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Assegni familiari per i poligami inglesi

Antonio Cappiello
La Gran Bretagna, in seguito a un lungo processo di revisione del meccanismo dei sussidi familiari, ha concesso agli uomini poligami la possibilità di percepire “extra welfare benefits”, cioè assegni familiari supplementari, corrispondenti al numero di mogli con cui essi hanno contratto matrimonio.

La seconda moglie "vale" 43 Euro a settimana

Sebbene la Gran Bretagna consideri la bigamia un crimine, punibile con la reclusione fino a sette anni, i matrimoni poligami possono, essere ora riconosciuti legalmente nel caso in cui siano stati contratti in paesi dove la poligamia è legalmente ammessa, e nei quali, al momento del matrimonio, i coniugi erano residenti.

Il risultato di tale riconoscimento legale comporta un non trascurabile beneficio economico per gli uomini musulmani che hanno contratto matrimonio con due o più donne. Il diritto islamico, infatti, concede ad un uomo di avere fino a quattro mogli allo stesso tempo, ammesso che sia disposto a dedicare ad ognuna di esse la stessa quantità di tempo e di denaro. Secondo le stime del Ministero della Giustizia, in Gran Bretagna sarebbero attualmente presenti circa mille famiglie poligame – su un totale di circa 60 milioni di abitanti e 5 milioni di immigrati (cfr. tab. 1).
Tab.1. Paesi d’origine degli immigrati nel Regno Unito (2001, migliaia)

Paese d’origine

Val. assoluto

%

Val. assoluto

%

Europa

1.620,0

33,1

Repubblica d’Irlanda

537,1

11,0

Altri paesi dell’Europa Occidentale

834,9

17,1

Europa Orientale

248,0

5,1

Nord America e Oceania

397,1

8,1

USA

158,4

3,2

Canada

72,5

1,5

Australia

107,9

2,2

Nuova Zelanda

58,3

1,2

Asia del Sud

1.032,4

21,1

India

467,6

9,6

Pakistan

321,2

6,6

Bangladesh

154,4

3,2

Altri Paesi del Sud

89,2

1,8

Area Caraibica

255,0

5,2

Africa

834,1

17,0

Sud Africa

141,4

2,9

Kenya

129,6

2,6

Altri Paesi Africani

563,1

11,5

Asia del Nord

398,2

8,1

Cina

52,5

1,1

Hong Kong

96,4

2,0

Altri Paesi dell’Asia del Nord

249,2

5,1

Altri Paesi

359,9

7,3

Total

4.896,6

100,0

4.281,7

87,7

Fonte: Tables. 2001 Census – Office for National Statistics; General Register Office for Scotland, Northern Ireland Statistics and Research Agency

La decisione del riconoscimento dei matrimoni poligami è stata contestata dai Tories, i quali hanno accusato il Governo di offrire un trattamento privilegiato ad una minoranza particolare e di aver creato un precedente che potrebbe portare alla richiesta di ulteriori cambiamenti della legge Britannica.

Il Dipartimento del Lavoro e della Previdenza Sociale (DWP) ha emesso nuove linee guida riguardanti i sussidi: “Qualora vi sia un matrimonio poligamo valido, il marito richiedente ed una sola delle sue mogli saranno remunerati con l’ammontare normalmente spettante alle coppie spostate. La somma dovuta al marito poligamo per ogni ulteriore moglie ammonta attualmente a 33,65 sterline la settimana (corrispondenti a circa 43 euro)."

Secondo le regole stabilite dal Consiglio dei Ministri, un uomo poligamo, inoltre, può beneficiare anche di sussidi aggiuntivi per l’abitazione, e di ulteriori benefici fiscali municipali in conseguenza della necessità di dover acquisire una proprietà di superficie più ampia per vivere dignitosamente con la propria famiglia.
Una legge per pochi?

Tali provvedimenti sono stati contestati dai contribuenti poiché costerebbero loro milioni di sterline per sussidi dai quali sono preclusi per legge coloro che contraggono matrimonio secondo l’ordinamento britannico e che spetterebbero quindi soltanto ad una comunità ristretta di persone.

La sovvenzione per i coniugi delle famiglie poligame è stata attuata a partire dal 1988. Nel 2006, un consiglio congiunto del DWP, Ministero del Tesoro, Ministero degli Interni e Ministero per gli Affari Costituzionali, chiamato ad analizzare la questione, ha concluso che il riconoscimento dei matrimoni poligami fosse "la migliore possibile soluzione".

Secondo il DWP, il numero di persone poligame che giungono in Gran Bretagna è diminuito sensibilmente a partire dall’adozione, nel 1988, dell’Immigration Act, contenente misure preventive contro la formazione di famiglie poligame, che, in linea generale, impedisce ad un uomo di portare una seconda, terza o quarta moglie in Gran Bretagna, se è già convivente con una donna, sua coniuge, sul territorio britannico.

Tuttavia la seconda, terza e quarta moglie, anche se non possono ottenere un permesso di soggiorno per ricongiungimento coniugale, possono aggirare l’ostacolo ed entrare in Gran Bretagna utilizzando un permesso di soggiorno per uso turistico, per motivi di studio o di lavoro.

Inoltre, è stato individuato un possibile espediente con il quale un uomo può divorziare dalla propria moglie secondo la legge britannica, continuare tuttavia ad essere sposato con lei secondo la legge islamica, e ottenere un permesso di ricongiungimento per una donna straniera che egli può legalmente sposare.

Il Rule Book, o codice di condotta, dei funzionari di controllo per l’immigrazione recita: “..anche quando si sospetta che un uomo abbia fatto ricorso ad un divorzio di convenienza con la precedente moglie, non può essere negato ad una seconda moglie un permesso di ricongiungimento coniugale neppure nel caso in cui l’uomo in questione viva ancora con la ex-moglie e ciò possa comportare la formazione di una famiglia poligama”.

Secondo il Governo Britannico, le questioni riguardanti la poligamia sono un fenomeno temporaneo: presto, le minoranze etniche cominceranno a seguire la legge e le consuetudini del Regno Unito. Questo è possibile, anche se, al momento, gli usi islamici appaiono invece in aumento, probabilmente a causa del recente fenomeno di riaffermazione della religione come “principale identità costituente”.
Fonti

UK Hansard, Written Answers – Raccolta ufficiale degli atti parlamentari del Regno Unito, Risposte scritte

UK PARLIEMENT PUBLICATIONS AND RECORDS Social Security Benefits: Polygamy

Debate 20 Feb 2008 : Column 752W


Per saperne di più

Samuel Chapman (2001), Polygamy, Bigamy and Human Rights Law, Edition Xlibris Corporation

Federica Sona (2005), Polygamy in Britain, OLIR osservatorio delle libertà ed istituzioni religiose
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