti di loro stanno raggiungendo l’età adulta, completando gli studi, entrando nel mercato del lavoro e formando una propria famiglia. I loro comportamenti sociali e il loro processo di integrazione costituiscono elementi di primaria (continua...)

Demografia 2016 e l’onda della crisi

La Redazione

L’onda lunga della crisi continua ad erodere la demografia italiana. Neodemos è intervenuto a più riprese sull’argomento1, anticipando anche un consuntivo per il 2016 che l’Istat ha ieri ufficialmente presentato2. Tra l’inizio e la fine dell’anno, la popolazione è diminuita di 86mila unità (-0.14 %), una discesa che fa seguito alla diminuzione di 141mila unità (continua...)

Essere “clandestini” nell’America di Trump

Andrea Stuppini, Enrico Di Pasquale, Chiara Tronchin

I primi atti della nuova amministrazione Trump, finora caratterizzati da un massiccio ricorso agli “executive orders” (provvedimenti che indirizzano le politiche esecutive delle agenzie del Governo americano), sembrano coerenti con gli impegni assunti in campagna elettorale, in particolare in materia di immigrazione: dal completamento del muro al confine con il Messico, al divieto di ingresso (continua...)

L’Italia del Sì e l’Italia del No. Dietro il voto referendario*

Fabio Bordignon, Luigi Ceccarini, Ilvo Diamanti

All’indomani di ogni appuntamento elettorale si moltiplicano gli interrogativi sulle spiegazioni del risultato, sulle motivazioni dei votanti, su “chi ha votato cosa”. A maggior ragione dopo un passaggio cruciale, caricato di una molteplicità di significati, come indubbiamente è stato il Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016. Il profilo dei votanti è diventato una delle chiavi (continua...)

Globalizzazione e regionalizzazione dei flussi migratori

Catherine Wihtol de Wenden

Introduzione: un mondo sempre più in movimento È con l’avvio del XXI secolo che le migrazioni internazionali hanno assunto un rilievo senza precedenti. A differenza del passato, non sono più gli europei ad emigrare verso il resto del mondo – anzi l’Europa, in pieno declino demografico, è diventata una delle principali destinazioni migratorie -, ma (continua...)

2016: più ottantenni che nuovi nati

Gianpiero Dalla Zuanna

Si può stimare che nel 2016, in Italia, siano nati un po’ meno di 470 mila bambini, 20 mila in meno del 2015, addirittura 100 mila in meno del 2010. Sempre nel 2016, le persone che hanno festeggiato il loro ottantesimo compleanno sono state più numerose dei nuovi nati. Gli effetti di questo calo delle (continua...)

Il ventiduesimo Rapporto ISMU sull’immigrazione in Italia: aspetti statistici

Gian Carlo Blangiardo

Lo scorso 2 dicembre è stato presentato a Milano, a cura della Fondazione Ismu, il Ventiduesimo Rapporto sulle migrazioni (2016), con cui si è fatto il punto sulla realtà della presenza straniera nel nostro Paese con un approccio multidisciplinare che considera sia le caratteristiche e le dinamiche del fenomeno sul piano quantitativo e qualitativo, sia (continua...)

La stagnazione demografica del Mezzogiorno d’Italia

Massimiliano Crisci

Il Mezzogiorno ha rappresentato a lungo la ripartizione italiana più dinamica dal punto di vista demografico, distinguendosi per gli elevati livelli di fecondità e per una struttura della popolazione più giovane rispetto al resto del paese. Il Rapporto Svimez 2016 sull’economia del Mezzogiorno¹ evidenzia come negli ultimi anni le storiche difficoltà presenti nel contesto sociale (continua...)

La demografia e le elezioni Americane

Steve S Morgan

I lettori di Neodemos saranno forse stupiti dallo spazio che questo sito ha dato, negli ultimi tempi, alle elezioni americane1. Ma se ben riflettiamo, due considerazioni giustificano appieno questa attenzione. La prima è che negli Stati Uniti la demografia (demographics, nel linguaggio corrente) è fattore influente nelle consultazioni elettorali. Età, residenza, famiglia, mobilità, appartenenza etnica, (continua...)

