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Il matrimonio visto dai social media

Andrea Ceron, Luigi Curini, Stefano Iacus, Giuseppe Porro

Cosa pensano oggi del matrimonio gli italiani? È ancora l’istituzione portante della nostra società oppure si preferiscono nuove forme di convivenza? Meglio una cerimonia ricca e sfarzosa o una sobria, visti i tempi che corrono? È giusto che le coppie omosessuali possano sposarsi e adottare bambini? Per cercare di scoprire le attitudini degli italiani, il progetto di ricerca dell’Università di Milano denominato Voices from the Blogs (VfB), rivolge la sua attenzione a quello che si dice e si discute in rete, attraverso il ricorso, per la prima volta in Italia, di una tecnologia per la Sentiment Analysis che unisce i pregi della codifica manuale con i vantaggi propri di una analisi altamente automatizzata[1]. L’analisi di oltre 20mila tweet postati durante il mese di settembre 2012 inerenti la tematica del matrimonio ha fornito i seguenti risultati.

Matrimoni: amore, felicità, o gabbia?

Dall’indagine risulta che il 41,7% di chi twitta associa la parola matrimonio a pensieri decisamente positivi come “felicità” (29,4%) e “amore vero” (12,3%) (figura 1). A queste percentuali ottimistiche si contrappone però una fetta non trascurabile di italiani[2] che considera il matrimonio a volte come una ipocrisia (18,2%). “Il matrimonio è notoriamente la prima causa di divorzio”, a cui si somma un 4,8% che lo considera una vera e propria “gabbia” per la libertà. Un giudizio più distaccato viene da quel 12,8% che lo considera una “istituzione superata”. Più pragmatico che negativo invece il giudizio dell’8,5% che lo ritiene più che altro un “contratto”.
Nozze divertenti e sfarzose
Nonostante le voci discordanti, ancor oggi la maggior parte dei commenti preferisce la forma tradizionale di matrimonio (81,3%) alla convivenza (17,2%). Questo dato subisce un leggero calo per gli abitanti di Milano e Roma, dove i sostenitori del matrimonio scendono rispettivamente al 75,4% e al 70,4%. E così, nonostante la crisi economica ed il periodo di difficoltà per molte famiglie del paese, solo un italiano su cinque accetterebbe di risparmiare sulla cerimonia organizzandone una poco costosa. Il banchetto in effetti resta il momento clou delle nozze. Il 30% lo descrive come un evento allegro e spensierato, l’11% ama scatenarsi in balli, per un 8% questo momento di festa significa in particolare gustarsi il cibo e soddisfare le gioie del palato: “Io ai matrimoni sono quello che gradisce tutto e non lascia niente nel piatto”. Il dato più significativo sul matrimonio come evento è però anche un altro. Complice sicuramente il rinomato amore italiano per la moda, le nozze diventano un’occasione per esibire la propria eleganza, o almeno per provarci, visto che ben il 32% associa questa festa alla possibilità di sfoggiare vestiti eleganti ed un altro 20% alla critica dei vestiti altrui. Nonostante tutto però un italiano su cinque dice di annoiarsi.
L’amore è bello … quando dura poco?
Ma quanto dura (o dovrebbe durare…) il matrimonio? Qua prevale il pessimismo. Per il 53,8% (scala nazionale) dura poco, mentre solo il 28,5% crede che duri in eterno (“Le coppie più belle sono quelle che dopo tanti anni di matrimonio, le vedi ancora andare in giro a braccetto e aiutarsi a vicenda”): un dato rilevante visto che nonostante tutto gli italiani sembrano preferire il matrimonio ad altre forme di convivenza. Non stupisce quindi rilevare che, secondo l’opinione degli italiani intervistati durante l’indagine, l’attuale legislazione in materia è tutt’altro che permissiva. Sono infatti molti coloro che invocano l’introduzione del divorzio breve (22,3% dato nazionale, 43,6% Milano, 35,7% Roma). Insomma, l’amore è bello, quando dura poco?
E sui matrimoni tra persone dello stesso sesso?
Sembra proprio che tra gli italiani che “cinguettano” circa la metà (49,7%) ritenga opportuno estendere l’istituto del matrimonio alle coppie omosessuali mentre chi, con sfumature e intensità diverse, si dichiara contrario rappresenta il 37,9% delle opinioni espresse. Completa il quadro il 12,4% di incerti. Tuttavia, nonostante le aperture in tema di matrimoni gay, la rete si mostra molto più restia a concedere alle coppie omosessuali il diritto di adottare bambini: solo il 21,5% si dichiara favorevole. Questo risultato, peraltro assai vicino al dato pubblicato lo scorso maggio dall’ISTAT nell’indagine sul tema dell’omofobia in Italia, rende evidente come gli italiani continuino a grande maggioranza a scindere tra la necessità di garantire agli omosessuali la libertà di vivere il proprio legame affettivo e l’opportunità – consentita in altri paesi europei – di far crescere ed educare dei figli, andando oltre la dimensione della “coppia” per creare così una vera e propria “famiglia”.
Per saperne di più:
voicesfromtheblog – l’amore è eterno finchè dura
sentimeter.corriere.it- Cresce il favore della rete ai matrimoni gay, ma l’80% contrario alle adozioni
 


[1] Per saperne di più clicca qui .
[2] Per comodità espositiva, si utilizza l’espressione “italiani” per riferirci all’insieme degli autori dei testi Twitter analizzati.

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