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Spagnoli che sposano stranieri (*)

Joana Serret Sanahuja, Antonio López, Albert Esteve

Negli ultimi 11 anni, la popolazione straniera in Spagna è aumentata costantemente fino a superare i 5 milioni di persone. In base ai dati forniti dal Padrón Municipal (corrispondente all’anagrafe in Italia), al 1° gennaio 1998, il numero complessivo dei cittadini residenti di nazionalità straniera  ammontava a 637 mila. Nel 2009, gli stranieri erano oltre 5,6 milioni, il 12,1% della popolazione totale. Naturalmente, i fenomeni demografici riguardanti gli stranieri sono aumentati nel corso dello scorso decennio, e, tra questi, anche i matrimoni misti. Utilizzando i dati del Movimiento Natural de la Población, è possibile studiarne le principali caratteristiche.
 
Matrimoni misti in Spagna: molte seconde nozze
Nel 2008 in Spagna sono stati celebrati 28 mila matrimoni misti, il 15% del totale delle nozze. Nel 1998 rappresentavano il 5% delle unioni e il loro numero in valore assoluto nel corso del decennio è triplicato (Tabella 1).
Gli uomini spagnoli contraggono matrimonio con una persona straniera più frequentemente rispetto alle donne spagnole: 17 contro 11 mila matrimoni misti. La differenza si è accentuata nel corso del decennio, visto che nel 1998 il numero di matrimoni misti per uomini e donne era pressoché uguale.
La presenza della popolazione straniera ha influenzato non solo le prime nozze in Spagna, ma anche e soprattutto le nozze di ordine successivo. Nel decennio considerato, il numero di matrimoni misti tra le prime nozze è cresciuto di circa 2 volte e mezza; mentre quello relativo alle seconde nozze o successive è cresciuto di circa 4 volte e mezza, e, anche in questo caso, i protagonisti spagnoli sono soprattutto gli uomini. Nel 2008, più di 5.000 uomini spagnoli, già in precedenza sposati, hanno contratto matrimonio con donne straniere, ossia il 31,3% del totale dei matrimoni misti con il coniuge spagnolo. Per quello che riguarda le donne, si registrano circa 2.000 unioni di questo tipo (il 17,6% dei matrimoni misti con coniuge spagnola).
L’incidenza raggiunta dalle seconde nozze miste sul totale dei matrimoni è superiore a quella delle seconde unioni tra coniugi spagnoli. Solo uno ogni dieci uomini o donne con nazionalità spagnola che ha contratto matrimonio nel 2008 con un partner spagnolo, era già stato sposato precedentemente.

Tab. 1 – Stranieri, matrimoni, e matrimoni misti in Spagna, negli ultimi 10 anni

      Matrimoni misti*
      TOTALE (%) Uomini spagnoli e donne straniere Donne spagnole e uomini stranieri
Anno Stranieri Matrimoni Totale % dei primi matrimoni Totale % dei primi matrimoni
1998 637.085 207.041 9.267 4,5 4.496 77,0 4.771 88,7
1999 748.954 208.129 10.061 4,8 5.137 78,3 4.924 88,8
2000 923.879 216.451 10.301 4,8 5.316 77,8 4.985 88,7
2001 1.370.657 208.057 11.754 5,6 6.517 77,3 5.237 89,7
2002 1.977.946 211.522 14.368 6,8 8.329 77,1 6.039 89,1
2003 2.664.168 212.300 19.088 9,0 11.349 75,8 7.739 87,8
2004 3.034.326 216.149 22.648 10,5 13.574 74,4 9.074 85,9
2005 3.370.610 209.415 22.682 10,8 13.904 73,4 8.778 86,2
2006 4.144.166 207.766 25.008 12,0 15.349 72,8 9.659 84,8
2007 4.519.554 204.772 27.041 13,2 16.155 70,0 10.886 83,7
2008 5.268.762 194.022 28.061 14,5 16.818 68,7 11.243 82,4

*Solo matrimoni tra spagnoli e stranieri
Fonte: "Movimiento Natural de la Poblacion"
 
