MENUMENU
  • i nostri esperti
  • temi trattati
      • Italia

      • geodemos

      • mondo

      • migrazioni e stranieri

      • famiglie fecondità e welfare

      • anziani, salute e mortalità

      • giovani, istruzione e lavoro

  • pubblicazioni
      • Verso la metà del secolo: un’Italia più piccola?

      • ius soli e ius culturae. Un dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti

      • Popolazione e politica

      • I tre giganti, Cina India e Stati Uniti

      • L’integrazione delle comunità immigrate e l’imprenditoria straniera

      • tutte le pubblicazioni

I NOSTRI ARTICOLI CHE PARLANO DI: americhe

Una odissea caraibica

Massimo Livi Bacci
Haiti porte au prince

Haiti è il paese di gran lunga più povero e disastrato del continente americano. Dopo il catastrofico terremoto del 2010 si è messa in marcia una nuova diaspora, le cui vicende sono richiamate da Massimo Livi Bacci. Accolti dal Brasile, poi costretti a migrare di nuovo, verso il Cile e verso il Messico, risalendo il (continua...)

La “Bestia” verso il Muro: una odissea centroamericana

Massimo Livi Bacci

La “Bestia” è il treno, o meglio lo sgangherato sistema ferroviario, messicano. A bordo dei treni merci transitano centinaia di migliaia di migranti centroamericani diretti a Nord, che trovano al termine del loro transito il “Muro” che Trump sta estendendo e rinforzando sul confine col Messico. Massimo Livi Bacci illustra alcune caratteristiche di questa diaspora, (continua...)

Come sopravvivere alla crisi: l’esempio dei peruviani in Spagna

Stefania Yapo

Dall’osservazione dei dati sui movimenti di entrata e uscita e sulle naturalizzazioni di cittadini peruviani in Spagna emerge una nuova prospettiva sulle opzioni a disposizione dei migranti per far fronte alla insicurezza lavorativa e personale sopraggiunta con la crisi del 2008. Occorre ricordare che il contratto di lavoro è elemento decisivo per garantire il soggiorno (continua...)

Essere “clandestini” nell’America di Trump

Andrea Stuppini, Enrico Di Pasquale, Chiara Tronchin

I primi atti della nuova amministrazione Trump, finora caratterizzati da un massiccio ricorso agli “executive orders” (provvedimenti che indirizzano le politiche esecutive delle agenzie del Governo americano), sembrano coerenti con gli impegni assunti in campagna elettorale, in particolare in materia di immigrazione: dal completamento del muro al confine con il Messico, al divieto di ingresso (continua...)

Globalizzazione e regionalizzazione dei flussi migratori

Catherine Wihtol de Wenden

Introduzione: un mondo sempre più in movimento È con l’avvio del XXI secolo che le migrazioni internazionali hanno assunto un rilievo senza precedenti. A differenza del passato, non sono più gli europei ad emigrare verso il resto del mondo – anzi l’Europa, in pieno declino demografico, è diventata una delle principali destinazioni migratorie -, ma (continua...)

La demografia e le elezioni Americane

Steve S Morgan

I lettori di Neodemos saranno forse stupiti dallo spazio che questo sito ha dato, negli ultimi tempi, alle elezioni americane1. Ma se ben riflettiamo, due considerazioni giustificano appieno questa attenzione. La prima è che negli Stati Uniti la demografia (demographics, nel linguaggio corrente) è fattore influente nelle consultazioni elettorali. Età, residenza, famiglia, mobilità, appartenenza etnica, (continua...)

La geografia familiare del voto a Trump

Gianpiero Dalla Zuanna
elettori di Trump

Molte parole vengono e verranno spese per interpretare il voto che ha portato all’elezione di Donald Trump a quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti d’America. C’è chi parla di rabbia popolare, chi di vendetta della maggioranza silenziosa, chi di impoverimento della classe media. In attesa di analisi più dettagliate, chiediamoci – a caldo – se il (continua...)

L’ultimo dibattito: Clinton e Trump sull’immigrazione

La Redazione

Lo scorso 19 di Ottobre, a Las Vegas, si è tenuto l’ultimo dibattito tra Hillary Clinton e Donald Trump, moderato dall’anchor man di Fox News, Chris Wallace. Il dibattito ha affrontato temi fondamentali quali la Corte Suprema, l’aborto, l’immigrazione, la questione Russa, l’economia. (continua...)