Dalle mancate nascite del passato alle poche nascite del futuro

Franco Bonarini

L’importanza della struttura per età nella dinamica dei fenomeni demografici è cosa nota e costantemente evocata nei commenti sulla diminuzione del numero degli eventi e in particolare di quello dei nati nel corso degli ultimi decenni. Ma qual’è la forza di tale componente per il passato e per il futuro ragionevolmente prevedibile? Si può tentare (continua...)

La lancetta piccola dell’orologio*

Stefano Molina

Emma Morano è nata in Piemonte il 29 novembre 1899. In quell’epoca, alla luce delle condizioni di sopravvivenza, era ragionevole attendersi che la sua vita potesse concludersi intorno alla fine degli anni quaranta. Dal giugno 2016 è rimasta l’unica persona al mondo nata nel XIX secolo¹. Il suo caso è senza dubbio eccezionale, ma testimonia (continua...)

Esiste una dimensione urbana ideale per fare figli?

Barbara Zagaglia

Esiste una dimensione urbana ideale per fare figli? La risposta sembra essere positiva per le Marche¹. Nei centri medio-piccoli è più elevata la fecondità delle donne di cittadinanza italiana… Nell’ultimo decennio (2002-2013) le donne che risiedono nelle Marche hanno avuto una fecondità bassa, al di sotto del livello di sostituzione, pari a 2,1 figli per (continua...)

L’ultimo dibattito: Clinton e Trump sull’immigrazione

La Redazione

Lo scorso 19 di Ottobre, a Las Vegas, si è tenuto l’ultimo dibattito tra Hillary Clinton e Donald Trump, moderato dall’anchor man di Fox News, Chris Wallace. Il dibattito ha affrontato temi fondamentali quali la Corte Suprema, l’aborto, l’immigrazione, la questione Russa, l’economia. (continua...)

Debole demografia e debole politica: così non va

Gianpiero Dalla Zuanna

L’osservazione puntuale della dinamica demografica può aiutare a comprendere la direzione dei cambiamenti della popolazione. Inoltre, ragionando sulla stretta attualità è anche possibile incidere meglio sull’azione politica, o almeno è possibile tentare di farlo. Nei primi cinque mesi del 2016, gli iscritti alle anagrafi in Italia sono diminuiti di 62 mila persone, a causa di (continua...)

Demografia 2016: “come sta andando?”

Gian Carlo Blangiardo

Dopo aver etichettato il 2015 come “l’anno dei record” – dal minimo sul fronte della natalità, alla crescita anomala dei decessi, sino a un calo della popolazione che ha evocato i tempi della Grande Guerra – i primi dati relativi alla dinamica demografica nell’anno in corso non potevano che destare interesse e curiosità: “riuscirà il (continua...)

Immigrazione? Non solo profughi

Corrado Bonifazi

Il 29 settembre l’Istat ha pubblicato il report annuale sui cittadini non comunitari. I dati dell’Istituto di Statistica permettono di fare il punto sulla componente largamente maggioritaria del fenomeno, pari infatti a circa il 70% di tutta l’immigrazione presente in Italia. Consentono inoltre, in tempi di emergenza, di considerare non solo i nuovi arrivi ma (continua...)

Un Mondo … materialista

Massimo Livi Bacci
immagine mondo

La solenne dichiarazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, approvata alla fine del 2015, e l’annessa “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”, disegnano le priorità che debbono informare le linee dello sviluppo nel prossimo quindicennio. (continua...)

Immigrazione e mercato del lavoro Italiano: panacea o minaccia?*

Effrosyni Adamopoulou, Federico Giorgi

Le cronache degli ultimi mesi hanno ridotto il fenomeno dell’ immigrazione all’arrivo dei clandestini via mare. La ricerca di una vita migliore induce ogni anno migliaia di persone, soprattutto del continente africano, ad intraprendere “viaggi della speranza” verso il nostro Paese e, più in generale, l’Europa. Nel periodo gennaio 2014-agosto 2016 circa 430.000 [1] persone, (continua...)

