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La popolazione di Gaza

La Redazione

La “Striscia di Gaza”, come è comunemente conosciuto lo stretto territorio tra il deserto del Negev ed il mare, è parte dei Territori Palestinesi. Secondo il piano delle Nazioni Unite del 1947 avrebbe dovuto confluire in un nuovo Stato Arabo.  A seguito della prima guerra Arabo-Israeliana del 1948, fu invasa dalle forze egiziane e rimase sotto controllo dell’Egitto fino alla guerra dei Sei Giorni nel 1967. Da questa data, Israele occupò militarmente la Striscia fino al 1994, quando, a seguito degli accordi di Oslo, ne cedette (parzialmente) il controllo all’Autorità Nazionale Palestinese (ANP). Dopo il ritiro completo dei militari e dei coloni avvenuto a fine 2005, l’ANP ne conseguì il completo (formale) controllo. Nel 2007 la vittoria di Hamas nelle elezioni sbocca in un conflitto armato con Fatah, che rimane soccombente. Dal giugno 2007 la Striscia è sotto il pieno controllo di Hamas.

La Striscia è un ristretto territorio, lungo 41 e largo dai 6 ai 12 chilometri, per un totale di 360 kmq, con una popolazione di circa 1,6 milioni di abitanti che ne fanno una delle unità territoriali più densamente popolate al mondo (quasi 4500 abitanti per kmq), alla pari di Hong Kong o Singapore. Un territorio pari alle fasce costiere (per una larghezza di nove chilometri) tra Ravenna e Rimini, o tra Trani e Bari. Dal 2007 il territorio è praticamente sigillato ai varchi dei confini egiziano ed israeliano e sul fronte aereo e marittimo. Questa altissima densità ed estesa urbanizzazione accrescono enormemente la vulnerabilità della popolazione civile costretta nella morsa del conflitto armato.

L’alta fecondità è la caratteristica demografica di spicco della popolazione palestinese e, in particolar modo, di quella di Gaza. Il TFT (numero medio di figli per donna) per Gaza era pari a 7,7 nel 1990 a 5,7 nel 2000 e a 5,63 nel 2004 – un declino accentuato nei primi anni ’90, ma in stallo nell’ultimo decennio. Si tratta di una fecondità eccezionale, che non ha riscontro nelle altre popolazioni musulmane del mediterraneo nelle quali i comportamenti riproduttivi hanno subito una vera e propria rivoluzione nell’ultimo ventennio. Tanto più che altri indicatori (sopravvivenza, mortalità infantile, istruzione), strettamente collegati ai comportamenti riproduttivi, sarebbero coerenti con una natalità nettamente più bassa. Ma, per la popolazione di Gaza. tradizionalismo e fondamentalismo – alimentati dalle tormentate vicende politiche e militari – rimangono barriere difficilmente valicabili, e alimentano l’alta fecondità. Nessuno può sapere quali possano essere le conseguenze dei nuovi pesantissimi traumi.

L’alta fecondità di Gaza – e quella, più moderata, della popolazione della Cisgiordania e della popolazione araba d’Israele (che rappresenta un quinto della popolazione di Israele) – è al cuore della questione politico-religiosa che travaglia le terra di Palestina. Sergio Della Pergola ha calcolato che nell’intera Palestina (Israele+Cisgiordania+Gaza) ci fossero, nel 2000, circa 5,2 milioni di Ebrei e 4,2 milioni di palestinesi non-ebrei.

Tab. 1. – Popolazione di Israele e dei Territori Palestinesi (Cisgiordania e Gaza)

Anno  

Totale

Palestina Popolazione
di cui: di cui (Territori):
Israele Territori palestinesi Cisgiordania     Gaza Ebraica Non ebraica
2000 9,3 6,3 3,0 1,8 1,1 5,2 4,2
2010 11,7 7,5 4,2 2,5 1,6 6,0 5,7
2020 14,4 8,7 5,7 3,3 2,3 6,7 7,7
2050 23,5 11,9 11,6 6,4 5,1 8,8 14,7

Nota: Popolazione in milioni. La popolazione ebraica include anche i familiari di ebrei, pari a 199 mila nel 2000

Fonte: Sergio Della Pergola, Israele e Palestina: la forza dei numeri, Bologna, Il Mulino, 207, p. 169.

 

Secondo le previsioni, nel 2010 le distanze tra i due gruppi saranno nettamente accorciate (6 e 5,7), nel 2020 sarà avvenuto il sorpasso (6,7 e 7,7) e nel 2050 il distacco sarà divenuto abissale (8,8 e 14,7). Per uno stato –come quello Israele – che si identifica nella sua tradizione religiosa, l’evoluzione differenziale tra ebrei e arabi condiziona fortemente le soluzioni territoriali di un conflitto che dura ormai da oltre sessant’anni.

 

Per saperne di più

Sergio Della Pergola, Israele e Palestina, La forza dei numeri, Bologna, Il Mulino, 2007, pp. 168-170.

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