Immigrazione, Trump e l’umiliazione di un grande Paese

Steve S Morgan
Donald Trump

Sì, potrebbe succedere. Anche se le probabilità sono poche. Potrebbe avvenire che in un qualche giorno del 2017, 154 anni dopo il Proclama di Emancipazione degli schiavi fatto da Abraham Lincoln, e nella stessa Casa Bianca, Donald Trump pronunci il suo “Proclama del Muro e della Deportazione dei Migranti”, in coerenza con le proposte fatte (continua...)

Le Nazioni Unite e gli Obbiettivi per lo Sviluppo Sostenibile

Massimo Livi Bacci

Lo scorso 26 di Settembre, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha solennemente approvato la cosiddetta “Agenda 2030”, etichettata con l’impegnativo titolo “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”. Tale Agenda si concreta nella formulazione di una serie di obbiettivi, detti anche “Obbiettivi per lo Sviluppo Sostenibile” (OSS) da raggiungersi entro il 2030. (continua...)

Italiani in Brasile: chi sono e come vivono

Pier Francesco De Maria

Gli ultimi due Censimenti del Brasile, condotti nel 2000 e nel 2010, consentono di conoscere le condizioni di vita degli Italiani nel paese, di valutare come la durata della residenza influenza tali condizioni e come queste condizioni siano variate nel tempo. L’indagine ha riguardato le persone nate in Italia e residenti in Brasile: nel 2000, (continua...)

Black-White Mortality Differentials in the United States

Francesco Acciai, Aggie Noah, Glenn Firebaugh

In the United States, mortality rates differ across racial and ethnic groups. Although the gap in life expectancy between non-Hispanic blacks and non-Hispanic whites (blacks and whites, hereafter) has been declining, whites still lived on average 3.8 years longer than blacks (78.1 vs. 74.3 years) in 2010. The mortality regime of blacks and whites does (continua...)

Il Barone von Humboldt, su America e Europa, popolazione e globalizzazione

Potosì

Si dice che la fama di Alexander von Humboldt (1769-1859), al suo ritorno dal famoso viaggio in America nel 1805, fosse seconda solo a quella di Napoleone. Partito nel 1799, aveva visitato molti paesi della parte spagnola del continente sudamericano (Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù) per passare poi a Cuba, al Messico ed agli Stati Uniti (continua...)

Break the Immigration Impasse

Gates Bill, Warren E. Buffett, Sheldon G. Adelson

AMERICAN citizens are paying 535 people to take care of the legislative needs of the country. We are getting shortchanged. Here’s an example: On June 10, an incumbent congressman in Virginia lost a primary election in which his opponent garnered only 36,105 votes. Immediately, many Washington legislators threw up their hands and declared that this (continua...)

Gli USA: una societàsempre più gender sensitive

Federico Quadrelli

Tra i temi più dibattuti degli ultimi anni, nelle democrazie occidentali, c’è quello del riconoscimento delle coppie omosessuali. Negli Stati Uniti è molto forte l’ambito di ricerca dei cosiddetti Gender Studies e le indagini, svolte con frequenza ormai quasi mensile, sono una fonte importante a cui far riferimento anche per interpretare il fenomeno. Le indagini (continua...)

I PAESI “MINT”: I PROSSIMI GIGANTI ECONOMICI?

Andrea Stuppini

Nel 2001 si è iniziato a parlare dei paesi “BRIC” (Brasile, Russia, India e Cina) come le potenze emergenti dell’economia mondiale. Il termine fu introdotto da Jim O’Neill, economista di Goldman Sachs e pochi acronimi sono stati così fortunati, se è vero che alcuni anni dopo questi paesi hanno cominciato a svolgere riunioni per porre (continua...)

Riforma dell’immigrazione: Obama nel pantano

Steve S Morgan

La riforma dell’immigrazione è tornata, nelle intenzioni di Obama, tra le priorità dell’agenda politica per il 2014. Purtroppo lo slancio che aveva portato il Senato ad approvare, a metà dello scorso anno, una corposa riforma con un sostegno bipartisan, si è afflosciato con il passaggio alla Camera. Ragioni contingenti, quali la questione siriana, l’aspro confronto (continua...)

Le conseguenze dell’obesità sulla salute della popolazione

Gavino Maciocco

Per la prima volta nella storia degli ultimi due secoli in alcune aree degli USA la speranza di vita alla nascita mostra un arresto della crescita o una regressione, a causa dell’obesità e delle sue conseguenze sulla salute. In Europa non è certo che agli anni di speranza di vita guadagnati corrisponda un proporzionale aumento (continua...)