La mobilità Sud-Nord in un paese poco mobile

Roberto Impicciatore, Salvatore Strozza
mobilità italiana dal nord al sud

Incollati al campanile. Nel nostro paese i livelli di mobilità interna sono piuttosto bassi. I confronti internazionali sulla mobilità entro i confini nazionali sono problematici, principalmente a causa della diversa ampiezza delle unità territoriali di riferimento. Tuttavia, i vari tentativi realizzati (si vedano, ad esempio, le ricerche di Bell e colleghi nell’ambito del progetto IMAGE (continua...)

Cercando il Nord? Crisi, naturalizzazioni e mobilità in Spagna e in Italia

Claudia Finotelli, Maria Caterina La Barbera, Gabriel Echeverria

La crisi economica ha dato nuova linfa al dibattito su un possibile e crescente uso strumentale delle naturalizzazioni degli immigrati. Il recente aumento delle concessioni di cittadinanza in numerosi paesi europei, per esempio,  è stato interpretato come una strategia da parte dei migranti per stabilizzare la residenza e incrementare le proprie chances di mobilità in (continua...)

Naturalizzazioni: si, no, quando e perché? Italia e Spagna a confronto

Claudia Finotelli, Maria Caterina La Barbera, Gabriel Echeverria

Chi acquisisce la cittadinanza di un determinato paese e perché? Nei paesi dell’Europa del Sud, dove ormai l’immigrazione è un fenomeno consolidato, politici e accademici dedicano sempre maggiore attenzione a queste domande. Allo stesso modo, i governi si mostrano sempre più interessati ai meccanismi che favoriscono l’integrazione degli stranieri residenti sul proprio territorio e si (continua...)

Dal brexit all’Italexit?

Gian Carlo Blangiardo
brexit

Anziani (più) attivi Secondo gli analisti del dopo Brexit la presenza di oltre 11 milioni di ultrasessantacinquenni, pari al 24% dei circa 47 milioni di britannici chiamati al voto il 23 giugno, avrebbe decisamente influito sulla vittoria dei “leave” (continua...)

Brexit: la demografia, purtroppo, c’entra!

Massimo Livi Bacci

L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ha, sicuramente, ragioni complesse, che gli analisti stanno valutando al microscopio. Ma partiamo dal macro, anziché dal micro: l’Europa non ha mai conquistato il cuore dei britannici, se non quello degli esteti, degli artisti e dei viaggiatori. Di Filippo II, Napoleone o Hitler non si hanno buoni ricordi; l’ingresso (continua...)

Politiche dell’asilo: una prospettiva storica

Giuseppe Sciortino

La colpa, se di colpa si può parlare, è antica almeno quanto il trattato di Augusta. Sovrani e ambasciatori, lì convenuti nel settembre del 1555, erano alle prese coi problemi generati dalla riforma protestante. (continua...)

Li chiameremo Antonio e Maria. L’evoluzione dei nomi in Spagna

Teresa Martín-García, Antonio Abellán, Rogelio Pujol, Isabel Fernández

Scegliere il nome di un neonato e’ una scelta unica. Le coppie hanno centinaia di nomi tra cui scegliere. Ma perchè hanno scelto certi nomi e non altri per tanti decenni? E come spiegare i cambiamenti osservati negli ultimi tempi? I dati presso gli Uffici dell’Anagrafe¹ ci permettono di studiare i cambiamenti nei nomi dei (continua...)

Il Fondo Monetario, la Germania e la demografia

Massimo Livi Bacci

La Germania è stata, dall’inizio di questo secolo, la “powerhouse” d’Europa. Ha accresciuto produzione e produttività, ha resistito ai colpi della crisi, ha mantenuti i conti in ordine, ha dettato l’agenda economica europea. Ma la sua demografia è debole: secondo le ultime proiezioni delle Nazioni Unite, senza il sostegno dell’immigrazione, il paese perderebbe tra il (continua...)

Sottovalutati dagli insegnanti? L’attribuzione dei voti agli studenti nativi e stranieri nelle scuole italiane

Elisa Pini, Moris Triventi

Abbiamo indagato se esistono differenze nel modo in cui studenti nativi e stranieri sono valutati dagli insegnanti nelle scuole italiane. (continua...)

