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La violenza contro le donne mobilita le donne

Letizia Mencarini

Sabato 24 novembre 2007, Roma: migliaia di donne sfilano contro la violenza sulle donne in Italia.
Una manifestazione dai toni sessantottini per un fenomeno purtroppo ancora di “gran moda”, quello appunto della violenza fisica, sessuale e psicologica sulle donne, dentro e fuori la famiglia.

I numeri – agghiaccianti – di un fenomeno poco conosciuto, se non attraverso drammatici fatti di cronaca, che sono solo la punta di un iceberg difficile da far emergere, li ha forniti qualche mese fa l’Istat (http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070221_00).
I risultati di un’indagine ad hoc (del 2006) su 25mila donne tra i 16 e i 70 anni, la prima interamente dedicata al fenomeno, stimano che in Italia un terzo delle donne dai 16 ai 70 anni sia stato vittima di violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita (quasi 7 milioni di donne). Oltre un milione solo nello scorso anno.
L’occasione di scendere in piazza l’ha fornita la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” del 25 novembre, su iniziativa dell’Onu. L’intento più specifico della manifestazione italiana è stato anche quello di riportare la giusta luce su un problema che è sociale – e non certamente privato –, che va affrontato nella sua dimensione pubblica, ma senza strumentalizzazioni e falsità. Infatti:
1) In Italia, la violenza sulle donne non è legata al fenomeno dell’immigrazione straniera.
Alcuni recenti episodi sono stati utilizzati per giustificare politiche repressive e forme di controllo sociale sugli immigrati, certamente non centrali per risolvere il problema.
“L’assassino non bussa, ha le chiavi di casa”, recitava uno striscione del corteo. Sono in realtà i partner (o gli ex-partner) i responsabili della maggior parte delle forme di violenza fisica e sessuale gravi: quasi il 70% degli stupri è commesso dal partner, il 17,4% da un conoscente, solo il 6% a opera di estranei (dati Istat). Le molestie sessuali, invece, provengono prevalentemente da non-partner.
2) In Italia, il dramma della violenza rimane nascosto
Il 96% delle violenze da un non partner e il 93% delle violenze da partner non è denunciato. Le stesse proporzioni si applicano anche nel caso degli stupri. Un terzo delle donne che ha subito violenza dal partner non ne ha mai parlato con nessuno, lo stesso per un quarto delle donne che hanno subito violenza da un non partner (dati Istat).
I numeri parlano da soli.
Sullo stesso argomento:
Silvana Salvini, Donne e violenza, Neodemos 20/06/2007
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