Con quali stranieri si sposano gli spagnoli e le spagnole?
I flussi migratori internazionali verso la Spagna sono stati caratterizzati, nell’ultimo decennio, da un’elevata eterogeneità delle provenienze. La distribuzione secondo l’origine dei coniugi presenta differenze importanti tra uomini e donne. La maggior parte degli uomini spagnoli che si sposano con donne straniere scelgono una partner latino-americana. Tra il 1998 e il 2008, considerando i matrimoni misti con sposo  spagnolo, in 6 su 10 la sposa era di origine latinoamericana. Le donne provenienti dall’Europa dell’Est rappresentano il 15% delle spose dei matrimoni misti; quelle africane solo l’8%.  Se si considerano le sole seconde nozze, si riscontra una situazione non dissimile, anche se aumenta l’incidenza relativa delle spose dell’Europa dell’Est e dell’Africa.
Diversi sono i comportamenti delle donne spagnole che meno frequentemente scelgono un partner latino-americano e molto più spesso preferiscono uno sposo di un altro paese dell’Unione Europea (33%) o africano (20%). Differenti sono le scelte messe in luce nel caso di seconde nozze. I matrimoni con coniugi originari dell’Unione Europea sono meno frequenti se la donna aveva già contratto matrimonio precedentemente; aumentano invece notevolmente gli sposi con nazionalità di uno dei paesi africani, e soprattutto quelli di origine latinoamericana.
 
Il problema delle età
I matrimoni misti in Spagna presentano anche una distribuzione per età peculiare rispetto alle altre nozze, caratterizzata da maggiore dispersione delle età alla quale i coniugi spagnoli contraggono matrimonio. Mentre il 65% degli uomini e delle donne spagnole che si sposano con i propri connazionali ha una età alle nozze compresa tra i 26 e i 33 anni, solo il 45% degli sposi si colloca nella stessa fascia nel caso di matrimoni misti. A spostare il calendario di questa tipologia di nozze contribuisce notevolmente il maggior peso dei matrimoni in età avanzata, soprattutto per quello che riguarda gli uomini spagnoli. Se, infatti, nei matrimoni con i due coniugi con nazionalità spagnola, solo il 17% degli uomini ha un’età superiore ai 35 anni; nel caso dei matrimoni misti, questa percentuale arriva ad oltre il 40%. Allo stesso modo sono leggermente più frequenti i matrimoni misti in età precoce, soprattutto nel caso delle donne.
Interessante osservare la differenza di età tra i coniugi. Nel caso dei matrimoni misti per gli uomini spagnoli, la differenza di età con la propria sposa aumenta proporzionalmente con l’età alla celebrazione del matrimonio: più tardi si sposano e maggiore è la differenza di età con le rispettive compagne. Se la sposa è spagnola o dell’Unione Europea, a partire dai 35 anni, le differenze d’età tra i coniugi si stabilizzano sui 5 anni di età. Se la sposa è straniera, tale differenza aumenta proporzionalmente all’età in cui si contrae matrimonio. Gli uomini che a 40 anni si sposano con donne straniere (eccezione fatta per quelle di origine europea EU-15) sono in media di 7 anni più grandi delle rispettive spose. Se, invece, le spose sono spagnole o dell’EU-15, la differenza è inferiore a 5 anni.
Per le donne, però, avviene il contrario: quanto più tardi si sposano, tanto inferiore sarà la differenza d’età con i mariti. A partire dai 35 anni, tale differenza si stabilizza sui 2-3 anni se i coniugi sono spagnoli o originari di uno dei paesi europei EU-15, mentre, per quanto riguarda le restanti origini, la differenza di età tra i coniugi continua a diminuire o cambia segno all’aumentare dell’età in cui si contrae matrimonio. Ad esempio, la donna spagnola che si sposa a 25 anni con uno straniero, contrae matrimonio con un uomo in media 4 anni più grande di lei. Invece, le donne spagnole, sposate con uno straniero, che contraggono matrimonio a 40 anni, sono più anziane, in media di 4 anni, del proprio compagno.
 
(*) Questa ricerca è parte del progetto I+D “El impacto de la población extranjer en la formación de la pareja en España" (Ref. SEJ2007-60014/SOCI). Gli autori fanno parte del “Grup de Recerca en Demografia i Families, Generalitat de Catalunya (2009SGR00048)”.

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