Una seconda “ bomba demografica ”?*

Gian Carlo Blangiardo

Da “troppa crescita” a “troppa mobilità”. Se la seconda parte dello scorso secolo ha visto accendersi, e quindi smorzarsi, le paure per lo scoppio della “bomba demografica” legata alla crescita della popolazione mondiale, con l’avvio del nuovo millennio l’attenzione si è spostata su un nuovo pericolo incombente: l’esplosione della mobilità internazionale. Detto in altri termini: (continua...)

Morti in mare: dati, tendenze e possibili cause

Paolo Cuttitta

In un recente articolo Ferruccio Pastore ed Ester Salis parlano della difficoltà di quantificare il fenomeno delle morti in mare e ipotizzano, pur mettendo in guardia su quanto siano ardue simili analisi, possibili spiegazioni dei diversi tassi di mortalità. Propongo qui qualche riflessione integrativa. I dati sui morti I dati sui morti alle frontiere – (continua...)

La questione dei profughi e l’Europa

Massimo Livi Bacci

Fino a non molti anni fa la questione migratoria era relativamente chiara in teoria, anche se molto complessa sul campo. Con quali politiche migratorie gestire le pressioni determinate dalla domanda e dall’offerta di lavoro? Quanti e quali migranti ammettere? Come ridurre al minimo l’irregolarità? In che modo gestire i processi di integrazione? Su questi temi, (continua...)

Sottovalutati dagli insegnanti? L’attribuzione dei voti agli studenti nativi e stranieri nelle scuole italiane

Elisa Pini, Moris Triventi
studenti

Abbiamo indagato se esistono differenze nel modo in cui studenti nativi e stranieri sono valutati dagli insegnanti nelle scuole italiane. (continua...)

Siamo tanti o siamo pochi?

Alberto Dubini
pochi

Ogni volta che penso ai quasi sette miliardi e mezzo di persone che convivono sul globo, mi perdo. Per cercare di capire quanti siamo veramente, se siamo tanti o pochi, secondo la mia percezione, ho cercato qualche aiuto in riferimenti concreti. (continua...)

L’apartheid temporale dei migranti in Italia

Stefania Tusini
migranti

Lo stile di vita dei migranti residenti nel nostro paese ci ricorda a volte quello degli italiani di cinquant’anni fa. L’impressione non è priva di fondamento: infatti, comparando alcuni indicatori (demografici, sociali, economici) che in passato hanno caratterizzato le condizioni di vita delle famiglie italiane e che oggi qualificano le famiglie immigrate, emerge chiaramente come (continua...)

La fine della politica del figlio unico in Cina. Un cambio generazionale?

Alessandro Toppeta

Alcune generazioni sono segnate, per tutta la loro vita, dagli eventi storici del momento. Nel caso della popolazione cinese, si può parlare di “generazione del figlio unico”, caratterizzata dalla politica voluta da Deng Xiaoping nel 1979 che tracciò una profonda discontinuità con il passato. Tuttavia, il 29 ottobre 2015, il Partito Comunista cinese ha annunciato (continua...)

E se il “peso” del debito pubblico non dipendesse solo dal PIL ma anche da “quanti” e da “chi” sono i debitori?

Gian Carlo Blangiardo

Prove tecniche di rimborso Il conto del debito pubblico italiano, aggiornato al 2014 secondo le statistiche Eurostat (General Government consolidated gross debt¹), ammonterebbe a 2136 miliardi di Euro. Assumendo che debbano risponderne gli attuali 61 milioni di residenti, in un’unica soluzione essi sarebbero chiamati a un contributo di circa 35 mila euro a testa: neonati (continua...)

L’allarme sull’eccesso di mortalità del 2015. Un’intervista all’epidemiologo Giuseppe Costa

Stefano Molina

Alcuni recenti articoli pubblicati su Neodemos hanno contribuito ad alimentare un dibattito nazionale sul sensibile aumento di decessi registrato nei primi otto mesi del 2015. (continua...)