Il grigio futuro dei BRICs

Vincenzo Scrutinio

Negli ultimi venti anni le economie emergenti hanno trainato la crescita globale. Tra queste, quattro paesi, Brasile, India, Cina e Russia (BRICs), hanno giocato un ruolo di primo piano con una crescita media annuale del  5,5%  tra il 1993 ed il 2012 nonostante la Grande Recessione di questi ultimi anni. Come sottolineato da Gemma e (continua...)

La riforma dell’immigrazione negli Stati Uniti: è giunta l’ora?

Steve S Morgan

Il 21 Maggio scorso, il Judiciary Committee del Senato degli Stati Uniti ha approvato la bozza della Legge S. 744, “Border Security, Economic Opportunity and Immigration Modernization Act”, una riforma di ampia portata, come dicono i proponenti e come testimoniano le oltre 800 pagine dell’articolato. L’aspetto politicamene più rilevante è che si tratta di una (continua...)

Obama e la demografia del voto

Steve S Morgan

Il 6 novembre scorso, Barack Obama è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti. Nel voto popolare, il perdente Mitt Romney ha raccolto appena 3 milioni di consensi meno di Obama  (il 2,4% dei 123 milioni di voti), ma nella conta dei voti…che “contano”, cioè quelli elettorali espressi da ciascuno Stato, il distacco è stato amplissimo (continua...)

Crisi economica europea e migrazione peruviana

Marta Avesani

La forte crisi economica che sta colpendo l’Europa e, in particolare, i Paesi dell’area meridionale, provoca visibili effetti negativi sul fenomeno migratorio peruviano. Le due mete preferite dai peruviani diretti verso l’Europa sono Spagna e Italia. Secondo l’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM), i peruviani emigrati tra il 1990 e il 2007 hanno viaggiato per il (continua...)

Longevità: non tutto è progresso

Massimo Livi Bacci

Pur immersi in una grave crisi, i cittadini dei paesi ricchi sono convinti che l’allungamento della vita sia un progresso acquisito ed irreversibile. E ciò nonostante esempi clamorosi, come l’inversione di tendenza avvenuta in Russia – e in minor misura in altri paesi satelliti – dove la speranza di vita è clamorosamente caduta negli anni (continua...)

Il Censimento degli Stati Uniti del 2010: l’avanzata delle “minoranze” (*)

Massimo Livi Bacci

Nello scorso aprile, ad un anno dall’ultimo conteggio censuario, il Census Bureau degli Stati Uniti ha reso pubblici i risultati preliminari1. Gli americani sono 308,7 milioni, 10% in più rispetto al 2000, e gli Stati Uniti sono il terzo paese al mondo per numero di abitanti (con largo distacco dietro Cina e India e seguiti, (continua...)

Maple Leaf Census

Gustavo De Santis

Ricordate il Maple Leaf Rag, di Scott Joplin (del 1899)? Se no (e questo è male!) vi consiglio di riascoltarlo , ad esempio grazie a internet. Ma la foglia d’acero (maple leaf, appunto) è anche il simbolo del Canada, e quest’anno (anzi, in questi giorni) si tiene il censimento demografico dei Canuck (canadesi, per gli (continua...)

L’opinione pubblica e l’immigrazione nei grandi Paesi occidentali

La Redazione

E’ pericoloso governare facendosi trascinare dall’opinione pubblica e dai suoi mutamenti d’umore. Ma è altrettanto pericoloso non tenerne conto, come se l’opinione dei governati fosse irrilevante. L’arte d’individuare il difficile punto di equilibrio è rara, soprattutto in tema di migrazioni – uno dei fenomeni sociali che più agita il clima politico e sociale dei paesi  (continua...)

I paesi BRIC: dove lo sviluppo demografico si concilia ancora con quello economico

Massimiliano Gemma, Giulia Rivellini

BRIC: Brasile, Russia, India, Cina. Quattro paesi distanti, assai diversi tra loro dal punto di vista sociale, storico, culturale ma accomunati da un recente, rapido e rilevante ritmo di sviluppo demografico ed economico. Sono trascorsi circa dieci anni da quando una banca d’investimento americana, la Goldman Sachs, propose l’acronimo BRIC, e descrisse questi quattro paesi (continua...)

Povertà e Immigrazione

Andrea Brandolini

Il discorso del Presidente Barack Obama ha riportato la questione migratoria al centro del dibattito politico degli Stati Uniti. Obama ha insistito sulla necessità di definire un processo migratorio rigoroso, ma indirizzato alla piena integrazione degli immigrati nella società americana. Un indicatore utile a valutare questo processo è rappresentato dall’incidenza della povertà per nazionalità. Negli (continua...)

