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“Oltre la crisi: riforme per il governo delle migrazioni”: un documento, ed un appello, di Fieri, Ismu e Neodemos

La Redazione

Le difficoltà economiche del mondo ricco, che dopo sei anni dall’inizio della crisi non sono ancora risolte, hanno notevolmente indebolito l’attrazione dell’Europa e del Nord America sui flussi migratori. L’immigrazione netta dal Messico verso gli Stati Uniti si è ridotta a zero dopo il 2007. In Spagna, i rientri degli immigrati verso i paesi di origine e l’uscita di forza di lavoro nazionale hanno prodotto un saldo migratorio negativo nel 2012. In Italia la pressione migratoria si è notevolmente allentata, anche se gli ingressi continuano a superare abbondantemente le uscite. Insomma, le turbolenze migratorie hanno ceduto il passo ad una situazione di minore tensione. Sarebbe ingenuo, anzi colpevole, scambiare questa calma per una situazione di durevole equilibrio. Il ritorno ad una crescita economica, anche moderata, riaccenderà l’offerta di lavoro da parte di imprese e famiglie, alimentata anche dal profondo squilibrio della demografia italiana. Uno stock di stranieri pari oggi a cinque milioni continuerà ad alimentare i ricongiungimenti familiari. Le nascite da genitori stranieri, che oramai rappresentano una quota sostanziosa della natalità del Paese, impongono soluzioni positive e utili al rafforzamento dei processi di integrazione.

         [img_notizia]Per queste ragioni, Neodemos, assieme a Fieri e ad Ismu, si è fatto promotore di un gruppo di studio e riflessione per una riforma delle politiche migratorie, che ha portato all’elaborazione del documento che oggi viene presentato alla stampa ed ai media. Il documento è aperto all’adesione di istituzioni di studio e ricerca, centri studi, associazioni, movimenti, e mira soprattutto a ravvivare la discussione sulla questione migratoria ponendola su un piano di civile discussione, al riparo da partigianerie e strumentalizzazioni. Le righe in corsivo che seguono, concordate dai tre enti promotori, chiariscono le intenzioni del documento

"Oltre la crisi: riforme per il governo delle migrazioni" s’intitola il documento che Ismu, Fieri e Neodemos rendono pubblico,  frutto del lavoro di un gruppo di studiosi* coordinati da Gian Carlo Blangiardo e Vincenzo Cesareo (Ismu), Ferruccio Pastore (Fieri) e Massimo Livi Bacci (Neodemos). Nelle sue brevi pagine, sono indicati principi inderogabili e delineate proposte largamente condivise, cui dovrebbe  ispirarsi una riforma delle politiche che attengono all’immigrazione regolare, alla gestione ed al controllo dell’irregolarità, al governo dei flussi, all’azione in Europa. I proponenti del documento credono nell’urgente necessità di riportare il dibattito sull’immigrazione sul piano della civile discussione, sottraendolo all’uso partigiano e strumentale volto alla cattura di un consenso superficiale piuttosto che alla ricerca del bene comune. Il documento è aperto all’adesione di altri enti, associazioni od istituzioni  che ne condividono lo spirito; si pone anche come occasione di dibattito e di discussione. "Oltre la crisi" non entra, deliberatamente, nei più

complessi temi dell’integrazione, della cittadinanza, dell’asilo, che saranno affrontati, con lo stesso spirito, in una fase successiva di lavoro"

* Gian Carlo Blangiardo, Corrado Bonifazi, Vincenzo Cesareo, Ennio Codini, Daniele Cologna, Asher Colombo, Massimo Livi Bacci, Stefano Molina, Nicola Pasini, Ferruccio Pastore, Ester Salis, Francesco Tarantino, Laura Zanfrini

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