Abbiamo avuto 150 mila invitati in meno al banchetto di Capodanno?*

Gian Carlo Blangiardo

Un bilancio in forte deficit Se è vero che il 2014 era passato alla storia sia per il primato della più bassa natalità dai tempi dell’Unità Nazionale, sia per aver registrato un saldo naturale che solo nel biennio 1917-1918 aveva raggiunto punte così negative (le morti del 2014 hanno sorpassato le corrispondenti nascite per ben (continua...)

L’eccesso di mortalità del 2015: alcuni dati su cui riflettere

Marcantonio Caltabiano

Giancarlo Blangiardo ha presentato su questo sito il dato anomalo dei decessi avvenuti nell’anno che sta per chiudersi, 45.000 in più nei primi otto mesi del 2015. Il dato è stato ripreso dalla stampa nazionale e anche da alcuni esponenti politici, con interpretazioni a volte un po’ affrettate. Qui vorrei fornire ai lettori alcuni dati (continua...)

68 mila morti in più nel 2015?*

Gian Carlo Blangiardo
68 mila morti in più nel 2015 - candele funebri

Cresce il numero di morti in Italia Dai bilanci demografici mensili forniti dall’Istat si rileva come il totale dei morti in Italia nei primi otto mesi del 2015 – ultimo aggiornamento a tutt’oggi disponibile – sia aumentato di 45mila unità rispetto agli stessi primi otto mesi del 2014 (Fig. 1). La cosa non è affatto (continua...)

La demografia della Sardegna nel contesto mediterraneo: tendenze e prospettive

Corrado Bonifazi, Pietro Demurtas

Nel panorama nazionale, la Sardegna si è sempre caratterizzata per una densità abitativa relativamente bassa, sebbene rispetto al primo censimento post-unitario abbia aumentato i propri abitanti di circa un milione, giungendo agli attuali 1,66 milioni di residenti. Dal secondo dopoguerra in poi la distribuzione territoriale della popolazione sarda si è modificata¹ e il ritmo della crescita (continua...)

Stranieri residenti in Emilia-Romagna e in Toscana al Censimento 2011. Un quadro socio-demografico per cittadinanza

Bruno Cantalini, Alessandro Valentini
censimento popolazione straniera in italia

Un e-book recentemente edito dall’Istat, s seguito del censimento 2011, costituisce l’occasione per analizzare la presenza straniera in due regioni, l’Emilia-Romagna e la Toscana, che possono essere considerate rappresentative del fenomeno nelle rispettive ripartizioni di appartenenza (Nord e Centro). L’Emilia-Romagna si contraddistingue nel 2011 come l’area con la più elevata incidenza (10,4%) di stranieri sul (continua...)

Le prospettive demografiche dell’Africa (II parte) una natalità insostenibile

Massimo Livi Bacci

Abbiamo discusso, nella prima parte di questo scritto, il legame tra arretratezza e alta mortalità in molte parti dell’Africa. Una sopravvivenza precaria è un fondamento anch’esso precario per lo sviluppo. Tuttavia, soprattutto con il contenimento della devastante epidemia di AIDS, la situazione è in via di miglioramento, come dimostrano i dati più aggiornati. E questo (continua...)

Le prospettive demografiche dell’Africa (I parte). Un quarto della popolazione mondiale

Massimo Livi Bacci

Verso la metà del secolo, la popolazione del pianeta si aggirerà attorno ai 9,7 miliardi, quasi due miliardi e mezzo in più di oggi. Benché la velocità della crescita stia diminuendo – si prevede che verso la metà del secolo il tasso annuale si sarà dimezzato rispetto ad oggi (dall’1% allo 0,5%) – sono tanti (continua...)

Un uso strumentale della ricerca demografica a Est?

Francesco Billari

I paesi dell’Europa Centrale e Orientale hanno sperimentato una vera e propria crisi demografica, cominciata con la caduta della Cortina di Ferro. La combinazione di bassissima fecondità ed emigrazione ha portato a tassi di crescita della popolazione negativi, che persistono per l’area nel suo insieme dagli anni ’90 del secolo scorso. Lituania (-1,6% annuo), Georgia, (continua...)

Allez les filles, au travail!