Osservazioni su una politica dell’immigrazioni inclusiva

Barack Obama

La questione migratoria è da sempre, negli Stati Uniti, argomento di aperto dibattito. All’inizio del secolo scorso, quando si pose il problema di limitare l’immigrazione europea, particolarmente quella meridionale e orientale; alla fine del New Deal, quando la mobilitazione bellica rese necessaria l’immigrazione di braccianti messicani; negli anni ’80, quando venne decretata l’unica grande sanatoria (continua...)

Una catastrofe caraibica. Haiti e Malthus

Massimo Livi Bacci

Sul far della sera del 12 gennaio, uno spaventoso terremoto di magnitudo 7 della scala Richter ha colpito Haiti, con epicentro nelle prossimità della capitale Port-au-Prince. I media hanno mostrato a tutto il mondo gli effetti catastrofici del sisma; il numero delle vittime si conta oramai a centinaia di migliaia; la devastazione delle abitazioni e (continua...)

Il Brasile nel club dei Paesi a bassa fecondità

Massimo Livi Bacci

Nel 2007, secondo l’indagine dell’IBGE (l’ente della statistica ufficiale brasiliana) sulle famiglie, la fecondità brasiliana risulta pari a 1,9[1], inferiore dunque al livello di sostituzione di due figli per donna: una contrazione rapidissima, dagli oltre cinque prevalenti appena una generazione addietro. Il Brasile aveva una popolazione poco superiore a quella italiana nel 1950 (53 milioni (continua...)

I giovani italiani e la lezione americana (*)

Alessandro Rosina

Le elezioni americane hanno premiato la forza e il coraggio del cambiamento, due qualità che scarseggiano nel nostro Paese. Le spinte maggiori verso il cambiamento arrivano dalle nuove generazioni. Non per nulla Walter Benjamin definì la gioventù, per la sua naturale tensione innovatrice, come il “centro in cui nasce il nuovo”. Il giovane non ha (continua...)

Barack Obama e l’ascesa delle minorities

Massimo Livi Bacci

Il 44° Presidente degli Stati Uniti, Baraci Hussein Obama, rappresenta bene la nuova America. Un’America nella quale le minorities sono decisamente avviate a diventare, prima della metà del secolo, maggioranza; hanno partecipato in massa alle elezioni del 4 novembre, come mai nel passato; stanno faticosamente scrollandosi di dosso la subalternità civile, se non quella economica; (continua...)

Sul sesso non ci si può astenere

Francesco Billari

Non volete contrarre malattie veneree? Basta non fare sesso. Non volete un bambino adesso? Basta non fare sesso. L’astinenza dai rapporti sessuali è l’insegnamento base dei programmi di educazione abstinence-only (“sola astinenza”), molto propagandati negli USA dell’amministrazione Bush, e diffusi già a partire dal 1996. L’approccio basato sulla sola astinenza ricorda quello della Chiesa Cattolica, (continua...)

L’aborto e le elezioni americane

Massimo Livi Bacci

L’opinione pubblica rimane favorevole alla legalizzazione dell’abortoUn’indagine ABC/Washington Post dello scorso gennaio – la più recente in tema di aborto – rileva che 6 americani su 10 restano a favore della legalizzazione dell’aborto, mentre 4 su 10 rimangono contrari. Queste proporzioni, pur con alti e bassi, non sono cambiate negli ultimi dieci anni, e confermano (continua...)

Stati Uniti: la dolorosa riforma dell’immigrazione

Massimo Livi Bacci

Un esercito di irregolariSono più di 20 anni – era il 1986 – da quando una legge concesse, negli Stati Uniti, una regolarizzazione di massa a quasi 3 milioni di immigrati irregolari. Oggi il Bureau of the Census e altri centri di ricerca concordano nell’indicare in 12 milioni il numero degli immigrati irregolari nel paese, (continua...)

420 milioni di americani nel 2050 ?

Massimo Livi Bacci

Mentre gli europei paventano il declino demografico, gli Stati Uniti prevedono un’espansione della propria popolazione da 300 milioni (2006) a 420 nel 2050, pari al 40 per cento in più. Il Census Bureau (http://www.census.gov/)basa questa previsione sul mantenimento della fecondità ad un livello superiore al rimpiazzo (2,1-2,2 figli per donna), su una speranza di vita (continua...)