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il Mulino e Neodemos, e il dibattito sulla questione demografica

Neodemos

Il 24 Novembre dello scorso anno, Neodemos ha organizzato un incontro di studio e di discussione sul tema “Verso la metà del secolo: un’Italia più piccola?”¹. Il tema della debolezza demografica del nostro paese ha sempre avuto un posto centrale negli scritti e nei dibattiti promossi da Neodemos fin dalla sua nascita, nel 2007, ma da allora la situazione si è ulteriormente aggravata, nell’indifferenza del Paese. Quest’anno la Rivista “il Mulino” dedicherà il numero 5, in uscita all’inizio di Novembre, alla “questione demografica”, e alle sue implicazioni politiche, economiche e sociali con una serie di informate analisi. In accordo con “il Mulino” la nostra testata anticiperà alcuni contenuti di queste analisi, nel formato divulgativo ben noto ai nostri lettori.

Esiste dunque una “questione demografica”, ovvero una situazione di fatto, di natura strutturale, che rappresenta un peso, un ostacolo, un impedimento al buon funzionamento della società? Una situazione che vorremmo cambiare, ma non sappiamo come fare, o non troviamo le risorse per farlo? Una situazione della portata della “questione meridionale”, quel divario che un secolo e mezzo di sviluppo e di governo unitario non hanno scalfito? O come quella della fragilità idro-geologica del nostro territorio, e delle scarse difese messe in campo per contrastarla? La risposta, chiara e netta è: sì, la “questione demografica” esiste, ma il paese – cioè coloro che hanno responsabilità di leadership nella cultura, nella politica, nell’economia, nelle istituzioni e nella società in genere e che, in definitiva, indirizzano l’opinione pubblica – sembra non accorgersene o preoccuparsene. Si ritiene che questa, come governata da una misteriosa “mano invisibile”, si risolverà da sola; oppure, che i meccanismi causali alla radice della questione demografica siano troppo complessi per tentare di cambiarli; oppure che essa, in definitiva, non generi costi sociali eccessivi e possa addirittura generare benefici. Esistono, infine, altre posizioni estreme, guidate da ideologie radicali o da analfabetismo storico, che sarebbe sterile controbattere in questa sede.

“il Mulino” e “Neodemos”, sono convinti che la “questione” esista, e che sia compito dei luoghi dove si produce cultura – come lo sono, con diverse finalità le due testate – di approfondirne la portata, le conseguenze e di proporre rimedi. Pubblichiamo oggi il primo di due interventi, di Gianpiero Dalla Zuanna, Le politiche demografiche: difficili, ma necessarie. Seguiranno, nelle prossime settimane, gli interventi di Gustavo Desantis, Alessandro Rosina, Rossella Ghigi e Roberto Impicciatore, e Letizia Mencarini.

Note

¹ Le relazioni e gli interventi nel dibattito sono pubblicati nell’e-book Verso la metà del secolo: un’Italia più piccola?

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