Valeria Solesin

Due anni fa ricevemmo, in Redazione, l’articolo di una giovane studentessa. Nessuno di noi la conosceva o l’aveva incontrata. Lo leggemmo, ci piacque, e lo pubblicammo il 30 Ottobre del 2013. Ci piacque anche il titolo esortativo “Allez les filles, au travail!”. L’autrice era Valeria Solesin, uccisa nel barbaro massacro del Bataclan, a Parigi. Lo (continua...)

Stranieri in patria. D’altri.*

Gustavo De Santis, Salvatore Strozza

Alle questioni demografiche è difficile guardare con il distacco e con la memoria storica che pur sarebbero necessari per capire meglio i problemi, le possibili soluzioni e i loro tempi, comunque lunghi. E, nell’ambito delle questioni demografiche, le migrazioni costituiscono forse il nervo più scoperto, almeno in tempi moderni, probabilmente perché riguardano il nostro sentimento (continua...)

Verso i 10 miliardi, in un mondo disuguale

Massimo Livi Bacci

Nell’ultima uscita prima delle vacanze estive, Neodemos ha commentato i risultati delle ultime proiezioni della popolazione rese pubbliche dalle Nazioni Unite il 29 Luglio scorso (World Population Prospects. The 2015 Revision). Facciamo qui un rapido esame delle ipotesi assunte per delineare il futuro della popolazione fino al 2050, un periodo di tempo – circa una (continua...)

Quell’Italia demograficamente vivace

Gianpiero Dalla Zuanna

Nel primo decennio del XXI secolo, in vaste aree d’Italia la demografia è stata assai vivace. Ciò è accaduto in particolare nei comuni del Centro-Nord di pianura o di bassa collina, di dimensione media e piccola. In questi territori, tutte le componenti (le migrazioni internazionali, le migrazioni interne, il saldo naturale) hanno spinto a favore (continua...)

Evoluzione demografica e decisioni di politica scolastica

Stefano Molina

La testimonianza di Colombo All’inizio degli anni ottanta, quando l’onda lunga del baby boom stava ormai finendo di attraversare le scuole italiane (Fig. 1), il demografo Bernardo Colombo fu chiamato a preparare una relazione sulle future ricadute delle trasformazioni in atto: «Analizzando i potenziali sviluppi con tecniche di uso comune in demografia, non mancai di (continua...)

L’assedio dei profughi: prevenire è meglio che curare

Gian Carlo Blangiardo
profughi

Cronache e dati d’agosto Se è vero che il mese di agosto viene tradizionalmente associato all’immagine di masse di persone in movimento, anche quest’anno esso verrà ricordato per eventi legati alla mobilità. Ma più che descrivere un popolo di vacanzieri, felicemente in moto alla ricerca del sole o della quiete dei monti, le cronache dell’agosto (continua...)

Demografia mondiale in frenata, ma meno delle aspettative

Massimo Livi Bacci
demografia

Il 29 Luglio le Nazioni Unite hanno rilasciato ufficialmente le nuove stime demografiche dei paesi del mondo e le prospettive di crescita fino al 2100. Un lavoro ponderoso che si avvale di una consolidata base di dati, di tecniche raffinate e di ipotesi che godono di un consenso condiviso dagli esperti. Neodemos offrirà ai lettori (continua...)

La pericolosa curva del Grande Gatsby. Cosa succede se la famiglia di origine conta più dello studio

Fabrizio Bernardi

Negli ultimi anni la disuguaglianza di reddito e di ricchezza è aumentata nella maggior parte dei paesi. E, con qualche anno di ritardo, è quindi cresciuta l’attenzione del dibattito pubblico e politico su questo fenomeno. Se i dati sull’aumento nel tempo della disuguaglianza sono incontrovertibili, vi è invece un acceso dibattito sulla loro interpretazione. La (continua...)

La crisi italiana che ci sforziamo di non vedere

Gustavo De Santis

E’ uscito da poco il “Bilancio demografico Nazionale” dell’Istat che, dietro l’asetticità dei numeri, disegna, a ben vedere, un quadro potenzialmente preoccupante per il nostro paese, come segnalato da alcuni osservatori (tra cui Neodemos). Comprensibilmente, la stampa e l’opinione pubblica si interessano prevalentemente di altre cose, più urgenti e in più rapida evoluzione: dalla crisi economica (continua...)

Il bilancio demografico della crisi: l’Italia nel 2014

La Redazione
bilancio demografico

I dati sul bilancio demografico dell’Italia nel 2014, rilasciati dall’Istat il 15 Giugno scorso, riflettono i comportamenti demografici al culmine della crisi, e confermano quanto già in larga parte noto. Le nascite hanno toccato il minimo storico, rimanendo di un capello sopra il mezzo milione (la metà dei livelli raggiunti alla metà degli anni ’60); (continua...)

Parto anonimo: Dove sono i padri biologici?

Alice Margaria
Parto anonimo

In Italia, circa 400 donne ogni anno si avvalgono della facoltà di partorire in anonimato, ossia di richiedere che la loro identità sia omessa dalla dichiarazione prodromica all’atto di nascita, come previsto dalla legge. Nonostante la maggior parte dei bambini nati in anonimato sia normalmente adottata, la disciplina in materia di adozione subisce un’eccezione importante (continua...)

A cento anni dalla Grande Guerra: effetti demografici nel breve e nel lungo periodo

Antonio Golini, Elena Grimaccia
effetti demografici

Solitamente si pensa alle conseguenze demografiche delle guerre per l’aumento di mortalità che genera, ma in realtà i conflitti hanno un impatto altrettanto notevole, anche se meno tragico, su altri comportamenti demografici, come la nuzialità e la natalità. La Grande Guerra è un esempio molto interessante in questo senso, proprio per la brusca riduzione del (continua...)

Rendimento a scuola: quanto penalizza essere stranieri? Un’indagine nella provincia di Pisa

Silvia Venturi, Luigi Marangi, Odo Barsotti, Simone Mancini

I grandi flussi di immigrazione iniziati dopo gli anni ottanta stanno trasformando l’Italia in una società multietnica. Nell’attuale fase storica in cui, a causa della persistente crisi economica e dei conflitti internazionali, l’intolleranza e l’integralismo stanno aumentando è prioritario promuovere un’efficace interazione tra differenti culture, in un quadro di reciproco rispetto. In questa prospettiva, la (continua...)

La trasformazione degli studenti universitari dalla riforma del “3+2” ad oggi

Flavia Baccari

Con la riforma del “3+2” si assiste ad un profondo cambiamento del sistema di istruzione superiore. Questo cambiamento si manifesta non solo nella struttura e regolamentazione dei corsi di studio ma anche in alcune caratteristiche degli immatricolati e dei laureati. La nascita della riforma Alla fine degli anni novanta emerge una forte volontà di armonizzazione (continua...)

L’integrazione delle comunità immigrate e l’imprenditoria straniera

La Redazione

Nel primo quindicennio di questo secolo, l’Italia è stata mèta di un flusso di immigrazione tra i più intensi nel mondo sviluppato, smorzato ma non spento negli ultimi anni di grave crisi. Ancora nel 2014, le entrate di migranti hanno superato le uscite di 142.000 unità. Molti fattori, anche strutturali, sono alla radice del fenomeno, (continua...)

Il merito: la sua misura e la (scomoda) posizione dell’Italia*

Paolo Balduzzi, Giorgio Neglia, Alessandro Rosina

Il concetto di “meritocrazia” è molto utilizzato nel dibattito pubblico, non solo dai giornalisti, ma anche da imprenditori, politici, insegnanti e qualche volta anche da sindacalisti. Il termine è certamente sfuggente, controverso e si presta a numerose polemiche¹; tuttavia, almeno in linea di principio, tutti concordano che in Italia di “meritocrazia” ve ne sia poca. (continua...)

Youth mortality in European countries: a comparative analysis

Elena Nikolayuk

In the 2nd half of the 20th century significant demographic changes occurred in the majority of European countries, especially in terms of mortality decline. Russia and other post-Soviet countries, however, followed a different path: a stagnation in the mid-60s, followed by a growth until 1981, and then again some progress (decline) in mid-80s, just before (continua...)